Mondo del lavoro in Italia: non laureatevi in ingegneria!
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, mi presento. Sono un ragazzo di 27 anni neo-laureato in ingegneria (3+2) . Mi sono laureato in ingegneria in una prestigiosa facoltà in 7 anni con una votazione superiore ai 105/110, dopo molto studio e molti sacrifici (sia miei che dei miei genitori) . Scrivo questa lettera,...
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Data di pubblicazione: 17 Aprile 2012
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In 10 anni ho fatto 5 lavori completamente diversi.
Nella sfortuna di cambiare spesso lavoro ho avuto la fortuna di fare esperienze diverse.
Quindi nel caso mi ritrovassi di nuovo disoccupato potrei inviare il mio curriculum ad aziende che lavorano nei 5 settori in cui ho fatto esperienza.
Conta moltissimo anche curare i rapporti personali, si trova lavoro grazie ad amici e amici degli amici.
E poi…come ha sottolineato più di una persona, il mercato cambia.
L’edilizia ad esempio prima o poi si riprenderà, le case invecchiano così come gli impianti e le infrastrutture.
Ne è un esempio il mercato dell’auto in questo momento.
A forza di posticipare l’acquisto dell’auto prima o poi la devi cambiare.
La sciocchezza che qualcuno ha detto riguardo alle risorse che sono limitate…esiste anche un mercato del riciclaggio che avrà sempre più bisogno di ingegneri.
E più la tecnologia va avanti più si trovano soluzioni ai problemi.
Il decadentismo e la decrescita felice lasciamoli a quelle persone che sono e si sentono fallite dentro e che vedono tutto nero
Di nuovo un commento di un quindicenne. qui si parla che la laurea in ingegneria è inutile. che centra conoscenze, mercato, edilizia e ripresa. Inoltre Precariato perché nessuno ti vuol far lavorare non è esperienza. La laurea in ingegneria è INUTILE e anche il ministero dell’istruzione che sforna il vuoto più assoluto è inutile.
Guapp! Non me ne intendo, ma se uno fa in 10 anni 5 lavori diversi, se ne possono trarre MOLTE conclusioni. Il mercato dell’edilizia è vero che è in ripresa, ma solo per quanto riguarda le ristrutturazioni e solo finché ci saranno gli incentivi, che infatti il Governo si è guardato bene dal cancellare e che, a ben guardare, non sono esattamente un provvedimento di sinistra.
É triste vedere che molti giovani preferiscono restare disoccupati pur di rimanere vicino a casa.
Alcuni avranno anche delle valide giustificazioni, ma per molti é solo una questione di pigrizia mentale.
Se il lavoro in Italia scarseggia, é inutile piangersi addosso: dovete imparare le lingue, staccarvi dal seno di mamma e partire per l’estero.
Bella italia, se continuiamo così non ci saranno che ingegneri ai bordi delle strade a chiedere i soldi . Non C è un progetto di ripresa che faccia risalire l’economia. Siamo in una regressione cronica. lasciate ogni speranza …. Generazioni future
Decisamente no, oggi la laurea in ingegneria non è più sinonimo di lavoro gratificante e prospettive di carriera come un tempo. Personalmente, a un ragazzo che si accinga ad uscire oggi dalle scuole superiori, mi sentirei di consigliare di imparare a fare un mestiere con amore: è molto più gratificante che studiare anni e anni per poi rischiare di trovarsi con un pugno di mosche in mano. My 2 cents!
Le case invecchiano e saranno da ristrutturare, ma se la gente non ha i soldi per farlo comunque non lo faranno. I prezzi alti dell’edilizia sono anche dovuti al basso numero di ristrutturazioni che dividono lo stipendio di operai e progettisti per un esiguo numero di lavori annui, oltre ai costi di materiali e energia/trasporto.
Chi dice l’edilizia in Italia può sopravvivere solo di ristrutturazioni non è mai stato di decine di migliaia di quartieri presi male come l’interland di napoli con centinaia di migliaia di abitazioni abitate od occupare da gente che non ha un lavoro e non potrà mai permettersi manco 10-15 mila euro per installare una pompa di calore o una raffrescata alle pareti dell’abitazione…figuriamoci una ristrutturazione. L’impoverimento degli stipendi ha come conseguenze dirette l’impoverimento dei lavori e la deflazione…ma no, la deflazione non può esserci, perchè se si verifica Draghi svaluta l’euro, rendendo tutti più poveri (chiunque detenga conti correnti e denaro contante in euro che così vale anche un 20% in meno). Ma quale netta conseguenza si dovrebbe avere se uno lavora per 600 euro al mese quando va bene? Nel paese di Fottitalia purtroppo si passa sempre agli estremi opposti: costruire a c.... o non costruire per niente, così come è scientificamente provato che i ministri della Distruzione italiana hanno fatto macerie della scuola pubblica o semi-pubblica. Così oggi abbiamo ingegneri a cui richiedono 1 o 2 lingue, manco fossero laureati in lingue, formazione continua (al costo di uno stipendio mensile per singolo aggiornamento), licenze software sempre più necessarie, costi di tasse, costi di iscrizioni varie, contributi pensionistici a perdere (come i finanziamenti, ma in direzione inversa), assicurazioni, conoscenza continua di norme, ecc… e laureati in lingue che conoscono 4 lingue e possono o cambiare lavoro riciclandosi in SEO o cambiare nazione, perchè un laureato in lingue è anche più inutile di un ingegnere senza gente che gli passi commesse.
Gli ingegneri schiavi, che da giovani erano forse di destra o liberisti dovrebbero imparare a fare scioperi, ne guadagnerebbero in salute. Sfortunatamente non sanno come si fa.
CHiudo con l’ultima considerazione: l’esame di Stato è diventata l’abilitazione all’obbligo di spendere ogni 5 anni almeno 1600-5.000euro in corsi professionali per mantenere i crediti. Soldi da ingegneri ad ingegneri, senza alcuna garanzia di avere lavori su ciò che si apprende…
Ciccio dice bene. Ormai a ristrutturare una casa si spende come ad acquistarla da nuova. L’ emergenza abitativa ha raggiunto i massimi livelli, di contro abbiamo tantissime case vuote e/o fatiscenti che nessuno potrà riadattare e utilizzare. Come sempre l’ ITAGLIA è il paese delle assurdità.
Ciiccio, dovresti saperlo, i laureati si dividono in due caste, i munti e scornati che pagano sempre ma non eserciteranno mai, e gli eletti, quelli che non valgono un tubo di PVC e si ingrassano ben posizionati dai loro babbi.
Comunque state tranquilli ingegneri, con l’avvento di Trump la USAUE farà una legge globale per le costruzioni: Dopo 100 anni devono essere tutte abbattute e ricostruite di sana pianta.
Una manna per tutti gli addetti ai lavori (tranne che per i proprietari non assicurati), per l’abbattimento dei palazzi saranno incaricate le compagnie aeree confederate e i piloti kamikaze, e così funzionerà la ripartizione della ricchezza nel moderno New World Orror, pardon… Order.
I prezzi delle case si sono notevolmente abbassati vista la concorrenza.
Il massimo ribasso è diventato consuetudine sia nel pubblico che nel privato.
Grave errore perché si perde qualità.
La riqualificazione energetica e le ristrutturazioni sono d’obbligo.
Prima si utilizza ciò che c’è e poi si costruiscono nuovi edifici.
Da un lato è vero che è diminuito il potere d’acquisto, dall’altro lato c’è la paura di spendere i risparmi vista l’incertezza occupazionale.
Il problema è tutto psicologico.
Paura = meno propensione a spendere
Meno consumi = deflazione e recessione
Il denaro lo stampano ma questo nuovo denaro non arriva direttamente all’economia reale.
Reddito di cittadinanza, finanziamento di opere pubbliche o l’eventuale “elicottero” della BCE possono cambiare la situazione.
Ma è una scelta politica.
Si spende quando si ha fiducia di poter spendere
Per le ristrutturazioni non occorre quasi mai un ingegnere, basta un geometra che segua il cantiere e faccia il CSE.
xyz
il problema è che i prezzi delle case in vendita non sono uguali dappertutto. In alcuni posti stanno scendendo a picco, in altri rimangono sconsideratamente alti. Se chi deve vendere lo fa perchè ha necessità di fare un cambio di zona ( per esempio per motivi di lavoro ), può trovarsi in seria difficoltà se nel nuovo posto non riuscirà a trovare una nuova casa acquistabile con il ricavato della vendita di quella precedente. Ecco perchè tanti si rifiutano di vendere ad un prezzo molto ribassato. Non è una questione di avidità, ma di dover vendere ad un prezzo che ti consenta poi dei sufficienti margini di manovra. Basti pensare che tra zone che distano appena 60/70 chilometri tra loro, i prezzi medi delle case possono variare anche di 100.000 euro!
Lo dicevo io che l’inflazione è la morte bianca dei poveri, comoda ed invisibile, delegata dal sistema a tutti gli spendaccioni killers dai facili guadagni, ma ogni vetta ha la sua valle, e siccome nell’ultimo trentennio gli spendaccioni hanno scalato l’Everest, mi sa che finiranno tutti nella fossa… delle Marianne, così come il prezzo degli immobili, appunto.
Ma tranquilli, che arriva Trump con i fuochi artificiali e rimette tutto a posto con un po’ di abbattimenti controllati e qualche miliardo di “effetti collaterali”, così ci sarà lavoro, soldi ed inflazione galoppante per tutti, anche per Golem e per i becchini, dunque laureatevi tutti in ingegneria, e non solo, mi raccomando.
Come architetto lo spero Dieguito. Tuttavia ti rammento che siamo in “deflazione”, che invece è la morte nera dei ricchi.
(Ma quella “fossa” delle Marianne è un’altra allegoria zozzona delle tue vero? Porcello)
Maria Grazia, ovvio che il prezzo delle case non è calato dappertutto e con le stesse percentuali.
Ma è sotto gli occhi di tutti che i prezzi si sono abbassati.
Anche ristrutturare casa costa meno visto che le imprese fanno forti ribassi per accapparrarsi il pico lavoro rimasto.
I fallimenti in edilizia derivano proprio dai ribassi.
Prima hanno colpito il settore dei lavori pubblici e sono crollate le imprese più grandi.
Altre imprese si sono fortemente ridimensionate.
Gli studi tecnici hanno fatto altrettanto.
Puoi abbassare il valore dei terreni ma il costo della manodopera, dei materiali e della progettazione non puoi abbassarla all’infinito.
Infatti cosa sta accadendo?
Episodi di lavoro in nero, finte partite IVA, subappalti di subappalti.
Siamo passati da un eccesso e una speculazione edilizia vera e propria all’esatto opposto.
Chi mai investitebbe comprando una ditta edile adesso?
L’unica convenienza c’è prr chi ha capitali da spendere.
Può comprare a basso prezzo ed eventualmente affittare
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Golem – 23 maggio 2016 11:21
Golem, con le tue astrusioni archi-tettoniche vai oltre ogni mia proie-zione ortogonale! :(( Devo prevenirti?
Comunque, infla-zione e defla-zione sono sempre manovre di quelli là.
Qualcuno dice che la nostra generazione non è in grado di decidere per se stessa . Che non abbiamo imparato a farlo e non abbiamo la capacità di lottare per i nostri diritti. Finti borghesi dalla pancia piena e la testa vuota .
Il punto è: la laurea in ingegneria è utile nel mondo del lavoro? risposta: NO.
nel mondo del lavoro (edile, industriale, informatico, gestionale e via dicendo) non esiste una legge che dice che per ricoprire quel particolare posto di lavoro ci vuole un titolo di studio.
cioè l’azienda che costruisce i taglia erba o la macchina super sportiva oppure l’impianto di riscaldamento o qualsiasi società di servizi, lo può fare con risorse senza titolo di studio, ed è ciò che avviene nella realtà. la cosa non paradossale è il fatto che non si fa alcun torto sia nei confronti della legge che dei laureati in cerca di occupazione. Ed è giusto così..ci mancherebbe.
tra l’altro a conti fatti un ingegnere è un fisico matematico.ma quanti ne serviranno?
certo la grande impresa avrà bisogno di qualche ingegnere per una questione di immagine (e di fatto cercano i modelli laureati, standing, insomma devi essere bello fisicamente e con conoscenze), ma non è questo il punto.
il titolo di dottore in ingegneria serve solo nei concorsi (vedi insegnamento, o altro genere di concorsi pubblici, dove di fatto viene richiesto il titolo di studio)
Chiaramente è tutto blindato per motivi che lascio immaginare a voi lettori. Ricordatevi che siamo in Italia. Qui si potrebbe aprire la vera discussione. e comunque i laureati saranno sempre tanti (vedi concorso scuola) e non potranno mai essere impiegati tutti.
potrei scrivere ancora altro ma concludo con due ultime osservazioni:
– il discorso vale per tantissimi corsi di studio
– solo nell’esercizio di poche professioni PER LEGGE occorre il titolo.
certo per fare l’agronomo, il geologo, il biologo, il sismografo, l’ingegnere occorre una laurea, ma bisogna vedere poi il campo d’azione di queste professioni quale è. alla fine della fiera lo Stato tutela medici, farmacisti, psicologi, dentisti, veterinari. Si va in galera se un comune cittadino prescrive un farmaco. tanto che su ‘striscia la notizia’ appunto fa notizia il medico senza laurea mentre non ho mai visto un servizio di un ingegnere senza laurea o un critico d’arte senza titolo.
poi non dite che papà non ve l’aveva detto. un pensiero va a tutti gli ingegneri in cerca di lavoro.
ragazzi fermatevi al diploma possibilmente tecnico, fate il militare e poi andate a lavorare, oppure rubate alle vecchiette e investite in gratta e vinci.
LA LAUREA IN INGEGNERIA è INUTILE
Niente paura, c’è il calcio, il massimo della maturità autodeterminante.
Non siate catastrofici.
Gran parte degli ingegneri sono civili.
E l’edilizia è in crisi.
Ma se guardate ai cicli economici dell’edilizia adesso siamo ad un punto di minimo.
Il mercato può solo riprendersi.
Quanto ci vorrà?
Boh.
Servono ingegneri?
Adesso pochi…però se voi foste un datore di lavoro che deve assumere una persona a 1.000 euro al mese chi assumereste? Uno che ha la licenza media oppure un laureato?
Peggio di così non può andare quindi c’è solo spazio per crescere.
E non è poco.
La mia personale opinione?
Imparate a fare qualsiasi lavoro. Poi con una laurea in mano verrete considerati di più.
La laurea vale molto meno di un tempo ma è un pezzo di carta che può fare la differenza.
Se non aveste fatto ingegneria sarebbe stato peggio
Gran parte degli ingegneri sono civili..ma..si fa presto a percorrere il sentiero del nulla..mettiamoci anche che quella laurea è più difficile di quell’altra e che l’università di carpino è meglio di quella di cassino e il salto nel nulla è stato fatto.
un datore di lavoro italiano se non è laureato preferisce altro. e fa bene, altrimenti lo prenderebbe sempre per i fondelli, non solo lui ma anche suo figlio con rispettiva moglie. al massimo il laureato di famiglia è la moglie.
nessuno e dico nessuno si metterebbe in casa qualcuno che potenzialmente ne sa più di lui. se lui ha fatto crescere la sua bottega senza laurea non vede il motivo.
e comunque lavoro nella ditta non centra nulla con il titolo di studio..lo ripeto questo lavoro non ha nulla a che fare con il titolo di studio. l’impresa funziona e funzionerà.
un altro fenomeno è il datore di lavoro laureato che preferisce personale non laureato.il fenomeno è accentuato in studi professionali sia edili che industriali e di servizi. questo fenomeno è veramente strano, ho solo delle idee in merito ma non mi va di esporle.
Questa è la realtà che ho visto io o forse è una realtà che mi hanno voluto mostrare solo per il gusto dello sgarbo..persone senza dignità
Ancora? Ancora? che centra il mercato del lavoro con il titolo di studio? il mercato centra con i soldi. e per fare soldi ci sono tanti modi tra cui il lavoro. e che centra con il riconoscimento del titolo di studio. il 90% del lavoro (e quindi dei soldi) lo si fà senza laurea.
Università ladre. Alma laurea vergognati di esistere: ma chi paga i lavoratori di alma laurea? Università.. solo un posto per impiegare persone dai professori ordinari (di questo cavolo) a chi chiude il cancello la sera (di questo cavolo). con voi o senza voi è lo stesso. la gente che è in difficolta finanziaria paga il prof che ha il cane che è come un figlio per lui e lo porta sempre a sciare.gente umile che fa sacrifici per far studiare figli per far fare i fighi al mondo accademico. Stato tu la sai la verità..pentiti di quello cha fai e vergognati.
I dati di alma laurea, dell’istat, dei giornalisti ricchi, sono come le sparate di renzi e del walking dead mattarella, come il papà del figlio dell’amico dell’amministratore.
LA LAUREA IN INGEGNERIA è INUTILE
Italcementi da 33 sedi in 20 regioni è passata a 17 sedi aperte…in meno di due crisi (2008 e 2012)… ancora per poco, poichè vogliono chiuderne qualcun’altra. I prezzi delle case sono alti perchè per le banche sono valsi come bilancio fisso per determinare il rapporto di indebitamento con l’emissione di derivati bancari. Certo, un tailandese che guadagna 1000 euro l’anno in 4 anni può comprarsi casa, mentre un italiano che prende 10 mila euro l’anno impiega 20 anni per comprarla.
Maggiore era il valore delle abitazioni, più le banche potevano emettere derivati e specularci in borsa, specie dopo l’abolizione del limite sul rapporto di indebitamento.
Oggi ingegneria ti forma una cultura per sopravvivere a questo mondo (documentarsi, affrontare problemi in modo tecnico scientifico, creare business plan, etc…), ma ingegneria non ti procura un lavoro, anzi, un cameriere spesso quando viene pagato poco (40 euro a servizio), risulta sempre più di un ingegnere neo-laureato che arriva a 3 euro l’ora. Le figure che sopravvivono meglio sono quelle che hanno una rendita fissa data da un lavoro fisso e nel part time fanno gli ingegneri, esclusi ovviamente quelli che hanno lavori a non finire per connivenze politiche/mafiose/parentele/massoniche.
Fare l’ingegnere oggi è un optional. Pensate di fare un lavoro fisso e nel tempo libero progettate, anche se il doppio lavoro dovrebbe essere abolito per legge…
Invece di fare gli ingegneri fate i politici e intasate le liste elettorali, di mondo che la classe politica attuale (degli ultimi 30 anni?!) non trovi più spazio.
C’è la libera professione di ingegnere.
E ci vuole l’abilitazione per progettare.
Il vero lavoro dell’ingegnere è la libera professione.
Almeno in campo civile.
Per il settore industriale è diverso, si può lavorare appunto nell’industria.
Il settore informatico è già meno ingegneristico. Un programmatore può essere ad esempio un perito, un matematico o chiunque sappia programmare.
Si trova ancora lavoro nell’ingegnere industriale.
Nell’edile c’è pochissima richiesta visto il periodo nero dell’edilizia.
Ci sono troppi ingegneri civili e architetti.
Chi è nel settore industriale riesce a trovare facilmente lavoro.
Domanda…ma per quale stupida ragione vi siete iscriti a ingegneria civile?
@cerco un centro un centro di gravità permanente
ingegnere sono qui che aspetto che fai? lanci il sasso poi nascondi la manina? dai caccia na foto del mostro the mostrpicture(cit.)