Mondo del lavoro in Italia: non laureatevi in ingegneria!
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, mi presento. Sono un ragazzo di 27 anni neo-laureato in ingegneria (3+2) . Mi sono laureato in ingegneria in una prestigiosa facoltà in 7 anni con una votazione superiore ai 105/110, dopo molto studio e molti sacrifici (sia miei che dei miei genitori) . Scrivo questa lettera,...
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Data di pubblicazione: 17 Aprile 2012
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Io sono un ingegnere elettronico e lavoro come carpentiere perche’ non c’e’ altro. Questa e’ l’italia.
Complimenti Fra26
Nell’ultimo anno ho conosciuto ingegneri che progettano saltuariamente e come attività primaria fanno ii camerieri, gestiscono B&B, laurati in odontoiatria che lavorano al ricevimento clienti degli hotel.
Se non avete culo e/o qualche parente/politico che vi introduce, avere la forza di far altro vi fa onore.
Necropost! Anche io ho una laurea in ingegneria elettronica. Scrivo solo per dire a chiunque abbia una laurea specialistica con votazione >= 104 di rivolgersi alle grandi aziende di consulenza. Sarete un numero e nessuno sa chi siate ma prendono chiunque in quanto con quella media raggiungono una quota tale da assicurarsi un bonus europeo consistente. Non demordete! Gli altri come me con una misera triennale attaccatevi al tram. Saluti, il B&B in cui lavoro m’aspetta. Auguri!
Ciao,
Non so se nel frattempo hai trovato qualcosa. Mio marito è appunto ingegnere (laurea ottenuta in Ucraina ma non ha fatto il riconoscimento in Italia). Ai bei tempi riuscì ad essere assunto proprio grazie a quella laurea e al fatto che parlasse russo. Lo assunsero però con la qualifica di operaio (svolgeva analisi e ricerca e anche lavoro come interprete, con tanto di stage in Siberia).
Adesso ha cambiato lavoro, è nella ristorazione ed effettivamente ha molta più facilità nel trovare impieghi, al punto da aver potuto anche fare una certa selezione. Certo, il fatto che lui abbia una formazione ingegneristica e 10 anni di esperienza nelle analisi alimentari lo aiuta. Capisci che nel mare di persone con la sua stessa qualifica comunque si distingue.
Ma nel suo settore ha avuto molte difficoltà anche lui.
Vorrei inoltre far presente che è straniero e tuttavia non ha ricevuto nessun aiuto da parte dello Stato. Quella degli stranieri che rubano lavoro è una bufala. Piuttosto anzi gli preferivano gli italiani o altri stranieri meno istruiti e più “lenti” di testa, più propensi a farsi sfruttare.
In bocca al lupo. Io anche sono laureata in una facoltà umanistica e lavoro in un settore che non c’entra niente con la laurea, ma lo stipendio almeno è umano.
PS: lo assunsero perché parlava russo, all’epoca c’erano pochissimi russi, non c’era la crisi e videro che sapeva fare le analisi e usare i macchinari. Oggi come oggi col piffero che avrebbe trovato.
Buonasera,
Vi scrivo in quanto vorrei un parere delle scelte che sto per prendere e al momento mi hanno solo creato confusione.
Ho 27 anni, sono diplomato Geometra e lavoro nel campo edile da 8 anni..gli ultimi 2 anni ho iniziato a lavorare in proprio e adesso mi ritrovo con un pó di clientela. (Un pó)
Mi occupo principalmente di ristrutturazioni degli ambienti abitativi sia interni che esterni.
Mi occupo di fare i miei sopralluoghi, i miei preventivi e di svolgere i miei lavoretti. tutto questo purtroppo ancora in nero.
E fin qui tutto bene..
Ma a volte mi capita di avere delle fatidiche “possibilità” di lavoro che riguardano la parte strutturale. Come la costruzione di nuove camere, come l apertura di nuovi punti luce,costruzione di pilastri per il cancello dell entrata e come l Ultimo il rialzo di un tetto a falde di circa 70mq.
Ora.. lo ho la mia piccola esperienza nella carpenteria ecc.. ma quando capisco che il lavoro potrebbe incorrere rischi nella struttura mi fermo e chiamo l’ingegnere..
Però.. quanto vorrei poterlo fare lo.. quanto vorrei essere più preparato sulla costruzione di piccole strutture (dimensioni,armature,ecc)
E soprattutto quanto vorrei poter firmare a sbrigare le parti burocratiche che servono in cantiere..cosa che non posso fare visto che non ho l abilitazione di geometra e che adesso mi sta pesando.. E per questo sto pensando di prendere la triennale..per essere ancor più autonomo..voi che pensate?
Grazie
Lascia stare, perderesti una marea di tempo in studi che al 80% non sarebbero attinenti, invece per i calcoli strutturali ti conviene pagare qualcuno, 3,5 anni di studi in termini di tempo speso ti verranno costare 100/200k€ in mancati introiti per il tempo perso, quando li ripaghi? Invece utilizza il tempo per stare dietro alla tua attività
Se vuoi migliorare le tue conoscenze fai solo corsi , quelli delle associazioni di categoria per esempio.
Io ho un cuggino che è ingegnere e ha fatto un corso di massaggi shiatsu. Dice che shiatsu non è una razza canina (Io pensavo cosí). Comunque mi’ cuggino dice che le sue clienti dal punto di vista strutturale non sono mica da buttare, dice che sono tutte terrazze e ride, ma io non capisco il rifferimento e resto triste.
Premesso che penso sinceramente che la critica che sto per fare valga anche per me (spesso rileggo le mail che ho inviato e mi chiedo come sia possibile che la gente capisca quello che ho scritto): il fatto che molti commenti che ho letto siano scritti in un italiano traballante è indice di una cattiva mentalità ingegneristica. Un ingegnere è prima di tutto un professionista in grado di risolvere una problematica, che lo faccia da dipendente o esercitando la libera professione. Scrivere in un cattivo italiano è un pessimo biglietto da visita, come potrà il vostro cliente pensare di poter essere compreso nelle sue esigenze da voi? Dal mio punto di vista dissento fortemente sul fatto che Ingegneria sia una laurea che non è in grado di aprire sbocchi lavorativi interessanti ma è necessario metterci del proprio. Il pezzo di carta da solo non basta.
Gli stipendi li fa il mercato.
Legge della domanda e dell’offerta.
Se lo stipendio di un ingegnere è 1.000-1.200 euro questo significa che il mercato è saturo.
Cioè ci sono troppi ingegneri.
Questi stipendi sono equiparabili ad una persona con la terza media e nessuna qualifica.
Io i curriculum vitae fatti, in stile “compilatorio” format EUROPASS, li cestino subito, specialmente quelli che arrivano alla mia email info@…, che senso ha leggere un curriculum, se il candidato per primo, non si fa carico di distinguersi dagli altri? Sai quanti curriculum di formato Europeo mi arrivano al giorno? Almeno una decina, e alcuni che pensano di “auto candidarsi”, non pensano nemmeno di presentarsi di persona a portare il CV, specialmente se abitano a due km di distanza dall’azienda, sarà forse per questo che poi nessuno risponde?
Gabriele,
mi è capitato di mandare un curriculum diverso dagli altri e ricevere una telefonata dal datore di lavoro: “rimandami il curriculum in formato europeo”.
Poi c’è chi si scoccia se ti presenti di persona a portare il curriculum.
Nessuno si è mai scocciato però quando avevano urgente bisogno di una figura professionale in linea con le mie qualifiche.
In quel caso avrei potuto presentare il curriculum anche su un pezzo di carta sporca scritta in dialetto.
I Curriculum Vitae sono roba per professionisti super preparati con una esperienza lavorativa importante e dimostrabile.nessuna persona sana di mente dovrebbe mai inviare un curriculum in vita sua sapendo gia che non otterrà nessuna risposta visto che in italia si lavora da sempre solo tramite conoscenze e raccomandazioni,purtroppo la disperazione porta anche a questo
Angwhy, se non invii il curriculum è difficile che qualcuno possa chiamarti.
Ovvio che molti curriculum non verranno letti, altri però sì, specie come risposta ad un annuncio pubblicato su internet.
Ho sempre trovato lavoro in questo modo, inviando il mio curriculum.
L’ingegner e non è una professione che si può fare da dipendenti, è una professione, da liberi professionisti, quindi puoi lavorare come dipendente fino ad un certo punto, ma poi per forza bisogna mettersi in proprio.
Secondo me ha ragione Angwhy: i curricula sono un sistema vecchio, superato. valgono solo per chi può vantare una preparazione e un’ esperienza eccellenti, e possibilmente in un unico campo. La maggior parte dei curricula non vengono letti anche perchè sembrano tutti uguali, sono insulsi e inconsistenti e sembrano fatti tutti a stampo.
per chi può ambire solo ai più comuni lavori, consiglio invece le amicizie/conoscenze oppure una presentazione divertente e originale, in una forma innovativa, per esempio tramite video o tramite podcast.
Maria Grazia, i curriculum vengono letti eccome.
Se l’azienda o lo studio tecnico cerca personale.
Se cercano un ingegnere civile arriveranno decine (se non centinaia di curriculum).
Quindi la probabilità di essere scartati è alta senza anni di esperienza.
Architettura e ingegneria civile/ambientale sono carta straccia ormai.
Se la passano meglio i meccanici (i più richiesti), seguono gli informatici ed elettrotecnici.
Ci sono corsi che valgono poco e nulla per sovrabbondanza di laureati:
– giurisprudenza
– psicologia
– sociologia
– lettere
– filosofia
– beni culturali
– scienze della comunicazione
– architettura e ingegneria civile
– ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni
Diciamo che un buon 80% delle lauree vale poco senza esperienza lavorativa.
Il tessuto produttivo italiano è composto da aziende di piccole dimensioni che hanno bisogno per lo più di periti, ragionieri e operai qualificati che sanno fare tre cose in croce ma bene.
Ing., io ritengo invece che le aziende tenderanno sempre meno ad assumere dipendenti fissi, preferendo appoggiarsi, quando serve, a figure di supporto esterne ( possibilmente munite di partita IVA ) in un’ ottica di partnership collaborativa. o almeno, questa è la mia sensazione in base alla mia esperienza personale di ricerca di un lavoro. Queste figure, oltre ad essere autonome, dovranno saper rispondere alla perfezione alle esigenze più attuali delle aziende in termini di competenze. Quindi non si tratterà più di avere il “titolo giusto”, ma più che altro si tratterà di sapere fare esattamente ciò che la società committente ti richiede in quel momento. La maggior parte dei candidati questo non lo ha capito. Ed è per questo che c’è sempre più distanza tra domanda e offerta, e sempre meno attenzione – checchè se ne dica – alla lettura dei curricula.. ( al plurale si scrive così.. )..
..Rimango della mia idea: un video o un podcast sono più incisivi, richiedono meno tempo e meno impegno per essere consultati e ti permettono di distinguerti da tutti gli altri.
Il panorama che ho descritto può sembrare “inumano” per chi si basa ancora sui vecchi schemi, me ne rendo conto. Ma piaccia o non piaccia il mondo va in questa direzione.
Laurearsi in giurisprudenza non è affatto inutile come si pensa. E’ vero che in giro di avvocati ce ne sono tanti. Ma non ci sono molti avvocati CHE SANNO FARE IL LORO MESTIERE, che sono adeguatamente preparati e al passo coi tempi. Anzi direi che questi sono PERLE RARE. chi è in procinto di scegliere il percorso di laurea ne tenga conto.
per il resto, concordo con il tuo elenco.
Nella mia zona sono molto richiesti i periti e gli ingegneri meccatronici.
Molte volte non serve nemmeno compilare un curriculum.
Sono le aziende che li cercano agli istituti superiori o all’università.
La partita IVA serve solamente per i civili i quali a tutti gli effetti sono dipendenti mascherati.
Questo fa abbassare notevolmente il costo del lavoro.
L’escamotage deriva dalla sovrabbondanza di forza lavoro.
Basterebbe cambiare le leggi.
Eliminare ad esempio la possibilità per uno studio tecnico di commissionare il lavoro a un tecnico dotato di partita IVA.
O ha dei dipendenti assunti con regolare contratto oppure che rinunci alla progettazione dichiarando di non avere le adeguate competenze o non sufficiente personale.
Il libero mercato in ambito progettuale è stato un totale fallimento. Quindi occorre reintrodurre dei tariffari.
E uno stipendio adeguato.
Non meno di 2.000 euro per un neoassunto. Altrimenti si svaluta tutta la categoria.
Maria Grazia, dipende dalle aziende. Alcune hanno il proprio sito e richiedono la compilazione di un loro form, altre rimandano al curriculum UE, altre sono disorganizzate e non danno indicazioni.
Se una ha la quinta di seno e un bel viso, potrebbe effettivamente mandare un video, però di sto passo le selezioni finirà che le faranno su You Porn (con risultati che potrebbero poi essere migliori del previsto, attenzione).
Buongiorno… ma veramente c’è chi crede che un video od un podcast ti distinguano dalla massa?!
Arrivano 50 curriculum (certi studi ne ricevono 50 al giorno). Faccio cerca la caratteristica che mi interessa, riduco da 50 a 10 candidati, guardo approfonditamente mi cv, mi riduco a 3/5 persone per il colloquio.
Arrivano video o podcast da 50 candidati. Devo estrapolare le notizie da 10 min di video a testa, fanno 500 minuti da visionare. Avvio il video, valuto l’aspetto, riduco a 10. Mi trascrivo cosa dicono solo 10 e compilo la scheda, ho già perso troppo tempo…
Gli ingegneri si sono dati alla liberalizzazione selvaggia ed ora quelli che hanno contratti ne traggono i profitti, quelli che non hanno contratti lavorano dalle 10 alle 18 ore al giorno e spesso fanno 2/3 lavori, o gestiscono un BandB che dá loro un fisso mensile. Sì conosco anche ingegneri che fanno gli operai, non sono iscritti all’albo perché la formazione continua è un salasso e fanno commesse quando capitano.
Beh,diciamo che un ingegnere gia si presume che sia una persona qualificata,io parlo degli altri,e, come ho gia detto altre volte penso che non avrei mai lavorato senza una qualche conoscenza,che detto cosi puo far storcere un po il naso,ma in realtà parlo di conoscenze anche assolutamente superficiali,necessarie pero ad ottenere un colloquio o un periodo di prova.poi è arrivato internet e la moda dei CV che sono solo una perdita di tempo nonche una grande presa per i fondelli e una truffa,quindi per me,capitolo chiuso.
Ing. tutte cose assolutamente condivisibili quelle che hai scritto. Peccato però che un’ IVA al 22%, un’ imposta complessiva del 70% sul ricavato d’ impresa, e un costo del lavoro che ammonta al 46 e passa % per assunzione, la vedo un pò dura… Se la situazione resta questa, a rimetterci purtroppo saranno sempre i lavoratori.
Yog tutto può essere 🙂
Maria Grazia,
quando mi sono laureato nel 2004 ho visto subito l’andazzo negli studi tecnici.
Ho fatto un mese presso uno studio ma me la sono data a gambe levate.
La crisi nell’edilizia non c’era ancora eppure lo sfruttamento delle persone negli studi era visibile.
Secondo il mio punto di vista se un professionista ha bisogno di un dipendente (ingegnere) lo paga adeguatamente.
False partite IVA e contratti da 800-1000 euro al mese sono scandalosi.
Non puoi pagare di più un dipendente?
Ok, allora. Arrangiati a disegnare con il CAD o a fare i calcoli dei cementi armati.
Per fare gli schiavi c’è sempre tempo e dovrebbe essere l’ultima opzione possibile, non la prima.
TheQ. magari non tutti valutano con i tuoi stessi criteri, magari c’è anche chi predilige una presentazione ad effetto, anche divertente e originale, rispetto al classico tracciato nero su bianco che sciorina il tipo di formazione e di esperienze lavorative. Per quello che ne so le selezioni a mezzo video stanno prendendo piede e stanno sostituendo piano piano quelle a mezzo cv. Un motivo ci dev’essere.
Un altro stratagemma può essere quello di inviare un’ email un pò irriverente ma che cattura l’ attenzione del destinatario. Sembra incredibile ma la gente è difficile che non ti presti attenzione quando viene “punzecchiata”, seppur garbatamente. Dovete però dimostrare anche molta competenza se volete che vi prendano sul serio, e dovete avere la certezza che il messaggio arriverà esattamente alla persona che fa le selezioni per assumere. Se ad esempio la email la leggerà la segretaria, sicuramente verrà cestinata..