La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia
14.073 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 86 87 88 89 90 … 282 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 86 87 88 89 90 … 282 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

@ Luna e Tina: grazie per avermi dato la vostra opinione.
In effetti sì, ha ragione Tina: le esperienze negative in amore servono proprio a questo. Ti fanno riconoscere da subito una persona che potenzialmente si rivela inadatta a te.
Non è rivedibile…anche perchè da quella sera non si è piu’ fatto vivo. Ulteriore conferma che il suo corteggiamento era tale e quale a quello che ha fatto verso altre due ragazze che conosco. Tutte parole ma poca sostanza.
Alla fine è solo un insicuro che si atteggia a spavaldo. No, non fa proprio per me. 🙂
@ R3: “Alla fine il mio interesse per lui è stato piu’ dettato dall’attrazione e dalla simpatia che da altro. Supererò questa cosa facilmente perchè mi sono accorta di com’è lui prima che subentrasse qualche sentimento.”
Brava, lavora su qs tue stesse parole, meglio adesso, più avanti sarebbe più difficile…se hai già la sensazione che non può darti nulla lascia perdere… tanto si capisce subito se una persona è adatta a te o no…
Lasa sta….
Un abbraccio
Avete ragione … basta leggere le sue mail … lo giuro è stata l’ultima volta … ora vado di fretta ho appuntamento con un amica alle 3 .. un bacio a tutti
Buona Domenica
Ragazzi…nn so perche’ io scriva quello che sto per scrivere…nn c’e’ un perche’…prendetemi per quella che sono.
Ieri sera ho parlato con un caro amico della mia “ultima piccola disgrazia”…mi ha chiesto come stessi, se ci avessi sofferto in quella specie di relazione, se ancora lo sentissi…
Io ho spiegato, in tutta calma, quello che voi sapete…che ci ho provato, che ho fatto del mio meglio per tirare fuori quel buono che credo essere in lui, che ho aspettato e tutto il resto…
Lui mi ha detto : “hai fatto bene a lasciare stare…nn ti merita…e’ come un fratello per me ma con le donne fa veramente schifo…”.
Ora frequenta una ragazza americana…DA 6 MESI…
Cioe’, eravamo in due ( almeno ) ed io nn lo sapevo.
Lei c’e’ ancora, io mi sono levata.
Chiaramente io, nella mia DEFICIENZA, ho pensato “bella cretina, potevi anche restare ancora un po’ a vedere che accadeva “…
Ho fatto durare un solo secondo questo pensiero perche’ DEVO ESSERE FORTE. Ma l’ avuto…confesso e ammetto.
Cosa voglia questa qui da lui nn e’ nelle mie conoscenze, cosa volessi io, invece, si. E nn l’ avrei avuto MAI.
Ragazzi…com’e’ difficile…
Per chi ha un cuore, questo mondo, e’ complicato…
no cara anna, il mondo non è mai complicato, siamo noi che ci complichiamo la vita. e solo perche crediamo che le scelte fatte siano vere e uniche. ma non è cosi. se leggi tutti i commenti dal primo all’ultimo, noterai che ognuno di noi non poteva stare bene con la persona che credeva sua. anche perche altrimenti non sarebbe finita. il problema è nella cattiveria di alcune persone, che per la loro felicità calpestano tutti e tutto. e per combattere la solitudine a volte accettiamo anche situazioni che sappiamo bene non sono per noi. il mondo va avanti da milioni di anni. siamo che noi che non troviamo persone oneste e sincere
E anche stasera le lacrime solcano il mio viso.
Ogni volta che vado a letto mi guardo intorno e vedo solo ricordi.
A volte riesco a bloccarli, ma, come questa sera, la sua voce e il suo viso si fanno strada prepotentemente nei miei pensieri.
Avevo un sogno ed è stato cancellato.
Frammenti di quel sogno sono rimasti sospesi e indelebili…. affilati come lame, tornano a tormentare il cuore…..
Si dice che bisogna imparare a star bene con se stessi.
Alonso scrive (4312) “ Uno è così felice nell’essere con se stesso che vorrebbe condividere”.. No, non è vero…Sei felice quando se in sintonia con l’altra/o. La felicità nello stare soli non esite, è un’utopia. Una piccola menzogna che inventiamo per crearci un alibi che addolcisca lo star soli..
Noi stessi ammettiamo che per star bene cerchiamo di tenere la mente e il corpo occupati per mezzo di diverse attività (palesta, ballo, lettura)..Se fossimo davvero felici nello star soli tutta questa “attività” non servirebbe. Quando sei con “l’altra metà” tutto questa frenesia non serve: stai bene anche senza far nulla, stai bene anche da solo con lei! SI STA BENE DA SOLI!
Dopo queste “pazze parole”…mi asciugo le lacrime e vado a letto..
Buonanotte a tutti.
Click!
@Anto62 …. concordo… anche a me manca la presenza di un uomo (a qs punto non voglio e non devo più dire che mi manca lui)chi sta bene da solo? O forse c’è davvero chi “basta a se stesso”, altrimenti non si spiegherebbero certe scelte fatte da alcune persone che sono “single” per volontà… Forse chi come me, come te, ha sempre vissuto con qualcuno fa più fatica (e che fatica!) ad accettare la solitudine… Le sere sono vuote, interminabili, e ql che mi fa male è che quando lui era in casa a momenti non lo guardavo neanche… che stupida!!! Lui soffriva per qs e infatti …… Ma cmq, non voglio ricominciare ad entrare nel vortice dei sensi di colpa… NON VOGLIO PIU’… Ciò che ho sbagliato lo sto pagando e anche a caro prezzo!
B. giornata
Anto, non sono pazze parole, purtroppo la penso anche io come te, quando sono in palestra, mentre faccio gli esercizzi e mi guardo allo specchio mi dico “Ma guarda cosa c…o mi sono messo a fare per provare a dimenticare!!!!!!” E tutti gli sforzi nell’ occupare il tempo libero sono semplicemente dei palliativi per cercare di alleviare i sentimenti che si provano nel nostro stato di solitudine “forzata”. Sarà il mio carattere, ma felice da solo e bene con mè stesso, senza nessuno accanto, non ci sò stare.
…tornata!
Non si scrivevo perchè non sapevo cosa raccontarvi..
Pensi di stare un pochino meglio ma poi basta una sua telefonata e mi riuccide..
Vi ricordate, gli avevo chiesto un pò di tempo perchè non so quello che voglio..
Da ieri non mi lascia stare..finalmente ha abbassato la testa..ha cambiato parole e termini..è sceso dal gradino..mi ha detto che in sei anni non si era mai accorto di quanto mi amasse, solo adesso che sente un profondo dolore nel non avermi accanto si accorge che di quanto amore lo lega a me..Mi ha detto che farebbe qualsiasi cosa per riprendermi..basta che io gli chieda una qualsiasi cosa..non gli mancano le nostre abitudini..gli manco io, mi vuole..Mi ha detto che non ce la fa a vivere senza di me..
Vi giuro che mi sono sentita morire..Perchè se fino a questo momento non avevo mai crduto alle sue parole..stavolta è diverso..stavolta ho pensato veramente lui fosse sincero, come se questo tempo gli fosse veramente servito per capire, per fare luce..quasi come se avesse avuto un’illuminazione..
Allora perchè non gli dico “ok, riproviamo”..
Nonostante io lo ami ancora, nonostante ora lui sia qui davanti a me che aspetta solo un cenno, nonostante tutto..io non ce la faccio..Ho paura!Ma soprattutto, cosa che lui non riesce a capire, non so se io voglio ancora lui..
Lui adesso ha capito che io sono la donna che vuole accanto, la donna che ama..io invece adesso non sono più sicura che lui sia l’uomo per me..l’uomo con cui voglio vivere la mia vita..non lo so più..
E non sapete questo quanto mi fa stare male..adesso che lui è qui, adesso che mi parla come non mi aveva mai parlato, adesso che usa parole mai usate..adesso lui è qui..e io ho paura sia troppo tardi..non solo perchè sono passati alcuni mesi ma soprattutto perchè forse è cambiato qualcosa in me..
Ma poi penso che forse io e lui siamo veramente fatti l’uno per l’altra..e forse la nostra storia non è ancora finita..ma sinceramente non lo so..
..uno stato d’animo che non auguro a nessuno..
Credemi è meglio che quando non ritornano..
Sonia
ciao agata se è vero che in certi momenti quando tuo marito era in casa neanche lo guardavi forse è vero che neanche lui guardava te, oppure se veramente ne soffriva tanto avrebbe potuto parlartene, dirti “cosa ti sta succedendo?” e no cara mia il problema non è stato questo.. forse la verità è che lui si è attaccato a questo appiglio per riversare su di te tutta la colpa del fallimento del vostro matrimonio..io lo so perchè fanno tutti cosi.. il mio ex se n’è andato con un’altra ma lui poverino si è fatto vittima sono io che sono stata molto cattiva e l’ho costretto a rivolgersi altrove… ma poveri deficienti se ne andassero pure.. io spero solo che il mio schiatti presto….. anzi che la sua bella lo faccia schiattare…. ciao!
Anna che dire..ora doveva venire fuori anche la terza incomoda?!? Senza parole..
Altro che complicato..sembra di lottare contro i mulini a vento..e uno dopo un pò è anche stufo..no?!
Mi dispiace di questa ulteriore botta :(!
Kikka sono molto contenta per te..Anna non mi ha mentito..le cose piano piano miglorano..sono felice per te!
Anch’io ho conosciuto un ragazzo..da quest’estate..molto carino..ma non ci ho mai fatto neanche caso..mi ha chiesto di uscire qualche giorno fa e gli ho detto di no..non me la sono sentita..però da una parte non mi sarebbe dispiaciuto passare una serata con lui..
ora se mi dovesse richiamare quasi quasi gli direi di sì..solo che avrei i sensi di colpa per il mio ex..
Sono cretina lo so..
ma non lo avevo mai sentito in quel modo..
Boh!tieniti aggiornati e vivitela!
beate voi ragà… 🙂 tra ritorni di ex e nuovi volti che vi invitano ad uscire, avete una vita sentimentale piuttosto movimentata. 🙂
Io invece in questo periodo mi sento molto sola…boh…ragazzi ne ho conosciuto ma mai finora nessuno che mi interessasse veramente e, SOPRATTUTTO, a cui io interessassi veramente.
Suny, che dirti? è anche vero che soltanto riprovando col tuo ex e cioè tornando a frequentarlo, potrai realmente capire fino a che punto il suo ravvedimento e la sua buona volontà siano veri e sinceri. Devi fare una scelta: o dentro, o fuori. Secondo me prendere tempo ti serve soltanto a confonderti ulteriormente le idee…boh.
@SANDY … probabilmente è andata proprio così… sapessi quante mancanze ho ricevuto io da lui …. eppure se una persona ha una coscienza prende atto dei suoi errori… eccome… umiltà … è questione anche di qs piccolo ingrendiente che in tante persone manca .. ma io credo di essere un campione in qs … quanti rospi ingoiati, quanta pazienza… per poi ritrovarmi qui ad addossarmi un peso più grande di me, cioè ql di accollarmi tutte le responsabilità di un matrimonio fallito. Adesso sono piatta, quasi catatonica, i miei occhi che, a dire di tutti, sono sempre stati belli, all’improvviso si sono svuotati… Ciò che desidero adesso è di ritrovare il sorriso e di trovare ql forza che mi è sempre mancata, ql di mandarlo davvero a …… e che i suoi sensi di colpa se li curasse allo specchio. Ho già detto altre volte, io ho la coscienza a postissimo perchè ho fatto di tutto ma proprio di tutto per poter salvare il matrimonio. Presto parlerò con un avvocato per mettere fine a tutto, lui non vorrebbe e non credo sia per affetto … Un abbraccio e grazie
Anto: ciao 🙂 mi spiace, ma non sono d’accordo con tutto quello che dici. Ovvero: chiaramente lo stato di abbattimento lo comprendo. E’ umano. E il punto è anche, forse, non scacciare i ricordi, ma fare pace con i ricordi. dicevo che non sono d’accordo con
@“ Uno è così felice nell’essere con se stesso che vorrebbe condividere”.. No, non è vero…Sei felice quando se in sintonia con l’altra/o. La felicità nello stare soli non esite, è un’utopia. Una piccola menzogna che inventiamo per crearci un alibi che addolcisca lo star soli..
Noi stessi ammettiamo che per star bene cerchiamo di tenere la mente e il corpo occupati per mezzo di diverse attività (palesta, ballo, lettura)..Se fossimo davvero felici nello star soli tutta questa “attività” non servirebbe. Quando sei con “l’altra metà” tutto questa frenesia non serve: stai bene anche senza far nulla, stai bene anche da solo con lei! SI STA BENE DA SOLI!”
Nel senso che c’è una bella differenza tra ciò che si fa per tappare il buco del senso di solitudine, o per sostituire qualcosa e lo stare effettivamente bene con se stessi. abbastanza bene, veramente bene, da non accettare di stare con qualcuno con cui si sta male pur di tenere in piedi un sogno, che è il sogno di non stare soli, proiettato su chi, magari, ci randella in continuazione.
E’ chiaro che l’uomo è un animale sociale, è chiaro che essere innamorati e stare bene con qualcuno, in sintonia, è meraviglioso, chi lo nega?
E’ chiaro che quando si sta bene con qualcuno il tempo sembra volare pur senza far niente (in realtà si fanno insieme delle cose, che sia anche accarezzarsi una guancia a vicenda per 45 ore di fila, non è che non si faccia niente), però è anche vero che una relazione SANA lascia lo spazio anche per coltivare in modo sano delle cose che si fanno per se stessi. Non è una cosa che fagocita il mondo, le personalità individuali, nel nome di se stessa.
Nessuno qui parla di essere degli eremiti che dicono che non hanno bisogno di rapporti sani e costruttivi con gli altri. Ma chi l’ha detto mai?
Il discorso è totalmente diverso.
Lo stare bene con se stessi è assolutamente valido sia che si stia da soli che con qualcuno accanto.
Forse il punto è l’approccio che si ha con le cose che si fanno.
Io non penso assolutamente alle cose che faccio come cose per tappare il buco della solitudine.
C’è una bella differenza tra la frenesia per tappare dei buchi e il piacere e l’entusiasmo di fare delle cose che ci somigliano. Essere sereni anche da soli.
Se vado a una festa a cui non ho voglia di andare forse tappo un buco, e mi rompo le scatole.
Se faccio dodici telefonate al giorno, ancora un po’ prendendo i numeri a caso dalla rubrica, è la frenesia di non stare con me stesso.
Ma se un interesse è vero, e mi entusiasma, non è un modo per ammazzare il tempo. E la felicità di fare la cosa che mi piace.
dici:
“se fossimo davvero felici nello star soli tutta questa “attività” non servirebbe”…
ma non si tratta di ubriacarsi di attività
non si tratta di addormentarsi attraverso la lettura di un libro, una seduta in palestra, una corsa al parco, come se si prendesse una pastiglia!
Perché non svegliarsi invece di addormentarsi?!?
Si tratta di stare bene con se stessi nel sentire il proprio corpo vivo correndo, o rilassato facendo stretcing, che ne so.
di essere contenti di fare qualcosa che piace.
Non lo so… io sono la prima che pensa che condividere sia meraviglioso, però sono anche una persona piena di entusiasmi che sono indipendenti dal fatto di stare in coppia o no.
Io, sinceramente, non leggo un romanzo, guardo un film, vado a fare una passeggiata o a prendere il sole, o imparo una lingua straniera per addormentarmi, o per frenesia… io faccio queste cose perché quando leggo un libro che mi piace sto proprio bene, mi appassiono, idem per il film, idem per tutto il resto.
SUNY:
@mi ha detto che in sei anni non si era mai accorto di quanto mi amasse, solo adesso che sente un profondo dolore nel non avermi accanto si accorge che di quanto amore lo lega a me..
In sei anni non se n’è mai accorto?
Bensvegliato!
Non se ne sarebbe dovuto accorgere attraverso la gioia di starti vicino, scusa?
E’ un vero peccato che, quando stavate insieme, tu non gli abbia chiuso accidentalmente due dita nella portiera, o che tu non lo abbia investito con la falciatrice… vista la consapevolezza che gli deriva, finalmente, dal dolore, pensa che illuminazioni avrebbe avuto, e quanto prima!!!
Gli hai detto che tu, invece, ma guarda un po’, non avevi bisogno di stare di mer… per renderti conto dell’entità dei tuoi sentimenti?
scusa, suny. Troppo dura e troppo provocatoria nel mio commento, stavolta. Ma, francamente, “@mi ha detto che in SEI anni non si era mai accorto di quanto mi amasse, SOLO ADESSO che sente un profondo dolore nel non avermi accanto SI ACCORGE che di quanto amore lo lega a me…” mi ha fatto un po’ girare le balle.
Sarebbe una dichiarazione d’amore che dovrebbe farti piangere di commozione? però…
Suny, l’amore serve quando è necessario che serva, non quando ci fa soffrire..
Sono pienamente d’accordo con Luna…
Sono stata sposata 18 anni con un uomo che tutto mi dimostrava meno amore per me e per i suoi figli non solo ma dopo 9 anni di matrimonio mi schiaffò in faccia che era innamorato di un’altra….
Sono 7 anni che ci siamo lasciati. Dopo 6 mesi che se ne stava fuori di casa comincia a raccontarmi di quanto mi ama, che son l’unica donna della sua vita, che si taglierebbe le vene per tornare idietro e non fare gli errori che ha fatto, e che l’unica cosa che vorrebbe è stare con me, tutto questo dura ancora oggi. La sua ultima “dichirazione d’amore” è di sabato 1 novembre 2008, la trecentesima, l’ultima di una lunga fila. Ma intanto si fa le sue storielle con tante donne diverse.
A me non interessava più quella volta e tanto manco interessa ora.
Tutto questo amore doveva esserci quando c’eravamo noi e non adesso che noi non ci siamo più.
E poi che amore?
Guardaci noi che abbiamo amato, siamo qui, incapaci di uscire, quasi di andare avanti, siamo soli, ci chiediamo se sarà mai possibile accostarci a qualcun altro talmente la cosa ci sembra impossibile, ci sforziamo per fare le cose di tutti i giorni, ci chiudiamo in noi stessi col nostro dolore e questo può durare anni.
Lui, dice di amare me, che vorrebbe solo stare con me, uscire con me e appena mi dice ste parole e riceve un mio no se ne esce con un’altra…ha la morte nel cuore e sta con un’altra…per carità sarà un suo modo di reagire alla sofferenza, che son sicura provi ma non per amore mio solo per aver perso me, solo per il senso del possesso su di me insoddisfatto.
Ti dirà mille parole per convincerti a tornar con lui, forse vi sposerete anche, avrete dei figli, ma sarà l’errore più grande che potrai fare, questo non è amore è solo senso di possesso del tuo ex.
Utopico un amore senza ostacoli, gli ostacoli ci sono, ma se c’è amore non si abbandona, se c’è amore si confida nell’altro sempre e comunque, se c’è amore si crede in quel NOI speciale anche per superare le nostre crisi e se non c’è più allora non ci sono ripensamenti nelle scelte di abbandono fatte.
E’ solo un mio pensiero, segui quello che il tuo cuore ti detta, ma ascoltalo, la confusione che hai è proprio data dal fatto che non lo vuoi ascoltare fino in fondo, non fare tacere la vocina che ti dice no, non mettere da parte i tuoi dubbi, non avere paura di perderlo per sempre che poi te ne potresti pentire, prenditi tutto il tempo e la calma che ti servono e non farti martellare co ste dichiarazioni, osservalo e fatti osservare da lui se ti ama veramente aspetterà te e solo te, sinceramente io non lo credo…..
Anto la cosa più bella che ci possa capitare è quella di gustare il mondo a 4 occhi e sentire lo stesso sapore.
“non siamo fatti essere isole felici, l’animale uomo è stato creato per vivere in gruppo”.
Ma se non hai un altro paio di occhi con cui gustarti assieme il mondo che fai?…muori?…ti uccidi?..diventi ceco?
Esistono sempre i tuoi 2 di occhi che guardano e gustano, che assaggiano il sapore delle cose, l’errore che spesso facciamo è che non ci accorgiamo dei nostri occhi e guardiamo il mondo attraverso quelli dell’altro perchè è più semplice, si fa meno fatica.
Io non ti ho mai detto una cosa che però in te mi ha lascito sempre perplessa, te la dico ora: ma tu avresti davvero lasciato tuo figlio a 1000 km da te per stare con lei? …
Bè…non aggiungo altro…rifletti su questo grande amore, riflettiamo tutti su questi grandi amori che avevamo e per cui abbiamo tanto sofferto quando li abbiamo persi…
Cosa cavolo abbiamo perso?….Un amore?…Una persona?….Una situazione? …mah…oggi ho un sacco di perplessità su queste cose
Io parlo da donna che ha ritrovato la sua dimesione da sola ed il piacere delle cose fatte per me stessa e me sola..
Anche questo è frutto di un cammino, quello fatto con la consapevolezza di essere sola, e come si cammina e si cerca il meglio quando si è in coppia così si cammina e si cerca il meglio quando si è soli. Come ci stanno i momenti belli e brutti quando si è in coppia ci stanno pure quando si è soli e si affrontano come sarebbe giusto affrontali sempre, anzi meglio, quando si è in coppia diventa tutto più difficile in questi casi…
Alla fine ciò che ti resta sei sempre te, tu stesso nn ti abbandoni mai e se non vuoi lavorare per rendere felice te, coccolare te, appagare te in primis a che ti serve sprecar energie per farlo a chi non lo vuole?
I miei figli mi dicono sempre che quando mi guardo allo specchio mi sorrido, è vero, è un sorriso che dedico solo a me stessa e mi fa stare tanto ma tanto bene…sorrido a me, alla donna che sono, a me che ci sono, alla quale ho dato la possibilità di vivere così, sia nel bene che nel male ed alla quale ho dato il grande dono di sapersi gustare le cose, sia le gioie che i dolori e questo mi fa sentire viva e la vita è tutto quello che ci circonda ogni giorno, anche il gusto della pioggia che stamattina mi ha bagnato il viso..
Cammina in questa direzione Anto e non sentirai più che ti riempi di cose per coprire i vuoti ma che ti riempi di cose perchè ti danno gusto, perchè ti piace e ricorda che la vita è un’eterna attesa quindi non si può smettere di attendere ma si può attendere con serenità, senza la smania che qualcosa arrivi e succeda, ma come un suseguirsi di eventi, l’importante è non perderseli nell’attesa che accada chissà che, ecco perchè ho detto che io non mi aspetto nulla…ed ecco perchè ho detto che in questo periodo sento solo di dover perdonare me stessa per gli gli sbagli che ho fatto a me stessa….
Ti sorrido….
Sono almeno 24 h che penso cosa dirti, cara Suny.
Gli uomini sono incredibili ed io ho cosi’ tanti amici maschi da nn stupirmi piu’ di nulla 🙂
Sono convinta che pensino davvero e sinceramente le “cavolate” che escono dalla loro bocca. Ci credono.
Secondo me, a te basterebbero pochi mesi per capire se il danno collaterale che ti arrecato il suo comportamento sia stato letale o solo temporaneo.
Per nn avere rimpianti, forse, potresti anche concederglieli…
Nn credo che, qualunque cosa accada in te o in lui, tu possa ritrovarti nella disperazione di “ieri”.
Sono pozzi bui in cui entri per disgrazia ma da cui sai uscire, ormai.
Ora sai una cosa in piu’ che prima nn sapevi : che puoi farcela da sola.
Questo ti ha cambiato per sempre.
Per me, oggi, e’ cosi’ e credo che la stessa cosa sia per te.
Se il tuo cuore e’ ormai logoro e sterile verso un uomo che, purtroppo, ha perso la tua stima, presupposto dell’ amore, sara’ facile accorgertene, ammetterlo e dirlo.
Sei salva, Suny.
Io la vedo cosi’.
Un bacione ENORME e scrivi, eh ! Nn puoi andartene, mi mancheresti 🙂
..ho pensato molto prima di rispondervi..
Luna, Margherita..non vorrei che voi pensiate io stia qui a spiegare, nè tantomeno a giustificare il suo comportamento..assolutamente!
Quello che ha sorpreso me, ancora prima di voi, è che la persona che mi parla adesso sembra avere una consapevolezza e una lucidità disarmanti..
In determinate cosa è sempre stato più superficiale, meno attento..quando in questi giorni lo ascolto parlare mi sembra che parli per la prima volta..
Determinato, chiaro, preciso..Mi ha “spiegato” senzazioni, emozioni, idee..
Forse non mi sono spiegata bene..non è che lui non mi abbia mai amato è solo che non aveva mai colto, fino a questo momento, quanto profondo è questo sentimento, quanti sacrifici si possono fare per amore..ha capito che è l’unico senso della nostra vita, perso il quale niente ha più significato..Non si era reso conto di quanto fosse felice con me finchè non mi ha più avuta..
Tutto ciò che io ho sempre saputo..ma a volte, sapere di avere una persona e darla per scontata, può non farti capire l’importanza della stessa..
Con questo non lo sto capendo..sto soltanto cercando di ascoltarlo e lo osservo..
Lui vuole soltanto che io sappia cosa prova, cosa pensa..a cosa gli sono serviti questi mesi..a cosa lo hanno portato..per il resto, lo so io, così come lo sa lui, sono io che devo sapere cosa voglio..
e questa è un’altrea storia..
Anna e Suny: mi dispiace, Anna, non sono d’accordo. Mi dispiace perché vorrei tanto che quello che dici fosse vero… universalmente vero, intendo. Mi dispiace mettere la “pezzetta” sulle tue parole dicendo le mie 🙁 io non credo, per esperienza, che per Suny sarebbe così facile assaggiare la storia un’altra volta e… andarsene così, senza le ossa più rotte di prima, se le fosse indigesta. Non credo che entrerebbe serenamente in una “prova” adesso, o che, se riuscisse a farlo, a questo punto del suo cammino (non dico domani o dopodomani, ma adesso) sarebbe meno travolta da un altro abbandono. Perché adesso Suny è confusa, perché nelle sue parole io vedo anche il potere che lui ha, ancora, di dirigere i giochi emotivi. Perché, quando batte sulla porta con insistenza, lei si fa ancora troppe domande – che oscillano anche nell’essere troppo responsabile anche per lui, per la storia – nel momento in cui decide di non aprire adesso, anche se non aprirgli adesso è un suo diritto.
Io credo che le persone possano imparare molto dalla lontananza e dai propri errori, ma nel momento in cui la pulsione a sedare la loro ansia di riavere ciò che hanno perduto è più forte del comprendere davvero cosa sia successo emotivamente anche all’altra persona, nel corso della storia e dell’abbandono, si rischia che abbiano capito solo ciò che riguarda se stessi.
Ti ho lasciata – ho sofferto – ti rivoglio.
Ma non è solo questo il punto.
Dico queste cose per esperienza. Lo dico perché nella situazione di Suny mi sono trovata. Mi sono trovata nei suoi stessi dilemmi (o se non stessi molto molto simili), perché lui, nel momento in cui ha pensato di avermi perduta, ha fatto il diavolo a quattro per avermi. Mi ha fatto sentire in colpa perché non aprivo la porta. Come se fossi stata io a tradire la causa, per un curioso gioco prospettico, in cui, anche se non ero stata io a lasciare, stavo lasciando, perché i tempi non combaciavano mai.
Soffriva davvero, su questo non ho dubbi, ma la sua sofferenza era centrale,rispetto alla mia, quanto la mia non era mai stata centrale rispetto alla sua. Io, nel momento in cui lo stacco è avvenuto, sono stata malissimo, ho fatto un percorso, ho imparato delle cose. Lui aveva imparato soltanto che prima c’ero e poi no, e che prima non mi voleva e poi sì.
Sono tornata, perché ero convinta delle cose che dici tu. Ero convinta che comunque, visto che avevo ascoltato me stessa molto più di prima, e avevo capito delle cose, mai e poi mai sarei ricascata nella disperazione, che mi sarei data il tempo di vedere come andavano le cose, che, pure lui, mi avrebbe dato il tempo di riparare le mie ferite in corsa, e di riavvicinarmi stando vicini. Bene, posso dirti che è stato un errore madornale.
Che avrei dovuto ascoltare l’istinto, che esigeva da me più tempo, che avrei dovuto guardarmi dentro di più, perché così avrei guardato anche chi avevo davanti con maggiore obiettività e serenità e con un sistema di difesa
– in caso di disagio o di non reciprocità dal punto di vista empatico – che avrebbe funzionato sul serio.
Purtroppo, molto spesso, le persone che ritornano da noi – loro che scaraventandoci la loro crisi addosso ci hanno destabilizzato – esigono che tutto torni come prima, subito, e che noi stabilizziamo la storia e loro, subito. In realtà le cose possono andare anche molto meglio di prima, io ne sono persuasa, ma bisogna stare molto attenti a rientrare in una storia se non ci si è “bilanciati bene”.
Questo al di là dei sentimenti, e dei pensieri a raffica, che in casi come questi non possono che essere confusi.
L’essere umano, secondo me, tende all’armonia (non si direbbe, alle volte, ma il punto è che a volte travisa il concetto di una reale armonia con il “sedare il dolore”, come il discorso sul tappare il senso di disagio della solitudine pensando che il punto sia il tappare e non conoscere una solitudine più serena). Nel momento in cui una situazione vissuta come armonica diventa improvvisamente disarmonica un ritorno è visto come l’acqua nel deserto. Bevo e starò meglio. Soddisfazione immediata. Il punto è che bisogna capire se lo stimolo che si sente è davvero la sete, e non altro.
In realtà a volte la disarmonia “a bomba” mette in luce anche delle disarmonie preesistenti, apre la necessità di guardarsi dentro in modo diverso, più profondo e anche più ricco. Di scoprire che in una relazione si vorrebbe un ruolo diverso – migliore – da quello che si è rivestito fino ad oggi, e che da chi vorremmo accanto desideremmo cose diverse. Un’armonia vera, globale, più vera e profonda.
Io sono convinta che Suny sia molto più forte della persona che l’ha lasciata e che ora ritorna. Ne sono convinta a istinto e per varie ragioni, tra cui il fatto che lei ha spostato l’attenzione sull’istinto, sulla pancia, piuttosto che sul mettere un tappo, cosa apparentemente più facile. Lei, fondamentalmente, a quanto ho capito, non è stata così prepotente (che sia pure buona fede) neppure quando era lei ad essere stata lasciata.
al di là di questo voglio sottolineare che non penso che non debba aprire la porta a lui, se desidera aprire la porta, o che non possa provare a stare con lui, o credergli eccetera. Non vorrei essere fraintesa. Penso solo che il suo istinto le sta dicendo delle cose e dovrebbe ascoltarle. Che dirsi razionalmente delle cose è ben diverso dal sentirti sul serio più forti… e per essere forti io intendo avere così’ chiaro quel che si vuole per sé (qual è il proprio concetto di equilibrio e benessere) da sentirsi veramente liberi di scegliere, in pace come in guerra, di restare o di andarsene, di capire cosa si prova.
Troppe parole, scusate.
Io quella porta, in condizioni diverse, l’ho aperta, tra l’altro. Però c’è una bella differenza tra aprirla quando si è veramente bilanciati o no. quando si sa quello che si vuole o no. quando si ha imparato ad ascoltarsi e quando invece si è all’abc dell’ascolto. Questo volevo dire… sintetica? 😛
@Margherita. Sì, avrei lasciato mi figlio per stare con lei. Si trattava di una decisione presa con mille pensieri che mi costava tantissimo, ma che avevo lungamente ponderato e analizzato. Non si trattava di scegliere tra lei e mio figlio, ma tra la mia felicità e infelicità. Appare egoistico, lo so. Ma son sicuro che, se le cose fossero andate come pensavo, sarei stato felice, sereno e ne avrei tratto benefici che avrebbero giovato anche a mio figlio.
Una scelta difficile, non lo metto in dubbio, ma vivere nell’incertezza sarebbe stato peggio.
La situazione in cui mi trovato rendeva il mio comportamento nervoso e inquieto e tutto ciò si rifletteva anche su mio figlio.
So che inizialmente avrebbe sofferto la lontananza (come me, del resto), ma non lo avrei mai abbandonato. Sarei stato al suo fianco ogni volta ne avesse sentito il bisogno.
Ma il tempo ….. il tempo è dalla sua parte, crescerà e inizierà il suo ciclo di vita di adulto.
Io, egoisticamente, nei miei secondi quarant’anni, volevo godere di quella felicità che credevo di aver trovato.
Probabilmente ho volato troppo vicino al Sole.
@Luna, faccio molte cose che mi piacciono e non le faccio per riempire il vuoto che ho dentro.
Vista la lontananza che ci divideva, per assurdo, ero abituato a star da solo e le cose che amavo far prima le faccio anche ora (ascoltare musica, suonare la mia amata chitarra, fare lunghe passeggiate, leggere o stare semplicemente in casa). Coltivavo i miei interessi anche quando ero con lei (spiritualmente – vista la distanza).
Quello che manca è il condividere i pensieri e le parole.
Per non parlare della fine di un progetto sul quale avevamo puntato e sacrificato parecchio.
Tempo fa vidi un film (di cui ho anche il dvd) in cui un ragazzo, al termine, cita le parole di John Donne : “nessun uomo è un isola”. Il film è “About a boy” (immagino tutti abbiano capito).
Io la penso esattamente così: nessun uomo è un’isola.
Un abbraccio a tutti.
Luna sono d’ accordissimo con ogni tuo rilievo.
Probabilmente ho trasferito troppo il mio ragionamento sul mio sentimento di oggi per il mio ex…
Lui nn mi PUO’ PIU’ FARE MALE.
E’ impossibile.
Detto questo, sono anche certa che io nn LO SAPREI PIU’ AMARE ( ed e’ quella la ragione per cui nn potrei piu’ soffrire allo stesso modo ).
Potrei provare solo per “scrupolo morale” ma il mio distacco emotivo e’ immenso, ormai ( e solo Dio sa quanto mi sia costato e quanto me lo sia stra – guadagnato ).
Io nn sono nella situazione di Suny…sono passati 2 anni !!!! Avevo scordato un piccolo dettaglio 🙂
Grazie per cio’ che hai scritto…mi hai riportato piu’ vicina al “problema”…ero troppo oltre.
Un bacio
ANTO sei ancora attaccato al pensiero della vita che non hai vissuto, è solo questo il punto secondo me, è più difficile staccarsi dai sogni irrealizzati che dal fallimento di sogni realizzati e tutto attorno perde di significato perchè prima era visto in un’altra prospettiva.
SUNY seocondo me dovresti far trasparire anche te nella stessa maniera del tuo ex tutte le emozioni della sofferenza patita e che mai prima avevi conosciuto finchè stavi con lui, davi per scontato che non potesse esistere, che hai scoperto esserci in te esattamente quando lui se n’è andato e quindi ora sei diversa come è diverso lui, hai scoperto una cosa nuova!!! (scusami ma pure io ci cascai un tempo e ne uscii con le ossa più rotte di prima tanto che quelli che fanno così io li promuoverei come candidati all’oscar)…se vuoi tornare nella vita di una persona da cui tu per scelta ti sei allontanato devi farlo coi piedi di piombo e non con gesti “eclatanti e sconvolgenti” per capire se ci sta ancora posto per te…quando si sconvolge si crea solo confusione e nella confusione ci si può annidare…Come il tempo ti ha aiutata a rendere te stessa forte e consapevole di cose nuove, così il tempo ti aiuterà a fare chiarezza in te…
LUNA, l’analisi che fai è giustissima , ma se i sentimenti si potessero inserire esattamente nel tuo trattato nel momento in cui li provi forse non saremo qui..
L’analisi sulla dinamica di un ritorno che fai è esatta e la condivido, a posteriori però, dopo che anche io ci son ricascata, oltre ai danni pure la beffa….
ANTO: agh, ho scritto questo commento già due volte e per problemi con internet l’ho perso. Mo’ ci riprovo!
sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che nessuno è un’isola – d’altra parte un esempio è sotto i nostri occhi, persone che neanche si conoscono dal vivo, ma che ogni giorno si confrontano, rispondono, sostengono su queste pagine, perché persuase, appunto, che nessuno sia un’isola…
la mia risposta al tuo penultimo post riguardava il fatto che comunque io credo che stare bene con se stessi vada di pari passo con lo stare bene con gli altri, e che credo comunque che sia importante anche amare quello che si fa per se stessi e con se stessi, il che non ha nulla a che fare con una visione egoistica della vita, ma con un proprio equilibrio interiore.
Sul fatto che sia bellissimo condividersi con una persona che per noi è speciale, che sia bellissimo guardare il mondo in due, sono assolutamente d’accordo. Ma pure se nessuno è un’isola è anche vero che tutti sono anche soli e presenti a se stessi, in primo luogo, e che coltivare in modo sano il proprio mondo interiore, in modo che non cada come un castello di carte se non si è in due, è fondamentale.
E attenzione alla fiaba della bella addormentata, per cui una vita è una specie di sonno eterno pre-mortem se non arriva un principe a darle senso… (leggi principessa per gli uomini).
Si rischia che il bisogno di sentirsi risvegliare da fuori faccia guardare con poca obiettività il mondo dei sentimenti, che pure è importantissimo, certo, ma meglio andarci con qualche diottria in più che da miopi. Si rischia di avere un sogno, che parte dall’assenza e non dall’apertura, e di cercare qualcuno a cui farlo vestire. anche se magari il costume non gli sta proprio…
Io sono d’accordo con Alonso, perché interpreto le sue parole assolutamente non come una frase di chiusura, bensì di apertura, eccome! Solo di apertura più sana e consapevole. Il rischio, se ci si basa troppo su una visione “duale”, conditio sine qua non (come si scrive? latinorum latinorum! meglio che parlo come magno ;)) per stare in equilibrio, è di edulcorare situazioni che avevano più fiele che zucchero. di dirsi che si è degli egoisti che non credono nell’amore o nella condivisione, perché non si accetta di farsi ammazzare da qualcosa che abbiamo chiamato amore, ma che amore non era. o di colpevolizzarsi perché non si è riusciti a trasformare un sogno in realtà dicendosi che non si è creduto abbastanza nel sogno. Ma, attenzione, nella vita a due il sogno astratto diventa realtà se si lavora in due,nella stessa direzione…
Per quanto riguarda il figlio non credo che nessuno (parlo per me) possa giudicare una tua scelta, ponderata, di trasferirti altrove per inseguire la tua felicità, costruendoti un’altra famiglia altrove. Il punto è che ci avevi raccontato un’altra storia, ci avevi (ma posso sbagliare) raccontato di una persona che ti chiedeva di cancellare il tuo passato e una parte del tuo mondo emotivo PRESENTE (e non in
(e neppure in diretta competizione, visto che si parlava di un bambino) come dimostrazione d’amore.
Tu, lo hai sempre detto, avresti lasciato tutto per trasferirti e cominciare una nuova vita, ma per lei non era abbastanza.
E neanche per te stava diventando abbastanza, visto che le decisioni che stavi prendendo – di grande portata emotiva – non le potevi prendere in un’atmosfera lucida, e anche rasserenante da parte sua, ma con il terreno che tremava sotto i piedi tutti i giorni.
Ora, può essere che tu oggi abbia una visione diversa di come siano andate le cosa, o soprattutto, può essere che io non abbia capito niente di quello che hai scritto.
Ma se invece ho capito la storia – quella parte, riguardante tuo figlio e il tuo trasferimento – che ci hai raccontato, quella parte parla di un solo egoismo: il suo.
ed è a lei che qualcuno dovrebbe spiegare che nessuno è un isola.
E che
@Luna, probabimente, per l’altra storia, ti riferisci a questa frase (non si trattava di scegliere tra lei e mio figlio).
Reputava mio figlio come “parte di una storia finita e appartenete ad un’altra famiglia (ex-moglie)”.
Per lei era come se fosse un estraneo.
E sì, era in competizione con lui. Le sue parole me le ricordo perfettamente: “se davvero mi ami io vengo prima di tutto”.
La storia è quella che avevo giàraccontato.
Ma davvero voglio cercare di chiudere con questi ricordi e come cantavano i LunaPop (acc…che gruppo mi fai tirare fuori, Luna )..
>>Cosa mi aspetto dal domani
il sole in faccia no
ma in fondo io ci spero ancora
che tu ci sia nel mio domani
e se ti incontrerò
spero di sfiorare le tue mani
…………….
domani sarà
un giorno migliore vedrai<<
Abbraxxx!!
Suny: con il fatto che i commenti non vengono pubblicati in tempo reale il mio post precedente, scritto a te e ad anna, è stato scritto prima di poter leggere il tuo, che pure, in ordine, sta prima. quindi magari ti sarà sembrata molto cattiva, gratuitamente, con il tuo ex o che io dubitassi della tua lucidità nell’ascoltarlo o che io dicessi che non devi ascoltarlo.
Assolutamente non volevo dire questo. Insistevo sul fatto che secondo me – ma lo sai già 🙂 non hai certo bisogno che te lo dica io 🙂 – che è importante, a questo punto, che tu abbia chiaro quel che ti frulla nella pancia e nel cuore, non in senso di rifiuto nei suoi confronti, ma per chiarezza tua. Puoi vederlo anche tutti i giorni, l’importante è che non sia una forzatura. Che il vedere come va sia davvero un percorso intrapreso il più serenamente possibile, da entrambe le parti.
Ho capito quel che dici sulla maggiore consapevolezza che lui esprime. Bene, tutto guadagnato, anche per lui.
Scusa se ho preso forse troppo di petto la faccenda del “si è reso conto”… ho capito quello che intendi dire. Umanamente sì, ci si può rendere conto a posteriori di ciò che si aveva e si è perduto, nella vita si impara, si cresce, nessuno è perfetto.
Sono sincera su un punto però: a me il discorso sul dare per scontato lascia sempre un po’ ???
ovvero, è chiaro che un rapporto di lungo corso permette anche di sentire una certa stabilità-serenità, e in questo senso “scontato”, in senso buono, se così si può dire, è un termine che comprendo. però il sentire dei sentimenti e saper godere della gioia che la vicinanza di una persona ci dà è una cosa che si vive nel presente, mentre la vicinanza c’è.
Sarà strana io, ma non capisco come ci si possa rendere conto della felicità e dei propri sentimenti in forma retroattiva.
sarà pure vero che c’è chi è più capace di apprezzare quello che ha, rispetto ad altri.
Non lo so.
Per il resto: sono una persona molto romantica, e che mette i sentimenti al primo posto, nell’amore,nella famiglia, nell’amicizia, ma “è l’unico senso della nostra vita, perso il quale niente ha più significato…” è una frase tanto romantica, quanto impressionante.
bisogna saper vivere il significato dei sentimenti e di una storia quando c’è, non quando non c’è. Non in una situazione di panico, che rende per forza centrali i sentimenti, per la sensazione di perdita. Bisogna saperli vivere nella vita di tutti i giorni.
quando anche le altre cose hanno significato. Quando anche le altre cose hanno senso.
Ma porca miseria.
Son spariti tutti i commenti postati ieri sera (qui e nelle altre lettere).
@Luna, a storia era quella quella riguardante mio figlio e il mio trasferimento.
Forse questa frase (“Non si trattava di scegliere tra lei e mio figlio” ) ha generato un po’ di confuzione.
Abbraxx!
giuro che non ho bevuto….;-D
ragazziiiiiiiiiiiiiii, manacano 4 giorni alla grandissima pizza party, se sarò da solo, mi divertiro, se saremo in due saremmo fantastici, se saremmo in 3 meglio, ma sarà senza dubbio una serata da ricordare. he.he.he.
anto? non eri tu l’esperto di compiuter? hi.hi.hi ogni volta mi sparisci su messanger. kapanna, pronto? sandy, pronta? e mentre noi ci divertiremo voi sarete tristi e sconsolati a casa. hi.hi.hi. ma non problem, vvi penseremo e faremo un brindisi per voi. un abbraccio a tutti
ANNA E MARGHERITA: sono io che ringrazio entrambe per questo fruttuoso scambio di riflessioni 🙂
dici bene, Anna, quando parli dell’essere in un’altra fase, lo hai notato con grande sensibilità e consapevolezza 🙂 ed è la cosa che mi dice, per me, anche Margherita: è verissimo, quando ci sei dentro un’analisi così non la puoi fare. Puoi avere istintivamente degli elementi che ti dicono, in parte, queste cose, che poi è possibile analizzare a posteriori, ma mentre ci balli dentro è diverso. Infatti mi sono rotta le ossa anch’io mentre c’ero. Eccome!!! :O Ma metabolizzare le esperienze imparando delle cose è sempre utile 🙂
queste, per esempio, sono parole sacrosante:
@”se vuoi tornare nella vita di una persona da cui tu per scelta ti sei allontanato devi farlo coi piedi di piombo e non con gesti “eclatanti e sconvolgenti” per capire se ci sta ancora posto per te…quando si sconvolge si crea solo confusione e nella confusione ci si può annidare…” Grandi parole, Marghe!!!
(non ho capito bene il riferimento alla beffa, nelle tue ultime righe).
Darsi tempo e dare tempo, per ascoltarsi e ascoltare con calma, è una cosa più difficile di quanto sembra. Ma credo sul serio che imparare a farlo possa fare la differenza. (io vado a scuola di ciò, vediamo come va 😉
ANTO: perché non il sole in faccia? 🙂 importante è avere gli occhiali da sole, però! 😉
Il bello dei tuoi ricordi è che sono i tuoi, e puoi farne ciò che vuoi 🙂
(basta, dice Luna-chioccia, che non ti fai male 🙂
Bacini
LUNA la beffa era riferita a me!
Adesso ti spiego.
Tante delle riflessioni che io posto qui non è la prima volta che escono dalla mia bocca o dita in questo caso.
Proprio quella che tu hai sottolineato e riportato io l’avevo fatta tale e quale al mio campione, assieme a tante altre, quando riflettevamo sulle nostre vite e su cosa ci era successo.
Questa uscì dopo che lui entrò nel panico a causa del gesto eclatante della sua ex che tornava e l’unica cosa che seppe fare d’istinto fu tagliare fuori me, si pentì al punto di dirmi che in quell’occasione si era rovinato la vita e quando io gli diedi un’ulteriore possibilità divenne talmente aperto che mi raccontava ogni minuscolo pensiero (almeno io credevo fosse così).
Alle mie estemporaneee provocazioni della serie coraggio buttati quando mi raccontava qualcosa che poteva mettere in crisi il nostro rapporto lui puntualmente rispondeva co sta frase “ho rischiato di rovinarmi la vita una volta ora non lo faccio più”…e per cosa?…a cosa sono servite tutte ste belle parole?…man mano che il tempo passava sono servite solo a farmi stare sempre peggio fino a sentirmi dire che non mi ama…ma che cavolo ci facevo io in questa situazione con tutte le mie belle riflessioni dettate da quanto avevo già vissuto e condivise in pieno da lui?
Più la si guarda più puzza…
Col distacco di ora vedo pure i miei di errori, di tante cose fatte o dette a volte dettate dall’emotività del momento, ecco perchè anche le mie potevano essere solo parole in quei momenti…
E poi oggi mi son pure stufata di ricordare ste cose, ma si è andata!! analizzare non può cambiare le cose. punto.
Son approdata qui solo per me stessa, solo per togliermi quel dolore di dosso non per lui nè per la nostra storia…
Solo per riuscire a staccarmi da una cosa che come giustamente Anna ha detto una volta era solo VELENO per me, quando me ne son resa conto, purtroppo lo ho fatto tardi perchè sono testarda.
Scusate lo sfogo…
ciao! sono prontissima per la grandissima pizza party…. ma non voglio brindare a voi che siete a casa….. venite tutti!!!! che ci vuole a venire a orte siamo nel mondo del villaggio globale e ci spaventiamo per un po di chilometri? stasera c’è una pizza con gli amici e forse ci sarà anche il mio ex… bruno mi ha sconsigliato vivamente di andare.. e io invece eccomi qua a tirarmi a lucido per la serata…….
cara sandy, ti sei dimenticata il ” non ” ti avevo detto di non andare. ma siamo tutti grandi e vaccinati, ed ognuno puo fare quello che vuole.
Marghe, per riconoscere i VELENI, bisogna anche “studiarli” un po’….
Lesson number one : appresa con successo !!! 🙂
Vedrai che nn la scorderemo piu’.
Ti aspetto a Milano per la pizza…
MARGHE: non ho capito tuttissimo (non conosco bene la tua storia), ma credo di aver capito il senso.
Dico in generale: alle volte le parole sono troppe sì, alle volte vengono pronunciate sull’onda della rabbia o dell’ansia o della proiezione di esperienze passate. A volte bisognerebbe contare fino a dieci. A volte si vuole sapere ogni minimo pensiero pensando che così si potrà avere di più sotto controllo una situazione, una storia… l’altro. Si va alla ricerca spasmodica di una verità. Ma non sempre sincerità e vuotare il sacco di ogni briciola corrispondono. Mi spiego: il punto è che i pensieri sono rapidi, veloci, alcuni sono solo dei flash che passano e vanno. E non si sa se meriti davvero lasciarli imbrigliare nella rete delle parole. Anche perché, se parli con qualcuno che ha troppa o troppo poca capacità di analizzare i suoi pensieri, rischi che messo sotto torchio ti dica cose che neppure pensa, nel tentativo di decodificarle in parole. Rischi di trovarti di fronte delle apparenti enormi incoerenze (i pensieri pesciolini, che finiscono nella rete delle parole, sono a volte incoerenti) o, per contro, rischi di scontrarti con qualcuno che non vuole parlare (e quindi che fai?) o che prova piacere a dirti tutto, tutto quello che gli passa per la testa, anche cose che, per rispetto e decenza o autoresponsabilità, potrebbe tacere.
Questa una riflessione generale partita da quello che hai scritto, NON che riguarda quello che hai scritto, eh!
alla fine le sensazioni alle volte ci dicono davvero molto molto più delle parole, e pure l’istinto. E’ che bisogna allenarsi un po’ ad ascoltarlo e seguirlo, mi sa. Cosa non così semplice.
Per il resto: no, analizzare spasmodicamente il passato, che appunto non può cambiare, non serve. Serve metabolizzare, questo sì. E capire i meccanismi può aiutare, per riconoscere i Veleni, come dice Anna. Per conoscersi, in fondo. Ma non per mettersi al muro o mettere al muro, davvero solo per capire, fuori di giudizio, alcune cose che possono tornare utili in futuro. Futuro che, quello no, non è scritto.
Baci 😀
ANNA stanne certa…milano non me la perdo….
LUNA la riflessione che hai fatto in generale azzecca ciò che nel particolare è successo nella mia storia e che ha portato me a sensazioni contrastanti dovute anche al fatto che eravamo distanti…nulla è sostiuibile all’espressione di un viso o a ciò che la pelle trasuda mentre si dialoga…
Le azioni poi son interpretabili o meno ma ciò che più della ragione va seguito è quella vocina che ci parla dal profondo del nostro petto, io l’ho fatta tacere più volte cedendo alla ragione che la metteva nel dubbio, questo non si deve più fare!!!!
Analizzo me, non la storia di persè, adesso, perchè se prima avevo una storia e una persona da analizzare per allontanarla da me, ora ci sono solo io, che una volta uscita da quall’inferno di dolore mi devo reinventare e qual’è il modo migliore se non analizzare se stessi per poi lavorarci sopra, con una nuova meta: tornar a sentirmi migliore come persona dopo l’autodevastazione totale.
L’importante è sempre crederci.
Io ad un certo punto mi son sentita una persona squallida e banale giungendo a compromessi con me stessa in nome di un dell’amore che provavo per una persona perchè non volevo accettare il falliemnto di una cosa in cui credevo, di una cosa che sentivo era vera, peccato che lo era solo per me…
E’ questo che non voglio più che succeda nella mia vita, ho ripetuto l’errore di ostinarmi in una causa persa in partenza come ho fatto col mio ex marito perchè i segnali c’erano tutti dopo i primi mesi e io nonliho voluti assecondare.
Ci ho messo tre secondi per decidere cosa fare quando lui mi lasciò la prima volta e poi tornò, nonostante mi fossi imposta di prendermi tempo, di guardare se dentro di me c’era ancora posto per lui dopo il male che mi aveva fatto, non lo feci, lui si è presento con i piedi di piombo, bussò piano piano e io gli spalancai le braccia, le porte, il cuore di nuovo. Poi non riuscii più a chiudere niente e a credere con tutta me stessa in questo amore che mi pareva unico al mondo anche se difficile e a lottare per esso, per la sua realizzazione.
Lo stesso errore feci col mio ex marito, e me lo sposai quella volta…
Quando dico il male che mi son fatta è a questo che mi riferisco, alla mia impulsività, alla mia istintività che mi hanno portato ancora una volta allo sfacelo.
Io quella morsa che ti attanaglia la testa e il cuore, quel vuoto che ti fa sentire un buco nello stomaco non li sento più da mesi, ma il peso di questa che chiamo mia idiozia si.
Questo lo sento ancora.
Ti ringrazio dei pensieri che mi regali perchè in questi oggi mi rifletto e mi autano in questo nuovo cammino quello della mia ricostruzione.
Mi viene più semplice perdonare gli altri che perdonare me stessa e cado in continuazione nei tranelli dell’istinto…
Cammino in questa direzione, l’importante è crederci per riuscirci.
Buona serata a tutti
Sono da sempre una persona cha sa quello che vuole o comunque che ha chiaro quello che non vuole..
Adesso per la prima volta nella mia vita non ho le idee chiare, non so cosa mi piace, cosa non mi piace, cosa ho voglia di fare, cambio idea in continuazione..
Sono quella che non sono mai stata..
Così rispetto al suo ritorno..Non lo rivorrei accanto a me ma neanche riesco a dirgli “vai, è finita”..
Niente, non decido, non so, non scelgo..aspetto che mi venga un'”illuminazione”, aspetto che le mie idee si facciano, piano piano, più chiare..aspetto e basta!
E per una volta nella mia vita assaporo il non far niente..
Però poi penso e mi dico, alla fine non sono chiara anche in questo mio pensiero? Cioè penso di essere così indecisa,titubante perchè non so decidere..ma non è già questa (il non decidere)una decisione..?!?
..Luna, Anna, Marghe volevo ringraziarvi perchè mi date molti spunti di riflessione :)!
Anna non ti lascio..non sai quanto mi mancheresti te!
SUNY: probabilmente sì, non decidere è già una decisione. E’ “stare”, dentro di sè, invece di agire fuori, per forza.
Non è che una posizione presa per forza, per dimostrarsi che si è decisi in modo attivo, sia sicuramente migliore del decidere di non fare niente.
Io direi che la posizione che hai preso adesso si sposa molto, invece, con quello che dici di te: sono una persona che sa quello che vuole. Infatti lo sai anche adesso: non vuoi decidere per forza. Vuoi non fare niente. Bene!
A volte il non decidere ha un’altra forma (anche se una ragione c’è sempre): magari si sta in un limbo negativo, e non si decide. Non se ne esce. Ma è un’altra cosa. Anche perché alla fine, dentro di sè, molto spesso si decide lo stesso, anche se inconsapevolmente.
Pensa a quei matrimoni in cui due non si sopportano più, decidono di stare comunque, nel limbo, di fingere un equilibrio precario, magari per motivi razionali, o materiali, o per la paura di mollare e basta, o per la caparbietà nel non voler ammettere un fallimento, davanti a sè o davanti agli altri. Magari perché per i genitori sarebbe inconcepibile avere figli separati. Si accetta che la vita a due, in quel contesto, non sia rosa confetto, come si credeva… ma vallo a spiegare alla suocera, che al matrimonio era così commossa. Non si può mica farle pigliare un coccolone!
(però ci si può randellare ogni giorno, per non farle pigliare un coccolone)
Così apparentemente non decidono, restano, non si pongono, a volte, neanche coscientemente la possibilità di una scelta. Ma molto spesso, la pulsione ad uscire dal limbo, o comunque il fastidio, esce in piccoli gesti, anche inconsapevoli, il litigio per il dentifricio, l’assenza di desiderio, l’arrivare a casa in ritardo, inventando tutte le scuse del mondo (con se stessi, eh, non dico solo con il partner). Si spera quasi che sia lui (o lei) ad incaz per qualcosa, per poter litigare. Che sia lui (o lei) a fare qualcosa che sposti l’equilibrio. Che dia una ragione per spostarlo. Per far emergere i nodi che stanno sotto.
Margherita: il cammino della ricostruzione è difficile, ma è anche bellissimo, perché molto spesso non è forse un incontro con qualcuno che avevamo perduto o semplicemente non conosciuto abbastanza a fondo? (noi stessi).
Personalmente mi spiace che ti insulti dandoti dell’idiota 😉
chi soffre non è idiota, molto spesso è solo vittima delle cose che non sa di sè e delle carezze che non sa darsi da solo.
ma se questo ti serve nel tuo cammino, se darti dell’idiota ti serve a ricordarti in quali veleni non vuoi ricadere, magari funziona per te molto meglio del darti solo baci 😉
Tutti ci diamo qualche calcio nel sedere a volte, nel ruolo di genitori o fratelli maggiori di noi stessi. l’importante è che l’autocritica sana non sfoci nell’automassacro. Quello non serve a niente.
Suny…nn decidi perche’ ancora nn sai se il danno di cui parlavo sia temporaneo o permanente.
ma nn sara’ un’ illuminazione a chiarirti le idee…sara’ il “giorno dopo giorno”…quel danno ora c’e’ e urla cosi’ forte che nn puoi nn sentirlo…o la smette di far rumore in tempo compatibile o nn la smettera’…e tu avrai la tua RISPOSTA!
Per una volta, nn devi fare niente…proprio NULLA…c’e’ gia’ “qualcosa” che fara’ al posto tuo…
bacio
Luna..che posso dirti?!GRAZIE!
p.s: Hai un libro da consigliarmi visto che già devo andare a comprare in libreria..
In questi giorni ho capito una cosa..non sopporto che lui venga in casa mia (quella che prima era nostra)..ieri sera è venuto a parlarmi, è stato poco, ma dopo ho capito..non mi dava noia lui mi dava noia il fatto che fose in casa mia..
Ho provato la sensazione che stesse invadendo l’intimità che mi sono conquistata giorno giorno con molta fatica..
Quanto avrei preferito essere in un territorio neutro..la mia casa è piena di ricordi belli legati a noi ma poi brutti..quanto ho faticato per poter essere serena tra quelle mura..all’inizio neanche ce la facevo a starci..ho dovuto buttare alcune cose, cambiarne altre..e ora che sto iniziando a sentirla mia..lui no! Lui non deve entrare..non adesso!
Sembrerà strano..ma meglio se mi chiede di vederci a un bar o in un parco..almeno perchè io riesca a essere me stessa e non sulla difensiva come mi dovessi proteggere ancora di più di quello che già è necessario..
E infatti Anna hai inquadrato perfettamente la situazione..quel danno sta urlando così forte che non sarebbe possibile e neanche giusto ignorarlo..
Nonostante Lui ci stia provando in tutti i modi, mi stia vicino, cerchi di domostrarmi quello che prova, quello che pensa..mi chieda scusa in tutte le maniere..sia disposto a qualsiasi cosa perchè io capisca..
..non c’entra niente Lui adesso!
Adesso c’entro solo io..
Io posso anche credere alla sua sincerità ma non è quello il punto adesso..
Adesso il punto sono io..
E come dici te io non devo fare assolutamente niente..almeno per questa volta..
Ti abbraccio Anna e ti auguro un bel week-end!
Ciao ANNA. Torno qui dopo tantissimo tempo, non so se ti ricordi di me… Con le tue parole mi hai aiutata in un momento difficile e devo ringraziarti per questo.
Ora sto abbastanza bene, sono cambiata, purtroppo più cinica ed egoista, ho provato a dargli un’altra possibilità perchè non sono mai riuscita ad accettare che lui non facesse più parte della mia vita… ma la fiducia, l’amore sincero, la dedizione non torneranno mai più.
Un abbraccio.
Ciao, Claudia…certo che mi ricordo !!!!
Con le tue parole sancisci la verita’ di cio’ che io sostengo da sempre. L’ amore nella sua parte piu’ magica e bella, fede pura, muta di fronte al suo tradimento piu’ l’ alto.
Rimane amore ma nn e’ piu’ lo “stesso”.
Come un guerriero che combatte per un valore in cui crede ciecamente che si trasforma in un un guerriero che combatte per sopravvivere…
Combatte eccome ma con la mente piena di un altro disincanto.
Sono davvero felice che tu stia meglio…anche io sto “benino” ma sono sola e mi pesa da morire compiere gli anni domani senza nessuno a dirmi “buon compleanno, amore”..
Vabbe’, lasciamo stare…le ricorrenze mi fanno ancora un po’ troppo male.
Bacio, Claudia e a presto. Scrivi ancora 🙂
@ Claudia ma la fiducia, l’amore sincero, la dedizione non torneranno mai più.
Scusa Claudia ma allora che senso ha avuto tornare con questa persona? gli hai dato un’altra possibilità ma vale la pena stare con qualcuno per cui hai perso fiducia e verso cui non riesci piu’ a dimostrare dedizione e amore sincero?
Io personalmente NON credo nei ritorni di fiamma: quando qualcosa si spezza è difficile ricucire. Può capitare soltanto in rari casi che si ritorni insieme, può capitare se ci sono alla base sentimenti forti e buone premesse.
Però la condizione essenziale è azzerare sia da una parte che dall’altra tutto ciò che è successo prima: bisogna ripartire da zero, porre nuove basi al rapporto.
Se non si riesce a fare questo, se comunque si rimane ancorati al rancore e alla delusione verso l’altro, il rapporto – secondo me – è destinato a fallire un’altra volta.
@ ANNA: anche se virtualmente,ti faccio tanti auguri di Buon Compleanno per domani!
Le ricorrenze non fanno male, fanno malissimo! Nei supermercati e in alcune strade cominciano a mettere gli addobbi natalizi, per non parlare del capodanno… mio Dio, non so come farò a sopravvivere… Il mio futuro ex marito, pur avendo già un’altra, ha espresso il desiderio di passare le feste e il capodanno insieme a me e alle mie figlie…. ?????????? No, non posso, il dopo sarebbe
traumatico per me…. tanto prima o poi bisogna affrontare il fatto che non siamo più una coppia…. Ha scelto di cambiare vita, che se la faccia!!!!!
Un abbraccio
Ciao Raganella3,
ancora non ti do una risposta al tuo commento (4332).
Hai ragione dovrei CHIUDERE tutti i contatti, ma credimi ci sto provando ma proprio non ce la faccio… colpa mia copla sua, non so… il fatto è che da una settimana a sta parte sembra (a sprazzi) essere tornata la ragazza di prima. Dice che sta soffrendo tantissimo, che piange (spesso la sento piangere) che vorrebbe cancellare questi dieci mesi, ma poi in realtà è frenata con me… dice che ora mi vorrebbe ma vicino a lei (siamo per il momento a 900 km di distanza). Le ho detto seriamente di andare da uno psicologo… perchè fa e dice cose strane e è capace di rimangiarsi quello che a detto nel giro di un’ora.
Intanto sono tre mesi che non la vedo… vorrei farlo ma ho una grande paura.
Margherita so che ci vediamo il 22 a Milano…
Ciao a tutti…oggi inizia un anuova settimana, chissà cosa ci accadrà???? Il mio augurio è che possa serbare tanta serenità a tutti, pace soprattutto….
Marco si il 22 sarò sicuramente a Milano e spero tanti di voi..
Ho sentito che ad Orte erano pochini..coraggio ragazzi…una smossa per Milano, più siamo meglio è…
Anna la mia mail è sempre quella margherita_004@hotmail.com, mi piacerebbe contattarti, se non hai problemi fallo te….
Pensate ragazzi un momento brutto ci ha fatto incontrare e questa è una cosa bella!!!!
Lascimo gli ex dove stanno e pensiamo a noi, non permettiamo che il pensiero di loro ci rovini ciò che può essere bello, è difficile, anzi difficilissimo non pensarli ma tanto non serve a niente farlo…
Buon inizio a tutti!!!!
@ Marco sei ancora innamorato di lei, è palese.
Ma prova per un attimo a spegnere il cuore e lascia acceso soltanto il cervello, dopodichè fatti una domanda: posso essere felice accanto ad una persona instabile che non mi da’ nessuna sicurezza sui suoi sentimenti?
Penso che la risposta è scontata. Potrete anche tornare insieme ma quanto durerà? se lei è così insicura credi che basterà la tua vicinanza a farla cambiare? no, non credo.
Secondo me ti stai facendo solo del male. So bene cosa significa avere una lotta interna tra ragione e cuore . Ma a volte il cuore è abbagliato e ti suggerisce soluzioni sbagliate. A volte è meglio seguire il cervello perchè ti suggerisce quello che è il tuo bene e il tuo bene viene prima di tutto, anche prima di lei.
Poi la distanza è una scusa: se ti volesse davvero farebbe di tutto per stare con te e non si farebbe certo scoraggiare dai 900 km.
La distanza per due persone che si amano davvero è una condizione provvisoria: se le cose seguono un ordine naturale e spontaneo prima o poi uno dei due si trasferisce e i problemi si risolvono.
Ma purtroppo in questa società le persone normali si contano sulle dita di una mano sicchè le cose non seguono quasi mai un ordine naturale e spontaneo.