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Il valore della laurea in accademia di belle arti

di gioda74

Salve! Mi domando a distanza di alcuni anni cosa posso mai fare con una laurea, che non e’ ritenuta neanche tale, nel contesto del lavoro. Per anni ho cercato di darmi una risposta ma non ho avuto risultati notevoli….. per necessita’ ho fatto tanti lavori, solo per soldi, ma avrei voluto continuare la mia passione che solo un foglio di carta, rilasciato dall’accademia di belle arti, mi ricorda che ho!
Perche’ dopo tanti studi ed esami non possiamo avere il diritto di rientrare nella categoria dei LAUREATI…….. anche noi abbiamo studiato come tanti altri, anche noi abbiamo preparato una tesi…………
Vorrei tanto avere delle risposte……… quali lavori possiamo svolgere con questo diploma-laurea???? Grazie.

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Categorie: - Lavoro - Scuola

220 commenti

Pagine: 1 2 3 5

  • 1
    Gaetano -

    Dunque è una laurea riconosciuta per legge a tutti gli effetti, anche se solo da qualche hanno, per cui si porta dietro un retaggio culturale che ne ostacola in parte il riconoscimento.
    Capisco lo sfogo, ma lo trovo un pò sensa senso e ti motivo il perchè.
    Tecnicamente è una laurea a tutti gli effetti come giurisprudenza, economia, ingegneria, ecc.. ma perchè dovresti avere un lavoro solo perchè sei laureato?
    Di avvocati, economisti, ingegneri, ecc.. a spasso perchè non trovano un lavoro ne conosco parecchi, il problema resta dove vuoi spenderti professionalmente.
    A livello di incidenza percentuale, cercano più ingegneri o avvocati all’IBM??
    Quindi il problema della spendibilità del tuo titolo di studio sta nella materia in cui tu sei dottore e non centra niente con il fatto che hai sostenuto esami e tesi, questi sono requisiti di qualsiasi corso di laurea, mica sono valori aggiunti.
    Fermo restando che la difficoltà fra laurearsi all’accademia o in biolgia marina non è proprio uguale, se vuoi che ti venga riconosciuta e pesata a tutti gli effetti come un’altra qualsiasi laurea fatti un concorso pubblico per titoli ed esami e vedrai che prendi lo stesso punteggio di altri laureati “più comuni”.
    Trovo che comunque sia già stata un’ottima conquista avere riconosciuta l’accademia come una laurea, ma aspettarsi di entrare in banca con questo titolo è davvero improbabile anche se non impossibile.
    Ogni titolo di laurea ha la sua rivendibilità nel mondo del lavoro ed in particolare in Italia, ed è lì che hai la risposta alla tua domanda.
    Comunque per utilizzare veramente quanto hai imparato con questa laurea o ti indirizzi all’insegnamento o fai un concorso pubblico per un posto statale ai beni culturali o fai la libera professione.
    Infine, concludendo, molti avvocati, economisti, ingegneri, ecc.. nella vita poi non fanno gli avvocati, economisti, ingegneri, ecc.. paradossale ma vero…

  • 2
    audacia -

    Gaetano si sbaglia perchè le accedemie non possono più rilasciare lauree vere e proprie, ma solo diplomi di secondo grado che non servono a nulla. Perciò il tuo nervosismo come quello di tanti altri e del mio ragazzo E’ PIENAMENTE MOTIVATO, NON SENZA SENSO. Bisognerebbe protestare.

  • 3
    brunox -

    A tutt’oggi l’unica laurea di Belle Arti legalmente riconosciuta senza possibilità di interpretazioni della legge è quella del vecchio ordinamento quadriennale ( o i vecchissimi di 5 e piu anni che forse li hanno solo i morti ) purchè congiuntamente con un diploma di maturità.

    I soli diplomi triennali sperimentali in pittura, scultura decorazione e scenografia sono considerati equipollenti ai quadriennali (grafica boooo?).

    C’è perciò un equipollenza indiretta della serie “siccome i quadriennali sono equipollenti alle lauree e siccome i triennali sono equipollenti ai quadriennali allora anche i triennali sono lauree” ma non è scritto in nessuna legge che il triennale è laurea.

    Per gli altri triennali nuovi c’è una confusione legislativa mostruosa perciò non saprei cosa dire e secondo me non lo sanno neppure al MIUR.

    Per ora tutti quelli col triennale che hanno tentato di entrare in 3 fascia come supplente nelle scuole medie e superiori li hanno buttati fuori perciò tanto equipollenti non mi sembrano.

    Il problema tuttora irrisolto è che non esiste una tabella per i concorsi pubblici che spiega precisamente a quale classe di laurea corrisponde un quadriennale perciò di fatto li puoi usare solo quando è richiesta una laurea generica senza specificare quale (magari non puoi fare un corcorso dove praticamente ma non legalmente sei specializzatissimo e ti fanno entrare in uno dove sai meno di niente).

    I Bienni Specialistici ancora non si sa nulla e secondo me un BS in restauro non corrisponde ad una LS12 pechè non ho trovato leggi-decreti di equipollenza perciò niente specializzazione in restauro (bisognerebbe chiedere un parere ufficiale al ministero dei beni culturali).

    purtroppo solo restauratore junior col triennale sperimentale di restauro che invece è considerato equipollente al triennale in restauro universitario.

    L’unico Biennio specialistico di Belle Arti veramente equipollente è quello per l’insegnamento (cobaslid) clone del ssis.

    C’è un problema di interpretazione errata che ha fatto il MIUR riguardo la legge 22 novembre 2002, n. 268. perchè si parla di equipollenza dei qudriennali alle lauree (l+ls) e la parola lauree è stata malamente interpretata dal miur come laurea (l senza ls).

    Secondo il mio modesto e insignificante parere dopo aver letto tutte le leggi e tutti decreti penso che i diplomi qudriennali del vecchio ordinamento siano L+LS ai fini dei concorsi pubblici e solo L ai fini dell’iscrizione delle scuole di specializzazione con valore nominale di 220 crediti.

    In poche righe piu di questo non posso dirvi ma potete trovare maggiori chiarimenti al sito dell’unione artisti unams.

  • 4
    Gaetano -

    Ero stato ottimista, non vale molto, mi spiace…

  • 5
    filippo -

    mio figlio sta terminando gli studi con la quadriennale e con il vecchio ordinamento,volevo sapere se il titolo che sta prendendo è riconosciuto come laurea a tutti gli effetti legali

  • 6
    Nux -

    Il diploma di vecchio ordinamento non è una laurea,come tutti gli altri titoli di studio rilasciati dalle Accademie di Belle Arti,sono diplomi equipollenti alle lauree, che è cosa ben diversa. In alcuni concorsi pubblici non accettano nessun tipo di equipollenza,anche se hai un master universitario specifico.Si dovrebbe costituire un comitato che intraprenda un percorso giuridico portato avanti da uno specialista di diritto pubblico.
    Nux

  • 7
    Stefano - docente -

    Cari amici , concordo quello che dice Gaetano e Brunox , vedo come al solito che per altre persone intervenute nel forumnjon sono ben informate .La Legge di Riforma 508/99 si era gia posta il fine di applicare alle istituzioni di alta cultura artistiche e musicali il dettato costituzionale di cui all’art. 33 senza però affrontare iI problema dello status giuridico del personale di dette istituzioni in rapporto con il personale universitario.
    La successiva Legge 268/2002, apportando modifiche all’art. 4 della Legge 508/99, ha equiparato però con effetto immediato il titolo di studio rilasciato dalle Istituzioni in questione alla laurea universitaria , la legge prevede che i titoli appunto sono equipollenti , questo termine indica uguali , il legislatore ha però voluto fare una distinzione , il comparto delle Istituzioni AFAM ( Alta Formazione Artistica e Musicale , Accademie di Belle Arti , Istututi superiori delle Industrie Artistiche , Danza , arte drammatica e Conservatori di Musica ) rilasciano diplomi accademici ,perchè diplomi accademici e non diplomi di laurea ? in quanto non è possibile un paragone tra i normali corsi di laurea (esempio dell’area umanistica ) con il percorso formativo dell AFAM propriamente legato alle competenze del mondo dell’arte (pittura, scultura, scenografia, strumenti, composizione, direzione d’orchestra, ecc.), caratterizzato da un carico di studi che prevede una serie di esami fortemente specifici e già professionatizzanti (per es. il diploma di violino a titolo di accesso alle selezioni concorsuali a posti di professore d’orchestra). Inoltre, i diplomi di Accademie e di Conservatori sono gia riconosciuti equipollenti alle lauree come titolo di accesso ai corsi di specializzazione all’insegnamento (cfr. statuti corsi SSIS e corsi Didattica). Sta di fatto che la giurisprudenza attuale prevede che il diploma accademico è un laurea .Una recente sentenza del TAR della Lombardia( sentenza vinta dall’Accademia di Brera ) ha stabilito che non ci deve essere in nessun concorso più discriminazione nei confronti del titolo AFAM , la sentenza mette in evidenza che tutte le istituzioni devono applicare la legge 508/99 e che non ci deve essere più il concetto che l’Università è di serie A e le Accademie sono di seri B .

  • 8
    Stefano - docente -

    @NUX

    NUX afferma : ” Il diploma di vecchio ordinamento non è una laurea,come tutti gli altri titoli di studio rilasciati dalle Accademie di Belle Arti,sono diplomi equipollenti alle lauree, che è cosa ben diversa.”Ma stai scherzando ? se ci fosse stato il termine equiparate alla lauree allora c’è qualcosa che non va , ma la legge è chiara parla di equipollenza alle lauree universitarie , equipollente vuol dire UGUALE ! L’AFAM rilascia titoli uguali alle università ma con denominazioni diverse per mantenere la propria identità infatti :

    diploma accademico vecchio ordinamento , 4 +1 di fuori corso ( è la laurea di vecchio ordinamento )
    diploma accademico di I livello è la laurea di I livello ( DL)
    diploma accademico di II livello è la laurea di II livello ( LS )

  • 9
    Sergio -

    Mi riferisco a quanto affermato da Stefano – docente, in quanto anch’io in possesso di “diploma accademico quadriennale – ordinamento tradizionale – corso di scenografia conseguito nel 2007, per osservare: oggi alla luce di tutte le riforme normative sopravvenute nel tempo il mio “diploma accademico” a che cosa è equipollente?, ovvero sono tenuto a frequentare ulteriori esami e/o corsi integrativi? posso legittimamente ritenermi “dottore”? Grazie.

  • 10
    Prof. -

    Ho letto che ancora ci sono perplessità riguardo i titoli accademici, ed anche riguardo a quali classi di lauree sono equiparati.
    Come già è stato scritto la Legge 268/02 equipara i Diplomi accademici alle lauree universitarie, la normativa prevede l’equipollenza alle lauree della classe delle lauree in Scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda L/23 (all. 23 decreto MURST 04/08/2000).

  • 11
    maurizio -

    vorrei sapere se con il mio diploma di laurea in accademia delle belle arti potrei iscrivermi a scienze infermieristiche,poichè viene richiesto l ‘anno integrativo del liceo aristico che io no ho .grazie rispondetemi ve ne sarò grato a vita.

  • 12
    anna -

    salve , io sono una delle prossime ke si iscriverà all accademia di belle arti ,in decorazione..io rientro nel nuovo regolamemto.qualcuno sa dirmi come funziona..come è il sistema..??????? cn il diploma di laurea in decorazione posso considerarmi una dott.ssa ?? quali sono le statistiche di lavoro in questo campo???? attendo risposta…grazie in anticipo!!

  • 13
    giuseppe -

    ma perche’ l’italia è l’unico paese dove si continuano a fare interpretazioni legislative? il sistema afam è un sistema equipollato all’ universita’ italiana ed a quelle europee infatti puo’ partecipare ai vari progetti erasmus e cosi’ via. adesso il mio punto di domanda è perche’ non si sia deciso di assorbirlo nel sistema universitario a tutti gli effetti e chiamare le accademie facolta? interessi? non so! credo che chi parla di perdita di identita’ delle accademie avendo raggiunto l’equipollenza non sa veramente quello che dice e scusate il mio tono polemico. invito questi signori a documentarsi su tutti i corsi di restauro, pittura, graphic design ecc. presenti nelle facolta’ di belle arti di tutte le universita’ europee. non voglio con questo fare esterofilia perche’ non è un concetto inponibile, voglio cosi pero’ far luce su una questione che mi preme molto e cioe’ quella che il mio paese la bella Italia ancora una volta si viene a trovare indietro a Regno Unito, Spagna, Francia, Germania, Portogallo ecc. sul punto di vista dell’istruzione. Mi fa veramente rabbia chi parla di gente che va alle accademie solo perche’ fuma canne o beve tanto ed ha una condotta di vita superficiale. qua si continua a categorizzare le vocazioni e gli eventuali percorsi di vita e lo trovo grottesco. secondo me il sistema il sistema AFAM andrebbe incorporato in quello universitario non per dare un premio o fare felice qualcuno ma proprio per una questione di avanguardia e di competitivita’ con gli altri membri dell’Unione Europea. grazie

  • 14
    giancorrado -

    Credo sia giunto il momento di avere una legge che normi lo stato giuridico dello studente in Accademia di Belle Arti , in quanto alla fine del percorso formativo debba considerarsi un laureato a tutti gli effetti e non un diplomato. Bisogna ridare dignità e prestigio alle nostre Accademie di Belle Arti, prime fucine di talenti che dal 1500 hanno dato lustro al nostro bel Paese , culla d’arte e di civiltà millenaria.
    Giancorrado Dipietro.

  • 15
    paolo -

    Salve…
    sono diplomato all’accademia belle arti vecchio ordinamento.La domanda è questa: a quale classe corrisponde il mio diploma equiparato? LS? L+LS? non si capisce nulla e non si trovano concorsi pubblici ai quali noi possiamo accedere col nostro titolo (paradossale è il fatto che posso accedervi invece solo col diploma superiore!)
    grazie

  • 16
    Briscolatre7 -

    ciao, io ho trovato questo sul sito dell’accademia di macerata
    http://www.abamc.it/news_imgvertic.asp?id_news=138

    tra le righe si afferma che “Tutto ciò premesso, si possono dissipare i dubbi rispetto alla spendibilità dei titoli rilasciati dalle Accademie: il Diploma Accademico, di I° e di II° livello, dà accesso ai concorsi pubblici (insegnamento ed altri) per i quali il bando di concorso preveda il diploma di laurea o accademico, vista la equiparazione, cioè la sostanziale messa alla pari tra il titolo universitario e quello accademico”

  • 17
    Anna -

    Un diploma in scultura col vecchio ordinamento e una specializzazione in comunicazione e didattica dell’arte (biennio). Inoltre ho seguito un corso di qualificazione per la progettazione e il coordinamento di atelier espressivi multimediali per bambini e ragazzi ( finanziato dal fondo europeo, corso di 400 ore). Vorrei inserirmi all’interno dei servizi per la prima infanzia dove sono richiesti titoli in scienze della formazione, educazione o pedagogia o più semplicemente diplomi magistrali. Ci sono speranze di trovare equipollenze con i miei titoli?

  • 18
    rocco -

    in risposta ad Anna – 2 Settembre 2009 21:35

    puoi usare il diploma quadriennale vecchio ordinamento in quei concorsi pubblici dove è richiesta genericamente una laurea ma siccome non esiste la tabella di eqipollenza non puoi usarlo in quei concorsi pubblici dove è richiesta una specifica e particolare classe di laurea.

    Ovviamente puoi usare il diploma quando è specificato “diploma di accademia di belle arti” anche se non puoi usare il triennale al posto del quadriennale che ha un altra denominazione cioè “diploma accademico di primo livello in arti visive…..” perchè, nonostante le leggende metropolitane che girano, non esiste ne legge ne decreto legislativo o altro avente valore di legge che equipara i 3+2 al 100% al quadriennale.

    A dire il vero esiste una letterina del ministero della funzione pubblica con validità pessoché nulla ai fini legali.

    il problema grave è che In entrambe le versioni della 508, sia la nuova che la vecchia, sembrerebbe che il parlamento avesse voluto esprimere la piena equipollenza dei VO a Laurea Magistrale mentre in tutti i decreti ministeriali si trova la volontà di andare contro la decisione del parlamento sovrano perché si considera il carico di studio dei vecchi ordinamenti insufficiente.

    il malinteso è avenuto dopo la modifica della 508 con legge 22 novembre 2002, n. 268. dove si parla di equipollenza ad entrambi i livelli di lauree (L)+ (LS) perché la legge porta la parola “LAUREE” e non laurea mentre il MIUR ha inteso interpretare la parola LAUREE plurale come LAUREA singolare scavalcando il parlamento sovrano che invece ha inteso definire il plurale delle LAUREE L+LS con il termine TITOLI proprio per evitare quel malinteso che comunque c’è stato lo stesso o per negligenza o forse per malafede o per fare il gioco dei “baroni” univesitari?

    Altrimenti non si spiegherebbe perchè tutti i VO (anche i DL piu squallidi) sono diventati automaticamente LM tranne che per accademie e conservatori.

    a pensare male si fa peccato?

  • 19
    Anna -

    Grazie Rocco per le informazioni, scusa se ne approfitto ancora per chiederti se fra questi titoli richiesti dalla regione emilia romagna c’è qualche possibilità:

    TITOLI richiesti per i servizi educativi per la prima infanzia sono i seguenti:
    • diploma di maturità magistrale;
    • diploma di maturità rilasciato dal liceo socio-psico-pedagogico;
    • diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio;
    • diploma di dirigente di comunità;
    • diploma di tecnico dei servizi sociali e assistente di comunità infantile;
    • operatore servizi sociali e assistente per l’infanzia;
    • titoli equipollenti, equiparati, o riconosciuti ai sensi di legge.
    Nella fase transitoria sono ritenuti validi anche i seguenti titoli per l’accesso:
    Progr. n. 646 23
    • diploma di laurea in pedagogia;
    • diploma di laurea in scienze dell’educazione;
    • diploma di laurea in scienze della formazione primaria;
    • lauree specialistiche equipollenti ai sensi del Decreto Interministeriale 5 maggio 2004;
    • diploma di laurea triennale di cui alla classe 18 del DM 4 agosto 2000 pubblicato sulla G.U. n. 170 del 19 ottobre 2000;
    • titoli equipollenti, equiparati o riconosciuti ai sensi di legge;
    • master universitari di primo e di secondo livello e corsi di perfezionamento di alta formazione purché vertenti su tematiche educative per l’infanzia;
    • altri corsi di alta formazione (post-laurea) di almeno 600 ore vertenti su tematiche educative per l’infanzia, svolti presso centri riconosciuti o accreditati dalle Regioni.
    Salvo quanto previsto dalla normativa statale, a far tempo dal 1° gennaio 2010 saranno ritenuti validi per l’accesso i soli diplomi di laurea. I titoli validi a tale data continueranno ad avere valore per il personale che ha prestato servizio entro tale termine.

    Grazie Anna.

  • 20
    Tania -

    Dopo aver letto il commento di Anna sui titoli per i servizi educativi prima infanzia,mi chiedo, siccome mi sono diplomata all’Accademia corso triennale in Decorazione, se posso accedere agli stessi prendendo una specializzazione esterna all’Accademia, come Operatore per l’infanzia della durata di 600 ore, restando comunque una diplomata triennale, grazie

  • 21
    maurizio -

    Purtroppo negli ultimi 2 decenni l’accademia avendo subito un duro colpo dai cambiamenti artistici e tecnologici, invece di mantenere
    integre le professionalità tradizionali e di aprirsi ai settori emergenti, si è annichilita, diventando luogo dispensatore di lavoro
    per raccomandati senza arte nè parte.
    Ritiratisi gli ultimi docenti di prestigio, ormai gli studenti sono degli autodidatti e i professori bidelli onorati (ovviamente parlo della media).
    Come si può sperare o pretendere di essere equiparati ad una laurea universitaria?
    Prima di fare l’accademia studiavo medicina, un solo esame universitario di media difficoltà ( ad es. Fisiologia )è equivalso per me in fatica cerebrale all’insieme di tutti gli esami dei 4 anni dell’accademia prendendo tra l’altro tutti 30.
    La cosa migliore da fare è laurearsi in fretta in qualcosaltro e sconsigliare chiunque voglia iscriversi (che vadano all’estero a studiare arte)

  • 22
    aiki -

    ciao a tutti,

    quest’anno inizio il corso di diploma II livello all’accademia di belle arti, vorrei sapere se può essere riconosciuto allo stesso livello di una laurea..
    qualcuno sa spiegarmi?
    Grazie in anticipo!

  • 23
    fran -

    mi trovo in un dilemma, paradossale, quando mi iscrissi all’accademia, alla fine degli anni ottanta in cui ci si poteva iscrivere anche con la terza media, purchè uno avesse il 18^ anno età e superando un esame di ammissione e poi, dando gli esami, mi sono diplomato all’accademia. di seguito ho conseguito il diploma di maturità del liceo artistico e ho fatto anche l’anno integrativo e poi congiungendo i due titoli( diploma di liceo e quello di accademia) mi sono iscritto al concorso abilitante per l’insegnamento del 1999, superandolo a pieno titolo. ma tutto quello che ho fatto l’ho fatto secondo le leggi dell’epoca, alla luce del sole, non a caso ho avuto accesso ad un pubblico concorso. con l’avvento della la riforma dell’accademia, essendo retrattiva anche il mio vecchio diploma e luaurea di primo livello? per poter accedere ai corsi magistrali e quindi anche valido per l’ammissione a tali corsi? visto che il decreto legge 508 del dic. del 1999 e la legge 22 nov. 2002, n. 268 non stabiliscono se un diploma va preso prima o dopo dell’altro ma dice solo che il diploma di accademia deve essere congiunto al diploma di scuola superiore. e poi io titoli gli ho tutti e due e quindi mi vien da dire che invertendo i fattori il prodotto non cambia, del resto la vecchia legge prevedeva anche questo tipo di percorso, benchè anomalo.
    chi sa qualcosa e mi sa indicare chi devo chiamare e presso chi mi devo informare per avere delucidazioni me lo dica. ci tengo saperlo perchè ci sono molte persone che come me hanno fatto un percorso al contrario, sanando la mancanza del diploma di maturità, conseguendolo in seconda battuta, dato che solo congiungendo i due titoli si poteva insegnare.
    grazie

  • 24
    ross -

    Confermo quello che ha scritto maurizio (commento 21) ho un diploma di laurea all’accademia (quadriennale VO) e una laurea in architettura (quinquennale o laurea magistrale) non c’è paragone, per la prima la fatica cerebrale è stata 1/10 della seconda e non mi sembra giusto che i diplomi di laurea, a cui si può accedere anche senza il diploma delle superiori, siano paragonati ad una laurea VERA e non esistono decreti ministeriali che li rendono realmente uguali così come nel mondo del lavoro, non verranno mai ritenuti uguali. Volete essere chiamati “dottori” scegliete un corso di laurea “VERO”

  • 25
    beto -

    Salve, ho da poco iniziato il triennio all’Accademia di belle arti indirizzo scultura, e vorrei sapere, ottenendo questa qualifica e anche la specialistica (biennio), come posso cimentarmi nel mondo lavorativo. In quali sbocchi posso lavorare? Qualcuno di voi è riuscito ad affermarsi in qualche campo e quanti di voi invece non ne hanno fatto niente? Grazie in anticipo

  • 26
    Franco -

    E’ possibile, agli studenti del vecchio ordinamento che oggi lavorano, seguire corsi on line per ottenere la laurea di secondo livello?

  • 27
    pasquale -

    Salve, mi trovo in una situazione poco piacevole… ho 20 anni e devo decidere quale facoltà scegliere per conseguire la laurea. Ho studiato in un liceo artistico e mi sento portato per le materie graficho/pittoriche ma il punto di domanda che mi frena sulla scelta è la possibilità degli sbocchi lavorativi!. Per il momento sono iscritto alla Fedrico II di Napoli e studio scienze Biologiche ma questa facoltà non mi appartiene propio, diciamo che ci sono capitato per caso. Quello che chiedo è una risposta che mi dica il valore effettivo della laurea di grafica designer e le possibilità di lavoro dopo la laurea. Grazie

  • 28
    mario -

    per quale motivo l’accademia delle belle arti non rilascia la laurea????

  • 29
    Luigi -

    Salve a tutti, sono un insegnante, con la presente vorrei far luce su quesiti che ancora ruotano sui titoli di studio rilasciati dagli isituti di alta cultura; in questo caso le accademie di belle arti.
    Noto che ancora ci si lascia ingannare dalla denominazione dei titoli di studio: Diplomi Accademici. Prima di tutto vorrei ricordare che la denominazione di un titolo non incide sul suo valore, bensì è il riconoscimento giuridico, quindi anche il nome “Laurea” è semplicemente la denominazione del corrispondente diploma: ossia Diploma di Laurea (rilasciato dalle università) e Diploma Accademico (rilasciato dagli istituti di alta cultura) entrambi fanno parte del Ministero dell’Università e della ricerca scientifica, quindi istruzione universitaria. Detto ciò vorrei precisare che i Diplomi Accademici hanno lo stesso identico valore giuridico dei titoli rilasciati dalle università (legge 268/02), purtroppo in Italia si è sempre in ritardo per le riforme, ma la legge è chiara, anche se la riforma accademica è ancora in fase di sviluppo. Per altri chiarimenti potete informarvi sul sito del ministero dell’università, dove potrete trovare delucidazioni sulla validità e denominazioni dei vari titoli di studio. Saluti

  • 30
    livia -

    Sicuramente ci sono facoltà che offrono più opportunuità di lavoro rispetto ad altre, però, giacchè il lavoro manca, perchè ragionare solo pensando a questa prospettiva. La scelta universitaria e lo studio in genere può anche essere visto più da un punto di vista formativo, così ci possiamo permettere di scegliere quello per cui siamo più portati, rendiamo di più e ci sentiamo più gratificati.
    Io lavoro da trent’anni, ma sono all’università come studente per finire un corso di laurea. Se mi guardo indietro mi accorgo che la pensavo proprio come i giovani di ora, ma non è solo così. Il lavoro arriva quando meno te lo aspetti( se lo cerchi) l’importante è essere pronti e se sei fortunato potrebbe essere proprio quello che ti piacerebbe fare. E’ dura, però lo era anche trent’anni fa ed infatti io mi sono spostata al nord . Auguri a tutti e non vi fate prendere dallo sconforto .

  • 31
    loredana -

    salve a tutti! giovedi 18 marzo mi sono “laureata” all’ Accademia Belle Arti di NApoli col vecchio ordinamento(4 anni).Ora vorrei proseguire la specialistica altrove(Roma,Milano,ecc.),ma non so proprio quale accademia sia migliore o se potrei continuare a studiare in un’altra università dove i miei quattro anni vengano riconosciuti!!!!!!!!!!!!!!per favore help me! nun sacc comm eggia fa!grazie

  • 32
    pina -

    Ragazzi il lavro con questa LAUREA si trova !ma soltanto se hai conoscenze!! ricordatevi che siamp in Italia quì è tt per raccomandazione e conoscenze.Mi fossi iscritta alla Federico II di Napoli alla facoltà di storia dell’arte con indirizzo artistico sarebbe stata la stessa situazione.Anche ai conocorsi entrano solo la gente raccomandata quindi una facoltà vale l’altra siamo in Italia!

  • 33
    dany -

    avrei bisogno di un chiarimento riguardo a ciò che ha affermato il docente stefano (commento 8).quando parla di diploma accademico vecchio ordinamento,4+1 di fuori corso, cosa si intende per “1 di fuori corso”? io ho conseguito nel 2006 il diploma accademico con il vecchio ordinamento, frequentando per 4 anni; adesso cosa dovrei fare affinchè questo diploma sia considerato equipollente alla laurea? alcuni mi consigliano 1 anno di master, altri invece il biennio di specializzazione.sono molto confusa a riguardo spero nel vostro aiuto, grazie

  • 34
    PIPPO -

    i previgenti ordinamenti quadriennali hanno diverso grado di validità secondo se si tratta di a)insegnamento, b)proseguimento degli studi, c)concorsi pubblici

    a) per innsegnamento DL (vecchio ordinamento) o l+ls o BS AFAM purché congiuntamente a maturità (quinquennale? il legislatore non ha specificato!).

    b) dentro AFAM 1 livello +40 CFA, dentro università 1 livello con eventuali debiti comunque non superiori a 60 CFU su DAMS o Storia dell’Arte e simili (altrimenti non avrebbe senso la 508) congiuntamente a maturità (quinquennale?)

    c) per la pubblica amministrazione DL (vecchio ordinamento) o l+ls purché congiuntamente a maturità (quinquennale?) ma solo quando richiesta una laurea qualsiasi genericamente o specificatamente un diploma AFAM anche del nuovo ordinamento congiuntamente a maturità (quinquennale?)

    Nota: è atteso un decreto per stabilire la non genericità dell’equivalenza rispetto alle Lauree l+ls universitarie.

    in pratica il valore cambia a seconda degli ambiti dove lo vai ad usare.

    Resta controverso il problema se si puo usare il titolo di Dottore o di docente ma vista l’equivalenza anche ai fini dell’insegnamento pare proprio di si.

    Per i nuovi ordinamenti AFAM l’equipollenza ai titoli universitari corrispondenti ancora è attesa ma non esplicitata dalla legge anche se si potrebbe pensare che essendo estinti i vecchi corsi quadriennali…… BO!!

  • 35
    bruno -

    Mi dispiace ma è un caos enorme. Inolte i costi dell’Accedemia ormai sono altissimi. E’ tutto estremamente confuso. Io non so più cosa fare, sconsiglio a quelli che stanno per iniziare gli studi dopo le superiori la scelta dell’Accademia. A chi già e dentro, buona fortuna colleghi.

  • 36
    pina -

    io ho 23 anni. mi sono diplomata in ragioneria e successivamente all’Ilas a napoli promettendomi lavoro e stage in grafica pubblicitaria… cosa che nn è avvenuta… ora non so cosa fare… andare all’università? e poi? io amo il disegno…e l’arte… ho provato a chiedere x diventare maestra di materna e me l’hanno sconsigliata x via dei tagli che stanno facendo… vado all’accademia di belle arti e poi? faccio la pittrice in mezzo la strada?
    che fare di questa generazione senza futuro? che se nn sei figlio di papà ti devi accontentare i fare la commessa…

  • 37
    elisabetta -

    aiuto… io quest’anno finisco il corso di laurea quadriennale di
    pittura all’accademia di torino e vorrei sapere se dopo aver conseguito
    questo titolo mi è permesso l’accesso ai concorsi per l’insegnamento
    nelle scuole medie inferiori e superiori???
    vi prego sono in crisi
    🙁

  • 38
    crisss -

    Salve a tutti…ho conseguito il titolo all’accademia di belle arti ma considerando la confusione e che ancora non ho capito che valora assume se e a quali concorsi pubblici posso accedere, non posso non ammettere che avrei dovuto pensarci meglio e sarei arrivata alla conclusione di non frequentarla..Con tutta questa mistificazione ho davvero l impresione di essere stata truffata..Avrei scelto architettura tutta la vita..

  • 39
    daria -

    Salve,
    mi sono laureata anni fa alla facoltà di belle arti della UB, Università di Barcellona.
    Ora lavoro in Italia facendo purtroppo tutt’altro, comunque nel 2004 prima di iniziare a lavorare ho richiesto il riscatto di laurea, oggi mi è arrivata la risposta dell’ INPS in cui si dice che è stato negato il riscatto di laurea perchè il mio titolo non è riconosciuto qui in Italia.
    Qualcuno puo’ darmi qualche consiglio in merito? Cosa devo fare?

  • 40
    anna -

    nessuno risponde???? condivido pienamente le domande e i problemi che si pongono questi ragazzi perchè anch io come loro sono nella stessa situazione…. mi piacerebbe che qualcuno ci aiutasse a capire che sbocco in campo lavorativo abbiamo con l’acquisizione del diploma-laurea in accademia di belle arti.

  • 41
    Pina -

    Salve ragazzi la triennale dell’accademia oggi è riconosciuta come Laurea e tutte le triennali vengono chiamati LAUREA TRIENNALE e la specializzazione LAUREA MAGISTRALE. Io ho fatto Pittura all’Accademia e se oggi non l’avessero riconosciuta come laurea triennale io non avrei mai potuto accedere alla specialistica al suor orsola Benincasa alla facoltà di lettere (raggiungendo però almeno 33 crediti formativi della loro triennale, riconoscendomi 4 esami di storia dell’arte 1 di iconologia e iconografia e tecniche dell’incisione arrivando così a 38 crediti miei formativi) Quindi ragazzi se oggi non fosse una laurea un’università così importante forse la più importante in campania non mi avrebbe mai presa.

  • 42
    Frà -

    Salve a tutti.
    Io sono all’ultimo anno di liceo scientifico/linguistico.
    Nonostante abbia frequentato una scuola che non ha che fare con l’arte e il disegno, la mia passione è sempre stata questa.
    Vorrei provare ad entrare all’Accedemia delle belle arti di Roma, ma la mia paura è quella di non avere sbocchi lavorativi in settore artistico, dopo aver conseguito il diploma di laurea. Non sono interessata all’insegnamento; ccos’altro posso fare dopo aver terminato questo corso di studi?

  • 43
    Stefano -

    Ciao a tutti, il mio è un percorso inverso rispetto a quello di molti di voi. Sono iscritto al corso di Pittura dell’Accademia de L’Aquila da tre anni ma ho alle spalle dieci anni di esperienza nel campo della grafica. La mia è stata una scelta dettata più dalla passione che dalla necessità di conseguire un titolo di studio valido in termini professionali. Quello che vorrei dire a quanti di voi si interrogano sulla “spendibilità” del diploma accademico è che non esiste pezzo di carta che possa inserirvi nel mondo del lavoro se non siete armati di: a) passione e motivazione, b) competenza, c) caparbietà. L’accademia è potenzialmente una grande opportunità di crescità, di confronto con gli altri e con se stessi. Se può esserlo o no e se potrà contribuire a rendervi degli artisti e dei professionisti dipende soltanto da voi. Un abbraccio a tutti e buona fortuna.

    Stefano

  • 44
    orazio -

    Ciao, mi chiamo Orazio e mi sono “dplomato-laureato” nel corso di pittura in un’Accademia di Belle Arti di provincia. In questi anni trascorsi ho fatto delle supplenze (ma l’insegnamento non era il mio obiettivo).Ho sempre dipinto,e svolto la professione di Pittore facendo mostre in Italia ed all’estero. Mi sono iscritto all’ Accademia perchè pensavo che chi avesse la passione per la pittura, scultura, disegno ecc. non vi fosse istituto che potesse prepararlo meglio o rilascirgli un titolo di studio superiore in questo campo se non appunto le Accademie di belle Arti. Non a caso le nostre Accademie sono famose in tutto il mondo in quella che ho frequentato io, piccolissima e di provincia vi erano iscritti stranieri dall’Inghilterra, Danimarca, Germania,e perfino dal Nepal. Non sono informato circa iscrizioni di stranieri così copiose nelle università italiane. Nonostante questo mi dispiace dire, ma l’ho constatato sulla mia pelle, che l’Accademia è una scuola “morta”, non ha più scopo di esistere in questa veste. La società oggi per come si è andata plasmando richiede ingegneri, medici, architetti, geometri, stilisti, modellisti, avvocati, ecc. tutte figure che sono spendibili. Chi è che richiede più un pittore o uno scultore? Questo è il vero handicap delle Accademie, ovvero il fatto che siano compltamente scollegate dal mondo del lavoro. Per concludere (ma ci sarebbe tantissimo da dire a riguardo), se il vostro obiettivo e quello di insegnare materie artistiche il titolo dell’Accademia ve lo permette, ma cercare di spenderlo in altre professioni è praticamente impossibile.

  • 45
    maurizio -

    Questo messaggio è rivolto ai giovani che vogliono iscriversi.
    Lavoro da anni come scultore,pittore,scenografo.decoratore ho anche fatto l’accademia dove ho solo incontrato docenti incompetenti talvolta al limite dell’analfabetismo (tranne quelli di storia dell’arte).Quasi nessuno di loro è mai stato artista,la maggiorparte sono stati messi lì per raccomandazione.tutto ciò che ho imparato è stato fuori di lì,collaborando con artisti più vecchi di me.
    Iscrivetevi ad architettura,vi dà una maggiore preparazione e vi offre sbocchi alternativi.
    Mi dispiace dirlo ma l’accademia oggigiorno è un ricovero per dislessici e persone immature

  • 46
    sa_sa -

    Pensare di trovare uno sbocco lavorativo attraverso un titolo di
    studio ,che sia il diploma accademico o universitario, è oggigiorno
    anacronistico e del tutto impraticabile. Lo studio e la pratica
    dell’arte è una tra le poche esperienze che danno la possibilità alla
    persona di coltivare il pensiero attivo e creativo utile ad affrontare
    le difficoltà di adattamento alle nuove società globali, in qualsiasi
    luogo o contesto. Certo non è semplice, e nemmeno scontato. E’
    piuttosto una sfida.
    Le accademie italiane sono piene di problemi, ma non per questo finite
    o inutili. Purtroppo hanno subito profondi cambiamenti negli ultimi
    anni, man mano che si vanno uniformando ai sistemi organizzativi
    dell’università, perdendo così la dimensione di studio e di ricerca
    fondamentali nella costruzione di un percorso artistico. Rifarei
    l’accademia, ma non mi sentirei di consigliarla a tutti.
    Fortunatamente l’arte non ‘serve’ a nulla , ma servirebbe a tutti.

  • 47
    CISAL SCUOLA - C/mare di Stabia -

    La riforma del comparto dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica prevede che
    TUTTI i possessori il Diploma di Accademia di Belle Arti purchè in possesso di diploma di
    maturità avranno automaticamente il riconoscimento del titolo in laurea ( Dottore ) .

    Il mio consiglio è ogni qualvolta presentate un curriculum o un autocertificazione di
    scrivere diploma accademico ( di Laurea – legge 268/2002 ) in arti visive e discipline
    dello spettacolo : Pittura ( è un esempio il corso di pittura , chi è di vecchio ordinamento
    Pittura il titolo è equipollente alla Laurea del Dams in Arti visive e dello spettacolo )

    Con la legge 508/99 il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica ha emanato la
    circolare ministeriale n.210 ( prot.n.682/N/2000) in riguardo al riscatto dei periodi di
    studio post-secondari –
    SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE 9-15 febbraio 2000 n.52 – “ riscatto dei corsi di
    studio presso le Accademie di Belle Arti .

    DELUCIDAZIONI SUL RISCATTO
    Con la legge 508/99 il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica ha emanato la
    circolare ministeriale n.210 ( prot.n.682/N/2000) in riguardo al riscatto dei periodi di
    studio post-secondari –
    SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE 9-15 febbraio 2000 n.52 – “ riscatto dei corsi di
    studio presso le Accademie di Belle Arti .

    La circolare prende atto della sentenza della Corte Costituzionale n. 52/2000 la quale in
    sintesi afferma che “i titoli di studio rilasciati dalle Accademie di Belle Arti , al presente ,
    vanno considerati alla stregua di qualsiasi altro diploma di laurea e come tali trattati ai
    fini del riscatto”.

    Un altro chiarimento non dovete chiedervi perchè sul titolo del diploma accademico non
    c’è scritto LAUREA , è una Laurea e il fatto che lo sia non dipende dalla dicitura me bensì
    dal valore giuridico .

    Oggi esiste l’AFAM che con le sue istituzioni di grado universitario , le quali rilasciano
    titoli uguali alle università ma con diciture differenti . Noi non siamo facoltà del mondo
    Universitario ma istituti di alta formazione di grado universitario.

    cisal scuola stabia – http://cisalscuola.altervista.org

  • 48
    elis -

    Mi sono laureata in pittura, non l’avessi mai fatto questo errore, venivo dall’università di scienza della formazione, che non mi piaceva avevo freuquentato l’istituto d’arte tessitura volevo fare la stilista, oggi sono qui a chiedermi perchè non abbia frequentato un corso di medicina, scienze infermieristiche anche O.S.S. o altra qualifica che dia una chiarificazione di cosa si farà dopo tale riconoscimento. Ma l’arte chi la vuole? Ho esposto due mesi in un locale in affitto ho pagato 500 euro e me ne sono rientrate 70 dopo due mesi, per la vendita di un solo quadro. svenduto poi, la riproduzione di Haudrey Hapburn tutta dipinta a mano.Ne valeva molte di più, ma se alzi il prezzo la gente storce il muso e te lo puoi tenere il quadro. ho preso l’abilitazione per insegnare ma nessuno chiama, avrei potuto col sostegno li rientravi in una categoria che lavora ho scoperto dopo, non frequentate l’accademia, è un errore madornale, poi se avete delle conoscenze che vi inseriscono fatelo senò fate altro, veramente è deludente come esperienza. Hanno ragione quelli che dicono qui che è solo un ambiente per dislessici e immaturi, maurizio mi pare l’abbia detto.Verissimo io sono demoralizzata veramnete a 33 anni con cosa ti sfami quando un lavoro con un titolo cosi non lo trovi?Poi un laureato parliamoci chiaro guadagna oltre i mille euro, io pagherei oro per guadagnarne anche solo mille, ma con L’accademia quando fai dei colloqui di lavoro la gente non capisce neanche di cosa stai parlando o cosa tu realmente sai fare.E questo quando ti candidi ad altro ovviamente, perchè ditemelo voi dove presentarsi con una laurea impropriamente detta cosi! ho aspettato 8 anni ho pagato 90 euro e nemmeno il pezzo di pergamena mi hanno mandato ho solo un attestato sostitutivo che fa schifo a vedersi.Bei sogni, era meglio fare l’infermiere o il medico o l’architetto o qualunque altra cosa che ti qualifichi veramente ve lo dico io, almeno guadagnano.Vivono, sono delle professioni io mi vergogno a dire belle arti si belle arti di che? a che serve? se ho potuto dare un contributo vi salvo da anni di studio umiliazioni anche tempo perso ve l’assicuro.Fare dei mestieri delle professioni vere, l’arte è al massimo un hobby

  • 49
    Cisal Scuola - C/mare di Stabia -

    @ ELIS

    Non condivido il tuo pessimismo , ti rispetto e ti rispondo cercando di confortare il tuo
    momento negativo , pensa in positivo :

    – Dici di essere abilitata , ottimo , ci sono tanti colleghi che darebbero oro colato per
    avere un idoneità all’insegnamento

    – La scuola è in un momento NO , non ci sono soldi , La CGIL Scuola università e la
    responsabile del precariato , se dopo il concorso a cattedra avrebbero fatto man mano
    assorbire i docenti abilitati con concorso ordinario del 1999 , le cose oggi erano diverse
    e nel 2003 la graduatoria di merito del concorso non esisteva , NO i cari compagni
    comunisti della CGIL scuola hanno voluto fortemente la SISS ed ecco perchè oggi più di
    260000 docenti sono ancora da sistemare

    – I corsi COBASLID sono stati per tutte le Accademie di Belle Arti una grande vittoria ; i
    nostri atenei dell’arte riconosciuti come Istituzioni di grado universitario di Alta
    Formazione Artistica, hanno fatto si che non venissero più svolti corsi per l’abilitazione
    SISS presso la facoltà di Architettura .

    – Le difficoltà oggi non sono solo per chi è laureato presso l’Accademia di Belle Arti , ma
    è una situazione generale dovuta ad una crisi mondiale , meglio Laurearsi in Architettura,
    scherzi ? proprio nel concorso dell’A025 e dell’A028 del 1999 nella provincia di Caserta
    migliaia di Architetti cercavano disperatamente di conseguire l’abilitazione , perchè ? la
    loro professione e satura e difficile ,per non parlare dei praticanti avvocati stanno peggio
    .
    – Personalmente insegno da 10 anni come docente abilitato ordinario ( pre-ruolo ) di
    Disegno e Storia dell’arte e arte dell’oreficeria in terza fascia non abilitati ,le supplenze
    brevi e incarichi annuali fino al 2009 nello stato poi il nulla . Mi sono rimboccato le
    maniche sono rientrato nel paritario dove iniziai , faccio formazione con un Ente
    accreditato ( riconosciuto ) , di solito ogni anno faccio corsi di disegno e illustrazione per
    ragazzi , sono entrato pian piano nel sindacato diventando il coordinatore e il delegato
    della mia città .

    Quindi non arrenderti tanti amici sono andati fuori dall’italia e hanno trovato subito , qui
    ( in Italia ) devi essere un gladiatore e inventarti qualcosa nei momenti neri , siamo tutti
    nella stessa barca e il problema non è il titolo dell’Accademia , se avi sul link Cisal puoi
    trovare la mia mail e scrivermi , ciao

  • 50
    Irene -

    Mi sono diplomata all’accademia di belle arti di reggio calabria nel 1995, al corso di scenografia.
    Qualcuno mi potrebbe dare delle indicazione come ottenere l’abilitazione per insegnare nelle scuole.(medie,superiori) anche solo supplenze. Grazie

Pagine: 1 2 3 5

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