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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 8576
    marianna -

    Temo di non esser stata molto chiara in effetti.o meglio a tratti ho generalizzato troppo e in senso drastico.ovviamente non tutti possono dire di esser stati solo un prurito. anzi io spesso ho pensato e creduto nell’esatto contrario. ma io non stavo tanto parlando di me o della mia storia.sinceramente non è nemmeno da portare come esempio.anzi non ho mai sentito una storia tanto assurda…la gente si lascia ad un certo punto,per i motivi più diversi.volevo solo dire a quanti chiedono al mondo se esista una sola possibilità di far tornare un ex che l’impresa può essere ardua,a volte impossibile.e non bisogna mai crearsi aspettative.spero siate d’accordo.mi aspetto che un tale sia mio per sempre.ma questo a cosa porta?semmai cerco di vivere,se sono innamorato,il presente.senza chiedermi quanto durerà,se mi salverà dalle malinconie e dalla solitudine esistenziale,se sarà sempre al mio fianco,anche al mio capezzale,o se invece in mia assenza sarà attratto da altre.se amo cerco di vivere al meglio il mio sentimento.ma ho smesso davvero di pensare possibile un ritorno da parte dell’altro che sia davvero il ritorno da me sperato.Io sono fedele.se l’altro non lo è la storia può anche finire(può, non deve)ma non significa che non sia stata una bella storia cmq.Il mio ex ad esempio non torna con me adducendo a motivazione la poca fiducia.d’accordo,lui pensa questo. io non posso fare assolutamente più nulla per cercare di fargli cambiare idea.gli sono stata sempre fedele ma non è bastato. allora amen.non starò certamente a soffrirne per tutta la vita.E vi assicuro che fa un male assurdo.è un forchettone nelle budella.ma che si fa in casi così?si prende la propria vita per mano e la si porta in un luogo piu’ confortevole,no?Io ci credo nell’amore,non importa se eterno.ma se una persona mi lascia è perchè non mi ama,c’è poco da argomentare credo…

  • 8577
    marianna -

    …ferme restando le sfumature del caso concreto( e ognuno sa il fatto suo). io ho tirato queste somme. non so ancora se le ho metabolizzate o se si tratti di un modo come un altro(l’ennesimo)per sopravvivere allo sgomento.in un certo senso vedo piu’lucidamente,almeno mi pare.nella vita mi è capitato di avere altre storie,alcune durature. e se ho lasciato la persona in questione era perchè,per motivi diversi,l’amore era finito.e l’unica cosa che mi sono aspettata per l’altro è stata che capisse e accettasse la Mia scelta,che superasse il dolore,coi suoi mezzi,anche odiandomi se necessario,ma sicuramente non ho mai avuto un ripensamento.e se vedo st’altalena in cui un giorno mi lascia e il giorno dopo torna a cercarmi m’incazzo e basta.Poi ci sono storie diverse,in cui uno dice”non sono innamorato e non voglio legarmi”-e allora- piu’ chiaro di così si muore- lì ognuno è libero di trarre da sè le conseguenze del proprio dare dare dare ,senza avere in cambio una cippa-
    scusate,le mie parole non sono oro colato,e di certo da assumere con moderazione.

  • 8578
    grishou -

    Non puoi e non devi andare oltre ciò che il tuo cuore puo’ sentire o
    vedere, al di là dell’umana comprensione. Ci sono cose che non dipendono
    da noi, ma dai comportamenti altrui, benchè ingiustificati od ingiustificabili. Ma
    ricorda, prima di amare un altro essere umano, bisogna amare noi stessi.
    Attraverso il bene per noi stessi passa l’amore per il prossimo, per
    l’umanità, per la vita. Il dolore come espressione estrema del nostro
    malessere fortunatamente non è per sempre, stanne certa. Vedrai, prima o poi una calda lacrima si spegne in un sorriso. Buona vita

  • 8579
    fania -

    @ Grazie Luna tante tante grazie!!!Bacioni di buon anno

  • 8580
    LUNA -

    FANIA: buon anno a te 😀

    MARIANNA: forse anch’io mi sono espressa male. Senso era che non dobbiamo sentirci svalutati noi, in alcun modo, anche se per caso fosse vero che siamo stati un prurito. Sarà un problema di chi pensa che la vita sia grattarsi, al limite…
    E che, al di là di cosa sia stato, appunto si vive nel presente, nel senso che nel presente si fanno le scelte. Anche se a volte capita di guardare indietro e dire avrei fatto così o cosà, avrei potuto/dovuto fare così o colà e non farlo, e anche se dal passato si può imparare, serve, comunque sia è nel presente che si apre una porta o la si chiude, se si valuta che sia il caso di farlo.
    Marianna, non mi ricordo (forse sì) se ti avevo già detto: L’ESCLUSA DI PIRANDELLO…

    Scusa se io forse involontariamente ho detto cose che parevano a vanvera sul tuo personale.

    Certo è comunque, generalizzo, sì, che le relazioni dovrebbero arricchirci, non farci sentire impoveriti.
    E non è questione di dire che tutto dev’essere perfetto e che le persone non devono avere difetti, o che non possa anche esserci il bisogno di comprendersi meglio ecc… o che ciascuno non possa avere le “sue”… ma quando viene meno il concetto stesso di amore, di coppia… echecazz…
    allora appunto la coppia non c’è.
    e se ci stai dentro lo stesso, in quella strana danza, in cui devi girare con la sfera di cristallo per capire, ecc ecc, è una cosa talmente frustrante, e che sulla lunga sembra bruciarti il cuore, ma anche il cervello, e la percezione di te…
    e mentre tieni fede ad una direzione in realtà non vai da nessuna parte…

    ‘na chiavica, proprio.

    azz, oggi sono drastica e generalizzatora di brutto…

    Però quello che voglio dire è che mi sembra il minimo stare male quando è così, quando la crisi d’identità “coppica” non può che diventare anche personale, perché si passa il tempo a vivere una vita strana, che non si capisce bene che cos’è e da che parte va… lasciarsi è bruttissimo, se si ama ancora, ma anche quei limbi lì, quanto sono logoranti?
    Forse nel lasciarsi c’è un dolore pazzesco, individuale, ma che almeno sa di poter/dover essere individuale e di dover/pote cercare in se stesso la propria risalita, mentre in quei limbi c’è una parvenza di noi che può logorare persino per anni in un gioco di non diritti e doveri? Buh..

  • 8581
    Roberto -

    Vi prego aiutatemi… ieri la mia ragazza mi ha lasciato, dopo 5 anni insieme. Forse non l’ho notato io, ma non c’erano stati segni di preavviso, tutto scorreva come sempre. E’ già un periodo difficile, sono appena stato assunto e trasferito a 300 km da casa, da meno di un mese, per cui mi trovo in un posto nuovo, a dover imparare un lavoro che non conosco e senza più la certezza di avere lei come conforto e appoggio. Mi sento solo e non riesco a capacitarmi che sia successo davvero. Così, puf, un attimo fa era tutto normale e ora quella persona non c’è più, ha deciso di allontanarti dalla sua vita. Il fatto è che mi sento allontanato anche dalla mia vita, non solo dalla sua. Da 5 anni era la nostra vita. Tutto mi parla di lei, non riesco a credere che abbia davvero deciso che x lei non esisto più. Parlavamo di progetti, di figli, di vivere insieme, e io avevo preso il mio nuovo lavoro come punto di partenza per tutto questo. Ora non so che farmene,ieri mi son fatto 300 km per tornare a casa e essere scaricato, e stasera devo ritornare su perchè lavoro venerdì. Che cosa mi rimane? Ora dentro ho solo ansia, paura della solitudine. E questo si alterna al pensiero che non poò essere successo realmente, che siamo noi due, non può essere finita così. E poi rivedo la sua espressione mentre me lo dice chiaramente e senza dubbi e mi resta un senso di angoscia. Non so che cosa fare, da dove ripartire, il lavoro lontano mi spaventa, perchè era già di per se una sfida difficile, ma ora a maggior ragione sento il bisogno in questo momento della vicinanza della mia famiglia e vorrei stare vicino a casa. Uff

  • 8582
    marianna -

    Grishou è proprio quello che sto cercando di dire da diverso tempo… quoto in pieno.

    Buona giornata a tutti, vi auguro di esser sereni e di riuscire giorno per giorno ad abbracciare questa parte di voi

  • 8583
    marianna -

    LUNA lunedda…cioè in che senso? ti ricordo Marta Ajala? aspè non ho capito:D ghghgh boh mi spiegherai meglio…per il resto non posso che convenire,restare come appesi e in un assoluto limbo d’incertezze non fa affatto bene a nessuno. a certe consapevolezze ci sono arrivata col Tempo,a volte fa il suo dovere 😉 per quel che mi riguarda so che è stato bello,ma anche brutto,è stato dolce e anche cruento(in tempi diversi)e alla fine di tutto non faccio che vivere giorno per giorno.una certa tranquillità la si guadagna con i mesi e anche riflettendoci,seppure riflettere sopra a scelte altrui non ha mai dato risposte,ma solo altre bilioni di domande 🙂 automaticamente mi sono frastornata per un pò.oggi francamente sto decisamente bene nelle mie consapevolezze.è esattamente un anno.365 giorni e sono sopravvissuta.ci sono per l’appunto nel presente e non mi pongo domande sul futuro nè su quel che è stato.Non so,ascoltavo Battiato:!”ti vien voglia di cercare spazi sconosciuti per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza…”
    ROBERTO mi spiace per quel che stai vivendo,ma la risposta a cosa sia giusto fare per la tua vita è solo dentro te,soltanto tu puoi decidere,fortunatamente per te direi,cosa sia bene e cosa male.posso darti la mia opinione,che non è affatto1consiglio:le opportunità di cambiamento son sempre occasioni per migliorarsi.è come un difficile parto,in cui ci si riporta alla luce dopo una catastrofe o un drastico cambiamento di programma.il lavoro fuori,la tua nuova vita:si tratta di nuove occasioni per dimostrare a te stesso che ce la puoi fare benissimo!Non devi fare nulla che non ti piace,solo vivere al meglio la tua esistenza!e se lei ha preso questa decisione,anche se scioccante,devi considerare il distacco come una cosa che succede nella vita,che fa male ma in certi casi è inevitabile!così è,niente di più.anche il dolore più atroce col tempo si addomestica!Non devi aver paure,devi affrontare gli eventi.a me ha aiutato molto la possibilità di lavorare,di iniziare un nuovo corso,di tenermi impegnata.mi ha davvero salvata.vivo a 800km dalla mia famiglia,dagli amici.è vero che averli vicini in certi casi mi avrebbe fatto riposare meglio,ma è una crisi che va vissuta con se stessi.e’ in noi che sta cambiando molto,che c’è rivoluzione.e credimi anche se adesso non lo capisci bene un giorno realizzerai che nn era davvero quest’enorme perdita,che non serviva angosciarsi.Fa un bel respiro,si ricomincia a vivere!!!:)

  • 8584
    Mezza donna -

    Mezzi uomini
    Sono il vento che alimenta il fuco della passione davanti al quale ci scaldiamo, ma basta
    che cambi di direzione e la fiamma ci si rivolta contro. Ora non scalda più, ma brucia e
    devasta lasciando solo cenere e disperazione. Il vento ora soffia lontano da noi su un
    altro fuoco dove qualcuna si sta già scaldando.
    Vogliono costruire con te il castello il più bello e solido che possa esistere. Sono le mura
    dove ci ripariamo quando fuori fa freddo e piove. Ma le fondamenta poggiano sulle
    sabbie mobili delle paure, dell’immaturità di un bambino cresciuto troppo in fretta con la
    maschera d’adulto. Il castello crolla e restano solo le macerie.
    Sono fugaci e menzogneri e noi siamo le loro amanti, amiche di letto, compagne
    occasionali, fidanzate tradite, mogli dimenticate.

  • 8585
    Valinda -

    L’amore è soprattutto irrazionale. sarebbe facile innamorarsi di chi
    ci vuole bene davvero, di chi ci porterebbe la luna se solo glielo
    chiedessimo (ovvio che cmq la mano sul fuoco non si mette MAI per
    nessuno). forse se valesse questa regola i nostri ex sarebbero ancora
    al nostro fianco. scusate, non so se riesco a spiegarmi bene ma io in
    questo momento mi trovo da tutte e due le parti. e ho rivisto anche un
    mio vecchissimo ex pochi giorni fa. s’è fatto risentire, la nostra era
    stata una storia burrascosa e difficile. è stato piacevole vedersi
    davanti a un cuba libre e chiacchierare da amici dopo anni che non
    parlavamo. a pelle lui mi piace ancora perché è un tipo affascinante,
    originale, colto e chi più ne ha più ne metta. ma anche strano,
    instabile, sfuggente…quasi sicuramente mi ha ricercata solo perché
    ora è single e si sente solo con l’orologio del tempo che ticchetta.
    ma lo conosco e ne sono consapevole, quindi aspettative zero. e poi
    per quanto fantastico possa essere lui io cerco anche altro da un
    uomo. voglio conquistare ma anche essere conquistata, come diciamo
    sempre le cose si fanno in due. e poi mi voglio bene, mi proteggo, mi
    vivo e mi sento. c’ho messo 28 anni per arrivarci e ora non torno
    certo indietro. perché nei momenti difficili mi sono aggrappata a me
    stessa e mi sono scoperta incredibilmente forte, coraggiosa,
    battagliera, solare e positiva pur nei mie alti e bassi. io voglio il
    meglio per me, punto e basta. un ragazzo che ho frequentato mi vuole
    bene, vorrebbe mettersi con me e so che i suoi sentimenti sono
    autentici. ma io non ne sono innamorata (e lui lo sa). e credetemi fa
    male ricevere attenzioni non corrisposte, fa male sapere di creare
    dispiacere all’altra persona. ma tant’è..senz’amore non si va da
    nessuna parte. me ne frego di chi mi dice che ormai ho quasi 29 anni e
    resterò zitella…io non mi fidanzo solo per non restare da sola come
    fanno alcune donne..che per me sono patetiche e infelici. forse sono
    mosse da una solitudine umana ma io non condivido questi
    comportamenti. paura di restare sole, come se ci fosse da vergognarsi
    ad essere single, come se ci fosse per forza qualcosa di strano,
    patologico, socialmente inaccettabile…come se trovarsi un uomo fosse
    l’unica ambizione possibile, l’unico status degno di nota per una
    donna. ovvio che vorrei un amore, una famiglia e un bel rapporto di
    coppia. ma questi ottusi schemi mentali mi inorridiscono ogni volta
    che li sento ripetere da invadenti pappagalli…

    baci a tutti

  • 8586
    LUNA -

    VALINDA: @c’ho messo 28 anni per arrivarci e ora non torno
    certo indietro. perché nei momenti difficili mi sono aggrappata a me
    stessa e mi sono scoperta incredibilmente forte, coraggiosa,
    battagliera, solare e positiva pur nei mie alti e bassi. io voglio il
    meglio per me, punto e basta

    :)))

    Pensavo però:
    a volte forse non è così conscia la paura della solitudine.
    Intendo dire che molte persone non fanno delle scelte o rimangono in alcune scelte pensando razionalmente: io ho paura della solitudine, ho paura di restare zitella
    la paura sta sotto, mista ad altre, travestita da altre cose. e per esempio una paura come: i miei mi dicono che se non mi fidanzo resterò zitella forse non nasconde necessariamente (solo) la paura della solitudine, ma anche la paura del giudizio, il bisogno di essere confermati dal clan famigliare, di fare parte di uno schema famigliare per cui le altre donne della famiglia (che siano madri, sorelle, nonne, zie, nipoti) hanno fatto un certo tipo di scelta in un dato momento.
    Ci sono persone alle volte che non rompono un’unione infelice dicendosi: ma cosa direbbero i miei? quanto resterebbero delusi? non capirebbero mai…
    a volte sono scuse per coprire la propria paura del cambiamento, o della solitudine appunto, ma altre volte si interseca davvero il forte condizionamento.
    A volte poi si sta molto più soli in coppia che da soli.
    Ma non è la solitudine in quanto tale che non si riesce a sopportare, ma il senso di rifiuto, abbandono, di fallimento, di investimento a perdere che lo è, magari, ma sembrerebbe ancora più a perdere nel momento di lasciare.
    Ricordo una ragazza che conoscevo che da 7 anni viveva una storia senza sbocchi e che per molti versi era un’inferno. E lo sapeva, razionalmente, che la storia era senza sbocchi. Ma lei diceva: se mollassi adesso che senso avrebbero avuto questi sette anni che ho perso? e se lo ripeteva da quando quegli anni erano due. Ma era prigioniera del concetto: se riuscirò a dare sbocco a questa storia senza sbocchi non dovrò pensare agli anni perduti, e potrò guardare avanti. mentre di fatto da sette anni non poteva/non si concedeva di guardare realmente il presente e avanti. E gli anni “senza sbocco” si accumulavano e così il senso di fallimento cresceva mentre cercava in ciò che produceva senso di frustrazione e fallimento la soluzione alla sensazione, in un circolo vizioso

  • 8587
    LUNA -

    di fatto, poichè è una persona con molte risorse, usa le sue risorse per stare però in equilibrio nel limbo. Lui non si trasferirà mai nella sua città, e una via di conciliazione paritaria e da parte sua, di lui, è impensabile tipo: anch’io sono disposto a fare delle cose per farti sentire più al sicuro e a lavorare sulle MIE zone d’ombra per non scaricartele addosso. Lei dunque per poter stare, e non mollare definitivamente, deve trovare una sua via di equilibrio. La sua via è costruire il suo presente nella sua città (di lei) senza di lui, intanto, e NONOSTANTE lui. ha costruito diverse cose, nel lavoro per es, che le hanno permesso di tenere alta l’autostima nonostante la storia gliela abbassi, già che per il di lui non affrontare un progetto di vita insieme concreto. Di fatto lei passa almeno 300 giorni o più su 365 all’anno senza la presenza fisica di lui. Ha una sua vita da sola, ricca, ke non è da single nel senso che gli è fedele e che si considera con un compagno (il che di per sè ci sta), però in realtà sa reggere la… più solitudine della vita di ogni giorno, che una relazione a distanza (o non) come la loro comporta. Non sto parlando male delle relazioni a distanza, o della capacità delle persone di relazionarsi realmente anche a distanza. Nel loro caso però lui è tanto presente in apparenza nella vita di lei (per i resoconti quotidiani e spesso sul giudizio sull’operato di lei nella sua vita di lei medesima, cosa in cui lei vede la presenza di lui nella sua vita) quanto di fatto, però è assente proprio dalla LORO vita, poiché sono le cose più centrali di coppia che sono in discussione. anzi, neppure in discussione, visto che di fatto l’andazzo è difficile che cambi. Lei è patetica? Il suo è più che altro un vivere implosivo e castrato, del quale, a forza di starci, non ha però più un’obiettiva percezione, pur rendendosi conto di non essere felice. Ma a fregarla è anche l’idea che l’uscire dal tunnel possa essere peggio che starci, mentre, per chi ascolta la sua storia magari NIENTE può sembrare peggio che starci. Inoltre è probabile che lei riesca a sopportare le dinamiche di lui proprio perché lo vede poco.
    Scusa se uso la tua frase iniziale, sul rubare la luna, a cui ho capito il senso che davi tu, per darle un senso mio. Non so se vorrei qualcuno che è disposto a rubare la luna per me. A volte sono cose molto più “terrene” che mancano. E’ bello anche avere qualcuno che non ti fa neanche pensare alla luna x quanto è bello star sulla terra.

  • 8588
    Valinda -

    Ho appena visto che lo zio del mio ex e l’altra (quella con cui usciva
    subito dopo di me) hanno stretto amicizia su fb. Non so se loro stanno
    ancora insieme, sono fidanzati, sposati o altro…non so nulla. ma
    questa cosa un po’ m’ha turbato. mi potrebbero partire mille paranoie
    del tipo: lui l’avrà già portata in casa, andranno a convivere, cos’ha
    lei più di me/che io non ho, chissà se sono felici….e via col trip. IO SONO PATETICA cara Luna 🙂 ma, per quanto amaro sia il boccone, il
    trip me lo blocco subito. non mi va di sminuzzarmi le cosiddette in
    pippe mentali inutili….la vita è troppo breve e poi tutto sommato in
    questo periodo mi sento abbastanza felice. non voglio avvelenarmi.
    tanto o lei o un’altra qualcuna ci deve essere per lui è la vita. e lo
    stesso vale per me. oggi girando in centro speravo quasi di
    incontrarli insieme non so perché…forse per avere un’altra prova del
    fuoco per dimostrare che ne sono FUORI. così come spero di vedere le
    loro foto insieme su fb (così magari lui toglie pure quelle nostre
    finalmente). se li avessi visti li avrei salutati, e non per rivalsa,
    vendetta o farsi vedere fi.. no…solo per cortesia nel salutare una
    persona che conosci. un mio ex ha appena avuto un figlio e m’ha
    mandato un sms per dare la notizia (quello uguale che si manda a tutti
    ovviamente). m’ha fatto piacere e sono davvero contenta per lui, per
    questa bella notizia. chiamatemi pazza non lo so, ma io così mi sento
    più in armonia rispetto al rancore, astio ecc che pure è umano e
    sacrosanto.

    cmq per quanto riguarda i MEZZI UOMINI sono abbastanza d’accordo…..

    bacissimi a tutti 🙂

  • 8589
    Valinda -

    @LUNA
    Certo è comunque, generalizzo, sì, che le relazioni dovrebbero
    arricchirci, non farci sentire impoveriti.
    E non è questione di dire che tutto dev’essere perfetto e che le
    persone non devono avere difetti, o che non possa anche esserci il
    bisogno di comprendersi meglio ecc… o che ciascuno non possa avere le
    “sue”… ma quando viene meno il concetto stesso di amore, di coppia…
    echecazz…
    allora appunto la coppia non c’è.

    È esattamente quello a cui pensavo stasera. Sentirsi impoveriti,
    appiattiti, unici tiratori di un carro sfracellato mentre l’altro se
    n’è già comprato uno nuovo…. ma non è il carro nuovo il problema, il
    problema è appunto sentirsi impoveriti. brutta cosa, scappate finchè
    siete in tempo!

  • 8590
    LUNA -

    VALINDA: io non penso assolutamente che tu sia patetica, e penso che ciascuno di noi sa per sè e deve fare ciò che sente giusto e funzionale per sè.
    Le persone, tra l’altro, funzionano in modo diverso, anche rispetto al riassorbimento della fase di distacco.
    Per quanto mi riguarda ciò che stai facendo, a ME, farebbe più male che bene, e quindi cercherei, per quanto mi è possibile, di evitarlo.
    Anche se non dico che evitarlo sia facile, perché le ragioni per cui possiamo andare a vedere in fb cosa sta facendo un’altra persona possono essere molte, tra cui l’illusione (o la catena, verso sè) del controllo.
    No controllo su una persona, ma controllo su ciò che può causarci senso di spaesamento o ansia ecc. Il problema è che spesso il controllo si autoalimenta. finché non riusciamo a staccare un po’ la spina ed effettivamente a spostarci.
    Non sto parlando di te, ma ti sto dicendo ciò che io vedrei in me se io andassi a controllare chi si amica con chi e mi ritrovassi (com’è naturale) a fare le congetture che ti viene da fare, e che quindi, poi, richiedono energie per essere interrotte.
    Tuttavia il fatto di abbandonare un tipo di controllo alle volte può essere vissuto come più pesante che il fatto di agirlo, e quindi, a maggior ragione, (parlo sempre in generale), ciascuno sa per sè, e ha la facoltò di ascoltarsi.
    @ma questa cosa un po’ m’ha turbato. mi potrebbero partire mille paranoie del tipo: lui l’avrà già portata in casa, andranno a convivere, cos’ha lei più di me/che io non ho, chissà se sono felici….e via col trip. ma, per quanto amaro sia il boccone, il
    trip me lo blocco subito. non mi va di sminuzzarmi le cosiddette in
    pippe mentali inutili….

    potrei dirti (ma non sto giudicando) che se poi ti tocca bloccarti il trip tanto varrebbe tentare di non scatenarlo neppure. Non assaggiare l’amaro. Ma anche facile a dirsi, certo.
    Tu, se non erro, vedi nel fatto di esserti amicata l’ex in fb e di tenerti in fb i parenti suoi, il fatto di fare, anche a te stessa (correggimi se sbaglio!) una dichiarazione di non belligeranza, di armonia. Io penso che una dichiarazione di armonia, che anche facciamo a noi stessi, non passa attraverso per forza al fatto di tenere per amici delle persone che in quel momento ci turbano. E’ interiore. Mi spiego, non significa che dobbiamo eliminarle, ma che possiamo per un certo periodo mantenere anche una certa distanza, finché non ci sentiamo più in equilibrio, meno esposti, ecc.
    E’ chiaro che fb può essere una chiavica

  • 8591
    LUNA -

    ed è anche per questo che io non amo granché fb. Dico che è una chiavica perché nella vita reale non serve che tu vada dallo zio dell’ex a bussargli alla porta e dirgli: ti tolgo l’amicizia.
    non serve che tu vada dall’ex a dire: ti do l’amicizia.
    nella vita reale semplicemente accadrà che, per una serie di momenti e sensazioni, occasioni ecc, ti capiterà di sentire o meno delle persone, o magari di modulare l’atteggiamento nel caso tu incontri lo zio, anche casualmente: o buongiorno! (e poi fermarti a chiacchierare o no, andare di fretta o no, decidere se stare o no e come).
    C’è chi dice che fb sia uno specchio delle relazioni reali e delle loro dinamiche. Io non sono d’accordo. secondo me può creare anche una serie di stress su cose per cui nella realtà non ci serve porsi problemi, ed è un po’ come la differenza tra stare a casa propria, e invitare gli amici con cui hai voglia proprio di stare, o andare in piazza e stare in mezzo ad un gruppo indistinto, che puoi esserti anche scelto, ma che comunque hai scelto, spesso, a diversi livelli. Forse sono miei impressioni e chiaro non è sempre così. Ed è anche vero che comunque può capitare di venire a sapere cose su un ex senza fb, o comunque fb non permette di saperne veramente veramente di più (salvo dichiarazioni palesi nello stato e nelle info, tipo: mi sono sposato stamattina e sono felice), però è difficile che capiti di andare a casa dell’ex a vedere che foto ha sul comodino, in salotto o in un album in cassetto. Invece in fb hai le foto davanti. Ma perché sono lì? cosa significano? in quale ordine di importanza?
    Io insomma ho l’impressione che perlomeno nel caso dell’ex-tudine e nella fase di rielaborazione fb con le sue dinamiche possa essere solo uno stress in più.

    @oggi girando in centro speravo quasi di
    incontrarli insieme non so perché…forse per avere un’altra prova del
    fuoco per dimostrare che ne sono FUORI. così come spero di vedere le
    loro foto insieme su fb (così magari lui toglie pure quelle nostre
    finalmente). se li avessi visti li avrei salutati, e non per rivalsa,
    vendetta o farsi vedere fi.. no…solo per cortesia nel salutare una
    persona che conosci.

    per dimostrare a chi? per confermare a te stessa o a lui a che punto stai? Io ho un altro carattere, nè migliore nè peggiore, solo un altro. Per me l’armonia interiore è importante, e anche quella sociale. Io al tuo posto saluterei, ma non vorrei necessariamente incontrarli. Mi sa di no. Non in un momento in cui mi sto stabilizzando io

  • 8592
    Valinda -

    LUNA bella grazie per la tua preziosa analisi. hai pienamente ragione
    e ti ringrazio, un osservatore esterno – come sei tu in questo caso –
    vede le cose con più chiarezza. ovvio che mi brucia ancora se faccio
    così, ovvio che sono piuttosto “malata” e sì, fb in questi frangenti è
    proprio una chiavica. è solo che a volte mi comporto stupidamente e
    inconsciamente…ma la mia voglia d’armonia e la mia sostanziale
    armonia sono autentiche te lo assicuro. è solo che per tanti motivi,
    che non sto qui a ripetere per non sminuzzarvi ancora le balls :-),
    questo per me è stato un rospo abnorme da ingoiare. un rospaccio
    amaro, schifoso, doloroso, e chi più ne ha più ne metta.

    detto questo ora come ora me la vivo abbastanza bene (con i miei alti
    e bassi che non nego e che fanno cmq parte del gioco).e sapete perché?
    perché sono arrivata alla consapevolezza che con lui non potevo essere
    felice, non potevo essere come sono io, non ero me stessa. è stata
    anche una bella storia naturalmente ma sono arrivata a un punto che mi
    sentivo impoverita come dici tu Luna… per tutta una serie di fattori
    che combinati insieme mi facevano sentire un po’frustrata e non amata.
    io a lui avrei portato la Luna ma lui a me no, e anche certe cose
    terrene mi mancavano sì, mi mancavano tanto. l’ho capito col tempo, ma
    l’ho capito. e se devi star lì a dire mi manca questo e quello,
    dovresti fare, dire, cambiare…la storia o scricchiola e si supera la
    crisi insieme, o va a puttane (perdonate il francesismo) come è
    successo a me. essere traditi/sostituiti è brutto perché scatena
    insicurezze, paragoni, paranoie e sensi di colpa assurdi. ma anche
    questo pian piano si supera. io l’amavo tanto per questo sono ancora
    qui. ma la ferita si rimargina giorno per giorno sempre
    meglio..diciamo che tra un po’mi levo i punti di sutura e resterà solo
    la cicatrice. me li tolgo da sola, versione Rambo 🙂

    e tu Luna come stai? come la va ???? smack 😀

  • 8593
    LUNA -

    VALINDA: 🙂

    si percepisce assolutamente che la tua voglia di armonia e che la tua sostanziale armonia sono autentiche. A volte ho avuto l’impressione (ma è una mia impressione solo, che potrebbe essere anche sbagliaterrima, ovviamente) che la tua voglia di armonia sia così… cosmica da farti fare delle cose che, in nome di un’armonia generale, anche per la quale ti prendi un’eccessiva responsabilità, che finiscono con il ledere un po’ la tua tranquillità e armonia personale, anche in costruzione dopo… la botta. Certo, come noti tu, in certe azioni non entra in gioco solo il desiderio di armonia, ma anche il fatto che ci sono delle azioni che possono derivare dallo stato di convalescenza (che mi pare assolutamente naturale).
    In sostanza forse io ti sto quasi dicendo… non che dovresti tendere di più verso un’ipotetica “perfezione” e “guarigione subitanea e perfetta” quanto semmai che potresti, serenamente, secondo me pure essere anche più egoista. Forme di egoismo più protettive nei tuoi confronti che lesive verso terzi. Intendo dire (ora faccio un esempio cretino, mi rendo conto) che se un giorno tu li incontrassi per strada e la tua attenzione sorridente fosse attirata da qualcosa d’altro, fosse pure una vetrina piena di biscotti al cioccolato fondente, pur restando la tua armonia interiore, e il fatto che tu non serbi rancore ecc ecc, potresti tranquillamente fare un veloce cenno di saluto, seppure sorridente se ti viene, e andare verso la vetrina con i biscotti. E non per questo saresti una stronza. Ma non so se mi spiego bene :O

    Non ci sminuzzi mai le balle (ho sorriso per sminuzzare), e mi pare minimo che sia stato un grosso rospo da ingoiare, e anche il resto che dici, sulle cose che una persona pensa quando gli capita di dover inghiottire un rospo così.
    E infatti proprio per questo dico che andare a vedere foto di pic nic o robe simili, se è come mangiarsi un’altra fettina di rospo, se c’è anche solo il rischio che sia così, meglio magari evitare.
    Poi può darsi invece che vedere foto ti serva, nel senso che magari “ti concretizza” la questione. Però insomma, Valinda, mi sa che l’importante è fare ciò che sentiamo utile, e non lesivo, che ci fa stare bene, meglio e non peggio.

    Credo che sia assolutamente importante ammettere con noi stessi che abbiamo amato qualcuno, ma che lo sia anche poter accettare i nostri stati d’animo che definiamo negativi. Intendo dire che c’è una differenza tra odiare e schiumare rabbia e pensare a vendicarsi

  • 8594
    LUNA -

    ed entrare in un circolo vizioso di pensieri rabbiosi che ledono noi, e ammettere che se qualcuno ci ha piantato, o ha effettivamente mancato, o non si è comportato bene con noi, possa pure starci un po’ sulle palle. L’armonia insomma (ma non lo dico a te, lo dico anche a me, perché in passato mi è anche capitato) non è buonismo, ma è equilibrio.
    Mi pare di averlo già detto, e più volte: io anni fa ho diviso la mia strada da un’amica cara, di lunga data, che in un periodo difficile per lei schiumava arroganza e atteggiamenti nei miei confronti che a distanza di anni continuo a pensare ingiusti. Non dico che io ero o sono madre teresa, ma che lei fosse insopportabile all’epoca è vero. Se la mia accoglienza nei suoi confronti avesse avuto un riscontro costruttivo lei la mia accoglienza l’avrebbe avuta sino al 2050. Ma il fatto è che invece non era così. Io ero protettiva nei suoi confronti perché sapevo che attraversava un periodo difficile, ma anch’io, a mia volta. ed io aggressiva nei suoi confronti non ero. Una persona in crisi può essere aggressiva, non sto giudicando, ma ciò non significa che io debba beccarmi legnate per forza. Io sono una persona molto riservata. Un giorno una sua amica, ma mia solo conoscente (e di cui peraltro lei diceva di non avere molta stima), mi fa: spero che tu abbia risolto i tuoi problemi. La cosa mi ha fatto molto girare i maroni, perché le mie confidenze non presupponevano che ginapina (pure ignorante con la sua uscita) sapesse i cazz miei. Tuttavia io non ho aggredito la mia amica, le ho solo fatto presente, in maniera assertiva, che non avevo gradito la cosa. Lei avrebbe potuto scusarsi e finiva lì (non avevo voglia di andare avanti con la questione), ma invece ha aggredito me. Questo è solo un esempio. All’ennesimo (una telefonata in cui cercava un litigio per forza) mi sono stufata. Ciò non significa che io non le voglia bene, o che non dia valore a quanto di buono abbiamo vissuto insieme, le auguro ogni bene e se domani la incontrassi la saluterei certamente. E se si potesse ricominciare un rapporto in modo assertivo non mi metterei certo a fare musi e ripicche. Ma onestamente la lei di quel periodo non mi manca. E penso che separare le nostre strade, allora, sia stato un bene.

    Io meglio, grazie 🙂 Comunque questo è un periodo sicuramente più relax rispetto alle montagne russe precedenti. Sto rielaborando dei dati, e mi è molto utile, e vedo l’importanza di quelli che ho già rielaborato. Bacio grande 😀

  • 8595
    Naty -

    Buon Anno a tutte/i.
    Buon Anno cara LUNA, e a te cara LILLY, di cui ho letto belle notizie, sono contenta per te! Chissà come starà anche LULU, la ricordo sempre. Sono confusa, cara LUNA, non so… Da un po’ di tempo, forse per le delusioni precedenti, adesso difficilmente non mi allontano da uno che aveva suscitato il mio interesse. Un’amica, tempo fa, mi ha detto qualcosa come “ma anche tu… Dai un po’ di tempo a questi uomini… Conoscili un po’ meglio…”. Non so, è che con l’esperienza accumulata, ormai, è come se vedessi, dopo un po’ “no, non fa per me”. Rimango ferita da tante piccole cose, che non mi sembrano segnali di interesse vero; spesso considero, questi uomini, come dei precedenti: presi da loro stessi, che pensano un po’ che tu sia a loro disposizione, o che prendono le cose con molta calma… Ma io tempo da perdere, alla mia età, non ne ho più.
    Per esempio: mi ferisce un uomo che si capisce benissimo che mi corteggia, che mi sta dietro, che mi cerca e poi… Una volta ottenuto un certo rapporto, una certa intimità, non dico che scompare, ma sembra distanziarsi (per poi continuare a essere presente: a modo suo). La persona che ho iniziato a frequentare in questo periodo, dopo mie perplessità esposte sin dall’inizio (ha una ex con figli abbastanza piccoli ancora, che hanno bisogno, come naturale, di essere seguiti) a causa di fallimentare esperienza pregressa, lui mi rassicura, mi dice eh no, tu hai bisogno d’altro (un uomo presente, che capisca che ho bisogno anche io) ecc… Subito dopo, però, fa esattamente come gli altri. O perlomeno mi dà questa impressione, visto che ti sembra, tra una corsa e l’altra, tra un impegno e l’altro suoi, di essere “una delle tante cose della sua vita”. E basta. Io capisco gli impegni, ma io volevo un uomo presente, che fa sentire la vicinanza anche quando lontano. Una mia famiglia. Un figlio. E nessuno che si domandi, qualche volta, dopo le LORO esigenze, delle mie. O anche delle nostre, insieme. Sono “staccati”. Ti danno l’impressione che hanno la loro vita, poi ci sei tu, in fondo alla lista, e infine… Si vedrà. A me tutto questo, avendo conosciuto l’amore pieno, completo, in passato, ferisce davvero. Mi raggela. Ecco perché, per la decima volta, forse troncherò sul nascere questa relazione. Ma il dubbio, per quella cosa che mi ha detto quell’amica, un poco mi rimane. E’ che penso di non farcela. Non ce la posso fare. Per me l’amore è un’altra cosa, forse, e chi può darmelo, forse, davvero non esiste.

  • 8596
    Luca -

    Ciao Roberto,
    so come ti senti, credimi davvero, perchè è davvero indescrivibile il dolore che si prova di fronte a queste situazioni. Anche nel mio caso mi sono sentito completamente impotente, non sapevo cosa fare.
    Così guardandomi indietro posso dire che oggi sto molto meglio Aver riacquistato fiducia in me stesso ha avuto riflessi anche sulla mia vita sociale, ma devo ancora lavorare su me stesso e correggere i miei errori.
    Lavora su te stesso, sulla tua autostima e vedrai che le cose si aggiusteranno.

    Un abbraccio
    Luca lucafini@hotmail.com

  • 8597
    Silvy -

    Cara Naty, purtroppo, come dice una mia cinica amica, ad una certa età, restano gli scarti
    (non me ne vogliate, sono espressioni che avrete sentito dire anche voi)… uomini
    divorziati separati con figli a carico per i quali saremo sempre (come è giusto che sia) al
    secondo posto. Tempo fa conobbi un uomo sui 45 anni, interessante, piacevole,
    divorziato con due figli. Una volta parlando mi disse che cercava una compagna di vita,
    ma non voleva altri figli… Meglio chiudere quindi se si capisce che da subito non è aria o
    provare senza preconcetti vivendo alla giornata? Ma poi di questi uomini c’è da fidarsi?
    Anche quando sono ultra impegnati non disdegnano di guardare o fare battute… dove
    sta il confine tra scherzo e avance? Più sto sola e più le paure aumentano, la paura di
    pescare uno che non sa quello che vuole e che se ne accorge troppo tardi, o quello che
    vola di fiore in fiore e cambia idea e sentimenti come una banderuola al vento. L’amore è
    l’investimento più rischioso che possa esistere.
    Valinda ho avuto un brivido quando ho letto che temi di rimanere zitella a 28 anni! Sei
    giovanissima! Una mia cara amica, dopo burrascose vicende sentimentali, ha trovato
    l’uomo della sua vita a 29 anni! ora sono quasi 7 anni che sono felici insieme. Hai quasi
    29 anni e resterai zitella?! Allora io che dovrei dire?! Mi metto in una bara e ti dico
    “Tappi Valinda tappami!” (cit. :P)
    Cara Luna, una mia “amica” che è a giorni alterni in crisi col fidanzato, dopo una brutta
    litigata col suo lui m’ha detto tra le lacrime “non voglio fare la tua fine, tanti anni
    appresso ad un uomo e poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano!” Bè che dire, è
    stata come una stilettata nel cuore, ma io da gran signora ho incassato. Avrei voluto
    avere una risposta pronta che non implicasse necessariamente una lite furiosa (in fondo
    l’ha detto in un brutto momento). E perciò a corto di idee ho risposto con un pacato
    “Certo certo sta tranquilla che non la farai la mia stessa fine tu sei molto più sveglia di
    me”. Ed è vero se si considera che il compagno la riempie di regali ultra costosi e lei in
    cambio lo riempie di corna (mi pare uno scambio equo no?!). Chi ha il pane non ha i
    denti!!!
    Un abbraccio virtuale a tutte/i

  • 8598
    Valinda -

    NATY, SILVY avete toccato un tasto dolente:il rimettersi in gioco,
    fidarsi, ripartire con una storia. certi uomini – ma anche certe donne
    – pensano solo a se stessi, il narcisismo è la piaga dei nostri tempi.
    e accontentarsi dei ritagli di tempo fa rima con amore. per non
    parlare degli ormoni impazziti di chi va con chi negli ambienti di
    lavoro, tra amici o conoscenti, pure fidanzati o sposati, mezzi uomini
    e mezze donne. bleah !!!! io vi capisco, anche a me viene di scappare
    subito…appena scorgo un sentore di poca chiarezza, di ambiguità
    ritorno nel mio guscio. è sbagliato lo so, nella vita bisogna
    rischiare altrimenti è solo sopravvivenza. ma è giusto e sano anche
    proteggersi, sentirsi, fare le cose sentendoci a nostro agio sempre e
    comunque… personalmente non ci tengo a prendere altre mazzate
    sentimentali. se arrivano sono pronta a combattere ma se posso le
    evito come la peste. che altro dovremmo fare? è sacrosanto. poi magari
    ci innamoriamo e in una settimana siamo su una nuvola rosa. ma con
    l’innamoramento, appunto. che si spera sia un dare e un ricevere mie
    care amiche virtuali. io ora sono single, ho conosciuto un ragazzo,
    frequentato un altro…ma non m’è scattata la scintilla e quindi me ne
    sto con me. c’è bisogno di scintille come fondamenta…poi magari
    bruciano tutto, ma sono basilari per far partire un rapporto. in
    questo momento ho delle simpatie…ma ci vado piano, cauta, scruto,
    valuto, per ora senza concretizzare nulla. la vita va..ed è sempre in
    grado di sorprenderci, non smetterò mai di crederci.

    SILVY hai ragione, sarà che vivo in una piccola realtà dove
    addirittura ragazze di 23 anni si sentono già zitelle..e forse a forza
    di sentirselo dire si viene influenzate. un bel chissenefrega ci sta
    tutto 🙂 se tutte le zitelle fossero simpatiche e autoironiche come
    noi 😀

    un abbraccio a tutti vvb, un bacione a LUNA

  • 8599
    Valinda -

    Accontentarsi dei ritagli di tempo NON FA rima con amore..ho sbagliato a
    scrivere ovviamente……..

  • 8600
    LUNA -

    SILVY: tu sei stata molto signora, ma uno sguardo eloquente la tua amica forse se lo meritava… perché va bene stare male, ma non è che per questo dobbiamo passare come un rullo sulla sensibilità degli altri.
    Anche perché la cosa che mi appare un po’ curiosa è il suo concetto di felicità no pugno di mosche nel momento in cui vive ancora una relazione che però, se è piena di corna, non dev’essere proprio tanto appagante.
    E non sto dicendo che lui non sia appagante, sto dicendo che però se lei lo riempie di corna a tutto spiano – così tu ci racconti – evidentemente tanto bene, forse, lei non starà, con lui o con se stessa che sia. Se non sta bene con lui magari dipenderà da lui in maggiore percentuale, che ne so… ma quello che voglio dire è che a volte, non dico sia per forza il suo caso, ma il pugno di mosche ce lo possiamo portare appresso anche prima che una relazione finisca, purtroppo, a meno che non sia possibile trovare una via costruttiva di ricomporre una crisi.

    Io non credo che per forza una persona che ha già dei figli debba mettere una relazione nuova in secondo piano… certo, ci saranno delle situazioni diverse rispetto al fatto di avere 20 anni e un passato prossimo e un presente più libero, ma ci sono persone che mettono in secondo piano le relazioni anche senza queste situazioni, e anche persone che riescono, comunque, a dare la sensazione di cercare di trovare un equilibrio.
    Poi, certo, se una persona ti dice chiaramente che non vuole avere altri figli, o averne, in generale, è meglio ascoltarsi molto bene, e mettere in conto che probabilmente sarà proprio così, invece di, magari, fingere che va bene, sperando che cambi idea, e poi un giorno scoppiare di frustrazione.
    Io ammetto che non ho mai avuto esperienze di questo tipo, con persone che avevano già una famiglia. Ma se dico che non credo che siano tutti così non è solo per generalizzare, ma perché se è vero che ho sentito lamentele in tal senso, ho visto anche relazioni funzionare bene in circostanze di quel tipo.

    Sì, il concetto di scarto si sente… anche perché certi veramente, maschi o femmine che siano, pur non essendo degli scarti, magari davvero hanno lasciato dietro sè terreni di relazioni bruciati, stile attila, perché non sanno vivere dei rapporti equilibrati. o perché non hanno rielaborato le loro responsabilità nelle esperienze ecc.

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