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Non so fare niente, sono solo uno che non serve alla società

di Battipanni

Views: 1 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Tempo fa andai a fare il fabbro con un mio amico, con il quale uscivo e esco sempre insieme. Lui ha imparato, anche meglio del mastro, il mestiere e io no. Io non so fare niente e rimarrò così a vita, perchè non ho capacità lavorative, quasi neanche a fare lo spazzino. Non sono idiota, ma ho poca stima di me, non sono elastico.

Sono depresso ultimamente per questa cosa, sono solo uno che non serve nella società e mi sento in colpa perchè penso: pensa se ci fossero tutti come me la società come andrebbe a finire? Una merda, tutti che non sanno fare niente, tutti lenti.

Nelle mie condizioni c’è parecchia gente, ma riescono a cavarsela perche hanno capacità interpersonali buone, a me mancano sia le capacità tecniche che quelle relazionali.

Insomma, che campo a fare??

Dev’essere frustrante anche per un genitore avere un figlio che lavora saltuariamente, che non ha un mestiere, non ha sicurezza di sè.

Mi viene da dire: che schifo.

Data di pubblicazione: 1 Febbraio 2007

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Categorie: - Me Stesso

213 commenti

  • 1
    Pessa -

    Ho letto tra le righe della tua lettera con gli occhi sbarrati e increduli … Ma come fai a dire certe cose ? Non puoi avere così poca stima di te stesso .. no .. non ci credo , non puoi pensare di non valere niente come persona. Non è giusto … e sai perchè ? Perchè hai due braccia , due gambe , due occhi …. Ricordati che se vuoi ottenere davvero qualcosa dalla vita … devi lottare … sicuramente le gratificazioni e le soddisfazioni non ti cadranno dal cielo … bisogna tirarsi su le maniche e non è vero che non sai fare niente … nessuno nasce “imparato” no? … Devi credere fortemente in te stesso … magari i tuoi sogni non si realizzeranno tutti .. però puoi dire di averci provato … non fare l’apatico … o la vittima della vita … come fai a dire che non servi a niente … non sai quanto valore ha una singola persona …. Sono sicura che i tuoi genirtori sono frustati e tristi perchè vedono te infelice … e quando un figlio non è sereno un genitore soffre … ! La vita è fatta di salite e di discese … però ricorda … per ogni salita c’è SEMPRE una discesa …. quindi in gamba credi in te stesso … So che a dare i consigli siamo bravi tutti …. lo so … lo so ….

  • 2
    mrossi00 -

    Mi sorge il dubbio che tra i frequetatori di questo “posto” ci siano dei “provocatori”, che scrivono ad arte “dei pezzi,”per farci riversare fiumi di parole , curiosare scorazzando nelle nostre più intime convinzioni , facendoci dire quello che pensiamo e………. consuntivare ore di collegamento in rete.
    Dite , nessuno di voi frequentatori ha avuto la stessa impressione?
    Con tutta la buona fede del mondo
    salutoni.

    Comunque , Battipanni,
    se sei vero, fatti coraggio, risolvi un problema per volta cominciando a capire cosa vuoi dalla vita.
    Come si dice “nessuno è nato imparato”.Con la buona volontà e la pazienza si riesce in tutto..o quasi.L’importante è mettercela tutta per conseguire il risultato…ma prima di ogni cosa si deve sapere dove si desidera andare…
    un abbraccio

  • 3
    Pessa -

    Devo essere sncera mrossi00 anch’io l’ho pensato … ma poi mi sono detta … ” A quale scopo? ” …. Io scrivo su questo sito … perchè posso essere sincera e sfogarmi indipendentemente da tutto e tutti … perchè dovrebbe scrivere delle cavolate … unico scopo … prendersi burla di una come me … che gli ha risposto … è difficile filtrare …. il vero dal falso … Confidiamo nella buona fede di tutti coloro che frequentano e scrivono qui … ciao … mrossi00 giusta osservazione !

  • 4
    Domenico -

    Caro Battipanni, almeno tu sforzi di fare qualcosa, ti preoccupi. Poi un mestiere per niente semplice e pure molto duro. Devi solo scoprire cosa riesci a fare meglio. Un pò di pazienza. io ti ammiro perchè conosco tanti ragazzi che non fanno altro che farsi di coca, rubare, farsi una dose, rubare, ecc. Da noi questo è vita quotidiana. é più brutto per un genitore vedere il proprio figlio rovinarsi la vita con la droga. Le cose gireranno per il verso giusto e non penserai più a questo momento. c’è ne fossero come te nel mio quartiere.

  • 5
    Battipanni -

    no non sono un clone, la mia storia è tristemente vera.
    caro domenico, ce ne fossero come me nel tuo quartiere? mi fai ridere (in senso buono, non sto ribadendo il concetto contro di te) per due motivi:

    1- la gente preferisce il ragazzo sveglio che fa il figo a uno come me apatico e senza capacità lavorative.

    2 se ci fosse gente come me nel tuo quartiere li schiferesti

    ho trovato gente che mi schifava per questa mia lentezza d’apprendimento, per il mio essere. Boh, faccio schifo . e farò schifo. nel vero senso della parola. fare schifo agli altri vuol dire esser mal visti ti ripeto PARADOSSALMENTE IL RAGAZZO CHE RUBA E’ VISTO MEGLIO DI ME CHE SONO BRAVO RAGAZZO E NN FACCIO NIENTE CHE PERO NON SO UN MESTIERE.
    Mi sento davvero inutile pero i miei (mio padre il mestiere suo sa farlo bene) non mi hanno fsatto mai capire questo e neanche lo pensano. queste mie scarse capacità lavorative me le ha fatte capire altra gente, a volte velatamente, a volte definendomi asino. esatto mi hanno definito asino.
    saprai benissimo che al mondo c’è gente che riesce e gente che non riesce. tra la gente che nn riesce c’è chi ha buon carattere e riesce, ad esempio pur stando nell’ufficio del padre a chattare con la fidanzata, ad andare avanti. poi c’è gente come me senza un buon carattere che altro nn deve fare che ritirarsi e evitare di buttarsi in mezzo alla mischia perchè… fa schifo come capacità.
    io sono il peggiore dei peggiori in quanto a capacità lavorative, pero’ ti assicuro che ho capito una cosa:
    quelli che ti fanno capire che sei una merda,sono anche loro o come te o giusto un pelino meglio.
    quelli invece che nn ti fanno sentire una merda sono i migliori: pur essendo un asino io, ho lavorato con veri e propri mastri (tra cui mio padre) che non mi hanno mai fatto sentire tale, mi lasciavano lavorare, credevano in me.non so come spiegarti la sensazione.
    poi ho trovato questa gente cosi bastarda da definirmi asino , idiota,co...... che non sa far nulla.. e mi sono depresso, perchè in fondo lo so anchio che non so far nulla.

    Ma, il punto del problema è questo:
    il problema non è non saper far nulla, è che anche se imparo, io sono visto sempre come un asino che ha imparato, mentre ad esempio il mio amico (che ha la dote) anche se fa le mie stesse cose è visto molto meglio perchè è piu bravo. capisci?

    I fortunati sono quelli come del piero, ronaldo,adriano… possono anche sbagliare, ma per l’opinione pubblica restano campioni. mentre gli sfortunati come me possono pure far bene,sono visti sempre come roba da buttare.
    Spero di aver reso meglio l’idea.
    C’è gente che impara il mestiere, l’elettricista, l’idraulico…. io invece anche se lo imparo sono visto sempre come un asino, perchè qualcuno mi ha fatto notare che ho un modo di affrontare il lavoro non buono ma meccanico e quindi non imparerò mai niente.
    chi ha orecchie per intendere,intenda.
    pare che la mia sorte sia segnata.
    la gente nn ha torto al 100%, chi è asino non impara.:(

  • 6
    topodiddl -

    Battipanni scusa se azzardo un giudizio ma credo che il tuo sia un problema di carattere… certo ognuno ha il suo… e mi pare di capire che il tuo sia un po’ debole.

    Viviamo in un mondo dove o hai un gran culo… o sei ricco sfondato… o devi lottare se vuoi ottenere qualcosa.

    Assumendo per buono senza saperlo che tu non abbia un gran culo e non sia ricco sfondato mettiti in testa che se vuoi qualcosa devi sudartela.

    Detto questo scusa la franchezza ma credo sia più facile piangersi addosso e dire non sono capace piuttosto che sbattersi per ottenere qualcosa… ma non sempre si può fare.

    Hai la fortuna di avere una famiglia alle spalle che pensa a te e ti permette di vivere ma pensa un attimo se non ci fossero loro tu che faresti?

    Come ti hanno già detto nessuno sa fare le cose da subito… ma tutti devono imparare… è vero c’è chi è più “brillante” ed ha bisogno di meno tempo e chi ce ne mette di più… a volte è solo difficile capire come iniziare e il resto viene da se.

    Non credo assolutamente che tu sia uno sciocco… non ti devi abbattere se qualcuno ti dice che non sei capace perchè chissà quante cose non sa fare lui… e non viene certo a raccontartelo.

    Forse la tua difficoltà dipende anche dal poco interesse che nutri per la cosa che cerchi di fare… ma ci sarà pure qualcosa che ti appassiona no? Concentrati su quella… imparala e fai vedere quanto vali!

  • 7
    Sandro -

    Qualcosa mi accomuna a battipanni! La vediamo allo stesso modo!!! Io però sono munito di aggravante: sono laureato in ingegneria e non so fare nulla (non so diegnare, tanto per direne una… tu ti immagini un ingegnere che non sa disegnare… uno schifo!). Mi sono laureato, mi sono abilitato e sono andato a fare un pò di pratica in uno studio di ingegneria. Il capo mi ha fatto capire subito che ero una merda (e la cosa più grave è che non me lo diceva apertamente). Poi sono andato a lavorere in una specie di Ente pubblico e dopo una dura gavetta sono riuscito a ritagliarmi un pò di spazio. Mi scade il contratto, mi chiamano da una ditta privata (i titolari li ho conosciuti durante il mio ultimo lavoro). In questa ditta ditta ci lavora una persona che ho conosciuto all’Università, con la quale eravamo molto amici (almeno lo pensavo fino ad un mese fà). Un disastro!!!
    Vedevo che confabulava con i colleghi e con gli operai e ridevano, capivo che parlavano di me…
    Adesso (è trascorso un mese da quando ho iniziato a lavorare in questo posto), ho deciso di mollare tutto… Voglio andarmene… Ma, purtroppo, non so dove, ma soprattutto a fare che. Non so fare niente.
    Ho sempre pensato di avere sbagliato tutto nella vita: nato nel posto sbagliato, nella famiglia sbagliata, con un carattere bagliato (pessimista o reaista, non so), frequentato persone sbagliate, studi sbagliati…
    I miei genitori mi vedono triste e questo mi infastidisce; loro vorrebbero che io andassi avanti, che continuassi con questo lavoro, ma io non voglio essere chiamato “stupido”, o sapere che parlano di me dicendo: “sai il figlio di (nome di mio padre) è una testa di …” (abito in un paese, quindi, sai come è…?) Cerete volte non ti va nemmeno di affaticarti a lottare, perchè tanto sai che capiterà qualcosa che non saprai fare o, peggio, che non saprai affrontare. Sai, sono anche un tipo ansioso, e quando ti capita la cosa che non sai fare, anche la più semplice (ad esempio, l’area di un cerchio… per un ingegnere dovrebbe essere l'”abc”) entro nel pallone. E’ come se mi chiedessero costruisci un razzo con solo una scatoletta di tonno. E non mi hai visto quando sono davanti alle persone che so che mi considerano una testa di … ed un incapace… Ceret volte mi dico: “ma se tu fossi al posto di qualcuno e vedessi uno come te cosa penseresti?”. La risposta è: “questo è un cog…. ed INCAPACE.
    Non so, forse questa lettera ti farà capire che, se tu ti consideri “lento”, io mi considero “fermo”. Magari sentirai un pò sollevato a sapere che ci sono persone messe “peggio” di te. Forse, pensandoci, se sei come me non ti fregherà niente di sapere che c’è qualcuno che sta peggio, perchè il tuo “problema” RIMANE. Ho imparato poco nella mia vita, ma una cosa la imparata bene (anche se me la dimentico spesso): “la gente è infame!”.
    E’ raro trovare qualcuno che ti aiuti (aiuto non significa darti una mano nel tempo libero, ma significa sacrificarsi per gli altri). Ti saluto. Ciao a tutti!

  • 8
    Battipanni -

    a questo punto mi viene da pensare che abbia sbagliato chi ti ha fatto laureare. o sbaglio?
    magari se non ti facevano laureare potevi fare qualcosa di piu facile e ti sentivi piu appagato.

  • 9
    Battipanni -

    sono sempre io battipanni ovvero l’autore del post,ho visto subito la risposta perche’ mi è arrivata l’email.
    la laurea ormai ce l’hai prova a fare qualcosa tipo insegnare nelle scuole.ora è un peccato che butti tutto.
    purtroppo a mio avviso hai scelto una facoltà dove diciamocelo molto chiaramente bisogna avere una certa marcia in piu’ non solo intellettiva ma anche caratteriale per riuscire a svolgere il lavoro dopo la laurea.
    credo comunque che quelli davvero così sono pochissimi. ma lascia stare le capacità che hai secondo me hai sbagliato facoltà proprio per il tuo carattere cosi come il mio insicuro . la gente è infame dici… ma se uno è troppo buono anche un handicappato puo’ diventare infame con te… capisci che intendo dire. la gente diventa infame quando vede che uno è troppo debole e quindi cerca di eliminarlo.
    Per consolarti posso dirti che come noi la società è piena; ma a differenza tua non hanno fatto ingegneria, magari stanno in una fabbrica, a fare un lavoro da operaio e cosi via.
    la tua situazione cmq non è delle migliori.
    ti auguro di trovare serenità. cambia lavoro. c’è gente laureata in ingegneria (qualsiasi tipo) che dirige aziende a livello di economista… cioè mica fa il progettista. cerca di trovarti un posto in cui le tue difficoltà non vengano così a galla. non penso che tutti gli ingegneri facciano progettazione .
    ricorda che i buoni sono pochini.

    ciao

  • 10
    albert -

    Sandro, la tua lettera ha dell’incredibile.
    Se ti sei laureato in ingegneria (facoltà tra le più difficili), vuol dire che le capacità le hai, disegno a parte. Ho conosciuto anch’io ingegneri che non sapevano disegnare, ma erano bravi a fare calcoli, a organizzare la produzione, ecc., altrimenti come diavolo si sarebbero laureate?

    Oltre tutto, oggi molti ingegneri lavorano in aziende dove vengono utilizzati in mille mansioni nelle quali di disegno non si vede neppure l’ombra, ad esempio nelle vendite, o nel marketing di prodotto, o nella pianificazione produttiva, o nella sicurezza, o nell’area informatica, ecc., ecc.

    Il tuo problema semmai è un’altro: tu hai una totale insicurezza, del tutto immotivata, che ti porta a svalutarti.

    Ho conosciuto gente che non aveva neppure la licenza elementare e se la tirava credendo di essere un genio, e il bello è che magari riusciva anche a convincere gli altri!

    Ma tu credi che le persone che ottengono risultati, o realizzano i loro obiettivi, siano geni?
    Ma quando mai! Però sono sicure di sè, e trasmettono agli altri la loro sicurezza, se ne fregano se sbagliano, vanno dritte per la loro strada.

    Tu devi lavorare sul tuo carattere e sulla sicurezza di te, piantala con questa autosvalutazione, non puoi continuare così.

  • 11
    albert -

    Errata corrige sopra: un altro non vuole l’apostrofo ovviamente.
    Ecco, vedi Sandro, tutti sbagliamo, è allora?

  • 12
    Battipanni -

    albert non sempre è facile come tu dici il discorso.
    metti d’esser nato con le stesse capacità che ha una massaia o un salumiere e di districarti a fare l’ingegnere. insomma non è sto granche!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 13
    Sandro -

    Grazie Albert. Le tue parole sono davvero di conforto. Però mi pongo delle domande.
    Ma come faccio a lavorare sul mio carattere?
    Quale è la strada giusta per modificare i lati che non funzionano nel mio carattere? Cosa si deve fare, si deve schiacciare un bottone?
    Al mio paese si dice: “chi nasce tondo non può morire quadrato!”.
    Lo so, certe volte sono troppo duro con me stesso, ma non ci posso fare nulla! Ci tengo troppo a fare lavorare con passione, con buona lena, ma soprattutto mi piacerebbe essere bravo nelle cose che faccio! Come posso fare? Mi va sempre qualcosa storto! Cerco sempre di fare del mio meglio, ma certe volte non so proprio cosa fare.
    Cerchi aiuto, ma magari lasci perdere perchè quello che vorresti chiedere capisci che lo potrebbe sapere anche un bimbo.
    Ciao.
    Dimenticavo… le massaie ed i salumieri non sono persone che hanno capacità limitate, anzi, alcune volte sono persone con capacità straordinarie. Le massaie, ad esempio, devono essere persone geniali e straordinarie. Ci vogliono capacità speciali per gestire una famiglia ed, in particolare, per tirare su dei bambini come si deve.

  • 14
    albert -

    Sandro, io ti consiglierei di leggere qualche libro di psicologia motivazionale, dove si insegna alle persone a stimolare le proprie risorse psicologiche per vincere i propri problemi e complessi, e ottenere risultati ottimali dall’impiego delle proprie risorse psicologiche.

    Ti consiglierei ad esempio il libro (famosissimo) di Anthony Robbins: “Come ottenere il meglio da sè e dagli altri” edizioni Bompiani, un classico di psicologia motivazionale, con numerosi esempi pratici e tecniche per vincere le proprie fobie, anche di persone che avevano gravissime limitazioni fisiche.

    Questa è la strada, usare la testa per valorizzare le proprie capacità, non per distruggersi.

  • 15
    ChiaraMente -

    Se sei brutto..ti tirano le pietre..se sei bello..ti tirano le pietre..dovunque te ne vai, qualunque cosa fai, sempre pietre in faccia prenderai..Non paragonarti agli altri in questo modo, è il sistema più sicuro per finire di uccidersi moralmente. Guarda invece le qualità che hai, ne devi avere per forza. A volte ciò che è un difetto in un posto è un pregio in un altro..E per finire mi ricordi una parabola che mi avevano letto da bambina,la riconoscerai di sicuro anche se non saprò raccontarla bene: un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi tornare. Chiamati dieci servi consegnò loro dieci mine, dicendo: impiegatele fino al mio ritorno. Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato. Si presentò il primo e disse”Signore, la tua mina mi ha fruttato altre dieci mine”. ” Bene, bravo servitore; poichè ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere su dieci città”. Poi si presentò il secondo e disse”Signore, la tua mina mi ha fruttato altre cinque mine”. Anche a questo disse”Bene, bravo servitore, sarai a capo di cinque città”. Poi si presentò il terzo e disse”Signore, ecco la tua mina, l’ho tenuta riposta in un fazzoletto perchè avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito”. Gli rispose” Dalle tue parole ti giudico servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo e che prendo quello che non ho messo in deposito, perchè allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? al mio ritorno l’avrei ritirato con gli interessi!. E gli tolse la mina per darla a colui che ne aveva dieci. Ora, non interpreto le sacre scritture ma credo che un pò significasse che non far fruttare quel poco che abbiamo, sia pure col minimo del guadagno, significhi offendere colui che quel poco ci ha dato. Forse tu pensi di aver ricevuto davvero poco ma questo ti autorizza ad offendere chi te lo ha dato? volendo ragionare al contrario tu non hai il complesso di inferiorità ma al contrario sei superbo perchè credi che la natura avrebbe dovuto darti molto di più. Ma se non sai investire sul poco come pensi di investire sul molto?Investi la tua mina.Tu,al contrario del servo, non dovrai renderla che alla morte…Spero di averti provocato il tanto sufficiente da farti avere una reazione, mio apatico amico.

  • 16
    Battipanni -

    ChiaraMente: hai presente, senza nulla offendere per carità, quei bravi ragazzi di origine marocchina che vengono fazzoletti ai semafori?
    ecco credo che come capacità, anche sociali diciamo, io sia su quel livello.
    dimmi ora se sono stato fortunato o meno.un mio amico invece riesce nel suo lavoro liscio come l’acqua e senza che nessuno dubiti di lui. invece io appena mi butto in unlavoro trovo 1252 persone che sembrano dire “ma questo non sa fare niente”. è proprio un fatto costituzionale,come dirti.difficile da capire,purtroppo,con le fiabe.

  • 17
    ChiaraMente -

    Ok, ma icasi sono due: o puoi cambiare la situazione e allora fallo, o non puoi e allora accettala. Drastico ma vero. E basta con gli altri. Il tuo amico non è un metro di misura

  • 18
    Wombat -

    Sandro, sono nella tua stessa situazione.
    Laurea in ingegneria con ottimi voti, abilitazione, dottorato, un paio d’anni di lavoro in altrettante aziende…
    Ma poi la crisi, ho perso la fede, ho rotto con la ragazza, non riesco più a concludere nulla sul lavoro, non esco più nemmeno con gli amici!
    Se sapessi da cosa si è originata potrei agire sulle cause, però al momento vedo solo i sintomi…
    Nonostante tutto, però, mi sforzo di sorridere, perchè se non riesco a rendere felice me stesso, come farò a rendere felice chi mi circonda quando avrà bisogno di me…

    PS: il mio nome, Wombat, non ha nulla a che vedere con il marsupiale australiano. In realtà è un acronimo per il mio lavoro in questo ultimo periodo (waste of money, brain and time)

  • 19
    marco -

    Bhè,diciamo che io soffro della stessa malattia,poca stima di me,dubbi per il futuro e quant’altro.Il punto è però che,anche non far nulla è una scelta,se scegli di restare inerme di fronte agli ostacoli allora un domani non avrai nulla indietro,se invecie scegli di affrontare le tue paure,quello che non sei in grado di fare,è vero,potresti anche non farcela, ma un domani ti rimarrà almeno il ricordo di aver fatto qulacosa.Come si fa a sapere cosa si è capaci a fare se non si fa nulla?Ci si sente inetti perchè vogliamo sentirci così,tutto quello che siamo o non siamo è quello che siamo stati o nn siamo stati prima e così via.Penso una cosa,quando non si fa nulla per cambiare il proprio”status” si fa uno sgarbo a chi vorrebbe e realmente non può,pensate a chi ha lavorato tanto per diventare qualcuno,i mitici calciatori, uno per esempio che è dotato di piedi meravigliosi è bravissimo arriva in serie A,ma un incidente lo costringe a smettere.Lui si dovrebbe lamentare,solo chi lavora sodo può lamentarsi per quello che gli manca, se nn fai nulla per avere, non avrai nulla.Sapete, c’è una cosa che odio sentirmi dire, se vuoi puoi,fai,sono come macigni e sono come macigni pechè sò che è così!!!Più o meno.Non tutti hanno fortuna nella vita e non tutti possono fare quello che sognano,ma se non fai non puoi sognare,un sogno non è nulla se dietro non c’è dedizione,si chiama illusione.Abbiate il coraggio di guardarvi dentro,non fate non perchè non potete o non avete le capacità ma perchè avete timore di non averle, che è ben diverso,tutto sta a mettervi in gioco.Siate padroni di voi stessi,perchè ness’un altro lo sarà,prendete coscienza del fatto che il punto in cui state ora ve lo siete costruiti voi, voi avete scelto di non esser in grado,e quindi non siete in grado,voi scegliete di non fare quindi non fate,voi vi sentite una merda e quindi siete delle merde.Nella maggior parte dei casi,non sono gli altri che vi dicono cogl****,ma siete voi che glie lo permettete.Ionon sono religioso però l’ideologia bhuddista mi sta aiutando a prendermi le mie responsabilità:”Tutto quello che si è è una conseguenza delle nostre azioni”e il prendere la totale responsabilità delle mie mi sta aiutando a capire che sono solo quello che ho voluto essere e che se vorrò essere qualcosa di diverso basterà solo che lo voglia e che provi,non è che ci voglia poi molto parto da zero,tutto quello che verrà sarà un passo avanti.Ora mi sento meglio.

  • 20
    brainfree -

    boh… ognuno è bravo in qualcosa, ha un proprio talento. Se non ha talenti allora ha talento per non averne. io sono anni che cerco il mio.

  • 21
    kaio -

    senti Battipanni ho notato che il tuo atteggiamento è completamente sbagliato tutti cercano di incoraggiarti con buone parole e sincere soprattutto e tu continui a controbattere che sei un inetto un incapace ecc ecc. Mi sembra che cerchi in ogni modo di avvalorare la tesi secondo la quale non hai alcuna speranza di successo…sembra quasi che fai la vittima tipo: voi non potete capire io sono senza speranza non cè niente da fare. sai che ti dico: continua a ragionare così e allora sì che finirai sotto un ponte! Perchè non muovi il **** e cerchi di dimostrare non tanto agli altri ma a te stesso che riesci a fare qualcosa? Se fai schifo a qualcuno non è per il tuo carattere o la tua presunta incapacità ma per il fatto che non fai altro che ripeterlo a te e agli altri! Cerca di fregartene di quello che pensa la gente di te e pensa solo a te stesso! TRovi ogni scusa per dire ma per me è diverso voi non siete come me voi siete + bravi ecc ecc ma che diavolo di discorsi fai???? Pensa che anche io un tempo ragionavo come te ho provato a fare di tutto senza successo e la gente mi avviliva finchè mi sono detto: ma andate a ****** tutti mi sono iscritto ad un corso civico per tecnici del suono e adesso faccio il mio lavoro tranquillamente, ma il fatto è che non l’ho fatto per dimostrare niente ai miei genitori o alla mia ragazza o ai miei datori di lavoro o ai miei amici o a chicchessia! L’ho fatto x me stesso smettendo di pensare di non riuscire a fare niente! Se ti accorgi che non sei capace di fare niente, è perchè sotto sotto non hai la MOTIVAZIONE di fare niente! Non fai schifo se hai + difficoltà di altri ad apprendere, ma fai schifo sì se continui a auto commiserarti in questo modo!
    E pensa che io non sono certo stato un bravo ragazzo come te, ho fumato canne dai 13 anni, in seguito ho iniziato fare uso di cocaina e anfetamine varie x diversi anni, sono stato bocciato al liceo 4 volte, l’università l’ho mollata, ma alla fine mi sono svegliato e mi sono fatto il mazzo! Fattelo anche tu e vedrai! Come ha sempre detto una mia grande amica, la ruota del destino gira x tutti, ma per cambiare veramente le cose devi tirarci un calcio tu stesso x farla girare! BASTA DEPRIMERSI CONTINUA A PROVARE E RIPROVARE FINCHè NON CE LA FAI NON IMPORTA QUANTE VOLTE DOVRAI TENTARE! E SOPRATTUTTO BASTA LAMENTARSI COSA SEI UN RAGAZZINO IN CRISI ADOLESCENZIALE????

  • 22
    numa -

    Bravo marco,hai scritto cose giustissime!!

  • 23
    annalisa -

    ciao ..il mio nome e annalisa ho 34 anni.ho due bambine . sono una persona con poca stima di me tutto quello che faccio mi fa paura. adesso sto ristrutturando casa ho scelto tutto con molta cura il bagno la cucina e cosi viaaaa . adesso però mi stanno venendo le crisi di panico perche penso se non piace anzi sembra che non mi piace neanche a me
    . questo e solo un esempio perche tutto quello che faccio e cosi

    non so come uscirne aiutatemi

  • 24
    annalisa -

    mi sto rovinando la vita sono sempre insoddisfatta forse mi se4rve un spicologo o forse un amante o forse solo qualcuno che creda in me.sono crescuita in una famiglia sana mia madre mi ha sempre dato tutto quello che si puo comprere
    ..aiutatemi non so piu cosa fare mi sento molto depressa

  • 25
    ciabatta -

    Pure io sono laureato in ingegneria. Pure io ho seri problemi di autostima. Solo che i miei nascono dalla discrepanza fra cio’ che penso di me e cio’ che gli altri pensano di me. Io sono addirittura presuntuoso per certi versi. Non quando devo affrontare una cosa nuova: voglio precisare che in quei casi sono addirittura remissivo e ascolto i consigli di tutti. E’ che io so di essere intelligente. Intelligente nel senso di saper astrarre e ragionare. Insomma so di avere quell’intelligenza che ti fa andare bene in matematica, e grazie a cui poi mi sono laureato. (A dirla tutta mi rendo pure conto che piu’ passa il tempo e piu’ questa mia qualita’ scompare, e piu’ questa cosa procede, piu’ la stabilita’ del mio umore aumenta. Purtroppo si stabilizza al di sotto della soglia oltre la quale si puo’ essere felici. Insomma sono sempre meno depresso e sempre piu’ apatico). La gente invece mi trova stupido, e questa cosa mi abbatte. Mi trova stupido perche’ magari non so fare cose che non ho mai fatto (e chi le saprebbe fare?). Oppure perche’ ho la tendenza a parlare poco e quando lo faccio magari mi esprimo in modo involuto. O ancora perche’, a differenza dell’uomo medio, tendo a evitare la gente e le occasioni che potenzialmente potrebbero permettermi di conoscere nuova gente. Insomma la gente mi considera stupido per alcune mie caratteristiche, che sono si vere (scarsa capacita’ o intelligenza relazionale, scarsa capacita’ verbale, anche se comunque nella media o non lontano) ma che non fanno di me uno stupido. E tendenzialmente mi faccio abbattere da questo. E piu’ sono abbattuto piu’ mi deprimo, mi chiudo in me stesso, divento apatico e perdo ogni stimolo. Inoltre non ho ambizioni di nessun genere. Sopravvivo. E un po’ mi schifo.
    Con questo messaggio voglio esprimere solidarieta’ a tutti coloro che si schifano. Vorrei anche esprimere il mio disprezzo verso coloro che si credono dio in terra, che giudicano se stessi con un metro diverso rispetto a quando giudicano gli altri. A questi ultimi dico anche che sebbene un po’ li invidi, per la loro indubbia capacita’ di sentirsi bene, sono in realta’ persone che mentono a se stesse a agli altri, com’e’ d’uopo fare al giorno d’oggi per avere successo.

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