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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 601
    lele -

    beh, vi scrivo ragazzi perchè sono aihme un’amante anch’io.
    non lo avrei mai detto. ho iniziato pensando ad un’avventura ed è finita che ora (anche discutendone con lui) sto cercando un modo per staccarmi. Lui ha lasciato la moglie ( nn hanno figli), ma lei nn sa dove andare quindi vivono ancora insieme(nn è italiana, nn ha nessuno qui e nn lavora).Ma si vogliono un gran bene….
    io ho 23 anni lui 33 e lei 35. Nn sa di me.
    Ho sempre pensato che un uomo traditore è la feccia….ma poi mi sono rotrovata cn quest’uomo che mi sembra incarni tutto quello che desidero dalla mia vita. un compagno. un amico….
    la cosa dura da piu di un anno e mezzo…..ma sto vivendo mesi infernali…. fatti di discussioni, pianti, rimorsi. C’è stato anche un aborto, deciso da entrambi.

    Puo caoitare a chiunque
    e trovarcisi in mezzo nn è per neinte facile
    nn giudicate, davvero

  • 602
    mary -

    care donne amanti
    io sono la donna sposata l’altra faccia che deve difendere quello costruito in tanti anni col proprio uomo….due figli meravigliosi , una casa invidiabile, tanti sacrifici , dolori ma anche gioie sport praticato insieme con divertimento e difetti che bisogna saper condividere ma ad un certo punto abitudini ,chili di troppo ,il suo brutto carattere , l’avere tutto da fare compreso il crescere dei figli la morte di mio suocero ha creato in lui una debolezza e il non sopportarmi piu’ ………….dicembre2008- gennaio 2009 l’incubo
    sapere di non essere piu’ al centro delle sue attenzioni, scoprire bollette telefoniche alle stelle sentirsi dire lui e’a bere il caffe’ con….ho perso 13 chili mangiavo e vomitavo ,di notte non dormivo,mi veniva il batticuore e stavo male, mio figlio di 14 anni era come disturbato,soffriva in silenzio capiva che suo padre era strano,mio figlio di 8 anni era agitatissimo e mi diceva mamma io ti voglio bene, nel fiore del miei 42 anni con due figli al seguito e un po’ di ginnastica mi sono trovata in gran forma ….abbiamo io e lui parlato inizialmente mi ha accusato ma il mio amore per lui e’ stato forte determinato e la signora amante che da due mesi istigava mio marito a dirmi di andarmene da casa e lo coccolava da gatta morta alle mie spalle ha lasciato il campo in lacrime.
    da queste corna che potevano diventare una relazione parallela sono uscita umiliata ma piu’ donna, donna moderna in esterno donna d’altri tempi nel cuore e nei valori.riflettete donne amanti che soddisfando gli uomini delle altre rischiate di diventare donne-spazzatura o donne a disposizione del bisognino degli uomini sposati. siate di parte un uomo non puo stare con due donne sarebbe meschino e basso!!!

  • 603
    tania -

    salve a tutte chi vi scrive è stata da tutte e 2 le parti..già una volta ero una moglie che è stata tradita..ed oggi sono un amante di un uomo sposato che non solo è già padre ma che sta per diventarlo di nuovo…e sono confusa non sapendo cosa dover esattamente fare….e pure so cosa vuol dire essere tradite lasciate dal proprio uomo dopo 14 anni per un altra donna…l ho conosciuto per caso ed ora io sono sicura di amarlo lui ancora no…lui non lascerebbe mai la sua famiglia perchè ama sua figlia più di ogni cosa al mondo…mi ha regalato i giorni più belli della mia vita…già perchè la mia vita è stata solo una tribolazione…non so se sia giusto continuare.. alla fine il nostro rapporto resterà sempre segreto ..ma io sono una donna che sogna la sua famiglia e un bambino …che lui non vuole da me..anche perchè la nostra storia è ancora fresca…ma intensa…ci siamo detti i nostri segreti più profondi di entrambi….siamo sinceri fino in fondo…però mi manca ..non posso chiamarlo…devo aspettare che lui lo faccia…e mi sento così male prchè non faccio che pensare ai suoi occhi ……….a quanto lo amo e a come non posso averlo…potrei chiudere questa storia e dimenticarlo..potrei chiudere il capitolo..ciò provato anche da donna tradita..ma nn ci sono riuscita…e non so se ci riuscirò….io vorrei un giorno averlo come mio compagno ma questo non succederà mai e poi mai……….devo decidere solo se continuare o lasciare stare

  • 604
    ANGELA -

    Sono stata amante. Poi più niente. Sono diventata allergica agli uomini sposati e siccome quelli liberi sono una razza estinta, io mi ritrovo completamente sola e non mi ricordo più nemmeno cosa significa essere donna! Meglio così che trattata come ruota di scorta. Ciao a tutti.

  • 605
    LUNA -

    TANIA: scusa se mi intrometto… Come sai anche tu il centro sta nelle tue ultime righe…
    @devo decidere solo se continuare o lasciare stare
    dici:

    @ma io sono una donna che sogna la sua famiglia e un bambino …che lui non vuole da me… io vorrei un giorno averlo come mio compagno ma questo non succederà mai e poi mai

    questo mi sembra il centro, insieme alle ultime righe, della tua lettera. Quello che vuoi, quello che senti come un’esigenza importante. La tua spinta al progetto, alla vita e anche verso una vita meno tribolata, più soddisfacente e piena.
    non rinunciare ai tuoi sogni perché hai tanto tribolato, datti la possibilità di realizzarli, anche per questo, Tania.

    Non sto dicendo che sia facile, ma sto dicendo che rinunciare ad ascoltare ciò che per noi è importante non ci fa mai bene.
    Anche lui è importante?

    @mi ha regalato i giorni più belli della mia vita…già perchè la mia vita è stata solo una tribolazione…

    quando la vita è stata una tribolazione, o così ci sentiamo, è chiaro che siamo assetati di emozioni, amore e condivisione, più che mai… e anche di qualcosa che ci dimostri che possiamo essere più felici di come sono stati. Allora già amare qualcuno, anche se non sentiamo uno scambio alla pari in questo amore, sembra riempire i vuoti. E qualcosa ci sembra meglio di niente. Ma quel qualcosa ci basta davvero? O è la paura di non poter avere di più (non con quella persona, in quella situazione, ma andando avanti, da sole, con i nostri desideri ben presenti, e anche sapendo lasciare uno spazio perché si realizzino) a farci rassegnare o a farci entrare nel dubbio, quando una parte di noi sa benissimo che, così, felici non siamo?
    Purtroppo la situazione che vivi da un lato ti avrà anche dato qualcosa che calma un po’ la sete, ma come tu noti giustamente, poiché c’è di mezzo il mai, e un mai che riguarda un’esigenza più grande che hai – dei progetti, un figlio, una vera condivisione – c’è in questa situazione una nuova tribolazione.

    Dici che siete sempre stati molto sinceri l’uno con l’altro.
    Questo è bello, ok. Però avete messo in tavola, mi sembra, carte molto diverse, progetti opposti.
    E questo può accadere anche nelle coppie dove il problema non sia essere l’amante di un uomo sposato.
    Anche in una coppia ufficiale può accadere che uno voglia un figlio e l’altro no, che le esigenze siano diverse.
    Perché insisto con questa cosa, come già in altri post?
    perché al di là del problema lui (o lei) non lascerà mai la persona con cui sta, e il fatto del ruolo di amante, molto spesso ciò rischia anche di far perdere di vista il fatto che il problema è di vivere una storia non soddisfacente, limitante, anche con una persona che, mettendo le carte in tavola, con sincerità, alla fine ci ha detto:
    per me è così, non cambierà, se vuoi stare con me ti puoi solo adeguare.

    Non sto giudicando il fatto che uno possa dire così, ma se lo dice è un dato di fatto.
    Paradossalmente io penso che tu sia fortunata… fortunata perché la cosa

  • 606
    LUNA -

    – dici – è fresca, ma già riesci a sentire il tuo disagio, e per il fatto che lui non ti abbia detto: magari un giorno…
    ma abbia messo in chiaro ciò che per lui è importante e le sue carte.

    La sincerità è una buona cosa, ma a volte possiamo essere – o sentirci – in posizione di debolezza nei confronti della sincerità di un altro che potrà sempre dirci (è vero): io ti ho sempre detto come la pensavo, e come stavano le cose.
    Tu hai scelto di viverti questa cosa comunque.
    Lo sapevi già.
    Ogni volta che stai con me scegli di accettare quello che già sai.

    E per quanto le cose non siano così semplici, per quanto ci sia anche dell’incoerenza anche nella sincerità alle volte, perché qualcuno ci vuole, ma ci vuole alle sue condizioni, rimane il fatto che noi lo vogliamo, ma possiamo volerlo alle sue condizioni, e le sue condizioni sembrano più forti.
    Lo sono nel momento in cui non ci ascoltiamo fino in fondo, non riuscendo a mettere sulla nostra bilancia ciò che per noi è veramente importante, con noi stessi, in primo luogo.
    Allora possiamo essere anche sinceri, ma ci sentiamo in qualche modo in balia di una scelta altrui, perché non basta dire cosa vorremmo o potremmo ma il punto sta in cosa vogliamo e, con le carte in tavola, obiettivamente possiamo.
    Io – generico – sono molto interessata a te, mi piaci, e vorrei averti sempre con me.
    Anche tu – generico – mi piaci, ma ciò non è possibile…

    Magari sembra che io non capisca, o che sia fredda, che non capisca che le cose non sono così semplici. Non è così.
    Ma il punto è che purtroppo le scelte non possiamo farle in base a ciò che vorremmo fosse diverso, ma in base a ciò che è.
    Spesso continuare a centrare il punto su ciò che non è, e vorremmo che fosse, ci fa perdere di vista ciò che è.
    Bello o brutto che sia, quelli sono gli elementi in base ai quali possiamo scegliere. Di restare o rinunciare.

    Ogni storia è a sè. E ognuno conosce le sue ragioni, i suoi sogni, i suoi bisogni e se la realtà in cui sta vivendo collima con i suoi bisogni e i suoi sogni.
    I sogni si adattano anche alla realtà.
    Nel qui e ora ci troviamo a dover spesso venire a patti con il fatto che l’esterno non corrisponde a ciò che vorremmmo.
    Ciò genera frustrazione, ma tanto più ci fermiamo nel “vorrei che le cose fossero diverse” invece di “voglio questo ma qui non c’è” tanto più siamo frustrati e ci sentiamo in balia della tribolazione.

    MARY: leggendoti ho pensato:
    sei stata e sei una donna forte, che è passata attraverso una tempesta non implodendo, ma sentendo di ampliarsi, e questa è una grande cosa. Hai affrontato le cose, hai lottato per ciò in cui credi e che hai costruito.
    Però alle volte quando leggo queste storie, in cui la guerra sembra tra due donne mi viene da pensare: ma lui dov’era?
    La vostra storia è anche cosa sua.
    mi auguro che anche lui abbia lottato per difendere quello che avete costruito, mettendosi in discussione.

    Scusate la franchezza.

  • 607
    LO_AMO_DA_MORIRE -

    Io invece sono un’amante senza mai aver fatto il sesso con lui. Lui è infelicemente sposato, niente figli perchè non puo averli in modo naturale, e lei non vuole la fecondazione assistita (e lasciala, cretino!!!). Mi sono innamorata, ma lui non è pronto di tagliare le corde e iniziare tutto da zero. Io invece si. Venerdi ci siamo detti le ultime parole, non sopportavo più il desiderio che c’era in me, che mi stava distruggendo, (e lo fà ancora…), lo amo da morire. E so che lui mi ama, perche le cose he ci siamo detti sono cosi genuini, semplici e belli, che uno non sincero non potrebbe mai dire. Ma non mi basterebbe una notte sola con lui. E lui ha detto che ha fottuta paura che non basterebbe neanche a lui. Ma ha preferito la vita che ha… Mah….

    Soffro tantissimo… La vita mi ha negato il desiderio più grande che ho abbia mai avuto. Mi ha sparato nel cuore guardandomi dritto negl’occhi. Mi ha dato un assaggino della felicità e gioia immensa, ma mi ha chiuso le porte davanti quando stavo per entrare nel castello dei sogni. Ma io non ho smesso di sognare, con dolore e piacere allo stesso momento. La speranza muore per l’ultima… la mia è accoltellata, sanguinante, ma ancora viva e lotta per la sua sopravivenza, scavando con le unghia la roccia che la separa dall’amore. E questo amore, le dà le forze inesauribili.
    Voglio lottare per la mi felicità! Ma non posso perchè lui non lo vuole… E sono incazzata, non piango più, sono semplicemente incazzata…

  • 608
    LUNA -

    Lo amo da morire: non è la vita ad averti detto no. E’ lui che ti sta dicendo no, per le sue ragioni, per le sue scelte. E ha anche il diritto di dire no, se non si sente pronto, se tagliare le corde non è quello che vuole. Perché quello che vuoi tu non basta, per due, neanche se è immenso. Ciascuno comunque sceglie per sè. Non può scegliere per fare contento un altro. Non funziona mai, secondo me.
    Anche la moglie ha tutto il diritto di dire di no ad una fecondazione assistita, che non è una cosa all’acqua di rose, e lui di scegliere se stare con lei comunque oppure no. Questa è una loro questione, i figli che non possono avere in modo naturale, e come vivono la cosa tra loro.
    Tu hai il diritto di scegliere se stare o andare, se attendere o rinunciare, se stare a vedere come evolvono le cose oppure osservare se il tuo sogno può collimare con le circostanze.
    Capisco il tuo incazzo, ma la realtà è che lui ora sta come ti dice, visto che dici che senti che è sincero.
    Che sia bello o no così è.

  • 609
    LO_AMO_DA_MORIRE -

    LUNA, lo so… lo so… ma fà cosi male.. Ho scritto il mio messaggio per raccontare a qualcuno quello che provo e come mi sento, cosi come hanno fatto quasi tutte le donne sul questo sito.. non per un consiglio.. Sai, i consigli in queste situazioni non sono di grande aiuto. Io dico “lo so”, ma intanto ancora sogno, spero e aspetto.. Questimiei sogni per il momento mi fanno andare avanti.
    Meno male che c’è distanza tra noi, non lo vedo spesso. Il tempo e la distanza faranno il loro corso…

    Sono una donna moooolto forte, decisa, io non ho mai aspettato i miracoli, ho sempre preso la vita per la gola, ottenendo un sacco di cose che non avrei mai avuto aspettando! Mi definiscono “donna con le palle”, sono molto determinata. Sono straniera, 5 anni fà ho iniziato la mia “carriera” in Italia partendo dai bar e ristoranti, adesso lavoro nella direzione di una azienda internazionale molto grande. Sono tipica ragazza nordica – bella, alta, bionda, non passo inosservata. E quasi quasi non sembra che posso essere cosi fragile, vulnerabile e tenera. Nessuno mi immagina piangere da sola nel buoio della stanza vuota. Ma sono una DONNA e ho bisogno d’amore.. tutto qui.

    Grazie comunque, mi dovevo sfogare.. grazie davvero!

  • 610
    LUNA -

    LO AMO DA MORIRE: sul fatto che le donne forti, determinate e con le palle alle volte debbano ricordare che possono anche essere fragili, vulnerabili e che sono appunto DONNE e hanno bisogno d’amore (una cosa non esclude l’altra) si potrebbe aprire un capitolo a parte… 😉
    a volte anche concedersi di essere vulnerabili, non solo ricordarlo.
    se tu te lo concedi e ti incazzi, ottimo. Non è sempre così facile.
    In un forum ci si sfoga, hai ragione. Le persone passano di qua, vedono ciò che hai scritto (tu generico), e se in qualche modo dici che non te la passi bene partecipano ciascuno a proprio modo.
    Non volevo romperti le scatole nel tuo sacrosanto sfogo 😉 la mia era una riflessione a voce alta, anche perché, confesso, mi aveva colpito la frase:
    @Voglio lottare per la mia felicità! Ma non posso perchè lui non lo vuole…

    una frase appunto da combattente. da persona determinata.
    da persona abituata a prendere appunto la vita per il bavero della giacca. Stavolta ti tocca aspettare la decisione di un altro e ti girano forse anche quelle palle della donna con le palle… che al contempo è una DONNA che ha bisogno d’amore… e che soffre di quella indecisione…
    connubio esplosivo… 😉
    che lui almeno apparentemente poi non abbia la stessa capacità di prendere la vita per la gola, di essere deciso e determinato…

    Il mio non era assolutamente un giudizio, era un’osservazione su quante parti in causa, ciascuna con le sue decisioni da prendere, ci siano in gioco… e che alla fine ognuno sa per sè…

    questa è stata la mia forma di empatia… 😉

    ciao, e in bocca al lupo per il tuo sogno, Lo-amo-da-morire 🙂

  • 611
    LO_AMO_DA_MORIRE -

    LUNA, non mi hai rotto le scatole.. anch’io stavo semplicemente riflettendo a voce alta. Anzi, grazie per avermi risposto. È bello, mi sono sfogata, e qualcuno mi ha ascoltato, mi ha sentito e mi ha risposto, anche se non me lo aspettavo… Grazie davvero!
    Sai, mi sto separando dal mio compagno. L’ho conosciuto 5 anni fa e mi sono trasferita in Italia per lui È una persona stupenda, ma non mi basta quello che mi dà. E dolcissimo e fedele, ma non capisce i miei messaggi, non condivide i miei sogni. Altro giorno stavo staccando l’assegno per una cosa che voglio da tanto tempo – la moto. Premesso che me la posso permettere. E lui mi ha fermato con il discorso che dobbiamo prima o poi comprarsi una casa, blah blah blah… Lui la moto c’è l’ha, ma io on voglio essere tutta la vita la “zavorrina” (cosi si chiamano le ragazze dei motociclisti). Sai, vuole la vita liscia, troppo impostata e calcolata… ma troppo semplice e noiosa per me. Io non cerco le avventure pazzesche, ma ci deve essere qualcosa di creativo in un rapporto! Non posso avere gli animali perchè non li sopporta… io invece adoro i gatti, li ho sempre avuti, anche qui. Ma ho dovuto rinunciare per lui.
    Ho fatto la mia scelta. Ho pensato tantissimo, ho provato di “ravvivare” la nostra convivenza. Ma non sono stata corrisposta. E non mi sta bene, perché non mi accontento di questa vita di adesso. Non mi basta di ESSERE AMATA, e lui mi ama, VOGLIO AMARE anch’io!
    Un’pò mi spaventa rimanere da sola, straniera senza un punto di appoggio, una casa… in Sicilia dov’è la mentalità è ancora molto chiusa, con pregiudizi. Sono fortunata di avere il lavoro ben pagato, almeno non dovrò preoccuparmi dell’affitto e come arrivare alla fine del mese. 🙂
    Vabbe… basta cosi… pausa pranzo. Ho perso 5 chili nelle ultime 4 settimane.. Almeno c’è qualcosa di positivo in questa storia – la prova costume è andata alla grande!! Eheheheheh…

    UN ABBRACCIO AFFETTUOSO A TUTTE LE DONNE CHE SONO PASSATI DA QUI, E A QUELLE CHE ANCORA VERRANNO…

    Da una donna che ama, ama da morire…………………………

  • 612
    tania -

    grazie LUNA..per tutte le belle cose che mi hai scritto e naturalmente la situazione mi sta completamente sfuggendo dalle mani….lui mi ha raccontato dei suoi segreti grandi che la moglie nn conosce e che mai conoscerà…io mi sono aperta a lui come un libro non pentendomi di nulla..e lui oltre a dirmi che se ci vedessimo di più potremmo morire d amore ,mi ha detto che ora non si sente più solo perchè ci sono io nella sua vita che lo aspetto e che lo penso… a volte penso che mi ami ma che si blocchi a dirmelo perchè la cosa a cui tiene di più e la sua bambina e per lei farebbe di tutto..ma oggi una cosa mi ha un pò sconvolta e non riesco a capirla…mi ha detto che mi vuole portare a casa sua perchè la moglie per alcuni giorni non ci sarà…gli ho detto di no che forse non era il caso…e poi gli ho chiesto il perchè mi voleva da lui…sai cosa mi ha risposto….perchè vuole fare l amore con me nel suo letto per avere un ricordo di noi 2 per tutta la vita ….allora gli ho risposto di no,e lui ha capito che mi aveva dato fastidio….lui spesso mi dice cose stupende ma non capisco alla fine cosa se ne fa di un amore nascosto…già io mi sto trattenendo gli dico solo che gli voglio bene perchè ho capito che non posso correre con lui,ma lui ha pure pensato un “ipotetico lasciare la moglie”…ma ha detto che lei lo avrebbe distrutto semmai lo avesse fatto………quindi devo fingere che ancora non sono innamorata di lui anche se lui lo sa che lo sono…ed io forse incosciamente penso che lui mi ami…ma il fatto di fare l amore nel suo letto quello non lo riesco a capire….E questa cosa mi sta destabilizzando…..

  • 613
    LUNA -

    L-A-D-M: per tuo sogno intendevo inseguire la felicità. Sai tu… 🙂

    ciao!

  • 614
    stellina12 -

    Per LO_AMO_DA_MORIRE

    Lui non ti ama, queste sono solo illusioni tue, fattelo dire da chi ha vissuto questa identica situazione. Gli uomini così sono solo dei codardi che non sanno neppure cosa vuol dire amare e non mettono nulla in discussione per un sentimento di cui non conoscono neppure il valore. E sono felici perchè non essendo capaci di amare non corrono neppure il rischio di soffrire.
    E poi cari tutti è bene che vi mettiate in testa che non esiste giusto o sbagliato, la vita è diversa e ti porta a ribaltare tutte le convinzioni….E LA FELICITA’ NON ESISTE, esistono solo dei momenti di serenità, ma la felicità è solo quella che si vede nei telefilm, la realtà è differente, dura e fa schifo.
    Io se tornassi indietro con la consapevolezza di quanto ho sofferto..scapperei a gambe levate, lascerei l’azienda, meglio rovinate economicamente che un solo giorno nella sofferenza che ho provato, nella rabbia, nell’autocommiserazione, nella falsità….nella schifezza più totale!!!
    Levatelo dalla testa che in fondo non è successo nulla e non siete nulla. Vai avanti così e vedrai da sola le nefaste conseguenze.

  • 615
    LUNA -

    TANIA: perdonami, sarò franca anche stavolta, e ovviamente la mia è solo un’opinione…

    @non capisco alla fine cosa se ne fa di un amore nascosto

    sa lui cosa se ne fa, Tania, sa lui cosa se ne fa, perché cerca vie di mezzo… sa lui il rapporto che ha con sua moglie, e perché è arrivato ad un certo punto… sa lui perché cerca un compromesso, un compromesso però che comunque, ho l’impressione, non faccia proprio bene a nessuno. Tutti cerchiamo di stare in equilibrio… questo è il suo modo… (così pare).
    Se lo giudico?
    Non sono nessuno per giudicare perché uno si tenga in equilibrio come sta facendo lui, in questo momento della SUA vita, sa lui perché…
    e bada che non sto dicendo che sia bello, sto dicendo che ciascuno di noi sa per sé. Ma mentre sa per sè può fare del bene, può fare del male, nel momento in cui il suo sapere per sè incontra quello degli altri. E allora non è questione di giustificare, di trovare attenuanti, perché lui della vita può fare quello che vuole, sarà sua moglie a decidere se tenerselo o meno, sarà lui a sapere se tenersi o meno sua moglie, sapranno loro cosa si dicono quando si vedono, incontrano, parlano. O di cosa non parlano. Sapranno loro, che sono i genitori della loro figlia, come gestire il loro rapporto…
    ma tu, Tania, cosa sei in questa cosa?

    lui ha il suo compromesso ora, per tenersi la figlia, perché la moglie non gli rompa le balle o non lo distrugga, come dice lui (in che senso? economico? impedendogli di vedere la figlia? dicendo ai parenti che è un mostro? quali sono queste distruzioni che non se la sente di affrontare?) e per avere anche il calore e la considerazione di una donna che – lo dici tu stessa – lui sa benissimo che stravede per lui, che c’è, ma che non gli dice neanche cosa prova per lui, e accetta il suo compromesso…
    ora, non giudico lui. usciamo dal giudizio. Uno si sceglie i suoi compromessi, sapendo lui il perché.
    Ma il punto è che a te questo compromesso non piace, non interessa. Non ti somiglia.
    Ed è questo che si percepisce a chiare lettere da quello che scrivi. Che a te di questo suo compromesso non interessa, perché tu vuoi lui, ma non lo vuoi part-time, lo vuoi full time.
    Ha una figlia? Avrebbe un’ex moglie? Avrebbe trecento casini nel momento in cui chiedesse una separazione? Penso che tutto questo per te sia accettabile, che tu saresti disposta a cominciare una nuova vita con lui anche se fosse una nuova vita che inizia non solo con dei violini in sottofondo. Ma il compromesso no, non ce la fai…

    Ma chiedendoti cosa pensa lui, cosa sente lui, cercando di dipanare la sua incoerenza (che dentro di lui avrà una sua coerenza), cercando di andare oltre le sue parole, quelle che dice, di prendere il buono delle sue parole, e di giustificare ciò che delle sue parole invece non ti piace, non ti somiglia, ti crea disagio, o comunque non collima con quello che vuoi… tu rischi di farti molto male, perché non ascolti te.

  • 616
    LUNA -

    Non ascolti quella parte di te che ti fa dire che non capisci cosa se ne fa di un amore nascosto perché sei TU che non lo vuoi un amore nascosto. Non vuoi doverti trattenere dal mostrare amore, dal dire e dimostrare quello che veramente vuoi, che sia pure per non mettere a disagio un altro che ti mette a disagio di continuo. Non vuoi essere la sua confidente e la donna con cui fa l’amore per ricordarlo per tutta la vita, per andare avanti… ma che ti frega di essere il ricordo che tira su? bello, ok, ma tu vuoi vivere, non essere un ricordo, un tiramisù.
    non lo vuoi perché avrai pure tribolato, ma lo sai qual è il tuo concetto di stare bene e non è questo… non è questo neanche adesso, ma adesso lo inghiottisci come una pillola amara perché è foderata dello zucchero delle parole splendide e della sensazione di importanza che dà il fatto che qualcuno ti dica che sei la sola cosa bella che gli è capitata, o che ti racconti – così dice – i suoi segreti che non ha mai raccontato a nessuno…

    E quando lui ti dice che è nel suo letto coniugale, in quella casa,che vuole fare l’amore con te (l’amore? ma avete parlato d’amore? tu non hai detto niente, ma lui sa che tu sai che lui sa… Lui ha messo non le mani, pure i piedi avanti, quindi tu sai che lui sa che tu sai che non puoi farti illusioni) a te non scatta il campanellino d’allarme. Ti scatta il campanone. DON DON DON. Il campanone di Tania che sente: ma… scusa… tu non volevi che lui fosse il tuo compagno? non è questa la tua speranza? non è che lui un giorno prenda casa con te, faccia un bambino con te, giurandoti amore e fedeltà?… e com’è che allora potresti ritrovarti a fare l’amore con lui, ancora sposato, nel letto di sua moglie? nella casa di sua moglie? Ma com’è? Ma ci sarà mica un qualcosina che stona?
    E più di qualcosina.

    @mi ha detto che ora non si sente più solo perchè ci sono io nella sua vita che lo aspetto e che lo penso…

    Questo è quello che – fuori da giudizio – serve a lui.
    Sarà sicuramente vero che si sente meno solo. Sarà assolutamente vero che sapere che da qualche parte c’è qualcuno che lo aspetta e lo pensa lo fa svegliare meglio la mattina.
    Questo, però, è amore?
    A te, che sogni di avere un figlio, forse commuove anche, risveglia empatia, il fatto che lui sia così attaccato a sua figlia.
    Ma stai mescolando carte diverse.
    Puoi ascoltare i suoi problemi, ma non puoi risolvere i suoi problemi, perché quelli può solo risolverseli da solo.
    Tu, se decidesse di separarsi, potresti stargli vicino, ma non puoi “separarlo”.
    Tu puoi dirgli che lo ami, e che avresti voglia di avere una vita con lui, se fosse libero.
    Non per mettergli pressione, ma perché questa è la tua verità.
    Lui sta là a dirti perché è sposato male e perché non si separa. Ok, ciò fa parte di lui, e te ne ha parlato, raccontandoti i suoi segreti segretissimi. Ma tu non sei una sua amica con cui si confida, non sei la sua psicologa, non sei il suo padre confessore…
    sei una donna. Non dimenticarlo.

  • 617
    tania -

    per me ascoltare le tue risposte luna mi tira su di morale e mi aiuta molto…si la situazione la trovo difficile da mandare avanti in alcuni momenti sento proprio che vorrei chiudere metterci un punto…purtroppo lui con me è stato chiaro però ha lasciato aperta una porticina piccola ma dalla quale entra uno spiraglio di luce…e forse è solo quella speranza che mi tiene legata ancora a lui..nn sn una stupida una donna zerbina,riconosco il giusto dal sbagliato e forse nn voler andare nel suo letto è stato pure un identificarmi con la moglie…che di tutto è solo la vittima.anche per me la storia è difficile nn so se potrò sopportarla..anche se ho detto a lui di si …mi vengono tanti dubbi….perchè nn so alla fine cosa vuole da me.. a volte sembra che mi ami follemente..ma poi mi frena se vede che io faccio passi in avanti…all inizio ho sempre parlato a lui della questione sesso come una cosa negativa..gli dicevo che se voleva quello da me se ne poteva pure andare…e poi durante il viaggio gli ho detto a bruciapelo di essere stata abusata nell infanzia…anche se avevamo già fatto l amore io e lui…ho trovato giusto dirglielo………..lui mi ha detto ti prego nn deludermi mai..ma io cosa potrei fare???dice che mi guarda che mi scruta nei miei comportamenti anche quando nn mi ha vicina….ha paura di cosa??????lui vuole prendere una casa dove stare in segreto con me…così da potermi vedere più spesso…ma io nn ne sento il bisogno di questo … luna io ho un problema nella mia vita se gli uomini mi mostrano affetto scappo o faccio di tutto x farmi lasciare…ed il fatto che lui nn potrà mai essere mio completamente mi rassicura…purtroppo alla fine sn complicata più di quanto possa dimostrare..e quindi forse mi accontento x questo…anche se io voglio la mia famiglia ed un figlio…piu di tutto..la mia vita è una catena di disagi..iniziati a 3 anni con l abuso sessuale poi concatenati a tutte le cose negative che mi sn accadute..nn mi piango addosso nn ne vale la pena..sn una donna forse anche forte ma che ha tanta paura di essere amata……grazie mille di ciò che mi dici xchè mi serve sentire le tue parole

  • 618
    LUNA -

    TANIA: ciao cara 🙂
    sei una persona sensibile e intelligente, che sa anche guardarsi dentro. Ammettere che si ha paura di essere amati non è da tutti, sai?
    Sentire che vogliamo delle cose, sul serio, ma che in parte, forse, noi (noi generico) per primi tendiamo a privarci di quelle cose, perché a volte quando si è conosciuto il disagio, e troppo presto nella vita, quando la paura è iniziata troppo presto, o non ci siamo sentiti al sicuro, si conosce la propria forza nel vivere del disagio, nell’affrontare dolori, privazioni, schiaffi dalla vita… si sa, in fondo, che il dolore non ci ha mai piegati veramente… che anche quando tutto andava storto abbiamo continuato a vivere, che quando ci hanno rubato i sogni abbiamo saputo fare senza, e che non siamo persone che si piangono addosso, perché piangere addosso non serve… bisogna avere le enegie per andare avanti, lo stesso…
    le persone che hanno molto sofferto molto spesso relativizzano la loro sofferenza, non ne parlano o quando ne parlano tendono a dire subito che non si piangono addosso. Cercano chi comprenda la loro parte fragili, e non giudichi, che vedano quella parte fragile insieme alla parte forte, che prendano il tutto, senza aprofittarsene, dando valore ad entrambe.
    non ho dubbi che tu sia una persona forte.
    ci vuole molta forza per affrontare gli schiaffoni della vita.
    ma cosa si conosce, invece, della serenità, quando si è stati troppo in trincea? esiste? esiste davvero quello che desideriamo? saremmmo capaci di viverlo, goderlo, costruirlo oppure le nostre ferite tornerebbero a bussare alla porta, oppure nel momento in cui le cose vanno bene potremmo accettare il fatto che inizino ad andare male?
    Sì, saremmo assolutamente capaci.
    Una volta riconosciuta la serenità, cos’è per noi, ne siamo capaci.
    La serenità esiste. Perché la prima serenità è non andare contro noi stessi. Quella fuori viene di conseguenza, e se ciò che ci propone chi abbiamo di fronte non collima siamo in grado di dire di no.

    Non lo sai se la moglie di tutto è solo la vittima. intendo dire che non sai quali dinamiche esistano tra loro. E, mi ripeto, non sono affari tuoi. Non nel senso che non sia naturale che tu ti immedesimi nella moglie, o che tu pensi che c’è qualcuno che può soffrire per quello che sta accadendo, e che nel momento in cui non vede e non sa soffre inconsapevolmente. Non sto dicendo “fregatene” in senso “immorale”, ma ti sto dicendo che mi pare che tu sia caricata anche di pesi che non sono tuoi. Perché prima di tutto è lui che dovrebbe guardare in faccia la sua vita, sua moglie, e non chiedere a te di non deluderlo.
    Demandando al fuori – lui – di essere, gli altri, la cosa giusta, al momento giusto, nel modo giusto.

  • 619
    LUNA -

    Di cosa ha paura? Forse che un tassello vada fuori posto.
    Che un tassello vada fuori posto in questo momento in cui, in qualche modo, lui riesce a tenere in equilibrio tutto.
    Non lasciare la moglie, avere te, con tutto quello che rappresenti (e lui sa cosa).
    Non rinunciare a delle emozioni, ma non fare delle scelte più imponenti e definitive.
    Scambiare confidenze ed emozioni, e dare delle responsabilità (non deludermi… rassicurami… rassicurami che ci sei, ma che non devo far saltare tutto il sistema, che accetti il compromesso che sta bene a me) ma non prenderle nei tuoi confronti.

    Non lo sto giudicando. Gli esseri umani tendono a cercare le loro situazioni di equilibrio. Che siano equilibri producenti o controproducenti, a seconda dei loro pro/contro, delle loro risorse e paure, si assestano continuamente. a volte scoppiano. E’ il motivo per cui c’è chi riesce a stare in situazioni limite per anni. Perché compensa, si adatta. Con quali costi e benefici ciascuno per sè lo sa,o lo capisce in corsa o dopo.

    @ed il fatto che lui nn potrà mai essere mio completamente mi rassicura…
    ci vuole molta consapevolezza per ammettere una cosa del genere. Ammettere che anche quando non scegliamo in realtà in parte stiamo scegliendo. Ma non scegliamo solo in base alle scelte massime (matrimonio, fare un figlio, trasferirci in un’altra città e cambiare vita, restare in un matrimonio che non ci rende più felici, accettare il ruolo dell’altra…) facciamo continuamente delle scelte più piccole, all’interno di queste cose più grandi dal punto di vista esistenziale, che pure per noi hanno un peso e una valenza.

    da lui vuoi comunque delle cose e non ne vuoi delle altre. Ci sono persone che si sposano, ma vivono in case diverse, persone che vivono una relazione di anni vivendo in due città diverse. A chi ha bisogno della quotidianità questo pare folle, ma ciascuno ha le sue ragioni.
    I suoi equilibri e squilibri. Tu in questo momento puoi sapere che ti va bene che lui sia sposato, ad una parte di te va bene, ma al contempo hai delle esigenze, anche in questo. Non vuoi fare l’amore in casa di lui, non vuoi che prenda una casa per i vostri incontri clandestini. Non ne hai bisogno, dici.
    Vuoi delle cose e non ne vuoi altre. Quali sono queste cose? Secondo me lo sai.
    In qualche modo questa storia ti sta mettendo a disagio però.
    Ascoltalo quel disagio. Prima di chiederti cosa crea o creerebbe disagio a lui chiediti cosa crea disagio a te. Lui i suoi conti se li sta facendo bene, questa è la mia impressione. Non è un giudizio, ma intendo dire che mi sembra che lui quello che vuole (fare l’amore con te) o che non vuole (scompaginare la sua vita, prendersi delle responsabilità verso di te oltre un certo limite) lo abbia chiaro e lo metta in chiaro.

    Tania, per come ti leggo, per la tua sensibilità, se hai voglia, tempo e te la senti mi piacerebbe che tu passassi di qua, in questa lettera:
    http://www.letterealdirettore.it/dalla-violenza-psicologica-e-possibile-

  • 620
    tania -

    cara luna ho letto con premura le tue parole ed ho visitato anche l altro link..ebbene ho cominciato a riflettere più di quanto abbia mai fatto… nn è lui che deve decidere della mia vita dei miei sentimenti di ciò che provo ma solo e soltanto io…quindi mi devo armare del mio coraggio e parlare con lui facendogli capire che io vedo un futuro e dato che lui questo futuro nn lo vuole allora nn serve più continuare la nostra storia…nn lo farò nell immediato xchè ho già deciso così..gli darò un pò di tempo.. o forse lo darò a me questo tempo perchè ho bisogno di viverlo…..dovrò vedere anche i suoi comportamenti e dopodichè gli farò presente che io nn voglio essere l amante della sua vita quella che si deve nascondere sempre a tutti quella da nn far vadere ma solo da desiderare…si in quel momento che arriverà a breve io lo metterò davanti ad una scelta…ma nn quella di lasciare la sua famiglia ma di dare anche a me una famiglia xchè è l unica cosa che cerco nella mia vita…e nn mi accontenterò mai delle briciole perchè nella mia vita mi sn sempre accontentata ed ora dico basta…sono sicura che lui nn sceglierà me …ma almeno avrò vissuto un amore a 360 gradi..che mi lascerà tanto…e che già mi ha dato tanto…sembra che conosco già il mio futuro perchè ognuno penso che se lo crei….già io posso decidere quale sia la mia vita….e semmai lui si renda conto che io non sono una semplice amante una semplice infatuazione del momento …ma qualcs di più..qualcs di grande e misterioso che si chiama amore.. allora sarà lui a nn lasciarmi andare via….in fondo al mio cuore io lo vorrei anche se so che nn sarà mai così…ma sono una sognatrice perchè ho deciso di vivere in un mondo tutto mio forse per sfuggire a quell uomo che mi faceva male da piccola e che in fondo mi ha uccisa psicologicamente…e che mi si ripercuote ogni giorno nella mia vita…nn riesco ad essere felice mi definiscono tutti malinconica…triste…e lui che sa tutto vuole darmi la felicità che mi merito…ma come può darmela????….quella che voglio io lui nn me la vuole dare…a volte sono strana vado contro me stessa perchè inseguo un sogno impossibile…chissà cosa scriverò fra un pò di tempo su questa pagina…già chissà….

  • 621
    LUNA -

    TANIA: chissà? 🙂

    ciao 🙂 ho letto con 🙂 questo tuo ultimo post.
    Forse il segreto sarà seguire sogni possibili? 🙂 e camminare in quella direzione? 🙂
    auguri per le tue scelte e il tuo futuro, e perché tu possa sentire di essere fuori dalla tana del lupo, quel lupo lontano che non è più.

    Bacini 😀

  • 622
    follia -

    avevo un’appuntamento questa sera con lui ma forse e satato con lei tutta la giornata mi sono preparata x lui e infine neanche una chiamata x dirmi che non veniva,sn quasi 4 anni che lo amo quasta cosa tra noi è nata da gennaio,io sono contenta xke so cosa vuol dire non averlo affatto,ma mi fà amle quando mi tratta con un cane,dice che per me prova attrazione e che non vuole perdere tre anni della sua vita con la sua ragazza,ma ne vale continuare una storia fatta di tradimento?a volte vorrei urlare raccontare qualcosa a qualcuno ma non posso devo tener tutto dentr e mi fa male.spesso vedo le mie amiche fidanzate e vorrei acnh’io avere una storia normale,una storia alla luce del sole,camminare mano nella mano con lui …ma ciò non posso.piu di una voltaho provato a lasciarlo ma arrivata davanti a lui non mi usciva piu una parola non riuscivo a dirli nulla,scusate se mi sfogo un pò ma penso che qui sia l’unico posto dove posso dire qualcosa di me…

  • 623
    LUNA -

    Follia: chiaramente non ti devi scusare, ci mancherebbe altro che fosse un problema il fatto che ti sfoghi. e anzi meno male.
    sfogati, sfogati per tutto quello che tieni dentro, invece, là fuori.
    e ti prometto anche che, in futuro, se ti sfogherai, potrai farlo senza che io ti disturbi più.
    come se questo fosse soltanto un urlo fatto nella propria auto, a finestrini chiusi. Un grido che nessuno raccoglie, nessuno giudica.
    Un grido e basta. Forse è quello che vuoi. Ed è anche giusto che sia così.
    Non ti giudico comunque, ma c’è a volte, in un grido, anche una frustrazione se nessuno risponde. E nel dubbio io ti rispondo.
    Perché ho gridato a volte per me sola, e a volte ho gridato perché qualcuno sentisse.

    Quello che mi dispiace è che una persona stia così male da firmarsi follia, una parola che riassume il suo dolore e il senso di essere imprigionata in un malessere.
    e il fatto che ti rendi conto che, così, per te, non va.

    Mi dispiace rivolgermi a te chiamandoti Follia, mi credi?
    Mi verrebbe quasi da cambiarti nome, d’ufficio ;),
    non conosco il tuo nome, ma mi rivolgerei a te con un nome di donna, quale sei.
    ma solo per farti capire che identificarti con quella parola non ti fa bene. Anche se ti stai sfogando, e questo è un bene, e anche quella parola che hai scelto è una consapevolezza del dolore, è una richiesta d’aiuto,
    anche perché non puoi parlarne con nessuno…
    perché?
    per discrezione nei suoi confronti?
    perché pensi che ti giudicherebbero?
    perché non hai voglia di sentirti dire che “stai sbagliando”, che potresti mollare questa storia ed essere più felice di così?
    lo sai. ma quanto male fa sentirci dire che potremmo mollare quando non riusciamo a farlo?

    che te ne frega, giustamente, Follia, anzi, Donna, di sentire queste cose, nel momento in cui tu senti che stai male, che così non va, ma che questo è quello che in questo momento senti e puoi vivere?
    io non ti giudico. non giudico chi viene trattato come un cane.
    perché so che

  • 624
    LUNA -

    – anzi penso che – non esista nessuno che vuole essere trattato come un cane. Neanche chi (non parlo di te) sembra andare a cercarsi il dolore. O chi, quando lo incontra, non riesce ad uscirne.
    Chi si sente trattato male, chi non è felice, chi ha un sogno che è anche il suo incubo ma non riesce a rinunciarci, è in qualche modo prigioniero. Prigioniero di qualcosa da cui, in quel momento, non riesce ad uscire. Non vede il modo, gli sembra che uscirne sarebbe peggio che starci dentro, anche se starci dentro non è qualcosa che lo fa stare bene. O a momenti sì, e quei momenti se li fa bastare, ci ricama su la trama del sogno di una vita diversa, migliore. ma per il resto del tempo guarda gli altri, e spesso gli altri sembrano quasi su un altro pianeta… dove non esiste violenza, dove si può essere sereni. Gli altri hanno cose che io non posso avere, che non riesco ad avere…

    Caparbiamente hai inseguito il tuo sogno, per 4 anni. Quando ti è parso di realizzarlo, un uomo, del quale tu parli usando la parola amore, usa per te la parola attrazione.
    Meglio di niente, dici.
    Ti parla di ciò a cui non vuole rinunciare, mentre tu ci racconti quello a cui rinunci, con sofferenza.

    Ora basta, non ti disturbo più.
    Non conosco lui, non conosco te, non conosco le tue e le sue ragioni.
    Però mi chiedo come faccia a non accorgersi che tu chiami te stessa Follia e che hai dentro quel male che dici di avere.
    Forse ti ha detto di rinunciare a lui, ma tu non ce la fai, non vuoi. Se rimane soffri. Se se ne va ti disperi.
    Ti senti in balia di due disperazioni.
    Forse è lui che ti trattiene. Che non vuole vedere il male che ti fa.
    Comunque sia:
    non conosco la tua storia, ma spero, cara amica, che tu possa trovare la forza di credere che puoi stare meglio di così. Che non ti chiami Follia, che questo è solo un capitolo di una vita più piena e più serena. Che anche tu puoi avere, sicuramente.

    Un abbraccio.

  • 625
    follia-marta -

    grazie…non so come ma hai scritto quello ke c’è realmente e mi hai fatto riflettere su molte cose,ieri lui mi ha detto che bisogna fermarci qui ,ke non riesce ad andare avanti,perchè io piaccio ad un suo amico che gli parla sempre di me,e poi per mio fratello che lo conosce,la ragazza la messa in mezzo solo quando gli ho detto che si fregava piu degli amici che di lei.mi ha detto che sono cambiata in questi anni e che sono diventata piu fredda e cattiva per tutte le brutte cose che mi sn capitate.l’ultima volta che ci siamo visti siamo stati insieme anche fisicamente ed era la mia prima volta non mene pento perchè l’ho fatto con amore,pero gli ho detto che secondo me volesse finirla qui dopo ke ha avuto il fatto suo lui ha detto di no,ke è stato un errore e che io dovevo farlo con l’uomo ke avrei sposato,(qst mel’ha sempre detto quando ne parlavamo,infatti la nostra decisione era di no)e non vuole ripetere qst sbaglio.io sono un ragazza che gli piace ridere e non voglio far vedere il mio dolore agli altri,forse x questo scrivo qui anche qui…ma con lui spesso è inutile,capisce sempre quello che provo quando mi guarda negli occhi,poi quando ci siamo dividi ed io ero con le mie amiche lui mi ha chiamato e mi ha chiesto se mi sentivo meglio,non melo aspettavo…poi abbiamo deciso di incontrarci lunedi ma ha sotolineato il fatto che vuole solo parlare…non lo so lui cosa pensa davvero,ma io lo amo cosi tanto che darrei tutto x lui,so cosa significa non averlo e non voglio perderlo anche solo x quell’ora…avvolte penso di far qualcosa come riccatarlo,farli litigare etc ma so che non ci riuscirei e mai lo vorrei fare xil semplice motivo che non volgio vederlo star male
    grazie tante luna…

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