La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
14.073 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

ANDY, non è che, banalmente, ti farebbe bene stare un po’ da solo e rielaborare la fine della relazione precedente invece di incasinarti in ‘sta maniera? E di dire, probabilmente, anche qualche balla per gestire questo (tuo) caos? Questa non ti soddisfa come l’altra… Forse che manco te sei proprio tanto presente e predisposto, ora, a parte che ti conforta che questa ragazza ti gratifica perché c’è, ti conferma e ti vuol bene? Un saluto a tutti. Lilly: pensiero del giorno ‘non si cava sangue da una rapa. E da rape megalomani manco coerenza etc’. Meglio una passeggiata nel bosco 😉 bacio!
Ciao ragazzi….ho 30 anni e vivo a Milano da 3…sono single da 3 mesi dopo 6 anni di relazione….una relazioe a distanza per 3anni credevo fosse la ragazza giusta, l’unica per me…alla fine anche un pò per colpa mia è andata in all’estero e si è messa con il un altro disinnamorandosi di me…ed io mi ritrovo solo in una città che non conosco perchè non sono mai uscito per via della situazione non idilliac e anche per la sua gelosia/possessività…:( Praticamente sono solo e non so cn chi uscire. Frequento la palestra ma attualmente non riesco ad approcciare, moralmente sono uno straccio. Se qualcuno/a si trova nelle mie stesse condizioni si faccia vivo, potremmo aiutarci a vicenda!
Un abbraccio e stay tuned! 😉
E’ veramente doloroso il momento in cui una relazione termina, ancora più doloroso se si viene lasciati e la relazione ha avuto una durata importante. Trattasi – psicologicamente parlando – di un evento stressante molto intenso: non tutte le persone, da sole, riescono a sopportarlo, elaborarlo oppure ridurne l’impatto emozionale. Dipende dalla soglia di sopportazione individuale e da caratteristiche personologiche, nonché da eventuale predisposizione caratteriale o vulnerabilità biopsichica o sensibilità personale che dir si voglia (v. in particolare le pagine 26, 27, 65, 68, 80, 89, 175, 236, 249, 262, 277, 286, 358, 402, 449, 474, 539, 540 del recentissimo “Il manuale pratico del benessere delle edizioni Ipertesto. Comunque in caso di seria difficoltà a superare il momento ed eventuale interferenza importante con la propria vita quotidiana è consigliabile rivolgersi ad un capace psicoterapeuta, semplicemente per stare meglio ed affrontare il futuro con maggiore serenità.
segottimentali,mi preoccupa il fatto che tu chieda le dimensioni del mio membro.sarà perchè ti interessi dell’organo maschile che la tua donna ti ha lasciato? 🙂
mi sa di si 🙂
Si LUNA capisco..ma io voglio la soluzione cioè tu che soluzione mi dai a tutto ciò che ti ho raccontato…? sto facendo la cosa giusta ad allontanare la mia ex o potrei pentirmene? continuo con la nuova “ragazza” opppure cerco altro?…da dire che una risposta mi è stata data che dato che sono figlio unico tendo a volere ogni persona per me…non ho la concezione che una persona possa unirsi con un altro..come quando da bambino i giocattoli erano miei e non li dividevo con nessun’altro…
ANDY, figlio unico o no le scelte le fai tu e le soluzioni non possono dartele gli altri. Ma che vuol dire, perdonami ‘continuo con la nuova o cerco altro?’. A parte che non esiste un prontuario per dirti, da fuori, se ti pentirai un domani o se di questa ragazza ti importa, ma ne parli in maniera che suona ‘utilitaristica’, più che di un rapporto di reciproco scambio e sentimenti, perché devi per forza ‘cercare altro’? Che è, la pesca nel mucchio? Solo e incontrare qualcuno senza ‘cercare’ e avere una ragazza per forza non puoi stare? E riordinarti le idee.
Eh si, LUNINA, a volte prende la furia del Don Chisciotte. Pochi giorni fa ho visto un bellissimo arcobaleno e mi sono chiesta che senso ha cercare sé stessi in un’altra persona. L’ho fatto per tutta la vita, l’ho fatto anche quando credevo di aver vinto una delle mille battaglie di questa vita. Ed ora sono un po’ stanca di me, di questo continuo non bastarmi e non bastare a nessuna delle persone per cui ho provato un sentimento. Non so da che parte prendere per ricominciare in modo sano, almeno questa volta. Ho un po’ paura. E mi distraggo come posso, anche lottando a parole contro un mulino a vento. Ma hai ragione, meglio una passeggiata nei boschi 🙂
@ Andy, dato che io provengo da una situazione che mi ha fatto male, oltre che rabbia, sarebbe forse il caso (come ti è stato suggerito), di stare un pò per cavoli tuoi.
Senza ex o non ex. Riflettendo seriamente.
Anche perchè la nuova ragazza magari si sta innamorando di te, e dei tuoi tormenti interiori non sapendone nulla, continua a frequentarti ecc…
Non ti stai comportando con onestà.
Hai a che fare con un essere umano, non con degli oggetti da testare.
Ti dico questo perchè io sono stata mollata per una ex, e sinceramente se fossi stata avvertita di un qualsiasi possibile ritorno di fiamma da parte di chi amavo, avrei preso le dovute precauzioni.
Non esisti solo tu e il tuo benessere.
Pensi alla ex? Bene.
Ma evita di continuare a frequentare un’altra ragazza illudendola di qualcosa che probabilmente mai avrà.
Rispetta il prossimo se vuoi essere rispettato.
Scusa ma il tuo messaggio mi ha fatto girare le scatole, non perchè io ce l’abbia con te dato che nemmeno ti conosco, ma sono più che certa che il ragionamento che stai facendo tu lo abbia fatto anche la persona con cui stavo.
E sentirsi una parentesi in una relazione tra due persone, è qualcosa che fa stare malissimo.
Non sei al supermercato che puoi pemetterti di prendere un pò di questo e un pò di quello, ed eventualmente buttare nelle spazzatura il prodotto che meno ti è piaciuto.
MANU: sì, la chiarezza forse rende liberi, un po’ tutti. Di sapere dove sono. ANDY: sei confuso, capisco. Ma ‘confusionarti’ e ‘confusionare’ di più non ti aiuterà… E neanche la compulsione relazionale anti-vuoto. Sarai figlio unico, ma non sei neanche più un bambino, no? LILLY: sì, capisco ciò che dici nel post. Sempre un piacere incontrarti su queste pagine.
come a tutti risponderò con una semplice risposta:
al posto di piangervi addosso perche non conoscete qualcun altro io mi chiedo cosa ci voglia a giungere a ste conclusioni
LUNA:Se sapessi quello che voglio non cercherei aiuto…sento di non essere al max oggi è stato un giorno di depressione totale non avevo voglia di far niente..cmq manu mi dispiace della situazione ma anche questa ragazza è uscita da una storia di 5 anni..e neanche si sta comportando benissimo..è da nemmeno due settimane che sembra presa…e poi tra due mesi scarsi lei tornerà nel suo paese d’origine e ci sarà distanza e li deciderò veramente che ne sarà del mio futuro e di me e lei…cosa devo farci..? un mio pregio potrebbe essere quello di andare avanti mentre un mio difetto è quello di non riuscire a lasciare o non inizio una frequentazione oppure cerco di trovare un equilibrio..solo che stavolta diversamente da tutte le altre avventure/storie vedo che sono io molto scocciato..e sopratutto non la penso..faccio le cose in modo forzato…forse è anche perchè essendo stato romantico…dedito alle “favole” in passato..ora le delusioni mi hanno segnato e per la prima volta farò io la parte del “carnefice”involontariamente…
Per quanto riguarda la mia ex..mi vengono i deja vu e controllo ancora il suo profilo…alcune volte la desidero purtroppo è stata una storia imprevedibile..passionale..però anche lei prima ha chiesto scusa dei suoi sbagli ed è tornata e poi al minimo sentore di qualche cosa che non andava si è nuovamente tirata indietro invece magari dire una cosa del genere “amore so che sarai stato male in questi mesi di lontananza e magari stavi cercando di rifarti una vita..ma io ti amo e ci tengo troppo e non voglio più perderti e farò di tutto per non perderti” ed io (non so se per paura di un rifiuto) non sono andato più da lei…e quando ancora ci sentivamo prima che lei avesse il sospetto non riuscivo ad andarci avevo come un blocco…concludo dicendo che non faccio la spesa cerco di fare la cosa giusta per trovare l’equilibrio e la felicità persa da un paio di mesi a questa parte..non mi sento sinceramente di darmi colpe ovviamente chi viene lasciato o ( per mia fortuna mai capitato) di essere lasciato o lasciata come nel caso tuo Manu per un’altra/o vede tutto nero…troverai di meglio non hai perso nulla 😉
Seghementalimultiplex, per il forum girava già tempo fa uno che si cambiava i nick come fai tu e passava solo per fare polemiche e casini. Mi sa proprio che sei sempre tu. Almeno cambia stile, che ti fai sgamare. Anche se ti diverti così. Però rompi i maroni.
si ragazzi fate come me che al posto di disperarmi per la donna che mi ha lasciato passo la vita a scrivere cazzate qui nella speranza che qualcuna mi noti e invece niente.sono disperato 🙁
Secondo me, Seghementali, hai fatto altro. Anziché crepare nel tuo succo gastrico lo hai sbattuto e lo stai sbattendo in faccia alle persone come un idrante impazzito. Cerca di superare la disperazione invece di liberartene (facendo spazio a quella nuova) con modalità fortemente discutibili.
Qui saresti tra amici se frenassi il cazzeggio e sperimentassi il confronto.
…ecco lo sbalzo d’umore dopo l’atteggiamento aggressivo, come da copione… Se per farti notare aggredisci, gentile seghementali, cosa speri di ottenere?
LUNA ha visto molto prima di me questo inciso di Ian “mi sono preso il diritto di vivere il presente”.
E’ una frase bellissima.
Vivere il presente. Perchè, intanto, è questo che abbiamo in mano. Il passato è andato, può “solo” servire da monito e da lezione.
Il futuro non si conosce.
Il presente lo si dovrebbe vivere.
Per noi stessi, per le persone che ci voglione bene e che soffrono per noi.
Ma, spesso, entriamo nel tunnel del tempo che fu o, forse peggio, ci lanciamo nell’ignoto senza aver risolto un tubo di noi stessi e complicando, inevitabilmente, tutto.
Io, in questo momento, non so nulla di me. Ma per davvero. So chi sono stata e non lo rinnego. So di aver avuto dei desideri, delle ambizioni, delle motivazioni. So che sono state mie anche quando sono state sbagliate.
Ciò che non so è se sono ancora mie. Se le ho perse per strada o le portate con me, in questo viaggio.
Non so se voglio una persona accanto oppure no. E se anche avessi la certezza di non volerla non saprei se non la vorrei per paura, per diffidenza, per acquisita autonomia che si sentirebbe imbrigliata dalla vita di coppia.
L’unica cosa che posso fare, in questo momento, è evitare di fare danni, a me e a terzi, perseverando in un atteggiamento che so essere stato del passato ma che non so se fa ancora parte del presente e del futuro.
Sarebbe tutto molto più “facile” se la vita mi avesse cambiata, sarebbe tutto molto più comprensibile se fossi disperata e speranzosa quindi uguale a me stessa ma ferita, sarebbe tutto molto più gestibile se mi fossi scoperta diversa da come pensavo di essere.
Invece no…..non so come sono. A 40 anni.
E non mi va che siano altri a raccontarmelo.
Non mi va di chiedere consigli nè di affidarmi a chiunque.
Vivo la vita così come viene rispondendo alle esigenze del momento. Come le bestie che vivono di istinto.
Ho come unico limite il rispetto di chi mi circonda.
Per il resto….vado. Come il matto dei tarocchi. Il matto a rovescio.
Non so quanto durerà questa situazione.
Ciò che so è che stamattina mi sono svegliata ed ora sto scrivendo al pc.
Poi….il vuoto.
è così male, LILLY? A me sa di libertà
Il lupo cambia il pelo ma non il vizio, dice unvechio proverbio!
Vedo che alcuni entrano in questo blog x essere aiutati a superare
momenti di sconforto e di totale confusione. Non é certo favorevole
oltre leggere le disgrazie descritte dettagliatamente degli abbandoni,
che + o – sono tutte uguali, leggere alcuni veterani che si divertono
a prendersi x i fondelli e dimostrando che in tanto tempo non sono riusciti a cambiare in meglio. Si offendono senza alcun ritegno e spesso
anche in modi volgari. É una pena x chi entra la prima volta leggere certe cose senza essere censurati. Stendete la mano a chi necessita
veramente di aiuto invece di deriderli e giudicarli. Buona serata a tutti.
Anche a me, LUNA, da l’idea di libertà.
Ma mi da anche una strana sensazione. Una sensazione frenetica, appesa tra il bello ed il brutto.
Compreso una sorta di senso di colpa per come sono stata (ed ero così, non me lo sono sognata o imposta per sopravvivere).
In certi momenti mi sento per davvero sdraiata in mezzo ad un prato in mezzo ai grilli e mi domando “ma com’è possibile? Questa non sono io!”. Eppure me lo godo quel prato….
I programmi esistenziali si limitano a quelli lavorativi, le scadenze sono quelle delle imposte e delle bollette, gli impegni sono quelli il cui rispetto implica il rispetto delle esigenze ed aspettative altrui.
Il resto è in balia del minuto che sto vivendo.
Mi sento un pò lo zio di Mary Poppins, ti ricordi quello che, quando rideva, si librava in volo?
E in volo senza pilota automatico…..chissà dove si va a parare sempre ammesso che si vada a parare da qualche parte….
Mia nonna diceva “piumla ma ca vena” che, tradotto, significa “prendiamola come viene”.
Solo che lei lo diceva con una rassegnazione che io non ho. Anzi….
ciao a tutti!! è tanto ke nn scrivo…molti nn li conosco,molti nn scrivono più…è passato un anno da qnd il mio LUI mi lasciò x un’altra,un anno o poco più…ne sono cambiate di cose in qst perido…vorrei dirvi ke ho incontrato l’amore della mia vita,ke ho incontrato ki mi ha fatot ricredere nell’amore ma nn è così. questo però nn vuol dire ke io stia male o altro…mi sn laureata,ho investito le mie energie nel perseguire qst obiettivo ke mi ero prefissata,ho tanti amici anke se la maggior parte di loro sn fidanzati e ho iniziato a fare pratica presso uno studio il ke nn proprio una passeggiata!! l’amore? bella domanda…mai cm in qst perido sento la voglia di avere qualcuno accanto ma sapete qual è la ocsa più bella di qst mio percorso? ho imparato a stare sola ho imparato ke quello ke credevo fosse il mio lui nn era la ocsa più importante xkè prima di tutto ci sn io…è un po ke nn leggo ma voglio dire a chi di voi ke sta soffrendo ke so bene cosa state passando ke nn è facile ma la vita nn finisce con la fina di una storia. magari è ingiusto magari nn ce lo siamo meritati ma è successo e per qnt doloroso si va avanti.la vita non si ferma credetemi…dopo un anno a volte fa ancora male,giusto ieri l’ho visto cn lei…magari speravo ke dopo un anno anke io avrei avuto la mia occasione ma ancora nn arriva…ho conosciuto qlc ma sarà la paura,sarà ke nn mi piaceva abbastanza nn ho voluto investire…spero di esservi stata un minimo di conforto 🙂 un bacione a tutti
PICCOLASTELLA: congratulazioni per la laurea 😀 Bacino! – LILLY: anch’io ho una fase particolare. Somiglia un po’ alla tua, credo. Ho molto materiale da rielaborare, però più d’intuizione, decisamente. Anch’io vivo parecchio alla giornata, in senso buono. E anche al minuto, sì. In realtà anche per delle preoccupazioni, ma sulle quali rimuginare non mi servirebbe. Io mi sento piuttosto ‘tornata’ rispetto a tempo fa e altre fasi. Per me ‘tornata’ non vuol dire darmi etichette, quanto piuttosto ascoltarmi in un certo modo e avere voglia. Voglia di che? Di ciò che ho voglia, ecco. Per un certo periodo non ne avevo per niente, non nel mio modo. Ripeto, il mio modo non è una regola, un prontuario, un già scritto. Un ‘io faccio così’. Buh, forse mi è difficile da spiegare perché non c’è bisogno. In realtà di certezze materiali ne ho ben poche. Il che da un lato è inquietante. Concretamente inquietante e faticoso. Però ho voglia. E più creatività. Boh 😀
E’ vero, LUNA, la scarsità di certezze materiali, da un certo punto di vista, è inquietante e faticoso.
Per quel che mi riguarda, però, posso dire (con estrema sincerità) che quando le ho avute o ho avuto un’aspettativa di avere delle certezze, il difenderle (sia le certezze che le aspettative), il mio modo (probabilmente) sbagliato di darci dentro con fatti e parole per mantenerle o per realizzarle mi ha veramente squassato ciucciandomi tanta di quell’energia da portarmi a chiedere, ora, se ne valesse veramente la pena.
Ad un certo punto i miei progetti, la realizzazione dei miei progetti, è diventato un incubo di promesse da mantenere (a tutti i costi, anche quando la sfiga materialmente lo impediva),di aspettative da non deludere, di scadenze da rispettare, di sensi di colpa, imbarazzo, vergogna, terrore sfociati in quella nevrastenia che ti mangia la carne di dosso.
Un incubo, insomma.
Ma ha senso massacrarsi per qualcosa che, alla fine, sarà la pure realizzazione di un sogno ma, nel frattempo è un incubo della peggior specie?
E non parlo di lottare. Parlo di vero e proprio massacro.
L’incubo, insomma, si è mangiato il sogno.
Non mi riconosco più in ciò che ho fortemente voluto. Non disconosco il passato ma cerco di essere coerente con me stessa nel mio presente.
Mi sono letteralmente rotta le palle di ammazzarmi per realizzare qualcosa che non sento più mio.
Il sacrificio mi sta bene, il darci dentro pure. Ma il rimetterci fisico e capoccia NO! Basta!
Non me la sento più, per nessuno e per nessuna cosa al mondo, di ripassare da quella strada che mi ha portato ad essere il matto a rovescio in qualche modo rasserenata dal fatto di esserlo.
Perchè il matto a rovescio è solo e deve rispondere solo a sè stesso.
E sa perdonarsi, sa darsi tempo, sa comprendere intoppi e sfiga, sa darsi una pacca sulla spalla.
Il matto a rovescio non fa danni. Nè a se stesso, perchè si vuole bene, nè ad altri perchè è solo e se cade e rotola giù per una discesa non trascina nessuno nella sua folle corsa.
E per restare nel tema della lettera: è bellissimo darci dentro in due, le anime gemelle esistono come esistono coppie che durano finchè morte non li separi, è bello sacrificarsi per poter godere insieme delle piccole gioie e stringersi forte le mani davanti ai drammi.
Ma se questa fortuna non capita (e può non capitare) è anche bello alzare le mani, sorridere alla Vita…..e correre da soli, fermarsi quando si è stanchi, ripartire senza aspettare o far aspettare nessuno.
Un bacio.
Ciao a tutti. Avevo gia preso parte a questo forum qualche mese fa.
Molto sinteticamente, chiedere a ognuno di voi, e volete chiaramente, di dire:
Da quanto tempo siete stati lasciati.
Se nel frattempo avete avuto altre storie o siete ancora innamoratei del vostro lui/lei.
Cosa fareste, se lo fareste, per tornare con il vostro partner.
Grazie a tutti e un abbraccio.
Ps: di alcuni di voi mi ricordo la storia (raffy, luna ed altri). Baci
@Janeeros83 Personalmente più di un anno fa sono stata lasciata, non sono più innamorata della mia ex, e nel frattempo ho avuto un’altra storia (finita anche quest’ultima).
Con la mia ex storica ci tornerei, ma solo x avere compagnia nell’attesa che il mio vero amore attuale ritorni sui suoi passi.
Le cose cambiano di continuo.
LILLY, d’accordo su tutto. A volte non si tratta neanche di rinunciare ad un sogno, ma di sentire se per chi sei nel presente è ancora ‘valido’, se ti somiglia ancora. A volte puoi tenerti il sogno, ma sei sulla strada sbagliata o cmq è il caso di dare un’occhiata alla mappa, dall’alto. Coerente col tuo presente: fondamentale. E quoto pienamente anche il finale. Sai, nel corso degli anni ho visto dei miei difetti. Alcuni li ho smussati, alcuni se ne sono andati perché erano idee, incastri, non difetti. Alcuni saranno emersi o pure peggiorati. Alcuni non son difetti, nè qualità. Sono. Molte cose son anche relative. Però ci son cose di me che mi somigliano. Al punto che me le son portate appresso ovunque fossi. Anche quando non avevo niente, o veramente poco di materiale. Con chiunque mi confrontassi anche col il massimo rispetto. Non sono etichette che mi do. E nè difetti nè qualità, ripeto. Non penso neanche qualcosa tipo ‘se mi ami ti devono piacere’. O che qualcuno debba cambiare PER ME. Penso piuttosto che le relazioni son alchimie tra mondi mai uguali ma che si incontrano o meno in cose più grandi o banali.