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Laurea. Serve o non serve?

di maria grazia

Riferimento alla lettera: Anche stavolta mi tocca rispondere con una lettera all'utente Suzanne, relativamente all'argomento "laurea" dibattuto in altro topic, in quanto non avrei potuto esporre adeguatamente il mio discorso per mancanza di caratteri, e comunque si stava andando fuori tema rispetto a quell'altra lettera. Secondo quanto afferma Suzanne, chi come me non...
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Data di pubblicazione: 17 Novembre 2024

L'autore ha condiviso 19 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore maria grazia.

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Categorie: - Scuola

426 commenti

  • 201
    Gabriele -

    @Trader: ti stupirà sapere che l’ho fatta io quella cosa, di entrare in un aula Universitaria e di assistere a delle lezioni. La curiosità era tantissima, e sapevo che non avrei potuto iscrivermi, subito concluso il diploma, per vari motivi mi sarei messo a lavorare, così mi sono informato sulle lezioni ed ho partecipato ad alcune lezioni per vedere come fosse, il Corso di Studio, che nel futuro, avrei frequentato. Ho messo da parte i soldi, ho lavorato, e poi dopo qualche anno mi sono iscritto.

  • 202
    Trader -

    MG: “Comunque il teorema di Pitagora e il Terzo Principio della Termodinamica li ho studiati alle scuole superiori.”

    Beh, io guardavo i cartoni animati di “Esplorando il corpo umano”, ma non per questo mi ritengo di avere le conoscenze mediche di un laureato in medicina.

    Gabriele, hai fatto benissimo. Hai deciso di fare dei sacrifici per iscriverti all’università, hai investito tempo e soldi per studiare. Alle superiori un mio professore una volta ci disse, per esortarci a procurarci qualche libro in più, oltre al testo di scuola:”Spendete tanti soldi per la Coca Cola, che è acqua e zucchero. Perché non spendete per comprare un libro?”

  • 203
    Trader -

    MG: “L’ Italia abbonda di laureati, eppure è un paese che non progredisce. E credo dipenda anche dall’indottrinamento esercitato dai mass media sulle giovani generazioni”

    Cosa intende MG per “progredire”? Detto così è molto vago, non si capisce cosa voglia dire.
    MG parla del nulla.
    Se parla del progresso in generale, non mi pare che l’Italia sia un paese tanto sottosviluppato. MG con questa sua affermazione, dice che la scolarizzazione è inutile per il progresso, se non addirittura controproducente. E’ un’affermazione assurda. Chi ha detto che se l’Italia avesse un livello di scolarizzazione più basso, non avrebbe anche una situazione peggiore?
    Ancora più assurdo è affermare che il telegiornale stia ostacolando il progresso. Ma come le vengono in mente queste teorie, peraltro campate in aria, senza alcun argomento a loro suffragio?
    Vediamo se mi risponde come meglio sa fare, cioè con qualche insulto.

  • 204
    Trader -

    Trader comm. 203: “Vediamo se mi risponde come meglio sa fare, cioè con qualche insulto.”

    MG non ha manco la furbizia di dimostrare di evitando per una volta la solita risposta offensiva. Come notate al comm.23242 della chat, ha risposto “come meglio sa fare, cioè con qualche insulto”.
    Eh, come vedete, non mi sbagliavo.
    Vabbè, per capire quanto sia limitata, non ci vuole molto, su questo la laurea non serve.

  • 205
    sherazade -

    Per MG

    Ogni testa ragiona come meglio può: innanzitutto con le dotazioni di base e le esperienze di vita. Poi, anche con strumenti adatti a comprendere se stessi e la realtà: i primi forniti essenzialmente dall’indole e i secondi dalla formazione scolastica.

    Secondo me, per i lavori in cui sono predominanti le mani spesso ha maggior valore l’esperienza. Per quelli in cui è preponderante la formazione mentale è sempre indispensabile un’adeguata base di studi.

    Quasi certamente la scelta fra le due diverse possibilità di guadagnarsi da vivere dipende più da attitudini/volontà personali che dalle circostanze in cui ci si trova immersi, fin dalla nascita.

    Pur ritenendomi tendenzialmente anarchica, mi piacciono le persone di destra come te, perché per me, prima di valutare la tendenza politica, si deve cercare di comprendere la persona nel suo modo di essere e di agire, che può essere più o meno condivisibile, a seconda delle qualità di soggettivo interese su cui accendere i riflettori.

  • 206
    maria grazia -

    Rossana, non continuare ad arrogarti il diritto di stabilire chi siano i tuoi interlocutori. Tu della mia vita NON SAI NULLA. Così come non ne sanno nulla i tuoi due grandi amici.

  • 207
    Trader -

    uH, che piglio che ha avuto MG con sherazade! E’ sempre più nervosa.
    sherazade si era rivolta a lei in maniera pacata.
    Sherazade, tu della vita di MG non sai nulla, lei invece sa tutto delle nostre.
    Strano, perché ci ha raccontato vari particolari della sua vita, della sua famiglia. E’ vaga solo quando le chiedi che lavoro faccia, o dice evidenti panzane.

    Sherazade: “Secondo me, per i lavori in cui sono predominanti le mani spesso ha maggior valore l’esperienza. Per quelli in cui è preponderante la formazione mentale è sempre indispensabile un’adeguata base di studi.”

    Invece secondo MG chi si guadagna il pane con un altro organo, deve essere particolarmente intelligente per riuscire a rispondere al telefono e fissare un appuntamento.

    Tornando al discorso laurea, quanto riportato nella lettera è insensato. Ci sono mestieri in cui la laurea non occorre. Ovvio, e allora? Si può vivere anche senza laurea, e quindi? Sarebbe questo il tema della lettera: laurea. Serve o non…

  • 208
    Trader -

    serve? Dipende a cosa ci si riferisce. Serve o non serve a cosa? Per fare l’ingegnere serve, per fare il muratore no. Banale. C’era bisogno di aprire un thread per chiarirlo?
    Frequentare l’università arricchisce intellettivamente? Indubbiamente si. Ma MG è convinta che si possa surrogare l’università studiando per conto proprio. Non è proprio così, lei la fa facile perché non ha mai provato cosa significhi l’uni. Certi sforzi intellettivi non li fai se non devi affrontare gli esami. Crede che leggere un articolo su Novella 2000 sia come studiare un libro di analisi matematica. MG non ha la minima idea di cosa sia l’uni, ma si permette di pontificare le sue corbellerie. Lei sa tutto, lei ha la verità in tasca.
    Poi c’è lo studente universitario che si compra la laurea, che impara tutto a memoria, ma a maggior ragione queste persone non avrebbero un giovamento intellettivo nemmeno studiando per conto proprio senza essere iscritti all’uni.
    Insomma, trovo la discussione molto banale e insensata.

  • 209
    Suzanne -

    Io invece mi domando per quale oscura ragione in una lettera inerente l’importanza o meno della laurea si senta il bisogno di dichiarare le proprie posizioni politiche. Qualche risposta illuminante in merito ce l’avrei, ma per pena lascio cadere per l’ennesima volta.

  • 210
    sherazade -

    Per MG

    Ricordo che, anni fa, hai scritto di avere due nipotini, da crescere con sani valori di destra.

    Anche i tuoi convinti punti di vista sull’immigrazione e sulle caratteristiche che differenziano gli esseri umani orientano nella direzione politica in cui ti percepisco. Rispettabile, anche se per niente condivisibile.

    Se vuoi continuare a pensare che sia in contatto con utenti per darti addosso, ti sbagli di grosso: non sei al centro dei miei pensieri, né di quelli che anni fa si sono confrontati con te.

    So della tua vita tutto quello che in più di 10 anni hai raccontato qui. Se ne avessi voglia, in meno di tre ore potrei ricostruire i tuoi più significativi vissuti, riprendendoli dai tuoi post.

  • 211
    Golem -

    Suzy, lo sai, sono anni e anni che mi pongo domande riguardo i “metamessaggi” che si intravedono in certi interventi. Ovviamente anch’io mi sono dato delle spiegazioni, forse fin troppo note, ma mi piacerebbe davvero sapere cosa ne pensi tu al riguardo. Perchè è davvero un aspetto interessante di certe personalità, che non sono ancora riuscito a capire se è un dato, come dire, genetico, o un’acquisizione culturale. Chissà se mai lo scoprirò

  • 212
    maria grazia -

    Rossana, i miei nipotini decideranno loro cosa essere nella vita. Questo vale anche per le loro inclinazioni politiche. A me interessa solo che crescano coraggiosi, sani e forti. Pieni di fiducia in se stessi ( quella fiducia che a me e a mio fratello non è stata instillata ) e con la voglia di vivere appieno. Come zia ci sarò sempre se dovessero avere bisogno.
    Sicuramente non insegnerò loro ad essere uomini aridi, egoisti, misogini, violenti e giudicanti.

    Le mie posizioni sull’ immigrazione sono condivisibili per chiunque usa la logica e non si fa prendere da emotività e ideologismi.

    Se tu e quei due vecchi utenti non state a pensare a me e a parlare di me, non potrebbe che farmi un immenso piacere. È che non credo che sia così, purtroppo.

    L’ ultimo passaggio non ho capito se voleva essere una “minaccia”. Se così fosse hai fallito il tentativo. E spero per te che tu abbia di meglio da fare.

    Buona serata.

  • 213
    sherazade -

    Per MG

    Grazie per il pacato e costruttivo riscontro, che mi ha fatto molto piacere.

    Nessuna minaccia. Amo la serenità e l’armonia più di qualsiasi altra cosa al mondo.

    Sei l’utente più diretta che ricordi qui. Anche per questo susciti molto spesso reazioni aggressive.

    Un’attitudine del temperamento su cui ti invito a riflettere…

    Buona domenica.

  • 214
    Argo -

    Le mie posizioni sull’ immigrazione sono condivisibili per chiunque usa la logica e non si fa prendere da emotività e ideologismi.

    Spero che i tuoi nipotini non imparino e la coerenza dalla zia che emigra all’estero e si dichiara cittadina del mondo

  • 215
    maria grazia -

    Rossana, non c’è niente su cui dover riflettere. Posso essere diretta quanto mi pare, se chi sta dall’altra parte è in pace con se stesso ed è sicuro del fatto suo, non dovrebbe avere le reazioni che vediamo qui. Il problema ce l’ha chi mi aggredisce, si sente evidentemente carente in qualcosa. Oppure colpito nei suoi nervi scoperti.

  • 216
    Suzanne -

    Golem, i metamessaggi per me hanno senso solo nella fase iniziale dell’innamoramento in cui ci si fiuta a vicenda senza esporsi mai fino in fondo. È il bello nel gioco della seduzione. In tutti gli altri casi io ho sempre riscontrato tornaconto personale, codardia, incoerenza, falsità, oppure tutte queste caratteristiche insieme. Non posso e non voglio approfondire casi specifici, rimanendo forse io stessa contro la mia indole sul generale, ma ogni volta che mi sono scontrata con persone di questo tipo, non ho potuto far altro che separare drasticamente le strade, essendo troppo profonda e inconciliabile la differenza di fondo. Se non si vuole essere fraintesi davvero , non lo si è praticamente mai nella vita.

  • 217
    Golem -

    Ho capito perfettamente Suzy: è chiaro, e in fondo lo era già prima, ma quel metodo di relazione mi ha sempre infastidito non solo a livello intellettuale, per l’indole che ho provo proprio fastidio fisico, che è pure peggio.
    Mi resta il dubbio di cui ho parlato, cioè se si tratta di un comportamento innato o se è stato acquisito, diciamo, culturalmente. Temo che sia il primo a prevalere, incentivato dall’ambiente che lo tollera, e se è così, non c’è niente da fare.

  • 218
    Trader -

    Interessante, ma gli ultimi commenti sono OT.

  • 219
    sherazade -

    Fastidio fisico? Difficoltà a capire e malizia nell’interpretare? Niente di nuovo, nemmeno nelle solite spocchiose comunelle. Alla faccia dei confronti sulle IDEE!

    Così come abitualmente ignoro chi non mi è simpatico, preferisco non replicare nel merito degli ultimi commenti sul mio modo di essere e d’interagire nel virtuale. Non ha per me la minima importanza essere compresa da chi io stessa non ho interesse a comprendere.

  • 220
    Golem -

    RoSh, quel disinteresse vale per tutti, perchè il vero primo interesse dovrebbe essere conoscere VERAMENTE sè stessi. Quanto alle comunelle, se mai queste sono sembrate tali a chi cerca “armonie” persino con troll conclamati, è bene che sappia che ormai ai più attenti non sfugge più l’immagine di un multi volto auto sdoganato come “sfaccettature caratteriali” di chi ritiene di “contenere moltitudini”. Persino il nuovo aedo da poco comparso su queste pagine ha colto una di quelle moltitudini.
    Sherossà, proprio perchè contano le idee che diventa importante sapere con quale “volto” si ha a che fare. Dover cercare di capire quale sia quello “vero”, dopo aver scoperto che in un certo caso era uno, e in un altro, analogo, è cambiato, ha a che fare con le idee e il loro reale valore, o sbaglio? Vediamo cosa ti inventi come soluzione per uscirne “più bella e più grande che pria…”. Come declamava Ettore Petrolini mentre interpretava Nerone osservando le reazioni del popolino che cerca di compiacere il potere. Cercalo in rete.

  • 221
    Don Ciccio -

    “quel metodo di relazione mi ha sempre infastidito non solo a livello intellettuale, per l’indole che ho provo proprio fastidio fisico, che è pure peggio.”
    Cosa ti fa venire gioia? Male al pancino? Magari è solo un po’ d’aria dai.
    Sono non so quanti anni che ammorbi il sito con i tuoi spiegoni, le tue giravolte prese in castagna da tutti. Sei passato dalla fissa col portoghese che ti ha portato a creare sai solo tu quanti personaggi, alle ipocrisie dei figli e figliastri, l’indole pedante e molesta e ti arrovelli nel capire una signora che per te dovrebbe essere insignificante per quante gliene hai dette? Rinfacci tu l’avere mille volti? Ma se non hai mai avuto il coraggio di ammetterne uno dei tuoi! 🤣🤣 Almeno la decenza di tacere no eh?
    Anche questi sono metamessaggi ben evidenti, per cui cerca di capire un po’ te stesso, che ormai sei rimasto l’unico a non esserci riuscito, per gli altri risulti ridicolo.

  • 222
    maria grazia -

    Golem, le personalità come Rossana hanno senza dubbio un enorme bisogno di sentirsi approvate. Ma guardiamo la cosa da più angolazioni. Qui un tempo c’è stato chi imputava alle donne di oggi di portare troppe maschere, eppure costui era un grande estimatore di Rossana la “multisfaccettata”, e pare che anche nella vita reale questi due siano amici per la pelle, quando invece uno che la pensa così dovrebbe avvertire la tua stessa istintiva repulsione. Ma Rossana ha un grande pregio agli occhi di costui: ha preso pochissime banane, secondo lui unico vero requisito nel valutare il valore effettivo di una donna ( è normale, per chi considera gli altri solo come oggetti: nuovi/usati ). Però c’è anche un altro fattore da tenere in conto: Rossana appare rassicurante, e quindi accarezza l’ego di chi si ne ha bisogno. Ecco perchè le persone come lei riscuoteranno sempre tanto apprezzamento in una società emotivamente fragile come la nostra.

  • 223
    maria grazia -

    Quindi, per rispondere alla tua domanda precedente, penso che più che nascerci in un certo modo si diventi, quando sei immerso in un contesto che favorisce e promuove certi atteggiamenti anziché ripudiarli. Rossana si è sentita senza dubbio incentivata, anche per via del clima culturale del suo tempo.

  • 224
    Golem -

    Ed ecco Don Ciccio, la solita figura rosicante che, da verme quale è, non ha il coraggio di mostrarsi con la sua vera identità. Che non è quella con cui si presenta, nel momento in cui cita argomenti chiusi da anni, che tuttavia sembra conoscere, dandone un’interpretazione che ne denuncia tutte le frustrazioni di chi come individuo sa di non avere “presenza” nè carisma da nessuna parte. È talmente preso dalla rabbia che non riesce a capire il senso del “metamessaggio”, ma non si è trattenuto dal poter usare la figura rossaniana come scusa per sfogare il suo astio da ignorante, che regolarmente non ha niente da dire ma deve cercare di “limitare” chi qualcosa da dire lo ha.
    Tarello, ti riconoscerebbe anche un deficiente, e noto con piacere che la tua vita è sempre piena di fallimenti se sei ancora ridotto ad esprimerti in certi modi. Sei un fallito sin da quando assieme a Yog ti invitavamo a farti una cassa. Affrettati, i morti in piedi come te meritano una ed una sola collocazione: quella.
    Ciavo “intestino irritabile”.

  • 225
    Golem -

    MG, per quanto si voglia restare anonimi, la frequentazione di siti come questo sul lungo periodo “dicono” di una persona più di quanto questa immagini di poter dire, nessuno escluso. Centinaia se non migliaia di interazioni, e lo stile di chi le effettua, compongono un’immagine definita del soggetto, di come questo interagisce e di come i suoi principi siano più o meno saldi.
    Tu hai portato un esempio e io ieri un altro, che sembrano somigliarsi. Ma io non li avrei più dissepolti se non mi fossi visto giudicare inopinatamente attraverso una forma di “giustificazione” altrettanto inopinata verso un troll come quello a cui si rivolgeva l’oggettessa di questa discussione. Se la nostra crede di aver abusato del sito va bene, ma che non decida per me al riguardo. Ma lo fa, con la consueta “libertà” con cui si adegua al “cliente” o alla necessità del momento.
    A me non interessa da dove derivino certe peculiarità, come ho già detto non sopporto chi ha un vestito per ogni stagione, specie se ostenta un saio francescano come vestito della festa.

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