Non ce la faccio più
Riferimento alla lettera:
Salve. Sono un ragazzo di 37 anni in uno stato di depressione dal quale non vedo via d'uscita. Non mi aspetto che qualcuno risolva il mio problema, voglio solo sfogarmi. Sto seriamente pensando di farla finita. La mia storia è come tante: infanzia difficile, genitori separati, non so se questa...
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Data di pubblicazione: 9 Aprile 2009
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Le tue parole mi hanno toccato particolarmente. Mi hanno toccato perchè nonostante abbia avuto una vita diversa dalla tua fondamentalmente mi rivedo molto nel tuo malessere.
Ormai non riesco più a relazionarmi alle persone e per aiutarmi a non doverlo fare, adesso peso 160kg. Ho sempre pensato che una donna al mio fianco ed un bambino da crescere sarebbero potuti essere la risposta. Dopo averti letto è chiaro che quella risposta non la riceverò mai.
penso tu abbia gia ricevuto abbastanza risposte ma io non le ho lette…sai cos’è??io anche ho avuto una difficile infanzia…e forse sto ancora subendo la mia infanzia…ma io sebbene piccolo un passo avanti l’ho fatto…
1-non dare colpe a te stesso di quello che tu hai passato farebbe solo più male;
2-non trovare giustificazione per quello che tu passi non lo devi a nessuno;
sai quanti sbagli ho fatto con le persone che mi erano accanto per la mia mancanza di autostima e per quello che il mio cervello pensava da solo..non che ora non gli crei,la differenza è che ho capito che non tutte le persone sono uguali ed è bello conoscerle tutte poi se è un’altra fregatura si va avanti ugualmente…e poi perchè mettere fine alla tua vita??è una cosa che si può superare con la forza di volontà…vuoi scusarti con la persona che ami per esserti comportato male??non lo fare giustificandoti…fallo cambiando e sforzandoti di andare avanti e superare le tue parole così ti perdonerà…e la forza sai dove la troverai??nel tuo figlio e nella persona che tu ami…
sono nato 100 volte,ricco povero bello e brutto.Ho vissuto tutti i miei sogni,ho comprato donne bellissime dall’India a Cuba,ho avuto le cose bellissime che popolano i sogni dei poveri. La mia vita è stata semplicemente meravigliosa, eppure è cominciata con il collegio per finire con una decina di anni di carcere,ma il giorno che Dio ha distribuito l’intelligenza io c’ero,credo di averne fatto un uso ottimale per quella poca che sono riuscito a prendere.Ebbene caro amico ,se hai le palle scegli la soluzione meno dolorosa e togliti di torno.Il giorno che io mi sentirò fallito e meschino verrò a trovarti,e non andare in paradiso,lì ci sono frati,preti,suore e bambini che piangono. Asta luego!
Affidati completamente a dio, ma non da solo, fatti aiutare da persone che possono fartelo conoscere e affidati a lui con tutto il tuo cuore vedrai che la tua vita cambierà e tutto andrà meglio di quanto credi, adesso che hai procreato non puoi proprio pensare a certi gesti insani ancora piu di prima,goditi tuo figlio e se dio vuole riconquista la persona che ami e formate una famiglia.
rispondo solo che in questo momento, l’ultima cosa che si potrebbe fare e dare a chi ci ascolta la spinta definitiva vwerso il nulla, già si è pieni di amarezza e sconforto in questo mondo che altro non ci da che bastonate, ci vuole solo che un saputone ci consigli solo quello che sa gà che non si farà mai…e se uno avesse le “palle” pensi che le tirerebbe fuori per suicidarsi??? no, caro amico, le palle bisogna tirarle fuori per sopravvivere, in questo mondo schifoso, che altro non ci sa che batoste, ed io penso che tu sia il primo ad averne ricevute tante e che beato te sei riuscito ad uscire dal tunnel, ecco perchè parli così, non credo ad una virgola di quello che dici, sulla tua grande fortuna di aver avuto tutto che ti cadeva fra le braccia sono convinta che come il resto del mondo anche tu hai dovuto sudare per avere quello che hai altrimenti non useresti un tono così saccente…so che i pietismi non servono a nulla, ma magari uno a volte vorrebbe un pò di comprensione e anche essere compiatito… anche se è deludene…quando vedi tutto nero intorno, quando senti che non sei in grado di fare nulla, che tutto quello che fai è sbagliato o fatto male che il mondo ti è ostile, che invidi tutto e tutti, quando pensi che altro non ti resta da fare che non esistere perchè la tua esistenza è inutile e che la tua presenza è solo d’intralcio, lo so che è irrazionale, ma quando senti tutte queste cose che ti esplodono dentro non sei in grado di fare niente ne per te e ne per altri anzi tutto quello che fai è sbagliato e danneggia chi ti sta vicino e le persone che ami, ti senti immerso nel fango totale e più cerchi di riemergere più invece scendi sempre più giù…fino quasi a toccare il fondo…ma come diceva una canzone di non so chi…quando toccherai il fondo con le dita ad un trratto troverai la forza della vita…restiamo tutti in attesa…
Non dimenticare della vita che ti hanno regalato, non sprecarla nella commiserazione, ma tira fuori l’energia dentro di te.
Sono una donna adulta entrata nel mondo del lavoro da pochissimo, ho un passato da disoccupata priva di risorse, dure prove nei rapporti a due, non mi è rimasto nulla del tempo passato, ogni momento del passato è nulla, non ritorna, ci segna, ma non ritorna.
Vinci l’angoscia che ti assale con modi sani di vita, avvicinati alla danza, può essere salsa cubana o tango argentino, mangia meglio, vivi il biologico, prova yoga, avvicinati alle filosofie orientali, leggi Osho, fai grandi passeggiate immerso nella natura.Divertiti!
…mio Dio!!! sono terrorizzata, e non devo neanche farlo capire a mia figlia, che di contro spaventata lo è pure lei. Tutto è iniziato con una “banale” febbre, che nonostante le medicine non accennava a scendere, chiamo la guardia mediaca e mi consiglia un antibiontico, ma alla febbre si associa una brutta tosse secca persistente e fastidiosa, noniostante le cure, antibiotico associato all’aereosol con cortisone sembra non sortire alcun effetto, la febbre tocca i 39.9, la tosse è invasiva e sempre più insistente, si decide per il ricovero. 8 giorni in un lugubre ospedale dove le hanno messo la flebo per ben 7 giorni, l’ansia sale, sia per me che per mia figlia che crede di avere una brutta malatia, anche perchè i medici no sono certo espliciti nella diagnosi, vanno solo su delle ipotesi, le avrenno fatto 10.000 prelievi, ogni giorno il terrore che la temperatura possa risalire, una ossessione per il termonetro, risultato a tutt’oggi non sappiamo nulla di specifico, si è parlato di virosi, inizialmente avevano pensato alla mononucleosi ben venga pure quella a patto che non sia la diagnosi più brutale, loro hanno escluso che sia quello ma siccome fra le varie ipotesi c’era anche quella e da medici non hanno ipotizzato anche quello senza essere espliciti ne con me e soprattutto con lei, che nel frattempo è talmente spaventata da non riuscire a fare nulla se non passare ore al computer per capire qualcosa dalle varie frasi estrapolate dai discorsi dei dottori e poi c’è sempre quel maledetto computer e la voglia di capire conoscere sperando che da una frase capita qua e la si riesca ad escludere il peggio, io se anche all’inizio mi sentivo abbastanza tranquilla ora vivo nel più totale terrore e nella attesa di ulteriori controlli, pregando come non mai affincheè il suo destino sia roseo e sereno, e che tutti i suoi progetti possano realizzarsi, primo in tutto quello di diplomarsi e isicreversi all’università. Per ora rimaniamo in attesa di tornare in ospedale per un day ospital per averela conferma che la sua sia stata comunque solo una influenza brutta ma “solo” una influenza il terrore mi sale dalla testa ai piedi faccio fatica a rimanere calma e ci si mette un mal di denti da cane a completare il quadro. Ma meglio questo che la cosa più grqave, anche perchè dai primi controlli effettuati tutto risultava negativo. ma fino a quando non avrò la certezza matematica che tutto sia ok!!! io continuerò a stare così male non per me ma per lei che ha soo 19 anni e merita di vivere una vita serena e tranquilla perchè io credo che se lo meriti ha già sofferto abbastanza e non mi sembra giusto che il destino si accanisca ulteriormente contro di lei che non centra nulla….
ciao,
anch’io ho avuto una vita difficile sin dall’infanzia e un giorno ho incontrato il buddismo di nam-mio-ho-renghe-kio e ho riscoperto tutta con una importante lotta che continuo ancora oggi ma con la convinzione che la vita in se è gioia.
leggi qualcosa se ti va sul sito della sgi.
baci
Caro amico, ho poco da commentare…posso solo dirti che la vita è talmente breve per ridurne i tempi ulteriormente…pensaci bene.
Caro scrittore di 37 anni vorrei tanto interagire con te per parlare un po’ e farti di nuovo trovare di nuovo la credibilità che hai perso nelle donne; sai anche io la pensavo così degli uomini o forse lo penso ancora ma la vita spesso ci mette davanti a bivi che nemmeno noi sappiamo, con sorprese belle e brutte; spesso quando non ci aspettiamo le delusioni, le cattiverie e tutte le cose brutte che possiamo immaginare accadono e altre volte quando vediamo tutto nero solo allora c’è li quello spiraglio di luce a cui dobbiamo aggrapparci. Molto tempo fa una cara amica mi disse: se sei nel tunnel e non riesci ad uscire l’unica soluzione è quello di arredarlo.. sai per anni ho messo delle cose carine in quel tunnel, tutto rispecchiava la mia personalità; beh adesso le cose sono molto cambiate e proprio quando la vita non aveva più un senso oggi posso dire che mi aggrappo ad essa con forza perché mi rendo conto che ho molte cose da fare e che non ho fatto. Dunque voglio concludere che mi piacerebbe mettermi in comunicazione con te proprio per parlarti del mio tunnel e chissà forse un giorno anche te come me potrai avere un piccolo rifugio che adesso sembra buio, triste, freddo e vuoto; ma un giorno esso sarà il tuo piccolo posto segreto dove potrai trovare te tutte le volte che vorrai. A presto Claudia
….quante e quante cose vorrei dire, ma non riesco a coordinare i pensieri per esporli in maniera corretta, nel mio cervello ci sono tante idee, concetti, e una confusione enorme, nella testa una grande fischio che mi perseguita giorno e notte, salvo per quelle poche ore che riesco a dormire, ed allora al via al sonno più riesco a dormire e meglio sto, almeno i miei pensieri non devono seguire un filo che sia necessarimente logico, li, qualsiasi cosa, va bene, anche se si sbaglia nel sogno non c’e nessuno che te lo fa notare.
sono passati diversi giorni dal mio ultimo scritto, nel frattempo sono successe diverse cose che non voglio raccontare qui, alla base di tutto c’è la stanchezza tremenda che sento, dal momento in cui mi alzo, fino a quando mi vado a riposare di nuovo, e non è che faccio uin gran che, vivo con questo momento con un grande senso di colpa, perenne che mi distrugge l’anima ma non riesco a dare una svolta definitiva alla mia vita, sopravvivo e lascio che con me sopravviva anche l’unica persona che amo veramente, la persona a cui io stessa ho dato vita 19 anni fa. Lei è stressata, ansiosa, nervosa, per l’esame di maturità, ma è anche molto maleducata e cafona, sa perfettamente il mio punto debole e colpisce a ripetizione, quante più batoste mi può dare me ne da, fa leva sul mio senso di colpa, e giù botte, adesso siamo perennemente ospiti, pranzo e cena da mia sorella, perchè io non so cucinare bene, e perchè non mi so imporre con la ragazza che è reduce da un ricovero ospedaliero, secondo me a causa di un morbillo non diagnosticato, da nessun medico dei tanti sentiti, tra l’altro neanche in ospedale hanno dato la diagnosi, ne hanno dette tante e tante, e neanche sapendo che alla fine pure io mi ero presa il morbillo hanno confermato il virus… bei medici, che le hannno fatto qualsiasi analisi per qualsiasi cosa, senza trovarle un bel nieinte, solo uno stato di anemia che già aveva dalla nascita, nulla di nuovo, certo non ha mai mangiato un gran che e ultimamente mangiava ancora meno e beveva quasi nulla, ma io davo la colpa alla ebbre e alla tosse, in fin dei conti è grande e pensavo si renderà conto ed invece no! mi hanno accusato di ogni cosa sia all’ospedale che qui a casa, senza tenere presente che poco dopo anche io mi sono ammalata di morbillo e certo farlo alla età adulta non è stata una passeggiata ed adesso a quaSI un mese dalla fine di tutto mi ritrovo incatenata ad un ruolo che non è il mio e senza alcuna speranza di ripreistinare la mia vita, perchè è per colpa mia se la ragazaza si è ammalata, ed è deperita, io che non mi so imporre ma questo è vero ho perso ogni potere, e mi sento tanto stanca, dolorante, in ogni parte del corpo col solo desiderio di dormire per non pensare più a nulla, e percepire nettamente il disprezzo della unica persona che io abbia mai amato e che amerò per quello che rimane della mia vita
Figliolo la risposta è solo una: psicoterapia
E rieccomi a scrivere, forse solo per sfogarmi…Ricomincia un periodo di merda, preceduto da due mesi bellissimi, io ho trovato un ragazzo che amo alla follia che dopo 2 mesi mi chiede una pausa, distrugge il mio mondo incantato per tornare dopo qualche giorno a dirmi che senza di me non ce la fa, gli manco, etc..Ma le cose ricominciano male, io vorrei tornare a donarmi come prima, piena d’amore, ma la paura che lui si stanchi nuovamente e i suoi gesti inesistenti per farmi capire che ci tiene davvero mi fanno domandare se ne vale la pena. E poi ci si rimette mia mamma..Quest’anno dice di non farcela a lavorare così io mi faccio OGNI SANTO GIORNO 13 ore di ufficio no stop, senza contare che la casa è un disastro. Lei odia questo lavoro, che dice di esserle stato imposto..E io cosa dovrei dire? Non l’ho scelto nemmeno io, eppure mi sento un carico di responsabilità enorme..Il mio ragazzo è una testa di c.... (e ora lo dico per il nervoso che ho dentro) perchè non riesce a capire o forse, non conoscendo la mia situazione familiare, non può capire..Ma questo mi infastidisce da morire, perchè penso che ha rovinato la mia felicità per la sua confusione ed ora non sono più libera di comportarmi come prima con lui per paura che se ne vada di nuovo, quindi oltre ai miei casini in famiglia, devo anche pensare a come comportarmi con lui!! Sembreranno stupidaggini a voi, ma io non ce la faccio più, se non sapessi che hanno davvero bisogno di me lascerei tutto.
Mi viene solo da piangere, manderei a quel paese anche il mio ragazzo oggi, invece mi vedo costretta qui, al lavoro, a dover sorridere indifferenza a tutti, quando vorrei solo urlare o scappare. c....!!
ciao svuotata 86,sono una donna che ti potrebbe essere tranquillamente mamma, e come tale di dico, non disprezzare il lavoro che fai, ringrazia Dio di averne uno, manda a quel paese il tuo ragazzo, evidentemente non ti merita, nessuno merita una persona che dopo soli due mesi ha già bospgno di una pausa di riflessione, qualsiasi siano i motivi, rispetta te stessa e mandalo a quel paese di uomini migliori ce ne sono tanti e prima o poi troverai la persona che fa per te.
Io penso che la vita sia durissima e a dir poco complicata. L’unica cosa veramente certa in questa vita è la morte! E questo la dice lunga…Comunque posso dirti che mi dispiace di tutta la sofferenza che stai passando forse potresti fare una psicoterapia, certo è una tua scelta.
Se ti può consolare anch’io sto di merda in questo periodo e a dire la verità anch’io ho da sempre sentito un vuoto abissale dentro di me che mi ha tormentato e che continua a farlo e mi fa entrare in notevole conflitto con la mia famiglia…Se avessi voglia di sfogarti se vuoi mi puoi contattare…Io sono molto disponibile ad aiutare le persone che soffrono. Credimi anche la mia vita è un totale inferno se vuoi la facciamo finita una volta per tutte insieme!!!No dai scherzo comunque vada questo gesto estremo io stesso non lo consiglio perchè magari c’è sempre una speranza! Dai fatti coraggio ragazzo! Non perdere le speranze trova qualcuno con cui confidarti e se non c’è nessuno prova una psicoterapia può davvero essere utile! Spero tanto di aver alleviato la tua sofferenza. Ti sono vicino!
ciao, eccomi di nuovo qui dopo un lungo periodo di silenzio,durante il quale me ne sono capitate di ogni…fortunatamente mia figlia si è rimessa abbastanza bene in salute, ha terminato gli studi e si è diplomata con un bel 100 anche se lei avrebbe voluto la lode, ma ahimè ha fatto qualche errore nella prova pluridisciplinare e quindi si è giocata questa possibilità, ma non fa niente, l’importante ora è che è uscita da quell’inferno. Ma purtroppo subito dopo è rientrata in un altro, l’incubo dei test d’ingresso all’università, lo studio costante e difficoltoso per l’ammissione all’università, il fato di avere una madre imbecille e soprattutto “palla al piede” che deve solo essere trascinata e non riesce a prendere nessuna iniziativa, e soprattutto non riesco ad aiutarla, ne nello studio e ne in altre situazioni, portarmi con lei sarebbe un pò come avere un grande peso da trascinare, e si perchè io negli anni ho perso tutta quella vitalità che avevo un tempo, non riesco a fare niente se non mi dicono come, dove e quando fare quella determinata cosa e me lo devono anche dire più di una volta perchè me ne scordo, mi dimentico tutto anche le cose più banali, e se me le scrivo, dimentico il biglietto dove le ho scritte. Insomma un vero disastro… e più passa il tempo e più peggioro, e questo non giova assolutamente al rapporto che ho con mia figlia che credo sia arrivata ad “odiarmi”, e non le do torto, avere una madre come me equivale ad avere un peso morto…è sempre molto aggressiva, sia con me che con il resto di noi,vale a dire mia sorella e mio cognato, io mi sento frustrata, perchè sto cercando aiuto in tutti i modi e in tutte le parti ma ricevo solo “insulti” rimproveri e lavate di testa,come se fossi una bambina di 4 anni e non una “donna” di 43 quale sono, vengo rimproverata per come cucino, per come mi vesto, perchè tutto quello che faccio deve essere fatto in virtù della ragazza, per farla sentire bene e felice di avere una madre come me, si perchè io dovrei reggere il confronto con la madre del suo “moroso” che io manco la vedo, i suoi genitori, gli fanno tutto, compreso quello di aiutarlo nello studio universitario, anche se lui vive lontano ma sono loro che lo hanno preparato, ma loro sono entrambi laureati, mentere io ho un misero diploma di segretaria d’azienda, e nessuna voglia di fare nulla…ed anche di questo vengo rimproverata, insomma mi sento sola e con tutti contro…mi trattano come se fossi una adolescente, anzi dicono che mi comporto come tale, ho una “lavoretto” che non piace a nessuno, perchè mi pagano poco e faccio anche poco, ma voglia di migliorarmi zero… sono davvero disperata, non ho amiche e l’unica mia compagnia è la televisione con la quale passo gran parte del mio tempo libero. Sono davvero disperata, nessuno riesce a capire il mio stato d’animo, io amo profondamente mia figlia ma in questo momento lei è come un cane rabbioso, pronto ad azzannarmi per qualsiasi cosa…datemi un consiglio…
sono sempre io, siccome nessuno mi risponde, vuol dire che nessuno legge ciò che scrivo, e a ragione chi se ne frega delle stupidaggini di una quarantatreenne, in crisi adolescenziale, con figla al seguito più incasinata di lei, oppure siete tutti al mare…beati voi!!!, io sono in una casa forno a rodermi il fegato, oltre che a rodermi dentro. Questa vita non mi piace la odio, e non sono in grado di cambiarla, troppi casini, troppe cosa da fare ed io come ho detto prima non ho le capacità e la forza per farlo. Mi sento tanto sola e disperata, passo le miei intere giornate alla ricerca di qualcuno che mi sappia ascolare perchè ho un sacco di cose da dire, un sacco di voglia di urlare e di “bestemmiare” anche se Dio non centra un bel niente, è come se lo ritenessi responsabile di tutto quello che mi è accaduto e mi accade nella vita. Ma con qualcuno me la devo pur prendere e con chi se non con Lui, che 18 anni fa si è preso la persona con cui avevo deciso di vivere la mia maledettissima vita, per legarlo maggiormente a me gli avevo dato anche un figlio, ma questo non è servito a niente perchè una forza superiore lo ha trascinato via da me e dai suoi affetti, rimanendoci tutti soli e atteriti dal dolore. In questi anni non sono mai stata da sola ad affrontarte le situazioni, anche le più facili. E’ strano come fino a poco fa sapevo benissimo cosa dire, per buttare fuori tutto il malesssere che ho dentro, mentre ora non ricordo più nulla il vuoto più totale, so solo che sono disperatamente sola, e non riesco a far star bene neanche la mia ragazza, che esprime con urla disperate la sua insoddisfazione, ed io cerco sempre più aiuto senza trovarlo, ognuno ha le sue beghe e i suoi problemi, la cosa mi fa soffrire di più è perchè non ho una lavoro e non ho uno straccio di amica che mi ascolti e mi comprenda, che mi dia una mano ad uscire da questo vicolo in cui sono caduta senza alcun ritegno, ora anche la figlia mi si rivolta contro, qualsiasi cosa che dico o che faccio è fatta per farla indispettire e incavolare, mi urla sempre dietro è scortese e scorbutica, maleducata e insofferente, se le chiedo le cose o non mi risponde neanche o la sua è una risposta appena accennata, insomma il mutismo totale, ed allora mi rifugio nella televisione, mia unica ancora di salvezza, per sentire meno questa solitudine che mi sta uccidendo, ed ora neanche il computer mi è più amico, anzi non lo è mai stato, perchè è un discorso a senso unico. Sembra strano, lo so ma io ho sempre pensato che scrivere le proprie emozioni servisse a qualche cosa, ed invece scopro dopo anni e anni che è comletamente inutile, ho provato anche a darmi all’alcool, vale a dire a bere vino dopo la cena, per stordirmi e sentire meno il peso della solitudine, ma non è servito a niente, se non un inutile ricovero al pronto soccorso, per trauma cranico, e tutto questo sempre da sola o quasi, si perchè c’era mia figlia.
…avevo finito lo spazio e quindi ho dovuto rifare tutto d’accapo, quella stramaledettissima sera lei era uscita dopo tanto tempo con il suo ragazzo ed al ritrorno mi ha trovata riversa sul pavimento priva di sensi, è la prima volta che mi succede in tanti anni che uso questo sistama per dormire la sera, alla fine dopo il suo grande spavento, e dopo qualche giorno di tregua, tutto è tornato alla normalità, se di normalità si può parlare, esattamente come prima, lei sempre perennemente imbronciata, io che tento di mediare cercando di farla parlare, tentatvivo inutile, da lei non esce una sola parola, solo bronci e musi lunghi e quando parla solo per offendere ed “umiliare”, sarà che io sono diventata sensibile, ma io a volta mi sento umiliata per quello che dice, non c’è verso di stare in pace e tranquilli, Ho provato a fare il broncio io ma ho solo peggiorato le cosa perchè a lei non gliene frega niente, ed io mi sento sempre più sola, si perchè anche mia madre, con la quale convivevo fino a qualche mese fa ha visto bene di andarsene da mio fratello per aiutare in un altra situazione forse ancora più “triste” della mia, anche lui da solo con una figlia di 14 anni, più incasinata della mia, separato da una “moglia” bambina che non si decide a crescere perchè anche lei è viziata, ma la differenza è che lei di anni ne ha solo 33 pensa 10 meno di me, e mio fratello ne ha 57, sono divorziati e lui per ora ha l’affidamente della ragazzina, che come tutte le adolescenti ha le sue paturnie, ma quando finisce l’adolescenza? Insomma prima condividevo le mie angosce con mia madre ora non più, mia sorella è completamente presa da mia figlia e quindi qualsiasi cosa fa è fatta oro colato, loro hanno un lavoro, quindi un modo come un altro uscire di casa e vedere altra gente parlare discutere, io no!!! Sono sempre chusa in questa casa, che odio e qualsiasi cosa faccio è sempre contro di me, perchè io sbaglio sempre….mi sono stufata, ditemi voi se ‘è ragiione per vivere????? aggiungi il fatto che nel paese dove vivo non c’è lavoro e l’unico lavoro che ci potrebbe essere mi hanno sbattuta fuori per ben due volte.. allora non ci provo più!!!! fare le pulizie non è il mio mestire rompo tutto cado inciampo, insomma un disastro su tutta la linea. ecco perchè dopo qualche ora mi mandano via…che tristezza la vita!!!!!!!
Una cosa che mi dispiace molto della tua lettera è che la persona piu’ severa con te stessa, quella che usa i termini piu’ forti e a volte umilianti non è la’ fuori, ne’ tua figlia ne’ altri.. sei tu stessa, e forse è per questo che hai tanto bisogno di trovare degli amici che ti rassicurino e ti sostengano, addirittura dicendoti cosa fare e come farlo.. a dare consigli non sono bravo, anche perchè non sono uno psicologo e non ti conosco benissimo.. pero’ prova a essere indulgente con te stessa, se stai male o non riesci in qualcosa non accusarti e non fartene una colpa, è cosi’, basta, non c’è niente di male neanche quando si fallisce 🙂 accettalo e vai avanti, la migliore amica o compagnia o valvola di sfogo che tu possa trovare sei te stessa.. allora, qualche volta invece che stare alla tv esci a fare una passeggiata in un parco o in un viale, visto mai ci fosse anche una richiesta di impiego affissa da qualche parte! Hai voglia di bestemmiare.. prova ad andare in Chiesa, non so quanto tu sia credente, ma è comunque un luogo magico capace di dare serenità.. Tua figlia è aggressiva con te, e tu credi che lo faccia perchè ti considera un peso.. prova a ricostruire il rapporto piano piano, forse hai bisogno di sfogarti con lei e immagino tu lo faccia raccontandole di tutto per ore, è comunque una ragazza e potrebbe sentirsi impotente e manifestarlo con aggressività.. perchè non provi a uscire con lei qke volta, senza dover parlare dei tuoi problemi, semplicemente stando insieme, anche parlando di sciocchezze e di niente, il fatto di sentirla piu’ vicina sarà molto piu’ efficace di mille parole urlate tra le lacrime, ma vai per gradi, non pretendere nulla da nessuno subito.. prova a coccolarti un po’ facendo qualcosa che ti piace, un hobby, e perdonati.. perdonati… perdonati..non guardare le colpe, non pensare alle cose che ti sono scivolate dalle mani durante il lavoro, pensa a gratificarti dei successi.. anche piccoli.. hai scritto ahimè perchè tua figlia non ha preso la lode.. Ha preso 100!!!! Sarebbe l’orgoglio di tutti i genitori!! 🙂
accoglila con un sorriso e abbracciala, la lode gliela dai tu!!! impara a volerti bene, perchè la persona piu’ importante della tua vita sei tu, e ad accettarti, perchè difetti o errori, sconfitte, vittorie e tutto il resto, quella persona sei tu, unica e speciale cosi’ e hai il diritto, di prendere di bello dalla vita tutto quello che ti offre, e che con gli occhi offuscati dalle lacrime per ora non riesci a vedere.. Un abbraccio fortissimo..:-)!!
ciao io ho 16 anni sto soffrendo di depressione.Non mi sono mai sentita così delusa da me stessa,dalla mia vita,dai i miei famigliari…! avvolte mi chiedo perche tutto questo accada a me,perche devo soffrire così!! Mi sono chiusa in casa,non rido piu ormai da tanto tempo e questo mi rende ancora piu fragile….vado a dormire senza la preoccupazione della fame, ormai il mio stomaco sembra del tutto chiuso.Non faccio altro che che chiudermi in camera mia all’oscuro di tutto e di tutti e lunica cosa che mi viene da fare è solamente cantare.Mi sfogo attraverso il canto e mi rende un po sicura di me stessa.Sembra che la vita non abbia riservato nulla di bello per me,sembra che debba soffrire per sempre!!!!! ma percheeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee…… voglio farla finita non ce la faccio proprio piu!!! spero di realizzare tutto quello che ho dentro il mio cuore…
ciao Ale, ho letto con molto piacere il tuo commento, ecredo che tu abbia ragione su quello che dici, ma ci sono un paio di cose che non sai! io si, credo in Dio anche se non frequento…ho pensato più volte di prendere mia figlia e uscire con lei a fare una passeggiata pèer chiacchierare un pò, ma lei è sempre piena di cose da fare che la sua risposta è sempre e catagoricamente no!! Ha tanto da studiare perchè si sta preparando per i test universitari volendo diventare medico e poi non le piace uscire con me dice che si annoia, solo quando deve fare acquisti, allora si che non si annoia!!! Per la lode a me poco me ne frega, io sono fiera di lei lo stesso e glielo ho detto in tutti i modi e le maniere, ma nulla, ora mi ha appena rinfacciato che quando stavo in ospedale ho “approffitato” del suo letto per sdraiarmi un pò, ma basta mi sembra di piangermi addosso, ora devo solo lasciarla stare e farmi la mia vita e quando avrà bisogno mi chiamerà lei, perchè io sono stufa di sentirmi sbattere in faccia la porta, questa volta ha raggiunto il limite, la misura è colma io dovrei pensare anche alla mia vita, essendomi deedicata interamente alla sua. Il problema è che in questo paese di 4000 anime non c’è un tubo fritto, ed io mi sento persa fino ad adesso tutto quello che facevo era in funzione della ragazza ora lei se ne andrà, ed allora o me ne vado pure io, o altrimenti finisco di sprofondare. Il buio mi avvolge sempre più e davvero ho tanta voglia di dormire almeno non penso, ma il sonno fatica ad arrivare e quando arriva è fatto solo di incubi o di nulla, perchè anche la memoria mi sta lasciando, dimentico tutto anche le cose dette o fatte un attimo prima, ed anche di questo vengo rimproverata, come si fa con i bambini.
quante storie che leggo in quest “post” si dice così? una più triste dell’altra, in confronto la mia sembra una storiella, eppure ognuno al suo dramma e vive la sua storia come se lo fosse, e sente che in quel momento sta vivendo una difficoltà insormontabile, una salita ripida, tortuosa e piena di insidie, esattamente come è la vita, si la vita!!! che bella schifezza, io la mia l’ho vissuta malissimo, altrimenti a questa età non sarei il parassita che sono, si parassita, perchè preferisco vivere di “rendita” e per rendita intendo una misera pensione che mi danno dopo la morte di mio marito, anzichè alzare il “sederino” ed andare a lavorare, cosa che in questi ultimi 20 anni di vita non ho più quasi fatto fatta eccezione se per qualche lavoretto sporadico di breve durata, ma la vita costa cara e ci sono un sacco di scadenze, l’affitto tutti i mesi, le spese di casa, luce, telefono, gas riparazioni varie, e la figlia che esige di studiare perchè le piace, è molto brava e se lo merita, ha grandi ambizioni lei…, io non ne ho mai avute, il mio sogno alla sua età era quello di trovare un bravo ragazzo, sposarmi ed avere un a famiglia, ma il destino mi è stato avverso e una sera di 18 anni fa ha spazzato via i miei sogni e quelli di un ragazzo di soli 28 anni, che da allora giace, dietro una fredda lastra di marmo in quel che rimane di una bara di zinco con il legno ormai consumato dalle tarme, è crudele dire questa cosa, ma è una realtà ed io ormai mi ci sono quasi abituata, sono qui nell’attesa di raggiungerlo dovunque egli sia inferno o paradiso, questo per chi ci crede, ed io ci credo, anche se non prego, anche se non frequento la chiesa, anche se di alcuni preti disdegno la loro presenza sull’altare perchè li trovo una massa di ipocriti e finti, ma di alri ci si potrebbe tutto sommato fidare. Ho cercato in tutti questi anni di trasmettere a mia figlia dei sani principi, è tutto sommato una brava ragazza, studiosa e orgogliosa, forse troppo, quasi impertinente, i nostri rapporti stanno sempre più peggiorando, ogni giorno ne ha una da rimproverarmi ed io ingoio, ma a breve la misura sarà colma, ed allora credo che esploderò e tutta la rabbia ed il rancore che ho dentro non so che fine mi fara fare, forse ci sarà un posto in quache sperduto ospedale psichiatrico oppure in qualche carcere per aver commesso il più orrendo dei crimini, l’omicidio del proprio figlio, anche se l’amo al punto di poter fare l’inverso e cioè morire io, si morire d’amore, questo sopratutto quando lei se ne sarà andata per seguire il suo sogno e raggiungere il suo obbiettivo, ed io dovrò fare in modo che lei ci riesca, ma come posso fare visto che non sono in grado neanche di aiutarla a pagare un bollettino alla posta??? l’uica cosa che posso assicurarle è il mio amore incondizionato e la mia più totale dedizione.Ma mi ha già fatto capire che non la basta ma io non so fare altro, sono incapace di tutto…e nei suoi occhi leggo un odio e una rabbia infinita verso di me!
…non fa niente se nessuno legge ciò che scrivo, non fa niente se nessuno risponde alle mie lunghe ed interminabili lettere, io almeno così butto fuori un pò di tristezza e un pò di amarezza che ho dentro, si perchè di amarezza ne ho davvero tanta, mi sento come in un vicolo cieco dal quale non riesco ad uscire, forse depressione, ma ho frequentato anche uno psichiatra che mi ha solo dato tanti di quei farmaci che mi hanno solo rintronata e basta, allora ho deciso di fare da sola, ma ad un certo punto la mia vita mi è sfuggita di mano e ora non riesco più a ritrovare il bandolo della matassa, vivo con mia madre e con mia figlia loro sono due persone splendide, solo perchè mi sopportano con tanta pazienza, che io sinceramente non avrei con un essere come me!! ma questa cone al solito è autocommiserazione e non è certo quello che ni serve, ma allora cosa devo fare di questi altri anni che mi restano da vivere??? io non lo so proprio. Dentro, a volte, sento il grande desiderio di spaccare tutto urlare e dire un sacco di parolacce, anche di bestemmiare, ma questo mi rendo conto che non mi servirebbe assolutamente a niente, e allora cosa faccio di questa assurda vita??? Occuparmi nel sociale??? e dove, ma soprattutto con chi???? la solitudine mi opprime, mi schiaccia, avrei davvero bisogno di fare qualche cosa con qualcuno che conosco che mi “inserisca” in qualche cosa, qualche cosa che possa essere utile a me stessa ed anche agli altri,ma nel posto dove mi trovo non c’è nulla solo tanto egoismo e falsità. Non riesco a trovare conforto neanche nelle persone a me più care, e continuando a comportarmi così non faccio altro che fare loro del male e questa è una cosa che mi fa tanto soffrire, e ricado nel mio buio e nella ignoranza più bieca e totale, adesso dovrei accompagnare mia figlia a fare i test per l’ammissione all’università, non sono capace manco di vedere gli orari dei treni, che poi è la cosa più facile, come devo fare??? Aiuto!!!
per Maria Antonietta:
ama,guarda avanti,
ama chi hai d’avanti
e poi sorridi.
Non mi odiare per ciò che dico pensando che io sia un prete
o un adulatore di chissà quale religione o Dio.
No io intendo Amore verso quello che hai d’avanti a te
Non penso che le cose che hai elencato tu della tua vita siano dovute al destino
Scusa ma per me è cosi.
Penso che ti sei presa quello che la vita ti ha passato
Brava.
Un plauso per la forza
Uno per quello che farai domani.
Ma mi permetto di dirti:Ama
E’ tutto gratis
Saluti
Lucas