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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

Pagine: 1 21 22 23 24 25 51

  • 1101
    LUNA -

    Se sei indignato per il Bungabunga e per le altre cose che hai detto che non c’entravano una beata mazza con i discorsi che si stavano facendo apriti una lettera tua in cui esprimi (forse lo hai anche fatto, non lo so) questo tuo sdegno, ma il fatto che tu venga qua a proiettare le tue speculazioni sulla situazione politica e il degrado sociale in modo generalizzato proiettandole su due persone (mi segui? due persone: cioè due persone che hanno raccontato la loro storia personale e le loro problematiche personali anche mettendosi in discussione ad un livello di cui tu sembri non essere capace) è una cosa, a mio avviso, allucinante.
    C’è modo e modo di dire le cose, ed esiste un modo costruttivo anche per dire quando non siamo d’accordo.
    Non hai neanche letto quello che era scritto. E ti dirò posso farne a meno, eh. Ma se non leggi e mi aggredisci allora mi girano un po’ le scatole. Perché non vedo la ragione per cui io devo sprecare il mio tempo a ribattere ad una persona che SI INVENTA di sana pianta che io avrei fatto un elogio del tradimento, che io avrei detto che gli uomini sono senza palle e le donne hanno sempre ragione, e che non è neanche in grado di vedere cosa si sta facendo nel momento in cui di parla di tutta un’altra cosa. Di persone come te nel forum ne sbucano spesso. Hanno voglia di incazzarsi e cercano una lettera in cui sfogarsi, e non stanno neanche a leggere, praticamente copiaincollano il nome della persona che ha fatto un intervento, mettono due punti e sparano la loro.
    Margot: @ma tu hai mai avuto continuamente la sensazione di non essere stao mai la prima scelta, la persona più meritevole d’amore neanche per i tuoi genitori? ti sei sentito sempre in colpa per qualsiasi storia finita male e per ogni obiettivo non raggiunto? ti sei sentito continuamente un fallimento che cammina su due gambe?
    secondo te, Margot, puoi aspettarti da Duca, perlomeno in questa sua fase, che ti risponda onestamente?
    Magari, perché allora potrebbe instaurarsi un dialogo, in cui due persone cercano dei canali alla pari attraverso cui comunicare in modo costruttivo, seppure con diverse esperienze di vita. Ma Duca ora non è in grado neanche di vedere che vi siete messe in discussione appunto con senso di responsabilità rispetto all’andamento delle vostre scelte, in prima persona, in rapporti causa-effetto, e forse finalmente non in modo implosivo, dandovi solo addosso con etichette vittima/carnefice, ma cercando di capire come vivere meglio.

  • 1102
    MARGOT -

    Luna a me non importa di Duca o di chi per lui ha già tutte le risposte. Io sono la prima a dire che non si deve tradire, se avete letto quello che dico è che mi rendo conto che chi tradisce ha più problemi dime,a collocarsi nel mondo, che faccio l’amante. Purtroppo conviviamo tutti con le nostre persone e a volte dobbiamo imparare a conoscerci. Io so che sto imparando e non mi piaccio.
    Poi in più ho scelto (già perchè io tra tanti ho scelto di avere un uomo impegnato) una situazione non facile, che non porta da nessuna parte, che non mi da quello che merito e che mi costringe a mettermi a confronto con altre donne con vite all’opposto della mia, donne che fanno figli senza volerli, che divorziano al primo accenno di un problema, donne che preferiscono le uscite serali alla loro famiglia….insomma tutto fuorchè ciò che dovrebbe essere una donna matura e madre alla loro età. Io vedi vengo messa a confronto con costoro, che te lo ripeto sono agli antipodi rispetto a chi ha scelto di realizzarsi, studiare e innalzare il proprio livello culturale. Ciò per me rappresenta un fallimento, quello di non essere apprezzata per ciò che realmente sono, perchè nessuno ha mai perso tempo a vedere oltre la mia apparenza.
    E’ triste talmente tanto che anche se so che sbaglio tutto così non riesco a smettere di farlo visto che lui è l’unico che almeno non mi illude che sta guardando oltre l’apparenza. E’ tutto molto chiaro. Ci tiene a me dice lui ma non fa nulla per dimostrarmelo e poi io non posso volere un uomo così, passerò da amante a cornuta.
    significherebbe essere masochisti. Già ora per arginare il fastidio che mi do quando mi penso in questa situazione passo intere giornate nervose. Poi se lo vedo provarci con chiunque (giovani, più grandi di lui di qualsiasi livello) mi sento ancora di più fallita. Sembra che la mia bellezza dipenda dai suoi sguardi. Ma vi rendete conto???Alla mai età dove dovrei avere accumulato ababstanza sicurezza dipendo da uno che non ha la sua di sicurezza, che ha paura delle sue scelte e si rifugia dietro frasi fatte del tipo che non lascia la sua donna perchè la ama….e quando gli chiedo perchè la tradisce si incupisce e dice che non ne vuole parlare. Da più di un anno. Sono stupida anche a perdere tutto sto tempo a pensarci a parlarne…devo smettere ma poi ci vediamo e tutto rinizia. Devo trovare il modo di chiudere, ma so anche che una volta che l’avrò fatto soffrirò…non so se più o meno di ora. Ma forse la libertà va riconquistata

  • 1103
    IL Duca -

    @ Luna:

    Dei tuoi giudizi, me ne fotto.. scivolano sul muro della mia indifferenza, non mi sento il destinatario del tuo sproloquio, inoltre ripeto è la realtà dei fatti a confutare quanto affermo, non servono chilometrici replies per vederla, ti lascio cuocere nella tua imperiosa saccenza, non me ne po fregà de meno, anche perchè quando si incominciano ad inventarsi epiteti privi di fondamento (cito: Frustrato, Wonderuomo, misogino ed altri blablabla).. aspetta.. ma come hai fatto a dimenticare il sempre piu’ quotato epiteto: SFIGATO!.. dai su.. sei una SUPPORTERS e basta, non sei obiettiva, hai esaurito gli argomenti, e seccatamente lo fai capire con le offese, ecchissene rispondo io, ho espresso il mio parere, crudo ma reale, poi se vuoi un forum tutto cuoricini e fiorellucci, vai su altri lidi e datti pace..

    Addirittura, da brava vestala, non bastandoti piu’ le velate offese, passi all’interpretazione del mio ipotetico impiego, cosi, mentre io cito situazioni REALI che il paese tutto sente, avverte, sui giornali, per la strada, sui media, su internet! citandoli e citandone, spesso, anche la fonte, lei pazza di rabbia si focalizza sulla palla.. vedo rivedo stravedo! e ipotizza il mio impiego..si va dal medico, al generico impiego sociale! per passare dall’infermiere del pronto soccorso ad un addetto ad un centro antiviolenza! guarda… ti suggerisco di prenderti una valeriana, o al peggio, di cambiare pusher! ma sopratutto di intervenire con fatti obiettivi e non tirarti indietro di fronte all’evidenza.

    l’evidenza che cito è che spesso l’uomo, in analoghe situazioni, subisce un sistematico attacco atto a distruggerlo! quando la stessa cosa accade alla donna, SCHIERE di “LUNE” a dare man forte.. a chiedersi perchè.. ma poveriiiina… a cercare il dialogo.. eccerto! bella PARITA’ mi pare ovvio.. ma che ci parlo a fare con te, se poi tu stessa citi le fonti da dove viene tutto questo disagio sociale, da dove si vedono le approvazioni di questo scempio sociale, citando il bungabunga, la politica e quant’altro ti sei fatta semplicemente un autogol, quindi fai mente locale e torna al tuo posto, che io so essere Uomo! sicuramente mai zerbino o ometto.. quindi da me hai bastone o carota, sta a te decidere cosa vuoi! perchè questo fa un Uomo! dolce e bastardo, tenero e rude.. esattamente come lo volete voi oggi.. che c’è non ti vado bene?? oooh mai contente..

    @Margot:
    [Ma forse la libertà va riconquistata] Esatto, si incomincia col costruirsi la STIMA! auguri

  • 1104
    clà -

    Atea, sono atea!

    concludendo caro duca..Credo ke tu abbia una sorta di rancore nei confronti di tutti gli amanti..ma traspare anke una rabbia nei confronti delle donne.Forse intravedi in noi colei ke ti ha fatto soffrire..bè, non è attaccandoci ke risolverai i tuoi problemi. Tutto ciò ke scrivi non mi tange. Ti rspondo xk sn una persona educata..ma aggiungo anke ke non ho proprio voglia di stare a dietro ai litigi (ke inneschi tu) sterili.
    Sn stata tradita ank’io…all’inizio ho odiato profondamente lei. Poi ho spostato l’attenzione su di lui, su di noi…e, cosa più importante..su di me!
    La vita è una ruota caro duca..ma fin quando non deciderai di salire anke tu, anzichè restartene giù a guardare gli altri, l’unica compagna ke avrai sarà la solitudine! E la solitudine inasprisce molto le persone!

  • 1105
    LUNA -

    MARGOT: non forse, sicuramente. Ma il problema, come noti intelligentemente tu, non sta nel fatto di quest’uomo, che pure è un problema per te in questo momento, ma nel fatto che tu credi forse, perdonami, posso anche sbagliare ovviamente, che ci sia qualcosa da fuori che ti costringe ad un continuo confronto mentre sei tu per prima che ti incastri in un confronto nel momento in cui dici qualcosa come:

    @mi costringe a mettermi a confronto con altre donne con vite all’opposto della mia, donne che fanno figli senza volerli, che divorziano al primo accenno di un problema, donne che preferiscono le uscite serali alla loro famiglia….insomma tutto fuorchè ciò che dovrebbe essere una donna matura e madre alla loro età. Io vedi vengo messa a confronto con costoro, che te lo ripeto sono agli antipodi rispetto a chi ha scelto di realizzarsi, studiare e innalzare il proprio livello culturale. Ciò per me rappresenta un fallimento, quello di non essere apprezzata per ciò che realmente sono, perchè nessuno ha mai perso tempo a vedere oltre la mia apparenza.

    tu detesti essere giudicata, ed è corretto, ma a tua volta non stai forse giudicando?
    Ho capito, penso, il senso con cui lo fai, ma lo stai comunque facendo.
    parli al plurale delle donne come se il mondo fosse diviso tra donne che sono sbagliate ma vengono amate lo stesso, o hanno comunque una possibilità, e donne giuste, ma che sono incomprese o non si amano abbastanza per dimostrare quanto valgono. Ma è anche in questo discorso che sembra parlare di due fazioni opposte che forse ti perdi, e questo discorso chissà da dove l’hai preso, quando lo hai interiorizzato.
    E’ vero che estino persone come quelle che descrivi, tuttavia è come se queste persone che sbagliano fossero bidimensionali, ti rendi conto? Mentre tu sei tridimensionale, con tutti i tuoi problemi, le ragioni dei tuoi errori, ecc, ma incapace di farti vedere per come sei…

    lo so, sai, che non riesco a spiegarmi bene. il concetto non è semplice. tu noti il fatto che il bisogno eccessivo dell’approvazione altrui, della conferma altrui e la paura di soffrire di più uscendo da una certa situazione, anche scomoda, sono delle catene. e notarlo è importante. Il problema è però che è una catena anche quel confronto con l’altro femminile che facevi prima. Chi tradisce può anche avere un problema maggiore del tuo, ma non è questione di chi peggio o meglio. Se TU senti di avere un tuo problema è sul tuo che ti devi/puoi concentrare per risolverlo, comunque

  • 1106
    IL Duca -

    @clà:

    Chiariamoci, e lo dico a te, a margot, a luna, a sarah con la “H” a chiunque.. che a te non tange quello che io dica, non fa differenza, pur non condividendo cio’ che dite, ricorda che sono e sarò il primo a DIFENDERE il diritto democratico a farlo.

    Proseguendo, essere amanti è la cosa piu’ sporca, piu’ meschina, più umiliante, piu’ crudele, piu’ incoerente che si possa fare, l’essere amanti, per definizione, significa porre in essere determinati comportamenti, affettivi/sessuali, in maniera clandestina, costretti in una posizione senza giustifica, senza identità sociale semplicemente per amare qualcuno che, per la società moralista, non si dovrebbe fare!

    La clandestinità dell’essere amanti, ed usiamo questo sostantivo non a caso, racchiude nell’etimologia della parola stessa, qualcosa di bello ma che risulta immorale per la società in cui si vive, ad esempio, in altre nazioni meno evolute socialmente, quello che qui noi citiamo come un comportamento comprensibile, sarebbe punito con la morte, troviamo immorale che si possa imporre una relazione ad una PERSONA e, se questa divenga amante di chi ami davvero, gli si dia la morte!

    Ma al di la del comportamento, della sua o meno leicità, credo bisogna soffermarsi su cosa questo comporta nella NOSTRA società, ma sopratutto il limite di comprensione verso gli amanti, ed è la società in cui si vive che valuta l’essere amanti nel giusto o sbagliato, a seconda delle motivazioni che spingono gli attori di tale comportamento ad attuarlo.

    Nel caso specifico, se l’essere amanti è una inevitabile opportunità per sfuggire da una situazione imposta e non voluta, si trova leicità transitoria all’esserlo, sempre con la consapevolezza che sia questo una motivazione per poi slegarsi dalle situazioni imposte (esempio: quando ad una donna viene imposto un amore non voluto) ma che deve, necessariamente preludere alla rivalsa dei veri sentimenti verso l’imposizione (continua esempio: ti sleghi dalle catene affettive imposte da altri per vivere il tuo amore) (SEGUE)

  • 1107
    IL Duca -

    Ma oggi, nella nostra società, è cosi? assolutamente no.. perchè le imposizioni non ci sono, non ci sono i matrimoni combinati, non vi è la pena di morte! abbiamo dei diritti sacrosanti! rimane solo un’ipocrita morale in un mondo ormai avvezzo a tette e culi televisivi, quindi, sostanzialmente e fortunatamente aggiungo, oggi possiamo decidere chi vogliamo amare, ma allora perche diveniamo amanti? perchè leggiamo sempre piu’ spesso storie di amanti? sembra che questa libertà di amare chi vogliamo non esista, non sia rispettata.

    Da quanto leggiamo, abbiamo fagocitato l’essere amanti per altri ben noti motivi, per valutare il partner anche se è sposato o fidanzato, per egoismo, per insicurezze personali, ergo oggi, l’essere amanti, ha perso la sua iniziale romantica e lecita valenza per emigrare in altre situazioni di comodo, che spesso sono pienamente distruttive, per se stessi e per gli altri.

    Ecco perchè non comprendo le/gli amanti, l’esserlo, oggi, non ha nessun fondamento morale, ma semplicemente egoistico, quell’egoismo che racchiude tutte le ragioni meschine per le quali GIUSTIFICHIAMO, a torto, il vivere queste relazioni sterili e distruttive, non solo per chi lo fa, ma sopratutto per chi le subisce e, di riflesso, per gli altri che lo notano e perdono sempre piu’ fiducia nelle relazioni affettive, perchè l’essere amanti di oggi lede la FEDE che riponiamo nei VALORI come l’amore, la sincerità e la serietà! oltre che aggiungere disvalore al rispetto della PERSONA in quanto tale e calpestare i sentimenti altrui per i propri biechi fini egoistici!

    p.s.: io di ruote ne ho 4 piu’ quella di scorta, tranquilla, e ricorda che tutti si nasce SOLI, per poi ritornarci, condividere il nostro cammino con qualcuno/a è una scelta personale, dettata dai nostri sentimenti, se poi queste qualcuno sono delle fedigrafe, nazivaginocentriche e meretrici, io preferisco salire sulle mie 4 ruote e farmene una diversa ogni sera! e non preoccuparti! non sono solo dove vivo, ad onor del vero non lo ero neanche in italia, le persone schiette come me sono ben volute dalle persone intelligenti e denigrate da quelle ambigue e bigotte! quindi dispensa i tuoi consigli per gli ometti che ti girano intorno, loro ne hanno bisogno sicuramente! Best Regards!

  • 1108
    MARGOT -

    Luna lo so che anche io sto giudicando, lo so!ma sai la cosa mi viene spontanea se poi vedo che agli occhi di determinati uomini noi siamo tutte uguali. Quello che voglio dire è che ognuno è bello per lo proprie differenze, ma data questa società che tende all’omologazione, e passami il paragone, questa crescente parte di donne prive di valori e di rispetto per tutto e tutti, queste differenze, questa bellezza che scaturisce dalla propria realizzazione, che nasce dalla pace con se stessi, con i propri valori e obiettivi, questa bellezza non conta più nulla. È come se tutto quello per cui sono stata educata, quello su cui ho basato la mia vita, tutto ciò che prima era un valore ora non abbia più senso. È come se questa società ci imponga di essere tutti uguali, privi di valori, solo protesi a soddisfare ogni nostra voglia, impegnati a sentirci realizzati solo attraverso il nostro corpo (soprattutto per noi donne) e non attraverso la nostra testa. Io non mi ci trovo per niente è come se fossi un alieno. Poi mettici che sono sempre stata profondamente insicura e il fatto che non sono a mio agio con miei coetanei che pensano che amare significhi poter tradire in ogni modo, con bugie con il sesso con le offese, ecc o che pensano che realizzarsi sia diventare fabrizio corona o belen, o che deridere e non stimare la propria famiglia sia segno di emancipazione, bè io non so come starci dentro. Devo anche dire che non tutti sono così, ma si fa grande fatica a trovare la mosca bianca in mezzo a tutto questo schifo. Per cui la mia alienazione mi porta a riflettere forse anche in maniera sbagliata, ma non credo di aver dipinto un ritratto troppo differente dalla realtà in cui tutti viviamo. Ora dirai, come faccio io a giudicare visto la scelta che ho fatto? Bè diciamo che ho peccato di presunzione, perchè credevo di iniziare un gioco dove io sarei stata il comandante e che avrei potuto interrompere in qualunque momento. Ma non è stato così. Perchè lo vedo sempre, e questo non aiuta se decide di interrompere, perchè quando mi allontano da lui e lo vedo fare lo scemo con altre non penso che è un demente ma penso che se lui fa così è perchè io sono brutta e l’altra è sicuramente più bella di me se merita le sue attenzione. Allora si innesca una reazione assurda: devo ritornare la sua preferita. Ora l’ho detto. Ecco cosa faccio. Una grande idiota. Per cui sa dirmi come fermarmi me lo dica sarebbe gradito saperlo.

  • 1109
    LUNA -

    DUCA: non ho capito se parlavi con me. Però è interessante che tu sia così onniscente da sapere persino chi sarebbero le persone che mi girano intorno e come sono fatte. Insomma, sei talmente giudicante che non solo “riesci” a giudicare le persone con cui, teoricamente, dialoghi, ma persino ciò che sta intorno a loro: Sticazzi, oh!
    Non ho capito se apparterrei alla categoria bigotta, secondo te. Ma come, pochi istanti prima, non ero il prototipo di chi giustifica il tradimento? deciditi, suvvia.

    Comunque sia:
    @Ma al di la del comportamento, della sua o meno leicità, credo bisogna soffermarsi su cosa questo comporta nella NOSTRA società,

    ma, perdonami, a parte sulle conseguenze non sarebbe interessante invece guardare le cause? No, a te non interessano le cause, perché hai già deciso che le cause sono volontarie.
    E, in sintesi, mi pare di capire, invece di comprendere le cause (individuali, perché non è che la gente sia un magma, e la società è formata da individui) e casomai fare qualcosa alla base dei problemi, tu trovi molto più interessante e utile fare moralismo, che sia societario non fa molta differenza. Non proponi, di fatto, nessuna soluzione. A meno che non sia la lapidazione. Ma, in sintesi, mentre ti pregi di essere un esperto della dinamica della società, di cosa è giusto o sbagliato, ti dimentichi appunto che la società è composta da individui, e delle dinamiche all’interno degli individui, che appunto in diversi modi e misure e scelte, compongono quella che chiami società, non sai nulla.
    Per te esistono degli stereotipi, ma non ti rendi neppure conto, che lo stesso problema, pur avendo delle radici comuni, delle caratteristiche comuni (che però sono moltissime e in vario modo di mescolano o no) è vissuto da persone diverse, fatte in modo diverso.
    Ora, se prendiamo un problema per esempio come l’alcolismo, per dirne uno, il fatto che le dipendenze abbiano delle caratteristiche comuni aiuta a poter risolvere i problemi, tuttavia ogni persona ha il SUO alcolismo, la SUA dipendenza, interpretata attraverso le caratteristiche del suo vissuto, la sua personalità, e le sue motivazioni interiori.
    E’ vero quello che dici che l’amore è un’altra cosa, cioè l’amore vissuto in maniera realmente soddisfacente, coerente, ma perché le persone si incastrano in determinate situazioni lesive?
    perché le persone non hanno il coraggio di scegliere?
    ecc ecc ecc. Molto spesso il tradimento, al di là di un fatto morale, è la via apparentemente

  • 1110
    LUNA -

    più semplice per non affrontare dei conflitti e/o l’espressione di conflitti, interiori e esterni, che non vengono affrontati.
    Io immagino che l’essere umano sia portato di base a stare bene nel momento in cui, individuato un problema, trova una soluzione e supera il problema. Il fatto è che deve anche riuscire con onestà ad individuare qual è il problema e se quella che chiama soluzione non è una fuga dal fatto di cercare una soluzione reale. Che il problema sia una sua insicurezza, un conflitto con la persona con cui ha la relazione base, uno stato di insoddisfazione suo o anche l’accettare che non è portato per la monogamia e allora gli converrebbe essere sincero con se stesso e gli altri invece di seminare bugie e prendersi responsabilità a metà o non prendersele affatto o altro ancora. La compensazione è una soluzione che sul lungo termine si rivela soltanto apparente, e spesso foriera di una dose massiccia di stress e di problemi collaterali. Anche perché le persone non ci stanno a farti da compensazione. Un amante non ci sta a fare colei (o colui) che ti dà in clandestinità la carica per affrontare la giornata. Una moglie non ci sta a essere indulgente, sul serio, rispetto a questa soluzione di apparente equilibrio. Il traditore, a meno che proprio non se ne fotta di tutto e tutti e si diverta a vivere dieci vite senza viverne sul serio una, perché ha bisogno di questa compulsione, comunque un due ansie se le fa. O vive in fuga dai danni che combina, in continuazione. Che sia perché si fa degli scrupoli morali, affettivi, sensi di colpa o anche solo perché teme che la situazione gli esploda tra le mani, e perché se le cose sfuggono dal controllo che servirebbe alla sua compensazione che succede? Ovviamente stiamo parlando di persone, mi ripeto, quindi tutto ciò che ho detto è schematico. Ma quello che voglio dire è che, anche in una società in cui non esistono matrimoni combinati (ma in cui a volte ascoltando le persone pare comunque che sia così, persino… combinati dalle circostanze, dalle aspettative altrui, ecc ecc) al di là del metterla sulla promiscuità sessuale forse varrebbe la pena di capire perché le persone tendono al malessere piuttosto che al benessere. Calcolando che, in teoria, a nessuno piace chiudersi un dito nella portiera, salvo ai masochisti che ne godono e ammettono di goderne. Che sono però in minoranza rispetto alla portata del casino nelle relazioni di oggi. Quindi? L’autolesionismo “involontario” che ragioni ha?

  • 1111
    LUNA -

    MARGOT: @ma sai la cosa mi viene spontanea se poi vedo che agli occhi di determinati uomini noi siamo tutte uguali. Quello che voglio dire è che ognuno è bello per lo proprie differenze, ma data questa società che tende all’omologazione, e passami il paragone, questa crescente parte di donne prive di valori e di rispetto per tutto e tutti, queste differenze, questa bellezza che scaturisce dalla propria realizzazione, che nasce dalla pace con se stessi, con i propri valori e obiettivi, questa bellezza non conta più nulla. È come se tutto quello per cui sono stata educata, quello su cui ho basato la mia vita, tutto ciò che prima era un valore ora non abbia più senso. È come se questa società ci imponga di essere tutti uguali, privi di valori, solo protesi a soddisfare ogni nostra voglia, impegnati a sentirci realizzati solo attraverso il nostro corpo (soprattutto per noi donne) e non attraverso la nostra testa. Io non mi ci trovo per niente è come se fossi un alieno.

    Perdonami, Margot (e credimi che te lo dico con empatia ed affetto), credo che viviamo nella stessa società, ma perché io non mi sento così? Ho altri problemi, ma non questi. Non problemi di minor entità (non ti sto dicendo che sono migliore di te, più forte di te, niente del genere, eh, ti sto facendo un altro discorso, vediamo se riesco):
    la società è quello che è, ma dipende anche cosa vediamo della società, che secondo noi ci sfida, ci riguarda, ci dimostra, a seconda della nostra interiorità. Mi spiego: se io sono in costante guerra con un modello mi sembrerà che quel modello mi tormenti in ogni cosa che vede, negli altri e nella società. se io non riesco a darmi per prima la possibilità di credere in me stessa e darmi valore vedrò un mondo che, in modo indiscriminato, non è più formato da persone che possono avere verso di me svariati atteggiamenti, più o meno accoglienti o positivi, ma vedrò un mondo appunto che in toto mi rifiuta o non mi capisce.
    Inoltre a volte rischiamo di attribuire agli altri incoerenze nostre o cose che non ci piacciono che non riusciamo a rivolvere o accettare.
    Vorrei che si capisse che nelle mie parole non c’è alcun giudizio morale, e che leggo ciò che scrivi in maniera “dinamica” tra te e te, e te e il circostante.
    @Bè diciamo che ho peccato di presunzione, perchè credevo di iniziare un gioco dove io sarei stata il comandante e che avrei potuto interrompere in qualunque momento. Ma non è stato così.

  • 1112
    LUNA -

    Tu dici che, sentendoti piena di valori corretti, ti senti un’aliena in una società che ne è priva.
    Poi però ti metti con un uomo basandoti su un rapporto di forza, su quella che chiami presunzione, ma che di base io chiamerei forse (magari sbagliando eh): visto che tutto è incontrollabile e non mi piace stavolta sarò io a controllare il gioco.
    ma quale gioco?
    I rapporti non sono una sfida alla resistenza, o al fatto di poter iniziare o smettere quando si vuole, sono un’altra cosa. Non sono la ricerca della conferma del proprio valore attraverso un atteggiamento di eccessiva proiezione nell’altro del proprio bisogno di conferma o una prova di forza che tentiamo di darci sfidandoci in un’operazione di controllo in una situazione che di per sè sentiamo come lesiva…
    e se per te un valore è il fatto di essere se stessi e lo sono i sentimenti e il rispetto per il prossimo perché ti sei messa con una persona impegnata, mettendoti di fatto nella condizione di essere “quelle donne” che secondo te sarebbero il 99 per cento della società (non è così, questi sono concetti astratti, con cui anche ti ferisci e limiti da sola, temo) e che se ne fregano ecc ecc?
    Mi ripeto, la mia non è una domanda morale. La mia è un’osservazione su un’incoerenza di fondo che forse anche in questo momento cogli tu stessa e ti angoscia e su quel meccanismo “spontaneo” di “competizione” con le donne e la società (sia in senso negativo che positivo, tra i due opposti, astratti) che ti stressa e che così automatico in realtà non è. La domanda è: perché hai agito un’incoerenza? Dicendoti da sola che sei partita non da una passione travolgente (o non solo) ma da quello che chiami un peccato di presunzione?
    Perché non hai investito quelle energie effettivamente per realizzarti invece che cercando di dimostrarti che potevi avere il controllo in una relazione ad alto tasso di frustrazione, dolore, casini?
    Tutti siamo degli “alieni” nelle nostre unicità. Il problema è che spesso le combattiamo o le sentiamo frustrate invece di darci lo spazio, dentro di noi (mentre attribuiamo alla società il completo freno) per coltivarle e farle emergere attraverso un progetto chiaro e ordinato (intanto in noi stessi, poi pensiamo al fuori) e che ci dia un reale senso di autostima e soddisfazione. Le nostre unicità a volte sono muscoli che non ci siamo mai permessi di allenare e che quindi viviamo come nemiche invece che come risorse? spesso è così. Un abbraccio.

  • 1113
    MAARGOT -

    Luna mi sento molto molto sola. Penso che quando arriverà il momento che mi scaricherà ne soffrirò moltissimo e mi sentirò ancora peggio di ora ancora più fallita. Sarò l’unica donna che non vogliono tenersi neanche come amante tanto sono priva di attrattiva. Mi sento vuota. E poi luna siamo tutti diversi, e abbiamo tutti un differente peso nel mondo per cui le persone vanno apprezzate nella loro totalità e non perchè più o meno dinibite. E poi sempre per categorizzare i modelli che ci circondano sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: veline e calciatori. Così come il nostro ptimo uomo ci mostra al mondo. L’italia è un paese che per lo più è in declino totale culturalmente e le donne e gli uomini che la abitano ne sono lo specchio. Per cui non venirmi a dire che il 90% è una mia idea. Non ho ancora 30 anni e figurati che spesso mi vergogno di far parte di questa generazione di teste vuote e addominali pompati.
    Che poi ci sia una buona parte di popolazione diversa è anche vero. Però è anche vero che è quella che ha vita meno facile. Poi ritornando a me il problema sicuramente è il mio che mi sento continuamente giudicata ma purtroppo mi ci trovo in una situazione dove vengo giudicata solo per l’aspetto fisico. Mi ci sono voluta mettere, ora mi sento uno schifo perchè i danni superano di gran lunga i benifici e non so come fare. Non so dove prendere la forza di dirgli basta, di non desiderarlo. Poi però bisogna che dica una cosa importante: spesso lo guardo, lo osservo e mi domando come faccio a infliggere pugnalate così profonde ad un’altra donna, visto che non riesco a provare stima per un uomo così, un uomo eterno fidanzato(non è sposato) che nn riesce a rispettare la persona che dovrebbe scegliere per la sua vita. Dico io ma come si fa atradire una persona che vuoi sposare e come si fa a volere un matrimonio che parta da queste basi?poi penso che tutto questo dolore che provo mi servirà per imparare ma se continuo a vederlo questa storia non finirà mai. Poi non riesco a lasciarlo andare perchè volgio restare la sua donna preferita, cioè ho la sensazione che dopo di me ne avrà altre e allora preferisco restare io pur di non vederlo nelle mani di altre. Poi penso che la sua unica donna, quella che sceglie sepre è la sua fidanzata e io resto qui ad aspettare che mi veda. Aspetto di non essere più invisibile. Cerco il suo sguardo è l’unica conferma che ho di esserci. Ma so che lui può fare a meno di me, ha già ciò che vuole. Io sono inutile anche per lui

  • 1114
    LUNA -

    MARGOT: @E poi sempre per categorizzare i modelli che ci circondano sono evidenti e sotto gli occhi di tutti: veline e calciatori. Così come il nostro ptimo uomo ci mostra al mondo. L’italia è un paese che per lo più è in declino totale culturalmente e le donne e gli uomini che la abitano ne sono lo specchio. Per cui non venirmi a dire che il 90% è una mia idea. Non ho ancora 30 anni e figurati che spesso mi vergogno di far parte di questa generazione di teste vuote e addominali pompati.

    Ma i modelli de che, perdonami? per essere presi nel casting per fare i tronisti? per finire sulle riviste di gossip?
    Forse guardi troppa televisione fino a pensare che quello che vedi sia il mondo?
    Cioè, mi stai dicendo che il 90 per cento degli italiani che ogni mattina si svegliano per andare a lavorare (o si svegliano pensando che non hanno più un lavoro), che guidano l’auto in mezzo al traffico o prendono gli autobus e la metro, che vanno a fare la spesa e la sera cenano, da single o in compagnia, sono calciatori e le veline? Ma Margot, con affetto sincero, ma che stai a dì?

    Ma, soprattutto, a parte le veline, i calciatori, che sono proprio un altro mondo rispetto al mondo che vedi quando esci di casa (almeno io sì, poi non so se tu vivi in un posto dove sotto casa incontri solo calciatori e veline o gente che vuole fare il calciatore o la velina) e a parte il primo uomo, che è un problema, ma… scusami, cosa c’entra la scolarizzazione e culturalità del Paese e le veline e i calciatori con il fatto che tu in questo momento hai il problema di avere una relazione insoddisfacente, frustrante, senza futuro e che vivi il fatto che non ti riesca questa relazione (che già in partenza partiva con un 99% per cento di essere frustrante) come la prova provata che nessuno ti si piglia???

    Forse non ho capito che lui è un calciatore? o un tronista della defilippi?
    Non sono ironica.
    Ma anche se fosse comunque il centro del problema non sarebbe quello, ma il fatto che TU non ti stimi abbastanza e invece di lavorare sulla tua autostima scappi in concetti macroscopici sulla società. Ma è il tuo tassello di società, quello che tu vivi per te, nel tuo privato, che non ti torna. E in questo momento non ti tornerebbe manco se fossimo al primo posto come paese più figo del mondo.
    Se tu mi dicessi che hai le palle piene del fatto che non riesci a trovare un lavoro a tempo indeterminato in questo paese in cui non esistono praticamente più ti direi: è vero, è un problema globale.

  • 1115
    LUNA -

    ma che stra.azzo c’entra il fatto che ti sei messa in una relazione frustrante con un uomo sposato con il fatto che il modello culturale italiano del 2000 è la velina????
    (anzi, non ti sei messa con UN uomo sposato, scusami, ma con QUESTO uomo sposato, proprio lui, con cui vivi una relazione frustrante, perché potevi almeno metterti con un uomo sposato che ti dice ti amo e che sta preparando le carte della separazione e parlando seriamente con la moglie del fatto che vuole tornare libero perché ama te… e quindi è solo questione, ma realisticamente, di tempo ma state già VERAMENTE insieme).
    Saranno azzi della velina se vuole fare la velina, e azzi di chi ha bisogno di trovare in una donna il prototipo della velina se vuole trovare nella donna il prototipo della velina… ma se tu non vuoi fare la velina e non vuoi un uomo che cerchi questo, perdonami, a te chettefrega, in questo contesto, delle veline ecc?
    Bada, non sto dicendo di non avere coscienza civile e sociale, possiamo parlare per ore di queste problematiche sociali e anche di cosa si può fare per migliorare la società (che mi sembra più interessante che dire solo ciò che non va) ma il concetto è che non sono queste le ragioni per cui la tua vita sentimentale è insoddisfacente, hai dei problemi di autostima (cosa peraltro diffusissima, e non solo tra le donne), ti senti sola e quando sei in una situzione che ti causa sofferenza invece di preservarti togliendoti da quella situazione speri di poter restare nella padella a farti friggere senza tanti complimenti perché altrimenti potresti essere quella che la gente la molla perché non vale neanche abbastanza PER FARSI FARE DEL MALE (non del bene, tu temi che ti lasci uno che ti fa male!)… quello che voglio dire è che se tu veramente pensi che sia colpa delle veline ti stai raccontando una balla. o meglio, soffri per delle sensazioni che vengono però da dentro di te, e su quelle puoi lavorare. E se ci lavori mentre il mondo va a rotoli forse facendo qualcosa per il tuo mondo interiore intanto potrai fare di meglio per questo mondo che facendoti del male da sola. Io non dico che sia facile, dico solo che recuperare la propria autostima e volersi bene VERAMENTE può essere un percorso faticoso, ma mai quanto farsi fare del male.
    Tu hai tutto il diritto di essere amata, è verissimo. Tutti lo abbiamo. Ma se non ci credi tu che hai quel diritto credi che te lo concederà un uomo che si comporta male con te?
    e a lui deleghi il fatto di dirti chi sei?

  • 1116
    nathan -

    Tante volte ho letto le vs considerazioni e mi permetto di entrare anch’io in questo forum di dialogo per una mia.
    Credo che ognuno di noi abbia un punto di vista sulle cose, nel qualcaso i sentimenti, dovute alle proprie esperienze e capacità. Affermo debbano essere sempre ed in ogni caso rispettate senza nessun giudizio.
    Detto questo mi pare che il concetto amore mi pare un pò sfuocato in taluni casi.
    Se domandassi cosa sia l’amore tanti mi risponderebbero che l’amore non è possesso, non è ricatto, non è menzogna, non è mancanza di rispetto, non è far pena, non è un rifugio ….. in due parole non è paura e sofferenza.
    Ma talvolta giustifichiamo i comportamenti degli altri o ce ne lamentiamo, a volte diamo la colpa a noi stessi solo perchè crediamo alle parole “dell’Amato”, a volte facciamo supposizioni mentali al 99% non corrispondenti con la verita e non vediamo i fatti.
    Forse non vogliamo o riusciamo, a vedere la realtà e non ci acccorgiamo che questi soggetti hanno un solo fine, il nostro controllo e uno sfruttamento per un solo scopo egoistico di dominio.
    Non so se qualcuno di voi ha avuto questo senso di ribellione e rabbia, frustazione, impotenza di fronte a loro ma sono il risultato di quella schiavitù.
    Amore non è controllo ma libertà.
    Se questo è perchè non riprendere le redini in mano della ns vita e cominciare a rispettare noi stessi, ad amare solo chi ama con i fatti?
    Perchè cedere a certe dipendenze affettive scambiate per “amore” che in realtà ci fanno solo soffrire?
    Dobbiamo essere consapevoli che non c’è niente di personale da parte di questi soggetti, loro applicano cio che sono e sanno, ma detto questo via, allontanarse ed anche a gambe levate.
    Non dico che sia facile anzi ma ognuno può farcela se veramente lo vuole. Garantisco che arrivati lì la vita cambia come noi la vogliamo. Poi se un rapporto non va, non va. Accettiamolo senza sminuirci e andiamo avanti ricordiamoci che prima di amare gli altri dobbiamo prima amare noi stessi (autostima) e per un solo ed unico motivo, se mi amo non permetto a nessuno di farmi del male.
    Ognuno ha la sua strada, il suo percorso ma credo quasi tutti abbiano una sola meta, vivere felici questa vita, in qualsiaisi tipo di rapporto in essere.
    Buon viaggio a tutti.

  • 1117
    MARGOT -

    Luna hai ragione è vero allargo il discorso perchè è ovvio che non so dove sbattere la testa. Poi nathan tu hai centrato il punto.
    Ma vi dico: al di fuori di tutte queste vere teorizzazioni resta un fatto e cioè che io ho scelto di soffrire. Cioè ho fatto la scelta sbagliata. Come dite voi proprio perchè manco di autostima. Pensa luna che come dici tu preferisco farmi volere da uno che mi usa e mi fa soffrire pur di non sentirmi rifiutata. Quando so che la prima persona che mi rifiuta e che non mi stima sono proprio io. Il mio nemico sono io. Lo so. Lo so talmente bene che lui non lo odio, odio me stessa. Perchè lo faccio e me lo rifaccio continuamente del male. Poi luna sai il mio lui non è sposato. No, è fidanzato e convive. Un paio di giorni fa mi non troppo delicatamente detto che sta provando ad avere un figlio con la sua donna e che di conseguenza alla nascita del pupo le cose tra noi finiranno. Va bene che è giusto che si faccia la sua vita, ma io allora così devo dedurre che nella sua di vita non ci sono mai entrata? Devo dedurre che sta già mettendo le mani avanti per scaricarmi?che la nostra è una storia a tempo determinato?che non conto nulla?che non sono mai stata una possibile scelta?che non mi ha mai realmente voluta?che al mio posto poteva esserci chiunque e non gli avrebbe fatto differenza?cioè per lui ero solo uno svago?mi fa impressione sentirmi così maledettamente vuota se mi penso senza di lui. Lo sto facendo lo sto allontanando, o meglio mi sta allontanando. Per l’ennesima volta:mi allontana e dopo torna. Stavolta voglio però non ricascarci. Fa troppo male ora che ho tirato le somme e mi vedo svalutata al limite del ridicolo e dell’indecente. Fa male ora che mi sento inutile agli occhi di chi ha passato un anno e mezzo con me e con cui era nato un rapporto. Ieri ho pianto per un giorno intero perchè ho cercato in ogni modo di spiegarmi come faccio a sopportare anche le sue parole. Pochi giorni fa ha fatto l’amore con me e poi è corso a prenotarsi un weekend fuori con la sua donna. Che persona è una che fa queste cose?uno che pensa al regalo per la sua donna e poi si eccita al pensiero di poter passare la notte con un’altra?che senso ha più la parola amore?io non lo so.so solo che fa male. Fa male.non so come esprimere a parole quello che mi bolle dentro.ora per fortuna sono riuscita a piangere. Era da quando ho inziato questa storia che non lo facevo più.non sapevo più piangere.davanti alle sue mancanze, davanti alle offese, alle

  • 1118
    MARGOT -

    Umiliazioni davo un colpo di spugna e facevo finta che nulla fosse successo. Salvo poi passare notti intere a riflettere su ogni piccolo particolare. Su perchè mi avesse fatto quelle cose e se fosse stata colpa mia. Se si allontanasse perchè io non fossi troppo piacente e piacevole per lui. Sono arrivata a considerarlo una brava persona. Per me lui non rappresenta l’orco cattivo. È solo colui che ora mi sta facendo del male. La cosa che mi fa più male è che lui vuole allontanarsi da me, e questo fa si che tutti i dubbi e le fisime che mi sono sempre fatta diventino realtà, la relatà su cui si basa per lasciarmi. Per lui stare senza di me non gli fa differenza. Ha altro a cui tiene e da cui non si vuole allontanare. Io sono perdita calcolata uan di quelle ovvie che non fanno male. Vedete non valgo neanche un pensiero. Non avrà nostalgia di me perchè come vi ho detto sono invisibile, nella sua vita non ho fatto mai comparsa.mi distrugge il pensiero che tutto questo non sia valso a niente. Mi fa ancora più male pensare che io ci soffro e soffrirò ancora per non so quanto e che lui non ne sarà minimamente toccato.

  • 1119
    LUNA -

    MARGOT: @Un paio di giorni fa mi non troppo delicatamente detto che sta provando ad avere un figlio con la sua donna e che di conseguenza alla nascita del pupo le cose tra noi finiranno.

    @Va bene che è giusto che si faccia la sua vita, ma io allora così devo dedurre che nella sua di vita non ci sono mai entrata? Devo dedurre che sta già mettendo le mani avanti per scaricarmi?che la nostra è una storia a tempo determinato?che non conto nulla?che non sono mai stata una possibile scelta?che non mi ha mai realmente voluta?che al mio posto poteva esserci chiunque e non gli avrebbe fatto differenza?cioè per lui ero solo uno svago?mi fa impressione sentirmi così maledettamente vuota se mi penso senza di lui.

    @Non avrà nostalgia di me perchè come vi ho detto sono invisibile, nella sua vita non ho fatto mai comparsa.mi distrugge il pensiero che tutto questo non sia valso a niente. Mi fa ancora più male pensare che io ci soffro e soffrirò ancora per non so quanto e che lui non ne sarà minimamente toccato.

    Margot, innanzitutto il fatto che tu abbia ricominciato a piangere mi sembra sano, vuol dire che dentro di te qualcosa ti segnala, al di là di tutto gli stratagemmi dell’adattamento tra le tue paure e una relazione che ti rende infelice per riuscire a “tenertela” (non tenertela perché lui non ti molla, ma tenertela nel senso che tu hai dovuto fare molti sforzi, anche se non te ne rendi conto, per tenerti una relazione che in realtà dentro di te percepisci come negativa. Infatti per poter andare avanti hai dovuto pensare troppo, negare le tue emozioni e salvarlo con varie giustificazioni razionali… anche spostare la questione sul: lui non è un orco, sono io che sono sbagliata, quindi non è colpa sua, è colpa mia, ma io non posso farci niente, quindi me lo tengo).

    Margot: a parte il fatto che la questione è che ti devi odiare per le tue paure, ma semmai imparare a voler bene a te anche se hai delle paure perché quelle paure forse finalmente… ti faranno meno paura (scusa il giro di parole), guardiamo insieme per piacere le cose della tua lettera che ho riportato su?

    Lui ha diritto di farsi la sua vita, non è l’orco, tu per lui sei invisibile.

    Ma secondo te solo tu? Cioè secondo te lui tratta così solo te perché sei tu?

    Quando abbiamo avuto un qualche trauma per cui abbiamo il terrore di sentirci invisibili, di essere percepiti come invisibili, di non lasciare il segno, tra i vari atteggiamenti c’è l’andarci a cercare proprio delle persone che più di altr

  • 1120
    LUNA -

    possono farci sentire invisibili, perché hanno un certo modo di guardare la vita, in generale.

    Da come descrivi quest’uomo, la frase sul figlio, mentre lui in qualche modo si sente forse persino integerrimo perché separa il prima e il dopo figlio tra avere altre storie e no, qualunque siano i suoi percorsi emotivi e mentali, lui sembra parli della sua convivente come un contenitore.
    come se nel momento in cui la sua compagna gli dà un figlio non si tradisce (ma vorrei vedere se poi sarà così davvero, anche se non è detto che la tradirà con te) ma prima sì. tanto…
    tanto mica sono sposati. come se il fatto di non tradire una persona o di non ferirla fosse legato solo ad uno schema: stiamo insieme veramente o no, siamo conviventi o no, siamo sposati o no, abbiamo un figlio o no, ti ho detto che ti amo o no, ho messo in chiaro o no

    come se la questione non fosse in generale il rispetto per gli altri e del rapporto con gli altri, ma se ci si potesse nascondere dietro a ciò che si considera uno schema nostro, mentale.
    Per lui tradire una donna è diverso da tradirla se ha un figlio?
    E’ un suo schema.
    Dubito che la sua donna lo condivida. E se per caso lo condivide apparentemente è molto probabile che lo convidiva a suon di colpi di spugna su un senso suo di frustrazione.

    Vedi, Margot, il fatto quindi non è che lui vede come trasparente te, o una competizione tra lei e te, ma come lui ragiona e dimostra di vedere i rapporti. lui è fatto così. tu hai scelto di combattere contro i mulini a vento. Perchè?
    forse perché hai l’impressione che se tu fossi riuscita a diventare centrale per un uomo così ti saresti dimostrata qualcosa.

    Ora, io non so se costui ti abbia molestato moralmente. Una frase tipo:
    @Un paio di giorni fa mi non troppo delicatamente detto che sta provando ad avere un figlio con la sua donna e che di conseguenza alla nascita del pupo le cose tra noi finiranno.

    non suona certo come una carineria. Non so se lui sia convinto che anche tu tratti questa relazione come uno scambio di prestazioni finché si può, e/o se lui effettivamente ti molesti psicologicamente, ma rimane il fatto che tu vivi queste sue parole come una molestia psicologica ed emotiva. E che le assorbi non proteggendoti e spostandoti ma andando in tilt sulla percezione di te. e questo è uno dei centri della questione, molto più del fatto che lui ti veda o no.
    “Guarire” da queste dinamiche si può, comunque. Bisogna accettare di farlo però.

  • 1121
    marco -

    scusami Margot, non ho letto tutti i post ma da quello che ho letto lui ti vede solo per il sesso e tu ci stai sempre a questo gioco.
    sei tu che devi e dovevi stroncare il rapporto, perché tu vuoi di piú da lui che solo sesso ma lui da quello che racconti vuole solamente quello da te. se ti visita, se vi incontrate, se fa il carino con te é solo perché sa che ci stará una bella trombata gratis a tue spese.
    dico a tue spese nel senso soprattutto emozionale.
    questo é tra l´altro il pericolo principale di qualunque amante, cioé terzo (in)comodo, la persona che sta tradendo il suo partner con un amante sa benissimo che sta facendo un doppio gioco e spesso lo fa solamente per il sesso extra.(soprattutto gli uomini)
    dopo un primo periodo di “innamoramento” folle con l´amante deve seguire il momento del chiarimento nel quale il partner traditore deve prendere una scelta se tra lui e l´amante si tratta di amore e non solamente di sesso. dovrá dunque mettere le carte in chiaro e o lascia il suo partner “officiale” per l´amante o vice versa.

    dunque devi saper tagliare tu questo rapporto perché non ti soddisfa piú, giá da un bel po, ci stai solamente male e le cose non cambieranno se vai avanti cosi.

    sei TU che devi renderti VISIBILE, prendendo una decisione TUA.
    e non hai molte possibilitá:

    1, continui a frequentarlo sapendo che tra voi c´é solamente sesso.basta, nient´altro, nessuna altra pretesa. se ti va bene, perché no, devi saperlo tu che sei adulta.

    ma, visto che chiaramente non ti va bene:

    2, lo lasci, oppure stronchi semplicemente qualsiasi rapporto intimo, sessuale con lui, vedrai quanto ci terra a te a quel punto…

    3, lo lasci del tutto e basta, ti ritrovi nella tua persona e provi ad essere aperta ad una nuova vita, con un nuovo uomo, peró per favore non giá impegnato, possibilmente single pure lui e con serie intenzioni.
    inutile dire che la terza possibilitá mi sembra la migliore nella tua situazione.
    ti auguro tanta forza e coraggio per finalmente uscire da questo tuo stato di “invisibilitá”.

  • 1122
    MARGOT -

    @Luna hai centrato il punto credo. Credo che tutto ciò che mi ha attirata verso di lui sia stato proprio il suo modo di approcciarsi alla vita, così cinico così privo di rispetto e di valori. L’ho visto come una sfida, e poi con la prepotenza che mi contraddistingue ho deciso che lui avrebbe dovuto perdere la testa per me. Il mio interesse non è scaturito da una reale conoscenza (anzi ci conoscevamo pochissimo) o dalla stima che ho di lui, visto che non ne ho poi tanta. Nasce dal fatto che mi è parso come una sfida e che in più lui mi ha fatta sentire desiderata, con le sue attenzioni. Credo di essere diventata come quelle donne tanto insicure che per affrontare lo specchio hanno bisogno di ricevere complimenti da uomini superficiali dediti al rimorchio. Già entro la giornata non aspettavo altro che incontrarlo per farmi fare qualche apprezzamento. Nient’altro. Lui è il tipo dedito al rimorchio, come ho detto. E io una stupida. Poi la molestia psicologica di cui parli non è isolata: lui sa cosa mi fa male e ogni volta che vuole usa le mie paure per tenermi in uno stato di indeterminatezza. Del possibile figlio ho capito che è una possibilità che esiste visto che ha sempre detto di volerci fare una famiglia con la sua donna, ma da qui a venirlo a dire a me ce ne passa. Lui fa l’amore con lei come lo fa con me. Allora che mi vuol far capire? Che ci sono donne di serie a e donne di serie b? Bè sono stufa di sentirmi seconda, di serie b o come l’amante nascosta che aspetta pazientemente che lui sia abbastanza arrapato per farsi vedere. Non prova sentimenti per me, mi va bene. E ora luna grazie per avermi ricordato che un uomo così non prova nulla per nessuno, che è lui così vuoto. Ma credo che quest’uomo non debba restare impunito, non debba uscirne pulito per poi farsene un’altra di amante. Non voglio essere l’unica a soffrirci. Non voglio che anche all’ultimo io non lasci una traccia.
    @marco: grazie!!!Hai ragione devo lasciarlo, trovare un equilibrio, imparare ad amarmi e indirizzare la mia vita verso scopi più costruttivi e non così distruttivi. Non è facile però. Purtroppo per lavoro devo continuare a vederlo quasi tutti i giorni. Sono già 2 settimane che ho raffreddato i rapporti e non ci sono più rapporti sessuali. Cmq lui continua a fare apprezzamenti e si comporta come sempre. Ho cmq paura di restare da sola, anche se lo sono stata sempre. Poi penso che lui non farà nulla per tenermisi. Già alla fine ci spero che mi guardi con occhi diversi.ma nn devo

  • 1123
    LUNA -

    @Già alla fine ci spero che mi guardi con occhi diversi.ma nn devo

    Lui guarda se stesso, si vive e vive il circostante in un certo modo, capisci? Quindi smettila di combattere contro i mulini a vento che guardi diversamente te, come tu vorresti, secondo i tuoi ragionamenti e bisogno, che ti vedesse. Per vederti (e le donne) come tu vuoi dovrebbe probabilmente essere direttamente un altro!

    Di fronte alla molestia psicologica bisogna spostarsi (interiormente se purtroppo si è costretti comunque a vedere la persona comunque, finché i suoi atteggiamenti piano piano non perdono potere su di noi e riescono spesso a sembrarci persino patetici) e non sperare che l’altro si accorga di noi e che quindi smetta di randellarci. Il molestatore psicologico segue dei suoi percorsi mentali nei quali non possiamo entrare con il nostro ragionamento. La difesa non è conquistarlo, ma spostarci.

    @Ma credo che quest’uomo non debba restare impunito, non debba uscirne pulito per poi farsene un’altra di amante. Non voglio essere l’unica a soffrirci. Non voglio che anche all’ultimo io non lasci una traccia.

    Bene e a cosa ti servirebbe tutto questo? Mi pare che tu abbia un più grosso problema al momento che pensare se lui se ne andrà impunito e dopo di te, nel futuro, avrà 100 donne…
    il tuo problema presente è che la TUA situazione ti fa male, e che tu ti devi spostare da questa situazione. Cosa sarà dopo di lui sono c.... suoi, non tuoi.
    Tanto non lo cambi.
    E anche l’istinto di punizione e di vendetta possono essere solo un tuo modo, appunto, per cercare di esserci nonostante. per qualcuno che comunque non capirebbe un c.... neanche se tu riuscissi a fargli un torto, perché comunque lo leggerebbe a modo suo, non a modo tuo, capisci???
    Intanto tu, con questi pensieri, non fai altro che stringer di più la tela del ragno e sprecare le tue energie per starci dentro invece che per uscirne!!!!!!!!!

    Guarda che ho capito cosa intendi, e il tuo tipo di frustrazione, ma il tuo istinto di salvaguardia dovrebbe dirti: mi devo spostare da una persona/situazione che mi fa male,
    e nel momento in cui ciò avviene, cioè anche se lo vedi nella stessa stanza pian piano lui non ha più nessun potere su di te qualsiasi stronzata dica o qualsiasi tattica usi, pensare che è meraviglioso che ti sei liberata di un problema. e che TU sei finalmente libera di vivere in modo più sano, senza sentirti legata al SUO modo di guardare la vita.

    Ma in fondo, quando dici che non vuoi non lasciare il

  • 1124
    LUNA -

    segno temo che tu stia usando la stessa parte di te (invece di quella che ragiona e sente per la tua salvaguardia) che con ostinazione ha voluto sfidare questa situazione all’inizio. Adesso la sfidi alla fine: io voglio che lui si ricordi di me. voglio conquistare una parte di lui, comunque, nel male o nel bene, affinché io abbia lasciato un segno.

    Ma la smetti con questa cazzata di lasciare il segno?
    Per lasciare il segno in uno stronzo sei disposta a farti segnare avanti tu con ferite di frustrazione nuove? Ma che senso ha?
    e’ da questo meccanismo di sentirti o alla sua completa mercè (di lui come simbolo, a questo punto, anche) o di voler sfidare la situazione per sentirti più forte che ti sei incastrata e continui ad incastrarti in questa situazioneteladiragno, lo capisci o no?
    e non intendo se lo capisci superficialmente, ma se questo concetto lo fai entrare davvero.

    Incontrare uno stronzo o una persona che vive i rapporti in maniera superficiale, egoistica, molesta può capitare a TUTTI non solo a te. Può capitare a TUTTI e anche di non accorgersene subito.
    Il fatto è ad un certo punto, quando si incontrano personaggi di questo tipo, riconoscerli e dire: NON FANNO PER ME.
    Non voglio.
    Smettila di dirti che hai incontrato una persona del genere ed è riuscito a tenerti nella rete perché hai un marchio in fronte o perché tu non vali, o perché solo se riesci a far diventare il lupo uno che si redime o ti vede come persona potrai dimostrarti qualcosa.
    La sola cosa che devi dimostrarti è che hai le gambe per toglierti in fretta da questa situazione del c..... Tanto, nelle migliori delle ipotesi (ma raramente le persone come lui lo fanno) avrebbe lasciato la sua convivente e con te avrebbe riprodotto la stessa identica situazione.
    Orribile? certo. Ma cosa puoi farci? Chi sei per cambiare la testa ad una persona che vive così i rapporti con gli altri? NON PUOI. E non perché non vali tu, ma perché è un problema suo. ma il tuo problema è quello di non riconoscere che se incontri una persona che ha delle dinamiche di questo tipo e che non ti fanno stare bene invece di dire: lungi da me!
    stai lì a spaccarti la testa sul fatto che lui è così con te perché tu non lasci il segno. A questo qua non gli lascia un segno neanche il marchio dei prosciutti!!!
    Margot, azzo, hai incontrato uno stronzo, punto. Mollalo, liberati e ricomincia a respirare. Come avviene con i vampiri di energie quando ti allontanerai a sufficienza te ne accorgerai.

  • 1125
    MARGOT -

    @Luna: ho recepito chiaramente i tuoi consigli, sono ancora più cosciente della relatà, dentro di me sono cose che ho sempre pensato, ma non so se ti è mai capitato, anche se sai che sei sull’orlo di un precipizio continui a camminarci su per vedere se sei abbastanza fortunata…mahhhh! Ho sbagliato e malgrado ho la tendenza ad addossarmi tutte le colpe, devo dire che potevo evitare di fare la stronza come lui nell’iniziare una relazione come questa.
    È vero è distruttivo anche cercare di ferirlo, è solo un modo diverso di restare in questo schifo di situazione. Anche se non dovrei, mi fa male sapermi lontana da lui, perchè anche se tutto è sbagliato e anche se lui è così che vive la vita, tra noi ci sono stati dei sentimenti e ci sentiamo legati. Ma anche quando ci penso a questi sentimenti mi rendo conto che non sono nulla di che, ma solo delle congetture per tenerci legati uno all’altro. Non sono sentimenti che possano far da base a una relazione che valga la pena di essere definita tale. Sono soltanto l’attaccamento morboso che abbiamo uno verso l’altro. Ora luna devo iniziare a lavorare su me stessa e questa è la parte più difficile. Devo riprendere in mano la mia vita e darle una nuov direzione. Cercare di resistergli (dalle molestie psicologiche e dalle sue tattiche) sarà non facile. Ma proviamoci è ora. Per me

  • 1126
    clà -

    Leggo in silenzio quello che scrivete.Margot,per certi versi mi rispecchi..Poi leggo i consigli di Luna(quasi non ci credo ke esistano persone pronte a dispensare consigli,soprattutto nn avendo vissuto la medesima situazione).NON FANNO PER ME: qst frase me la ripeto e ripeto tutti i santi giorni.
    Una parte di me xò non capisce xk io nn sia in grado di vivere il tutto in maniera giusta.Vedo coetanee ke ci riescono benissimo..IO NO!Nonostante tutto vado avanti.Lui non lo capisco..Quando mi nego al tel mi chiama la bellezza di 20 volte,cn sms il giorno dopo scrivendomi TVTB..Poi ieri mi ha fatto gli auguri,ma è tornato a casa cn i fiori x la compagna.Mentre oggi ha voluto far l’amore cn me.Mentre facevamo l’amore non riuscivo a togliermi dalla testa le cose ke di lui nn mi piacciono.Mi ostino a stare in una situazione sperando ke cambi qualcosa.Ma qst speranze me le creo io, oppure anke lui contribuisce a farmi credere alcune cose?Per me oggi è stata l’ultima volta..Avrei voluto dirglielo ma era di fretta.Appena lo vedrò gli dirò che non riesco più a stare in qst situazione.Se alzerà le spalle sarà una ragione in più x andare avanti su qst mia decisione.Mi sembra ridicolo soffrire x una persona di qst genere.Non esiste cavolo!!E non esiste ke io scriva su un blog mentre lui è al lavoro tranquillo senza niente di tutto ciò in testa.
    Non posso correre ogni volta che LUI ha voglia e tempo…Qui si basa tutto sui SUOI bisogni..ma siamo in 2.E non posso far finta di non esistere x compiacerlo.
    Mi aspetto sempre qualcosa.Vorrei tanto essere amata ma non accade.E non credo accadrà mai!Ho paura di star da sola,ma poi mi ripeto ke anke insieme a lui lo sono!Devo pretendere di più dagli altri..e rispettare di più me stessa.Non so se riuscirò a fare qst passo.Ma lo devo a me stessa.Mi dispiace soltanto non essere riuscita a farmi voler bene da qualcuno.Meglio ke io stia da sola.La mia storia di 3 anni è finita..così cm qst “avventura” di qualche mese.
    Finito di far sesso mi ha detto ke gli è piaciuto..ma poi???
    Che torni pure a fare il compagno perfetto.A volte credo ke gli unici a guadagnarci siano proprio lui e la compagna!
    Può capitare a tutti di legarsi ad una persona sbagliata,soprattutto qnd si è soli,estremamente soli!Ma visto ke siamo dotati anke di cervello bisogna dare un taglio netto!Lui sa ke appena mi chiama corro.Stavolta correrò da lui solo x dargli un calcio nel sedere.Abbiamo sbagliato entrambi..ma uno dei 2 deve dire basta.Anticipo l’inevitabile!

  • 1127
    LUNA -

    Certo che mi è capitato. Ma l’unica è spostarsi dal precipizio, anche per uscire dal meccanismo quel che ci vuole non solo per vedere le cose ma anche per darsi il diritto di vederle e interiorizzarle sul serio.

    In bocca al lupo, baci 🙂

  • 1128
    MARGOT -

    @Cla: non servono consigli ma credo sia giusto chiedere una mano e un consiglio a chi ne è già fuori da questa bruttissima situazione, perchè ne ha una visione di insieme e soprattutto più fredda. Noi ci siamo dritte in mezzo, e malgrado in cvuor nostro sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare, rimandiamo sempre il momento, vuoi perchè non ci piace l’idea di ritrovarci di nuovo sole, vuoi perchè siamo così tanto sole che pensrci ci fa paura. Ma come dici tu ce lo dobbiamo. Dobbiamo darci un’altra possibilità di vivere bene e di cercare di avere obiettivi più reali. Penso che ci leghiamo a questo genere di uomini perchè in fondo cerchiamo storie che non ci impegnino troppo ma che al contempo ci facciano sentire vive. Mi spiace dirlo ma l’unica nota “positiva” di tutto questo è il brivido di fare qualcosa di non consentito. Per contro però ci infiliamo in un vortice che ci porta a paragonarci sempre con l’altra perchè scaturisce in noi la competizione e la voglia di redimere un pezzo di m…a come i soggetti di cui parliamo. Io penso di aver finito le parole. Devo trovare il coraggio di fare i fatti. Per esempio oggi l’ho visto per lavoro, ma non ho mensionato per nulla la nostra storia.è stato difficile vederlo, e soprattutto far finta che le foto della sua minivacanza con la sua donna non mi abbiano dato fastidio. Provo gelosia. Sono certa di non amarlo, perchè l’amore nasce dall’unicità del rapporto con una sola persona e non stimo quello che fa. Allora perchè provo gelosia? Mi agita vederlo e pensare che devo allontanarlo. Mi fa stare male.
    @luna: ero certa che ci fossi già passata. Quanto è stato lungo il tuo allontanamento dal precipizio? Vorrei saperlo perchè spesso vengo colta dallo sconforto. E poi hai mai pensato di continuare a usarlo solo per il sesso tu però? Cioè togliendo ogni condizionamento sentimentale? Secondo te è possibile farlo?è possibile tenerlo lì solo per il sesso?cioè è possibile equipararci? So che dirai di no perchè se i suoi comportamenti dipendono da come lui intende la vita, ma pensa se nella sua visione della vita anche questo per lui è amore?
    Bo deliro forse. Cmq ragazze mi aiuta sapere che si può guarire e la speranza che mi da mi aiuta a riprendermi dallo sconforto che provo quando me lo trovo davanti.
    Grazie a tutte

  • 1129
    Me -

    Leggo il commento di Cla e noto che corrisponde alla mia stessa situazione.
    Lui distante da me 300km, sposato e con due figlie.Io che mi sparo quattro ora di treno per raggiungerlo appena riesce a prendere ferie all’insaputa della moglie.
    Ogni volta mi ripropongo che è l’ultima ma lui insiste, mi tartassa di messaggi, mi chiama finchè io non rispondo e poi passiamo svariate ore al pc a chattare.
    E’ difficile chiudere una situazione del genere, molte volte anche con tutta la buona volontà pensiamo ” al dopo”. senza di lui sarà poi tutto uguale? Riuscirò ad andare avanti senza sentire la sua mancanza?
    Mi metto però anche nei panni di sua moglie come donna tradita dall’uomo con cui ha creato una famiglia e penso: ma io ho proprio bisogno di una situazione e storia del genere che mi fa costantemente soffrire tutte le volte che non possiamo sentirci perchè lui è in compagnia della sua famiglia??
    Quando troverò la risposta a questa domanda probabilmente riuscirò a chiudere questo periodo della mia vita…

  • 1130
    LUNA -

    MARGOT: @luna: ero certa che ci fossi già passata. Quanto è stato lungo il tuo allontanamento dal precipizio? Vorrei saperlo perchè spesso vengo colta dallo sconforto. E poi hai mai pensato di continuare a usarlo solo per il sesso tu però? Cioè togliendo ogni condizionamento sentimentale? Secondo te è possibile farlo?è possibile tenerlo lì solo per il sesso?cioè è possibile equipararci? So che dirai di no perchè se i suoi comportamenti dipendono da come lui intende la vita, ma pensa se nella sua visione della vita anche questo per lui è amore?

    Margot, forse mi hai fraintesa. Nel senso che io non ho vissuto una situazione simile alla tua, se per simile intendiamo il fatto di stare con una persona simile a lui per carattere, impegnato, e con determinate precise sue dinamiche. La mia vicenda è diversa, nata in una crisi di un rapporto che era decennale, vissuto alla luce del sole e che poi è diventato un casino. Però, attenzione, non ti dico questo nel senso che tsè, la mia vicenda è migliore o peggiore, assolutamente no, ma te lo dico perché vorrei che tu capissi che, per quanto le persone e le storie possono essere diverse, e per quanto ti trovi in una lettera che parla di amanti la questione non è tanto il fatto che lui sia impegnato, ma la dinamica che si verifica e che senti di subire e che a volte senti di subire pure nel momento in cui cerchi di metterti in una posizione di forza. e che le cose di cui parliamo sono le sensazioni di precipizio, la molestia morale, la compulsione, l’ansia, il confine tra sentimento e dipendenza, l’adattamento emotivo che diventa distruttivo, la perdita, chiamiamola così, di lucidità, il fatto che una situazione di tensione nasca da antiche ferite o le riapra o possa crearne di nuove, modalità non protettive di se stessi… insomma, io non ti racconto la mia storia perché, credimi, non ti servirebbe sentirla.
    Perché tu non hai bisogno di fare un confronto con gli altri, ma di occuparti della tua vicenda.
    La sensazione di precipizio nella vita si può provare per molte ragioni, il problema è che quando accade in situazioni come la tua viene spesso giustificata (e portata avanti con danni sempre peggiori al proprio equilibrio) credendo che il motore principale che non permette un distacco sia il sentimento, o la passione travolgente, o chissà che altro. In realtà quando una storia diventa come un problema di tossicodipendenza, cioè diventa un qualcosa che non solo non ci fa bene, ma ci fa soprattutto male, il centro

  • 1131
    LUNA -

    è ben diverso. E sono le cose di cui sino ad ora abbiamo parlato.
    Io comunque rispondo alle tue domande, perché comprendo che senso possono avere ora per te. e principalmente la prima:

    Per togliersi fisicamente dal precipizio possono bastare due secondi netti nel momento in cui l’istinto di conservazione si rende conto di stare in una trappola da cui si ha tutto il diritto di uscire, perché il male è la trappola e non aprire la porta. Se tu leggi te stessa e le parole di molte persone che sentono la compulsione a restare/tornare sul precipizio o rimanere in una situazione percepita tanto quanto necessaria quanto fonte di sofferenza e frustrazione ti accorgerai che molto spesso sono parole di ANSIA, paura della solitudine, paura di non farcela, paura di non riuscire a reggere il pensiero di avere sbagliato persona sino a questo punto. nella maggior parte dei casi senso di inadeguatezza travestito in varie forme e pensieri a raffica e idee astratte su un futuro impossibile. Come se solo la persona che avesse provocato dolore potesse mettervi fine, come se colui che cagiona frustrazione solo lui (o lei, certo) potesse rialzare l’autostima che ha steso o contribuito a stendere.
    In realtà molto spesso quel senso di inadeguatezza non nasce dalla fine della relazione (realizzata o immaginata, la fine) ma dalla relazione stessa. Persone che sono rimaste in un angolo a convincersi di non poter aspirare a nulla di meglio, persone a cui si sono atrofizzate le ali, finiscono con il convincersi di non avere le ali e che il pericolo non sia stare chiusi in gabbia a morire di sete e di fame e magari anche di insulti, ma volare via. Il discorso, lo sappiamo, è più complesso di così, ed è per questo che spesso una psicoterapia di supporto aiuta a recuperare una corretta percezione di sè. In sintesi la mia risposta è: non conta quanto tempo ci vuole quanto il fatto di mettersi sul serio su un percorso di maggiore benessere. Di certo finché si sta in una situazione lesiva, mesi o anni, meglio non si sta.
    Per il resto: 2.esiste anche gente per cui amare significa fare a pezzi la gente e mangiarla. Ma per te quello è amore?
    piuttosto di chiederti cos’è per lui forse dovresti dirti cos’è per te e se nella realtà dei fatti (non nei sogni compensativi astratti) vedi un’attinenza. 3. equipararti non ti renderebbe più forte. 4se devi trovarti una persona con cui fare solo sesso almeno trova una persona che ti rispetti. ma se la domanda era: posso controllarlo con il sesso: NO

  • 1132
    clà -

    Margot scusa ma nella prima parte della lettera eri partita bene,cn dei giusti propositi.Poi alla fine hai fatto una raffica di domande a Luna sperando di avere le risp ke cerchi per continuare a stare cn qst uomo.Sn proprio le basi ke mancano.Più leggo Luna più mi accorgo ke siamo noi a dover prendere qst decisione.Oppure preferisci ke sia lui a darti il ben servito?Credo ke di parole pesanti te ne sia già sentite dire abbastanza.Hai già ingoiato fin troppi bocconi amari..allora xk ostinarsi a continuare?Diventa una sfida cn la sua compagna ufficiale??Ma è già persa in partenza.Ank’io in qst giorni sto male.Ma ragionando capisco ke non posso fare altrimenti.Le paure del DOPO ce le ho ank’io..non so se riuscirò a stare ancora da sola,se riuscirò a star meglio..Ma davvero potrò star peggio di così?Non credo.Arriverà un giorno in cui guarderò qst storia cn occhi diversi e dirò : ma chi me l’ha fatto fare!
    Già ora me lo ripeto!La frase di Luna mi ha colpita tantissimo,ovvero “persone che sono rimaste in un angolo a convincersi di non poter aspirare a nulla di meglio, persone a cui si sono atrofizzate le ali, finiscono con il convincersi di non avere le ali e che il pericolo non sia stare chiusi in gabbia a morire di sete e di fame e magari anche di insulti, ma volare via”.E’ una frase agghiaccante,xk non esiste al mondo ke un essere umano faccia sentire un altro essere umano in qst modo.Ma dal momento in cui le cose non vanno come dovrebbero andare..basta!Si cambia rotta!
    Il “mio” non si è ancora fatto sentire,se non una telefonata di qualche minuto subito dopo aver scritto su qst blog(manco farla apposta).Ma meglio,fa male ma è meglio PER ME!
    Capisco ke sia dura…e ke tutte le parole giuste e saggie di qst mondo non servano a molto.Ma spero tanto ke tu come altre donne (me compresa) riesca a trovare il coraggio di fare qst passo!
    Luna l’ha fatto ed è ancora viva! Anzi, credo ke qst suo modo di affrontare i discorsi in maniera così profonda e realistica derivi dal fatto ke si è liberata di quelle maledette catene e ne abbia tratto una lezione di vita! Io non voglio restare indietro!

  • 1133
    Stella -

    Come vi capisco! Vorrei che qualcuno mi aiutasse ad uscire da questa
    storia “tossica” per me e non a caso ho iniziato a leggere le vostre
    storie! Margot, Luna e tante altre donne bisognose d’amore ma stanche!
    SONO STANCA! Aiutatemi con le vostre esperienze a capire come si fa!

  • 1134
    LUNA -

    Clà: le domande di Margot non sono sorprendenti, anche se tu giustamente cogli (provando o avendo provato delle sensazioni simili) la… dinamica dell’elastico. Cioè quella dinamica per cui mentre da un lato di rendi conto che stai vivendo una situazione lesiva e che dovresti spostarti ti fai delle domande chiuse. delle domande chiuse perché la domanda che ti stai facendo in realtà è: cosa posso fare per restare ancora in questa situazione? come posso non rinunciare a questa situazione illudendomi di averle dato una forma diversa? come posso evitare di andarmene? come posso prendere io il controllo restandoci dentro? non è il miglior compromesso rispetto al fatto di andarmene?

    La verità è che abbiamo paura di sentirci indifesi, la sensazione di non essere capaci di proteggerci è terribile. La sensazione che un altro ci stia controllando e che via via perdiamo il nostro spazio rispetto alla sua volontà lo è. Può farci stare così male da non riuscire a vedere dove sta il punto e cioè che se l’altro ci fa male, volontariamente o no, ma questa è la nostra percezione (dico volontariamente o no per sottolineare che la questione non è, ad un certo punto, cosa ci sia nella testa nell’altro, ma l’effetto che una relazione sta avendo su di noi… ma è molto naturale, purtroppo, che una persona che sta sente di subire una violenza psicologica sempre più cominci a cercare di leggere nella testa dell’altro invece che stare nella propria) dicevo, se stiamo male in una situazione il centro è spostarci da ciò che percepiamo come lesivo. Invece possiamo entrare in una dinamica per cui cerchiamo di controllare qualcosa che è lesivo. Come se ci dicessimo: se mi viene somministrato il cianuro o decido di berlo è diverso. Se io bevo il cianuro ma anche a lui faccio bere il cianuro è diverso. E si perde di vista il concetto di togliersi direttamente dalla stanza dei veleni. Semplicemente che non c’è un modo migliore di prendere il cianuro. se per te è cianuro “equipararti”, imparare a maneggiare veleni anche tu, che senso ha? cosa ci guadagni?

    E’ vero che mancano le basi, nel senso che è come se si trattasse di una reazione a catena. Nel momento in cui cambia la base tutte le altre prospettive cambiano, perché cambia la prospettiva con cui guardiamo noi stessi e di conseguenza tutta una serie di cose che prima di sembrano accettabili o persino necessarie, che comunque cerchiamo di inghiottire anche se sono amare attraverso tutta una serie di strategie perdono il loro senso.

  • 1135
    maurizio -

    Ciao LUNA……..sei una sagggia ,ma sai forse qualè il problema mio di Clà Margot e di tante altre di essere delle persone troppo sensibili e sognatrici e si spera sempre che questa persona torni e non si immagina mai che sarebbe in grado di farci tanto male ,cosa che noi non faremo a loro.
    Ricordo a tutte voi che parla un uomo che era sposato quindi attenzione perchè potrei avere una brutta malattia ,perchè noto con molto dispiacere che vengo o si viene visti come delle persone da emarginare.
    GRAZIE A TUTTE

  • 1136
    MARGOT -

    Prima di tutto grazie di interessarvi alla mia storia, al mio dolore purtroppo data la situazione non ne posso parlare cn nessuno, me ne vergogno tantissimo.sono diventata quella che non vorrei essere mai stata. E ora vi dico che è vero faccio dmande che hanno l’unico scopo di farmi restare con lui, cerco un solo buon motivo per non scappare a gambe levate, voglio sentirmi voluta anche solo fosse per il sesso. Ma è sempre peggio. Altra molestia psicologca dell’ultim’ora: mi ha detto, subito dopo aver passato un pomeriggio con me che non sarebbe restato a dormire da me perchè se no non avrebbe avuto le forze per adempiere ai uoi doveri coniugali, e non aveva scuse visto che era una settimana che non faceva l’amore con la sua donna. Si già: mi ha candidamente detto che fa l’amore con tutte e due entro la stessa giornata. Ma fin qui niente di nuovo direte voi. Me lo dovevo immaginare. Ma cosa gli frulla per la testa per dirmi una cosa del genere. Mi ha presa per la sua complice, devo aiutarlo a non farlo scoprire in modo che la cornuta non si insospettisca e le sue performance non cambino???? Va beè. Me la sono cercata anche stavolta. Dico e mi propongo di allontanarlo poi facciamo l’amore,poi mi guaarda come non so dirvi, mi stringe, mi fa sentire desiderata e io torno da llui. Poi ho provato a convincermi di fare solo sesso senza sentimenti, purtroppo però che non ho tenuto conto che dato il lungo periodo, la nostra conoscenza e lo scambio totale che c’è tra noi quando facciamo l’amore questo non è possibile. Così mi ritrovo qui a dirvi che con me nel nostro quotidiano e nella nostra intinità è un altro rispetto a c ome mi ignora quando non è con me. Già! E la risposta che io ho a tutto questo è che io sono una donna che ama troppo. Non so perchè, ma lo scoprirò. Dato questo so anche non sono capace di amare, per davvero, dato che non so amare me stessa. Per cui mi dono completamente a lui per controllarlo. E ora so anche che lui fa lo stesso con me. Già mi tiente legata a lui con il sesso per non vedermi felice senza di lui. Credo che non ami l’idea di non aver reso felice una sua storia, di vedere che sono eternamente infelice e che al di la di lui c’è un mondo che mi aspetta. Siamo due egoisti. Ma ora però io devo pensare per me. Ci sto provando ma la paura di queste nuove consapevolezze mi attanaglia.

  • 1137
    clà -

    Guardo lei e il loro bambino..provo una sensazione strana.Mi sento come il personaggio cattivo delle fiabe..la strega!Eppure non capisco xk non si sia sentita così colei ke mi ha “portato via” il mio ex ragazzo.
    Davvero le amanti sono persone ignobili,disgustose,ke meritano soltanto di soffrire?
    Oppure c’è dell’altro??
    La sua compagna è una bella donna..provo invidia per lei.Ha tutto quello ke vuole.Assurdo questo pensiero! Eppure mi sento talmente inferiore a lei..anke esteticamente la reputo più bella di me..Non sarò mai bella quanto lei.
    Credo ke dietro qst pensieri ci sia (involontariamente o no), lo zampino di lui.
    Ci sono persone ke ti tasmettono una tale attrazione ke si trasforma in dipendenza.Qnd lo vedo tremo, sudo..C’è una chimica pazzesca ke mi attira cm una calamita.Ma c’è un altro lato della medaglia..peggiore!
    Ne siamo pienamente consapevoli..e forse proprio xk ci fa così soffrire ci leghiamo ancora di più! Allucinante! Autolesionismo, dipendenza..ma che cavolo c’entrano cn tutto qst?
    Eppure qst persone esercitano qst loro potere proprio su coloro ke acconsentono in silezio.
    Margot, ma davvero credi ke lui non ti voglia vedere felice cn un altro? Prova fargli credere ke ti stai vedendo cn un altra persona,..vedi cosa ti risponde!Può darsi ke il suo orgoglio maschile venga toccato…anzi, oserei dire schivato! Loro non ci tengono legati a sè..Ci considerano libere, libere di guardare altrove.Siamo noi ke non ci consederiamo tali.

    Maurizio, parla pure liberamente! Così ke tu possa “illuminare” ulteriormente la via più giusta da seguire.
    Buona giornata

  • 1138
    gio -

    ho letto varie tristi e squallide situazioni su queste pagine… Non ho parole. Non riesco a capire come ci si ingegni a trovare una giustificazione “sublime” e spirituale a dei comportamenti che sono quasi sempre istinti animali ed egoistici di persone che è difficile difinire tali…gente che non sa fare a meno di nulla, a costo di qualsiasi cosa. Mi sembra di assistere al teatrino politico della società in declino, dove tutto viene giustificato come lecito e fattibile, giusto e “liberale”.
    Il declino di corpi, menti, anime… e del nostro pianeta.

  • 1139
    barbara -

    buonasera a tutti,non so da dove iniziare ho letto tante lettere e commenti e mi rispecchio in parecchie di questi.sto male anzi malissimo non so neanche perche sto scrivendo forse per un aiuto morale. sono stata con il mio ex marito 18 anni un uomo che non mi ha mai saputo amare anzi non me lho ha mai dimostrato dopo un anno di matrimonio mi disse che non provava niente per me e dopo ancora dieci mesi lho lasciato.dopo quasi un anno di separazione lui torno dicendomi di amarmi ed io per amore di mia figlia ci ritornai ma dopo un anno di falsita e ritornato sui suoi passi freddo come sempre senza neanche dire ne buong ne buonasera ho voluto un altro figlio e mi sono trovata con due bambine e per loro non riuscivo a chiudere.ho cercato con tutte le mie forze di fargli capire che avevo bisogno di amore di sentirmi donna desiderata ma lui freddamente mi diceva che non poteva farci niente e dopo essere morta dentro lho lasciato. durante la separazione ho conosciuto un uomo che ho amato e che amo tutt’ora alla follia immensamente mi ha fatto scoprire una donna diversa mi ha reso una donna felice migliore. lui ha lasciato la sua fidanz tempo fa voleva cercare di farsi un futuro con me ma il fatto che ioabbia dei figli lo spaventava ma io gli ho dato sempre tante speranze. ripeto ha fatto tanto per me e mi ha dato tanto amore amore immenso ho ricevuto tutto se stesso ma poi mi disse tempo fa che non ce la faceva a continuare cosi come stavamo ad andare avanti avendo io una situazione familiare complicata lui avrebbe dovuto affrontare troppe rinunce e ha deciso di tornare con l’ex io sono con lui ancora e dipendo totalmente da lui non faccio niente che possa infastidirlo mi ha comunque dimostrato tanto in questo periodo ma ora con i suoi impegni lavorativi e personali lo sento poco presente nella mia vita.per lui questo era lunico modo per non far finire il nostro amore lei e solo per una stabilita per non rinunciare ai suoi sognicioe figli e matrimonioin futuro. vorrei finirla qs storia ma non ce la faccio a vivere senza lui lo amo piu della mia stessa vita e la darei per lui sto male da schifo mi sono esclusa dal mondo intero vorrei tanto averlo vicino ma non c’è sto male cavolo.perche bisogna soffrire cosi lui dice di amarmi immensamente ma allora perche non e con me? scusate lo sfogo.spero di ricevere vostri commenti.ciao

  • 1140
    lillilafioraia -

    gio -complimenti per il tuo intervento, evidentemente non hai mai amato !

    care amiche –di ventura o di sventura- non ci sono giustificazioni per chi ama pur sapendo di non essere amato o almeno di non esserlo “abbastanza” . mi spiego: non è voler cercare intimità o complicità con il proprio amante.. consentirgli di dirti che deve “adempiere” ai suoi doveri coniugali… la trovo una cosa cattiva e di pessimo gusto… almeno in genere gli amanti sii giustificano con questioni di forma …e non di sostanza !! Margot…. non ti vuole bene e forse neanche all’altra…. che tradisce.. ed oltretutto (credimi) non è neanche giusto che tu pensi a qualcosa di speciale tra te e lui… se proprio vuoi pensare a qualcosa .. considera la vostra relazione solo come una alchimia .. ma nulla più.
    Spero di non essere stata troppo dura.. auguri!

  • 1141
    LUNA -

    BARBARA: il tuo bisogno di essere amata che si traduce in “amare troppo” ti sta soffocando e non da oggi, come tu stessa racconti. La frase “lo amo più della mia stessa vita e darei la vita per lui” non è l’espressione di un amore immenso, romantico, capace di scalare montagne, ma purtroppo l’espressione di una voragine che si autoalimenta attraverso uno stato di ansia e di terrore dell’abbandono talmente estremi da far perdere il confine tra ciò che è amore e non lo è. Da far perdere, come tu sottolinei in “lo amo più della mia stessa vita e la darei per lui” l’istinto di conservazione.
    Scusami se sono così diretta, ma il problema è che io immagino che tu sia convinta che quel senso di tensione, ansia, malessere sia sentimento. Tu, di fatto, per questa persona, o meglio per ciò che tu credi rappresenti, la vita la stai già dando. Attraverso il malessere che senti. Tu stai già dimostrando che “ci tieni” più della tua vita.
    Ma non c’è niente di romantico in questo, è solo devastante. Come ogni forma di dipendenza quella emotiva produce questi inganni. Mi procuro la droga perché senza droga sto male. In realtà l’unica strada per farne a meno è smettere, sopportare il periodo di astinenza, curare la predisposizione a quella dipendenza, se è necessario (e di solito lo è), e ritrova la libertà di scegliere non in base alla paura e alla dipendenza, ma in base ai propri REALI desideri e all’amore per sè. Il drogato sembra amare l’eroina più di se stesso, il tabagista sembra amare le sigarette più di se stesso nel momento in cui sarebbe capace di uscire a piedi scalzi con meno 9 gradi pur di procurarsi un pacchetto di sigarette, ogni dipendente per mantenere la propria dipendenza (è perché ha il terrore di lasciarla e di sentire il vuoto) è capace di mentire a se stesso e agli altri se è necessario. E di dare un senso a ciò che non lo ha.
    Tu ti chiedi perché se lui ti ama non è lì con te. Questa è la logica che emerge, l’intelligenza emotiva che funziona. Anche se tu lo stai scrivendo con dolore, tipo: “perché se ci amiamo così tanto dobbiamo stare divisi?”. Già, perché? Intanto bisognerebbe vedere se vi amate così tanto. Non solo lui, anche tu. Se tu, una volta che fossi andata a disintossicarti, un uomo così lo vedresti ancora così eccezionale.
    ma poi c’è anche da dire che passa quasi in sordina, in te che scrivi, non in chi legge, passa in sordina quasi come un fatto ineluttabile, una disgrazia che ha colpito la giustizia della vostra storia, una cosa

  • 1142
    LUNA -

    non di poco conto, ANZI, e di un cinismo devastante:

    @lei e solo per una stabilità per non rinunciare ai suoi sogni cioe figli e matrimonioin futuro.

    Ti rendi conto, Barbara, di cosa esprime questa frase?
    No, non leggerci il fatto: lei non ama veramente lei, lei è SOLO per la stabilità, per non rinunciare ai suoi sogni di figli e di matrimonio in futuro… però lei è SOLO questo mentre IO SONO L’AMORE, anche se…

    Ti sto chiedendo di leggerla veramente, anche se fosse necessario leggerla 45 volte per coglierne il senso. LEI è solo un pupazzo che mi serve per rassicurare me stesso a livello di stabilità e per sfornare figli e per darmi lo status civile del matrimonio?

    Attenzione però, a parte il fatto che questa può essere una panzana colossale (a lei cosa dice? con lei come vive?) non leggerla in maniera competitiva e offensiva rispetto a lei che sarebbe un pupazzo. Lei ovviamente non è un pupazzo, semmai lo è nella testa di quest’uomo che riesce a parlare di persone, vite umane (una donna, due donne, un figlio, i figli tuoi) come fossero manifestazioni del suo egoismo o ostacoli.

    @ma poi mi disse tempo fa che non ce la faceva a continuare cosi come stavamo ad andare avanti avendo io una situazione familiare complicata lui avrebbe dovuto affrontare troppe rinunce e ha deciso di tornare con l’ex

    Allora, non so quali siano quelle rinunce e mi auguro che non sia solo il fatto di mettersi stabilmente con una persona che ha già dei figli (cosa che tantissime persone fanno al mondo, impegnandosi nella costruzione di una nuova famiglia e affrontando anche i disagi che possono nascere nel trovare nuovi equilibri nella famiglia allargata), ma mettiamo pure che fossero delle cose pazzesche e che lui possa avere il diritto di dire: non fa per me.
    Allora te ne vai, visto che mi pare evidente che tu invece hai voglia di avere un uomo che ami te, ma anche che accetti il fatto che hai due figli.
    Ma poi salta agli occhi questa perla meravigliosa:
    @lui avrebbe dovuto affrontare troppe rinunce e ha deciso di tornare con l’ex

    Cioè, una persona si lascia con un’altra perché l’amore, l’interesse sono finiti, ma se poi un’altra storia presenta troppe rinunce torna indietro. Torna indietro perché non può stare solo e deve pur trovare spazio per realizzare i SUOI sogni. anche passando sopra a tutti. BARBARA, mi auguro che non ti sembri che costui ti ha dato moltissimo perché sei troppo abituata a vivere con niente e a pensare che il minimo dei minimi sia una grazia

  • 1143
    sisley-68 -

    barbara…nel amore si soffre. nn saprei che dirti spero che ti vada bene. buona fortuna.

  • 1144
    margot -

    @lillilafioraia: non sei stata troppo dura, ma sinceramente non sono così rimbecillita che non capisco che lui non mi ama. Diamine lo so!!!l’ho sempre saputo. come faccio a non saperlo se ogni volta che mi guarda mi domando perchè da due anni ancora non ha voluto far evolvere la nostra storia. Basta dire che è fidanzato. e allora a cosa serve avere una fidanzata (che come dice lui è unica e sola) e portarsi a letto me? io so di avere una dipendenza affettiva dovuta a serie carenze che ho avuto. Questo mio malessere si ripete con tutti gli uomini che ho avuto. E spiegamoci bene è la prima volta che frequento uno impegnato che non ha voluto lasciare la sua ragazza. Di solito riesco a farli lasciare. Già!!Non è presunzione, è che l’unico modo che ho di sentirmi accettata è sbaragliare la concorrenza. Detto così sembro pazza ma so (confermato dal mio psicoanalista) che non riesco a dare amore perchè non mi amo, e cerco uomini impossibili per vedere se posso farmi amare da chi non vuole amarmi. già!!è sempre una sfida per me, e siccome devo vincere non mi fermo davanti a niente. Voglio essere la prima in tutto. E così anche con gli uomini. Ma con tutti gli uomini che ho avuto sono diventata così: ossessiva, insicura, instabile e tremendamente infelice. Non riesco ad avere un rapporto duraturo, perchè dopo un pò inizio a fare drammi. Va be, ma ora sto peggio perchè questo è peggio di me. Si èe non così, uno per avere una amante fissa due anni, farle promesse e poi trattarla di merda e poi ricercarla sempre non sta bene neanche lui.Ha un’ego che dipende dal suo cosino. Non mi ama perniente e non prova neanche un pò d’affetto.Mi lascia giorni ad spettare, non mi risponde più a telefono e quando mi richiama la scusa è sempre che non poteva che era con lei.Ma so che non è così. Sospetto che oltre a me abbia anche qualcun’altra.Mi sento un imbecille a parlarne sempre ma ogni mio tentativo di farla funzionare o finire civilmente con lui non funziona.Siamo sempre dentro quel circolo vizioso di vittima e persecutore: quando non si fa sentire per un pò io faccio la vittima, poi mi trasformo in persecutore fino a che lui passa da persecutore a vittima. e lì invece di finirla la riniziamo di nuovo. Merito di meglio spero. So che per molti che leggono qui sono una ragazza oca che si è fatta infinocchiare dal primo bell’imbusto che le ha prestato attenzioni. Per altri sono semplicemente una poco di buono. Io vi dico che sono una che cerca amore xchè nn si è sentita mai amata

  • 1145
    lillilafioraia -

    @margot
    bene, vedo che sei consapevole anzi molto consapevole.
    Allora posso soltanto stringerti la mano, per alcuni aspetti sono nella tua situazione, per altri no. Come ho scritto su altri post ho accettato di proseguire una pseudo-storia con un uomo che chiaramente non mi ama (almeno come intendo mio) che per 6 mesi è stato “innamorato” di me, ma non ha lasciato la sua “fidanzatina”.. e che poi, dulcis infundo .. ha cominciato a frequentare anche stabilmente.. altre donne Però con lui non si è creato quel sistema vittima- persecutore che tu dici, anche perchè – chiarito il fatto che lui è bugiardo e donnaiolo- non c’è giorno che non ci sentiamo, ci vediamo tutte le settimane e a quasi tre anni dal nostro primo incontro siamo ancora capaci di mandarci sms “amorevoli” o mail per condividere pensieri o emozioni.
    Ma questo non è amore (però almeno c’è quella continuità che per le donne è molto simile ad un rapporto – di coppia esclusivo, cui aspira per indole)lo so bene. Ma vedi margot sono stata sposata ed ho avuto anche un’altra storia molto lunga — da coppia– eppure alla fine è finita, ed anche da parte mia era giunta la fase di noia per questi due rapporti “convenzionali”. Ed allora mi chiedo:) perchè dovrei chiudere … questo non amore??
    mi piacerebbe confrontarmi suquesto tema.
    ciao

  • 1146
    lillilafioraia -

    ps dimenticavo, ovviamente mi piacerebbe anche sentire il parere di luna (che leggo con piacere) ovvero delle altre donne che come me hanno provato sia l’esperienza di essere coppia ufficiale sia amante con funzioni “ridotte”. baci a tutte!

  • 1147
    maurizio -

    CIAO CLà……leggendo le tue parole forse riesco a capire il comportamento della mia ex …mi spiego .
    In una tua emali srcivi che le amanti sono ignobili disgustose e mi permetto di aggiungere come tanti dicono rovina famiglie .
    1)CLà sei da ammirare perchè quanto è forte il tuo amore ti da la forza di affrontare l opinione pubblica e critiche e credimi faccio il tifo per te
    2) ci sono due tipi di amanti …..quelli che lo hanno nel dna che fuori una dentro l altra ,mentre l altro tipo tradisce una volta sola ma per quella volta è disposto a dare tutto per quel rapporto pur vada a buon fine
    3)se una persona arriva a tradire è forse perchè il rapporto è arrivato alla fine ,non come hanno fanno tanti che rimangono separati in casa
    TI RINGRAZIO CLà
    CIAO

  • 1148
    LUNA -

    MARGOT: ciao 🙂 al di là delle etichette, imposte dall’esterno, o autoimposte, forse la questione centrale è: uscire da questi circoli viziosi.
    Il fatto di sapere di essere @una che cerca amore (dove non c’è, o comunque attraverso dinamiche di competizione anche narcisistica, ndr) xchè nn si è sentita mai amata

    di per sè non risolve nulla. Nel senso, non risolve nulla se quella consapevolezza della causa non diventa una volontà di interrompere le dinamiche che non fanno che far rimanere vivo l’assioma:

    poiché non sono mai stata amata mi metto nelle condizioni di rivivere il malessere da cui parte il mio malessere.

    Come si fa ad interrompere questi circoli viziosi? la tua psico sicuramente lo sa meglio di me. Sicuramente la consapevolezza è un primo passo importante.
    Poi deve entrare in gioco il fatto di non guardare passivamente le proprio dinamiche. E cioè di accettare, per prima tu, di interromperle. E non dire, nel sottotesto: tanto non posso farci niente, perché il mio non sentirmi mai amata mi ha posto in totale balìa non solo degli altri, ma di me stessa.
    Tantopiù vista la tua consapevolezza del gioco narcisistico che sta alla base del non/rapporto o della dinamica negativa del rapporto con questa persona e del fatto che si verificano molestie morali ecc spetta a te uno sforzo per cercare di spostarti da questa dinamica. Capirai bene che non puoi aspettarti che lo faccia lui. Lui fa quello che per lui è meglio. Ma sta a te fare ciò che è meglio per te. Non meglio per nutrire le tue dinamiche, ma meglio per invece per darti reale respiro. Uno spostarti che a tuo modo forse stai anche già attuando, considerando anche con maggiore obiettività il gioco disfunzionale che è alla base dell’esistenza e della “vita” di questo rapporto. Il fatto di riuscire a comprendere che il gioco che si basa sul: sono sempre riuscita a farli lasciare/questa volta invece no, quindi ancora di più mi sento frustrata e persevero, in un misto tra il combattere narcisistico per averla vinta e il senso appunto di frustrazione di non vincere

    è importante, dicevo, vedere questo meccanismo…

    che in parte lucidamente vedi anche decadere nel momento in cui ti rendi conto che lui vive in un certo modo i rapporti e tu vivi in un certo modo la questione per cui alla fine la questione di vincere rispetto ad una rivale o cento non è il centro della cosa.

  • 1149
    LUNA -

    MAURIZIO: ciao 🙂 io credo che sul fatto che il tradimento di per sè non sia una bella cosa e che sia cagione di sofferenza siamo tutti d’accordo, al di là anche del semplice giudizio morale. E certamente ogni persona potrà raccontare le sue ragioni, più o meno universalmente ragionevoli stando in un ruolo o nell’altro. Però alle volte tutto il parlare di quali siano le ragioni fa perdere il centro della questione, e cioè della relazione che stiamo vivendo, di come la stiamo vivendo, se essa sia funzionale o disfunzionale, costruttiva o distruttiva, se ci sia rispetto o magari persino violenza psicologica…
    e queste caratteristiche, positive o negative, possono essere al centro di qualsiasi relazione, che sia di coppia o adultera.
    Il fatto che una relazione sia clandestina o adultera, che invece di essere in due ad avere dei problemi, alla luce del sole, si sia in 3, o anche in più persone, può complicare le dinamiche, i sensi di colpa, la confusione, e il fatto di guardare se stessi e la situazione in un modo o in un altro… ma spesso in queste pagine, al di là del fatto che una relazione sia clandestina, si leggono cose tipo: mi dice chiaramente che non mi ama
    da tre anni mi promette cose che non mantiene
    conduce lui e basta

    e allora mentre la persona che scrive nomina la moglie, la fidanzata e spesso con livore (non è un giudizio, osservo) viene da chiedersi anche se si rende conto che la moglie e la fidanzata sono spesso nello stesso pessimo calderone di dinamiche pessime… ma che il problema non sta tanto nella persona vista come rivale, che ruberebbe spazio, tempo, sentimenti, terreno per la felicità, ma nel fatto che è la relazione, di qualsiasi tipo sia, con l’altro in questione che presenta delle caratteristiche pessime. Che sarebbero pessime anche in assenza di rivali. E il fatto che esiste anche una moglie e una fidanzata forse semmai dovrebbe far riflettere in senso più ampio riguardo a quel modo pessimo che la persona ha di rapportarsi anche con NOI.
    Clà mi pare scriveva: “Lei ha tutto quello che io vorrei”. Siamo sicure? Nel senso del rapporto ufficiale? Ma basta questo?
    LILIA: ho poco spazio, scusa. Perché è un rapporto di non amore? perché, per esempio, non ti soddisfa pienamente stare con un bugiardo e donnaiolo anche se ti considera più di altre? perché il problema non è la convenzionalità ma la parità di intenti e sentimenti?
    Ma tu invece te la vivi realmente bene? E magari questa distanza è comoda anche per te? (no ironica)

  • 1150
    margot -

    @Luna: grazie per capirmi! Grazie veramente di cuore sto incominciando un nuovo percorso, difficile ma credo che me lo debba! Ti faro’ sapere. Un caro saluto.

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