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Sono un ragazzo serio

di UomoSerio

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, sono un ragazzo fisicamente normalissimo, ho un’ottima professione e posizione sociale, sono davvero simpatico e pieno di vita… ma ho la peste del XXI secolo: sono un ragazzo SERIO. Si potrebbero fare tanti discorsi (e potrei farli, addirittura documentati scientificamente) e la verità è solo una: il...
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Data di pubblicazione: 29 Luglio 2010

L'autore, UomoSerio, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Me Stesso

279 commenti

  • 76
    lilla -

    Evabbè Lorenzo mica si litiga sempre per lo stesso motivo, al mondo ci sono tante di quelle (stupide perlopiù) motivazioni per cui litigare XD comunque ti posso dire che da parte mia di insoddisfazione o di rabbia non ne covo, sarà questione di carattere, ma quando qualcosa non va non me la posso proprio tenere lì e lasciarla rodere. Cerco sempre un punto di incontro tra le nostre posizioni e a volte ci faccio due palle così a entrambi (tu mi odieresti a morte XD) però ha la sua utilità. D’altro canto non è che tra di noi ci siano grandi divergenze. Siamo molto simili come idee e ci troviamo bene insieme.

    Comunque prendo atto della nostra diversità. Tu sei felice come stai, io lo sono come sto io, ognuno a modo suo, come è giusto che sia.

    Non sono verità universali nè le mie nè le tue idee. Qualcuno la penserà come me, qualcuno come te, molti altri saranno casi a parte, così è il mondo 😛

    Riguardo ai tuoi rospi indigesti: sono pregiudizi. E chiamami pure idiota se credi, ma sono certo d’accordo con quelle donne che se la prendono se fai discorsi riferendoli a “tutte le donne” senza aggiungere “che ho conosciuto” perchè in quel momento stai giudicando anche loro. O sbaglio?

  • 77
    fabio -

    uomoserio adesso provero a risponderti dal mio punto di vista cercando di
    centrare nei limiti delle mie (e specifiche) umane possibilita la tua questione di
    persona seria..
    sempre se parti dall’idea che la cosa sia ben accetta e che altresi non pensi a
    priori che gli altri non cerchino di ascoltarti.
    innanzitutto cosa significa per te essere seri?..te lo sei mai chiesto veramente?
    immagino di si,ma al contempo ti sei mai chiesto che significato puo avere la
    stessa identica cosa per gli altri?!
    forse puo darsi che il tuo concetto di serieta non possa corrispondere e in esatta
    misura con gli altrettanti concetti di serieta che ogni singola persona puo sentire
    o pensare in proposito,e questo sarebbe il primo punto su cui credo sia bene
    riflettere..
    fatta la dovuta scrematura,il fatto stesso che tu pensi che sei facente parte di
    quell’1% metteresti automaticamente a un livello inferiore il restante 99% e questo
    potrebbe indicare poca umilta e un sottile disprezzo per il genere umano,ma che
    (guarda quanto e’ paradossale la vita!) che tu voglia o no ne sei facente parte a
    pieno titolo come tutti gli altri..e questo a mio avviso sarebbe il secondo punto su
    cui rifletterci almeno un po..
    terzo punto (ma qui centra esclusivamente la mia idea,senza avanzare la pretesa
    di alcuna condivisibilita e qualsivoglia comprensione) la ragazza dei sogni non
    esiste come non esiste l’idea stessa dell’amore ideale che a cominciare dai film
    hollywoodiani anni 50 fino alla famiglia felice del mulino bianco,versione anni
    90,ci e’ stato propinato supinamente,cosi da metterci in testa che uno deve
    passare (e far passare) l’intera vita INSEGUENDO idee fasulle e irrealizzabili,e cosi
    all’infinito,incidendo con questo a dei danni di proporzioni incalcolabili,sia per le
    singole vite che per l’umanita tutta..sara forse questo il concetto stesso di serieta
    a cui ti sentiresti ispirato?!..sara forse questo il concetto stesso globale di
    “modernita” in cui veniamo forgiati sin dall’infanzia?!
    ed ecco spiegato (in breve) il motivo per cui il mondo va al contrario,perche
    effettivamente,come io stesso ritengo e forse come tanti altri che le cose vadano
    appunto in questa direzione,perche ne abbiamo noi stessi un concetto distorto.
    il concetto di “serieta” dovrebbe secondo me ripartire proprio da questo punto e
    non come sempre accade di prendere fischi per fiaschi e dare per vero cio che e’
    solo una finzione che rimane cristallizzata nella nostra mente con tutte le
    distorsioni che ne derivano..

  • 78
    giorgio -

    per Fabio
    Stai rispondendo a me? sono giorgio, non sono uomoserio. 😉

    Se tutti i concetti diventano relativi e ognuno li interpreta come meglio crede, allora si può dire e fare tutto e il contrario di tutto: anche far reati gravi per motivi ideologici.
    Ovvio, ognuno è diverso, ma ci sono valori che “dovrebbero” esser condivisi in quanto esseri umani. C’è una serietà oggettiva, non solo nel campo affettivo.

    Nel mondo degli affari se non paghi i debiti: non sei serio. Non è questione di opinioni.
    Nel mondo del lavoro se arrivi in ritardo sempre o rubi: non sei serio. Non è questione di opinioni.
    Nel mondo degli affetti se non rispetti il partner: non sei serio. Non è soggettivo. Puoi aver tanti difetti, ma se non ami, sfrutti, inganni, tradisci e imposti la relazione con falsità d’ogni tipo: non sei serio. Vale per uomini e donne.

    Se poi la moda attuale “depenalizza” i comportamenti “scorretti” e trasforma la maggioranza in opportunisti senza sentimenti, non per questo la serietà e (soprattutto la verità) devono far le valigie e trasferirsi su Marte.
    Premesso che non sono moralista ed i bigotti non li approvo.
    Ora mi rendo conto che è irrealistico trovare abbastanza persone serie da formare una società più vivibile: perchè nel “mondo al contrario” gli emarginati sono le persone serie e le carogne sono quelli che ottengono quasi tutto. Vedi oggi il Tg: truffe, corruzione, omicidi. Gli onesti sono considerati fessi. Chi ama senza condizioni, sfigato.
    Tutto questo accade perchè non c’è serietà.
    Nessuno vuole il partner perfetto senza difetti, ma è troppo chiedere un minimo di rispetto e verità? Che Amore è se è basato sugli inganni?

  • 79
    UomoSerio -

    Giorgio mi è venuto da piangere leggendo il tuo intervento: di persone come me ce ne sono…sì, l’1%…tu sei uno di questi, tutti gli altri li hai descritti perfettamente, e ben inteso: loro si definiscono come persone serie ovvio…anche le puttane dicono di essere persone serie, come diceva Lorenzo.

    non ho potuto non intervenire dopo il tuo post.

  • 80
    matteo87 -

    condivido ciò che dice giorgio….quanta sofferenza…non ce la faccio più.

  • 81
    Lorenzo -

    News dall’universo dei rapporti uomo-donna.
    A Milano un pugile ucraino lasciato dalla fidanzata giura che massacrerà la prima donna che capiterà sulla sua strada. Quindi esce di casa. Detto fatto, incontra una malcapitata colf filippina e la trita a suon di cazzotti. La donna, con la testa ridotta a una massa informe di carne, morirà in ospedale poco dopo. Il pugile, che si è addirittura fracassato le mani per la violenza dei colpi, viene arrestato. Per catturarlo si sono dovuti mettere in otto.
    Ecco a cosa può portare l’esasperazione verso il gentil sesso se si ha una mente malata (e in questo caso si è strafatti di anabolizzanti e forse cocaina.)
    Sono casi limite, ma io credo che ogni uomo in vita sua abbia provato almeno una volta una rabbia di questo genere, senza manifestarla con alcun gesto o alcuna parola.
    E’ troppo semplice dire che “quello” era un pazzo. Molti risolvono la questione senza troppe smargiassate, con dei colpi di pistola, e non erano pazzi. Ce ne sono centinaia ogni anno.
    Lungi da me giustificare la violenza. Ma credo che se così tanti uomini sono esasperati fino a questo punto (e aumentano di continuo) ci siano dei motivi, e le donne invece di continuare a strillare e a lamentarsi della brutalità del maschio sciovinista, dovrebbero farsi un esamino di coscienza.
    Molti di questi violenti non erano mai stati dei maschi sciovinisti, al contrario, ma “qualcuna” li ha portati oltre il limite della sopportazione. Cercate ad esempio su google la storia di questo integerrimo funzionario di polizia: Saverio Galoppo. Non tutti sono filosofi e, come me, se ne infischiano.
    Odo già gli alti ragli di protesta delle femministe… Spero che risponda Rossana, che non è una femminista ma una che ragiona.
    Anche UomoSerio: tu sei un tipo che, dato come sei fatto, correresti un terribile rischio a metterti con la donna sbagliata! Te la senti di dover un giorno essere ridotto a provare l’esasperazione di quel pugile? Dato che non sei un filosofo, ma appunto la prendi seriamente, sarebbe quasi inevitabile. Non dico certo che reagiresti allo stesso modo. Ma ti troveresti a essere poi arrostito a fuoco lento dalla rabbia repressa, dall’amarezza e dai risentimenti. Guai se poi quella donna inadatta a te fosse tua moglie! Non potresti lasciarla tanto facilmente. Lei ti potrebbe minacciare di toglierti la casa e i figli e di farti finire sotto i ponti, le cose che ha dovuto sentire quel povero poliziotto.
    Non è meglio stare soli e contentarsi delle puttane?????

  • 82
    Lorenzo -

    Per chi non ha voglia di fare quella ricerchetta su google ecco il link diretto:

    http://www.adolescenza.org/giordano.pdf

    Le signorine femministe sono pregate di leggere con la massima attenzione.

  • 83
    fabio -

    guarda giorgio,condivido il tuo discorso che non fa una piega! io avrei solo provato a mettere qualche pulce all’orecchio di uomoserio perche e’ sempre bene innanzitutto interrogarsi con noi stessi PRIMA di avere l’atteggiamento “accusatorio” con tutto il mondo circostante,quello che volevo dire infatti e’ che bisogna dapprima ravvedersi dagli inganni dei modelli di riferimento che ci vengono inculcati e che sono ovviamente falsi per poi ripartire esattamente da li..altrimenti credo che si corra il rischio di fare confusione e mischiare un po le carte..in fondo se mi leggi bene (capisco anche che il mio e’ un modo un po contorto di esprimermi) dicevo le stesse cose mettendo pero in rilievo il punto di partenza su cui secondo me e’ bene che uomoserio si interroghi a prescindere,perche quello che mi pare pure emerga dalle parole di uomoserio e’ il sentirsi un po vittima,il che non giova sicuramente a lui,anche se puo avere ragione da vendere,capisci?!..e poi a seguire tutti gli altri ragionamenti che tu hai esposto cosi chiaramente.

  • 84
    UomoSerio -

    leggete bene quello che ha scritto Giorgio, al quale rispondo: infatti qua è stato detto tutto e il contrario di tutto, come io d’altra parte ho detto a più riprese.

    e rispondo a Lilla: no non mi sembra per niente strano che qua tutti o quasi mi abbiano dato addosso (uomini e donne): non hai ancora capito che ho detto, ripetuto e ripetuto ancora, ed ora Giorgio l’ha spiegato cento volte meglio di me, che di persone serie (e non quelle che credono di esserlo) ce ne sono pochissime? dunque dovrei essere stupito se tutte queste persone pseudo – serie mi danno addosso? no, non sono stupito, tuttalpiù ho una tragica conferma di quello che vado dicendo fin dall’inizio.

    Ben inteso, non mi aspetto che ne tu ne nessun altro capiate una sola parola di quelle che ancora ho scritto adesso e che ho scritto fin qua, tutte drammaticamente coerenti,(l’unica mia incoerenza è il fatto di aver detto di non intervenire più ed invece eccomi qua, d’altra parte non sono perfetto neppure io e non ho mai detto di esserlo), dico solo di essere una persona autenticamente seria in mezzo ad un mondo di persone pseudo – serie e che si credono tali…non per niente sono tagliato fuori dal mondo, ma chi capisce una sola di queste parole per quelle che sono? chi? voi altri? si buonanotte…cominciate a capire cosa vuol dire appunto il termine serietà, oggettivamente parlando, come ha ben spiegato Giorgio, senza tremila opinioni più o meno condivisibili e comunque in totale discordanza fra loro; di serietà è da una vita che vado dicendo che ce n’è una sola, tutto il resto sono parole, ma di serietà nella vita di tutti i giorni ed anche in questa discussione ne ho vista poca…avessi visto determinate persone davanti all’evidenza dire “sì è vero, è così”…ma figuriamoci quando mai, pur di avere sempre ragione si nega anche l’evidenza…è serietà questa? no, non lo è, anzi, è esattamente il contrario, è il famoso 99% nel quale rientrano quasi tutte le persone che si proclamano serie…quelle serie davvero non sono contente, perchè sono tagliate fuori completamente, sono quelle sfigate ecc che ha ben descritto Giorgio…poi gli sono tutti addosso quando fanno sentire la loro voce…e tu Lilla mi dici di pensare a questa cosa…ma tu stai scherzando, dai consigli che per l’ennesima volta si autoeliminano da soli. Persone serie…sì, a trovarne, sarei un attimino meno solo in mezzo a tutta questa gente che ho intorno nella mia vita.

  • 85
    Violet -

    Giorgio,
    concordo pienamente con tutto cio’ che hai detto.

    Lorenzo,
    ho letto la storia di cui parlavi e l’analisi del Dott.Giordano…e’ un sistema sbagliato,senza dubbio…che penalizza tanti padri…
    Sbagliato perche’ e’ un sistema di decisioni giudiziarie che partono da un presupposto(pregiudizio)secondo cui e’ sempre la madre quella che puo’ essere il miglior genitore,il piu’ adatto a prendersi cura dei figli…Un sistema che,in casi come quello di Saverio Galoppo,si pone al servizio di madri vendicative e poco propense al vero bene dei figli.
    Come dice l’articolo,e’ come se il padre dovesse ssempre soccombere per il solo fatto di appartenere al sesso maschile…Un pregiudizio,no?
    Secondo me,Lorenzo,dovresti renderti conto che posizioni di giudizio cosi’ totalizzanti,e un esempio e’ la tua sul genere femminile sono loro stesse una forma di violenza che non puo’ generare niente di positivo.
    Dovresti,e questo te l’hanno detto un po’ tutti,relativizzarla rapportandola unicamente alle tue esperienze.

  • 86
    lilla -

    Vorrei dire un paio di cose. Anzitutto a Giorgio, perchè sono stata io a parlare di relatività. MAI ho inteso dire che sono ammessi tradimento, menzogna, mancanza di rispetto, falsità e quant’altro. Per farti un esempio ci sono persone che non accettano che il partner esca con gli amici, altre che non si fanno problemi. Sono due differenti modi di pensare che non si incontrano bene all’interno di una coppia, ma che possono andare se i due la pensano allo stesso modo. Fermo restando che fedeltà, rispetto, sinceità etc, sono sacrosanti. In nessun modo la relatività del concetto di serietà di cui parlavo avvalla comportamenti che ne sono chiaramente estranei.

    Secondo, per Lorenzo. Sì, ci sono donne esasperanti, MOLTO esasperanti. E per ognuna di queste c’è un uomo altrettanto esasperante.
    Sarà che tu le donne le ami e le RISPETTI (e gli asini volano!!!) come hai detto, ma mi chiedo che ti abbiano fatto di tanto male per giudicarle IN TOTO così negativamente..

    Infine per UomoSerio. Non so se ridere o piangere perchè mi rendo conto di aver gettato le mie parole al vento. Non capisco perchè tu debba credere nella malafede di chi scrive. Che tu ci creda o no, ho capito che lo schifo ti circonda, che non hai mai incontrato uno straccio di donna seria, che ti senti estraneo ad una società allo sbaraglio etc… Ma questo non è EVIDENTE per chi non vive la tua stessa realtà. CAPIRE quel che dici non significa CONDIVIDERLO, tu, UomoSerio, lo capisci questo, vero?

    Quello che volevo, notando il tuo smarrimento, era farti vedere che la merda in cui vivi immerso non è onnipresente come credi, che c’è ancora uno spiraglio. Era portarti l’esperienza di chi, seppur giovane, ancora vede tanto di buono in questo mondo, chi crede che la vita ha ancora tanto da offrici. Non stavo negando la tua realtà, solo cercavo di farti comprendere che non è l’unica. Ma se TU non vuoi ascoltare chi vive una quotidinaità diversa dalla tua, se vuoi continuare a fare la vittima incompresa, allora fallo. Rifiutati di vedere che il mondo è ben più vasto e vario, se qualcuno esprime un’opinione diversa dalla tua insulta la sua intelligenza, dagli addosso!! Chiuditi nella tua negatività!! Accusa tutti di essere bugiardi, ipocriti e spupidi!! Tira dritto per la tua strada che vai bene!!!!
    (sia inteso che non mi riferisco solo a me)

    Detto ciò vi saluto ed auguro a tutti buona fortuna.

  • 87
    rossana -

    Lorenzo,
    visto che mi hai chiamata in causa, mi limito a precisare che, così come tu credi “che ogni uomo in vita sua abbia provato almeno una volta una rabbia di questo genere, senza manifestarla con alcun gesto o alcuna parola.”, anch’io credo che nella vita di tantissime donne siano comparsi simili momenti di disperazione, a causa del comportamento scorretto dei loro uomini.

    con la differenza che le donne, anche nei casi limite di insanità mentale, di solito possono solo gridare… o piangere. se alzano le mani, ne incassano al doppio.

    non è che la maggior esaperazione maschile nasca dal maggior bisogno di sesso? che poi sia maggiore è ancora da vedersi, in quanto non sono per niente convinta che le donne abbiano minori necessità fisiologiche: sono soltanto state allevate con l’imperativo di tenerle a freno, per far sì che poi gli uomini se ne possano in seguito dolere, se sono single, o rallegrare quando mettono loro un anello al dito, che anticamente in un harem significava: sei stata soddisfatta, adesso è il turno di un’altra…

  • 88
    fabio -

    “non è che la maggior esaperazione maschile nasca dal maggior bisogno di
    sesso?”

    personalmente non credo che il bisogno di sesso (da parte maschile) sia cambiato
    nel corso del tempo,come ce lo poteva avere cento anni fa, puo avercelo ora,allo
    stesso modo..la differenza sta nel fatto che la donna sia completamente cambiata,oggi piu che mai giocate sulla consapevolezza di avere il coltello dalla parte del manico,come del resto e’ sempre stato (la richiesta di sesso e’ maschile) ma siccome la fodera e’ stata tolta ad avvicinarsi a lei c’e il serio rischio di rimanerne feriti appunto..in questo modo pero vi state dando la zappa sui piedi e terra bruciata tutto intorno perche e’ stato assunto un atteggiamento che non vi appartiene e la cosa che infatti emerge con tutta evidenza in questi anni e’ che avete perso la vostra identita femminile soltanto per stupido spirito d’imitazione (in peggio ovviamente,per lo stesso motivo che non fa parte della vostra natura) a quella maschile..ma vi e’ veramente convenuto oltretutto?! ..pare infatti che in questo modo lavorate il doppio (sia come mamme che come donne in carriera)..e si sa che alla fine chi troppo vuole nulla stringe!

  • 89
    rossana -

    fabio,
    ti rispondo con una sintesi tratta dal libro “Il dio delle piccole cose” di A. Roy, ambientato in India, dove la donna è ancora tutt’oggi molto sottomessa dalla millenaria cultura locale.

    “… Sentimenti di disprezzo, nati da una paura rozza e inconfessata: la paura della civiltà di fronte alla natura, dell’uomo di fronte alla donna, del potere di fronte all’impotenza.
    L’impulso subliminale che l’uomo ha di distruggere quello che non può sottomettere nè divinizzare.
    Le Necessità Maschili. …”

    che oggi sia diventato più difficile sottomettere una donna? che lei sia adesso meno propensa a sottomettersi di sua spontanea volontà, potendo essere economicamente autonoma? che, di conseguenza, debba anche l’uomo fare qualche passo in avanti in più per trovare l’armonia di coppia?

    quanto al resto, non ti saprei dire. personalmente mi regolo in base all’uomo che incontra il mio interesse, nel senso che mi adatto a lui quanto ritengo che meriti, semprechè mi ricambi con una qualche forma di reciprocità.

    ciao!

  • 90
    giorgio -

    Perchè alcuni hanno continue esperienze negative con le donne ed altri no? In sintesi:
    a) le donne (quasi tutte) si concentrano su alcune tipologie attraenti (per loro). E vanno solo con quelli.
    b) così questi uomini “fortunati” hanno tantissime donne per brevi
    periodi. Le scaricano di continuo.
    c) la maggioranza degli uomini non attraenti stanno da soli.

    Ecco perchè chi non è considerato “appetibile” dalle donne, le percepisce negative. Le donne si comportano male con chi non amano. A volte arrivano ad esser anche crudeli e non si fanno scrupoli a tradirli, sfruttarli, illuderli e lasciarli.

    Semplifico: una donna se ama concede tutto senza chiedere nulla, se non ti ama ti chiede tutto concedendo poco o niente.
    Ci saranno pochi uomini (in genere stronzi) che avranno a rotazione molte donne. E loro parlano bene delle donne (in presenza delle donne) poi si vanno a vantare nei bar considerandole prostitute.
    Loro sono i veri maschilisti.

    Ci saranno numerosi uomini (in genere bravi ragazzi) che fanno fatica ad avere relazioni. E loro parlano male delle donne perchè sono snobbati. Non perchè odiano le donne. Dentro di loro amano senza condizioni e farebbero tutto per il proprio Amore. Ma una donna li considera banali, scontati, noiosi e non attraenti. Siccome è la donna che quasi sempre sceglie il partner, c’è poco da fare.
    Succede poi che dopo i 40 anni, dopo tante relazioni con stronzi inaffidabili, traditori, magari drogati e/o alcolizzati e maneschi, dopo divorzio e figli fatti, molte donne li rivalutano e ci si mettono per “sistemarsi”.
    A le donne che non fanno così va tutta la mia ammirazione, ma quelle che lo fanno evitatele come la peste.

  • 91
    giorgio -

    “non è che la maggior esaperazione maschile nasca dal maggior bisogno di
    sesso?”

    Assolutamente no. Sai cosa fa soffrire uomoserio, altri come lui (compreso me)? Non è l’astinenza o la scarsità sessuale.
    Se fosse quella si potrebbe risolvere con l’autoerotismo o le prostitute.
    Lì il contratto è chiaro e non devi corteggiare per mesi/anni come fai con una donna che si considera “normale”, ti sfrutta e poi non ti vuole. E magari fa subito sesso con altri mentre tu gli hai scritto 1000 poesie.

    L’esasperazione nasce dalla deprivazione affettiva.
    Si vorrebbe sentire il dolce profumo di una donna che ama e si lascia amare, l’emozione del contatto fisico (tipo tenersi per mano), progettare la vita futura in comune, il gusto di conversare e di rivedersi, la voglia di proteggerla senza limitarla, sognare e realizzare i desideri d’entrambi, la voglia di far nascere nuove vite, la speranza d’invecchiare insieme.
    Tutto quello che uno stronzo non ci pensa neppure. Perchè lui cerca ed ottiene “una botta e via”.

    Le donne però cosa vogliono veramente?

  • 92
    matteo87 -

    giorgio scrive cose giuste e vere.riflettetici sopra donne (la maggior parte).smettetela di prendere in giro le persone.basta solo chiarezza nei rapporti.non tutti gli uomini sono animali.non tutti cercano solo sesso.chiaro che se una donna piace,arriverà anche quello,è normale e naturale.ma se una ragazza mi dice no,lo prendo come un no,se mi dice sì,come un sì.perchè invece da parte vostra,tutte queste falsità,meschinità e crudeltà di cui solo voi donne (ripeto….per fortuna spero non tutte) siete capaci? perchè? e perchè poi vi lamentate? scegliete ragazzi con la consapevolezza che vi maltratteranno,alcuni addirittura picchiandovi,ma continuate a starci insieme.rispondete una volta,se almeno voi lo sapete.perchè io sarò pazzo….ma molte di voi lo sono sicuramente più di me.

  • 93
    rossana -

    giorgio,
    la tua analisi è perfetta! e mi dispiace che siano poche le donne “serie”, nel senso che intendi tu.

    oggi hai dato un bel contributo positivo alla mia autostima. quando amo (molto di rado) effettivamente do senza chiedere. spero che, con il tempo, il mio attuale compagno (ultimo raggio di sole prima del tramonto) possa assomigliare un poco all’uomo che hai descritto…

    grazie per i post, molto costruttivi.

  • 94
    UomoSerio -

    Sottoscrivo e condivido totalmente quello che ha scritto Giorgio, ti faccio i complimenti per essere riuscito in poche parole a descrivere quello che ho cercato di dire io con decine di messaggi.

    Da parte mia un solo distinguo: circa il sesso, non ho bisogno di andare dalle prositute, avrei potuto tranquillamente tenere le ragazze che comunque ho avuto la fortuna di frequentare in questi ultimi anni, e nemmeno pochissime (sei in due anni e mezzo) e che ho lasciato io come ho già detto perchè non avevano niente di quello che pretendevano che io avessi e che di fatto ho, proprio per questo stavano con me, e sempre per questo le ho lasciate.

    Se fosse stato solo per il sesso potevo tranquillamente tenermele, ma quello che desidero io è esattamente quello che ha espresso egregiamente Giorgio, e per assurdo quelle ragazze che probabilmente hanno queste qualità le vanno a buttare alle ortiche (infatti per poi pungersi amaramente) e degli uomini come me non sanno cosa farsene…dite quello che volete voi altre, ma in questa “epoca moderna” le cose “girano così”, alla faccia poi di sentirmi dire che ci sono le persone per bene, che ci sono ancora e che sono io lo sfortunato della situazione…fosse così ne sarei solo felice, ma purtroppo non lo è…ma vallo a spiegare a chi è convinto della situazione che vive e che la idealizza proprio perchè se l’è scelta con le proprie mani…già, e dice “vedi che le persone per bene esistono ancora”..sì, e poi sono sempre loro che a distanza di tempi più o meno lunghi bestemmiano contro gli uomini…eh già, perchè quegli uomini (seri sul serio, tanto che chissà perchè non interessano a nessuna delle ragazze “fighe”) che non avrebbero dato nessun motivo per bestemmiarci contro, non sono nemmeno mai stati presi in considerazione…”noi mica lo sappiamo che uno è uno stronzo”…no non lo sapete, però siete molto brave a sceglierlo come vostro compagno, come siete bravissime a non prendere nemmeno lontanamente in considerazione quel tipo di uomo che appunto con il tempo si rivelerebbe quello che è (cioè serio appunto
    )per lo stesso motivo per il quale non potrà mai diventare il vostro uomo…ma niente da fare, quando si è stati totalmente assorbiti dalla “mentalità moderna” che ci è stata imposta, non si riuscirà mai a vedere le cose per quelle che sono, anche se le si dimostra scientificamente…niente da fare, niente. Vediamo se ci sarà solo mezza ragazza che riesca a sottoscrivere quello che ha scritto Giorgio…se ciao!

  • 95
    fabio -

    rossana..
    ma secondo te e’ veramente autonomia quella?!…o non ha soltanto seguito le
    stesse orme (sbagliate) di un modello di societa consumistico-produttivista
    dominante,rinunciando cosi ai suoi stessi desideri viscerali e ai suoi stessi istinti piu
    profondi (tipo la carriera a scapito della maternita) relegando la donna a una ancora piu aspra conflittualita?
    sarebbe questa la vera emancipazione?..il vostro riscatto dunque?

    L’indipendenza economica come un fine in sé ha senso in una società come la
    nostra, però è proprio una società lavorocentrica come la nostra ad avere poco
    senso!..come potra mai esserci armonia di coppia in uno scenario simile?!…e mi pare che questo sia lampante e in continua evidente regressione.

  • 96
    Lorenzo -

    E’ una teoria favorita delle donne, credere che l’esasperazione maschile derivi dall’insoddisfazione sessuale. Come ha scritto giustamente Giorgio, se così fosse basterebbe farsi regolarmente le seghe per essere tranquilli e ragionevoli. Come molti altri, anch’io ho provato la sensazione opposta, quella di essere esasperato con donne che mi davano una perfetta soddisfazione fisica. Perché?
    Giorgio ha scritto delle farsi molto espressive e sentite. A me, come sempre, piace metterla sul filosofico. Il problema è che quando l’uomo ama si concede incondizionatamente, si mette nelle mani di chi ama. La donna (almeno quella moderna, forse in altre epoche era diverso), se ama, lo fa sempre con una riserva mentale che crede di poter mantenere nascosta, e invece è trasparente per ogni uomo che non sia ottuso o imbecille.
    “Anch’io ti amo – ma provvisioriamente, finché continuerai a fare per me quello che hai sempre fatto, a essermi fedele e a garantirmi che potrò contare su di te. Se cambierai, o diventerai debole, o non riuscirai più a soddisfarmi o garantirmi, o ti un giorno ti riterrò non degno di fiducia, o ti ribellerai alle mie pretese, mi riservo il diritto di lasciarti per il mio superiore interesse, o per quello dei miei figli, e trovare uno migliore di te. Intanto ti metterò sempre alla prova, giorno per giorno, osserverò attentamente le tue prove di valore, e giudicherò se vale la pena continuare. Se la risposta sarà sì, ti terrò ben stretto. Se sarà no addio!”
    Questo è amore? No, questi sono giochi di potere.
    E’ vero che una minoranza di donne continua a rimanere amorevole e fedele anche a uomini ridotti in miseria o colpiti da mali incurabili – ma sono quasi sempre donne in menopausa. Quelle giovani e belle li mollano.
    Giorgio, tu saresti pronto, se ami, a rimanere tutta la vita con una donna, anche se lei finisce in sedia a rotelle. Ma se capita a te, quella che dice di amarti non farà altro che sognare il momento in cui potrà scaricarti.
    Ecco la cosa esasperante: la donna, anche quando ama, usa. Fa il suo gioco. E’ sempre lì a calcolare fino a che punto potrai servirle. C’è sempre della finzione, i suoi slanci non sono autentici al 100%. L’unico sacrificio che conosce è quello per i figli. Naturale? Forse, ma esasperante lo stesso.
    Io non voglio avere niente a che fare con questa merda. Le puttane sono più oneste. Di gran lunga.
    Sarebbe ancora meglio fare lo stronzo, hai ragione, ma non tutti sono capaci. Allora ci si deve arrangiare come si può.

  • 97
    rossana -

    questo dialogo, pacato e ragionevole, sta diventando molto interessante… anche se non sempre condivisibile.

    a me sembra che in linea generale siano gli uomini che prima pensano alla carriera, alla posizione sociale, all’auto, allo sport preferito e poi, ciliegina sulla torta, a una donna, come riposo del guerriero. altro che darsi incondizionatamente…

    quanto all’autonomia economica, che ora è im parte obbligata visto che con un solo stipendio non c’è lardo da dare ai gatti, sì, ritengo che questa consenta di scegliere se continuare a stare o meno con un uomo che ti tradisce, discretamente, o che ti picchia, quando ha bevuto, cosa che non potevano nemmeno immaginare le nostre nonne.

    la maternità ha i suoi tempi, 8-10 anni per ogni figlio, il resto non è altro che sindrome da nido vuoto. se si è in coppia e in buona armonia, non è affatto detto che si debba decidere drasticamente per la mamma a tempo limitato o la mamma per sempre. si possono anche attuare entrambe le versioni, o quella che meglio si confà alla donna (non tutte nascono con la passione delle marmellate e dei pavimenti a specchio!)…

    nella mia esperienza di vita, ho visto poche persone restare accanto a qualcuno ridotto in carrozzella o giù di lì, ed erano in egual misura sia uomini che donne… l’amore vero, in questi casi ancora più raro del solito, travalica il genere…

  • 98
    UomoSerio -

    caspita che serietà, che amore…io non mi sognerei mai anche solo di pensare certe cose…d’altra parte io sono una mosca bianca tagliata fuori dal mondo ci credo…adesso provo a darla io una “spiegazione” del perchè le persone come me non se le piglia nessuna o quasi…troppo impegnativo, tutto qua.

    le persone serie…richiedono serietà (infatti io ne ho mollate 6 recentemente) , perchè si sa che se una persona da tanto, si aspetta logicamente almeno altrettanto, penso che sia naturale, ed ecco qua il perchè tutte “scappano” fingendosi non interessate…magari l’interesse c’è, ma c’è anche la consapevolezza che chi da tanto innanzitutto lo da in modo naturale e certamente in nessuna maniera forzata, e quindi si aspetta di ricevere lo stesso tipo di amore (questa è bella, se uno/a finisce sulla sedia a rotelle – o giù di lì – diventano rare le coppie che resistono alla “botta”…vero, ed allucinante, allucinante, allucinante…ma sì è normale no, come si fa a stare insieme ad un marito/moglie o compagno/compagna ridotti così…come si fa…)…io non mi sognerei nemmeno di pensare una schifezza del genere…ma tant’è…certo la donna che dovesse giurarmi amore “eterno” e poi io dovessi finire su una sedia a rotelle sarei conciato bene…bell’amore…da andare a nascondersi no vero?

    se la mia ipotetica moglie dovesse finire sulla sedia a rotelle, se l’unica maniera di ritirarla in piedi fosse donarle la mia vita, gliela donerei senza pensarci due minuti, ne basterebbe uno solo…ecco perchè non trovo molte donne…diciamo che quelle che non trovo sono quelle più intelligenti “della piazza”, cioè quelle che capiscono che è meglio star lontano da chi offre tanto…perchè verrebbero appunto subito mollate appena il sottoscritto capisce di che pasta sono fatte (di tutt’altra pasta appunto) quindi onde evitare di essere mollate durante il periodo della “conoscenza” meglio evitare di mettersi insieme ad una persona che offre tanto…

  • 99
    fabio -

    rossana..
    quindi secondo te la donna,sempre facendo un paragone possibile con le “nonne”
    e’ piu autonoma oggi..oppure a guardare meglio e’ una finta autonomia che la rende
    ancora piu vincolata alla societa che gli chiede di svolgere piu prestazioni anche
    inconciliabili fra loro?!…un bel prezzo da pagare pero,non ce dubbio!..e la domanda
    e’:..ma ne vale veramente la pena?!..vorrei sapere quante donne nell’ onesta che si puo avere con se stessi non gli fosse mai venuto il dubbio almeno una volta nella vita..
    e comunque un altra cosa a mio avviso ancora piu certa e’ che la coppia in se non ha piu senso alcuno,le famiglie (cosi come ho avuto ancora la fortuna di vivere) sono disintegrate e isolate senza piu quella rete parentale solida che cera tutt’intorno e grazie alla quale si ammortizzavano tutte le difficolta del momento e l’isolamento stesso e’ un sentimento che regna sovrano proprio all’interno dello stesso nucleo.
    sarei curioso di capire che tipo di sviluppo prenda,partendo proprio da queste considerazioni che sono riscontrabili nella realta,(a meno che ci sia qualcuno che voglia smentirmi,ed e’ ben accetto!) ,che tipo di societa venga fuori e che tipo di vita conseguente ne sara influenzata la nostra vita..

  • 100
    rossana -

    fabio,
    nella recente autonomia economica della donna il prezzo da pagare è alto soprattutto perchè il maschio ancora disdegna di contribuire all’andamento pratico della casa. non è più il pilastro portante ma non è ancora un vero compagno, nel senso di condividere anche i lavori più umili, sempre necessari.

    resta comunque ad ognuno piena libertà di scelta, auspicabile che sia pure condivisa a livello di coppia. personalmente non correrei il rischio di affidarmi totalmente al sentimento di un uomo, in quanto tutti i sentimenti, anche i più profondi e i più intensi, sono labili. su di essi non si può costruire il proprio futuro. meglio sobbarcarsi due lavori e sentirsi liberi, che crogiolarsi fra le mura domestiche e dipendere in tutto e per tutto dalla generosità del proprio uomo e dalla stabilità del suo amore. almeno per me.

    l’evoluzione in senso paritario mi sembra inevitabile, con tutte le conseguenze negative che da essa possono derivare. forse, in futuro, le famiglie esisteranno in modo diverso, più basato sul rafforzarsi del desiderio reciproco di stare insieme (come già avviene ed è avvenuto in passato per le coppie di fatto) che non sulla legalità fasulla di un documento firmato in chiesa o in municipio, per favorire la stabilità sociale.

    ma stiamo andando fuori tema di brutto, e me ne scuso con UomoSerio.

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