La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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AMBROGIO: scusa – perché il concetto mi è chiarerrimo, credimi – ma dopo aver perso 5 patenti ecc ecc…, a parte anche il lato di non sentirti più rifiutato che certamente farebbe il suo, non è che ti ritroveresti davanti lei… cioè la stessa lei che aveva anche tutta una serie di caratteristiche che ti lasciavano perplesso anche prima?
Non sto razionalizzando ad ogni costo… anche se è ovvio che la vita non si fa di se e di periodi ipotetici, mi viene da chiederti: ma di fronte ad un ultimatum-figlio tu, con le considerazioni di prima e in più quelle di adesso, riusciresti a dirle sì?
Non so come dire… se siamo consapevoli di avere sbagliato (possiamo anche aver sbagliato e non esserne consapevoli, certo) e una persona ci ha allontanato per delle colpe che effettivamente sentiamo di avere possiamo veramente dire: ho avuto un’altra possibilità per rimediare!
se la crisi era di coppia e tutti e due possono aver capito, riflettuto ecc idem.
ma tu pensi di avere sbagliato a non fare una serie di scelte, quelle non scelte che secondo lei avrebbero logorato la storia?
eccoci qua..ho appena saputo che quasi sicuramente a pasquetta la incontrerò assieme a lui..dio mio non so come comportarmi..sono 4 mesi che non la vedo..spero solo di avere un po di sangue freddo per gestire la situazione..
vi prego,io mi trovo nella sua stessa situazione…aiutatemi,consigliatemi un libro da leggere…sulla fine di un amore importante(mi ha lasciato perchè non mi ama più),l’abbandono, e la ricerca della rinascita…graziee,confido in voi…
Ciao TUTTI: Luna, Valinda, Anna, Ambrogio, Raffi,Darik, Carletta…Gianni etc etc.
Vi leggo, ma ultimamente sono a corto di parole. Sto meglio, sicuramente e mi si strazia il cuore sentire alcuni di voi come Darik…che è assolutamente incastrata nella sua vita, DARIK ti capisco, la tua è una storia difficilissima… Ma io ti leggo e ti trovo una donna inteligente e molto bella d’animo (di più non so di te 😉 ) e penso che renderesti felici molti uomini ed invece ti è capitata la tua vita, meravigliosa fino a ieri e forse proprio per questo ancor più difficile accettare che le cose sono cambiate….Ma io ti sento diversa….incasrtata, ma diversa e forse tra altro tempo chi lo sa……ti auguro tutto il meglio.
Valinda…..tesoro..forza. Anche tu…non aspettarti che lo psic. ti risolva i problemi, io credo che fondamentalmente te li fa vedere sotto un’altra luce. E non si dice mai niente di nuovo. Solo che a volte, chissa perché, ti convinci che le cose stiano in un modo e lo strizz. alza solo il velo che hai sugli occhi..
Ciao Gianmaria, io ho sofferto tanto, per mille motivi, ma non so cosa vuol dire che un ex sparisca o mi tratti male e non lo capisco…ma forse credo che quando un ex commette qualcosa di cui ne prova rimorso, vergogna, sensi di colpa, la cosa più facile è sparire e non perché non vorrebbe rispondere, ma semplicemente perché è un vigliacco, la cui paura più grande è sentirsi dire le cose che non vorrebbe mai sentire….e scappa…sempre più lontano…
CARLETTA….a te che stai vivendo una storia uguale a quella che era mia…ti assicuro che ti viene la nausea…tu vuoi qualcosa che questa persona non ti darà mai…se tu continui a offrirti su un piatto d’argento…lui non ama…non ama te o non ama in generale? Da entrambe le cose fuggi……il tempo passa…tu ti stanchi, di aspettare, di soffrire….alla fine la voglia di vivere e stare bene ha il sopravvento…per fortuna….
Ambrogiooooooooooooooooooooo BASTA….sei un bell’uomo…..stai bene…hai tanto….non pensare più a lei che sta benissimo…senza di te…ma davvero la rivorresti? NON ti credo….anzi Raffi (scusa Raffi se ti nomino 😉 ),ma Raffi è l’esempio che il dolore inferto lascia profonde ferite…che a volte non si sanano così facilmente…magari ci torni insieme per mollarla un mese dopo…perché con te è stata proprio una grande STRO….ZA!
Un abbraccio a tutti…..
Ciao!!! Mi girano le palle a duemila!!! Avrei bisogno di fare 10 km di corsa e invece mi tocca stare in ufficio fino alle 19!!!! Doveamo vederci stase,ma ci sono stati dei contrattempi e lei nn può,anche se mi ha detto che le avrebbe fatto molto piacere uscire!!!…ha dei motivi più che giusti,ma mi girano lo stesso,ci vedremo giovedí….a qst porta 3 mesi di crisi?! Qualcuno parli al mio cervello e gli dica di darsi una calmata!!!!!
Datti una calmata, cervello di Raffi! :)))))
ciao caro 🙂 esattamente perché ti girano le palle?
(non ti sto dicendo che non possono girarti, ma non capisco bene dove sta il punto)
Kerm: per quale motivo non puoi toglierti da questa situazione di disagio e passare Pasquetta in un altro contesto? Ovviamente non no quali sono le circostanze e sai tu perché non puoi o perché non vuoi toglierti da una situazione così emotivamente pesante per te e difficile da gestire.
Intendo dire (esempio ics) che se per dire ci sono degli amici in comune e non ti va di essere proprio tu quello che deve cambiare programma, anche se capirei il concetto, forse piuttosto che sottopormi ad una situazione di stress stile tortura giapponese piuttosto, visto che è appena mercoledì quasi, mi cercherei un’alternativa, fosse pure andare in gita delle pentole con una casa di riposo. Sdrammatizzo, però volevo capire quanto effettivamente non puoi scegliere di non andare. o quanto in realtà una parte di te vuole andare, per una ragione o un’altra.
AMBROGIO: probabilmente ad un certo punto oltre a pensare il suo punto di vista su di te (io per lei non sono niente) diventerà prevalente il tuo punto di vista su di lei (tu non sei più per me chi eri, perché non ti stimo più ecc)
ANNAMARIA: in questo momento non mi ricordo il titolo di un libro che conosco sull’argomento, scusa, e non ho modo di recuperarlo.
Hai provato ad andare in libreria e vedere su quale titolo ti porta l’istinto? (dico seria, secondo me non è una cazzata. Magari ti porta anche a scegliere un libro che apparentemente non c’entra niente ma di cui la tua rinascita ha bisogno… fosse pure “costruisci un tavolo con il faidatè”. A me ciò funziona…).
GIANMARIA: momento durissimo :(((( mi rendo conto. Forse non è dicendoti che devi dimenticarla, ma guardando le cose come stanno, che lei ora non c’è, anche nella loro brutalità. :(((
DARIK: mi è chiaro il concetto che è con la persona che consideriamo centrale che abbiamo voglia di condividere il mondo e che anche se facciamo qualcosa da soli è bello poi tornare a casa e raccontarlo a lui o a lei. Mi è molto chiaro, credimi. Io piangevo come un vitello sgozzato facendo la spesa, perché anche la spesa era un’altra cosa senza più lui, la mia famiglia. ed anche se ho molti interessi, alcuni condivisi con lui e altri no, “casa” era “casa” e di quegli interessi, comunque, per me lui ha sempre fatto parte. Quindi ti capisco, al contempo però, se pure uscire da sola non era la stessa cosa, se io non lo avessi fatto sarei morta. perché continuare a tenere vivi i miei interessi e il mio contatto con il mondo è stato un regalo sano che ho fatto a me, per quanto ho potuto, non un insulto a quello che comunque consideravo fosse più bello ancora. Ma non è attraverso la rinuncia di noi stessi sgozzata come un agnello su un altare, per quanto possa sembrarci coerente, che teniamo vivo un amore, mai, se non la nostra idea. La rinuncia a vivere non è mai romantica.
Ciao LUNA mi giravano le palle perchè son matto(semplificazione banale ma rende l’idea).Ho una seconda possibilità e me la voglio giocare fino in fondo….ma come dice anche ADELE “il dolore inferto lascia profonde ferite”: voglio vedere qst dolore da un’ottica diversa…Qst 3 mesi mi hanno cambiato in un certo senso è vero,ma in meglio sottolineo.Alcune cose banali(come iscriversi in palestra) altre più profonde(come i pensieri su di lei e sul nostro rapporto)lei le ha capite e le sta capendo,e io non voglio fare passi indietro,ho ancora da migliorare,in primis per me, poi per noi.
E qui arriva il punto Luna…sembra assurdo,e lo dico anche a tutti voi,ma è più facile migliorarsi nel dolore che nella “gioia”….Qnd stai bene ti lasci un pò andare,sei più lascivo anche nei confronti di te stesso.E mi girano qui le palle.Sono stato coì male in qst mesi che noN voglio perdere tutto quello che ho imparato…come ho letto da qualche parte “NON DIMENTICO IL DOLORE,NON GLI FARò QUESTO PIACERE”.
E allora come ho detto a lei di incazzarsi con se stessa per cercare di andare avanti rispetto a tutti i suoi blocchi..Io dico a me stesso “incazzati!!” Voglio mettere in pratica tutti i consigli che mi hai dato te LUNA e anche tutti gli altri….Perchè ora che c’è un’altra possibilità,arriva il difficile….migliorare,migliorarsi insieme…e non cadere negli stessi errori…e non è così facile come può sembrare…
Buongiorno a voi. 2 gg di pausa emotiva. Sto cambiando… Grande adele, dici non conoscermi ma hai intuito prima tu di me che sono diversa… Ieri e l’altro ieri non ho pianto : mi sto rassegnando . Lo guardo , lo amo moltissimo ma non piango ! 1) disperazione 2) rassegnazione. Ancora 2 mesi , il tempo di portare doverosamente a termine gli impegni di lavoro pressanti che mi sono presa (i miei ragazzi della varie scuole non hanno colpe e non meritano che li abbandoni prima del tempo) e poi gli chiederò ‘cosa vuol fare da grande’. Mi sento come un portatile a cui lui ha tolto la corrente… La batteria (vecchia e quindi un po’ tentennante) sta tenendo ma non si sa per quanto tempo ancora… Potrebbe spegnermi prima lui o potrei consumarmi da sola… Non voglio essere ‘romantica’ (nel senso letterario del termine, come penso intendessi tu luna) : proprio non mi frega piu’ di nulla. Sto andando fuori di testa perchè mi ascolto parlare e sono capace di recitare anche con me stessa… Nessuno immagina cosa stia succedendo , tutto è dentro la nostra casa , sulla nostra tavola , nel nostro letto.
Ieri ha avuto sprazzi di chiamiamola-normalità : ed io a pensare ‘cara… Non illuderti… Anche lui ha bisogno di una pausa e rifugiarsi nel sereno trascorso è confortante…’. Vedete come sta diventando ? Non mi fido piu’ !!!!!!!!!!!!!! Per cui , per quanto sforzi io faccia , sto perdendo la battaglia e forse , a breve , anche la guerra. Non ho più nulla da dare a nessuno , faccio le prove guardando altri uomini e provo solo fastidio. Mi conosco benissimo e so che non mi riprendero’ per cui , carissimi amici , ancora una volta grazie perchè mi ascoltate con tanto trasporto e comprensione. Vorrei leggere meglio di voi , vorrei che ce la faceste a risollevarvi , vorrei poter assorbire anche il vostro dolore perchè tra un po’ a me non farà più nulla… Kissssssss
questa rubrica mi fa sentire meno solo e mi fa capire che ci sono tante persne che sono state lasciate e stanno malissimo…io in un anno son stato lasciato 4 volte dalla stessa persona…non perchè lei abbia un altro ma perchè non mi ama e mi ha detto di essersi rimessa con me più volte per provare cosa sentisse e non sente amore per me…alla quarta volta ho dato di testa e le ho detto che lei dell’amore non capisce un c….e penso sia effettivamente così…io vedrò di farmene una ragione ma sono con la coscienza tranquilla per il fatto di averle dato tutto l’amore che avevo in corpo fino all’ultima goccia per farla sentire la donna più speciale al mondo, anzi l’unica per me…non credo che mi innamorerò più…
Inaspettatamente, ora che sto resistendo, a volte costringendomi con la violenza al no-contact totale tanto da piangere x quanta fatica mi costa…. oggi lui mi ha addirittura CHIAMATO al telefono!!
In genere abbiamo avuto qualche scambio via sms o mail….sentire la sua voce mi ha fatto un certo effetto. Ha trovato una scusa, mi ha comunicato delle cose x un mio collega, ma in realtà mi ha chiesto di vederci per una pizza stasera se non avevo già altri impegni.
Ho detto si, senza troppi entusiasmi gli ho detto che ci saremmo messi d’accordo… In realtà mi ha fatto sudare freddo. Da una parte non me l’aspettavo, dall’altra proprio ora sto iniziando a sentire un certo distacco per lui, e mi farà strano vedermelo accanto e non riuscire a sentirlo come un mese fa….. Un po’ ho sentito “estranea” anche la sua voce… e non vorrei perdere questo terreno che ho guadagnato durante questo mese. Ci sto lavorando su di me, sulla sua immagine che avevo distorto ed idealizzato, lo sto ridimensionando come è giusto che sia. Non ho aspettative su di lui. Non so come si porrà stasera, se vuole solo tastare il polso relativamente all’ascendente che possa avere ancora su di me, se spera di vedere ancora due occhi sognanti pronti a perdersi nei suoi… io un po’ mi sono staccata, il male che ho sofferto (e ancora mi stringe il cuore) non lo dimentico. Le sue parole “io e te oltre questo non andiamo” saranno stampare a fuoco davanti ai miei occhi. Solo se vorrà ragionare su questo punto potrò considerare l’opportunità di dargli un’altra chance. Perchè l’amore non si cancella, ma nemmeno si può aspettare Babbo Natale per tutta la vita…..
Magari ha solo intenzione di uscire un po’, e allora o me o un’altra persona fa lo stesso, chissà….. conoscendolo, è già un mezzo miracolo che mi abbia chiamato lui, so che un po’ gli sarà costato farlo…. forse ha avvertito che da me non ha molto altro da aspettarsi ormai, ed è il caso che si muova lui adesso.
Affronterò questo incontro con un po’ di “paura”, ma anche con qualche consapevolezza e un po’ determinazione in più a non farmi mettere i piedi in testa ancora una volta.
Io non posso aiutarlo, deve fare tutto da se’ e la motivazione deve trovarla solo in lui.
Ragazzi, statemi vicini, sentirò il vostro calore dietro di me, sarete un po’ i miei “angeli custodi”.. Spero che a tutti venga data un’altra possibilità, chi ha amato la merita e di sicuro sta attento a non sprecarla.
Non so se anche a noi sarà concessa, un’altra possibilità…. lui ha dato l’estrema unzione alla nostra storia, e ora solo lui può “resuscitarla”.
DARIK: nonononono vedrai che passerà anche se adesso non riusciamo nemmeno a immaginare come….è brutto dirlo e ora sembra anche impossibile, ma il ns cuore saprà trovare un nuovo equilibrio.
Lo dico a te ma anche a me in questo momento….
@CARLETTA….sono con te col pensiero,un settimana fa ho avuto anche io il fatidico incontro dopo 3 mesi di crisi…ed ero un misto di paura,aspettativa,voglia di vederla…Quello che mi viene di dirti è di guardare tutta la situzione dall’ esterno,devi cercare di essere il più oggettiva possibile…starà a lui fare qualsiasi cosa…Non dimenticare il tempo che sei stata male,e non dimenticare cosa hai imparato e cosa hai capito di volere….Sei tu ora che “comandi” la partita…e se vedi che c’è qualche possibilità…vedi un pò te che vuoi fare….Io sto dando una chance alla nostra storia,insieme a lei certo,e ti assicuro che non è facile…Ma chissà che tutto questo dolore non ci abbia insegnato qualcosa di importante…..
Un abbracio e Forza…
Luna. Come al solito hai centrato il problema. Oggi se tornasse non so nemmeno se mi farebbe piacere. Il figlio lo faccia con chi la prende. Io sto già giardino oltre. Certo il dolore e ancora presente ed a volte forte, ma sto razionalizzando.
ciao sono una new entry. la mia storia più che essere alla fine è infinita. cioè sembra finita e poi ricomincia. su e giù, un’altalena di bagliori di luce in una galleria stretta e da tachicardia. sono innamorata pazza dell’unico uomo che abbia mai amato veramente in tutta la mia vita, sin da quando ero adolescente. dopo tanto tempo si è creata l’occasione per confessarcelo, dirvi che abbiamo toccato il cielo con un dito è riduttivo. poi abbiamo aperto gli occhi alla realtà delle nostre vite già precostituite e la frustrazione ci ha logorati fino alla rabbia e alla separazione. il risultato io lo amo, lui mi ama ma ci troviamo come separati da una parete di vetro, non possiamo toccarci, parlarci, niente. Il dolore è grande e il non sentirlo per me è una tortura enorme. vorrei tanto che mi dicesse: mi manchi, almeno. un dolce saluto a tutti.
adele. L essere Un bell uomo in questi caso serve poco. Lei manca ed anche se sto metabolizzando il dolore , sapere che sta con un altro e che non mi pensa più mi fa stare male. Non riesco nemmeno a pensare ad altre donne , altro che chiodo scaccia chiodo ! E pensare che amo le donne , mi piace parlare con loro e confrontarmi , ma ora a parte qualche ex che mi fa da crocerossina non voglio più saperne. Ho una paura fottuta di un eventuale altro amore , ho paura di stare male. La psico mi chiede tempo e mi dice che il momento arriverà all improvviso e che un periodo sabbatico mi farà bene. Mah !
AMBROGIO: dico in generale ora, eh… non so nemmeno se sia sempre e solo questione di razionalizzare. A volte credo che si può cambiare sensazioni, emozioni e idee su anche di pancia, istinto, esperienza rielaborata ecc.
Io non sono una che serba rancore ecc ma personalmente posso dirti che se una persona (in qualsiasi campo) veramente mi logora la stima nei suoi confronti ecc non è razionalmente che mi… nausea, ma emotivamente ecc.
Poi, certo, può succedere che una persona ti fa incazzare, ti nausea in un determinato momento e poi in seguito si ricostruisce un rapporto (se il nauseaggio ecc non è proprio arrivato ad un punto di non ritorno). Magari anche un rapporto diverso in cui riconosci dei limiti che prima invece idealizzavi, riconosci delle incompatibilità effettive, delle modalità che in certi contesti proprio non fanno per te, riconosci serenamente tutto questo e pensi: a questa persona vorrò sempre bene e le auguro bene, ma non vivrei con questa persona, non farei progetti di un certo tipo con questa persona ecc. Può cambiare il parametro di condivisione e delle distanze, e non per una questione meramente razionale.
GIANNI: non è il fatto di non sentirti ricambiato in una storia in cui avevi messo molte aspettative e molte energie che ti fa sentire frustrato ora… ma naturalmente anche quel tira e molla di abbandono e come ciò sia stato agito e verbalizzato…
intendo dire: forse in realtà ti stai dicendo “non mi innamorerò mai più di qualcuno con cui non ho un rapporto emotivo e sentimentale e di investimento alla pari”.
I rapporti non paritari in tal senso sono molto logoranti, e fanno male. ti auguro di cuore di innamorarti, invece, e di qualcuno che senta di voler mettersi in gioco, in ogni senso, quanto te. Perché quando accade (e se lo hai già provato lo sai) è tutta un’altra storia.
DARIK: @cosa vuol fare da grande.
Non sto analizzando ovviamente una frase di cui il significato mi è chiaro (è un modo di dire, lo so!) ma leggendola – anche pensando all’istinto protettivo nei confronti degli altri di cui sei così portatrice, almeno per quel che si percepisce leggendo – ho pensato:
Lui è già grande :(((
Mi dispiace per questo tuo anestetizzarti. anche se, del resto, come potresti non usare, consapevolmente o no, questo meccanismo di difesa? visto che, tra l’altro, stai implodendo non parlando con nessuno di una cosa così importante che sta accadendo alla tua emotività?
Come ti dicevo io su questo ti capisco. Capisco perché non parli. Al contempo capisco anche quanto questa estrema difesa del privato (ma anche del tuo nucleo fragile, della speranza che tutto possa rientrare senza affermazioni) ti costi. Probabilmente se tu parlassi scopriresti che nessuno giudica nè te nè lui. Troveresti empatia, conforto, e scambio emotivo. Tuttavia comprendo che tra le tante ragioni per cui non lo si fa può esserci anche il fatto di non esser invasi e confusi dal giudizio degli altri o da consigli magari non richiesti o che non si
percepiscono come un aiuto, ma come una ferita. Si può avere la sensazione di essere così fragili da non essere certi di potersi difendere dalla possibile onda d’urto provocata da una parola. Certo, Darik, io non sono nel tuo cuore e nella tua testa, e quindi non posso sapere i tuoi perché. E non è neppure importante saperli, forse, no?
Se e quando sarai pronta dirai. Allora magari capiterà per caso, e un giorno che non lo avevi programmato, o fino a cinque minuti prima eri certa che non lo avresti fatto. Magari incontrerai uno sguardo, chi lo sa… Per dirti che capisco ti faccio un esempio che c’entra poco.
Quando mia “zia” è stata lasciata dal marito non lo ha detto a nessuno, tuttavia si è saputo. Non ho mai sentito nessuno fare un commento malevolo, e per quanto si possa pensare che tutti giudicassero lui, per come se n’era andato, in realtà c’era molto più silenzio di quanto lei potesse temere, e le parole erano di empatia sincera. Lei non parlava mai di lui e io non parlavo mai di lui. Un giorno ci siamo mangiate non so quanto gelato, come due ragazzine. Io non le ho chiesto nulla. La cosa era nell’aria, è ovvio. E anche evitare l’argomento può essere a volte un dargli importanza, certo. come dire: so che sei malato e per questo non parlo della malattia. Ma non era così. Era: cosa possiamo fare di buono insieme? Io credo che se lei avesse potuto scegliere non avrebbe detto nulla, per pudore, e anche per un’estrema difesa di una persona che comunque ha amato per 40 anni. e perché a lei faceva male quando una parente, pensando di esserle di conforto diceva: quel bastardo… Sua figlia mi diceva: non capiscono che le fanno male così…
Ma alla fine il fatto che si sapesse, che si sapesse tra le persone che le vogliono bene e che avevano solo voglia di dimostrarle quel bene, forse l’ha liberata almeno di un peso. Quello di dover fingere. Fingere che lui non se ne fosse andato, che lui si fosse comportato diversamente. Fingere di stare bene e di non vivere un periodo di fragilità. Lei si è sentita protetta, sostenuta, compresa molto di più che se per pudore, orgoglio non avesse ammesso come stavano realmente le cose. Certo, Darik, questa storia è totalmente diversa. Però se esiste una persona intorno a te a cui tu potresti dire la verità forse un giorno di questi… Ma comunque, per quello che può, hai questo posto, virtuale che sia, per parlare come ti viene.
Il modo in cui guardi gli uomini in questo momento mi sembra la cosa più naturale del mondo. Per come ti senti tu sarebbe alieno il contrario.
@carletta = in bocca al lupo! sii forte e mantieni te stessa , non lasciare che qualcosa in lui , che faccia o che dica , ti deconcentri… Purtroppo ‘spontaneità’ fa rima con ‘serenità’ e in questi momenti così delicati un passo falso può essere fatale. Non sto dicendo che le cose andranno in base a cosa faremo o diremo : il nostro destino è già segnato e se lui/lei non ci ama più veramente non ci sono santi che ci possono aiutare. Ma se lui/lei è confuso, indeciso, temporaneamente out, forse il ‘come ci porgiamo’ può essere determinante per la decisone finale. Ma dobbiamo comunque essere noi stesse/i , mostrandoci come ci sentiamo di fare , con estrema coerenza e senza tentare di far fare all’altro quello che vorremmo : inutile strazio! Stai mostrando coraggio e , come me d’altronde , è giusto che ti giochi tutte le carte buone del mazzo… Sono con te… perchè sto come te !!! Kiss
@piera = complicato !!! se vuoi , mi piacerebbe capire…
@luna = nella tua analisi come sempre prudente e toccante (mi sono venute le gocce) manca un tassello … Nella mia caotica vita sono anche un personaggio (scusate, non vuole assolutamente essere attirare attenzione, solo chiarezza) “pubblico” , a livelli contenuti , ma molti mi conoscono -o meglio pensano di conoscermi- . Io non so chi e perchè , ma da molti anni mi arriva addosso di tutto per cui mi sono creata una corazza del tipo ‘non ascolto nessuno , sia nel bene che nel male , così che non abbia da gioire tronfia magari per una beffa o da star male…’ In questo contesto molto ma molto sentito da parte mia ho chiuso TUTTE le porte a doppia mandata tranne una , quella che potete immaginare… Per cui NON mi capiterà di parlare , mi pare già strano farlo qui con voi e NON mi può capitare di ‘lasciarmi andare’ perchè non contemplato dal mio vocabolario… Cavoli ! Comunque grazie per la storia di tua zia : tutto quello che hai da dirmi (tu ma anche tutti gli altri) è illuminante.
Riflettevo già prima di averti letto che tra di noi è bello perchè non c’è la possibilità che ‘ci interpretiamo’ nella maniera sbagliata; possiamo magari non riuscire a spiegarci bene un concetto ma quello che diciamo che siamo o che facciamo è lì nero su bianco e non può diventare rosa perchè magari oggi indosso una maglia che non ti piace e ho irritato la tua aura… Per cui voi prendete me così come sono e io lo faccio con voi , con estrema sincerità , se vogliamo e se c’è qualcosa da dire. ANCORA GRAZIE A TUTTI
Ah! ho ordinato anche io il libro “La principessa che credeva nelle favole” … Vi saprò dire (già il titolo ha per me un significato particolare… destino?)
Eccomi qua, sopravvissuta all’incontro con lui.
Una pizza ha proposto, e una pizza è stata.
Non una parola su noi. Io asettica, e naturalmente un po’ rigida.
Abbiamo parlato del più e del meno, ma non come due vecchi amici…..ma quali amici….a me non me ne frega niente della sua amicizia! Il peggio è che non riesco più a vederlo come l’uomo che amo. Sarà che il processo di ridimensionamento ha iniziato a fare i suoi effetti…..sono molto delusa da lui. Non riuscivamo neanche a guardarci negli occhi. La serata è stata lenta.
Dal suo canto, ha tentato di creare un paio di situazioni “romantiche”: prima la passeggiata in villa, e poi mi ha chiesto se volevo andare a lungomare a vedere la luna… Mi ha raccontato cosa ha fatto recentemente, gli amici che ha visto…. non mi è venuto di chiedere niente. Nemmeno quando lui ha chiesto a me cosa farò a Pasqua gli ho restituito la domanda. Niente di niente. Senza forzarmi, non mi veniva proprio. Ero bloccata. Ha detto che aveva comprato delle piante aromatiche e le aveva divise in due vasi, e che quando volevo potevo passare a prendermele. Io niente. Ha anche fatto un commento molto velato sul mio abbigliamento, io avevo un jeans elasticizzato, lui mi camminava alle spalle e mi ha chiesto “perchè non ti 6 messa lo scafandro?”. Nemmeno qui ho risposto.
Sotto casa mia, 5 min di chiacchiere asettiche, poi 2 baci sulle guance e via a casa senza voltarmi. Nemmeno la ns abitudine dello squillo al rientro a casa ha avuto un seguito. E stamattina lo vedo su skype ma nemmeno un saluto. E’ molto triste. Tutto molto triste. Non siamo + gli stessi.
Io o lascio fluire tutte le mie emozioni, o mi blocco su tutta la linea. Credo che sarà difficile che lui provi di nuovo a darmi un gancio. Se io aveddi fatto una mossa, luio forse sarebbe stato disponibile a riprendere il discorso,ma sempre alle sue solite condizioni. Ora non voglio +. O si fa sul serio, esce allo scoperto e si prende la responsabilità della ns storia, ci prova a farla crescere, o sta bene da solo, come sta e come resterà, perchè lui non è disponibile all’AMORE, a quello VERO.
Oggi è solo tristezza e amaro in bocca. Penso lo stesso sia x lui.
FORZA E CORAGGIO; devo continuare la mia strada senza di lui. Mi stringo a voi, e trovo un po’ di forza…..
Anche io mi stringo a voi e mi faccio forza…ci sono eh! Zitta, zitta, direi senza parole, ma ci sono!
@ darik : carissima compagna di queste disavventure sentimentali. secondo te perchè un uomo se prima ti ha sempre detto di non preoccuparti e che il continuare a sentirci serviva per soffrire meno la separazione e poi di colpo decide senza una spiegazione di tagliare qualunque dialogo? premetto che fino ad una settimana prima, senza che io avessi preso più il discorso, mi scriveva di ricordarsi tutti i nostri “bei” momenti e quando gli ho risposto che l’avrei amato per sempre, settimana successiva il silenzio più totale. e che continua tuttora. perchè mi chiedo io. avrebbe potuto anche dirmi non so “non mi va più questo rapporto inutile a distanza” oppure “voglio dedicarmi ad altro” oppure ancora “sono stanco” etc… invece mi sento trattata dalla prima donna sulla terra all’ultima schifezza da evitare? rispondimi. grazie!
Ciao LUNA, ADELE, ANNA..ciao a tutti. sono molto acciaccata e con poche parole ma ci sono anch’io a leggervi. purtroppo sto affrontando una nuova ricaduta depressiva, non è semplice da spiegare e non è questa la sede..cmq io in queste fasi mi spengo proprio servono cure ecc ed è dura.
KERM per esperienza personale ti dico evita di vederli, scappa il più lontano che puoi altrimenti ti rovinerai pasquetta e pure il fegato credimi!! è passato troppo poco tempo e poi per te è ancora più delicato visto che lei ora sta insieme al tuo amico se non ricordo male…
Ennesimo schiaffo al cuore,ennesimo pugno preso in pieno stomaco……..ora come ora non ho voglia di raccontarvi cioè che è successo,anche xchè domani penso sia davvero il giorno finale e vi dirò tutto dopo……..ma sono stanco,stanco nelle ossa,nella testa…..il cuore ha ancora le forze……. Ma a che serve se l Altra persona non vede oltre il suo naso?! Un abbraccio forte a tutti……so che siete un pò con me…..
@Valinda: Vorrei abbracciarti e spero che tu possa sentire l’ abbraccio di molti di noi.
Un saluto affettuoso a voi tutti, Luna, Anna 2010, Adele e ai “nuovi arrivati” in questo porto …
Si può “rinascere” dalle proprie ceneri ma i “segni” rimangono: la vita continua è vero, si va avanti ma con nuove consapevolezze e quel segno, quei segni di un abbandono, di una perdita sono lì ma i segni a volte possono “essere modificati”;certo è facile mutare un segno su un foglio avvslendosi di una semplice matita…quella matita ora siete voi, siamo noi e per molto tempo non avrete la forza, l ‘interesse ,la volontà di prendere quella matita e “mutare” la forma di quel segno, di quei segni…Ma tutti prima o poi a furia di “combattere” contro quei “segni” , a furia di “vederli” lì mentre vi logorano , prenderete pian piano quella “matita” e un puntino alla volta , puntino dopo puntino comincerete a modificare quel segno, quei segni.Le pagine bianche, nere continueranno a riempirsi di “segni” e quando sfoglierete quelle pagine vedrete “segni” nuovi ,segni che non pensavate di poter tracciare ma in fondo al vostro cuore saprete che molti di quei segni affondano le radici in “segni ” precedenti,”segni” tracciati insieme a persone che pensavate sarebbero rimaste sempre con voi,con cui avreste voluto condividere un progetto di vita …Guardate quei segni, fissateli pure ma non permettete a quei segni di appannarvi la vista e il cuore, impedendovi di vedere “altro”.
Questo è l’ augurio che esprimo a voi e che auguro anche a me stessa poichè sono consapevole di quanto sia difficile vedere e sentire oltre quei “segni”.
Un abbraccio a voi tutti.
VALINDA: un grande abbraccio, stellina. Hai anche accumulato un certo stress nei mesi scorsi, forse sta anche uscendo un po’, com’è naturale.
RAFFI: molto con te, siamo, Raffi. Mi dispiace per il colpo al cuore, spero che nel frattempo tu abbia risolto positivamente. Se così non fosse spero comunque tu riesca a passare una serena Pasqua e una Pasquetta in cui rilassarti, riposarti un po’ e pensare a coccolare il tuo cuore, comunque anche per te.
GIUSY: bellissimo augurio, grazie, e molto vero.
@Guardate quei segni, fissateli pure ma non permettete a quei segni di appannarvi la vista e il cuore, impedendovi di vedere “altro”
è vero, conosco la sensazione di cui parli. Sia quella dell’impressione che tutto sia fermo e fatto di “segni” sia come poi irrompono nuovi colori, nuove esperienze, generali, anche assolutamente inaspettate, nuovi stimoli, cose nuove da conoscere… emozioni, un sorriso sul nostro volto dove prima non c’era… come se in una stanza disordinata si facesse più ordine, ma anche come se quella stanza, seppure è la stessa, venisse dipinta di nuovi colori o di qualcosa che ci piace e che abbiamo voluto far entrare o è entrato portando nuova luce all’insieme.
Il bello è che non esistono solo quei “segni” in senso negativo appunto, ma anche i segni intesi come segnali. Segnali anche della nostra voglia di vivere e ricominciare, cominciare anche cose nuove.
Elena: ci penso… che bello andare tutti insieme al mare 🙂
Annina, Darik, Adele, Marianna, Giusy, Giu, Ambrogio, Lulu, Lulù, Fania, Carletta, Gianmaria, Andrea, Kerm, Nick, Libertad, Flu, Francy, Pino, Marco, Silvy, Girasole, Nick, Raffi, Valinda, Elena, Feanor… e spero di non aver dimenticato nessuno – perché è tardi e sono un po’ rinco 😛 – perché “ci” penso tutti di cuore… a tutti, anche a chi legge e non scrive, a chi passa o non passa ma sente:
BUONA PASQUA e un bacino