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Non ce la faccio più

di donax

Riferimento alla lettera: Salve. Sono un ragazzo di 37 anni in uno stato di depressione dal quale non vedo via d'uscita. Non mi aspetto che qualcuno risolva il mio problema, voglio solo sfogarmi. Sto seriamente pensando di farla finita. La mia storia è come tante: infanzia difficile, genitori separati, non so se questa...
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Data di pubblicazione: 9 Aprile 2009

L'autore, donax, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Me Stesso

289 commenti

  • 176
    maria antonietta -

    grazie per le vs parole, so perfettamente che quello che mi manca è l’autostima o fiducia in me stessa ripeto sono sempre stata così sin da piccola e tutti i miei insuccessi sono dovuti a questo, nonostante abbia una bella famiglia alle spalle che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata non riesco ad essere diversa da quella che sono, ci sto provando da tempio. Adesso quello che mi urge fare è non affogare completamente, ho una bellissima figlia ed è solo per lei che devo imparare a nuotare, lei non merita una madre senza la spina dorsale, lei deve essere il mio motivo di vita, come lo è stato fino a poco tempo fa, fino a quando mi sono girata e mi sono accorta che lei è diventata grande e che tra poco mi lascerà per andare a studiare e farsi la sua vita esattamente come ognuno di noi è giusto che faccia, ma cosa faccio io dopo, settembre è alle porte, il mio compito preciso è quello di aiutarla a spiegare il volo verso l’alto perchè è una splendida pèersona e merita tutto il meglio che c’è, ed io devo aiutarla in questo. Come si fa a recuperare l’autostima????bella domandfa 100000 di euro a chi mi da la risposta esatta!!

  • 177
    maria antonietta -

    ho scritto tante volte per chiedere aiuto, un grido disperato a chiunque mi possa aiutare a non sprofondaere definitivamente nel baratro e nel nulla infinito, questo perchè insieme a me trascinerei l’unica persona che in tutto questo “casino” che è la mia vita non voglio che entri, o almeno che ne rimanga emotivamente coinvolta, anche se questo è praticamente impossibile. Bella parola autostima, fiducia in se stessi, pago tutto quello che ho se qualcuno mi dice come si fa ad averne..almeno un pò quel tanto che basta per riuscire a sopravvivere senza sentirsi morire dentro

  • 178
    silvia -

    anche io non ce la faccio più ma una persona qualche temopo fa mi ha detto …. non arrenderti così quando capitano questi momenti io ripenso a quelle parole e infondo infondo trovo la forza per andare avanti … non so mai come…. ne dove la nasconda …. ma c’è se tocchi il fondo puoi solo rialzarti…..

  • 179
    maria antonietta -

    evidentemente il fondo ancora non lo tocco, completamente, sono ormai anni e anni che perdura questo mio stato di inerzia totale, non so come posso uscire da questo buco nero in cui sento che sto sprofondando sempre di più, magari dipenderà dal fatto che comincio a sentire il peso della solitudine, o per il fatto che sento mia figlia sempre più lontana, e che tutte le persone che mi stanno intorno non fanno altro che farmi un sacco di menate per il fatto che non lavoro e che con 600 euro al mese non si vive e soprattutto che presto finirò a vivere sotto un ponte e morta di fame, forse è proprio questo che devo sentire i morsi della fame, per sbloccarmi e incominciare a “rivivere”, perchè se fino ad adesso ho avuto la scusa che dovevo crescere mia figlia, ora la figlia è crresciuta e avrebbe bisogno di una madre diversa da quella che sono io, ed allora se tutte queste cose le so, perchè non mi decido e incomicio a “segare”?????

  • 180
    maria antonietta -

    pwerchè non mi risponde nessuno, io sono davvero disperata, sono davvero ad un punto di non ritorno, non so cosa devo fare, manco il mio medico curante sa come aiutarmi, ho le gambe e le braccia come paralizzate, sono irremuovibile, nulla mi smuove, mi sento sempre tanto stanca, anche se le mie analisi dicono il contrario, esiste una medicina che riesca a farmi uscire da questo torpore, poi combino un sacco di cavolate, parlo a sproposito, come se anche il mio cervello fosse atrofizzato… non riesco a formulare un discorso, mi sento vuota e con tanto desiderio di essere diversa, ma non riesco aa trovare l’imput per decidermi a cambiare, tutto mi appare nero e spento e non so fare altro che commiserarmi…datemi qualche consiglio, perchè sono davvero disperata, nonostante l’età e la grande responsabilità, grande e meravigliosa, come quella di avere una figlia stupenda da mandare all’università!!!! mi sento bloccata!

  • 181
    Bia -

    Caro amico!! E’ molto triste leggere in questo sito tanti racconti su depressioni e solitudini. Il mondo è diventato cosi. Quando ero bambina, ragazza, adolescente, non mi ricordo proprio di avere sentito , ho magari letto tanto su di questa maledetta solitudine e depressioni. Quando bambina giocavo, mi divertivo con miei amici, amiche nel parco e eravamo felice. Oggi invece. Ci chiudiamo su un pc e vogliamo risposte per tutte le nostre domande tramite un forum. Qua leggiamo la più profonda intimità con una naturalità incredibile dei tempi moderni. Certo, non vediamo una foto per sapere con chi parliamo. Sono solo scritture. Leggiamo su sesso, tradimenti, scambio di coppia, misura del penne, di quello che fanno a letto, del piacere che sentono, quanti volte al giorno. Quanti partner hanno avuto. Chi era il più bravo, il peggiore, insomma qua è un esibizionismo su tutte le cose, che non capisco fino adesso il senso del sito. Va beh dai, questo è un altro discorso. Parlando di te. Ti lascio sotto soltanto un testo di un filosofo Indiano per tu meditare ok? Nessuno potrai aiutarti. Purtroppo. Possiamo aiutarti con le parole, ma alla fini soltanto tu potrebbe aiutarti, più nessuno mio caro. Guarda in torno a te. la tua giovanezza. la vita che avrai avanti. Guarda gli anziani in terminazioni di vita negli ospedale, guarda i bambini malati, gli orfani. Quelli che non hanno tetto. Lo so ,difficile. Perché solo lo sano quelli che davvero ci provano. E’ complicato, ma purtroppo solo tu, con la tua forza e il tuo coraggio che deve trovarlo dentro di te e cosi uscire di questo buco nero. Pensa al bimbo. Pensa in quello che tu potresti offrirlo. Un papa come adesso non va bene, meglio stare lontano, xche ci manca in questo momento un equilibrio che lui avrebbe bisogno vero? Non ci credo che sarai contento a vedere il suo bimbo e trasmetterlo questa tua fragilità e debolezza. non sarebbe meglio il contrario. Prova pensare cosi: Dai, voglio che il mio figlio abbia orgoglio del suo papa. Lotterò con tutte le mie forze fino l’ultima goccia del mio sangue, ma gli offrirò un equilibrio, una stabilità xche non vorrei che mio bimbo provasse tutto quello che ho provato quando io ero bambino. Lui non è colpevole su niente , fa parte di me e il minimo che posso fare per il mio bimbo in questo momento e dimostrare il mio amore, la mia serenità, la mia gioia , e secondo me è di questo che lui avrà bisogno. L’amore è gratis

  • 182
    Bia -

    Continuando..I Momenti che tu potresti offrire di bello al tuo bimbo
    saranno dimenticale. Non puo finire con una cosa che sta per
    cominciare. Non puoi lasciare il suo bimbo per una fragilità che
    ancora non lo sa bene il motivo. Si, xche abbiamo 3000 mili dubbi e
    alla fini neanche noi sappiamo quello che davvero vogliamo. Ecco il
    testo:

    “La nostra coscienza è condivisa, appartiene a tutta l’umanità. Non ci
    siamo accorto della bellezza e immensità di essa. Torniamo ai
    nostri standard,credendo che ci sono individui a combattere, litigare,
    competere, sempre da corsa. Ognuno volendo soddisfare le sue proprie
    bestiale e piccole necessita e individualità. Questo non funziona
    nulla per noi, ritorniamo sempre indietro al nostro vecchio
    modo di vita. Quindi è meglio non ascoltare nulla che sto dicendo. Se
    si sente la verità e non agire con lei, agisce come un veleno. Ecco
    perché la nostra vita è così ipocrita , false e superficiali. Gli
    esseri umani da molto tempo scrivono  solo per scappare da se
    stessi, non vogliono cambiare nulla “.Jiddu Krishnamurti. Quindi ti
    consiglio di uscire del forum e prendere una decisione. Guarda che
    togliendo la tua vita, non risolverebbe niente., anzi sta sfuggendo
    della tua responsabilità e lasciando il tuo bimbo senza papa. Cosa ne
    pensi? È bello , o sarà ancora peggio quando lui sarà più grande e
    direbbe a tutti i tuoi amici che il suo papa se ne ha tolto la sua
    vita ai 37 anni. Pensati bene e reagisci subito. Ancora ha molto da
    offrire e vivere. bacione

  • 183
    Ale -

    Non ho la soluzione, ma a me un libro che mi ha aiutato molto è “messaggio per un aquila che si crede un pollo” di Antony De Mello.. forse le sue parole possono esserti d’aiuto piu’ delle mie…

  • 184
    maria antonietta -

    ..ci sono momenti in cui sento dentro una forza incredibile, ma sono solo momenti attimi che poi spariscono in un batter d’occhio..vorrei ..cogliere l’attimo, ma è così breve che quando mi sento le gambe forti ecco che ricasco nel buio infinito, la voglia di cambiare c’è, ma quello che mi manca è la capacità di farlo, soprattutto le motivazioni ci sono e basterebbero quello per volare in alto, ma ripeto mi manca la spinta giusta e sinceramente sono tanto stanca che non ho manco più la voglia di provare, è talmente tanto che ci provo e poi mollo, mollo sempre, a questo punto meglio chiudere gli occhi e lasciarsi andare definitivamente, tanto mi manca così poco, l’unico motivo per cui mi alzo la mattina è una ragazza di 19 anni bella come il sole brava come tutte le figlie di mamma dovrebbero essere, la luce dei miei occhi, il custode della mia insulsa vita, quell’essere a cui io stessa ho donato la vita, la mia splendida figlia, colei che in questi 18 anni di vedovanza ha reso vivibili le mie giornate, ma ora che è giunto il moento che lei spieghi le ali per intraprendere il suo cammino, io sto così,mi sento morta dentro, e questo non è certo bello, sì perchè lei ha bisogno di vedermi serena e non rincitrullita, sveglia e non uno zombi che cammina tanto per…soprattutto per intraprendere il suo cammino di vita ha bisogno del mio auto…morale, del mio sostegno..morale, ma anche economico e con quattro soldi che prendo di “pensione” se non mi do da fare non ce la farò mai ad sostenerla ed aiutarla, anche se ho la famiglia alle spalle, la figlia è mia e spetta a me la sua cura, mi hanno aiutato abbastanza fino ad adesso, ora è il momento di camminare da sola… come vedete io so già quale è il mio compito, il mio ruolo, ma è talmente tanto difficile, che ripeto mi manca la capacità di fare qualsiasi cosa…

  • 185
    Giuseppe -

    …posso dirti che in scala ridotta la stessa cosa si ripete nella mia vita da tempo…è come se una parte di me ..l’inconscio’..distruggesse tutto il buono che il conscio riesce a costruire trovare guadagnarsi. Se perdi denaro ne puoi fare dell’altro,se perdi un lavoro ne puoi trovare un altro..ma quando distruggiamo i rapporti umani e affettivi-sentimentali il prezzo in termini di dolore è troppo alto. L’inconscio sopraffarrà sempre il conscio..come un gigante contro uno gnomo.Per questo devi metterli d’accordo o si ostacoleranno sempre. So cosa vuol dire andare da uno psicologo prendere psicofarmaci avere i genitori separati andar via di casa a 20 anni,dormire su una panchina di notte,fare anche il lavapiatti per tirare avanti e molto di più..etc…ma sento che ne sto uscendo…basta un mattone fuori posto solo uno nelle fondamenta di una casa e questa è destinata sempre a crollare. La chiave che mi ha aperto la prima porta che mi ha permesso di aprirne tante altre è questa frase ..non la dimenticare mai…’CHI RINNEGA O ODIA I PROPRI GENITORI RINNEGA SE STESSO ED è DESTINATO A FALLIRE IN OGNI CAMPO DI VITA’….torna indietro,recupera l’amore per tua madre perdonala se ti ha deluso e rifidandoti di lei tornerai a fidarti delle altre donne..perchè se non ti fidi di tua madre di chi diavolo ti illudi di poterti fidare mai?..recupera amore e stima per tuo padre..ogni padre vorrebbe che il figlio lo eguagliasse e superasse…soltanto Zeus vittima della sua vanità non voleva essere superato dai suoi figli,perchè voleva essere il ‘padrone dell’universo’ e per diventarlo aveva ucciso a sua volta i propri genitori e sconfitto i propri fratelli….è grande la saggezza della mitologia greca. Ma un buon padre vuole che il figlio lo superi….riconnetti questi due fili spezzati che sicuramente hai verso tuo padre e tua madre..e vedrai che tornerai a fidarti delle donne e a far mille prodezze per gratificare tuo padre mostrandoti un ‘vincente’..avrai meno paura del confronto con gli altri uomini…combatterai,,,tirerai fuori le palle e sai perchè? perchè ad alimentarti sarà la più forte fonte di energia esistente el mondo…l’AMORE…ma è dall’amore per i tuoi genitori che devi ripartire…fai qualcosa con loro…valli a trovare,parlaci,amali..trova qualsiasi anche piccolo motivo per lasciar andare via il dispiacere e sicuramente il rancore che il tuo gigante inconscio prova per loro…e guarirai…fallo altrimenti anche il tuo bambino avrà lo stesso destino.

  • 186
    maria antonietta -

    ciao giuseppe, leggo ora il tuo commento, nel quale non ci ho capito un gran che..comunque è colpa miaperchè in questo momento ho come il vuoto comisco nel cervello..ma forse dipende dal fatto che non ho ben detto la mia storia, ma questo non conta, mio padre sono tanti anni che è morto, e con mia madre è da allora che ci vivo essendo anche io vedova da parecchi anni, io adoro i miei genitori, e ho sempre cercato di fargli capire il mio amore specie negli ultimi anni, con mio padre ci ho sempre parlato e spesso ci parlo ancora, anche se non ricevo risposta, con mia madre idem, ma lei mi risponde perchè ringraziando Dio è ancora qui con me, quindi…ho già eliminato una parte del problema..ma poi come fare per andare avanti, mi sento vuota ed incapace di fare qualsiasi cosa, come se fossi rintronata, poi come già detto tante volte ho una bellissima figlia, che è la luce dei miei occhi, buona brava intelligente e soprattutto bella è un piacere per gli occhi, fortunato colui che sta insieme a lei perchè l’amore che lei prova per lui è qualcosa di speciale, lo si vede dallo sguardo che ha quando parla di lui, gli occhi le si accendono come fari nella notte, e l’azzurro dei suoi occhi si confondono con il blu del cielo. Io sono pazza di mia figlia, l’adoro esattamente o quasi come amavo suo padre, che mi ha lasciato questo gioiellino, che fino ad oggi ho cresciuto come un fiore prezioso, ma che ora esige il suo spazio e la sua libertà ed a me pesa un casino lasciarla volare via..ma lo devo fare perchè è destino di tutti i cuccioli abbandonare il nido per imparare a volare..e io poi che faccio, fino ad adesso la mia vita è stata tutta per lei ora io non le servo più lei è grande ed io sono verso il declino, rivorrei la mia bambina di quando mi diceva “mammina ti voglio benissimo, non ci lasceremo maissimo”, ora lei non vedo l’ora di andare all’università, di cambiare città, di cambiare vita, lei sa quello che vuole, io no!! ed è quello che mi fa star male, non sapere cosa fare della mia vita malgrado abbia già una certa età..e con tanti anni di inattività sulla schiena e soprattutto tanti kg di troppo che mi impediscono il libero movimento. quindi…poi ci aggiungi una totale mancanza di volontà, il minestrone è pronto..ciao

  • 187
    giuseppe -

    ciao Mariaantonietta…il mio commento forse non era per te…ma per il primo ragazzo di 37 anni che scrive ‘non ce la faccio più’…il primo in cima alla pagina…ciao.

  • 188
    Giuseppe -

    Giuseppe – 7 marzo 2011/5:39
    …posso dirti che in scala ridotta la stessa cosa si ripete nella mia vita da tempo…è come se una parte di me ..l’inconscio’..distruggesse tutto il buono che il conscio riesce a costruire trovare guadagnarsi. Se perdi denaro ne puoi fare dell’altro,se perdi un lavoro ne puoi trovare un altro..ma quando distruggiamo i rapporti umani e affettivi-sentimentali il prezzo in termini di dolore è troppo alto. L’inconscio sopraffarrà sempre il conscio..come un gigante contro uno gnomo.Per questo devi metterli d’accordo o si ostacoleranno sempre. So cosa vuol dire andare da uno psicologo prendere psicofarmaci avere i genitori separati andar via di casa a 20 anni,dormire su una panchina di notte,fare anche il lavapiatti per tirare avanti e molto di più..etc…ma sento che ne sto uscendo…basta un mattone fuori posto solo uno nelle fondamenta di una casa e questa è destinata sempre a crollare. La chiave che mi ha aperto la prima porta che mi ha permesso di aprirne tante altre è questa frase ..non la dimenticare mai…’CHI RINNEGA O ODIA I PROPRI GENITORI RINNEGA SE STESSO ED è DESTINATO A FALLIRE IN OGNI CAMPO DI VITA’….torna indietro,recupera l’amore per tua madre perdonala se ti ha deluso e rifidandoti di lei tornerai a fidarti delle altre donne..perchè se non ti fidi di tua madre di chi diavolo ti illudi di poterti fidare mai?..recupera amore e stima per tuo padre..ogni padre vorrebbe che il figlio lo eguagliasse e superasse…soltanto Zeus vittima della sua vanità non voleva essere superato dai suoi figli,perchè voleva essere il ‘padrone dell’universo’ e per diventarlo aveva ucciso a sua volta i propri genitori e sconfitto i propri fratelli….è grande la saggezza della mitologia greca. Ma un buon padre vuole che il figlio lo superi….riconnetti questi due fili spezzati che sicuramente hai verso tuo padre e tua madre..e vedrai che tornerai a fidarti delle donne e a far mille prodezze per gratificare tuo padre mostrandoti un ‘vincente’..avrai meno paura del confronto con gli altri uomini…combatterai,,,tirerai fuori le palle e sai perchè? perchè ad alimentarti sarà la più forte fonte di energia esistente el mondo…l’AMORE…ma è dall’amore per i tuoi genitori che devi ripartire…fai qualcosa con loro…valli a trovare,parlaci,amali..trova qualsiasi anche piccolo motivo per lasciar andare via il dispiacere e sicuramente il rancore che il tuo gigante inconscio prova per loro…e guarirai…fallo altrimenti anche il tuo bambino avrà lo stesso destino.

  • 189
    Giuseppe t -

    Ciao Maria Antonietta, non e’ affatto vero che non servi più a tua figlia.lei avrà sempre
    bisogno di temagari in modo diverso…. Ed e per questo che devi ritrovare te stessa e
    la tua forza prendendoti cura di te a cominciare dalllavtua salute. Vinci questa ansia
    non e un abbandono , dedicati a te , lavoro interessi, tua figlia ha bisogno di una
    mamma che sta bene e che può essere sempre il suo principale riferimento.

  • 190
    maria antonietta -

    grazie giuseppe, spero un giorno di riuscire a trovare quella forza che da troppo tempo sto cercando soprattutto per mia figlia, ora continuo a guardare la mia vita scorrere dall’esterno, nella speranza un giorno di riappropiarmene.

  • 191
    maria antonietta -

    …quante cose volevo scrivere, ma in questo momento nella mia testa c’è il vuoto cosmico, è come se all’interno ci fosse solo tanta aria che non da spazio ad altro. Perchè faccio così. perchè sono così!!! mio Dio ho una paura folle di impazzire, ci sono comunque molto vicina, l’unico modo per non sentire questa angoscia è chiudere gli occhi e dormire…un lungo sonno ristoratore, un sonno fatto di niente, un momento della mia giornata in cui non ho lo stesso pensiero fisso che mi perseguita e mi tortura da sempre…il lavoro, questo stramaledetto lavoro, che non c’è ma che quando arriva di uccide dalla fatica, e che ri senti morta, che forse un pochino ti fa sentire anche diversa da altri, insomma ti senti da fottere perchè loro sono beate a casa loro a fare la loro vita e tu invece devi alzarti presto e fare una cosa che non ti piace assolutamente fare perchè la sola idea ti inorridisce, e tu questo non te lo sai spiegare, perchè in fin dei conti le bollette arrivano tutti i mesi, come anche gli imprevisti, e quindi ti accorgi che con quelle misere 6oo euro fai fatica e che se non ci fosse un altra persona con cui condividere le spese sicuramente non ci faresti niente. Allora l’angoscia aumenta e tu vorresti sbattere la testa contro il muro perchè ti rendi conto che il tuo malessere è solo una fottutissima pigrizia ormai cronica dalla quale fai fatica uscire un pochino, e chiedi aiuto a tutti a chiunque, anche ad internet, cosa che non avevi mai fatto prima, ma la tua disperazione persister, ed alòlora meglio il sonno ristoratore, forse quello eterno, ed allora pensi che sei solo una maledetta egoista, perchè la fuga è sempre la via piùcomoda e meno faticosa, e tu di fare fatica non ne hai nessuna voglia, e cerchi tutte le scuse plausibili ed immaginabili per nasconderti, ma quando tutte queste cose l’essere che ami sopra ogni cosa lo ha capito e ti giudica, allora ti senti sempre più sprofondare e capisci che risalire e impossibile ed alora meglio morire nel buio, nel baratro, e fra brevissimo nella solitudine, anche se vicino a te c’è di tutto forse anche troppo. non ho le “palle” per andare avanti ma mi mancano anche per farla finita…ed allora vegeto rimuginando su tutte queste cose..e così viene giorno e viene sera e nulla cambia, se non che il tempo passa e tu continui a essere inattiva…scusa Giuseppe se ho sbagliato ineffetti non era pe me ciao

  • 192
    Fabrizio -

    Ciao, lo so che c’è chi ha problemi piu grandi dei miei, e che quelli
    “veri” come dicono, stanno all’ospedale. Sono passati ormai 7 mesi da
    quando lei mi ha lasciato, e mi ero rivolto a questo sito…un giorno
    di novembre, mi sembrò che il dolore avesse raggiunto l’apice e da un
    momento con l’altro, non soffrivo piu, avevo metabolizzato la perdita,
    ero stufo di soffrire, insoma mi sembrava di essere rinato. Non era
    cosi. basta un mesetto e torno all’inferno…ho tentato di buttarmi
    tra le braccia di un’altra, ma l’effetto è stato l’opposto, stavo solo
    peggio, pensavo ancora di piu a lei. Non ci riesco. Semplicimente non
    riesco a lasciarmela dietro. La amo ancora, non si schioda dalla mia
    testa, è sempre li qualunque cosa faccia. ci sono momenti in cui va
    meglio, ma durano troppo poco. Poco fa per caso ho rivisto una sua
    foto e sono esploso in lacrime…mi inculco tutte le ragioni del mondo
    sul fatto che lei nn mi ama piu che non c’è nulla da fare, che bisogna
    accettarlo…bè non c’è la faccio. Fa troppo male. ormai ho
    metabolizzato, o forse lo credo, che mi sia lasciato scappare
    l’occasione della vita, quella per essere felice. A volte mi dico che
    ho sofferto e che sto soffrendo abbastanza per “pagare” il mio
    debito…ma non finisce mai, basta un niente e ci ricasco,
    inesorabilmente. Le ho tentate tutte per ricucire, ma non c0’è lho
    fatta, e questo mi ha svuotato di ogni energia, o meglio, si è
    tramutato in una rabbia cieca, che tento di sfogare facendo molto
    sport e buttandomi a capofitto nel lavoro. Certo, gli amici aiutano
    molto, ma non bastano…non basta nulla. A volte vedo il bello della
    vita, che continua anche senza di lei, che ci sono tante cose belle
    comunque. Ma credo che amare significhi sperare che lei sia felice, a
    prescindere da te stesso, da quanto tu stia male, anche se lei è con
    un altro…perche il suo bene se la ami viene prima del tuo…cosi
    difficile da mettere in pratica…So che saremo comunque legati per
    sempre, anche se non ci sentiamo piu, e io non voglio sapere nulla di
    lei, perchè anche una virgola mi fa morire…Da un lato tutto ciò mi
    ha reso piu forte, nulla riesce a scalfirmi, ho come una sorta di
    armatura che mi protegge da tutto…ma mi raffredda anche…come se
    non avessi nulla da perdere…solo lei mi fa ancora male…e non passa
    ragazzi…non c’è la faccio più…
    Scusate lo sfogo, non ce la facevo a tenermi tutto dentro…
    Grazie, ciao

  • 193
    GIUSEPPE -

    ..Fabrizio,la cosa migliore è prenderti cura di te stesso e cercare come una pazzo un’altra che sia meglio di lei…cerca cerca cerca e non pensare più a lei…che i c.... suoi se li sta sicuramente facendo…il peggior danno che queste cose ci possono fare è proprio quello di portarci a ‘non sentire più niente’…invece dobbiamo evitare di permettere a queste persone che ci abbandonano di ridurre la nostra capacità di sentire. Bisogna pensare invece che continueremo a sentire e che qualcuno un giorno possa farci sentire cose più grandi più intense,diverse mai provate fino ad ora…se cerchi trovi…se lo pensi se aspetti arriva,abbi fede.
    Cmq mi guardo intorno ed è pieno di uomini che vengono mollati o traditi…in giro ci sono storie da panico…forse è meglio se ci impegnamo a far si che l’uomo torni ad essere il sesso forte…forse era meglio come si comportavano gli uomini di una volta…del resto le donne stesse dicono ‘ non ci sono più gli uomini di una volta’…bene…il piatto è servito…ho visto uomini maltrattare la propria donna e non essere lasciati..ne ho visti altri con mazzi di fiori in mano che hanno fatto la fine dell’agnellino sgozzato…bisogna essere uomini..Uomini con la U maiuscola…nel corpo,nel carattere,nella personalità…e non piegarsi alle loro lacrime o capricci perchè è finita se ci rendiamo deboli ..se una ti ama non ti molla stai tranquillo…e se una donna non la maltratti e la fai stare bene..non ti molla…l’importante è mantenere lo status di Uomo…come natura vuole…come la donna stessa vuole. So di una coppia,lui bello chitarrista rock..hanno un figlio..lei ad un certo punto lo tradisce con un altro…vanno in crisi,cercano di salvare la propria famiglia al punto che lei gli propone di fare un secondo figlio per salvare il matrimonio…il secondo figlio nasce proprio perchè lo ha voluto Lei ..ma non serve a nulla..lei torna da quell’altro…cioè robe davvero da farti girare le palle solo a sentirle,robe da suicidio…ma allora ..ma che vadano a ca.... ste donne…sono instabili per natura e l’emancipazione sociale le ha rese solo più stronze…ma se ti fai un giro in Europa scopri che le Italiane in questo lato stronzo hanno una marcia in più…e ti renderai conto che parecchie persone ti diranno la stessa cosa…fatti un giro..il mondo è grande guarda altre realtà..vedrai che la tua lei non ti sembrerà poi così speciale come pensi..Ciao!

  • 194
    david -

    anchio non c e la faccio più, ma economicamente, sono fallito senza lavoro una famiglia che rischia di perdersi, anche se due figli cresciuti con ideali e principi che non si vedano più.Cerco di dargli coraggio e forza, di vedere nel domani una speranza per un cambiamento;non sto qui a dirvi i dettagli degli eventi contrari e quanto sia cambiata la vita.Ma continuo a lottare per loro, per una moglie e due figli che merito anche più di quanto ho dato.Il mondo mi ècrollato adosso quando in 4 anni una disgrazia dietro l’altra mi hanno portato alla rovina.Invano ho cercato lavoro e aiuto addirittura qualcuno non mi crede, forse perche non ho ancora invaso gli incroci per chiedere l’elemosina.Vivo con le rinuncie di tutto e grandi sacrifici della mia famiglia.
    MA DOMANI E’ UN’ALTRO GIORNO FORSE UNA OPPURTUNITà NUOVA CI SARà.

    NON MOLLARE LA VITA E’ BELLA, non sono necessarie le palle per affrontare le avversita ma la volonta e il piacere di vivere, vedere anche in una disgrazia un angolo di ottimismo.
    ciao ti auguro a te come a me di trovare la porta che si apre .

  • 195
    Fabrizio -

    Ciao ragazzi, Giuseppe, su molte cose sono d’accordo con te…ma
    purtroppo sento che il treno giusto se n’è andato, e che come dicono
    in tanti, e lo penso anch’io, bisognrebbe restare aperti mentalmente,
    non chiudersi…Purtroppo sto realizzando, che non me ne frega piu
    niente…sento che non ho granchè da perdere, e che di altre donne non
    mi importa piu nulla.
    Tuttavia, credo David ha ragione…la vita è bella comunque, bisogna
    sempre trovare un lato positivo nelle cose, un po di ottimismo. Fosse
    facile… e che non bisogna mai mollare, anche se ci si sente cosi.
    Ciao!

  • 196
    viola -

    Salve a tutti, ho 27 anni. L’ultima volta che ho scritto su un forum come questo ne avevo 18 credo. Sono capitata qui per caso, ma ho letto e mi sento di commentare.
    Per Maria Antonietta: lasciala volare via..dai primi post la tua depressione risultava informe ed immotivata, ma ecco che gradualmente, completamente da sola, hai messo a fuoco dei problemi non irrilevanti. Il fatto che sei vedova e lo sei più o meno da quando è nata tua figlia…questo è il nodo come anche tu sai…ma non riversare questo dlore su di lei che non c’entra nulla. Non serve che tu la veneri se poi la ‘ricatti’ con la tua depressione. Non addossarle l’onere di mantenere viva la presenza del tuo uomo…
    é giusto che tu esca da questa situazione anche per tua figlia, per evitare che lei subisca, oltre che i suoi, anche i tuoi di traumi.
    Fallo anche e soprattutto per te stessa. Hai affermato di aver vissuto per tua figlia. Sembra un bene ma non sempre lo è. Un figlio, del genitore assorbe l’esempio più dell’amore (che il più delle volte è più attaccamento morboso). Ho pagato e sto pagando caro le insicurezze dei miei genitori che pure mi hanno amato e coccolato senza lesina. Ne sto uscendo ora, dopo anni di terapia. Ad ogni modo, se per ora non riesci a sentire amore per te, risparmia tua figlia e ringrazia Dio gli dei il cielo e la terra se ha ancora voglia di camminare sulle sue gambe, di avere una vita sua, di affrancarsi dall’amore materno. é una fortuna che reagisca così, non ostacolarla. Dalla depressione puoi uscire. Io anche sono insicura, ho difficoltà a parlare ed a relazionarmi con successo con il resto del mondo. é una lotta dura trovare un proprio modo di stare al mondo. c’è chi parte avvantaggiato è vero…ma quanto più dolore si prova tanto maggiore è la capacità di apprezzare anche piccoli sprazzi di libertà e bellezza. A diciotto anni mi sentivo già finita, priva di prospettive, nel buco nero che dici tu. Non facevo nuulla tutto il giorno e pensavo continuamente alla morte. Mi sentivo vecchia, soffrivo di bulimia nervosa, ero sola, dipendente, trovavo una sfida anche uscire di casa e fare la spesa. Ora fatico, ma sono sopravvissuta e sono grata a me stessa ed ai miei (che pure ho odiato tanto) che emotivamente e ‘pedagogicamente’ con me hanno sbagliato tutto ma che saggiamente hanno sopperito dopo con il supporto economico per la terapia e per tante altre cose.
    Devi risolvere i traumi che stanno lavorando affinchè tu ti autodistrugga. Vai da uno psicoterapeuta…o comunque, anche se è difficile quando si è accecati dal dolore, cerca di esaminare con calma la natura di qusto dolore paralizzante. Capire le cause è un modo per iniziare a perdonarsi, e perdonarsi ci permette di ragionare più lucidamente per intraprendere un cammino senz’altro duro, ma gratificante, di autoguarigione. Un abbraccio.

  • 197
    maria antonietta -

    ciao Viola, le tue parole mi hanno colpito parecchio, do forse l’impressione di voler ricattare l’unico motivo per cui ancora cammino??? Forse è vero ma lo faccio senza accorgermene, l’ultima cosa che voglio è che mia figlia paghi pwer le mie sofferenze, lei che pur essendop cresciuta con me è diventata lo splendore che è, si in effetti mi rimprovera il mio stato di inerzia, non sò se è ancora in età di adolescenza, ha appena compiuto 19 anni, ma i rapporti tra di noi sono al limite della sopportazione, ma lei è così di natura, nervosa, ansiosa ed anche un poco aggressiva, il pasdre è morto un anno e mezzo dopo la sua nascita, purtroppo non ricorda nulla di lui, ma ti posso assicurare che erano inseparabili, ma questo fa parte di un lontano passato, anche io lo ricordo a fatica. Io desidero per lei quanto c’è di meglio al mondo, di realizzare i suoi desideri, le sue ambizioni, le sue inclinazioni, ma soprattutto i suoi sogni, lei sogna di diventare medico od infermiera, di andare a studiare a Roma, e ce la sta mettendo tutta per riuscire a raggiungere i suoi obbiettivi, io la sto a guardare in silenzio, senza riuscire a fare nulla per lei, solo a sostenerla, nei momenti in cui vuole essere sostenuta,. ad appoggiarla, sempre, anche quando esagera, nei suoi moti di rabbia e ribellione, altro non riesco a fare, le sue ali sono pronte per spiccare il volo, ed io resterò in un angolo a guardarla volare, spero molto in alto…ciò che mi deprime di più è il pensiero di quello che farò io dopo…a me piace vederla “ciondolare” per casa, anche se il più delle volte mi attacca, non fa niente, mi basta saperla dormire nel letto affianco la mia camera, sentire il suo respiro, come quando era piccola, che dormiva con me nel lettone, ora sono diversi anni che ha la sua stanza, in una casa troppo grande anche per me, che molto presto sarà terribilemente vuota perchè lei avrà preso questo maledetto volo, ci separeranno diversi km. Noo io non le sto tarpamndo le ali, e ne voglio farla vivere con i sensi di colpa, ho solo a cuore la sua felicità, perchè la voglio vedere ridere, ridere sempre, ma questo non lo fa quasi mai, perchè la scuola che frequenta non riconosce, i suoi pregi e le sue qualità. Sta facendo l’ultimo anno di licedo scientifico in un paesino a 4km,da dove abitiamo, è sempre stata una alunna modello, è il mio orgoglio è la migliore in tutto, lo è sempre stata, solo che questo merito non sempre viene riconosciuto e lei si sente da fregare, perchè sa di valere e vorrebbe che questo le venga riconosciuto, naturalmente non è una esagerazione la mia, ma realmente, è molto brava, ed io voglio anche che sia molto felice…

  • 198
    maria antonietta -

    …continuando, la sua felicità è la mia gioia, vedere il sorriso nei suoi occhioni azzurri, è per me motivo di gioia assoluta felicità, perchè io sono felice solo se lei lo è, si è vero io vivo per lei…!!!non ho altro motivo altrimenti, anche se vivo con mia madre che ha 78 anni e che è una donna ingambissima, anche se mia sorella abita sotto di me con suo marito, io so di essere incompleta, mi mancherà tantissimo la mia piccola grande donna…che bella sviolinata!!! non voglio neanche pensare a quando tra poco lei qui non entrerà più con il muso lungo…con le sue lunaticherie…si mi mancherà vorrei trovare un lavoro come dico io, so che siamo in un periodo di crisi totale e che qualsiasi lavoro uno trova dovrebbe fare, specie quando non si hanno competenze specifiche ma solo generiche, quando hai vissuto per 20 anni nel fancallunismo assoluto, nessuno ti conosce anche se vivi in un paesino di 4000 anime, anche se da 20 anni abiti in questo stupido paesino, pur arrivando da una grande città come Milano ed anche li non è che facessi chissachè, ma una cosa tranquilla, mi sento tagliata fuori da questo mondo, non ne faccio parte, ma di questo non voglio che mia figlia ne paghi le conseguenze. ciao

  • 199
    ESTER -

    prega Gesù lui ti può aiutare…lui guarisce le ferite!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=CZkPS8HKKfg&feature=feedf

    Magari sei un po diffidente…io non ti conosco…ma posso solo dirti che la mia vita è cambiata in meglio…se prima non ero nessuno ora sento che la mia vita è importante, unica e speciale…Lui si è sacrificato per la tua vita…e su quella croce pensava anche a te!!!
    Se lo cerchi con tutto il cuore e con tutta l’anima lui si farà trovare!!

  • 200
    maria antonietta -

    cara amica, tutto quello che dici è vero, in casa con me c’è mia madre che è una fervida cattolica, lei ha semère il Rosario in mano, e prega sempre, lo è sempre stata, frequenta la chiesa con assiduità, aiuta anche a sistemare, è amica della “perpetua” e del parroco, del resto il paese è piccolo, quindi ci si conose un pò tutti. Lei ha questa grande forza di fede, e più di una volta mia ha invitata a emularla, a seuirla in questo cammino di fede, ma ho provato solo rabbia e quasi “repulsione”. Quindi affidarsi a Dio non l’ho mai sentito come una risoluzione ai miei problemi, anzi, ma ultimamente ho avuto un piccolo incidente, che mia ha comunque fatta riflettere, e penso che per ora non me la prenderò oiù con Dio visto che mia ha mandato un “angelo” a salvarmi la vita, altrimenti credo che ci avrei rimesso le penne, forse non era ancora il mio momento, è stato davvero un brutto incidente, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Ora mi devo solo riprendere un pochino dallo spavento poi si vedrà non voglio più fare programmi a lungo termine, ma voglio vivered giorno per giorno…ciao

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