Non so fare niente, sono solo uno che non serve alla società
di
Battipanni
Riferimento alla lettera:
Tempo fa andai a fare il fabbro con un mio amico, con il quale uscivo e esco sempre insieme. Lui ha imparato, anche meglio del mastro, il mestiere e io no. Io non so fare niente e rimarrò così a vita, perchè non ho capacità lavorative, quasi neanche a fare...
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Data di pubblicazione: 1 Febbraio 2007.
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Categorie: - Me stesso
213 commenti
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Trader penso che Tatanka volesse riferirsi al fatto che la società dal momento in cui lo ha definito inutile, anche essa è inutile per lui visto che è capace solo di giudicare senza conoscere una persona fino in fondo
Infatti pensi bene Alessia, perché mai l’utente Battipanni deve servire qualcosa a questa società che fino a ieri lo ha fatto sentire come un alieno fuori dal resto del mondo?
Consiglio a lui di mostrare il dito medio e di pensare solo a sé stesso. E che si mette in testa che non è lui a fare schifo, ma è questa società che fa sempre più schifo!
Tatanka, in altre parole difi che la colpa è sempre degli altri, che ce l’hanno tutti con lui, che la società non lo ha capito. Non pensate che forse il problema sia lui? O che perlomeno le colpe siano ripartite?
E poi, perché prendersela se la società non gli ha dato niente? La società non ti deve proprio niente, a maggior ragione se non dai niente agli altri. Niente dito medio contro gli altri, bensì un atteggiamento più neutro. In questa vita lui prende poco e dà poco. Niente di male in questo atteggiamento, che viva sereno, ma è infantile giudicare solo gli altri e non pensare che a volte ciò che ci succede è l’effetto dei nostri comportamenti. È vero che la società è cattiva, però qualche difetto questa persona ce lo avrà, non può essere che ce l’abbiano tutti con lui. Ma non deve abbattersi per i suoi difetti. Tutti ne abbiamo. Anch’io ne ho, ma penso che vado bene così. Bisogna reagire positivamente, non con cattiveria nei confronti degli altri. Non so se mi spiego
Trader, basta andare a leggere il post n. 5, di Battipanni, per capire che la colpa è degli altri e non sua. E penso anche che lui ha capito benissimo che questa società dalle etichette facili verso il prossimo gira al contrario, sempre dalla parte sbagliata.
“La società non ti deve proprio niente, a maggior ragione se non dai niente agli altri.”
Mi viene in mente una frase del mitico Fabri Fibra che dice questo: “più dai e meno prendi!”
Morale della questione caro Battipanni, mettiti in testa nel senso metaforico che nessuno pesca i pesci per te, e nessuno ti insegnerà a pescare. Quindi impara a pescare i pesci da solo!
E’ come dire che è sempre colpa della società, quindi non ci si può fare niente. Le persone che si autogiustificano in questo modo non combineranno mai nulla, perché non risolvono il problema, cercano solo scuse per piangersi addosso.
Non sono completamente d’accordo con la frase di Fabi Fibra. Dipende, non è sempre così. Così dicono gli egoisti per giustificarsi. Più dai e meno prendi, quindi meno dai e più prendi? Più precisamente meno dai e più ci guadagni nella differenza dare-ricevere. Dare meno di quello che si riceve: così si comporta chi vuole sempre guadagnarci a scapito degli altri. Io preferisco dare ciò che mi sento di dare, senza fare calcoli meschini. Ho visto persone parlare di dare più o meno amore. “Io ho cominciato a darle meno amore, perché lei si è comportata male”. Ma come si fa? O ami o non ami.
“nessuno pesca i pesci per te, e nessuno ti insegnerà a pescare. Quindi impara a pescare i pesci da solo!”
Ecco, vedi che la pensi come me? E’ vero. Come dicevo, gli altri non ti devono niente. Nessuno è obbligato ad insegnarti a pescare. Perciò bisogna rimboccarsi le maniche, invece di piangersi addosso.
Ragazzi e ragazze, la vita è come uno specchio. Se le sorridi, lei ti sorride.
Non serve a nulla piangersi addosso, dando la colpa agli altri. E’ vero, le persone sono cattive, nessuno dà niente per niente, ma se si vuole combinare qualcosa, bisogna rimboccarsi le maniche. Quando va male un investimento, è inutile che io pianga, dando la colpa al mercato. Da un certo punto di vista è colpa del mercato, magari avevo fatto un ottimo investimento, ma il vento è girato per altre cause, che non dipendono da me ed è crollato tutto. Ma è inutile piangere. Devo riconsiderare e rimediare.
In un’altra lettera un gruppo di maschi rabbiosi, che non battono chiodo, si è fissato contro le donne, perché secondo loro al genere femminile non piacciono le ridotte dimensioni dei loro peni. Ma ti pare?!
Trader non bisogna sottovalutare mai il valore della sensibilità di una persona, altrimenti il discorso di piangersi addosso o meno prevarrà sempre
Alessia, sono d’accordo sul non sottovalutare il valore della sensibilità. Ma deve essere una sensibilità usata positivamente, non negativamente.
purtroppo questa è la realtà, non è pessimismo
Ah, per quanto riguarda quella lettera non credo che si fossero scagliati per un motivo futile (sai quella delle dimensioni del pene). Ma perché, lo dico da ragazza le donne sono più stronze degli uomini per una ragione: il nazifemminismo, che a sua volta è figlio del falso femminismo in cui pone il genere femminile ad un gradino superiore a tutti gli altri, non solo al genere maschile.
Buongiorno a tutti,
è ormai da tempo che seguo questo forum e devo dire che mi ritrovo perfettamente in molti di voi.
La mia storia inizia dal dodicesimo compleanno, età in cui ho iniziato a subire bullismo sotto forma del mobbing. Venivo considerato uno sfigato da molti compagni di classe e da diversi componenti delle compagnie che frequentavo, spesso venivo deriso perchè non considerato “figo” ed ero timido e impacciato. Negli sport venivo molto criticato perchè non giocavo bene e facevo cavolate. Crescendo le cose sono un poco migliorate perchè mi sono laureato e dopo alcune delusioni amorose ho trovato una ragazza fantastica che mi ama per quello che sono. Tuttavia questo senso di inettitudine continua a perseguitarmi e sto facendo fatica ad ambientarmi nel mondo del lavoro, non venendo preso sul serio ed essendo poco considerato. Avete presente quei professori che non sono capaci di insegnare e sono oggetto di scherno da parte studenti e colleghi? Ecco, io sono così
Che…
Per Doctor Sleep
Già hai fatto molto per invertire la rotta derivante dal tuo aspetto e dal tuo temperamento.
Una laurea, un lavoro e una compagna di vita non sono poca cosa. Anzi, secondo me, saranno un’ottima base per rafforzarti nel tempo anche in ambito lavorativo e sociale.
Evita più che puoi di dipendere da valutazioni altrui e, nell’onestà d’intenti, sii sempre orgoglioso e fiero di te stesso.
Buona sorte!