La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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amiche e amici del forum..buona pasqua a tutti..di cuore..besos
Auguri a tutti ….. Di cuore……
Cari amici, Pasqua è passata, un po’ in ritardo vi arrivino i miei auguri…
Quando sto nel turbine di emozioni e sensazioni non riesco a scrivere, a raccontare….devo prima mettere ordine, e in questo momento ordine non ne ho da nessuna parte…
Ci siamo rivisti per una pizza mercoledì scorso, e la serata è stata triste e vuota. Giovedì sono andata da lui dopo il lavoro, stupida, stupidissima Carla, a prendere la mia razione di croce e delizia. La nostra distanza di sicurezza si è ridotta, troppo….ma quella barriera emotiva che ho costruito nel corso degli ultimi 40 gg la sento, è tosta e c’è….solo che quella sera ho aperto una porta.
L’amore c’è, è vivo, lo sento….siamo riusciti a guardarci negli occhi a differenza della sera prima, ed è stato bello quello che abbiamo visto. Io, come al solito, non mi sono risparmiata nemmeno una stilla di amore, ma non ho nascosto nemmeno il male e la delusione, a cui lui pare invece impermeabile. Mi dice le solite cose: “se vieni qua con l’intenzione di farmi cambiare idea, sappi che non sarà così”. Fa sempre male, ma ora lo so che è vero,e che più spero e agisco in tal senso e peggio è.
Sabato mi sono negata al suo volermi vedere.
Da ieri sera sono qui, in casa sua, da dove ora vi sto scrivendo mentre lui lavora in giardino, fra noi non è successo niente, ci sono baci, ma diversi da prima…. parole diverse…. gesti differenti…..sento freddo, so che sono a un passo dal fuoco, lo vedo ma non mi scalda, c’è un vetro che, sebbene trasparente e invisibile, ci divide e non ci fa “sentire”. Stanotte mi svegliavo all’improvviso, avevo bisogno di sapere che era così vicino, quasi impaurita che me lo portassero via, che fosse solo un sogno…. Dio mio che strazio la fine di un amore.
Ho letto che l’amore si autotutela spegnendosi quando non vede più le condizioni per esprimersi, per poi riesplodere nel momento più impensato quando il cuore si sentirà di nuovo a casa.
Io ora non mi sento più a casa da nessuna parte…..eppure Dio sa quanto vorrei il miracolo di sentire il mio cuore correre di nuovo all’impazzata senza paura….
Sono con voi, ho lui qui ma sono più sola che mai.
@ Forza Raffi. Stì stronzi dovranno capire e col tempo gli auguro gli resti sia il rimorso che il rimpianto, tanto non avrebbero le palle di tornare a bussare alla nostra porta x ammettere di essersi sbagliati, dopo quello che ci stanno facendo…
@ Darik: ora mi sento esattamente come te……
@ Luna: ora una tua parola, sempre così ragionevole e carezzevole, mi farebbe bene veramente.
Grazie a chiunque mi legge, vi abbraccio e mi aggrappo per restare in piedi in quest’agonia che da sola prolungo…..
Ciao a tutti!!!!
Quante cose sono successe in questi giorni….quante emozioni diverse sono passate dentro di me…e ora mi sento confuso e felice….I piedi però li sento piantati saldamente a terra,e questo è sia un bene che un male…Sono una persona che si è sempre lasciata andare alle emozioni,ora invece mi viene naturale essere così…Vi vorrei raccontare quello che è successo in questi giorni,ma neanche io so cosa è successo veramente…non so cosa ha nella testa…e allora lascio che le cose accadono….sono spettatore…ma mi guardo sempre le spalle…ho imparato che le inc..ate,sono sempre dietro l’angolo….
CARLETTA ti voglio ringraziare.Leggo te e rivedo me e penso che quello che io sto facendo è giusto.Grazie a te, so che la strada in salita che sto percorrendo, è l’unica possibile.Tu non sai quanto mi stai dando una mano e quindi spero di poter aiutare te. Abbiamo una storia molto simile, amiamo un uomo che a parole dice che non ci ama, ma che almeno per me a gesti esprime il contrario e molte volte mi ha ingannato con la sua presenza, la sua dolcezza, la sua voglia di me. Stessa età, stessa insensibilità, sincerità e crudeltà.Anche il mio lui mi cerca, mi chiede di fare cose insieme, ma alla mia parola amore, lui fugge dicendomi che non mi amerà mai.
Ma partiamo da una sola domanda che ti vorrei fare e che faccio a me ogni sera, domanda postami per altro da uno sconosciuto.Uno sconosciuto quindi,qualche giorno fa mi dato uno schiaffo in pieno viso (=domanda).Gli parlavo di questo uomo di 42 anni,che ho lasciato per disperazione, ma che continua a cercarmi,vuole stare con me (sotto forma di inviti a teatro, al cinema, vacanze),ma senza sbilanciarsi mai,per ora fa l’amico, ma entrambi sappiamo che a forza di stare insieme l’amicizia cambierà ed io gli chiedevo da uomo, cosa ne pensava, se avevo speranze e sopratutto che ero intenzionata a metterlo alle strette, perché avevo già sofferto molto al punto da molarlo…. alche lui mi ha semplicemente chiesto, “ma davvero tu vuoi un uomo a cui devi CHIEDERE di stare con te?” Semplice, banale, schietta domanda. Io mi sono sentita morire.
Carletta ma davvero dobbiamo elemosinare amore? Ma davvero un rapporto che deve durare una vita intera si basa sulle nostre richieste o invece dovrebbe essere spontaneo?Davvero tu pensi che se facciamo, siamo e diamo per due, otterremo anche il loro amore? L’amore o c’è o non c’è e a meno che non gli cada una pietra in testa e decidano che siamo le uniche donne che hanno mai voluto, io ti dico,come dico a me..FUGGI LONTANO.
Sono adulti Carletta, consapevoli nel loro non amore per noi.Non amore che ogni volta che possono ci ripetono. Tu gli chiedi cosa provano. Perché nonostante tutto sono ancora qui? E loro ti dicono tutto, tranne quella semplice parola, che non è nemmeno AMORE,mi accontento di di meno, IO, mi basterebbe un “MI MANCHI!” Già questo mi renderebbe felice. E non mi manchi perché mi annoio e non ho niente da fare e tu sei la più bella persona che conosca…ma mi manchi perché io ti voglio bene e vorrei stare con te.
Carletta io mi sono fatta pena. Mi sono vista una bella persona, in gamba gentile, che deve chiedere a qualcuno di stare con lei. Invece l’amore è spontaneo, è semplice, è diretto. Tu Carletta ti sforzi di amarlo? No….perché non deve essere così per lui? Perché tu non devi essere la cosa più bella che lui ha incontrato? Anche perché non c’è niente di peggio del NON amore, ti logora piano, di porta via tutto, stima in te stessa, fiducia, felicità.
RICORDATI PERCHE’ lo hai lasciato! RICORDA come ti ha fatto sentire. INSIGNIFICANTE!
Lo sai quando l’ho lasciato Carletta?…quando come dici tu nel tuo ultimo post..ero con lui e mi sentivo sola. Non c’è niente di peggio di stare in una coppia e sentirsi soli, sentirsi abbandonati. Se stai bene o male, non importa perché non conti poi molto…Li ho capito che non aveva senso che gli dessi il mio tempo, il mio amore, la mia vita…perché in fondo cosa è cambiato tra prima ed ora? Sono sempre sola ma prima non trovavo nemmeno più me stessa, ora almeno mi sento, mi percepisco, soffro, ma soffro per un motivo reale perché una storia in cui ho creduto, ho dato tutta me stessa è andata male…prima per cosa soffrivo? Per un non amore!!!
Spero davvero che tu riesca a trovare la tua strada, la tua e non la sua. Ad essere felice….Ci siamo davvero scordate cosa vuol dire essere amate? Se solo ti ricordassi cosa significa un uomo che ti ama e si prende cura di te…capiresti di quanto ti stai accontentando. UN abbraccio e Carletta non mollare…il dolore più grande è stato MOLLARLO….ma ti ricordi come stavi? Ora stai male…ma ti reggi sulle gambe….non cedere perché ti sembra più facile, la via più breve, non lo è, la lenta agonia è peggio! TI STRINGO FORTE.
DARIK ciao….alcune delle cose dette, potrebbe valere anche per te. Sei una donna intelligente….e molto caparbia..ma pensare di cambiare prospettiva? E una cosa che ha detto Luna è verissima. Il fatto che gli altri sanno e ti sono vicini, ti da una forza, una complicità, un sostegno, che aiuta molto. Non so…quando sono triste una mia amica non dice nulla però mi si avvicina e mi abbraccia, quel calore scioglie spesso il gelo che si crea in me!! 🙂 Io ti abbraccerei…se potessi!
Valinda tesoro…..uffa non andare giù…non so, da come ne parli….credo che sia una depressione forte….un abbraccio e un bacio e spero che tu stia presto meglio..siamo qui a sostenerti.
GRAZIE degli auguri di tutti ed anche se in ritardo contano sempre, vi faccio gli auguri…ma non auguri di buona pasqua..quella ricapita…ma auguri di pronta guarigione emotiva. PERCHE’ NOI siamo davvero speciali, unici ed irripetibili…NOTTE!
Ciao a tutti. In questi giorni ci sono stati sviluppi “penosi” della mia storia.
Avevo ,convintissimo,attuato il no contact a tutti i costi,anche facendomi del male.Giovedi’ scorso sul pc aziendale mi arriva una mail di un sito di incontri BADOO ,al quale mi ero iscritto ,invitato da un amico su facebook.L’ho sempre ignorato, in quanto credo che questi siti siano delle bufale, per cui cestino tutta la posta che mi arrriva da li.Invece Giovedi’ mi arriva una mail da Badoo che mi dice che c’e’ una certa s di Verona che mi vuole incontrare.Apro il file e c’e’ la sua foto, lei sta cercando ragazzi giovani e meno giovani per “amicizia”…..
Resisto fino a Pasqua poi le invio un sms chiedendo che significa questa richiesta di contatto.Lei mi risponde che non ha inviato nulla e che sta bene da sola.Poi mi chide come sto,ovvio male le rispondo.MLe chiedo se le manco e lei mi dice che mi pensa spesso ma che sta bene da sola e che va bene cosi’.La saluto e mìnon si fa piu’ viva.
Secondo voi,possibile che da Badoo mi inviano un suo messaggio senza che sia stata lei a farlo?Poi tra le migliaia di persone che chattano,perche’ proprio un invit da lei?
Io non ci capisco piu’ niente.Fatto sta che pensavo di essere gia’ entrato nella fase due dell’elaborazione, ed invece sono ripiombatoindietro di un mese.c.... non e’ colpa mia, non l’avrei piu’ contattata!!!Che sfiga nera questa storia di badoo, e se fosse stata veramente lei ad inviarmi il messaggio, che cosa significa????Boh.Non ci voglio pensare,continuo a soffrire in silenzio. Se qualcuno se ne intende di queste diavolerie Badoo ecc, mi faccia capire se puo’ arrvare un messagggio da qualcuno anche se lo stesso non lo invia!!!!grazie
Ciao Ambrogio!! Ti risp per quanto riguarda badoo…gli inviti che molto spesso arrivano sono generati automaticamente dal sito,ovvero lei si é iscritta a badoo e badoo stesso manda email a tutti i suoi contatti…cosí si fa pubblicità…. Capisco come ti senti Ambrogio,ma non mollare ora…li x li sembra di non aver fatto passi avanti ma in realtá siamo persone diverse rispetto a qualche mese fa..anche migliori.Ognuno ha la sua storia,ognuno ha scelto di perseguire un certo cammino,l importante é essere sicuri che sia quello che vogliamo,il resto poi verrá da sé….
@carletta.@adele…. BRRR ! che paura mi fate ! Dite delle cose troppo vere ed io in questo momento sono troppo confusa per capire cosa sento veramente. Infatti non volevo scrivere ancora ma mi par giusto farvi sentire che ci sono , vi leggo , vi ascolto , vi penso , vi voglio bene … Ora io e lui camminiamo per le vie della nostra città con le mani in tasca (prima rigorosamente mano nella mano) , un attimo dopo mi dice che la prossima primavera dipingerà casa… Ora non mi vuole (nel senso più fisico del termine) , un attimo dopo insiste per aiutarmi a fare i mestieri di casa … Perchè ????!!!! Il mio vetro c’è e non c’è come nella “casa degli specchi” in una fiera di paese… Anche io mi sento molto sola perchè come dicevo 2 post fa ho perso la fiducia nei suoi sentimenti , quegli stessi che mi hanno dato la vita. Ma non mollerò : forse il mio amore basterà davvero per entrambi , forse sto ottenendo piano piano qualcosa , forse lo sto riconquistando , …. forse sto solo inutilmente “zerbinandomi” ma quando credo in qualcosa vado fino in fondo , quale che sia il risultato… Sono d’accordo che o l’amore c’è o non c’è ma … e SE SI INNAMORASSERO DI NOI ? Grazie amiche per i vostri pensieri… a presto!
Ciao cari 🙂 buongiorno 🙂
ADELE e CARLETTA:@ero con lui e mi sentivo sola. Non c’è niente di peggio di stare in una coppia e sentirsi soli, sentirsi abbandonati.
@Spero davvero che tu riesca a trovare la tua strada, la tua e non la sua.
Cara Adele, com’è vero… queste storie in realtà producono un magone costante, comunque, anche nelle giornate in cui c’è maggiore sole, perché hanno un senso di incompiuto che fa sentire te perennemente incompiuto. Cambiano i parametri di cosa è tanto e cosa è poco. Imprigionano. Fanno sentire sempre impotenti in realtà, perché anche se hai una tua idea di cosa ti rende felice o di cosa è giusto per te è sempre nella testa dell’altro e nelle sue regole e nelle sue visioni che devi stare. O hai, anzi, la sensazione di dover stare. In quel senso perdi la percezione della libertà. E non ha nulla a che vedere con il fatto che il nostro concetto di stare bene si incontri con quello dell’altro. (cioè, se io sto bene con la musica a palla e tu con la musica a basso volume troviamo un punto di incontro e un compromesso… in realtà in questo tipo di relazione non esiste parità, c’è sempre una sorta di ricatto nel fondo. E il ricatto si basa principalmente su un concetto: sei tu che ti devi adattare perché a me non cambia se tu te ne vai o resti. Un concetto orribile in cui cadiamo molto di più per una sorta di manipolazione che perché l’amore sia così grande da farcelo superare. Perché questo concetto va a battere su una paura che tutti gli esseri umani hanno, e cioè la paura dell’abbandono e del rifiuto. Certo che c’è una percentuale del nostro modo di sentire le cose e anche del nostro metterci nella testa dell’altro più che nella nostra nel momento in cui accettiamo certe regole, certo che è in noi che dobbiamo trovare la strada per ritrovarci. Però è anche vero che ci sono storie in cui una persona riesce a destabilizzarci, con un misto tra veleno e piccole dosi di gratificazione e mettendoci in una certa posizione, anche attraverso il non detto, e la dicotomia tra il dimostrato e il detto, per cui alla fine la nostra posizione di “debolezza” all’interno della storia diventa un ruolo dal quale ci sembra di non poter uscire. Poiché non esiste reale incontro, reale conciliazione, perché le regole stabilite a monte sono che ciò non possa avvenire, le possibilità di evoluzione sono mozzate e il mondo emotivo e possibile della relazione è limitato di per sè.
Per adattarsi a quella limitatezza allora cambiamo i nostri parametri. e la frustrazione che sentiamo non è tanto quella sentimentale quanto quella della limitatezza e del senso di impotenza e del senso di controllo che l’altro sembra avere su di noi, ma anche sulla stessa realtà. Perché anche quando sappiamo di avere ragione l’altro ha sempre una buona scusa per non venirci realmente incontro o attraverso varie manifestazioni: silenzio, sviare il discorso, rispondere una cosa che non c’entra, ribadire la sua posizione in modo unilaterale,
tantomeglio se tanto confuso in realtà anche se fatto passare per molto diretto, o usare il sesso o l’affettività momentanea come un muro o un palliativo e non come un incontro reale… tutto ciò frustra il nostro tentativo di espressione paritaria, reale comunicazione, empatia.
I giorni allora in realtà si susseguono tutti uguali in una sorta di anestesia perenne, di intontimento, che sembra spezzato solo da botte di adrenalina: quando la persona sembra aprirci un maggiore varco e in quel varco investiamo tutte le energie normalmente frustrate o quando si palesa un abbandono vero e proprio, per cui la sofferenza esplode, ma esplode in realtà anche la sofferenza che sempre neghiamo.
Queste sono le storie incompiute, del perenne abbandono, di quello che potrebbe essere se solo se ma invece non è mai, quelle del “io per lui darei la vita ma lui – o lei – dice che senza di me può vivere”, o del “a lui o lei non cambia nulla”, sono le storie del “è che lui/lei sta male, se solo stesse bene sarebbe veramente accanto a me” e del “ma sta così male che non riesce nemmeno a capire che ha bisogno di aiuto e quindi sta a me ammalarmi per entrambi cercando di guarirlo”. Ci si rifiuta anche di vedere che qualunque sia lo stato di malessere dell’altro in quel malessere evidentemente questa persona riesce a stare in un qualche equilibrio, perché altrimenti nel momento in cui si sente limitato e si accorge di causare sofferenza e di causarsene (è realmente così?) cercherebbe il modo di guarire. Gli attribuiamo moti d’animo e di coscienza che forse nemmeno ha, perché sono i nostri, quelli della nostra empatia. Lui o lei non vede noi, noi cerchiamo di vedere anche quello che non c’è.
Non ci rendiamo conto che per l’altro il dire di non potere può essere una scusa meravigliosa per manifestare egoismo, per non avere responsabilità emotive nei confronti dell’altro. E qualsiasi sia l’origine di ciò, caratteriale, traumatica, è quello che è.
@“ma davvero tu vuoi un uomo a cui devi CHIEDERE di stare con te?
NO.
@Io ora non mi sento più a casa da nessuna parte…. Conosco questa orrenda sensazione (anche in senso molto reale, non solo emotivo). Fa comprendere quanto sia importante costruire la propria casa dentro di sè.
RAFFI: l’osservare la realtà e non idealizzarla non è in antitesi con l’esprimere le emozioni. Posso viverle a mille ma comunque osservare dove mi trovo. Osservare la realtà è importante, ed è sano. Non sentirsi protagonisti delle proprie emozioni e non concedersele da dentro, adattandosi, è un’altra cosa. Spero che tu non sia caduto in questo. Ma forse no.
AMBROGIO: non mi intendo di Badoo e penso che quando si sta male forse è meglio uscire tra la gente, pure fosse su una panchina a leggere il giornale, perché abbiamo bisogno di stimoli ai 5 sensi. Se è stata lei non piace il suo essere indiretta, segnare territorio ma senza dire niente di nuovo e scaricando a te il suo gesto. Se ha da dire parli chiaro. Mi sembra sano, altrimenti, tuo no contact
RAFFI: grazie dell ‘info.Pero’ che tristezza sapere che la ragazza che hai amto e che voleva due mesi fa un figlio da te si e’ iscritta a Badoo per cercare ragazzi con cui uscire.Questo mi fa comunque pensare e credo sia vero, che lei non mi ha lasciato per un altro , ma perche’ voleva stare sola ed ieri me lo ha detto.Certo che ci si doveva mettera anche Badoo!!!!! Io avevo optato per il no contact in tutti i sensi, e’ proprio una coincidenza sfortunata. Non so tu m io continuo a stare male, anche la psico mi ha detto che forse serve qualche antidepressivo, se non altro per eliminare l’insonnia cronica e l’ossessione di questa stronza.
LUNA: io esco, vedo gente, vado nei locali, e sul pc a casa da solo ci sto veramente poco, pero’ la coincidenza di Badoo e’ stata devastante.Quando mi e’ arrivato il messagguio sono stato malissimo.Leggere che la tua ex si “butta via” (pur essendo una bella ragazza) con inviti a giovani e meno giovani su un sito chat , e’ tristissimo.
Io avevo effettuato l’accesso circa un anno fa ,invitato da un amico su facebook,ma onestamente non ho mai approfondito il sito, e quando mi arriva un invito mi trovo davanti lei!!!!
Avra’ fine il mio tormento??
Ambrogio… il tormento ha fine quando ci prendiamo per mano e ci portiamo verso una vita fatta di responsabilità e realismo.
ma per me è la cosa più difficile
sono infantile e persa
e non riesco a farmi una ragione della necessità di crescere e cambiare le abitudini e lo stile di vita.
così mi uccido ogni giorno
giu
dovrei lavorare e mi metto a chattare
dovrei affrontare le mie paure, e mi rinchiudo nel guscio
dovrei smettere di fumare e bere, e ogni volta che me lo propongo peggioro…
ecco come vivo
morendo :))
AMBROGIO: lo so, lo so che esci, non era un giudizio, nè su te nè su Badoo e chi si iscrive. Era una riflessione personale mia sul fatto che alle volte internet può anche essere qualcosa che da un lato ci protegge, anestetizza (come forse diceva Giu) ma che al contempo anche ci chiude.
(ho letto un libro interessante a questo proposito tempo fa, per quello mi è venuta la riflessione). Tornando al caso specifico di per sè, come noti tu per te stesso, se ho capito bene il meccanismo, iscriversi a Badoo non significa nulla. Ripeto, se ho capito bene il meccanismo, perché non lo conosco.
Tu sei iscritto a Badoo ma mi pare di capire che non stai pensando di buttarti via a destra e sinistra.
Mi rendo conto però che i tuoi pensieri ci stanno, tanto più quando abbiamo informazioni casuali o no ma parziali e variamente interpretabili.
Il fatto che tu non dorma non aiuta sicuramente il tuo umore nè a far diminuire la tua ossessione. E vale anche il contrario, ovviamente.
Quindi che sia pure passiflora, melatonina o magnesio e triptofano (non credo che il direttore mi lasci scrivere il nome dell’integratore) dare una regolata al tuo ritmo sonno e veglia male non ti può fare.
E’ stata una bella botta, lo sappiamo, no? Ci vuole tempo per rimettersi in sesto. Non farti spaventare da emozioni che partono a palla nel momento in cui il no contact, che è anche fresco, viene stravolto da un fatto inatteso. Mi pare piuttosto naturale, no?
GIU: ok, sì è vero, anestetizzarsi attraverso fughe in mondi altri, o parziali, non è vivere pienamente. Ma più che morire forse ti stai nascondendo, come noti tu. Bisogna avere anche una certa consapevolezza non solo per operare un cambiamento ma già per percepire le proprie resistenze al cambiamento, come hai appena fatto.
Non vorrei dire sciocchezze perché non ho precisamente bene presente la tua situazione e perché anche se l’avessi presente potrei dire delle sciocchezze comunque 😉 però credo che se per caso nel nostro percorso precedente abbiamo identificato nella dipendenza una forma di accudimento, e nell’accudimento una forma di amore, non è solo per mancanza di responsabilità e per paura di non avere risorse che resistiamo a permetterci noi per primi di attivare le risorse per una maggiore indipendenza… è anche perché dobbiamo sbloccare il concetto, alle volte, che se diventiamo più indipendenti e più forti ciò non ci impedirà di essere amati, coccolati, protetti, sostenuti…
non è che diventare più autonomi, significa, insomma, rinunciare al fatto che gli altri possano volerci bene con un calore di tipo anche protettivo.
In sintesi a volte non si tratta (o non solo) di essere infantili, ma della paura di rinunciare ai presunti o veri vantaggi emotivi che restare un po’ bambini crediamo comporti.
Se abbiamo sempre pensato (non dico che sia il tuo caso, eh!) che abbiamo provato conforto ad essere accuditi quando ci sentiviamo fragili tanto è spaventoso sentirci fragili senza essere accuditi tanto possiamo interiorizzare che se cambiamo, se diventiamo più forti, chiudiamo la porta a chi (o alla rappresentazione simbolica e più estesa di) ci ha amato quando eravamo più fragili e, crediamo, ci ha dimostrato amore proprio perché abbiamo permesso che ci accudisse.
@non riesco a farmi una ragione della necessità di crescere e cambiare le abitudini e lo stile di vita.
c’è molta onestà in questa frase, Giu.
Non voglio accettare che sia necessaria una rivoluzione, non voglio accettare che spetti a me operare questa rivoluzione. Così prendo tempo, forse sperando che arrivi qualcosa che mi dimostri che non è necessario.
Di fatto la sensazione di morire è perché, forse, ti impedisci un concetto di scelta. Cioè di vedere che nel momento in cui scegli di provare qualche altra strada, di provare a sperimentarti oltre a toglierti dalla catena dell’autogiudizio (infantile, non capace di prendersi delle responsabilità, compulsiva, dipendente, paurosa ecc) potresti anche renderti conto che potrai comunque tenere delle cose che di te ti piacevano prima, e che non è vero che dovrai cambiare totalmente lo stile di vita. Solo che avrai una tavolozza maggiore tra cui scegliere i colori.
Non la faccio facile, non giudico (conosco per quanto mi riguarda la resistenza al cambiamento) e forse ho detto cazzate 😛
bacini
DARIK: @Ma non mollerò : forse il mio amore basterà davvero per entrambi , forse sto ottenendo piano piano qualcosa , forse lo sto riconquistando , …. forse sto solo inutilmente “zerbinandomi” ma quando credo in qualcosa vado fino in fondo , quale che sia il risultato…
L’amore di uno non basta mai per tutti e due, non ci credo. Nel senso che una soddisfacente vita emotiva non contempla il fatto che uno ami e l’altro si sieda sull’amore dell’altro. Che uno rassicuri e l’altro sia rassicurato in modo passivo. Anche la persona più generosa del mondo (o più impaurita all’idea di restare sola) prova nel tempo una frustrazione nel fatto di non sentirsi amato/a. Perché comunque se non ti senti amato ti senti sempre un po’ solo anche se l’altro c’è, perché c’è ma non vive alla tua velocità di progetto e di emozioni.
C’è una bella differenza nel leggere nell’altro entusiasmo o passività. Ora non sto dicendo che non si possa stare con qualcuno amando per due, non sto dicendo che ci sia una regola che lo vieta, solo mi chiedo se non sia tagliarsi a metà e se non implica anestetizzare una fetta dei propri bisogni emotivi. Non so se un domani possa avvenire il fatto che lui e lui di cui parlano Carletta e Adele possano un giorno innamorarsi di loro, ma nel presente non lo stanno facendo, non lo stanno dimostrando, non fanno la loro parte nel rapporto, se non dettare regole di non esistenza del rapporto. E i racconti non solo di fatti ma emotivi di Adele e Carletta sono densi di adattamento e del loro tagliarsi a fette e far implodere bisogni ed emozioni pur di dare una possibilità futuribile a chi, forse, non sa che farsene.
Lo so che sono dura nel dire questo, ma la frase “e se si innamorasse?” è una frase su cui si può passare a vivere una non vita. E chi ha vissuto a lungo quella vita emotiva di identità mozzata, di desideri di complicità e progetti frustrati, come Carletta, forse ha bisogno di un presente da vivere e non di verbi forse futuribili.
Sul fatto della caparbietà riguardo ciò che credi e sul fatto che valga la pena di osservare come vanno le cose e di tentare di riconquistare l’altro però comprendo.
Comprendo perché mi pare naturale che se c’è stato un passato di vero amore e vera complicità e parità tu non molli la persona che ami al primo momento di crisi. Se questo passato c’è effettivamente stato lo sai e io ovviamente ti credo. Penso però che il zerbinaggio non sia una buona idea o dare l’idea all’altro che la nostra emotività e i nostri bisogni siano messi totalmente in secondo piano.
Dove sta la differenza?
E’ grande, ma in questi casi spesso la si perde di vista, purtroppo.
Ed io spero che tu non la perda di vista.
Anche perché se una persona si allontana ma ti dà degli elementi concreti sui quali usare la tua caparbietà la faccenda diventa più costruttiva, se è possibile e non sono solo parole. Tipo: mi sono allontanato/a perché giravi con i bigodini in testa tutto il giorno, perché non mi parlavi mai, perché ad un certo punto
mi sono reso conto che io desidero viaggiare per il mondo e tu invece non ti schiodi dal divano, perché hai sempre avuto un atteggiamento troppo materno o prevaricante, perché non mi hai mai chiesto abbastanza di quello che piace a me dando sempre per scontato che tu la pensassi come me, perché mi sono convinto che tu sei innamorata del lattaio e sono tre mesi che ti spio quando vai a fare la spesa, e ci soffro, ma non te l’ho mai detto, perché hai sempre dato per scontato che pensassi a tutto io ma invece gli anni passano anche per me e vorrei che tu mi dimostrassi che posso contare su di te…
c’è anche chi va in crisi ed esprime un suo bisogno di cambiamento, ma è in grado di dire all’altro: ti va di venire con me?
c’è chi vuole semplicemente andarsene, e non ti include.
c’è chi macina per 50 anni un conflitto e non lo verbalizza e un giorno esplode, e ne ha talmente parlato con se stesso che crede di averne parlato pure abbastanza.
c’è anche chi si è disinnamorato e basta, e qualunque cosa tu possa fare non c’è niente da fare.
Personalmente nelle mie storie importanti non mi è mai successo di svegliarmi una mattina e di pensare: mi sono addormentata innamorata e mi sono svegliata che non amo più.
E non mi è neanche successo che sia stata la routine ad uccidere il mio amore. Non mi è mai successo che mi venisse chiesto: perché? e io non sapessi dire cosa stavo provando e cos’era che aveva incrinato le cose dentro di me, che fossero fatti o miei sensazioni rispetto ai fatti. E che fosse pure che non intendevo dire: è colpa tua.
Mi è successo che le ragioni che per me erano state importanti non venissero considerate importanti. Oppure sì, ma adesso rimedierò. Ma era troppo tardi. Perché, penso ad una persona in particolare, ci credo che poi ha sofferto perché è finita, ma quando diceva “non so se ti amo più” forse lo pensava o forse non si rendeva conto della portata di quelle parole. E’ anche vero che il fatto che una storia fosse finita (anche) per questo, al di là dell’età poi diversa, del vissuto insieme diverso, della persona diversa, ha traumatizzato anche me se in seguito in un’altra storia di fronte ad una crisi ho avuto invece troppa pazienza e anche troppa zerbinosa caparbietà.
Non sono migliore o peggiore ma ammetto che ho difficoltà a capire come una persona possa non saper dire perché e quando e come è in crisi. Almeno un’idea di un perché. Un giorno forse capiterà anche a me, non di sentirmelo dire (mi è successo) ma di non saperlo dire.
Io non voglio giudicare chi non sa dare un motivo, perché forse il motivo non lo sa. Ma penso che nel momento in cui diciamo a qualcuno: non so se ti amo/non ti amo più/non ti ho mai amato lanciamo una bomba. E non spetta solo all’altro riconquistarci ma anche a noi, se ci teniamo, ricostruire quello che la nostra crisi ha rotto nel rapporto e nell’altro, non dando per scontato che sia indistruttibile o che sia stato facile reggere e curarsi le ferite di uno tsunami interiore.
LUNA: certo hai ragione, ma santo Dio, se c’e’ una persona che quel c.... di Badoo non avrebbe dovuto (meccanicamente cosi’ come credo funzioni) farmi rivedere e’ proprio lei!!! E pensa che ieri sera mi e’ arrivato un altro suo messaggio dove mi chiedeva come fare a diventare amici proprio su Badoo.
Ma io glielo ho detto che sto male e che deve lasciarmi stare.Perche’ insiste a martorirmi il mio cuore straziato? Ok mi ha detto che sta bene da sola, e le credo, che non mi ama piu’ e le credo, e allora che abbia almeno la dignita’ di sparire, di nascondersi nel suo mondo di cartapesta. Una donna di 34 ani che voleva un figlio ed una famiglia solo tre mesi fa ed ora la trovo iscritta su Badoo alla ricerca di ragazzi e’ di una tristezza inconsolabile.Probabilmente non sa nemmeno lei cosa sta cercando e cosa vuole veramente.
Io devo uscirne da questa storia, sono depresso e stanco, e tristissimo.
Voglio dimenticarla, ma cosi’ ,con questi stupidi segnali lei mi fa ancora piu’ male.
Che sensazione di vuoto,di tristezza e di sconforto!!!A volte mi sale un’ansia che mi preoccupa e non posso andare avanti ad ansioliici.
Oltretutto al lavoro devo essere sempre al 100% e vorrei tanto prendermi almeno una settimana di ferie x chiudere tutto e riposare.
Ma non posso!!!
Luna… c’è molto di vero nelle tue parole. Credo che la mia situazione sia pressochè patologica, e sto cercando di capire come ‘curarmi’. A me pare però che non vi sia una via d’uscita- perchè ormai i treni a cui tengo sono passati- l’età ‘fertile’ per costruire una famiglia, la possibilità di fare un lavoro pienamente gratificante e di migliorare la mia condizione economica. etc etc.
sto cercando di trovare le vie per sviluppare nuove opportunità, ma ogni volta distruggo quel poco che ho costruito.
la fine della mia storia per me ha rappresentato la ineludibile necessità di fare i conti con tutto quello che ero riuscita a ‘nascondermi’- e mi fa malissimo.
Sono Stefania,casualmentemi sono inserita in questo sito, dove ho letto e percorso frasi,sentimenti,stati d’animo comuni e anche non ai miei,ma veri,reali,autentici.Da sempre sono una ragazza con dei problemi a livello affettivo,la mia grande debolezza sono sempre stati gli uomini,vuoi per paura,vuoi per i miei segni passati di storie sbagliate,vuoi perchè nel mio profondo sono consapevoledi di essere misantropa,ma credo che l’amore racchiuda la piu grande cura e al tempo stessa la piu grande causa dei nostri mali.Amore è gioia e dolore,amare è la cosa piu difficile al mondo.Vorrei essere meno ossessiva,meno dipendente affettiva,meno gelosa,vorrei essere migliore e godermi la mia storia senza troppe aspettative,maviverla giorno per giorni costruendo le cose e non distruggendole per la mia indole masochista,eppure quando arrivo a mettere qualche bel colore sulla tela all’improvviso una pennellata di nero cancella tutto e cado nell’oblio,mi guardo i piedi e li vedo nel cemento, ed è li che devi ripartire,rinascere,da te.E io dico a tutte le donne che soffrono,che una donna in rinascita è la cosa piu bella che ci sia,è la primavera a Novembre,e per quanto sia difficile staccarsi da una persona che si ama,fatelo,perchè voi meritate tutto l’amore del mondo e non accontentatevi di un amore di plastica.Lo dico a voi,e lo dico a me stessa,vogliatevi piu bene,perchè prima di mare qualcuno si deve amare se stessi fino in fondo,cosa che ovviamente io non faccio.Pero’ facci mille propositi irrealizzabili ogni giorno,in fondo mi piace sognare e staccarmi da questa realtà dove il tempo è una macchina infernale che assorbe tutto,i sentimenti,assorbe chi siamo,le nostre azioni,e il senso di tutto cio che viviamo e pensiamo.Ci vuole un attimo di calma,ogni tanto bisogna fermarmi,rinsavire,sorridere e ripartire e capire chi siamo,sopratutto chi siamo.Mi piacerebbe essere una donna forte,o semplicemente vorrei sentirmi meno immatura ed infantile,vorrei non aver bisogno di una persona vicino che copra i miei spazi vuoiti ma di una persona vicino da amare..forse non so amare,forse sono anoressica nei sentimenti,forse voglio solo prendere e non dare,so solo che ho un casino di autoscontri in testa,di palline colorate e non che si divertono a sbattere l’una contro l’altra..ma per voi cos’è L’Amore(non a caso l’ho scritto con la A maiuscola), qual’è la ricetta per far funzionare un rapporto,perchè ci si manca di rispetto spesso e volentieri..a volte vedo le altre persone e penso che tutti siano piu felici di me come coppia perchè sono equilibrati,e io mi sento un imbecille,una matta istintiva,un animale,e ho anche sbagliato picchiando il mio ragazzo,ovviamente il senso di colpa è forte,ma in quel momento la rabbia prende il sopravvento e io non controllo piu le mie emozioni,sono vittima di loro,e mi odio cosi tanto dopo.Lui mi ha perdonato,ma credo che ogni volta ci siamo allontanati sempre un po’ di piu,e lui dice di amarmi,a dispetto di cio’ che a volte sono..
Voglio sparire dalla faccia della terra,stanotte l’unico modo per riuscire ad addormentarmi era il pensiero di prendere delle pasticche e non pensarci più……mi vergogno di qst…ma stanotte è stato il mio pensiero fisso.
In qst giorni non vi ho raccontato cosa è successo,di tutto e di più….ed io come sempre sono sul orlo del precipizio….beh riassumendo:
Avevamo deciso di riprovare venerdì 15 in qualche modo…..sabato ci vediamo e anche giovedì….serate tranquille,nella norma….venerdì le mando msg per dirle che nel week end di pasqua potevamo fare tutto quello che volevamo..a ció segue un suo msg che dice che nn si può continuare così,che lei ora puó essere solo amica e io non sono ancora pronto per qst….seguono telefonate in cui litighiamo e lei mi attacca il cell in faccia…….
Arriviamo a sabato dove le scrivo di vedersi per mettere un punto o una virgola alla nostra storia…..viene a casa mia….e qui succede l immaginabile….passiamo una giornata bellissima,a casa,parliamo di tutto tranne della nostra situazione e facciamo anche l amore…..rimane a dormire da Me……
Domenica poi io avevo pranzo con parenti,Ci rivediamo la sera.Su invito suo.Lei quella sera si sente male,poi decide di voler venire a dormire a casa mia(abitiamo a 40km di distanza)….passiamo la pasquetta insieme e la sera la riporto a casa…..
Arriviamo a ieri sera….dove mi chiama e mi dice che non ce la fa…che è stata male tutto il giorno a lavoro pensando a qst situazione….che sta proprio male fisicamente,che c ha provato,ma niente…..che è finita qui.
Io ragazzi rimango senza parole…….sto malissimo,non capisco più niente…..per tutto il week end non abbiamo mai chiarito il litigio di venerdì,si è comportata come se nulla fosse,ha voluto provare a detta sua e poi la batosta arriva puntuale……siamo stati benissimo in qst giorni,poi qnd rimane da sola arrivano le paranoie….che ne pensate?! Vi sembra normale che lei stia cosi male fisicamente solo per il fatto di voler riprovare?! O c è qualcosa dietro?!
E riallacciandomi ai discorsi di luna e le altre…..” e se si innamorasse?” è una domanda che nn riesco a togliermi dalla mente….anche se ora è tutto finito forse….non mi riesce di mollare,mi dico che posso fare di più,……..non sp come uscirne….
Cari tutti…
a distanza di quasi tre mesi di no-contact, posso definitivamente affermare che il silenzio e la lontananza (da qualsiasi forma di contatto: fb, badoo, locali comuni,…ecc.) é l’unica cosa che accelera la guarigione…
Non che io non la voglia ancora indietro. In realtà non so piu’ bene nemmeno cosa voglio. Forse resta un fatto di orgoglio e basta.
In ogni caso se pesno a come stavo due mesi fa non mi sembra vero oggi di avere quasi una vita normale… Ho ripreso un sacco di cose, sport, suonate, aperitivi con amici… Insomma il pensiero ossessivo di lei non c’e’ piu’. Riesco di nuovo ad assaporare e a godere degli amici e delle compagnie. Non vi nego che ci sono anche alcune donne che mi piacciono… Certo, pasqua e pasquetta sono stati tristi, il pensiero per lei é stato forte ma poi é passata.
Mi sento di nuovo la forza che risale… Sento di avere ampi momenti di benessere nell’arco della giornata. Il sonno é quasi stabile ormai…
Ripeto, resta sempre che la vorrei indietro e che mai riusciro’ ad accettare che mi abbia abbandonato ma forse qst cosa si risolverà nel momento in cui comincero’ a frequentare un’altra…
Per cui… NO-CONTACT. Non vi é altra soluzione per chi non ci vuole!!
GIU: @la fine della mia storia per me ha rappresentato la ineludibile necessità di fare i conti con tutto quello che ero riuscita a ‘nascondermi’- e mi fa malissimo.
Non è retorica (la mia intendo) e sarebbe stato meglio ovviamente non dover soffrire… ma se questa alla fine si rivelasse una buona cosa?
non per il senso di fallimento, ovviamente, ma per la grinta d’indipendenza ecc.
Non credo siano passati tutti i treni, Giu. Certo, è importante il realismo, ma anche il pessimismo autocastrante non aiuta :/
per tutti voi che soffrite.
tre anni fa esatti leggevo questa lettera sulla fine improvvisa di un amore e piangevo a dirotto. era capitato a me, una sera, e molto più drammaticamente che nella lettera.
solo che poi lui voleva che restassimo “amici” perché senza di me si sentiva “perso”.
ero più o meno nella situazione di carletta, con la differenza che nei mesi successivi, con una buona dose di aiuto professionale, ho dato un nome all’abisso: ero finita (ed ero stata scaricata più brutalmente che nalla lettera originale) nella trappola di una relazione con un narcisista borderline. relazione durata anni. un macello.
vi scrivo per dirvi due cose.
la prima: se ne esce. se ne viene fuori. tenete duro, fate tutto quello che potete ma sappiate che ne verrete fuori.
la seconda: una persona che smette di amarti ha il DOVERE di dirtelo e anche ben chiaro.
poi ha anche il DOVERE categorico di sparire e di non provocare false speranza. se il no contact non lo attua chi vi ha mollato,è perché si tratta di una persona vile, insicura e forse malata ma di sicuro DANNOSA. quindi state bene alla larga: nè facebook, nè mail, nè sms, nè cellulare nè tutto il resto, incluso chiedere notizie a conoscenti comuni.
tra l’altro, in caso di mollaggio repentino, ci sono buone probabilità che, se iniziate a cercare notizie e spiegazioni, troviate che siete stati presi per il naso, non so se mi spiego.
staccare è la prima regola per poter guarire.