Mi sento derubato
di
Sandro82
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Categorie: - Amore
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LisKoop, quello che succede quando finisce “un amore”, visto dalla parte di chi “ama” ancora, è chiedersi dove si è sbagliato. In realtà non si è sbagliato, si è tentato di “fare” un amore, NON avendo nessuna esperienza analoga, perché se si FOSSE incontrato l’amore VERO, per come lo intendo io, c ‘è solo una cosa che lo può interrompere: la morte.
Quello che inizia e finisce dopo uno, sette o dodici anni, è stato la “speranza” di un amore. E se anche il ricordo fosse costellato di soli bei momenti, piacevoli, sereni, allegri e quant’altro non può che annoverarsi nella categoria dell’edonismo sentimentale se ha dato l’esito di “concludersi”.
Un amore che “costruisce”, non si “consuma”, perché ogni giorno vi sarà un mattone in più che si aggiungerà a quella costruzione che si sta facendo IN DUE. È una scelta cerebrale, non esclusivamente emotiva. Quella è comandata da altri scopi che interessano la Natura, e NON dipende da noi. L’amore dipende SOLO dalla nostra mente. Il cuore ci mette la coreografia e spesso la sbaglia pure
LisKoop,
concordo con i post 298 e 299, e ammiro la forza d’animo e la lucidità che esprimono nell’ambito dell’interezza di una complessità non sempre facile da raggiungere.
secondo me, molto pertinente questa distinzione, a cui non ero pervenuta con alrettanta chiarezza: “si tratta del RAPPORTO fra due persone e non dell’AMORE che provano (o non provano più), sono due cose molto diverse, a mio parere. Come se l’amore che ha unito due persone (parlo di rapporti amorosi degni di essere chiamati tali, naturalmente) svanisse per entrambi magicamente, improvvisamente e completamente al momento della separazione.” il rapporto si costruisce sull’amore, ma l’amore deve esistere per far sì che su esso, e non su altro, si possa costruire (verbo amatissimo, da non demonizzare del tutto ma da usare soltanto negli ambiti in cui è applicabile).
interessante anche questa conclusione: “Applicando il tuo ragionamento all’esistenza umana, dovrei allora pensare che al momento della morte, la vita che ho vissuto non è stata VERA vita perchè a un certo punto è finita?”. secondo te, come definire quello che è vero da quello che non lo è?
@Rossana
Condivido a pieno la tua testimonianza e le tue idee. Le piccole differenze che ci distinguono, credo siano dovute piu’ alla forma che alla sostanza. Quando dico che “l’amore vero nasce dalla volontà, niente farfalle, nè per la testa, nè nello stomaco” intendo che dopo l’attrazione e l’innamoramento iniziale (le belle, leggere e variopinte farfalle che tutti amiamo!!), un vero amore possa essere costruito solo se ci sono volontà, sincerità e rispetto da parte di entrambi. E’ bello essere circondati da farfalle, ma è necessario ricordarsi che hanno ciclo di vita breve rispetto a quella del genere umano e se si vuole condividere una vita intera c’è bisogno anche di altro, quindi sono d’accordissimo con te : “non sempre dalle farfalle iniziali (scelta a pelle, per inconsci imperativi riproduttivi) si può ricavare la possibilità sociale e culturale di restare insieme”.
Nella sua essenza, condivido anche la tua idea di evoluzione e involuzione dei sentimenti, anche se per me l’involuzione è solo una tipologia di evoluzione; ma mi rendo conto che queste distinzioni, sono essenzialmente dei sofismi… 🙂
La tua testimoninaza, infine, mi è molto cara. Sapere che tu abbia vissuto due relazioni che reputi molto importanti (necessariamente, su basi diverse, dato che evolviamo!!!) mi da molta speranza per il futuro. Anche se per il momento non mi sento proprio pronta ad impegnarmi in un nuovo rapporto, cio’ che scrivi mi fa capire che almeno è qualcosa di possibile. Nonostante non ti conosca affatto, ti sento molto vicina, grazie.
Grande verità quella di maria grazia: “per quanto sia brutto un abbandono, lei ti ha dato quasi subito la possibilità di passare ad altro e di guardare altrove, invece di farti ulteriormente perdere tempo”.
Per esperienza, ti confermo che una volta che il rapporto è finito, la presenza dell’ex nella propria vita, non fa altro che bloccarti in un limbo, senza possibilità di andare avanti con la tua vita. Capisco che l’abbandono sia straziante sul momento, ma ti risparmia da una lenta agonia. Quindi, fidati, che lei non si sia piu fatta sentire ti sta permettendo di elaborare il dolore piu in fretta e piu serenamente di quanto non ti sembri.
X Alessandra: a lei non attribuisco più qualità, perché ho capito che la sua è stata tutta una recita. Però, quando non provo rabbia, sento la mancanza del “personaggio” che amavo.
X Maria Grazia: lei mi ha rovinato la vita e quindi vorrei che anche lei l’avesse rovinata. Non mi sembra cattiveria, ma giustizia. La sua è stata cattiveria, perché sapeva benissimo quanto male mi avrebbe fatto quello che ha fatto. Perdonare, dimenticare, osteggiare la vendetta fa comodo solo ai carnefici.
Non volevo mi rimanesse accanto, volevo solo evitasse la carognata che ha fatto o, visto che ormai l’aveva fatta, evitasse di prendermi in giro guardandomi negli occhi e facendo la finta innamorata. Avrei voluto mi spiegasse perché l’ha fatto. La mia unica colpa è stata quella di essere MOLTO meno paziente verso la fine. L’ho sempre rispettata e amata e ho cercato di superare come potevo le sue continue discussioni.
Le mie ex non le ho mai illuse, abbiamo scelto insieme di lasciarci. L’unica che ho lasciato di mia iniziativa ha avuto tutte le spiegazioni e il rispetto che meritava, infatti l’ha presa tanto bene che ha velocemente trovato un altro.
X Liskoop: tante cose mi fanno rimanere in questo stato negativo e molte di queste sono il risultato di quello che mi ha fatto. Non riesco a trovare sollievo in nulla, mi sta andando tutto storto. Lei nel mentre se la sta spassando. Non è giusto che le cose vadano così.
Sandro:
“2) vorrei avere una rivincita, una vendetta. Vorrei che pagasse per quello che ha fatto. Come ho detto più volte, starei meglio se sapessi la sua vita rovinata. Non interpretare il mio desiderio come cattiveria, ma come profondo e naturale spirito di vendetta. Mi basterebbe sapere che si è messa con uno più traditore di lei, non parlo di vendette “fisiche”, non riuscirei neanche a sfiorarla nonostante tutto il male che mi ha fatto. So che la vendetta non porterebbe a nessun guadagno tangibile, ma il sentimento di rivalsa è troppo forte. Non tornerei con lei neanche se si mettesse in ginocchio.
3) non mi sento inutile perché non riesco a vendicarmi, ma per tante altre cose, tra cui il modo con cui mi ha cancellato dalla sua esistenza. Non sono stato nulla.”
Ti capisco Sandro…eccome !
No neanche io vedo il tuo desiderio di vendetta come cattiveria.
Vedi Sandro, io sono stato sposato, per ben quindici anni. Quindi le promesse c’erano già state e i “ti amo” detti in maniera un po’ più chiara e consapevole di quelli che si dicono da giovani. Eravamo già grandi e non si giocava. Almeno io non lo facevo. Ed ero certo che non lo stesse facendo nemmeno lei.
Invece di punto in bianco e senza preavviso né segnali che possano definirsi tali lei se ne è andata.
Come te io non le auguro il male, ma almeno che qualcuno le causi le stesse sofferenze che lei ha causato a me.
Soprattutto per il modo in cui lei, come la tua ex, ha cancellato me dalla sua esistenza.
Come se mai fossi esistito.
Quindici anni di matrimonio sono tanti. Quindici anni in cui abbiamo condiviso tutto e ci siamo detti di tutto.
Quindi vendetta si e non fisica ma morale. Devono semplicemente provare le stesse cose che loro stesse hanno causato.
Nulla di più !
@Sandro82 hai tutta la mia solidarietà per la tua voglia di rivincita.
Io la penso esattamente come te. e come @Elpuma.
Non credo ai buonisti, chi ci ha fatto del male, e ci ha tradito, e umiliato, e reso consapevolmente la nostra vita peggiore, per me merita il male.
Se la mia ex meretrice soffre o soffrirà come una ..., io godrò, anche fra 100 anni.
Queste persone sono merde che non meritano nulla!
Se soffrirà perché il nuovo montone l’ha sfanculata, o perché ha perso il lavoro, o perché gli è venuto un tumore….sono c.... suoi!! non provo pietà. Per me ha avuto quello che si merita!
Chi vuole perdonare, faccia pure, io no!
Questo non toglie, che bisogna ricostruirsi una vita, senza rosicare ogni giorno pensando all’ex.
Ma anche quando tornerò felice (se mai succederà), il suo male, mi darà ancora piacere.
LisKoop
la vita prima o poi finisce per cause naturali ( vecchiaia o malattia ) oppure per cause violente o accidentali ( un incidente o un’ aggressione ). un amore invece finisce perchè si vede che NON si basava su un sentimento autentico ma sopratutto REALE. se così fosse stato, quell’ amore non sarebbe finito.
Sandro, se una persona ti rovina volutamente la vita, facendolo di proposito, è un conto. ma se invece stai male per qualcuno perchè questo qualcuno ti ha lasciato, non credo si possa parlare di COLPE. si può forse parlare di sfortuna, di valutazione sbagliata dell’ altra persona, di speranze riposte male. ma in questi casi è assurdo parlare di “vendetta”. se proprio proprio, fai come ho fatto io: sputi addosso a questa persona tutta la rabbia che senti in quel momento e la fai “secca” con le parole, e poi la chiudi lì. i propositi di vendetta e di rivalsa servono solo a logorare chi li prova. e poi se davvero ti ha fatto una carognata e te l’ ha fatta di proposito, è assurdo che ti aspetti delle scuse e delle spiegazioni. chi ha la coscienza sporca evita qualsiasi confronto, ovvio.
Elpuma
scusa ma come fai a far sì che la persona in questione provi la sofferenza che tu ritieni adeguata ? le fai un rito vodoo ? la maledici ? che fai ??.. francamente, pur comprendendo il vostro stato d’ animo, mi sembrano discorsi che possono ingenerare pensieri pericolosi. sono inoltre convinta che se davvero l’ altra persona si è comportata male e ha dimostrato mancanza di amore, di umanità e di correttezze, sarà la vita stessa a punirla. questo tipo di persone finiscono sempre male.
Elpuma,
mi dispiace per te: quindici anni di matrimonio sono tantissimi, e molto difficili da accantonare, soprattutto se TU l’hai amata.
per me è la fine di un rapporto amoroso (non dell’amore da parte di entrambi o di uno dei due) che fa la differenza. quasi tutte le relazioni di coppia iniziano alla grande, dando poi il meglio per poco o per molto tempo, ma è la modalità della fine a far sì che questa possa essere compresa/accettata oppure che susciti il risentimento che tu e Sandro provate.
forse è anche un modo di essere a rendere più o meno reattivi, più o meno vendicativi, a desiderare un equilibrio di giustizia, come sarebbe equo che fosse. voglio sperare che per tutti e due si tratti di una fase di transizione: il carattere e la carenza di maturità già non mancano di produrre frutti positivi o conseguenze negative (purtroppo non solo per i diretti interessati). a volte il conto emotivo complessivo arriva alla fine, quando meno ci sono possibilità di ripresa…
un abbraccio.
@Sandro82
Capisco tutto, ma è importante adesso riprendersi in mano la propria Vita. Certo ci vuole tanto tempo, ma un po’ alla volta si arriva alla fine anche di questa brutta esperienza di abbandono.
Una vita finisce con la morte, e un amore VERO può finire solo così, per FATTORI INELUTTABILI, e quanto è avvenuto prima non si perde perchè ha dato senso a qualcosa
Un amore illusorio finisce prima perché non è mai cominciato. É come i sogni: finiscono appena ti “svegli”.
Maria Grazia io non posso far si che la mia ex moglie abbia la sofferenza adeguata. Io non le auguro mali fisici e sofferenze di altro genere ci mancherebbe altro. Anzi tanta salute e cento anni di vita.
Ma semplicemente “vorrei” che subisca lo stesso trattamento che lei ha riservato a me…pari pari. Niente di più. Giusto per capire cosa si prova.
Grazie cmq a te e Rossana per la comprensione.
Grazie anche a Condor anche se sono leggermente meno “spietato” di te. Il male fisico e la morte assolutamente no per l’amor di Dio.
LisKoop,
la duplice insistenza nel non rispettare le convinzioni altrui e nel tentativo di convincere sulla bontà/verità di pareri opposti da qualche tempo a questa parte è un classico ossessivo su LaD, soprattutto sul tema durata e corresponsione dell’amore.
teniamoci le nostre idee, senza curarci di quelle di altri, sempre e soltanto soggettive.
Ma la faccenda del “non rispettare” non vale anche al contrario mentre si critica un opinione opposta?
Se si è contenti di un amore fallito va benissimo, ma ci sarà sempre chi penserà che quello non era amore. Perché quello NON FINISCE. Quando esiste.
Anch’io sono convinto che il vero amore non finisce. Chi ama veramente fa di TUTTO, anche l’impossibile, per salvare il rapporto.
@Sandro82
dai, me la dici una cosa positiva della tua vita… la presenza di un amico su cui poter contare, un tetto sulla testa, le lasagne di mamma…. solo una, anche piccola!
Please.
@Maria Grazia
Per me l’amore è del tutto paragonabile alla vita, in quanto nasce, si sviluppa e cresce, se viene nutrito ed accudito nel tempo con gioia, rispetto, volontà ed impegno. Deperisce, invece, se viene ridotto alla fame o maltrattato, fino ad arrivare a morire per cause naturali, se ignorato e negletto, o per cause violente, in caso di tradimenti od altri violenti traumi a forte impatto emotivo negativo.
@Golem
Allora per riassumere il tuo pensiero:
L’amore VERO non ha una fine.
Quando un “amore” finisce vuol dire che non era VERO amore, ma solo una mera ILLUSIONE, un sogno.
Il VERO amore, come la vita , puo’ finire SOLO per fattori INELUTTABILI, ovverosia la morte di uno o entrambi i partner, e non prima.
ERGO, fino al momento della morte (mia o del mio partner) non posso sapere se si tratta di VERO amore, in quanto l’uno o l’altro potrebbe mettere fine al rapporto in qualsiasi momento e di conseguenza con quel fatale atto rivelare la natura illusoria di quello che solo in apparenza sembrava un amore vero? …..ma daiiii!!
Io rispetto le opinioni altrui e non voglio assolutamente convincere nessuno a pensarla come me, ma quello che sostieni non ha una logica…
@Rossana
Non ti preoccupare , non è cosi’ semplice farmi cambiare idea su certe tematiche.. 🙂
Per quanto riguarda la domanda che mi poni : “secondo te, come definire quello che è vero da quello che non lo è?” si apre un universo filosofico…
Per formulare una risposta sensata (e sintetica) ho bisogno di un po’ di tempo, ma non manchero’!
Per il resto, VADO CONTRO CORRENTE. Consideratemi per quello che volete (tranne che buonista, non è proprio il caso, visti anche i miei precedenti post sul mio amore “fallito”, come direbbe Golem), ma diversamente da Elpuma e Condor, non auguro proprio niente di male alla persona con cui ho trascorso 17 anni della mia vita. Anzi, spero che sia felice, anche se non al mio fianco, perchè a prescindere dalle motivazioni e dalle modalità con cui si è conclusa la nostra relazione, credo che le prove ed il dolore che ha dovuto affrontare finora siano piu’ che sufficienti per una sola vita.
Quindi, anche se non leggerai mai queste poche righe, che tu possa essere felice!!!
LisKoop,
grazie per la rassicurazione. mi fa piacere condividere punti di vista a mio avviso abbastanza complessi per essere ridotti a livello di impostazioni informatiche binarie.
nemmeno io ho intento di convincere, né ho mai desiderato il male di nessuno. poco o tanto, tutte le persone a cui ho deciso di affiancarmi mi hanno lasciato qualcosa, persino di più quelli che apparentemente sembravano aver dato di meno.
credo sia un’attitudine caratteriale quella di valorizzare il positivo e di non ribaltare su altri le conseguenze delle nostre scelte.
un abbraccio.
Certo che non ce l’ha, PER TE, perché ancora non hai provato quella sensazione che ti farà dire – mentre tu lo sai già di te stessa – che l’uomo che ami non ti lascerà che con la morte. Cosa che allo stesso modo sta pensando lui. È una sensazione che non ti posso spiegare, perché se non la si è provata, non ha termini di paragoni a cui rifarsi. Ho già usato questo paragone per spiegarlo, ma non ne trovo altri per non ripetermi che questo: è come parlare di colori con un cieco. Conosce solo il nero. Tu non devi aspettare che “muoia” il tuo amore per scoprirlo, perché saprai già che è solo quando lui morirà che quell’amore finirà, e quel “lui” di quell’amore pensa altrettanto. Ma attenzione, finirà solo come “costruzione” non come amore, seppure nel ricordo ovviamente.
Cara amica, pensaci bene: chi abbandonerebbe il vero AMORE?
L’amore non è logico, ma nasce dalla ragione e non dalle gonadi o dalle illusioni. Che se nel maschio si manifesta in un certo modo nella femmina viene accompagnato spesso da sensazioni “affettive” che date le piacevoli sensazioni emotive si chiama impropriamente amore, quando è solo innamoramento accompagnato nella donna, nove volte su dieci, dall’illusione. Ma anche l’uomo spesso non scherza. L’amore non è AMORE quando è una cosa che NON dipende da noi. Da noi dipende l’AMORE, cioè la VOLONTÀ di amare, di volere che quella “sensazione” cresca, si costruisca quotidianamente, e cosi “fonda” (voce del verbo fondere) le due persone in una sola. Dando per scontato che un amore a senso unico non è altro che “pura” illusione, un film. Su questa mia base filosofica non si discute neppure.
Ma “quel” miracolo di cui parlo succede, raramente magari, ma è da quel momento che ti accorgi della “differenza” tra l’amore e l’AMORE.
Sono 26 anni che sto con quell’AMORE. È stato amore, ma abbiamo (plurale) VOLUTO che diventasse AMORE.
Non devo dirlo per “rispettare” le idee altrui?
Auguri perché ti possa accadere. Due abbracci.
P.S. Non voglio farti cambiare idea. Non mi interessa per niente. Cosa te lo fa pensare? Mica vendo aspirapolvere.
Un’altra cosa, amore fallito non significa “tu fallita”.
Liskoop, credimi quando ti dico che attualmente (e chissà per quanto, se non per sempre) non c’è NULLA di positivo nella mia vita. Non ho niente a cui aggrapparmi, nessun evento futuro che possa darmi un po’ di speranza, proprio niente.
La salute è in peggioramento, la vita sociale è a rotoli (ho allontanato tutti gli amici), con la mia famiglia ho un rapporto “bellico”, non riesco a trovare un lavoro e ho finito i miei risparmi. Tutti i miei progetti sono andati in fumo, insieme alle mie ambizioni e alla mia voglia di far qualunque cosa. Al momento sopravvivo, ma non capisco neanche perché. Non so che ci sto a fare qui. Qual è il senso di sopravvivere a tutti i costi? Di allungare questa agonia? La mia vita è stata una parabola discendente dopo aver perso il lavoro, con una flessione in positivo solo quando ho incontrato lei, per poi sprofondare di nuovo. Non è mai migliorato nulla, perché dovrebbe farlo adesso? Non ho talenti, non ho fortuna e non ho raccomandazioni di sorta. La mia attuale situazione è infinitamente peggiore di quando ho incontrato quella stronza. Nessuno si avvicinerebbe ad una persona del genere.
Stasera mi son fatto convincere ad uscire con dei conoscenti e ho fatto di tutto per forzarmi a tenere la mente sgombera dai brutti pensieri, perché volevo una serata di pace. Invece è stata la peggiore serata da mesi a questa parte. Ragazzi “felicemente” sposati e fidanzati che non hanno fatto altro che parlare di come e quante volte avevano tradito le compagne. Persone che a malapena riuscivano a formulare una frase di senso compiuto, insignificanti, poco intelligenti, che parlavano delle loro innumerevoli conquiste. Queste persone continuano ad avere accanto qualcuno, che li ama, che con loro ha fatto progetti e formato una famiglia, mentre io, che ho sempre rispettato, dato fiducia e messo su un palmo di mano chi amavo, sono solo come un cane.
Io che, pur essendo “piacente” (così dicono, ma non ci credo più), non riesco ad attrarre più nessuno, né ad avere il coraggio di provarci. Gli altri rimorchiano a destra e a sinistra, io sono una nullità che neanche è riuscito a tenersi una ragazza. Oltre i soldi, cosa hanno in più di me? Devo pensare che solo le merde sono appetibili? Dove sbaglio? Anche per questo avrei voluto sapere da lei le motivazioni che l’hanno portata a preferire un altro.
È a questo punto che sopraggiungono gli altri pensieri. Lei con un altro, a divertirsi in giro, a passare una bella serata scherzando e scambiandosi occhiate dolci, per poi finire a letto a consumare la passione che prima era tra noi. Immagino lei ad indossare quegli abiti che la rendono ancora più sensuale, stavolta non per me, ma per l’altro che adesso è al centro dei suoi sogni e dei suoi progetti. Il suo sguardo dolce, i sorrisi, le carezze… non sono più per me. Non faccio più parte della sua vita.
Mi guardo intorno e vedo tutte queste coppie che si divertono e vivono la loro vita e tra queste c’è anche lei e lui, con il loro futuro roseo. Nel frattempo io sono solo in mezzo a tutta questa gente che si vanta di quante ne hanno sco.... nell’ultima settimana. È davvero così che si fa? Ho sbagliato a rispettare?
È una situazione che non reggo più e che peggiora di giorno in giorno. Cosa ci guadagno a continuare a subire questo supplizio? Qual è il premio, la vita eterna? La beatitudine post mortem? Gli ultimi saranno i primi e cazzate del genere? Perché devo rinunciare all’iniziativa sulla mia vita? Quale fottuto “dovere morale” obbliga a demandare ad altri (persone e avvenimenti) il mio destino?
Mi son stancato di aspettare un miglioramento come se questo dovesse arrivare per forza. Sulla Terra siamo più di 7 miliardi di persone e tante, troppe, muoiono di stenti senza aver mai avuto la possibilità di un miglioramento. Perché per me dovrebbe essere diverso? Cosa ho in più degli altri? Nulla.
Sandro, ci sono donne e ragazze che rimangono tutta la vita senza un compagno fisso e che non trovano un uomo appetibile, perchè hanno l’ unica “colpa” di non somigliare ad Angelina Jolie, di non essere di buona famiglia ( con tutte le opportunità che questo comporta ) o di non portare una quinta di seno. Tu parli di come funzionano certe dinamiche nel mondo maschile. beh.. ti assicuro che nel mondo femminile funziona alla stessa identica maniera! vanno avanti solo quelle che, oltre ad essere belle e affascinanti, sono anche scaltre, furbe, stronze e manipolatrici. L’ onestà, la dedizione e la trasparenza nelle relazioni non pagano quasi mai! mettiti l’ anima in pace che come stai soffrendo tu, ci sono al mondo milioni di donne destinate a passare da sole l’ esistenza anche se sono dei pezzi di pane. e comunque si, bisogna riconoscere una volta per tutte che la storia di cui ci parli NON ERA AMORE, ma era semplicemente il risultato di una fortissima scarica ormonale causata da quella che chiamano “attrazione” verso un’ altra persona. che è poi la stessa identica cosa che hanno vissuto altre persone che stanno scrivendo qui, anche se si rifiutano di ammetterlo. bene. questi “ormoni” quando si “scatenano” danno sensazioni euforiche simili a quelle che si provano dopo l’ assunzione di una droga. e la nostra “droga”, in questi casi, è l’ altra persona. la quale ci fa appunto provare queste sensazioni, e la cui mancanza improvvisa ci fa appunto piombare in uno stato di sofferenza del tutto simile ai tossici in crisi di astinenza perchè privati della loro sostanza. si tratta insomma di una dipendenza, in tutto e per tutto. ed è ovvio che tutto questo con il VERO AMORE non centra nulla. perchè questo presuppone LIBERTA’ E INDIPENDENZA, non SUDDITANZA EMOTIVA E PSICOLOGICA verso l’ altra persona. ora, capisco che per alcuni riconoscere tutto questo sia arduo. ma non è neanche il caso di continuare…
….di continuare a sentenziare su altri circa le loro opinioni, scelte di vita e quant’ altro solo perchè qualcuno preferisce consolarsi con le sue ILLUSIONI invece di cominciare a prendere atto della realtà. che visti i tempi anagrafici, per qualcuno sarebbe pure ora!
tu parli appunto di mancanza di qualcosa a cui “aggrapparti”, e questo Sandro devi ammettere che è il segnale chiaro che il tuo rapporto si basava su meccanismi, diciamo così, “sbagliati”.
accettare il fatto che non sei l’ unico al mondo a soffrire, che le donne NON sono tutte stronze solo perchè a te è capitata quella sbagliata ( sbagliata PER TE ), e che in questa fase non sei ancora maturo e PRONTO per vivere un amore VERO E CONSAPEVOLE, è un primo passo che ti condurrà a liberarti da questa sensazione opprimente di impotenza.
@Sandro82
E basta Sandro,è da Maggio che ti seguo e non ti ho piu’ scritto, e mi sembra di vedere quello che ho passato io l’anno precedente,passo passo, medesime situazioni, parole,illusioni,crisi e proiezioni negative.
Uguale (purtroppo con 15 anni di piu’).
Pero’ con molta piu’ esperienza riguardo il..ehm..gentil sesso.
Ascolta:ne uscirai,ma purtroppo (ed è per questo che non ti scrivevo piu’) hai bisogno di fare un percorso, lungo e tortuoso, diciamo che dopo 1 anno la cosa si attenua e dopo altri 6/12 mesi passerà.Tutti te lo dicono ma ti sembra impossibile,lo so.
Son rimaste solo macerie di te e lo sai perchè?Avevi riposto tutte le tue speranze di vita e futuro su di lei.Sbagliato, lo hai capito?Sicuramente tu speravi che, se l’amore finiva lei te lo avrebbe detto prima che succedano brutte cose.Non succede quasi mai, ci vogliono le palle e credimi,al giorno d’oggi non c’e piu’ nessuno così.
Amico, devi ricominciare da zero, come se avessi 16 anni, pensa:se a 16 anni con la testa di adesso, come e cosa avresti programmato la tua vita?
Sandro, la realtà delle cose è molto semplice:siamo animali anche noi, viviamo,mangiamo,dormiamo e moriamo,ma la vita è solo una.Una.E credimi,quando ci si rende conto che il tempo passa molto velocemente allora si realizza di quanto di esso ne abbiamo buttato via.
Se, 2 anni fa il Sandro di allora avesse visto il Sandro di adesso, cosa avrebbe pensato?”io sono fortunato,ho lei”?
Sbagliato
Vedi, tu vedi altre coppie e ti sembrano felici, quando tu stesso dici che la tua ex forse ha solo recitato.Allora renditi conto che chissà quante coppie stanno o restano assieme solo per un fatto di interesse,o per i figli, o perchè son stufe di cambiare o per un fatto di insicurezza.Penso l’80%
La favola dell’amore tutta la vita è solo per forse l’1% della gente,il resto è pura sceneggiatura hollywoodiana.
In realtà l’amore, come la vita del resto, è solamente fatta di momenti,e questo momento è uno di quelli…
Non sarai mica uno di quelli che quando vede la pagina di facebook di qualcuno invidia la sua felicità spero,perchè non è reale, pubblicano solamente i momenti di felicità (appunto), quindi non è la realtà delle cose.
Come vedi, non scrivo niente a proposito della tua ex, perchè il problema sei tu.
Anzi, non tu ma come ti percepisci:se oggi vedessi il Sandro di 2 anni fa, come lo giudicheresti?E viceversa?Ma veramente pensi che era lei la fonte dell’autostima di quel Sandro?
CONTINUA
Allora è come considerarsi zoppo ed avere bisogno di una stampella..e se quella cede e si rompe, cosa fai, cadi?
Sandro, la vita di un uomo è come essere il comandante di una barca,bisogna avere una rotta, una direzione e, se qualcuna decide di salire, ben venga, ma devi essere tu il comandante.E credimi, checchè ne dicano, le donne vogliono l’uomo così, l’uomo “democratico” stufa, e le capisco.
Quindi, cerca di riparare questa dannata “barca” e scegli delle rotte, non dico sicure, ma “buone”:no tempeste, no scogli e se prevedi brutto tempo resta in porto, non sai se dopo la “riparazione” sta barca tiene.
Se invece non la ripari,chi vuoi che salga sopra?Qualche temeraria?Avventuriera?Si puo’ essere, magari perchè ha fiducia nel “comandante” Sandro, ma e se si accorge che questo non sa esattamente dove andare?
Quindi, prima cosa devi risolvere la questione lavorativa,fai tabula rasa di tutto, anche le tue convinzioni che magari non sono sbagliate ma forse la tua “percezione” delle cose era “drogata”.
Programma la tua vita,ma in base a te,non agli altri, pensa bene a quello che vorresti realizzare e come.Usa i neuroni,ce li hai,usali.
Ripara sta maledetta “barca”, rendila sicura e bella e poi scegli una bella rotta dove condurla, vedrai che qualcuna affascinata dalle belle prospettive di un bel viaggio (che non vuol dire “ricco”) salirà, ma devi rendere la cosa interessante giusto?O tu partiresti per una rotta incerta su una barca rattoppata e incerottata?Sbaglio?
Beh se non lo faremmo nè tu nè io,si può ben capire perchè una rappresentante del “gentil sesso” non lo farebbe.Perchè in definitiva le donne cercano in primis la sicurezza, ma quella affettiva non è in cima a quella graduatoria delle stesse.
Poi un ultima cosa (metaforica,legno,metallo cornetti e gufi)
Dovresti morire domani..
OGGI cosa faresti?
TheMatrixx,
anch’io stavo riflettendo sul fatto che Sandro ha ricevuto un sostegno dal sito molto più prolungato della media, e me ne stavo chiedendo le ragioni…
concordo in tutto e per tutto con i tuoi post 323 e 324, molto concreti e realistici, ma soprattutto su quanto segue, con particolare accento sulla sintesi conclusiva:
“Vedi, tu vedi altre coppie e ti sembrano felici, quando tu stesso dici che la tua ex forse ha solo recitato.Allora renditi conto che chissà quante coppie stanno o restano assieme solo per un fatto di interesse,o per i figli, o perchè son stufe di cambiare o per un fatto di insicurezza.Penso l’80%
La favola dell’amore tutta la vita è solo per forse l’1% della gente,il resto è pura sceneggiatura hollywoodiana.
In realtà l’amore, come la vita del resto, è solamente fatta di momenti,e questo momento è uno di quelli…”.
personalmente, credo quasi soltanto a quello che provo io, e nemmeno sempre in modo supersicuro… 🙂
TheMatrixx ha fatto secondo me un’ analisi lucida e veritiera. ma sopratutto ti ha dato consigli preziosi su come gestire la situazione!
concordo con Matrixx che tante donne ( direi la maggior parte ) cercano istintivamente la sicurezza materiale nella vita, indipendentemente dai modi con cui scelgono di perseguirla. mentre l’ uomo, inteso come essere di sesso maschile, è forse più orientato alla sicurezza emotiva ( da proiettarsi su rapporti di coppia ed esistenze senza “scossoni” ).
“Quindi, cerca di riparare questa dannata “barca” e scegli delle rotte, non dico sicure, ma “buone”:no tempeste, no scogli e se prevedi brutto tempo resta in porto, non sai se dopo la “riparazione” sta barca tiene.
Se invece non la ripari,chi vuoi che salga sopra?Qualche temeraria?Avventuriera?Si puo’ essere, magari perchè ha fiducia nel “comandante” Sandro, ma e se si accorge che questo non sa esattamente dove andare?”
è la stessa domanda che noi donne ci poniamo in continuazione nel valutare una possibile conoscenza o un possibile partner: perchè dovremmo aver fiducia in un uomo che invece non si fida e non valorizza se stesso, non si cura dei suoi interessi e della sua esistenza ed è incline all’ autosabotaggio ?
Matrixx, non è che a noi donne stufa o non interessa l’ uomo “democratico”. è che, come dici tu, un uomo con noi donne deve dimostrare di avere “struttura”, di saper prendere una direzione e di seguirla, di saper costruire con le proprie mani il suo destino. e, non da ultimo, di saper essere una “guida” attendibile quando occorre. Non che la donna non debba saper fare altrettanto, ma è proprio per questo che difficilmente una donna interessante sceglierà un “inetto” come compagno di vita. inetto sopratutto in senso “psicologico” e caratteriale. ovviamente la capacità di realizzarsi come uomo e come individuo, non va confusa con la mancanza di rispetto verso la donna, la prepotenza e la prevaricazione.
Caro Golem,
ti ringrazio per gli abbracci (perchè due?) e per l’augurio, li apprezzo molto. E apprezzo anche che tu abbia risposto con tanta autenticità alle mie affermazioni un po’ provocatorie…. ( sai a volte non riesco a trattenermi… son fatta cosi’ …. 🙂 ).
Parlando con altrettanta autenticità, vorrei dirti che anche se tu non rietieni che io abbia ancora conosciuto e provato la sensazione a cui fai riferimento, l’ Amore quello vero e senza fine, non è affatto cosi’. Conosco ESATTAMENTE tutti i colori di cui parli . Li ho conosciuti per la prima volta grazie ai miei genitori, il cui amore ha prodotto, e produce, uno splendido arcobaleno che risplende ormai da più di 40 anni. Ed in seguito, quando ho creato e alimentato un nuovo arcobaleno con il mio Amore.
Vorrei dirti che anche se il mio RAPPORTO amoroso è finito, il profondo legame RECIPROCO che unisce me e la persona con cui ho condiviso tanta parte della mia vita non lo è. Non è affatto semplice definire la sostanza di cio’ che è ancora esistente e molto vivo… cio’ che percepisco è una forte e profonda unione anche nella separazione. E’ come se la nostra separazione fosse un’ulteriore esperienza che ci unisce invece di dividerci. Il profondo dolore che si è generato, e che fluisce ancora, è qualcosa che solo noi possiamo sentire e capire fino in fondo e di conseguenza impossibile da condividere a pieno con altri. Non te lo so spiegare meglio a parole, perchè io stessa devo ancora capire a fondo ed elaborare questo ulteriore legame che inaspettatamente si è creato.
Credo fermamante che questo non possa definirsi Amore, anche se in qualche modo lo è ugualmente. Per descrivere questa condizione mi sembrano calzanti le tue parole “ Ma attenzione, finirà solo come “costruzione” non come amore, seppure nel ricordo ovviamente”.
Anche se in questo caso non c’è la morte fisica di uno dei due partner, si tratta comunque di una morte reale, a livello psichico. E’ per questo che spesso la separazione di due persone viene identificata come un “lutto” e come tale deve essere elaborata.
Fino a poco più di un anno fa, pensavo di invecchiare accanto al mio Amore e che niente nella vita avrebbe mai potuto separarci. Tutto quello che affermi tu adesso sarbbe potuto uscire anche dalla mia bocca. E’ dunque per questo che dico che le tue parole adesso non mi sembrano bastare più ad abbracciare la complessità delle relazioni umane….
Pensa per un attimo, PER ASSURDO, che fra un anno il tuo Amore ti lasci. Lo so che non avverrà mai perchè è vero Amore e via dicendo…, ma prestati all’esercizio.
Per un attimo solo pensa che inaspettatamente vieni lasciato, punto. Le motivazioni, le circostanze, la presenza o meno di un altro sono irrilevanti. Ti trovi quindi in una situazione INCONCEPIBILE per te finchè non si verifica. Cosa fai? Come fai ad accettare la realtà dei fatti? Che pensi allora della persona con cui hai diviso 27 anni della tua vita e che decide ad un certo punto che non è più possibile proseguire il vostro cammino insieme, perchè qualcosa (non importa cosa) è cambiato? Come ti comporti con lei? Come puoi riuscire ad andare avanti quando uno degli elementi fondamentali delle tua vita è scomparso? E quindi, a questo punto, cosa pensi siano l’amore e l’Amore ?
In termini molto semplicistici, questo è quello a cui mi sono trovata di fronte. Ero e la pensavo come te, per questo dico che capisco bene la differenza fra amore e Amore, come dici tu, anche se la mia esperienza è stata diversa dalla tua. E sostengo che anche se si è concluso, si è trattato lo stesso di Amore. Si tratta di QUALITA’ e non di durata. Se poi dura per tutta la vita è a tutti gli effetti quel raro e prezioso miracolo di cui parli e che condivido appieno, avendone davanti il più bello degli esempi, quello dei miei genitori.
P.S. Non penso che tu voglia farmi cambiare idea, la mia affermazione era una risposta per rassicurare Rossana. Considero il nostro dialogo (cosi’ come anche quello con gli altri) uno strumento di confronto di idee ed esperienze di vita fra persone anche molto diverse. Questo porta necessariamente a posizioni che possono concordare o dissentire, ma comunque ad un’ utile riflessione, credo.
Non penso nemmeno che per amore fallito, intendessi “tu fallita”, non l’ho percepito affatto come un giudizio alla persona. Se l’ho inserito ad un certo punto del mio discorso era per rimarcare la differenza fra ”finito”,semplice costatazione, e “fallito”, che ha comunque una connotazione negativa. L’ho messo inoltre per punzecchiati un po’.. 🙂 (Goal? Anche questo era per punzecchiarti :)). Grazie comunque per aver puntualizzato. Due abbracci anche a te!!
@TheMatrixx
A parte lo scivolone finale, in cui generalizzi sul “gentil sesso”, il tuo post mi è piaciuto molto. Spero che Sandro82, infine, dia avvio al suo cantiere navale!!
@maria grazia
Ma con chi ce l’hai? mica con me, vero? 🙂 🙂 🙂
@TheMatrixx ciao grande, che piacere rileggerti….come stai?
E’ sempre bello leggere le tue sagge parole, ma c’è un però.
Io non me la sento di colpevolizzare solo Sandro82 per la sua situazione…è vero che quando sei in periodo down non becchi una fi.. neanche a morire, ed inoltre Sandro82 ha gli altri problemi a rimorchio, ma non ha tutti i torti.
Mi spiego meglio:
Io dirigo una barca bella e sicura (almeno in apparenza).
Ho un lavoro che mi rende bene e sto bene in salute. Sono abbastanza attivo faccio diverse attività.
Da quando è finita con la ex, ho avuto 2 mini relazioni (interrotte per mia scelta) ed una paio di bombate volanti.
Rimane comunque durissimo rimorchiare qualcosa di decente, perché il mondo sembra essere impazzito, e le occasioni per conoscere una donna, senza apparire un mdf, sono poche.
E’ un epoca di single questa, ma in realtà vieni escluso dal mondo delle famiglie, e pochi sono i single per scelta, ma per la maggior parte lo sono perché sfigati, o cesse, e quindi a volte è demotivante uscire anche con questa categoria.
Quello che voglio dire è, che se non è facile vivere (e non sopravvivere) in questo mondo di M. per chi non ha problemi seri (come il sottoscritto) posso capire chi si demotiva come Sandro, che ha anche problemi seri (salute e lavoro).
Ma sicuramente Sandro devi sforzarti per raggiungere qualche obiettivo che ti possa rendere la vita un po’ meno triste.
Scusate i pensieri forse poco chiari.
Un abbraccio a Sandro e The Matrix.
E anche a MG ovviamente, ma un po’ più sensuale (l’abbraccio).
X maria grazia: dopo 34 anni ti posso garantire che quello che provavo per lei non era qualcosa di ormonale, né mi aggrappavo a lei. Non avevo nessuna dipendenza, ero semplicemente felice di essere con lei. Non intendevo questo quando ho scritto che non avevo niente in cui aggrapparmi. Quello che sono adesso, non sono io. Prima non ero così, neanche durante ero così. La fortissima delusione mi ha fatto mollare tutto e ha cambiato il mio modo di vedere le cose, il che ha peggiorato la mia situazione. Se in questo momento lei tornasse dimostrandomi che non mi ha mai tradito, non cambierebbe nulla. La mia vita sarebbe comunque questa ormai. Lei non è mai stata qualcosa a cui aggrapparmi. Lei è stata la causa scatenante di una serie di mie reazioni emotive che non pensavo mi appartenessero. Prima ero una persona sicura, indipendente, “intoccabile”, spesso piuttosto fredda. Lo son diventato per via di tutte le brutte esperienze capitatemi. Erano proprio queste mie caratteristiche che spesso attiravano le ragazze.
Non voglio che si riduca tutto ad un “sei diventato dipendente da lei e in realtà non era amore”. So benissimo quello che era, almeno da parte mia. Non ero una persona debole o insicura. Lo son diventato. Non capisco perché si debba asserire che se uno soffre tantissimo dopo la rottura, allora non era amore ma dipendenza. Per me, se una cosa bella (o presunta tale) finisce in malo modo, ci si sta male. Pensare che sto così male perché ero già bacato di mio e che stavo con lei solo per “bisogno”, non fa altro che sollevare lei dalle sue colpe.
Considerarmi addirittura non ancora maturo per il vero amore è scaricare su di me la colpa di tutto quello che è successo. Io amavo quella ragazza (o almeno il personaggio che interpretava). La stimavo, ero felice dei suoi successi, la incoraggiavo, riponevo la totale fiducia in lei. Mi piaceva tutto di lei, tanto che accettavo i suoi difetti, perché son anche questi che distinguono una persona. Adoravo il suo viso di prima mattina, ammaccato dal sonno ma sempre estremamente tenero. Tutto questo era ancora più forte fino a pochi giorni prima della rottura, pur con tutte le difficoltà. In lei ormai vedevo la mia famiglia. Per lei volevo essere un amante, un amico, un confidente. Avrei voluto alleggerirla di qualunque brutto pensiero, proteggerla da qualunque male anche a costo della mia vita e vederla sorridere sempre. Mi sentivo un bambino alla scoperta del mondo quando stavo con lei. Se tutto quello che ho provato è stato solo un fattore ormonale, cosa è l’amore? È dire “va beh, capita, andiamo avanti” quando una storia finisce, specialmente in modo così terribile?
X TheMatrixx: il problema è che non ho più 16 anni. A quell’età sai di avere ancora tanto tempo davanti e da giovani si hanno più opportunità, lavorative e non. C’è tanto tempo per prendere un’altra direzione nella vita, per imparare un altro mestiere, per rialzarsi dalle delusioni. A quell’età sei ancora illuso e a volte l’illusione da una forza incredibile. Potrò anche fare finta di avere 16 anni per ricominciare, ma ne ho 34 in realtà. È con la realtà che dobbiamo fare i conti.
Cosa farei se sapessi di dover morire domani? Sceglierei io il modo in cui andarmene, senza aspettare domani.
Sandro hai 34 anni e non 80! ma che discorsi fai?? hai ancora tutta la vita davanti per rifarti e per reagire a quello che ti è successo. seconda cosa: non intendevo dire che sei immaturo IN GENERALE, ma che non hai ancora capito lo stato d’ animo che bisogna avere per rielaborare queste situazioni o gestire al meglio un rapporto. fermo restando che L’ INCOGNITA è sempre dietro l’ angolo. E comunque un VERO amore, quand’ anche finisse ( ma i veri amori difficilmente finiscono ) ti rende più sereno, più consapevole e più forte. il fatto che questa storia ti abbia reso “fragile” vuol dire che amore non era, o almeno io la vedo così..
No Liskoop, non mi riferivo propriamente nè a te nè a nessun altro. il mio era più che altro un discorso generalizzato, anche se applicabile ad alcuni casi specifici.
Condor…birichino 🙂
Sandro,
“So benissimo quello che era, almeno da parte mia.” – per me, concretizzare un amore è come mettere al mondo un figlio: la madre è sempre certa, mentre il padre non potrà mai avere la stessa assoluta sicurezza. se sei abbastanza esperto in materia, in una relazione amorosa sai con buona approssimazione cosa vi apporti tu; non avrai mai la stessa certezza su quanto vi contribuisce l’altro.
oggi 34 anni sono per un uomo l’inizio della maturità, che volendola semplificare all’osso significa soltanto sapere cosa piace e cosa non piace, a cosa si aspira e cosa non rientra nelle nostre attuali prospettive, con il relativo intermezzo di cosa può essere con qualche sforzo accettato e cosa invece è al di fuori delle proprie capacità di assorbimento.
se si raggiunge questo tipo di sicurezza, questo già viene percepito dal/la partner e rappresenta l’avvio di base per tutto il resto. si devono, però, avere idee più che chiare e scarsamente negoziabili in merito!
X maria grazia: quando finisce il vero amore, perché dovrebbe necessariamente lasciare sereni? Ho amato con tutto me stesso, credendo di essere ricambiato, ma ho scoperto che da parte SUA era tutta una farsa e che ha pensato bene di farmi le corna. Mi spieghi come può lasciare sereni e contenti una cosa del genere? Ciò non toglie che IO ho amato veramente.
Se parli di maturità intesa come conoscenza del modo di superare questa situazione, allora hai ragione, sono immaturo, perché per me è stato l’unico amore e ovviamente non ci son arrivato pronto. Non sapevo come fosse amare veramente, figuriamoci sapere come risolvere una rottura così dolorosa.
X rossana: lo so, posso avere sicurezza soltanto di quello che io ho portato alla storia. Però mi fidavo e quindi ero convinto che anche lei ci stesse mettendo anima e corpo (sembrava così).
Caro Sandro 82….ho letto la tua lettera( e alcuni dei tuoi commenti anche di altri ma non tutti perché sono troppi!!)
Comunque percepisco la tua sofferenza..anche se mi è parso di capire che è già passato un po di tempo da quando ti ha lasciato.. Ma vedo e sento che per te è come se fosse stato ieri..
Tu soffrì cosi tanto perché la tua anima ha riconosciuto questa ragazza,che hai già conosciuto nell ultima vita, la tua anima l’ha riconosciuta e in te si è risvegliato questo amore!
A volte nella vita ci capitano avvenimenti che devono lasciarci qualcosa o devono farci imparare qualcosa, questa ragazza è venuta nella tua vita per farti capire che cosa è l’amore…il vero amore..questo amore immenso e totale che hai provato e glielo HAI dimostrato in ogni modo, questo insieme di sensazioni che non credevi fino ad allora di provare,che pensavi non ti appartenessero minimamente, invece con la sua venuta hai capito che sei un uomo meraviglioso e sai dare amore dolcezza e tenerezza!
Lei è venuta per farti scoprire quella parte di te che ti era nascosta e non sapevi e immaginavi mai neanche a te stesso..
Ma lei è venuta solo per questo..per farti crescere in quel senso..ma anche se nel dolore lei non ti ha Derubato…ti ha arricchito! Di sensazioni e sentimemti e emozioni nuove!sei cresciuto molto in quel senso ma lo hai fatto tramite la sofferenza..non si cresce e non si capiscono nessuna delle cose della vita se non solo tramite la sofferenza!
Purtroppo Sandro è cosi,io non ti sto a dire tutto quello che mi hanno fatto gli uomini ma con me è un altro discorso.. Il mio è un destino particolare..cmq tornando a te
purtroppo non ti ha mai amato veramente.. Mai.. e lo sento,e la conferma totale è il suo averti lasciato in modo cosi freddo e staccato senza mai essersi voltata indietro per vedere come stavi, l’indifferenza più totale e il non rimpiangere una persona ,il non voltarsi indietro neanche per un attimo è la conferma che mai ti ha amato!
Tu hai saputo…
LisKoop,
“Conosco ESATTAMENTE tutti i colori di cui parli.” – sono sicura di poter affermare la stessa cosa, anche se i colori del MIO più stupendo arcobaleno possono essere stati diversi dai tuoi, nel senso di essere stati quelli più adatti a me, in quel preciso momento evolutivo.
“se il mio RAPPORTO amoroso è finito, il profondo legame RECIPROCO che unisce me e la persona con cui ho condiviso tanta parte della mia vita non lo è. Non è affatto semplice definire la sostanza di cio’ che è ancora esistente e molto vivo… cio’ che percepisco è una forte e profonda unione anche nella separazione.” – osservazione interessante e condivisibile. per me, quello che resta di un’unione profonda è un residuo d’amore. non saprei come definire altrimenti un sentimento che persiste anche dopo che il rapporto si è concluso. è come l’affetto che si prova per un consanguineo a cui si è particolarmente affezionati. d’altronde, mi sembra difficile poter cancellare tutto quello che è stato, se non ci sono motivi seri per farlo, come ad esempio la preservazione del proprio equilibrio psico-fisico interiore.
questa è la ragione per cui affermo che, se si è amato profondamente oppure a lungo, è difficile che si possa mai smettere del tutto di farlo.
“sostengo che anche se si è concluso, si è trattato lo stesso di Amore. Si tratta di QUALITA’ e non di durata.” – perfettamente allineata a questo concetto, senza nulla togliere a chi preferisce la durata alla qualità. tombola completa, rarissima, se si riesce, per eccesso di buona sorte, a unire i due elementi. se non si può ottenere il trascendente, perché annullare e avvilire l’immanente? perchè ridurre ogni vissuto, spontaneo e vitale, all’aridità del deserto?
in sintesi, la penso come Emily Dickinson, mia poetessa preferita:
“Che sia l’amore tutto ciò che esiste
È ciò che noi sappiamo dell’amore;
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore.”
intendendo per solco la capacità d’amare, più che non il ricordo di essere stati amati.
per questi miei convincimenti sono stata derisa e considerata una romantica illusa. questa è la principale ragione per cui non smetterò facilmente di affermarli come degni di rispetto.
Tu sandro hai saputo davvero amare,e non sentirti mai in colpa per le emozioni che provi adesso o che hai provato!
Dolore rabbia e odio sono sorelle gemelle dell amore!
Anche l’odio che hai provato per lei e la tua voglia che lei soffrisse è giusta, totalmente giusta! È una conseguenza normale di chi ha veramente amato ed è stato ricambiato male così come te! Non sentirti mai colpevole e mai cattivo per questi sentimenti che sono giusti e leciti,ricordati, l’odio e l’amore sono sulla stessa linea e l’uno non può esistere senza l’altro!
Non sentirti uno stupido..un debole o uno che non sarà più in grado di amare!
Hai tutta la vita ancora davanti… Ora hai scoperto la tua parte meravigliosa nascosta, ora sai che c’è anche se per farlo hai dovuto passare nel dolore!
Sai che sei buono e che puoi offrire molto a una donna,lei è venuta da te per fartelo capire,ma non permettere che lei rovini te stesso,la tua anima e il tuo futuro,_ora sai che lei in fondo non ti meritava e credimi lo sento,troverà qualcuno che la farà soffrire e si pentirà di averti lasciato! Ma tu nel mentre devi andare avanti,perché tanto anche se tornasse hai capito che lei non ti amava!
Cerca di chiudere questa pagina e non stare con nessuna donna per un po,ora sai che l’amore è bello si ma quasi sempre dolore,è un rischio che vogliamo correre tutti!
Non negarti di essere di nuovo felice,la tua vita non gira intorno a una ragazza che dentro non valeva nulla,la tua vita sei tu! Te stesso,il tuo lavoro,gli amici,la famiglia,tutto questo conta!
Quando lascerai di nuovo entrare nel tuo cuore una nuova donna che ti piacerà e capirai che ti starai innamorando,ora sarai già preparato al bene e al male,sarai preparato ad amare di nuovo ma sarai più attento e sveglio, più attento a ogni particolare,a volte gli innamorati non vogliono vedere certi segnali ma quelli ci sono..eccome! E anche se il cuore nonnvuole vedere la testa si.ed è quella che ci salva..fare alla fine la scelta giusta!
Non…colpevolizzarti mai per quello che è successo,sei un ottimo uomo,con valori e hai tanto amore da dare e lo darai di nuovo…avrei voluto averlo io un ragazzo come te,invece degli esseri che ho avuto io…
Ti mando un abbraccio ciao..
Pensa bene a tutto quello che ti ho detto.
Quando sento di “amori” illusori che come tali finiscono, ma che restano nel ricordo nei modi descritti, mi viene in mente la novella di Bertoldo al quale il re voleva far pagare il fumo dell’arrosto col quale lui aveva cercato “profumare” le due sole fette di pane che poteva permettersi.
Pagò il re con il suono di una moneta, fatta risuonare sul marmo del banco dell’osteria.
Fumo e arrosto sono due cose diverse, anche se provengono dallo stesso “fuoco”.
Due abbracci perché “du son megl che uan”.
Ciao Sandro
Qualche giorno fa ti avevo offerto il mio aiuto proponendoti di parlare in privato. Ma tu hai preferito di no e va bene. Ti avevo proposto il mio aiuto non perché mi ritengo migliore degli altri ma semplicemente perché, e lo confermo dopo i tuoi ultimi post, la tua storia e il tuo comportamento successivo sembrano l’esatta fotocopia di ciò che é successo a me. Ho spulciato ogni virgola di ciò che hai scritto. Le tue emozioni mi ricordano le mie, i tuoi stati d’animo, come lo dici e quello che dici. Le uniche differenze sono che io per fortuna lavoro e che ho qualche anno più di te.
Tu hai 34 anni Sandro e non sono nulla credi a me. Io ho conosciuto quella che poi é diventata mia moglie a 35 anni…figurati!
Per il resto tutto identico, almeno da quello che riporti nei tuoi scritti.
Confermo quello che ti hanno detto altri e che cioè la tua ex non ti ha mai amato. Forse ha creduto di farlo.
Ma sai Sandro, le donne sono molto diverse da noi. Esse spesso si innamorano dell’Amore e non della persona. Scommetto che ti ha rinfacciato anche il tuo modo di essere e di fare durante il vostro rapporto. Tu l’hai amata davvero da come scrivi perché l’hai amata per quello che era è non per quello che volevi che lei fosse. Sono sicuro che tu sapresti elencarmi tutti i difetti che lei aveva. Perché li conoscevi e li accettavi quasi come un segno di riconoscimento.
Lei invece sono sicuro che avesse delle aspettative diverse. In sostanza si aspettava cose diverse da te. E questo non é amore caro sandro.
L’amore non é infatuazione ne innamoramento ma voler bene all’altro/a con in aggiunta un senso di appartenenza all’altro/a per quello che é.
Chi ama davvero non se ne va nel modo in cui ha fatto lei. E non con un altro. Se ama un altro vuol dire che non amava te. Ha mentito, probabilmente anche a se stessa. Ma capita spesso.
Se ti raccontassi la mia storia capiresti molte cose. Spesso l’amore per una persona viene scambiato per…
…raggiungimento dei propri obiettivi. Che possono essere matrimonio, sicurezza, figli.
Chi ama davvero l’altro non fa di questi discorsi. Ama l’altro perché sta bene con lui/lei. Perché si riconoscono, perché si accettano per quello che sono e non hanno interesse a cambiare l’altro perché va bene cosi.
Ma non é facile Sandro.
TheMatrix ti ha fatto una analisi saggia e corretta. Funziona come ti ha scritto lui.
É difficile trovare coppie che davvero funzionano. Molti stanno insieme per i figli, per paura di restare soli o per abitudine.
Coppie che si amano sono davvero poche.
Ti rinnovo il mio invito. Forse ti aiuterei a capire molte cose proprio perché le ho provate anche io nello stesso tuo modo.
@ Golem
Estremamante interessante che tu citi proprio Bertoldo, noto per la sua furbizia, quanto per le sue malefatte, bugie ed imbrogli di ogni genere. Se conosci l’espressione “Combinarne più di Bertoldo”, saprai che non è il miglior esempio da citare in argomento di verità Vs illusione … 🙂
Un personaggio che cavalca un asino che chiama “cavallo”, vivendo di espedienti, ma soprattutto che “… morì con aspri duoli, per non poter mangiar rape e fagiuoli.”, ovverosia che si ammalo’ e mori’ perchè incapace di adattarsi all’ improvviso cambiamento avvenuto nella sua vita: l’abbabdono della vita contadina per l’integrazione alla corte reale di Alboino.
Fossi psicologa potrei scriveci un saggio!! 🙂
Per il resto mi rincresce constatare che non ci possano essere punti d’incontro, dato che continui a vedere le cose solo in virtu’ della tua esperienza, “etichettando” il mio rapporto come un amore illusorio, pur senza averne conoscenza alcuna e solo sulla base della sua conclusione, dopo 17 anni. Questo mi dispiace molto, ma in fondo va benissimo anche cosi’. Ci mancherebbe, ognuno è libero di pensarla come vuole. Spero solo, e con tutto il cuore, che il tuo cammino sia diverso dal mio e che io non mi trovi semplicemente piu’ avanti in un percorso comune.
Ma che buono il MaxiBon!!! Altri due abbracci, allora!
@Rossana
mi fa molto piacere constatare, ancora una volta, che il nostro punto di vista sui rapporti interpersonali sia del tutto affine.
“..se si è amato profondamente oppure a lungo, è difficile che si possa mai smettere del tutto di farlo” concordo senza riserve. Hai centrato il punto, trattandosi di vero amore non si esaurisce e il legame affettivo resta anche se necessariamente trasformato.
I tuoi “convincimenti” non sono affatto romantiche illusioni, ma il risultato della tua esperienza di vita, dei tuoi sentimenti, del tuo carattere, di tutto il tuo essere ed in quanto tali, meritano il massimo rispetto. Continua ad affermarli quindi senza timore perchè sono una bella e preziosa testimonianza di quanto sia caleidoscopica la vita!!! Molto bella la poesia, grazie. Ti abbraccio.
X Sofia: son passati ormai 11 mesi ma, proprio come scrivi, mi sembra sia successo ieri. La sento ancora nella mia vita, sento la sua voce che adoravo, le sue risatine quando mi faceva qualche scherzo. Una parte di me crede ancora che tutto questo sia solo un incubo e che tra poco mi sveglierò e potrò riabbracciarla. Invece lei è andata per sempre. Se n’è andata con un altro. Il dolore è accentuato dal fatto che non ho ancora accettato questa cosa.
Quando la incontrai ebbi davvero una sensazione strana. Mi piacque così tanto che mi immaginai da subito con lei. Poco dopo mi sembrò di conoscerla da una vita. Non credo nelle vite passate, ma credevo nell’affinità a pelle tra due individui compatibili. Credevo fosse una storia stupenda la nostra, per il modo giocoso con cui affrontavamo la vita, per il continuo stuzzicarci a vicenda, come i ragazzini. Eravamo uno spasso insieme. Eravamo molto uniti e in sintonia. Ci bastava stare abbracciati in silenzio per stare benissimo. So di risultare stucchevole (il contrario di come sono sempre stato), ma è questo che sentivo con lei.
Sinceramente mi dispiace aver scoperto questa parte di me. Alla fine mi ha portato solo dolore. Mi rendo conto che essere una brava persona è una cosa buona solo per l’autocompiacimento, perché di fatto, nella società, porta solo svantaggi.
Sono consapevole che in realtà non mi ha mai amato, ma questo non mi aiuta per niente, anzi…Son stato solo per due anni. È come aver parlato solo per tutto questo tempo; tutte le mie confidenze si son perse nel vuoto, quello che ho dato è andato perduto.
@Sandro82,
dedico invece questa bellissima poesia di Derek Walcott,
con l’augurio di arrivare presto a ritrovare, ed amare, se stesso.
Love After Love
The time will come
when, with elation
you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror
and each will smile at the other’s welcome,
and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you
all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,
the photographs, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life.
Ma infatti LisKoop, Bertoldo era un furbacchione, ma anche sagace e mi serviva un esempio che definisse una situazione che io vedo riprodotta da quell’aneddoto. Non l’ho preso tout court come esempio di coerenza e correttezza.
Sai, i miei sono stati insieme 45 anni, di illusioni e delusioni però, partendo da un amore quasi cinematografico, e non solo perché erano belli come due attori, ma si sono persi strada facendo. Non si separarono mai, (sono morti entrambi) eppure non hanno costruito niente insieme, se non due figli, che tra ” morti e feriti” si sono realizzati entrambi, da soli però. Mia sorella non si è mai “voluta” sposare e non ha fatto figli, neppure quando il suo ultraventennale compagno (16 anni più di lei, oggi scomparso pure lui. Muoiono tutti oh) glielo ha chiesto. E questo era il ricco figlio di un noto scrittore italiano. Quindi non ha fatto la furba con l’aspetto economico che ne sarebbe conseguito, perché lei non ci credeva “nell’amore”, quella è più realista di me, ma anche più onesta, ed è un’altra delle tre donne che ammiro della mia vita, dopo mia madre e mia moglie. Gli ha voluto bene, sicuro, ma non amato, e forse non ne ha deluso le aspettative, essendo lui perennemente innamorato di lei. Non lo ha fatto forse intuendo una differenza tra le due A dell’amore. La sua era minuscola evidentemente, e non si è illusa. Ma ha vissuto benissimo e continua a farlo anche ora, perché quando si accetta la realtà non si può che essere sereni. Non si avranno mai “delusioni”. Noi Golems siamo così.
Non ho giudicato la tua storia, ne quelle di altri analoghe. Ho solo voluto sottolineare il valore che per me ha un rapporto che ha “fatto” l ‘amore, non lo ha “subito”.
Sono capaci tutti di innamorarsi e ritenere che quello sia amore, in pochi di “voler” amare. In due però. Che non si fraintenda che la “rincorsa” a chi non partecipa sia amore come lo intendo io, ma proprio il contrario: egoismo.
Come ha detto La mistica Rossella – che mette frasi buone per tutti gli usi – decidere di voler “fare” l’amore è qualcosa che accade “tacitamente”, perché quando, per pura fortuna, si incontrano i due “giusti”, più giusti di quanto si potrà mai incontrare, quel fenomeno accade spontaneamente e allora capisci il senso della parola illusione del prima rispetto al quel dopo.
Vabbè non dispiacerti se non coincidono le nostre idee. In fondo siamo contenti entrambi mi pare, e tutto sommato è poi quello che serve per vivere serenamente no?
MaxiBon Liskoop
X Elpuma: Ho deciso di non scrivere in privato perché non voglio tediare altre persone. Scrivere sul forum solleva da qualunque sorta di dovere, rendendo libera la partecipazione. Si può rispondere o non farlo, senza impegni. Mi son reso conto di essere pesante, infatti alcuni miei “amici” si son allontanati. Rinnovo il mio grazie per la tua disponibilità e lo stesso vale per gli altri che si son offerti.
Penso proprio che lei fosse innamorata dell’innamoramento. Io ero solo un mezzo. Poi la cosa si è smorzata (da parte sua) ed è corsa dietro al primo che le ha fatto un complimento.
X Liskoop: grazie, è davvero una bella poesia.
“Non ho giudicato la tua storia, ne quelle di altri analoghe. Ho solo voluto sottolineare il valore che per me ha un rapporto che ha “fatto” l ‘amore, non lo ha “subito”.
stupendo il concetto di FARE l’ amore, e non di SUBIRLO. Una frase del genere dovrebbe riuscire a illuminare le coscienze di tutti gli innamorati sofferenti del mondo! mi sono bastate queste poche semplici parole per capire quanto tempo tutti noi perdiamo inutilmente a FARCI DEL MALE.
Sono capaci tutti di innamorarsi e ritenere che quello sia amore, in pochi di “voler” amare. In due però. Che non si fraintenda che la “rincorsa” a chi non partecipa sia amore come lo intendo io, ma proprio il contrario: egoismo.”
già. le passioni unilaterali, unite all’ ostinazione nel volerle perseguire, rappresentano solo una cosa: EGOISMO. e l’ egoismo con l’ AMORE non centra nulla.
Caro Sandro…rinnovo tutto quello che ti ho detto nella mia scorsa lettera e ti dico…innanzitutto sei libero di non credere alle vite passate ma mi spiace per te ma esistono eccome…ogni cosa nella nostra vita non è un caso,ogni cosa e soprattutto ogni incontro, sia quelli belli sia quelli che ci danno dolore sono tutte persone che abbiamo già incontrato!
Subito ti sei visto insieme a lei non per affinità ma perché l’hai riconosciuta subito, era destino che la incontrassi… Dovevi incontrarla ..e dovevi scoprire cosa è l’amore…!
L’amore è questo Sandro..molto spesso fregature…prese per il culo e sofferenza!
Poi ogni tanto… Anche qualcosa di bello..si..ma 90% è quello!
Se io ti raccontassi tutto quello che ho passato nell amore non ci crederesti.. Ma ti dico che la sofferenza ti cambia dentro ..come sono cambiata io!
E ora cmq ho una corazza talmente forte che mi aspetto solo merda continuamente e in ogni campo!
Merda e delusioni..dalla amore dal lavoro dalle amiche che tanto non ho…e infatti poi quando accade io sono abituata ed a volte mi accorgo che è come se nulla mi toccasse più..
Smettila di pensare a lei..pensa che è stata solo un mezzo per farti capire questo sentimento,e pensa che provandolo sei cambiato,sei diventato buono.. dolce e affettuoso,davvero vorresti dare tutto te stesso a una ragazza che non merita nulla di te? Il problema è che magari per gioco o noia o quando capirà l’errore fatto con te magari tornerà indietro riempiendoti la testa di tante belle balle, e la cosa grave è che io sono sicura che se dovesse tornare, tu la perdonerai subito e la accoglierai a braccia aperte! Perché gli innamorati sono così.. Non ragionano con la testa ma quasi sempre con il cuore e l’emozione;ed è qui che costantemente rimangono fregati!
E di nuovo inganni e sofferenza e di nuovo rabbia e odio…
TU non dovrai più cedere e tornare da lei sia che appunto sia lei a tornare o sia che sei tu che magari vorresti andare a cercarla..
L’amore vero..quello che senti tu, si prova in due! E lei non lo sentirà mai! Quindi pensa che tutto questo amore che hai da dare dovrai darlo a una ragazza vera che ti amerà veramente ( e credimi che la incontrerai e devi solo avere pazienza che arriverà) e quando arriverà penserai a questa come a un esserino lontano…senza importanza..e non ti dirà più nulla il suo ricordo!
Abbi fiducia..passera’ tutto questo..ora devi riprenderti devi pensare a te stesso!
Pensa a te!.
Esci con i tuoi amici..pensa a uscire…questo sentimento passerà e piano piano lascerà posto solo più ad un amaro ricordo…e lo aggiungerai tra le cose che ti sono servite a crescere nella vita..
Abbi fiducia OK..?
Ti mando un abbraccio . dai he…forza..!
Non ti meritava….ed è meglio che tu l’abbia persa una cosi… Totalmente incapace di amare…che te ne facevi di lei..?
Tu meriti molto molto molto di più.. Delle briciole..OK?
@Sandro accorgersi di esser diventato pesante è il primo passo, infatti non possiamo tediare i nostri amici con le nostre cose 🙂
Per quanto riguarda il resto, hai interessi o cose che ti mantengono nel posto in cui stai? Perché non provi a cambiare aria?
Te lo dico io che ci ho messo molti anni a dimenticare una persona, non tanto per l’amore che provavo, quanto per il male che, magari senza rendersene conto, mi aveva fatto!
Però non posso spostarmi, avessi potuto, avrei cambiato aria, di sicuro.
Sandro,
sembra che, almeno per ora, ti sia stato concesso di aver provato Amore e di aver amato, sia pure in modo unilaterale. allo stato attuale delle tue condizioni psico-fisiche è più che comprensibile che vorresti non averlo fatto, e che vorresti non continuare, tuo malgrado, ad avere pensieri, sentimenti e ricordi in questa donna, probabilmente più innamorata dell’amore o di se stessa che di te.
forse tu eri pronto a concludere le tue ricerche amorose avendo trovato in lei tutto quello che più desideravi mentre lei potrebbe non essere ancora giunta al momento o alla persona con cui definire se stessa e il suo futuro sentimentale.
dal mio punto di vista Sofia ha trovato, seppur giovanissima, il modo di comprendere e assorbire i suoi vissuti con un percorso diverso dal mio ma altrettanto valido. concordo con lei su questa affermazione: “non si cresce e non si capiscono nessuna delle cose della vita se non solo tramite la sofferenza!”. ancora non sono del tutto convinta che niente capiti per caso, anche se spesso sono tentata da questo concetto trascendentale.
resta un fatto che questo incontro ti ha cambiato e ti sta spingendo ad evolvere. se non altro a farti capire di non cedere alla tentazione di porre la tua felicità in mano ad altri. accetta questa e altre lezioni che la disavventura ti ha portato, e valorizzale, se puoi, per quello che meritano.
in futuro ti potrà succedere di conoscere amori più grandi o più concreti di quello che hai sperimentato. solo quando starai per chiudere gli occhi per l’ultima volta potrai dare ad ognuno di essi il peso e l’importanza che avranno avuto per te, fermo restando che qualcosa ti avranno sempre insegnato. si cede alle tentazioni che non si è in grado di controllare…