Mi sento derubato
di
Sandro82
Riferimento alla lettera:
Salve. Scrivo qui perché ho voglia di sfogare nel (quasi) completo anonimato. Sono un ragazzo di 33 anni e da qualche mese la mia ragazza mi ha mollato per ragioni che ancora non mi sono del tutto chiare. Lei è stata l'unico vero amore che io abbia mai avuto nella...
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Categorie: - Amore
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Sandro,
“L’amore è così breve, dimenticare così lungo” (Pablo Neruda).
per te, al momento, sembra davvero la cosa migliore. condiziona la tua mente in tal senso, senza nemmeno il bisogno di “fartela scadere” più di tanto.
se scade lei, scadi anche tu, che l’hai amata, anche se di certo non per caso…
@Sandro82 tu li vedi felici perchè così ti dimostrano, ma ti garantisco che così non è.
Anzi, spesso chi più felice si dimostra più ha problematiche varie. Tante volte si eccede nella felicità per mascherare i propri fallimenti.
Io non sono uno che ha sempre il sorriso, e infatti passo per musone. Ma meglio musone che fare il felice per forza per far invidia agli altri.
Come se mi importasse qualcosa del far invidia agli alti
rossana
accettare di aver preso una cantonata non è disdicevole, ma è da persone MATURE. non è questione di far “scadere” a tutti i costi le persone che ci rifiutano. ma di vedere le cose per QUELLO CHE SONO: strascichi per persone che ci rinnegano, per l’ appunto. che non ci vogliono più. e che in questo momento si stanno rivelando in tutta la loro misera pochezza.
“Eppure alcuni miei amici, persino mio fratello, che reputavo la miglior persona con cui confidarmi, trovano che sia assurdo stare così male. Mi rendo conto che c’è tanta superficialità.”
Sandro, ognuno vive le relazioni a modo suo e ognuno ha la sua visione delle cose. inoltre, chi non è direttamente e personalmente coinvolto in una vicenda, di qualunque tipo, non potrà mai comprendere appieno quello che l’ altro sta provando o sta passando. Con il passare degli anni ho imparato a non confidare “al gruppo” i miei tormenti amorosi, perchè so già che gli altri mi direbbero solo cose scontare e irritanti oppure cercherebbero di convincermi a fare cose stupide per “non pensare” ( tipo “divertirmi” a tutti i costi, uscire, vedere gente, ecc.. ). queste persone non capiscono che in quel momento “vivi un lutto”, e tutto quello che ti circonda diventa solo rumore assordante senza significato. è preferibile “spurgarsi” prima di riprendere il normale corso delle cose. ecco perchè questo “spurgo” bisogna cercare di favorirlo e anche di accelerarlo, anche a costo di distruggere completamente il “mito” ( perchè di questo si tratta ) che ci siamo creati nella nostra testa di quell’ altra persona.
X rossana: è troppo difficile dimenticarla. Qualunque cosa senta o veda, mi ricorda lei. Non posso fare 1 km senza incappare nel luogo dove ci siamo conosciuti o nel posto dove ci siamo baciati la prima volta. Provo una terribile nostalgia. Non posso fare più niente senza ricordarla. E insieme ai ricordi arriva anche l’immaginazione. La immagino con l’altro, accarezzata da altre mani, baciata da altre labbra e guardata con amore (???) da altri occhi. Mi sento tagliuzzare il cuore e perdo il fiato. Tutto questo mi provoca un dolore indescrivibile, mai provato in vita mia. Pensavo che la vita mi avesse temprato, invece sono un maledetto idiota.
Dovrei trasferirmi in un altro Paese, senza portare nessun vestito e ricomprare tutto lì, smettere di ascoltare musica e smettere con tutte le attività che me la ricordano. Allora (forse) riuscirei a pensarci meno. Però rimangono i sogni… Quelli vengono senza che li chiami e mi fanno cominciare le giornate nel peggior modo possibile.
X ets: fidati, ho visto feccia umana, traditori, approfittatori, ecc. che riescono nella vita, che raggiungono il successo, che hanno accanto ragazze (cornute) che li amano alla follia. Chi fa male non riceve male. Il karma è una gran cazzata, inventata per tenere buono chi subisce, chi viene schiacciato dai prepotenti. La verità è che i buoni e gli onesti subiscono, i cattivi se la godono alla faccia di tutti.
Come detto, non sono il tipo da aspettare in riva al fiume finché il cadavere del nemico passi. Sono più per renderli io cadaveri (metaforicamente parlando, non fraintendetemi). Eppure non ho neanche la forza di vendicarmi. Vorrei sputtanarla con tutti, con i genitori, con i parenti. Vorrei trovarmi faccia a faccia con lo stronzo che se n’è sbattuto le palle che lei avesse già una relazione, per farci quattro chiacchiere e fargli capire chi si è preso in casa.
X ets: Vorrei vedere la sua vita rovinata. Vorrei lei provasse quello che sto provando io. Forse questo mi darebbe un po’ di pace. In realtà sto talmente male che neanche riuscirei a vendicarmi.
Dicono che la miglior vendetta sia farsi vedere felici, ma se una persona ti ha fatto questo e se ne sbatte di quello che pensi o che fai, perché dovrebbe importargli della mia felicità? E come dovrebbe venire a saperlo, se ha prontamente tagliato tutti i ponti? Se a questo sommiamo il fatto che dubito riuscirò più ad essere felice (per tante motivazioni, come lavoro, salute, vita sociale, ecc.), dove sta la mia “vendetta”? Deve davvero passarla liscia?
Capisci che in tutto questo scriverle qualcosa mi sembra il male minore. Magari mi aiuterà di quel 1%, ma sempre meglio di come sto adesso.
Ciao , Sandro . Giusto una riflessione che oggi forse poco ti interesserà. Come è stato per te anche io ho sempre scelto , scelto di stare con persone nelle quali vedevo qualcosa . Non particolari qualità ,intendiamoci, ma qualcosa che collegato al mio modo di essere fornisse uno scopo , desse un senso , appagasse una parte del mio ego della quale non è necessario parlare per non divagare.
Capirai bene che questa peculiarità che in realtà inconsapevolmente in molti “adottano “ti lascia ,nel caso tutto vada storto per l’altrui volontà, esposto ad un vortice emozionale che tu ben descrivi nel dualismo amore ed odio . Col tempo ho imparato ad utilizzare contemporaneamente le due mie metà caratteriali, quella più fredda quasi anaffettiva e l’altra quella che dopo la “scelta” del partner inizia a sentirsi appagata ed importante per essere diventato una presenza , un punto di riferimento nella vita di qualcuno, cosa che mi permette di aprirmi. Questo significa che devo avere/ricevere una gratificazione in tempo reale dall’altra persona per quanto io metto sul piatto.
Non ci perdo più tempo coi momenti belli alternati a momenti meno belli da ricondurre alla solita frase fatta de “cose normali in una coppia” ma cerco di essere lucido per pormi delle semplici domande :
– Questa persona si premura di farmi stare bene oppure prima di tutto viene lei?
– Prende nella giusta considerazione i miei punti di vista ed esigenze quando li esprimo?
– E’ necessario scontrarsi oppure è sufficiente dialogare per vederli presi in considerazione?
Insomma, cose così , che servono per valutare la qualità del rapporto depurata dal fattore attrazione/affetto che , e vale per tutti , ci permette di dire che c’è anche del bello.
Ma quel “bello” c’è per chimica , alchimia , affinità,ego da soddisfare ,pertanto non può farmi la differenza, tanto da farmi finire in storie sbagliate, malgrado io avessi visto all’inizio una “luce” in quella persona , malgrado il suo attaccamento , affetto o amore . Conta di più che mi faccia stare bene , nel bene e nel “male” perché non vado avanti grazie alla illusione del legame. Non posso restare con una persona seppur in quel momento mi vorrebbe se non è disposta/capace di corrispondermi anche in altro senso . Non è cattiveria , anche se mi è stata rinfacciata, perché chi non sa stare al passo si rifugia in queste banalità , tanto da arrivare ad odiarmi, ma una semplice considerazione di buon senso:Do ut des. La mia libertà per cosa? Sentiamo..
Sandro,
età, sesso e forse anche indole ci rendono diversi e lontani.
ammetto di essere incapace di odio, e forse questo mi è di aiuto nel portare in me tutto quello che di bello e di buono ho avuto, che non è moltissimo ma più che sufficiente a farmi sentire appagata, lasciando in ombra quanto anch’io ho contribuito a far sì che fosse inadatto, non sbagliato.
nessun rimpianto, nessuna nostalgia: solo vita vissuta e sul momento assaporata in tutti i suoi aspetti, che NON possono essere mai soltanto positivi. questo mi basta per vivere SERENAMENTE i miei ultimi anni, senza alcuna pretesa d’illusoria perenne FELICITA’.
le sole cose vere che rivivo spesso con piacere sono state le MIE emozioni, sia per un fiore o una poesia che per un qualche tipo d’amore. tutto il resto altro non è che pura e semplice sopravvivenza.
@Kid quello che fai tu e` proprio quello che manca a me. Quando inizio una storia e vedo quella “luce” in una persona, ne rimango abbagliata, e mi dimentico dei miei punti di vista ed esigenze, che non vengono considerati e ritenuti particolarmente importanti da questa. Quando mi risveglio e mi accorgo che questa cosa manca, vivo nell’illusione che la cosa cambiera`. Ne parlo, mi apro, provo a spiegarmi meglio.. ma niente. Finché un giorno l’altra persona me lo dice chiaramente, che quelle cose non me le puo` dare. Devo smetterla di fare questo errore, che ormai ho ripetuto troppe volte.
Pensa che in quest’ultima storia fallita, quando dopo qualche mese gli ho detto che appunto quelle cose mancavano, e che preferivo mettere termine alla cosa, lui mi ha detto che sarebbe migliorato.
La cosa e` durata per un po`, poi di nuovo allo stesso punto, e ora e` lui che stanco di fare sforzi ha lasciato perdere.
Maria Grazia,
ritengo di essere abbastanza MATURA per valutare da sola le mie scelte e i miei sentimenti. a volte ho persino la presunzione d’interpretare eventi che riguardano altri, che mi sforzo il più possibile di comprendere ma con i quali non sempre posso trovarmi in sintonia.
sono di solito tollerante con tutti ma molto selettiva per approfondire qualsiasi tipo di relazione a livello personale.
la vecchiaia è per me una stagione meravigliosa, libera e serena. ripensando al passato, se dovessi ritrovarmi nelle stesse identiche condizioni dell’epoca, non potrei che rifare esattamente le stesse identiche scelte, che non rinnego, né rimpiango.
sto bene così e non credo che qualcuno possa convincermi altrimenti.
“sto bene così e non credo che qualcuno possa convincermi altrimenti.”
rossana
non può farmi che piacere! e di certo non mi riferivo A TE quando parlavo della necessità di dover diventare MATURI nel rivalutare le proprie scelte amorose.
Io al contrario di te rivedo con spirito critico il mio passato sentimentale, e tante scelte tornando indietro non le rifarei. ma ovviamente questo non vale per tutti/e!
e meno male, aggiungo!
Michelle
Devi scegliere tu se essere co-protagonista o una semplice “spalla” nelle tue storie. Un po’ di sano narcisismo non guasta in questo caso. Se non intendono pareggiare il conto e darti quello che desideri e che ti fa stare bene, chiudi.
Salve ragazzi. Oggi è arrivato il pacco con la roba che mi doveva. Sentire di nuovo il suo profumo è stato terribile, mi son sentito morire.
Alla fine non son riuscito a resistere e le ho scritto, dicendole tutto quello che penso di lei. Ho cercato di farlo in modo freddo e distaccato, per non far trasparire il mio immenso dolore. Spero di esserci riuscito. Come mi aspettavo, non ha risposto. Evidentemente ormai non c’è più necessità di mentire.
È tutto finito. Con lei se n’è andata la parte migliore di me. Ormai mi resta solo da tirare avanti in attesa che questa vita finisca e che finalmente io possa avere la pace che merito.
Ennesimo errore, te lo avevamo detto. Il comportamento della donna che lascia per un altro ramo è standard.
La procedura è da manuale a noi la conosciamo già. Per questo ti abbiamo detto di desistere dal mandarle anche un sms per spiegarle quello che pensi di lei. Lei non è più la persona che conoscevi.
E le cose che tu scrivi o pensi a lei non fanno minimamente effetto.
Io ho delle mie cose dalla mia ultima ex, ma ci guardo bene bene dal riprenderle. Che se le tenga, per me è una sconosciuta dal momento in cui ho messo piede fuori casa sua.
Di quella prima invece le ho dato tutto il giorno di commiato in modo tale che non avessi poi altre situazioni da sistemare, benchè lei insisteva sul fatto che le cose ce le saremmo potuto scambiare più in la nel tempo. Ma a che pro? Si sbombava già un altro.
Ora caro amico, ti aspettano periodi bui. Inutile girarci attorno, ma tutto si sistemerà, l’essenziale è non contattarla più.
X ets: so di avere sbagliato e questo si aggiunge ai numerosi errori che ho fatto con lei, quindi uno più uno meno non fa più differenza. Sentivo di doverlo fare. Spero che funga da punto alla fine della storia e che mi aiuti a rassegnarmi. Inoltre lei doveva avere questo messaggio: deve capire che passerà per puttana con tutti, perché ne parlerò in giro, eccome se ne parlerò. Prima o poi per gli altri non sarà più la ragazza per bene che vuole far credere.
@Sandro82 e che risolverai? Che dopo un po ti chiamerà e ti dirà di smetterla di sparlare di lei, e risentirla ti turberà ancora.
Parlare male di lei scatenerà una reazione che ti farà nuovamente sentire con lei.
A mio tempo ci sono passato anche da questa fase, poi capii che per non sentirla più e chiudere ogni tipo di rapporto dovevo solo stare in silenzio e far finta che nulla fosse successo e comportarmi come se questa persona io non l’avessi mai conosciuta.
Tanto le donne girano e rigirano la frittata come vogliono e non sarai certo tu a modificare l’andazzo delle cose.
Senti a me, prima cominci a digerire la sbornia meglio è. Ma se vuoi che il tuo dolore serva a qualcosa, smettila di pensare alla vendetta.
ps: lei tra l’altro si è nel frattempo sposata con quel tipo, io sono stato l’ultimo fidanzato prima dello sposalizio, o almeno quello ufficiale
Come hai fatto a sapere dell’altro?
Sandro farla passare per una poco di buono non ti fara` stare meglio secondo me. L’unica cosa che ti aiutera` e` andare avanti senza di lei ed escluderla totalmente dalla tua vita, nient’altro.
Perché darle ancora importanza, parlandone in giro? Ti porterai soltanto ancora il peso di lei sul cuore, e piu` a lungo..
Sandro,
ti stanno tutti suggerendo la stessa linea d’indifferenza che, quando minimamente possibile, resta la miglior reazione nei confronti di chi ci fa del male.
hai fatto bene a sfogarti per iscritto, se così sentivi di dover fare, ma ora lasciala perdere, e cerca di riaquistare il tuo equilibrio più in fretta che puoi!
Mi serviva scriverle per mettere fine a tutto. Sentivo ci fossero delle cose in sospeso ed erano proprio le parole non dette. Spero che questo mi aiuti a chiudere con lei.
Non credo che riuscirò più a ritrovare il mio equilibrio. Ormai sono cambiato, sono diventato un’ombra. Sono fisicamente irriconoscibile, ho perso troppi kg, non mi curo più, ho gli occhi spenti, la salute è peggiorata drasticamente. Vado avanti a diazepamina, altrimenti sarebbe un attacco di panico dietro l’altro. I capelli stan cadendo tutti, stavolta per un motivo diverso. Sto rimanendo solo, non riesco più ad uscire di casa. Mi rendo conto che ormai le ragazze provano disgusto a vedermi. Lo provano tutti. Vai bene alla gente solo quando stai bene. Ma quando si annega, si è da soli.
Sandro,
quasi sempre quando si annega si è soli. per la verità soli si è quasi sempre ma siamo noi a volerci illudere di non esserlo.
anche per me in determinati momenti di vita è stato difficilissimo riassestarmi e tornare al mio consueto modo di essere ma ci sono riuscita. ce la farai anche tu. temo, però, che ti ci vorrà molto tempo e la volontà di non perderne la speranza.
il mio nonno paterno, persa tragicamente la sua giovanissima compagna, non riacquistò l’equilibrio della sua identità di militare, forte e coraggioso; io, invece, piccola donnetta d’altri tempi, ce l’ho fatta! la forza sta nel non perdere mai di vista se stessi.
scusa Sandro, ma ti stai facendo seguire da uno psicologo? nello stato depressivo acuto in cui ti trovi ne avresti proprio bisogno..
X rossana: effettivamente si è sempre soli, ma in questi momenti la cosa pesa tantissimo. Ricordo una frase di un film coreano di qualche anno fa: “Ridi e il mondo riderà con te. Piangi e piangerai da solo.”.
X camy: no, non ho tanta fiducia nella categoria, non mi fido a parlare di queste cose con qualcun altro (mettendoci la faccia). Scrivere qui è il mio unico sfogo. Però è sempre più inutile, la sua funzione “terapeutica” sta scemando. Il mondo va avanti e io sono rimasto fermo.
Sandro,
i suggerimenti e le parole di conforto possono sì essere utili, eccome, ma… alla fine dei conti sei tu che dovrai ristrutturare i tuoi pensieri. volendo e non avendo menti deboli, con il tempo si può, e si deve… se non altro per amor proprio.
un buon psicologo, con cui ti senta in sintonia, potrebbe esserti d’aiuto, per lo meno per superare il momento più critico. è tenuto al segreto professionale e il suo mestiere dovrebbe essere quello di dare supporto nel comprendere se stessi, il prossimo e le difficoltà di adattamento alla realtà.
provaci. se poi non ti va, puoi sempre lasciar perdere.
@Sandro82, devi avere un po di pazienza però bello mio.. non puoi decidere di stare bene dall’oggi al domani.
Sfoga il tuo dolore come meglio credi ma sappi che ti accompagnerà per un bel po di tempo.
Vuoi sapere la mia storia in 2 parole? Così almeno vedi che c’è chi è più sfigato di te??
A parte una vita non proprio da mulino bianco mi fidanzato con una tizia, due anni, il rapporto termina per colpa di entrambi ma fondamentalmente chi scappa è lei in quanto io non avrei mai e poi mai terminato il rapporto dato che l’amavo, e credevo che se due persone si amassero non avrebbero mai potuto lascairsi. Per me era inconcepibile lasciarla.
A 30 anni mi ritrovo solo, dopo anni di duro sacrificio e con l’estate oramai avviata nella quale volevo rilassarmi con la mia lei. Lei si è rilassata si, ma con un altr che dopo un po ha sposato.
Io nel frattempo conosco una, lasciamo perdere che non ne vale manco la pena parlare.. poi un’altra e non va bene, l’anno scorso mi ri fidanzo seriamente e dopo 1 anno questa prende e mi molla perchè non c’era “legame spirituale”.
Per la prima storia ci stetti parecchio male (10 kg persi in pochi giorni, non dormivo la notte, non dormivo il pomeriggio, ansia, tachicardia e perdita di ogni stimolo), con le altre è stata più o meno una passeggiata.
Ma in cuor mio sento che solo ora, posso dire di stare psicologicamente bene, e sono passati quasi 3 anni dall’inizio della tiritera.
Per cui caro amico… fatti coraggio e porta pazienza. Ma smettila di contattarla
Non ci devi mettere la faccia, ma un grumo di soldi.
X rossana e Yog: oltre a non fidarmi e ad avere dubbi sulla capacità di certi psicologi, è anche una questione di soldi (come dice Yog) che scarseggiano. Sui professionisti del CSM stendiamo un velo pietoso.
X ets: non le scriverò più, questo è poco ma sicuro. Quello che avevo da dirle gliel’ho detto. Sto provando a sfogare in tutti i modi, ma sto sempre peggio. Ammiro la tua forza nell’aver ricominciato altre storie, ma io proprio non ci riesco. Prima era una questione di fiducia persa negli esseri umani, adesso c’entra anche il fatto che sono in uno stato pietoso, davvero impresentabile. Ho perso la sicurezza in me stesso. Nessuno si avvicina ad un relitto. A parte questo, trovo che tutte le ragazze siano insignificanti. Non provo più niente.
Magari con il tempo starò meglio, ma gli anni passano inesorabili e questa cosa comincia a pesarmi troppo.
Sono passati più di 6 mesi da quando è finito tutto, eppure non sto meglio. Anzi, è sempre peggio, tanto che non vedo l’ora che ogni giorno finisca. Mi sento in una sorta di attesa, ma di cosa non lo so. Ho cominciato un lavoro che mi tiene tutto il giorno a contatto con gente nuova e ho fatto tante nuove conoscenze, ma niente di tutto questo mi aiuta. Invece l’effetto è contrario. Vorrei solo stare a casa, in pace, senza dover fare finta di stare bene. Vorrei addormentarmi fino alla fine di questo brutto periodo, se mai finirà. Qui al lavoro son costretto a tenere una maschera che non sopporto più: devo essere sempre sorridente, fare l’interessato, essere attivo. Io vorrei soltanto stare solo. Sono tentato di mollare tutto e passare il resto dell’estate in casa, ma ho bisogno di questi soldi. Solo che non ci riesco, sto male. Non riesco più a tenere dentro tutto questo dolore. Non riesco più a legare con nessuno. Mi danno tutti fastidio. Vedo gli altri che si godono la vita, felici, magari con la propria ragazza, e io sto ancora più male. Non è invidia, è solo che avrei voluto essere con lei e poter sorridere di nuovo. Mi sento vecchio. Vedere gli altri ragazzi che si affacciano adesso alla vita e che hanno ancora tante possibilità, mi fa sentire ancora più vecchio.
Il lavoro mi tiene molto attivo, ma non riesce a distrarmi del tutto. Basta qualche secondo di inattività per tornare a lei con il pensiero. Ogni cosa nuova che vedo o faccio penso “chissà come sarebbe stato con lei, chissà cosa avrebbe pensato”. Non riesco ad uscire da questa spirale. Vorrei tornare indietro nel tempo.
@Sandro82
Ci vuole tempo e ogni uno ha il suo per stare meglio: non ci sono regole.
Ti assicuro però che tutto passerà e uscirai anche tu dal tunnel che ti sei infilato.
Io ci ho messo poco più di un anno.
Ogni tanto (molto raramente ormai) la penso anch’io, ma non è più un pensiero che mi fa stare male come prima.
Tutto è diventato lieve e sereno.
“Per la prima volta nella mia vita, ho paura di restare da solo.”
Paura? Dovresti esserne contento invece.
Abituarti a star bene da solo ti vaccinerà dai rischi di sentirti perduto come in questi momenti, e ti renderà più realista di fronte alle esperienze come quella che ti è accaduta. Che poteva arrivare anche per un evento tragico per esempio. E bisognava accettarlo comunque.
Inoltre una nuova sicurezza di te stesso ti farà trovare più facilmente l’amore. Quello di prima era innamoramento, passato il quale…puf.
E’ passato prima a lei.
Coraggio, e cura la depressione, ci sono ottimi farmaci. Lascia stare gli “pissicologi”, che hanno più problemi dei loro clienti. E’ meglio se scrivi qui o parli col barbiere, se ha tempo. E costa meno.
Ciao.
X cki: lo spero proprio, perché non riesco più a sopportare tutto questo. Ogni giorno è peggiore del precedente.
X golem: il tragico evento è qualcosa di inevitabile, che prescinde dalle scelte di chiunque. È un dolore diverso. Non credo nei farmaci, penso che facciano più danno che altro.
Grazie ad entrambi.
Ciao Sandro, ci si mette tanto a riprendersi, piu che altro a ritrovarsi… Io sono anni che vado alla ricerca di me stessa, la mia storia é finita dopo 9 anni e ogni tanto capita un giorno proprio ‘no’ in cui penso: Ce la farò a superare questa mazzata? Non c’è niente da fare, ci sono i momenti e le giornate di sconforto. É come vivere un lutto vero e proprio, la cosa bella é che siamo ancora tutti qui. Questa esperienza se la bolli come negativa non ti darà niente… Guardando da un diverso punto di vista questo sconvolgimento nella vita é come la furia di una catastrofe naturale… La terra va alla ricerca di un altro equilibrio, cambia in continuazione, spazza via palazzi che sembravano tanto solidi e restano solo le macerie. Eppure alla fine la vita vince sempre: L’albero spezzetta il cemento con le sue radici, il fiorellino cresce sulle regole del tetto… Niente é mai perduto o distrutto, tutto si trasforma in qualcos’altro. Il dolore ha tante funzioni ma credo che quella piu importante sia la capacita di farci fermare e guardarci dentro. Se scappi da questo processo restano le macerie in un fotogramma piatto senza tempo… Guarda il tuo dolore e datti il tempo di fermarti e stare male. La donna che partorisce prova molto dolore ma guarda dopo cosa ottiene, che magia! Provi tanto dolore perché ti stai partorendo da te, e piu ti opponi piu fa male. Un abbraccio
Non devi aver paura di restare solo, prima o poi si deve imparare a star solo. A me sono passati 3 anni dalla mia ultima relazione seria e in questi 3 anni, nonostante altre donne, sono stato solo. Si magari trombavo con qualcuna, ma alla fine della fiera, nei tuoi dubbi, nei tuoi pensieri e nei tuoi problemi sei sempre solo.
Devo però dire grazie alle donne perchè in questi 3 anni ho imparato a star solo e a gestire il mio tempo.
A dir la verità, anche nella relazione di cui parlo, terminata 3 anni fa, ero in fidanzamento ufficiale si.. ma sempre solo.
Per cui, nessuna paura caro, ma coraggio.
Sei mesi sono pochi, ci vuole ancora tempo. Noi siamo qua.
Non ce l’ho fatta, ho lasciato il lavoro. Non riesco più a fare finta di stare bene. Adesso sono a casa, solo con i miei pensieri, che non mi lasciano un attimo. Vorrei non averla mai incontrata. Vorrei solo dormire e sognare. Almeno nei sogni sono libero di vivere la vita che vorrei e di stare con lei.
Mi dispiace moltissimo Sandro per come ti senti, ma secondo me è solo questione di tempo e la dimenticherai. ora, a mio parere, è anche “giusto” e normale che tu ti viva in santa pace il tuo dolore, senza forzare gli eventi.
Scusa Sandro ma che lavoro facevi?
X maria grazia: non riesco a capire come si possa dimenticare la persona più importante della propria vita. Ogni cosa mi ricorda lei e quando davanti non ho qualcosa che possa ricordarmela, il suo viso e i suoi occhi coprono comunque tutti gli altri pensieri. Non controllo il momento in cui ci penso, succede e basta e quando succede mi sento mancare il fiato, mi indebolisco, non riesco a stare in piedi. Non riesco ad accettare che sia stato tutto falso e che sia finita. Avevo ancora tanto amore da darle. Era la mia regina; era l’unica persona che, quando ero in sua compagnia, mi faceva pensare “è qui che voglio essere e da nessun’altra parte”. Con lei non sentivo il trascorrere del tempo, né mi importava. La mia vita era in quel momento, in quel posto, con lei. Non contava altro. Forse non sono riuscito a dimostrarglielo (ero convinto di sì) o forse era indifferente perché così doveva andare. Mi sento smarrito, mi sento vecchio e sfatto, mi sento una nullità. Per la prima volta vedevo una persona nel mio futuro, adesso è finita.
Io non ero così. Perché con lei ho provato tutto questo? Perché son diventato così debole e patetico?
La sua assenza mi tormenta. Il fatto che adesso lei guardi con dolcezza qualcun altro mi tormenta. Come si può mentire su un legame così profondo? Il mio amore sembrava totalmente ricambiato. Persino i miei amici dicevano fossi fortunato, perché vedevano come mi guardava, come parlava di me agli altri, come le si illuminavano gli occhi quando mi vedeva. Credevo di aver trovato la ragazza con cui avrei vissuto fino alla fine di questa nostra avventura sulla Terra. Invece lei la vivrà con un altro.
X ets: per ragioni di anonimato preferisco non dirlo, ma sappi che era un lavoro che mi teneva h24 a contatto con la gente e che mi portava a dover sempre fare buon viso a cattivo gioco. Non ho retto. Lo so che sono stupido a farmi distruggere così da questa situazione, ma se potessi controllarlo credi lo permetterei?
Sandro vedrai che tra qualche tempo la situazione ti apparirà più chiara di adesso, se posso permettermi però devo dirti che l’idea di lasciare il lavoro non è stata saggia.
Io sono vivo e continuo a lottare perchè, dopo aver attraversato dei mesi bui come i tuoi tormentato da mille dubbi e mille domande ho capito che il lavoro era l’unica cosa che era veramente mia, e che mi avrebbe permesso di realizzarmi come persona.
Purtroppo, e questo ce lo dobbiamo mettere in testa, una donna nella società attuale non sarà mai e poi mai completamente nostra.
Per come sono state cresciute pasciute e viziate le donne odierne magari stanno con te, ma praticano autoerotismo pensando al loro uomo dei sogni o a qualche ex.
Esistiamo solo noi con la nostra individualità e quello che riusciamo a costruire da soli, il resto è fuffa per san valentino e più vado avanti più me ne rendo conto.
Una donna oggi riceve continuamente attenzioni da decine di uomini, ogni giorno e in ogni momento, alla fine della fier aè lei che sceglie e noi che invece stiamo là come cagnolini ad attendere un suo cenno.
Forza e coraggio.
Dopo il termine della mia storia importante ho avuto altre donne e altre corteggiatrici ma non ne ho mai trovata una normale.
E’ la verità e dobbiamo accettarla.
“non riesco a capire come si possa dimenticare la persona più importante della propria vita.”
con il TEMPO, caro Sandro. e nulla più.
ets, scusa ma cosa intendi esattamente per “donna normale” ?
Ets, considera che non era il lavoro della vita. Era stagionale, tremendamente stressante (l’ultima cosa di cui bisogno) e sottopagato da fare schifo. L’avevo cominciato per fare nuove esperienze, per distrarmi, ma ha sortito l’effetto contrario. Vedere la vita degli altri scorrere così felicemente e spensieratamente ha messo ancora più in risalto quanto la mia esistenza sia una merda.
Ho conosciuto tante ragazze, ma sono tutte insignificanti, vuote. Inoltre non mi fido più di nessuno. Se a questo unisci il fatto che ormai mi son lasciato andare, capisci che rimanere solo per il resto dei miei giorni non è una cosa così improbabile.
Invece lei si godrà la vita insieme al suo nuovo fidanzato, che probabilmente si sarà già sentito dire “sei l’uomo della mia vita, non ho mai incontrato nessuno come te, con te è tutto diverso, ecc. ecc.”. Che schifo, mi sento nauseato. Tutto quello che le ho detto non è mai stato un copione e non l’ho mai detto a nessun’altra. Veniva dal cuore e ci credevo fermamente.
@Sandro82 non posso che accodarmi ai saggi consigli di ets.
Se non riuscivi più a far finta di essere sereno al lavoro, trovati però un altro lavoro che ti serve:
1) per i soldini sempre necessari
2) per non pensare alla ex
3) per costruirti un futuro autonomo
4) per conoscere nuove gente, e soprattutto nuove femmine
Devi imparare a contare su te stesso, perché agli altri (salvo rarissime eccezioni) di te non gliene frega un caxxo!
Non sei solo, ci siamo noi qui!
Se hai bisogno di sfogarti o di consigli, anche io sono qui!
Un abbraccio
@MariaGrazia, una donna in pace con se stessa, che crede nel proprio lavoro e di cui ci si possa fidare.
Praticamente la luna 🙂
@Sandro è la dura legge di chi viene lasciato. Come spiegavo in qualche altro post; chi lascia ed ha già il ricambio pronto viene re-immesso nel nuovo contesto sociale e in una vita di relazione che non prevede la solitudine. Inoltre codeste persone essendo arpìe provvedono a distorcere la realtà a loro piacimento con il proprio nuovo ragazzo, con i suoi famigliari e dunque con i conoscenti.
Per cui a noi che rimane?
Ingoiare amaro e praticare il no contact, far finta di niente e imparare a stare da soli perchè è una palestra che ci varrà una vita dato che anche a loro, prima o poi, dovrà capitare di star sole.
Non arrovellarti con la ricerca di spiegaioni, tanto non ne troverai se non nel fatto che la tua lei è andata in calore.
Punto.
A me sonos tate dette e fatte cose gravissime, semplicemente, evito di pensarci e guardo avanti con la forza di chi ha la coscienza pulita
Panta rei.
X maria grazia: ho sperato che il tempo facesse soffrire meno, ma ogni giorno che passa è sempre peggio. Mi manca troppo il “personaggio” di cui mi sono innamorato.
X condor: la ricerca di un lavoro vero continua, ma sarebbe inutile negare che questa ricerca è diventata blanda e con entusiasmo praticamente nullo. Mi sento senza forze.
Ragazzi, non posso far altro che rinnovarvi i miei ringraziamenti. Oltre che con voi, non parlo più con nessuno. Né con la famiglia, né con amici o conoscenti. Mi son chiuso totalmente e solo qui riesco ad esprimere i miei pensieri. Ho dei carissimi amici che non mi hanno mai fatto mancare la compagnia e il conforto, ma non me la sento più di tediarli con i miei problemi.
X marinella: non riesco a non considerare che in realtà tutto è andato distrutto. La mia vita e me stesso. Se queste due cose accusano il colpo tutto il resto non conta. Per me è distruzione e non trasformazione. A meno che per trasformazione non intendiamo in peggio, allora sì.
X ets: lei si è rivelata una campionessa nel distorcere la verità. Negli ultimi tempi mi accusava delle medesime colpe del suo ex, più cose totalmente inventate. A sentirla parlare, io sono stato una merda. Figuriamoci cosa avrà raccontato agli altri per giustificare questo cambiamento. Che schifo…
@Sandro82
Non posso che unirmi a quello che già ti hanno scritto molto bene ets e Condor per dirti solo di non lasciarti andare e abbandonarti ai tuoi pensieri ricorrenti e martellanti che altro non ti portano ad uno stato di profonda depressione che, credimi, non ne vale affatto la pena!
Ci sono passato anch’io e ti capisco davvero in tutto. Ma tutto, tutto! E te lo dice uno che ha raggiunto i dieci lustri: tu sei ancora giovane e hai tutto le opportunità davanti.
Perciò adesso riprenditi in mano la tua Vita e ri-inizia a vivere: fallo in primis per te e per tutti quelli che ti sono vicini, noi – “amici virtuali” – compresi!
X cki: come detto, purtroppo non controllo questi pensieri. Mi capita pure durante situazioni “allegre” o che nulla hanno a che fare con questi pensieri. In qualunque momento lei piomba nella mia mente e quando succede mi prende il panico o, nel migliore dei casi, una tristezza così profonda che non riesco più a fare nulla (purtroppo lo notano tutti quando succede, perché è come se mi spegnessi improvvisamente). È la prima persona a cui penso una volta sveglio e l’ultima prima di dormire. È spesso nei miei sogni: lì stiamo ancora insieme ed è dolce come è sempre stata. Certe volte non vorrei svegliarmi.
So che questa ossessione mi annienterà e che finché la penserò sarò sotto la sua maledizione, ma è così e io riesco a fare poco in proposito.
Ho ancora la scatola con le sue cose e tutto quello che mi ricorda lei. È conservata lontano dagli occhi. Non riesco a gettarla, già solo l’idea mi fa stare male. Però devo, lo so. Mi son fatto una promessa: la getterò il giorno di quello che sarebbe stato il nostro 3° anniversario. Spero di chiudere un ciclo.
Grazie anche a te.
ah, io getto tutto subito 😀
Ets, è la cosa più ovvia da fare, ma ho litigato con l’ovvio a quanto pare.
ets
io non partirei con una “lista di requisiti”. a volte, la realizzazione in Amore si trova laddove non avresti mai pensato…
un saluto e buone vacanze ( se le fai ).