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Mondo del lavoro in Italia: non laureatevi in ingegneria!

di Daniel85

Riferimento alla lettera: Salve a tutti, mi presento. Sono un ragazzo di 27 anni neo-laureato in ingegneria (3+2) . Mi sono laureato in ingegneria in una prestigiosa facoltà in 7 anni con una votazione superiore ai 105/110, dopo molto studio e molti sacrifici (sia miei che dei miei genitori) . Scrivo questa lettera,...
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Data di pubblicazione: 17 Aprile 2012

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Categorie: - Lavoro - Scuola

387 commenti

  • 251
    MargaRenz Thatcher -

    in teoria adesso dovrebbe essere un periodo di ascesa per gli ingegneri meccanici, poichè la TV ha rimbecillito la popolazione con le prospettive esaltanti della stampa 3D.
    In realtà domani si scoprirà che un indiano con uno stipendio di 80 euro mensili, lavorando via internet può far guadagnare molto di più un investitore rispetto un ingegnere meccanico italiano messo a disegnare modelli obj per la stampante 3D, che si sente sottopagato se prende 800 euro al mese…10 volte tanto.

  • 252
    Giovanni Silvestri -

    247
    Massimiliano – 1 ottobre 2015 9:03
    Il motivo di questa situazione sta nel “piano kalergi” . Cercate su internet!!!

    Il motivo dell’uonione europea sta in questo.

  • 253
    Alessandro -

    mondo del lavoro in i-taglia .. per gli under 30 consiglio assolutamente percorso universitario più lungo + eventuali master ecc…. perchè? perchè intanto una volta finito avrete da rompervi i co...... parecchio tra inviare cv a vuoto .. girare per le zone industriali tra capannoni chiusi e aziende che non solo non vi aprono la porta ma non rispondono nemmeno al citofono del campanello … quindi .. ripeto .. scuola a più lungo possibile, per via che sicuramente il tempo ve lo passate meglio lì piuttosto che a casa. per gli over 30 come me .. boh sono un tantino a corto di idee!!!

  • 254
    ALBERTO -

    BUONGIORNO.
    CARO DANIELE 55,BASSA MANOVALANZA(CUOCHI,BARISTI,ECC….)fanno diminuire nettamente il livello generale dei
    salari(curva dei salari).
    MA SE I SALARI SONO BASSI C’E’ MOLTA PIU’ DISOCCUPAZIONE.E BASSO TASSO DI DISOCCUPAZIONE SIGNIFICA UN BASSO AUMENTO DELL’INFLAZIONE.E’ QUESTO CHE VOGLIONO I NOSTRI PADRONI.(CURVA DI PHILLIPS)
    E POI UN POPOLO DI IGNORANTI(CUOCHI,BARISTI,TRAFFICONI)E’ MOLTO PIU’ FACILE DA COMANDARE.

    GRAZIE PER L’ATTENZIONE

  • 255
    Yog -

    Non sono affatto convinto che i cuochi, baristi e trafficoni siano più facili da governare degli ingegneri…

  • 256
    maria grazia -

    Finalmente un argomento interessante che non i soliti drammi d’ amore o le solite menate melense.. dunque, innanzitutto partiamo col dire due cosine:
    – il popolo più facile da addomesticare e assoggettare è senz’ altro quello ignorante. ma non è detto che un cuoco sia più ignorante di un ingegnere. bisogna capire cosa si intende per “ignoranza”.
    – una semplice cultura nozionistica in sè per sè non significa nulla se poi l’ individuo di cui ne è detentore manca di determinate qualità umane: coraggio, iniziativa, comprensione e rispetto per il prossimo, apertura mentale, disponibilità ad aggiornare costantemente le sue cognizioni.
    Ora, mi sembra che dati questi presupposti, non sia tanto un titolo di studio a decretare quanto un individuo possa essere più o meno manipolabile. molti grandi personaggi che hanno cambiato il corso della storia, sapevano a malapena leggere e scrivere. ma avevano dentro di loro qualcosa che la maggior parte dei “dotti” di oggi ( o presunti tali ) non hanno: il fuoco della coscienza e il senso della giustizia.
    a me sembra che ora come ora il popolo italiano si divida perloppiù in due categorie: i codardi acculturati, e i codardi rozzi e poco sapienti. sono ENTRAMBI individui inutili. i primi perchè non mettono a frutto il loro sapere per uno scopo nobile e alto. e i secondi perchè oltre ad essere limitati culturalmente, lo sono anche umanamente. il che è molto peggio ed infinitamente più deleterio.
    oggi il mondo è molto complesso e per forza di cose bisogna acquisire conoscenze vaste per affrontarlo. ma la sola formazione nozionistica di per sè non basta a creare un individuo ADULTO.
    Stare sui banchi di studio fino a 30 anni non dev’essere il ripiego al fatto che non si trova un lavoro. ed è una cosa che di per sè non serve a un caxxo se intanto non si apprende niente di utile, a livello di competenze specifiche, e se “non ci si guarda intorno” per vedere come il mondo EVOLVE. chi oggi avvia un’ impresa lo fa preferibilmente all’ estero ( date le tasse che ci sono in Italia ), quindi imparare alla perfezione ALMENO una lingua straniera è fondamentale. inoltre l’ imprenditore di OGGI ( che non è il capoditta di una volta ) cerca VALIDI COLLABORATORI, non una massa informe di laureati accademici che però non sanno fare niente di CONCRETO.

  • 257
    Induttanza -

    Salve carissimi. Io penso che siate tutti impazziti qui. Premetto che in italia gli ingegneri devono scappare e devono andare nei paesi nord europei o in america con un bel dottorato di ricerca. La figura professionale di un ingegnere é mollto apprezzata e l università prepara su base teorico-culturale(molto spesso anche pratica) l ingegnere. Prima che tutte le pecorelle inizino a dire che le materie scientifiche non servono ad un c.... ed é tutto una perdita di tempo, dite intanto grazie agli ingegneri che hanno permesso di creare il computer, il telefono e la rete internet che vi ha permesso di inviare qui tutte le vostre stronzate. Lo sviluppo dell’ elettro tecnica lo dobbiamo a studi scientifici/matematici, e menomale che non servono a un c..... Certo! se si eé imbianchino, panettiere o altro non serve conoscere le derivate, oppune non serve sapere cos’é un induttore(sempre in tema di elettrotecnica), agli ingegneri per compiere al meglio il loro lavoro serve. E tra l altro vi sono tanti ingegnieri. Il lavoro c’é, bestemmiate il vostro paese prendete le valigie e scappate

  • 258
    Alfa -

    Fosse così come dici allora saremmo proprio fortunati e tutti ricchi essendo ingegneri. A me pare che io lavoro in Italia non C è. Forse magari più per gli imbianchini

  • 259
    maria grazia -

    Induttanza
    tu parli di gente che SA FARE QUALCOSA. ma come avevo detto nel mio commento, tanti giovani escono dall’ Università che in pratica non sanno fare un caxxo. e non mi riferisco agli ingenieri, il mio è un discorso più in generale. Oggi il mondo è diverso da quello di 40 anni fa. nessuno ti da un lavoro sulla semplice base di un titolo ( diploma o laurea ).

  • 260
    W il Rich-stag o forse no -

    Le (ex)facoltà ingegneristiche (oggi tutto dovrebbe esser basato su dipartimenti) formano a 270° il cliente (loool, gli studenti hanno smesso ad un certo punto di esser studiosi e sono diventati acquirenti di corsi di studio?!) che può spaziare in ambito tecnico, teorico e burocratico, in special modo per facoltà storiche come ingegneria civile/edile, meccanica, ecc… Vero è che vi sono professioni di ingegneri che accedono a mercati con prodotti a basso costo (più facilmente vendibili se il ceto medio viene spinto verso la povertà aumentando la disugguaglianza sociale, come sta avvenendo da 20 anni a questa parte, con culmine nella crisi del 2008 dove 1% di ricchi si è arricchito ed il ceto medio si è impoverito), ed ingegneri che invece devono accedere a mercati strutturati (meccanici e gestionali accedono solo a lavori in aziende che debbono essere presenti sul territorio e non delocalizzare nel nord-est europeo) o rischiosi (vedi ingegneri civili o architetti che prendono 1-3% del valore dell’edificato prodotto ed hanno rischi penali per decenni che gravano sul loro lavoro), vendendo prodotti che oramai sono un bene essenziale (prima casa) con un valore da bene di lusso (con 200 mila euro una persona può prendersi un ferrari base od un appartamento). Ma a fronte di continue crisi generate dal mondo finanziario, quello che molti chiamano brooker, altri bankster, altri ingegneri dell’economia, che hanno stipendi 400 volte superiori ad un ingegnere civile, meccanico, ecc… figure che spiccano per aver subito maggiormente i danni generati dalla crisi del 2008 e del 2012, forse quello che serve alla società non è chiedersi se proseguire o meno con l’università come clienti di corsi universitari o se sia meglio una facoltà o l’altra. Ciò che serve è un esorcismo alla società italiana (ed al pari a molte altre di europa ed america) in cui si sono consolidate pratiche sbagliate e dannose che favoriscono pochissimi e danneggiano molti. E’ importante quindi iniziare a puntare il dito e dire che si, è colpa loro … in primis i politicanti legati ai lobbisti come emerge da numerose inchieste giornalistiche per qualsiasi partito.

  • 261
    Alfa -

    Approvo

  • 262
    antonio -

    Sarò breve….A cinque anni dalla mia laurea in ingegneria civile (specialistica presa con il massimo de voti) e successivo master specialistico posso solo confermare che in giro non c’è uno straccio di lavoro….sono a casa da circa 10 mesi, spediti migliaia di cv (2-3 risposte ricevute del tipo le faremo sapere) e la situazione di decine di amici/colleghi è la stessa…. Vi prego non iscrivetevi in ingegneria civile..a 18 anni cercate di imparare un mestiere….avrete sicuramente un futuro migliore….

  • 263
    ets -

    @antonio hai mai pensato di metterti in proprio?

  • 264
    Sofia -

    Antonio grazie del suggerimento…ma va be a me non serve perché non mi è mai interessato ingegneria,ma il fatto è che in Italia non c’è più una sola laurea che serva a qualcosa! Infatti lo studiare e’ solo ammazzarsi per spreco di energia vitale !
    Stop!
    Non c’è niente che serva e nulla che garantisca il lavoro!
    Forse l’unica che serve e’quella dell alberghiero e pasticceria! Perché cercano sempre cuochi su cuochi e camerieri …per il resto è il solito merdaio!
    Le laure più importanti sono ” avere calci in culo da persone importanti” “ottenere lavori in modo non pulito” e “saper bene andare a letto con gente che conta”…
    Ti assicuro che per il mio lavoro che ho fatto per un periodo di tempo..(.perche’ nel sociale non si trovava piu’ nulla..) adesso ho smesso temporaneamente…(modella) l’ultima laurea è quella più importante…e si passa da li..se vuoi fare servizi di qua di la…un troiaio che non ti dico!
    Io essendo diversa da tutto e da tutti . …ovviamente ho sempre lottato con questa cosa….e non ci sono stata a fare certe cose…ma ho perso soldi e lavori…
    Vogliono farti cedere…se no…sei fuori…
    Un cagaio unico…come lo è l’Italia d’altronde…quindi non fissiamoci su sta c.... di ingegneria! Nulla serve!
    Statemi bene se potete!

  • 265
    Antonio -

    ets, non ho pensato di mettermi in proprio per diversi motivi…. quello più importate è il fatto che mancano i committenti…che attività potresti offrire tu “giovane ingegnere” che già altre figure professionali presenti nella tua zona non potrebbero fare (ingegneri triennali, ingegneri edili, geometri, architetti e chi più ne ha più ne metta)?? Sto parlando di pratiche come accatastamenti, qualche certificazione energetica, qualche pratica di sanatoria…. piccolezze che non ti portano ad arrivare a fine mese e che non ti permettono di pensare a mettere su famiglia.
    Chiaramente sempre tu “giovane ingegnere” non puoi accedere ad incarichi professionali “più appetibili” (lavori pubblici)…li non potremmo dimostrare di possedere (anche per importi inferiore ai 100 mila euro – vedi codice dei contratti pubblici) le professionalità per le classi e categorie dei lavori da realizzare.
    Come mi sono fatto questa idea? Perché tornando a “casa” (scrivo dalle provincie di Catania e Siracusa – zone dove normalmente mi muovo) dopo due anni trascorsi in un’altra Regione d’Italia, ho visto perfettamente lo sconforto dei tecnici locali (anche di amici che hanno la fortuna di avere uno studio tecnico già avviato dal proprio padre).
    Un’altra cosa da non sottovalutare è quella che spesso si finisce (parlo da dipendente di ditte di costruzioni un pò più importanti) a fare il tecnico di cantiere… all’inizio pensavo fosse una bellissima cosa… però poi il mio pensiero su ciò è cambiato… vi chiedo di fermarvi un attimo a pensare cosa ciò comporta… ci si trova lontano da casa in posti spesso disagiati e comunque che posso offrire poco (o forse nulla!) in termini di sfago… e questa attività non è per nulla compensata da gratificazioni economiche (sempre generazione di 1000 euro – a partita iva- siamo!!)
    Concludo dicendo che c’è un fortissimo squilibrio tra domanda ed offerta… provate ad iscrivervi ad una agenzia interinale tipo InfoJobs e cercare lavoro li… pochissime offerte… e mediamente ad ogni offerta si candidano centinaia di persone….
    Buona fortuna ragazzi…..

  • 266
    Antonio -

    Sofia, a malincuore ti devo dare ragione…
    ma la cosa più triste (sempre parlando di ingegneria civile/edile) è che ancora qualcuno come Almalaurea (con le sue caxx di esiti occupazionali) spinge le persone a pensare che con una laurea in questo settore è possibile trovare lavoro in breve tempo…. falsità… sopratutto se si ha la “sfortuna” di risiedere in aree (sud Italia) dove l’economia non solo è ferma da anni (basta vedere l’abbandono delle zone industriali!!) ma è una zona che non ha per nulla le stesse opportunità lavorative del nord…
    Manca della coesione sociale, siamo troppo individualisti, senza spirito di appartenenza e collaborazione sociale… dovremmo tirare fuori un pò di orgoglio e attuare delle forme di protesta per riprenderci un pò di dignità….

    Stammi bene pure tu…. e in bocca al lupo per tutto…

  • 267
    maria grazia -

    Sofia ha fatto un quadro realistico della situazione. il mondo del lavoro è ancora molto maschilista, inutile negarcelo. nella maggior parte dei casi le donne che vogliono far carriera devono diventare l’ amante di questo o di quell’ altro per ottenere un incarico rilevante. e a quel punto a mio avviso tanto vale fare direttamente la escort. Il problema è che non tutte sono disposte a concedersi per soldi e/o a farlo regolarmente con uomini peraltro sgradevoli, infimi, prepotenti e maleducati. oppure ti devi accontentare di lavori da schiavitù, faticosi, usuranti e malpagati. il che va anche bene se vivi con i tuoi. ma se per varie ragioni devi mantenerti da sola, è un casino. Così, quelle che non si fanno troppi scrupoli e sono giovani e belle, se possono preferiscono accasarsi con l’ uomo più grande di loro e benestante invece di incorrere in un’ esistenza piena di casini e di problemi. e in un panorama come quello che ho descritto, in fondo non gli si può nemmeno dare torto. L’ Italia è un paese che tratta malissimo le donne, ed è un vero schifo perchè ci si dimentica sempre che se i nostri cari maschietti esistono, è perchè c’è stata una donna che li ha sfornati tra contrazioni e dolori lancinanti! ( cosa un pò diversa che “sparare” semplicemente uno spermatozoo dentro un ovulo ). certo oggi anche i maschi soffrono la crisi. Ma a loro rimane comunque la possibilità, male che vada, di accedere a professioni che a noi donne sono del tutto precluse: autista, camionista, muratore, e così via. e non venitemi a dire che conoscete tante donne che svolgono queste mansioni perchè se ti proponi per questi lavori e sei donna, vi assicuro che nessuno ti prende a lavorare! e di donne che fanno questi lavori io non ne conosco. se dovete mantenervi da sole, non avete il maritino che provvede per voi e siete ancora giovani ( come Sofia ) consiglio vivamente di cominciare a guardare fuori dai nostri confini. perchè in questo paese marcio e morente non troverete nulla. spiace dirlo. Per quanto riguarda le Università, oggi l’ unica che serve veramente a trovare lavoro è economia. Ma anche in questo caso non andrete lontano se non sapete usare i mezzi informatici ( computer e internet ) e non conoscete alla perfezione almeno due lingue straniere. tutto il resto è solo tempo perso. O semmai vanno bene a farsi una cultura personale, ma niente di più. Anche la ristorazione in Italia non offre più le possibilità di una volta. I titolari di locali preferiscono assumere manodopera straniera, anche a costo di abbassare il livello del servizio. perchè un immigrato lo puoi pagare una miseria e senza messa in regola.

  • 268
    ets -

    @Antonio io svolgo delle attività simili a quelle erogate dagli ingegneri, pur non essendo ingegnere ma avendo un’altra laurea. Per trovare i committenti come ho fatto? Facile: sito internet, SEO e SEM dal 2008.
    Naturalmente devi sceglierti dei settori dove c’è lavoro e dove si può guadagnare. E devo dire che io guadagno bene tanto che sto pure costruendo casa. Bisogna solo trovare il settore giusto in cui specialzizarsi.
    Ah, e grazie al sito lavoro anche per una multinazionale. Non sono raccomandato, non sono figlio di nessuno, ho piva dal 2011.
    E vivo nel Sud.
    Quindi non è tutto a tinte fosche come descrivi, se si osa, forse qualcosa arriva.

    buona fortuna

  • 269
    MargaRenz Thatcher -

    SEO SEM delle mia brame, quando tutti pagheremo soldi per i banner che ipotizziamo ci procurino lavoro chi mi salverà dal letame? Il problema è italiano. Se il 99% della popolazione si impoverisce che prodotti pensate che si possa permettere? un avvocato da 2000 euro? una casa a 200 mila euro? un videogame (lavora tutto il giorno per racimolare 1000 euro al mese, figuriamoci se può perdere tempo a giocare)… paradossalmente se le paghe delle aziende fossero più alte, non delocalizzassero in Cina per pagare meno il costo della manodopera, e la gente avesse il tempo di spendere, allora tutta l’economia ripartirebbe. Così invece mors tua è morte anche mia, perchè le spese che non fai tu sono mancato guadagno per me e per voi tutti.

    Smettiamola anche di chiamarla generazione 1000 euro. Magari guadagnassimo 1000 euro. Finiti i 5 anni di minimi è generazione 500 euro (23% irpef e 22% IVA che diventerà anche 23-24%). In realtà per architetti ed ingegneri civili è generazione stage a 300 euro (con 25% di tasse se vi pagano in voucher o trattenuta d’acconto al 23% solo in parte rimborsabile), perchè si, per chi è iscritto all’albo il jobs act fottesega (esclude l’eliminazione del precariato per gli abilitati agli ordini) e rimangono cococo/pro e stage/tirocini.

  • 270
    Yog -

    Cus’ è un SEO SEM? Mai sentito ‘ste sigle. Con la Tatcher qui sopra sono magari d’accordo sull’inquadramento macroeconomico, però la storia dei 300 euro mensili mi pare una gran balla. Un abbonamento annuale in palestra costa 500 (è strapiena) e una cena di pesce con vino decente per dur costa 300 (e devi prenotare altrimenti non ti siedi). Se uno guadagnasse 300 euro al mese, tra 50 anni andrebbe in pensione con 125 (è il contributivo, bellezza!), e alla Caritas non c’è posto per tutti. Scenario microeconomico alquanto irrealistico, però convengo che la politica salariale dovrà mutare. Certo che se uno fa il master e poi cerca lavoro a Caltanissetta, qualche problema ce lo ha: al cervello.

  • 271
    maria grazia -

    Le palestre sono frequentate perloppiù da ricchi professionisti e grossi imprenditori, oppure da cocchi di mamma mantenuti dai genitori o da squinzie che hanno il compagno o il maritino che le sovvenziona. per quanto riguarda il discorso Caritas, se vi fate un giro ( ma basta anche guardare qualche documentario su youtube ) scoprirete che quei posti sono sempre più frequentati da quella che una volta era definita la “classe media”: quindi professionisti e lavoratori in crisi, pensionate che non arrivano a fine mese, padri separati, ecc.. ). Facile trovarci anche dei mancati ingegneri.
    sul “discorso SEO” ti posso pure dare ragione, dato che anch’ io sono del campo. ma riuscire a lavorare con internet non è così semplice come si pensa. quando apri un sito devi pensare che oltre al tuo, solo in quel settore, ce ne sono a milioni e sei una goccia nel mare. non è più come i primi tempi che comparve questo mezzo. perciò o ti distingui dagli altri per qualcosa o altrimenti la tua attività finisce ancor prima di cominciare. con l’ impegno, la costanza, la tenacia e la passione i risultati arrivano. ma non sono certo immediati e non è cosa alla portata di tutti perchè richiede davvero una marea di conoscenze sia tecniche che del mercato. Mica bastano un pò di SEO e due paroline chiave messe qua e là. quindi eviterei di illudere la gente con promesse di guadagni facili.
    chi cerca lavoro a Caltanissetta ( come in altre realtà piccole e ristrette ), è perchè si vede che non ha i soldi per spostarsi al centro-nord oppure per andare all’ estero. Tutti se potessero lavorerebbero a Miami o in Costa Azzurra. certo è anche vero che appena possibile bisogna cercare di spostarsi. anche in questo caso però non è una cosa nè immediata nè alla portata di tutti.

  • 272
    Luther Blissett -

    I marketer che tentano di vendere il prodotto SEO a gente che è più povera di loro, utilizzando finti account multipli. Loool.

  • 273
    maria grazia -

    SEO non è un prodotto, ma una tecnica di indicizzazione per far sì che il proprio sito o la propria pagina web abbiano visibilità.
    il marketer non è uno che tenta di rifilarti qualcosa o di fottere dei soldi a degli sprovveduti, ma è un PROFESSIONISTA che vende le proprie conoscenze, i propri prodotti o i propri servizi attraverso la rete. un VERO marketer è un consulente, non un imbonitore.
    La storia dei finti account multipli non l’ ho capita. ma se anche uno volesse fare web marketing usando uno pseudonimo o delle email commerciali non vedo dove sta il problema. alla fine quello che conta è la qualità del prodotto o del servizio offerto, o tuttalpiù la credibilità del sito. non l’ identità di chi lo ha realizzato. o perlomeno, a me non è mai fregato nulla – quando ordinavo qualcosa online o scaricavo un software – sapere se dietro c’era Pierino, o Mister Anderson piuttosto che la sciura Pina o il Signor Gino. se il prodotto mi soddisfava tornavo su quel sito. diversamente non ci tornavo più. fine della storia.

    prima di denigrare almeno informatevi sulle cose.

    i nuovi mestieri, quelli che hanno a che fare con internet, sono tanto temuti dai nepotisti e dai corporatori appartenenti a classi privilegiate proprio perchè SONO DEMOCRATICI E MERITOCRATICI. premiano chi è capace, non chi è figlio di..
    nel mondo reale ci sono invece tanti cosiddetti “professionisti” che lavorano solo per raccomandazioni o per ereditarietà, che spillano soldi anche quando non gli sarebbero dovuti ( ad esempio per rispondere a semplicissime domande ) che non sono nemmeno iscritti all’ albo di categoria ed eludono molti adempimenti previsti per il loro ruolo. intanto!..

  • 274
    Yog -

    Mah. La palestra dove vado io è frequentata da gente normale, quelle di cui parli tu, Mariagrazia, esistono, le ho pur visitate, e sono effettivamente frequentate da chi può e vuole spendere, ma non costano 500 euro. Si parte da 800 a salire. Ovviamente lì si va a scopo di rimorchio, il fitness non c’entra. Per quanto riguarda gli ingegneri, ne conosco diversi che non se la passano affatto male, ovvio però che non sono rimasti al paesino. Se uno non ha la possibilità di muoversi è meglio che faccia altro, ma temo che non valga solo per gli ingegneri. Ma cosa fa un SEO?

  • 275
    ets -

    Luther Blisset, l’uomo senza nome che ogni tanto compare e scompare. Fantastico 🙂

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