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Ambiguità nelle relazioni

Buonasera a tutti. Volevo chiedervi se a voi è mai capitato di avere a che fare in una relazione d’amore con persone molto ambigue come partner. Con il termine ” ambiguo ” non intendo quelle persone magari un po’ indecise derivante da qualche loro insicurezza, ma di quelle persone che sanno ciò che vogliono ma non si sbilanciano mai, non prendono mai posizione, non esprimono mai un loro parere, fanno discorsi complessi un po’ astratti ma che analizzati sono insignificanti…Quelle persone che sono sempre in equilibrio tra cose dette e non dette, quelle persone che ti fanno dedurre una cosa e poi a parole te ne dicono altre o si tirano indietro.. Vorrei la vostra opinione su questo argomento, soprattutto se avete un modo per distanziarvi emotivamente da loro e tenerli lontani come vampiri..

L'autore ha scritto 10 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti a

Ambiguità nelle relazioni

  1. 1
    michelle -

    Sinceramente no, non mi e` mai capitato. Di incontrarle si, ma di farmi coinvolgere emotivamente no. Ho preferito tenere persone del genere a distanza. Chiediti come mai a te, invece, e` capitato..

  2. 2
    rossana -

    Chaponine,
    no, non ho mai avuto a che fare con persone ambigue in ambito sentimentale. forse perché sono talmente trasparente da allontanare i malintenzionati.

    mi è successo con una persona conosciuta in una sala da ballo, che usava parole altisonanti nel corteggiamento ma non faceva mistero della scissione con cui viveva matrimonio e altre relazioni amorose in parallelo. quando mi sono aperta e gli ho parlato di me, si è allontanato da solo, senza che avessi bisogno di chiederglielo.

    per farsi un’idea delle persone bisogna ovviamente frequentarle e cercare d’instaurare un dialogo sincero. in tal modo si dovrebbe poter capire con sufficiente chiarezza con chi si ha a che fare, per poi decidere se la persona è o meno adatta a noi.

    tutto l’opposto o quasi nel virtuale, dove non si possono osservare le espressioni, i gesti e gli sguardi. in questo contesto si possono prendere le peggiori cantonate.

  3. 3
    Golem -

    Il 90% delle persone sono cosi. Anche quelle che appaiono di carattere diametralmente opposto.
    Chi non prende posizioni ha paradossalmente la posizione più chiara nei confronti di chi lo osserva, che resta sulle difensive proprio perchè non si fa un idea sicura di lui.
    Ma questo in fondo è più apprezzabile di chi finge ció che in realta non è, persino ignorando di farlo. E succede spesso.

  4. 4
    Vesper -

    Parli di quegli individui che non prendono mai una posizione perché non sanno ancora quale gli convenga di più? Che poi sono quelli che sembrano amiconi, brave persone, e poi scopri che tutto d’un tratto non ti cagano nemmeno di striscio perché “non gli conviene più”?
    Quei vermi che molti confondono con le persone?
    Si ne conosco moltissimi, e li stuzzico, mi piace infilargli degli aghi nei fianchi (non letteralmente) prendendoli alla sprovvista.
    Capiterà un giorno, che uno di questi ammassi di sterco, dopo averti scaricato perché non gli convenivi più, dopo aver parlato male di te (perché gli conveniva), torni da te perché magari avrà bisogno di te questo giro (si cambiano spesso come banderuole), e li……ti toglierai delle grandi soddisfazioni.
    Ti consiglio di umiliarli pubblicamente, funziona bene.
    Ricordati che sono vermi, non persone.

  5. 5
    maria grazia -

    sono d’ accordo con Golem: la NON scelta indica di per se già una scelta: il no, o al limite il “ni”.

  6. 6
    gimmy -

    Anche io come gli altri, non ho mai avuto a che fare con persone del genere, sinceramente farei fatica a dovermi relazionare con chi gioca ad essere insicuro e sfuggente, non ne ho la capacità e nemmeno la pazienza, francamente per quanto potrebbe essere divertente o interessante all’inizio, alla lunga conoscendomi, rischierebbe di diventare un problema, e mi stuferei soltanto…quindi a meno che non stiamo parlando di un parente molto stretto, che va accudito in quanto affetto da disturbo dalla sindrome di alzheimer, mi sembra che la distanza, non sia un ostacolo cosi difficile da superare.

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