La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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A TUTTI: sto attuando da quando mi ha lasciato il no contact assoluto.Azzerato tutti i contatti!Addirittura ho un amico che abita a Verona ed ha conosciuto la zocc…tramite me ed evito di rispondergli al telefono terrorizzato che mi possa chiedere o dire qualcosa di lei.
Ero invitato al VinItaly a Verona la scorsa settimana da amici che esponevano e avrei potuto godere di un ottimo week end tutto spesato, ma siccome so che lei ci sarebbe andata ho ,soffrendo,declinato l’invito mestamente.
Tutto cio’ mi sta facendo soffrire, poiche’ ogni tanto mi fermo un attimo,quando arriva il dolore al cuore e penso di scriverle un sms o addirittura di chiamarla.Poi ci rifletto un secondo e mi violento psicofisicamente e non faccio nulla.
La mia psico mi ha detto proprio ieri , alla mia domanda se lei invierebbe un sms o no, che ognuno e’ libero di ammazzarsi, farsi del male o umiliarsi come crede, ma lei non mi avrebbe mai detto cosa farebbe,perche’ devo essere io a decidere.
L’avrei uccisa!!!Pero’ in un certo senso mi ha fatto capire di continuare su questa strada che e’ inutile fare il TAFAZZI quando dall’altra parte ormai c’e’ il vuoto.
Una cosa non capisco e forse non la capiro’ mai e chiedo a voi se avete una risposta.
Perche’ una persona che ti ha amato per tre anni,che desiderava una vita con te,un figlio, un futuro, non si degna di inviarti un segnale dopo quasi due mesi ,solo per vedere se nel frattempo non ti sei suicidato o non sei andato in un monastero tibetano o forse solo per chiederti come stai?
Questa cosa e’ di una tristezza desolante.Ecco io non mi sarei comportato cosi’,lo so che forse chiamandomi potrebbe pensare di illudermi, pero’ ci sono tanti modi x dare un segnale.
Questo e’ lo schifo,ma vedo e leggo che quasi in tutti i casi quando dall’altra parte non c’e’ piu’ l’amore, anni di passione e di condivisione si perdono nel nulla ed i contatti si azzerano.
Buona serata
@Ambrogio, come ti capisco… ultimamente è capitato pure a me che
persone più o meno vicine hanno notato la mia perdita di peso,
qualcuno mi ha pure detto “adesso ti fermi però, vero!!!”. Ti dirò la
cosa non dispiace del tutto, anche perchè ci si sente meglio con se
stessi, ma se si considerano le modalità di raggiunta di questo
“traguardo” beh, lì viene da riflettere ed entrano in gioco tutti quei
meccanismi che portano ad uno stato di tristezza.
Poi nel mio caso, diciamo che la differenza si nota soprattutto adesso
che grazie alle temperature ci si veste più leggeri e quindi con meno
abbigliamento.. non che prima ero grosso stavo sui 78-79 kg, ma adesso
che sono a 65kg diciamo che si nota…
Un abbraccio
Ciao a tutti!!!!
@lUNA…Ho letto le tue parole,come sempre miri al centro….e mi servono come spunti d riflessione…
Oggi dopo 1 mese l’ho sentita per msg,ci vediamo nel week end…Cosa mi aspetto?!Non lo sò ,non voglio pensarci…non voglio illudermi,non voglio angosciarmi prima…Ci penserò quando ci vedremo….
La cosa brutta?!…una persona con cui prima condividevi tutto,parole,gesti,sguardi…ora dov’è?!Dove quel “noi” che avevamo costruito insieme?!…è triste vedere come due persone possano allontanrasi così,quando poco prima erano un’unica cosa…
Oramai è 3 mesi che non è più nella mia routine,mi ci stò abituando a non avere più accanto a me la sua presenza,tuttavia è sempre nei miei pensieri….Mi sento in colpa però…”vivo” anche senza lei….o almeno si va avanti anche senza lei…e non mi piace…
SAT io pesavo 82 x 1,80 di altezza. Ora 76 circa e sono un figo da paura!!! A parte gli scherzi, sci si rimette in linea ma il viso e’ sofferente e cupo , e questa e’ un’altra caratteristica che hanno notato, e perfino mia figlia che ha 18 anni mi ha detto che triste che sei papa’,ultimamente hai sempre il muso duro.Che ti succede? Problemi sul lavoro le ho detto. Ma quando finisce questa tortura??? Se c’e’ un Dio deve ritornare tutta questa sofferenza a chi ce la sta facendo passare, mi spiace ma non riesco ad essere buonista ed a perdonare.Oggi tocca a me,ma spero che tra qualche tempo la ruota giri e magari io saro’ ai Caraibi con il mio nuovo amore, e lei sara’ a casa a piangere ed a disperarsi per un amore perduto.Spero che lassu’ qualcuno mi ascolti.
Ciao a tutti
Anch’io sono dimagrita ma non se ne accorge nessuno perchè faccio molto sport e quindi sembra tutto nella normalità … O forse so fingere veramente bene !
@flu – ciao, scusa se non conosco la tua storia , sono qui da 2 mesi e non sono stati mesi di lucidità. Ma grazie per le tue parole : l’unica persona a cui ho confidato cosa stava succedendo è il prete che ci ha sposati che mi ha consigliato solo 2 cose 1) di stare calma e di essere costante nelle scelte di comportamento 2) di non analizzarlo nel senso di non controllare ogni smorfia-respiro-intonazione della voce-atteggiamento o ruga in fronte… Ma io , come hai detto tu , ricerco nel profondo del suo carattere , così come lo conosco , spiegazioni e giustificazioni al suo modo di fare. Purtroppo non ci sente a parlare , fa finta di nulla e addirittura ogni tanto parla anche del futuro… (come vorrei entrare in quella sua testolina) E’ vero che è ancora in casa , è vero che qualcosa lo trattiene dal lasciarmi : ci sta ripensando o aspetta solo che accada qualcosa che lo sproni ad agire? Mi ha detto che non mi ama più ma evidentemente non ha ancora trovato qualcun’altra perchè altrimenti (come dice Ambrogio : “al cuore non si comanda “) sarebbe già lontano… fisicamente… MA E’ GIA’ LONTANO ! La sensazione che sto provando è la stessa di RAFFI @è triste vedere come due persone possano allontanarsi così,quando poco prima erano un’unica cosa…@
Io giro per casa , mi guardo intorno e mi dispero perchè ogni cosa parla di NOI , racconta un episodio , un profumo , una risata , un abbraccio , uno sguardo … per tutti i ben 27 lunghissimi e meravigliosissimi anni trascorsi da ultrainnamorati !!! Urlo “rivoglio la mia vita!” e piango, piango, piango… Non riesco a trovare nulla che dia un po’ di sollievo … AMBROGIO non so se lassù qualcuno ci ascolta … Stiamo scontando una pena che nessuno dovrebbe provare , siamo come in un mondo parallelo dove tutto è incolore , inodore e insapore : solo sofferenza e lotta per la sopravvivenza . Come animali deboli tra bestie feroci . Un abbraccio forte e tutti.
AMBROGIO: probabilmente quando sarai ai Caraibi con il tuo nuovo amore e felice di stare come stai vivrai il presente con energia e serenità e te ne fotterai abbastanza che lei stia male. Sarai concentrato sul bello tuo.
Cioè, non è che penserai che lei merita una medaglia o diventerai buonista. le riconoscerai gli effettivi torti e difetti, ma non sprecherai energie a chiederti se lei la sta pagando o no.
E forse, quando la incontrerai per strada, non sarà per buonismo, ma perché starai bene come stai, e sarai andato oltre, che avrai semplicemente incontrato qualcuno che ha avuto un posto nella tua vita ma non ce l’ha più e quel che fa pensa vive saranno solo c.... suoi.
A meno che tu non riesca in qualche modo a recuperare un rapporto civile e pensare che ne valga la pena. Allora, in quel caso, potrai anche farle dei sinceri auguri di Natale.
Ovviamente quello che sarà non si sa, e nel corso del tempo conoscerai tu le tue emozioni e le tue scelte a riguardo. Non voglio, ovviamente, intromettermi. E penso anche che quello che stia dicendo ora sia molto naturale, e che ti serva. Mentre non ti servirebbe dire: nonostante tutto spero che lei sia felice, se non lo senti, solo perché sembreresti più illuminato dal budda. Personalmente a chi mi ha fatto in generale male io non auguro nè il bene nè il male. Considero che chi ha un atteggiamento di merda nei confronti degli altri ha un modo di essere non un modo di fare, e quindi mi sembra abbastanza improbabile che possa (se non scatta qualcosa in lui o lei) effettivamente vivere delle relazioni sane e di una certa profondità reale (perché se non guarisci certe dinamiche del cazz ritornano, poiché sono tue, cioè sue, e non meramente connesse alla relazione in atto… che si possa anche mettere nella posizione ora di vittima ora di carneficie… ma chi ha una base solipsista o arrogante o usa determinate strategie incivili o aggressive o vigliacche o girafrittata prima o poi, in caso di tensione le usa…) quindi più che a una legge divina di compensazione io credo che chi ha certe dinamiche del cazz, a meno che non le curi e corregga, continua ad avere dinamiche del cazz. e quindi può anche saltare come un canguro da una relazione all’altra senza capirci niente, ma sono più contenta io che forse qualcosa – pur avendo sofferto- forse anche ho capito, e di me, principalmente,e di cosa desidero dalla vita. e, come te, non andrei ai caraibi con il primo che passa correndo, e poi lo mollerei per il tipo della reception la prima volta che l’altro non è come io voglio che sia a tutti i costi perché sennò non so chi sono… salvo poi dare la colpa di tutto all’uomo della reception o al cielo dei caraibi…
Io un tempo ero più buonista, oggi lo sono molto meno, ma non nel senso che provo rancore o vado a tagliare gomme in giro, ma nel senso che mi autorizzo molto serenamente a pensare: non ti auguro male, ma neanche penso che dovrei augurarti di vincere l’enalotto, e posso serenamente
ammettere che se mi hai fatto un torto, e che mi stai sulle palle e non vorrei averti più tra i piedi.
Anzi, considero il fatto di non averti più tra i piedi una fortuna, visto che sei una persona che si comporta male con gli altri.
Certo, dipende dall’entità del torto.
A volte non si tratta neanche di torti volontari ma di modo di essere che però causa stress, frustrazione, sofferenza se ci hai a che fare.
ora devo scappareeeeeeeee, torno dopo.
baciiiii
…se poi quel comportamento del cazz fa parte davvero come dice Luna del suo essere, non ci saranno persone, circostanze, vincite al lotto, o vacanze che tengano a fargli cambiare atteggiamento. Stronzo sei e stronzo rimani….sorrisi, adulazioni, finto buonismo, alla prima occasione tutto torna fuori esplode….come un vulcano che sotto sotto brontola….
il problema e’ solo uno, girare alla larga da certe persone, sfuggire dalle loro grinfie, smascherare il dottor jekyll da mister hyde prima che faccia danni gravi!!!
anche io ho sperato di ritrovarlo e fargli vedere quanto sto’ bene!!!in realta’ adesso non voglio trovarlo e basta, chissenefrega quello che lui pensa di me, se mi trova bene e serena. Noi non siamo piu’ noi, quindi cazz miei…se sono felice infelice non lo riguarda piu’.
Ed e’ vero Luna e’ gia’ una grande fortuna non averlo piu’ tra i piedi….ciao ciao
DARIK : certo al cuore non si comanda e te lo dice uno che ha lasciato la ex moglie e due figli per seguire il cuore.Purtroppo l’altra persona ha seguito il convivente e ci ha fatto subito un figlio,anche se amava me alla follia e con lui non ci scopava piu’ (o quasi visto che nei paraggi non c’era ne San Giuseppe ne la Madonna)!!! Prima batosta.
Poi questa stronza che si dichiara innamorata tanto da chiedermi stabilita’,un figlio e tutto il resto ed in meno di 72 ore mi liquida con un “NON TI AMO PIU'”.
Seconda batosta
DARIK-LUNA si e’ normale che in questo momento il mio disprezzo ed odio vuole solo il male dell’altra persona, e che probabilmente semmai dovessi trovarmi con un nuovo amore ai Caraibi o a Gorgonzola, nemmeno ci pensero’ piu’ a lei.
Pero’ ora il mio rancore nei suoi confronti e’ molto forte ,per cui vorrei soffrisse.Per qualsiasi motivo ma soffrisse, fosse solo perche’ si rompe un piede o una mano, ma che qualcuno la faccia soffrire!!!!!!!
Ho sempre detto e lo diro’ sempre che l’amore ,come tutte le cose terrene, puo’ finire, ma che ci siano persone meschine che ti giurano amore eterno per non restare sole ,ed appena hanno una stampella ti sputano in faccia i loro risentimenti e le loro cattiverie,questo non lo tollero.
Lei ,come il compagno di Darik e di molti altri in questi post, sono stati falsi e ipocriti nel giurare amore e devozione mentre gia’ erano o sono in fibrillazione per lo sguardo o le avances di qualcun altro.
Troppo facile cosi’!!!!
Pensa che la mia ex zocc ,la settimana del non ti amo piu’ aveva visto un orologio (una cazzata da 50 euro su internet ) ed io le avevo detto che glielo avrei regalato e fatto spedire a casa.Bene, tra i messaggi di odio che mi ha scritto in quei giorni mi ha scritto anche grazie per l’orologino cosi’ belllino…peccato che non ho nemmeno visto come fosse .
Io purtroppo serbo rancore e chi mi ha fatto soffrire nella vita o ha fatto soffrire qualcuno a me caro (figli ecc) l’ho sempre odiato e gli ho sempre augurato il male.Anche a lei auguro il male.Mi dispiace,non riesco a perdonare.
Un abbraccio
Ciao a tutti. dopo 3 anni e mezzo l’amore della mia vita mi ha lasciata dicendo di non amarmi più. volevamo avere una casa nostra, una famiglia, dei figli… e poi è svanito tutto all’improvviso. Mi sento a pezzi. ormai sono due settimane che mangio pochissimo e dormo altrettanto poco. ogni cosa mi parla di lui. i nostri viaggi, i nostri luoghi che frequentavamo, il non sentirlo più… sto male. e non riesco a capire come sia potuto succedere.
@Ambrogio, io ero 78 x 1,80, e adesso 65 ma non posso dire di esser un
figo da paura 😀
Comunque concordo con te, spesso il viso e gli occhi non possono
nascondere la sofferenza, anche quando si tenta di usare una maschera,
ci sono cose difficili da nascondere. Sul discorso della ruota mi
verrebbe da dire che queste persone spesso sono pure fortunate, non
solo prendono delle decisioni su ciò che li fa stare bene, ma le cose
intorno a loro sembra che vadano ancora meglio…mentre per noi che
non abbiamo chiesto di portare questo peso le cose girano sempre
peggio, come se qualcosa si accanisse contro di noi.
@ Sat
Sorridi e il mondo sorriderà con te. Piangi e piangerai da solo.
Bene,la resa dei conti sembra stia per toccare anche a me….tra 2 giorni la rivedo…..dopo più di un mese….e mi sta salendo il panico come a un bambino….Calma e sangue freddo…sarà quel che sarà mi ripeto…ma nn ci credo neanche io..
Ciao Ambrogio,
io so cosa vuol dire sentirsi distrutti per amore. Volevo solo morire. Non riuscivo piu’ a respirare, a mangiare, a dormire…a vivere. Eppure tutto passa, credimi. Devi solo essere forte, superare questo momento di m… e poi ritorni a vivere. Non necessariamente con un nuovo “amore”. Questo sentimento e meraviglioso ma…Non esiste , credimi. Io forse ho incontrato sempre “fuori di testa”, ma devi sapere che ho un “lanternino” speciale per trovarli. Mi riprometto sempre di lasciarlo a casa e di portare con me un faro che mi illumini e mi guidi. Comunque tornando a te, sii forte. Esiste un’anestesia emotiva… riuscirai a non provare dolore, devi pero’ scoprire come funziona….io ci sono riuscita.
Un abbraccio
Julya
Stamattina è uscito e sono scoppiata a piangere… Non riavrò più la mia vita , ora lo so. Voglio andarmene perchè mi mancano le forze per continuare … Non provo rancore e non gli voglio male : gli voglio solo tanto bene per quello che è , per come è stato con me, per tutta la forza che ha saputo infondere in un animo fragile , per tutto l’amore che ha saputo darmi , per tutte le volte che mi ha fatto sentire in paradiso servita riverita e coccolata come una dea , per tutti i suoi caldi abbracci , le sue risate divertite per il mio modo di fare , la sua serietà nei momenti difficili , il suo impegno nel momento del bisogno , per l’intima conoscenza dei miei bisogni , per la complicità di sguardi , per la tacita intesa in ogni occasione , perchè ha voluto costruire la sua vita con me e fare progetti per il futuro … per tutto questo e altro , per una vita vissuta in due=unacosasola , non ho proprio nulla da rimproverargli , non lo posso chiamare con nessun epiteto , non lo potrò mai e poi mai odiare.
Ieri mi amava , oggi non più : non ci sono colpe , non ci sono inganni , non ci sono perchè. Solo l’amara consapevolezza che questa cosa è accaduta. Poteva non succedere ma è successa e sono io quella che sta malissimo. Non si può desiderare più nulla dopo aver avuto tutto e dopo aver realizzato che quel tutto non sarà più resta solo il nulla. Dopo 2 mesi sono ancora convinta come il primo giorno. Che qualcuno mi aiuti a trovare la forza … Vi voglio bene
@Darik. Come ti capisco….seppur il mio tempo passato con lei sia minore rispetto al tuo con tuo marito,provo profonda empatia con te.Se una persona ti lasci male o cmq non si è comportata bene con te credo sia più facile lasciarsi;certo il dolore è forte lo stesso tuttavia entrano in gioco meccanismi di auto difesa che ti fanno vedere l altro per come è veramente e ti è più facile “odiarlo”.
Quando invece non puoi recriminare niente all altra persona,se nn piccole cose il distacco è ancora più doloroso….come diceva LUNA, in questi casi bisogna trasmutare l amore in bene,senza passare dall odio,ed è alquanto impossibile per me ora vedere qst soluzione…..
Mi trovo in un limbo ora,forse sono già con tutti e due i piedi nella fossa,per quanto riguarda la mia storia, e non lo so ancora.Ma orali manca poco domani sapró che ne sarà di me…..so come sono stato le ultime due volte che aveva troncato con me in qst due mesi,e non voglio ritornare in quello stato…..lì poi avevo ancora una speranza…se mi sarà tolta anche quella…..nn ci voglio pensare…….
Non arrendiamoci mai,comunque vada;vuol dire che non era destino passare la nostra vita con queste persone……saremo di nuovo felici,quando meno ce l aspettiamo……per quanto mi riguarda se la mia lei ritorna…..beh….vedremo…..un saluto a tutti!!!!!
JULYA – Lo so cara che passa tutto.Ci sono gia’ passato un’altra volta e ti assicuro che se adesso soffro, l’altra volta stavo morendo di dolore.
La prima volta mi sono profondamente innamorato ed ho creduto fino alla fine alla ns storia, in questo caso sapevo che l’evoluzione avrebbe portato alla fine della relazione.
Credo che il mio dolore derivi ,oltre all’abbandono subito,al modo in cui e’ stato perpetrato.La cattiveria con cui mi ha lasciato,ed il dono della totale indifferenza,da parte di questa “persona”,mi hanno ferito nell’orgoglio e mi hanno abbattuto l’autostima.
In questo caso e’ subentrata la paura terribile di rimanere solo,di non riuscire piu’ ad innamorarmi, ed una oggettiva paura di confrontarmi con altre donne.
Lo so,due mesi sono pochi per stare bene, e forse pretendo troppo, pero’ un distacco cosi’ forte verso il genere femminile per me e’ una novita’ assoluta.
L’altra volta avevo reagito in modo inverso, dopo tre o quattro mesi inizia a frequentare tutte le donne che potevo , senza alcun trasporto, ma mi sono servite per scacciare il fantasma dell’altra, anche se onestamente scacciavano ben poco.Lei era ed e’ stata sempre nei miei pensieri per almeno un anno e mezzo.
Devo ritrovare fiducia in me stesso e riappropriarmi del mio io.Sto lottando con tutte le mie forze per riuscirci e mi sto facendo aiutare da una brava psicoterapeuta.
DARIK – ti apprezzo per il tuo non provare odio nei confronti del tuo ex.
Io ancora non ci riesco, io ho in mente tutte le parole che mi ha detto il giorno che mi ha lasciato ed alcune sono state dei fendenti che mi hanno colito volutamente al cuore.Per ora la odio e provo rancore nei suoi confronti, spero che tutto cio’ si trasformi in indifferenza nel breve, la stessa indifferenza che lei ha avuto nei miei confronti.
La scorsa notte e’ stata durissima, alle 23 mi sono addormentato ed alle 3 ero sveglio, con un’ansia terribile.Mi sono messo una tuta e sono uscito a correre, nella citta’ deserta.Mi sono massacrato di corsa e dopo la doccia stavo un pochino meglio.Il pensiero di lei ,del giorno dell’abbandono ed i sensi di colpa mi stavano tagliando il cuore.Alterno giorni soft ,dove il pensiero di lei aleggia nella mente ma non fa male, a momenti bui e tristi,di depressione totale.
Il buio,la stanza vuota, il mio letto che sembra enorme ed il silenzio mi fanno malissimo.
Tutte le sere ci chiamavamo verso le 22 per darci la buonanotte e questo fino all’ultimo giorno, ora tutto cio’ mi manca da morire.Sono dettagli,piccole cose, ma sono quelli che fanno piu’ male.
Ciao a tutti
Vi leggo e rifletto e penso come evolvono le dinamiche tra uomo e donna. Quali sono le nostre dipendenze. Cosa sono le nostre emozioni, cosa vogliamo. Non è facile. Non è facile quando stiamo male, non è facile anche se noi siamo la parte forte e lasciamo….
Ma perché tutto deve essere così complicato? Perché noi siamo così complicati…cosa ci rende felici veramente?????????? Incontrare la persona giusta, ma chi è la persona giusta? E quella che tu ritenevi giusta ad un certo punto non lo è più, allora ti ritrovi davvero con il sedere a terra e devi ricominciare. Ma poi ricominciare cosa? Se anche la cosa più perfetta invece nasconde crepe???
Rifletto e penso…che davvero quei pochi attimi in cui siamo felici veramente, teniamoceli stretti UN BACIO….AdeleFilosoficaEsenzaRISPOSTEnonPIU’
@ADELE…..mi accodo anche io alle tue domande…e come te non ho risposte…Forse non è importante averle,o almeno quando arrivano la vita le ha precedute e non servono più….Condivido il tuo pensiero ….Teniamoceli stretti i momenti felici….come si dice “Il ricordo della felicità non è più felicità,il ricordo del dolore è ancora dolore”
AMBROGIO: ma chi lo ha detto che bisogna perdonare per forza?
Forse mi riferisco però a quando il ricordo, anche di un torto subito, è… scarico.
Cioè, sai che una cosa è successa, ti ricordi cosa hai provato, hai una certa idea di una persona, probabilmente più obiettiva dell’idealizzazione e dell’odio totale, però… non so, potrei chiamarlo “non hai più potere su di me” o “questo ricordo mi appartiene ma non ha più potere su di me”.
Un po’ come quando penso a quando ho avuto una colica renale.
So che la colica renale fa veramente malissimo. Il giorno che all’improvviso mi è venuta una colica renale ho capito perché si dice che fa supermegamaleeeeeee. Dieci secondi di dolore parevano 3800, non potevo stare in nessuna posizione, avevo la scatola dei medicinali a un metro e non riuscivo neppure a ragionare per capire se dentro poteva esserci qualcosa che potesse lenire il mio dolore.
Mi ricordo di me, com’ero, mi ricordo del concetto di un dolore devastante, mi ricordo che ho pensato che avrei potuto dunque temere che ogni giorno, all’improvviso mi venisse una colica. In fondo cinque minuti prima non l’avevo.
Però oggi ho il ricordo della colica renale, e non una colica renale incastrata nel cervello o nell’emotività.
Non vedo il mondo attraverso una colica renale.
Non è così facile… ma sto cercando di spiegare un po’ lo scatto che può avvenire dentro di noi, per cui non hai perdonato, ma hai lasciato andare. E quello che si è liberato sei tu (tu generico).
Francamente se una persona ci fa un torto grande e non ci dà una ragione per perdonarla (non cerca di venirci incontro, non dimostra un pentimento, assertività, empatia, non cerca di rimediare) non vedo perché dovremmo perdonare. Io non sono una persona rancorosa, però è indubbio che ci sono persone che si muovono anche loro verso di noi per ricucire uno strappo, per chiarire un malinteso, altre no.
Ci sono persone che magari ci hanno dato questa sensazione: per tot tempo se tu fossi tornato/a indietro, con una parola, un gesto, una dimostrazione di affetto, empatia, civiltà, considerazione avresti potuto non lasciarmi entrare in un loop devastante di sensazioni, pensieri, autodenigrazione… o anche semplicemente l’incubo dell’abbandono, quello vero, quello che ti pare di avere 3 anni, indifferente quanti anni hai, e di essere stato abbandonato dentro uno sgabuzzino o in mezzo ad un bosco, completamente solo, in lacrime, al freddo, che anche se piangi non ti ascolterà nessuno…
A volte questa sensazione possiamo averla dentro di noi, e percepirla anche se qualcuno non ci caga cinque minuti, e allora è una cosa che dobbiamo risolvere noi… però c’è anche una cosa da dire: se sai che il tuo abbandono mi fa soffrire, prima di infliggermelo pensando che tanto domani è un altro giorno, pensa che ci sono 24 ore prima di domani. 24 ore in cui io crederò che tu mi abbia abbandonato davvero, anche se non vorrò crederci. Ore in cui mi si formeranno delle ferite.
in cui resterò senza respiro. File lesionati che poi dovrò rimettere a posto. Allora, sì, siamo tutti umani, e tutti possiamo fare anche involtontariamente, non solo volontariamente, male agli altri, anche a qualcuno che amiamo. Ma chi gioca con l’abbandono, e con vigliaccheria, che sia per un giorno, che sia per dieci o per sempre, perché dovrebbe avere uno sconto dentro di noi?
Forse sembro una Luna diversa dal solito, non lo so, mentre dico questo. Ma non sto parlando di rancore. Penso però, ad esempio, a quel mio “zio” che ha abbandonato la moglie dopo 40anni, e qualsiasi ragione potesse avere tra un civile rispetto, anche nell’andarsene, e una spietata vigliaccheria, che gli ha fatto anche cercare di passare lui per quello che un po’ comunque aveva pure ragione eh, ha scelto la seconda strada. E in anni non ha fatto un passo uno per venirle incontro. Lei, sua moglie, è una donna talmente piena di fede e buoni sentimenti che forse lo ha persino perdonato. Ma io penso: se un giorno lo “zio” venisse alla sua porta con che faccia arriverebbe? con quella di chi si è veramente pentito e sarebbe in grado di spiegare, veramente, perché è stato così superficiale nel lesionare un’altra persona e lasciare che si arrangiasse a stare o rimettersi in piedi (anche con il suo carico, di lui, di violenza vigliacca) e che sarebbe disposto DAVVERO a curare la ferite, con pazienza (e senza garanzie)? o con la faccia di chi si è fatto un tour in un’altra vita, per i c.... suoi, e poi, quando ha capito che si stava meglio dove credeva di stare peggio, viene a pretendere comprensione, a pretendere con arroganza il perdono? Perché non si può pretendere il perdono con arroganza, e c’è chi lo fa. “Sì, ok, è vero, mi sono comportato male… ma ora non farla tanto lunga, non farmelo pesare eh… perché o si riparte o me ne vado di nuovo…”. Ho una coppia di amici che si è tradita vicendevolente, brutta storia, però è indubbio che si amano. Tuttavia dopo aver attraversato un tornado in cui ciascuno ha fatto la sua parte, e ha avuto anche le sue lacerazioni, adesso cercano di ricostruire veramente (e si percepisce anche che ci riescono). Ma il fatto è che si sono messi alla pari, e che accettano anche la rabbia che talvolta viene fuori dall’uno e dall’altra. Mettono una pietra ciascuno per ricostruire, la mettono insieme, a volte uno dei due la fa cadere e l’altro la rimette su.
Ma se ferisci ferisci, e allora non è questione di giudicare, di non riconoscere umanità, perché tutti possiamo sbagliare e ferire. Però c’è chi si impegna per rimediare, ricostruire, chi sembra andare sempre in cerca di sconti, e ha empatia solo per sè. Tanto lui o lei si arrangia, vedrai che non muore.
Io non credo nel rancore, ma non credo neppure nel doveroso perdono, o nell’automatico perdono. Nella mia vita sono stata riaccolta quando avevo sbagliato, ma non credo di averlo preteso con arroganza o dato per scontato. Il perdono vero è una cosa seria, che riguardi noi stessi o gli altri.
ADELE: son domande difficili sì sì :/ 🙁
Mi verrebbe da dire che forse però la serenità non è così complicata.
Cioè… a volte può essere difficile raggiungerla, sentirla, certo, ma quando la provi non è complicata, è una sensazione di benessere.
Mi ricordo ciò che disse un mio amico: se devi pensare così tanto forse già è un sintomo di qualcosa che non va.
E non si parlava del pensiero “intelligente”, ovviamente, ma del pensiero ansiogeno. Di quella sorta di labirinti, di emozioni ma anche di pensieri, troppi, in cui alle volte nella vita ci capita di ritrovarci. E non è detto che sia solo l’amore a provocare queste sensazioni. Nella mia vita ho avuto esperienza di amicizie e situazioni di lavoro serene di base, realmente, e esperienze di incontri non sereni.
E’ chiaro che anche con l’amica sorella che conosco da 30 anni può capitare che ci siano dei giorni meno perfetti, però quanti sono stati in 30 anni di frequentazione assidua? 3? 6? neanche mi ricordo e forse un motivo ci sarà. E non è che tutti i giorni c’era sempre il sole, sempre tutto andava dritto in ogni campo della vita. Ci sono stati anche momenti più difficili di altri. Nè io nè la mia amica sorella siamo perfette e quindi il rapporto che funziona non si basa sull’incontro tra due perfezioni in una situazione perfetta, come chiusa in una boccia di vetro o in una gabbia dorata… magari però si basa su un reale affetto e delle reali affinità. Mentre ci sono persone che magari ti provocano una sensazione di disagio e non servono 30 anni e neppure situazioni più estreme per percepirla. Idem per il lavoro. Ho fatto progetti più lunghi che includevano decine di persone, magari anche con dei momenti di nervosismo dovuti all’organizzazione, o a qualche problema che emergeva e andava risolto, o alla stanchezza o al fatto di dover correre velocissimi per portare a termine qualcosa e le cose hanno funzionato. Le ho assimilate come belle e positive esperienze. Poi magari fai un progetto breve con meno persone ed è un casino.
Certo, certo che siamo fatti di tante emozioni, e che la vita non è perfetta.
E se soffri per amore come fai a essere sereno? Come fai a controllare qualcosa fuori da te e a essere certo di poter sereno? Non puoi controllare il futuro, nè la testa e il cuore degli altri. E puoi beccarti anche degli improvvisi, shokkanti bidoni. E’ vero.
Eppure a volte, in certe situazini, sereni non lo siamo mai. Non lo siamo mai veramente stati.
Intendo dire: è vero che purtroppo possiamo provare la serenità, reale, e poi perderla. Può capitare. Ma a volte invece la situazione non è di una sensazione di serenità che viene travolta da un evento negativo, da un improvviso colpo di mano dell’altro o del destino…
a volte capita anche che una situazione ci faccia stare male, ci faccia pensare troppo e allora è vero che soffriamo, non ci sono dubbi, però forse ci siamo anche dimenticati di cosa sia la serenità, al punto da non riuscire più a capire cosa non lo è.
A volte esistono anche incontri che da subito sono dei piccoli tormenti che poi possono diventare grandi e logoranti tormenti.
Storie che da subito, al di là dell’energia che ci veniva voglia di investire, magari enorme, in realtà però sono sempre state un po’ frustranti, implosive, logoranti, in cui non hai mai veramente sentito una situazione di parità, di sentimenti, impegno, rispetto, intenti…
Io per esempio ho avuto una storia importante, tanti anni fa, che è stata bella, vera, paritaria, molto costruttiva. eravamo giovanissimi ma costruivamo, ci era venuto spontaneo per esempio prendere treni, entrambi, per passare il più possibile il tempo insieme, e venirci incontro. Era una storia con basi serene, anche se visto che eravamo piccoli, di carattere e con l’educazione sentimentale anche da costruire c’erano degli scontri. Mi dirai: grazie tante, eri giovanissima. Però io una storia che invece non era mai stata veramente serena, se non nelle sue primissime battute, e con delle cose che non mi tornavano, l’avevo già avuta. Quindi le differenze le sentivo.
Perché quella storia è finita? Perché le ansie venivano da fuori, pressanti, e non siamo riusciti a gestirle bene (appunto eravamo giovanissimi). In realtà, volendo, siamo stati bravissimi a farla funzionare per tutte le difficoltà anche logistiche che c’erano. Sarebbe stato più logico che ci fossimo persi perché per la maggior parte del tempo dovevamo organizzarci per stare insieme pur vivendo molti giorni alla settimana in due città diverse. Invece ci vedevamo più noi di gente che stava nella stessa città. E non ci siamo rotti le scatole di questo aspetto, che gestivamo in maniera molto spontanea. Ma ci ha logorato il fatto che sua madre ci rendeva la vita impossibile con delle dinamiche uforobot che avrebbero steso forse gente con il doppio della nostra età.
Perché citavo questo esempio? non come storia perfetta, ma come storia comunque nel bene o nel male che è stata una storia. Ho l’impressione anche leggendo il forum che se ci sono storie che finiscono perché ci sono dei problemi o i sentimenti cambiano, esistono anche storie che invece sono semplicemente problematiche, da subito. talmente problematiche che il loro vero problema sta… nel fatto che non riescono nemmeno mai a essere veramente delle storie di coppia. Si fermano prima. prima che avvenga il reale incontro. O comunque hanno dentro sempre una sottile (o più evidente) sensazione di disagio, ansia, incompletezza. Non vivono veramente di una serenità presente, di una progettualità presente, anche banale, quanto piuttosto dell’aspettativa di una serenità futuribile. Si può essere veramente veramente sereni, anche cinque minuti, in storie così? O non si può che sentirsi incompleti, implosi come individui, vivendo una storia che è sempre sospesa tra il prologo e il finale, ma a cui sembra mancare il centro?
RAFFI: ti penso, per il tuo importante appuntamento… 🙂
Salve a tutti. Vi prego, consigliatemi. orrei che fosse solo un brutto
sogno. Sono ancora sconvolta, e scusate se scriverò male, ma ho
bisogno di sfogarmi. Ieri notte, il mio ragazzo mi ha praticamente detto che
non è più sicuro di voler stare con me. IL motivo? Non c’è. Non lo sa.
Quello che ha è una sensazione strana, di disagio dice; dice che non
ha più lo slancio di prima, la voglia di fare di tutto per me, non è
più motivato. Mi ha detto che non gli ho fatto niente, che io sono una
persona stupenda, la migliore che abbia mai incontrato, che era
sincero quando mi ha detto che con me ha amato davvero per la prima
volta, che sono bellissima, gli piaccio, sono intelligente, abbiamo
tante cose in comune e ci divertiamo quando facciamo le cose insieme,
insomma, stiamo bene, ma…. ma non è più sicuro di voler passare
tutta la vita con me. Che non è più felice. Capite?! Senza un motivo
valido. Gli avessi fatto qualcosa, non so.. Abbiamo avuto delle
discussioni, mi ha detto che alcuni lati del mio carattere non li
comprendeva, che gli davano fastidio, ma mi amava nonostante i miei
difetti e sapeva che stavo facendo di tutto per cercare di limarli.
Adesso no, adesso dice che quelle cose le vede come ostacoli
insormontabili. Dice pure che crede di non essere più in grado di
sentire una mia qualche paranoia sul cibo, e si dispiace di questo,
perchè riconosce che non è bello. Insomma, sta benissimo con me, ma
non mi sopporta. E se ne accorge ora, quando fino a poco tempo fa
siamo stati in spagna e lui stesso mi ha detto, perfino ieri, che è
stato il viaggio più bello che abbia mai fatto, e che è stato
benissimo. Io a dire la verità non ho parole. Però mi sento morire.
CONTINUA….
Tutte le mie certezze di prima, che stavo abbandonando e che avevo
anzi già abbandonato per lui.. Mi sentivo così felice.. C’ eravamo
proprio trovati, presi così forte dall’ inizio.. Mi sento morire. Non
me lo sarei mai aspettato, da uno che ti dice che vuole stare per
sempre con te, che vorrebbe vivere con te e morire con te. Mi
sembravano un po’ affrettate queste cose, quando le disse, ma ci
credevo, mi sono fidata. Io senza di lui non ce la faccio, comincerò a
non mangiare, e stavolta non so dove arriverò. Mi mancano pochi esami
alla laurea, ma non riuscirò a combinare niente. Io gli ho detto di
provare a superare queste cose, in nome del sentimento fortissimo che
perlomeno c’ era stato, e prima mi ha detto di sì, che potrebbe essere
un momento, poi resta silenzioso, ci pensa, e dice di no, che non ce
la fa, che non ci riesce, che non vuole più stare con me. Poi,
riparliamo, cambia ancora idea, dice che ci proverà perchè ci tiene,
ma dubita. Tutto questo ieri notte, a casa sua, sul suo letto. Ora lui
è a lavoro, io qui che dovrei studiare, ma chi ci riesce?! Sto davvero
malissimo, vi prego aiutatemi, ditemi che fareste, io ho paura di fare
qualche cazzata, mi sento presa in giro, mi sento una cosa allo
stomaco, nausea.. Io ho paura di non riuscire a sopportare una cosa
così improvvisa e immotivata. Non puoi essere convintissimo di amarmi
da impazzire, di non poter fare a meno di me, e poi dirmi che, all’
improvviso, ti senti a disagio e non te la senti più di andare avanti,
che non riesci a baciarmi, che non pensi di essere felice con me
perchè non sopporti più il mio carattere, (mah.. quando più volte
diceva il contrario, mi dovete credere) anche se con me ci stai
benissimo. Questo ragazzo o è uno squilibrato (mi ha pure detto:
“forse sono pazzo, ma non so perchè mi sento così!) o boh.. immaturo?!
Aiutatemi, mi sento persa e mi sta mancando la terra sotto i piedi.