La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Oggi sto proprio male.Mi sono svegliato dopo avere dormito pochissimo e malissimo con un nodo allo stomaco.Il pensiero di lei e’ diventato un’ossessione.Piu’ passa il tempo e piu’ sto male. Oggi sono tre mesi che mi ha scaricato e non riesco ancora a metabolizzare nulla.Anzi, sto peggiorando. Mi faccio un sacco di pensieri su con chi stia e cosa stia facendo.La psico mi dice che devo elaborare e che questi sono i mesi peggiori.Il ricordo e la sua mancanza mi stanno facendo veramente male.Pensavo col tempo migliorasse un po’ la situazione ma credo di essere entrato in un tunnel depressivo pesante.Chi prova le mie stesse sensazioni mi puo’ dire qualcosa ?Sono solo io che soffro cosi’?
Grazie a tutti
@LUNA le ho fatto leggere i nostri scambi di pensieri….ed è rimasta positivamente colpita.
Passando al resto,come sempre cogli nel segno,condivido ogni parola Luna…mi ritrovo perfettamente in quel meccanismo che hai descritto e che anche tu hai passato.
“è che purtroppo nei sentimenti si vive sul presente, non quello che sarebbe se…”
Giusto Luna,e questo l ho capito,ora in data 3 maggio 2011 la realtà dei fatti è questa.Nel percorso con lei però questi “se” son sempre esistiti.Vedi noi abbiamo cominciato a frequentarci 6 mesi dopo che si era lasciati,frequentazione durata 3 mesi e finita perchè lei non era ancora pronta.Ci siamo rivisti poi 4 mesi dopo,dove uscivamo da amici e poi 4 mesi dopo ci siamo messi insieme.En qui inzia la storia che tu ben sai…
Io dico sempre che non abbiamo azzeccato i tempi ma cmq nel corso di qst 2 anni i sentimenti tra di noi si sono evoluti,sono cresciuti….
Mi ritrovo molto quando fai l’esempio del tuo ex…ogni persona nel corso della sua vita tende a seguire uno schema giusto o sbagliato poco importa ma lo segue.Coazione a ripetere è detto in psicologia.
Vedi io senza che lei mi dicesse nulla,avevo capito le sue frustrazioni di questi mesi(non credevo però cosi opprimenti)lei invece viene a dirmi “Hai avuto ragione su tutto,ma io non me ne rendevo conto,me ne sono accorto in questa settimana;dopo che c’è stato qst riavvicinamento con te…”
Ho nella mente un’immagine che non riesco a togliermi dalla testa…Di me che le dico “Ehi vedi che hai una corazza,che non fai entrare nessuno dentro di te,che non ti fa chiedere aiuto?” Di lei che piange e a una mia domanda “Perchè piangi?” la risposta è “Perchè ho la corazza” Io ci vedo tutta la disperazione in questa semplice risposta,ho in mente i suoi occhi mentre lo diceva….E qui nasce il tuo Però LUNA….
“Perché se una persona vuole davvero affrontare un percorso lo fa. Lo fa per se stesso, e per stare meglio con gli altri, da qualunque lato giri la questione lo fa perché vuole. Sennò trova delle sue scuse per non farlo. E quelle scuse per lui sono reali”
e condivido Luna…Io le ho dato la mano,ma lei ha deciso di non prenderla…lei per 4 mesi non ha voluto guardare dentro se stessa,benche io le dicessi di farlo,ha avuto i suoi tempi,le sue ragioni…ma Io non c entro nulla…E non è che non c’entro nulla perchè ora sono un ex(forse anche quello)non c’entro nulla perchè questo è un percorso che ognuno deve fare da solo,con la sua forza,con la sua voglia,con la sua volontà…Ma ce la farà? Ce la farà ad afforntare i suoi fantasmi?O preferirà vivere così…
Un esempio Luna…in una coppia,lui picchia la moglie…in certi casi lei lo lascia,in altri no….Tutti sappiamo che deve lasciarlo,anche lei lo sa,ma in un caso fa la scelta giusta nell’altro rimane accanto a lui…è per il suo bene lasciarlo,glielo dicono tutti,anche lo psicologo…Ma lei non può “andare contro se stessa”…beh andare contro se stessa alle volte è un bene no Luna!?
Non so se son stato chiaro Luna…capisco l’obiezione,deve venire da lei lo sforzo di cambiare….ma quante persone non ce la fanno?quante persone rimangono lì?..è stata una loro scelta è vero…però “universalmente è “triste” passami il termine…
Ci siamo promessi il NO CONTACT…mi farà sapere solo di problemi di salute…eppure ogni tanto ci penso,un email,due semplici righe…”riincontra il tuo ex,parlaci,parlaci e chiarisciti” Lei ancora non sa perchè si sono lasciati e forse qst non la fa andare avanti….Un incoraggiamento….ma forse deve venire da lei vero Luna?
Mi chiedo: c’è bisogno solo della sua forza di volontà,anche dell’aiuto si qualcuno,delal spinta di qualcuno?
P.s nel frattempo io VIVO….non posso dire a lei tutte qst cose ed essere il primo io a non fare nulla…Mi sto imepegnando,mi sto impegnando
Raffi, poche parole perche’, te lo giuro, non ne ho da nessuna parte. Purtroppo neanche per me, ma questo e’ ancora un altro discorso. Quella ragazza non ti ama. E Luna e’ stata magistrale come sempre nel dettagliare ogni emozione e sentimento. Io ora non posso amare nessuno. Questo e’ un dato certo e assodato e le ragioni sono due: 1) nel mio cuore c’e’ solo il ricordo del mio ex fidanzato ed esso riempe ogni spazio 2) io non sono in me, non sono completa, non sono stabile, non sono io. E’ passato un anno e in mezzo ci sono state altre due frequentazioni. Persone ( sono stata fortunata ) meravigliose che mi avrebbero ascoltato giorni e notti e che sarebbero venute a riprendermi anche se mi fossi rifugiata a Katmandu. Mi sono tolta io da quelle “storie” perche’ non era amore, non il mio di certo, e mi sembrava di rubare a persone oneste. Voglio loro un bene grande e li stimo ancora di piu’ perche’ sono veramente due grandissime persone. Se la tua ex ha nell’ anima quello che ho io o anche solo la meta’, falle una carezza e augurale il bene perche’ lo deve fare DA SOLA. Non ti puo’ amare, lei non c’e’, e non sarai tu a farla ritrovare. Per tutto il resto, Luna ha gia’ scritto tutto…
Scusami, forse sono fin violenta, anche questo, vedi, non e’ da me. Non sono io 🙂
Ciao a tutti, amici belli. Bacio alla Lunina del mio cuore (marcio-ndr)
Ciao ANNA2010….mi dispiace molto per il periodo che stai passando…ti capisco profondamente. Io lo so che non mi ama,non gliene faccio assolutamente una colpa….Io con lei ho passato un anno insieme,abbiamo affrontato tantissime situazioni,abbiamo vissute molte emozioni,mi ha fatto entare nella sua vita e viceversa…e a distanza di 4 mesi,come ho detto a lei,io non ho mai sentito che lei desse a me qualcosa in meno…certo io sono innamorato ma io non ho alle spalle un esperienza dolorosa da affrontare,io mettevo tutte le mie forze nella nostra relazione,senza paure,timori o ricordi da seppellire….quelle persone che tu ha detto di aver frequentato,pensi sarebbero andate diversamente quelle storie se tu fossi stata la vera ANNA?! La risp io penso sia:non lo so….Hai ragione lei se la deve cavare da sola….ma te anna ce l hai la forza per cavartela da sola? Con una persona accanto,non ti dico un compagno…ma con una persona accanto non sarebbe più facile?!….a qst nn ho risp…..Un abbraccio
@ambrogio.. Tranquillo.. Fa parte della convalescenza.. Tieni duro.. Mi raccomando no-contact.. Cancella tutto cio’ che puo’ farti pensare a lei.. Prenditi cura di te stesso.. io ho fatto cosi.. Mi sono blindato nella citta’ dove lavoro e nn mi sono fatto mancare niente.. Pranzetti, passeggiate, cinema.. Ecc.. Quando poi ho comciato a sentirmi meglio sono tornato nella mia citta’ e ho ricominciato a frequentare posti ed amici tranquilli… Ora a distanza di oltre tre mesi mi sento decisamente meglio.. Ho ripreso a dormire.. e ad avere ampi momenti di benessere… Ti confesso che e’ stata durissima.. Più’ volte ho temuto di cadere nella depressione.. Mi sono aiutato come potevo.. Due cose su tutto mi hanno aiutato e contiunuano adf aiutarmi nei momenti difficili.. Spaccare la legna con rabbia fino a smaltire tutta la rabbia che ho in corpo e lo spinning (pedalare fino allo sfinimento).. Funzionano alla grande.. Prova poi mi fai sapere..
ANNINA: Ciao tesoro. Ti ringrazio per il tuo intervento, e mi dispiace tanto che tu stia male, così male. Mi dispiace non poter esserti di nessunissimo conforto. Sei tu, Annina, per come ti leggo, ma capisco la sensazione di pensare di non essere. anche perché questo tuo anno e mezzo è stato (è) duro per molte ragioni legate al cuore.
Io l’ho provata, a modo mio, ci sono stata molto dentro. Così dentro da pensare che non se ne esce. e anche da sentire le energie partite, andate, irragiungibili e talmente tante cose da mettere a posto che ti pare impossibile che possano mettersi a posto. Però so anche che delle cose le ho sistemate, ho fatto ordine in un caos pazzesco.
RAFFI: la volontà è importante, ma contano anche le energie.
e conta MOLTO il fatto di recuperare la propria identità. Qual è la strada? Ognuno impara la sua. I consigli servono, ma è importante anche recuperare la propria consapevolezza di saperli filtrare per sè. Cioè di non rifiutarli nè assimilarli a priori, come se la testa degli altri funzionasse meglio della propria. E’ estremamente frustrante non sentire di fidarsi di sè. Gli incontri buoni valgono e gli incontri cattivi fanno male, anche se a volte insegnano anche quelli, perché se non soccombi impari, anche in cosa non ti sei difeso abbastanza ecc.
Io nei miei confronti vedo, anche indulgente. Nel senso che comprendo che c’è stato un tempo in cui veramente sono stata troppo emotivamente sconvolta, stanca, stressata, per poter essere chi so essere. E comprendo anche che pure quella ero io. Mi fa anche impressione pensare a certe mie forme di difesa inconsapevoli. Ne ricostruisco il senso che avevano per me in quel momento.
Così come certe mie contraddizioni.
Una me che stava male, ma comunque ero io. E’ amarsi quando si è feriti, stravolti, deboli che è veramente c.... (scusa il francesismo), amarsi quando si dubita di poter contare su di sè ma giustamente anche non si vuole dipendere. Quando si hanno cinque anni anche a 40 o 50 o 60 o più. Quando si fanno cose buone per sè e sbagliate per sè insieme. Quando le difese scattano, e alcune si muovono nella giusta direzione, altre partono e basta e sei tu che devi scoprire la differenza… Quando ti sembra di non poter contare proprio su di te.
Raffi, sì che è triste come dicevi. E’ triste sempre vedere le persone a cui vuoi bene stare male. Ed è triste domandarti se, in altre circostanze, tutto il potenziale sarebbe potuto evolvere diversamente.
Però ti parlo di me, ora: la mia corazza mi ha fatto male, ma ha avuto anche un suo senso. E in gioco non c’è solo il fatto di togliersi dei traumi, ma anche il fatto di ritrovare la propria identità, i propri ritmi, tempi, desideri.
Sulla carta la cosa migliore del mondo può essere che qualcuno ti ami quando sei ferito e deluso e hai un potenziale bisogno d’affetto enorme, anche di darlo. In teoria la cosa che spazza via la sofferenza di una vita che è stata incompleta è il fatto di poterne costruire una che sia completa
Ma quando sei tornato in te. Ti posso dire che può essere persino logorante che qualcuno ci parli di cose “enormi” da condividere quando si sta cercando di capire dove sta il proprio naso, anche il proprio concetto di condivisione e libertà. Comprendo che di me fosse (sia anche) straziante anche da vedere un dolore e non penso certo che la cosa migliore che possa capitare sia di stare male, per quanto posso anche comprendere che le persone da fuori potessero pensare che era allucinante che io non digerissi con un bel ruttone e via una storia importante, sì, ma che fondamentalmente mi aveva anche fatto più soffrire che gioire per un intero lustro (da fuori: folle che io non fossi ancora satura, stufa e pensino nauseata al punto da cantare w la libertà trallallallà) quello che da fuori non si capisce è che forse non si tratta solo di rielaborare la fine di un amore o un periodo straziante, ma anche di ricostruire, appunto, la propria identità, di riprendersela, di ritrovarne in confini. Anche quelli per cui sei in grado di non vederti come un reduce del vietnam dell’amore, ma come te stesso. E quindi di capire se vuoi stare in un posto, essere in un modo o in un altro, prendere una decisione o un’altra, se provi un’emozione o no, se senti che la scintilla è scattata o no non in base al fatto che sei corazzato, malato, scassato, rincoglionito/a, ma come te e basta. La mia esperienza (la mia, non dico che sia universale) è che nel momento in cui ho deciso di dipanare la mia matassa con i tempi di cui avevo bisogno io (lunghi o corti che fossero) senza sentirmi dire che per stare bene sarei dovuta essere così o colà ci ho guadagnato. Ho fatto meno casini. Perché, per quanto reduce, per quanto ancora in viaggio, per quanto ancora confusa ecc ecc ho cominciato a ri-percepirmi. A ricordarmi anche perché IO ero stata bene con lui per certe cose e male per altre. Cioè cosa significa per ME stare bene, innanzitutto.
Prima che mi succedesse questo casino enorme, francamente, non mi era mai successo di non saper capire se era amore o un calesse. Ho traumi ma il mio modo di essere non dipende solo dalle mie ferite lacerocontuse. Non so se un giorno sarò in grado di amare come ho amato (forse pure meglio, visto che ho imparato qualcosa su oltre quali confini non deve spingersi il sacrificio d’amore e al contempo ho imparato anche da miei errori?) ma non sono pronta a scoprirlo adesso. Adesso sarei in grado di scoprirlo solo con la persona con cui non posso scoprirlo. O forse lo scopro lo stesso, anche così. Perché so che quelle assurde regole emotive non le accetterei, da parte di nessuno. Perché non somigliano a me. Nè subirle, nè infliggerle. Raffi, io non vedo quello che ti dico come una limitazione, ma una libertà. Provo sollievo anche a non imprigionare nessuno in false aspettative. Io ho il diritto di ritrovarmi, e gli altri di non soffrire a causa mia. Ci vorrà un secolo? spero di no, ovviamente. Ma se così fosse non sarebbe servito imbrogliarmi.
salve a tutti, ho scoperto questo sito da un po perché ho seri problemi sentimentali pure io…
ho un rapporto di 12 anni con la mia lei che é stato magnifico per lo piú, un amore che é stato vero, intenso, sincero e passionale ma che poi é diventato il contrario.
dopo un´anno siamo andati a convivere insieme per 4 anni e sono stati i migliori, tutto era “perfetto” per dirla cosí.
poi per ragioni di lavoro abbiamo dovuto staccarci e iniziare un rapporto a distanza.
la distanza non era cosí grossa e praticamente ci si poteva vedere tutti i WE.
questo é andato avanti bene per 3 anni, dopo di che sempre per ragioni di lavoro e di sviluppo personale il rapporto a distanza é aumentato, lei é andata all´estero (francia).
all´inizzio si trattava di un periodo limitato, doveva starci per circa un´anno e poi sarebbe tornata in italia e l´idea era che saremmo tornati a convivere ed a iniziare il progetto famiglia, etc.
visto la distanza ci si vedeva piú raramente, se andava bene +o- ogni 2 settimane, se andava male ogni mese e mezzo o di piú…
anche si ci sentivamo ogni giorno questa situazione inizió chiaramente a diventare pesante e problematica per entrambi.
ma era sempre fantastico quando finalmente ci si ritrovava insieme, tanto da ricordare l´intensitá dei primi anni…cosa che ci faceva andare avanti malgrado le difficoltá e le frustrazioni ovvie di un rapporto a distanza di questo genere.
poi il tutto ha preso una piega negativa…dopo questo primo anno lei ha avuto una possibilitá di lavoro molto interessante per il suo campo, una di quelle che o la prendi o non si ripresenta piú nella vita…e allora gli ho detto senti, chiaro che non puó farmi piacere pensando a noi due e ai nostri progetti comuni peró capisco che per te sia una occasione unica e le ho lasciato la scelta senza fare troppa pressione o minacce psicologiche.
cosí lei prese questa opportunitá e continuammo il rapporto a distanza un po titubanti entrambi…
questa situazione si é portata avanti bene o male per altri 4 anni.
4 anni di alti e bassi e di crisi inevitabili dovute alla distanza logorante.
e ora la brutta parte, scopro che lei ha un rapporto alle mie spalle nel suo quotidiano in francia e che mi tradisce da +o- un´annetto e mezzo con questo, lo scopro per puro caso visto che la distanza le permetteva di tenere tutto nascosto a me.
mi cade il mondo addosso, nel senso che lei non ha mai accennato nulla a riguardo e non ha mai avuto il coraggio di dirmelo.
facendosi la sua doppia vita e il suo doppio gioco con quest´altro e facendo finta che tra noi a parte i problemi vari del rapporto a distanza fosse comunque tutto a posto.
io ferito e deluso in massimo grado le dico che per me é finita e stacco il contatto. – continua…
passa un mezzo annetto…lei fa di tutto per riallacciare il contatto con me, per parlare, per chiarire le cose.
io da prima titubante perché ancora troppo ferito non ne voglio piú sapere niente ma allo stesso tempo soffro come un cane per vedere come tutti gli sforzi e i sacrifici per mantenere questo rapporto a distanza siano stati ripagati semplicemente con il comportamento piú squallido, banale e meschino possibile e di vedere come 11 anni di rapporto che era stato forte, sincero e meraviglioso siano stati gettati da lei nella spazzatura senza troppi problemi e con tanta ipocrisia e falsitá.
poi in nome degli anni passati accetto di rivederla…
un´incontro straziante ma molto intenso e si finisce di nuovo a letto e tutto ricomincia con lei che stronca il rapporto con l´altro, che dice di aver fatto un grave errore, di essere stata debole ma di amare sempre solo me…
segue un periodo travagliato dove cerco di riprendere la fiducia persa, di dare una chance a questa storia importante in nome di quello che c´é stato e in nome dell´amore che comunque sento ancora prestente malgrado tutto.
e questo riavvicinamento stava andando abbastanza bene, visto le circostanze, poi l´ennesima mazzata.
di colpo lei non é piú sicura di niente, dice che si é persa, che é certa di amarmi ancora ma che non sa piú nulla, che deve ritrovarsi prima di poter continuare un rapporto di coppia con me…
e qui mi ritrovo nel momento attuale…dice di voler fare una pausa, che sa che per me questo puó sembrare strano e non giusto ma che al momento non ce la fa piú…che non si tratta di egoismo e che é stressata ed esaurita.
stressato ed esaurito lo sono pure io, questo é certo…
non vedo cosa ci sia da capire ora che si era deciso di dare una ultima chance al nostro rapporto e dopo che io stavo facendo lo sforzo pesantissimo di perdonarle il tradimento e di ricominciare.
sono a pezzi e mi riprende una sfiducia totale in lei.
di fatti inizio a sospettare che lei abbia di nuovo un altro o che abbia riallacciato il contatto con quello con cui mi aveva tradito anche se lei chiaramente nega del tutto questa eventualitá.
non ho piú fiducia ormai e mi sento stanco e stufo di tutto, cosa che le ho comunicato chiaramente.
ecco, vi ringrazio della lettura e vi chiedo dei pareri perché sono molto confuso al momento…non so piú se crederle o meno, non so piú niente, da un lato non voglio chiaramente buttare 12 anni di rapporto al vento, dall´altro sto male e questa storia mi sta distruggendo piano piano…
stamattina mi sono alzato e mi manca terribilmente..quasi come mesi fa..vorrei tanto vederla e parlarci..mi manca tanto la sua voce e i suoi sorrisi..mi manca tutto di lei dopo 6 mesi..vorrei essere forte come lei che si è dimenticata di me cosi in fretta…vorrei essere un uomo meno sensibile..ma la maturità di un uomo si basa sull’esperienza fatta nel distacco?me lo chiedo sempre…si perche mi sembra di essere un bambino bisognoso a pretendere ancora di sentire la sua mancanza dopo tanti mesi che non la vedo…perche?perche continuo a chiedermi se mi pensa ancora a volte?perche continuo a chiedermi se nella sua testa sa di aver fatto la cosa giusta?mi piacerebbe incontrarla per caso e capire se in qualche modo la mia presenza nella sua vita suscita ancora interesse perche alle volte non vedere una persona aiuta a ribadire la scelta fatta..forse è per questo che non mi cerca per nulla..aaaah domande inutili che non troveranno mai una risposta…la verità è che mi sento un cesso e una parte di me cerca considerazione nell’unica persona che negli ultimi 6 anni mi ha fatto sentire importante per lei.sono solo e mi fa schifo starci diciamocela tutta ma non perche non mi piaccia la solitudine ma perche vorrei solo attenzioni disinteressate per poter accrescere l’autostima,e molte volte penso che lei per dimenticare me abbia fatto proprio questo,stava male per la scelta fatta e ha cercato qualcuno che potesse confortarla.E quindo oggi la mia vocina interna continua a dirmi..chiamala per andare a bere un caffe e vedi cosa succede..vabbe vado a correre forse piu tardi quella voce sparirà
SENZA PAROLE LUNA……senza parole…e te lo dico con tutta la sincerità possibile…è un viaggio che va fatto da soli,almeno all’inizio….vorrei farle leggere tramite email queste tue righe? Che dici sbaglio?..
NICK: grazie dei consigli, pero’ in questo periodo non mi va di fare nulla .Io che ho sempre fatto sport e’ da un mese che non faccio piu’ niente o quasi.Mi va di stare solo e nemmeno in mezzo alla gente riesco ad essere sereno.Lei e’ diventata un chiodo fisso.Dormo solo con ansiolitici ed ho degli sbalzi di umore incredibili.
MAT76@ per esperienza ti dico che quando un rapporto si e’ logorato, o comunque, come nel tuo caso, uno dei due (in questo caso lei) ha avuto una storia d’amore (un anno e mezzo e’ amore e non una scappatella), le speranze che tutto torni come prima e che si possa costruire un futuro diventano pochissime.
Se ci fosse di mezzo un figlio,forse, per lei sarebbe diverso, ma credo che il suo allontanamento e l’essersi innamorata di un altro, non ti dara’ piu’ garanzie per il futuro.
Il fatto che vi siate rivisti e riamati non e’ significativo.Probabilmente lei aveva o stava gia’ elaborando la tua perdita.
Non voglio essere duro e pessimista, pero’ tu chiedi consigli, e per quello che mi riguarda ,fossi in te, chiederei a lei cosa vuole fare e poi prenderei le mie decisioni.
La mia ex gia’ un anno fa mi lascio’ per un mese per la “famosa” pausa di riflessione , e guarda caso dopo un anno mi ha lasciato definitivamente.
Le pause di riflessione sono una scusa per prendere tempo e magari verificare se il terzo incomodo e’ pronto per una storia seria ….
Scusa la franchezza…..
KERM@ Le stesse domande me le pongo io ogni minuto della giornata.Cosa sta pensando?Le manco?con chi sara’ ora?come passa le sue notti?ecc.ecc.ecc. Sto malissimo e l’unica fortuna che ho e che abito a 200 km di distanza ed almeno non ho la tentazione di passare da casa sua.Sto attuando un NO CONTACT ferreo e deciso, anche se ogni volta che arriva un sms o una mail corro a vedere se e’ lei che mi scrive.
Purtroppo ad oggi ,e sono passati oltre tre mesi, nulla e’ cambiato.
Chissa’ per quanto dovremo soffrire ancora…….
NICK: @Due cose su tutto mi hanno aiutato e contiunuano adf aiutarmi nei momenti difficili.. Spaccare la legna con rabbia fino a smaltire tutta la rabbia che ho in corpo e lo spinning (pedalare fino allo sfinimento).. Funzionano alla grande.. Prova poi mi fai sapere…
🙂
KERM: certo, è difficile anche per te capire cos’è intuizione e cos’è quello che vorresti che fosse. Cioè tipo: @molte volte penso che lei per dimenticare me abbia fatto proprio questo,stava male per la scelta fatta e ha cercato qualcuno che potesse confortarla.
però non è che tu hai lasciato lei (se non sbaglio) e lei è andata in crisi d’abbandono e ha avuto bisogno che qualcuno la consolasse… lei ha fatto una scelta sapendo che tu c’eri. E’ la stessa cosa?
ovviamente non possiamo stare nella sua testa, anche se la domanda che sorge spontanea è: ma se sei stai male per una scelta fatta perché non puoi cercare di tornare indietro/rimediare, prenderti la responsabilità della scelta fatta?
E’ vero, non tutti ci riescono. Anche se a quel punto forse bisognerebbe allora cercare di capire perché ci si va contro, cosa che nella vita non è mai una grande idea, e anche sulle cose più banali. Come non lo è pensare di delegare agli altri la propria autostima. Non sto dicendo che non sia umano o che non lo si faccia, in percentuale, nel corso della vita in mille modi. Sto dicendo però che però se siamo diretti con noi stessi e quindi con gli altri e se gli altri sono diretti con loro stessi e quindi con noi forse la vita scorre un attimo basandosi sulla chiarezza e non sul fatto che le persone stiano a pensare tutto il giorno cosa l’altra persone può avere in testa e se A vuol dire B o C o D. Quando magari, poi, vuol dire proprio A.
Kerm, non sto dicendo che non possa essere come dici, ma vogliamo lasciare agli altri anche un po’ delle loro responsabilità?
ovviamente io non sono nella vostra storia e non sono nè nella tua testa (e cuore) nè nella sua. e il mio discorso non è: così dovrebbe essere, così sarebbe giusto e in un altro modo no…
di crisi abbiamo parlato mille volte, degli altri e nostre. Siamo umani. E tu stai male, e dopo sei mesi, sì, è possibile che tu ti svegli così la mattina. E che tu soffra quanto soffri. E che tu ti senta disorientato, e che la tua autostima abbia subito un grosso colpo, oltre a quello al cuore. è possibile che tu ti faccia le domande che ti fai. E che tu abbia anche un istinto di protezione nei confronti di una persona che comunque ti ha fatto male facendoti, dal tuo punto di vista, subire le sue scelte.
Se abbiamo bisogno di avere un chiarimento cerchiamolo. Ma potrà capitare di averlo come di non averlo. O potrà capitare che ci venga detto anche ciò che non vorremmo sentirci dire.
Questo è il fatto. Lei ti manca, ma non sei certo che nel rivederla rivedresti lei, lei rispetto a te com’era un tempo.
Mi dispiace tanto che tu stia male.
MAT: ciao. Come ti capisco… cioè, come capisco il fatto che quando c’è una storia di lunghissimo
più che mai, si finisce con l’analizzarla anche dicendo:
ci sono stati 4 anni magnifici quando… e poi per 3 anni così… e poi per 5 anni colà…
magari i 4 anni magnifici erano 10 anni fa, e poi ci sono state dinamiche diverse, circostanze diverse, assestamenti diversi… ma come si fa a non pensare a quando, magari prima di scosse anche esterne di vario genere, le cose andavano bene e, si pensa, se fossero rimaste come stavano, magari, oggi non sarei qui a parlare così?
Io ti capisco da questo punto di vista, come lo capisco anche quando qualcuno parla di una storia di meno anni, eh, o di mesi…
all’inizio era così, poi però…
le relazioni sono dinamiche e i sentimenti non sono fissati nella pietra. la mia storia, dopo dieci anni, è andata in tilt nel momento in cui siamo andati a vivere insieme. Ma non per il fatto che siamo andati a vivere insieme, ma per altre variabili. Tra cui, pensa te, che a me un trasferimento è stato proposto, e non l’ho accettato. Ma comunque per una serie di ragioni il fatto stesso che mi fosse stato proposto ha creato una scossa tellurica. Ci sono dei momenti in cui penso però che forse è stato meglio così. Cioè, non avere i problemi ovviamente, ma che siano emersi se c’erano. L’ideale sarebbe stato risolverli, certo. Ma a quel punto allora è emerso il modo o il… non modo suo di affrontarli…
Forse se fossimo andati a vivere insieme a Parigi o solo in un altro rione, forse se io avessi trovato un’altra casa o non ne avessi trovata nessuna in quel mese preciso ecc ecc ecc ecc…
ma alla fine è con quello che è successo che ci confrontiamo e con l’evoluzione delle cose. E con gli elementi presenti, pure se, ovviamente, i sentimenti e i trascorsi fanno la differenza, che sia anche in stanchezza. giustamente tu dici: ho già sofferto, ho già dubitato, ho fatto uno sforzo immane per rimettermi in sesto e per crederci, perché ci tenevo, a lei e a noi. E adesso di nuovo un casino? No, non ce la posso fare.
Forse anche perché arriva veramente il momento, che si abiti a 5 metri o a 1000 km, in cui non si ha voglia di stare a combattere con i dubbi, ma di costruire. Di trovare soluzioni concrete per risolvere dei problemi che non riguardano la base dei sentimenti, ma problemi che portano a compimento ancora migliore quei sentimenti.
Sei stanco e hai fatto bene a dirlo. Si può essere in crisi d’identità, esaurimento, ecc? se lo si è vuol dire che così è.
Però hai fatto bene a mettere in chiaro che non ha l’esclusiva della stanchezza, dell’esaurimento e cosa senti tu. Perché il mondo non va in stand by, tanto meno il cuore degli altri, quando siamo in crisi. E quindi quando si domanda una pausa, sia pure che la si senta necessaria, di questo dobbiamo tenere conto. Anche quando decidiamo che non siamo in grado di farlo. Perché si capisce che tu, di sentirti distruggere piano piano, non hai voglia, ma di costruire. Di vivere, non di reggere. Di non essere messo in condizione di temere un nemico visibile o invisibile.
LUNA
mi chiedo spesso se le persone sanno ancora amare e cosa vuol dire amare. In un mondo caotico e folle, dove le persone, non si fermano neppure per un saluto, 4 parole, una voce che da voce ai tuoi pensieri, gesti, sguardi…….siamo tutti malati.
Un abbraccio a tutti
Ciao a tutti, ragazzi! stasera ANNA scrive…proviamo a tirare fuori quattro parole da me. Il mio fidanzato se ne va da casa nostra (dopo un anno e mezzo insieme), torna dalla sua ex moglie, fa un gran casino e mi dice che vuole riprovare a ricomporre la sua famiglia e ad amare anche lei per amore del piccolo ( e meraviglioso ) figlio che hanno. Mia madre, il giorno in cui disfo casa, si becca una bella diagnosi di uno dei piu’ bastardi cancri esistenti. Non lo so come abbia fatto ma in qualche modo, ho fatto. Sono viva tecnicamente. Sono passati 13 mesi. Nel mezzo tra me e lui poche parole. Ho cercato di perdonarlo per svariate e vili bugie, capirlo, eliminarlo, dimenticarlo, augurargli ogni bene e, soprattutto, sopravvivere. In quelle quattro parole sparse tra i mesi e tra noi, altre bugie…”sei felice? Stai meglio adesso che hai di nuovo la tua vita?” “si”. Bene, almeno loro son felici. Mi dava forza questa consapevolezza. E pazienza se sentivo che il nostro era ancora amore. E pazienza se non ci credevo mai fino in fondo a quel che mi raccontava. E pazienza se mi e’ mancato ogni giorno di tutti quei giorni, fuori e dentro l’ ospedale. Passa il tempo, quello passa sempre, mia madre sta meglio ( dopo chemioterapie come caramelle, due interventi, radioterapia e non so piu’ quanti esami, ricoveri e controlli ), io mi ritrovo a parlare un po’ di piu’ con lui e cosa mi trovo? La verita’, finalmente. Detta cosi’, come se avessero aperto un cielo chiuso con lo skotch e che non ce la fa piu’ a restare chiuso la’ dietro. Lui sta come me. Orfano di se’ e consolato solo dall’ unica ragione per cui non e’ qui, insieme a me, e cioe’ quel piccolo bambino ( che, peraltro, a me manca come se fosse stato anche il mio, ma lasciamo perdere che quella e’ ancora un’ altra storia ). Lui aveva lasciato tutto per me. La citta’ in cui viveva, la sua “vecchia casa”, lei, il bimbo, i falsi amici giudicanti, le comodita’ e gran parte del suo stipendio. E giu’ di avvocati e tribunale per la sentenza di separazione. Io non posso recriminare niente. Mi ha dato l’ anima ed io gli ho dato la mia ma i pianti di quella creatura quando doveva andare via da casa nostra risuonano ancora nelle mie orecchie…posso immaginare cosa siano stati nelle sue. Era piccolo, non parlava ancora perfettamente ma “papa’ io voglio sempre stare qui con voi” era piu’ chiaro che mai. E io piangevo per loro. Dio, quanto ho pianto. Piangevamo tutti, persino mia madre. Della sua mamma non parlo ma in un quadretto del genere, con un bambino che non vuole tornare da lei, potete immaginarvela ( prima, durante e dopo ) e non sbaglierete di molto. Ora ognuno resta alla sua vita e va avanti come puo’. Tra me e lui non c’e’ niente da dire. Amore era e amore e’. Uno di quegli amori sbagliati. Uno tra i tanti. L’ abbiamo vissuto alla luce, pulito, tra la gente, tra le famiglie, le nostre almeno, tra gli amici veri e comunque insieme. Pensavamo di farcela e non ce l’ abbiamo fatta. Capite perche’ non parlo?
cosa vuoi dire di questo? non ci sono ragioni, torti, cose giuste e sbagliate in senso assoluto…c’e’ solo un cuore vuoto, il mio, e una persona intera, sempre io, che non sa da che parte raccogliere pezzi…
A te Raffi, dico una cosa ancora: ANNA non ce la fa da sola ma secondo te puo’ essere un uomo, inteso come un compagno, a risistemarla? Credimi, no. Possono essere amici e amiche, il lavoro, le vacanze, i libri, la musica, il mio cane, i miei 6 gatti, forse persino le preghiere ma, credimi, non un uomo. Lo rovinerei, soprattutto se mi ama davvero. Io devo stare come sto, sola e non so come me la cavero’. Ho gia’ rivoluzionato 7000 volte le emozioni e i sentimenti legati a questa storia. Ora non li so piu’ nemmeno rigirare. Mi sento solo nel caos piu’ totale e, credetemi, non sono Madre Teresa, ma stavo leggermente meglio quando pensavo che almeno loro fossero sereni. Ora che so che stiamo tutti male, compreso il piccolino che capisce ogni cosa a livello empatico, mi sembra solo tutto un grande schifo ( perdonatemi la parola impropria ma so che mi capite ).
Grazie per avermi fatto tirare fuori qualcosa…e’ un millesimo di quello che avrei bisogno di dire, ma grazie di cuore. Forse e’ un passo in avanti. Indietro, in questo caso, non esiste in nessun senso.
Buonanotte amici.
x ambrogio
devo precisare che la storia con l´altro durata 1 anno e mezzo non era proprio costante, questo non viveva nella stessa cittá della mia donna ed era impegnato pure lui. nell´arco di quel periodo si sono frequentati certo ma non costantemente, piuttosto saltuariamente e “di nascosto”…insomma non era una cosa al sole e quotidiana, ci sono stati mesi che non si sono visti per impegni vari e perché entrambi avevano i loro dubbi e rimorsi…una storiaccia di indecisione e clandestinitá…e la versione della mia lei é che é stata debole, che gli mancavo e si sentiva sola, che sapeva di sbagliare ma che non ha mai amato veramente questo ma solo mé, che é stata una infatuazione nel momento sbagliato (o giusto, a seconda delle perspettive)…questo non giustifica nulla e lo sa anche lei ma é quello che mi ha detto.
poi fai conto che durante questo periodo si avevamo come sempre alti e bassi ma comunque ci siamo visti e sentiti spesso..e non notai nulla, nel senso che anche la nostra attivitá sessuale non venne mai meno o cose del genere, anche per quello io non ho mai sospettato niente…voglio dire, paradossalmente non mi faceva mancare niente..
x Luna
si in effetti seguo molto quello che hai scritto, sono pensieri che ho avuto io stesso.
la cosa che piú mi logora e pesa é che non riesco piú a fidarmi di lei, nel senso che comprendo e ammetto un periodo di crisi personale ma non capisco perché salti fuori cosí all´improvviso durante un periodo che avevamo fatto passi avanti per ricostruire stabilitá nel rapporto.
la cosa assurda é che siamo stati molto bene recentemente insieme e ora questa sua indecisione…non la mando giú, mi squilibria di nuovo pesantemente.
e non capisco se sia un mio problema il fatto di essere sospettoso e di non riuscire piú a crederle fino in fondo (dovuto al precedente tradimento) o se effettivamente lei ha solo bisogno di una pausa per se stessa…
nel senso che temo invece che abbia un´altro in ballo, quello con cui ha avuto la storia o magari un´altro ancora bello nuovo !
a questo punto tutto possibile infondo…
penso che sia questo che sta corrodendo il rapporto.
mia gelosia eccessiva dovuta al tradimento scoperto o legittima richiesta di una pausa ?
questa é la domanda e aimé mi sa che nessuno puó rispondermi a parte lei …ma visto che mi ha mentito in passato potrebbe rifarlo ora…é diventata ambigua per forza di cose questo é il problema….capisci…non se ne esce piú.
un rapporto senza fiducia non sta piú in piedi…anche se il sentimento é ancora forte…situazione complicata che mi sta facendo impazzire.
ho quasi minacciato di lasciarla e di farla finita del tutto allora e lei mi ha detto che non intendeva questo e che sbaglio pensando cosí. che la sua crisi é dovuta a lei e non a me.
che deve ritrovare se stessa prima di poter di nuovo stare con me…e io seriamente non so piú cosa fare e cosa pensare a questo punto perché come giustamente dici Luna, questo vuol dire mettermi in stand-by …
Ciao a tutti,
un caro saluto alle vecchie amiche ADELE, ELENA, GIUSY e LUNA 🙂
ANNA2010 mi spiace tanto per il brutto periodo che stai passando..ti mando un abbraccio grande, continua a leggerci e scrivi se ti serve a sfogarti e farti stare meglio….
ELENA capisco bene il tipo che descrivi che ti manda i messaggi magari per sapere se sei ancora lì in attesa..per poi sfuggire di nuovo, perché è confuso, non lo sa, non se la sente. ci sono passata e capisco che ti destabilizzi..perché è una situazione incomprensibile, nella quale è difficile districarsi. a me il tipo in questione piaceva molto e forse mi piace tuttora ma ho deciso di metterci una pietra sopra. ai suoi messaggi che mi arrivano di tanto in tanto non dò più importanza perché so che non saranno seguiti da cose concrete..come il vedersi di persona, parlare, frequentarsi ecc e per me è questo che conta. contano le cose reali, conta chi c’è perché per me ha deciso di esserci. della serie chi mi ama mi segua 🙂 il resto sono solo fantasmi del passato e rami secchi da potare al più presto! parlo per me ovviamente ma magari anche tu ELENA ti ci rivedi..
KERM E AMBROGIO come vi capisco!!! ci sono passata anch’io in questa brutta fase e mi rivedo in voi. so cosa significa dormire poco e male, non mangiare e avere sempre quel pensiero fisso. fino a pochi mesi fa io guardavo le foto del mio ex e piangevo come un vitello, con una splendida canzone di john lennon in sottofondo che non so perché mi faceva piangere ancora di più. ognuno ha i suoi tempi ragazzi, c’è chi in 2 mesi si riprende c’è chi ci mette molto di più. lo so che è dura ma ci vuole pazienza, purtroppo se eravamo innamorati e presi c’è bisogno di tempo per farsela passare. perlomeno nel mio caso è stato così. io ora credo proprio di essere guarita completamente e tra poco festeggio un anno da quando mi ha mollato!!!
KERM capisco che tu voglia cercare un chiarimento, ecc se è quello che senti chiamala e vai fino in fondo. però come dice Luna preparati perché magari ti troverai davanti una persona diversa o comunque le tue aspettative andranno deluse. forse tu non vuoi solo chiarire ma ti aspetti altro da lei, magari un ripensamento, un gesto di affetto e di riavvicinamento. e se questo non ci sarà poi tu resterai deluso e starai ancora più male. perciò in questi casi è efficace il no contact. io un paio di volte ho cercato di rivedere il mio ex ma lui ha sempre glissato così ho lasciato perdere..e certo ai tempi ci sono rimasta un po’male. ma forse è stato meglio così perché non ero guarita del tutto e non ero pronta. forse ora lo sono e vi confesso che mi piacerebbe bermi un caffè con lui e farmi 4risate ma non lo so..magari sarebbe imbarazzante e lui cmq ha una ragazza. e poi il suo eventuale rifiuto mi darebbe fastidio e quindi preferisco non fare nessun passo…con gli ex è sempre tutto complicato, sempre :-/
baci a tutti
VALINDA un abbraccione 🙂
si mi è chiaro, che questi soggetti, mandano sms ogni tanto per sapere la situazione. Oggi è il suo compleanno, ma mi degno di non fare auguri, perlomeno rispetto me stessa. Anche se mi piacerebbe potergleli fare, in concreta e pacifica stretta di mano.
Ma preferisco di no, in quanto si lustrerebbe ancora il petto e farei pensare di essere di nuovo in attesa, di un gesto o di una parola.
Non mi rimprovero nulla, di quello che ho detto e fatto e se potessi riavvolgere il nastro, rifarei tutto dall A alla Z.
Spesso mi chiedo Come sto?! E non so rispondermi……mi guardo indietro,guardo febbraio,e mi ricordo che ero uno zombie che camminava,guardo marzo,che ho aspettato ad attendere e a piangere,guardo aprile dove ho rivissuoto dei momenti con lei stupendi,ma dove ha anche ritoccato il fondo.E poi mi guardo ora?! Lavoro,studio,vado in palestra,esco,sto a casa il week end…..ma io come sto ora?! Pensare al suo dolore non mi fa pensare al mio,ed è un bene ed un male.Dentro di me c è ancora la speranza,e non so se è lecito averla,tuttavia non posso scacciarla,fa parte di me.Se paragono ora ai mesi scorsi sto meglio,mi sono “abituato”a non averla nelle mie giornate…..tuttavia ho momenti down,dove sale lo sgomento,la voglia di sentirla,di vederla….la smania che il tempo passi veloce,cosi forse lei si “rimette”in sesto.E non è giusto qst lo so…ma come ho giá scritto qst cosa è insita in me,fa parte del mio carattere,del mio essere crederci sempre.E allora mi chiedo…..ma il mio percorso di “guarigione”lo sto facendo oppure non sono ancora partito?!e cmq è vero sono in piedi,vado a lavoro,in palestra,rido,scherzo,respiro…..ma tutto questo non è vita,non è la mia vita.Non c è felicità in tutto qst,non. È quella stretta al cuore che avevo tutti i giorni,quella voglia di Vivere che avevo con lei…..sto facendo il meglio che posso,ma qst vita senza lei non mj piace.
I
L’ inizio vero della tua rinascita come persona, Raffi caro, sara’ nel giorno in cui nessuna parte di te sara’ piu’ votata ad aspettarla. Purtroppo non sono nostre decisioni ferme e irrevocabili, tipo “bom, da domani non l’ aspetto piu'”. Il cuore va da solo. L’unica nostra scelta da compiere con razionalita’ e fatica e dolore (tanto) e’ non fare nulla per alimentare il suo motore proprio…gia’ da se’, fa fin troppo 🙂
RAFFI sono ridotto come te,hai tutta la mia solidarieta’.Io poi,al contrario di te, non sto facendo altro che lavorare perche’ non riesco ancora a divertirmi in giro, a vedere gente, e le poche volte che sono uscito mi sono sentito una merda.AUTOSTIMA a meno 100!!!
E’ assurdo ridursi cosi’ e divenatre degli zombie per una persona che non ti vuole piu’! Pero’ c’e’ qualcosa che non va nella mia testa, sicuramente una propensione alla depressione da distacco. Due volte sono stato lasciato e due volte ho sofferto come una bestia,peggio.
Eppure non mi mancano le occasioni , pero’ non ho nessuna voglia di confrontarmi con un’altra lei.Zero.
Penso che se Monica Bellucci si inginocchiasse davanti a me e mi dichiarasse tutto il suo amore per me, le direi di spostarsi che devo passare oltre!!!! Che pena mi faccio. Un caloroso abbraccio a tutti i disperati del forum
Cari…
Ieri, ho invitato una mia ex con la quale avevo avuto una storiella di 3 mesi 3 anni fa, a pranzo….
Abbiamo pranzato, abbiamo chiacchierato, abbiamo bevuto…
Poi siamo finiti sul divano e ci siamo baciati e abbracciati…
Li per li é stato bello ma poi il freddo dentro…
Purtroppo le stesse emozioni non c’erano…
Mah… Non so..
Stamattina, ho sentito per radio una lettura di un passo del vangelo. Normalmente non ascolto mai la radio (il caso é un’artista alle volte!). Davano una trasmissione religiosa. Si invitava a dimenticare il passato e guardare al futuro con speranza. Si parlava di resilienza ossia della capacità di assorbire gli urti/dolori.. Ovviamente c’e’ chi é piu’ resiliente, chi meno e chi non lo é affatto.. Inoltre in un secondo passaggio, si raccontava la storia di una piccola palma. Un giorno un viaggiatore deposita sulla piccola palma una grossa pietra e se ne va. La palma prova in tutte le maniere a liberarsi della pietra ma niente da fare.. Quando ormai sembrava aver perso le speranze decide di affondare le proprie radici. All’improvviso giu’ nelle profondità trova una falda di acqua che le consente di crescere forte e rigogliosa ed ovviamente liberarsi della pietra..
Questo per dire che si puo’ diventare resilienti con la parola di Dio o con l’aiuto di un porfessionista e trasformare in risorse gli eventi dolorosi del passato. Inoltre. si evidenziava come il rimanere agganciati al proprio passato, sottraeva soltanto energie da poter investire invece nel presente..
Tutto vero, tutto bello, tutto giusto…
D’altra parte sto investendo un sacco di energie nel mio presente ma l’episodio di ieri, mi ha scatenato il ricordo della mia lei e di quello che é stato…
Oggi infatti ho una nostalgia incredibile….
Forse non sono ancora pronto…
Spero sia solo un momento temporaneo.
Scusate forse é confuso quello ce ho scritto ma il senso si capisce.
Un saluto e buona domenica a tutti.