Sono un ragazzo serio
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, sono un ragazzo fisicamente normalissimo, ho un’ottima professione e posizione sociale, sono davvero simpatico e pieno di vita… ma ho la peste del XXI secolo: sono un ragazzo SERIO. Si potrebbero fare tanti discorsi (e potrei farli, addirittura documentati scientificamente) e la verità è solo una: il...
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Data di pubblicazione: 29 Luglio 2010
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Non c’e’ occasione in cui le donne debbano considerarsi subordinate o inferiori agli uomini. Le lingue proclamano che la donna e’ meta’ dell’uomo e, a parita’ di ragionamento, l’uomo e’ la meta’ della donna. Essi non sono due entita’ separate, ma meta’ di una sola cosa. La lingua inglese va oltre e chiama le donne la meta’ migliore dell’uomo (Mahatma Gandhi)
Per il resto….che l’uomo o la donna siano seri, circoscrivendo in un termine un pò stringato tutta una serie di bellissime sfumature circa la natura umana, non lo si può giudicare da quattro parole spiegate a gran voce. Serietà, ma è un termine che mi da il prurito, non è solo mettere una donna/uomo al centro dei propri giorni.
Mi ricorda una favola che ascoltavamo spesso con i miei figli in audio.
C’era un re che aveva “scelto” una bellissima fanciulla e ne voleva fare la propria moglie, ma i fratelli di lei erano stati trasformati, tramite un incantesimo, in cigni ed ella era costretta a cucire per loro delle maglie di ortiche per ciascun fratello/cigno al fine da spezzare l’incantesimo.
Qualcuno si accorse ch’ella intrecciava le ortiche e andò a riferirlo al re, il quale rimase profondamente deluso dal fatto che la sua perfetta e onesta promessa sposa fosse una strega e, dopo averle chiesto spiegazioni e non avendo ottenuto alcuna risposta, la rinchiuse in una cella condannandola a morte.
Lei continuava ad intrecciare giorno e notte ed accettò la morte pur di salvare i suoi 7 fratelli, perfino sul patibolo, mentre il popolo le urlava “strega” ella continuava la sua ultima maglia di ortiche.
Sopraggiunsero in volo i suoi fratelli, al quale potè lanciare le maglie prima di morire, rendendoli liberi e svelando la verità.
Il re si scusò e la sposò.
In risposta a Lorenzo che scrive “La differenza tra la mente maschile e quella femminile è che un uomo non si contenta di credere che una cosa sia vera, vuole anche SAPERE se sia vera o meno. Ecco perché, quando si discute con una donna, si ha sempre la sensazione di essere come strappati a forza dal campo della realtà e introdotti in un labirinto, in un gioco dove le regole non sono più quelle della logica ma altre, incomprensibili per chi ingenuamente pensa che discutere dovrebbe servire a capire.”
UomoSerio, la tua lettera non mi piace, trovo che ti stia autocelebrando dietro parole che richiedono uno sforzo nei fatti per essere spese. Ho imparato sulla mia pelle che la serietà necessita di 1000 altri aggettivi complementari per dirsi tale
Ciao Lilla,
Rispondo a te perchè questo post ed i relativi commenti dell’autore e dei suoi 4 squallidissimi seguaci, non merita attenzione alcuna;
Non ti sei assolutamente posta in maniera inadeguata, casomai, gli inadeguati sfigati ed incattiviti contro le donne sono altri;
Sai Lilla, io e la maggior parte dei miei amici, siamo talvolta alla ricerca di ragazze facili per fare la serata ma ci troviamo quasi sempre di fronte ragazze serie, molto serie che vogliono essere molto di più di una notte, splendide, intelligenti, solari, fantasiose, e non siamo ricchi ne potenti (però figaccioni si 😉 )…certo ci sono anche le “facili” così come esistono gli sfigati incattiviti…non sarà che le ragazze facili sono attratte dagli sfigati incattiviti?
Le perle di saggezza frustrata (o frustata?) del personaggio Lorenzo,
ci fanno capire purtroppo la differenza abissale tra l’essenza e la supponenza intellettiva.
Uomoserio, lei ed i suoi adepti supponenti, potreste fondare il club dell’intelletto perduto, magari, se siete fortunati, potreste ritrovare un sentierino nel vostro minuscolo cervello che vi riporti alla strada maestra.
a M4cB00k mi limito a non rispondere.
per Key: come ho già detto non ho mai avuto la pretesa di piacere a tutti, e non ho scritto la lettera per cercare consensi, bensì per cercare di agevolare il famoso miracolo (c’è chi mi ha attaccato anche su questo, richiedendo l’intervento del titolare del sito perchè oscurasse la mia lettera…pazienza, ognuno è libero di pensare ciò che vuole).
Se tu hai avuto l’impressione (o sei certo) che io sia qua per autocelebrarmi, lascerò interamente la tua convinzione. Fin che c’è da scambiare opinioni in merito al discorso in essere a me sta bene, per il resto lascio ad ognuno le sue legittime opinioni su qualsivoglia impressione, giudizio e quant’altro.
caro m4cbook..
accusi altri di supponenza quando le tue stesse parole ne
trasudano!..e con tanto di narcisismo (quello dei figaccioni,come dici tu) ma appunto mal celato..
Lilla,
hai chiesto pareri sul tuo criticato post e quindi sono ben contenta di darti il mio (per quello che può valere)…
non hai scritto niente di oltraggioso o di gravemente offensivo. il tono era molto diretto ed era evidente che le affermazioni si basavano su tue ferme convinzioni.
forse i maschietti non sono abituati a interloquire con donne così sicure di sè, che non fanno nemmeno lo sforzo di porgersi sotto tono. anche questa è un’innovazione, a cui gli uomini nel tempo si dovranno via via abituare.
il re ha perso lo scettro e deve imparare a considerare la regina per quello che vale come essere umano, non più come una mera emanazione di sè!
Cari critici, se c’è uno che non è né frustrato né incattivito quello sono io. Ho avuto certo le mie disavventure, come tutti gli uomini seri, l’ultima si è conclusa giusto un mese fa – ma già da un pezzo non ci penso più, e ci rido sopra. Per quanto quella persona fosse meschina e falsa, con lei ci sono stato bene, questo è l’importante. Devo ringraziarla, e con lei tutte, anche quelle che non conoscerò mai, perché senza le donne non varrebbe la pena di vivere in questo mondo bisfottuto. Io le donne le amo!e mi ci trovo bene appunto perché rifiuto di farmi trascinare dall’animosità, di fronte al loro atteggiamento bellicoso rimango freddo, mi attengo ai fatti e so sdrammatizzare – così anche a loro passa tutto, e si sentono come alleggerite. Mai in vita mia ho litigato con una donna. Io poi le rispetto, e molto! So bene che per quanto i loro metodi siano sgradevoli e contorti, i fini sono spesso nobili (proteggere e aiutare le persone care: cara key, ho capito la tua favola.) Perfino la più sciocca oca insegue, per istinto, un nobile fine: trovare un uomo che le faccia partorire figli sani e forti. Che nessuno mi tacci di misogino: la cosa dimostrerebbe ben poca intelligenza.
Tu, per esempio, m4cbook, che certamente hai studiato a Harvard, dove ti hanno ricolmato di “essenza intellettiva”, tu che te ne vai a spasso a rimorchiare “per fare la serata” e poi accusi gli altri di disprezzare le donne, tu che da come parli, dimostri di considerare dei frustrati quelli che la sera hanno di meglio da fare che passare qualche oretta nel vuoto mentale della bisboccia, tu che sembri saperla tanto lunga e conosci la strada maestra degli amatori solo perché lo specchio ti fa credere che sei bello, cosa sai esattamente delle donne? Sei mai entrato nel cuore e nell’anima di una donna? O non ci sei mai riuscito, perché lo specchio sta sempre in mezzo e riflette pur sempre quel tuo bel viso che ti affascina tanto? Se tu fossi un vero conoscitore di donne non rimorchieresti. Piuttosto pagheresti una puttana. Perché per un uomo vero e sincero nulla è più ripugnante delle moine, dei vezzi e dei pavoneggiamenti del playboy. Quanta vanità, quanta superficialità, quanto narcisismo straccione dimostra chi si comporta così, fosse una volta sola al mese. E quanto disprezzo verso le donne! Ogni “conquista” una medaglia da esibire di fronte agli altri. E il sospetto è che sia tutta boria: chi chiava molto, parla poco.
Donne, se questi sono i vostri idoli ciò non vi fa certo onore!
Ciao uomo serio, chi ti risponde è un’uomo (quarantatreenne) che la pensa esattamente come te!! Semplicemente per il fatto che a me è capitato nel corso della mia “esistenza” ESATTAMENTE quello che tu hai raccontato…Sono di bell’aspetto, di buonissima famiglia, ho un buon lavoro fisso (anche se ho faticato tantissimo a trovarlo…), ho una splendida casa, insomma non mi manca nulla eppure…non sono accompagnato. Per farla breve, già nella tarda età adolescenziale sò che alcune ragazze che mi conoscevano mi consideravano troppo serio (e pensare che a detta degli “uomini” ho una sottile ironia all’inglese, cioè garbata e piacevole, unica…) ho gestito un complesso di musica da balera a livello locale (esponendomi quindi al pubblico), ho posseduto diversi cavalli facendo trekking con essi…insomma non mi è mai mancato niente (grazie alla mia famiglia) eppure quelle due o tre occasioni che avrei voluto concludere seriamente, si sono sempre ridotte in niente….Non posso dilungarmi e quindi cerco di andare al sodo “la verità e che purtroppo troppe, ripeto troppe ragazze moderne, quando hanno un’età ancora giovane, non VOGLIONO legarsi ai ragazzi (etichettati come seri), magari un pò timidi (ma non certo stupidi…) e quindi con il passare degli anni, loro si fanno “tante” esperienze sentimentali con ragazzi diciamo più alla “mano” e tu “serio” o per un motivo o per l’altro diventi adulto, invecchi a guardare queste, fidanzarsi, SEPARARSI, risposarsi….(Possibile che io piacevo e tutt’ora piaccio alle loro madri che avrebbero fatto e farebbero carte false per farmi legare alle loro figlie ed invece….Il mondo purtroppo è cambiato, e con esso anche le donne, sicuramente anche gli uomini, è certo comunque che per quelli come “noi” sono tempi “duri”. E non è un luogo comune dire che non ci sono più valori, perchè “NON CI SONO PIU’ VALORI!!!”. E’ chiaro che in un contesto così relativistico e semplicistico, chi la paga di più sono soprattutto gli uomini, ma non escluderei anche le donne (comunque sempre meno degli uomini) serie, o semplicemente con una mentalità un pò tradizionale. Per concludere tengo comunque a dirti di non demoralizzarti, nella vita ci sono anche altri valori rispetto alle donne….La stessa cosa te la direi se tu fossi una donna… Bisogna imparare ad affrontare la vita accettando quello che viene (anche se con una certa frustrazione), sempre però rimanendo a testa alta, sapendo di essere persone “oneste e pulite”. C’è di peggio!!!
Signor Lorenzo
Leggo con simpatia i suoi simpatici commenti, ho però notato, nel suo ultimo
discorso, una certa confusione, se aver voglia di conoscere gente, donne che hanno
voglia di divertirsi sfoderando “grazie” che madre natura ci ha donato, è ripugnante,
andare a prostitute come lo definirebbe? Non lo definirebbe aberrante? Oppure è
una sua personale perversione? Forse l’ultima seduta di Brainstorming con il suo
nuovo gruppo di Uominiseri non ha dato il risultato sperato; eppure da una
tempesta di cervelli di uomini così dannatamente seri, mi aspettavo molto di più.
Grazie Rossana 🙂 So di essere stata dura soprattutto perchè qua e là sono state dette cose sulle quali proprio non transigo e queste hanno la tendenza a far sorgere in me una specie di porcospino incazzato che in genere faccio del mio meglio per contenere 😛
Comunque in effetti non mi sembrava di essere stata incivile.
Per Uomoserio. Mi impegno e faccio la brava, tenterò di rimanere pacata e di spiegarmi meglio. Però mi auguro di ricevere in cambio una risposta più esaustiva perchè io veramente non vedo come le cose che dico si smentiscano da sè (tralaltro mi farebbe piacere che me ne spiegassi il motivo e sono seria).
Primo: si è generalizzato tanto e quando siete arrivati a dire che “voi donne siete fatte solo di ipocrisia” per quel che mi riguarda è stato veramente troppo. Le generalizzazioni non mi piacciono e ancor meno mi piace sentirmi definire ipocrita o bugiarda, in quanto donna. E’ una cosa che ho provato sulla mia pelle e, dal momento che non mi riconosco in nessuno dei due aggettivi, non è stato affatto piacevole. Perchè un uomo con questi pregiudizi mette una donna nella condizione di non poter esprimere la propria opinione, che sia bugiarda oppure no. Come si fa a dialogare con qualcuno che tanto può sempre replicare “Eh, ma tu sei bugiarda\ipocrita?” e questo perchè sono nata donna?
Secondo: Non mi trova d’accordo quel 99% semplicemente perchè se mi guardo intorno io vedo ancora tante persone (soprattutto donne, ma solo perchè di uomini onestamente ne conosco pochi :P) che hanno voglia di impegnarsi, di fare progetti, di stare accanto ad UNA persona, che sognano e realizzano i propri sogni, scelgono una strada e la seguono come meglio gli riesce. Il che poi può anche voler dire che gli riesce disastrosamente male, ma non è solo questione di poca serietà. Le persone poco serie non è che non le vedo, ne è pieno il mondo! Però non sono loro in maggioranza, almeno non tra le mie conoscenze. Non so se possa essere perchè sono più giovane, ma in effetti le ragazze ancora più giovani di me mi fanno venire la pelle d’oca da quanto si dimostrano frivole a volte e ammetto di essermi chiesta che fine farà il mondo se quelli sono i giovani di oggi 😛 Ma sto deviando dal mio argomento. Io non credo che le donne dicano di volere l’uomo serio se non lo vogliono, quale motivo mai avrebbero di affermare una cosa del genere? E’ contro qualsiasi logica.
continua>>>
Credo piuttosto che, come qualcuno ha già detto, la “serietà” sia un concetto molto relativo poichè ognuno lo interpreta a modo suo. Forse alcune delle donne che ti hanno deluso non rispondevano alle tue esigenze e non rientravano nei tuoi canoni di serietà ma erano perfettamente a loro agio nei propri; così come donne che stanno con uomini a tuo giudizio poco seri (e non intendo gli stronzi, mica tutti gli uomini poco seri sono stronzi) sono invece soddisfatte di chi hanno accanto. Chi si somiglia si piglia no? C’è anche chi ha idee diverse e della “poca serietà” ne fa un pensiero positivo, nonostante io, tu e molti altri vediamo la cosa con occhi diversi.
Insomma io vedo le cose meno scure e credo ancora nella grande voglia di entrambe le parti di innamorarsi ed essere felici. Poi errare è umano e mediamente una persona in vita propria fa un numero di errori incalcolabile, alcuni trascurabili, altri enormi ma è veramente riduttivo sostenere che se le coppie si sfasciano è solo questione di poca serietà. Ci sono anche tanta paura del futuro ed un sacco di altri fattori.
Oh, poi magari io sono solo un’altra sognatrice illusa e troppo ottimistra e la vita mi smentirà alla grande, ma per ora con le mie idee filo dritta che è un piacere.
Un ultimo appunto su quanto dici del sacrificio. Io ho parlato di coppie infelici che è una cosa diversa. Sono infatti convinta che una bella dose di sacrifici sia sacrosanta se si vuole tenere in piedi un rapporto lungo una vita, insieme a tanta pazienza e certosina sopportazione, so che ci saranno giorni in cui avremo voglia di spaccarci una scodella sul cranio, giorni che ci ci chiederemo “ma chi me l’ha fatto fare?” e ci saranno giorni duri e giorni stanchi e giorni solitari e tristi ma credo anche che abbiamo quel qualcosa che ci aiuterà a superarli insieme. Il problema sorge quando i giorni sono tutti così. Quando non solo manca la passione, ma mancano anche l’amore, l’affetto, il rispetto, la serenità.. Ci sono coppie in cui manca tutto e che fanno solo bene a separarsi ed a rifarsi una vita ognuno per conto proprio. Anche senza rientrare nel caso di chi ha scoperto di avere sposato un uomo violento o una donna infedele tanto per dire. Perchè rimanere insieme a volte significa far del male a sè stessi, ci sono persone che arrivano ad odiare chi una volta amavano. Perciò bisogna distinguere. Un conto sono i sacrifici un conto è condannarsi ad essere infelici. Non tutte queste separazioni sono un male. Continua>>>
(Poi quando ci sono i figli le cose si complicano ma non sto parlando di questo. E comunque non sono convinta che ad un bambino faccia bene vivere in una casa coi genitori che si tirano i piatti).
Poi sì, ci sono persone che non sono minimamente pronte ad affrontare quello che un matrimonio significa, si sposano con leggerezza e poi si lasciano, perchè non sono disposte a fare sacrifici o perchè si erano nutrite di illusioni e non avevano idea di quel che le aspettava o per altri motivi ancora. Infine chi si sposa pensando che “tanto esiste il divorzio” farebbe meglio a non farlo del tutto.
Voglio dire un’ultima cosa. Immagino che le mie idee a qualcuno non possano sembrare che illusioni, ma nascono dalla realtà e dagli esempi positivi che mi hanno dato alcune delle persone che ho intorno. Vedo coppie che invecchiano insieme e si amano ancora, che a 50, 60 anni suonati si scambiano ancora un bacio, una carezza oppure penso a mia nonna, a come parlava di mio nonno morto ed è questo che io voglio per me. E’ una cosa che esiste ancora oggi e nessuno mi impedirà di sognarla anche per me finchè posso. Non cerco la perfezione, non mi interessa, non credo nemmeno esista, voglio solo sapere di avere qualcuno accanto con cui dividere i dolori e le gioie della vita e sono disposta ad accolarmi tutti i problemi che le mie scelte comporteranno perchè al mondo nessuno ci regala niente, quel pizzico di felicità a cui possiamo aspirare ce lo dobbiamo guadagnare.
Ecco non voglio nemmeno credere di essere in estinzione, ho tanti difetti ma in fondo credo di essere una buona persona e credo nella fondamentale bontà delle persone. Tanti non lo sono, ma tanti altri sì e trovo sbagliato giudicare tutti secondo uno standard che sembra dominante, facendo un torto a chi non lo merita. Penso che persone ipocrite, bugiarde, stronze, confuse, ingenue, infelici esistano in ogni tempo, oggi, ieri, domani. Cambia la società, cambiano le idee, i costumi, ma le persone secondo me sono sempre quelle.
Ho scritto troppo XD ma spero di non averlo fatto per nulla.
Saluti
no, Lilla, non l’hai fatto per nulla. a me ha dato grande piacere e… desiderio di sapere quanti anni hai…
grazie per questi post! 🙂
@lilla, non volevo dire che la serietà è un concetto relativo perchè interpretabile in tanti modi. Intendevo che la parola serietà è un termine riduttivo per descrivere i veri valori dell’animo umano e che per potersi dire “seri” ci si dovrebbe fare un’analisi molto approfondita ed applicare questo concetto ai comportamenti e non agli ideali.
Per questo la lettera non mi è piaciuta, l’ho percepita come fasulla.
Tutti crediamo di essere brave persone, chi sarebbe disposto a mettere in discussione la propria integrità morale?
E poi dovrei prendere sulla parola uno che si dichiara serio in quanto desidera sposarsi, avere dei figli ed occuparsi amorevolmente della sua famiglia? Quanti credono, erroneamente, di farlo, ma lo fanno in modo così indecoroso da non poter essere certo considerate brave persone. Mi viene da dubitate, tutto qui.
Una persona seria può anche diventare esasperante, ad esempio, se il suo concetto di serietà si spiega come “chiusura” verso le altrui necessità per perseguire l’ideale della rettitudine. Mi sembra che si possano fare troppe ipotesi in merito e solo una polla risponderebbe ad un simile annuncio, visto che di annuncio si trattava.
Per questo ho detto che uomoserio si autocelebra.
In quanto a Lorenzo, giusta l’analisi sulla storiella dal punto di vista della donna, ma non hai analizzato le caratteristiche del “bravo” re che “sceglie”, non hai notato le virgolette, la sua sposa e poi la condanna a morte.
Forse avrei anche dovuto specificare, ma mi sembrava di dilungarmi troppo, ch’egli ogni sera visitava la cella della sua amata implorandola di smetterla con le ortiche, affinché dimostrasse lui, ed al suo popolo, e non solo gli dichiarasse, di non essere una strega.
Chi comprende chi? Chi non vuol vedere?
Come vedi anche la tua visuale è stata ridotta e parziale.
Ma va bene per chi ha un concetto così ristretto della natura umana, continuando a selezionare gli individui in uomini e donne.
Sei coerente.
Sono stao in silenzio un momento perchè stavo cominciando a non capire più niente…ora capisco ancora e sempre meno, trovo gli interventi di alcuni di voi (non sto qua a specificare) contraddittori, poi per l’amor di Dio anche alcuni di voi hanno trovato contraddittori i miei, quindi ci sta benissimo, resta il fatto per quanto mi riguarda che non riesco più a seguire.
Rispondo a lilla: il tuo ultimo lungo intervento lo condivido molto, non riesco ad essere più preciso (scusami) dato che come ho detto ho molta confusione e in questo momento sono stanco, comunque ti ringrazio per il tuo intento propositivo.
cerco di spiegarti il famoso punto: io dicevo del 99% di ragazze ipocrite ed in un secondo tempo concordavo sull’esistenza delle ragazze serie, che veniva detto che sono poche e più o meno proporzionali al numero dei ragazzi seri: ok. pochi, pochissimi da una parte, pochi pochissimi dall’altra,(1%, giusto per dare il senso di grandezza, non è certo un dato preciso!) quindi tu hai scritto due mie affermazioni lasciando intendere se si escludessero a seconda della persona alla quale rispondevo, quando invece dicono ed anzi confermano la stessa identica cosa. Spero di essere riuscito a spiegarti.
Aggiungo una cosa: io ritengo di essere una persona che sa ascoltare, e mi sembra di averlo dimostrato in più occasioni, in merito a diverse critiche che mi sono state fatte e che ho raccolto positivamente (penso di poter dire che ora anche tu lilla hai fatto la stessa cosa, e te ne rendo merito), quando invece una persona da per scontata la malafede di chi scrive, o peggio l’ignoranza di chi scrive (senza nemmeno il beneficio del dubbio), e tante altre cose, quindi tira dritto per la sua strada e basta, beh, a quel punto nella conversazione potrà entrare tutto e il contrario di tutto, e francamente non si capisce più niente. Ci si può anche scontrare, ma bisogna sempre lasciare aperta la porta del dubbio e l’orecchio dell’ascolto, se queste cose non vengono “praticate”, a mio parere non c’è più nemmeno motivo di conversare, ci si perde semplicemente per strada, con la conseguenza che ognuno rimane sulla sua…e si sono scritte migliaia di parole a quel punto semplicemente inutili.
per key:
ciao,do quasi per scontato che non mi risponderai ma una domanda te la vorrei
fare lo stesso e piu che una domanda una considerazione;
nel tuo intervento (n51) sulla favola del re e la bellissima fanciulla viene fuori la
morale che nonostante le apparenze il fine e’ quello superiore per l’amore (se
almeno credo di averla interpretata giusta)..io nel mio intervento (n35) dove
affermavo che la donna segue un suo istinto e a ragione di
esistere che ha appunto una sua saggezza superiore..
voglio chiederti,secondo te non ritieni che su ambodue i discorsi,magari in in
forme molto diverse ma che in sostanza si dicesse la stessa cosa?
grazie,ciao
Ciao Fabio, non vedo perchè non dovrei rispondere.
Non è per prendere le distanze o assumere una posizione di traverso, nè per ostentare il mio pensiero chiudendomi alle altrui considerazioni, prendo spunto da te per chiarire anche ad uomoserio che il mio dubitare non significa certezza dei suoi comportamenti.
E’ un discorso più ampio ed allo stesso tempo sintetico.
Non abbraccio mai le teorie preconfezionate, cerco di farmi un’idea nel mio vissuto, come del resto fate tutti voi, dico solo che la diversità per me non è sgradevole, non mi pongo neanche il problema di come voi uomini siate, o di come noi donne ci comportiamo.
Me la gioco sul campo insomma.
Si parte sempre da una diversità per arrivare all’unità. Se stiamo qui, SEMPRE, a disquisire sulle dinamiche dei sessi opposti non ne usciamo mai. Mi piace parlare di persone e non di meccanismi uomo=superficiale, distratto, prevaricatore e donna=paranoica, ossessiva, ipocrita (che in sostanza vuol dire che diciamo una cosa ma poi andiamo nella direzione opposta)
o meglio uomo=razionale donna=sentimentale
Cosa vuoi che ti dica, fortuna che siamo diversi, fortuna che ci compensiamo, alzo bandiera bianca quando si tenta di riportare l’argomento sempre sugli stessi concetti che ci dividono, perchè dal mio punto di vista sono le stesse cose che ci uniscono.
E ne sono felice. Non mi danno noia le presunte lacune degli uomini, nè ritengo che si possa ricondurre la natura di ciascuno all’appartenenza sessuale.
Poi quando vedo numeri mi gira la testa, perchè sono irrazionale, e le percentuali sono dati scientifici o strettamente personali?
Perchè, e qui chiudo, ma l’ho già detto mille volte, se la statistica è fatta sulle proprie esperienze, il 99% delle donne che ho incontrato sono ipocrite, ad esempio, mi chiederei perchè?
Lascerei un margine di dubbio nel quale domandarmi se la “merda” gira solo intorno a me, se quella stessa merda non è il risultato dello schifo che ci circonda, bensì dello schifo di cui ci circondiamo individualmente.
Senza riferimenti specifici, ovviamente.
si ok, ho capito che dici che ogni esperienza umana,a prescindere dai sessi e’ una
cosa specifica e a se,e su questo credo che siamo tutti (o quasi) d’accordo..ma
non ritieni allo stesso tempo che esistano di fatto spiegazioni diciamo cosi di
natura biologica e poi culturale con cui inevitabilmente bisogna pur sempre fare i
conti e grazie alla quale possiamo trovare risposte importanti che altrimenti
rimarrebbero in sospeso?!
a meno che non si ritenga che quest’ultimi non hanno nessun valore,che non
siano di una certa utilita..
ma forse piu semplicemente mi viene pure il dubbio che il discorso sul tema in
questione,da come si evince non possa arrivare piu dentro di come ci si e’ arrivati
fin’ora e con questo approfitto per dire (la mia) a uomo serio che nel suo ultimo
intervento si trova “ragionevolmente” confuso..be’ uomoserio,qualora non lo avessi ancora considerato d’ora in poi non ti rimane che fartene una ragione,prima o poi ci arrivano tutti..o quasi tutti !!..il che fidati,non e’ cosa da poco!
grazie per la risposta key.
Vorrei dire a Uomoserio che non c’è motivo di essere confusi, basta osservare imparzialmente la realtà per chiarirsi le idee. Quello che vedo io è che ogni coppia che riesca ad andare d’accordo, lo fa perché ciascuno chiude gli occhi sui difetti dell’altro, sia quelli puramente individuali, che quelli dipendenti dal fatto di essere uomo o donna. La pace e l’armonia sono sempre dipendenti dal silenzio, dalla tolleranza, dal sapere incassare con grazia e con umorismo. Ho descritto più volte dal mio punto di vista quali difetti abbiano le donne in quanto donne, e ripetuto che per sopportarli bisognerebbe non darvi peso, ignorare, far finta di niente. Potrei aggiungere che anche le donne dovrebbero fare lo stesso coi difetti maschili… Se si scava, si indaga veramente a fondo nei meandri dei cattivi pensieri altrui, delle meschinità, delle motivazioni subdole, delle astuzie, delle invidie, delle cattiverie… allora non se ne esce più! Anche l’anima più bella nasconde un ripostiglio pieno di cose immonde! Allora l’alternativa è starsene da soli… o se si vuole far coppia fissa con un partner, rimanere alla superficie, evitare di provocare e non rispondere alle provocazioni, stare allegri e leggeri, mai “fare discorsi seri”. Altrimenti si finisce col litigare, e quando l’animosità ha il sopravvento non esistono più torti o ragioni, si diventa solo animali che ringhiano e basta. Personalmente ho provato entrambe le alternative e confesso che quella che preferisco è rimanere da solo, e sco.... quando mi gira con chi so io, e si accontenta dei soldi, senza chiedermi fedeltà o un pezzo di libertà. Ho trovato che il prezzo da pagare per vivere assieme a una donna, cioé il dover sempre mentire e non potersi mai intendere davvero, sia peggiore, insopportabile. Ma questo dipende credo dal mio carattere. Mi sembra che per molti la cosa insopportabile sia la solitudine e pur di evitarla questo prezzo sarebbero prontissimi a pagarlo. Il problema di uomoserio è che deve capire cosa vuole. Accettare le donne per quello che sono… o fare come me. L’importante è che non si illuda di trovare “la perfetta intesa”… E’ una cosa inesistente, perché uomo e donna sono troppo diversi. Quando una coppia dà l’impressione di un’intesa del genere, è perché ciascuno conosce i difetti dell’altro e si sforza di ignorarli o sopportarli. Ma questa è menzogna e ipocrisia. Meglio starsene soli, ma poter essere se stessi, senza finzioni. Questo penso! Poi ciascuno si regoli come vuole.
Key: Sì, mi ricordavo male. Io in effetti credo anche in una certa relatività del concetto di serietà. Anche se è indubbio che alle idee debbano corrispondere i fatti non so però quanto sono d’accordo con te quando parli di persone che, convinte di agire bene, non lo fanno. Piuttosto credo che li definirei incoscienti. Ma solo in quel caso.
Rossana: 23, sono giovane 🙂
UomoSerio: Sì, avevo capito già nel tuo post precedente. Spero però che non tenterai di negare che ad un certo punto avete iniziato una bella filippica contro le donne, sembrava quasi che ci imputassi la colpa anche per la stronzaggine di certi uomini 🙂 Da questo nascevano le mie infervorate proteste 😛
Non voglio riattizzare la polemica però mi interessava comunque invitarti a riflettere su una cosa. Io ho reagito come ho reagito, altre sono state più calme, ma in molte qui ti hanno detto che non sei piaciuto e che parimenti non hanno apprezzato il tuo modo di porti e di “offrirti” alle donzelle. Sicuramente non ti conosciamo e queste sono solo impressioni. Però se puoi ignorarne una, due, quando ciminciano ad essere diverse queste impressioni negative io, al posto tuo, qualche domanda me la farei.
Lorenzo: Continuo a pensare che non dovresti dispensare le tue perle di “saggezza”. E un po’ quasi mi dispiace per te. Perchè non riesci a vedere che l’amore è strettamente legato ai difetti di una persona. Per me non c’è cosa più bella di sapere che qualcuno mi accetta per quella che sono, malgrado i miei difetti (e lo stesso faccio io). Quel che veramente dovresti imparare ad accetare (e di cui “farti una ragione”) è che siamo umani ed in quanto tali imperfetti. Siamo pieni di difetti, sbagliamo, cadiamo, deludiamo le persone e noi stessi. Ma spesso abbiamo anche la forza di rialzarci e cerchiamo di rimediare a quel che nella nostra vita non va bene e possediamo un sacco di altre qualità. Siamo MERAVIGLIOSI nella nostra imperfezione e non te ne rendi conto. Tu pensi che l’armonia dipenda dal silenzio ma non sai che invece il silenzio porta le persone ad allontanarsi? Io col fidanzato ci litigo sì, e dopo aver litigato, dopo essereci scontrati e incontrati e avere discusso più o meno animatamente, stiamo meglio di prima. Perchè stando in silenzio metti una pietra sopra problemi che non si risolvono se non con un confronto.
Le “cose immonde” caro lorenzo, fanno parte di noi, delle donne, degli uomini, di me, di te. Se tu non riesci ad accettare le imperfezioni, in te e negli altri, hai un bel problema.
Nelle coppie che funzionano davvero i difetti dell’altro non vengono ignorati o sopportati, vengono ACCETTATI come parte della persona che si ama.
Finchè non capirai questo sì, è molto meglio che te ne stia da solo, perchè la perfezione a cui aspiri, come tu stesso hai detto, non è di questo mondo, per cui è cosa vana pretenderla dagli altri ed è ancor peggio pretendere di poterla rappresentare per qualcuna!!!!
Cara Lilla, la chiave del tuo ragionamento sta nella distinzione che fai tra “accettare” e “sopportare”. Col tuo fidanzato ci litighi, poi tutto si risolve, mi dici, perchè tu (e credo anche lui) “accetti” i suoi difetti. Io sostengo invece che li “sopporti”. La dimostrazione è semplice. Se tu accettasti davvero lui per quello che è, e lui facesse lo stesso, non litighereste affatto. Non avreste alcun motivo di litigare. Il fatto che litighiate implica che nell’accettazione di cui parli sia compreso un elemento di insoddisfazione, di amarezza, di rabbia – il che tramuta quello che hai definito accettazione in sopportazione (vedi sul dizionario il significato di sopportare: accettare di subire una forma di sofferenza, cercando, per quanto possibile, di non farsi sopraffare). Ma al di là di queste sofisticherie, cosa ti fa pensare che io stia male da solo? Il mio problema è essere senza soldi, non essere solo. Da solo ci sto benissimo, tu non hai idea di che torture ho dovuto patire nei periodi in cui ero accoppiato. Questo indipendentemente dal fatto che la mia compagna fosse una brava persona o no. Solamente perché non ero più libero come prima. Non ho quella fame d’amore che sembra ossessionare tanta gente, credo che nella vita ci siano almeno 10 o 15 cose più importanti dell’amore, fra cui l’indipendenza.
Infine, dovresti capire che non siamo tutti uguali, e che tu sei disposta a sopportare (tu lo chiami “accettare”) una serie di cose, a ingoiare una serie di rospi e a digerirli, pur di conservare quel “legame d’amore” a cui tieni tanto, ci sono anche persone che a sopportare non ce la fanno, e preferiscono stare sole ma in santa pace. Io per esempio non posso sopportare (o accettare che dirsi voglia) una tendenza che ho riscontrato in tutte le donne, perfino quelle dal carattere angelico: il volerti fare i conti in tasca, per cui se ce le hai piene (o si presume che le potrai aver piene in futuro) sei interessante, se le hai vuote no. Poi c’è quest’altro rospo indigesto del fatto che le donne prendono ogni critica come un’offesa personale, e su qualsiasi discorso si faccia in generale, subito la buttano sul personale. Il marchio dell’idiozia, secondo me. Rimarrebbe la questione della concezione dell’essere umano… Tu trovi la gente meravigliosa, con tutti i suoi difetti. A me fa venire la nausea, tolte poche eccezioni. E’ una questione di sensibilità, per cui inutile insistere. Siamo diversi… Mi piacerebbe sapere a chi somiglia di più UomoSerio!
ti rispondo subito Lorenzo: a nessuno dei due, per altro io non assomiglio a nessuno del 99% degli esseri umani viventi in questa “epoca moderna”, e qua chiudo…datemi pure dell’esaltato, no problem.
chiudo davvero con questa constatazione: io ho ascoltato i vostri interventi, e mi sono sforzato di comprenderli, spesse volte anche condividendoli.
non ho trovato in gran parte dei vostri interventi uno straccio di ascolto nei miei confronti (ascoltare vuol dire sapere innanzitutto comprendere un certo discorso, senza capire l’esatto opposto – perchè magari lontano anni luce dal vostro vissuto – od essere convinti di certe “verità” che riguardano l’altro, senza conoscerlo e senza appunto neanche capire quello che dice, per poi scrivere fiumi di parole che per questa semplice ragione vanno in totale direzione opposta rispetto a quello che posso aver detto io…e magari appunto non per il fatto di pensarla necessariamente diversamente, ma per il fatto di non aver capito quello che posso aver detto, appunto per mancanza di ascolto).
Questa cosa l’ho notata anche negli ultimissimi vostri interventi che mi chiamavano in causa, e francamente sono stufo di ripetere per la miliardesima volta le stesse cose, per sentirmi dire “sì avevo capito” quando dalla risposta stessa mi è chiarissimo che in verità di quello che io ho detto non è chiaro un bel niente (non mi riferisco solo a Lilla), a prescindere dal fatto che si possa essere d’accordo o meno.
Non mi sentirete più, quantomeno non scriverò più niente a questo riguardo, per quanto mi riguarda (scusate il gioco di parole) è stato detto tutto quello che si poteva dire, cioè tutto e il contrario di tutto, con persone che hanno saputo ascoltare e altre che questo termine è fin troppo evidente che non lo conoscono, se non abbinato al solo sentire in termini acustici. Saluti
a mio avviso, Lorenzo ha messo il dito sulla piaga più dolorosa, quando afferma che per lui ci sono almeno 10 o 15 cose più importanti dell’amore…
mi piacerebbe sapere quanti uomini qui condividono questa sua affermazione…
altra significativa difficoltà relazionale, in parte conseguente alla prima, il concetto di libertà del maschio, così difficile da accettare da gran parte delle donne…
molto complesso l’equilibrio, da qualsiasi parte lo si voglia esaminare!
Premetto di non avere più letto attentamente i lunghissimi interventi che ci sono stati dal mio ultimo ingresso qui.Ma vedo una generalizzazione totale,da tutte e due le parti,maschile e femminile.La verità è che oggi nessuno ha più la minima voglia di impegnarsi (se così si può dire) a conoscere un’altra persona.Vige il menefreghismo e la legge dell’usa e getta,che ormai anche una persona viene tenuta in considerazione solo quando ci serve.Per me non è stato così,mai,quindi ho sofferto e soffro terribilmente.Vi metto qui un’estratto da un libro giallo,che secondo me,descrive benissimo la situazione odierna.Leggetelo.
<> disse Wallander.Linda lo guardò meravigliata.
<> disse Wallander.<> (tratto da “La quinta donna” di Henning Mankell)
Premesso che ognuno è libero di fare ciò che vuole (a condizione che non danneggi altri).
La serietà non è molto relativa. Se così fosse allora tutto sarebbe concesso: mentire, tradire, sfruttare… fare e dire le peggiori cose. Chi attacca le rare persone serie (considerandole “noiose, pesanti ecc.) lo fa per giustificare le proprie gravi manchevolezze.
Tanta gente spaccia per “amore” la mancanza di rispetto, tradimenti e crudeltà: sono interessati solo a divertirsi, a cambiare partner di continuo, ad esercitare le loro perverse nevrosi, soffrire e far soffrire per sfuggire alla noia. Sono persone con vuoto interiore e morale, immature psicologicamente e non hanno autentici sentimenti.
L’Amore per esser tale dev’essere reciproco. Poi tutto può finire, ma se finisce dopo una relazione di continui litigi non era amore.
L’Amore non si costruisce su ipocrisia, opportunismo e menzogne.