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Non so fare niente, sono solo uno che non serve alla società

di Battipanni

Riferimento alla lettera: Tempo fa andai a fare il fabbro con un mio amico, con il quale uscivo e esco sempre insieme. Lui ha imparato, anche meglio del mastro, il mestiere e io no. Io non so fare niente e rimarrò così a vita, perchè non ho capacità lavorative, quasi neanche a fare...
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Categorie: - Me stesso

213 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5

  • 51
    Ingegnerefallito -

    ciao Aldo ma…dall’età che hai tu sei ancora giovane.Io purtroppo per il lavoro sono da rottamare(38 anni tra pochi giorni e mi giudicano già vecchio per un’assunzione) e sono avviato alla decadenza senza ritorno…finchè sei under 30 il problema non dovrebbe sussitere.Non hai idea di quante volte ho pensato al suicidio ma non ne ho il coraggio purtroppo…ho provato a fare lavretti di tutti i tipi dopo un licenziamento nel 2008, ovviamente tutti a tempo determinato…senza prospettive

  • 52
    giovanni -

    Rilassati un po!
    Ogniuno deve trovare la prorpia strada!!

  • 53
    Cetto La Qualunque -

    Amico consolati: sei in buona compagnia! Che mi dici dei tanti politicanti di mestiere? Fai come loro: diventa militante e esperto del nulla!

  • 54
    Kaisentlaia -

    Battipanni! TU! proprio tu! guarda un pò da quanti anni la gente
    continua a capitolare quì e risponderti 😀 Hai colto nel segno,
    googlando a caso ho trovato il tuo post, e che dire…TI CAPISCO.
    Ho 26 anni, sono laureanda e non riesco a finire l’unviersità. Ho
    scelto un percorso di studi che non è nelle mie corde, e mi sono
    trovata a impazzire x fare quello che i miei compagni facevano con
    semplicità. Credimi la mia autostima è sotto le scarpe. Ho un bel
    faccino e questa è l’unica cosa di cui sono certa e ho iniziato anche
    ad odiare il fatto di essere bella. Non mi prendono sul serio.
    Presento i progetti di laboratorio dopo che ho sudato e sputato sangue
    per farli e vengo trattata come la demente di turno.. Io faccio una
    fatica immensa e vengo pure presa per cretina. Mi manca un solo
    dannato esame che ho provato ormai 3 volte, la mia laurea è stata
    rimandata tre volte appunto, sono qua che dopo l’ennesimo fallimento
    sto aspettando luglio per riprovare. Intanto ho pensato..faccio la
    patente, non ce l’ho. BOCCIATA DUE VOLTE! provo a cercare lavoro, dopo
    tutto io programamre lo so, non sono un genio ma mi arrabatto. Lascio
    il curriculum e nessuno mi chiama, allora miro piu in basso e cerco
    barista..ma no, non ho esperienza. Commessa? per carità mi hanno
    cacciata dicendo che nessuno vuole una informatica come commessa..”non
    rientri nel nostro target”. Fantastico, quindi sono una informatica
    fallita che non può nemmeno fare qualcosa di meno perchè non mi
    vogliono, non so guidare, sono depressa e sono stufa di attirare
    maniaci e squilibrati. Vedo le mie amiche che fanno lettere e hanno
    tutti 30 e lode, laureate precise che fanno dottorati e ricerche di
    alto livello, e io? io che sono? sono la scema del villaggio arenata
    come una balena sulla spiaggia. Non so fare niente, non mi vogliono
    nemmeno per farmi apprendere. Sto facendo ripetizioni di matematica
    per ragazzini e ora scopro pure che dubitano io sappia spiegare a dei
    boci di 2 media perchè non ho finito l’univ e mi manca un esame. porc*
    tro*a ho fatto decine di esami di matematica perchè mi trattate come
    una demente? sono stufa!va tutto a rotoli, io provo e fallisco, e
    tornando a te,dato che qua mi sono sfogata io e basta, il mio
    consiglio è cambia città, cambia aria,la vita di paese porta al
    suicidio.
    au revoir!

  • 55
    aldo -

    gia’…chissa’ se legge battipanni..chissa’ che fine ha fatto….noi qui continuiamo a risponderlo…..sono laureato da un anno…e non faccio un’emerita mazza…io qui sono un abituè ogni tanto vengo qui a ricordare a me stesso che sono un fallito…sto a casa a non fare nulla…mi sento inutile

  • 56
    Inca..ato con tutti voi -

    BASTAAAAAA. Se pensate che la vostra vita sia un fallimento, che non siete buoni a nulla, se sbattete il muso più e più volte e sputate sangue e non riuscite nelle cose che più vi aggradano c’è solo un sentimento che vi salverà dalla morte e si chiama ODIO. Non odiate voi stessi perchè cosi uccidereste anche i vostri genitori per la sofferenza. No non odiate voi stessi, odiate e combattete questo sistema che non vi permette di esprimere le vostre potenzialità. Ognuno di noi ha delle potenzialità anche nascoste ma non ci viene data la possibilità nemmeno di scoprirle. Amare è una potenzialità, l’amore per la vita vi darà sollievo, non sprecate la vostra vita, avere dei figli è una potenzialità, non deludete il vostro futuro. Svegliate le vostre coscenze e lottate piu’ forte che potete perche’ e’ proprio dalle persone deluse e affrante come voi che puo’ nascere una vita migliore di questa…

  • 57
    aldo -

    ciao inca…to belle parole ma a parte che detesto i miei genitori perche’ mi hanno tenuto sempre sotto una campana di vetro e che non ho intenzione di avere figli perche’ sono solo soldi che se ne vanno senza avere alcuna riconoscenza( se detesto i miei genitori penso che anche i miei figli mi detesteranno) e non credo da tempo nell’amore vedo che tutti in un modo o l’altro si sistemano e io no…vuol dire che sono un incapace

  • 58
    Maria -

    Io ho 25 anni e non ho mai saputo fare niente in vita mia. L’unica cosa che mi riusciva era studiare, ma non sono potuta nemmeno andare all’università perchè non ne ho la possibilità economica. E ora mi ritrovo a fare una delle mie prove fallimentari di sempre:lavorare in un call center, proprio io che non riesco nemmeno a convincere me stessa. Mi sento sempre nel posto sbagliato.

  • 59
    memories -

    Ciao Maria,
    anch’io vivo una condizione di “inferiorità”, mi sento perennemente un fallito visto che tutti gli ambiti della mia vita raramente sono stati soddisfacenti e fonte di gioia.
    Se ti può consolare io mi sono laureato un paio di mesi eppure mi ritrovo a fare il promoter. Non importa il lavoro che fai, ma come lo fai. Uno spazzino che sa lavorare bene è migliore e più stimato di un dirigente che non sa fare il proprio lavoro!
    Ed è inutile basare la propria autostima e felicità sui successi e riconoscimenti che otteniamo dalla vita perchè come sai, questa, molto spesso è ingiusta.

  • 60
    aldo -

    lascia stare il call center fai qualche altra cosa…se sei tanto brava a studiare fai concorsi pubblici per diplomati

  • 61
    Maria -

    In effetti mi rendo conto che in alcuni casi è proprio questione di fortuna e di saperci fare. C’è tanta gente preparata che non fa niente e tanti che non sanno niente eppure sono apprezzati dalla società solo perchè hanno lo spirito giusto e magari sanno prendere in giro la gente.

  • 62
    @noniO -

    Salve a tutti passando di qui ho letto i vostri commenti e mi sono
    reso conto di non essere l’unico che forse si trova in questa
    situazione a dir poco tragica .Vi racconto un po’di me ho quasi 32
    anni ho lavorato saltuariamente nei bar poi come gelatiere tanto da
    imparare un pò ma non mi ritengo un professionista,dopo che con la
    crisi è fallita pure questa opportunità ho pensato bene di inscrivermi
    all’università “informatica”sono tre anni che ci provo ho fatto
    appena tre esami in fin dei conti sono quasi 10 anni che non aprivo un
    libro da premettere che non ero un genio non sono riuscito a finire
    neppure la scuola pubblica e poi ho preso il diploma da privato
    .Avevo deciso di mettere la firma sotto il militare ma faccio un
    ‘incidente che quasi ci rimetto la pelle e sfumano tutte le mie
    possibilità di fare qualsiasi concorso pubblico.Quindi ritornando ad
    oggi mi ritrovo ad essere inutile sia per il lavoro che con lo studio
    vengo considerato zero non capisco i discorsi e resto tra gli
    ignoranti ed è per questo che ho un malessere interno che mi tormenta
    giorno dopo giorno ,per giunta subentra la morte di mia madre è la mia
    vita finisce completamente nel cesso e non trovo più via di uscita da
    questo girone infernale che mi attanaglia.Convivo con una ragazza che
    studia e che da me si aspetta chissà che!!!ma cosa potrò mai offrirgli
    bha|||se sono un buono a nulla!!!

  • 63
    nobody's hero -

    Sono vicino a tutti quelli che come me si sentono emarginati, che non riescono a rientrare nei canoni della società.
    Sono in un periodo in cui vedo tutto nero, non riesco a impegnarmi in cose che non mi piacciono (conseguenza del fatto che ho sbagliato alcune scelte importanti) e fondamentalmente non c’è nulla che mi piaccia fare. Forse è un circolo vizioso. Mi piace vivere ma ora ho paura di crollare, nonostante abbia persone intorno a me che mi vogliono bene. Se un giorno mi rialzerò da questa situazione cercherò ad ogni modo di essere d’aiuto a chi soffre di questo senso di inadeguatezza, e come leggo tra i commenti non siamo in pochi. Ciao a tutti e in bocca al lupo!

    @kaisentlaia mi piacerebbe parlare in privato con te riguardo il discorso laurea/lavoro (visto che mi devo laureare in informatica tra un pò), non so se sia possibile chiederlo in questo blog, nè se hai voglia di parlare, nè se leggerai questo post…comunque dovevo chiedertelo.
    P.S. In effetti avevi detto di essere stufa di attirare maniaci e squilibrati 🙂
    Squilibrato un pò lo sono di sicuro, altrimenti non sarei in questa situazione, ma maniaco decisamente no!

  • 64
    aldo -

    ciao. ormai non cerco manco piu’ lavoro…sono come un animale domestico dei miei genitori.tipo un cane o un gatto

  • 65
    inca....to -

    aldo. Alle volte piangersi addosso è un sollievo sublime.Ti fa sentire un senso di intimità interiore che io capisco perchè ho vissuto.Un giorno nell’azienda dove lavoro sono stato coinvolto in un incidente che ha coinvolto un mio collega che ho perso per sempre, le responsabilità caddero su di me. Puoi immaginare vista la tua sensibilità ciò che mi successe. Non uscivo più di casa, mi sentivo colpevole della morte di un collega pur non avendo mai compreso a fondo la dinamica dell’incidente, quando entravo in azienda mi sentivo osservato come quando si osserva un povero scemo, cominciai a darmi malato, mi chiusi in me stesso, se non avessi avuto il conforto dei miei cari sono sicuro che oggi non sarei qui a scrivere. Un giorno ho asciugato le mie lacrime allo specchio e ho sorriso perchè avevo trovato la verità dentro di me. Ho raggiunto questo mio ideale per vivere meglio e te lo voglio raccontare: la vita è relativa, mi spiego. Quante volte attendi con ansia e preoccupazione un evento e poi questo arriva e passa? Quanto tempo è passato dalla tua ultima delusione? Quanto ne passerà dalla prossima? 1,2,3 giorni, mesi , anni? NON IMPORTA PERCHE’ TUTTO E’ RELATIVO. La tua vita è inutile, non importa a te, figurati agli altri. Non sei buono a fare nulla? Nessuno in questo muro ti alza dandoti una mano, ma per sentirsi meglio loro ti scrivono sotto e sopra le proprie delusioni. Come il piangere addosso al moribondo che ci fa sentire vivi. In questa vita non importa se tu sei ricco o sei povero, sei sei capace o incapace, se vai a piedi o in bici invece che in Ferrari, non importa ciò che sei o non sei o ciò che hai o non hai, non importa se qualcuno ti giudica bene o male.
    L’unica cosa che conta in questa vita e’ cio’ che provi dentro di te quando ti lasci attraversare dal calore della natura che ti asciuga le lacrime. Viaggia (non servono i soldi per farlo) e lascia attraversare il tuo cuore e la tua anima da questo spettacolo che e’ l’universo.
    Queste non sono belle parole, io le ho vissute. Asciugai le mie lacrime e feci un viaggio che mi ha portato a visitare i paesi del medioriente fino ad arrivare in Indonesia. Con pochi soldi ho raggiunto la felicità che mi mancava.
    Il segreto della felicità sta nel non cercarla mai, più la cerchi e più lei ti sfugge. Un pò come con le donne. Capisci a me.
    SOLO L’AMORE PER LA VITA CI SALVERA’!!!

  • 66
    zancanna -

    @inca…to: gran gran gran bel commento. grazie!

    Anche io sono nella stessa vostra situazione. Il problema è che siamo una massa di pecoroni ciechi hehe! Mi spiego: come dice nobody’s hero, noi ci sentiamo così perchè non riusciamo ad adeguarci ai canoni che ci impone la società, riassumibili nella triade: belli, giovani e di successo(nonchè ricchi). Avete presente quando alle medie vi sentivate male perchè tutti i vostri compagni avevano quel tipo di zaino o quel tipo di jeans e voi no? E’ la stessa cosa, solo a livelli estremamente più pesanti perchè, se alle medie potevamo anche sopravvivere senza i jeans, da adulti non possiamo vivere decentemente senza lavoro.Capito?
    E dico ciechi perchè stiamo giudicano noi stessi, il nostro valore, secondo i canoni di questa società, secondo parametri di mercato, capitalisti, non so se mi spiego.
    Quando ad un colloquio ci rifiutano, va a finire che pensiamo di non andare bene, di essere sbagliati, di essere noi il problema.Ma non è così! Noi andiamo benissimo!!Anche quando ci rifiutano, anche quando non riusciamo a fare le cose.
    Faremo sempre fatica ad adattarci a questa società, l’importante è imparare a capire cosa di quello che pensiamo di noi e vogliamo per noi viene veramente da noi e cosa invece ci è stato imposto di pensare e desiderare. Quando impariamo a fare questo, molta della pressione che sentiamo scomparirà. E ricordatevi: non esiste un tipo di vita giusta, fatta di diploma, laurea, lavoro, matrimonio, figli, 1 settimana di ferie all’anno, il sabato a cena fuori, ecc. Siamo abituati a pensare che la nostra vita debba seguire certe tappe, ma non è scritto da nessuna parte: anche questa è un’idea che abbiamo fatta nostra, ma che in realtà nostra non è.
    Ogniuno cerchi di fare quello ceh sente realmente più giusto per sè.
    Chiedo scusa se il mio post è poco chiaro, ma ho scritto di getto.

  • 67
    nobody's hero -

    @ zancanna: il post è chiaro e il paragone è pertinente e interessante. Ed è anche vero che non esiste una vita giusta, con tappe esatte da seguire. Eppure mi ero immaginato la vita in modo diverso e devo essere sincero, se avessi la passione per quello che faccio (alla fine è quello che conta) non esiterei ad entrare in questi canoni. Se dovessi avere successo nel lavoro penso che non rinuncerei alla mia posizione nella società. Per questo mi sento a disagio, quasi un po’ ipocrita, dicendo che la società è sbagliata. Almeno per me, sembra quasi la favola della volpe con l’uva. Non credo che la società sia di per sè sbagliata, dovrebbe essere solo più aperta alle persone che soffrono di questo disagio, per aiutarle a trovare nuovi stimoli.
    Quasi tutti i miei amici si sono laureati e hanno un futuro radioso, e io provo quasi invidia nel vedere quanto abbiano chiaro in mente quello che vogliono dalla vita. Io ho 23 anni e non so ancora cosa voglio. So solo di non essere particolarmente ambizioso. Vorrei solo avere quello che basta per vivere decentemente. Eppure al momento non posso raggiungere neanche questo livello minimo di autosufficienza, perchè non so fare niente. La laurea prima o poi la prenderò, ma non mi servirà a molto.
    Il giorno che ho scritto il primo post è stato probabilmente il giorno più brutto della mia vita ma adesso sto meglio, ho parlato a chi mi sta vicino del mio disagio, ho cercato nuove strade da percorrere e che si avvicinino a quello che mi piace fare. Se ci saranno aggiornamenti sarò felice di rendervi partecipi. Un affettuoso saluto.

  • 68
    Brian Morello -

    Ragazzi..
    ho 34 anni..leggendo i post precedenti, ho visto che ci si pone il problema a 23 anni..io a 23 anni (sbagliando) cazzeggiavo alla grande, mi sembrava che qualcosa di positivo sarebbe dovuto accadere a breve…insomma: aspettavo che le cose mi venissero consegnate chiavi in mano dall’alto.
    La sveglia è cominciata a suonare da non molto tempo..quando ormai, senza laurea ed un diploma al CEPU, ho trovato un posto come disegnatore cad presso uno studio tecnico (neanche per colloquio ma solo per amicizia in comune).
    A distanza di 2 anni, macinando di contrattini saltuari, come lavoratore stagionale in aeroporto e questo studio, il datore di lavoro ha deciso di tenermi, ma solo perchè ho un figlio….il succo del discorso è perchè provava “compassione”.
    Tuttora, anche lavorando con regolarità, non mi applico nel cercare di imparare qualcosa di nuovo perchè sento il peso dell’incapacità del non lauerato/dottorato che viene trasmesso dai colleghi Ingegneri.Ciò è frustrante. Non ho casa (affitto), non ho auto e sinceramente non so cosa a mio figlio potrò garantire, vista la mia abilità nel non sapere fare niente, nel non sapere concentrarmi, nel non avere stimoli ragguardevoli, nell’essere troppo servizievole nei confronti altrui e nell’avere sul mio conto corrente MAI, dico MAI… più di 2000 euro.Ormai sono “anziano”..studiare a questa età mi fa sentire ridicolo, forse un possibile modo per risollevare un po’ lo stimolo è cercare un’attività in proprio, dove in prima persona sei obbligato a seguire con attenzione lo sviluppo di tutto, senza datori, colleghi con lauree ed altre puttanate annesse.
    Comunque..massimo rispetto per i genitori…anche se li considero la mia prima causa di tutte queste incertezze.
    Buona notte.

  • 69
    aldo -

    ciao brian…io sn laureato in economia ma ho studiato piu’ per far piacere i miei che per altro. ho preso anche 107 un bel voto e mi sono laureato presto a 25 anni avevo gia’ la specialistica.ora di anni ne ho 27 e non ho un lavoro. il problema e ‘ che non ho ambizioni e non ne ho mai avute. non me ne frega di diventare chissa’ cosa mi basta uno stipendiucolo per vivere lontano dai miei il problema e’ che cerco un lavoro che soddisfi i miei di modo tale che cosi non mi scoccino e non mi rinfaccino niente…ma sono abbastanza esigenti mi vorrebbero nel settore pubblico ma superare un concorso e’ davvero difficile e voglia di studiare non ne tengo piu’… sto andando appresso a dei politici sperando che uno di loro mi sistemi in qualche azienda municipalizzata ma non e’ facile poi sti politici promettono e non ti danno nulla. il fatto e’ che io nn faccio nulla per me le mie scelte sono vincolate ai miei genitori…ormai non penso piu’ se una cosa mi piace o no ma penso solo…piacerebbe ai miei genitori? nemmeno io c’ho una macchina e men che meno soldi con le ragazze non ne parliamo proprio…mi vedo e faccio sesso con una che non mi interessa mi dispiace pure perche’ lei si e’ affezionata ma purtroppo senza macchina e senza soldi non hai molta possibilita’ di scelta…insomma vivo una vita senza mordente senza aspirazioni, vado dove tira il vento non ho preferenze per nulla ….

  • 70
    zancana -

    @nobody’s hero. Ciao Nobody come stai in questo periodo?
    Secondo me la società è proprio sbagliata, perchè è impostata su valori economici e non su valori umani. Pensa a cosa ha detto la Marcegaglia a proposito della condanna per l’incendio alla Thyssen: «La sentenza può allontanare gli investimenti esteri». Gente morta=soldi persi: questo è sbagliato!Come è sbagliato che ragazzine di 15 anni desiderino diventare veline:)!
    Se il mondo, la società, fossero davvero basate su valori umani, nessuno di noi si sentirebbe a disagio, o addirittura in colpa, per non avere ambizioni o avere delle ambizioni semplici…perchè avremmo la libertà di essere chi siamo. Magari faremmo lo stesso un lavoro che non ci piace, forse rimarremmo comunque precari, ma non ci troveremmo niente di strano: perchè essere un venditore di panini fuori dalla discoteca, avrebbe lo stesso valore di essere un magnate del petrolio.Io rimango dell’idea che il disagio nasca dalla differenza fra ciò che siamo e ciò che ci viene chiesto di essere. Almeno questo vale per me e cerco di slegarmi il più possibile da questa illusione.
    Comunque non ti preoccupare se non sai fare niente: nessuno sa fare niente finchè non inizia a farlo! Hai 23 anni e hai ancora mooolto tempo per diventare quello che vuoi. Devi solo capire cosa ti piacerebbe fare ed è (quasi)fatta.
    @ Brian: mi piacerebbe proprio sapere cosa sogni per la tua vita. cosa ti piacerebbe fare, se potessi scegliere liberamente?
    @ Aldo. Aldo!!! Ricordati che i figli vengono ATTRAVERSO i genitori ma non sono PROPRIETA’ dei genitori. Abbi il coraggio di fare la tua vita, anche perchè ne hai una sola e non vorrai mica viverla di cacca per accontentare i tuoi vecchi! Anche io ero nella tua stessa situazione, ma sai cosa succede se inizi a fare quello che è più giusto per te? Che i tuoi si lamentano, ma sono solo parole..una serie di suoni messi uno dopo l’altro, niente di più. Non muoiono di dolore e non ti uccidono! In compenso tu diventi più felice.

  • 71
    nobody's hero -

    Ciao zancanna, non posso dire di stare bene, ho deciso di chiedere un aiuto medico, perchè da solo magari riuscivo a farmi coraggio per qualche giorno per poi ricadere ancora più in basso di prima. Credo di aver fatto la scelta giusta.
    Non so ancora cosa farò in futuro ma in questo momento sto un pò meglio e sto vedendo le cose in maniera un pò più positiva.

    A tutti quelli che stanno male consiglio di chiedere aiuto. Non restate soli! Non è mai troppo tardi per rinascere. Io ci sto provando, anche se ci vorrà molto.

  • 72
    Brian Morello -

    Ciao zancana…
    Fortunatamente un’idea ce l’ho MA…sevono danari…cosa che io non conosco se solo di nome.
    Aldo..siamo nella cacca..vero è come dice Zancana che “i figli vengono ATTRAVERSO i genitori ma non sono PROPRIETA’ dei genitori”…il problema è prenderene davvero coscienza e nel caso tuo pare essere abbastanza difficile, per aver preso una laura con 107 di voto, sotto pressione dei tuoi. Forse però, questa tua tenacia nel prendere una laurea controvoglia, puoi far sì che abbia un risvolto al contrario..Mi spiego meglio: se hai avuto la costanza di studiare così bene al di là della tua volontà, pensa al potenziale che hai se tu avessi voglia di fare qualcosa di tuo input.
    Saluti.

  • 73
    Moscarda87 -

    Incredibile come da un post scritto nell’ormai lontano 2007 continui a coinvolgere tutta questa gente, e adesso anche me.
    Girovagavo anche io in cerca di gente che si ponesse i miei stessi dilemmi, l’insonnia persiste, così come i pensieri e le sigarette.
    Sono una ” giovane ” donna di 24 anni con i vostri stessi rompicapo, che farò nella vita? Studiavo, eccome, costretta in seguito a mollare a causa dell’impossibilità economica, nonostante lavoricchiassi qua e la e il tempo da dedicare allo studio venisse meno, si sa che vogliono privatizzare le università.. e ci stanno riuscendo benissimo, il che è un ingiustizia considerando che potrei valere molto di più messa a confronto con chi magari i soldi ce li ha.
    Ma non è questo il punto, il punto è invece l’insicurezza, una famiglia severa e un padre poco elastico che spargeva parole poco eleganti per “aumentare” l’autostima dei proprio cari, ho studiato, ho lavorato, ma non credo di essere mai stata davvero felice e fiera di me, neanche quando portavo un buon 28 sul libretto, non ho mai avuto una vera ambizione nella vita, e credo che questo si rispecchi nel fatto che non riesco mai a portare a termine le cose, ho passato quella che è stata la mia vita fin’ ora a sentirmi inferiore agli altri, a meditare un suicidio che non è mai avvenuto, e a sentirmi sempre criticata anche quando così non era, a cercare una strada che non ho mai trovato.
    Credo di essere fuori dai canoni purtroppo, anticonformista da sempre, paladina delle cause perse come mi chiamavano, una società come questa non in grado di accettare la gente come me, come noi. Sto con un uomo che è messo peggio di me, che si sente un fallito e che sostiene di non aver nulla da offrirmi, anche se non gliel’ ho mai chiesto, nonostante rispecchiarmi in lui, o meglio.. immaginare che a 30 anni potrei vedermi, valutarmi come lui si valuta giornalmente mi fa venire voglia di gettarmi sotto una macchina istantaneamente, e sinceramente impazzisco all’ idea di passare una vita di bassi bassi e bassi, fatto di bipolarità con troppe giornate no, a rifugiarmi nei libri e nel frattempo tentare di conformarmi in una società che ci vuole schiavi del sistema esteticamente, mentalmente e lavorativamente, ad aspettare una pensione e a cercare di sopravvivere magari con due figli a carico su cui scaricare tutte le frustrazioni come molti genitori che non dovrebbero procreare invece fanno, e che probabilmente in seguito diventerebbero a loro volta insicuri e ti colpevolizzerebbero a vita.
    Tutt’ ora giornalmente mi incazzo nel vedere che molti di quelli che conosco invece vanno avanti solo perchè in famiglia ci sta un imprenditore, un attività già avviata, delle conoscenze e quant’altro. Una volta sognavo, ed era molto meglio allora.

  • 74
    aldo -

    ciao moscarda…infatti sono passati 5 anni ma si continua a scrivere magari battipanni l’autore dell’intervento avra’ risolto i suoi problemi. cmq moscarda siamo simili anche se io le cose per un senso del dovere tendo a terminarle anche se con poco entusiasmo. un fatto e’ certo io non intendo fare figli…

  • 75
    nobody's hero -

    Sì, magari l’autore del post ha risolto i suoi problemi (o almeno lo spero) ma questo spazio ormai rimane per tutti quelli che vogliono sfogarsi un pò. Secondo me ci vorrebbe una rete di solidarietà, la comunità è l’unica cosa che secondo me può aiutare a uscire da momenti come questi. Vivere insieme, aiutarsi a vicenda, ricominciare ad amare il mondo.

    @moscarda Mi piace molto quello che hai scritto e come lo hai scritto, forse perchè abbiamo alcuni punti in comune…a partire dal fatto che siamo coetanei. Mi dispiace che tu non abbia potuto finire gli studi per motivi economici, io sono fortunato perchè ho una famiglia che mi sostiene (anche economicamente) nonostante le difficoltà, anche se questo certe volte mi fa sentire ancora più in colpa, perchè c’è gente che meriterebbe molto più di me di andare avanti nello studio. E’ vero, la vita per molti è facile e per altri è complicata. Però, come vedi, una grande parte la fa il modo in cui uno si pone verso di essa. Io posso avere più disponibilità economiche rispetto a te, ma mi sento allo stesso modo indeciso e fragile. Perchè non voglio vivere sulle spalle dei miei. Sono disponibile piuttosto a scelte radicali, anche a trascinarmi per strada, senza casa nè lavoro. Ma non voglio mollare la vita. E’ un pensiero assurdo, dettato da momenti di depressione, per i quali bisogna chiedere aiuto.

  • 76
    zancanna -

    nobody’s hero mi hai dato un’idea grandiosa: fondiamola ‘sta comunità no? 🙂
    Io te, brian, aldo, moscarda…chiunque voglia!!!
    Bello….

  • 77
    ciro -

    carissimo , non devi pensare questo di te . Ognuno di noi ha la sua strada , la sua vocazione . Prova a Pregare , offri Preghiere al Signore per te e per le anime del Purgatorio . Offriti a Dio , Lui ti aiuterà , ricordati : Dio non si lascia battere in generosità . Recita la coroncina della Divina Misericordia . Un abbraccio .

  • 78
    brian morello -

    Ebbene per me ok…quali mezzi? Io non ho fb

  • 79
    nobody's hero -

    Zancanna, non so con che spirito hai fatto questa proposta, ma ti rispondo con la massima serietà: mi piacerebbe creare una rete di solidarietà, una comunità, ma dovrebbe essere qualcosa di più di un forum su cui parlare, piangersi addosso e consolarsi a vicenda. Di siti di questo tipo ce ne sono a bizzeffe. Ci vorrebbe qualcosa di più concreto. Un’idea innovativa. E un po’ di coraggio.

  • 80
    zancanna -

    Nobody’s, Brian
    Fantastico! Non so se riusciremo a farlo davvero, però intanto parliamone, vediamo cosa potremmo fare e tentiamo di farlo.
    Forse è il caso di comunicare via mail, così non abbiamo limiti di caratteri e non intasiamo il forum.
    Questo è il mio indirizzo: zancanna@gmail.com

  • 81
    aldo -

    voi di dove siete? si potrebbe costituire un comitato o una fondazione o un circolo ma bisogna vedere come si fa e se si devono cacciare soldi

  • 82
    aldo -

    ho un conoscente che ha un’associazione del genere dove puoi andare per lamentarti ci sono anche dei psicologi che ti ascoltano pero’ non sono mai andato

  • 83
    nobody's hero -

    Senza dubbio dobbiamo parlare via mail, perchè su questo forum i messaggi arrivano in forte ritardo. Però dobbiamo sapere anche di cosa parlare. Comunque se dovete scrivere il vostro indirizzo qui cercate di non scriverlo come zancanna o vi spammano a vita. Comunque ormai lui l’ha scritto (si è preso questo rischio…eheh) quindi potremmo mandargli i nostri contatti mail senza condividerli col mondo intero.
    Ad ogni modo penso che mi farò sentire solo quando avrò qualcosa di concreto da dire.
    Un caloroso saluto a tutti voi.

  • 84
    zancanna -

    Qualcuno doveva pur metterlo, un contatto.
    Dai, ora aspetto qualche vostra mail. Su!

  • 85
    nobody's hero -

    Penso che possiamo usare una mailing list per comunicare, almeno finchè siamo pochi. Magari google groups. Mi faccio sentire entro qualche giorno.

  • 86
    Moscarda87 -

    Come si dice dalle mie parti.. me l’accollo!

  • 87
    nobody's hero -

    @moscarda: nel senso che ci pensi te a creare il gruppo? Altrimenti lo faccio io. Fammi sapere.

  • 88
    zancanna -

    Hey nobody’s, non vorrai mica fare tuttoda solo :)?

  • 89
    nobody's hero -

    bene bene… un silenzio preoccupante…sembrava che fossimo in cinque e adesso non si fa più sentire nessuno. Quando ci ripensate, io sono qui.

  • 90
    aldo -

    ragazzi aggiungete questo contatto sul vostro msn.
    mgroup74549@hotmail.com . e’ una chat msn che ho creato io aggiungete che parliamo li tutti insieme e inoltre il vostro contatto privato non viene svelato a meno che non lo vogliate voi.

  • 91
    nobody's hero -

    Aldo, il problema è che con le chat bisogna essere online in contemporanea, e non è detto che sia semplice. Io non chatto quasi mai con msn per motivi di tempo, al contrario uso molto le mail. Secondo me quest’ultima soluzione è da preferire, è meno immediata ma permette maggiori riflessioni (a mio parere). Io sono già in contatto con zancanna. Appena saremo 3-4 cominceremo a fare sul serio 🙂

  • 92
    Renzo -

    Vorrei sapere qual’è il vostro programma,se non è troppo impegnativo posso partecipare anch’io.

  • 93
    aldo -

    ok ma comunque guarda che puoi scrivere anche quando non c’e’ nessuno on line i messaggi vengono recapitati lo stesso quando uno si collega

  • 94
    nobody's hero -

    @renzo: in realtà per ora non c’è nessun programma, come puoi leggere dai commenti l’idea era semplicemente quella di aprire un gruppo di discussione costruttivo. Purtroppo ancora non abbiamo cominciato.

  • 95
    zancanna -

    Ciao Renzo,
    se sali fino al commento numero 80, trovi il mio indirizzo email.
    Scrivimi, così se ci sono novità ti informiamo direttamente senza passare per questa pagina.
    Ciao ciao!

  • 96
    massimiliano -

    Figurati anche io sono come te. pensa neanche i videogiochi riesco a farli bene ho 33 anni e pure mia nipote che ne ha 6 li fa meglio di me.
    a malapena son capace di masturbarmi (l’unico piacere della mia vita) neanche sono capace a fare l’amore perchè o vengo presto o non me se rizza.. io pensai al suicidio ma indovina un po?
    al di la del forte spirito di sopravvivenza che prevalicherebbe.. sicuramente andrebbe a vuoto anche qualsiasi tentativo eutanastico..
    pertanto rischierei di rimanere offeso senza neanche poter piu camminare o cose del genere
    cmq possiamo piangerci addosso insieme se ti va tanto sono solo come un cane, e capisco le tue pene perche le provo anche io

  • 97
    aldo -

    massimiliano il fatto che arrivi presto e’ perche’ non sai controllarti anche io ero cosi ma se riesci a controllarti duri quanto vuoi

  • 98
    brianmorello -

    Massi, piangiamo…in domo a quelli che dicono di tirarsi su.

  • 99
    massimiliano -

    vista la frequenza con cui faccio sesso (l’ultima volta risale a 4 anni fa) dubito che si possa controllare l’eiaculazione visto che è soltanto un problema di abitudine ma mi chiedo se non so fare completamente nulla come faccio ad esercitare piacere all’altro sesso? ovviamente non è il mio cruccio principale ciò che mi dispera è che non ho nulla che mi faccia sentire fiero di me stesso… perche sono troppo lento ad aprrendere qualsiasi cosa per essere al passo con i tempi…
    faccio un esempio..
    immaginate una sfida tra una fiat 500 ed una ferrari..
    chi vincerebbe?
    ora se paragoniamo la capacita di azione e aprrendimento come le due automobili e i motori come i cervelli di due individui
    io per capire in tutto cio che faccio vado alla velocita della 500 ma
    lo standard normale sociale è quello della ferrari..
    quindi le persone come potrebbero considerarmi? e soprrattutto chi se fida a darmi un lavoro e a pagarmi?
    ecco perche vorrei tanto suicidarmi

  • 100
    zancanna -

    @massimiliano. L’essere umano tende a generalizzare, a inserire ciò che vede entro delle categorie: Il Lavoro, Le Persone, Le Donne, Io, La Vita.In pratica, abbiamo un paraocchi che limita la nostra vista sulle cose e l’idea che ce ne facciamo! In realtà esistono parecchie (ma veramente tante) sfumature che non prendiamo nemmeno in considerazione. Io ti dico solo che, fra la gente che tu credi vada come una ferrari, ce nè tanta, come puoi vedere dai commenti a questo post, che ferrari non è. E noi ne siamo consapevoli! Ma ce n’è molta altra che non se ne rende conto e che si atteggia,da ferrari, ma rimane il fatto che non lo è. Impara a focalizzare la tua attenzione sulle alternative, in ogni ambito. Anche con l’idea che hai di te stesso. Io non ti conosco, ho letto solo due post che hai scritto, ma potrei già indicarti almeno 3 o 4 tuoi”pregi”, chiamiamoli così. E’ solo questione di focalizzare l’attenzione verso le cose giuste :). Dai, datti da fare!

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