Mi manca mio padre
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, scrissi qualche mese fa per raccontarvi della morte di mio padre avvenuta cosi improvvisamente.. è morto il 7 giugno colpito da un infarto improvviso e ora dopo quasi 4 mesi non so dare un senso a tutto questo.... mi manca da morire in ogni istante... mi sento...
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Data di pubblicazione: 19 Settembre 2007
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Ciao Elena..hai ragione non è facile soprattutto xke chi ti vuole bene e spesso non è pronto a vederti in quello stato.. io ho sempre cercato infatti x non preoccupare nessuno a minimizzare il mio dolore razionalizzando anche troppo la morte dei miei. Diverso era quando dopo la morte di mamma c era papà.. dovevo pensare a non intristirlo é vero ma sapevo che a condividere quel dolore con me c era lui.. le mie parole.. piu che sagge sono l ennesimo tentativo di vedere le cose un po meno nere e di provarle tutte.. pensa che voi tutti avete perso il papà da poco.. io da quasi 4 anni. E purtroppo i primi due anni li ho passati fingendo un po troppo e reprimendo x reagire.. odio questa parola! E col tempo ho capito che tutti ti invitano a farlo ma nessuno sa cosa significa davvero!!. Mi piace venire qui a leggervi e a parlare con voi.. l unione fa la forza! un grande abbraccio sincero a tutti e a Margherita
Ciao ragazze, buongiorno. Oggi è una brutta giornata per me. Non riesco a smettere di pensare agli ultimi giorni di vita di mio padre… e sono così triste!! Mi manca tanto. Sono passati 5 mesi eppure per me è come se fosse passato un giorno dalla sua morte. Mi sembra ieri che parlava con me e mi sorrideva… ed invece non c’è più!!
Mio padre è mancato il giorno dopo il suo compleanno 28 dicembre e anche se sono passati solo cinque mesi mi sembra una vita che non lo vedo e non gli parlo e non lo abbraccio…….
Un’infarto così veloce che non ho fatto in tempo ad arrivare!
Una cosa mi conforta, l’essere stata per lui il suo punto di riferimento ed essere considerata una buona figlia di cui vantarsi.
Coraggio a tutte.
Mio padre è morto il 22 aprile 2011. Mia figliaè nata il 19 febbraio 2011.
Hanno fatto in tempo a vedersi, toccarsi…ma quanta tristezza in un evento così bello..e quanta disperazione repressa per nascondere a tua figlia il dolore che ancora oggi provi ed esprimi di nascosto con pianti improvvisi.
Mio padre mi manca, era un punto di riferimento silenzioso ma fermo.
i suoi sguardi di approvazione mi hanno sempre instradato nella giusta direzione.abbiamo scoperto la sua malattia a maggio 2009, era una di quelle senza scampo..lui ha accettato la notizia col sorriso ripetendo a me , mia sorella e a mia mamma che sapeva che ce l’avrebbe fatta.
Ha combattuto, sempre a testa alta fino alla fine..il giorno della sua morte ancora sperava che il peggio fosse passato.
Negli ultimi mesi però si era chiuso, ipercritico e teneva le distanze..non ha mai espresso le sue preoccupazioni solo una volta a mia mamma chiese se sapeva quanto ancora gli rimaneva da vivere. Ha girato mezza Italia, sempre guidato lui, sempre sul fronte a voler sapere il procedere della sua malattia. Poi il tracollo, in 10 giorni papà se ne è andato e ancora non mi passa questa tristezza, questo pianto che mi prende all’improvviso ovunque..mi sento morta dentro nonostante la mia vita sia andata avanti con una bimba che cresce giorno dopo giorno. Ho paura di dimenticare la sua voce, i suoi sorrisi.
E’ mancato con noi tre che gli tenevamo la mano..una crisi respiratoria, il suo sguardo spegnersi ed un immenso sorriso comparire sul suo volto..poi più niente, solo il silenzio e il rumore del mio pianto.Mi manchi papà, non trovo tregua a questo dolore straziante. Vedo che molte esprimono gli stessi miei stati d’animo, a volte mi sembra che forse sto esagerando, ma vedo invece che la cosa è più che normale. Ho motivo di non preoccuparmi per la mia salute mentale. Capisco come questo dolore sia troppo grande per poter essere superato in poco tempo. Amici che hanno vissuto la mia stessa tragedia mi invitano ad eleaborare il dolore e renderlo una cosa “confortante” e non distruttiva. Mi dicono di cercare di sentire la sua presenza come protezione per la mia bimba, ma ancora non riesco a dare ad una perdita così grande un significato positivo. solo il tempo farà la sua parte.un abbraccio a tutte
Ciao a tutti di nuovo! 😉
Come state??? Vi abbraccio tutti!!!
Torno a scrivervi per chiedervi aiuto.. Sto entrando in un circolo vizioso credo.
Oltre alla mancanza del mio babbo.. Perenne e lacerante ora ho un altro “problema”
Non ė un problema visto che dopo quello che abbiamo passato.. Siamo anche diventati
Amaramente piu razionali da capire e classificare i problemi.. Diciamo che ora spesso
Non sono lucida nell’affrontare la vita.. Mi sento alcune volte travolta.. Persa…
Sento che l”unico vero appagamento mi deriva dall’essere utile alla mia famiglia!
Ma il disagio è che non riesco piu a continuare la storia con il mio ragazzo.. Stiamo
Insieme da quasi 4 anni.. Viviamo insieme.. Io sono molto giovane.. Non ho figli per cui
Anche la convivenza tra noi era molto “libera”, nel senso che quando volevo dormivo a casa con i miei e quando voleva lui faceva lo stesso…
Ora pero non riesco piu a dormire fuori casa.. Non riesco piu a lasciare mia madre da solaio quanto percepisco seriamente che la mia presenza le fa bene e serve a risolvere parecchie cose.. Per cui non riesco piu a dedicare del tempo al mio ragazzo, che di per se è un pochino immaturo e molto piu “leggero” di me caratterialmente.. Ma dopo la perdita di mio padre.. Bè il mio ragazzo è nettamente peggiorato.. Lo trovo sempre piu bambino e immaturo.. Per cui sono ad un bivio.. Non riesco piu a starci insieme.. Egoisticamente sò che lui non sarà mai perfetto.. Come nemmeno io.. Pero non riesco davvero a gestirlo.. Ė troppo impegnativo divisersi tra tutto e tutti e dovermi porre in relazione ad un compagno e passare sempre per la pazza pesante che ingrandisce tutto.. Non lo so.. Lo amo ma è difficile… Scusate lo sfogo… GRAZIE!
Cara Elena, il momento è senza dubbio difficile. Ma fai attenzione che la perdita di papà non diventi un circolo vizioso e alla lunga di progionia , con tua madre. E’ vero che oggi siete le uniche che si capiscono vicendevolmente, ma è anche vero che siete entrambe troppo coinvolte e che reciprocamente continuerete a travolgervi nel tunnel della disperazione e del pianto.
Devi cercare di tenere un pò le distanze da tutto, per cercare di rialzarti un pò alla volta.
Te lo dico col cuore perchè anch’io, le volte che parlo con mia mamma di papà, mi ritrovo ad affrontare momenti di didperazione pura a cui non so reagire perchè sembra quasi che il dolore si ingigantisca all’ennesima potenza. la distanza, le pause al dolore sono necessarie. Se anche tu come me, hai perso il sorriso, comunque ci saranno momenti che spontaneamente nasce , ma non puoi creare un mondo fatto solo di te e tua mamma. se il tuo ragazzo ha la pazienza di capirti allora aspetterà e si adatterà al tuo cambiamento che inevitabilmente è avvenuto. sei diventata adulta, un dolore simile ti cambia. Ma non è detto che lui sia necessariamente immaturo, se entrambi ci tenete , può essere un momento di reciproca crescita. Lui è tranquillo, non ha dolori strazianti da gestire, la sua vita non è cambiata improvvisamente. Quella che deve capirsi sei principalmente tu, ma non compiere passi affrettati. un rapporto di 4 anni comunque si sarà basato su qualcosa di importante no? parla con lui, fagli capire di cosa hai bisogno…ciao!(sono quella del messaggio dell’11 giugno)
Elena, come ti capisco!! Oggi sono esattamente 6 mesi che è venuto a mancare il mio adorato padre!! E posso dirti che “purtroppo” mi è capitata la tua stessa cosa. Io anche non ho figli ed ero andata a convivere con il mio compagno ma poi dopo la morte di mio padre non sono riuscita più ad abbandonare la casa di mia madre per stare con lei e magari farci compagnia a vicenda. Anche per il mio compagno la perdita di mio padre è stata forte però mai quanto me!! Nonostante tutte le mia amiche mi hanno detto di ritornare a casa con lui perchè era giusto così, io invece ho agito come avevo voglia di fare e sono rimasta con mia madre (a volte si fermava anche lui a casa con noi). Oggi dopo 6 mesi sto ricominciando a tornare a casa mia ma la mia vita insieme a lui non è più la stessa perchè comunque mi manca mio padre e non riesco a vivere come se niente fosse successo!! Però Elena stai attenta a non confondere il tuo dolore e l’amore verso tuo padre con l’amore per il tuo fidanzato!! Dici che dopo la morte di tuo padre lui è anche peggiorato ma forse non è così. Probabilmente lui è sempre lo stesso solo che a te è venuto a mancare uno dei pilastri della tua vita e magari (inconsciamente) pensavi che lui potesse in un certo senso sostituire la figura di tuo padre. Elena, nessuno purtroppo potrà mai ridarci quello che la vita ci ha tolto e i nostri ragazzi non saranno mai all’altezza dei nostri padri ne tantomeno saranno il pilastro delle nostre vite (al massimo il bastone della vecchiaia). Però un domani anche loro diventeranno papà e diventeranno il pilastro dei nostri figli. Mio padre mi manca terribilmente come so che manca a te. Ti abbraccio forte forte Elena e mando un saluto anche a Roberta che a volte sembra mi legga nell’anima.
Ciao a tutti!!!!
Grazie infinite di cuore.. Grazie Roberta…e grazie patrizia.. Grazie avete tanto ragione.. Sapete spesso penso che una psicologa potrebbe aiutarmi.. Non lo so!!!!
Forse ė vero che cerco il surrogato di mio padre.. Ma spesso per orgoglio non riesco a passare sopra alle “superficialità ” del mio ragazzo…
Marilena… Anche mio padre ė stato portato via in un soffio da un infarto… Un arresto cardiaco che in meno di un minuto…
GRAZIE.. È bellisssimo avervi… È bellissimo essere finalmente CAPITE! 🙂
Ma quante roberte siamo qui? 🙂 io non vi scrivo da un po.. ma vi seguo sempre..e mi ha fatto trasalire l ultimo argomento.. quanto si siano accentuati almeno ai miei occhi i difetti del mio lui.. soffro soffro tanto e non riesco a uscirne.. a domani. Notte a tutti
heheheh Roberta ( del 19 Giugno ore 23.48) !!! ti ha fatto trasalire? bè allora deduco che anche per te il tuo lui sta diventando pnon solo pieno di difetti.. ma di una superficiaità davvero INGESTIBILE.
non so se , pur avendo affrontato più e più volte il problema della sua immaturità, sia il caso di far passare dell’ulteriore tempo… non lo so; di certo se per un periodo potesse allontananrsi fisicamente da me forse egoisticamente starei meglio.. non lo so!
Capita lo stesso anche a te?.. a voi??
UN abbraccio forte a tutti.. e buoona giornata.
FORZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙂
Elena
Elena e Roberta, quello che leggo nei vostri messaggi mi da ancora più la certezza di quello che pensavo. I nostri “lui” sono sempre stati pieni di difetti ma con la morte dei nostri padri abbiamo riversato in loro tante responsabilità che loro non sono in grado di gestire. Non sono i nostri padri ma i nostri compagni!!! Un compagno ti ama ma un padre lo fa più della sua stessa vita perchè sei una parte di lui, perchè ha il tuo stesso sangue, perchè ti ha cresciuto e ti ha fatto diventare quella che sei, perchè IL SUO AMORE non cambierà mai. Ecco perchè adesso stiamo così male, perchè questo grande amore è andato via e vive solo in noi. Un abbraccio
Ecco..comincio a risolvere il problema delle Roberte…io sarò Roberta77! Ciao Elena…si è come dici tu!!! Non lo reggo!! E’ ingestibile nella sua superficialità…parlo proprio delle cose pratiche. Mio padre era uno che NON aveva grande memoria x le cose da fare infatti si scriveva tutto..come me!! Ma ecco..si adoperava per essere efficiente, presente. E ci riusciva alla grande. Era stato un autodidatta pur avendo solo la terza media e aveva una cultura considerevole!! Aveva lavorato per 40 anni in una società privata come coordinatore dell’assistenza sanitaria per i dipendenti e gli stessi medici con cui si relazionava..a volte lo scambiavano per uno di loro…Disegnava anche e si divertiva a partecipare a concorsi letterari..l’italiano era la sua passione e anche essere sempre informato su tutto. Era una persona con una mente molto sveglia e fantasiosa. E’ la persona che in assoluto mi ha insegnato l’ironia..e lo spirito…ridevamo sempre e adoravamo gli sfottò. Considera che ogni volta che qlcn mi dice che ho un grande senso dell’umorismo mi fa il complimento più bello del mondo..anche perchè so chi me l’ha trasmesso. Era troppo forte..un personaggio! Ovviamente gli errori li fanno tutti e li faceva anche mio padre…ma vedevo nel suo comportamento che lui ci teneva ad essere un uomo vero. Di difetti anche non mancava..come tutti..ma la ricchezza che ti trasmetteva era tale da far sparire le cose negative. Vedevo che per lui era questione d’onore essere in un certo modo. Il mio lui è approssimativo…a volte non si capisce proprio dove vuole arrivare con certi discorsi…sa fare delle cose ma quello che mi infastidisce è che quando sbaglia tende a non approfondire cosa ha sbagliato per poi migliorarsi..nn è dispiaciuto perchè ha sbagliato…cerca solo il modo per giustificarsi e non essere criticato. E spesso soprattutto in passato,nn ammetteva di avere torto nemmeno di fronte all’evidenza,a costo di sembrare stupido!!!! Mentre secondo me mettersi in discussione è segno di maturità e sicurezza personale. Ora il problema è…che …1) vorrei parlare con voi per telefono o in chat…xkè ogni volta che vi scrivo dimentico qlc particolare saliente…nonostante i fiumi di parole! 2) io nn ho perso mio padre da poco come voi(a ottobre saranno 4 anni!!)…quindi credo di nn esservi di molto esempio 3) mi sono messa con lui poco prima che mio padre morisse..e ci sono andata a convivere dopo 6 mesi ke l’avevo perso. Mi trascino qst problemi da tempo..xkè i primi due anni come avevo già detto in altri post..non ho vissuto bene il mio dolore, nn l’ho affrontato, forse xkè con papà finiva tutta la mia famiglia..essendo anche figlia unica, e quando sono tornata un po in me ho cominciato a vedere e ora si è tutto amplificato. In + lui ha una figlia e qlc casino ke si porta dal suo passato. Io sono diventata poi troppo intransigente..e nn mi piaccio mica Anche io penso all’allontanamento..l’ennesima separazione..nn so se la reggo. Elena..come facciamo? 🙂
Care ragazze,
ho riaperto oggi questa pagina dopo un pò di tempo, perchè anche per me i “problemi” con la morte di papà si sono estesi anche ad altri campi, anche se non a quello in questione…
Personalmente credo che per quello che è successo a tutte noi siano necessarie persone un pò speciali per starci vicino…persone che sappiano vivere accanto a noi assorbendo tutto questo dolore…
Non è il momento migliore per troncare dei rapporti, perchè non si è abbastanza lucidi, ma per pretendere di ricevere un pò più di quello che si riesce a dare, sì…
Un abbraccio a tutte
Cara Valy,
sono pienamente d’accordo con te. E’ ora di chiedere un pò più di attenzione e aggiungerei anche molta delicatezza in tutto.
baci a tutte
Ciao ragazzi! Sono arrivata alla frutta….chissà se dopo c’è anche il dolce.
Ho crisi d’ansia (non attacchi di panico) quando sono in certe situazioni con gli altri….soprattutto famiglie (di amici) numerose e molto affiatate (COS’è sono invidiosa o mi sento un extraterrestre in mezzo a loro???).
Non mi sento piu parte di niente….sono felice e rilassata solo quando impegno la mente DA SOLA in qualcosa di interessante…lettura, pittura…
E ora la crisi, di cui parlavo il 20/06, col mio ragazzo con cui convivo…sta diventando davvero importante…sapete quando nell’aria si respira solo tristezza e amarezza?….lui è stanco di tutte le paranoie che gli faccio e delle critiche ….e non ha piu quella luce negli occhi…luce che nemmeno lui vede in me…credo stia finendo..
AIUTO…possibile che nn ci sia altra via di uscita?????
Cara Roberta77.
Ebbe sì ti capisco.. capisco bene a che crisi ti riferisci, io infetti in quei momenti mi rendo conto che niente è più regolare, che 2 piu 2 non fa piu 4.. vedo tutto distorto e reagisco e penso in modo surreale, distorto e plateale.
Insomma non sò misurare bene le mie reazioni.
Per cui ogni tanto mi aiuto con qualcosa omeopatico per rilassarmi.. ma niente di miracoloso, putroppo!
Con il mio ragazzo con cui anche io convivo.. ci sono state e ci sono grossi litigi e sopratutto critiche e appunti che gli faccio sul suo modo di fare e pensare.. lo “giudico” sempre superficiale.. immaturo.. e approssimativo.. e tante volte mi chiedo se sia gusto tagliare le ali ad un ragazzo di 26 anni.. è sempre stato un po piu frivolo di me, ma ora lo precepisco fuori dalla norma, a parere mio è troppo svampito,e anche questo non aiuta il nostro rapporto! anzi, io sono spesso agitata, irrequieta, e mai serena.. e lui mi sembra invece sempre in vacanza.
Anche a me le famiglie numerose.. o adddirittura la famiglia del mio ragazzo inizio a “detestare”.. perchè perfetta.
Provo tutto quello che hai descritto tu Roberta77… infatti sto seriamente valutando la possibilità di farmi aiutare da uno psicologo.. perchè spesso vedo la vita, le cose, i comportamenti altrui in modo non reale e offuscato.
Un Abbraccio a tutti!!!!!!!!!!!
GRAZIE,
Elena
mi manca così tanto ……………
ho 32 anni.mio padre è morto da poco più di dieci giorni ed io mi sento smarrita. è morto all’improvviso. un incidente. non c’è stato tempo per salutarsi. non ho potuto vederlo. solo una bara chiusa.ancora non credo che sia vero. mi sembra un incubo. sono arrabbiata con lui per averci lasciato nella disperazione… mi sento il cuore pesante di dolore. dovrei dar conforto a mia madre ma non ho la forza. penso a tutte le parole non dette e ai gesti non fatti..e penso alle mie parole di figlia contro mio padre in perenne conflitto..cosa darei per poterci ancora litigare… non so come riprendere a vivere
Io invece mio padre lo odio, non mi ha maivoluta non mi ha mai cercata anche se abitava vicino a me.nNon andrò mai neanche in cimitero.
Ciao a tutti!!!
Come sempre ė difficle… Sto piano piano chiudendo lo studio di mio padre.. Ė davvero quasi finita.. In un soffio se ne ė andato quasi 4 mesi fa.. Tutto intorno è piu difficle…
La soglia della ma sopportazione alla gestione dei suoi affari lavorativi è alta… Per il resto ė difficle… ,i manca tantissimo,, e poi piu passa il tempo piu mi accorgo che il mondo è pieno di brave persone…. Ma è altrettanto stracolmo di carogne che nemmeno di fronte Alla morte si fermano… Anzi è li che fanno l’affermazione… Che schifo… Tengo sempre piu dura.. Me è un impresa titanica,,, che amarezza.
Eleonora: ti capisco.. Nemmeno io ho potuto.. Forse è meglio così.. Amaramente ho i miei ricordi… Amaramente in un soffio se ne è andato.. Per tua mamma ira per te è troppo presto.. Mio padre se ne ê andato 3 mesi e mezzo fa… Mi sembra ieri, come Ltre volte mi sembra una vita fà! Vedrai che la grintA la forza o quantomeno la voglia di aiutare tua mamma verra.. Io vivo quasi solo per la mia famiglia,. Vivo anche per mio padre che non c’è piu.. E ho 25 anni.
Francesca 76: mi dispiace… Non posso immaginare come tu stia,,cerca solo di volerti bene.. Cerca di scaricare e non farti domande a cui non puoi dare risposte!
Un abbraccio a tutti.. Grazie’
Ragazze buongiorno, nonostante siano passati 7 mesi la mia sofferenza è sempre tanta. Alterno giorni allegri ad altri tristissimi. Il mio papà è sempre nei miei pensieri ed ogni cosa che faccio mi ricorda lui. Non riesco ad accettare il fatto che non ci sia più nemmeno dopo tutto questo tempo. Trovo che tutto sia stato ingiusto e che non era il suo momento perchè aveva ancora davanti tanta vita da fare. Io non so se a voi è capitata la stessa cosa ma io davanti alla sua tomba non ho mai detto una preghiera. Io vado a trovarlo regolarmente tutte le settimane ma vado li per cambiargli i fiori, per sistemare le piante e basta. Non riesco a restare lì a guardare quella foto con lui così bello e sorridente che mi guarda, non riesco a stare davanti alla sua tomba. Il pensiero di saperlo la dentro mi fa troppo male. Come posso riuscire a sopportare questa cosa? Voi come fate? Un bacione a tutte voi
Ciao Patrizia, x me il 16 ottobre saranno 4 anni…e ieri andando all’ospedale dove papà è stato per un mese circa, prima di tornare a casa e poi andarsene…mi sono rivista li…quando parlavo coi dottori, con gli amici, quando aspettavo, quando piangevo disperata dando i pugni al muro…mi sembrava di guardare un film, dove la protagonista ero io, ma una “io” diversa. E ho risentito tutte le mie sensazioni di angoscia e di impotenza di fronte ad una malattia che minuto dopo minuto toglie prima la speranza, poi la dignità…e solo in ultimo la vita. La verità è che quando loro soffrono tanto il momento della morte (so che sembra brutto dirlo) sembra una liberazione…e poi comincia l’altro calvario, l’assenza totale..il non ritorno. Cara Patrizia, te lo dissi già tempo fa..7 mesi non sono tanti!!! Fidati…è tutto normale. Io al cimitero ci andavo tutte le settimane come te, poi ho capito che cominciava a farmi troppo male e ho scelto di andarci meno…i fiori appassiscono e la gente che passa mormora??? E vabbè…in fondo lo so io quanto soffro, non loro!!! Lo sanno anche la mia mamma e il mio papà, solo qst conta!!! Ora quando ci vado sono piu serena…piango sempre eh…ma ci chiacchiero.. ad alta voce.. per sentire di nuovo la mia voce che si rivolge a loro (se nn ho nessun altro vicino!!)E poi si Patrizia, è ingiusto.. perchè il tuo papà era giovane, perchè anche tu lo sei! Perchè avevate tante cose da vivere insieme e lui era una brava persona..ma la morte è sempre ingiusta e soprattutto per chi resta, perchè soffre, si domanda il motivo di tanta sofferenza..e non si da pace, perché non può esserci un motivo ragionevole che possiamo accettare. Posso dirti che con il tempo le cose cambiano, la vita è fatta così..la mancanza ci sarà sempre…ma certe cose cambiano, soprattutto cambi tu per abituarti alla nuova condizione. Ma adesso abbi pazienza con le tue brutte sensazioni, ti servono per elaborare il lutto. Assecondale quando puoi e non ti violentare troppo. Servono soprattutto a chi, come te, ha perso un caro all’improvviso..xkè devi metabolizzare quello che è successo. Tu pensa che nonostante siano passati anni…e quando fu, ebbi due mesi per capire che papà se ne sarebbe andato…(x me sempre troppo poki, per la roccia che era), l’altro giorno ho incrociato sulla corsia opposta alla mia, una bravo color carta da zucchero e chi la guidava aveva i capelli grigi..e una polo azzurra addosso..Tante volte mi è sembrato di intravedere la camminata di papà o le sue scarpe da ginnastica incrociando una persona qualsiasi, ma l’altro giorno è stato impressionante, piu si avvicinava e più mi dicevo no nn è possibile!!! Eppure..nonostante io sappia bene come stanno le cose, per un micro secondo, l’istinto di chiamarlo è stato fortissimo…e poi di colpo, la realtà. La morte nn ci va giu, perché non c’è una 2° chance è il “the end” per eccellenza..e purtroppo per poter vivere bene dobbiamo riuscire ad accettarla, almeno in parte. [continua!!!!]
…….[continua da sopra]…Non per smettere di soffrire, ma per non provare piu rabbia o quel sentimento di ingiustizia che purtroppo nasce dentro di noi e a volte ci paralizza nella vita. Io la vedo così! Ora lo so che sembrerò tetra a tutti voi e spero di riuscire a farmi capire.. a volte sono riuscita ad accettare meglio questa idea, quando mi sono resa conto (anche se in fondo tutti pensiamo di saperlo) che per la morte passerò anch’io e ci passeremo tutti..questo passaggio ci appartiene proprio come la vita. E proprio come la vita arriva quando deve arrivare. I nostri papà l’hanno vissuta prima di noi solo che a loro non interessa più, stanno bene, in qualsiasi posto siano e di sicuro un pezzo di loro è proprio dentro di noi. Nella nostra società si parla poco di trapasso…cresciamo con le storie di supereroi..parliamo di vampiri…di highlinder…compriamo l’ultimo telefonino..l’ultimo modello di scarpe…tutto per esorcizzare il pensiero, che siamo mortali. Pensare che “non doveva accadere” è un pensiero normale ma è quel pensiero che abbiamo soprattutto per i primi mesi..o anni e che poi col tempo (ognuno coi suoi tempi) se ne va, lasciando posto ai ricordi più dolci o divertenti e mantenendo cmq dentro di noi quella malinconia o quel nodo in gola che spesso ci assale ma che ci ricorda quanto abbiamo amato e quanto siamo stati amati.
Cmq grazie a tutti per esserci sempre…a turno cadiamo e a turno cerchiamo di aiutare gli altri a rialzarsi..Un abbraccio forte a tutti e a te Pat! E stai tranquilla ce la faremo tutti insieme!!!! P.S. scusate, lo so, sono logorroica 😉
Per patrizia : anche io come te non riesco a guardare la sua tomba. papà è morto da venti giorni ed io ci sono andata tre volte. vado, cambio i fiori e vado via. ne una preghiera ne una lacrima. non riesco a guardare la foto.. non mi sembra vero.. la mia mente non riesce ad accettare la sua morte improvvisa e senza ragione. non l’ho visto ammalato o anziano o ferito. è uscito di casa e non l’ho visto più. anche a me sembra di vedere la sua macchina che incrocia la mia.. è una sensazione brutta
… a volte mi capita dimenticare che non c’è più.sono dei momenti.. mi spaventa il futuro e non so come ne usciremo. in quella terribile notte dell’incidente la mia vita è cambiata. mi sento invecchiata di anni. ed è svanita la mia spensieratezza. vorrei ritornare indietro nel tempo.