Lui è sposato ed io sono un’amante
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007
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MARTA ciao 🙂
la prossima volta ti firmi Marta e basta, che ormai ti riconosco? 🙂
non so quali siano le brutte cose che ti sono capitate e non te le sto chiedendo, sono cose tue. Io non leggo una persona fredda e cattiva, leggo una persona che è confusa, e che ha molto bisogno d’amore. A volte il bisogno d’amore però crea una confusione per cui si finisce con il dimenticare che l’amore è uno scambio reciproco tra due persone, uno scambio reciproco tra due persone che genera gioia, serenità, progettualità realistica, e non una “fissazione” in cui la sola cosa che sentiamo è la pulsione anche a camminare sulle ginocchia sui ceci e abbruttirci dentro e stare sempre più male in nome di una foga a volere a tutti i costi a tutti i costi a tutti i costi…
a volte pensi di far qualcosa come ricattarlo e farli litigare, dici…
ma lo sai anche tu che non è così che funziona…
perché anche se sei arrabbiata, e sofferente, perché le cose non vanno come vorresti tu sai anche che le storie d’amore non hanno nulla a che vedere con il ricatto o con il separare le persone mettendo zizzania tra loro…
voglio dirti cosa la vita ha insegnato a me:
la violenza non ha nulla a che vedere con l’amore.
quando qualcuno ci fa male si tratta di violenza, non di amore.
quando permettiamo a qualcuno di farci male non è amore, è violenza.
quando noi stessi ci facciamo male, e diventiamo autolesionisti in nome dell’amore non è amore, è violenza.
quando noi stessi usiamo delle forme di violenza per trattenere qualcuno o tenerlo legato a noi, sia pure perché ci sentiamo disperati non è amore, è violenza.
quando ci ostiniamo a volere che qualcuno ci ami quanto lo amiamo noi,e così non è, non siamo nè romantici nè passionali… ci facciamo violenza.
l’amore, quello vero, non ha mai bisogno di violenza, da nessuna delle due parti. l’amore può vivere di lacrime di commozione, e anche di delusione, perché nessuno è perfetto, ma se le lacrime sono di disperazione c’è qualcosa che non va.
dici che ti piace ridere, e lo capisco, piace anche a me.
mi piaceva anche quando nella vita sono stata disperata per amore, e come te pensavo che la soluzione, poiché mi piaceva ridere, fosse
sforzarmi di sorridere comunque anche quando ero disperata, in nome, credevo, dell’amore… un amore così grande, paradossalmente, però, quello che io chiamavo amore, da inghiottire tutto quello che desideravo, in realtà, dall’amore…
gioia, tenerezza, solidarietà, condivisione, batticuore positivo, fiducia nel presente e nel futuro, una sensazione di pienezza…
tenersi per mano, insieme, e sorridere…
sorridere davvero, non sforzarsi di sorridere…
invece ero angosciata…
invece ero triste…
invece mi accontentavo di qualcosa che non mi rendeva felice, nè serena, e non somigliava a quello che avrei voluto davvero, stare bene, perché temevo che senza sarei stata peggio…
posso dirti che invece era quello che sentivo allora il peggio.
a volte ci diciamo, e ne siamo convinti, che in nome dell’amore siamo disposti a disperarci e a fare qualsiasi cosa…
a dare TUTTO.
anche la nostra salute, il nostro benessere.
ma in quel momento non è il nostro amore a parlare.
è il nostro bisogno di amore a parlare.
un disperato bisogno d’amore.
ma alle volte il nostro bisogno immenso di amore ci fa dimenticare cosa sia davvero l’amore.
l’amore non è solo ciò che proviamo noi, la pulsione che sentiamo per qualcuno. è un confronto con la realtà dei sentimenti degli altri, della loro personalità, delle circostanze. ti sembrerà poco romantico, lo so, freddo, forse…
ma non è così.
ricordati di amare te, sempre, di amarti con la dolcezza che meriti per te stessa, innanzitutto.
ricordati che non hai alcun bisogno di abbruttirti in nome dell’amore.
e che non c’è nulla di romantico nell’abbruttirsi nel nome dell’amore, che sia l’abbruttirsi nel nome del ricatto o della disperazione.
A volte pensiamo che un no degli altri può dissolverci, ma non è così. Molto spesso siamo molto più forti di quello che crediamo, sai?
forti non nel sopportare, ma nel volerci bene.
Un abbraccio
ciao luna ciao marta leggo continuamente le vostre realtà,mi sento parte di voi,e sn felice che cè qualcuno che sappia darmi un conforto che mi dia una spiegazione plausibile a tutto ciò che mi sta capitando ultimamente…ho sempre pensato ed ancora adesso lo penso di essere nata x compiere un qualcosa di importante,non so se sia colpa del mio passato che mi dà da pensare questo ma ne sono fermamente convinta…mi chiedo più volte perchè le cose capitano tutte a me continuamente senza darmi il tempo di riposarmi un pò,senza darmi il tempo di riflettere davvero su cosa voglio dalla vita….già la vita semmai fosse mia davvero avrei deciso da tanto cosa farne..ma ancora non riesco a controllarla a farla completamente mia…forse la tengo distaccata da me per paura…una paura latente del passato……..oggi è un mese che sto insieme a lui….non è cambiato nulla se non chè la sua gelosia è andata ad aumentare….lui nn si fida di me…già che strano lui non si fida….un paradosso direi…..ma io gli dò le sicurezze perchè quando stiamo insieme nn vedo che lui.in questi giorni abbiamo preso una pausa ma non di riflessione,perchè nn serve…deve stare vicino alla moglie e poi ritornerà da me…sapevo che sarebbe arrivato questo momento me ne aveva già parlato da tempo….stamani mi ha fatto una scenata di gelosia perchè ieri avevo avuto il cellulare spento…poi però ha capito…anche se dubita di me..e non crede che lo amo davvero….non si espone con le parole nn mi dice ti amo….mi dice solo che mi vuole bene tanto,,,ma io lo so che non è così…perchè lo sento….o forse penso di sentirlo???mah ….a volte sto malissimo quando non lo sento ma poi basta una sua telefonata e il cuore mi si riempe di gioia…lo so devo rallentare con lui…corro troppo e come mi disse una volta lui nn vuole restare indietro con i sentimenti…lui sa che lo amo ma non ci crede totalmente..sta benissimo con me….ed io???
ciao luna,ho appena letto la tua risposta,e forse questa sera incontrero lui x parlargli anche se ho qualche dubbio perche oggi loro due farrano 3 e sei mesi ke stanno insieme e lui sene sarà dimenticato per questo ha preso un’appuntamento con me,so ke è sbagliato restare con lui e sò che la miglior soluzione è quella proposta da lui,cioè finirla qua,ma io non voglio e basta,non puo lasciarmi cosi,non voglio vivere di nuovo senza lui,mi basta anche quel poco non cerco molto,mi accontento ,lui non sarà daccordo con quello che peso io ma non mi interessa è vero ora sarro egoista,ma non voglio lascirlo andare non cosi non ora…non voglio ricadere non voglio passare l’inferno che provavo prima,e non puo andarsene cosi come se non fosse accaduto nulla,no!
tania,il passato ci lega al presente,lui ti dice che ti vuole bene,tu digli di dimostrartelo,certamente non stai benissimo con lui,xkè lo condividi con u’altra e non puoi fare con lui tutto cio che farebbe una coppia normale,sò che le mie decisioni non sono giuste ma io combatto ,finche non avrà fine,ho messo tutta me stessa,è vero non ho raggiunto tanto ma se ciò finirà davvero,avrò un ricordo bellissimo anche se farà male,xke in quei momenti insieme a lui ci stavo davvero bene xkè lo amavo e non mene pentiro mai e poi mai
TANIA carissima, ti dirò schiettamente cosa ho pensato leggendo il tuo post…
è vero che a volte ne capitano tante, tutte vicine, una sull’altra, senza avere il tempo di prendere fiato. Lo so, perché mi è successo e l’ho visto capitare, purtroppo.
D’altra parte ci sono cose che capitano e basta, e che non puoi che gestire standoci dentro e altre cose che capitano e che puoi gestire scegliendo di starci dentro o fuori, ovviamente con i mezzi e lo stato d’animo che hai in quel momento.
Da persona intelligente quale sei cogli un aspetto, generale, che ha un senso:
e cioè che è vero che alle volte la vita incasinata non ci permette di fermarci, ma che a volte stare nei casini può essere anche una sorta di alibi (inconsapevole) per non fermarci.
Sulla sensazione di essere destinati a fare qualcosa di importante non discuto assolutamente… a parte il fatto che il concetto di importante è relativo, nel senso che è legato a trovare la propria strada nella vita 🙂
il punto è che alle volte ci si sente qualcuno che è destinato a fare qualcosa di importante nella vita ma non si sta nel presente…
si pensa che si potrebbe fare qualcosa di importante nella vita se solo non fosse così o colì…
o che quel tempo per fare qualcosa di importante e fare la propria strada è spostato ad un indefinito futuro…
non so se riesco a spiegarmi…
quello che voglio dire è che è assolutamente vero che i grandi passi si fanno attraverso i piccoli passi, che si semina lungo il cammino e che spesso si semina anche in maniera inconsapevole ma mirata…
pensa per esempio alle biografie di certe persone che hanno fatto cose eclatanti (ma ripeto, importante è un concetto relativo legato al nostro sentire e alla nostra strada e al nostro sentire di dare forma alle nostre attitudini, desideri per esempio)… si sa già dove sono arrivate (non si sa, se sono ancora viventi, dove arriveranno ancora) ma prima di quel momento c’è una biografia che in qualche modo, spesso, in modo coerente, sembra
tendere verso una direzione…
non in maniera schematica, molto spesso, ma in maniera istintiva, o reagendo, in un certo modo, alle varie cose che capitano nella vita…
anche attraverso errori, cambi di percorso, marce indietro, riflessioni, scoperte, riassestamenti…
per tutti è così… perché tutti, in qualche modo, in fondo, quel qualcosa di importante lo abbiamo in comune… ed è prima di tutto la ricerca di stare bene con noi stessi e di cercare di realizzare una vita, innanzitutto interiore, che ci somigli, che non sia quella che altri hanno deciso per noi, o un vestito troppo stretto o troppo largo che ci ritroviamo a togliere dalla gruccia e ad indossare ogni giorno, ma nel quale non ci sentiamo a nostro agio…pensando che ci piacerebbe indossare un vestito diverso, più tagliato su misura, ma senza sapere cos’è questo vestito su misura…
non è sempre facile avere addosso un vestito tutto intero tagliato su misura… ma penso che già quando una riesce (sempre in metafora) a cucirsi un pezzo, poi ancora uno ed un altro di quel vestito, già si sente come se avesse fatto qualcosa di molto importante…
ti faccio un esempio, di una mia conoscente, che avendo subito molestie da ragazzina ha fatto un suo percorso e una parte del suo vestito su misura è sicuramente la sua laurea in giurisprudenza con una tesi sul quel tema e la decisione di lavorare in un ambito in cui le sia possibile fare qualcosa per trasformare la sua esperienza in qualcosa di utile. Un SUO modo per cucirsi il SUO vestito.
Ognuno trova il suo.
Riguardo la gelosia: la gelosia di un uomo può lusingarci e farci sentire importanti. Ma c’è una gelosia legata ai fatti e una legata all’insicurezza, alla possessività e al controllo.
siamo sempre lì, cara Tania, lui sa che tu lo ami totalmente e non si fida, a te che non sai cosa prova (non lo dice) è chiesto di fidarti completamente.
Forse nel tuo: e io? c’è anche questo. Questa incoerenza di fondo che salta agli occhi a te per prima.
Baci 🙂
ciao,ho aspettato un’altra sera e lui non si è presentato…ho raccontato tutto (o quasi)ad una mia amica che questa sera è stata con me,anche per avevo inventato una scusa con mamma che tornavo tardi ,se sarei tornata piu presto del dovuto si sarebbe preoccupata,non so devvero cosa fare,mi sento distrutta e amaregiata,domani dovro iscriveri al corso di guida dove c’è anche lei..,ma domani voglio vederlo…e a volte quando sto cosi ho paura anche di me stessa..
cara luna a cara marta……sono molto triste oggi e so il perchè…si questa storia è troppo difficile per me….sopportarla portarla avanti…e che lui mi manca troppo…che dovrei aspettarlo …ma sento che non ce la faccio….non riesco a portarla avanti più e mi dispiace dirglielo e perderlo….tanto che lo amo che lo penso continuamente…ma ieri ho visto una bimba ed ho pensato alla sua di bimba…così piccola e innocente..ed io cosa potrei essere nella sua vita un ostacolo e basta…una donna che per errore ama suo padre..e che lo vorrebbe nella sua vita..ma non posso far accadere tutto ciò…….non per mia volontà……..ho pensato e ripensato e sto davvero male…i miei desideri non possono prendere vita con lui….anche se lui dice di non amare sua moglie di non averla mai amata….mi mette in mezzo nella sua vita senza darmi un futuro……si è vero mi dà amore a dismisura quando è con me…mi dà mille dimostrazioni…ma poi lui torna sempre a casa sua…..è vero le decisioni le prendo io…sono io che mi devo giudicare..sono io che devo riuscire a lasciarlo….sono una donna e so di cosa ho bisogno e cosa voglio non posso legarmi ai sogni e ai momenti…lui mi ha detto vivimi e basta…..ed io cosa avrò…????nulla……nascondermi a vita da tutti…dire bugie alle persone care…so che è una persona fantastica …so che in fondo prova qualcs per me di forte ma non vuole dirmelo….ma io non vivo di briciole….e neanche posso metterlo davanti ad una decisione…mai lo potrò fare…..sarebbe rinnegare l amore che provo per lui…devo lasciarlo andare via dalla mia vita ..devo convincermi che sia la cosa migliore…non ho voglia di lottare una guerra già persa in partenza…e solo che sento tanto bisogno d amore….un bisogno a dismisura….se lui mi vuole nella sua vita beh mi dovrà volere totalmente….sono un controsenso in questo momento……….si un vero controsenso…..mi auguro che la prossima lettera che vi scrivo sia decisiva per la mia vita.
TANIA: non è che ti devi giudicare, ti devi ascoltare, che è un’altra cosa. E mi sembra che sia quello che stai facendo.
Io non vedo questi grandi controsensi nella tua lettera, sai?
Provi delle cose, ma stai anche nella realtà. E la realtà non corrisponde forse a quello che vuoi e che sei.
Dentro di te c’è bisogno d’amore, amore e c’è una bella energia che non hai voglia di disperdere, perdere, far implodere in un vestito troppo largo o troppo stretto per te?
Sai quello che senti, ma anche quello che vuoi e non vuoi. E non è poco.
E mentre ti chiedi se devi lasciare libero lui ti chiedi anche se, forse, devi liberare te.
Perché se non ce la fai a indossare questo vestito troppo largo o troppo stretto sei tu, in primo luogo, che non ce la fai.
E se questa è una verità che senti non è questione di giudizio, è una questione che stai sentendo la tua verità.
MARTA: quello che ho scritto a Tania potrebbe valere anche per te, forse? quando abbiamo paura di noi stessi vuol dire che qualcosa dentro di noi ci sta dicendo che probabilmente stiamo andando contro noi stessi, che abbiamo delle pulsioni, è vero, dei desideri e dei bisogni, è vero, ma che la realtà non è in quel momento qualcosa che corrisponde ai nostri bisogni, desideri e a ciò che, se ci ascoltiamo veramente, è bene per noi.
Noi tutti, cara Marta, siamo in realtà delle “macchine perfette”, più di quanto pensiamo. E se stiamo male vuol dire che qualcosa ci ferisce, è vero, ma anche che non stiamo facendo, spesso, la cosa migliore per noi. E cioè spostarci da ciò che ci fa male. Spesso ci sbattiamo contro, come una farfalla contro un vetro chiuso, che però non si accorge che la vita non è tutta quel vetro chiuso, e che se ci spostiamo un po’ una finestra aperta la troviamo.
Tu vuoi vederlo, ma è anche vero che lui forse rappresenta anche tante cose… una sfida che hai fatto con te stessa. Non riuscire ad averlo forse per te rappresenta anche qualcosa per te che esula dal concetto dell’amore…
Nel senso, cara Marta, che non sto assolutamente minimizzando nè i tuoi sentimenti, nè il tuo malessere, tutt’altro…
e proprio per questo sono molto contenta che tu abbia parlato con la tua amica, e che abbia tirato fuori un po’ del tuo tormento che fino a poco tempo fa ti portavi dentro, che girava in tondo dentro di te e basta.
Quando dico sfida è perché spesso quando ci sentiamo come quella farfalla che continua a sbattere contro quel vetro chiuso (la sensazione di non poter risolvere una situazione, di non poter avere ciò che vogliamo e come lo vogliamo ecc) entriamo nella convinzione che il solo modo per riuscire a tornare a volare, respirare e stare bene, tornare in equilibrio sia che lui ci apra quella finestra. E intanto continuiamo a sbattere, sbattere, sbattere sul vetro e a farci sempre più male, e ci sentiamo sempre più deboli, confuse, con l’adrenalina che sale sempre più, e comincia a farci sempre più paura, e sempre più pensiamo che o lui ci apre quella finestra o non esisterà soluzione. Pensiamo che sia amore, ma in realtà siamo sempre più dipendenti dal fatto che quell’altra persona decida (anche inconsapevolmente) il nostro bene o il nostro male… pare che sia lui che ci deve salvare da questo malessere.
Ma siamo sempre noi i primi a dover pensare a salvarci, al nostro bene.
Lo so che è difficile, Marta. Ma sbattere contro quel vetro, lo vedi anche tu, non ti sta facendo bene.
Sei una bellissima persona, si capisce già solo leggendoti. Se lui sia una bella persona o no non lo so. Quello che leggo è che questa situazione non ti sta facendo bene.
E spero che tu ti renda conto che questa situazione non è la vita, non è la tua vita, è una situazione.
Dolorosa, che è diventata così centrale da toglierti il respiro, ma anche se ti sembra pazzesco ora se tu riuscissi a spostarti un po’ da quel vetro ti accorgeresti che il mondo non è quel vetro.
Cerca di preservarti un po’, per favore.
Prima di lui e di lei ci sei tu. Pensa un po’ a te, te sola
ciao luna,lo so tutto finirà o meglio tutto è finito,anche stasera dovevamo incontrarci ma poi abbiamo rimandato a lunedi,ma ho saputo che non sta molto bene per situazioni della sua famiglia,lo capisco perchè anch’io mi trovo in una situazione simile che solo adesso sembra che si stia allegerendo o forse no…è vero devo pensare piu a me,ma non riesco a fare a meno a pensare a lui quanto stia male,ho pensato chesia meglio tralasciar anch lunedi facendo passare qualche settimana forse si calmeranno le acque,e cosi ci incontriamo,non voglio aggiungermi ai suoi problemi,non voglio essere un’altro pensiero in piu da complicargli l cose,sabato prossimo sarà il compleanno della cugina io dovro andarci x forza e farà male vederlo li con lei,ma non fà nulla ora ciò che voglio e che la sua famiglia stia bene da cosi star bene anche lui…forse sarà solo una scusa,fose si appogia su questo ma non riesco a lottare ora voglio solo pregare e sperare che vada tutto bene x lui,perchè un suo sorriso vale piu di ogni altra cosa x me
MARTA: non dimenticare mai che il TUO sorriso.
Non è una questione di egoismo, cara Marta, è che la prima persona con cui essere generosi siamo noi stessi.
Poi possiamo anche essere generosi con gli altri, ma perché, se siamo generosi con noi stessi, se sappiamo preservare la nostra salute e il nostro bene, abbiamo energie per noi stessi e per gli altri.
Le energie per gli altri e basta sono un imbroglio. Una cosa che ci raccontiamo,nella frenesia di riempire il nostro bisogno d’amore facendo sentire gli altri amati oltre misura.
ma quando le persone si amano si danno l’un l’altra, e ricevono, e non hanno bisogno di dimenticare, ciascuna, di amare se stessi.
perché un sentimento equilibrato semmai ti permette di amare te stesso, in modo sano, non ti chiede di amarti meno.
Se calpestiamo noi stessi felici non potremo essere, neanche in nome di quello che chiamiamo un grande amore.
Sembra molto passionale, generoso, romantico dire “la sola cosa che mi importa è che lui sia felice”… ma non lo è.
Non vuoi essere uno dei suoi problemi e non vuoi essere una che gli complica le cose, ma neanche lui dev’essere uno dei tuoi problemi o chi ti complica le cose, allora, almeno sullo stesso piano.
Lo so che questi discorsi magari ti daranno anche fastidio, Marta, ma proprio se e perché hai problemi anche tu, quelli che forse si stanno allegerendo, dovresti pensare un po’ a te. A riposare, a riprendenderti, invece di stare continuamente in trincea, anche quando non serve.
Se ho capito bene lui ha una ragazza che gli sta vicino e con la quale condividere i suoi problemi.
Lo so che sentirlo non ti piace, ma così è.
Non è felice con quella ragazza?
Può scegliere di starci insieme oppure no.
Ma non sei tu che puoi scegliere per lui, è lui che può scegliere per sè.
Se non sceglie, e sta con lei, saprà lui perché.
Nel momento in cui smetterai di mettere lui e solo lui al centro, riuscirai a capire cosa fa stare meglio o peggio te.
Nella realtà, non in cosa
cosa vorresti ma non è.
Intendo dire non qualcosa come: mi fa stare male che ha la ragazza ma non la lascia.
ok, è così, ma allora la cosa è invece:
mi fa stare male continuare a fissarmi su una persona che è già impegnata.
che posso farci?
lasciar perdere.
è difficile? è doloroso?
sì, ma è difficile e doloroso anche sopportare una situazione come questa.
ho fatto un esempio.
comunque sai tu, ma non strapazzarti troppo, ok?
ricordati di stare bene tu.
sei giovane, ma anche se tu avessi il quadruplo degli anni che immagino hai, ti direi la stessa cosa:
non strapazzarti troppo.
c’è dentro di te un’adrenalina passionale/romantica che ti tiene su, ma al contempo questa faccenda ti fa male. e lo sai, perché lo dici tu.
l’adrenalina passionale/romantica e l’ideale di cosa voglia dire amare qualcuno ti tengono su, e spesso anestetizzano il dolore delle sensazioni negative che provi, ma rimane il fatto che lei provi.
proprio perché hai tutta questa spinta a dare amore sarebbe bellissimo per te se tu ti dessi la possibilità di averla in una storia alla pari, costruttiva, con una persona libera come te.
Banalità?
Suoneranno come banalità, ma è un peccato che ti strapazzi così.
Ti auguro davvero di essere più serena.
baci, Marta, ciao 😀
ciao luna,so che forse lui si aprofitterà di cio, e lo so che lui si appogia su questo fatto,ma quando lo vedo o lo sento giu,io ci sto male,ora non voglio essere una sua complicazione,anche se cmq sia la complicazione sel’è cercata lui e non solo io!forse perchè tra ieri ed oggi sono stata impegnata,tra scuola con gli esami,tra le feste,l’iscrizioni alla scuola giuda etc,per questo sono piu calma anche se piu stanca,ma non ho lui,so che lo vedro lunedi e in questi giorni non ho nessuna preoccupazione per lui,(certo lo penso,e prego sempre che le nostre famiglie stiano bene)ma senza lui,io non ho nessun problema,nel senzo che riesco a mandare tutto avanti,anche le difficoltà,sto bene con le cse che mi circondano ma tranne con lui,non riesco a gestire la situazione,non so cosa decidero per lunedi anche perchè sono molto lunatica,ma penso mi ripetos empre vada come vada…ma so che conoscendo me stessa,e se decido di stare alle sue decisioni so che non puo andarsene cosi come se nulla fosse,no!non voglio minacciarlo ma non voglio neanche che lui debba sempre avere la meglio su tutto…è vero saro egoista e un forse anhce cattiva come dice lui,ma e come se avrei offerto età del mio pollo al mio vicino e lui vuole scappare con tutto il pollo,io dopo come mangio?tutto sacrifico e poi mi viene tolto anche quel poco?io non ci sto e basta! (Scusaper l’esempio banale del pollo!)
tanti baci …
MARTA: a parte che l’esempio del pollo non è neanche banale… 😉 🙂
minacciarlo cosa centra, cara Marta?
a me pare che tu, da ragazza intelligente quale sei, un punto centrale l’hai già colto:
ed è come ti senti tu con o senza questa persona.
@ma senza lui,io non ho nessun problema,nel senzo che riesco a mandare tutto avanti,anche le difficoltà,sto bene con le cse che mi circondano
e poi scrivi:
@ma con lui non riesco a gestire la situazione
perché quando sei lontana da questi “casini” stai meglio e ti senti più padrona di te stessa e più serena e più lucida e quando sei nei “casini” invece scrivi le cose che ci hai scritto altre volte?
perché entrambe le due marte sono vere, come no…
una è quella che sta bene ed è serena, una è quella che sta a camminare sulle uova, sul terreno minato, si mette in qualcosa che bene non le fa…
e il bello è che lo dici tu stessa che lontano dai casini stai meglio.
Quanto è calzante l’esempio del pollo, posso dirti questo, e cioè che la questione non sta nel minacciare qualcuno (ne abbiamo già parlato: ma a che serve? e dopo? capirai che soddisfazione cercare di far cambiare o di far cambiare idea a qualcuno attraverso le minacce…) ma nell’essere capaci di dire un bel no ad un bivio tra un campo minato/strada piena di uova marce e una strada dove si cammina sentendosi presenti a se stesse e respirando a pieni polmoni…
lui se ne può andare, Marta, e anzi probabilmente ti fa pure un favore se lo fa, un favore che in questo momento non ti sembra tale, ma che con il senno di poi…
non si trattiene qualcuno con le minacce e la violenza, comunque.
e non te lo dico in senso morale, te lo dico proprio nel senso che che mi frega di tenere qualcuno vicino minacciandolo? io voglio che qualcuno resti perché vuole. Se non vuole non posso farci proprio niente.
e se qualcuno vuole mangiare tutto il pollo quando gliene dai mezzo il punto non sta nel corrergli dietro per dirgli che così non si fa, ma non darglielo più.
cara luna hai ragione,ma quello che posso dirti è che non puo far cosi non puoi andare con una persona e poi appena subito la cacci via,lo so quello che è successo lo vluto anch’io in quel momento,ma cmq sia non ha diritto di trattarmi male,non ha diritto di dare la colpa a me,di ire che sono io la cattiva,che io non lo capisco,pensa sempre male di me,figurati che quando stiamo a telefono dice che sente dei rumori che io schiaccio i tasti e pensa che sto registrando la chiamata,io gli dico che non è vero ma nulla,se potrebbe saltare dal telefono per mangiarmi lo farebbe anche!non so perchè pensa tutto questo di me,anche se so che lui sà che faccio la forte ma che in fondo sono molto sensibile,gli dissi che lui non mi sopportava,ma non smenti rispose semplicemente “Ho detto se stai registrando no che non ti sopporto” mi sta facendo toccare il fondo,quasi mi scoccio anche di vederlo,se vuole andarsene con tutto il pollo ok,ma deve pur sempre pagare…
MARTA: sai già (ma è solo la mia opinione) che sul fatto di farla pagare non mi trovi d’accordo.
Non si tratta di regalare un fiore a chi ti ha sparato con un cannone (che sia così o che ci si senta così) e la rabbia, la sensazione di ingiustizia patita, ecc fanno parte di noi, esseri umani, come mille altre sensazioni e ognuno fa giustamente quel che sente giusto per sè.
Non è un discorso buonista il mio, intendiamoci.
E per te sai tu.
Uno può fare quello che dici nelle prime righe, purtroppo. Può nel senso che al mondo esiste anche questo.
E fa male, so.
Però è anche che continui a sentirti come la persona che si è fatta prendere in giro, illudere…
anche questo, sentirti e metterti in posizione di debolezza, fa aumentare la tua rabbia.
quando in realtà, nel momento in cui dici che senza di lui stai meglio e che non hai più voglia di dargli il pollo, in posizione di debolezza non sei, perché sei centrata giustamente su di te, su quello che ti fa bene e quello che non ti fa bene lo vedi.
Hai scelto, e pensi di avere scelto male. Ok, può capitare. E si va avanti, avendo capito qualcosa in più anche su noi stessi.
Certo, un conto è sapere quali sono le carti in gioco, un conto è se qualcuno ci fa davanti agli occhi il gioco delle tre carte, e non si riesce a starci dietro…
ma forse hai imparato che quando qualcuno fa il gioco delle tre carte è meglio stare alla larga, perché il gioco delle tre carte non fa per te, e hai voglia di qualcosa di più chiaro, più semplice, e non per questo meno appassionato…
non è vero che la passione fa rima solo con il casino, o le difficoltà.
quello che fa rima con le difficoltà è l’adrenalina, che va a mille e alle volte confonde. sembra romantico e passionale, poi ti accorgi che è adrenalina che entra in circolo perché il complicato fa adrenalina.
Le relazioni alla pari, senza questi casini, hanno pure loro un’adrenalina, ma è diversa. E’ quella, chiamiamola energia, dove c’è spazio anche per la costruzione, la serenità, sogni e passione.
Può capitare di fare scelte di cui ci pentiamo anche perché le persone non sono quello che sembrano, le situazioni ci “imbrogliano” perché sono troppo ingarbugliate, perché ci mettiamo una valenza che non hanno, o perché cambiano o non cambiano come non vorremmo noi.
O anche perché i rapporti non funzionano.
Magari all’inizio sì, o magari ci mettiamo delle belle e grosse aspettative, ma con il tempo quello che sembrava un giardino diventa una gabbia.
Questo, indipendentemente dai perché, comunque, mi pare, non funziona. Non funziona perché già quando state al telefono probabilmente a te prende il mal di pancia. Perché c’è tensione, c’è frustrazione…
allora quando sentiamo che una relazione diventa una gabbia la prima cosa non è pensare a come vendicarsi o farla pagare, ma a stare bene noi. A uscire dalla gabbia.
Nel momento in cui esci dalla gabbia (quella che senti dentro di te rispetto ad una situazione) può capitarti di stare così bene, di respirare la tua serenità e la tua voglia di costruire, altro, che sia pure in quel momento qualcosa per te, che sia pure ridere e sorridere, che in fondo, forse, che qualcuno paghi te ne freghi pure. Forse anche perché ti rendi conto che una persona che ha bisogno di giocare al gioco delle tre carte o che ha paura che lo registri al tel e vive così in tensione in qualche modo sta già pagando le sue scelte.
Non lo so, vedi tu.
Io onestamente se penso a te preferisco pensarti che volti pagina e ti godi serenamente la tua vita e la tua età, piuttosto che vederti abbruttirti nel farla pagare a qualcuno.
Creandoti probabilmente anche dei nuovi casini. Ma chi te lo fa fare?
Non so, questa è solo la mia opinione.
C’è, nel lasciar cuocere qualcuno nel suo brodo, un senso di libertà enorme alle volte.
Io almeno ci credo.
Bacini
luna io certamente non voglio spirferare a tutti quello che c’è stato tra di noi,ma semplicemente che se deve finire,dovrà essere definitivo,lo so forse ci staro male,ma almeno non voglio piu vederlo ne sentirlo,una cosa che non ho detto per dimenticanza,lui è un amico di mio fratello….e quindi quando meno melo aspetto melo ritrovo a casa con lei,sbaglio lo so ma non sai il dolore immenso ke provo in quel momento…l’ultima nostra chiamata l’ho registrata per davvero,perchè mi ero rotta di sentimi dire le stesse cose,l’ha ascolta la mia amica,quasi non ci credeva che ero io a telefono,ero troppo dolce,e comprensiva mentre la sua voce non faceva altro che arrabiarsi con me senza un motivo valido,mi ha detto che se gliel’ avrebbero raccontato una cosa simile su di me non ci avrebbe mai creduto,che ero troppo determinata e sicura di me,ke non avrei mai permesso a nessuno di trattarmi cosi,eppure…ma luna ora mi sono rotta,io non accetto che mi viene a dire ke sono cattiva,proprio lui ke l’ho sempre perdonato,e mi ha sempre fatto male,no!quando parlammo una sua giustifcazione fu “ora viene il tuo compleanno come devo comportarmi se stiamo ancora cosi?”prova che non mi consoce affatto,perchè ki mi conosce sà ke è un giorno normale x me,che non adoro regali e ne festeggiamenti,ma cosa potevo rispondergli? a me faceva smeplicemente capire che è un uomo di nulla.mi sembra che ha toccato il fondo,ora sono anch’io a non volerlo piu vedere ma prima mi deve pagare il pollo e gli anni che ci ho messo per crescerlo,semplicemente tirando solo in ballo lui,da cosi non poter venire piu a casa mia…lo so sbaglio e sarò cattiva per devvero cosi ma non posso riaprire qualvolta le ferite,stasera forse ci incontreremo non lo so ma non voglio neanche essere sfiorata dalle sue dite…grazie luna…grazie di tuto….baci
MARTA: non sei cattiva, sei incazzata.
Incazzata con lui, e probabilmente anche con te?
Ovviamente io non lo so perché hai cresciuto… il pollo per anni, se è stato lui a tenerti sulla corda o se hai scelto tu, perché eri innamorata e anche contro ogni evidenza hai scelto di perseguire un sogno…
ma mi pare che quello che conta è che ora ti sei rotta, vuoi voltare pagina, vuoi stare bene e senza di lui.
Davvero, continuo a pensare che questa sia la cosa più importante.
Ti sei anche resa conto che lo percepisci come una persona prepotente (o comunque incompatibile con il tuo modo di essere e pensare, al di là che sia uno stronzo o no) e che quando hai a che fare con lui non ti piaci o ti senti in difficoltà.
Hai insomma gli elementi per voltare pagina, e sarà bellissimo quando riuscirai ad accettare che ok, magari hai inseguito per anni una cosa che poi, ti sei resa conto, era diversa da come ti aspettavi o volevi tu, ma la vita si fa nel presente 🙂
io non penso che sei cattiva quando ti incazzi, o dici che non è giusto, penso che sei incazzata, che è diverso.
delusa, incazzata, e che se sei incazzata è anche perché ti sei resa conto, probabilmente, che ti eri allontanata da te stessa, dalla te stessa che ti piace. Magari si è rimessa in moto l’energia, quella che girava in tondo, e che ti faceva sentire solo male, imprigionata e lontana da te stessa, quando hai lasciato il tuo primo sfogo qui.
Allora una alza la testa, si accorge che il mondo non è un metro quadro e che era troppo dipendente anche dall’opinione di un’altra persona, paradossalmente anche e soprattutto quando così poco si riconosceva in quell’opinione di un altro, e passava il tempo a pensare: io non sono così – io ora ti spiego chi sono – io ora ti dimostro che ti sbagli…
e allora da un lato recupera le sue energie, magari anche il sorriso, dall’altro anche si incazza…
e così così.
Naturalmente io non conosco la vostra storia, nè te, se non per quello che scrivi qui, e che racconti
racconti di te in poche righe. Le mie sono solo riflessioni sparse, che possono centrare come no.
comunque sia sai tu.
a me pare che gli elementi per essere più serena li hai 🙂
In bocca al lupo 🙂
baci
è molto tempo che non scrivo più qui….però ho sempre letto tutto quello che accade a te marta e alle risp tue luna…stasera ho trovato una canzone di tiziano ferro che s intitola salutandoti affogo….sembra proprio adatta a me…e a lui….già dice ad un certo punto che ogni giorno era un errore…..è vero la nostra storia è magnifica ma ogni giorno è un errore…oggi lo amo sul serio…sono accadute altre cose importanti tra di noi…ma la nostra storia resta sempre e solo un errore….ho avuto mille dubbi…mi sono sentita in gabbia..tra le sbarre che mi stringevano…ho cercato di lasciarlo anche se lui non ha voluto…ho cercato di fargli sentire il mio disagio…e lui mi ha detto che era presto x chiudere la nostra storia…faccio parte delle sue 4 donne che lo amano…le figlie la moglie ed io……..lui nn vuole perdermi….ogni giorno deve sentirmi…..ed io lo amo follemente anche se mi sto tirando indietro……..sono confusa…..xchè voglio stare tra le sue braccia….ma so che presto anzi già da ora non mi basta più….e arriverà il giorno in cui non riuscirò più a stare così…nascosta da tutto…….mi ha portato a casa sua in assenza della sua famiglia….mi ha trattata come se ero sua moglie..non mi sono sentita un intrusa….sembrava di essere a casa mia….poi mi ha detto una frase che non doveva dire … mi ha detto ti piacerebbe vivere qui con me???io mi sono arrabbiata e gli ho risp che non potevo risp alle domande stupide……lui ci è rimasto male e non so perchè….quasi stupito che non gli avessi risp di si….spero di trovare la soluzione a questa storia..di venirne a capo….e di capire se continuarla o chiuderla…….
incazzata con tutti e due,per lui che mi ha sempre fatto male,per me che non riesco a reagire,ieri ci siamo incontrati,io cercavo di sorridere,di ridere ,conosco quando mi arrabio e non voglio che accada,ma per lui ero la sbagliata,ha detto che l’altra volta non voleva dire che ero cattiva che io l’avevo frainteso,ma mi chiedo quante cose fraintendo con lui?io gli ripetevo che ero cmq cattiva,e lui alla fine fà lo stesso dicendomi che è un’animale e non ha sentimenti,io gli avrei quasi voluto dire “tene sei accorto solo ora?”gli chiesi una foto insieme e mi fece un progetto,dalla rabbia ho sbattuto il cellulare dietro nella macchina,mi diceva che dovevo essere matura e non fare la bambina,ma lui quando cresce??4 anni fà lui era giustificato perchè avevo solo 18anni ed era un ragazzino,e io ora che ho quest’età perchè non posso essere giustificata nei miei scatti?vedevo anche che aveva molta paura che io potessi fare qualcosa e mi chiese se gli avrei fatto del male,mi chiese anche se lo volevo bene successivamente che lui mene voleva anche a me ma dovevamo lasciarci,ho cercato di baciarlo,mi sono rigirata molte volte intorno a lui,ma niente mi staccata e poi mi abbracciava,mi accarezava come una bimba quando piange e il papà la coccola per farla calmare,lui ha detto che se non voleva è perchè non vuole continuare a sbagliare,non vuole che io faccio questo,e lo fà per me,che se sarebbe stato un’alro avrebbe ceduto e aprofittato,…non so una parte quando lo vedo un pò ma poco poco ci credo che forse mi voglia bene ma dall’altra vedo solo ua persona arrogante e prepotente…anche perchè disse che x ora non sela seniva ,ed io gli domandai se cio significava che poi un giorno potevamo risentirci ma che io non sarei stata piu la sua scorta,lui non rispose..figurati che gli chiesi di accompagnarmi piu vicino casa xke era sera ed avevo paura di camminare da sola x quelle strade e manco voleva ho dovuto arrabiarmi x farmi accompagnare,
ed ora mi sento tutto chiuso nello stomaco non mi viene neanhe da parlare,ma non voglio he vada tutto liscio no questo non glielo permetto…
tania,forse bagliero o forse sn troppo piccola per capire e percepire alcune cose,ma da come leggo penso che lui anche un pò ti voglia bene,non voglio illuderti,ma ti fa sentire come sua moglie,non come una estrania,no come una che sta lì solo per sesso,non lo so come andrà la vostra storia,ma se lo ami vai fino infondo e non avere paura,oppure semplicemente lasciare tutto andare e far si che rimanga un ricordo ma cmq sia andata male fanne il ricordo piu bello perchè c’era amore…
TANIA: devo dire quello che penso veramente?
ok, lo faccio. lascio qui la mia opinione, per quello che vale.
e non perché sono tra quelli che vanno in giro a sparare quello che pensano e chissenefrega se pensano una minchiata, ma “bisogna che io dica la verità”.
Io non ce l’ho ovviamente la verità, ho solo quello che IO leggo in quello che scrivi. Io. Magari di qua passa un’altra persona e legge tutto diversamente. Ma se tu ti rivolgi a me che devo fare, dimmelo tu…?
Cosa vuol dire è troppo presto per lasciarvi, Marta?
Che tu devi lasciarlo quando vuole lui?
Se un giorno lo lascerai, che sia oggi, domani o tra 25 anni, non lo lascerai con il suo permesso, lo lascerai perché per te sarò il momento di farlo.
Perché il TUO disagio sarà giunto al momento di mollare questa storia, o perché per un qualsiasi tuo motivo o per una serie di motivi, tu sentirai che PER TE è giusto così.
Lui ha i suoi motivi per farla continuare questa storia, così com’è, o per finirla, tu hai i tuoi.
E finché ti rendi conto che è ai tuoi motivi che devi pensare, innanzitutto, quando vivi una storia, forse sei ancora in tempo per salvarti il sedere prima di cucinarti per bene su una graticola di motivazioni altrui. In una direzione o in un’altra.
Valide? Non valide?
Ma le tue?
Tu ovviamente puoi decidere di starci, in questa storia, oggi, domani e sempre. Il punto che mi fa venire i brividi non è che tu ci stia o no, è quando i tuoi post sono una sequela di lui dice, lui dice, lui dice… lui non dice, ma perchè? lui non vuole. lui ha bisogno.
e di: io mi sento a disagio, ma…
tu stai là a guardare il domani, il domani in cui forse tutto questo non ti basterà. Oggi stai bene?
Lui non vuole perdere una delle 4 donne che lo amano.
Mica scemo.
Ma lui le ama queste donne?
sai, non è che un dato irrilevante.
Che gli piace essere amato lo abbiamo capito, e anche che gli piace, molto, che le cose vadano come dice lui. perchè altrimenti ci resta molto male. Molto male…