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Mi sento derubato

di Sandro82

Riferimento alla lettera: Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2015

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Sandro82.

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Categorie: - Amore

484 commenti

  • 126
    Yog -

    Non ci devi mettere la faccia, ma un grumo di soldi.

  • 127
    Sandro82 -

    X rossana e Yog: oltre a non fidarmi e ad avere dubbi sulla capacità di certi psicologi, è anche una questione di soldi (come dice Yog) che scarseggiano. Sui professionisti del CSM stendiamo un velo pietoso.

    X ets: non le scriverò più, questo è poco ma sicuro. Quello che avevo da dirle gliel’ho detto. Sto provando a sfogare in tutti i modi, ma sto sempre peggio. Ammiro la tua forza nell’aver ricominciato altre storie, ma io proprio non ci riesco. Prima era una questione di fiducia persa negli esseri umani, adesso c’entra anche il fatto che sono in uno stato pietoso, davvero impresentabile. Ho perso la sicurezza in me stesso. Nessuno si avvicina ad un relitto. A parte questo, trovo che tutte le ragazze siano insignificanti. Non provo più niente.
    Magari con il tempo starò meglio, ma gli anni passano inesorabili e questa cosa comincia a pesarmi troppo.

  • 128
    Sandro82 -

    Sono passati più di 6 mesi da quando è finito tutto, eppure non sto meglio. Anzi, è sempre peggio, tanto che non vedo l’ora che ogni giorno finisca. Mi sento in una sorta di attesa, ma di cosa non lo so. Ho cominciato un lavoro che mi tiene tutto il giorno a contatto con gente nuova e ho fatto tante nuove conoscenze, ma niente di tutto questo mi aiuta. Invece l’effetto è contrario. Vorrei solo stare a casa, in pace, senza dover fare finta di stare bene. Vorrei addormentarmi fino alla fine di questo brutto periodo, se mai finirà. Qui al lavoro son costretto a tenere una maschera che non sopporto più: devo essere sempre sorridente, fare l’interessato, essere attivo. Io vorrei soltanto stare solo. Sono tentato di mollare tutto e passare il resto dell’estate in casa, ma ho bisogno di questi soldi. Solo che non ci riesco, sto male. Non riesco più a tenere dentro tutto questo dolore. Non riesco più a legare con nessuno. Mi danno tutti fastidio. Vedo gli altri che si godono la vita, felici, magari con la propria ragazza, e io sto ancora più male. Non è invidia, è solo che avrei voluto essere con lei e poter sorridere di nuovo. Mi sento vecchio. Vedere gli altri ragazzi che si affacciano adesso alla vita e che hanno ancora tante possibilità, mi fa sentire ancora più vecchio.
    Il lavoro mi tiene molto attivo, ma non riesce a distrarmi del tutto. Basta qualche secondo di inattività per tornare a lei con il pensiero. Ogni cosa nuova che vedo o faccio penso “chissà come sarebbe stato con lei, chissà cosa avrebbe pensato”. Non riesco ad uscire da questa spirale. Vorrei tornare indietro nel tempo.

  • 129
    cki -

    @Sandro82
    Ci vuole tempo e ogni uno ha il suo per stare meglio: non ci sono regole.

    Ti assicuro però che tutto passerà e uscirai anche tu dal tunnel che ti sei infilato.
    Io ci ho messo poco più di un anno.

    Ogni tanto (molto raramente ormai) la penso anch’io, ma non è più un pensiero che mi fa stare male come prima.
    Tutto è diventato lieve e sereno.

  • 130
    Golem -

    “Per la prima volta nella mia vita, ho paura di restare da solo.”
    Paura? Dovresti esserne contento invece.
    Abituarti a star bene da solo ti vaccinerà dai rischi di sentirti perduto come in questi momenti, e ti renderà più realista di fronte alle esperienze come quella che ti è accaduta. Che poteva arrivare anche per un evento tragico per esempio. E bisognava accettarlo comunque.
    Inoltre una nuova sicurezza di te stesso ti farà trovare più facilmente l’amore. Quello di prima era innamoramento, passato il quale…puf.
    E’ passato prima a lei.

    Coraggio, e cura la depressione, ci sono ottimi farmaci. Lascia stare gli “pissicologi”, che hanno più problemi dei loro clienti. E’ meglio se scrivi qui o parli col barbiere, se ha tempo. E costa meno.
    Ciao.

  • 131
    Sandro82 -

    X cki: lo spero proprio, perché non riesco più a sopportare tutto questo. Ogni giorno è peggiore del precedente.

    X golem: il tragico evento è qualcosa di inevitabile, che prescinde dalle scelte di chiunque. È un dolore diverso. Non credo nei farmaci, penso che facciano più danno che altro.

    Grazie ad entrambi.

  • 132
    marinella -

    Ciao Sandro, ci si mette tanto a riprendersi, piu che altro a ritrovarsi… Io sono anni che vado alla ricerca di me stessa, la mia storia é finita dopo 9 anni e ogni tanto capita un giorno proprio ‘no’ in cui penso: Ce la farò a superare questa mazzata? Non c’è niente da fare, ci sono i momenti e le giornate di sconforto. É come vivere un lutto vero e proprio, la cosa bella é che siamo ancora tutti qui. Questa esperienza se la bolli come negativa non ti darà niente… Guardando da un diverso punto di vista questo sconvolgimento nella vita é come la furia di una catastrofe naturale… La terra va alla ricerca di un altro equilibrio, cambia in continuazione, spazza via palazzi che sembravano tanto solidi e restano solo le macerie. Eppure alla fine la vita vince sempre: L’albero spezzetta il cemento con le sue radici, il fiorellino cresce sulle regole del tetto… Niente é mai perduto o distrutto, tutto si trasforma in qualcos’altro. Il dolore ha tante funzioni ma credo che quella piu importante sia la capacita di farci fermare e guardarci dentro. Se scappi da questo processo restano le macerie in un fotogramma piatto senza tempo… Guarda il tuo dolore e datti il tempo di fermarti e stare male. La donna che partorisce prova molto dolore ma guarda dopo cosa ottiene, che magia! Provi tanto dolore perché ti stai partorendo da te, e piu ti opponi piu fa male. Un abbraccio

  • 133
    ets -

    Non devi aver paura di restare solo, prima o poi si deve imparare a star solo. A me sono passati 3 anni dalla mia ultima relazione seria e in questi 3 anni, nonostante altre donne, sono stato solo. Si magari trombavo con qualcuna, ma alla fine della fiera, nei tuoi dubbi, nei tuoi pensieri e nei tuoi problemi sei sempre solo.
    Devo però dire grazie alle donne perchè in questi 3 anni ho imparato a star solo e a gestire il mio tempo.
    A dir la verità, anche nella relazione di cui parlo, terminata 3 anni fa, ero in fidanzamento ufficiale si.. ma sempre solo.

    Per cui, nessuna paura caro, ma coraggio.
    Sei mesi sono pochi, ci vuole ancora tempo. Noi siamo qua.

  • 134
    Sandro82 -

    Non ce l’ho fatta, ho lasciato il lavoro. Non riesco più a fare finta di stare bene. Adesso sono a casa, solo con i miei pensieri, che non mi lasciano un attimo. Vorrei non averla mai incontrata. Vorrei solo dormire e sognare. Almeno nei sogni sono libero di vivere la vita che vorrei e di stare con lei.

  • 135
    maria grazia -

    Mi dispiace moltissimo Sandro per come ti senti, ma secondo me è solo questione di tempo e la dimenticherai. ora, a mio parere, è anche “giusto” e normale che tu ti viva in santa pace il tuo dolore, senza forzare gli eventi.

  • 136
    ets -

    Scusa Sandro ma che lavoro facevi?

  • 137
    Sandro82 -

    X maria grazia: non riesco a capire come si possa dimenticare la persona più importante della propria vita. Ogni cosa mi ricorda lei e quando davanti non ho qualcosa che possa ricordarmela, il suo viso e i suoi occhi coprono comunque tutti gli altri pensieri. Non controllo il momento in cui ci penso, succede e basta e quando succede mi sento mancare il fiato, mi indebolisco, non riesco a stare in piedi. Non riesco ad accettare che sia stato tutto falso e che sia finita. Avevo ancora tanto amore da darle. Era la mia regina; era l’unica persona che, quando ero in sua compagnia, mi faceva pensare “è qui che voglio essere e da nessun’altra parte”. Con lei non sentivo il trascorrere del tempo, né mi importava. La mia vita era in quel momento, in quel posto, con lei. Non contava altro. Forse non sono riuscito a dimostrarglielo (ero convinto di sì) o forse era indifferente perché così doveva andare. Mi sento smarrito, mi sento vecchio e sfatto, mi sento una nullità. Per la prima volta vedevo una persona nel mio futuro, adesso è finita.
    Io non ero così. Perché con lei ho provato tutto questo? Perché son diventato così debole e patetico?

    La sua assenza mi tormenta. Il fatto che adesso lei guardi con dolcezza qualcun altro mi tormenta. Come si può mentire su un legame così profondo? Il mio amore sembrava totalmente ricambiato. Persino i miei amici dicevano fossi fortunato, perché vedevano come mi guardava, come parlava di me agli altri, come le si illuminavano gli occhi quando mi vedeva. Credevo di aver trovato la ragazza con cui avrei vissuto fino alla fine di questa nostra avventura sulla Terra. Invece lei la vivrà con un altro.

    X ets: per ragioni di anonimato preferisco non dirlo, ma sappi che era un lavoro che mi teneva h24 a contatto con la gente e che mi portava a dover sempre fare buon viso a cattivo gioco. Non ho retto. Lo so che sono stupido a farmi distruggere così da questa situazione, ma se potessi controllarlo credi lo permetterei?

  • 138
    ets -

    Sandro vedrai che tra qualche tempo la situazione ti apparirà più chiara di adesso, se posso permettermi però devo dirti che l’idea di lasciare il lavoro non è stata saggia.
    Io sono vivo e continuo a lottare perchè, dopo aver attraversato dei mesi bui come i tuoi tormentato da mille dubbi e mille domande ho capito che il lavoro era l’unica cosa che era veramente mia, e che mi avrebbe permesso di realizzarmi come persona.
    Purtroppo, e questo ce lo dobbiamo mettere in testa, una donna nella società attuale non sarà mai e poi mai completamente nostra.
    Per come sono state cresciute pasciute e viziate le donne odierne magari stanno con te, ma praticano autoerotismo pensando al loro uomo dei sogni o a qualche ex.
    Esistiamo solo noi con la nostra individualità e quello che riusciamo a costruire da soli, il resto è fuffa per san valentino e più vado avanti più me ne rendo conto.
    Una donna oggi riceve continuamente attenzioni da decine di uomini, ogni giorno e in ogni momento, alla fine della fier aè lei che sceglie e noi che invece stiamo là come cagnolini ad attendere un suo cenno.
    Forza e coraggio.
    Dopo il termine della mia storia importante ho avuto altre donne e altre corteggiatrici ma non ne ho mai trovata una normale.
    E’ la verità e dobbiamo accettarla.

  • 139
    maria grazia -

    “non riesco a capire come si possa dimenticare la persona più importante della propria vita.”

    con il TEMPO, caro Sandro. e nulla più.

    ets, scusa ma cosa intendi esattamente per “donna normale” ?

  • 140
    Sandro82 -

    Ets, considera che non era il lavoro della vita. Era stagionale, tremendamente stressante (l’ultima cosa di cui bisogno) e sottopagato da fare schifo. L’avevo cominciato per fare nuove esperienze, per distrarmi, ma ha sortito l’effetto contrario. Vedere la vita degli altri scorrere così felicemente e spensieratamente ha messo ancora più in risalto quanto la mia esistenza sia una merda.
    Ho conosciuto tante ragazze, ma sono tutte insignificanti, vuote. Inoltre non mi fido più di nessuno. Se a questo unisci il fatto che ormai mi son lasciato andare, capisci che rimanere solo per il resto dei miei giorni non è una cosa così improbabile.
    Invece lei si godrà la vita insieme al suo nuovo fidanzato, che probabilmente si sarà già sentito dire “sei l’uomo della mia vita, non ho mai incontrato nessuno come te, con te è tutto diverso, ecc. ecc.”. Che schifo, mi sento nauseato. Tutto quello che le ho detto non è mai stato un copione e non l’ho mai detto a nessun’altra. Veniva dal cuore e ci credevo fermamente.

  • 141
    Condor -

    @Sandro82 non posso che accodarmi ai saggi consigli di ets.
    Se non riuscivi più a far finta di essere sereno al lavoro, trovati però un altro lavoro che ti serve:
    1) per i soldini sempre necessari
    2) per non pensare alla ex
    3) per costruirti un futuro autonomo
    4) per conoscere nuove gente, e soprattutto nuove femmine
    Devi imparare a contare su te stesso, perché agli altri (salvo rarissime eccezioni) di te non gliene frega un caxxo!
    Non sei solo, ci siamo noi qui!
    Se hai bisogno di sfogarti o di consigli, anche io sono qui!
    Un abbraccio

  • 142
    ets -

    @MariaGrazia, una donna in pace con se stessa, che crede nel proprio lavoro e di cui ci si possa fidare.

    Praticamente la luna 🙂

  • 143
    ets -

    @Sandro è la dura legge di chi viene lasciato. Come spiegavo in qualche altro post; chi lascia ed ha già il ricambio pronto viene re-immesso nel nuovo contesto sociale e in una vita di relazione che non prevede la solitudine. Inoltre codeste persone essendo arpìe provvedono a distorcere la realtà a loro piacimento con il proprio nuovo ragazzo, con i suoi famigliari e dunque con i conoscenti.
    Per cui a noi che rimane?
    Ingoiare amaro e praticare il no contact, far finta di niente e imparare a stare da soli perchè è una palestra che ci varrà una vita dato che anche a loro, prima o poi, dovrà capitare di star sole.
    Non arrovellarti con la ricerca di spiegaioni, tanto non ne troverai se non nel fatto che la tua lei è andata in calore.
    Punto.
    A me sonos tate dette e fatte cose gravissime, semplicemente, evito di pensarci e guardo avanti con la forza di chi ha la coscienza pulita
    Panta rei.

  • 144
    Sandro82 -

    X maria grazia: ho sperato che il tempo facesse soffrire meno, ma ogni giorno che passa è sempre peggio. Mi manca troppo il “personaggio” di cui mi sono innamorato.

    X condor: la ricerca di un lavoro vero continua, ma sarebbe inutile negare che questa ricerca è diventata blanda e con entusiasmo praticamente nullo. Mi sento senza forze.

    Ragazzi, non posso far altro che rinnovarvi i miei ringraziamenti. Oltre che con voi, non parlo più con nessuno. Né con la famiglia, né con amici o conoscenti. Mi son chiuso totalmente e solo qui riesco ad esprimere i miei pensieri. Ho dei carissimi amici che non mi hanno mai fatto mancare la compagnia e il conforto, ma non me la sento più di tediarli con i miei problemi.

  • 145
    Sandro82 -

    X marinella: non riesco a non considerare che in realtà tutto è andato distrutto. La mia vita e me stesso. Se queste due cose accusano il colpo tutto il resto non conta. Per me è distruzione e non trasformazione. A meno che per trasformazione non intendiamo in peggio, allora sì.

    X ets: lei si è rivelata una campionessa nel distorcere la verità. Negli ultimi tempi mi accusava delle medesime colpe del suo ex, più cose totalmente inventate. A sentirla parlare, io sono stato una merda. Figuriamoci cosa avrà raccontato agli altri per giustificare questo cambiamento. Che schifo…

  • 146
    cki -

    @Sandro82
    Non posso che unirmi a quello che già ti hanno scritto molto bene ets e Condor per dirti solo di non lasciarti andare e abbandonarti ai tuoi pensieri ricorrenti e martellanti che altro non ti portano ad uno stato di profonda depressione che, credimi, non ne vale affatto la pena!

    Ci sono passato anch’io e ti capisco davvero in tutto. Ma tutto, tutto! E te lo dice uno che ha raggiunto i dieci lustri: tu sei ancora giovane e hai tutto le opportunità davanti.

    Perciò adesso riprenditi in mano la tua Vita e ri-inizia a vivere: fallo in primis per te e per tutti quelli che ti sono vicini, noi – “amici virtuali” – compresi!

  • 147
    Sandro82 -

    X cki: come detto, purtroppo non controllo questi pensieri. Mi capita pure durante situazioni “allegre” o che nulla hanno a che fare con questi pensieri. In qualunque momento lei piomba nella mia mente e quando succede mi prende il panico o, nel migliore dei casi, una tristezza così profonda che non riesco più a fare nulla (purtroppo lo notano tutti quando succede, perché è come se mi spegnessi improvvisamente). È la prima persona a cui penso una volta sveglio e l’ultima prima di dormire. È spesso nei miei sogni: lì stiamo ancora insieme ed è dolce come è sempre stata. Certe volte non vorrei svegliarmi.
    So che questa ossessione mi annienterà e che finché la penserò sarò sotto la sua maledizione, ma è così e io riesco a fare poco in proposito.
    Ho ancora la scatola con le sue cose e tutto quello che mi ricorda lei. È conservata lontano dagli occhi. Non riesco a gettarla, già solo l’idea mi fa stare male. Però devo, lo so. Mi son fatto una promessa: la getterò il giorno di quello che sarebbe stato il nostro 3° anniversario. Spero di chiudere un ciclo.

    Grazie anche a te.

  • 148
    ets -

    ah, io getto tutto subito 😀

  • 149
    Sandro82 -

    Ets, è la cosa più ovvia da fare, ma ho litigato con l’ovvio a quanto pare.

  • 150
    maria grazia -

    ets
    io non partirei con una “lista di requisiti”. a volte, la realizzazione in Amore si trova laddove non avresti mai pensato…
    un saluto e buone vacanze ( se le fai ).

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