La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
14.073 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

francesco
mettiti il cuore in pace fattene una ragione quando finisce finisce….
Francesco mi sto scervellando anch’io su come riconquistarla ma arrivo sempre alla stessa conclusione girandoci attorno in tutte le maniere possibili.Non posso riconquistarla perchè mi fa male il fatto di sapere che il mio affetto va oltre il bene che lei professa verso di me!Quindi non potrò mai riconquistarla,per riconquistare una persona bisogna essere forti e decisi e non solo fare finta di esserlo perchè tu dentro staresti comunque male.
Morale:quando ami davvero e non sei ricambiato sei la persona più debole del mondo.
Un giorno forse lei capirà ma tu non puoi fare nulla,è bruttissimo guardare la nave che affonda ma davvero non puoi farci null…
FRANCESCO
scappa scappa + lontano ke puoi da lei ed elimina tutto ciò ke la rigurda…
pensare nn serve a nulla ha ragione Bad puoi solo guardare la nave ke affonda…
Quindi tanto vale girarsi dall’altra parte, lo so ke fa male da morire tutto scorre e tu nn vuoi niente e nessuno apatia regna sovrana, ma devi tirare fuori gli attributi e risollevarti!
Stefano
Cara Loredana,
io mi ritrovo in una situazione molto simile…..solo che la mia ex di punto in bianco oltre a dirmi che non mi amava più ha anche aggiunto che se ne andava di casa con un altro (simpatica vero….dopo 8 anni)!!!!. Io mi rendo conto (perchè lo sto provando) che in questo momento ti senti persa, sola, vuota, triste…………con l’autostima nel cesso (scusa il termine)……lo capisco benissimo. E’ brutto rientrare in casa alla sera (magari come nel mio caso la casa comprata insieme con tanto amore ed entusiasmo) e ritrovarsi da soli……….ogni cosa “trasuda” ricordi, momenti passati assieme. Però io spero e mi auguro con tutto il cuore (io vivo questa situazione da 4 mesi) che il tempo ci faccia ritrovare la serenità e comunque nel frattempo mi permetto di darti qualche banale consiglio: non mendicare il suo amore….mai, esci divertiti (per quello che si può), iscriviti a qualche corso (io non so ballare e mi sono iscritto a un corso di salsa), rispetta te stessa e cerca di volerti bene, un pò di egoismo, goditi il tuo nuovo status di single, non permettergli di calpestarti e lascia che il dolore faccia il suo “bel lavoretto”……….sono sicuro che passerà. Magari tra qualche mese ci rideremo sopra. A me per esempio mi aiuta molto rileggere (periodicamente) le risposte che ho ricevuto quando mi sono rivolto a questo sito. Risposte intelligenti e soprattutto date con il cuore. Forza e coraggio “cosa vuoi che sia passa tutto quanto solo un pò di tempo e ci riderai su”.
Ciao,
mi dovevo sposare tra 5 mesi. Mi aveva dato l’anello all’aereoporto di Roma guardandomi negli occhi l’aprile scorso ed era cosi’ sincero. Siamo stati insieme 4 anni, comprato casa insieme da 2 e 10 gg fa mi ha detto che non sa piu’ quello che prova. Il mio mondo e’ finito. Non mi ama piu’ ma e’ confuso. Sono andata via di casa per un mese perche’ non potevo piu’ stare nella nostra casa. Si e’ dato un mese di tempo per pensare. Mi ha lasciato dicendo che ero assillante, che vuole una vita semplice e che mi aveva avvertito. Non mi capacito di non aver visto i suoi segnali prima.Come mai non ho sentito i suoi avvertimenti? Mi dice che litigavamo spesso…ma a me non sembrava. Sto male al pensiero che era quello che tre settimane fa mi chiamava Gnomicola e che mi coccolava. Ed ora non c’e’ piu’ niente. I miei amici dicono che e’ una questione di maturita’….ha 30 anni e davanti al matrimonio si e’ bloccato. Oggi mi ha versato i soldi del vestito di nozze e mi ha chiesto come stavo. Gli ho detto che mi manca e mi ha risposto che gli dispiace per la situazione. Che sta pensando seriamente a quello che sta succedendo ma che e’ abbastanza confuso. Io credo che una persona se ama anche all’1% sarebbe tornato indietro. Sono in questa stanza affittata per un mese ma poi devo tornare a casa. Ma come si fa a lasciare una persona quando a natale siamo andati a vedere le fedi? Perche’ non mi ha detto prima che era cosi’ infelice? I miei amici mi sono vicino ma urlo dentro e fuori dal dolore. Pensavo che era l’uomo della mia vita e che avrei avuto qualsiasi problema ma che lui sarebbe stato con me sempre. Ma a 34 anni quando stupida posso essere?
Monia
Sakamura
ehhh ilgrande Liga nn sbaglia…..proprio oggi la mia ex mi ha scritto xkè aveva un ‘esame e nn va con l’università xkè dice ke nn riesce a concentrarsi….e
nn vuole dimenticare,anzi vorrebbe vedermi…
io nn le rispondo e nn ne voglio+sapere del male ne ho già avuto abbastanza…
Ora cerco di voler bene innazitutto a me poi si vedrà….
ciao Stefano
P.S: hai ragione leggere queste belle cose sul forum ti da speranza e rincuora quanta gente ke ha ancora un cuore…che casomai soffre anke + me ma hanno una forza ke spaventa
X Monia….. perche’ devi essere tu la stupida? perche’ ti senti tu la stupida? Carissima… anche il mio e’ scappato a gambe levate dopo 5 anni…. al solo fissare la data delle nozze…. ad un certo punto era confuso stressato e mi dice …. perdonami al momento non riesco a pensare neanche a me stesso….. e da 2 mesi e’ sparito cosi nel nulla nel vuoto….
Non credo siamo noi le stupide…. che amiamo… ma loro che non riescono a farsi amare … e che al moemnto diprendere delle serie decisioni e di affrontare la realta’ scappano come conigli…. non rammarichiamoci …meglio adesso che dopo… si fa male malissimo… ma ad una cosa non rinuncerei mai alla mia dignita’…. lui si aspettava che io lo implorassi di tornare da me… ma non ho dove andare… non sono stata io a fuggire… quindi Monia stringi i denti e prendi le redini della tua vita….
Ciao Fantasmina,
fa molto male pensare che sia finita per sempre. Una parte di me si attaccca alla speranza che in questo mese lui capisca che io gli manco. Ma so che e’ solo una illusione. Mi chiamava Gnomincola e so che mi ha amato molto. Non so come l’amore possa finire cosi’. Sono in questa stanza affittata per un mese e so che questo dolore e’ niente rispetto al gg in cui mi dira’ “ci ho pensato bene” ed e’ veramente finita. Ma come si fa? come si puo’ mentire/nascondere la propria insoddisfazione come ha fatto lui? Abbiamo una bellissima casa a Dublino che lui vuol comprare. E’ distaccato con me, gli dispiace che io stia male. Mi viene la tentazione di dirgli che non e’ il caso di pensarci visto che mi ha lasciato. Cosa vuol pensare? Probabilmente a come fara’ a comprare la meta’ della casa. Ed io che quando l’ho incontrato 4 anni fa dopo lunghi anni di solitudine mi era sembrato un miracolo. Mi dite che ci si sentira’ meglio. Mi dicono di pensare a me stessa. Ma non ho niente da sperare o energie da guardare al futuro. Perche’ le conseguenze di questa storia finita e’ che la prossima volta che incontro qualcuno avro’ paura che mi possa lasciare da un momento all’altro nonostante fedi e vestito comprato. Che tristezza.
Monia
in queste pagine purtoppo di storie maledettamente simili ce ne sono tante.
Di “sogni caduti in volo”..
Ma ci siamo rialzati tutti, chi prima e chi dopo..
con fatica, sensazioni altalenanti, imparando qualcosa (o molto..) di noi.
Non so se in questo mese lui cambierà. Naturalmente è possibile.
Sicuramente cambierai tu. crescerai, arriverai a conoscerti ancora meglio, cercando un senso alle cose che non è immediato..
ti interroghi sulla tua.. cecità/stupidità.. ma non è quello che credo vada rintracciato infondo al tutto…;
sullo sfondo di questo dolore ci sono solo persone con le loro profonde fragilità, c’è la paura, la compulsione ad andar via da un disagio non atteso, la voglia di tornare indietro, il senso di intimità, c’è l’immaturità (la sensazione che la vita è una scatola di cioccolatini piena di novità, che poi spesso deludono)… , c’è….molto altro naturalmente…
E purtoppo NON ci sono parole per quello che stai provando adesso.
Quello che mi viene da dirti e da dirmi è che finchè c’è paura non c’è amore.
La paura soffoca i sentimenti, li trattiene, li mortifica, perchè prevale su tutto, violentemente… si traduce in istinto di fuga.
amare è proprio superare le paure. non negarle, ma vincerle.
E questo credo sia il momento che sta vivendo il tuo ragazzo.
Anche lui, nel difficile confronto con se stesso, merita rispetto.
Non penso abbia voluto ferirti. Non penso che queste persone siano deliberatamente fredde, cattive nei loro comportamenti..
credo che sia ad un suo eprsonale crocevia.. che ne soffra.
penso che tutti noi ci siamo imbattuti in un percorso che non ci aspettavamo, in un viaggio che non avevamo messo in conto… e non potremo evitare di fare.
Ti auguro il meglio
Ciao ragazzi, ho letto molte delle vostre storie.
Io ho passato gli ultimi 5 mesi della mia vita a piangere, a disperarmi a non uscire e pensare ossessionatamente a lui.
Per mesi senza un briciolo di dignità l’ho cercato, a volte con rabbia a volte dicendogli che stavo male per lui.
Questo a distanza di tempo so che è stato l’atteggiamento piu sbagliato.
Non fate come me, sparite sparite sparite.
Sparite per voi stessi e se la vostra speranza è quella che possano tornare, l’unica possibilità è questa.
L’ho rivisto pochi giorni fa dopo svariato tempo che non lo vedevo anche se c’era un martellamento di sms.
Quello che ho provato è stato indescrivibile.
Avevo una paura folle di rivederlo, dopo che per mesi sono stata il fantasma di me stessa.
La cosa più bella è stata che non ho provato nulla e rivedevo in lui tutte le cose che non mi piacevano ma accecata non le consideravo più
Il tempo aiuta in tutti i modi
Non solo a dimenticare ma anche a farti vedere che infondo non hai perso nulla..se non il maledetto tempo che purtroppo non torna.
ciao
Ciao a tutti!
Ecco, vedete… Monia carissima,
la tua “storia”, vista dalla tua parte potrebbe quasi essere commovente, ma… [so che scatenerò (forse) un bel casino] ma tutto il tuio racconto, rispettabilissimo, progettuale, pieno di progetti e di possedimenti, nel presente e per il futuro, cosa c’entra davvero con “la proprietà dei sentimenti”??
MI chiedo sempre più spesso (e l’abbiamo voluto noi, ma facciamo finta di non accorgersene!!) che significa sposarsi??? Che significa “sposare un’idea”??? A parte le questioni sentimentali, quante volte nel corso della nostras vita, lavorativa, amicale, e nei notri passatempi, abbiamo cambiato idea, per mille motivi, di convenienza, di interesse, di necessità??
E una persona che sa davvero di aver AMATO con quale pensiero logico e responsabile dovrebbe avere la certezza che nel corso della propria vita non ci si possa trovare a cambiare idea anche sull’AMore per una determinata persona??
Mi fai venire in mente la mia prima compagna… Decisi di lasciarla dopo 11 anni di legame (ma anche lei ne sentiva la necessità, soltanto che ha lasciato a me la responsabilità e l’onere di fare il primo passo!) e poco dopo, in piena crisi io le dissi “che rabbia, abbiamo buttato via 11 anni della nostra vita”! Lei, da Donna, per tutta risposta mi disse (e mi diede una lezione di vita, facendomi un grande regalo, facendomi capire e facendomi maturare!): “peccato che la pensi così, per me invece so che non abbiamo buttato via nulla, anzi; ci siamo amati e abbiamo condiviso la vita per 11 anni, ma anche se è finita mi reasterà il ricordo di Te, di Noi, e anche dei nostri errori, ma non solo!).
Ecco, è lì che ho iniziato a capire che il senso della vita, peraltro per me sempre in salita e non certo “spianata”, non è garantirsi un “posto sicuro” al fianco della prima persona che ci sentiamo di amare!
La vita, forse, è crescita, è caos, è contraddizione, è cambiamento (cioè ancora contraddizione rispetto allo stato precedente) e se proprio cerchiamo “il senso”, forse questo dovrebbe essere di non voltarsdi troppo indietro! E invece, io per primo, e qui tra queste pagine, alla fine si finisce (anche) per recriminare sul passato, sulle cose perse, sulla… casa che non si può più abitare, magari sulla bella autobomile che non si può più continuare a mantenere, ecce ecce!
Io sono contornato da parenti e amici che hanno fatto delle loro storie “asentimentali” una specie di “azienda familiare” dove i beni materiali accumulati (e tra questi, come molti pensano, ci sono anche i figli, ahimè!!) hanno finito per prevalere su qualsiasi altra possibilità di cambiamento! E come si fa a cambiare se, partiti dal nulla e ad armi pari, ci si ritrova a possedere assieme due appartamenti, una barca, una casa in montagna, magari un bel conticino comune in banca e… qualche figlio??
Lo so, queste idee sono troppo “fuori” per essere accettate, meglio sarebbe tenersi la propria rassicurante ipocrisia quotidiana, no?
Buona vita!
PAOLO,
Ho letto il tuo messaggio a Monia. Lo condivido per molti versi, ma non pensi, e te lo dico con amicizia, di essere stato troppo duro?
A me piace il tuo stile diretto e assertivo nelle cose, ma credo che l’incredulità di Monia appartenga ad una fase e un momento diversi.
La persona che hai amato va rispettata e appoggiata incondizionamente, anche nella sua scelta di tagliarti fuori dalla tua vita. Concordo.
E’ un suo diritto ed è una possibilità concreta e legittima di “successione” di sentimenti e stati d’animo.
Se la ami la vuoi felice a prescindere da te. E l’ho detto al mio ex mentre mi lasciava e lo penso (ho contestato il modo “cinico” ma questa è un alto aspetto).
Una persona può sicuramente cambiare idea, accorgersi di uno sbaglio ed è anche coraggioso riuscire a farlo: nessuno desidera un ..”teatrino pirandelliano” in cui si mette in scena un amore che è solo gestione aziendale della routine..un falso amore..
Però credo che Monia o chiunque all’inzio di un percorso/lutto (e magari si risolverà presto, glielo auguro 🙂 ha il diritto e il bisogno di sfogarsi, di essere incredula, di chiedersi “perché”. Di capire se il suo caso è quello o diverso. Se il contatto vero, di anima prima di tutto, che c’era tra loro è finito..
Lei sta pensando e parlando ad alta voce. Con se stessa prima di tutto. Ed è una fase necessaria, dolorosa. Preziosa.
Non è detto che le cose materiali..la casa etc.. siano disgiunte da un vero affetto, da un vero desiderio, da un vero amore.
Possono essere anzi la proiezione esterna di quell’amore a cui lei oggi non può pensare di rinunciare, pena un grosso senso di vuoto, insostenibile..
E’ chiaro che nel tempo non le mancherà la casa, non le mancheranno I progetti.. Tutte cose ricostruibili o rinunciabili..
Le mancherà il suo compagno da amare, l’uomo che desidera/va rendere felice, che forse non era felice ma non lo ha detto, togliendole la possibilità di provare a cambiare per lui.
A MONIA un bacio. e aspetta prima di tirare le somme. cerca solo se puoi, in questa fase, di alleviare il tuo dolore, di rifletterci su ma di non crogiolarti in esso.
prova a reagire perchè non è consegnandoti alla sofferenza che troverai la forza e la fiducia che ti servono per ripartire da dove sei adesso, ancora insieme o senza lui.
Ciao a tutti
Paolo,
nn sei stato duro hai espresso il tuo pensiero. Il mio parlare della casa non e’ inteso in senso materiale ma come simbolo del mettere le radici. Del fidarsi e dell’amare qualcuno cosi’ profondamente che mettere su casa e’ una dimostrazione di quello che senti. Lui mi ha lasciata e basta. E la casa, il vestito e le fedi non sono e mai saranno garanzie di eternita’….ma ci ho creduto. A 34 anni mi sono detta che l’amore esiste e che stavo per sposarmi con la persona con cui avrei voluto condividere la mia vita. Mi sento mutilata ora.Ed oggi non sono riuscita ad andare al lavoro perche’ ho pianto pianto pianto. E nonostante sto male una parte di me non ci crede che chi mi stringeva tra le braccia 3 settimane fa e mi chiamava amore, mi abbia lasciata cosi’.
Monia
Ciao a tutti,
ciao Monia,in questo momento sono consapevole ke le nostre parole ti giungono come una sorta di bombardamento ma è il nostro modo di esprimerti la nostra vicinanza poikè noi tutti siamo reduci da esperienze simili alla tua. Mentre credevi di star percorrendo un cammino spedito e lineare al’ improvviso si è presentata questa insidiosa curva .Ora sei in curva ,vacillante e in attesa ke lui possa nell’ arco di questo mese riflettere e scegliere te come compagna di vita.E’ normale essere increduli,disperati,kiedersi come mai non si è state brave nel percepire segnali,sintomi di disagio e colpevolizzarsi per ciò.Io posso dirti ke si sbaglia se si circoscrive il tutto sotto il nome di “Colpe”.Tu con tutta la tua sensibilità e amore non avresti mai potuto percepire il suo disagio interiore,i suoi dubbi ,le sue insicurezze poikè sebbene eravate insieme fianco a fianco avevate “Lenti” di lettura diverse.Tu sicura dei tuoi sentimenti e innamorata non potevi leggere ciò ke invece era nei suoi pensieri e nel suo cuore poikè lui da qualke tempo probabilmente vede te con un’ altro tipo di lente.
Il risultato è ke mentre in questi lunghi anni tu hai usato sempre le stesse lenti , accettando lui per quello ke è ,con i suoi pregi e i suoi difetti,in lui invece è scattato un meccanismo interiore ke lo sta portando a vederti con un’ altra lente e a rivedere il tutto.
Con questo banale esempio vorrei semplicemente dirti di non commettere l’ errore di colpevolizzarti .La colpa non è tua se lui ti vede in maniera diversa ma fa parte di quel “gioco ” della vita ke è l’ evoluzione.Tutto si trasforma ma ahimè è difficile accettarlo quando si è dall’ altra parte.Tutti i tuoi perkè cara Monia sono legittimi .
Cerca di volerti bene .Ti abbraccio
Dolcissime Monia, Simonetta, Giusy,
perchè costringermi a parlare ancora una volta “di colpe”, facendomi sentire in colpa?? Ma perchè mi si fraintende sempre? Certo, il mio tono è “verace”, acceso, diretto (e falso come una moneta da tre euro, secondo alcuni!) ma mai, dico MAI avrei voluto offendere Monia, nè in questo momento è nè se fosse apparsa più sicura e determinata. Ma non ho alcun problema a chiederle SCUSA, con tutto il cuore e la dolcezza che mi sento di avere. E, cara Simonetta, so bene che questo per Monia è un momento di “lutto” che va vissuto, elaborato, condiviso. Ma non siamo qui con lei, dopotutto?? Ma senza falsi pietismi, senza moine e “consigli” risolutori a tutti i costi. Anche Tu, cara Simonetta, con tutto il rispetto che ho per Te, so che vieni da momenti durissimi. Così è per Giusy, così è per me! Vorrei tanto abbracciarvi, in questo momento, farvi sentire che non mi diverto a vomitare concetti “duri” a tutti i costi! Tutt’altro, semmai. Ho un concettto della donna forse ancora troppo “puro”, e se nel tempo ho imparato un pochino a capire il significato del concetto di “amore” è solo ed esclusivamente al fatto che sono stato anche troppo fortunato. Ho avuto l’onore, la fortuna, e il dono di essere amato, di essere “considerato” la persona più importante da almeno ben 2 donne nella mia vita, e che donne!!, con una sensibilità, un’intelligenza e una bellezza che ancora mi fanno piangere, se penso a come ho potuto perderle. Ma nessuno di noi si diverte a far del male! C’è sempre un motivo dietro ogni dramma, dietro ogni incapacità di amare e di gioire per essere amati. Carissima Monia, se non si fosse capito, sono più che solidale con Te, e lo dico sempre, non solo per il dolore che so che stai provando, ma anche perchè mi sono ritrovato (anche) nei panni di colui che ha “dovuto” deludere, o almeno che pensava di dover deludere, salvo poi aver capito che la mia Donna non c’entrava nulla con i miei dolori, vecchi, cancerosi e mai sopiti! Ma dopo tutto ciò, resta il fatto che c’è sempre una spiegazione alla fine di un amore! Certo, a volte si materializza in 24 ore, altre volte è il frutto di un trascinarsi penoso al quale nessuno hai coraggio di mettere la parola fine, ma come dice la nostra Giusy, colpevolizzarsi serve a poco mentre servirebbe tantissimo provare solo a CAPIRE guardandosi dentro, prima ancora di sputare “giusto” fango su colui o colei che sono fuggiti!
Un’altra teoria psicologica da Baci Perugina, è che spesso il cosiddetto “carnefice” è travestito da “vittima”, e viceversa. Non del tutto sbagliata se ci si prova a pensare! E poi… come leggo, si arriva al solito discorso sul cambiamento, su quello che è stato fermo mentre quell’altra “andava avanti”! Come faccio, senza essere frainteso, a provare ad esprime una mia idea… che la capacità di poter AMARE davvero passa necessariamente per la capcità di saper AMARE sè stessi, prima di tutto. E che si può crescere assieme, ma solo se “lo si capisce assieme”!
Cara Simonetta
mi hai tolto le parole di bocca….
Concordo pienamente con quello che hai scritto a Monia….
Dolce Monia, la tua fase è assolutamente normale, ti capisco perfettamente e leggendoti, mi sono commossa, mi sono rivista nelle tue sensazioni, si, sono tornata indietro di un paio di mesi….
Sfogati pure, qua troverai un pò di sollievo, è servito a tutti noi che conosciamo bene il dolore e che stiamo imparando ad affrontarlo…cogliendone il frutto per conoscere meglio noi stessi….guardandolo dritto in faccia….
Vorrei piovesse dal cielo ONESTà, affinchè tutti si arricchissero di essa…tutto può finire…ma con onestà….
Vi abbraccio ragazzi…a presto….
Silvia
Io credo nella correttezza anche quando puo’ far male. Come nel mio caso, lui mi avrebbe potuto dire “non sono felice in questa storia perche’ tu fai questo e questo errore”. Io magari avrei potuto rimediare. Magari no. Non si scappa a gambe levate. Non e’ giusto. Sto aspettando questo mese sentendo sua madre e quello che lui le dice. Ieri sua madre l’ha sentito e lui era triste. La sua tristezza mi ha consolata per un minuto, non perche’ gli auguro di essere infelice, ma perche’ ho pensato per un secondo che lui mi volesse indietro. Ma il telefono non ha squillato. Nessuna email. Nessuna comunicazione perche’ non c’e’ niente di bello da comunicare. Non credo di essere entrata ancora nella fase del lutto e questo mi fa paura. Se questo dolore cosi’ lancinante e duro e’ solo l’inizio, mi domando come faro’ a sopravvivere. Come faro’ ad iniziare il nuovo lavoro che mi aspetta tra 15 gg. Come faro’ a ritornare a casa mia finche’ le nostre strade saranno divise per sempre. Sua madre mi dice che lui e’ confuso. Se uno e’ confuso non ti lascia in un giorno. Ancora mi attacco a questo mese….e mi maledico perche’ piu’ chiara di cosi’ la realta’ non puo’ essere. Grazie di essermi vicino.
RAGAZZI fatevi forza..
la mia migliore amica dopo 4 anni dell’uomo perfetto è stata lasciata il giorno del suo compleanno e da quel giorno ( sono passati 6 anni)
non l’ha piu visto ne sentito.
Lui non si è mai piu fatto vivo.
Qualcuno di domanda perchè si arrivi a dimenticarsi completamente dell’esistenza della persona che il giorno prima si diveva di amare
nessuno può sapere che cosa spinga un comportamento del genere.
NESSUNO.
è inutile che cercate risposte, non ci sono.
La mia amica per quanto è stato forte lo shock ne è uscita dopo anni di analisi.
I motivi non vi servono a capire.
Il presente è questo e nel presente il vostro\a Lui\Lei non c’e.
“Conta solo L’amore, il conoscersi.
Non l’aver Amato , l’aver Conosciuto.
Non si può vivere di un amore consumato.
L’Anima non Cresce Più.”
Ciao e un abbraccio a tutti
Ciao a tutti…passo di qui dopo molto tempo e trovo gente diversa, ma storie dannatamente simili…chi sono? Beh ovvio…uno che è stato lasciato…per me sono passati praticamente 6 mesi e non vi racconto palle…non ci si rassegna mai, almeno, per me è così…si è vero, si torna a ridere, a sorridere, a vivere un po’…ma quel vuoto dentro rimane, rimane a lungo e non so se ci rimarrà per sempre…perchè in fondo, quello che accade prima di addormentarsi, lo sappiamo solo noi!
Vorrei saper fare qualcosa per potervi salvare tutti in un colpo…so perfettamente cosa passate e mi sento impotente…non mi piace la vostra situazione ed auguro a tutti voi tutto il bene che si può augurare…vero, queste parole non servono a niente nell’immediato, nella pratica, nel vostro (nostro) pensiero costante, ma a lungo andare, vi renderete conto che esistono persone differenti, che hanno negli occhi lo stesso segreto e lo stesso dolore, che hanno la capacità di capire cos’è un pianto silenzioso…
Rinnovo come sempre la mia disponibilità più totale ad essere di appoggio a chiunque abbia voglia di parlare, capire, farsi tirare su…in questo “forum” ho trovato persone fantastiche con le quali sono ancora in contatto…basta anche solo sapere che loro ci sono…
Se volete lascio il mio contatto MSN: ricky_di_ananke@hotmail.it
(anche se si chiacchera poco, magari possono bastare 2 parole, uno scambio di opinioni ed esperienze…io penso che parlarne e sfogarsi sia la cosa migliore, perchè aiuta, aiuta a voler continuare in un modo o nell’altro…conoscere realtà e pensieri differenti, aiuta ad aprire la mente)
Ciao a tutti..statemi bene…provateci almeno!
-Ricky-
Ciao Michela
di chi sono i versi che citi?
Carissima Monia,
Tu credi nella correttezza, tu credi nel rispetto, ma non tutti hanno le tue grandissime doti! Tu sei una persona che vive, altri si trascinano, a malapena sopravvivono!
Non ho MAI voluto dare consigli a nessuno, e men che meno in campo sentimentale ma, ancora una volta, cercando di trasmetterti tutta la mia solidarietà e vicinanza vorrei dirti: attenta a farti consolare “nella tana del lupo”! Pensaci molto bene ai motivi per cui ti sembra importante addirittura ascoltare la mamma di lui! Le mamme si assomigliano quasi tutte, anche se una buona minoranza ha imparato a non verdere i figli solo come proprietà da tenere al guinzaglio per tutta la vita. Ma è pur sempre sua madre. Sarà una santa donna ma non potrà mai essere imparziale e sostenere il tuo dolore a discapito del suo. Semmai, nella migliore delle ipotesi, cercherà di addolcirti la pillola sperando che tu capisca che anche se lui non ti desidera più, è comunque sofferente! Ma questo, perdonami, a meno che tu non abbia ancora 15 o 16 anni, dovrebbe essere un compito che non spetta ai genitori. I genitori non potranno mai essere mediatori per le vicende amorose dei propri figli (tranne, appunto, forse, una minoranza infinitesima di genitori, davvero cosciente ed illuminata!). D’altra parte un uomo che non ha nemmeno la dignità di provare a darti una piccola motivazione, aiutandoti ed aiutandosi e a “terminare” il vostro viaggio, è un ometto, più che un uomo!
E tu, pur senza saper le vostre storie e le vostre motivazioni, dovresti iniziare da questo “lutto” a guaridarti un po’ più “dentro”, senza paura. Tu sei la migliore amica di te stessa, tu sola sai se hai la forza e la volontà di “capirti” davvero. Capisco e rispetto in toto il tuo AMORE per lui, doveva essere Grande, Totale e disinteressato ma allora, per favore, fammi un grande piacere, inizia a volerti ancora più bene di quello che già te ne vuoi. E non usare più frasi del tipo “ho pensato per un secondo che lui mi volesse indietro!” So bene che volevi solo intendere che lui forse potesse provare ancora dell’amore per te, ma le parole hanno un grande significato, e Tu non sei un Pacco che qualcuno prima ha rifiutato ed ora, forse, se lo deve fare andare bene! Tu sei una persona, prima ancora che una donna e se vorrai davvero crescere DEVI affrontare, con coraggio (che vuol dire anche con tanti timori e paure!) il percorso del lutto, che mi pare Tu conosca perchè ne hai parlato! So che è difficle, io stesso sono ancora in pieno “funerale”, e sono passati più di due anni dal… fattaccio! Ma sperare in miracoli “cerebrali” repentini ti farà stare solo più male. Nessuno di noi cambia repentinamente, il cambiamento è un processo difficilissimo, lento e può davvero avvenire se lo desideriamo, se ne siamo coscienti e se lavoriamo sodo perchè esso davvero avvenga. A volte è inconscio ma allora te ne rendi conto… subito dopo! Abbi fiducia in Te stessa, non mollare, parlane tanto, incazzati e… cresci!!! Un bacio!
Paolo,
credo che il punto vero sia che non ho piu’ voglia di lottare. Non ho voglia di ricominciare. Non ho voglia di cercare di essere stabile per poter aver la forza di vendere casa, decidere se stare all’estero etc….
Non ho piu’ voglia. Sono sempre stata una combattiva, una che cercava mille modi per continuare ad andare avanti ed ora non so cosa mi sia successo, non ne ho piu’ voglia.
Basta con il mal di cuore. Con l’andare a letto e non dormire perche’ lui non e’ piu’ accanto a te. Perche’ non si puo’ guarire in un giorno?
Perche’ bisogna soffrire soffrire e poi forse per il senso di sopravvivenza risollevarsi un po? Ma ci si risolleva?
Non credo.
Hai ragione….sua mamma e’ sempre sua madre e sicuramente e’ dispiaciuta della situazione. Ma oggi non ho resistito a chiamarla per sentire se lui avesse accennato a qualcosa d’altro. Che poi so che non cambia la situazione, perche’ se lui vuole sa dove trovarmi. E come mi cercava nel passato quando mi voleva, lo puo’ fare ora. Ma non lo fa.
Mi domando perche’ bisogna avere un altro fardello. Non bastavano quelli passati? Bisogna sempre ricominciare?
Ciao a tutti,
non posso esimermi dal dire due parole sulla storia di Monia (dai cara, siamo tutti con te) nella mia posizione di neo-sposato e presto ex-sposato. Se posso darti una magra consolazione, la mia situazione è la stessa tua, aggravata dal fatto che il matrimonio si è poi compiuto e quindi a tutte le gravissime conseguenze psicologico sentimentali puoi aggiungere quelle logistiche, quelle della parentela… Tutte insomma. Vorrei tantissimo che tutto questo fosse accaduto PRIMA, perchè avrei trovato presto o tardi la forza di chiudere la porta dietro, riappropriarmi di tutte le certezze che ho in me stesso e tirare dritto, cosa che adesso non potrò fare prima di essermi eventualmente liberato del “contorno” logistico. E sia ben chiaro che NON SONO AFFATTO PENTITO di aver fatto quel passo 6 mesi fa. Il mio progetto era chiaro e puro nel mio cuore e non sono io ad averlo infranto. Per questo, caro Paolo, pur condividendo in linea di massima la tua analisi sul continuo mutamento di noi e delle cose che siamo e che vogliamo, pur in questa situazione drammatica, pur essendo la seconda volta che perdo un grande amore per apparente ” esaurimento” dello stesso da parte del mio partner… Beh, io credo ancora e fermamente nella possibilità di stare con una donna per il resto dei miei giorni, di trovare una persona con cui navigare il mare della vita con tutte le sue increspature, con tutte le mutazioni che induce in noi… Se alla base tra due persone c’è la condivisione di un progetto di amore e di famiglia, le reciproche mutazioni diventano un elemento di novità e non di distruzione della coppia. Io ci credo e continuerò a crederci per il resto dei miei giorni, anche se non dovessi riuscire a realizzarlo. L’ho visto realizzato in poche fortunate coppie e questo rimane il primo obiettivo della mia vita terrena.
Da ultimo, cara Monia, capisco il tuo senso di svuotamento, di spossatezza, di disillusione, di smarrimento di fronte a dover ricominciare. Tutto quello che ora ti sembra insormontabile e insensato, svanirà… Non quando troverai un uomo che merita la donna che sei, ma quando ti amerai come meriti di amarti. Per me è questa la chiave del proprio equilibrio e della proria serenità. Non ti permette di vivere con indifferenza drammi come un matrimonio di 6 mesi che va in frantumi, ma ti permette di continuare a scorgere in fondo al tunnel una fioca luce, e cominciare il cammino che ti porterà fuori.
Un abbraccio a tutti, siete la prova che il mondo è pieno di gente che sa amare e vuole essere amata a tutto tondo, non vedo l’ora di vedervi ad Orte
(p.s. simonetta, sono a lucca il 5 e forse 6 febbraio, tu dove sei in toscana?)
Caro Fabio,
mi stupisco di quanto tu sia positivo nonostante un matrimonio appena celebrato e distrutto. Mi piace il tuo atteggiamento ma purtroppo non riesco a replicarlo. Mi dite di amarmi di piu’ ma io mi amo indipendentemente da lui. Anche prima ed anche ora. Solo che amavo me e amavo lui. E progettavo un noi.
La luce non la vedo ma so che forse e’ ancora presto. Come ho detto e come vedo alla fine prevarra’ il senso di soppravvivenza.
Anche io credo che se si vuole due persone possono stare insieme tutta la vita e magari cambiare a velocita’ diverse e stare insieme.
Io pensavo che questa coppia ero io e lui. Mi accorgo con quello che e’ avvenuto che pensavo male. Che niente e’ scontato. Ma allora quando e’ che puoi essere sicuro di una persona?
Una mia amica ieri mi ha detto che non sapeva di quanto io fossi innamorata di lui…e che non ci si da’ come mi sono data io ad una persona. E’ davvero cosi’?
Bisogna amare ma fermarsi prima che ci siamo concessi/dati troppo?
Ricky in fondo hai ragione,posso capirti benissimo.Io ricordo ancora la mia storia andata a monte definitivamente a inizio 2003(iniziata a metà 2001 e finita praticamente dopo 6 mesi ma sono stato così stupido da lasciarmi coinvolgre nei tira e molla) la cui ferita si è rimarginata completamente quando ho conosciuto questa nuova ragazza con cui sono stato 2 anni e con cui ho avuto la fortuna di condividere momenti addirittura più belli dei precedenti….Ora sono solo passati poco più di 15 giorni,io ho deciso di tagliare completamente i contatti,ma sento che ha lasciato un vuoto davvero enorme della mia vita che non so se riuscirò a colmare…Magari sento che potrò star bene ma ho come l’impressione che i pochi momenti in cui ci penserò più avanti peseranno come macigni,magari la tristezza intensa che provo ora si sarà trasformata in amarezza ma fa lo stesso.
E’ un pezzo di vita che se n’è andata,e non solo.
La più grande esperienza d’amore che mi fosse mai capitata finora,ed è tremendamente difficile convincersi che è giusto così per quanto oggettivamente lo sia..