Mi sento derubato
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Data di pubblicazione: 10 Maggio 2015
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Categorie: - Amore
484 commenti
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personalmente non credo che la ragazza giovane e bella ( o anche la donna matura e affascinante ) che punta all’ uomo affermato, lo faccia solo nell’ ottica di un ritorno economico. credo che questi uomini suscitino in queste ragazze un’ aurea di sicurezza di sè e di fascino attrattivo che un uomo non realizzato, timido e rinunciatario non suscita. magari come dice Andrea_The_Original alla fine è sempre una questione di proiezioni che si fanno sull’ altro. ma è anche vero che quando proiettiamo i nostri desideri e le nostre speranze su qualcuno, è perchè quel qualcuno, in qualche modo, ha qualcosa che altri non hanno ( almeno per noi ). e può essere un qualcosa che ha poco a che vedere con gli aspetti prettamente materiali. Io stessa, per quanto non più giovanissima, avrei la possibilità di avere molti amanti benestanti che soddisfano i miei capricci in cambio della possibilità di avermi come fidanzatina in esclusiva, e si tratta di persone intelligenti, colte e affermate. Ma nessuno di loro mi suscita nulla, mentre invece ho nella testa un uomo molto distante da dove sto io e che perdippiù non mi vuole. Chi me lo fa fare ? nessuno. Il fatto è che lui ha toccato in me delle “corde” che nessun altro riesce a toccare, e se fosse stato un poveraccio che si arrabatta per vivere, anzichè una figura autorevole nella comunità, per me non cambiava nulla! Rimaneva comunque colui che mi ha “sverginata mentalmente”. Credo che molte donne si innamorino dell’ uomo sicuro e con una forte personalità, e non tanto dell’ uomo realizzato professionalmente. E’ chiaro che è più facile incontrare un uomo soddisfatto e sicuro di sè tra coloro che sono materialmente realizzati, che non il contrario; ma ci sono molti uomini comunque insicuri e fragili nonostante ricoprino ruoli importanti. e la troppa fragilità e arrendevolezza, in un uomo, è una pecca grandissima nell’ ottica di conquistare le donne.
“le donne attuali in conflitto con il concetto relativo alla “parità dei sessi” e alla loro fisiologica ricerca di un “bisonte per procreare” spesso non riescono a realizzarsi nel lavoro e soffrono di manie di inferiorità, problemi psicologici vari, senso di inadeguatezza che le porta a comportarsi come delle folli.”
condivido questa analisi di ets. Le donne di oggi sono troppo combattute tra la necessità di evolversi e modernizzarsi, rendendosi autonome, e tra il condizionamento sociale a non apparire troppo impetuose e indipendenti nell’ ottica di trovare il compagno della vita. e questo eterno conflitto che oggi vivono le donne ( perennemente divise tra influenza delle tradizioni e spinte all’ emancipazione ) le rende/ci rende nevrasteniche. Credo che le donne odierne ( in particolare quelle italiane ) siano giunte a un GUADO, e devono decidere una volta per tutte che direzione prendere. perchè non si può essere madri di famiglia frustrate e incazzate con le donne single e in carriera, come non si può essere donne autonome e libere ma che però, sotto sotto, vorrebbero tanto una famiglia tradizionale.
MG che ne dici di una via di mezzo? 🙂
ets
purtroppo è il febbrile inseguimento di quella famosa “via di mezzo” che negli ultimi decenni ha portato la nostra società al caos in cui si trova. In base alla mia esperienza, non posso fare altro che prendere atto che una madre e moglie, difficilmente potrà al tempo stesso essere un’ affermata donna in carriera che si dedica a pieno ritmo alla sua affermazione personale, perchè questo vuol dire automaticamente togliere tempo ad altre cose ( relazioni impegnative, marito, famiglia, dedizione alla casa ). credo che sia giunto il momento che ognuno di noi riconosca umilmente che tutti abbiamo dei limiti, e che non possiamo FARE TUTTO. dobbiamo adoperare delle scelte, e una volta fatte, perseguirle fino in fondo senza poi pentirci. perchè poi indietro non si torna. Naturalmente, chi ha tanti soldi da potersi permettere domestiche e baby sitter, tanto di cappello; ma per tutte le altre, temo che non resti che il prendere una NETTA DECISIONE. e comunque le cosiddette “vie di mezzo” ( i lavoretti di poco conto e poco retribuiti, gli stipendiucci normali e i part time ) non permetteranno mai a una donna di raggiungere la stessa autonomia economica che ha un uomo. il più delle volte servono solo ad alienarsi e basta, senza arrivare a nulla. questo è un fatto. anche se certamente lo sforzo di queste donne per contribuire al bilancio familiare ( considerato il carico di lavoro che le aspetta anche in famiglia ) è da ammirare.
X Andrea: non piango più ogni giorno, non so se può essere considerato un miglioramento. Di certo prima sfogavo, mentre adesso tengo tutto dentro e ho frequenti scatti d’ira. Adesso è molta più rabbia che tristezza, ma la malinconia fa ancora spesso capolino. Non so, è tutto così strano. Mi sento nel corpo di un altro. Ovviamente basta una minima stronzata per riportarmi alla mente tanti ricordi.
Per quanto riguarda il concetto “bellezza = molte più possibilità di essere traditi”, mi trovi d’accordo. Però sul fatto che secondo te anche l’uomo fa così non ne sarei tanto sicuro, quantomeno è meno frequente. Lo vedo tutti i giorni.
Sandro82. Ogni piccolo passo avanti è un miglioramento. L’uomo fa così quando ha le stesse possibilità della donna, per averle deve avere caratteristiche come bellezza ben superiore alla media e/o status sociale elevato.
Ovviamente sono generalizzazioni..
MG ho capito a chi ti riferisci, ma se continui a corteggiarmi, cederò ! 😀
Ets,
la via di mezzo è senz’altro praticabile quando non si hanno mire di super-realizzazioni sia professionali che economiche, quando, cioé, ci si accontenta della normalità, sia al maschile che al femminile. Cosa che oggi sembra di sapore quasi lunare.
Per far sì che la vita di coppia/famiglia in comune possa reggere nel tempo, secondo me è necessario che entrambi i coniugi collaborino all’andamento domestico, cura dei figli inclusa, e che siano sulla stessa lunghezza d’onda nell’essere orientati in modo prioritario alla famiglia oppure alla carriera. Non si possono avere risultati d’eccezione nei due campi contemporaneamente, né si può più delegare tutto il carico famigliare alla donna che lavora.
Resta, poi, essenziale che non ci sia competitività fra i generi, né tendenze ad imporsi l’uno sull’altro, cosa che invece appare oggi all’ordine del giorno, più o meno come in passato, ma in modo macroscopicamente più evidente.
ets mannaggia!.. mi hai sgamato 😀
Caro Sandro82,
se come dici una storia durata solo 2 anni, e di questi 2 anni dici anche che
“Certo, abbiamo anche litigato tanto (solo per fesserie)”
credo fosse già segnata. se si litigava tanto per fesserie…figurati al 1° problema vero….
posso capire dopo 25 anni di matrimonio….ma non dopo poche settimane/mesi…
mi permetto di dirti questo solo per esperienza ….non potendo conoscere i dettagli.
quando troverai “quella giusta” , non passerai il tempo a litigare ma a godere di ogni minuto della presenza uno dell’altro….il proverbio “l’amore non è bello se no è litigarello” lo hanno inventato per dare un contentino, per sdrammatizzare…un po’ come sposa bagnata/sposa fortunata (sai che fortuna il giorno delle nozze sotto un nubifragio…..)
a questo punto forse è meglio così….piu’ di una volta mi sono lasciato con donne a cui ero legatissimo e sono stato male..ma poi, oggi, quando guardo mio figlio e la mia compagna mi emoziono e penso sempre che se fossi andato avanti con quelle storie (fatta di litigi….) mi sarei perso il presente meraviglioso…
sono sicuro che appena ti rilassi un po’….arriverà quando meno te l’aspetti un’altra ragazza…
Forza e coraggio! (mi verrebbe da dire..forza e onore….ma è troppo cinemaqtografica!)
Domenico, hai pienamente ragione. Una storia fatta di frequenti litigi non è una storia sana e di sicuro questo significa che a primo vero problema, sarebbe scoppiato il finimondo. È che quando ci sei dentro quasi “accetti” questa cosa, ti convinci che dopotutto è normale, anche se mi guardavo intorno e non vedevo questi continui conflitti nelle altre coppie. La gioia che provavo nello stare con lei conpensava di gran lunga i momenti di attrito o almeno così pensavo, ma in realtà mi rendo conto che era già un presagio di come sarebbe andata a finire. Ho cominciato ad accettare questo, anche se ancora soffro tantissimo. Ho capito che, togliendo i momenti felici, la nostra storia non era proprio rose e fiori. Gli ultimi tempi ci avevo messo del mio, perché avevo davvero perso la pazienza, ma in fin dei conti io non ho nulla da recriminarmi, perché ho sempre agito con sincerità e con in mente il bene della coppia.
Mi dispiace che probabilmente non troverò più una ragazza con alcuni aspetti del suo carattere. Più mi guardo intorno e più noto che le altre ragazze son fissate con i figli, col “sistemarsi”, col metter su famiglia. Nessuna che voglia soltanto vivere.
Sandro,
“La gioia che provavo nello stare con lei conpensava di gran lunga i momenti di attrito o almeno così pensavo” – quando si verificano momenti così positivi, nell’ambito di un insieme di fondo negativo, è molto difficile prendere razionalmente una decisione a sfavore della continuazione della relazione. Ci si arriva però comunque, prima o poi…
D’altronde, in qualsiasi rapporto che non sia di solo sesso esistono punti di attrazione più o meno forti, perchè, se così non fosse, non esisterebbe nemmeno il coinvolgimento emotivo, che lo alimenta con emozioni che fanno da collante.
Ne verrai fuori di certo, sulla base soprattutto della convinzione acquisita.
“Più mi guardo intorno e più noto che le altre ragazze son fissate con i figli, col “sistemarsi”, col metter su famiglia….”
nella tua frase hai riassunto in modo perfetto quello che è avvenuto negli ultimi anni.
un desiderio di famiglia, di affetti, che una volta era considerato una cosa normalissima…..adesso è diventato qualcosa di negativo.
e purtroppo in questo capovolgimento dei valori sta tutto il caos che viviamo nella nostra epoca.
ciao
X Rossana: sì, sento che piano piano supererò anche questo. Certo, mi porterò strascichi di questo “amore” per tutta la vita, perché la vicenda mi ha comunque segnato. Spesso penso a come sarebbe stato vivere con lei per tutta la vita e a questo pensiero segue un’angoscia e un dolore opprimente. Ci penserò sempre meno, ma rimarrà dentro di me per sempre.
X Domenico: mettere su famiglia non la vedo come una cosa negativa, ma è una cosa che non voglio fare. È una convinzione nata tantissimi anni fa, quasi da sempre a dir la verità, ed è nata dopo tante valutazioni. Mi ero ammorbidito sul matrimonio ed è stato già tanto, ma non intendo mettere al mondo altri esseri umani. Una delle cose che amavo della mia ex era che anche lei la pensava allo stesso modo. Era incredibile come anche le motivazioni si incontrassero. Venni a sapere di questo molto tempo prima che io le esponessi quello che pensavo a riguardo, quindi escludo che cercasse solo la mia “approvazione”.
Invece tutte quelle della mia età e anche più piccole, hanno in mente solo quello: figli, figli e figli. Questo mi preclude la possibilità di avere una storia, perché io non voglio prendere in giro nessuno e lo dico subito.
Mi piacerebbe sapere come sta Sandro82 visto che è passato un po’ di tempo dal suo ultimo intervento…
Ciao Cki, mi fa piacere che ti chieda come sto. Mi fa sentire “pensato”, quando invece nella vita di tutti i giorni credo che se sparissi nessuno se ne accorgerebbe. A nessuno dei miei amici e parenti importa come io stia.
Ho indossato una maschera di normalità e strafottenza, ma dentro sono morto. Provo solo rabbia, smarrimento e dolore (in ordine di gravità). Mi sento fuori posto, in un mondo che non mi appartiene più. Mi sento (e dopotutto lo sono davvero) una persona inutile, mediocre. È un disagio e un’ansia continua.
Quando scrissi l’ultimo messaggio mi sembrò di vedere una piccola luce, ma poi son sprofondato di nuovo e forse ancora più in fondo.
Ho litigato e allontanato tutti, non mi trovo più a mio agio con nessuno. Ogni cosa mi da sui nervi, trovo tutto fastidioso e falso. Vedo tutti quelli che mi circondano andare avanti, realizzarsi, fare soldi e di conseguenza avere al fianco le proprie ragazze che si crogiolano nel benessere, nella comodità di avere il culetto al caldo e di essere servite e riverite. Vedo gli altri tradire sistematicamente e avere solo il meglio dalla vita (alla faccia del karma). Ecco perché preferisco non avere a che fare con nessuno. Poi ci sono io, senza lavoro, senza soldi e senza salute. Sono l’esatto opposto del “buon partito”. Sono l’ultimo ragazzo con cui una ragazza starebbe. Non posso “fornire” un tetto, né cene, viaggi o regali. Nemmeno una soddisfacente vita sessuale, perché non provo più nulla per niente e nessuno e il mio fisico ha praticamente archiviato il sesso. Tutto questo non penso cambierà, perché ho abbandonato la ricerca del lavoro (non avrei neanche la forza di lavorare) e la mia salute peggiora sempre di più.
Mi sento solo da morire. Mi sento solo anche quando esco con quei pochissimi che frequento (in modo distaccato).
Ho allontanato persino due ragazze che nutrivano interesse per me, interesse che molto probabilmente derivava dal mio cercare di mostrarmi come una persona normale (economicamente e mentalmente). Se avessero saputo come sono ridotto, probabilmente non avrebbero perso tempo neanche per un “ciao”. Ad una ragazza non potrei dare nulla e questo mi causa una frustrazione indescrivibile.
Mi sento troppo solo e vedo un futuro ancora più merdoso del presente. Sono stanco.
Amico siamo quasi coetanei.Sei giovane!!!Non puoi buttarti via cosi’.Non e’ giusto!Devi reagire! Fallo solo ed unicamente per te stesso.Te lo meriti.Inizia con la salute,quella viene prima di tutto.
Ciao Marius. Ci ho provato a reagire, ma vado sempre più giù. Anche perché sono consapevole che non avrò più una vita normale. Son subentrati problemi di salute che son assurdi per la mia età.
@Sandro82 se vuoi parlare la mia mail l’ho incollata tempo fa da qualche parte. Comunque è nusuth81@gmail.com
Per il resto che dire, conosco bene il senso di smarrimento e di mancanza di obiettivi che si ha al fine di una storia nella quale ci hai creduto. parli con uno che ha trascorso il mese di Luglio e Agosto di qualche anno fa disteso a letto a perdere 10 kg, a non mangiare, a non dormire per mesi per il nervoso etc.
Ma poi a che pro? Io pensavo che la mia sofferenza fosse utile allo scopo, fosse utile a farmi capire da quell’arpia di donna. Fosse utile ad esternare qualche sentimento.
In realtà non è così, la sofferenza che spesso usiamo per dire agli altri “ehi ci sono, sto male per te, aiuto” non serve perché alle nostre ex di noi, delle nostre sofferenze e di quello che abbiamo e stiamo passando, NON INTERESSA UN BENEMERITO TUBO.
Capito ciò comincia la rinascita, il prendersi cura di noi stessi, l’allontamanento delle persone fastidiose e pericolose e la ricostruzione di una vita.
Se vuoi un consiglio sandro, creati una routine. A me è servito e serve tutt’ora. Vivo solo e sono single quindi è necessario impegnarsi, tenere la mente impegnata e fare delle cose.
Stare a fare la larva ti fa sprofondare ancora di più.
Credimi, creati una routine.
Caro Sandro, mi spiace davvero tanto che tu stia ancora così male poiché so molto bene di cosa tu stai provando, MA… Devi uscirne!
Sei entrato in un maledetto “loop” che ti sta fagocitando e rodendo lentamente dentro dove prima ne esci e prima ti riprendi in mano la tua Vita.
Quello che scrive ets è tutto vero: anch’io mi ritrovo completamente con la sua esperienza. Scrivigli e apriti a lui poiché siete coetanei e perché sono certo che ti darà senz’altro una grande mano per risalire la china.
Dai Sandro! Non buttarti via! Non ne vale affatto la pena!!
Fra qualche mese voglio leggerti ancora qui con i tuoi progressi che sono certo saranno senz’altro positivi questa volta. A presto allora!
Ciao Ets. Grazie per il tuo invito.
Ho provato a cominciare qualche routine, qualche hobby, ma non ho la forza di fare nulla. A malapena riesco a lavarmi, niente più. Vedo il mio corpo invecchiare precocemente e non posso fare nulla per fermarlo. Ho paura che lei in qualche modo venga a sapere di come mi sto riducendo, è la peggiore cosa che possa capitare perché non voglio darle questa soddisfazione. Già mi pesa tanto il fatto che lei sappia che non ho un’altra relazione, ma farmi beccare ridotto così sarebbe ancora peggio.
Avevo buone intenzioni, come ricominciare tante attività, ma ormai verso in condizioni economiche disastrose e addirittura mi son visto costretto a tornare a casa dai miei (mi sento sconfitto e umiliato per questo). Sono in una situazione di merda e il tempo corre, corre troppo. Sarà sempre peggio. Non voglio arrivare a quel peggio.
@sandro82 eccoti anche la mia mail se ti senti solo e hai voglia di parlare 19condor69@gmail.com
Di dove sei?
Sandro,
non lasciarti sfuggire gli inviti a una solidarietà di genere “ravvicinata”. potrebbe esserti di grande supporto!
Sandro sei conscio di essere depresso e che oggi ci sono farmaci straordinari che non danno assuefazione, capaci di darti almeno lo spunto per ricominciare? Allora vai dal tuo medico e parlagliene.
Per la solidarietà ci vogliono amici collaudati, e a volte non bastano neppure quelli.
Comincia tu ad essere amico di te stesso. Vai dal medico.