Lichen Scleroatrofico
Riferimento alla lettera:
Qualcuno ha esperienza in merito alla malattia che cito nel titolo? Mi è stata prospettata la possibilità di avere questa malattia, devo fare una biopsia per la diagnosi, e da quel momento sono in paranoia, mi faccio fantasie negative, qualcuno mi può aiutare? Devo aspettare più di un mese per...
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Data di pubblicazione: 16 Marzo 2006
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Categorie: - Salute
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Ciao
Dai vari siti italiani ed esteri che ho letto fino adesso ho notato che la situazione migliora di molto con l’uso di TRACOLIMUS mentre lo stesso non avviene con il CLOBESOL. Il clobesol presenta sempre gli stessi effetti negativi di pelle debole o comparsa di altre complicanze.
Per quando riguarda l’ALOE ARBORESCENS non ho trovato nessun caso di lichen scleroatrofico che sia stato trattato. C’è qualche venditore su internet a volte che lo propone insistentemente come risoluzione di ogni male anche sotto falso nickname nei vari forum. Invito chiuque lo abbia usato con effetti positivi di dirlo in questo forum, sarebbe di aiuto a tutti ed evitare le solite truffe.
Ciao
Ivan
Sull’aloe arborescens hai proprio ragione, caro Ivan, e anche su altri prodotti pubblicizzati su Internet, bisogna stare molto attenti a non buttare via soldi e crearsi illusioni di guarigione. Dal LSA non si guarisce mai, bisogna conviverci, anche se è dura, lo dico soprattutto per me stessa. Io ho aperto questo blog tempo fa e guarda quanta gente che, come me, è alle prese con questa bestia di malattia. Lisa si sta occupando di creare un’associazione di malati per poter fare pressione sui medici ricercatori e per avere sostegno psicologico gratuito: questa mi pare un’iniziativa importante. Ho parlato con il mio medico di base sia di questo blog che dell’associazione; il problema è che i casi sono davvero rari, il mio medico ne ha tre in tutto, per cui non c’è interesse alla ricerca, soprattutto per ciò che riguarda le parti economico-speculative, i medici da me consultati non fanno che allargare le braccia, chi mi dice di fare il cortisone e chi mi dice di dimenticare la malattia, come se fosse facile, visti i disturbi che dà… Adesso dovrei fare degli esami, tipo la vulvoscopia (che mai sarà..), ma non ne ho nessuna voglia, e una visita dermatologica, tanto per farmi ridire le stesse cose deprimenti. Credo che non farò né l’una né l’altra, ma appena ritrovo le mie energie mi rivolgerò a dei seri medici “alternativi”, ovvero medici omeopatici e naturopati, gli unici che ti stanno davvero ad ascoltare e che ti prendono sul serio quando gli racconti che cosa provi e come stai; quelli soliti invece ti liquidano in fretta, tanto non ti possono aiutare, allora cercano di toglierti di torno velocemente, non faccio nomi e cognomi, ma ne ho una bella lista.
A tutti quelli che stanno in questo blog dico di non illudersi sulla guarigione miracolosa, e attenzione a non imbottirsi di farmaci davvero pericolosi negli effetti collaterali, quali il Tracolimus.
Ciao Rosa
Visto il fallimento della cura cortisonica, secondo me bisogna capire quali cure alternative sono possibili. Già in questo sito qualcuno ha intrapeso altre strade anche con successo, se continuiamo a mantenerci informati anche sui successi delle cure alternative possiamo sempre sperare in meglio. Sull’aloe arborescens secondo me c’è qualcosa di vero ma non ho capito fino a che punto. So che agisce profondamente sulle difese immunitarie migliorandole. I suoi effetti sono note da secoli. Invito qualcuno che lo avesse usato a dire la sua.
Ciao
Ivan
Caro Ivan,
se guardi indietro nel blog, vedrai che qualcuno ha scritto sull’aloe arborescens, con tanto di indirizzo dove comperarlo. Io ho telefonato, e già per telefono una tizia mi ha prescritto cosa avrei dovuto assumere, fare e comperare, per un totale di circa 400 euro al mese, eventualmente facendo una visita col loro naturopata. L’impressione che ne ho avuto è che la ricetta è uguale per tutti, ma comunque io non sono in grado di sostenere una spesa simile e diffido moltissimo di chi ti dice cosa devi fare ancor prima di vederti e parlare con te seriamente. E’ probabile che l’aloe qualcosa faccia, ma senz’altro ognuno di noi dovrebbe, prima di intraprendere una cosa del genere alla cieca, esaminare bene il proprio stile di vita, l’alimentazione, vizietti quali fumo e/o alcool, stress ecc., per capire dove modificare in meglio, disintossicarsi un po’, altrimenti le cure naturali non servono a niente, dato che per la maggior parte si basano sulla disintossicazione e l’autocura del corpo e della psiche. Si fa quel che si può, miracoli senz’altro no e quindi inutile sperare nella guarigione totale, non può avvenire, trattandosi di malattia autoimmune, almeno così dicono.
Non si può parlare di fallimento del cortisone, dato che è noto che è solo un potente antinfiammatorio, con numerosi danni collaterali anche gravissimi. Nel mio caso, ho voluto fidarmi della ginecologa, ma se non avessi fatto quella cosiddetta “cura”, adesso non sarei ridotta con i tessuti indeboliti, fragili, atrofici e niente di fatto. L’unico risultato del cortisone è che toglie un pochino il prurito, eh già… ammazzando i tessuti, ma allora meglio mettere pomate a base di altri elementi che non ti rovinano così. Io ne ho trovata una omeopatica, ma non dò consigli in merito, meglio rivolgersi comunque a medici omeo o naturopati seri, fare attenzione anche qui.
Da 2 anni soffro di lichen scleroatrofico trattato con clobesol e vaselina filante, ho avuto miglioramenti ma quasi una volta alla settimana devo riapplicare il clobesol quando il prurito diventa insopportabile. Ho provato anche l’elidel con risultati disastrosi. Ho bevuto l’aloe e l’ho applicato sulle zone lese ma…… niente di fatto, solo un piccolo aiutino. Adesso provo anche con l’olio di iperico che è naturale e ha potere cicatrizzante e curativo. Sono scettica su i siti che propongono cure miracolose, meschini strumenti per spillare denaro sulla sofferenza. Il dermatologo che mi ha immediatamente diagnosticato il problema dopo una serie di assurde diagnosi, mi ha dato una spiegazione interessante: la predisposizione a questa malattia è scritta nel tuo dna come un programma, solitamente è dormiente, ma come un programma inserito in un computer quando si preme il tasto giusto (o dovrei dire sbagliato) il programma si avvia, il tasto ovviamente è la causa scatenante spesso stress o un forte trauma sovente di natura psicologica cosa che in effetti è successa a me. Non ho intenzione di fare biopsie anche se il medico la consiglia per seguire l’evoluzione della malattia, ho già subito un intervento chirurgico che è stato per me tra le cause di stress e trauma. Se trovo qualche soluzione ve lo farò sapere.
vi auguro ogni bene
fiamma
Ciao a tutti,
mi chiamo Roberta ho 28 anni e da tre anni soffro di Lichen Scleroatrofico vulvare e anale diagnosticato con biopsia dopo un anno di peripezie tra vari ginecologi, urologi, dermatologi, psicologi, psichiatri (si anche quelli….)
Ho letto tutti i vostri post, ritrovandomi in pieno in tutte i vostri racconti.
Io ho provato nell’ordine: cortisone (pomata e infiltrazioni vulvari con siringa), tracolimus unguento, olio vea, succo di aloe vera di qualche frate cappuccino di cui non ricordo il nome, psicanalisi, antidepressivi e ansiolitici, yoga, astinenza, diete di tutti i generi etc. etc….. senza avere NESSUN tipo di risultato ne sull’infiammazione ne sul trofismo della mucosa.
Tutti i tamponi e pap test effettuati in questi tre anni non hanno rilevato alcun tipo di infezione da candida etc… nonostante io abbia praticamente 7 gg su 7 una patina bianca che avvolge la mia vulva….
L’anno scorso ho “obbligato” l’ennesimo dermatologo da me contattato a prescrivermi la ciclosporina per via orale, in dosi varianti da 100 a 200 mg al di.
Questa è stata l’unica terapia che ha avuto buonissimi risultati sulla malattia, l’infiammazione era passata per intenderci da un livello 10 del prima a un livello 3 del dopo cura (dove 10 è il max del bruciore intendo), il trofismo purtroppo era + o – invariato, ma avevo ricominciato a vivere e ad avere rapporti quasi indolori, sopratutto senza dovermi ritrovare la vagina devastata per i gg successivi al rapporto.
Sono stata sempre tenuta sotto controllo con analisi del sangue che per tutti i nove mesi si sono rivelate pressochè sempre perfette. A maggio il dermatologo, nonostante i buonissimi risultati ottenuti, ha deciso di interrompere la cura per i numerossisimi effetti collaterali noti degli immunosoppressori (che io pero’ non avevo ancora sortito). Da tre mesi sono passata ad azatioprina + medrol, con riacutizzazione completa della malattia… ovviamente ora sono disperata!
Ciao a tutti,
ho già scritto in questo forum un paio di volte ; anche io soffro da anni di LSA ; sono in cura da un omeopata da un anno ma non mi ha dato i risultati che speravo e probabilmente aspetto ancora un pò e poi abbandono anche questa strada . Ho provato in questi anni di tutto cercando anche una causa ma non è servito a nulla ; dobbiamo convivere con questa fastidiosa malattia, magari insieme scambiando pareri , opinioni , esperienze si riesce a scoprire qualcosa di più . Mi chiedo se potrebbe veramente esserci un collegamento con un forte stress ? Perche ho letto che diverse persone con LSA hanno o stanno attraversando anche momenti molto difficili ; ho cercato come altri in questi anni di andare a fondo alla cosa provando di tutto, tante visite, cure mediche e omeopatiche , esami , analisi , diete ma non è servito a nulla; a questo punto mi sto convincendo che la causa sia solo lo stress, momenti difficili che si sta attraversando ; anch’io sto attraversando un brutto momento di forte tensione psicologica e magari il fatto che il mio LSA si alterna da momenti abbastanza buoni a momenti di non sopportabilità è legato proprio a questo ? Voi cosa ne pensate ? C’è qualcuno che può condividere questa cosa ? Io ai medicinali, che ne ho usati una marea, ho messo una pietra su; ora cerco anche se è difficile di accettarla . Auguri a tutti di un miglioramento . Ciao e buona notte a tutti
Care amiche che avete postato ultimamente,
accidenti, quanta sofferenza sto scoprendo in questo blog che io ho iniziato un paio di anni orsono o forse tre.
Personalmente non ho avuto alcun miglioramento con farmaci allopatici vari, ma solo danni da cortisone. Ho cessato definitivamente di usarlo lo scorso anno, dato che in periodi di crisi lo mettevo per qualche giorno, adesso basta.
Sono convintissima che i traumi e lo stress c’entrino, infatti appena ho un piccolo problema si riaprono le piaghe improvvisamente, poi, quando sono più tranquilla, rientrano. Le piaghe anali invece oramai sono parte di me, prurito incluso, e migliora il tutto solo nei rari periodi in cui il mio intestino è meno irritato e si sgombra con facilità (in genere questa rigenerazione avviene dopo una malattia, tipo influenza). I rapporti sessuali sono impossibili per l’atrofia con conseguenti lacerazioni, quindi Roberta sapessi quanto ti capisco e quanto condivido il tuo malessere; io sono in menopausa e quindi a suo tempo, quando ancora non soffrivo e non sapevo di avere la malattia, perlomeno le mie storie le ho avute.
Lo scorso anno un bravissimo medico naturopata (è uno serio, uno dei pochi) mi ha incoraggiata a non demordere sul sesso, dicendo che la malattia non è mica infettiva, ma per ora non ho avuto il coraggio di mettermi in pista, memore dei dolori lancinanti e delle lacerazioni. Vi dico che con la menopausa le cose sono peggiorate, forse assumendo ormoni potrebbe andare meglio, ma non ho deciso neppure di fare questo, prima devo riacquistare fiducia nei medici e trovare un ginecologo/a non superficiale e sbrigativo.
Diffidate dei “curatori” on line: proprio qualche giorno fa è stata messa sotto inchiesta un’azienda che produce prodotti all’aloe a cui mi ero rivolta per informazioni e che ho capito era una speculazione sulla pelle dei malati, viste le cifre e la prosopopea. Non faccio nomi, ma facilmente potete capire in rete di chi si tratta.
Teniamoci in contatto.
ho appena letto i vostri post…ora vi chiedo di darmi una mano se potete, ho una bambina di 2 anni e mezzo nata con vari problemi e dalla nascita sotto profilassi antibiotica. da poco prima di natale le sono uscite due ulcere nella zona perianale. abbiamo fatto fare tutte le analisi possibili ma nulla, non se ne viene a capo. la bambina è in cura al gaslini e neanche loro hanno saputo cosa fare se non l’ennesima pomata antibiotica che non ha dato risultati. ora vi chiedo se può essere la malattia che voi citate? a proposito ho usato anche io l’aloe ma senza risultati. grazie di quanto potrete fare!
Cara Vittoria,
tra le varie informazioni che ho reperito in rete, in effetti ho letto anche della possibilità che il lichen colpisca bambini piccoli, ma che in genere con la crescita regredisca, pare che c’entrino gli ormoni. Precisamente questa notizia l’ho letta dalla prof. Alessandra Graziottin, che è psicologa e sessuologa.
Ovviamente prendi quel che ho detto con beneficio di inventario, nel senso che solo un buon medico può fare una diagnosi, però potresti suggerire, nell’indagine, anche questa possibilità. Tieni conto che la diagnosi si fa con biopsia e quindi prima di sottoporre la tua piccola a un tale trauma, aspetta, magari la cosa regredisce e comunque non è grave. Io convivo con le ulcere anali da un sacco di tempo, e naturalmente tanti e tanti anni fa nessuno dei medici contattati ha mai fatto l’ipotesi del lichen. La cosa è venuta fuori per me tre anni fa da una ginecologa, la quale probabilmente aveva visto qualche altro caso (benché siano veramente rari), pur avendo io spesso ulcerazioni anche indipendentemente dai rapporti sessuali e pur essendomi fatta visitare dal fior fiore dei ginecologi della mia città, che magari però non avendo visto casi non hanno saputo riconoscere i sintomi.
Tanti tanti auguri per la tua bambina.
Giada e Rosa, io mi sono ammalata di Lichen esattamente dopo essere stata lasciata dal quello che è ancora oggi il mio ragazzo.
Per un mese (periodo nel quale lui è sparito) mi sono distrutta la salute non mangiando, non dormendo, ero diventata una larva. Dopo questo mese di pausa lui è tornato dicendo che si era pentito, siamo tornati assieme e dopo il primo rapporto ho cominciato ad avere i primi bruciori e lacerazioni…. quindi si… direi che lo stress gioca un ruolo fondamentale! Col senno di poi mi piacerebbe tornare indietro nel tempo e vedere cosa fosse successo se non mi fossi ridotta in quello stato psicologico e fisico… Ormai però è fatta.
Per Vittoria, il primo ginecologo che mi ha fatto la diagnosi di Lichen aveva in cura alcune bambine affette da Lichen, si chiama Murina e lo trovi all’ospedale dei bambini Buzzi di Milano, reparto di patologia vulvare. E’ una persona fantastica, purtroppo nemmeno lui fa miracoli ma ti può dire con certezza se si tratti di lichen oppure no. In bocca al lupo per la tua piccola!
grazie ancora per la disponibilità!!!!
Cara Vittoria, ti giro un’informazione che ho avuto nella mia città, Trieste. Parlando con la mia farmacista del problema del lichen scleroatrofico mi ha raccontanto di una sua conoscente che ha portato il suo bambino sofferente di lichen scleroatrofico dal dott. De Mottoni in Via Diaz 3 a Trieste (medico omeopata e pediatra)e pare che gli abbia risolto il problema. Io non ci sono ancora andata e non posso dare un’opinione nè sul suo operato nè sulla sua persona, la farmacista ha detto che è una brava persona/medico anche se di poche parole. Te lo segnalo nel caso fosse geograficamente più vicino a te.
Il medico dermatologo che ha individuato immediatamente la mia malattia è bravissimo ma segue le linee guida della medicina “tradizionale” e oltre a quello che ho scritto precedentemente non ha saputo darmi strade alternative.
Ti auguro di risolvere al meglio il problema.
Fiamma
Cara Roberta, vorrei trasmetterti una mia riflessione su quello che ti è capitato. Hai mai pensato che il tuo corpo e il tuo inconscio non hanno ancora perdonato il tuo ragazzo? Ti dico queste cose perchè a me il lichen è esploso proprio in seguito ad un conflitto relativo alla maternità con il mio compagno. (io volevo dei figli, lui no) il tutto durante un periodo durissimo dal punto di vista lavorativo e di salute. E’ come se il mio corpo si stesse vendicando ostacolando i rapporti in una sfera dove ovviamente il maschio è coinvolto. Certo la questione non è così semplice ma credo di esserci molto vicina e forse il mio problema sta proprio nel perdono. Se qualche amica che ci legge ha o ha avuto un’esperienza simile, mi farebbe piacere confrontarmi. Grazie e grazie a Rosadeibanchi per avere aperto questo blog, qui mi trovo bene.
ciao a tutti
fiamma
Care tutte,
mi fa piacere che questo blog resti vivo e venga frequentato spesso.
Può essere che lo stress giochi il suo ruolo, io ne ho avuti di notevoli sul piano affettivo-sessuale, tra cui il desiderio frustrato di maternità (non ho potuto avere figli) e più recentemente un innamoramento non andato a buon fine. Anch’io ho pensato a una “chiusura” anche fisica nei confronti dei maschi, con cui ho sempre avuto rapporti difficili e problematici. E’ vero che bisogna saper perdonare, me lo dico e ci provo, qualche volta riesce qualche volta no, in fondo in fondo c’è ancora molta rabbia, e senz’altro questo non aiuta né con la malattia né nelle relazioni interpersonali. Il percorso per essere sereni non è facile, almeno per me, non lo sono per niente, faccio fatica ad adattarmi a situazioni che mi mettono a disagio e che invece devo accettare per forza, macino rabbia e frustrazioni, anche se ho lavorato moltissimo su me stessa e mi dico che se non l’avessi fatto sarebbe ancora peggio.
Cara Rosa,
ritrovo i miei pensieri nelle tue parole. Sono convinta che la chiave è lì, in quel dolore che scende in profondità, lascia i segni e mette in moto meccanismi da cui è difficile tornare indietro. Per mia natura sono una persona mite, che rifugge i conflitti e per amore di pace ho sempre accettato tante cose, in realtà la rabbia, la frustrazion e il risentimento lavorano dentro di me e non trovano la strada per uscire. Ho capito che voglio imparare a dire NO invece che sempre si.
Ho lavorato e lavoro su me stessa, ma la strada è lunga e le vecchie abitudini e le credenze inculcate sono difficili da abbandonare.
fiamma
Ciao Fiamma,
la cosa più difficile è perdonare se stessi, bisognerebbe farsi un nodo al fazzoletto oppure portare con sé un promemoria scritto per perdonarsi i propri errori e imparare a essere più flessibili con se stessi. Naturalmente parlo soprattutto per me, che mi arrabbio spesso con me stessa prima cosa e poi con ciò che non mi va, sono troppo esigente e non riesco a perdonare i miei sbagli, le mie debolezze ecc. E poi solo dopo si riesce a perdonare anche gli altri; ho lavorato su me stessa tantissimo e ci provo ancora, ma è una battaglia quotidiana. Credo lo sia per tutti, ma chi ne è cosciente è anche molto più sensibile alla sofferenza e alla fatica. Io a volte stacco la spina, mi chiudo in un isolamento mentale qualunque cosa io stia facendo, e spesso sono sola anche fisicamente, cioè quasi sempre. Purtroppo mi sto facendo l’idea che da sola non ce la faccio e magari mi deciderò a farmi aiutare di nuovo, la qual cosa implica soldi ed energie.
Purtroppo il lichen ce l’ho e al momento non so proprio cosa fare, o forse è meglio dire che non ho abbastanza energie per prendere inziative, per ora so quel che non voglio fare, tipo prendere cortisone o rivolgermi a dermatologi vari.
Ciao a tutti,
ho notato dalle vs. lettere che diversi di voi con LSA hanno avuto come me, stress e traumi per cui penso che potrebbe proprio essere questa la causa scatenante ; forse anche un carattere troppo debole, che perdona sempre e che accetta situazioni che non vorrebbe accettare e non si ribella quando dovrebbe , mandando giù tanto nervoso e tenendo dentro rabbia. E’ proprio questo nel mio caso che secondo me mi ha portato ad un forte stress e di conseguenza al lichen . Dal punto di vista affettivo va tutto bene per cui direi proprio che nel mio caso questo non c’entra ; e allora sè è proprio lo stress , cosa si può fare ? Forse bisogna proprio partire da questo . Non so proprio cosa fare, so solo che soffro da matti , la pelle è laceratissima e mi continua lo stesso il prurito , ho solo imparato a conviverci . Saluti a tutti
cara fiamma e cari tutti quanti voi che avete ascoltato la mia richiesta d’aiuto grazie ancora ma purtroppo io vivo in calabria e qui i dermatologi li ho visti tutti e nessuno mi sa dire cosa sia….l’altro giorno mi sono recata con la mia bambina da un naturopata e omeopata il quale mi ha detto che il problema stà nell’antibiotico. ormai la bambina non ha più flora batterica intestinale e quindi tutto è una catena, ora inizierò un’altra cura a base di fermenti e poi vedremo. tra un pò di giorni saliremo al gaslin i e riferirò ai dottori della possibilità che la bambina abbia il lichen- a.ancora grazie a tutti quanti voi e vi auguro ogni bene!
Cara Vittoria,
in effetti gli antibiotici producono effetti collaterali non indifferenti, può essere che si tratti proprio di questo, poi in un organismo così delicato come quello di una bambina piccola magari gli effetti sono maggiori.
Ti auguro che tutto vada bene e che la cosa si risolva al meglio per te e tua figlia.
ciao
a me è apparso il LSA dopo una cura con antibiotico per 10giorni
possono essere correlate le due cose?!
comunque dopo tre anni ho smesso di curarmi ed assumere cortisone
non ne potevo più… mi rendeva nervoso, non mi faceva dormire, etc…
mi tengo la malattia così come è…
per ora non peggiora, sembra sia stazionata
Caro Luca,
sei sicuro che sia LSA? Per saperlo con certezza ci vuole la biopsia. Ti auguro che non sia così, e comunque fai bene a non utilzzare più il cortisone, brucia i tessuti, che poi si lacerano facilmente. A me è successo così e mi sa che non c’è rimedio.
Ciao a tutti, sono tornata!
Cara Rosa, come è vero quello che dici, forse però una cosa si può fare, cercare intanto di non chiudersi e restare soli pensando di bastare a se stessi, io purtroppo ci casco spesso ma cerco di non tagliare fuori gli altri (almeno a piccole dosi). Anche Giada ha detto una cosa in cui mi ritrovo, quante volte ho detto si ma volevo dire no, quante volte ho accettato situazioni per compiacere gli altri. Per cosa poi? La ricerca dell’equilibrio è così difficile e il corpo si ribella.
Passando a cose pratiche, non so se qualcuno di voi lo ha già usato ma io sto provando come rimedio naturale il burro di karitè puro al 100%, (mi raccomando senza profumo DEVE ESSERE PURO) quindi non comprato in profumeria o supermercati, l’ho trovato in farmacia zona omeopatica, il costo è irrisorio 4,50 euro per 100 gr (da consumarsi entro 6 mesi). Quello che ha di buono è che ammorbidisce e soprattutto nutre e rinforza la pelle (a differenza della vaselina che è un derivato del petrolio e non fa nulla più che tenere morbida la parte), io lo spalmo sulle zone lesionate (quindi va bene per le mucose genitali)e mi aiuta molto, mi sembra dopo due settimane che la pelle sia più forte ed elastica. Mi manca ancora di trovare un rimedio che non sia il cortisone per bloccare il prurito perchè il burro di karitè aiuta ma qualche giorno non è sufficiente. Comunque se qualcuno lo usa mi farebbe piacere sapere se ha avuto risultati.
ciao alla prossima
fiamma
p.s. non so se succede anche a voi ma più mi preoccupo della malattia cercando rimedio più mi aumenta il prurito!
care ragazze o letto tutte le vostre sofferenze, ma voglio dirvi che pultroppo anchio soffro di guesta malattia sono guasi 20 anni, o girato tanti medici ma non o avuto mai una cura buona io soffro tantissimo con prurito che incomincia la sera fino al mattino, non dormo mai credetemi tante volte mi sempra di inpazzire ieri sono stata al policlinico di modena dove mi anno sottoposto ad una biopsia appena avro la risposta mi daranno la cura speriamo bene.
Carissime,
utile il consiglio del burro di karité, proverò anche questa.
Per Carmela: io credo di avere avuto i primi sintomi intorno ai 37-38 anni (forse anche molto prima, ma non così conclamati), ma all’epoca nessun medico mi aveva ipotizzato la malattia. L’ipotesi è stata fatta tre anni fa da una ginecologa e da lì, complice la menopausa, peggioramento di brutto. A me il prurito si è localizzato nella zona anale in particolare, solo occasionalmente è genitale. Comunque ho constatato che i peggioramenti avvengono quando, per una qualche ragione come influenza, stress o piccoli malesseri, anche l’intestino va in tilt. In questi giorni ho una recrudescenza con uno sfogo (forse foruncolo o simili) genitale, un fastidio tremendo e dolore diffuso alla gamba corrispondente. Sto pensando che forse con una dieta disintossicante (niente zuccheri raffinati, dolcetti, pizzette, grassi animali e mangiare disordinato) le cose potrebbero migliorare, dovrei decidermi a provare questa strada, anche se mi scoraggio spesso moralmente e la mia vita è un continuo alti e bassi per via del cattivo umore dovuto ai malesseri e allo scoramento. Io non ho alcuna fiducia nei medici, perché finora tutto quel che ho avuto me lo sono tenuto, le cosiddette “cure” non servono a niente se non a calmare i sintomi soprattutto di prurito. Riprenderò delle strade diverse e alternative, come ho già detto, appena avrò ritrovato le energie necessarie. Come in tutte le malattie, bisogna cercare di non focalizzare la propria vita solo attorno a questo, altrimenti siamo tutti fregati, me lo dico tutti i giorni e cerco di coltivare i miei interessi e le mie relazioni come meglio posso. Teniamoci in contatto.