Mi manca mio padre
di
PATTY1982
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, scrissi qualche mese fa per raccontarvi della morte di mio padre avvenuta cosi improvvisamente.. è morto il 7 giugno colpito da un infarto improvviso e ora dopo quasi 4 mesi non so dare un senso a tutto questo.... mi manca da morire in ogni istante... mi sento...
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Data di pubblicazione: 19 Settembre 2007.
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Capita anche a voi di non riuscire a sentire “vicino” una persona cara che non c’è più? Mio padre è morto in un incidente. È uscito di casa la mattina, e la sera c’era solo una bara chiusa .. Mio padre mi manca da morire. La sera mi rivolgo a lui per chiedergli conforto e aiuto… Ma non lo “sento”. Non l’ho mai sognato.. Quanto vorrei che mi venisse in sogno, invece nulla… È come se ci avesse abbandonato… Che dolore la perdita di un padre. Non può capire chi non l’ha provato… .mi sento in balia della vita, in cerca di una serenità impossibile
Elena, capita la stessa cosa a me. Non riesco a sognarlo, non riesco a “sentirlo”. Eppure lo cerco tanto, lo penso di continuo ma…. niente! Hai ragione è veramente doloroso perdere un padre!
Papà mi manchi ogni giorno di più…
giorni difficili questi per me.. ti penso sempre mio adorato papà e se puoi fammi sapere che stai bene.
oggi di tre anni fa sei volato via… è incolmabile il vuoto che hai lasciato. Mi manchi
buon compleanno mio adorato papà. Non possiamo più festeggiare insieme ma spero che gli angeli stiano organizzando una festa per te. Mi manchi!
Ogni giorno….ogni maledettissimo giorno!!!
la vita va avanti ma tu mi manchi ancora così tanto….
Papà ti voglio bene. Restami accanto, ho bisogno di te. Spero tu possa sentire cosa provo per te… Tra di noi sempre poche parole, se avessi saputo che avevamo poco tempo non avrei sprecato neanche un minuto… La vita è stata ingiusta con te. Dopo anni di sacrifici era giunto il momento di goderti un po’ di questa vita, e invece…. Che darei per cambiare le cose e per averti ancora qui….sono una figlia, e vorrei poter avere ancora mio padre. Ti voglio bene….
Papà abbiamo bisogno del tuo aiuto.. Domani soprattutto.. Non abbandonarci.. Tvb
…con ieri, 26 Agosto 2015, sono due anni che sei andato via da me….ho dormito nel letto dove hai dormito tu l’ultima sera, per sentirti ancora una volta…ma la vita è troppo cruda per i sentimenti veri…mi manchi mi manchi e non so come fare per rivederti almeno una ultima volta !!!! …tuo figlio Gianni…
perchè fa ancora così tanto male…… perchè!?!?!? Dio quanto mi manchi…
Questo è forse l’unico thread realmente “serio” di LaD. In più occasioni ho avuto modo di dire che gli unici momenti seri della vita sono l’inizio e la fine, l’intervallo tra i due è solo un equilibrio sopra la follia, citando Vasco Rossi.
I dolori degli amori più o meno ricambiati che riempiono la maggior parte delle pagine di questo “diario” virtuale, appaiono infantili rispetto al mistero che si apre di fronte alla morte di una persona veramente amata e che ci ha amato veramente, e non vi saranno parole che potranno dare una risposta a quella che apparirà per sempre un’ingiustizia.
Siamo tutti circondati dalla presenza della morte, e tutti in un modo o nell’altro ne siamo e ne saremo partecipi. Io ho perso un amore in un incidente, e aveva 25 anni. La mia attuale compagna ha perso il papà che ne aveva 15. Tre anni fa mia mamma, prima ancora mio padre, e loro, prima di noi hanno vissuto le stesse esperienze probabilmente. Ma tutti ci lasciano un segno, una testimonianza che vive dentro di noi, e non è retorica. E non li ho mai sognati, perché li “sento” continuamente. La loro esistenza ci ha “cambiati” e continua a farlo. Le loro azioni ci hanno fatti quelli che siamo, perché siamo umani e perchè siamo il frutto dell’amore, che riceviamo da piccoli e ridiamo da adulti a chi sa apprezzarlo, sull’esempio di chi ci ha “cambiati” col loro amore.
Mia mamma se n’è andata anziana ma lucidissima, e fintanto c’era lei, nonostante i miei abbondanti “anta” ero sempre figlio. Oggi sento ancora la sua voce nella mia testa che mi indirizza o mi redarguisce, quindi c’è, ha solo cambiato “metodo” per comunicare con me. Come c’è quella ragazza che perso tanti anni fa e qualche amico scomparso troppo presto.
Noi siamo tutte queste persone, e non c’entra la religione, io non sono credente in senso classico, ma so quanto le nostre cellule si portano “dentro” le persone che ci amano o ci hanno amato, e che appunto ci hanno reso chi siamo, per tutte le volte che ci diciamo che li sentiamo “nel sangue”.
Io penso a questo quando mi mancano, e riesco a vivere sereno. Vorrei che ci pensaste se vi può aiutare, perché non abbiamo altro, ma non é poco.
Un saluto a tutti.
Quello che più addolora sono le cose che non ho fatto in tempo a dirgli, e quello che non ho saputo o potuto fare quando era vivo.
dolori e thread di serie A – B e C. perdite DOC e lutti da quattro soldi… ammirevole la speciale capacità di orientare e di empatizzare di cui pochi dispongono…
Ciao a tutti è da un paio di giorni che leggo i vostri post e in molti mi rispecchio, il mio adorato papino il 18 ottobre di questo anno mi ha lasciato a causa di quella brutta malattia che in 6 mesi se lo è portato via ogni giorno che passa mi manca sempre di più e il dolore aumenta di giorno in giorno non riesco a non pensare a lui mi manca tutto di lui è perchè mi piace sempre parlarne al presente un padre meraviglioso mi bastava solo guardarlo per essere felice nonostante i miei 37 anni per lui ero sempre la piccoletta del babbo mi manca il respiro la terra sotto i piedi pensando che non lo rivedrò più e non potrò piu condividere niente con lui il grande amore della mia vita…
Si avvicina la festa del papà e mi sento così tanto triste a non vederti più. Il mio cuore ha una ferita aperta dal giorno che mi hai lasciato per sempre….niente riesce a richiuderla. Ti amo papà oggi come ieri.
…l’unico mio sorriso, lo ripongo nella speranza di riabbracciarti un giorno…
Cara patrizia e caro Gianni…ma in realtà ” cari tutti di questo forum dedicato alla perdita del padre”….
Leggendovi in ogni frase..e in ogni parola risuona il dolore e la sofferenza!
Ho avuto a che fare con la morte….ma ancora prima della mia esperienza personale..ho dovuto affrontarla in vita,con le persone a me care!
Ed è stato proprio un episodio gravissimo e legato alla morte di un bambino che mi aveva salvato dall inferno che era la mia vita dandomi speranza…un bimbo che amavo con tutta me stessa e con tutta l’anima…che con la sua morte e il modo in cui se né andato mi ha dato il colpo finale e il coraggio di fare una cosa estrema..che mai avrei dovuto fare….ma il dolore e le immagini di lui….le ultime immagini….di quella sera…erano insopportabili!
La morte è una lacerazione dell’anima che ti corrode piano piano….il tempo serve a un c....!
Solo cazzate raccontate….il tempo non aggiusta nulla!
Il dolore rimarrà per tutta la vita!
Semplicemente con il tempo impari a mettere un cerotto su quella lacerazione…la copri..si…ma è e sarà sempre lì!
Io ho sempre avuto gravi probblemi in famiglia…mio padre se né andato via di casa quando ero piccola…non sono mai andata d’accordo….non ci siamo mai capiti purtroppo ma siamo cmq padre e figlia e anche io lo amo..a modo mio….
Caro Gianni…fai bene a sorridere…
Perché tu lo rivedrai….quando sarà il tuo momento ( spero per te più tardi possibile) lui ti verrà incontro….
Se non la cercate la morte SUICIDANDOVI…I VOSTRI CARI VI VERRANNO IN CONTRO…E TORNERETE AD ABBRACCIARLI….ma ripeto solo se v’è né andate per morte naturale…
Non pensate MAI che potrete rivederlo togliendovi la vita! Mai! Perché VI assicuro che non è così!
Non tentate mai il suicidio…mai!
Vivete cercando di sopportare questo dolore che farà sempre parte di voi….con la consapevolezza che non l’avrete perso per sempre il vostro papà!
Papà è morto da infarto poche settimane fa. In questi giorni lo sento vicino a me quando dormo e nei momenti difficili. Spero di rivederlo quando tocchera a me. Ciao papà ti voglio bene.
Il 6marzo alle tre di mattina torno a casa dopo mesi che non uscivo, da poco ero tornata a vivere da mio padre. Il cane aveva uno strano atteggiamento e mi ha portata in una stanza nella quale c’era mio padre seduto su una poltrona mentre dormiva.. lo chiamo e non risponde. Era morto da un’ora colpa di un infarto fulminante. Ho chiamato aiuto e sono tornata da lui a tenerlo stretto consapevole che sarebbe stato l’ultimo abbraccio nonostante lui era chiaramente morto, così ho aspettato l’ambulanza. Questa è stata una esperienza dalla quale mi devo riprendere; uno shock, lui stava bene. Quando ho iniziato a capire cosa fosse successo era già passato un mese. La sua assenza ancora la devo comprendere. Mi manca. È Il mio unico pensiero e la cosa che mi ferisce è che le ultime notizie che ho di lui sono quelle che ho in sogno ovviamente di pura fantasia. Guardo costantemente i video nei quali si sente la sua voce, non voglio dimenticare nulla. Il tempo non cambia di una virgola quello che sento dai primi momenti che era morto. Il tempo non cambia e il dolore diventa sempre più fondo. È un’angoscia bruttissima e la solitudine mi accompagna, la mia vita è completamente immediatamente ed irreversibilmente cambiata. Mi sono messa a buttare tutto in questo periodo che è trascorso… ho trovato tante cose, ho scoperto una persona che pensavo nel tempo si fosse allontanata da me, la scoperta che ho fatto in realtà è che sono stata io ad allontanarlo. Sarà sempre l’amore profondo che mi ha legato a lui a tenermi in piedi e a togliermi le paure. Ho letto anche gli altri commenti, forse sentire le altre esperienze mi fa sentire meno sola a provare tutto questo.
ciao sil79 non sei sola. Il tempo aiuta un po’ ma la ferita non si rimargina mai. Mio padre mi manca tantissimo in ogni momento della mia giornata. Anche io l’ho visto morire davanti ai miei occhi. Uno shock! La tua vita è sicuramente cambiata ma continua ad andare avanti. Ti sono vicina.
Ho letto tutti i vostri messaggi. Pochi giorni fa mio padre è venuto a mancare in ospedale a causa di un maledetto attacco cardiaco. Lo avevamo portato in ospedale il giorno prima per un altro problema, pensando che potesse farcela, e invece la notte successiva mi chiamano dall’ospedale per dirmi che è deceduto per un attacco cardiaco. Mio padre era comunque malato, anche se viveva discretamente, da alcuni anni è stato in vari ospedale, circa una volta l’anno, ma ce l’aveva sempre fatta e si era sempre ripreso. Io ho vissuto giorno per giorno per lui e con lui, parlavamo sempre, lo curavo in tutti i modi, sia con l’affetto che con cure “mediche”. Andavo tutti i giorni in ospedale, in ogni ospedale in cui andava, e rimanevo anche per 2 o 3 ore in più dell’orario consentito. Lui stravedeva per me e io per lui. Alcune volte mi arrabbiavo con lui per certe cose, e ora ho il rimorso… La cosa che mi ha sconcertato è che prima di morire (me lo hanno riferito in ospedale) in quei 10 secondi ha urlato “AIUTA MIO FIGLIO!!!” per quattro volte di seguito. Non so a chi si rivolgesse. Non prendo pace, mi manca troppo. Voi come interpretereste, al posto mio, quella frase “AIUTA MIO FIGLIO!”?
Grazie Patrizia, delle belle parole, grazie mille. Oggi sono 4 mesi e fortunatamente sto reagendo. Solo che l’incredulità dell’accaduto è sempre silente come un costante macabro vuoto buio. Ogni giorno penso all’istante nel quale lo trovo senza vita e rimango stretta al suo corpo, di notte in una casa con solo noi due e un cane che abbaiava. Spero che almeno queste immagini si attenuino invece di rafforzarsi.
Dario mi spiace per quello che ti è successo, ti comprendo perfettamente, credo che tuo padre in quel momento abbia avuto un pensiero nei tuoi confronti, una forte preoccupazione, quello che succede qualche istante prima della morte, noi non possiamo saperlo. Qualsiasi cosa abbia visto, sentito, raggiunto, noi non possiamo neanche presagirlo perché è una dimensione differente. Sicuramente ha avuto la preoccupazione di un padre, sentendo il vostro legame indissolubile, e forse consapevole di quel che stava capitando tu sei stato il suo pensiero più grande. La mia esperienza al riguardo è stata forte, penso che nulla capita per caso, ciò che avete vissuto resterà sempre, ma non potevi esserci in quel preciso momento, il destino è stato questo e ovviamente c’è un perché a tutto.
Ti volevo consigliare, se posso, di abbandonare ogni tipo di rimorso, la morte te lo posso assicurare, cancella tutte queste inutili e piccole discussioni che fanno parte della quotidianità più che giusta dell’essere umano. Dal canto mio Dario, ti sono vicinissima e comprendo quello che puoi passare. E forse a tempo debito ti ricorderai di quelle parole capirai il loro perché e sentirai lui presente..magari sarà una difficoltà stupida nella quale incapperai, ma saprai che lui sarà comunque vicino.
Un abbraccio forte
Grazie di cuore, sil79, hai scritto davvero delle bellissime parole. Mi hai fatto commuovere, soprattutto quando hai scritto “Sicuramente ha avuto la preoccupazione di un padre, sentendo il vostro legame indissolubile, e forse consapevole di quel che stava capitando tu sei stato il suo pensiero più grande”, mi hai fatto piangere per l’emozione. Oggi sono passati 10 giorni, vado avanti per inerzia (anche se ho un carattere molto forte), non rido più ed esco quasi sempre da solo perché voglio stare solo, almeno per adesso. Le cose brutte sono quando sei in mezzo alla gente, tipo al supermercato e devi fingere di non essere uno zombie. Mi sento, quando cammino per strada, un alieno, in un altro mondo con la testa. Credo tu mi capisca perché forse tu hai vissuto anche una situazione peggiore della mia. Non so se a te capiti la stessa cosa, ma andando avanti, passando i giorni, i miei pensieri cambiano. Prima pensavo a come avrei potuto salvarlo, a cosa avrei potuto fare, a quando magari ho discusso con lui ingiustamente ecc., ora penso mi concentro, e mi vengono alla mente, altre cose, tipo che lo rivedo nel letto d’ospedale l’ultimo giorno poche ore prima di morire durante l’orario visite (dalle 17 alle 19) e andandomene gli ho detto “ci vediamo domani”. Ecco, ora penso continuamente a lui nel letto e al momento in cui gli dico “ci vediamo domani”, al suo viso afflitto e penso “povero papà, tutto solo in ospedale”.
Mio papà è venuto a mancare poco prima del mio 15esimo compleanno per colpa di un infarto 4 mesi fa. Se volete sfogarvi con qualcuno, io sono a disposizione. Un abbraccio a voi e alle vostre famiglie.
Queste situazioni non sono mai migliori o peggiori, sono solo orribili.
Il primo mese vivevo il forte shock, non dormivo e se dormivo sognavo cose macabre di cadaveri, incubi davvero brutti. Impiegavo il tempo a cercare di metabolizzare delle immagini indelebili e mi sentivo in colpa per averlo lasciato solo nell’ultimo giorno che era in vita.
Ora dopo quattro mesi e poco più le cose son cambiate. Non faccio più incubi ma tutti i giorni penso a quella notte.
Ho una paura in più, quella di perdere altri familiari, credo che sia una sensazione che si attenuerà; il dolore cambia è vero, perché cambia il tuo punto di vista, per me diventa fondo senza fine buio e non so se sia meglio o peggio, ma credo che sia presto per dirlo, il percorso è lungo. Ognuno vive il lutto in una maniera propria. Anche a me è capitato di non volere nessuno intorno e sono rimasta con poche persone vicino, inoltre sono diventata intollerante verso tutte le tipologie di superficialità manifestate dagli altri.. è cambiato tutto per me, do importanza ad altre cose che prima ritenevo marginali. Ero solare, inizialmente non ridevo ma ora rido quasi come prima, in realtà dentro, in fin fine, non ne ho voglia e neanche mi interessa molte volte mi sforzo, ma una peculiarità che ho preso da lui è l’ironia con cui guardare la vita…non voglio perdermi questo aspetto!
Il tempo evolve tutto ciò che a te sembra ora importante perché sarai tu a cambiare punto di vista. E troppi ne cambierò anche io su questo dolore, credo che servirà per cercare di poter lontanamente immaginare di concepire la sua assenza, e magari riuscire ad allontanarlo dall’immagine del suo corpo. Lui è stato qualcosa di altro nella mia vita, è stata una bellissima esperienza condividerela con lui, non merita di essere racchiuso nel ricordo di quella sera.
Questo ho provato, questo provo, alcune cose sono simili alle tue e comprendo i tuoi pensieri. Mi manca e ti capisco.
Ti mando un abbraccio forte…
Nefxois, ho letto ora il tuo commento, non ci sono parole. Sappi che come ha detto Patrizia a me, “non sei solo” per qualsiasi cosa puoi sfogarti anche tu. Mi spiace moltissimo, sei un ragazzo molto forte.
Mando un abbraccio
Grazie, sil79. Sei sempre meravigliosa nelle cose che scrivi. Mi ha emozionato tutto quello che hai scritto, ma mi ha colpito principalmente la tua frase
“Lui è stato qualcosa di altro nella mia vita, è stata una bellissima esperienza condividerla con lui, non merita di essere racchiuso nel ricordo di quella sera.”
E’ vero, io e te abbiamo avuto una vita piena di esperienze positive vissute con i nostri padri, non è giusto sminuire e ridurre decine di anni e centinaia di momenti belli a una giornata negativa.
Io avevo anche lasciato il lavoro per stare con lui (molti amici mi hanno detto che è stata una scelta ammirevole ma troppo coraggiosa), ora dovrò ricominciare ma penso che non lo farò prima di un mese o due. Non posso lavorare ancora con quel pensiero continuo in testa.
Mi piacerebbe poter scambiare qualche e-mail con chi vorrà farlo, a questo indirizzo: dario.f@hotmail.it
Nofxois, mi dispiace moltissimo per la tua perdita, io ho un po’ di anni più di te, tu sei giovanissimo e non so come alla tua età possa essere affrontato un simile lutto.
Se vuoi scrivermi anche tu, puoi farlo all’indirizzo e-mail che ho scritto sopra, dario.f@hotmail.it
Potete scrivermi quando volete, vi risponderò in pochissimo tempo, ma non sentitevi obbligati a farlo.
Ad ogni modo, credo ci farebbe bene avere un riferimento fisso, benché solo via e-mail, su cui poter contare.
Vi aspetto.
Grazie di cuore.
Dario
Ciao Dario leggo nelle tue parole tantissimo dolore e tutto questo è “normale”. So benissimo come ti senti e quello che stai provando. Il mio papà mi ha lasciato 4 anni e mezzo fa, eppure sono ancora qui a leggere di voi e condividere un dolore che può capire solo chi ci è passato. E’normale avere nella testa gli ultimi minuti di vita del tuo papà. E’ stato così anche per me. L’immagine di lui che chiude i suoi stupendi occhi verdi non mi ha abbandonato. E’ ancora forte il dolore ma il tempo aiuta a lenirlo e lascia spazio anche per i ricordi, quelli che ti fanno sorridere. Ora la tua vita si è fermata e non ti interessa niente di quello che ti circonda e anche questo è del tutto normale. Fatti forza!
Ciao! Patty forse sono passati un po’ di anni dalla morte di tuo padre ad oggi…ma io ho appena visto la tua storia, io ho perso mio padre l’anno scorso il 30 luglio 2015 e la cosa peggiore è che sia stato assassinato per derubarlo ( in Venezuela), la sua morte mi intristisce ogni volta che ci penso e piango come una bambina. Ho 25 anni ed ho studiato Economia ora lavoro nella azienda della mia famiglia e mi rifugio nel lavoro tutto il giorno per non pensare a lui … Ed evitare di soffrire! Ma la verità è che non supero tale perdita! E non son come affrontarla … Guardo le nostre foto quando ero piccola e c’era sempre lui … L’ultima nostra foto rissale a quando avevo 18 anni e come me ne pento di non aver fatto tante altre ? Non ho mai amato fare le foto! Ultimamente ci sentivamo poco perché ero sempre presa con lo studio e il lavoro, ma’ come mi manca rivivere la mia vita con lui vicino ? Se vedi il mio messaggio aspetto un tuo consiglio
Grazie
Ciao, io sto vivendo la tua stessa triste esperienza. Mio padre è deceduto circa una settimana fa dopo una lunga malattia che aveva affrontato con tanta forza d’animo e coraggio. Abbiamo vissuto insieme 50 anni, da quando sono nato. Capisco perfettamente quel senso di lacerazione che provi. Purtroppo non credo ci sia nulla da fare se non pensare che un giorno tutti ci ritroveremo insieme. Anche io alterno momenti di disperazione a momenti di passiva accettazione del fatto. Trovo un po’ di serenità se penso che gli sono stato sempre accanto nelle difficili prove che ha dovuto vivere. Non credo che lui vorrebbe vedermi disperato e allora mi costringo a ricordare solo i momenti belli che abbiamo vissuto insieme. Se puoi cerca di fare altrettanto. Non ti conosco ma sappi che ti sono vicino.
oltre tre anni da quando se ne è andata, la mancanza è la stessa….
gli ho dedicato tempo questo video
https://www.facebook.com/100004536168830/videos/vb.100004536168830/382348935259642/?type=2&theater
mi commuove sempre….mi manchi papa
Ciao mio dolce unico e adorato papà. Oggi sono 5 anni che sei andato via da me e come il primo giorno io ti aspetto nei miei sogni per abbracciarti e dirti quanto ti amo. Mi manchi…
tantissimi auguri di buon compleanno mio grande amore. non ti dimenticherò mai papà.
È passato un anno il sei marzo e tante cose sono cambiate, ho paura di dimenticare la tua voce ma nel cuore risuona sempre. Porto dentro ciò che mi è hai dato ed è un bagaglio infinito. Ora la difficoltà quotidiana è rielaborare la normalità senza te quotidianamente. Non voglio pensarti come un persona che ho conosciuto ma come un essere umano che sopravvive grazie alle cose che ha insegnato agli altri. La mia espressione di amore puro è rivolto a te che sei al mio fianco sempre.
Salve a tutti.io ho perso il mio adorato papà quasi 5 mesi fa..mi sembra di vivere in un sogno…non posso credere che sia morto eppure l ho visto in terra con la penna in mano (stava facendo le parole crociate) aveva avuto un infarto fulminante.non riesco ad accettare questa cosa troppo grande x me…non riesco a puangere penso sempre che andrò a casa sua e lo troverò seduto sulla sua poltrona davanti alla tv…
Cara Patty, io ho 42 anni e persi mio padre improvvisamente (infarto)all’età di 17 anni io non amavo ma lo adoravo , era il mio punto di riferimento mio guru, credimi che a distanza di 25 anni non l’ho ancora accettato e digerito … ogni Giorno mi chiedo perché Dio mi hai tolto il mio papà perché !? Credo che questo dolore me lo porterò alla tomba momento in cui auspico di poterlo riabbracciare… Eli
Ho perso il mio carissimo papà il 21 agosto. E’ mancato dopo un calvario durato 21 mesi, 21 mesi in cui lui prima di tutto e noi come famiglia abbiamo sperato che ce la facesse, che guarisse ed invece non è andata così. Gli ultimi tempi sono stati durissimi perchè lui era sempre più debole e la cosa mi spezzava il cuore. Da quando se ne è andato non riesco a pensare ad altro e a darmi pace; mi manca tantissimo ed è come se lo aspettassi sempre, è come se dovesse tornare da un momento all’altro a darmi i suoi consigli, a farmi le sue battute scherzose. Poi mi rendo conto che sto sognando, che la realtà è cruda e che mio padre non arriverà più ed è uno strazio.
Ciao Elena. “Cammina sulle acque”: vai avanti senza pensare, con fede, coraggio e speranza. Vedrai che il resto verrà da sé, unitamente ad un po’ di pazienza. Non pensare, e so che è difficile. Distraiti dalla tristezza come se fosse una tentazione. Prega per il tuo papà e sii felice, sperando di rivederlo in un abbraccio di Luce Eterna. Lui ti guarda e ti aiuta.
DICO che mio papà è andato in cielo nel gennaio 1977 … avevo neanche 10 anni … posso dire che dopo quarant’anni il dolore, per me , se possibile è aumentato … dopodomani compirò cinquant’anni , e farei un mutuo per ricevere gli auguri da Juccio , ma non se può fa’… Però quello che più avrei voluto nella mia vita , non è tanto avere avuto il culo di viverlo, ma , quanto , il fatto di non aver mai avuto il privilegio di vedere mio figlio neanche una volta mano nella mano con suo nonno…oppure , io spettatore , vedere Davide diciottanni un metro e novanta abbassarsi per baciare quello che adesso sarebbe un vecchietto… Behhh questa sarebbe stata una grossissima emozione…non avrebbe prezzo cio fidatevi…ancora mi rimane difficile avvicinarmi dove è adesso per posare un fiore…un tabù per me papà che con poco mi batte il cuore ogni volta che lo penso… CASPITA , da film la scena di un abbraccio tra lui e il suo nipote , ed io guardo…ecco una delle cose nella vita non possibili .. morirò senza questa goduria … Che posso dire…
Goduria più o goduria meno, cerca almeno di morire più in là possibile, altrimenti hai pagato l’INPS per niente. E questa sì che è cosa triste.
Ciao uccellino mio dopo 6 anni mi manchi ancora tanto papà e non posso non venire a trovarti ogni settimana.
La cosa che mi dispiace tanto papà è che ti sei goduto poco la vita. Ti adoro amore mio grandissimo!!!!!!!
oggi nel giorno del mio compleanno sei la persona che più vorrei al mio fianco. Mi manchi ancora così tanto papà…. Ti amo
Sono passati già sette anni. La vita va avanti ma tu mi manchi ancora tantissimo. Pagherei per vedere ancora il tuo sorriso, papà.
Le lacrime hanno tutte lo stesso sapore, proprio quelle lacrime che ci stanno unendo in queste righe. Un dolore sordo, cupo che non ha pieta’. Me la prendo con Dio, lo prego e gli chiedo scusa. Questo dolore, per la mancanza di mio padre, sembra sempre più forte e sento di non farcela piu’. Da quando è andato via mio padre è stata tracciata una linea del tempo, prima e dopo, nemmeno il sole mi riscalda più,i colori sono sbiaditi, nessun odore. Un fortissimo abbraccio a tutti.
Max
FDM considerando che la ruota gira x tutti, visto che sono passati tanti anni da quando hai scritto…il conto ti sia già arrivato e magari prima a te che a tuo padre, ma lui sicuramente non meriterebbe tanto dolore, quindi ci pensera’ la divina giustizia a fare i conti con te, auguro il meglio a tuo padre e x te non provo neanche pena. Saluti immensi
caro Max forse la tua storia è quella che si avvicina più alla mia, da quando lui non c’è più, (2 luglio 2019) niente ha più senso x me e spesso lo invoco chiedendogli di chiamarmi con se, sono sicura dentro di me, che presto mi accontenterà come ha sempre fatto, l’unica cosa che mi dona 1 po di sollievo è andare a trovarlo, anche se poi scoppio sempre a piangere a singhiozzi, come fosse ieri, l’unica cosa che proprio non riesco a capire è il perché mia madre è diventata più dura con me (forse x difesa…) ed io con lei, come se dessi tutte le colpe a lei, capisco ché se dovesse venire a mancare pure lei, il mondo mi crollerebbe addosso, ma non riesco proprio a farci nulla, ho 53 anni, un compagno, la mia famiglia praticamente, ma nessuno mi comprende come lui, bastava 1 sguardo…ora mi sembra tutto così inutile, il dolore non si può quantificare, ma a me sembra sempre ieri, mi manca come l’aria, perché era il mio ossigeno. Ti amo papà ❤
comunico con mio padre defunto mi manda i messaggi e gli scrivo sul quaderno
Mara,
ne sono contenta, per te.