Sono un ragazzo serio
di
UomoSerio
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, sono un ragazzo fisicamente normalissimo, ho un’ottima professione e posizione sociale, sono davvero simpatico e pieno di vita… ma ho la peste del XXI secolo: sono un ragazzo SERIO. Si potrebbero fare tanti discorsi (e potrei farli, addirittura documentati scientificamente) e la verità è solo una: il...
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Data di pubblicazione: 29 Luglio 2010.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Me stesso
279 commenti
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Non c’e’ occasione in cui le donne debbano considerarsi subordinate o inferiori agli uomini. Le lingue proclamano che la donna e’ meta’ dell’uomo e, a parita’ di ragionamento, l’uomo e’ la meta’ della donna. Essi non sono due entita’ separate, ma meta’ di una sola cosa. La lingua inglese va oltre e chiama le donne la meta’ migliore dell’uomo (Mahatma Gandhi)
Per il resto….che l’uomo o la donna siano seri, circoscrivendo in un termine un pò stringato tutta una serie di bellissime sfumature circa la natura umana, non lo si può giudicare da quattro parole spiegate a gran voce. Serietà, ma è un termine che mi da il prurito, non è solo mettere una donna/uomo al centro dei propri giorni.
Mi ricorda una favola che ascoltavamo spesso con i miei figli in audio.
C’era un re che aveva “scelto” una bellissima fanciulla e ne voleva fare la propria moglie, ma i fratelli di lei erano stati trasformati, tramite un incantesimo, in cigni ed ella era costretta a cucire per loro delle maglie di ortiche per ciascun fratello/cigno al fine da spezzare l’incantesimo.
Qualcuno si accorse ch’ella intrecciava le ortiche e andò a riferirlo al re, il quale rimase profondamente deluso dal fatto che la sua perfetta e onesta promessa sposa fosse una strega e, dopo averle chiesto spiegazioni e non avendo ottenuto alcuna risposta, la rinchiuse in una cella condannandola a morte.
Lei continuava ad intrecciare giorno e notte ed accettò la morte pur di salvare i suoi 7 fratelli, perfino sul patibolo, mentre il popolo le urlava “strega” ella continuava la sua ultima maglia di ortiche.
Sopraggiunsero in volo i suoi fratelli, al quale potè lanciare le maglie prima di morire, rendendoli liberi e svelando la verità.
Il re si scusò e la sposò.
In risposta a Lorenzo che scrive “La differenza tra la mente maschile e quella femminile è che un uomo non si contenta di credere che una cosa sia vera, vuole anche SAPERE se sia vera o meno. Ecco perché, quando si discute con una donna, si ha sempre la sensazione di essere come strappati a forza dal campo della realtà e introdotti in un labirinto, in un gioco dove le regole non sono più quelle della logica ma altre, incomprensibili per chi ingenuamente pensa che discutere dovrebbe servire a capire.”
UomoSerio, la tua lettera non mi piace, trovo che ti stia autocelebrando dietro parole che richiedono uno sforzo nei fatti per essere spese. Ho imparato sulla mia pelle che la serietà necessita di 1000 altri aggettivi complementari per dirsi tale
Ciao Lilla,
Rispondo a te perchè questo post ed i relativi commenti dell’autore e dei suoi 4 squallidissimi seguaci, non merita attenzione alcuna;
Non ti sei assolutamente posta in maniera inadeguata, casomai, gli inadeguati sfigati ed incattiviti contro le donne sono altri;
Sai Lilla, io e la maggior parte dei miei amici, siamo talvolta alla ricerca di ragazze facili per fare la serata ma ci troviamo quasi sempre di fronte ragazze serie, molto serie che vogliono essere molto di più di una notte, splendide, intelligenti, solari, fantasiose, e non siamo ricchi ne potenti (però figaccioni si 😉 )…certo ci sono anche le “facili” così come esistono gli sfigati incattiviti…non sarà che le ragazze facili sono attratte dagli sfigati incattiviti?
Le perle di saggezza frustrata (o frustata?) del personaggio Lorenzo,
ci fanno capire purtroppo la differenza abissale tra l’essenza e la supponenza intellettiva.
Uomoserio, lei ed i suoi adepti supponenti, potreste fondare il club dell’intelletto perduto, magari, se siete fortunati, potreste ritrovare un sentierino nel vostro minuscolo cervello che vi riporti alla strada maestra.
a M4cB00k mi limito a non rispondere.
per Key: come ho già detto non ho mai avuto la pretesa di piacere a tutti, e non ho scritto la lettera per cercare consensi, bensì per cercare di agevolare il famoso miracolo (c’è chi mi ha attaccato anche su questo, richiedendo l’intervento del titolare del sito perchè oscurasse la mia lettera…pazienza, ognuno è libero di pensare ciò che vuole).
Se tu hai avuto l’impressione (o sei certo) che io sia qua per autocelebrarmi, lascerò interamente la tua convinzione. Fin che c’è da scambiare opinioni in merito al discorso in essere a me sta bene, per il resto lascio ad ognuno le sue legittime opinioni su qualsivoglia impressione, giudizio e quant’altro.
caro m4cbook..
accusi altri di supponenza quando le tue stesse parole ne
trasudano!..e con tanto di narcisismo (quello dei figaccioni,come dici tu) ma appunto mal celato..
Lilla,
hai chiesto pareri sul tuo criticato post e quindi sono ben contenta di darti il mio (per quello che può valere)…
non hai scritto niente di oltraggioso o di gravemente offensivo. il tono era molto diretto ed era evidente che le affermazioni si basavano su tue ferme convinzioni.
forse i maschietti non sono abituati a interloquire con donne così sicure di sè, che non fanno nemmeno lo sforzo di porgersi sotto tono. anche questa è un’innovazione, a cui gli uomini nel tempo si dovranno via via abituare.
il re ha perso lo scettro e deve imparare a considerare la regina per quello che vale come essere umano, non più come una mera emanazione di sè!
Cari critici, se c’è uno che non è né frustrato né incattivito quello sono io. Ho avuto certo le mie disavventure, come tutti gli uomini seri, l’ultima si è conclusa giusto un mese fa – ma già da un pezzo non ci penso più, e ci rido sopra. Per quanto quella persona fosse meschina e falsa, con lei ci sono stato bene, questo è l’importante. Devo ringraziarla, e con lei tutte, anche quelle che non conoscerò mai, perché senza le donne non varrebbe la pena di vivere in questo mondo bisfottuto. Io le donne le amo!e mi ci trovo bene appunto perché rifiuto di farmi trascinare dall’animosità, di fronte al loro atteggiamento bellicoso rimango freddo, mi attengo ai fatti e so sdrammatizzare – così anche a loro passa tutto, e si sentono come alleggerite. Mai in vita mia ho litigato con una donna. Io poi le rispetto, e molto! So bene che per quanto i loro metodi siano sgradevoli e contorti, i fini sono spesso nobili (proteggere e aiutare le persone care: cara key, ho capito la tua favola.) Perfino la più sciocca oca insegue, per istinto, un nobile fine: trovare un uomo che le faccia partorire figli sani e forti. Che nessuno mi tacci di misogino: la cosa dimostrerebbe ben poca intelligenza.
Tu, per esempio, m4cbook, che certamente hai studiato a Harvard, dove ti hanno ricolmato di “essenza intellettiva”, tu che te ne vai a spasso a rimorchiare “per fare la serata” e poi accusi gli altri di disprezzare le donne, tu che da come parli, dimostri di considerare dei frustrati quelli che la sera hanno di meglio da fare che passare qualche oretta nel vuoto mentale della bisboccia, tu che sembri saperla tanto lunga e conosci la strada maestra degli amatori solo perché lo specchio ti fa credere che sei bello, cosa sai esattamente delle donne? Sei mai entrato nel cuore e nell’anima di una donna? O non ci sei mai riuscito, perché lo specchio sta sempre in mezzo e riflette pur sempre quel tuo bel viso che ti affascina tanto? Se tu fossi un vero conoscitore di donne non rimorchieresti. Piuttosto pagheresti una puttana. Perché per un uomo vero e sincero nulla è più ripugnante delle moine, dei vezzi e dei pavoneggiamenti del playboy. Quanta vanità, quanta superficialità, quanto narcisismo straccione dimostra chi si comporta così, fosse una volta sola al mese. E quanto disprezzo verso le donne! Ogni “conquista” una medaglia da esibire di fronte agli altri. E il sospetto è che sia tutta boria: chi chiava molto, parla poco.
Donne, se questi sono i vostri idoli ciò non vi fa certo onore!
Ciao uomo serio, chi ti risponde è un’uomo (quarantatreenne) che la pensa esattamente come te!! Semplicemente per il fatto che a me è capitato nel corso della mia “esistenza” ESATTAMENTE quello che tu hai raccontato…Sono di bell’aspetto, di buonissima famiglia, ho un buon lavoro fisso (anche se ho faticato tantissimo a trovarlo…), ho una splendida casa, insomma non mi manca nulla eppure…non sono accompagnato. Per farla breve, già nella tarda età adolescenziale sò che alcune ragazze che mi conoscevano mi consideravano troppo serio (e pensare che a detta degli “uomini” ho una sottile ironia all’inglese, cioè garbata e piacevole, unica…) ho gestito un complesso di musica da balera a livello locale (esponendomi quindi al pubblico), ho posseduto diversi cavalli facendo trekking con essi…insomma non mi è mai mancato niente (grazie alla mia famiglia) eppure quelle due o tre occasioni che avrei voluto concludere seriamente, si sono sempre ridotte in niente….Non posso dilungarmi e quindi cerco di andare al sodo “la verità e che purtroppo troppe, ripeto troppe ragazze moderne, quando hanno un’età ancora giovane, non VOGLIONO legarsi ai ragazzi (etichettati come seri), magari un pò timidi (ma non certo stupidi…) e quindi con il passare degli anni, loro si fanno “tante” esperienze sentimentali con ragazzi diciamo più alla “mano” e tu “serio” o per un motivo o per l’altro diventi adulto, invecchi a guardare queste, fidanzarsi, SEPARARSI, risposarsi….(Possibile che io piacevo e tutt’ora piaccio alle loro madri che avrebbero fatto e farebbero carte false per farmi legare alle loro figlie ed invece….Il mondo purtroppo è cambiato, e con esso anche le donne, sicuramente anche gli uomini, è certo comunque che per quelli come “noi” sono tempi “duri”. E non è un luogo comune dire che non ci sono più valori, perchè “NON CI SONO PIU’ VALORI!!!”. E’ chiaro che in un contesto così relativistico e semplicistico, chi la paga di più sono soprattutto gli uomini, ma non escluderei anche le donne (comunque sempre meno degli uomini) serie, o semplicemente con una mentalità un pò tradizionale. Per concludere tengo comunque a dirti di non demoralizzarti, nella vita ci sono anche altri valori rispetto alle donne….La stessa cosa te la direi se tu fossi una donna… Bisogna imparare ad affrontare la vita accettando quello che viene (anche se con una certa frustrazione), sempre però rimanendo a testa alta, sapendo di essere persone “oneste e pulite”. C’è di peggio!!!
Signor Lorenzo
Leggo con simpatia i suoi simpatici commenti, ho però notato, nel suo ultimo
discorso, una certa confusione, se aver voglia di conoscere gente, donne che hanno
voglia di divertirsi sfoderando “grazie” che madre natura ci ha donato, è ripugnante,
andare a prostitute come lo definirebbe? Non lo definirebbe aberrante? Oppure è
una sua personale perversione? Forse l’ultima seduta di Brainstorming con il suo
nuovo gruppo di Uominiseri non ha dato il risultato sperato; eppure da una
tempesta di cervelli di uomini così dannatamente seri, mi aspettavo molto di più.
Grazie Rossana 🙂 So di essere stata dura soprattutto perchè qua e là sono state dette cose sulle quali proprio non transigo e queste hanno la tendenza a far sorgere in me una specie di porcospino incazzato che in genere faccio del mio meglio per contenere 😛
Comunque in effetti non mi sembrava di essere stata incivile.
Per Uomoserio. Mi impegno e faccio la brava, tenterò di rimanere pacata e di spiegarmi meglio. Però mi auguro di ricevere in cambio una risposta più esaustiva perchè io veramente non vedo come le cose che dico si smentiscano da sè (tralaltro mi farebbe piacere che me ne spiegassi il motivo e sono seria).
Primo: si è generalizzato tanto e quando siete arrivati a dire che “voi donne siete fatte solo di ipocrisia” per quel che mi riguarda è stato veramente troppo. Le generalizzazioni non mi piacciono e ancor meno mi piace sentirmi definire ipocrita o bugiarda, in quanto donna. E’ una cosa che ho provato sulla mia pelle e, dal momento che non mi riconosco in nessuno dei due aggettivi, non è stato affatto piacevole. Perchè un uomo con questi pregiudizi mette una donna nella condizione di non poter esprimere la propria opinione, che sia bugiarda oppure no. Come si fa a dialogare con qualcuno che tanto può sempre replicare “Eh, ma tu sei bugiarda\ipocrita?” e questo perchè sono nata donna?
Secondo: Non mi trova d’accordo quel 99% semplicemente perchè se mi guardo intorno io vedo ancora tante persone (soprattutto donne, ma solo perchè di uomini onestamente ne conosco pochi :P) che hanno voglia di impegnarsi, di fare progetti, di stare accanto ad UNA persona, che sognano e realizzano i propri sogni, scelgono una strada e la seguono come meglio gli riesce. Il che poi può anche voler dire che gli riesce disastrosamente male, ma non è solo questione di poca serietà. Le persone poco serie non è che non le vedo, ne è pieno il mondo! Però non sono loro in maggioranza, almeno non tra le mie conoscenze. Non so se possa essere perchè sono più giovane, ma in effetti le ragazze ancora più giovani di me mi fanno venire la pelle d’oca da quanto si dimostrano frivole a volte e ammetto di essermi chiesta che fine farà il mondo se quelli sono i giovani di oggi 😛 Ma sto deviando dal mio argomento. Io non credo che le donne dicano di volere l’uomo serio se non lo vogliono, quale motivo mai avrebbero di affermare una cosa del genere? E’ contro qualsiasi logica.
continua>>>
Credo piuttosto che, come qualcuno ha già detto, la “serietà” sia un concetto molto relativo poichè ognuno lo interpreta a modo suo. Forse alcune delle donne che ti hanno deluso non rispondevano alle tue esigenze e non rientravano nei tuoi canoni di serietà ma erano perfettamente a loro agio nei propri; così come donne che stanno con uomini a tuo giudizio poco seri (e non intendo gli stronzi, mica tutti gli uomini poco seri sono stronzi) sono invece soddisfatte di chi hanno accanto. Chi si somiglia si piglia no? C’è anche chi ha idee diverse e della “poca serietà” ne fa un pensiero positivo, nonostante io, tu e molti altri vediamo la cosa con occhi diversi.
Insomma io vedo le cose meno scure e credo ancora nella grande voglia di entrambe le parti di innamorarsi ed essere felici. Poi errare è umano e mediamente una persona in vita propria fa un numero di errori incalcolabile, alcuni trascurabili, altri enormi ma è veramente riduttivo sostenere che se le coppie si sfasciano è solo questione di poca serietà. Ci sono anche tanta paura del futuro ed un sacco di altri fattori.
Oh, poi magari io sono solo un’altra sognatrice illusa e troppo ottimistra e la vita mi smentirà alla grande, ma per ora con le mie idee filo dritta che è un piacere.
Un ultimo appunto su quanto dici del sacrificio. Io ho parlato di coppie infelici che è una cosa diversa. Sono infatti convinta che una bella dose di sacrifici sia sacrosanta se si vuole tenere in piedi un rapporto lungo una vita, insieme a tanta pazienza e certosina sopportazione, so che ci saranno giorni in cui avremo voglia di spaccarci una scodella sul cranio, giorni che ci ci chiederemo “ma chi me l’ha fatto fare?” e ci saranno giorni duri e giorni stanchi e giorni solitari e tristi ma credo anche che abbiamo quel qualcosa che ci aiuterà a superarli insieme. Il problema sorge quando i giorni sono tutti così. Quando non solo manca la passione, ma mancano anche l’amore, l’affetto, il rispetto, la serenità.. Ci sono coppie in cui manca tutto e che fanno solo bene a separarsi ed a rifarsi una vita ognuno per conto proprio. Anche senza rientrare nel caso di chi ha scoperto di avere sposato un uomo violento o una donna infedele tanto per dire. Perchè rimanere insieme a volte significa far del male a sè stessi, ci sono persone che arrivano ad odiare chi una volta amavano. Perciò bisogna distinguere. Un conto sono i sacrifici un conto è condannarsi ad essere infelici. Non tutte queste separazioni sono un male. Continua>>>
(Poi quando ci sono i figli le cose si complicano ma non sto parlando di questo. E comunque non sono convinta che ad un bambino faccia bene vivere in una casa coi genitori che si tirano i piatti).
Poi sì, ci sono persone che non sono minimamente pronte ad affrontare quello che un matrimonio significa, si sposano con leggerezza e poi si lasciano, perchè non sono disposte a fare sacrifici o perchè si erano nutrite di illusioni e non avevano idea di quel che le aspettava o per altri motivi ancora. Infine chi si sposa pensando che “tanto esiste il divorzio” farebbe meglio a non farlo del tutto.
Voglio dire un’ultima cosa. Immagino che le mie idee a qualcuno non possano sembrare che illusioni, ma nascono dalla realtà e dagli esempi positivi che mi hanno dato alcune delle persone che ho intorno. Vedo coppie che invecchiano insieme e si amano ancora, che a 50, 60 anni suonati si scambiano ancora un bacio, una carezza oppure penso a mia nonna, a come parlava di mio nonno morto ed è questo che io voglio per me. E’ una cosa che esiste ancora oggi e nessuno mi impedirà di sognarla anche per me finchè posso. Non cerco la perfezione, non mi interessa, non credo nemmeno esista, voglio solo sapere di avere qualcuno accanto con cui dividere i dolori e le gioie della vita e sono disposta ad accolarmi tutti i problemi che le mie scelte comporteranno perchè al mondo nessuno ci regala niente, quel pizzico di felicità a cui possiamo aspirare ce lo dobbiamo guadagnare.
Ecco non voglio nemmeno credere di essere in estinzione, ho tanti difetti ma in fondo credo di essere una buona persona e credo nella fondamentale bontà delle persone. Tanti non lo sono, ma tanti altri sì e trovo sbagliato giudicare tutti secondo uno standard che sembra dominante, facendo un torto a chi non lo merita. Penso che persone ipocrite, bugiarde, stronze, confuse, ingenue, infelici esistano in ogni tempo, oggi, ieri, domani. Cambia la società, cambiano le idee, i costumi, ma le persone secondo me sono sempre quelle.
Ho scritto troppo XD ma spero di non averlo fatto per nulla.
Saluti
no, Lilla, non l’hai fatto per nulla. a me ha dato grande piacere e… desiderio di sapere quanti anni hai…
grazie per questi post! 🙂
@lilla, non volevo dire che la serietà è un concetto relativo perchè interpretabile in tanti modi. Intendevo che la parola serietà è un termine riduttivo per descrivere i veri valori dell’animo umano e che per potersi dire “seri” ci si dovrebbe fare un’analisi molto approfondita ed applicare questo concetto ai comportamenti e non agli ideali.
Per questo la lettera non mi è piaciuta, l’ho percepita come fasulla.
Tutti crediamo di essere brave persone, chi sarebbe disposto a mettere in discussione la propria integrità morale?
E poi dovrei prendere sulla parola uno che si dichiara serio in quanto desidera sposarsi, avere dei figli ed occuparsi amorevolmente della sua famiglia? Quanti credono, erroneamente, di farlo, ma lo fanno in modo così indecoroso da non poter essere certo considerate brave persone. Mi viene da dubitate, tutto qui.
Una persona seria può anche diventare esasperante, ad esempio, se il suo concetto di serietà si spiega come “chiusura” verso le altrui necessità per perseguire l’ideale della rettitudine. Mi sembra che si possano fare troppe ipotesi in merito e solo una polla risponderebbe ad un simile annuncio, visto che di annuncio si trattava.
Per questo ho detto che uomoserio si autocelebra.
In quanto a Lorenzo, giusta l’analisi sulla storiella dal punto di vista della donna, ma non hai analizzato le caratteristiche del “bravo” re che “sceglie”, non hai notato le virgolette, la sua sposa e poi la condanna a morte.
Forse avrei anche dovuto specificare, ma mi sembrava di dilungarmi troppo, ch’egli ogni sera visitava la cella della sua amata implorandola di smetterla con le ortiche, affinché dimostrasse lui, ed al suo popolo, e non solo gli dichiarasse, di non essere una strega.
Chi comprende chi? Chi non vuol vedere?
Come vedi anche la tua visuale è stata ridotta e parziale.
Ma va bene per chi ha un concetto così ristretto della natura umana, continuando a selezionare gli individui in uomini e donne.
Sei coerente.
Sono stao in silenzio un momento perchè stavo cominciando a non capire più niente…ora capisco ancora e sempre meno, trovo gli interventi di alcuni di voi (non sto qua a specificare) contraddittori, poi per l’amor di Dio anche alcuni di voi hanno trovato contraddittori i miei, quindi ci sta benissimo, resta il fatto per quanto mi riguarda che non riesco più a seguire.
Rispondo a lilla: il tuo ultimo lungo intervento lo condivido molto, non riesco ad essere più preciso (scusami) dato che come ho detto ho molta confusione e in questo momento sono stanco, comunque ti ringrazio per il tuo intento propositivo.
cerco di spiegarti il famoso punto: io dicevo del 99% di ragazze ipocrite ed in un secondo tempo concordavo sull’esistenza delle ragazze serie, che veniva detto che sono poche e più o meno proporzionali al numero dei ragazzi seri: ok. pochi, pochissimi da una parte, pochi pochissimi dall’altra,(1%, giusto per dare il senso di grandezza, non è certo un dato preciso!) quindi tu hai scritto due mie affermazioni lasciando intendere se si escludessero a seconda della persona alla quale rispondevo, quando invece dicono ed anzi confermano la stessa identica cosa. Spero di essere riuscito a spiegarti.
Aggiungo una cosa: io ritengo di essere una persona che sa ascoltare, e mi sembra di averlo dimostrato in più occasioni, in merito a diverse critiche che mi sono state fatte e che ho raccolto positivamente (penso di poter dire che ora anche tu lilla hai fatto la stessa cosa, e te ne rendo merito), quando invece una persona da per scontata la malafede di chi scrive, o peggio l’ignoranza di chi scrive (senza nemmeno il beneficio del dubbio), e tante altre cose, quindi tira dritto per la sua strada e basta, beh, a quel punto nella conversazione potrà entrare tutto e il contrario di tutto, e francamente non si capisce più niente. Ci si può anche scontrare, ma bisogna sempre lasciare aperta la porta del dubbio e l’orecchio dell’ascolto, se queste cose non vengono “praticate”, a mio parere non c’è più nemmeno motivo di conversare, ci si perde semplicemente per strada, con la conseguenza che ognuno rimane sulla sua…e si sono scritte migliaia di parole a quel punto semplicemente inutili.
per key:
ciao,do quasi per scontato che non mi risponderai ma una domanda te la vorrei
fare lo stesso e piu che una domanda una considerazione;
nel tuo intervento (n51) sulla favola del re e la bellissima fanciulla viene fuori la
morale che nonostante le apparenze il fine e’ quello superiore per l’amore (se
almeno credo di averla interpretata giusta)..io nel mio intervento (n35) dove
affermavo che la donna segue un suo istinto e a ragione di
esistere che ha appunto una sua saggezza superiore..
voglio chiederti,secondo te non ritieni che su ambodue i discorsi,magari in in
forme molto diverse ma che in sostanza si dicesse la stessa cosa?
grazie,ciao
Ciao Fabio, non vedo perchè non dovrei rispondere.
Non è per prendere le distanze o assumere una posizione di traverso, nè per ostentare il mio pensiero chiudendomi alle altrui considerazioni, prendo spunto da te per chiarire anche ad uomoserio che il mio dubitare non significa certezza dei suoi comportamenti.
E’ un discorso più ampio ed allo stesso tempo sintetico.
Non abbraccio mai le teorie preconfezionate, cerco di farmi un’idea nel mio vissuto, come del resto fate tutti voi, dico solo che la diversità per me non è sgradevole, non mi pongo neanche il problema di come voi uomini siate, o di come noi donne ci comportiamo.
Me la gioco sul campo insomma.
Si parte sempre da una diversità per arrivare all’unità. Se stiamo qui, SEMPRE, a disquisire sulle dinamiche dei sessi opposti non ne usciamo mai. Mi piace parlare di persone e non di meccanismi uomo=superficiale, distratto, prevaricatore e donna=paranoica, ossessiva, ipocrita (che in sostanza vuol dire che diciamo una cosa ma poi andiamo nella direzione opposta)
o meglio uomo=razionale donna=sentimentale
Cosa vuoi che ti dica, fortuna che siamo diversi, fortuna che ci compensiamo, alzo bandiera bianca quando si tenta di riportare l’argomento sempre sugli stessi concetti che ci dividono, perchè dal mio punto di vista sono le stesse cose che ci uniscono.
E ne sono felice. Non mi danno noia le presunte lacune degli uomini, nè ritengo che si possa ricondurre la natura di ciascuno all’appartenenza sessuale.
Poi quando vedo numeri mi gira la testa, perchè sono irrazionale, e le percentuali sono dati scientifici o strettamente personali?
Perchè, e qui chiudo, ma l’ho già detto mille volte, se la statistica è fatta sulle proprie esperienze, il 99% delle donne che ho incontrato sono ipocrite, ad esempio, mi chiederei perchè?
Lascerei un margine di dubbio nel quale domandarmi se la “merda” gira solo intorno a me, se quella stessa merda non è il risultato dello schifo che ci circonda, bensì dello schifo di cui ci circondiamo individualmente.
Senza riferimenti specifici, ovviamente.
si ok, ho capito che dici che ogni esperienza umana,a prescindere dai sessi e’ una
cosa specifica e a se,e su questo credo che siamo tutti (o quasi) d’accordo..ma
non ritieni allo stesso tempo che esistano di fatto spiegazioni diciamo cosi di
natura biologica e poi culturale con cui inevitabilmente bisogna pur sempre fare i
conti e grazie alla quale possiamo trovare risposte importanti che altrimenti
rimarrebbero in sospeso?!
a meno che non si ritenga che quest’ultimi non hanno nessun valore,che non
siano di una certa utilita..
ma forse piu semplicemente mi viene pure il dubbio che il discorso sul tema in
questione,da come si evince non possa arrivare piu dentro di come ci si e’ arrivati
fin’ora e con questo approfitto per dire (la mia) a uomo serio che nel suo ultimo
intervento si trova “ragionevolmente” confuso..be’ uomoserio,qualora non lo avessi ancora considerato d’ora in poi non ti rimane che fartene una ragione,prima o poi ci arrivano tutti..o quasi tutti !!..il che fidati,non e’ cosa da poco!
grazie per la risposta key.
Vorrei dire a Uomoserio che non c’è motivo di essere confusi, basta osservare imparzialmente la realtà per chiarirsi le idee. Quello che vedo io è che ogni coppia che riesca ad andare d’accordo, lo fa perché ciascuno chiude gli occhi sui difetti dell’altro, sia quelli puramente individuali, che quelli dipendenti dal fatto di essere uomo o donna. La pace e l’armonia sono sempre dipendenti dal silenzio, dalla tolleranza, dal sapere incassare con grazia e con umorismo. Ho descritto più volte dal mio punto di vista quali difetti abbiano le donne in quanto donne, e ripetuto che per sopportarli bisognerebbe non darvi peso, ignorare, far finta di niente. Potrei aggiungere che anche le donne dovrebbero fare lo stesso coi difetti maschili… Se si scava, si indaga veramente a fondo nei meandri dei cattivi pensieri altrui, delle meschinità, delle motivazioni subdole, delle astuzie, delle invidie, delle cattiverie… allora non se ne esce più! Anche l’anima più bella nasconde un ripostiglio pieno di cose immonde! Allora l’alternativa è starsene da soli… o se si vuole far coppia fissa con un partner, rimanere alla superficie, evitare di provocare e non rispondere alle provocazioni, stare allegri e leggeri, mai “fare discorsi seri”. Altrimenti si finisce col litigare, e quando l’animosità ha il sopravvento non esistono più torti o ragioni, si diventa solo animali che ringhiano e basta. Personalmente ho provato entrambe le alternative e confesso che quella che preferisco è rimanere da solo, e sco.... quando mi gira con chi so io, e si accontenta dei soldi, senza chiedermi fedeltà o un pezzo di libertà. Ho trovato che il prezzo da pagare per vivere assieme a una donna, cioé il dover sempre mentire e non potersi mai intendere davvero, sia peggiore, insopportabile. Ma questo dipende credo dal mio carattere. Mi sembra che per molti la cosa insopportabile sia la solitudine e pur di evitarla questo prezzo sarebbero prontissimi a pagarlo. Il problema di uomoserio è che deve capire cosa vuole. Accettare le donne per quello che sono… o fare come me. L’importante è che non si illuda di trovare “la perfetta intesa”… E’ una cosa inesistente, perché uomo e donna sono troppo diversi. Quando una coppia dà l’impressione di un’intesa del genere, è perché ciascuno conosce i difetti dell’altro e si sforza di ignorarli o sopportarli. Ma questa è menzogna e ipocrisia. Meglio starsene soli, ma poter essere se stessi, senza finzioni. Questo penso! Poi ciascuno si regoli come vuole.
Key: Sì, mi ricordavo male. Io in effetti credo anche in una certa relatività del concetto di serietà. Anche se è indubbio che alle idee debbano corrispondere i fatti non so però quanto sono d’accordo con te quando parli di persone che, convinte di agire bene, non lo fanno. Piuttosto credo che li definirei incoscienti. Ma solo in quel caso.
Rossana: 23, sono giovane 🙂
UomoSerio: Sì, avevo capito già nel tuo post precedente. Spero però che non tenterai di negare che ad un certo punto avete iniziato una bella filippica contro le donne, sembrava quasi che ci imputassi la colpa anche per la stronzaggine di certi uomini 🙂 Da questo nascevano le mie infervorate proteste 😛
Non voglio riattizzare la polemica però mi interessava comunque invitarti a riflettere su una cosa. Io ho reagito come ho reagito, altre sono state più calme, ma in molte qui ti hanno detto che non sei piaciuto e che parimenti non hanno apprezzato il tuo modo di porti e di “offrirti” alle donzelle. Sicuramente non ti conosciamo e queste sono solo impressioni. Però se puoi ignorarne una, due, quando ciminciano ad essere diverse queste impressioni negative io, al posto tuo, qualche domanda me la farei.
Lorenzo: Continuo a pensare che non dovresti dispensare le tue perle di “saggezza”. E un po’ quasi mi dispiace per te. Perchè non riesci a vedere che l’amore è strettamente legato ai difetti di una persona. Per me non c’è cosa più bella di sapere che qualcuno mi accetta per quella che sono, malgrado i miei difetti (e lo stesso faccio io). Quel che veramente dovresti imparare ad accetare (e di cui “farti una ragione”) è che siamo umani ed in quanto tali imperfetti. Siamo pieni di difetti, sbagliamo, cadiamo, deludiamo le persone e noi stessi. Ma spesso abbiamo anche la forza di rialzarci e cerchiamo di rimediare a quel che nella nostra vita non va bene e possediamo un sacco di altre qualità. Siamo MERAVIGLIOSI nella nostra imperfezione e non te ne rendi conto. Tu pensi che l’armonia dipenda dal silenzio ma non sai che invece il silenzio porta le persone ad allontanarsi? Io col fidanzato ci litigo sì, e dopo aver litigato, dopo essereci scontrati e incontrati e avere discusso più o meno animatamente, stiamo meglio di prima. Perchè stando in silenzio metti una pietra sopra problemi che non si risolvono se non con un confronto.
Le “cose immonde” caro lorenzo, fanno parte di noi, delle donne, degli uomini, di me, di te. Se tu non riesci ad accettare le imperfezioni, in te e negli altri, hai un bel problema.
Nelle coppie che funzionano davvero i difetti dell’altro non vengono ignorati o sopportati, vengono ACCETTATI come parte della persona che si ama.
Finchè non capirai questo sì, è molto meglio che te ne stia da solo, perchè la perfezione a cui aspiri, come tu stesso hai detto, non è di questo mondo, per cui è cosa vana pretenderla dagli altri ed è ancor peggio pretendere di poterla rappresentare per qualcuna!!!!
Cara Lilla, la chiave del tuo ragionamento sta nella distinzione che fai tra “accettare” e “sopportare”. Col tuo fidanzato ci litighi, poi tutto si risolve, mi dici, perchè tu (e credo anche lui) “accetti” i suoi difetti. Io sostengo invece che li “sopporti”. La dimostrazione è semplice. Se tu accettasti davvero lui per quello che è, e lui facesse lo stesso, non litighereste affatto. Non avreste alcun motivo di litigare. Il fatto che litighiate implica che nell’accettazione di cui parli sia compreso un elemento di insoddisfazione, di amarezza, di rabbia – il che tramuta quello che hai definito accettazione in sopportazione (vedi sul dizionario il significato di sopportare: accettare di subire una forma di sofferenza, cercando, per quanto possibile, di non farsi sopraffare). Ma al di là di queste sofisticherie, cosa ti fa pensare che io stia male da solo? Il mio problema è essere senza soldi, non essere solo. Da solo ci sto benissimo, tu non hai idea di che torture ho dovuto patire nei periodi in cui ero accoppiato. Questo indipendentemente dal fatto che la mia compagna fosse una brava persona o no. Solamente perché non ero più libero come prima. Non ho quella fame d’amore che sembra ossessionare tanta gente, credo che nella vita ci siano almeno 10 o 15 cose più importanti dell’amore, fra cui l’indipendenza.
Infine, dovresti capire che non siamo tutti uguali, e che tu sei disposta a sopportare (tu lo chiami “accettare”) una serie di cose, a ingoiare una serie di rospi e a digerirli, pur di conservare quel “legame d’amore” a cui tieni tanto, ci sono anche persone che a sopportare non ce la fanno, e preferiscono stare sole ma in santa pace. Io per esempio non posso sopportare (o accettare che dirsi voglia) una tendenza che ho riscontrato in tutte le donne, perfino quelle dal carattere angelico: il volerti fare i conti in tasca, per cui se ce le hai piene (o si presume che le potrai aver piene in futuro) sei interessante, se le hai vuote no. Poi c’è quest’altro rospo indigesto del fatto che le donne prendono ogni critica come un’offesa personale, e su qualsiasi discorso si faccia in generale, subito la buttano sul personale. Il marchio dell’idiozia, secondo me. Rimarrebbe la questione della concezione dell’essere umano… Tu trovi la gente meravigliosa, con tutti i suoi difetti. A me fa venire la nausea, tolte poche eccezioni. E’ una questione di sensibilità, per cui inutile insistere. Siamo diversi… Mi piacerebbe sapere a chi somiglia di più UomoSerio!
ti rispondo subito Lorenzo: a nessuno dei due, per altro io non assomiglio a nessuno del 99% degli esseri umani viventi in questa “epoca moderna”, e qua chiudo…datemi pure dell’esaltato, no problem.
chiudo davvero con questa constatazione: io ho ascoltato i vostri interventi, e mi sono sforzato di comprenderli, spesse volte anche condividendoli.
non ho trovato in gran parte dei vostri interventi uno straccio di ascolto nei miei confronti (ascoltare vuol dire sapere innanzitutto comprendere un certo discorso, senza capire l’esatto opposto – perchè magari lontano anni luce dal vostro vissuto – od essere convinti di certe “verità” che riguardano l’altro, senza conoscerlo e senza appunto neanche capire quello che dice, per poi scrivere fiumi di parole che per questa semplice ragione vanno in totale direzione opposta rispetto a quello che posso aver detto io…e magari appunto non per il fatto di pensarla necessariamente diversamente, ma per il fatto di non aver capito quello che posso aver detto, appunto per mancanza di ascolto).
Questa cosa l’ho notata anche negli ultimissimi vostri interventi che mi chiamavano in causa, e francamente sono stufo di ripetere per la miliardesima volta le stesse cose, per sentirmi dire “sì avevo capito” quando dalla risposta stessa mi è chiarissimo che in verità di quello che io ho detto non è chiaro un bel niente (non mi riferisco solo a Lilla), a prescindere dal fatto che si possa essere d’accordo o meno.
Non mi sentirete più, quantomeno non scriverò più niente a questo riguardo, per quanto mi riguarda (scusate il gioco di parole) è stato detto tutto quello che si poteva dire, cioè tutto e il contrario di tutto, con persone che hanno saputo ascoltare e altre che questo termine è fin troppo evidente che non lo conoscono, se non abbinato al solo sentire in termini acustici. Saluti
a mio avviso, Lorenzo ha messo il dito sulla piaga più dolorosa, quando afferma che per lui ci sono almeno 10 o 15 cose più importanti dell’amore…
mi piacerebbe sapere quanti uomini qui condividono questa sua affermazione…
altra significativa difficoltà relazionale, in parte conseguente alla prima, il concetto di libertà del maschio, così difficile da accettare da gran parte delle donne…
molto complesso l’equilibrio, da qualsiasi parte lo si voglia esaminare!
Premetto di non avere più letto attentamente i lunghissimi interventi che ci sono stati dal mio ultimo ingresso qui.Ma vedo una generalizzazione totale,da tutte e due le parti,maschile e femminile.La verità è che oggi nessuno ha più la minima voglia di impegnarsi (se così si può dire) a conoscere un’altra persona.Vige il menefreghismo e la legge dell’usa e getta,che ormai anche una persona viene tenuta in considerazione solo quando ci serve.Per me non è stato così,mai,quindi ho sofferto e soffro terribilmente.Vi metto qui un’estratto da un libro giallo,che secondo me,descrive benissimo la situazione odierna.Leggetelo.
<> disse Wallander.Linda lo guardò meravigliata.
<> disse Wallander.<> (tratto da “La quinta donna” di Henning Mankell)
Premesso che ognuno è libero di fare ciò che vuole (a condizione che non danneggi altri).
La serietà non è molto relativa. Se così fosse allora tutto sarebbe concesso: mentire, tradire, sfruttare… fare e dire le peggiori cose. Chi attacca le rare persone serie (considerandole “noiose, pesanti ecc.) lo fa per giustificare le proprie gravi manchevolezze.
Tanta gente spaccia per “amore” la mancanza di rispetto, tradimenti e crudeltà: sono interessati solo a divertirsi, a cambiare partner di continuo, ad esercitare le loro perverse nevrosi, soffrire e far soffrire per sfuggire alla noia. Sono persone con vuoto interiore e morale, immature psicologicamente e non hanno autentici sentimenti.
L’Amore per esser tale dev’essere reciproco. Poi tutto può finire, ma se finisce dopo una relazione di continui litigi non era amore.
L’Amore non si costruisce su ipocrisia, opportunismo e menzogne.
Evabbè Lorenzo mica si litiga sempre per lo stesso motivo, al mondo ci sono tante di quelle (stupide perlopiù) motivazioni per cui litigare XD comunque ti posso dire che da parte mia di insoddisfazione o di rabbia non ne covo, sarà questione di carattere, ma quando qualcosa non va non me la posso proprio tenere lì e lasciarla rodere. Cerco sempre un punto di incontro tra le nostre posizioni e a volte ci faccio due palle così a entrambi (tu mi odieresti a morte XD) però ha la sua utilità. D’altro canto non è che tra di noi ci siano grandi divergenze. Siamo molto simili come idee e ci troviamo bene insieme.
Comunque prendo atto della nostra diversità. Tu sei felice come stai, io lo sono come sto io, ognuno a modo suo, come è giusto che sia.
Non sono verità universali nè le mie nè le tue idee. Qualcuno la penserà come me, qualcuno come te, molti altri saranno casi a parte, così è il mondo 😛
Riguardo ai tuoi rospi indigesti: sono pregiudizi. E chiamami pure idiota se credi, ma sono certo d’accordo con quelle donne che se la prendono se fai discorsi riferendoli a “tutte le donne” senza aggiungere “che ho conosciuto” perchè in quel momento stai giudicando anche loro. O sbaglio?
uomoserio adesso provero a risponderti dal mio punto di vista cercando di
centrare nei limiti delle mie (e specifiche) umane possibilita la tua questione di
persona seria..
sempre se parti dall’idea che la cosa sia ben accetta e che altresi non pensi a
priori che gli altri non cerchino di ascoltarti.
innanzitutto cosa significa per te essere seri?..te lo sei mai chiesto veramente?
immagino di si,ma al contempo ti sei mai chiesto che significato puo avere la
stessa identica cosa per gli altri?!
forse puo darsi che il tuo concetto di serieta non possa corrispondere e in esatta
misura con gli altrettanti concetti di serieta che ogni singola persona puo sentire
o pensare in proposito,e questo sarebbe il primo punto su cui credo sia bene
riflettere..
fatta la dovuta scrematura,il fatto stesso che tu pensi che sei facente parte di
quell’1% metteresti automaticamente a un livello inferiore il restante 99% e questo
potrebbe indicare poca umilta e un sottile disprezzo per il genere umano,ma che
(guarda quanto e’ paradossale la vita!) che tu voglia o no ne sei facente parte a
pieno titolo come tutti gli altri..e questo a mio avviso sarebbe il secondo punto su
cui rifletterci almeno un po..
terzo punto (ma qui centra esclusivamente la mia idea,senza avanzare la pretesa
di alcuna condivisibilita e qualsivoglia comprensione) la ragazza dei sogni non
esiste come non esiste l’idea stessa dell’amore ideale che a cominciare dai film
hollywoodiani anni 50 fino alla famiglia felice del mulino bianco,versione anni
90,ci e’ stato propinato supinamente,cosi da metterci in testa che uno deve
passare (e far passare) l’intera vita INSEGUENDO idee fasulle e irrealizzabili,e cosi
all’infinito,incidendo con questo a dei danni di proporzioni incalcolabili,sia per le
singole vite che per l’umanita tutta..sara forse questo il concetto stesso di serieta
a cui ti sentiresti ispirato?!..sara forse questo il concetto stesso globale di
“modernita” in cui veniamo forgiati sin dall’infanzia?!
ed ecco spiegato (in breve) il motivo per cui il mondo va al contrario,perche
effettivamente,come io stesso ritengo e forse come tanti altri che le cose vadano
appunto in questa direzione,perche ne abbiamo noi stessi un concetto distorto.
il concetto di “serieta” dovrebbe secondo me ripartire proprio da questo punto e
non come sempre accade di prendere fischi per fiaschi e dare per vero cio che e’
solo una finzione che rimane cristallizzata nella nostra mente con tutte le
distorsioni che ne derivano..
per Fabio
Stai rispondendo a me? sono giorgio, non sono uomoserio. 😉
Se tutti i concetti diventano relativi e ognuno li interpreta come meglio crede, allora si può dire e fare tutto e il contrario di tutto: anche far reati gravi per motivi ideologici.
Ovvio, ognuno è diverso, ma ci sono valori che “dovrebbero” esser condivisi in quanto esseri umani. C’è una serietà oggettiva, non solo nel campo affettivo.
Nel mondo degli affari se non paghi i debiti: non sei serio. Non è questione di opinioni.
Nel mondo del lavoro se arrivi in ritardo sempre o rubi: non sei serio. Non è questione di opinioni.
Nel mondo degli affetti se non rispetti il partner: non sei serio. Non è soggettivo. Puoi aver tanti difetti, ma se non ami, sfrutti, inganni, tradisci e imposti la relazione con falsità d’ogni tipo: non sei serio. Vale per uomini e donne.
Se poi la moda attuale “depenalizza” i comportamenti “scorretti” e trasforma la maggioranza in opportunisti senza sentimenti, non per questo la serietà e (soprattutto la verità) devono far le valigie e trasferirsi su Marte.
Premesso che non sono moralista ed i bigotti non li approvo.
Ora mi rendo conto che è irrealistico trovare abbastanza persone serie da formare una società più vivibile: perchè nel “mondo al contrario” gli emarginati sono le persone serie e le carogne sono quelli che ottengono quasi tutto. Vedi oggi il Tg: truffe, corruzione, omicidi. Gli onesti sono considerati fessi. Chi ama senza condizioni, sfigato.
Tutto questo accade perchè non c’è serietà.
Nessuno vuole il partner perfetto senza difetti, ma è troppo chiedere un minimo di rispetto e verità? Che Amore è se è basato sugli inganni?
Giorgio mi è venuto da piangere leggendo il tuo intervento: di persone come me ce ne sono…sì, l’1%…tu sei uno di questi, tutti gli altri li hai descritti perfettamente, e ben inteso: loro si definiscono come persone serie ovvio…anche le puttane dicono di essere persone serie, come diceva Lorenzo.
non ho potuto non intervenire dopo il tuo post.
condivido ciò che dice giorgio….quanta sofferenza…non ce la faccio più.
News dall’universo dei rapporti uomo-donna.
A Milano un pugile ucraino lasciato dalla fidanzata giura che massacrerà la prima donna che capiterà sulla sua strada. Quindi esce di casa. Detto fatto, incontra una malcapitata colf filippina e la trita a suon di cazzotti. La donna, con la testa ridotta a una massa informe di carne, morirà in ospedale poco dopo. Il pugile, che si è addirittura fracassato le mani per la violenza dei colpi, viene arrestato. Per catturarlo si sono dovuti mettere in otto.
Ecco a cosa può portare l’esasperazione verso il gentil sesso se si ha una mente malata (e in questo caso si è strafatti di anabolizzanti e forse cocaina.)
Sono casi limite, ma io credo che ogni uomo in vita sua abbia provato almeno una volta una rabbia di questo genere, senza manifestarla con alcun gesto o alcuna parola.
E’ troppo semplice dire che “quello” era un pazzo. Molti risolvono la questione senza troppe smargiassate, con dei colpi di pistola, e non erano pazzi. Ce ne sono centinaia ogni anno.
Lungi da me giustificare la violenza. Ma credo che se così tanti uomini sono esasperati fino a questo punto (e aumentano di continuo) ci siano dei motivi, e le donne invece di continuare a strillare e a lamentarsi della brutalità del maschio sciovinista, dovrebbero farsi un esamino di coscienza.
Molti di questi violenti non erano mai stati dei maschi sciovinisti, al contrario, ma “qualcuna” li ha portati oltre il limite della sopportazione. Cercate ad esempio su google la storia di questo integerrimo funzionario di polizia: Saverio Galoppo. Non tutti sono filosofi e, come me, se ne infischiano.
Odo già gli alti ragli di protesta delle femministe… Spero che risponda Rossana, che non è una femminista ma una che ragiona.
Anche UomoSerio: tu sei un tipo che, dato come sei fatto, correresti un terribile rischio a metterti con la donna sbagliata! Te la senti di dover un giorno essere ridotto a provare l’esasperazione di quel pugile? Dato che non sei un filosofo, ma appunto la prendi seriamente, sarebbe quasi inevitabile. Non dico certo che reagiresti allo stesso modo. Ma ti troveresti a essere poi arrostito a fuoco lento dalla rabbia repressa, dall’amarezza e dai risentimenti. Guai se poi quella donna inadatta a te fosse tua moglie! Non potresti lasciarla tanto facilmente. Lei ti potrebbe minacciare di toglierti la casa e i figli e di farti finire sotto i ponti, le cose che ha dovuto sentire quel povero poliziotto.
Non è meglio stare soli e contentarsi delle puttane?????
Per chi non ha voglia di fare quella ricerchetta su google ecco il link diretto:
http://www.adolescenza.org/giordano.pdf
Le signorine femministe sono pregate di leggere con la massima attenzione.
guarda giorgio,condivido il tuo discorso che non fa una piega! io avrei solo provato a mettere qualche pulce all’orecchio di uomoserio perche e’ sempre bene innanzitutto interrogarsi con noi stessi PRIMA di avere l’atteggiamento “accusatorio” con tutto il mondo circostante,quello che volevo dire infatti e’ che bisogna dapprima ravvedersi dagli inganni dei modelli di riferimento che ci vengono inculcati e che sono ovviamente falsi per poi ripartire esattamente da li..altrimenti credo che si corra il rischio di fare confusione e mischiare un po le carte..in fondo se mi leggi bene (capisco anche che il mio e’ un modo un po contorto di esprimermi) dicevo le stesse cose mettendo pero in rilievo il punto di partenza su cui secondo me e’ bene che uomoserio si interroghi a prescindere,perche quello che mi pare pure emerga dalle parole di uomoserio e’ il sentirsi un po vittima,il che non giova sicuramente a lui,anche se puo avere ragione da vendere,capisci?!..e poi a seguire tutti gli altri ragionamenti che tu hai esposto cosi chiaramente.
leggete bene quello che ha scritto Giorgio, al quale rispondo: infatti qua è stato detto tutto e il contrario di tutto, come io d’altra parte ho detto a più riprese.
e rispondo a Lilla: no non mi sembra per niente strano che qua tutti o quasi mi abbiano dato addosso (uomini e donne): non hai ancora capito che ho detto, ripetuto e ripetuto ancora, ed ora Giorgio l’ha spiegato cento volte meglio di me, che di persone serie (e non quelle che credono di esserlo) ce ne sono pochissime? dunque dovrei essere stupito se tutte queste persone pseudo – serie mi danno addosso? no, non sono stupito, tuttalpiù ho una tragica conferma di quello che vado dicendo fin dall’inizio.
Ben inteso, non mi aspetto che ne tu ne nessun altro capiate una sola parola di quelle che ancora ho scritto adesso e che ho scritto fin qua, tutte drammaticamente coerenti,(l’unica mia incoerenza è il fatto di aver detto di non intervenire più ed invece eccomi qua, d’altra parte non sono perfetto neppure io e non ho mai detto di esserlo), dico solo di essere una persona autenticamente seria in mezzo ad un mondo di persone pseudo – serie e che si credono tali…non per niente sono tagliato fuori dal mondo, ma chi capisce una sola di queste parole per quelle che sono? chi? voi altri? si buonanotte…cominciate a capire cosa vuol dire appunto il termine serietà, oggettivamente parlando, come ha ben spiegato Giorgio, senza tremila opinioni più o meno condivisibili e comunque in totale discordanza fra loro; di serietà è da una vita che vado dicendo che ce n’è una sola, tutto il resto sono parole, ma di serietà nella vita di tutti i giorni ed anche in questa discussione ne ho vista poca…avessi visto determinate persone davanti all’evidenza dire “sì è vero, è così”…ma figuriamoci quando mai, pur di avere sempre ragione si nega anche l’evidenza…è serietà questa? no, non lo è, anzi, è esattamente il contrario, è il famoso 99% nel quale rientrano quasi tutte le persone che si proclamano serie…quelle serie davvero non sono contente, perchè sono tagliate fuori completamente, sono quelle sfigate ecc che ha ben descritto Giorgio…poi gli sono tutti addosso quando fanno sentire la loro voce…e tu Lilla mi dici di pensare a questa cosa…ma tu stai scherzando, dai consigli che per l’ennesima volta si autoeliminano da soli. Persone serie…sì, a trovarne, sarei un attimino meno solo in mezzo a tutta questa gente che ho intorno nella mia vita.
Giorgio,
concordo pienamente con tutto cio’ che hai detto.
Lorenzo,
ho letto la storia di cui parlavi e l’analisi del Dott.Giordano…e’ un sistema sbagliato,senza dubbio…che penalizza tanti padri…
Sbagliato perche’ e’ un sistema di decisioni giudiziarie che partono da un presupposto(pregiudizio)secondo cui e’ sempre la madre quella che puo’ essere il miglior genitore,il piu’ adatto a prendersi cura dei figli…Un sistema che,in casi come quello di Saverio Galoppo,si pone al servizio di madri vendicative e poco propense al vero bene dei figli.
Come dice l’articolo,e’ come se il padre dovesse ssempre soccombere per il solo fatto di appartenere al sesso maschile…Un pregiudizio,no?
Secondo me,Lorenzo,dovresti renderti conto che posizioni di giudizio cosi’ totalizzanti,e un esempio e’ la tua sul genere femminile sono loro stesse una forma di violenza che non puo’ generare niente di positivo.
Dovresti,e questo te l’hanno detto un po’ tutti,relativizzarla rapportandola unicamente alle tue esperienze.
Vorrei dire un paio di cose. Anzitutto a Giorgio, perchè sono stata io a parlare di relatività. MAI ho inteso dire che sono ammessi tradimento, menzogna, mancanza di rispetto, falsità e quant’altro. Per farti un esempio ci sono persone che non accettano che il partner esca con gli amici, altre che non si fanno problemi. Sono due differenti modi di pensare che non si incontrano bene all’interno di una coppia, ma che possono andare se i due la pensano allo stesso modo. Fermo restando che fedeltà, rispetto, sinceità etc, sono sacrosanti. In nessun modo la relatività del concetto di serietà di cui parlavo avvalla comportamenti che ne sono chiaramente estranei.
Secondo, per Lorenzo. Sì, ci sono donne esasperanti, MOLTO esasperanti. E per ognuna di queste c’è un uomo altrettanto esasperante.
Sarà che tu le donne le ami e le RISPETTI (e gli asini volano!!!) come hai detto, ma mi chiedo che ti abbiano fatto di tanto male per giudicarle IN TOTO così negativamente..
Infine per UomoSerio. Non so se ridere o piangere perchè mi rendo conto di aver gettato le mie parole al vento. Non capisco perchè tu debba credere nella malafede di chi scrive. Che tu ci creda o no, ho capito che lo schifo ti circonda, che non hai mai incontrato uno straccio di donna seria, che ti senti estraneo ad una società allo sbaraglio etc… Ma questo non è EVIDENTE per chi non vive la tua stessa realtà. CAPIRE quel che dici non significa CONDIVIDERLO, tu, UomoSerio, lo capisci questo, vero?
Quello che volevo, notando il tuo smarrimento, era farti vedere che la merda in cui vivi immerso non è onnipresente come credi, che c’è ancora uno spiraglio. Era portarti l’esperienza di chi, seppur giovane, ancora vede tanto di buono in questo mondo, chi crede che la vita ha ancora tanto da offrici. Non stavo negando la tua realtà, solo cercavo di farti comprendere che non è l’unica. Ma se TU non vuoi ascoltare chi vive una quotidinaità diversa dalla tua, se vuoi continuare a fare la vittima incompresa, allora fallo. Rifiutati di vedere che il mondo è ben più vasto e vario, se qualcuno esprime un’opinione diversa dalla tua insulta la sua intelligenza, dagli addosso!! Chiuditi nella tua negatività!! Accusa tutti di essere bugiardi, ipocriti e spupidi!! Tira dritto per la tua strada che vai bene!!!!
(sia inteso che non mi riferisco solo a me)
Detto ciò vi saluto ed auguro a tutti buona fortuna.
Lorenzo,
visto che mi hai chiamata in causa, mi limito a precisare che, così come tu credi “che ogni uomo in vita sua abbia provato almeno una volta una rabbia di questo genere, senza manifestarla con alcun gesto o alcuna parola.”, anch’io credo che nella vita di tantissime donne siano comparsi simili momenti di disperazione, a causa del comportamento scorretto dei loro uomini.
con la differenza che le donne, anche nei casi limite di insanità mentale, di solito possono solo gridare… o piangere. se alzano le mani, ne incassano al doppio.
non è che la maggior esaperazione maschile nasca dal maggior bisogno di sesso? che poi sia maggiore è ancora da vedersi, in quanto non sono per niente convinta che le donne abbiano minori necessità fisiologiche: sono soltanto state allevate con l’imperativo di tenerle a freno, per far sì che poi gli uomini se ne possano in seguito dolere, se sono single, o rallegrare quando mettono loro un anello al dito, che anticamente in un harem significava: sei stata soddisfatta, adesso è il turno di un’altra…
“non è che la maggior esaperazione maschile nasca dal maggior bisogno di
sesso?”
personalmente non credo che il bisogno di sesso (da parte maschile) sia cambiato
nel corso del tempo,come ce lo poteva avere cento anni fa, puo avercelo ora,allo
stesso modo..la differenza sta nel fatto che la donna sia completamente cambiata,oggi piu che mai giocate sulla consapevolezza di avere il coltello dalla parte del manico,come del resto e’ sempre stato (la richiesta di sesso e’ maschile) ma siccome la fodera e’ stata tolta ad avvicinarsi a lei c’e il serio rischio di rimanerne feriti appunto..in questo modo pero vi state dando la zappa sui piedi e terra bruciata tutto intorno perche e’ stato assunto un atteggiamento che non vi appartiene e la cosa che infatti emerge con tutta evidenza in questi anni e’ che avete perso la vostra identita femminile soltanto per stupido spirito d’imitazione (in peggio ovviamente,per lo stesso motivo che non fa parte della vostra natura) a quella maschile..ma vi e’ veramente convenuto oltretutto?! ..pare infatti che in questo modo lavorate il doppio (sia come mamme che come donne in carriera)..e si sa che alla fine chi troppo vuole nulla stringe!
fabio,
ti rispondo con una sintesi tratta dal libro “Il dio delle piccole cose” di A. Roy, ambientato in India, dove la donna è ancora tutt’oggi molto sottomessa dalla millenaria cultura locale.
“… Sentimenti di disprezzo, nati da una paura rozza e inconfessata: la paura della civiltà di fronte alla natura, dell’uomo di fronte alla donna, del potere di fronte all’impotenza.
L’impulso subliminale che l’uomo ha di distruggere quello che non può sottomettere nè divinizzare.
Le Necessità Maschili. …”
che oggi sia diventato più difficile sottomettere una donna? che lei sia adesso meno propensa a sottomettersi di sua spontanea volontà, potendo essere economicamente autonoma? che, di conseguenza, debba anche l’uomo fare qualche passo in avanti in più per trovare l’armonia di coppia?
quanto al resto, non ti saprei dire. personalmente mi regolo in base all’uomo che incontra il mio interesse, nel senso che mi adatto a lui quanto ritengo che meriti, semprechè mi ricambi con una qualche forma di reciprocità.
ciao!
Perchè alcuni hanno continue esperienze negative con le donne ed altri no? In sintesi:
a) le donne (quasi tutte) si concentrano su alcune tipologie attraenti (per loro). E vanno solo con quelli.
b) così questi uomini “fortunati” hanno tantissime donne per brevi
periodi. Le scaricano di continuo.
c) la maggioranza degli uomini non attraenti stanno da soli.
Ecco perchè chi non è considerato “appetibile” dalle donne, le percepisce negative. Le donne si comportano male con chi non amano. A volte arrivano ad esser anche crudeli e non si fanno scrupoli a tradirli, sfruttarli, illuderli e lasciarli.
Semplifico: una donna se ama concede tutto senza chiedere nulla, se non ti ama ti chiede tutto concedendo poco o niente.
Ci saranno pochi uomini (in genere stronzi) che avranno a rotazione molte donne. E loro parlano bene delle donne (in presenza delle donne) poi si vanno a vantare nei bar considerandole prostitute.
Loro sono i veri maschilisti.
Ci saranno numerosi uomini (in genere bravi ragazzi) che fanno fatica ad avere relazioni. E loro parlano male delle donne perchè sono snobbati. Non perchè odiano le donne. Dentro di loro amano senza condizioni e farebbero tutto per il proprio Amore. Ma una donna li considera banali, scontati, noiosi e non attraenti. Siccome è la donna che quasi sempre sceglie il partner, c’è poco da fare.
Succede poi che dopo i 40 anni, dopo tante relazioni con stronzi inaffidabili, traditori, magari drogati e/o alcolizzati e maneschi, dopo divorzio e figli fatti, molte donne li rivalutano e ci si mettono per “sistemarsi”.
A le donne che non fanno così va tutta la mia ammirazione, ma quelle che lo fanno evitatele come la peste.
“non è che la maggior esaperazione maschile nasca dal maggior bisogno di
sesso?”
Assolutamente no. Sai cosa fa soffrire uomoserio, altri come lui (compreso me)? Non è l’astinenza o la scarsità sessuale.
Se fosse quella si potrebbe risolvere con l’autoerotismo o le prostitute.
Lì il contratto è chiaro e non devi corteggiare per mesi/anni come fai con una donna che si considera “normale”, ti sfrutta e poi non ti vuole. E magari fa subito sesso con altri mentre tu gli hai scritto 1000 poesie.
L’esasperazione nasce dalla deprivazione affettiva.
Si vorrebbe sentire il dolce profumo di una donna che ama e si lascia amare, l’emozione del contatto fisico (tipo tenersi per mano), progettare la vita futura in comune, il gusto di conversare e di rivedersi, la voglia di proteggerla senza limitarla, sognare e realizzare i desideri d’entrambi, la voglia di far nascere nuove vite, la speranza d’invecchiare insieme.
Tutto quello che uno stronzo non ci pensa neppure. Perchè lui cerca ed ottiene “una botta e via”.
Le donne però cosa vogliono veramente?
giorgio scrive cose giuste e vere.riflettetici sopra donne (la maggior parte).smettetela di prendere in giro le persone.basta solo chiarezza nei rapporti.non tutti gli uomini sono animali.non tutti cercano solo sesso.chiaro che se una donna piace,arriverà anche quello,è normale e naturale.ma se una ragazza mi dice no,lo prendo come un no,se mi dice sì,come un sì.perchè invece da parte vostra,tutte queste falsità,meschinità e crudeltà di cui solo voi donne (ripeto….per fortuna spero non tutte) siete capaci? perchè? e perchè poi vi lamentate? scegliete ragazzi con la consapevolezza che vi maltratteranno,alcuni addirittura picchiandovi,ma continuate a starci insieme.rispondete una volta,se almeno voi lo sapete.perchè io sarò pazzo….ma molte di voi lo sono sicuramente più di me.
giorgio,
la tua analisi è perfetta! e mi dispiace che siano poche le donne “serie”, nel senso che intendi tu.
oggi hai dato un bel contributo positivo alla mia autostima. quando amo (molto di rado) effettivamente do senza chiedere. spero che, con il tempo, il mio attuale compagno (ultimo raggio di sole prima del tramonto) possa assomigliare un poco all’uomo che hai descritto…
grazie per i post, molto costruttivi.
Sottoscrivo e condivido totalmente quello che ha scritto Giorgio, ti faccio i complimenti per essere riuscito in poche parole a descrivere quello che ho cercato di dire io con decine di messaggi.
Da parte mia un solo distinguo: circa il sesso, non ho bisogno di andare dalle prositute, avrei potuto tranquillamente tenere le ragazze che comunque ho avuto la fortuna di frequentare in questi ultimi anni, e nemmeno pochissime (sei in due anni e mezzo) e che ho lasciato io come ho già detto perchè non avevano niente di quello che pretendevano che io avessi e che di fatto ho, proprio per questo stavano con me, e sempre per questo le ho lasciate.
Se fosse stato solo per il sesso potevo tranquillamente tenermele, ma quello che desidero io è esattamente quello che ha espresso egregiamente Giorgio, e per assurdo quelle ragazze che probabilmente hanno queste qualità le vanno a buttare alle ortiche (infatti per poi pungersi amaramente) e degli uomini come me non sanno cosa farsene…dite quello che volete voi altre, ma in questa “epoca moderna” le cose “girano così”, alla faccia poi di sentirmi dire che ci sono le persone per bene, che ci sono ancora e che sono io lo sfortunato della situazione…fosse così ne sarei solo felice, ma purtroppo non lo è…ma vallo a spiegare a chi è convinto della situazione che vive e che la idealizza proprio perchè se l’è scelta con le proprie mani…già, e dice “vedi che le persone per bene esistono ancora”..sì, e poi sono sempre loro che a distanza di tempi più o meno lunghi bestemmiano contro gli uomini…eh già, perchè quegli uomini (seri sul serio, tanto che chissà perchè non interessano a nessuna delle ragazze “fighe”) che non avrebbero dato nessun motivo per bestemmiarci contro, non sono nemmeno mai stati presi in considerazione…”noi mica lo sappiamo che uno è uno stronzo”…no non lo sapete, però siete molto brave a sceglierlo come vostro compagno, come siete bravissime a non prendere nemmeno lontanamente in considerazione quel tipo di uomo che appunto con il tempo si rivelerebbe quello che è (cioè serio appunto
)per lo stesso motivo per il quale non potrà mai diventare il vostro uomo…ma niente da fare, quando si è stati totalmente assorbiti dalla “mentalità moderna” che ci è stata imposta, non si riuscirà mai a vedere le cose per quelle che sono, anche se le si dimostra scientificamente…niente da fare, niente. Vediamo se ci sarà solo mezza ragazza che riesca a sottoscrivere quello che ha scritto Giorgio…se ciao!
rossana..
ma secondo te e’ veramente autonomia quella?!…o non ha soltanto seguito le
stesse orme (sbagliate) di un modello di societa consumistico-produttivista
dominante,rinunciando cosi ai suoi stessi desideri viscerali e ai suoi stessi istinti piu
profondi (tipo la carriera a scapito della maternita) relegando la donna a una ancora piu aspra conflittualita?
sarebbe questa la vera emancipazione?..il vostro riscatto dunque?
L’indipendenza economica come un fine in sé ha senso in una società come la
nostra, però è proprio una società lavorocentrica come la nostra ad avere poco
senso!..come potra mai esserci armonia di coppia in uno scenario simile?!…e mi pare che questo sia lampante e in continua evidente regressione.
E’ una teoria favorita delle donne, credere che l’esasperazione maschile derivi dall’insoddisfazione sessuale. Come ha scritto giustamente Giorgio, se così fosse basterebbe farsi regolarmente le seghe per essere tranquilli e ragionevoli. Come molti altri, anch’io ho provato la sensazione opposta, quella di essere esasperato con donne che mi davano una perfetta soddisfazione fisica. Perché?
Giorgio ha scritto delle farsi molto espressive e sentite. A me, come sempre, piace metterla sul filosofico. Il problema è che quando l’uomo ama si concede incondizionatamente, si mette nelle mani di chi ama. La donna (almeno quella moderna, forse in altre epoche era diverso), se ama, lo fa sempre con una riserva mentale che crede di poter mantenere nascosta, e invece è trasparente per ogni uomo che non sia ottuso o imbecille.
“Anch’io ti amo – ma provvisioriamente, finché continuerai a fare per me quello che hai sempre fatto, a essermi fedele e a garantirmi che potrò contare su di te. Se cambierai, o diventerai debole, o non riuscirai più a soddisfarmi o garantirmi, o ti un giorno ti riterrò non degno di fiducia, o ti ribellerai alle mie pretese, mi riservo il diritto di lasciarti per il mio superiore interesse, o per quello dei miei figli, e trovare uno migliore di te. Intanto ti metterò sempre alla prova, giorno per giorno, osserverò attentamente le tue prove di valore, e giudicherò se vale la pena continuare. Se la risposta sarà sì, ti terrò ben stretto. Se sarà no addio!”
Questo è amore? No, questi sono giochi di potere.
E’ vero che una minoranza di donne continua a rimanere amorevole e fedele anche a uomini ridotti in miseria o colpiti da mali incurabili – ma sono quasi sempre donne in menopausa. Quelle giovani e belle li mollano.
Giorgio, tu saresti pronto, se ami, a rimanere tutta la vita con una donna, anche se lei finisce in sedia a rotelle. Ma se capita a te, quella che dice di amarti non farà altro che sognare il momento in cui potrà scaricarti.
Ecco la cosa esasperante: la donna, anche quando ama, usa. Fa il suo gioco. E’ sempre lì a calcolare fino a che punto potrai servirle. C’è sempre della finzione, i suoi slanci non sono autentici al 100%. L’unico sacrificio che conosce è quello per i figli. Naturale? Forse, ma esasperante lo stesso.
Io non voglio avere niente a che fare con questa merda. Le puttane sono più oneste. Di gran lunga.
Sarebbe ancora meglio fare lo stronzo, hai ragione, ma non tutti sono capaci. Allora ci si deve arrangiare come si può.
questo dialogo, pacato e ragionevole, sta diventando molto interessante… anche se non sempre condivisibile.
a me sembra che in linea generale siano gli uomini che prima pensano alla carriera, alla posizione sociale, all’auto, allo sport preferito e poi, ciliegina sulla torta, a una donna, come riposo del guerriero. altro che darsi incondizionatamente…
quanto all’autonomia economica, che ora è im parte obbligata visto che con un solo stipendio non c’è lardo da dare ai gatti, sì, ritengo che questa consenta di scegliere se continuare a stare o meno con un uomo che ti tradisce, discretamente, o che ti picchia, quando ha bevuto, cosa che non potevano nemmeno immaginare le nostre nonne.
la maternità ha i suoi tempi, 8-10 anni per ogni figlio, il resto non è altro che sindrome da nido vuoto. se si è in coppia e in buona armonia, non è affatto detto che si debba decidere drasticamente per la mamma a tempo limitato o la mamma per sempre. si possono anche attuare entrambe le versioni, o quella che meglio si confà alla donna (non tutte nascono con la passione delle marmellate e dei pavimenti a specchio!)…
nella mia esperienza di vita, ho visto poche persone restare accanto a qualcuno ridotto in carrozzella o giù di lì, ed erano in egual misura sia uomini che donne… l’amore vero, in questi casi ancora più raro del solito, travalica il genere…
caspita che serietà, che amore…io non mi sognerei mai anche solo di pensare certe cose…d’altra parte io sono una mosca bianca tagliata fuori dal mondo ci credo…adesso provo a darla io una “spiegazione” del perchè le persone come me non se le piglia nessuna o quasi…troppo impegnativo, tutto qua.
le persone serie…richiedono serietà (infatti io ne ho mollate 6 recentemente) , perchè si sa che se una persona da tanto, si aspetta logicamente almeno altrettanto, penso che sia naturale, ed ecco qua il perchè tutte “scappano” fingendosi non interessate…magari l’interesse c’è, ma c’è anche la consapevolezza che chi da tanto innanzitutto lo da in modo naturale e certamente in nessuna maniera forzata, e quindi si aspetta di ricevere lo stesso tipo di amore (questa è bella, se uno/a finisce sulla sedia a rotelle – o giù di lì – diventano rare le coppie che resistono alla “botta”…vero, ed allucinante, allucinante, allucinante…ma sì è normale no, come si fa a stare insieme ad un marito/moglie o compagno/compagna ridotti così…come si fa…)…io non mi sognerei nemmeno di pensare una schifezza del genere…ma tant’è…certo la donna che dovesse giurarmi amore “eterno” e poi io dovessi finire su una sedia a rotelle sarei conciato bene…bell’amore…da andare a nascondersi no vero?
se la mia ipotetica moglie dovesse finire sulla sedia a rotelle, se l’unica maniera di ritirarla in piedi fosse donarle la mia vita, gliela donerei senza pensarci due minuti, ne basterebbe uno solo…ecco perchè non trovo molte donne…diciamo che quelle che non trovo sono quelle più intelligenti “della piazza”, cioè quelle che capiscono che è meglio star lontano da chi offre tanto…perchè verrebbero appunto subito mollate appena il sottoscritto capisce di che pasta sono fatte (di tutt’altra pasta appunto) quindi onde evitare di essere mollate durante il periodo della “conoscenza” meglio evitare di mettersi insieme ad una persona che offre tanto…
rossana..
quindi secondo te la donna,sempre facendo un paragone possibile con le “nonne”
e’ piu autonoma oggi..oppure a guardare meglio e’ una finta autonomia che la rende
ancora piu vincolata alla societa che gli chiede di svolgere piu prestazioni anche
inconciliabili fra loro?!…un bel prezzo da pagare pero,non ce dubbio!..e la domanda
e’:..ma ne vale veramente la pena?!..vorrei sapere quante donne nell’ onesta che si puo avere con se stessi non gli fosse mai venuto il dubbio almeno una volta nella vita..
e comunque un altra cosa a mio avviso ancora piu certa e’ che la coppia in se non ha piu senso alcuno,le famiglie (cosi come ho avuto ancora la fortuna di vivere) sono disintegrate e isolate senza piu quella rete parentale solida che cera tutt’intorno e grazie alla quale si ammortizzavano tutte le difficolta del momento e l’isolamento stesso e’ un sentimento che regna sovrano proprio all’interno dello stesso nucleo.
sarei curioso di capire che tipo di sviluppo prenda,partendo proprio da queste considerazioni che sono riscontrabili nella realta,(a meno che ci sia qualcuno che voglia smentirmi,ed e’ ben accetto!) ,che tipo di societa venga fuori e che tipo di vita conseguente ne sara influenzata la nostra vita..
fabio,
nella recente autonomia economica della donna il prezzo da pagare è alto soprattutto perchè il maschio ancora disdegna di contribuire all’andamento pratico della casa. non è più il pilastro portante ma non è ancora un vero compagno, nel senso di condividere anche i lavori più umili, sempre necessari.
resta comunque ad ognuno piena libertà di scelta, auspicabile che sia pure condivisa a livello di coppia. personalmente non correrei il rischio di affidarmi totalmente al sentimento di un uomo, in quanto tutti i sentimenti, anche i più profondi e i più intensi, sono labili. su di essi non si può costruire il proprio futuro. meglio sobbarcarsi due lavori e sentirsi liberi, che crogiolarsi fra le mura domestiche e dipendere in tutto e per tutto dalla generosità del proprio uomo e dalla stabilità del suo amore. almeno per me.
l’evoluzione in senso paritario mi sembra inevitabile, con tutte le conseguenze negative che da essa possono derivare. forse, in futuro, le famiglie esisteranno in modo diverso, più basato sul rafforzarsi del desiderio reciproco di stare insieme (come già avviene ed è avvenuto in passato per le coppie di fatto) che non sulla legalità fasulla di un documento firmato in chiesa o in municipio, per favorire la stabilità sociale.
ma stiamo andando fuori tema di brutto, e me ne scuso con UomoSerio.