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Mi sento derubato

di Sandro82

Riferimento alla lettera: Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Categorie: - Amore

484 commenti

Pagine: 1 4 5 6 7 8 10

  • 251
    Elouma -

    Sandro sapessi come ti capisco. E capisco anche le frasi forti di Primo che comunque contengono anch’esse molte verità.

  • 252
    Elpuma -

    Ciao Sandro, sei sparito, come va ? Mi sono molto identificato in tante tue parole, e mi rendo davvero conto di ciò che provi. Se hai bisogno di due chiacchiere in privato sono a tua disposizione.

  • 253
    Sandro82 -

    Ciao Elpuma (sei anche Elouma?), grazie per il pensiero. Magari fossi sparito, almeno non avrei tutti questi c.... per la testa e non soffrirei, non esistendo. È che a volte non mi arrivano le notifiche di nuove risposte.
    Come sto? Mi sento in un limbo, come congelato (ma il tempo corre). Cerco di far fronte a tutti i problemi che si stanno presentando, mettendo da parte i pensieri che riguardano lei, ma sbucano sempre fuori. Una frase, un odore, una scena di un film, una canzone. Tutto riesce a ricordarmela. Mi sento tenuto in ostaggio, imprigionato dentro quella che a tutti gli effetti è una dannata ossessione. Mi rendo conto che la sofferenza che provo adesso non è più imputabile a lei, ma a me stesso, perché non riesco ad uscire da questo vortice di pensieri. Immagino lei che rifila lo stesso copione amoroso al nuovo fesso, il suo sguardo dolce che riservava solo a me (???), le sue labbra su un altro, lei sotto le lenzuola di un letto che non è più il mio. Queste cose mi stanno disintegrando dall’interno. Il dolore per la mancanza ha lasciato quasi tutto lo spazio al dolore e la rabbia per la presa in giro, alla gelosia straziante. Mi fa troppo incazzare che, mentre io sono qui a marcire, lei se la stia spassando e stia vivendo un altro dei suoi sogni. Tante volte avrei dovuto insultarla, affibbiarle aggettivi che meritava, ma non l’ho mai fatto, invece lei mi ha umiliato senza battere ciglio. Le avevo promesso che se mi avesse tradito le avrei rovinato la vita, ma non ho fatto NULLA. Ho subìto come un idiota, passando per chiacchierone e senza palle.
    Sono consapevole di ripetere sempre le stesse cose, ma questo forum è rimasto l’unico sfogo. Nella vita ho messo una maschera, ma non so per quanto ancora riuscirà a reggere. Sono diventato apatico, passivo. Non riesco più a prendere l’iniziativa, sono bloccato. Non reagisco più a niente.

  • 254
    Sandro82 -

    Una delle cose che non riesco più a sopportare è pesare sulla mia famiglia. Avevo raggiunto la tanto bramata indipendenza, ma adesso più che mai sono una inutile zavorra. La mia vita è andata a rotoli e all’orizzonte non c’è nulla che possa darmi un po’ di speranza. C’è solo una serie interminabile di problemi e sfighe che non mi sta lasciando ossigeno. Più cerco di rimanere a galla e più vado giù. Per quanto possa provarci, le cose continuano a precipitare. Vorrei lasciarmi in balìa della corrente per vedere che succede.

  • 255
    Elpuma -

    Ciao Sandro. Si sono anche Elouma, semplice tasto sbagliato. Mi sembra di rivedermi in te. Per questo ti ho offerto il mio aiuto. Se vuoi tramite mail no problem. In tanti lo hanno fatto con me all’epoca. Fammi sapere se ti va.

  • 256
    maria grazia -

    Sandro, forse allora ho capito qual’è il VERO problema. e centra poco la tua ex… quando troverai una tua realizzazione vedrai tutto in un modo diverso. te lo auguro davvero! ciao.

  • 257
    Condor -

    @Sandro82 purtroppo dal tuo percorso ci siamo passati tutti (credo).
    Alla fine il dolore e la gelosia passerà e l’indifferenza che le hai riservato è la cosa migliore. Insultarla non servirebbe a nulla, solo a farla godere che ancora soffri per lei.
    Le altre sfighe, purtroppo, a volte arrivano nel momento più sbagliato, quando si è già fragili emotivamente.
    Ma non bisogna abbandonarsi alla corrente, perché si rischia di affogare….bisogna essere forti, ed aspettare che il momento merdoso passi…..è dura ma DEVE passare….DEVE!!!!
    Quando vuoi sfogarti, io ci sono.
    un abbraccio!

  • 258
    Sandro82 -

    Ringrazio tutti per l’invito ad un contatto privato, ma non vorrei tediarvi pure in quel modo. Già immagino di essere pesante su un forum!

    Maria Grazia, è così, ne sono consapevole. Fin dal principio ho detto che tutto è amplificato anche per via di altri problemi, passati e presenti. Però non nascondo che, anche con tutta la tranquillità del mondo, con lei ho perso pezzi per strada e quindi starei comunque uno schifo. Si è tenuta una parte di me.

  • 259
    cki -

    @Sandro82
    Quello che dice Condor è tutto vero: ci vuole SOLO tempo. Ognuno il suo: chi prima e chi dopo, ma ti assicuro che se ne esce. Lo sappiamo tutti qui però che è dura, davvero dura e talvolta sembra interminabile e troppo dolorosa, lacerante, ma… Se ne esce: è garantito.

    A me ce ne sono voluti quasi due anni, ma credimi che ne sono uscito pur non avendola sostituita con nessun’altra. Certo, raramente mi viene di pensarla, ma non la vedo più come prima dove maledettamente soffrivo al solo pensiero.

    Coraggio dai…! Tutti qui tifiamo per te perché sappiamo bene cosa provi e vogliamo vederti scrivere fra qualche settimana che “un po’ meglio ti stà andando”… Anche un po’, ma ci basterà di sicuro saperlo.

  • 260
    Sandro82 -

    Cki, anch’io penso che prima o poi ne uscirò e non penserò più a lei (magari perché avrò cose più gravi a cui pensare), però mi chiedo quando. Non sembra passare più questo periodo vergognoso.

  • 261
    Condor -

    @Sandro82 di solito ci vogliono 6/12 mesi per dimenticarla e superare il dolore, poi altri 6/12 per ritrovare un equilibrio, e quindi essere quasi felici.
    Poi molto dipende dal carattere, dalla fortuna, e dalla fi..!

  • 262
    Sandro82 -

    X Condor: carattere, fortuna e fi... Hai detto niente! Sul mio carattere ormai ho tanti dubbi, perché mi credevo tanto forte e invece sono un co.......
    Fortuna neanche a parlarne: se ti elencassi tutte le sfighe che si stanno abbattendo su di me da circa un anno a questa parte (senza contare quelle di tutta una vita), non basterebbero i caratteri che LaD mette a disposizione.
    Sulla fi.. stenderei uno spesso velo pietoso, visto che, pur esistesse una ragazza interessata ad un fallito, disoccupato e insicuro, non credo che la relazione durerebbe più di tanto, visto che sto avendo dei problemi ormonali che hanno azzerato la libido con conseguenti altri “problemini”. Anche questa cosa ha distrutto la mia sicurezza e la mia autostima.

  • 263
    ets -

    Sono daccordo con Condor, direi che un paio di anni ci possono stare, a me ne son serviti due e forse qualcosina di più; qualche storia andata male e la storia attuale che credo finirà abbastanza presto.

    E’ una dura vita cari 🙂

  • 264
    Condor -

    @Sandro82 e allora sono c....!!
    Se la fortuna non è dalla tua, e di fi.. non c’è ombra, ti toccherà tirare fuori il carattere.
    Che poi di conseguenza porta anche fortuna e poi fi...
    Come ha detto Ets, è una vita dura!

  • 265
    Sandro82 -

    Comunque non credo nei 6,12, 24, ecc. mesi. Non siamo robot fatti in serie, non penso proprio ci sia una tempistica, nemmeno orientativa. Ognuno ha i propri tempi, che non rientrano necessariamente in questa forbice temporale. Ci son quelli che dopo due mesi si son fatti un’altra storia e quelli che non hanno più trovato un partner ritenuto all’altezza (o più semplicemente non hanno più fiducia). Dipende dal carattere, dal grado di importanza della storia, dalla capacità di sostenere poi una relazione superficiale (chiodo schiaccia chiodo) tanto per stare con qualcuno e da tanti altri fattori. Non penso che uno che superi i “canonici” 24 mesi di sofferenza sia strano o cose simili. Ci son tanti che si son rifatti subito una vita ma che fino alla vecchiaia pensano al loro più grande amore. Questo amore a volte coincide con la prima storia sentimentale, a volte no (come nel mio caso). Pochi hanno avuto la fortuna (non ritenuta tale da alcuni) di rimanere tutta la vita con il loro primo amore; i molti invece si son “accontentati” per puro spirito di sopravvivenza (cosa che ritengo giusta) e per non rimanere soli, convincendosi che hanno trovato di meglio.

    La maggior parte della mia sofferenza credo derivi dal modo in cui è finita la storia. Non è stata una decisione bilaterale nata da una riflessione, ma una mossa infame, la più infame in assoluto. Non mi riferisco solo al tradimento in senso stretto, quindi al “cambio” partner, ma al tradimento di tutte le convinzioni, le promesse, le frasi pronunciate, i gesti e tutte le altre cose che tenevano in piedi la storia. Sentire rinnegare tutto quello che si è fatto per l’altro e scoprire che in realtà nulla era reciproco, fa male peggio di mille coltellate al cuore. Sapere che la donna che ami ti ha guardato con dolcezza e con lo sguardo così profondo da perdercisi dentro, quando in realtà pensava ad un altro, ti fa perdere fiducia nell’universo.

  • 266
    Sandro82 -

    Ti fa svegliare dalla favola e ti fa vedere quanto fa schifo la realtà.
    Una delle cose che mi danno più fastidio è il fatto che la società accetti il tradimento. È talmente sdoganato che ormai viene presentato come qualcosa di “figo” (basta fare caso ai film, alle pubblicità, ecc.). Sei una persona di successo se puoi permetterti di tradire. Sei irresistibile e seducente se riesci a rubare il partner ad un’altra persona. Mi guardo intorno e vedo che ormai è una pratica normalissima, a tutti i livelli della società. La persona che soffre per un tradimento è “strana, disadattata, piena di magagne, non appetibile, scartabile, invalida, ecc.” (cose lette anche qui, su LaD), mentre il traditore è una persona normale che non ha ritenuto conveniente continuare la storia e ha deciso di trovare il rimpiazzo, continuando a prendere in giro il vecchio partner. I valori si son invertiti. Adesso chi non sopporta i traditori è un bacchettone, buonista e malato (anche questo letto pure qui su LaD).
    Solo io noto questo capovolgimento?

  • 267
    ets -

    @Sandro82 hai ragione, hai raccontato più o meno come va il mondo adesso e non credo che noi possiamo farci molto.
    L’altro giorno, parlando con una mia collaboratrice, ho definito la relazione come una “comunanza di interessi”.
    Attualmente le relazioni vengono viste appunto come una situazione in cui due persone sono unite da un interesse, non appena l’interesse viene meno allora una delle parti si stacca e va a perseguire i propri obiettivi con un altro o un’altra.
    Purtroppo è così; se i due interessi collimano ok, altrimenti pace e bene.
    Ma per interesse non intendo attrazinoe o chimica, intendo volontà di perseguire un obiettivo come la scalata sociale, l’andare via di casa, costruirsi una famiglia, avere prole, dare una svolta alla propria vita.
    Le persone sono usate, c’è solo da prenderne atto.
    Non è un problema soltanto maschile eh, vedo delle splendide quarantenni, che potrebbero avere tutto nella vita, i migliori partner, eppure non si sposano. Non fanno famiglia.
    Eppure cosa manca a queste donne? Niente, ma magari, come noi, sono state ferite, tradite e da allora hanno deciso che non ne valeva la pena.
    Ci vuole pure culo, sandro 🙂

  • 268
    LisKoop -

    No, hai perfettamente ragione. Ti consiglio di lasciar perdere tante osservazioni e consigli superficiali e ti esorto a leggere le parole e i successivi commenti di Aleheavygrinder nella sua lettera “Lasciateli perdere, lasciateli voi” pubblicata qualche tempo fa sempre su LaD. Mi hanno dato tanta forza quando mi sono trovata nella tua stessa situazione e le considero ancora oggi (+14 mesi, per me) un balsamo capace di alleviare le ferite piu profonde. Coraggio, non sei solo!!!

  • 269
    Sandro82 -

    Ciao Liskoop, grazie. Quelle di aleheavygrinder sono belle parole, giuste, ma non riescono a consolarmi perché non sono d’accordo circa la sua convinzione che il male torni sempre al mittente. Purtroppo non è vero e ne ho la continua conferma tutti i giorni. Chi fa del male vive bene, ottiene tutto ed ha fortuna. Chi fa del male si realizza, passando sugli altri con un Caterpillar. Chi ha fatto del male al proprio (ex) partner ne esce pulito, perché non ha messo in gioco nulla, non ha dato niente di proprio all’altro, ha solo fatto finta. Ne esce integro e pronto ad un’altra “storia d’amore”. Chi rimane invece si sente derubato di una parte di sé, delle proprie confessioni, della propria intimità, non fisica, ma mentale. Solo lei è riuscita a superare la mia dura scorza e a vedere parti di me che avevo sempre tenuto nascoste per sfiducia negli altri. Le ho consegnato il mio io interiore, non in segno di sottomissione, ma di condivisione e unione per affrontare insieme questa vita. Lei cosa ne ha fatto?

    Aleheavygrinder, come tutti gli altri utenti che mi hanno dato tanti consigli e che ringrazio tantissimo, scrive una cosa giustissima: nessun contatto. Mi dispiace enormemente non esser riuscito a seguire questa Legge (la lettera maiuscola è voluta). A mente più fredda è così fottutamente palese la giustezza di questa contromisura, ma a caldo è tutto così differente, specie per un tipo sanguigno e istintivo come me. Vedevo allontanarsi la donna che incarnava tutto quello che avevo sempre desiderato, la donna che ancora, dopo due anni di storia, mi faceva finire il cuore in gola al solo vederla. L’essere più dolce mai incontrato, che amavo ogni giorno di più. L’istinto è stato quello di provare tutto il possibile per non perderla, che ha comportato messaggi, chiamate e visite sotto casa fino a tre mesi dopo la rottura. Poi ho aperto gli occhi e visto quello che in realtà era già visibilissimo: mi aveva lasciato per un altro che già frequentava da un po’. A quel punto son scomparso (a parte un sms 6 mesi dopo), ma è stato comunque tardi. In quel lasso di tempo ho fatto e detto stupidaggini tali che vorrei tornare indietro nel tempo per prendermi a pugni in bocca. Vedendo distruggersi le speranze di una vita insieme a lei, il mio cervello se n’è andato in pappa e di questo me ne vergogno. L’ho fatto solo perché l’amavo veramente e sarei passato sopra qualunque problema pur di salvare la nostra storia. Sarei passato su tutto, ma non sul tradimento.

  • 270
    Sandro82 -

    Ets, più che questione di culo, mi sembra proprio questione di saper accettare la realtà e scendere a compromessi con essa. Io non ci riesco. Non riesco a recitare una parte pur di stare accanto ad una persona. Ormai la vita è questa, è tutto un discorso di interessi, di “vediamo cosa puoi darmi”.
    “Purtroppo” io ho solo me stesso da dare.

  • 271
    maria grazia -

    è una questione di palle, non di culo. e chi deve capire capisca.

    “Ormai la vita è questa, è tutto un discorso di interessi, di “vediamo cosa puoi darmi”.
    “Purtroppo” io ho solo me stesso da dare.”

    Sandro, sono d’ accordo con te. ormai le persone vengono scelte esclusivamente per quello che si pensa possano dare in cambio, specie in termini materiali. o per quello che rappresentano in determinati contesti. e non per quello che SONO VERAMENTE. proprio per questo non ti dovresti crucciare più di tanto per il fatto di ritrovarti “da solo” in una società di questo tipo. sono loro dalla parte sbagliata, non noi.

  • 272
    LisKoop -

    Ciao Sandro82, quelle di Aleheavygrinder sono belle e giuste parole, ma non solo. Il messaggio principale della lettera è, si, quello che il male prima o poi torna indietro a chi lo ha fatto, ma nei commenti successivi e nel tempo la sua posizione e il suo pensiero sono evoluti in un messaggio diverso e io credo molto potente di esortazione alla crescita personale e soprattutto alla conquista di un amore ancora piu grande di quello perduto, l’amore verso noi stessi. Il raggiungimento di questo obiettivo è possibile solo a chi ha grande volontà ed è disposto a precorrere un cammino lungo, impervio e pieno di imprevisti, ma una volta raggiunta la mèta tutto quello che ti circonda sarà diverso, perchè TU sarai cambiato.
    E questa società potrà allora anche continuare ad essere superficiale, deludente, sostenitrice di tradimenti e inganni, ma tu sarai diverso e brillerai di luce propria. Una luce che sarà percepita e attrarrà persone che come te non vogliono accettare di vivere nell’oscurità di intrallazzi, tradimenti, inganni e via di seguito…
    Posso capire che al momento tu sia deluso e amareggiato e che parole e consigli non ti consolino affatto, ma chi fa del male non ottiene tutto e soprattutto non vive bene!! Magari puo avere fortuna, per un po’, ma per sua natura la fortuna è mutevole ed a volte capricciosa.
    Chi ha fatto del male (a chiunque) passando sugli altri con un caterpillar , ti assicuro che non ne esce pulito, ma sporco del sangue della sua vittima. E non importa cosa farà per cercare di ripulirsi, le macchie rimarranno sulla sua pelle e sulla sua coscienza (sempre che ne abbia una, certo). Nella maggior parte dei casi allora il carnefice torna verso la sua vittima per cercare legittimazione al proprio operato e cercare in questo modo di “farsi ripulire” la coscienza dall’unica persona che puo’ farlo. A questo punto la decisione sta’ a colui che è stato schiacciato, tradito, ingannato, ferito.. Egli puo’ decidere di tagliare ogni contatto e non volerne piu sapere del suo carnefice, oppure perdonare e lavare via le macchie e, persino, instaurare un nuovo tipo di rapporto con lui.
    Essendo ogni rapporto unico, non c’è una soluzione migliore di un altra a priori ed ognuno puo’ decidere liberamente cosa fare, in base ai propri sentimenti, a come è stato e si è concluso il rapporto. Tuttavia bisogna prima di tutto avere rispetto per se stessi e non lasciar piu’ che gli altri ci mettano in posizione di essere vittime.

  • 273
    LisKoop -

    Perche’ in quel caso la responsabilità sarà nostra, che ci lasciamo usare, quanto degli altri, che ci usano.
    Capisco che tu ti possa sentire derubato, ma lei non ha rubato veramente niente. Tu le hai dato il tuo amore ed il tuo io interiore, come dici tu, e lei ha tradito la tua fiducia e, mentendoti, ha gettato al vento quello che di piu prezioso e intimo le avevi affidato. Ma questo fa difetto a lei e non a te, le tue capacità sono intatte. Anche se reduce da un’esperienza negativa, ancora dolorante, tu rimani la persona che sei, capace di amare profondamente e desiderosa di condividere tutto te stesso con un’altra persona. Tutto questo è importante, raro e molto prezioso. Se lei non lo ha capito, non era la persona giusta!!
    Magari si renderà conto di cosa ha perso e tornerà a cercarti, oppure, ciecamente andrà avanti con la sua vita. In un caso o nell’altro,tu sarai presente a te stesso e, consapevole del tuo valore, della tua forza e della tua luce, deciderai autonomamente come vorrai condurre la tua vita, senza essere vittima di persone o rimpianti.
    Infine, per quanto riguarda il no-contact ed il tuo dispiacere di non essere riuscito ad attuarlo all’inizio, non te ne devi proprio fare un cruccio. Non hai proprio niente da rimproverarti e nemmeno da vergognarti!! Cercare di non perdere la persona che si ama è una dimostrazione di quanto siamo ancora legati ad essa e quanto teniamo a lei. Sono sentimenti e reazioni del tutto naturali che ognuno gestisce a suo modo, o come puo’, dato il momento estremamante delicato ed il clima emotivo.
    Anch’io non sono riuscita a distaccarmi da subito, ho deciso di lottare per il nostro rapporto che reputavo ancora molto speciale, dopo 17 anni, arrivando a prendere in considerazione anche la straziante possibilità di mantenere, se non altro, il rapporto di profonda amicizia che ci ha sempre unito. Poi, come te, ho scoperto menzogne, inganni e – contrariamente a quanto mi era detto e ripetuto – la presenza di un’un altra. Da quel momento ho deciso di chiudere ogni contatto e nonostante continuino ad arrivare mail, sms o telefonate, non ci penso nemmeno di tornare sui miei passi.
    Come hai detto anche tu stesso, probabilmente dovevamo ancora aprire gli occhi e vedere la persona amata per quello che è realmente. Nè buona, nè cattiva, solo molto diversa dalla persona che credevamo di avere davanti.
    Ora che il velo è caduto, non ci resta che rialzarci, intraprendere il nostro cammino e splendere nel buio!!!

  • 274
    Sandro82 -

    X Maria Grazia: hai ragione, ma stare dalla parte giusta non aiuta e non porta a niente in questa società. Certe volte vorrei essere io lo stronzo, quantomeno non soffrirei. Però non sono tagliato (ancora?).

    X Liskoop: tirare fuori un po’ di egoismo e lavorare su sé stessi, per amarsi, è una buona soluzione. Però in questo periodo non mi riesce proprio di amarmi. Mi disprezzo, sono deluso da me stesso. A volte arrivo a pensare di essermi meritato tutto questo. Perché? Perché ho fatto l’errore di fidarmi di un’altra persona e ciò mi ha fatto diventare vulnerabile. Ho superato tante dure sfide nella mia vita, senza farmi abbattere, aggrappandomi alla vita e tirando avanti come un treno, a testa bassa. Poi mi sono perso in un bicchiere d’acqua.

  • 275
    maria grazia -

    Sandro, non so cosa intendi tu per “stare dalla parte giusta”. ma io intendo questo: non accontentarsi di stare con gente inadatta a noi ma cercare e accettare solo la compagnia di persone che ci arricchiscono e ci completano. non adeguarsi alla massa, ma pensare con la propria testa, anche se questo il più delle volte vuol dire andare controcorrente. non dare peso a cose insignificanti solo perchè tutti gli altri gli danno peso, ma imparare a fare dei distinguo. e infine, vuol dire non piangersi addosso oltre il dovuto ma avere il coraggio di affrontare la vita a testa alta, rimboccandosi le maniche e imparando a farsi strada e a farsi rispettare. ecco, per me questo significa stare dalla parte giusta. e non mi pare proprio che non porti a nulla.

  • 276
    rossana -

    LisKoop,
    equilibrati e saggi i tuoi post 272 e 273, che spero di aiuto a Sandro, che a mio avviso merita stima e simpatia.

    “ho deciso di lottare per il nostro rapporto che reputavo ancora molto speciale, dopo 17 anni, arrivando a prendere in considerazione anche la straziante possibilità di mantenere, se non altro, il rapporto di profonda amicizia che ci ha sempre unito.” – dev’essere stato terribile veder andar in fumo un rapporto amoroso che sembrava avere basi più che solide.

    “probabilmente dovevamo ancora aprire gli occhi e vedere la persona amata per quello che è realmente. Nè buona, nè cattiva, solo molto diversa dalla persona che credevamo di avere davanti.” – sono sempre sconcertata da queste scoperte tardive, pur sapendo che rientrano nella norma. tuttavia, nel caso di relazioni di lunga durata voglio sperare che esista anche la possibilità che nei partner si verifichino cambiamenti, che mutano la loro personalità e i loro bisogni.

    un abbraccio.

  • 277
    Sandro82 -

    Maria Grazia, intendo che stare dalla parte giusta, essere tra i “giusti”, non ci tiene lontano dalla sofferenza. Per quanto si possa provare a tenere vicino solo le persone degne, l’errore di valutazione e tutto ciò che ne consegue è sempre dietro l’angolo. Quando avviene, la delusione e la sofferenza son molto più cocenti.

  • 278
    Elpuma -

    Il post n. 267 di ets credo rispecchi un po’ come va il mondo oggi in relazione ai rapporti di coppia.
    Si è vero anche per me, si cerca un interesse da perseguire. Che sarebbe anche corretto in un certo senso, almeno in termini di obiettivi che si vuole perseguire. Il problema è che poi questi interessi e/o obiettivi vengono modificati in corso d’opera. E allora si cerca quello o quella che in quel momento può soddisfare quelli che sono i bisogni attuali.
    Si cambia troppo in sostanza. E spesso non si sa cosa si vuole.

  • 279
    LisKoop -

    @Sandro82
    Lavorare su se stessi, ma soprattutto prendersi cura di sè, non è egoismo ma una cosa che dobbiamo a noi stessi, soprattutto nei momenti difficili. Ed a mio parere, è quello che ti serve in questo momento, datti tregua, smetti di giudicarti, smetti di dire che sei deluso di te stesso, che ti disprezzi. Ti stai solo facendo del male.
    Oltre al dolore che provi già, ti autopunisci con parole dure contro te stesso che contribuiscono a aumentare la tua sofferenza. Smetti! Smetti di farti la guerra da solo, smetti di attribuirti colpe che non hai, smetti di caricarti del cattivo comportamente altrui. Non ha senso, perchè ognuno è personalmente responsabile solo delle proprie scelte e azioni.
    Tu sei stato corretto e anche se da questa situazione esci profondamente deluso e ferito (per quanto percepisco, anche nell’orgoglio), non hai proprio niente di cui rimproverarti. Fidarsi delle persone, amare, essere talvolta vulnerabili non sono errori!! Siamo esseri umani e non robot, per fortuna!!! L’animo umano, in tutta la sua complessità, non è un bicchier d’acqua, ma un universo da scoprire.
    Un forte abbraccio.

  • 280
    LisKoop -

    @Rossana
    La fine del mio rapporto è stata terribile e straziante, con modalità che reputo del tutto indegne di fronte a quanto avevamo costruito, un rapporto di profondo amore, complicità e condivisione in cui sincerità e rispetto non sono mai mancati.
    Sul momento è stato un vero shock emotivo, ma dopo un po’ di tempo sono riuscita a fare astrazione e riflettere razionalmente sulla situazione, concludendo (come dici anche tu) che nei rapporti di lunga data, soprattutto se iniziati in giovane età, le persone spesso evolvono seguendo ritmi e modalità diverse, tanto che progressivamente ed impercettibilmente aspettative, bisogni, priorità e prospettive cambiano. Non ci sono colpe in questo caso è lo sviluppo personale individuale che porta verso strade diverse. Ed è per questo che ho preso in considerazione la possibilità di mantenere un rapporto di amicizia, anche se era veramente doloroso per me.
    Poi, dopo 4 mesi, ho scoperto verità negate “per non farmi soffrire” e questo mi ha definitivamente distrutta. In un momento talmente delicato, mi sarei aspettata ancor piu’ rispetto e sincerità del solito. Ma non è stato cosi’. Il discorso è lungo e complicato, e questo non è il luogo adatto per affrontarlo. Al momento, razionalmente posso anche capire quali siano state le intenzioni e le motivazioni di certi assurdi comportamenti, ma capire non vuol dire accettare.
    Forse è un mio limite, ma la legittimazione delle scelte che mi sono state fatte subire, da parte mia non arriverà mai.

  • 281
    Golem -

    “probabilmente dovevamo ancora aprire gli occhi e vedere la persona amata per quello che è realmente. Nè buona, nè cattiva, solo molto diversa dalla persona che credevamo di avere davanti”

    È strano. Come mai succede ció? Può essere che sia l’illusione che abbia fatto vedere quello che non c’era? Ma un’illusione può dar luogo ad un rapporto d’amore?
    Ai “poster” l’ardua sentenza.

  • 282
    rossana -

    LisKoop,
    “avevamo costruito, un rapporto di profondo amore, complicità e condivisione in cui sincerità e rispetto non sono mai mancati.”

    “Non ci sono colpe in questo caso è lo sviluppo personale individuale che porta verso strade diverse.”

    “capire non vuol dire accettare.” “la legittimazione delle scelte che mi sono state fatte subire, da parte mia non arriverà mai.”

    non ripercorrere quanto ancora ti fa soffrire, e non poco. la storia amorosa a cui hai accennato è una delle più dolorose che abbia avuto modo di conoscere, anche se solo per sommi capi.

    hai fatto un grande lavoro, sia su di te che sul rapporto. ti auguro pace e serenità.

  • 283
    LisKoop -

    @Rossana
    grazie per i tuoi messaggi e il tuo augurio. In effeti, il percorso fatto finora è stato difficile ed impegnativo, ma il cammino verso la serenità è ancora lungo… e fa bene, ogni tanto, sentire delle parole di comprensione e incoraggiamento. Grazie.

  • 284
    LisKoop -

    @Golem
    non credo ci sia una risposta univoca alla tua domanda, ogni persona ed ogni rapporto sono unici.
    Nel mio caso, non credo ci sia stata nessuna illusione, in 17 anni hai il tempo di conoscere profondamente la persona che ti sta accanto, nel bene e nel male, pregi e difetti.
    Tuttavia, la realtà è che le persone cambiano nel tempo, per tanti motivi: l’età, le esperienze vissute, le prove che ti mette di fronte la vita, ecc…
    Nella vita i cambiamenti sono all’ordine del giorno e, piccoli o grandi che siano, questi hanno sempre un impatto sulle persone, le quali a loro volta reagiscono secondo la propria natura e carattere. A volte le reazioni sono sorprendenti, in bene o in male non importa, il fatto è che non ti saresti mai immaginato un tale risultato.
    Il nucleo del problema, secondo me, non è l’illusione, ma sta nella percezione della persona amata, che in quanto tale non ritieni affatto capace di farti del male, di mentirti o farti subire certe vigliaccherie o bassezze.
    Ingenuità? Forse. Ma se non hai completa fiducia nella persona che ami, in chi la devi avere?

  • 285
    Golem -

    In te stesso. Solo in te stesso. Bisognerebbe riconoscere che quando un “amore” finisce probabilmente non era amore, ma una forma di illusione. Questo, quando è vero, non finisce mai, anzi si autoalimenta ogni giorno.
    Io lo dico da anni: l’amore nasce dalla volontà non dalle farfalle nello stomaco.

  • 286
    alessandra -

    @Sandro82
    “Sono deluso da me stesso, perché mi son fatto fregare come un idiota. Ho capito di non essere così bravo a capire le persone. Mi son scoperto un illuso e debole. Un co....... Scoprirlo a 33 anni fa molto male.”
    Se può consolarti è capitato anche a me e quando avevo la tua stessa età.
    Con il primo amore. Mi incolpavo anche io di essere troppo ingenua nonostante sia molto razionale. Poi, dopo un anno mi sono innamorata nuovamente ed ho amato di più della prima volta. Perché il secondo era umanamente meglio del primo.
    Datti tempo e fidati che quando incontrerai la persona giusta amerai nuovamente. Forse ora, dopo l’esperienza negativa, sei diventato più esigente e di conseguenza fatichi a trovare la donna giusta. Ma, se così fosse, non è negativa la cosa.

  • 287
    Sandro82 -

    Rinnovo i miei ringraziamenti per chi ha avuto una parola di conforto per me e per chi mi ha donato spassionati consigli. Anche se leggendo il mio attuale malessere potrebbe sembrare che le vostre parole non siano state utili, vi assicuro che mi state aiutando tanto. È solo che vedo troppo lontana l’uscita da questa terribile situazione e, considerando che ho quasi 34 anni, sento che l’uscita coinciderà con l’inizio di un periodo della mia vita in cui non potrò più godermi la vita come volevo. La mia gioventù è stata costellata da poche relazioni che già in partenza sapevo sarebbero state passeggere (pur con tutto il rispetto alle mie partner passate) e aver trovato lei mi aveva reso la persona più felice del mondo. Finalmente sapevo cosa significasse amare veramente e l’idea di invecchiare con lei, di condividere tutto quello che sarebbe venuto dopo il nostro incontro, non mi faceva sentire come sprecati gli anni della mia gioventù (segnati da tantissime sofferenze). Quando ero con lei mi sentivo al posto giusto, al momento giusto e soprattutto con la persona giusta.
    Adesso mi ritrovo tertibilmente solo, svuotato, depresso, rabbioso e sulla difensiva nei confronti del mondo intero. Non ho più occasioni (né voglia credo) di conoscere nuove ragazze. Ricominciare da capo alla mia età è dura. Ma ho davvero voglia di ricominciare con un’altra? Lei non sarà mai più con me.
    La maggior parte dei traditi e/o lasciati ha avuto la “fortuna” che il partner traditore tornasse, così da poter proferire un sonoro vaffanculo. Io non potrò togliermi questa soddisfazione, perché fin da subito è sparita. La facilità con cui mi ha cancellato dalla sua vita mi fa capire di essere stato il nulla per lei. Valgo così poco? Forse ho meritato tutto questo? Perché io non ho avuto la possibilità di togliermi questa gran soddisfazione? Mi sento una persona così inutile…
    Per lei sono stato soltanto una parentesi. Lei per me è stata tutta una vita intera.

  • 288
    rossana -

    LisKoop,
    “non credo ci sia una risposta univoca alla tua domanda, ogni persona ed ogni rapporto sono unici.” – concordo, e solo tu sai cosa hai provato. per me, questa resta la sola realtà certa.

    “Il nucleo del problema, secondo me, non è l’illusione, ma sta nella percezione della persona amata” – in chiunque ami sussiste la fiducia in quanto l’altro afferma di provare, che ben poco ha a che vedere con l’illusione, a maggior ragione se il rapporto non dura lo spazio di un mattino.

    non far caso a chi non considera che la propria esperienza, escludendo e negando tutte le altre.

  • 289
    Sandro82 -

    X alessandra: purtroppo sento di non essere più in grado di attrarre nessuno, né di fidarmi, né di saper creare opportunità. Ho fatto il mio tempo.

  • 290
    maria grazia -

    Sandro, pur sentendo un’ umana vicinanza per il tuo stato d’ animo, vorrei comunque – se te la senti – che mi rispondessi ad alcune domande, e cioè:

    1 non credi che quelle partner passate che tu consideravi come “passeggere” possano aver sofferto per te, proprio come ora tu stai soffrendo per la tua ultima ex ? tu vali forse di più di queste donne che hai lasciato, per cui il tuo dolore è insopportabile paragonato al loro ?

    2 quello che vorresti veramente è tornare insieme alla tua ex, o prenderti semplicemente una rivincita per il modo in cui ritieni di essere stato trattato ?

    3 Non pensi che sentirsi una persona inutile perchè non abbiamo la possibilità di rivalerci su chi è responsabile della nostra sofferenza, sia un pochino esagerato ?

    spero che le mie domande non ti urtino, e spero di essere tra quelli che in qualche modo ti sono stati d’ aiuto.
    per il resto, mi sembri un ragazzo maturo e sensibile, e perfettamente in grado di lasciarsi tutto alle spalle. ma ci vogliono TEMPO E PAZIENZA.

  • 291
    LisKoop -

    Anch’io penso come te Golem, che l’amore vero nasca dalla volontà, niente farfalle, nè per la testa, nè nello stomaco. Mi sembra che 17 anni di rapporto ne siano la dimostrazione e ti assicuro che in tutto questo periodo non c’è stata nessuna forma di illusione, anzi. Oltre ai momenti felici, ci sono state anche molte difficoltà, prove da affrontare, ci siamo messi in discussione tante volte e niente è stato dato per scontato.

    Come te, sono sempre stata convinta anche che l’amore non fosse un sentimento “esauribile”, ma per quello che è stata la mia esperienza mi sembra adesso troppo semplicistico dire che se un rapporto dura si tratta di amore, se finisce invece è stata tutta un’illusione.
    I rapporti interpersonali, e in particolare quelli di coppia, sono talmente complessi che non si possono giudicare solo sulla loro durata e ripartendoli in due categorie opposte: Amore Vs Illusione.

    Sei forse un sostenitore accanito del sistema binario? Solo bianco e nero, nessuna delle 256 tonalità di grigio? Figuriamoci poi gli oltre 16 milioni di colori, eh? 🙂

    @Sandro82
    Non ti scoraggiare, tieni duro e vai avanti per la tua strada, vedrai che la vita sa anche piacevolmente sorprendere a volte!!!

  • 292
    Golem -

    Ci saranno 16 miloni di sfumature cromatiche nei rapporti. Ma solo due danno il valore che ha un rapporto: funziona (bianco), non funziona (nero)

  • 293
    alessandra -

    @Sandro82
    Piano piano andrà sempre meglio. Fidati, ci sono passata anche io.
    Sei giovane! È ovvio che non ti fidi di nessuno ora.
    Devi riacquistare fiducia prima di tutto in te stesso. Io a suo tempo ho sbagliato perché attribuivo al mio lui qualità che non aveva. Avevo i prosciutti sugli occhi. Ora che il sentimento non c’è più lo vedo per quello che realmente é. Ti garantisco che non mi piace più e non mi dispiace di averlo perso. Anzi, se avessi aperto gli occhi prima, sarebbe stato meglio perché non avrei perso tanto tempo con quell’uomo.

  • 294
    maria grazia -

    LisKoop
    di solito sono la prima a sostenere che in qualunque situazione difficilmente si possa semplificare tutto dividendo il mondo in bianco e nero, in buoni e cattivi, in santi da celebrare e peccatori da condannare. ma che le situazioni che muovono gli individui siano infinitamente più articolate e complesse. ma sono anche convinta che nella REALTA’ possano esistere solo DUE TIPI di amore: quello che c’è, e quello che NON c’è. non credo che da questo punto di vista possa esserci spazio per altre situazioni “intermedie” e non ben definite. che possono avere un loro “perchè” ed essere comunque vissute con appagamento e consapevolezza. stando però sempre bene attenti a non confonderle con quello che NON sono.

  • 295
    Sandro82 -

    X Maria Grazia: rispondo alle tue domande. 1) non è così, perché c’è sempre stato una sorta di tacito accordo. Entrambi eravamo consapevoli che si trattasse di storie per divertimento (sempre nel rispetto di uno dell’altra) e che il fine fosse godere della nostra gioventù, del tempo insieme e della leggerezza di quel periodo della nostra vita. Niente progetti, niente promesse, solo una convinzione: godersela finché durava. Poi solo in un caso ho lasciato io, le altre volte l’abbiamo fatto di comune accordo dopo che le cose non andavano più bene. Sono sempre stato un tipo un po’ burbero, poco incline ad aprirmi, quindi non credo che qualcuna di loro si fosse fatta chissà quale illusione. Quando ho lasciato non ho tradito, ho parlato chiaro, senza lasciare illusioni. Eravamo entrambi giovani e lei si trovò un altro ragazzo entro poco. Continuare una cosa che non andava più avrebbe portato più sofferenza.

    2) vorrei avere una rivincita, una vendetta. Vorrei che pagasse per quello che ha fatto. Come ho detto più volte, starei meglio se sapessi la sua vita rovinata. Non interpretare il mio desiderio come cattiveria, ma come profondo e naturale spirito di vendetta. Mi basterebbe sapere che si è messa con uno più traditore di lei, non parlo di vendette “fisiche”, non riuscirei neanche a sfiorarla nonostante tutto il male che mi ha fatto. So che la vendetta non porterebbe a nessun guadagno tangibile, ma il sentimento di rivalsa è troppo forte. Non tornerei con lei neanche se si mettesse in ginocchio.

    3) non mi sento inutile perché non riesco a vendicarmi, ma per tante altre cose, tra cui il modo con cui mi ha cancellato dalla sua esistenza. Non sono stato nulla.

    X Liskoop: finora la vita mi ha sempre sorpreso alle spalle, in negativo.

  • 296
    maria grazia -

    “Vorrei che pagasse per quello che ha fatto. Come ho detto più volte, starei meglio se sapessi la sua vita rovinata. Non interpretare il mio desiderio come cattiveria”

    scusami Sandro, ma come altro dovrei interpretare un desiderio del genere, se non come cattiveria?
    e guarda che io comprendo appieno lo stato d’ animo di chi viene rifiutato o lasciato perchè è un’ esperienza che mi è tutt’ altro che sconosciuta. ma tu dici cose un pò campate per aria. perdonami..
    cosa cambiava, ad esempio, se come dici tu lei dopo averti comunicato la sua decisione di interrompere il rapporto, invece che sparire ti sarebbe rimasta accanto ? semplice! cambiava solo che ti saresti illuso inutilmente perchè ormai lei la sua decisione l’ aveva presa e non sarebbe più tornata indietro. per quanto sia brutto un abbandono, lei ti ha dato quasi subito la possibilità di passare ad altro e di guardare altrove, invece di farti ulteriormente perdere tempo. e comunque, come già ti dissi una volta, anche prima che vi lasciaste c’erano tutti i segnali che anticipavano la fine imminente di questo rapporto. segnali che tu, preso dal tuo coinvolgimento per lei, probabilmente ti ostinavi ad ignorare.
    non te ne avere a male se sono schietta, ma cerco di analizzare le cose con obiettività invece di fermarmi al solito luogo comune: la donna stronza che fa soffrire il bravo ragazzo.
    sono dell’ idea che in queste situazioni le “colpe” non stiano mai solo da una parte, e che in qualche modo ci sia da parte di ENTRAMBI una collaborazione per far proseguire una situazione di fatto già “malata” in partenza. e che invece sarebbe stato meglio interrompere subito.

    “Continuare una cosa che non andava più avrebbe portato più sofferenza.”

    forse la tua ex ha pensato la stessa cosa, quando ha deciso di mettere la parola FINE alla vostra storia.
    sia chiaro che ti sto dicendo tutto questo non per infierire su di te, ma per aiutarti a considerare tutta la situazione da varie angolazioni, proprio perchè tu la possa elaborare più serenamente, ma sopratutto PIU’ IN FRETTA.

    “non credo che qualcuna di loro si fosse fatta chissà quale illusione”

    Questa è solo una tua ipotesi. ma non puoi veramente sapere cose si fosse creato nella testa di queste ragazze. proprio come ora forse la tua ex non può sapere quali pensieri , sentimenti e stati d’ animo si smuovono in te! devi prenderne coscienza, invece di dare per scontato quello che tu credi e pensi.

  • 297
    rossana -

    LisKoop,
    “per quello che è stata la mia esperienza mi sembra adesso troppo semplicistico dire che se un rapporto dura si tratta di amore, se finisce invece è stata tutta un’illusione.
    I rapporti interpersonali, e in particolare quelli di coppia, sono talmente complessi che non si possono giudicare solo sulla loro durata e ripartendoli in due categorie opposte: Amore Vs Illusione.” – la mia esperienza di 12 anni più altri 12 (due relazioni importanti, pur se su basi diverse) porta esattamente alle tue convinzioni. con la piccola variante che, secondo me, se esiste una scintilla d’innamoramento iniziale, questa è auspicabile per la durata dell’attrazione sensuale, che è uno dei principali collanti di un’unione di coppia, benché non indispensabile.

    non sempre dalle farfalle iniziali (scelta a pelle, per inconsci imperativi riproduttivi) si può ricavare la possibilità sociale e culturale di restare insieme oltre i sette anni, scadenza fatidica della parte chimicamente più pregnante del più forte degli innamoramenti, che corrisponde a grandi linee all’acquisita autonomia di eventuali cuccioli.

    per me, niente è solo bianco o solo nero, e niente resta immutato, tutto evolve o involve. un qualsiasi sentimento, in una certa quasiasi forma evolutiva o involutiva, può nella sua essenza più profonda durare per sempre o estinguersi quasi del tutto (come nel caso dell’affetto di una madre per un figlio, che l’ha profondamente delusa; altri genitori, invece, amano anche di più i figli che più hanno sbagliato – diversi temperamenti oppure maggior capacità d’amare).

    grazie per la tua testimonianza, senza la minima pretesa che tu condivida la mia.

  • 298
    LisKoop -

    @Golem e @maria grazia
    fosse tutto cosi semplice, non ci sarebbero nemmeno la metà delle lettere e dei post che trovate su questo sito.
    Sono d’accordo nella distinzione fondamentale e necessaria che un rapporto o funziona o non funziona, che esiste o non esiste. Nel rapporto chiaramente ci deve essere una volontà chiara e netta da entrambe le parti di voler condividere la propria vita, niente situazioni “intermedie”, niente ambiguità, sono d’accordo con te maria grazia.
    Ma si tratta del RAPPORTO fra due persone e non dell’AMORE che provano (o non provano più), sono due cose molto diverse, a mio parere. Come se l’amore che ha unito due persone (parlo di rapporti amorosi degni di essere chiamati tali, naturalmente) svanisse per entrambi magicamente, improvvisamente e completamente al momento della separazione. Dunque l’AMORE sarebbe tale solo se legittimato da una corrispondenza?
    Oppure, come sostiene Golem, se una separazione avviene, tutto quello che c’è stato prima debba allora assolutamente essere relegato nella categoria illusione.
    Ma perchè dovremmo negare il rapporto d’amore che c’è stato fra due persone, solo perchè ha avuto una fine? Perchè ti dilania interiormente? Perchè dire era un illusione, e non VERO amore, ci consola e ci RASSICURA di non aver perso niente di veramente importante o persino “vitale”? E quindi possiamo tranquillizzarci e credere allora che il VERO amore deve ancora arrivare? Mi dispiace, ma sono queste per me le vere ILLUSIONI, che uno si racconta per tirare avanti e non essere distrutto dal dolore.
    In questa prospettiva, non c’è spazio per l’evoluzione e niente puo’ mai cambiare. Ma credi veramente, Golem, che una persona possa rimanere sempre la stessa durante tutto il cammino della sua vita? Credi che si possa amare nello stesso modo a 20, 30 o 40 anni? Come si fa a non evolvere quando tutto è in continua trasformazione. Tutto è talmente transitorio, la vita in primis!!! Applicando il tuo ragionamento all’esistenza umana, dovrei allora pensare che al momento della morte, la vita che ho vissuto non è stata VERA vita perchè a un certo punto è finita? Dovrei negare di aver vissuto perchè sono morto?

  • 299
    LisKoop -

    @Sandro82
    “vorrei avere una rivincita, una vendetta. Vorrei che pagasse per quello che ha fatto.” – è del tutto legittimo provare tanta rabbia e voglia di rivincita verso chi ci ha fatto del male, tuttavia, alla lunga non è salutare, credimi. Se non sbaglio sono passati più di 6 mesi dalla separazione, e credo che sia giunto il momento di distaccarti (piano ma con costanza) da tutti i sentimenti negativi che provi nei suoi confronti, per stare finalmente bene, tu con te stesso.
    Credo infatti che tu sia piombato in una “spirale nagativa”. Sei talmente concentrato su quanto di spiacevole ti è successo che niente puo risollevarti o darti – non dico gioia – ma almeno un po’ di sollievo…. Se la condizione in cui ti trovi ora è, in effetti, dovuta alla sofferenza per una “perdita” reale, bisogna che tu ti renda anche conto che le tue percezioni sono alterate dal dolore, e per questo tutto appare estremamente negativo, anche quando non lo è.
    Renditi conto che ti stai autodistruggendo, almeno a parole (definendoti una nullità, un debole, un co...... e via di seguito…), per delle scelte fatte dalla tua ex e sulle quali non puoi intervenire in alcun modo. Probabilmente è proprio questo che ti fa andare in tilt, la mancanza di controllo della situazione. Ti senti incapace di reagire, preda di eventi imposti da altri, ma è solo una sensazione, fidati. Ma tu puoi affrontare tutto con coraggio e forza, come hai fatto altre volte nella tua vita, ma solo cercando queste risorse dentro te stesso. Per esperienza, tutto quello che arriva dall’esterno, per quanto importante e prezioso, non sarà mai “salvifico” come cio’ che proviene da noi stessi.
    Lasciando da parte le parole e passando ad un consiglio più pratico, ti esorto a cercare un aspetto positivo della tua vita attuale, almeno uno ci deve essere!! So che puo sembrare difficile all’inizio, ma col tempo e un po’ di buona volontà ci riuscirai! Una volta trovato il tuo elemento positivo concentrati su quello e ogni volta ti senti sprofondare nella negatività e nello sconforto porta l’attenzione su quell’unico elemento, finchè non sarà diventata una reazione automatica. Arrivati a questo punto cerca un secondo elemento e ripeti l’esperienza concentrandoti sui due aspetti positivi. Puoi continuare cosi di seguito con 3, 4, 5, elementi ecc… ma vedrai che a un certo punto non ce ne sarà piu bisogno e le cose positive della tua vita saranno davanti ai tuoi occhi e saranno parte di te. Coraggio!!!!

  • 300
    maria grazia -

    Liskoop
    qualsiasi cosa ci sia tra due persone, questa cosa NON PUO’ essere amore, se anzichè unire DIVIDE.
    Lo so che non è facile comprenderlo e accettarlo. e difatti io ci ho messo ben 40 anni per capirlo!

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