La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
14.073 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

io penso che chi lascia è normale che non provi alcun sentimento, è facile che continui ad essere felice nonostante la nostra sofferenza, è normale che provi indifferenza nei nostri confronti… ma penso anche che chi viene lasciato ha tutto il diritto di odiare proprio perchè l’altro non prova alcun sentimento, continua ad essere felice nonstante la nostra sofferenza, perchè prova indifferenza nei nostri confronti… Lui non mi ha solo lasciata, mi ha totalmente abbandonato in un momento della mia vita piuttosto difficile, non si è fatto scrupoli a sbattermi in faccia la sua gioia da novello single … non mi faccio problemi a dire che IO LO ODIO, non bastano i bei momenti passati per impedirmi di provare questo sentimento…
Vi ricopi il etsto delal celebre “I Will Survive” di Gloria Gaynor: può aiutare??
traducetela
fa al caso nostro…
Baci a tutti
At first I was afraid I was petrified
Kept thinkin’ I could never live without you by my side;
But then I spent so many nights
Thinkin’ how you did me wrong
And I grew strong
And so you’re back from outer space
I just walked in to find you here with that sad look upon your face
I should have changed that stupid lock
I should have made you leave your key
If I’d’ve known for just one second you’d back to bother me
Go on now, go walk out the door
Just turn around now
(‘cause) you’re not welcome anymore
Weren’t you the one who tried to hurt me with goodbye
Did I crumble
Did you think I’d lay down and die?
Oh no, not.I. I will survive
Oh as long as I know how to love I know I’ll stay alive;
I’ve got all my life to live,
I’ve got all my love to give and I’ll survive,
I will survive. Hey hey.
It took all the strength I had not to fall apart
Kept trying’ hard to mend the pieces of my broken heart,
And I spent oh so many nights
Just feeling sorry for myself. I used to cry
But now I hold my head up high
And you see me somebody new
I’m not that chained up little person still in love with you,
And so you feel like droppin’ in
And just expect me to be free,
Now I’m savin’ all my lovin’ for someone who’s lovin’ me
Go on now..
Ciao a tutti,
anche io come molti di voi mi sto ancora dibattendo in quel baratro in cui sono precipitata ormai 3 mesi fa, con la fine di quella che ritenevo essere la storia d’amore della mia vita. Ho 35 anni.
Non ci sono parole per descrivere come ci si sente…. ma lo sapete bene quanto me.
Era un rapporto che durava da circa 9 anni, culminato in un anno di convivenza e quindi in un addio senza tanti complimenti da parte di lui, che nel frattempo si era ben tutelato trovandosi un’altra persona con la quale adesso convive in quella che era la nostra casa fino a qualche settimana prima, con me costretta a tornare a vivere in casa dei miei.
Tornato da un viaggio durato un mese, dopo 3 giorni mi dice che non mi ama più, che ci ha pensato su molto e che la nostra storia è finita per sempre…
Prima reazione: incredulità. No, non può essere, la nostra storia era eterna, io ero fatta per te, e tu eri fatto per me. Ci eravamo riconosciuti al primo sguardo. Eravamo in sintonia perfetta. Io e te ci bastavamo, non avevamo bisogno di niente e di nessun altro. Non è possibile. No.
Seconda reazione: fuga. Complice un concomitante stato di forte anemìa ( esacerbato anche dalla situazione ), sono sprofondata in uno stato di sonno continuo, cercato per difendermi dal dolore insopportabile e per fuggire da una realtà che mi pareva inaccettabile. Impossibile ascoltare chiunque cercasse di parlarmi. Impossibile concentrarmi sul lavoro. Impossibile qualsiasi tipo di attività.
Terza reazione: tentativo di analisi. E’ la fase che sto attraversando adesso. Cercando di scrollarmi di dosso il dolore che ancora mi pervade, ho cercato in lungo e in largo i come ed i perchè è potuta accadermi questa tragedia (perchè mentre la stai vivendo è tragedia, anche se razionalmente ti ripeti che le tragedie sono ben altra cosa, questa riguarda te!), ed effettivamente mi accorgo di come la cosa non sia caduta così dal cielo, ma preceduta da segnali che non ho saputo o non ho voluto cogliere.
Qui scattano i sensi di colpa: come ho potuto non accorgermi del disagio che la persona che avevo accanto (o meglio, che già non avevo più accanto…) stava attraversando? Come ho potuto lasciar andare via la persona che amo così tanto senza muovere un dito, senza fare nulla per fermarla?
A questo punto mi trovo a sentirmi responsabile del fallimento estremo, paralizzata del dolore e dalla paura di sbagliare. Priva di interesse verso la vita, terrorizzata da un futuro fatto di solitudine, senza affetto, senza qualcuno che mi ami… la mia autostima è nulla. Non riesco ad aver cura di me, non trovo niente che riesca a darmi il benchè minimo stimolo, uscire di casa è un incubo, ogni attività che svolgo mi ricorda lui ed è causa di sofferenza. Solo questa settimana sono riuscita di nuovo a guardare un film riuscendo a seguirlo! Questo mi da la speranza che forse un giorno uscirò da questo stato… già, ma quando? Quando inizia la risalita? E davvero si può tornare ad essere felici?
Cara Costa, hai descritto incredibilmente bene ciò che si prova ed il senso di nullità che pervade le persone abbandonate…
Ma è logico che il miglioramento ci sarà, piano piano, lentamente la voglia di sopravvivere a questo si tradurrà in un lento riiniziare la propria vita partendo da ciò che l’ha fermata al momento in cui si aveva la certezza di essere amati…e di amare.
Anch’io ho provato sensi di colpa dovuti a ciò che stava succedendo e che non riuscivo in quel momento a vedere, i cosiddetti “campanelli d’allarme”, ma ho avuto anche la presunzione che il nostro amore era ben oltre e poteva sconfiggere qualunque difficoltà, anche grande, totalmente incosciente che noi, in realtà, eravamo una coppia come tante…
Quando riuscirai a riprendere la tua vita, altre fasi verranno attraversate prima di riuscire a guarire del tutto…
Io ora sto attraversando la fase che mira innanzitutto a ricucire la mia vita, a ripristinare la mia autostima ed a cercare di stare in pace con me stesso…soltanto allora forse sarò pronto per un nuovo legame…ma quella sarà la fase successiva, ora devo impegnarmi per superare questa.
Finchè sarò in vita cercherò l’amore della mia vita, la persona che possa farmi felice e che si possa a sua volta completare con me…
La vita è fatta di tutta una serie di obiettivi, e questo è il più grande per quanto mi riguarda..E se dovrò invece rimanermene da solo, allora, vuol dire che cosi doveva essere…
Ho la tua stessa età e francamente so che nn ci si innamora cosi, su due piedi, però spero prima o poi riesca ad essere predisposto ed aperto ad altre storie…
Senza dilungarmi oltremodo, lascio la buonanotte a tutti…
Un abbraccio, giuseppe
non ne posso più! si avvicina Natale che, da 9 Natali, passavo con lui e con la sua famiglia e che, quest’anno, passerò da sola (la vigilia) e con una nonna con l’alzeimer e un padre invalido (il giorno di Natale). sono stanca. gli amici o fanno quello che possono o nemmeno lo fanno e mi trovo a contare gli amici veri sulla punta delle dita di una mano. hai voglia ad aggrapparti! non sai bene cosa, nemmeno e hai dentro questo incredibile vuoto, senso di sconfitta, questo credere di essere la vittima predestinata del mondo. volevo solo, da quando sono nata, il calore di una famiglia, e ho il nulla, 35 anni e mi sento vecchia per ricominciare. cosa poi? sono veramente stanca di tutto questo. scusate ma lo sfogo ci voleva e chi meglio di voi può capire?
Riscoprire la famiglia in queste situazione si può e si deve…perchè è tutto tempo guadagnato…
mi spiego meglio…
da quando è finita la mia storia mi sono dedicata con più cura alla mia famiglia…e ho compreso quantro egoista fossi stata in tutti questi anni a pensare solo a lui e a trascurarae gli affetti veri…quelli che non ti abbandoneranno mai e che vanno avanti semplicemente con un tuo sorriso…gli amici no…quelli vanno e vengono…in base alle opportunità…tienitene stretto giusto qualcuno…quello più sincero e fedele…
Ma ringrazia che quest’anno riuscirai a passarlo con tuo padre e tua nonna!!! A te non sembra…ma le persone malate percepiscono tutto…e tuo padre il giorno di Natale sarà felice nel vederti lì con lui…in quei pochi attimi di benessere che la malattia gli avrà lasciato…e penserà ancora una volta a quanto è bella sua figlia e come è confortante sapere che starà accanto a lui proprio quel giorno di festa…
abbraccia anche tua nonna…sono queste le persone che non dobbiamo mai abbandonare…e non si dimenticheranno di noi finchè ci saranno…
ci è stata data un’opportunità grande questo Natale…staremo sicuramente molto male….ma non sprechiamola….
Silvia,
comprendo perfettamente il tuo stato d’animo, perchè è anche il mio. Mi hanno detto che il periodo delle feste è uno dei più terribili, e che poi, passato questo, la salita diverrà meno ripida. Magra consolazione, ma abbiamo il dovere di provarci. E di riuscirci. La nostra vita non è inutile!!! E’ quello che sto cercando di dirmi, provo a dirlo anche a te, ben sapendo quanto sia difficile riuscire a crederci, perchè oltre al dolore per la perdita di una persona, ti ritrovi davanti un’altra vita da affrontare, completamente diversa da quella che avevi davanti fino al giorno prima. I tuoi progetti d’improvviso vanno in fumo e devi crearne di nuovi. E ti senti completamente disarmata, impreparata, e lo stordimento dovuto al dolore ti rende stanca, ti offusca la mente, ti impedisce di vedere oltre il dolore stesso.
Io tremo davanti all’immagine che ho di me proiettata nel futuro, sola, triste, senza i figli che desideravo avere dalla persona che amavo. Che purtroppo ancora sento di amare. Ma ragionando questo è il futuro che ci aspetta se restiamo in questa condizione, e le uniche persone che possono fare in modo che questo non accada siamo noi stesse.
Facciamo smaltire un po’ il dolore, aspettiamo che queste terribili feste passino. Cerchiamo nel frattempo di distrarci. Piccole distrazioni dapprima, poi quando ci accorgiamo che riusciamo a portare la testa altrove, approfittiamone per cercarne di più grandi, sempre più grandi. Finchè non torneremo a vivere.
Giuseppeclaudio,
so purtroppo che sarà estremamente difficile innamorarsi di nuovo, sia perchè non ci si innamora tutti i giorni, sia perchè non si è nello stato d’animo di farlo. Finchè il ricordo e il desiderio per coloro che ci hanno lasciato, nonchè la sfiducia e il senso di annullamento, sono padroni di noi, non è proprio possibile pensare neanche lontanamente di poter di nuovo amare ed essere amati. Io non riesco ancora ad uscire di casa senza provare quel mal di stomaco, quel senso di vuoto, ed aver d’improvviso scoppi di pianto non appena vedo qualcosa che mi fa pensare a lui. Ancora provo disagio nel contatto con le persone che non siano le due amiche più intime che mi sono rimaste. Recuperare se stessi si può, lo voglio credere… ma sembra una meta lontanissima adesso.
Sono rimasta molto colpita dal messaggio di Costa (928). Anch’io ho vissuto la stessa situazione. E come Giuseppeclaudio (929) ora sto cercando di lavorare su me stessa per aumentare la mia autostima, per riuscire a bastarmi da sola, per riuscire ad avere di nuovo cura di me stessa, per non sentire cosi forte e lacerante la sua mancanza.
Però quando penso di stare un pochino meglio, ho delle ricadute e in quei momenti ho paura che non riuscirò mai a liberarmi di quella sofferenza che mi opprime, che mi impedisce di sorridere, di sperare. Oggi è un giorno di quelli.
C’è una cosa di me che mi fa preoccupare. Dato che lui mi ha lasciata per stare con un’altra, non riesco a fare a meno di pensare a loro insieme, alla loro complicità, al fatto che adesso con lui c’è un’altra e non io, che ora è lei a godere della sua presenza, del suo amore, di tutto quello che lui di bello offriva a me. Questo mi provoca una gelosia immensa, uno stato di malessere quasi fisico che non riesco a sopportare, che non riesco ad accettare e che quindi mi porta automaticamente a pensare, a sperare, a convincermi che prima o poi, non so come, non so quando, non so a quali condizioni, noi saremo di nuovo insieme. Mi appiglio ad ogni minimo segnale di affetto che ancora mi dimostra, per sperare ancora.
Tutte queste cose mi fanno pensare che a questo punto la mia situazione, il mio approccio a questa “mia tragedia” (come la definisco) sia quasi patologica e che difficilmente riuscirò a superarla (ormai sono quasi sei mesi che mi ha lasciata e che sta con la sua nuova fiamma!!).
Temo che non accetterò mai veramente il fatto che è finita e mi darò sempre una falsa speranza che, probabilmente rende più sopportabile la mia sofferenza, ma che la protrae all’infinito.
Scusate per lo sfogo e per il pessimismo che certo non aiuta nemmeno voi.
Un abbraccio a tutti.
Noite
Credo forse d essere un po fuori tema… si xkè in realtà il mio amore nn è finito!! Eppure mi sento esattamente come voi… Com’è possibile? Il tutto è cominciato dopo 7mesi che stavamo insieme… Io ho fatto d tutto in questi sette mesi per lei. E quando dico d tutto intendo proprio d tutto… 3,5 km a piedi alle 2 di notte, comprato reagli, acompgnata ovunque, e lei devo ammettere nn si comportava da sfruttatrice… Anzi dimostrava apprezzare smisuratamente i miei sforzi per lei, e mi amava tantissimo. Comincia l’estate e lei partecipa ad un campo estivo, per cui nn possiamo vederc per circa una settimana. Litighiamo molto in questo periodo perkè lei assume comportamenti a dir poco assurdi che mettevano in luce un totale disinteresse nei miei confronti. Alla fine dopo l’estate le cose sembrano andare meglio, ci riappacifichiamo e lei mi confessa che il suo comportamento era dovuto a dei “dubbi” che le erano venuti durante il periodo d lontananza… a questo punto cominciano a sorgere in me i “dubbi”. Sono bastati 7 giorni di lontananza per dimenticare 7 mesi di mia completa dedizione nei suoi confronti. Si è trasformata in 7 giorni dalla dolce ragazza innamorata follemente di me ad un calcolatore disinteressato e freddo. Comincia l’università ed io devo cambiare città. Lontano da lei e da tutti i miei amici per 5 giorni alla settimana, comincio a stare veramente male. Vedo il suo comportamente spesso distante e disinteressato e non riesco a capire se sia una mia suggestione dovuta alla paura d perderla dopo il comportamento assunto in estate, oppure sia realmente così. Lei continua a ripeterm che mi ama, e si fa sentire, ma a me sembra tutto così finto. La mia mente vaga e pensa a come sarebbe la mia vita senza di lei, e in quei frangenti sento tutte le sensazioni da voi precedentemente descritte… Passo momenti d rabbia nei suoi confronti, xkè sento che lei nn merita tutti i miei sforzi, e subito dopo momenti in cui vorrei stringerla forte e farle capire quanto la amo… E allo stesso modo non riesco ad interpretare i suoi comportamenti… In alcuni momenti mi sembra ancora così innamorata di me, ma in altri mi sembra più distaccata e distante. Lo so che nn ho nulla di cui lamentarmi, xkè lei stà ancora con me, e che mi stò bagnando prima che piova, forse senza motivo, ma chiedo lo stesso consiglio a voi xkè io ci stò male… cosa dovrei fare?
amici,
vi chiamo amici perchè ascoltate cose che non dico, non posso dire a nessuno… nessuno capirebbe. Ho paura. Ho letto il post di Noite (933) e io… dopo 9 mesi, dico 9 mesi sono nella stessa identica situazione. Ne uscirò mai? e come? Per darci un taglio, per non aggrapparmi alla minima speranza ho deciso di tagliare ogni ponte che conducesse a lui, col risultato che ovviamente lui non sente l’esigenza nemmeno di sapere come sto (rabbia!) e io vacillo: oggi, dopo solo 3 settimane di silenzio assoluto stavo per mandargli un sms. Non so davvero come faccio a resistere e per quanto sarò in grado. Questo strappo è lacerante. Devo resistere, secondo voi? Capisco come si debba sentire un tossicodipendente in crisi di astinenza…. Grazie a chi mi a scritto e a soprattutto a Triste. Io per lui lasciai tutto, anche la famiglia credendo di aver trovato il principe azzurro. Mi aggrappavo ai miei sogni e ora… ora mia madre è morta e non posso più rimediare…
Ciao ANGOH
prima di tutto volevo dirti che si può stare male anche se stai ancora insieme come te in questo caso quindi non ti devi affatto giustificare.. se senti che qualcosa non va parlale è l’unica soluzione.. tutti sono capaci a dire “ti amo” ma bisogna anche dimostrarlo.. se tu non ti senti amato se ti senti trascurato diglielo e non avere paura perchè se realmente ti ama ti rassicurerà e ti starà accanto.. in bocca al lupo..
Ciao a tutti,
ciao SILVIA comprendo sia te ke Noite poikè le nostre situazioni sono simili ma pensi ke inviandogli un sms tutto possa risolversi?
Io credo ke ti faresti più male.
Ti farebbe male se non ricevessi una risposta oppure se la sua risposta rivelasse freddezza ,distacco.Credi di dover meritare ancora tutto ciò?
Capisco il senso di vuoto,di dolore,di smarrimento ,di paura ,di solitudine ma non farti ancora del male.
Cerca di volerti un pokino bene e pian piano uscirai da questo tunnel ke ora ti appare cosi buio e angusto.
Ricordati ke non sei mai Sola,mai!Le esperienze del passato sicuramente ti hanno fatto capire molte cose quindi non commettere gli stessi errori.
Per colui ke ritenevi fosse il tuo Principe cosi come tu lo hai definito probabilmente in passato hai operato delle scelte guidata dalla forza dell’ amore ke provavi per lui e ora forse hai dei rimorsi,dei rimpianti.
In questo momento della tua vita cerca di donare l’ amore ke hai dentro di te verso la tua nonna e verso il tuo papà e vedrai ke sarà linfa vitale per te.
Non vedere il Natale con gli okki e col cuore della tristezza e della solitudine.In questo periodo tutto viene amplificato poikè si crede ke a Natale si debba necessariamente essere felici.
Quest’ anno per noi tutti ke scriviamo qui sarà un Natale diverso ,ma la vera sfida sarà quello di viverlo ugualmente circondati dall’ amore delle nostre famiglie.
Credo ke noi tutti abbiamo ricordi legati a questo periodo,ricordi ke affondano le radici nell’ infanzia quando il Natale aveva la sua magia fatta di carte colorate,profumi di dolci e sorrisi di nostri cari ke la vita ci ha portato via.
Scava nel tuo cuore e ritroverai la Silvia quella vera e speciale quale tu sei.
Noite,non farti del male pensandolo insieme all’ altra,cosa ne ricavi?
E’ normale la tua gelosia ma devi trasformarla ed elaborarla in qualcos’ altro altrimenti ti soffokerà.
Concentrati su te stessa e pian piano andrà meglio.
Un caro saluto a tutti
con tutto il rispetto per il dolore di ognuno di noi…è quasi confortante constatare quante persone sappiano che cosa sia questa sofferenza che sto attraversando. E’ paradossale usare la parola “confortante” perchè nessuno meriterebbe di stare così, ma questo mi fa sperare e credere che ci siano ancora persone come noi che hanno avuto l’energia, la forza e la voglia di investire totalmente se stessi in un grande amore. Quest’energia ora, per tutti noi che ci stiamo sfogando con persone sconosciute in merito ai nostri stati d’animo, ci è venuta meno, per lasciare spazio invece alla disperazione, all’incredulità, alla malinconia, alla gelosia, ai sensi di colpa, alla rassagnazione per un destino avverso. Sono assolutamente sicura che non dimenticheremo mai le persone che abbiamo amato piu’ di noi stessi, ma un giorno le penseremo e le guarderemo con occhi differenti. A me è già successo in passato e sto aspettando con impazienza che questo miracolo i compia anche per l’uomo che è nel mio cuore adesso. Mi fanno molta piu’ paura la mia diffidenza e il mio pessimismo nel rinunciare a credere che l’amore in cui abbiamo creduto esista davvero. Forse ho sognato di condividere il mio futuro con le persone sbagliate…Con la prima ero giovane, con la seconda resa quasi cieca dalla passione, con quest’ultima forse ancora ingenua…ma pur prendendomi tutta la responsabilità di tutte le mie colpe…come potro’ lasciarmi andare di nuovo e dare a qualcun altro la possibilità di farmi altro male?….
Tra 2 giorni partirò per un viaggio di una settimana da sola…ho bisogno di staccare la spina, di andare a piangere tranquilla dove nessuno mi debba vedere, dove non dovro’ far finta di essere forte per non dare dispiacere ad amici e familiari che mi vogliono bene e che non vorrebbero vedermi di nuovo così debole…
Sto tenendo duro…non lo sto piu’ cercando con mille mess patetici quell’uomo che mi ha fatto così male, ma mi chiedo quanto sia giusto frenare i miei istinti e tenere dentro tutta questa rabbia per recitare la parte della piu’ forte, della superiore…quando in realtà forte non sono…
Notte a tutti
l’amore non esiste
claudio
Sono pienamente d’accordo con te…. l’amore non esiste….
Azzurra
ma le persone che sono sparite improvvisamente da questo foum hanno ricominciato a vivere?i loro amori sono tornati?o semplicemnte ci leggono senza trovare la forza di scrivere,come spesso capita a me?io mi sento ancora morire…vederlo ogni giorno, uscire il venrdì e il sabato e vederlo, sapere di partire per capodanno e non essere solo con i miei amici, ma anche con lui…perchè non si allontana, perchè non capisce che per il mio bene dovrebbe cambiare aria e lasciarmi nella tranquillità della mia compagnia? Io non ho il diritto di chiederlo ma lui potrebbe cmq farlo… vederlo ogni giorno non mi fs bene, vedere la sua indifferenza, vederlo che fa il cretino con le ragazze, non rivolgerci nemmeno la parola, vedere soprattutto come è cambiato…tutto questo mi distrugge…non riuscirò mai a dimenticarmelo se mi è costantemente davanti agli occhi… ma non possono andarmene io, i miei amici sono l’unica cosa che mi rimane… dopo 4 mesi nessun miglioramento e questo mi sta facendo smettere di sperare….che schifo di natale che mi si prospetta…
l’amore esiste nel momento in cui lo vivi e lo condividi, quando finisce è come se non fosse mai esistito…chi lascia non prova più niente e lo dimentica, chi è lasciato deve per forza soffocarlo…
Io sottoscrivo le parole di Frida…passera’…un giorno non penseremo piu’ alle persone amate e perdute con lo stesso dolore…lo so, anche a me non e’ la prima volta che succede…
Forse ” questo miracolo ” mi ha anche gia’ toccato…non sto piu’ cosi’ male, sorrido, mi diverto e quando il pensiero corre inevitabilmente al passato…ormai e’ un attimo…lo distolgo subito e per ore, giorni, a volte, non mi tocca piu’…NON MI INTERESSA…
Vi volevo dire questo…ci vuole tempo, sofferenza e lacrime..ma passa…fidatevi.
Buona giornata.
Cara Somorina
è davvero difficile la tua situazione perchè comunque ce l’hai sempre sotto gli occhi.. poi figurati siete in compagnia insieme.. non saprei proprio cosa consigliarti.. cerca di farti vedere sorridente il più possibile e non farti condizionare dalla sua presenza anche se è difficile.. coraggio vedrai che pian piano ce la farai.. in bocca al lupo..
Amici,
anche io leggo e tante volte non trovo la forza di scrivervi, come non trovo la forza di fare altro… Mi chiedo: quanto tempo dovrà passare? quanto ancora? (per me nove mesi e tre settimane di buio, mi sento come in un acquario, tutto attutito intorno a me e io che vorrei risvegliarmi da questo incubo e non riesco…)
Silvia 75, rossella,
coem va??
Vorrei vs notizie: non viconosco ma mi sembra di consocervi.
E mi preoccupa il vs silenzio..
Ciao Frida
Ho letto il tuo post
Anch’io vengo da tre storie lunghe e ho 34 anni:
In una ero troppo giovane
La seconda è stata dolorosa e passionale
La terza felice e serena, fino al colpo di grazia improvviso due mesi fa.
Come osservi tu, “Ma come si puo’ cancellare dalla mente e dal cuore una cosa che è stata così forte”…?
e mi chiedo: Ma quello che non vediamo, passo dopo passo, è perché non vogliamo vederlo?
Il mio bello ha analizzato tutta la storia adducendo, alla base della sua ..fuga, ragioni razionali incentrate su noi due
Solo dopo mi ha confessato che c’è anche un’altra.. dice sopravvenuta. o appena entrata.. e non ci credo del tutto
Mi dico continuamente: c’è anche un’altra o è stato per un’altra?? io questo non l’ho capito.
Non so a che credere.. e neanche se è importante capire, alla fine…
qualcuno ha un’idea in proposito??
so solo che non provo risentimento e rabbia (mai provate), solo disillusione.
E dispiacere per essere stata lasciata come un cane sull’autostostrada: di colpo, aprendo la portiera.
La fine della storia mi avrebbe comunque massacrato, ma l’avrei accettata.. se non mi ama (anche se ha finto bene fino a una settima prima..) è giusto che non stia con me.
perchè la mia identità vuol dare amore a qualcuno che lo vuole.
perchè bisogna essere in due in questa faccenda bella, triste, ironica, che chiamano amore..
MA poteva lasciarmi come una persona, non come oggetto scomodo, di colpo, in modo feroce..
Mi conosce, sono rispettosa delle idee di tutti, anche troppo.
Forte il giusto, autonoma, e gli voglio bene al punto da accettare quello che è meglio per lui.. non sono slogans
perchè massacrarmi così?
di cattiverie
di vigliacceheria (scoprire tutto da sola. lui che non mi vuole più parlare. che è sprezzante, cattivo, come se a tradirlo fossi stata io..)
ma era me tutat quella cattiveria o a causa di quel nuovo se stesso brutto, viscido, di cui non era fiero lui per primo?
Un voltafaccia così non lo avrei mai creduto
Dr J. e Mr Hide..
L’ho fatto. sono crollata. Gli ho scritto un sms. chiedo scusa a me stessa. E anche a voi che condividete la mia storia. Una sola storia e mille, tutte uguali. Ma è quasi Natale e questo è il momento più brutto per …essere lasciati così, come dice Simonetta, “con un colpo di portiera, come un cane sull’autostrada”. Mi sento proprio così e guardo in me, scavo a fondo, più che posso. E non trovo nulla. Nulla che mi sostenga. Ora, aspetto il nulla, o la mazzata della sua freddezza, o la mazzata, nuova, della sua estraneità: quando uno ti lascia (o si fa lasciare, già, perchè sono stata io, dopo che me la faceva da anni sotto il naso), quando uno ti lascia, dicevo diventa l’altro, così diverso, dall’uomo che credevi che fosse, così Mr Hide. Davvero.
ciao… scrivevi prima avevo la forza…ora vi leggo e non ho forza….sono passati nove mesi e in questo periodo più che mai mi sembra di essere tornata ai primi tempi…è troppo dura dimenticare,poi al pensiero di lui con un’altra vorrei morire….io piango ancora di notte ma alle persone che mi stanno vicino mi vergogno a dirlo perchè non capiscono…e di scrivere non ho mai la forza…mi fa piacere leggervi perchè non sono sola…stefania
ciao Stefania, mi ricordo di te…nn eri la ragazza di Mi?
Anche tu ancora qui, come me, come tutti quelli che nn si danno pace…
Passerà, prima o poi passerà…teniamo duro
Sai quante volte capita di aver voglia di parlare con un amico, sfogarsi e parlare ancora dell’amore perso?
Non lo faccio più con nessuno…tranne che con voi, meravigliose anime di questo forum…Viviamo tutti la sofferenza e possiamo capirci a vicenda..e magari risponderci e darci un pò di sollievo l’uno con l’altro..L’unico peccato è che tutto ciò nn possa essere interattivo, cosi magari, nei momenti peggiori, avremmo maggior conforto…
Stefania, nn sei mai sola