Le ragazze brasiliane
di
martina85
Riferimento alla lettera:
Ciao,volevo sapere cosa ne pensate delle donne brasiliane, il mio ragazzo mi ha lasciato 2 settimana fa e da poco ho saputo il perche, lui si è innamorata di una ragazza brasiliane che ha conosciuto quando è andato in vacanze la, ma dico è possibile che lui si sia innamorato...
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Luc, vedi che ti inventi cose che io avrei detto per cercare di trovarti argomenti?? parlar male è un’altra cosa, se rileggi i miei post ho solo constatato sempre le problematiche sociali che ci sono nelle favelas e a Napoli che tu sei l’unico a non vedere, questo non vuol dire parlare male dei poveri o di tutti i napoletani!!!la Storia come ti ho scritto serve a non ripetere violenze ed errori del passato, non va dimenticata ma nemmeno usata come fai tu per giustificare qualsiasi cosa.Volevo anche farti presente perchè forse non lo hai letto, che sull’onibus sono stati rapinati anche dei brasiliani che andavano a lavorare…….BELLA FRASE quella dell’universitaria a teatro (insisti con questi stereotipi che tra l’altro manco conosci) che dimostra chi è razzista……
Luca, questo forum si chiama “ragazze brasiliane” è ovvio che gli argomenti cadano su Brasile e cultura brasiliana, in altri forum si potrà affrontare l’argomento sulla crisi economica altrimenti non avrebbe piu’ senso intitolare i forum stessi. Buon Anno a tutti
mi invento le cose?
e a chi è che parlando di appartamenti distrutti gli sono immediatamente venuti in mente i napoletani? a mio nonno?
Luc, devo spiegarmi meglio, altrimenti fai le tue conclusioni sull’estremo. Quando ho parlato dei napoletani che bazzicano nel nordeste e soprattutto a Fortaleza,non mi sono riferito agli appartamenti distrutti a Bahia, ma per quello che sta succedendo a Fortaleza, ormai da qualche anno capitale del turismo sessuale in Brasile, il problema non è di appartamenti con qualche rottura ma di maltrattamento e maleducazione con le persone locali. Vai nel Cearà a chiedere cosa ne pensano dei napoletani che vanno lì,anche stranieri che lavorano con appartamenti o sono turisti abituali, perfino i camerieri delle baracche si sbilanciano dicendo che lì sono dei maleducati. Ma questo non vuol dire che non ci siano napoletani educati, ma semplicemente che le zone turistiche brasiliane e il suo “disordine piu’ o meno funzionante” e privo di regole difficilmente attira persone “quadratine” e rispettose degli altri….Infatti avevo già scritto come il turismo sessuale non porta certo grandi menti e grandi uomini in Brasile….
aaahhh, allora si va pure a fortaleza!
ho abitato pure a fortaleza e in altri luoghi del cearà.
conosci “lagoa do mato”? villaggio di pescatori di 50 case, zero turisti, manco c’era la luce, si dormiva alle 20; abitai lì per un periodo senza spendere un real, ero l’addetto al pozzo, tiravo su 50 secchi d’acqua al giorno, andai in fondo al pozzo a recuperare un secchio caduto che nessuno aveva il coraggio… ricambiavo così il loro pesce e la loro farofa e il loro letto… hai mai vissuto così?
questo è fuori dai circuiti turistici!!!
nel cearà, come a bahia, la maggior parte degli italiani che arrivano sono del nord, diciamo 8 su 10. non mi pare che i civilizzati padani evitino i circuiti del “turismo sessuale”… non noto differenze medie di comportamento tra i molti padani e i pochi sudisti. l’unica differenza è che i padani sono talmente affamati di gnocca che appena ne vedono una (anche non prostituta) già le hanno offerto 250 reais (fanno diventare prostitute anche quelle che non lo erano); invece i sudisti sono meno “generosi”: forse per questo i brasiliani li vedono “maleducati”!
luca
questo forum si chiama le ragazze brasiliane e non cosa pensate dell’Italia.
poi , posso dirti , per esperienza, che i buonisti estremi che si fanno condizionare dai luoghi comuni, sono i piu nocivi in assoluto, soprattutto a loro stessi.
Probabilmente non conosci il Brasile bene, .. forse solo come turista, ma quando andrai in Brasile a vivere, o per piu tempo, come ho fatto io, potresti correre il rischio di rimanere in mutande, grazie alla tua anima buona. … probabilmente anche in italia, potrebbe capitare la stessa cosa con una brasiliana.
per quello che riguarda La prostituzione: La trovi in tutto il mondo.
Io mi riferisco alle coppie e alle relazioni dove brasiliane sono particolarmente e strategicamente infide e ingannatrici. ( le novellas insegnano)… fai attenzione ( soprattutto da bahia in su e in giu )
Alla fine la prostituzione dichiarata e’ il meno dei mali.
Lo sapevate che la spagna da ormai 4 anni manda indietro interi aerei pieni di brasiliane che vorrebbero stare in Spagna.
L’ultimo di pochi giorni fa’.. ci sono donne gravide con veri o falsi documenti che il figlio e’ di uno spagnolo..
prostitute professioniste, donne in cerca di qualche pollo da sposare…
Gli Spagnoli lo hanno capito molto prima di noi…
Ultimamente ho visto nella televisione brasiliana una trasmissione simile al “porta a porta ” italiana.
C’erano 2 avvocati esperti nella giurisdizione italiana e di altri paesi europei per casi di separazione e divorzio… e donne che raccontavano la loro esperienza facendo capire che a sposarsi un italiano o fare un figlio e poi divorziare c’e’ da guadagnare molto. ( cosa che in brasile non e’ cosi) … gli avvocati spiegavano bene e in particolare come fare a realizzare questo “bussines”, come farsi dare la cittadinanza attraverso il divorzio e tutti i benefici e i soldi.
Certo non dicevano come fare a trovare il pollo italiano, questo fa parte dell’arte di fare innamorare e poi farsi sposare che le brasiliane conoscono bene.
Poi quando hanno parlato della spagna, hanno detto che li e’ píu difficile e che ormai e’ una nazione nella quale le brasiliane vengono attentamente controllate e nel caso, mandate indietro senza troppi pensamenti… Questo e’ possibile perche la spagna e’ uno stato sovrano nel proprio paese .. e l’Italia ? …
è assurdo giudicare un intero paese ha solo una visione di uno Stato, in questo caso Bahia. Il Brasile è un paese troppo grande dove avete diverse culture e situazioni economiche, e quindi la diversità delle donne che segue ciascuna della cultura locale …. esempi nel sud del paese le persone sono molto più strutturato, sul background educativo e familiare in …. e le difficoltà che incontrano a nord-est dalla popolazione locale, che non ha, ovviamente il comportamento delle donne in queste regioni. L’apprendimento della lingua è fondamentale, e in seguito, al di là dei porti e le città turistiche, perché il Brasile è enorme, e grandi città come San Paolo del Brasile per esempio, la vita è totalmente diversa da qualsiasi stato nord-orientale del Brasile. le donne in queste regioni. L’apprendimento della lingua è fondamentale, e in seguito, al di là dei porti e le città turistiche, perché il Brasile è enorme, e grandi città come San Paolo del Brasile per esempio, la vita è totalmente diversa da qualsiasi stato nord-orientale del Brasile. Se lo straniero già sapere ciò che si trova nei porti della baia e allora perché andarci? parlare a generalizzare e parlare male delle donne? se vogliono trovare donne istruite non sono limitati alle città turistiche. Purtroppo sì, il Brasile è un paese di disuguaglianza sociale e l’urgente necessità di correggere i loro errori, come l’amministrazione che ha finito per riflettersi negativamente sulla società di alcune regioni. I’m from São Paulo, si è laureato con una famiglia ben strutturata grazie a Dio, e non so bene dai miei genitori a dire quello che dico.
cara “la verità” abituati alle menzognere italiote, come vuoi che l’uomo italico si faccia incastrare da costoro?
loro fingono di innamorarsi?
allora fingeremo anche noi fin tanto che ci facciam sesso (sesso ben diverso dalle italiote senza sangue).
poi appena parleranno di matrimonio spariremo.
Sì sì, io conosco molto bene il Brasile…ho vissuto due anni in Brasile. Sono laureato in ingegnere civile, ero l’ingeniero responsabile di un ambizioso e stimolante progetto internazionale.(in Brasile)
Devo dirti che la mia capacità intellettuale, non mi lascia, preoccuparmi, con la cultura ed i costumi dell’ altri paesi…
non vorrei sprecare il mio tempo, preoccupandomi di cose che non sono mie…
Immaginate la mia vergogna, nel vedere, questo forum… Beh mi hanno fatto notare che parlare male degli altri, è un hobby…
-Come è possibile descriverti l’agonia, un’intera generazione di giovani consumati da droga, alcool e violenza, in nostro paese?…
**Caro “enrico”,e “johnny” …sono più preoccupato per il futuro del mio Paese…
So che per voi, è così difficile da capire…
Luca, grazie per il sostegno a dire la verità, e solo chi conosce realmente e ha registrato una casa in Brasile si può dire che siamo e come ci comportiamo e non attraverso la visione dei pochi che non era nemmeno al di là di uno Stato (Bay) o semplicemente fare attraverso queste conclusioni non hanno avuto una buona esperienza qui.
Luca, tutti noi ovviamente siamo preoccupati del futuro del nostro Paese ma cio’ non toglie un confronto di punti di vista che partono da esperienze in altri Paesi come il Brasile, personalmente non sono “pessimista cosmico italico”, nel senso che non vedo l’Italia molto peggio di tanti altri paesi. Sul discorso droghe e alcool basta farsi un giro in Inghilterra, in Irlanda, Finlandia,Spagna, USA e anche Brasile per vedere che è una bella lotta a chi beve e si droga di piu’. Personalmente sono contro le dipendenze, odio il fumo e le droghe e se bevo alcool lo faccio socialmente, se tanti lo fanno sarà perchè avranno tensioni interiori irrisolte, ma credo che questa tendenza di usi ci sia in tutto il mondo, dalla Scandinavia all’Australia, senza eccezioni. E comunque non è certo una grande novità,se ricordiamo gli strascichi della rivoluzione giovanile del ’68 partita dall’America, beh in quegli anni droga e alcool giravano a fiumi, pure tanti musicisti di quell’epoca ne erano l’immagine, se scrivessimo i nomi qui non basterebbe una pagina web. Ogni Stato ha le sue problematiche chi piu’ chi meno, l’importante è non “remare” contro la propria società se la si ha “a cuore”….Buon Anno a tutti
il futuro dell’italia?
materie prime zero, agricoltura zero, industria in fase di smantellamento e trasferimento al terzo mondo… fra 30 anni il brasile sarà primo mondo e l’italia un paese “sommergente”. l’italia si è retta nel dopoguerra grazie ai bassi salari che attiravano industrie, grazie al riciclaggio dei soldi dei traffici mafiosi, grazie alla posizione strategica che gli ha permesso di giocare alla portaerei americana, grazie allo spaventoso debito pubblico (=lo stato stampa soldi e li regala al popolo). gli italiani hanno tenuto un tenore di vita aristocratico (anche gli operai) che non potevano permettersi. mo’ la festa e finita.
ma il brasile non sarà primo mondo in stile europeo, non sarà primo mondo per tutti, non ci sarà l’eccesso di “fordismo”, spesso il vero substrato del socialismo (i poveri devono diventare ricchi così comprano merci e i soldi rientrano dalla finestra), che causa le crisi da sovrapproduzione.
so che in ogni parte del mondo, ha i suoi problemi sociali ed economici…
Ho viaggiato per il mondo moltissimo, per lavoro,
Non vorrei sprecare il mio tempo, solo parlando degli altri paesi…
poi, Non risolve i problemi sociali:…
– perché dimostra semplicemente la nostra ipocrisia nei confronti della nostra realtà…
Credo che ognuno può fare la differenza, nel suo paese…
Azioni che possono davvero fare la differenza…
Perché le nostre parole sono come frecce …
Per questa ragione dobbiamo usarle con prudenza…
Vi auguro un Felice Anno Nuovo a tutti in questo Forum!!
oggi, ho letto con piacere, questo testo ( sotto)
su questo blog http://ilmondodelsogno.blogspot.com/
Anno nuovo, vita nuova…Beh… Tutto dipende da te…
Lasce che tuo giorno si torne più bello
Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi sogni,
Allora, cerche di vincere le tue paure.
non perdere la tua speranza di fronte ai problemi
Cerche la perseveranza ch’è la forza di volontà,
per potere concretizzare i tuoi desideri per il raggiungimento dei tuoi obiettivi…
Bisogna avere fede, per non desistire mai,
e non permitire che il male umore sia vicino a te.
Non si arrabbia e non ti fa scenate di gelosia.
la pace consiste nel mantenere l’equilibrio e l’armonia all’interno
Cerche di mutrire la tua anima, con l’amore
Non è mai troppo tardi per ricominciare a vivere
Aprì il cassetto dei tuoi sogni, in modo che possono diventare realtà
ogni minuto che passa è un’occasione per cambiare tutto!
buona fortuna per l’Anno Nuovo.!!!
luc
chi va con gli zoppi impara a zoppicare..
In Italia si creano scienziati e tecnologia, si costruiscono astronavi, si crea la moda, le auto da formula uno e’ la patria della migliore alimentazione, si produce quello che il brasile e’ costretto a comprare, compreso l’intelligenza universitaria, che in brasile e’ di seconda categoria. .. e siamo tutt’ora campioni del mondo di calcio.
Il tuo futuro in brasile sara’ un bel carnevale e tanta birra e novelas.. produzione made in brasil certo.
Luca
avere una visione internazionale del mondo e’ tanto importante come conoscere la storia..
Se ti abbatti per una congiuntura sfavorevole a livello economico e politico come sta avvenendo in Italia… fai un grave errore..
La storia insegna che per sollevarsi c’e’ bisogno di una fase di riasestamento, cosa che l’Italia aveva bisogno di fare… adesso basta liberarsi dei politici miopi e interessati.
Franco
come dici, in Spagna hanno cominciato a capire che il brasile si libera delle persone piu miserabili mandandole all’estero.
questo non perche tutte le brasiliane siano senza vergogna, ma di quelle che vengono a vivere in italia molte lo sono . la peggior specie, quella interessata a ingannare… ne ho conosciute molte cosi
Vedi i viados e le donne brasiliane che si divorziano in italia, anche io penso siano tutte gia informate e preparate.
di queste si che bisogna liberarsene per non tornare indietro culturalmente
come lo ha capito la Spagna
luc,
mi sembri un po’ ottimista riguardo il futuro economico del brasile. la sovrapproduzione stile fordista e’ la vera molla della globalizzazione sia della produzione che del consumo delle merci, ed inevitabilmente anche il brasile sara’ sommerso dall’onda della iperproduzione-consumo. questione di tempo.non penso che chi detenga la chiave tecnologica regali al terzo mondo il privilegio della produzione senza ricavarne un guadagno.poi bisogna vedere chi sia il paese che produce le MERCI che fanno la differenza. il mondo si conquista con i MISSILI e non con le magliettine a basso costo. e fino a prova contraria ne la cina ne l’india ne il brasile messi assieme riescono ad competere con il cuore dell’impero. al contrario penso che questi non siano che naturali prolungamenti politico-economici di quest’ultimo. i capillari ( stati emergenti )sono preoccupati dello stato di salute del CUORE. sanno benissimo che se cede son c…i pure e soprattutto per loro e si faranno in 4 per mantenerlo sano. sull’italia sono d’accordissimo ed io aggiungerei che il problema e’ europeo, che ormai si ritrova messa da parte dalla MAMMA che preferisce i figli dagli occhi a mandorla. L’AMERI-CINA e’ ormai una realta’. all’europa non resta che sperare di succhiare dalle mammelle rinsecchite della grande madre russia.dalla padella alla brace. non lontano, paghera’ carissimo il suo NANISMO politico-militare.
petrus,
il confronto era italia-brasile, non stati uniti. comunque chi vivrà vedrà.
enrico,
la scienza e tecnologia si possono imparare, il FERRO (di cui la statale companhia vale do rio doce ha il monopolio mondiale, nel senso che lei fa il prezzo e cina e usa zitti e mosca) NO!
che poi quella italiana sia la migliore alimentazione al mondo… bah!
alimentazione, moda, f1, calcio… mi sembrano contentini marginali.
e poi… mi fai il confronto italia-brasile proprio sul calcio?
Non sono d’accordo con Petrus e con quanti sono scettici sulle possibilità di sviluppo economico del Brasile. Questo paese aveva una sola, vera palla al piede, la sciagurata dipendenza finanziaria dal FMI, che Lula ha cancellato una volta per tutte. Sotto tutti gli altri aspetti, il Brasile ha i presupposti per diventare a breve la quarta potenza economica mondiale, dopo Usa, Ue e Cina. Ha anzitutto una disponibilità immensa di materie prime e di energia elettrica a basso costo, e potenzialità enormi nel campo agricolo. Possiede un’infrastruttura industriale robusta e avanzata nei settori di base: petrolifero, siderurgico, energetico, trasporti, comunicazioni. Ha un’ampia disponibilità di manodopera a costo relativamente basso, che attrae investimenti. Ha un mercato interno in forte espansione, e grandi attivi commerciali con le principali potenze mondiali. Ha una finanza relativamente sana, una moneta stabile e un sistema amministrativo che poco alla volta si sta facendo più moderno ed efficiente, e non è comunque più corrotto di tanti altri. Non è più oppresso dal peso dell’espansione demografica, che è ormai una cosa del passato. Si trova in una posizione geografica privilegiata, lontano dai focolai di crisi, libero dalle minacce del terrorismo e dell’immigrazione incontrollata, senza coinvolgimento militare in nessun altro continente. Sopra ogni altra cosa, possiede un dinamismo culturale e umano che da noi è scomparso 40 anni fa. Il Brasile è un paese in marcia, agitato dalla tensione verso un futuro migliore, l’Europa e specialmente l’Italia in confronto non è altro che un cimitero popolato da vermi. Qui quasi tutti dormono o tirano a campare, pochi si impegnano per migliorare la loro vita: in Brasile tutti ci provano. Io vedo solo due pericoli per questo popolo: i cambiamenti climatici, e una certa scarsità di risorse intellettuali (solo qui darei ragione a Petrus). Forse si deve a una cultura che non incoraggia certo il sacrificio e la dedizione allo studio.
quello che intendo dire e’ che secondo me si trae delle conclusioni inconcrete da una congiuntura economica temporanea.
Pensate veramente che gli stati uniti perderanno la lidership nel mondo ?
Solo la cina potrebbe influenzare fortemente il mercato mondiale.
Il brasile non ha le potenzialita’ che voi dite….
le conoscenze tecnologiche sono limitate, Le universita’ arretrate, le risorse naturali non serviranno un gran che quando le macchine andranno a idrogeno e gli elettrodomestici al quarzo e le strutture ospedaliere saranno computerizzate
Il brasile si sta rivolgendo alla francia per comprare degli aerei militari e la manutenzione degli stessi…All’Italia per costruire macchine e veicoli agricoli, per il design, per la moda… al giappone per i computer..
E poi Cosa vuoi che serva il ferro nell’era del carbonio e del titanio.
secondo me il Brasile e’ ricco di risorse che pero’ sono inadeguate con il cambiamento tecnologico in atto… sara’ costretto a comprare innovazione all’estero.
Luc,
perdonami … il calcio era un modo poco serio per far capire che nonostante tutto, quando ci sono le competizioni che contano, L’Italia e’ sempre ai vertici e non credo che venderebbe mai un mondiale come hanno fatto i Brasiliani in Francia…..
L’alimentazione Italiana e’ piu varia e completa di quella brasiliana..
La formula uno, le tecnologie di ricerca, nopn sono contentini.
ma chi cacchio ha parlato di stati uniti???
il ferro non serve… estraggono 700 milioni di tonnellate l’anno per non annoiarsi… per sport.
il ferro è la cosa èpiù estratta al mondo dopo gli energetici! serve a fare una cosa che si chiama ACCIAIO, mai sentito parlare?
il titanio serve a fare mazze da golf…
luc,
sei tu che dicevi che tra trenta anni il brasile sara’ all’avanguardia.
Tra trenta anni ci saranno altri materiali piu evoluti del ferro o della canna da zucchero o del carbone … Il Brasile non produce tecnologia, ne intelligenza tecnologica dovra’ comprarla dal giappone, dall’Europa, come gia fa’ adesso, perche non sapra’ trasformare le materie prime che ha, ma che continua a svendere all’estero.
seguendo il tuo ragionamento, l’africa dovrebbe essere il continente piu ricco e invece e’ il piu povero.
anche il Brasile e’ povero, per la stragrande maggioranza dei suoi abitanti e e’ meglio non parlare di , democrazia e distribuzione delle risorse.
I servizi sociali sono quasi assenti, quando cerchi un servizio privato , la professionalita’ e’ molto approssimativa.
Sei molto di parte, anche quando parli di alimentazione, che e’ ovvio che in Brasile sia insufficente.
E’ bene rimanere sull’argomento al femminile, perche questa e’ ancora la risorsa piu importante, per quanto deleteria per la famiglia, di esportazione del Brasile, dopo le telenovelas.
luc,
io non facevo confronti. mettevo solo in dubbio che l’economia brasiliana sia esente dalle dinamiche fordiane che hanno da sempre caratterizzato l’anima del capitalismo. l’espansione del credito in brasile ne e’ un esempio. la caduta del prezzo del ferro del 70% dopo la crisi finanziaria dell’impero la dice lunga sulla dipendenza del brasile da quest’ultimo e sulla vera natura dell’economia brasiliana che a stento riesce ad assorbire la produzione interna. la cina ne approfitta per comprare ferro al prezzo di lattuga e cerca di rivederlo agli stati uniti che intanto gioca al ribasso agitando lo spettro del protezionismo. il carnevale della VALE e’ ormai un ricordo. per quanto riguarda l’italia ti ho dato ragione in toto.
a me sembra che tu sei di parte quando usi la parola “OVVIO”… ovvero hai deciso che hai ragione punto e basta. ebbene, la tua bella dieta mediterranea (bada bene che piace anche a me) il 90% dei popoli al mondo la giudica una ciofeca! chi sei tu per dire che è migliore? a giudicare dalla prestanza fisica media dei brasiliani, anche bianchi e progrediti, non mi pare che la loro dieta sia peggiore della nostra. se a un brasiliano gli presenti un piatto di fettuccine ai funghi porcini vomita e te lo fai nemico!
altri materiali? il brasile è anche uno dei maggiori produttori di titanio… si è comprata la canadese alcoa (titanio, nichel, alluminio, cobalto) ed è mancato poco che si comprasse anche la anglo-australiana rio tinto (ma prima o poi cade) e diventare così monopolista di tutti i metalli.
svende le materie? nel 2008 IN PIENA CRISI la cvrd ha deciso il RADDOPPIO del prezzo del ferro a cina, usa, giap, corea i quali non hanno detto a. ma i materiali li lavora anche, è uno dei maggiori produttori nella siderurgia e metallurgia, la thyssen chiude in europa e apre mega centri siderurgici a rio de janeiro insieme alla cvrd.
gli operai italiani passeggiano al parco mantenuti dalle nostre tasse, mentre qua i posti di lavoro legali aumentano al ritmo di 250.000 al mese.
per quanto riguarda il fatto che la ricchezza non arriva a tutti è vero, ma questo lo avevo premesso io.
il sistema economico è mondiale, come anche l’istruzione: i colletti bianchi brasiliani studiano all’estero ed ecco risolto il problema, la tecnologia e l’informazione la si importa e la si apprende… ma se non hai l’acqua, l’energia, i metalli, il cibo, le braccia, tanta terra, tanto mercato potenziale, non vai da nessuna parte.
nel primo mondo ci sono i soldi, chi li ha vuole guadagnare investendoli: mi dici perchè dovrebbe investire in paesi già vecchi, consumati, senza risorse, con costi altissimi? io investirei in paesi dove ancora c’è tutto da fare!
e piano piano si sta muovendo pure l’africa
lorenzo,
nessuno ha messo in dubbio le potenzialita’ brasiliane. quel che metto in dubbio e la natura della sua crescita economica non fordista ( luc, post n.2312 ).
le PROVINCE servono solo ad un solo ed unico scopo. supportare il consumo dell’impero che a parte con i missili si regge anche con la moneta imperiale che fa il bello e cattivo tempo nello scambio delle merci. l’impero in questi ultimi 30 anni si e’ ingrassato pagando le merci con carta straccia spingendo lo stesso creditore a mantenere VIVO il debitore per non perdere quello che ha accumulato ed e’ il primo a piangere per la svalutazione della carta igienica ( dollaro ).intanto i patrizi made in USA se la ridono e continuano come se nulla fosse con la speculazione finanziaria creando apposta bolle e bollicine. importano merci esportando debiti che MAI verrano pagati. se non sbaglio anche il brasile ha nelle sue cassaforti i 100 piani di morbidezza, oh no? vende i beni pagati a forza di carta igienica stampata a dovere dalla FED. non mi sembra che sia cambiato molto dall’arrivo dei primi colonizzatori.
petrus,
se rileggi bene il mio commento, non ho detto che in brasile non è in atto il fordismo, ho detto che non c’è l’ECCESSO di fordismo. con un salario minimo a 500 reais e più della metà dei lavoratori che guadagnano meno di 1000 reais mi pare che è un po’ eccessivo parlare di fordismo all’americana.
del resto bisogna decidere una delle due: o in brasile è in atto il fordismo o il brasile è un paese dalle moltitudini miserabili.
entrambe le cose le sostieni tu e non mi sembrano coerenti tra loro.
in brasile il fordismo è molto tenue perchè qui l’estrema disuguaglianza è culturalmente considerata cosa normale, qui non ci sono stati 2 secoli di cultura illuminista come in europa.
per quanto riguarda la cvrd, i contratti per il 2009 furono firmati nel 2008 a prezzi DOPPI rispetto all’anno prima. adesso l’economia recupera e i prezzi risalgono.
e se il dollaro è carta igienica lo è per tutti, a cominciare dai maggiori possessori, gli americani.
aspettando che i missili americani distruggano il porto da barra… i brasiliani col real forte si comprano aziende di mezzo mondo, anche americane, e quella non è carta straccia… controllate la voce “rimesse di utili” delle bilance dei pagamenti.
Care ragazze italiane lo sai perche l uomini italiane cerca le brasiliane, perche sieti delle rompe scatole che fa paura,la differenza delle donne brasiliane a voi e che loro fanno tutto alla luce dell sole invece voi fatte sotto sotto,quando gli uomini scoprono e troppo tarde sono gia cornuti,consigli tieneti duri questi uomini fatte l amore un po di piu invece di dire che avete sempre mal di testa,e non mettere la colpa sempre nelle brasiliane quando le cosa non vanno bene ciao a tutti.
borsa italiana.
max 2007: 44300
min crisi: 12600 (-72%)
attuale: 23000
differenza max/attuale: -48%
borsa brasiliana.
max 2008: 72700
min crisi: 36600 (-50%)
attuale: 69000
differenza max/attuale: -5%
il carnevale è appena cominciato.
p.s. lo sapete qual’è la più grande impresa al mondo? PETROCHINA, non è americana e non fabbrica magliette.
Luc
In Brasile i bambini crescono con riso e fagioli.
In Italia con gli omogeneizati.
sicuramente secondo te sono meglio i primi
In Italia ci sono 1000 tipi di formaggio e prosciutto.
In Brasile c’e’ il formaggio e il prosciutto e basta e fa’ schifo.
La cucina Italiana e mediterranea e’ riconosciuta come la piu sana del mondo e la piu apprezzata nel mondo.
La ricchezza in brasile e’ rivolta a un piccolo gruppo di persone
come la cultura e altri pochi servizi.
I poveri sono poveri e l’economia va benino adesso, ma stenta, perche sono sempre dipendenti per qualsiasi teconologia all’Europa.( stanno comprando aerei dalla francia, in questi giorni)
L’Africa e’ povera e basta .. non contarmi altre storie ..
hai qualche rancore con l’Italia .. si capisce… forse perche ormai vivi in Brasile e pensarci ti dispiace… ma va bene comunque .. non e’ cosi importante
luc,
petrochina con il suo fatt. di appena 41,7 miliardi$ non si avvicina neanche lontanamente alla chevron con 204,892 miliardi$. se poi aggiungo che questa e’ divisa tra governo cinese ed il maggior azionista super paperon de paperoni BUFFETT, si puo dire che e’ mezza americana. ripassati i dati. la thyssenkrupp e’ tedesca. comincio con i panzer nazi ed ancora oggi fa sommergibili. il fatto che si trasferisca in brasile non significa che cambi nazionalita’. si vede che dopo l’incidente di torino preferisca abbrustolire qualche favelado brasiliano senza pagare un reais. non mi risulta neanche che nel suolo che produce 115.000 milioni di barili ( iraq ) di petrolio sventoli la bandiera brasiliana e neanche che i boss del mar caspio con un potenziale di 30 miliardi di barili come cognome facciano Costa o che detengano il piu’ lungo oleodotto del mondo ( early oil ). poi mi sembra che la VALE non sia controllata dal governo brasiliano. che invece ha come azionista anche il gruppo giapponese MITSUI. a parte qualche banca anche loro beneficiano dei profitti. i missili degli states non arrivano a barra perche’ ancora i culi non sono stati convertiti in energia. il giorno che si scoprira’ come farlo, stai ben certo che nei cieli di salvador volerebbero numerosi in cerca di cadaveri ben cotti gli urubu’.poi non mi sembra neanche che sulla luna vi sia la bandiera ordem e progresso o che sui pianeti del sistema solare e non vi atterrino sonde con lo stesso simbolo. nessuno nega che cio’ in futuro possa accadere. ma sarebe meglio non sostiture quel che potrebbe con quel che E’. poi, lo dici tu stesso ( fordismo ) perche’ dovrebbero aumentare i salari, se non per fargli comprare i giocattoli da loro prodotti? l’impero ne e’ pieno. adesso spetta alle provincie giocarci. ti ricordo anche che i giapponesi negli anni 80 si comprarono mezza america. adesso hanno le pezze nel sedere.
Mi piacerebbe ritornare al tema del forum: le ragazze brasiliane. Siamo uomini o economisti? A me dell’economia non me ne può fregà de meno, onestamente. Non bisognerebbe lasciar cadere nel vuoto l’osservazione di Monica: forse le brasiliane sembrano tanto speciali unicamente perché le italiane fanno vomitare: troppo complicate,troppo rompiscatole, troppo paranoiche, troppo piene di pretese, troppo indaffarate a cercare il pelo nell’uovo, troppo ossessionate dal futuro a spese del presente, troppo mascoline e incapaci di piacere al maschio, perfino a letto ormai pretendono di stare sempre sopra. E’ da 15 anni che non le posso più sopportare, e temo che da allora siano peggiorate ancora, e molto…
Ma se proprio vogliamo parlare di economia, ricordiamoci almeno una cosetta, molto pratica. Non importa a chi appartengano le aziende che operano in Brasile, il punto è, scusate se sono lapalissiano, che fabbricano manufatti laggiù e non qui, creano lavoro laggiù e non qui, contribuiscono alle entrate fiscali laggiù e non qui, alimentano l’indotto laggiù e non qui… insomma, credo che il senso sia chiarissimo… noi poco alla volta ci si sta riducendo con le pezze al culo, classe media e non, mentre laggiù, poco alla volta, si migliora e si cresce, classe media e non. Dico bene???
enrico,
uuuhhh… sapessi che nostalgia ho dell’italia, come invidio i vostri omogeneizzati! ah, ah, ah!
petrus,
hai ragione. stop.
| Economia |
Pubblicato il giorno: 03/01/10
Il gigante petrolifero cinese Petrochina è la società al mondo con la maggiore capitalizzazione borsistica, pari a 347 miliardi di dollari. L’azienda è tornata al primo posto scalzando il concorrente americano ExxonMobil (325 miliardi), che gli aveva strappato lo scettro nel 2008. Terza società è Microsoft (267 miliardi), ancora ottava l’anno scorso, quarta Industrial & Commercial Bank of China (258), quinta la catena americana di commercio al dettaglio Wal-Mart (203). Segue il gruppo petrolifero brasiliano Petrobras (202).
petrobras è la 6° impresa del mondo…
enrico,
ho appena comprato una bella casa di 135mq su 3 piani, 20.000 euro… ho 2 mogli e 1 amante… i miei soldi stanno investiti al tasso inflazione + 6%, tasse già dedotte… come vi invidio voi in italia!
lorenzo,
hai ragione.
tra l’altro, se consideriamo la “nazionalità” delle partecipazioni straniere nella proprietà delle imprese, gli stati uniti stanno peggio del brasile: la loro voce “rimesse di utili” della bilancia dei pagamenti è negativa (quella brasiliana è positiva), cioè l’entità delle partecipazioni straniere che “colonizzano” le imprese usa è maggiore dell’entità delle partecipazioni usa che colonizzano imprese straniere.
molte grandi imprese americane stanno in mano ai fondi pensione degli spazzini dell’india.
comunque, secondo me, ormai giudicare l’economia sulla base della nazionalità è un metodo troglodita. non me ne frega niente a me, figuriamoci quanto gliene può fregare a un t.provera o a un buffet di salvare l’operaio o l’economia nazionale…
p.s. le italiane diventano focose (ma non col marito) solo dopo sposate, verso i 40 anni, in fase di rottamazione. l’evoluzione è questa:
1)a 25 anni se la tirano così trovano un buon marito per sistemarsi
2)pretendono troppo così possono dirsi insoddisfatte dal marito
3)lo possono cornificare con la coscienza a posto perchè lui è cattivo
4)a 40 anni possono sfogare la repressione della propria sessualità effettuata 20 anni prima allo scopo di sistemarsi, prima che i pezzi di carne si stacchino dalle ossa e caschino per terra.
petrus,
qualsiasi economista serio e non demagogo sa che il “fatturato” è un pessimo indicatore di grandezza di un’azienda, perchè può essere gonfiato ad esempio da una leva finanziaria (debiti) eccessiva.
se la chevron ha quel fatturato ma la sua valutazione che ne fa il mercato (capitalizzazione = n.azioni x valore azione) fa ridere i polli, io mi preoccuperei…
luc,
con la tessa serieta’ dovresti ammettere che anche la capitalizzazione in borsa di una societa’ puo essere ( nel caso cinese, senza dubbio )frutto di bolle speculative che poi quando scoppiano lasciano a bocca asciutta gli azionisti. buffett nel 2007 si riprese dopo aver guadagnato per ben 7 volte quello che aveva investito nella petrochina dichiarando che la borsa cinese e’ un grande schema ponzi.il 2008 gli diede ragione. poi come gia’ ho detto prima il fatto che l’america venda non significa niente. anche i giapponesi l’ho hanno fatto 30 anni fa’ e ci hanno rimesso le penne. fare affari con gli americani e come farlo con i PIRATI.
lorenzo.
ben detto!
la cina cresce grazie a tutti i capitalisti AMERICANI-EUROPEI che fanno dalle mutande alle bambole di gomma a costo sottozero. e’ bastato un corto circuito finanziario per farli ca.... sotto, in quanto non riescono ad assorbire neanche il 10% di quello che producono. per questo semplice motivo lo stato della VORACITA’ made in USA gli sta’ MOLTO a cuore,che come dei BEBE’ di 150 kg, vengono tenuti in vita a forza di titoli di stato ( carta igienica )americani che piu’ si accumulano nei forzieri cinesi piu’ li rendono schiavi. ecco perche’ il pil asiatico o le capitalizzazioni di una societa per azioni deve essere vista come una VITTORIA del capitalismo occidentale e non come una sconfitta. la cina di fatto, dopo la breve stagione del grande MAO, ha ripreso in TOTO la sua funzione di COLONIA anglosassone. il governo cinese non esiste come del resto quello americano o brasiliano, esistono le corporazioni di patrizi che mettono qua e la dei pupazzetti bianchi o neri che siano. fai una ricerca per vedere chi sono i patrizi che contano,dove risiedono, che lingua parlano e ti renderai conto che sono in gran parte anglosassoni. i LEGIONARI non partono ne dal brasile ne dalla cina ne dalla russia ma TUTTI dagli states e si prendono quel che vogliono a forza di ferro made in brasile. demagogo, e’ il non vedere.
vabbè petrus,
come rivolti la frittata il risultato DEVE sempre essere che gli americani vincono… ma per caso… mica vivi in america???
se gli americani investono in imprese estere vincono… gli americani.
se gli esteri investono in america vincono… gli americani.
se il brasile vende vincono… gli americani.
se il brasile compra vincono… gli americani.
se il dollaro sale vincono… gli americani.
se il dollaro scende vincono… gli americani.
se la borsa sale vincono… gli americani.
se la borsa scende vincono… gli americani.
se il fatturamento è indice di forza vincono… gli americani.
se la capitalizzazione è indice di forza vincono… gli americani.
forse dovresti focalizzare meglio le evidenti contraddizioni logiche.
e poi, chi sono “gli americani”? il dollaro debole conviene all’america-nazione? NON CREDO, visto che è una nazione importatrice storicamente, forse però converrà a QUALCHE americano. le guerre sono un’operazione in attivo per l’america-nazione? non credo, costano un sacco di soldi, però convengono all’industria bellica, petrolifera e ai militari.
comunque, ragazzi, i discorsi stanno a zero: oggi, prendiamo 1000 euro e li investiamo, io nella borsa brasiliana, petrus in quella americana e enrico in quella italiana… fra 15 anni vediamo chi ha più soldi.
Mi sembra che luc abbia descritto bene la parabola evolutiva tipica della donna italiana. Ma forse c’è un problema culturale di base, se è vero che una italiana arrivata a 40 anni senza avere imparato a godersi la vita e l’amore è giudicata (qui in Italia) semplicemente una persona un tantino problematica, mentre una brasiliana che abbia simili problemi ancora a 20 anni è giudicata (in Brasile) una capra frigida fallita buona a niente. Ci sarà pure un motivo, se un’italiana si vergogna di spassarsela quando sa che potrebbe utilizzare lo stesso tempo e le stesse energie per lavorare e guadagnare, mentre una brasiliana si vergogna di lavorare quando sa che potrebbe usare lo stesso tempo e le stesse energie per spassarsela! Io credo che la colpa sia della maledetta e letale etica puritana anglosassone che abbiamo assorbito nel dopoguerra, senza accorgercene. Una volta gli italiani non erano così, tranne forse i veneti (che comunque non si ammazzano di lavoro per amore del lavoro, ma per amore degli sghei). E’ andata forse benino finché sono stati gli uomini a sgobbare come automi, mentre le donne lavavano i piatti e allevavano bambini. Ma dal ’68 anche le donne hanno preso a imitare questo modello ed è stata la rovina completa. Il guaio delle donne italiane (e degli uomini, e degli europei, e degli americani, e ancora più degli orientali) è il non volersi ficcare in testa che la vita va anzitutto goduta e tutto il resto viene dopo. E’ una malattia molto grave, e chi ne è colpito, come i paranoici, non ammette di esserlo. Si considera uno che si ammazza di lavoro, insonnia e preoccupazioni perchè questo è il volere divino. Se ne vanta, come l’eroe che va fiero delle sue dolorose ferite. Il bello dei brasiliani è che sono immuni da questo delirio: fanno lo stretto necessario per campare, il resto è spasso. Raramente hanno grandi ambizioni. Non sono mai esistiti filosofi in Brasile perché non servono: la gente laggiù è abbastanza saggia per fare a meno della filosofia!!!
azz… lorenzo… ma sei un genio! non sono solo nel mondo!
io direi che per castrare la sessualità è sufficiente l’etica cristiana in generale (da noi… poi altri popoli hanno altre religioni castranti anche peggiori), l’etica protestante-anglosassone si è aggiunta per definire una volta per tutte un obiettivo che sostituisca il godersi la vita: l’economISMO, il denarISMO, il consumISMO, il produttivISMO. a nessuno ha mai fatto schifo un po di economia-denaro-consumo-produzione, il guaio è quando ciò diventa malattia epidemica, quando per ottenere quegli obiettivi se ne dimenticano altri.
ho parlato di italiane che se la tirano per sistemarsi, ma ormai neanche è più così, a roma non si sposa nessuno, se la tirano e basta, non trovano un uomo (ma secondo me manco lo vogliono più e sono tutte lesbiche) perchè le loro pretese sono talmente alte! e le vedi a 35 anni sole che portano a spasso il cane… e non scendono a compromessi come saggiamente sa fare la brasiliana, se si accontentassero sarebbe un’ammissione di sconfitta e che stanno invecchiando.
comunque sta peggiorando velocemente pure il brasile. c’è l’invasione delle chiese protestanti-anglosassoni… e la donna che sta con un uomo che le fa schifo solo perchè le paga questo e quello è ormai molto diffusa.
e c’è anche un diffuso femminismo-prostituzionismo micidiale, una miscela antropologicamente molto interessante!
è il dovere che vince sul piacere. è sempre lo stesso concetto di SACRIFICIO, sempre lo stesso diventare automi eterodiretti.
Lorenzo il concetto di godimento della vita va ampiamente mediato, purtroppo la vita non puo’ essere sempre rose e fiori, la vita si è allungata anche grazie al miglioramento dei concetti igienici e sanitari e queste cose sono arrivate grazie a tanti personaggi che si sono “sbattuti” per curare le persone pensando poco al godimento personale. Se guardi fotografie di tanti decenni fa ne vedevi poca gente sorridere….anche in Italia, avere magari la mamma malata di Tbc in fase terminale non era un bel piacere….In Brasile come dici tu, si tende a non sgobbare ed è anche per questo che tante missioni umanitarie europee (emergency, gino strada ecc ecc…) vanno a dare una mano nelle zone piu’ povere del mondo per curare malati rischiando spesso la propria vita. Il problema è che quando si sta bene di salute, si hanno soldini in banca, una casa grande e il “cosino” funziona, si pensa a godersela e che la vita è tutto lì, ma quando arriva qualche problemino allora il bisogno di sicurezza (che non cade purtroppo dal cielo) incombe e da lì si iniziano a impugnare rosari e via dicendo….Il paradiso in terra non esiste, è solo una stupida convinzione, per qualcosa che hai in piu’ ,c’è qualcosa a cui devi rinunciare. Poi siccome le persone hanno esigenze diverse ognuno sceglie il proprio ambiente ideale accettandone pregi e difetti. Il mio non è sicuramente una favela del Brasile per vari motivi riguardanti la mentalità molto diversa delle persone che vivono lì su vari fronti, ma questo non significa che odio il “sesso”….anzi ne sono un cultore ma con un minimo di testa e di distinzione fra semplici corpi “da macello” per sfogarsi e delle “persone”. Se dovessi avere un figlio vorrei anche poter essere lontano dal pensiero di fare il test del DNA per sapere se è mio…. Ognuno ha il suo concetto di famiglia, di donna….Scegliete come vi piace, poi a vecchiaia sopraggiunta si faranno i conti dei risultati e chi sarà soddisfatto con se stesso avrà fatto la sua scelta giusta
Concordo con Luc che in Brasile l’edonismo stia cominciando a perdere terreno: è vero che un po’ di colpa ce l’ha la diffusione della fede evangelica, specie tra la classe media bianca, ma credo sia soprattutto la peste della globalizzazione: ormai tutto il mondo deve fare i conti col modello vincente della Cina, ovvero ammazzarsi di fatica da quando ci si sveglia a quando ci si addormenta, tutto per il denaro, il successo, il potere (e mi sembra chiarissimo) per conquistare l’ammirazione degli altri. Una donna che, come moltissime tra le italiane, si faccia influenzare anche solo minimamente da questo andazzo per me è da evitare peggio di una malata di aids. Meno male che esistono le straniere. Il problema che pone Johnny è molto profondo e complesso, non si può discutere in un post. Dirò in breve come la penso io. Come ha spiegato Massimo Fini nei suoi libri (che ti invito a leggere) la gente nella tradizionale società contadina viveva molto meglio di noi. Niente paranoie, invidie, insonnie, preoccupazioni, depressioni, sottomissioni, intossicazioni, stress, incazzamenti. Niente disoccupazione, droga, follia, terrore di essere disapprovati dalla Società. Ciascuno lavorava il minimo indispensabile per vivere, non aveva padroni, non aveva orari da rispettare, poteva, fuori dal suo campicello, fare quel che voleva. E’ vero: c’erano le malattie, la miseria, la vita era dura, senza comodità e durava molto meno di adesso. Ma noi “civilizzati” per avere il confort, la salute e una vita media di 80 anni ci siamo venduti l’anima. Abbiamo rinunciato alla natura per immergerci in un bagno di tecnologia alienante e idiota, che fa di tutti noi dei pupazzi controllati in mille modi da chi detiene il potere. Noi siamo arrivati a un punto tale di abiezione da svegliarci in preda a un incubo, se temiamo che la nostra azienda possa metterci in mobilità. Un contadino dell’800 come un brasiliano delle favela di oggi se ne fotteva di tutto, pensava a godersi l’oggi, e faceva bene!
johnny,
concordo con te, quando saremo vecchi faremo i conti e chi sarà soddisfatto avrà fatto la scelta giusta. a tal proposito ti faccio notare che il 98% delle persone che conosco in italia già a 40 anni hanno la sensazione di avere fatto scelte sbagliate, automi della produttività con a fianco partners con cui copulano 3 volte all’anno… e devono pure insistere.
oppure separati con le mogli che gli hanno fottuto casa, soldi e figli.
il paradiso in terra è stupida convinzione… e pensa che c’è addirittura chi crede al paradiso oltre la terra!
questa è civiltà!
http://g1.globo.com/Noticias/Mundo/0,,MUL1434242-5602,00-AOS+ANOS+PRESIDENTE+DA+AFRICA+DO+SUL+SE+CASA+PELA+QUINTA+VEZ.html
la dote è di 11 vacche, poco direi… e in caso di divorzio la famiglia della donna LA DEVE RESTITUIRE!!! altro che l’eterno sganciare soldi alle donne della nostra civiltà della prostituzione istituzionalizzata!
funziona così in africa, nei paesi arabi, in cina… in india è ancora meglio: è la famiglia della sposa a pagare la dote!
http://www.freeaid.it/storiam-del-malawi
luc,
l’antiamericanismo storico diffuso non puo essere usato solo per teorie del complotto cosmico tanto caro alle sette sinistroide pe affermare che tutti i mali dell’universo sono da attribuire alle malefatte degli americani.se questo vale, la logica mi sussurra che senza un potere esercitato con carta igienica e ferro brasiliano questo sarebbe impossibile. poi lo dici anche a lorenzo che le chiese anglosassoni protestanti si stanno pappando il brasile, quindi deduco che alla fine anche nella cura dello spirito vincono loro. che vale avere il ferro se poi con questo vengono erette chiese importate dagli states che vi reprimono le passere? almeno un cosa la esportano ah,ah,ah,ah…..
lorenzo,
io ammiro la “civiltà contadina” ma sono conscio del fatto che solo parzialmente posso riprendermi l’anima venduta…
ci sono ancora oggi molte zone del mondo dove vita breve, miseria e malattie sono la norma… ma bisogna poi vedere cosa si intende per “miseria” e se veramente la gente la prova e la vuole evitare… per me vivere come automi o avere figli che a 3 anni sono già nevrotici è la peggior miseria.
petrus,
è vero, però bisognerebbe definire la parola “vittoria”: gente e governi che fanno sforzi immani per avere la jacuzzi, fottersi meretrici da 500 dollari invece che da 50 o campare in media 2 anni in più?
o ancora peggio sperare che dopo la morte gesù ci conceda ciò che non ci ha concesso in vita?
vale la pena?
non sono antiamericano e so che le portaerei americane sono fatte con l’acciaio brasiliano… ho solo descritto influenze cultural-religiose che sono reali.
luc
l’imporatante e non cambiare fino a stravolgerne il significato della parola stessa. ; gli ultimi saranno i primi; non mi ha mai convinto. lo sforzo immane del patrizio finanziario e quello di prendere il ditino e premere i tasti di una tastiera muovendo miliardi qua’ e la’ decidendo il prezzo del petrolio o dei cereali. in confronto quello del suddito che estrae o lavora i beni, usando una certa logica mi sembra maggiore.
lorenzo,
hai una visione da ; una casa nella prateria ; del mondo ammirevole contadino. sono sicuro che non hai mai toccato una zappa ed IGNORI il latifondismo del patrizio che faceva fare la fame nera all’eroe zappatore che secondo la tua opinione da populista ; pasoliniano ; faceva anche la bella vita. invece del ; grande fratello ; io farei il ; grande contadino ; e metterei in gara sia tu che luc. chissa’ chi resisterebbe di piu’. adesso non mi mettere in ballo parole come comunismo, che con loro andarono dalla padella alla brace.
luc,
se tutti i ; geni ; italici sono come lorenzo, stiamo freschi.sono sicuro che e’ anche diplomato se non laureato.
lorenzo,
massimo fini brutta copia di levi-strauss, ha mai alzato a parte la penna una zappa?
ecco questo e’ uno di quei romanticoni a cui darei l’onore di zappare dalle 5 di mattina alle 5 di pomeriggio per poi mandarlo a spalare le cagate dei cavalli o delle mucche e magari quelle del porcile.
non ho MAI visto un contadino VERO che abbia gioito del suo lavoro. al contrario quando si spalancarono le porte delle fabbriche, scapparono in massa lasciando dietro il deserto. allo zappare preferirono le FONDERIE, allo scecco la nuova 500 o 600 fiat ed alla casa nella prateria un bel appartamento alla periferia di milano o torino con i servizi sanitari.
Petrus, hai indovinato. Sono diplomato (chimica industriale) e anche “mezzo” laureato, perché ho mollato gli studi universitari a metà. Per il resto hai toppato su tutta la linea, quanto tessevo il mio elogio della vita bucolica non mi riferivo ai coloni sfruttati del latifondo ma ai liberi proprietari indipendenti, come era mio padre, che è nato nel 1926 e quella vita, nelle valli delle prealpi lombarde, ha fatto in tempo a viverla per qualche decennio, prima che l’industrializzazione e la logica famelica del profitto spazzasse via tutto. La mia non è una visione da casetta nella prateria ma quella di una realtà viva che lui mi ha descritto infinite volte. E’ poi da notare che non ho mai inteso minimizzare lo stato di miseria, di esposizione alle malattie, di fatica bestiale che i contadini, anché i più benestanti, dovevano sopportare. Volevo solo sottolineare che loro, con tutto ciò, ERANO INFINITAMENTE PIU’ FELICI DI NOI. Sul fatto fin troppo ovvio che noi figli, nipoti e discendenti, cresciuti in mezzo al cemento, all’inquinamento e allo sterco non saremmo in grado di rimetterci a zappare neppure se lo volessimo, perché non siamo né fisicamente né mentalmente in grado di sopportare la durezza di quella vita, c’è poco da scherzare, io la trovo una tremenda tragedia, che noi fin dalla nascita siamo stati condizionati a una vita così molle, timorosa del minimo spiffero, assistita da mille aggeggi, oppressa da droghe e condizionamenti subdoli. E’ vero: io per primo non riuscirei a fare il contadino, il sistema mi ha condizionato a essere un homo tecnologicus e “indietro non si torna” ma non ci trovo nulla da ridere, è uno stupro morale che il Potere ha perpetrato su di noi, trasformare un essere umano potenzialmente fatto per vivere a contatto con la natura un “consumatore”, un “ingranaggio nella macchina della Società”, un “cittadino del Villaggio Globale”, un miserevole e derelitto automa. A te piace essere così? Allora godi e vai con dio!
petrus,
TU un contadino non l’hai mai visto, IO vengo da generazioni di contadini… felicissimi… di una regione dove non c’era la schiavitù del latifondo come nella regione dei perdenti (la sicilia).
e continuo a vederne tanti qua in brasile, che se ne fottono dei vostri giocattoli… certo, prima o poi con la pubblicità li convincerete che sono degli sciocchi e a diventare “intelligenti e vittoriosi” come voi…
il contadino qua lavora 3 ore al giorno, come vedo fare a mio suocero e alcuni cognati… e il lavoro fisico spaventa solo i ciccioni gelatinosi a causa della loro incapacità fisica.
comunque il discorso era semplicemente nato dal fatto che SONO CERTO che il brasile si svilupperà parecchio nei prossimi decenni, mentre l’italia è decrepita, poi tu come sempre lo stravolgi (nel tuo stile artistico-analitico-olistico) per aver ragione per forza.
lorenzo non sarà un genio, ma se i geni devono essere quelli che leccano i fondelli al ricchino…
lorenzo,
premesso che non appartengo alla tua categoria di automi derelitti e miserevoli, dalle tue parole deduco l’inutilita’ del tuo discorso in quanto sterile. la verita’, e’ che tuo padre faceva una vita del c…o e che tu preferisci invece rimanere homo tecnologicus paracul che all’odore dello sterco preferisce quello dello smog. potresti iniziare andando in palestra alzando pesi e magari integrando il tutto con corsi di sopravvivenza magari scalando le alpi in pieno inverno con la sola camicia di cotone. corso finito potresti ritornare ai piaceri della vita contadina. dubito che tu lo faccia. non certo per problemi di massa muscolare o resistenza fisica, ma per il fatto che capisci che la tua misera vita e’ ancor meno misera di quella che fece tuo padre. se no, non si spiega come mai moltissimi contadini PADRONI (tuo padre) piemontesi, lombardi e veneti abbiano deciso di lasciare l’amata terra per erigere aziende vendendo giocattoli a destra e manca. poi sono sicuro che tuo padre non era quello che zappava la terra. al massimo guardava gli altri spaccarsi la schiena. il sistema di qua’ il sistema di la’, le religioni, l’oppressione, gli alieni, invece di dare la colpa ad entita’ dell’altro mondo, sarebbe meglio, per chi vuol cambiare davvero, ad rimboccarsi le maniche e far quel che si vuole, senza dare la colpa alle deficenze funzionali dell’avambraccio. la verita’ e’ che tu appartieni a quella NUMEROSA schiera di persone che come pecorelle, maledicono il pastore che li protegge e gli da erba fresca. il recinto e’ anche aperto ma non uscite perche’ avete paura di fare i LUPI, consci che facendo le pecorelle si rischia meno. poi magari prendete la penna e scrivete un bel libro sul ; com’era verde la mia valle ;. che tu fossi diplomato mezzo laureato ci avrei scomesso i sottointesi. siete inconfondibili. peccato, che Pol Pot e’ morto. ti poteva insegnare come riprendere la liberta’ perduta ,ah,ah,ah,ah,ah,ah……
Petrus, tu ti diverti a buttarla sul ridere, io non ci trovo proprio niente da ridere. Quelli come mio padre e tutti gli altri contadini che tra il ’45 e gli anni ’60 hanno lasciato la terra per inurbarsi o emigrare sono semplicemente stati fottuti da una propaganda che prometteva soldi, benessere, comodità, fortuna se si fossero piegati a fare l’operaio. E’ lo stesso che sta succedendo oggi in Brasile e in tanti posti nel terzo mondo, ovunque la gente lasci l’agricoltura per andarsi ad ammucchiare nelle periferie sordide delle città, attirata da un miraggio assurdo. E’ una tragedia immane e tu ridi. Va bene, continua a ridere quanto ti pare. Ma non tirare in ballo il comunismo, per piacere. Ovunque il comunismo abbia conquistato il potere le prime vittime sono state i contadini liberi. Stalin e Mao ne hanno sterminati a DECINE DI MILIONI perché rifiutavano di sottoporsi al regime demenziale della collettivizzazione obbligatoria, che nei regimi comunisti ha portato a una specie di brutale latifondismo di Stato, con quote obbligatorie di produzione, sfruttamento feroce gestito da una elite di burocrati provenienti dai quadri intellettuali del partito che quelli sì non si erano mai sporcati la mani impugnando una vanga, e punizioni tremende per chi avesse osato sgarrare. Nè il comunismo, né il fascismo né la democrazia, tutte forme di governo nate dopo la rivoluzione industriale, impregnate di ideologie efficentiste che mitizzano la “massimizzazione dello sforzo”, il “dovere verso la società” la produttività del lavoro e altre grottesche cazzate, hanno mai avuto rispetto per i contadini liberi, né hanno mai protetto i loro interessi. Lo hanno fatto solo i feudatari e i monarchi del vituperato Medioevo. Informarsi per credere. Ma già, abbiamo il dovere di credere che quelli fossero i secoli bui, quando non esistevano le catastrofi ambientali, i genicodi, le guerre chimiche e nucleari, la droga e l’alcolismo di massa, la disoccupazione,la moderna nausea di esistere!
Chiedo scusa a tutti, nella foga ho scritto genicodi invece di genocidi. Ma credo sia chiaro lo stesso cosa volevo dire.