Si può perdonare un tradimento?
Riferimento alla lettera:
La mia storia con la donna che amo finisce qui oggi ho scoperto che mi ha tradito. Il nostro rapporto era in crisi lei ha messo in discussione molte cose stiamo andando in terapia di coppia avevo qualche speranza mi ha sempre detto di volermi bene ma non trovava più...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2008
L'autore ha condiviso 6 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore mik69.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
317 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

alessia perdonami ma mi pare che la storia che ‘a lei andava bene anche così’ e che la colpa sarebbe di lei ‘che si era lasciata andare’ e che ‘non si accorgeva che lui non era dolce’, mentre lui sarebbe stato una specie di ‘martire del dovere e di un’affetto’ sia anche una grande menata che ti racconti tu. Guarda caso colei a cui bastava la facciata soffre e di brutto, e non solo perché ‘ha ceduto l’intonaco’ e lui ti avrà pure fatto sentire l’unica, ma si è scordato che esiste il divorzio. E che tradire una moglie per quattro anni e dirle che è voler bene… Alessia, non metto in dubbio che si soffra tutti, ma come fai a dire che a lei andava bene essere tradita mentre NON LO SAPEVA? e come mai l’ipotesi che a lui tot ciò sia stato comodo, anche semplicemente per non dover giustificarsi davanti ai figli, ai colleghi, ai cugini oltre che prendersi la responsabilità di dire ‘non sto bene qui, scelgo, me ne vado’. Non ti giudico, ma mi sembra che pure tu stai edulcorando quanto è successo. 4 anni è vero non sono una sbandata. Ma una doppia vita. Come lei abbia fatto a non vedere o scegliere di non vedere non lo so. Ma chi è che ha fatto qualcosa di nascosto? E’ responsabile lei che non vede o lui che nasconde. Invece di diventare più bello poteva dire la verità. Ma gli era più comodo non dirla. Che lei sia stata spenta no perché è una ciabattona ma per quello che lui toglieva al rapporto no? Che per il dovere magari sia stato restare ma senza avere una vita parallela no? Che lei lo abbia amato troppo al punto da sopportare un uomo indifferente quanto tu un uomo comunque a metà no? Che non abbia visto considerato il tradimento perché le avrebbe causato una sofferenza insostenibile no? Tutti e tre avete bisogno d’amore, ok. Ma chi, sapendo come stavano chiaramente le cose poteva prendersi la responsabilità di dire ‘abbiamo tutti bisogno di vero amore, anche tu, moglie mia. E io non ti amo più. Liberi tutti’.
chiedo scusa per gli errori, ma sto scrivendo da un supporto scomodo. – alessia, non metto in dubbio che fare una scelta, che cambia la tua vita e quella altrui, non sia sempre facile. Non metto in dubbio che il tradimento sia sempre dolore e che sia espressione di una crisi, di coppia o individuale che sia. Non metto in dubbio che possano esistere squilibri e co-responsabilità. Ma più un tradimento è lungo e più si trascina una non-scelta, e si trascinano vite doppie e a metà. E il tradimento non è una naturale logica senza uscita, ma una scelta di fuga che sia che diventa un doloroso vicolo cieco. La verità è che molto più difficile ammettere e scegliere che autogiustificarsi. E si cerca di stare in equilibrio, finché la bomba comunque esplode. E danni comunque li fa. Il tuo amante era convinto di restare così all’infinito? O sperava di essere scoperto? O di dire la verità un dì affinché fosse qualcun altro a scegliere per lui? E’ ovvio che la sua storia non la so. E conosco gente che tradendo, non essendo portata al tradimento, si è disintegrata, oltre a disintegrare. Conosco anche le ragioni per cui chi ami ti fa stare VERAMENTE così male che crei legami affettivi di compensazione. Ma non è per dovere che non tradisci realmente e che resti. Conosco anche il tradimento, perché giovanissima ho tradito io. Ma per tradire ero ‘già oltre’ e, per quanto io abbia detto, io abbia lasciato, rimane il fatto che anche se avevo parlato e parlato e tentato di risolvere ed ero stata male molto male anch’io prima avrei dovuto lasciare e non tradire e lasciare. Perché ho sofferto e causato sofferenza. A mia volta, prima, da un’altra persona, ero stata tradita. Da chi nega, cerca di tenere il piede in due scarpe. Dissi NO. Quindi non parlo da chi giudica e tanto per. Ma non c’è un solo modo di fare le cose e se ne scegliamo uno ammettiamo almeno di averlo scelto. Leggo questi post e sento la sofferenza di chi scrive ‘resto, ma da allora non vivo più’. E’ vita? Perché l’altro o l’altra non ha scelto scegliendo di tenersi due vite per un’ora, dieci volte, cento giorni o 4 anni ecco chi SI LOGORA DOMANDANDOSI OGNI ISTANTE IL PESO DI UNA SCELTA, ANDARE O RESTARE, COMBATTERSI CONTRO PER PERDONARE O PER VOLTARE PAGINA. Fa male leggere ‘da allora vegeto, non vivo, ho perso l’autostima’. Conosco chi ha superato un tradimento INSIEME a chi ha lottato a sua volta però. E ha accettato di guardarsi dentro almeno altrettanto. Scusate l’intromissione. Ps: zucchero, scusate, mi son dimenticata di firmarmi stella per non confondermi con luna
alessia voglio sapere da te se cosi ti va bene, x 4 anni ti vedi con un uomo che ti interessa ma sai che lo vedi ogni tanto e sai che quando va via da te torna all’altra vita, tu 6 contenta o ti senti tradita pure tu, io ci penserei su questa cosa. se vi volete bene si sta insieme si vive la giornata insieme bella o brutta. io credo che qualcuno facendo cosi se ne approfitta x trasgredire da un altra vita,mi sa che anche tu sei stata tradita. scusami questo è il mio pensiero.
Luna, per amor di Dio…Io non volevo mettere la colpa esclusivamente sulle spalle della moglie. La colpa è di tutti. Difatti, non posso essere sicura cosa lei provava mentre ” a lei andava bene anche così” . So che lei diceva di sentire la sua testa altrove, so che ogni tanto faceva le battutine riguardo all’amante presunta e lui rispondeva in stessa maniera…Ma la domanda che mi facevo sempre, come mai se si accorge, non parla con lui sul serio.
Hai ragione, che la mancanza di rispetto che porta un tradimento non c’entra nulla con il volere bene, allora solo il dovere e senz’altro la paura di dover giustificarsi davanti ai figli ed ai genitori e subire mille problemi economici. Questo è un vero problema, e non è una questione banale di comodità di sera. “Trovare a casa la cena pronta”… ma farei anch’io volentieri sta benedetta cena pronta, è una cosa che ci mancava tantissimo ..non solo a me, anche a lui ((( …e poi i bimbi, che vorrei e potrei dargli anche io… Perchè, parlando delle amanti si considera che vogliano solo divertirsi a letto?! …è un gran sbaglio ( anche se sicuramente ci sono molti casi dei tradimenti superficiali, col rapporto basato solo sul sesso) …ma se ami la persona vuoi fare tutte le cose belle, anche se ne sono semplici, come fare le spese, cucinare e cenare a casa assieme.
Io non mi sentivo superiore nei confronti della moglie, non mi permettevo giudicarla e parlare male su di lei con lui, sentivo solo una gran’ ingiustizia della vita, che dividiamo stesso l’uomo e che lei, che sta accanto ogni giorno non può dargli il mio affetto e non riceve neanche il suo ;( Lei capiva che c’era qualcosa che non va, ma stava zitta e come ho presunto, anche dopo aver scoperto il tradimento, non l’ha cacciato via casa per amor dei figli. Mi chiedi se “il tuo amante era convinto di restare così all’infinito? O sperava di essere scoperto?” Scoperto sicuramente NO, non sapeva neanche lui come sarebbe meglio per tutti, ma non poteva rinunciare a me, perchè prima di incontrarmi, posso dire che anche lui si è lasciato andare un pochino, non aveva più l’interesse nè verso la moglie nè verso le breve avventure, aveva alle spalle 8 anni del matrimonio, ed a soli 36 anni era già “spento” da tempo, si considerava solo buon padre, e diceva con l’amaro in bocca : “L’amore…stai scherzando…non lo facciamo quasi mai…” e non era una bugia, come non ero io la causa dei loro primi problemi. E poi , essendo innamorato, si è cambiato completamente, è andato in palestra, ha ripreso la forma fisica, ha cambiato i guardaroba ecc… ha preso il lavoro straordinario per non far mancare le cose alla famiglia, MA non poteva più rinunciare ad essere l’uomo amato e desiderato.
Ho raccontato la mia storia NON per dire – le moglie, siete tutte cieche, non sapete comportar bene con i mariti ecc… assolutamente NO ( poi anch’io ero una moglie, ho un figlio adolescente e so benissimo i problemi e la routine famigliari e prima della nostra relazione dicevo come tutte le donne ” Io con uno sposato?? Nooo, non mi metto mai…”). Volevo dire, che IL TRADIMENTO LUNGO E’ IMPOSSIBILE SANARE E DIMENTICARE , si sta malissimo da tutte le parte, qualsiasi decisione prenda, sia lasciare amante, che far divorzio, rimane sempre altra persona soffrire, quel passo non porterà la felicità desiderata a NESSUNO, che come sappiamo non si crea sul dolore degli altri. Bisogna parlare e cercare il dialogo in famiglia prima della tragedia, quando un semplice attrazione verso altra donna non può confrontare con le radici di una famiglia unita e poi, se la comunicazione non risulta nulla “prendersi la responsabilità di dire ‘non sto bene qui, scelgo, me ne vado” D’accordo 100%. Rovinare la famiglia, ma essere sinceri, mantenere il rispetto e la fiducia reciproca.
@si sta insieme e si vive insieme la giornata bella o brutta. – ANDREA: molto vero. Tanto semplice quanto vero. L’adattamento a situazioni strane, malandate, contorte porta purtroppo a dimenticarlo, raccontandosi milioni di scuse per reggere un senso di ‘castrazione’ e frustrazione. Ciò in qualsiasi ruolo si sia. Non sono mai stata un’amante, ma sono stata una compagna che, pure in assenza di amanti, si è ritrovata, dopo anni e anni di vita ‘normale’ e ‘serenamente speciale’ in cui appunto SI STAVA INSIEME e si condividevano veramente la vita e la giornata, invece a vivere in una triste, logorante ‘non vita’ assurda. Sarebbe lungo da spiegare, e l’ho già fatto altrove, ma in sintesi è così. ANNI. e ho retto per amore, ottimismo e la convinzione che per un grande amore si combatte e che una crisi si supera. Ma in due si supera. Mentre lui mi ha scaraventato addosso con egoismo, comunque, la sua crisi, i tira e molla, indifferenza e possessività ai massimi livelli. E comunque quella cosa che dici, semplice e quantomai vera, che è nella mia natura, io non ho più potuto viverla, per anni. Per questo credo che con quel concetto tu abbia assolutamente ragione, che zucchero abbia, se pure il travaglio suo è stato pesante, scelto la vita. Per questo mi intristisce empaticamente leggere il dolore e lo spaesamento in questi post. Per questo spero che alla fine, qualsiasi sia la scelta, unione o separazione, tutti tornino a VIVERE.
per andrea:
Andrea, ma certo che mi sentivo “tradita”, proprio nel banale periodo delle ferie e fine settimana. Una classica situazione… Solo che lui mi faceva capire ad ogni costo, che a casa non hanno niente uguale, che nemmeno finge di essere dolce e affettuoso. Difatti, non li vedevo quasi mai andare a letto assieme, lui mi chiamava ogni notte, dopo che lei si addormentava da sola, e ogni mattina prima di andare al lavoro veniva a trovarmi e prendere un caffè assieme e spesso sentivo i loro discorsi secchi al telefono.
Però posso dire sinceramente, che parlavamo spesso su quell’argomento, che cmq dividere la persona che ami è sempre una cosa dolorosa per me… E sai, non è proprio un’immagine del letto coniugale mi faceva star male e sentirmi “tradita” , ma tutte le altre cose semplici, ma belle, che loro potevano fare assieme: fare le passeggiate con i bimbi sabato e domenica, andare a trovare gli amici, i genitori, fare le spese, cucinare ecc…
Siamo tutti gli esseri umani…;( Non voglio fingere di essere 100% felice. E’ stata una vità a metà, ma con la sintonia incredibile, sia mentale che fisica.
ALESSIA: ti ringrazio di avermi risposto. Però nei post di queste pagine leggi, nel dolore di chi scrive, qualcuno che tenta di tenersi ad ogni costo la moglie e il marito in base solo al dovere e questioni materiali? Per impedirgli o impedirle di essere felice altrove? O leggi di persone che hanno creduto al loro rapporto, all’amore e alla fiducia nella persona che avevano di fronte e sono uscite devastate dalla scoperta di un tradimento, breve o lungo? E perché dovrebbe essere lei a cacciarlo e non lui, se ha avuto le palle di tradire per 4 anni, di averle per andarsene?
ciao ALESSIA.la parola tradire non è solo andare a letto, tradire è la fiducia che hai in una persona, tradire è un sentimento che ha una coppia, e anche se si mettera tutto apposto l’avrai sempre x la mente. noto che tu ami questa persona, ma non vedo dalle tue parole il suo amore x te. certo che credo che stai male, tu lo ami lui…… Tutti sono capaci di dire ti amo dire belle parole, ma tra innamorati si parla con il cuore
STELLALUNA:
Perchè dovrebbe essere lei? Perchè secondo me la donna prende decisione in questa situazione, non l’uomo. Se lui avessi il coraggio di prenderla, l’avrebbe già presa. Invece se lui aveva paura prima, niente da aspettare dopo. Sarà accanto a lei, finchè lei resiste, ma leggo le persone e capisco che il tempo non aiuta tanto, si soffre meno, ma non si dimentica e non si torna mai come prima. Ma la felicità non può essere eterna.. Solo i momenti della vita…quasi per tutti quanti noi.
ANDREA: allora se riferisci alla fiducia, non mi mancava la fiducia, mi mancavano le cose che non potevo avere, in questo mi sentiva “tradita”. Ma non sono le cose fatte alle mie spalle di nascosto, è la questione dell’ingiustizia. Ma non si può sintetizzare tutti i casi e dare le ricette comuni. Abbiamo tutti le storie uniche e siamo tutti le persone diverse. Ma con stesso dolore nel cuore, che non vuole dividere la persona amata con nessuno…
Nel tradimento nessuno esce vincitore, nè la moglie tradita ( e qui siamo in tante), nè i compagni o i mariti traditi (credo altrettanti), nè gli amanti.
I figli poi devono subire passivamente tutta questa squallida faccenda e noi dobbiamo accolarci anche il loro dolore, oltre al nostro, e le loro frustrazioni.
Per cosa? Tutto per amore o presunto tale.
Sembra tutto senza logica, ma non esiste amore senza il tradimento e le parole perdono e fiducia acquistano il loro valore proprio quando si deve scegliere se perdonare e continuare a dare fiducia.
Io ho perdonato, ma non è servito a niente, mio marito se n’è andato lo stesso, ha preferito la libertà.
Non so se sarà mai veramente libero con i suoi sensi di colpa, ma anche se lo amavo tanto non potevo certo trattenerlo con la forza.
Mentre scrivo piango, la cicatrice sul cuore a volte sanguina ancora..
Un abbraccio a tutti/tutte.
ALESSIA: bisogna stare attenti, secondo me, che il discorso che la “felicità non può essere eterna” non diventi l’alibi per vivere sempre in frustrazione. Nonostante la vita sia fatta anche di frustrazioni e dolori ci sono situazioni quotidianamente più serene di altre, ed è un fatto.
Vivere sempre in privazione o con un sasso nella scarpa non prova che la felicità non può essere eterna, ma che in una certa situazione si vive sempre in privazione, frustrazione e con un sasso nella scarpa.
Non possiamo controllare tutto, questo è certo, non possiamo controllare il comportamento, i sentimenti, pensieri, motivazioni altrui, e i dolori nella vita esistono, e anche delle ingiustizie esistono. Però se una persona vive in frustrazione in una certa relazione ciò non dipende solo dalla vita, ma dalle persone.
Naturalmente il mio discorso è generale.
@Perchè dovrebbe essere lei? Perchè secondo me la donna prende decisione in questa situazione, non l’uomo
dici in questa specifica situazione e parlando dello specifico uomo?
può darsi, questo lo sai tu. Ma in generale non condivido.
Esistono uomini e donne capaci di scegliere e altri no.
E’ una questione di temperamento (oltre che di situazione) non di genere di appartenenza.
Ciao a tutti, vedo che ora c’e’ anche l’amante a discutere fra tutti noi c……, tu parli di sofferenza?Tu sapevi a cosa andavi incontro noi mogli no, noi lo scopriamo dopo…. e SOFFRIAMO
SOLO LA MORTE MI FARA’ DIMENTICARE
ALESSIA non volevo procurarti dolore piu di quello che hai gia, come sai sono stato tradito e ci sto riprovando, con fatica lo abbiamo deciso insieme, non siamo sposati ma abbiamo una bimba stupenda noi ci riproviamo x vedere se tra noi non c è proprio piu attrazione forse sarà un errore ma vogliamo riprovarci. non penso che sia la donna a decidere, penso che alla fine si è in 2 se uno non ama piu è innutile stargli insieme x stare solo male o x aver qualcuno accanto x compagnia o amicizia. ciao a tutti
lory
“tu parli di sofferenza?Tu sapevi a cosa andavi incontro noi mogli no, noi lo scopriamo dopo…. e SOFFRIAMO”
Lory, ascoltami, nessuna donna nasce con il sogno e la missione di essere un’amante. Anch’io ero una moglie, con la situazione diversa, tra noi l’amore era completamente finito ( il fatto dovuto forse alla nostra età, ci siamo sposati giovanissimi, immaturi..) Si, non ho subito un tradimento ( un tradimento scoperto, per “non scoperto” non posso mettere la mano sul fuoco…) e non posso provare la durezza della sofferenza dall’altra parte, e non volevo diminuirla rispetto alla mia. Non era la mia intenzione, non voglio essere fraintesa.
Mi chiedi cosa pensavo, andando incontro “voi moglie”… ? La risposta è semplice (parlo sulla base della mia esperienza, non esistono i manuali per le amanti) NEMMENO CI PENSI prima che la diventi…perchè per una donna è CONTRO NATURA cercare la relazione con l’uomo sposato, credo nessuna amante metteva l’annuncio ” cercasi sposato”, ogni donna vuole essere l’unica proprietaria del suo uomo. Queste cose accadono, NESSUNA le cerca apposta(io penso almeno così).
Nel mio caso mi è capitato di conoscere una persona, un uomo, che non cercava proprio un’avventura, che cercava solamente di essere ascoltato, che sembrava veramente infelice e si trovava bene a parlare e scrivere con me. Poi passa il tempo e lo avviso…”Senti, ma mi sembra le nostre chiacchiere diventino sempre più dolci, sempre più intime, ma te lo dico subito – Io, con l’uomo sposato non mi metto mai!!!” – e lui – “Si, capisco, scusami, nemmeno io cerco un’avventura, solo che con te sto molto bene …”
Il problema è che prima l’uomo cerchi solo la confidenza ( è più facile affidare le cose ad una donna sconosciutà invece agli amici “che ci troviamo nella routine a casa, che tutti i discorsi girano attorno ai bambini, bollette e problemi, che non facciamo l’amore da mesi ecc…) . Poi la storia ti coinvolge, un caffè l’ora di pranzo e… da qui l’amore non si sceglie … e te ne accorgi quando è troppo tardi ormai. Il cuore non si comanda. Unico tabù credo( che bisogna troncare subito) siano le amiche e le conoscenti, in questo caso anche le chiacchiere private con loro mariti sarebbero inammissibile. Ma se la persona è assolutamente sconosciuta e tu soprattutto non fai nulla per conquistarla, per “rubarla”, ti innamori follemente perchè è LUI che ti cerca, è LUI che ha bisogno di te di giorno, di notte… Si, senz’altro prima vengono i dubbi, c’è una lotta dentro, se ti comporti bene o no, ma dopo col tempo, visto che per lui sei importante lo consideri già anche il TUO.
Per Alessia:
perdonami ma non sono assolutamente d’accordo con te. Ovviamente viene facile pensare che, essendo io stata tradita, me la prendo anche con le amanti “per partito preso”. Mi permetto di dissentire.
Anzi, fortissimamente dissento.
Forse a 15 anni può reggere il discorso “non sapevo come sarebbe andata a finire…l’amicizia si è trasformata in sentimento, ci siamo scoperti cuori affini e blablabla”. E dico FORSE perchè io, anche a 15 anni ero consapevole che andare con una persona impegnata non era un comportamento propriamente corretto… Ma in età matura, paraventarsi (diciamo così…) con la scusa che “non volevo succedesse, da cosa è nata cosa, mi ha cercato lui… ed ancora blablabla” mi sembra alquanto puerile. Io apprezzo molto, davvero molto di più chi semplicemente dice…mi è piaciuto, ero sola, lo volevo e me ne sono fregata delle conseguenze perchè ho deciso di pensare solo a me stessa. Non siamo animali, siamo persone… tutte mediamente dotate di cuore e cervello.
Discorso riferito a uomini e donne indistintamente.
Discorso riferito a traditori ed amanti indistintamente.
PS: Non parla una moglie cornuta-rompipalle-racchia. Parla una moglie tradita, giovane, dolce e pure carina. E che col marito parlava parecchio..
Solo per precisare.
…dimenticavo…
Sono una moglie che sta per diventare ex. Per scelta mia (quella del non perdono, intendo).
Un saluto a tutti.
Ciao tutti
continuo a leggere i vostri commenti. La vera verità non esiste. E’ tutto soggettivo e troppo personale.
Ho raccontato la mia esperienza: la 1° scelta del perdono è stata razionale (abbiamo 2 bimbi bellissimi) ma ancora e sopratutto perchè ancora innamorata. Purtroppo a distanza di quasi due anni dall’amara scoperta è tornato tutto come un boomerang.
Ho perso tutto la fiducia l’amore il rispetto che deve essere alla base di un rapporto e neanche per amore dei bimbi riesco a superare…
ovviamente ora mi sto separando!
un saluto a tutti.
zucchero… non dubbio che succede anche come dici tu, ma è vero anche, che è tutto soggettivo e troppo personale. Non si può paragonare tutti i casi, ho letto la tua storia, e credo che tu sia una bella donna, che nella casa vostra era sempre l’aria calda, sempre uniti, amati, pronti a passare tutte le sere assieme. Io invece ho conosciuto la persona proprio trascurata, che lavorava fin a tardi e a casa trovava la dolcezza solo da parte i bimbi. Vedevo la moglie poco interessata dal proprio aspetto, che non è brutta, ma non pensa più di essere la moglie, pensa di essere una madre perfetta, concentrata solamente sui figli. E l’uomo che le sta accanto, essendo ancora bello, giovane, dolce, dinamico e per la natura non essendo un donnaiolo soffre dalla mancanza una “compagna”, soffre sia mentalmente che fisicamente. Perchè non è andato via? Perchè tutto il resto era perfetto, i bambini adorati, i genitori da due parte uniti, le feste famigliari rispettate, le vacanze programmate in anticipo. Una famiglia “da invidiare” come dicono. Ma dentro rimaneva la mancanza del proprio partner. E non è questione che ero sola, ci sono molti uomini single intorno, ma la vita è una sola e se scoperti ” i cuori affini” non è un semplice “blablabla”. E più maturo sei , più cerchi un’ equilibrio in questa situazione, Se poi le cose le accetti per ben 4 anni senza fare le scenate, senza metterlo in scelta, senza i ricatti … vuol dire è stata una cosa vera.
…o che non ti sei voluta abbastanza bene tu? Scusa, Alessia, ma anche se ogni storia sarà pure a sè concordo con zucchero. E penso che se un uomo per 4 anni dice di amarmi, ma nn vuole rinunciare a ‘ferie programmate, feste famigliari rispettate e genitori uniti’ per la facciata e la comodità invidiabile è un tantino paraculo. Forse se uno ti ama non ha bisogno che ‘tu lo metta in scelta’ e che la moglie lo lasci, ma sceglie da solo. Anche perché è evidente che ci stai male. Utopia? Se parliamo di AMORE credo che uno (o una) in 4 anni 4 possa anche iniziare a pensare a scegliere da solo. Il dubbio che lui sia più legato a lei di quanto dice non ti è mai venuto?
Tengo a precisare… non avevamo una vita “perfetta”, ma una vita “normale”. Alti e bassi, come tutti..Ma c’era l’amore, c’era la complicità, c’era la condivisione di gioie e dolori. Rinunce e conquiste, traguardi raggiunti e obiettivi falliti. Famiglia, quotidianità insomma… Tutto quello che rende diversa una storia ufficiale da una clandestina.
Non mi piace quando sento l’amante prendere le parti del traditore giudicando “obiettivamente” la moglie tradita. Cosa c’è di obiettivo quando si sente una sola campana, la campana che tra l’altro sta tradendo ed ha di certo la necessità di giustificare innanzitutto davanti a sè stesso un comportamento scorretto?
Ti sei mai chiesta come lui si comportava con la moglie? Se la faceva sentire amata, se la sollevava da responsabilità e pensieri, se la faceva sentire donna anzichè solo madre?
Per tua stessa ammissione lui ha ricominciato a prendersi cura di sè solo quando si è sentito ringalluzzito dal nuovo turbinio… Dunque ancora ti senti di biasimare la moglie che, forse per indole, forse per amore, forse anche semplicemente per mancanza di tempo chissà, non si è guardata intorno e non ha ricominciato a “tirarsi sù” per cercare di allargare i suoi orizzonti?
Quello che davvero non reggo, che mi irrita l’epidermide intera sono tutte queste scuse/accuse (sempre nei confronti dei traditi) con cui si cerca giustificazione…
Si può sbagliare, non dico di no. Ma sempre, e dico sempre, bisognerebbe almeno avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità:
non ami più tua moglie?: diglielo o lasciala.
ami un unomo sposato?: sai che “appartiene” ad un’altra, scelta tua di volerlo comunque, sia quel che sia…
la passione VI travolge e si è trasformata in grande amore?: si affrontano insieme le conseguenze prendendosi per mano. Alla luce del sole.
Hai descritto un uomo che “pur di non perdere parenti, immagine, figli (??? non si perdono i figli con la separazione!!!), sicurezze”, ha scelto di rinunciare al grande amore della sua vita.
Ma tutto questo cosa c’entra con l’amore?
Ed anche oggi sono qui a scrivere per potermi sfogare un po’.
Da quando e’ successo il patatrac non riesco piu’ ad essere serena, non riesco piu’ a sorridere, non riesco piu’ a vivere.
Ho bisogno di un consiglio come si fa a dimenticare?
per lory impossibile dimenticare basta una scicchezza e ricadi io naturalmente parlo per me.
Ragazze, sono qui non per biasimare le moglie, sarebbe una cosa stupida essere tra di voi e giudicare. Dentro di me ero pronta sempre, che appena lei accorge le cose e riassume il potere, la situazione cambierà. Dall’inizio lui è stato sincero, che non riuscirà a lasciare tutto, i figli, la moglie, la casa , ma nello stesso tempo rinunciare a me. Un egoista, si, ma l’ho accettato, potevo mandarlo a quel paese con sto avvisamento chiaro. Non credo che era legato proprio “alla donna”, forse come tanti uomini aveva paura di mollare tutto assieme, i figli ( che sicuramente non poteva più vedere ogni giorno, come è abituato), la moglie, che senz’altro è una persona importante, la madre dei figli, le casa costruita con fatica. Non è facile prendere la decisione : “non ami più tua moglie?: diglielo o lasciala”. Se non riescono a prendere la decisione neanche dopo, quando le cose sono scoperte, e le parole sono dette, almeno il fatto di amare un altra. E la moglie l’ha messo di fronte ad una scelta: “se tieni ai tuoi figli – devi chiudere con questa donna e rimanere a casa…” – che per lui non era molto difficile
Ma è passato un anno, ma nessuno dimentica, nè lui, nè lei, nè io…
ZUCCHERO: ciao, sono d’accordo con te, con il discorso della responsabilità.
E anche con questo: @Non mi piace quando sento l’amante prendere le parti del traditore giudicando “obiettivamente” la moglie tradita. Cosa c’è di obiettivo quando si sente una sola campana, la campana che tra l’altro sta tradendo ed ha di certo la necessità di giustificare innanzitutto davanti a sè stesso un comportamento scorretto?
Ti sei mai chiesta come lui si comportava con la moglie? Se la faceva sentire amata, se la sollevava da responsabilità e pensieri, se la faceva sentire donna anzichè solo madre?
ALESSIA: non è comodo mettere tutto in chiaro? ti sembra che l’amore sia solo mettere in chiaro?
se amo qualcuno davvero voglio travolgere la sua vita, al di là di cosa io penso sia meglio per me e il dirmi che “sono onesto” perché l’ho messo in chiaro?
Certo che tu hai accettato, è vero. Ma quando dici: @Se non riescono a prendere la decisione neanche dopo, quando le cose sono scoperte, e le parole sono dette, almeno il fatto di amare un altra…
non ti sembra di giustificarlo in base ad un generico “se non riescono…”.
A parte che c’è pure chi ci riesce non stai parlando di un uomo generico, ma di lui. Ti piace questa sua debolezza di carattere? Davvero riesci a giustificarla così tanto? Cioè, tu potevi vivere una vita a metà, facendo i conti con i tuoi sacrifici, ma era normale poverino che lui non potesse prendere una decisione.
Parli di una moglie che avrebbe “ripreso il potere”. Ma cos’è lui, un pupazzetto? Un pupazzetto in balìa del “potere” degli schemi, del fatto che la moglie si lasci andare o che la moglie faccia la voce grossa? che l’amante gli conceda di non decidere?
Alessia, ma non ti sembra di avergli attribuito un ruolo troppo passivo, in mezzo a due donne, ciascuna con le sue carte da giocare o non giocare? e se pure lui stesso si attribuisce per primo questo ruolo passivo non ti sembra, nel momento in cui dai per scontato che “gli uomini sono così”, “le cose vanno così” di giustificarlo attraverso una serie di luoghi comuni che ti permettono di trattarlo come un bambino che soffre per le sue stesse paure?
Sembra che la vittima principale di questa vicenda sia comunque lui, anche se tutti soffrono.
Lei ha la colpa di essersi lasciata andare e sembra il cerbero che lo trattiene solo in base al senso di colpa per i figli (quando lui si è trattenuto da solo per 4 anni anche per non rinunciare a tutta una serie di cose e perché non gli andava di perdere la faccia davanti a genitori, cugini e parenti di quinto grado e di incasinarsi la vita oltre che incasinare quella degli altri) e non avrebbe la dignità di accettare che può amare un’altra. Tu poiché hai accettato le condizioni hai accettato il fatto di tenertelo così. Lui poverino che poteva fare se non dire le cose come stanno, cercare di prendere il meglio da entrambe le situazioni e cercare di barcamenarsi, visto che è così difficile? Certo che dove c’è un tradimento c’è sofferenza