Sto con mia moglie da 12 anni e credo di non amarla più…
di
gerardorossi
Riferimento alla lettera:
Salve sono Gerardo da Roma, sono sposato da 3 anni, non ho ancora figli, e sto insieme a mia moglie da ben 12 anni (matrimonio compreso) , ormai è più di 2 anni che con lei non riesco ad essere più me stesso, la voglio un mondo di bene, quasi...
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Sarà, ma io proprio non riesco a capirvi.
Cioè capisco che dopo tanti anni il matrimonio porti probabilmente alla stasi sessuale e sentimentale, però per come la vedo io bisogna avere le palle nella vita. E avere le palle nelle relazioni di questo tipo significa o assumersi la responsabilità di non creare sofferenza oppure lasciare moglie o marito e crearsi una nuova vita senza inganni, sotterfugi e bugie.
Non credo che nessuno vi ha obbligato a sposarvi.
Un mio amico fa esattamente come voi, si è fatto incastrare con corso prematrimoniale annesso, ma non disdegna di provarci con altre. Però capisco che a volte con l’altro sesso comportarsi normalmente non paghi mentre fare lo stronzo porti a buoni frutti.. almeno nell’immediato.
Ma io credo che fare figli e vivere con un partner il resto della vita sia una cosa terribilmente seria e non una str@zata.
Mah
Est
E chi parla di s…….e qui?
Rileggi quello che ho scritto della mia storia x favore…se ne hai tempo e voglia..Nessuno ha giocato con nessuno…Non si riesce sempre e a prescindere di non compromettersì nella vita..Io ci sono cascato dopo 20 anni di matrimonio…ero in un periodo di estrema instasbilità e sofferenza interiore…Si è vero, non ho comunicato con mia moglie questo disagio..ma solo perché proprio lei allora era distante da me…È tutto complicato e logorante..Ma bisogna viverle dall’interno x capirle le cose. Ho sbagliato..lo ammetterò sempre..ne sono consapevole.
Flavio,
“bisogna viverle dall’interno x capirle le cose” – proprio così, o almeno aver sperimentato qualcosa di simile… tutti sbagliano, prima o poi. a volte si può rimediare abbastanza facilmente; in altri casi non si può che subirne le conseguenze, materiali o morali che siano, assumendosene la responsabilità, nel livello di cui si è consapevoli…
A parte che potrai essere bello quanto vuoi, ma avrei chiesto il divorzio solo perché scrivi “FORZE” invece di “FORSE”, mi fanno sempre ridere queste storie di tradimenti in cui si accusa la moglie di aver trascurato il marito e di averlo portato al tradimento, come se fosse colpa della strega cattiva quando è invece il “povero” maritino ad aver tenuto il piede in due scarpe (anzi, l’uccello in due vagine!).
E poi quando è invece lei ad avere uno spasimante ecco che scatta “l’orgoglio del maschio”, che se fanno cornuto deve riscattare l’onore magari sparando qualche colpo di pistola random (perché così fate, quando è la donna a mettervelo nel posto che meritate, no?).
Al ROGO!
Peccato tua moglie non ti abbia buttato fuori di casa e ridotto sul lastrico. Io l’avrei fatto: se ci si sposa, si accetta la fine della libertà di far “l’uccel di bosco”, altrimenti non si fanno promesse per l’eternità!
Il rimorso ti accompagnerà per la vita e il resto della tua esistenza sarà un inferno; magari i tuoi figli un giorno scopriranno questa storia e ti guarderanno con disprezzo ed odio e verranno a sputare sulla tua lapide. Pensa un po’ come ti sei inguaiato!
Agli uomini che tradiscono dovrebbero tagliare il pene, seriamente. Non perdonerei MAI un tradimento, nemmeno dopo cinquant’anni di matrimonio.
Mi spiace augurarti il male, ma lo faccio lo stesso. Che tu possa pagare per il resto della vita!
Ganimede:
Sei frustrata di brutto..
Tu odi il genere maschile…FORSE sei lesbica o lo sei diventata?!
cordialità
@Flavio non fare come le donne alla perenne ricerca di scusanti più o meno valide de tipo “era lontano da me, mi trascurava etc”.
Se c’è un pregio degli uomini è quello di essere pratici e con la testa sulle spalle, dunque mettiamola come merita di essere messa questa situazione: volevi trombare e hai trombato, fine.
Ma che ora vuoi ricreare l’amore con tua moglie, lo sai meglio di me, che è impossibile.
Bada bene, non ti biasimo, ma non credo troppo nei giri di parole. Per me ogni situazione è piuttosto semplice e logica.
ets…
perché è impossibile che Flavio ricrei la sua coppia?
Io se amo non bado a qualche corno!!!
Il tradimento sessuale può anche succedere ma se l’amore è vero, non lo sposta di una virgola!
Si certo come no!
@Ganimede ma come sei esagerata! Prima di tutto non puoi condannare così le persone a priori, perché se stanno insieme da tanti anni e si son sposati un senso la loro storia l’avrà? E poi si, succede capita che la persona che hai a fianco sia distante, non ti ascolta, e ti fa sentire ancora più solo. Ma solo gli uomini tradiscono vero? Noi donne invece sante subito, ce l’ abbiamo di ferro e dobbiamo privarci di certe emozioni perché l’altro ha smesso di guardarci con gli stessi occhi, lo stesso interesse lo stesso entusiasmo. No mi spiace io non so per quanto uno può resistere, soprattutto quando ne hai parlato e riparlato ma ti trovi un muro. Il problema che magari tolto il sesso e la passione che sono morte e ci vuole una gru per alzare qualcosa tutto il resto della vita di coppia scorre tranquilla si gioca si ride e si fanno le cose serie quando necessario, condividi una vita, una casa, una famiglia insieme per cui il solo pensare a un tradimento ti fa sentire da schifo…ma chi è’ il vero traditore della coppia….? Le streghe cattive esistono! Esistono le principesse sul pisello, esistono i falsi Re ed esistono persone che sbagliano anche senza tradire, ma mortificano, abbassano la tua autostima e fanno molti più danni giorno dopo giorno di una notte d’amore che nessuno mai vi dira’ te lo assicuro. Se trovo il vero amore e la passione non svanisce ( capisco se cambia o si attenua) giuro che mai tradiro’ perché alla fine tradisco anche me. Ma tanto non lo trovo…ma esistono colpe peggiori caspita! Uomo o donna che sia sbaglia chi cambia, chi non ti mette più al centro dei tuoi pensieri, chi si fa i fatti suoi, chi non ti corteggia più, chi non ti fa più un complimento, chi non ti rende più complice. Cosa pretendi in cambio!
@Cassandra condivido in pieno il tuo post. ciao!
@Golem, sei troppo forte anche qui…tra Pavlov e la storia dell’ascensore sono morta dal ridere…in senso buono eh..ma come ti vengono…
Allora spiegatemi: che c.... cercate??
Ieri mi telefona un mio carissimo amico,anche lui in crisi matrimoniale da tempo, dinamiche comuni ..Non tradisce la moglie MAI, però ha una relazione mentale con un’altra donna da circa un anno…Il sentimento diventa forte,l’attrazione tra i due aumenta di giorno in giorno.Lei molla il moroso.Il mio amico rassicurato da quest’azione esplode e parla alla moglie.Le racconta l’accaduto,e che nonostante tutto non ha mai tradito,ma che sarebbe potuto succedere , non vuole cmq che questo avvenga prima di essersi parlati ed eventualmente separati o riconciliati! Chiaramente sto sintetizzando i tempi…
Bene,tutto si consuma..casini ovvi,matrimonio finito.
Preciso che questo matrimonio proprio non andava da sempre..è stato molto forte lui nel cercare di salvarlo…quindi evitate commenti scontati sulla moralità..Lui è stato da sempre corretto,fino all’ultimo.
Due mesi di convivenza con la nuova compagna..
Ora questa dopo averci scopato x due mesi….cambia negli slanci e negli atteggiamenti…le belle parole e i bei propositi non ci sono più… e’cambiata…
Ora vorrei capire che c.... vogliono le donne realmente…Solo la libertà di trombare a destra e a manca?!?!?O il bisogno di privare un’altra donna del suo uomo è tanto appagante x il proprio ego?
Booooooo
Meno male che questo mio amico almeno non aveva figli…
Flavio,
ci sono persone, donne e uomini, inadatte alla vita di coppia intesa come consuetudine di quotidianità.
questi dovrebbero conoscere se stessi abbastanza bene da non coinvolgere altri in relazioni amorose quando i reciproci obiettivi sono palesemente diversi. purtroppo, spesso non si rendono conto del male che la carenza di chiarezza su di sé finisce con l’arrecare… ma anche il/la partner, con un po’ più di attenzione e meno leggerezza, dovrebbe potersi rendere conto con chi ha effettivamente che fare, prima di mettersi in guai peggiori di quelli che già sperimenta…
nessuno dei due, in nessun caso, è mai del tutto colpevole o del tutto innocente. la “colpa” si dovrebbe sempre distribuire a fette, più piccole o più grandi, a seconda di tutta una serie di attenunanti o di aggravanti.
Perché c’è gente che vive di illusioni, sogni. Poi crede di realizzarli, come nel caso che citi, e si accorge che esiste la realtà. Allora ritorna a “sognare”, sino al prossimo “risveglio”. E occhio, le donne sono più portate e lo sappiamo, ma gli uomini lo fanno pure peggio quando si impegnano.
Flavio io non so nulla della tua telenovela e storia..ma so che dura da una vita e che anche te sei uno dei tanti esauriti qua e mi spiace per questo. ….forse un giorno quando avrò libere 8 ore di fila mi leggerò la tua storia….
Ti dico solo che è il vento….e’ tutta colpa di questo vento!!
Colpisce un po tutti ormai!
Sofia
La mia telenovella è chiusa da tempo…fortunatamente..
Portavo un esempio realta di un mio Amico..
Ciao
Sofia,
divertente la battuta sul vento! 🙂
@Flavio, la seconda, indubbiamente.
La competizione è forte nella donna.
ciao 🙂
certo ets, certo… sono sempre e solo le donne a entrare in competizione con gli uomini e non il contrario, certo! convinto tu, convinti tutti!
Buongiorno a tutti..
Golem Rossana….COME BUTTA?!?!?!
Io ancora una periodo di m—a! Non riesco a sentirmi appagato con mia moglie, troppi alti e bassi nella coppia,l’insodisfazione è latente ormai in entrambi,non sento complicità…non ho più entusiasmo NEL fare le cose insieme…e poi non sento più rispetto e stima nei miei confronti.Ho una famiglia ma è come essere soli,SI VA AVANTI X DOVERE E INERZIA..NULLA PIù.non saprei descrivere la sensazione, ma sono stanco..Credo sia un accanimento voler trascinare questo matrimonio …ma abbiamo 50 anni c....!! Boooooo, sconforto totale!Non so cosa fare..Se non fosse x i figli forse…..non so. Non posso esser sereno NON SONO FEKLICE..Sento di poter star bene anche “solo”
Ciao
Che peccato. Caro Flavio, se non c’è volontà da entrambe le parti le speranze di salvare il rapporto sono inesistenti. Non so quanti anni abbiano i figli ma bisogna adeguare il vostro comportamento alle loro esigenze. Certo che se hanno una ventina d’anni potreste pensare a una separazione con relativi traumi da parte loro, ma se sono più piccoli o adolescenti dovete tenere presente il momento delicato della fase di crescita. Usate il cervello entrambi, prendendo atto della situazione con chiatezza eh senza recriminazioni, che non servono a niente. È nell’interesse di tutti. Auguri.
Ciao Gole, i miei figli hanno 11 e 19 anni.. Cercheremo dopo un confronto la soluzione più adeguata.
Grazie
Flavio,
mi dispiace, sia per te che per la tua famiglia.
era prevedibile che andasse a finire così: quando un vaso ha lasciato filtrare troppa acqua, in fessure diverse su entrambi i lati, non è facilmente riparabile.
è un buon punto d’appoggio sentirsi capaci di stare da soli, anche se poi magari nella realtà non risulta così semplice.
i bambini e i ragazzini spesso vivono le separazioni sull’onda delle capacità di gestirle civilmente da parte degli adulti. è più importante essere e restare genitori che non coppia.
mi ha fatto piacere avere tue notizie. scusa per il ritardo nella risposta.
Salve a tutti….
Conoscete la mia storia…volevo solo far sapere a chi ha sbagliato come me…che ferire/tradire una persona che ti ha amato x 20 anni..con tutte le scuse possibili immaginabili qualunque alibi..non ne vale la pena!
Io forse non ero più innamorato di mia moglie…e forse come dice qualcuno non lo sono mai stato…Ciò non toglie che prima di mettere fine al mio matrimonio…avrei dovuto mettere a tacere i miei ardori etc etc…Adesso ho perduto tutto…Mia moglie non mi ama più…Come gestire la mia vita in futuro…Premetto che mi ha detto di restare in casa finchè non troverò una situazuione dignitosa…Ma io posso continuare un matriminio solo x l’amore dei figli,non riuscendo a dare quanto dovuto e normale a mia moglie…Toglierei anni Lei…io di me me ne fotto in questo momento…ma il dolore è grande
Non capisco. Qual’è la novità?
Yog
Ma nessuna…parlavo a me stesso suppongo!
Lo supponevo anche io. Ma non lo hai fatto.
Già già!
Flavio,
scusa il ritardo nel rispondere: ho voluto aspettare di avere prima il tempo per ripassare nei commenti i tuoi vissuti.
comprendo molto bene sia il dolore che il rimpianto. a volte si vorrebbe poter tornare indietro e impegnarsi di più nel risolvere problemi di coppia, evitando di proiettarsi all’esterno. spesso, però, se anche questo fosse stato fatto meglio e con maggior buona volontà, da ENTRAMBE le parti, il risultato finale non avrebbe potuto cambiare di molto. non non si costruisce nulla su quanto non esiste più o non è mai esistito! o ci si adatta, fin da subito, alla realtà della routine che deriva dalla quotidianità o è preferibile non farsi troppe illusioni di grandi recuperi.
tralascio la parentesi con l’amante, di cui tu solo puoi valutare i pro e i contro che in essa hai trovato. nemmeno troppo lucidamente ora, che sei invaso dal senso di una totale sconfitta su entrambi i fronti amorosi. tutto quanto riguarda questa relazione potrà esserti più chiaro fra almeno una decina d’anni…
vengo subito all’oggi, in cui mi sembra ti trovi dal più al meno nella situazione di coppia che ti ha indotto a suo tempo a innamorarti. prendine atto e regolati di conseguenza, facendo grande attenzione soprattutto al benessere e alla serenità dei figli.
solo tu puoi decidere se orientarti nel mantenere un’unione di comodo e di facciata con tua moglie, liberi entrambi di gestire la vostra vita sentimentale come e con chi meglio credete, oppure optare per separarvi in modo civile, non facendovi troppo spaventare dalla solitudine, che già è parte del vostro vivere in comune.
ti sono vicina e vorrei poterti essere di maggior aiuto, anche nel ricordo di vissuti che in qualche modo ci accomunano.
un abbraccio.
PS: apprezzo il tuo volerti assumere la responsabilità della relazione extra-coniugale ma, se tua moglie non se ne era resa conto, è stato un negativo soffiare sulle braci, un arrecare una sofferenza inutile, per niente costruttiva.
Ho detto a mia moglie che non la amo più, sposati da un anno e fidanzati da 7.
Io ho vissuto da solo per 3 anni e mezzo in cui lei, per ideali di famiglia (contrari alla convivenza pre matrimonio e le vietavano persino di fermarsi a casa mia a dormire per il week end) ha vissuto a casa dei suoi, limitando i nostri momenti intimi e la maturazione del rapporto, si è chiusa in un percorso di fede 1 anno prima del matrimonio e io ho iniziato a vederla come un’ amica più che come la mia “donna”.
Ho iniziato a sentire in me questo raffreddamento 2 anni e mezzo fa, ma per amore e per rispetto ho sempre cercato di evitare di abbattere questo muro.
Siamo arrivati a non fare l’ amore per 10 mesi di fila, mesi in cui io ho provato in tutti i modi a cercare di capire questa chiusura, senza mai riuscirci.
Non sono mai mancati l’ affetto e il rispetto, ma l’ intimità e la passione (che nei primi 3-4 anni di relazione erano presenti) sono svaniti completamente da parte mia.
Dopo il matrimonio lei si è “risvegliata”, non ha più il vincolo ideologico dei suoi, ed è pronta a viversela senza muri.
Io però non sono più lo stesso, chissà da quanto ormai, pensavo che il matrimonio e la conseguente convivenza, fossero la soluzione, invece mi ritrovo perso e da qualche mese a questa parte è subentrata una forte “distrazione” che però sto cercando di escludere.
Su mio suggerimento, per provarle un po’ tutte, abbiamo iniziato una terapia di coppia ma dopo 5 mesi di sedute non riesco a ritrovare l’ amore e non lo vedo nemmeno in prospettiva…
Non le faccio mancare nulla sul piano materiale e per lei so che mi butterei anche nel fuoco, ma non mi sento più attratto e non vedo un futuro insieme a lei.
Le ho detto che non la amo più e che sono disposto ad uscire di casa anche solo per un mese per cercare di “farmela mancare” ma lei non si arrende e dice che i problemi bisogna affrontarli insieme, cosa che non riesco più a fare.
Francesco, spiace riferirti che è meglio che la minestra la trovi di tuo gradimento. A meno che tu non sia sufficientemente dotato per privarti di casa e mezzo reddito abbondante, atteso che tu abbia 15 sacchi da regalare a un avvocato. Rilassati, stai sereno e se proprio hai bisogno ti trovi un’amante, ormai la cazzatona la hai fatta e pure bella grossa.
Grazie Yog….ora mi è tutto più chiaro!
Francesco,
– “si è chiusa in un percorso di fede 1 anno prima del matrimonio”
– “per amore e per rispetto ho sempre cercato di evitare di abbattere questo muro”
– “Siamo arrivati a non fare l’ amore per 10 mesi di fila”
indipendentemente dai diversi tempi di evoluzione del rapporto, dovuti a diverse ideologie sulle modalità di condividerlo, che già avrebbero dovuto costituire per entrambi un campanello d’allarme, se per te l’attrazione sensuale è finita, vi trovate, dal più al meno, a generi invertiti, nella situazione di coppie che già hanno consumato gran parte di quanto eroticamente li legava. spesso resta l’affetto e la stima, che potrebbero bastare per chi è avanti con gli anni ma non per chi ancora sente voglia d’amare e d’essere amato in pienezza.
come sempre, l’errore l’avete fatto in due, non volendovi a vicenda rendere conto di come foste giunti a un punto di concreta difficoltà di coppia. guaio che avrebbe forse potuto essere evitato con un dialogo più intenso o più diretto.
hai pure accettato la terapia, senza poter raccogliere apprezzabili risultati, forse proprio perché mentalmente sviato da altre potenziali relazioni amorose.
succede abbastanza spesso con i lunghi fidanzamenti ma anche con alcune convivenze positivamente sperimentate, nel momento in cui le si trasforma in legami ufficializzati modificandone gli equilibri acquisiti.
SECONDO ME, dal momento che non ci sono figli, puoi cercare di convincere tua moglie a comprenderti, al fine di concordare in modo civile e responsabile la conclusione del matrimonio.
Stai per buttare via quello che non troverai piu’.
Le persone che ci amano non crescono sugli alberi come mele.
Sono rarissime, e insostituibili.
Quando andrai via da casa, rimpiangerai amaramente quel giorno per il resto della vita.
E’ solo la mia opinione, ovviamente è sbagliata, quindi fai pure il contrario.
Itto,
la tua opinione, come la mia, può essere sia sbagliata che più che giusta. nessuno sa cosa può riservare il futuro a Francesco, come a chiunque di noi.
si trova in un difficile snodo di scelta, e non potrà fare che del suo meglio per ristabilire un equilibrio interiore che ora lo sta destabilizzando. ammesso che “senta” un affetto forte e sincero da parte della moglie, che avrebbe però dovuto anche esprimersi con maggior chiarezza in precedenza. nel senso di andargli incontro e di condividere scelte di coppia con lui, senza invece finire con l’imporgli indirettamente le proprie.
visione personale, ovviamente, sperando che, unitamente alla tua, estenda la sua e l’aiuti, sia a comprendere più a fondo la moglie che a scegliere la strada meno accidentata per sè.
Anch’ io penso che ci devi restare assieme, ma solo perchè se chiedessi il divorzio la stronza ti costringerebbe ad andar via di casa e ti dilapiderebbe. Come ha detto saggiamente Yog, ormai hai fatto la cazzata e ne paghi le conseguenze, ma si sarebbe potuto evitare se tu non fossi il solito zerbino ominide italiano che si fa incastrare dalla finta santarellina di turno per poi trovarsi con il cappio al collo per tutta la vita. Quelli come voi rovinano la categoria maschile e distorcono l’immagine degli Uomini cazzuti liberi e con le palle, che non si fanno fregare e che per colpa vostra vengono definiti “inaffidabili”. Non sono inaffidabili, sono solo intelligenti, e usano la loro intelligenza per non rovinarsi l’esistenza con qualche furbetta che li vuole sposare solo perchè magari è stata scaricata/rifiutata da qualcun altro che aveva più assi nella manica del suo cavalier servente. Svegliatevi maschi!
Risposta a 184 ildissacratore
min....! Hai appena accusato questo utente di tutti i mali del mondo !
Quello che non riesco a capire è che cosa c’entra il fatto di sposarsi con il fatto di non farsi usare da una stronza.
Ci sono donne stronze che non vanno sposate e donne perbene che sono ottime mogli.
Io personalmente preferisco le straniere come “mogli”, ma non vedo direttamente il nesso con questo tizio che stai accusando di qualcosa che non sembra aver fatto.
Se con tutte le donne del mondo, anche quelle bravissime, tu preferisci farti la tua sco.... e via, io sono esattamente CONTRO di te.
Itto e allora tenetevele queste “bravissime donne”. Io preferisco stare con una che non ha certe pretese ( mi devi sposare a tutti i costi ) ed evitare di prenderlo a quel posto. Ma anche se non avessi una donna fissa preferirei di gran lunga le sveltine occasionali piuttosto che accettare un contratto che è a mio completo rischio e pericolo. Garantito! Sei CONTRO DI ME?.. Azzo! E mò chi riuscirà più a dormire!
Risposta a 186 ildissacratore
Cito: ” Sei CONTRO DI ME?.. Azzo! E mò chi riuscirà più a dormire!”
Risp: Non è certo una minaccia. Il riferimento è puramente legato alle opinioni (favorevoli o avverse). Il “contro” è solo legato alle opinioni, senza alcuna forma di violenza. Ci tenevo a sottolinearlo.
Cito: “Itto e allora tenetevele queste “bravissime donne”.”
Risp: Vedi, il motivo per cui la voglio vergine è che prima non sia stata con te… )))) o con altri fuckers che se la sono fatta. Se quella con cui sto mi dice che ha avuto uno che fa come te, la mollo subito. Mi duole che tu possa anche solo per un attimo sorridere che io mi tengo i tuoi “scarti”.
Cito: “Io preferisco stare con una che non ha certe pretese ( mi devi sposare a tutti i costi ) ed evitare di prenderlo a quel posto. ”
Risp: ma guarda che anche io non voglio prenderla in quel posto. Non capisco perché abbiamo la stessa esigenza ma tu devi risolverla cancellandoti ogni buona cosa (tipo matrimonio con donna meravigliosa… ma mica ti fa vivere male, sarebbe bellissimo stare con lei). Ovvio che se trovi una stronza è meglio non averci niente a che fare.
Cito: “Ma anche se non avessi una donna fissa preferirei di gran lunga le sveltine occasionali piuttosto che accettare un contratto che è a mio completo rischio e pericolo. Garantito!”
Risp: ma anche su questo siamo d’accordo, in merito al rischio. Io per esempio non sposerei mai una italiana in italia! ma il mondo è grande, mica sono tutte delle stronze patentate. Ci sono paesi in cui la donna si sposa ma è 1) fedelissima 2) non rompe i co...... 3) ti rispetta e lavora insieme a te per costruire il futuro.
Tu parli come uno gravemente scottato dalle donne nostrane e ti ripeto che io ti capisco sul principio generale, ma non credo che la tua soluzione sia la panacea per risolvere il problema.
“Ci sono donne stronze che non vanno sposate e donne perbene che sono ottime mogli”.
Perché ci sono forse delle stronze che sono delle ottime mogli ? È ovvio Itto.
Risposta a 188 Golem
Cito: “È ovvio Itto.”
Risp: E’ ovvio che era ovvio.
Secondo me stiamo andando un po’ fuori tema ragazzi.
Sono il primo a sostenere che mia moglie sia una donna speciale e molto probabilmente lo sará anche in futuro…il grosso problema ora sono io, che mi sono accorto di non amarla più, proprio perché per anni l’ho vista come una sorell, e il bene che le voglio é veramente tanto, anche se con lei non riesco più a vedere un futuro.
Per un uomo é difficile accettare il fatto di non essere più attratto fisicamente e mentalmente da lei, ci sto provando in tutti i modi a trovare un nuovo equilibrio, ma credetemi é difficile….credo che quando l’ amore vero, quello che ti lega “nonostante tutto” se ne va, o viene trascurato per troppo tempo, è davvero dura da ritrovare!
Trovo la risposta di Rossana molto chiara ed esaustiva, pur non conoscendomi credo che abbia centrato l’obbiettivo.
Per come sono fatto io, per le esperienze familiari e di vita che ho avuto, saprei starmene bene anche da solo, perché é proprio quando sono uscito di casa ed ho iniziato la ‘ia vita che ho cominciato a trovare il mio equilibrio, e in tutti i modi ho cercato di rendere partecipe anche lei, non riuscendoci,putroppo prima del matrimonio, per i motivi che vi ho spiegato nel mio primo messaggio.
Sono arrivato alla conclusione che se io non sto bene non posso far star bene nessuno, soprattutto lei che, in tutti i modi, tenta di starmi accanto!
È dura ragazzi…
sarà una banalità, Francesco, quella che sto per dire ma hai provato a parare con lei di questo, che la vedi da troppo tempo come una sorella, e che dovrebbe lei far qualcosa per apparire diversa ai tuoi occhi, più sexy, più attraente, in modo da poterla tu vedere come donna e non solo sorella? dovreste provare a parlarne, per farle capire tu di cosa hai bisogno, cosa ti piace, cosa non ti piace, cosa ti farebbe accendere il desiderio sessuale per lei, ecc… bisogna condividere anche queste cose in coppia. se poi lei proprio non se la sente di venirti incontro nei tuoi desideri allora credo ci sia ben poco da fare, se non lasciarsi. però provateci, se non lo avete già fatto, a capirvi meglio su questo punto.
Ciao Camy,
credo che il problema negli anni sia stato proprio quello che hai sollevato tu nel tuo ultimo messaggio, il fatto che IO abbia sempre dovuto cercare di farle capire cosa mancava nel nostro rapporto. Ora come ora non riesco più a trovare quella complicità tale da poterle chiedere qualsiasi cosa….l’ apparire o il non apparire ai miei occhi ormai non è più un problema, non mi provoca nuove sensazioni, ne riavviva in me nuove emozioni.
E’ come se avessimo vissuto per 3 anni la vita di una coppia già sposata da 30 ed ora ci ritroviamo in un presente fatto di incertezze e soprattutto consapevoli di non aver mai risolto il nostro vecchio problema.
Credimi ho insistito molto in passato su questo argomento trovando più volte una chiusura da parte sua e rimandando, in modo esasperato, il problema a dopo il matrimonio.
Ora purtroppo mi sono accorto che non la vedo più con gli stessi occhi, che quello che ci siamo persi negli ultimi 3 anni molto probabilmente non tornerà più, proprio perché la vedo come una sorella.
Lei non fa nulla a livello “sessuale” per stimolare la mia attenzione, ma credo che anche se lo facesse, la cosa non migliorerebbe il nostro rapporto.
Credimi è una situazione difficile anche per me, è come se questa relazione non mi appartenesse più….da una parte vorrei “scappare” e provare ad allontanarmi per un periodo per capire realmente se lei potrebbe mancarmi…dall’ altra non ce la faccio ad abbandonarla perché so quanto la ferirebbe questa mia decisione.
Beh se le dici esattamente le cose come le hai scritte qui, chissà che non la scuoti.. Hai ragione, la complicità è importante, e la comunicazione è ciò che la mantiene viva.. Ma deve essere reciproca.. Se tu le parli e lei non ti ascolta non è un buon segno.. E poi anche lei dovrebbe aprirsi con te, dirti cone si sente e cosa prova in questa situazione, perché se ne sarà accorta che le cose non vanno bene.. Provate a fare un tentativo al limite anche con una consulenza di coppia, ma alla fin fine è quello: parlare, e se ci si nega non sbaglieresti ad andartene, perché lei non avrebbe fatto la sua parte non cercando di comunicare con te…
Ma sai Camy, in realtà questa sua chiusura c’è stata per due anni e mezzo prima del matrimonio, vuoi per gli ideali di famiglia, vuoi per degli ideali spirituali
Io l’ ho somatizzata facendomi andare bene tante cose, a volte annullando ciò che invece ritenevo fondamentale per il nostro rapporto.
Dopo il matrimonio lei è cambiata, si è aperta completamente a me, sono io ora ad avere una chiusura…l’ho “aspettata” talmente tanto che ora quasi non mi interessa più, non mi interessano le sue attenzioni e che ci sia o meno io sto bene comunque…capisco che è proprio una questione di pelle, di chimica e di complicità…a volte quando prova ad avvicinarsi e mi dedica attenzioni mi da quasi fastidio…pensa te come sono messo.
E’ stata una storia “programmata” (passami il termine) per tre anni abbiamo vissuto quasi da fratelli ed ora io non mi trovo più, non la sento più mia, è come se mi fossi chiuso nei suoi confronti e capisco che, per me, ora è dura aprirsi a lei…e la “distrazione” che ho avuto ne è stata la conseguenza.
Paradossalmente mi sento più complice con quest’altra persona, con cui comunque non è successo nulla di fisico, che con lei…
Lo so, è una situazione assurda e pagherei oro per svegliarmi domani mattina e pensare che possa essere stato tutto solo un brutto sogno, ma purtroppo è la realtà e in questo momento non sto vivendo io, che vorrei tornare ad amare, e non sto facendo nemmeno vivere lei, che ora sarebbe pronta a farlo liberamente.
mi spiace molto per la tua situazione, che comunque non è facile… però è strano che all’inizio della vostra relazione c’era affinità mentale e sessuale tra voi, poi tutto d’un tratto lei si è fatta condizionare dalla famiglia e dal suo percorso spirituale.. se ritrovaste l’affinità dell’inizio, chissà… anche se mi rendo conto del tuo non sentire più niente, perché capisco che quando non si riceve ciò che si desidererebbe, quando si mette troppo da parte se stessi fino ad annullarsi paradossalmente si “perde” anche se stessi, proprio per la imposizione fatta su noi per accettare certe cose… forse non è più una relazione recuperabile, perché tu hai le tue ragioni. tra l’altro mi viene da dire appunto ma lei in realtà era quella dell’inizio della vostra relazione o quella degli anni prima del matrimonio, forse son cose che in fondo ti chiedi anche tu.. non la “riconosci” più..
forse un periodo di distacco vi aiuterebbe: tu ritroveresti te stesso, e lei forse si fortificherebbe a stare anche lei sola, chissà..
Francesco,
riprendo da questa osservazione di Camy: “proprio per la imposizione fatta su noi per accettare certe cose…” per sottolineare ulteriormente che la tua potrebbe essere una reazione postuma a quanto hai subito negli anni in cui sei stato costretto ad “attendere”.
se in coppia non si cercano o non si trovano punti d’incontro su aspetti importanti della relazione via via che si presentano nodi da sciogliere, chi accetta di sottomettere troppo di sé all’altro perde autostima e, a lungo andare, se il sacrificio è stato grande, finisce con l’allontanarsi (fisicamente o mentalmente, quando non emotivamente) da un partner che infligge o ha inflitto mortificazione invece di donare gioia e incoraggiamento.
penso anch’io che un periodo di allontanamento di qualche mese o di qualche settimana potrebbe essere utile a entrambi per avere sensazioni più nette, adatte a chiarire la situazione.
Grazie Rossana e grazie Camy per le vostre risposte.
Anch’io sono dell’ idea che il distacco sia una sorta di ago della bilancia….solo che mi fa male al solo pensiero.
Se da una parte non vivo più questo amore, non mi sento più il protagonista della nostra storia, dall’ altra so che l’ “abbandono” le farebbe davvero male, soprattutto perché dovrebbe comunicarlo ai suoi (ignari della nostra crisi) cosa che la metterebbe in seria difficoltà.
Come vi ho anticipato, la nostra relazione ha iniziato ad andare in crisi perché le era vietato “convivere” con me prima del matrimonio, e per convivere intendo ance passare i week end a casa mia. Lei non ha mai trovato il coraggio di “ribellarsi” a questo ideale e mi rendo conto che ora la storia si ripropone, ovvero lei ha paura davanti ad un ipotetico confronto famigliare.
E per l’ ennesima volta mi sento di “proteggerla” da queste sue paure, quindi, complice il Natale, sto cercando di temporeggiare e sforzarmi di ritrovare ciò che si è perduto con il tempo….non so se sto facendo la cosa giusta oppure per l’ ennesima volta non mi sto ascoltando….