Non ce la faccio più
Riferimento alla lettera:
Salve. Sono un ragazzo di 37 anni in uno stato di depressione dal quale non vedo via d'uscita. Non mi aspetto che qualcuno risolva il mio problema, voglio solo sfogarmi. Sto seriamente pensando di farla finita. La mia storia è come tante: infanzia difficile, genitori separati, non so se questa...
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Data di pubblicazione: 9 Aprile 2009
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Anche io non ce la faccio più. Sono ossessionato dalle donne e dal sesso. Mi attizzano troppo e sento esplodere il mio torace, e tutto il mio essere. Ogni volta che vedo una bella donna o se solo ci penso. La voglia e talmente tanta che mi fa paura.
Bye
Ce la possiamo fare… ce la dobbiamo fare non solo per noi ma per quelli che vivono di noi! Milena
Aiutatemi vi prego, sn stanca di questa vita, nn ce la faccio +…
@morta dentro
…cosa ti succede?
Ciao Morta dentro, cosa succede? sfogati, cosi magari riusciamo ad
aiutarti…
Non ricordo chi, disse questa splendida frase:
“Nella vita non esistono situazioni disperate. Esistono solo persone che
hanno perso ogni speranza di risolverle”
NON MOLLARE!!!
Ciao Fabrizio, la citazione da te riportata è dell’ambasciatrice statunitense Clare Boothe Luce!
E’ come dice un detto orientale: Vero uomo è colui che anche nella sua afflizione si stringe al petto gli afflitti!
X mortadentro:
Il 22/10 ho lasciato un commento, in cui lamentavo un mio problema, ma tutto sommato, non mi posso lamentare, sono felice. Ho una salute di ferro, i miei genitori mi hanno dotato di buon intelletto, ho studiato, ma a parte questo, ho una cosa di cui vado fiero: se voglio ottenere una cosa, riesco. Per me non esiste l’impossibile, al più esiste il “non me ne tiene” (alias di non ne ho voglia) oppure il “non ne vale la pena”. Tutta questa premessa, per dirti che a tutto c’è una soluzione, hai presente quando cerchi una cosa che sai che c’è e non la vedi? Poi arriva l’amico, e con la faccia del fesso te la trova, era lì davanti a te. Facci fare “i fessi” a noi, magari da sconosciuti, esterni alla faccenda, con personalità diverse dalla tua, possiamo essere più obiettivi e consigliarti, o quanto meno confortarti, fai come me, non darti per vinta. Se hai iniziato il commento con “Aiutatemi” permettici di farlo.
I stand-by you.
Caro donax,
sono ancora qui a chiedermi come abbia fatto a finire su questa pagina a leggere la tua riflessione. Dopo aver letto le 7 pagine di commenti mi sono decisa a scrivere. Anche io ho passato un’infanzia difficile ,genitori separati, padre inesistente ecc.,ma l’esperienza più brutta della mia vita l’ho vissuta nell’adolescenza. Non sto qui a raccontarla ma si è trattato di botte,tante e da un ragazzo più grande che era stato in grado di imbambolarmi. Grazie al cielo sono qui a scrivere e la mia vita va avanti anche dopo quell’esperienza. Si,la chiamo esperienza.Perchè nonostante tutto mi ha aiutato a crescere. Successivamente ho iniziato a fare volontariato in case di cura, asili nidi per bambini problematici..Ho iniziato a capire che lo scopo della mia vita era vivere per gli altri e così l’ho fatto per un po’. Ma una carissima persona mi ha sempre detto che serve sempre un po’ di SANO EGOISMO e che non bisogna dare troppo agli altri, se no poi si finisce per dimenticare se stessi. E così mi sono iscritta all’università per cercare di unire i miei interessi con il mio scopo di vita. Studio Psicologia e riesco a fondere antrambe le cose.Ho letto che ti sei affidato a psicologi che, da quello che leggo tra le righe, non ti hanno aiutato. Ora io sono sicura di non avere nè l’età nè l’esperienza per dare consigli e certamente non ho risposte alle domande che tutti si pongono sullo scopo della vita.
credo fermamente che dentro di noi esista una forza immensa,nascosta e impercettibile. Pochissimi trovano questa forza e probabilmente non sanno usarla. Questa forza è la passione. La passione per il proprio lavoro, per lo sport, per la famiglia…Qualsiasi tipo di esperienza vissuta con passione diventa indimenticabile. Prova a cercare nella tua vita un’esperienza di questo genere, bella o brutta, analizzala e cerca di ricordare la sensazione di forza che ti ha dato. Se non l’hai ancora provata, cercala nelle cose di tutti i giorni: dal caffè al mattino al sorriso di tuo figlio ai capelli di tua moglie. trova un senso in quello che ti circonda. tutti abbiamo uno scopo a questo mondo forse ci è nascosto o ce lo nascondiamo non credi? La tua vita può iniziare proprio ora!
con affetto elena
X Elena.
Bellissimo commento, grazie.
… Anche io non ce la faccio più… Chi mi vede ogni giorno non pensa nemmeno che io possa avere tutto questo dentro…. Ho 32 anni, sono una professionista affermata, affascinante, colta, in gamba… Ma sono triste dentro… Sto con un uomo che amo ma la mia famiglia è contraria a questa relazione perché lui è separato e con due figli piccoli… Perché non ha un lavoro come il mio, perché sono preoccupati per il mio futuro… Io vivo lontana dalla mia famiglia per stare vicino a lui, mi sento molto sola, eravamo una bella famiglia e ora arriva il natale, loro non ne vogliono sapere di ospitare il mio uomo a casa nostra ed io non voglio lasciarlo solo… Io non ce la faccio più. Non c’è fine a tutto questo…
la mia non è una soluzione a chi non ce la fa più nè un commento ma solo una risposta e una proposta visto che anch’io per la mia vita fatta molto di depressione e di insoddisfazione ho visto venire in aiuto uno che non pensavo mai venisse in aiuto …dio..gesù cristo
quando nel culmine della mia inutilità e della mia problematica dove un nulla mi sembrava una tragedia sono venute delle persone ad annunciarmi che non sono i problemi che ho che dirigono e riempiono la mia vita ma l’amore di dio e, cosa che non credevo, lui mi ama tanto che ha dato per me e per i miei peccati il suo figlio e ho potuto sperimentare con la sua parola che lui mi tira fuori dai problemi ma non come voglio io ma come vuole lui .. non sono e non voglio essere un fanatico perchè ho sempre odiato i fanatici ma la verità è che dio ha risollevato la mia vita e ho visto la parola di dio risollevare la vita di altre persone che si erano separate o che avevano distrutto il matrimonio o che semplicemente pensavano che il suicidio fosse l’unica soluzione…invito le persone che sono nella disperazione di cercare nelle parrocchie il cammino neocatecumenale che è una strada per le persone che come me non credono e non credevano a dio ma che si arrenderanno a lui se lo faranno …e questa è una promessa non mia ma sua …sappiate per caso mi sono trovato a leggere queste lettere … e per me non è una caso!
Faccio parte anche io di quelli che “non ce la faccio più”. Fino
all’età adolescenziale sono stato un ragazzo “normale”, dopo di che la
vita mi ha portato a chiudermi sempre più in me stesso, e so di essere
depresso.
Oggi sono arrivato ad avere solo un paio d’amici (uomini), e son le
uniche persone presenti nella mia vita, non riesco a relazionarmi con
gente nuova, non esco praticamente più di casa se non per andare a
lavorare, non ho una ragazza e dentro di me sento un grande vuoto.
Per quanto questo possa essere definito “non maschile”, ho un grande
bisogno di ricevere e dare un mondo d’affetto ad un’ipotetica mia
ragazza, che non trovo per la mia situazione psicologica.
Leggendo le righe sopra, dove ci sono persone insoddisfatte perchè i
loro amori non vengono accettati dalla famiglia, mi accordo di come
all’essere umano non basti mai quello che ha. Io trovassi l’amore,
anche nell’altro capo del mondo, sarei disposto ad abbandonare tutta
la mia vita attuale, famiglia compresa…. perchè devo vivere la mia
vita e non fare felice quella degli altri.
Siccome nonostante tutto mi reputo un uomo forte, cerco di reagire a
questo, ma alcuni giorni, come oggi, il peso della mia vita si poggia
tutto sulle mie spalle e diventa insostenibile, guardo la mia vita nel
futuro e mi vedo solo, come un cane randagio, che vive tra lavoro e
televisione, avrei bisogno di gridarlo a qualcuno, ma non voglio farmi
vedere debole da quel paio di persone che mi sono rimaste.
Quindi oggi sono arrivato a dovermi sfogare in queste poche righe,
nascosto dietro ad un monitor, lanciando questo grido d’aiuto.
Io mi sono lasciato da un anno e mezzo con una ragazza… che ho scoperto essere falsa, manipolatrice, egoista, insomma una di quelle che prima di conoscerla avrei definito una brutta persona e tenuto alla larga… sono stato cieco.. e mi sono affezionato..Probabilmente non la amo piu’ e sicuro non tornerei con lei, ma passo le giornate da mesi a pensare a cio’ che di brutto le puo’capitare, è facile che con la sua testa si vada a infilare in brutti giri, visto che non ha la minima morale e il minimo amor proprio.. so che non sarebbero affari miei, ma nonostante questo sono mesi che 24 h al giorno è un pensiero ossessivo… sono cambiato, da solare e pieno di fiducia nelle ragazze sono diventato cupo e non sopporto piu’ di non poter pensare ad altro.. scusate, all’inizio volevo scrivere qualcosa di carino per chi si sente depresso come me, e ho finito per vomitarvi addosso i miei problemi… un abbraccio..
spero tanto che il nuovo anno porti un bel meteorite che che spazzi via per sempre questo assurdo ed inaccettabile schifosissimo mondo in cui la fanno da padrone ingiustizie , sofferenze fisiche e morali,inganni , prepotenze, sopraffazione del più forte sul più debole, ecc. ecc.causate in parte dalla” premiata ditta bastarda la natura & company” e per il resto dal suo meraviglioso capolavoro che è il primate homo sapiens sapiens
certamente!
aiuto
Cosa succede Nic???
ciao ragazzi vedo che siamo in tanti
Cris… e chi più chi meno nella stessa barca! 🙂
come puo’ una persona aver tanti problemi e altre miente. Sono arrivata alla conclusione che la colpa è nostra, siamo noi che percepiamo ogni cosa in questo modo. Averlo scoperto non mi fa stare meglio. Anzi
@noncelafacciopiù.
Io sono un tipo abbastanza felice, come già detto in un altro commento, anche se forse non dovrei esserlo, dopo 10 anni di fidanzamento lascio la mia ragazza perchè non credo sia adatta a me, e nonostante tutto, vedo solo le cose positive in me. Ma quello che della mia vita non va, credo, anzi più che credere, ne sono abbastanza convinto, che valga quanto mi fu detto da una persona (in quel contesto saggia) tempo fa: “Se ti fai verme, non lamentarti se gli altri ti calpestano.”
Ecco, con questo, non ho cambiato molto il mio modus operandi, ovvero non sono diventato un calpestatore, ma su qualche ingiustizia, non me la prendo col mondo intero, ma so che è colpa mia, e sorrido pensando: “che co...... che sono…”
lettera a nicola ciao non ci conosciamo io sono luca sono molto depresso
sto vivendo un periodo nero avere 10 anni di fidanzamento per me e una
cosa bella finire la storia e terribile ti capisco ma non sei un verme
anzi… sei una persona che vuole andare avanti in qualche modo con
tutte le ingiustizie e le cattiverie di questa vita. io fra 10 anni non
neanche se ci saro’ ciao..
ciao a tutti, sono “sull’orlo di una crisi di nervi…”, si fa per dire, Ho scritto il mio malessere in tutte le salse del mondo e ne ho parlato con chiunque, in tutti questi anni non ho risolto nulla snzi mi sento sempre peggio, il morale è sotto i piedi, zero entusiasmo, e soprattutto nessuna voglia di cambiare lo stato delle cose, ho un pò di anni, non tanti, ma sono convinta che non è l’età anagrafica che conta ma quella che uno si sente dentro…bene anagraficamente di anni ne ho 43, ho una bellissima figlia, che da quando è nata mi ha dato un sacco di soddisfazioni, purtoppo sono vedova da sempre, mio marito è morto subito dopo la nascita della nostra, allora, bambina. Sin dalla nascita non sono mai stata una perla di persona, ma ora sono davvero finita nella melma più totale, sono incapace di qualsiasi cosa, già per me alzarsi dal letto è una conquista, lo faccio solo perchè mia figlia ha bisopgno di me e quindi anche se lei è grande ha 19 anni, mi fa star bene alzarmi dal letto e chiamarla per la colazione, starle vicina mentra la fa e magari scambiare due chiacchiere, giuto per perlarci ogni tantop, anche se lei sta viendo un periodo non bellissimo, ma del resto con una madre come me, non potrebbe essere diverso. Dopo la moprte di suo padre mi sono dedicata anima e corpo a lei ora he lei è prossima all’università e quindi all’allontanamento da me mi sento bloccata, inerme, spenta e vuota, non mi va di fare nulla, premesso che viviamo in una casa d’affitto, con mia madre anzianache adoro, so solo che dovrei lavorare ma mi manca la capacità di farlo, quasiasi cosa faccio la faccio male, poi sono lenta comela quaresima, nonostanta ci metta tutta òa buona volontà, continuo a sbagliare, ad impicciarmi nei miei stessi piedi, a cadere, senza avere la capacità di rialzarmi sono arrivata ormai alla fine, so già cosa pensate tutti, che se fossi davvero alla frutta mi darei da fare, ma vi assicuro che la mia vita non è facile come sembra, anche io adesso mentre scrivo sento la vergogna per questo maledetto vizio di piangersi addosso, piuttosto che alzare le maniche e lavorare, so che è l’unica cosa che devo fare
mi manca la capacità mentale per farlo oltre che quella fisica. ditemi esistono medicine che ti danno la carica per affrontare una giornata massacrante di lavoro???????? si perchè adesso arriva l’estare e quindi anche il lavoro, ma giusto quel lavoro che io odio fare..le pulizie tutto nasce da qui…. aiuto!!!
@mariantonietta.
Secondo me ti manca solo la fiducia in te stessa. e basta. Tutto quello che fai, lo fai male perchè ti manca questa fiducia. Ti alzi a stento la mattina, perchè sai che avrai degli insuccessi (dovuti all’insicurezza). Se a piccoli passi, impari ad apprezzare quel poco che riesci a fare, puoi alzarti, e poi, finalmente volare.
@boniluca: Grazie del commento.
Ragazzi…dopo aver scritto anch’io qui tempo fa, tutt’ora dopo 8 mesi
che mi ha lasciato, sto ancora da cani…Ma ci sono rari momenti in
cui vedo le cose con luce diversa, con quella che ci dovrebbe spingere
sempre. Penso che in questo mondo nn ci sia giustizia ne sentimentale
ne la “classica”. Credo che ci sia tanto di quello schifo che il solo
pensarci ti schiaccia e ti soffoca. Pensare al futuro diventa una pena
e sembra tutto vuoto. Ma sono convinto che le cose cambiano solo per
come decidi di vederle. Qualcuno un giorno mi disse che se guardi il
bicchiere mezzo vuoto smetti di vivere. Ed è vero! Ho imparato che la
vita va presa per come viene, alla giornata senza farsi troppe menate,
restare aperti mentalmente e cercare di cogliere le occasioni che ti
si parano davanti, piccole o grandi che siano.So benissimo quanto sia
difficile. Dico queste cose ma anche per me son difficili da vedere le
cose in questo modo. So bene quanto poco basti per ricrollare nel
propio oblio in un attimo, senza vedere via di fuga. Ma credo che
bisogna combattere…è l’essenza della vita stessa forse. Le cose nn
vanno giusto? Bè mettiamocela tutta per farle andar meglio, per
pensarla positiva…ricadremo 10 100 mille volte ma almeno ci abbiamo
provato! e se perderemo? almeno ci avremo provato…quanti giorni
sento che cosi nn riesco ad andare avanti e che sembra tutto cosi
vuoto e insulso…e forse sono i momenti in cui bisogna fermarsi a
pensare che ci vuole un po di ottimismo, che passerà che non potrà
piovere per sempre. Che il futuro sara quel che sarà ma che dobbiamo
pensare al presente, domani vedremo! In questi purtroppo rari momenti
di ottimismo, tutto sembra migliore, è davvero curioso come cambi il
mondo solo guardandolo con altri occhi…Sarò pazzo ma mi sembra cosi.
Piangersi addosso invece serve, per riflettere…ma dobbiamo crederci
di poterne uscire altrimenti abbiamo gia perso in partenza. Poi non
prendiamo la vita cosi seriamente…cerchiamo di riderci un po su
quando si riesce come fa Nicola… Non voglio dire a nessuno come o
cosa deve fare, spero solo di poter condividere questo mio pensiero
con voi, essendoci dentro da molto tempo anch’io in questo limbo
maledetto del “non ce la faccio piu”.
Maria Antonietta, capisco la tua svogliatezza, e quanto sia dura farsi
venire la voglia quando non c’è…Ma nn mollare!
Scusate se son stato lungo, ma spero di aver condiviso con voi queste
cose.
Ciao