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Le relazioni odierne come strumento di omologazione

di Leo2vs1

Riferimento alla lettera: Chi si somiglia si piglia.. Ma il mondo non era bello perché vario? “Non vedo più nessuno che si incazza, tra tutti gli assuefatti della nuova razza. ” Giorgio Gaber Trovo che le relazioni (d’amore e non), oggi seguano sempre più i diktat del mercato. Dimostro perché. Vedo che nella...
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Data di pubblicazione: 21 Gennaio 2015 - Views: 2 dal 14 agosto 2026.

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Categorie: - Attualità

46 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    RossellinuX -

    Se l’amore fosse una modifica momentanea del codice genetico, autoprodotta dal DNA stesso, necessaria per sopravvivere nelle società che si sussegueno nel tempo, potremmo affermare che: supposto questa modfica fosse quasi totalmente assente nella preistoria perché non necessaria all’uomo primitivo, considerandola invece necessaria all’uomo del presente, potremmo tranquillamente supporre che l’uomo del futuro potrebbe non avere il gene dell’amore.

  • 27
    Golem -

    Certo MG, ma è un sentimento d’amore. Quello di cui abbiamo parlato sino allo sfinimento e quello tra un due esseri umani, con le pulsioni sessuali presenti, anche in persone dello stesso sesso. E’ quel desiderio di percorrere una strada comune badando e curando il bene dell’altro, e vedere attraverso la realizzazione di questo scopo la quella di se’ stessi. Io questo non lo averlo mai provato, neppure con la ragazza che ho perso, della quale andavo pazzo essendone ricambiato. Quindi una differenza deve esistere, e io credo di averla individuata nelle cose che ho scritto.
    Vedere che l’amore della tua vita vive grazie al tuo di amore, be’ sfidò chiunque a dirmi che c’è qualcosa di più o uguale, che lo è solo se è uguale.
    È bello che tu abbia preso la violetta per la farfalla. Ma lei non potrà dirti se è quello che vuole e se aprendo la finestra non preferisca volarsene fuori per cercare un prato, anche se fa freddo. È la metafora della comunicazione, che ho sempre ritenuto la madre di tutte le relazioni umane. Io ho frequentato ragazze con cui ho fatto gli stessi gesti sessuali e relazionali che con la mia donna, ma era come voler suonare uno spartito senza strumenti. La fortuna e’ stata quella di aver incontrato chi questi strumenti li aveva. E se è servito tempo per accordarli, oggi la musica la sento veramente. Non devo immaginarla. Ciao putea.

    RossellinuX
    L’amore è l’essenza della vita, ma emerge con la coscienza, e la cultura ne permette la realizzazione. Si osservano gesti compassionevoli anche negli animali superiori, ma nessuno di questi si sentirà realizzato se potrà dedicarsi ad un altro e sentirsi gratificato da questo. Se riporto il messaggio dantesco di Paolo e Francesca è perché in quelle parole c’è l’essenza completa dell’amore, che parte dal l’istinto sessuale rappresentato dalla passione travolgente e del progetto di una vita dedicata all’altro, impedito dal fratello di lui, Cianciotto. C’erano due volontà che volevano diventare una. La comunicazione era completa, gli intenti gli stessi.
    Sarà sempre la cultura intesa come “mores” in futuro che definirà le modalità. Questa sembra andare verso la solitudine “affollata” di cui questo forum e’ un esempio anche nel bisogno di comunicare. Ma la ricerca che faranno due individui, che vorrebbero sommarsi per diventare uno, ci sarà sempre. Saranno i mezzi per soddisfare questa aspirazione che non sono prevedibili. Come non lo erano ieri e non lo sono oggi. Resterà sempre un fortunato miracolo.

  • 28
    rossana -

    Leo,
    “100 persone possono avere 100 idee diverse ,perché?
    Perché esse sono composte da pensieri ed emozioni più l’azione trasformante del soggetto io. Esse sono verità e in quanto tali ,sfuggono ad ogni definizione chiusa ,sono sempre oltre ,”meta” .” – concordo, con tristezza, ma… concordo soprattutto sul concetto “verità”.

  • 29
    Leo -

    s”se si arriva a tanto dopo la fase “endocrina”, e si vuole andare avanti, è perché i semi e il terreno erano adatti a far crescere quella “pianta”.”
    ” Condivido in pieno Golem

    Sul fatto del paradosso del Don Giovanni ,in effetti non è stato molto azzeccato, non mi veniva altro personaggio in mente .Ora si : Madame Bovary .

    Perché mi faccio certe domande alla mia età ?
    Sinceramente non lo so .So solo una cosa, cioè che non so .Quindi per compensare questo fatto ,mi pongo domande provando a ipotizzare strade .Un gesto di fede e amore nella verità, perché solo in essa (totale) riconosco la felicità. Esattamente come hai detto tu, ogni eccesso porta ad un logoramento.

    Rosellinux
    Molto interessante ciò che dici .Però secondo me questa è una forma di determinismo verso la res extensa (ovvero la materia) ,che ridurrebbe l’amore a mero fenomeno chimico, privo di res cogitans (materia pensante) .Il fatto è che idee come Amore, Dio, felicità ecc..Sono idee che nascono dalla cultura, ovvero da quando l’uomo ha iniziato a pensare e memorizzare ciò che faceva .Io però che ci stiamo deevolvendo e le nostre capacità cognitive e applicative sono minori rispetto a quelle degli uomini delle caverne. Il fatto di aver creato strumenti (come i soldi) a cui delegare il lavoro dell’ uomo ,ci ha resi sempre meno capaci di farlo noi ..”

  • 30
    maria grazia -

    golem
    per me la farfalla può pure prendere il volo fuori dalla finestra. ma stamane ha deciso, ancora una volta, di restare dov’è. si vede che sta troppo bene al calduccio 😉

    Leo
    sei un ragazzo molto maturo per la tua età e fuori dal comune. secondo me sei una persona splendida. ma questo purtroppo non basta a salvarti dalla sofferenza a cui la vita inevitabilmente ci espone. vorrei poterti dire che tutto sarà facile perchè hai degli splendidi valori, ma ti direi un’ enorme balla. no ragazzo, non avrai vita facile, perchè questa società è studiata apposta per i finti moralisti, per gli assoggettati, per gli omologati. i liberi pensatori come noi sono destinati alla perenne condanna, e forse ( come nel mio caso ) alla perenne “solitudine”, a parte qualche vero e buon amico qua e là. in un altro thread parlavi di donne italiane troppo difficili e inavvicinabili. ma vedi, quelle donne non fanno altro che adeguarsi alla mentalità che c’è qui, secondo la quale una ragazza o donna che prende l’ iniziativa o si mostra molto aperta alle relazioni, viene subito svalorizzata e giudicata male. e le donne, proprio come gli uomini, sono ANIMALI SOCIALI che per andare avanti si adeguano al contesto in cui vivono. e il nostro ( quello italiano ) è un contesto del tutto ipocrita. è giocoforza quindi che per camparci alla meno peggio di riflesso si diventa paraculi. poche persone, poche donne coraggiose hanno avuto l’ ardire di mostrarsi per come sono davvero ( prendi ad esempio Moana Pozzi, che qualcuno ancora oggi definisce “deviata”.. ), e infatti sono state letteralmente massacrate, fino ad ammalarsi per il dispiacere.

  • 31
    maria grazia -

    Leo, essere un ribelle, uno “fuori dalla massa”, è molto dura. ma non pensare che devi diventare come tutti gli altri e adeguarti al loro pensiero. vivi secondo la TUA coscienza e TUOI ideali, ma non permettere A TUTTI di valicare i sacri confini della tua sfera intima, e di venire a contatto con la tua parte più vera. creati delle difese che NON TUTTI possono oltrepassare, perchè non tutti se lo meritano. sappi SELEZIONARE…

    un grande abbraccio!

  • 32
    Golem -

    Leo, Madame Bovary e’ un buon esempio per intravedere nella storia di questa donna le caratteristiche dell’animo femminile e la sua necessità di identificare le aspirazioni amorose con l’idealizzazione che spesso fanno di queste. Sfortunatamente i sogni raramente si avverano e le conseguenze delle delusioni che ne derivano sono quelle che alimentano quasi tutta la letteratura romantica, sino alle rubriche come questa dove leggiamo decine di lettere che parlano di sogni infranti.
    Io amo la mia donna, e ho fatto molta strada con lei, sia come uomo che come suo compagno. Ma non potrò mai dire di conoscerla fino in fondo. Perché semplicemente sono un uomo e noi non abbiamo i mezzi per capire l’animo di una donna. Va accettato, almeno quanto loro fanno con noi, che siamo molto più elementari tra l’altro.
    Ciao.

    MG. Fa ancora troppo freddo.
    Ciao Madame Butterfly.

  • 33
    Leo -

    Golem e Maria Grazia
    Credo che abbiate letto il mio commento su un’altra lettera .Mentre qui ho cercato di esporre meno me stesso e più i miei pensieri ,li ho preferito dare voce anche alla parte di me che si lamenta di questa situazione .
    Nonostante non sappiate molto di me ,vi ho sentiti vicini in questi ultimi due commenti, anche se nessuno vi ha chiesto di farlo ,dato che qui avevo preferito non espormi .Vi ringrazio , questaè umanità.
    Golem
    Quando parlavi della pericolosità ,credo che avessi già compreso o intuito qualcosa. Credo che tu sappia cosa significa ammazzare sul nascere ciò che stai per dire ,perché chi hai davanti non ti può capire, perché abituato a muoversi su concetti già fatti (da altri) .Che la vita non sarà facile e armoniosa come quella di chi non si pone domande , l’ho già compreso dalla mia non-adolescenza .Ed il motivo di tutto èche chi mette in dubbio è scomodo ,”rompipalle” http://youtu.be/GQ-J6OMoeN8
    Ma questo l’ho capito. É la croce che dobbiamo portare. Non riesco a chiudere gli occhi e fare finta di non vedere. Quello che posso fare é di arrivare talmente avanti ,da imparare a camuffarmi tra la gente. Ma comunque mi sono accettato ed averlo fatto mi rende libero , l’unica cosa che limita la mia libertà ,è la mancanza di libertà di chi ci ha rinunciato. Se vivessi da solo su una montagna, non ci sarebbe problema, ma vivendo in città ,soffro di claustrofobia con tutte le menti chiuse che trovo.Chiuse come loro nei loro edifici e nelle loro convinzioni .

    MG
    io non ho mai puntato ad essere ribelle. Quando ero più piccolo, andavo contro tutti ,per mantenermi sempre distinto.Poi ho capito che è comunque essere manipolati .Psicologia inversa .A volte essere il contrario di ciò che vedevo era essere contro-natura ,tanto quanto essere uguale .Non dovevo essere altro che essere me .Il discorso sul selezionare le persone è stato fondamentale nell’ultimo anno .Vi dedico un altro pezzo della mia anima .: http://youtu.be/sXUWbPL2w2U

  • 34
    maria grazia -

    “Non dovevo essere altro che essere me”

    Leo, in una società come la nostra essere ribelli vuol dire proprio questo ! ESSERE SE STESSI !

    siamo noi che ringraziamo te, per esserti aperto con noi.

    grazie per le tue dediche. ti dedico anch’ io un brano, anche se l’ ho già fatto. ma a questa sono proprio affezionata..
    ciao! 🙂

    https://www.youtube.com/watch?v=xVfHQXWtRrU

    “Ciao Madame Butterfly”

    golem.. volevi dire Madame Bovary ! 😀

  • 35
    maria grazia -

    …conosco un modo per rimanere a galla
    non abboccare a questa grande balla
    del tempo che ti fa cambiare che ti modella
    e più vai avanti più la vita è meno bella
    sfuggi dal gruppo e pensa con la tua testa
    e stare insieme sarà sempre una festa
    se riuscirai a sopravvivere lontano dal branco non c’è noia non sarai mai stanco
    sfuggi dal gruppo e non lasciarti fregare e non m’annoio io continuo a ballare…

    🙂

  • 36
    Golem -

    Caro Leo, è l’intelligenza che è una croce, e la sua “pericolosità” sta proprio in questo fatto quando ci pone di fronte la realtà. Ho avuto modo di dirlo non molto tempo fa proprio su questo forum, che ti posso assicurare essere, nel bene e nel male, uno spaccato della società che trovi nella città ipotetica di cui parli. Capire significa essere coscienti, ma non aiuta a stare meglio, anzi spesso è proprio il contrario, per questo molti si rifugiano “altrove” da sé.

    La libertà di essere sè stessi ci porta a pagare questo prezzo, ma la schiavitù dell’essere omologati ce ne fa pagare un’altro: quello di perdere chi siamo. La scelta a volte è obbligata, e nel tuo caso non può che essere la prima. Ma lo sappiamo: la vita si paga, l’unica cosa che possiamo fare e decidere cosa vale la pena di pagare. Accetta anche questo, e ringrazia la natura per le dotazioni che ti ha dato, perché un giorno potresti finire per essere felice e non sapere perché.
    Ciao.

    “Uscito dalla porta, mi rendo conto di essermi dimenticato una cosa. Non sono cambiate le mie opinioni, sono cambiate le mie emozioni”.
    Grazie

  • 37
    Golem -

    Era solo per la presenza della…”farfalla” domestica, cara Butterfly.
    Ciao Mariposa.

  • 38
    Leo -

    Ciao , questa lettera mi ha dato più di quello che mi aspettavo. Questo perché credo di aver trovato degli esseri pensanti .Che non si sono limitati alla conoscenza razionale dell’argomento o all’interpretazione emotiva (di solito legata alla propria esperienza) del discorso .Ma si sono resi coscienti di questo e questo unito all’età di chi lo ha scritto ,ha fatto sorgere delle curiosità. Leggendo un altro commento, hanno fatto le loro congetture (creando un’idea) .Questa è coscienza. Andare aldilà del fenomeno visibile, cercare di sbirciare sotto il velo di maya.Per questo dico che la ricchezza che ogni persona può dare è unica .Scrivendo questa lettera ,mi aspettavo di dialogare su questo discorso, acquisendo delle conoscenze da riconvertire in coscienza, non mi aspettavo di certo di giungere direttamente al nocciolo così ..grazie veramente ..

  • 39
    Leo -

    Sto lavorando ad un disco che si chiama “Alieno” e si basa esattamente su questo .
    La prima canzone si chiama Mar d’gente .E parla proprio di come un essere pensante si senta un pesce fuor d’acqua in questo mare :
    “tutti pronti a notare
    chi apre il compasso e disegna cerchi
    mondo regolare , dice che è rettangolare ciò che cerchi.”
    C’è una che si chiama Albatros ed è praticamente lo stesso tema della poesia di Baudelaire
    :”troppo per tanti, per troppi e per vaghi
    troppo per quelli che sono esseri pensati ”
    C’è una che si chiama Babilonia .Una che si chiama Malinowski ,che fu un antropologo che razionalizzó una forma di osservazione:l’osservazione partecipante.Ovvero l’osservatore viveva nella comunità pur non essendo appartenente ad essa ,solo per studiarla .Poi c’è un pezzo “Anima e Sistema” .La storia di una ragazza piena di sogni e di talento, che però sta con un ragazzo , un po maschilista che non accetta che una donna possa fare tutto questo. Le non è accettabile per l’ordine mentale con cui lui è cresciuto.
    O ci sono per esempio anche due pezzi Verità e Verità 2 .Il primo parla praticamente della lettera. C’è un uomo follemente innamorato (nel senso di Golem) di una donna, non riesce a contenere quest’emozione che lo assale.C’é lei che invece non prova nulla per lui ,ma arriva ad un’età in cui tutte le persone che ha intorno si sposano.Lei si guarda in giro e vede solo uomini immaturi. Lui lo stima ,ma non prova nulla. Decide di sposarlo ,perché è una certezza un uomo con quei valori. Dopo un po di anni di matrimonio. Lui perde l’emozione iniziale e si ritrova con una sconosciuta. Lei è frustrata dall’aver sopportato la costante presenza di un uomo per cui non provava nulla . Verità 2 ,é la storia di un ragazzo. Il padre è medico e vorrebbe che studiasse medicina ,così avrebbe la certezza di un posto fisso dopo.Ma la realtà é che lui è appassionato di filosofia. In un caso si trova a studiare ciò che non gli piace ,nell’altro…

  • 40
    Leo -

    Dicevo ..nell’altro caso quel piacere (reazione chimica) cessa ed egli sente di star studiando qualcosa di inutile .
    Entrambe le canzoni (verità) terminano con la stessa frase .

    Felicità ,ne gioia ne successo
    É verità ,ne certezza ne realtà ma un complesso”

    E ultimo c’è un testo che è quello che da nome al lavoro. Alieno .In cui denoto questa divisione tra le categorie (uomo, donna, bianco, nero, ricco, povero, italiano, straniero, giovane, anziano ecc..) Vedendo che ogni persona è portatrice di categorie che la definiscono. E che siamo abituati ad discriminare tutto ciò che è diverso “alieno” appunto. E ovviamente l’essere pensante ,che non si nasconde dietro la categoria ,é più alieno di tutti .

  • 41
    maria grazia -

    ciao Leo
    credo proprio che tu abbia intrapreso la strada giusta.. la tua grande sensibilità e capacità di analisi delle cose, può essere davvero messa a frutto solo in un contesto creativo, come quelli di cui ti stai occupando. è una cosa bellissima e secondo me devi continuare a investire in questo. molta gente, gente che non ha il coraggio di essere ciò che è, si rispecchierà nelle tue storie, perchè sono situazioni molto comuni.
    come ti dicevo nei commenti precedenti, non ti devi meravigliare se LA FUORI, ALL’ ESTERNO, troverai sopratutto superficialità e ignoranza. quella purtroppo è LA NORMALITA’, e con il passare degli anni tutto questo per te diventerà sempre più sopportabile, imparerai in qualche modo a conviverci, anche se continuerai a trovarlo nauseante. spero che la tua generazione, a differenza della mia, sarà più sensibile e più cosciente, e sopratutto meno schiava delle convenzioni e degli schemi dettati dalla cultura massificata ( la moralità finta ed ostentata, il culto dell’ avere e dell’ apparire, ecc.. ). un mio caro amico giorni fa mi ha detto che le persone come noi, le persone più sensibili delle altre, sono destinate ad affrontare prove più dure degli altri perchè – dice lui – siamo destinati ad una RICOMPENSA SUPERIORE alla fine del nostro travagliato percorso di presa di coscienza. chissà se è come dice lui.. ma di una cosa sono certa: se vedo cosa IO sono e come vivono le persone inconsapevoli ma “felici”, sono contentissima di non essere come loro! per me giungere alla vera conoscenza di tutte le cose, penetrarne il più profondo significato, è sempre stato molto più importante che illudermi per star bene. a una quieta rassegnazione, alla cieca obbedienza degli standard, ho sempre preferito la lotta dolorosa. ho sempre preferito sentirmi dire che mi temono perchè risulto “scomoda”, piuttosto che sentirmi parte di un sistema nel quale non ho mai creduto.

  • 42
    maria grazia -

    La mia quindi non era una “ribellione” fine a se stessa, ma mirata ALLA CONOSCENZA. personalmente avrei molto preferito essere capita, amata e accettata. ma questo non è possibile quando sei “la voce fuori dal coro in mezzo agli omologati”.
    Non è stato così per Gesù, figuriamoci se poteva esserlo per me, che sono una misera
    peccatrice qualunque ! :)..
    questo non significa che gli altri hanno torto e io ho sempre ragione, attenzione! è giusto prendere in considerazione TUTTI i punti di vista per poi elaborare un principio OGGETTIVO. ma io evito, come fanno altri, di dare giudizi partendo da dogmi e ideologie. cerco invece di volta in volta di analizzare le varie situazioni su un PIANO PRATICO, collegando i tasselli che compongono quella situazione in MODO LOGICO. come un puzzle…
    se tu riuscirai a giungere alla consapevolezza soffrendo molto meno di quanto ho sofferto io, non significa che sei superficiale, ma solo che, rispetto a me o ad altri, hai un’ intelligenza superiore e maggiore senso pratico. tutto qui 🙂

    un abbraccio !

  • 43
    Leo -

    Wow .Grazie Maria Grazia. Concordo pienamente con ciò che dici .Ne avevo parlato anche in un commento su una lettera per gli asociali .Gesù .come ogni pensatore pensante (perché ci sono anche i pensatori pensati che fungono da anticorpi del sistema , pensano per boicottare il cambiamento) ,Socrate, Galileo, Colombo, Baudelaire, Sartre, Rousseau, Schopenhauer, Nietzsche ecc..tutti hanno avuto lo stesso problema ..Il fatto di essere sensibli ,ci rende degli strumenti che percepiscono quanti più piccoli. Una bilancia con un grossa portata può pesare casse di frutta ,ma non dosi di sostanze per comporre cure per malattie .Il fatto di percepire il minimo ci fa percepire anche il dolore.
    Purtroppo ho già sofferto molto e mi ha preparato per affrontare la vita ,che già so che mai sarà facile per chi è così .Non só immaginare sofferenza peggiore, non legata solo agli eventi. Ma proprio gli eventi portandomi a un passo dalla fine , mi hanno costretto a cambiare. Ho smesso di essere un ventenne italiano nel 2013 ,per eessere chi sono ..ed accettare che non devo guardare il cammino degli altri, il mio è mio ..

  • 44
    maria grazia -

    “Gesù ….,Socrate, Galileo, Colombo, Baudelaire, Sartre, Rousseau, Schopenhauer, Nietzsche ecc..tutti hanno avuto lo stesso problema”

    io avrei aggiunto anche Jim Morrison e Giovanna D’ Arco 🙂

    “Ma proprio gli eventi portandomi a un passo dalla fine , mi hanno costretto a cambiare.”

    si Leo questo è abbastanza normale. di solito la vera propulsione al cambiamento, ci giunge da eventi inaspettati e/o dolorosi che sono per noi degli “scossoni”.

    un caro saluto

  • 45
    Leo -

    Maria Grazia
    si ma sai quanti ce ne sono da aggiungere e di quanti nemmeno ci è giunto il nome.Ogni epoca ne ha.Qui un signor Nessuno direbbe :”ti stai paragonando a lorp?” .Solo che i signori nessuno sono come l’esperienza che deriva dall’età ,arrivano sempre dopo .Gesù è stato un adolescente, un ventenne, diverso dagli altri. Così come tutti gli altri. Le masse lo hanno crocifisso. L’esperienza qui però non gli ha insegnato nulla .Loro hanno imparato che :”in passato hanno ucciso il figlio di Dio.” ,ma continuano a farlo tuttii giorni ,e se oggi nascesse un nuovo Gesù ,farebbe la stessa fine.Io sono agnostico ,quindi non vedo Gesù come “divino” perché figlio di Dio ,ma come essere umano. Esattamente come tutti gli altri che ho citato e quelli che non sono riuscito a citare.Siamo divini solo se siamo umani .La creazione é una cosa divina ,ed avere delle opinioni proprie è creare.Ma Gesù, creatore di idee ,concluse la sua vita ,dicendo la frase più misantropa (che poi per me è filantropa della storia) :”personali che loro non sanno quello che fanno” che si lega a quella di Einstein :”due cose al mondo sono infinite :l’universo e la stupidità umana.” O Sartre stesso che diceva :”l’inferno sono gli altri. ” .É vero ,l’inferno di chi è cosciente é il silenzio degli incoscienti ,che tacciono perché non si ritengono all’altezza e continuano a fare inaautomatico ,partendo da idee altrui, non esseri pensanti ,ma esseri pensati a tavolino, non sapevano ciò che facevano allora e non lo sanno nemmeno ora

  • 46
    maria grazia -

    quanto sono vere le tue parole Leo !! DANNATAMENTE VERE !! ….

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