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Mi sento derubato

di Sandro82

Riferimento alla lettera: Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2015

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Sandro82.

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Categorie: - Amore

484 commenti

  • 101
    rossana -

    Sandro,
    “L’amore è così breve, dimenticare così lungo” (Pablo Neruda).

    per te, al momento, sembra davvero la cosa migliore. condiziona la tua mente in tal senso, senza nemmeno il bisogno di “fartela scadere” più di tanto.

    se scade lei, scadi anche tu, che l’hai amata, anche se di certo non per caso…

  • 102
    ets -

    @Sandro82 tu li vedi felici perchè così ti dimostrano, ma ti garantisco che così non è.
    Anzi, spesso chi più felice si dimostra più ha problematiche varie. Tante volte si eccede nella felicità per mascherare i propri fallimenti.
    Io non sono uno che ha sempre il sorriso, e infatti passo per musone. Ma meglio musone che fare il felice per forza per far invidia agli altri.
    Come se mi importasse qualcosa del far invidia agli alti

  • 103
    maria grazia -

    rossana
    accettare di aver preso una cantonata non è disdicevole, ma è da persone MATURE. non è questione di far “scadere” a tutti i costi le persone che ci rifiutano. ma di vedere le cose per QUELLO CHE SONO: strascichi per persone che ci rinnegano, per l’ appunto. che non ci vogliono più. e che in questo momento si stanno rivelando in tutta la loro misera pochezza.

    “Eppure alcuni miei amici, persino mio fratello, che reputavo la miglior persona con cui confidarmi, trovano che sia assurdo stare così male. Mi rendo conto che c’è tanta superficialità.”

    Sandro, ognuno vive le relazioni a modo suo e ognuno ha la sua visione delle cose. inoltre, chi non è direttamente e personalmente coinvolto in una vicenda, di qualunque tipo, non potrà mai comprendere appieno quello che l’ altro sta provando o sta passando. Con il passare degli anni ho imparato a non confidare “al gruppo” i miei tormenti amorosi, perchè so già che gli altri mi direbbero solo cose scontare e irritanti oppure cercherebbero di convincermi a fare cose stupide per “non pensare” ( tipo “divertirmi” a tutti i costi, uscire, vedere gente, ecc.. ). queste persone non capiscono che in quel momento “vivi un lutto”, e tutto quello che ti circonda diventa solo rumore assordante senza significato. è preferibile “spurgarsi” prima di riprendere il normale corso delle cose. ecco perchè questo “spurgo” bisogna cercare di favorirlo e anche di accelerarlo, anche a costo di distruggere completamente il “mito” ( perchè di questo si tratta ) che ci siamo creati nella nostra testa di quell’ altra persona.

  • 104
    Sandro82 -

    X rossana: è troppo difficile dimenticarla. Qualunque cosa senta o veda, mi ricorda lei. Non posso fare 1 km senza incappare nel luogo dove ci siamo conosciuti o nel posto dove ci siamo baciati la prima volta. Provo una terribile nostalgia. Non posso fare più niente senza ricordarla. E insieme ai ricordi arriva anche l’immaginazione. La immagino con l’altro, accarezzata da altre mani, baciata da altre labbra e guardata con amore (???) da altri occhi. Mi sento tagliuzzare il cuore e perdo il fiato. Tutto questo mi provoca un dolore indescrivibile, mai provato in vita mia. Pensavo che la vita mi avesse temprato, invece sono un maledetto idiota.
    Dovrei trasferirmi in un altro Paese, senza portare nessun vestito e ricomprare tutto lì, smettere di ascoltare musica e smettere con tutte le attività che me la ricordano. Allora (forse) riuscirei a pensarci meno. Però rimangono i sogni… Quelli vengono senza che li chiami e mi fanno cominciare le giornate nel peggior modo possibile.

    X ets: fidati, ho visto feccia umana, traditori, approfittatori, ecc. che riescono nella vita, che raggiungono il successo, che hanno accanto ragazze (cornute) che li amano alla follia. Chi fa male non riceve male. Il karma è una gran cazzata, inventata per tenere buono chi subisce, chi viene schiacciato dai prepotenti. La verità è che i buoni e gli onesti subiscono, i cattivi se la godono alla faccia di tutti.
    Come detto, non sono il tipo da aspettare in riva al fiume finché il cadavere del nemico passi. Sono più per renderli io cadaveri (metaforicamente parlando, non fraintendetemi). Eppure non ho neanche la forza di vendicarmi. Vorrei sputtanarla con tutti, con i genitori, con i parenti. Vorrei trovarmi faccia a faccia con lo stronzo che se n’è sbattuto le palle che lei avesse già una relazione, per farci quattro chiacchiere e fargli capire chi si è preso in casa.

  • 105
    Sandro82 -

    X ets: Vorrei vedere la sua vita rovinata. Vorrei lei provasse quello che sto provando io. Forse questo mi darebbe un po’ di pace. In realtà sto talmente male che neanche riuscirei a vendicarmi.
    Dicono che la miglior vendetta sia farsi vedere felici, ma se una persona ti ha fatto questo e se ne sbatte di quello che pensi o che fai, perché dovrebbe importargli della mia felicità? E come dovrebbe venire a saperlo, se ha prontamente tagliato tutti i ponti? Se a questo sommiamo il fatto che dubito riuscirò più ad essere felice (per tante motivazioni, come lavoro, salute, vita sociale, ecc.), dove sta la mia “vendetta”? Deve davvero passarla liscia?
    Capisci che in tutto questo scriverle qualcosa mi sembra il male minore. Magari mi aiuterà di quel 1%, ma sempre meglio di come sto adesso.

  • 106
    Kid -

    Ciao , Sandro . Giusto una riflessione che oggi forse poco ti interesserà. Come è stato per te anche io ho sempre scelto , scelto di stare con persone nelle quali vedevo qualcosa . Non particolari qualità ,intendiamoci, ma qualcosa che collegato al mio modo di essere fornisse uno scopo , desse un senso , appagasse una parte del mio ego della quale non è necessario parlare per non divagare.
    Capirai bene che questa peculiarità che in realtà inconsapevolmente in molti “adottano “ti lascia ,nel caso tutto vada storto per l’altrui volontà, esposto ad un vortice emozionale che tu ben descrivi nel dualismo amore ed odio . Col tempo ho imparato ad utilizzare contemporaneamente le due mie metà caratteriali, quella più fredda quasi anaffettiva e l’altra quella che dopo la “scelta” del partner inizia a sentirsi appagata ed importante per essere diventato una presenza , un punto di riferimento nella vita di qualcuno, cosa che mi permette di aprirmi. Questo significa che devo avere/ricevere una gratificazione in tempo reale dall’altra persona per quanto io metto sul piatto.
    Non ci perdo più tempo coi momenti belli alternati a momenti meno belli da ricondurre alla solita frase fatta de “cose normali in una coppia” ma cerco di essere lucido per pormi delle semplici domande :
    – Questa persona si premura di farmi stare bene oppure prima di tutto viene lei?
    – Prende nella giusta considerazione i miei punti di vista ed esigenze quando li esprimo?
    – E’ necessario scontrarsi oppure è sufficiente dialogare per vederli presi in considerazione?
    Insomma, cose così , che servono per valutare la qualità del rapporto depurata dal fattore attrazione/affetto che , e vale per tutti , ci permette di dire che c’è anche del bello.
    Ma quel “bello” c’è per chimica , alchimia , affinità,ego da soddisfare ,pertanto non può farmi la differenza, tanto da farmi finire in storie sbagliate, malgrado io avessi visto all’inizio una “luce” in quella persona , malgrado il suo attaccamento , affetto o amore . Conta di più che mi faccia stare bene , nel bene e nel “male” perché non vado avanti grazie alla illusione del legame. Non posso restare con una persona seppur in quel momento mi vorrebbe se non è disposta/capace di corrispondermi anche in altro senso . Non è cattiveria , anche se mi è stata rinfacciata, perché chi non sa stare al passo si rifugia in queste banalità , tanto da arrivare ad odiarmi, ma una semplice considerazione di buon senso:Do ut des. La mia libertà per cosa? Sentiamo..

  • 107
    rossana -

    Sandro,
    età, sesso e forse anche indole ci rendono diversi e lontani.

    ammetto di essere incapace di odio, e forse questo mi è di aiuto nel portare in me tutto quello che di bello e di buono ho avuto, che non è moltissimo ma più che sufficiente a farmi sentire appagata, lasciando in ombra quanto anch’io ho contribuito a far sì che fosse inadatto, non sbagliato.

    nessun rimpianto, nessuna nostalgia: solo vita vissuta e sul momento assaporata in tutti i suoi aspetti, che NON possono essere mai soltanto positivi. questo mi basta per vivere SERENAMENTE i miei ultimi anni, senza alcuna pretesa d’illusoria perenne FELICITA’.

    le sole cose vere che rivivo spesso con piacere sono state le MIE emozioni, sia per un fiore o una poesia che per un qualche tipo d’amore. tutto il resto altro non è che pura e semplice sopravvivenza.

  • 108
    Michelle86 -

    @Kid quello che fai tu e` proprio quello che manca a me. Quando inizio una storia e vedo quella “luce” in una persona, ne rimango abbagliata, e mi dimentico dei miei punti di vista ed esigenze, che non vengono considerati e ritenuti particolarmente importanti da questa. Quando mi risveglio e mi accorgo che questa cosa manca, vivo nell’illusione che la cosa cambiera`. Ne parlo, mi apro, provo a spiegarmi meglio.. ma niente. Finché un giorno l’altra persona me lo dice chiaramente, che quelle cose non me le puo` dare. Devo smetterla di fare questo errore, che ormai ho ripetuto troppe volte.

  • 109
    Michelle86 -

    Pensa che in quest’ultima storia fallita, quando dopo qualche mese gli ho detto che appunto quelle cose mancavano, e che preferivo mettere termine alla cosa, lui mi ha detto che sarebbe migliorato.
    La cosa e` durata per un po`, poi di nuovo allo stesso punto, e ora e` lui che stanco di fare sforzi ha lasciato perdere.

  • 110
    rossana -

    Maria Grazia,
    ritengo di essere abbastanza MATURA per valutare da sola le mie scelte e i miei sentimenti. a volte ho persino la presunzione d’interpretare eventi che riguardano altri, che mi sforzo il più possibile di comprendere ma con i quali non sempre posso trovarmi in sintonia.

    sono di solito tollerante con tutti ma molto selettiva per approfondire qualsiasi tipo di relazione a livello personale.

    la vecchiaia è per me una stagione meravigliosa, libera e serena. ripensando al passato, se dovessi ritrovarmi nelle stesse identiche condizioni dell’epoca, non potrei che rifare esattamente le stesse identiche scelte, che non rinnego, né rimpiango.

    sto bene così e non credo che qualcuno possa convincermi altrimenti.

  • 111
    maria grazia -

    “sto bene così e non credo che qualcuno possa convincermi altrimenti.”

    rossana
    non può farmi che piacere! e di certo non mi riferivo A TE quando parlavo della necessità di dover diventare MATURI nel rivalutare le proprie scelte amorose.
    Io al contrario di te rivedo con spirito critico il mio passato sentimentale, e tante scelte tornando indietro non le rifarei. ma ovviamente questo non vale per tutti/e!
    e meno male, aggiungo!

  • 112
    Kid -

    Michelle

    Devi scegliere tu se essere co-protagonista o una semplice “spalla” nelle tue storie. Un po’ di sano narcisismo non guasta in questo caso. Se non intendono pareggiare il conto e darti quello che desideri e che ti fa stare bene, chiudi.

  • 113
    Sandro82 -

    Salve ragazzi. Oggi è arrivato il pacco con la roba che mi doveva. Sentire di nuovo il suo profumo è stato terribile, mi son sentito morire.
    Alla fine non son riuscito a resistere e le ho scritto, dicendole tutto quello che penso di lei. Ho cercato di farlo in modo freddo e distaccato, per non far trasparire il mio immenso dolore. Spero di esserci riuscito. Come mi aspettavo, non ha risposto. Evidentemente ormai non c’è più necessità di mentire.
    È tutto finito. Con lei se n’è andata la parte migliore di me. Ormai mi resta solo da tirare avanti in attesa che questa vita finisca e che finalmente io possa avere la pace che merito.

  • 114
    ets -

    Ennesimo errore, te lo avevamo detto. Il comportamento della donna che lascia per un altro ramo è standard.
    La procedura è da manuale a noi la conosciamo già. Per questo ti abbiamo detto di desistere dal mandarle anche un sms per spiegarle quello che pensi di lei. Lei non è più la persona che conoscevi.
    E le cose che tu scrivi o pensi a lei non fanno minimamente effetto.
    Io ho delle mie cose dalla mia ultima ex, ma ci guardo bene bene dal riprenderle. Che se le tenga, per me è una sconosciuta dal momento in cui ho messo piede fuori casa sua.
    Di quella prima invece le ho dato tutto il giorno di commiato in modo tale che non avessi poi altre situazioni da sistemare, benchè lei insisteva sul fatto che le cose ce le saremmo potuto scambiare più in la nel tempo. Ma a che pro? Si sbombava già un altro.

    Ora caro amico, ti aspettano periodi bui. Inutile girarci attorno, ma tutto si sistemerà, l’essenziale è non contattarla più.

  • 115
    Sandro82 -

    X ets: so di avere sbagliato e questo si aggiunge ai numerosi errori che ho fatto con lei, quindi uno più uno meno non fa più differenza. Sentivo di doverlo fare. Spero che funga da punto alla fine della storia e che mi aiuti a rassegnarmi. Inoltre lei doveva avere questo messaggio: deve capire che passerà per puttana con tutti, perché ne parlerò in giro, eccome se ne parlerò. Prima o poi per gli altri non sarà più la ragazza per bene che vuole far credere.

  • 116
    ets -

    @Sandro82 e che risolverai? Che dopo un po ti chiamerà e ti dirà di smetterla di sparlare di lei, e risentirla ti turberà ancora.
    Parlare male di lei scatenerà una reazione che ti farà nuovamente sentire con lei.
    A mio tempo ci sono passato anche da questa fase, poi capii che per non sentirla più e chiudere ogni tipo di rapporto dovevo solo stare in silenzio e far finta che nulla fosse successo e comportarmi come se questa persona io non l’avessi mai conosciuta.
    Tanto le donne girano e rigirano la frittata come vogliono e non sarai certo tu a modificare l’andazzo delle cose.
    Senti a me, prima cominci a digerire la sbornia meglio è. Ma se vuoi che il tuo dolore serva a qualcosa, smettila di pensare alla vendetta.

    ps: lei tra l’altro si è nel frattempo sposata con quel tipo, io sono stato l’ultimo fidanzato prima dello sposalizio, o almeno quello ufficiale

  • 117
    Kid -

    Come hai fatto a sapere dell’altro?

  • 118
    Michelle86 -

    Sandro farla passare per una poco di buono non ti fara` stare meglio secondo me. L’unica cosa che ti aiutera` e` andare avanti senza di lei ed escluderla totalmente dalla tua vita, nient’altro.
    Perché darle ancora importanza, parlandone in giro? Ti porterai soltanto ancora il peso di lei sul cuore, e piu` a lungo..

  • 119
    rossana -

    Sandro,
    ti stanno tutti suggerendo la stessa linea d’indifferenza che, quando minimamente possibile, resta la miglior reazione nei confronti di chi ci fa del male.

    hai fatto bene a sfogarti per iscritto, se così sentivi di dover fare, ma ora lasciala perdere, e cerca di riaquistare il tuo equilibrio più in fretta che puoi!

  • 120
    Sandro82 -

    Mi serviva scriverle per mettere fine a tutto. Sentivo ci fossero delle cose in sospeso ed erano proprio le parole non dette. Spero che questo mi aiuti a chiudere con lei.
    Non credo che riuscirò più a ritrovare il mio equilibrio. Ormai sono cambiato, sono diventato un’ombra. Sono fisicamente irriconoscibile, ho perso troppi kg, non mi curo più, ho gli occhi spenti, la salute è peggiorata drasticamente. Vado avanti a diazepamina, altrimenti sarebbe un attacco di panico dietro l’altro. I capelli stan cadendo tutti, stavolta per un motivo diverso. Sto rimanendo solo, non riesco più ad uscire di casa. Mi rendo conto che ormai le ragazze provano disgusto a vedermi. Lo provano tutti. Vai bene alla gente solo quando stai bene. Ma quando si annega, si è da soli.

  • 121
    rossana -

    Sandro,
    quasi sempre quando si annega si è soli. per la verità soli si è quasi sempre ma siamo noi a volerci illudere di non esserlo.

    anche per me in determinati momenti di vita è stato difficilissimo riassestarmi e tornare al mio consueto modo di essere ma ci sono riuscita. ce la farai anche tu. temo, però, che ti ci vorrà molto tempo e la volontà di non perderne la speranza.

    il mio nonno paterno, persa tragicamente la sua giovanissima compagna, non riacquistò l’equilibrio della sua identità di militare, forte e coraggioso; io, invece, piccola donnetta d’altri tempi, ce l’ho fatta! la forza sta nel non perdere mai di vista se stessi.

  • 122
    camy -

    scusa Sandro, ma ti stai facendo seguire da uno psicologo? nello stato depressivo acuto in cui ti trovi ne avresti proprio bisogno..

  • 123
    Sandro82 -

    X rossana: effettivamente si è sempre soli, ma in questi momenti la cosa pesa tantissimo. Ricordo una frase di un film coreano di qualche anno fa: “Ridi e il mondo riderà con te. Piangi e piangerai da solo.”.

    X camy: no, non ho tanta fiducia nella categoria, non mi fido a parlare di queste cose con qualcun altro (mettendoci la faccia). Scrivere qui è il mio unico sfogo. Però è sempre più inutile, la sua funzione “terapeutica” sta scemando. Il mondo va avanti e io sono rimasto fermo.

  • 124
    rossana -

    Sandro,
    i suggerimenti e le parole di conforto possono sì essere utili, eccome, ma… alla fine dei conti sei tu che dovrai ristrutturare i tuoi pensieri. volendo e non avendo menti deboli, con il tempo si può, e si deve… se non altro per amor proprio.

    un buon psicologo, con cui ti senta in sintonia, potrebbe esserti d’aiuto, per lo meno per superare il momento più critico. è tenuto al segreto professionale e il suo mestiere dovrebbe essere quello di dare supporto nel comprendere se stessi, il prossimo e le difficoltà di adattamento alla realtà.

    provaci. se poi non ti va, puoi sempre lasciar perdere.

  • 125
    ets -

    @Sandro82, devi avere un po di pazienza però bello mio.. non puoi decidere di stare bene dall’oggi al domani.
    Sfoga il tuo dolore come meglio credi ma sappi che ti accompagnerà per un bel po di tempo.
    Vuoi sapere la mia storia in 2 parole? Così almeno vedi che c’è chi è più sfigato di te??

    A parte una vita non proprio da mulino bianco mi fidanzato con una tizia, due anni, il rapporto termina per colpa di entrambi ma fondamentalmente chi scappa è lei in quanto io non avrei mai e poi mai terminato il rapporto dato che l’amavo, e credevo che se due persone si amassero non avrebbero mai potuto lascairsi. Per me era inconcepibile lasciarla.
    A 30 anni mi ritrovo solo, dopo anni di duro sacrificio e con l’estate oramai avviata nella quale volevo rilassarmi con la mia lei. Lei si è rilassata si, ma con un altr che dopo un po ha sposato.
    Io nel frattempo conosco una, lasciamo perdere che non ne vale manco la pena parlare.. poi un’altra e non va bene, l’anno scorso mi ri fidanzo seriamente e dopo 1 anno questa prende e mi molla perchè non c’era “legame spirituale”.
    Per la prima storia ci stetti parecchio male (10 kg persi in pochi giorni, non dormivo la notte, non dormivo il pomeriggio, ansia, tachicardia e perdita di ogni stimolo), con le altre è stata più o meno una passeggiata.
    Ma in cuor mio sento che solo ora, posso dire di stare psicologicamente bene, e sono passati quasi 3 anni dall’inizio della tiritera.

    Per cui caro amico… fatti coraggio e porta pazienza. Ma smettila di contattarla

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