La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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Più che pormi quesito su erezioni tra dieci anni mi domanderei se uno mi fa cascare le balle oggi 😉 :PPPPPP
ailoviu’ splendida donna:)
è vero, è esattamente così: http://www.youtube.com/watch?v=pNSJnW8VyW4
ve la dedico amichette cuoricine
l’altra sera ho richiamato il mio ex per fargli gli auguri di Natale… ma gli ho anche detto che io sarei stata disposta a rivederci, a riprovarci…
lui dice che adesso lo appesantirebbe e mi ha ribadito che vuole star solo, anche se sbandato, anche se sofferente… non posso far altro che prenderne atto con ulteriore dolore (anche se ero già consapevole ovviamente di tutto questo)
so di essere una persona a volte depressa e insopportabile…
e sto cercando di curare la mia depressione, le mie debolezze, accettando anche quelle.
ogni giorno è dura – tanto…
scusate lo sfogo. ma si sta a volte malissimo (sopratutto quando si pensava di aver preso un’altra direzione…)
Marianna e Luna, siete due adorabili mattacchione 🙂 ma sì
sdrammatizziamo un po’ che fa bene, anzi benissimo!
GIU ovviamente ti capisco…e capisco il tuo malessere. tu però hai
avuto il coraggio di riprovarci col tuo ex, di telefonargli e
chiedere.. io ad esempio questo coraggio non ce l’ho, forse perché lui
non si è comportato bene con me, non ha mai avuto ripensamenti, non si
è mai fatto sentire, non ha mai voluto riparlare di noi. e anche se il
mio cuore vorrebbe ri-vedere, ri-provare ri- ri- ri-…le cose si
fanno in due è questo il punto fondamentale. ve lo dico con la mia
solita confusione, nostalgia, contraddizione ma è la sacrosanta
verità.
quindi Giu adesso stacca, spostati e pensa te. c’hai provato hai fatto
di tutto di più. ora basta pensa a te e al mondo che c’è oltre
lui..prenditi una pausa e dedicati solo al tuo benessere. in questi
momenti non ci crediamo, ma la vita scorre e va avanti…..ed è sempre
in grado di sorprenderci, sempre 🙂
un bacione vvb
Buondì!
Giu hai fatto benissimo a toglierti il rospo dalla gola,gli hai detto la verità ed è un tuo sacrosanto diritto stare male adesso, per la sua risposta o perchè semplicemente ti manca.Si che sapevi,ma hai scelto di tentare comunque, forse a prescindere da lui avevi bisogno di palesare il tuo sentimento,senza cervellizzare troppo sull’orgoglio ferito e sulla possibilità di un rifiuto.I primi mesi dopo esser stata lasciata anche io ho fatto così,nonostante mi fossi riproposta solennemente di non cascarci,di farmi”desiderare”.Posso dire di averlo solo allontanato in quel momento.Naturalmente la storia è diversa,dopo mesi il mio carissimo ha tentato lui di riavvicinarsi,ma solo quel tanto che bastava per tenermi a bagnomaria,senza curarsi troppo delle conseguenze e pur dicendo che voleva stare solo aveva ripreso ad esser geloso,a cercarmi…fino ad oggi.Posso dire solo che ai miei occhi è ormai come un mutante,mezzo uomo mezzo pazzo:)Il consiglio Giu è di startene da parte,per i fattacci tuoi.Non cercarlo,non rispondere alle sue chiamate,quando ti torna in mente scrivi quel che pensi su un foglio e poi gettalo via,oppure parlane con noi o con un’amica,non provare più a riavvicinarlo.In ogni caso sappi che è meglio così:SE VORRà SARà LUI A TORNARE,se vorrà cercarti nel modo giusto,dandoti un pò di stabilità e certezza,senza curarti più dei suoi nonsentimenti!non è una questione di amor proprio,non si tratta di esser fighe,si tratta di tagliare i ponti e basta.finchè ne sei innamorata almeno.rifletti solo su una cosa:te ne sei innamorata(come è successo a tutte noi)per delle sue caratteristiche.ora dimmi se le stesse caratteristiche esistono ancora.cosa può darti?pensi sia il solo che possa farti felice? L’amore si deve alimentare altrimenti si spegne.rimane solo quella sensazione di essere innamorati che ci piace tanto,perchè ci piace in fondo sapere che siamo in grado di farlo,di donare noi stesse.ci fa sentire quasi migliori.Io sono nella fase dello svuotamento.nel senso che per quanto triste sia sto lasciando andare quella parte di me.Non c’è niente di più bello che rinascere.”Insieme a te non ci sto più,cercavo in te la tenerezza che non ho,la comprensione che non so trovare in questo mondo stupido,QuELLA PERSONA NON SEI PIù QUELLA PERSONA NON SEI TU(…)IO CERCO BOSCHI PER ME E VALLATE COL SOLE PIù CALDO DI TE(!)NON SARà FACILE MA SAI SI MUORE UN Pò PER POTER VIVERE”!!!!!!!!!si muore un pò,è necessario…si muore per poter VIVERE!
ed è vero che fa molto male.ma piano piano accade.gli voglio un mondo di bene(al mio ex)ed è comunque una persona che per quanto comune ai miei occhi è stato tanto speciale.ne conserverò sempre un dolce ricordo.ma un anno fa lui ha scelto di voler stare da solo,comunque non con me.i suoi ripensamenti non so come interpretarli.quando dice che sono importante o che gli manco sento una certa soddisfazione ma anche rabbia.poi lucidamente mi dico”certo che mi vuole bene,perchè non dovrebbe ?”ma non è la certezza che cerco io.Vorrei una famiglia mia,non so quando nè come,ma di certo lui non vuole questo,e per quanto sarò ai suoi occhi importante e bella non è con me che vuole dividere la sua vita.dopo tanti mesi e anche se ancora ne soffro,ho imparato a tenermi per me(nel senso di non parlarne a lui)i miei pensieri,le mie disillusioni.prendo atto che sono ancora un pò scossa,in relazione a quanto avevo investito per lui.ma oggi è un giorno diverso.e se mi chiama so che è solo per parlare,magari per sentire una voce amica.ma non mi illudo che il suo amore sia tornato.perchè comunque non so più se è ciò che voglio davvero.Quel che era ieri non sarà oggi nè domani.ma non ti preoccupare dei giorni a venire,vivi il presente nel modo migliore possibile.sfogati anche,ma non far ruotare tutto attorno a lui.prova ad ascoltarti davvero…lascia da parte quel che è stato per te.è qualcosa che nessuno ti toglierà mai perchè è nei tuoi ricordi.ma non nel presente.Guarda allo specchio una donna diversa,più forte,più libera.e sii onesta con te stessa….
Umilmente ti dico così perchè ci sono passata,e mai un anno fa avrei potuto pensare di Uscirne così.si sfiora la depressione,è vero.ma qualcosa dentro ti scuote per liberarti da te stessa,dai brutti pensieri che non servono proprio a niente.ecco,poniamoci il quesito quando stiamo male”C’è BISOGNO?è NECESSARIO STARE COSì?”
Un caloroso abbraccio!
tutto vero, cara Marianna…
ma le difficoltà di un lavoro super precario, i miei 40 anni, le mie paure… mi rendono difficile la risalita.
mi sfogo e dico…. arghhhhhhhhhhhhhhhh
la mente è confusa e cerco dappertutto per ritrovarmi al punto di partenza.
cerco nella meditazione, nel tai-chi, negli incontri con gli amici…. e ogni mattina tutto si svuota. nuovamente…
è talmente difficile…
ho una paura immensa. davvero. e a volte penso di non farcela.
perchè in realtà la relazione era un contenitore anche delle mie paure… e ne ero cosciente anche allora. e ora non c’è più nulla che le contenga….
“La seconda nascita è la vera nascita perché quando qualcuno è nato due volte egli ha dato sé stesso alla luce”(pensiero zen)
Giu, io non conosco i dettagli della tua storia e posso solo immaginare che la fine di questo rapporto ti abbia destabilizzato parecchio,che adesso cerchi dappertutto le risposte ai tuoi dubbi,che ogni cosa esterna alle volte sembra essere la soluzione(la meditazione o le sere con gli amici)..lo dico perchè io per mesi mi sono aggrappata a tutto quello che all’apparenza sembrava convincentemente saggio,quasi dovesse passarmi come un mal di testa con un moment.ma non è così.ci vuole tempo e serve,secondo me,ascoltare di più se stessi,cercare DENTRO Sè le risposte.e(potrei sbagliarmi naturalmente)magari quando dici tu stessa che in questa relazione avevi trovato un rimedio alle tue paure personali,perchè magari ti dava sicurezza e stabilità,in parte è come se ti stessi già rispondendo.perchè anche io credevo che sarei stata con lui per sempre,credevo che essendo stato in passato il mio migliore amico questo fosse vero amore,sarebbe stato più forte di tutto il resto.la verità è che è finito l’amore e anche l’amicizia si è trasformata in qualcosa di molto sbiadito,che poco assomiglia al mio ideale sentimentale.chiaramente la cosa ferisce e svuota(e fa male tuttora).Invece a posteriori posso dire che secondo me la coppia vive di altro.Si,è vero che si condivide la vita,ma si deve restare due individui separati ed è bene che le paure e le inquetudini si tengano lontane da una cosa così delicata e fragile come la coppia.penso che l’età abbia un’importanza relativa in ogni caso.Apparte che a 40anni si è ancora giovani,non serve ribadirlo.Conta il momento presente in ogni caso.Le tue paure sono relative ad un futuro che non esiste ancora,oppure ad un passato che se n’è andato.E’chiaro che i ricordi di questa relazione non te li toglie nessuno,restano in te.ma sono solo ricordi.nulla di concreto e presente.Sembra più duro di quanto non sia.Ma noi siamo oggi,ora e qui,nulla di più.Persino l’universo è in continuo mutare,come possiamo noi pretendere Stabilità?niente è per sempre,nemmeno il dolore di questo momento.Non serve ristagnare in esso.Ma in armonia con tutto ciò che ci circonda bisogna mutare anche noi,DIVENIRE.e continuare a divenire ogni giorno,sempre più vicini a ciò che vorremmo essere,per noi stessi e basta!
nonostante ciò sinceramente oggi sono molto triste.
Buon anno nuovo a tutti:)
Valinda, per te che ascolti i subsonica 😉
questo testo è fantastico: http://www.youtube.com/watch?v=nY_rBa6HBOU
(aggiungo l’augurio di poter conoscere un figozzo come lui,magari con più capelli ghgh)
Sto con la mia ragazza da quasi 2 anni e fino ad un mese fa andava tutto a gonfie vele , cia amavamo alla FOLLIA ! adesso , da un mese a questa parte non è più cosi ,almeno per lei.
Dice che il nostro rapporto è diventato un po monotono che ci sono cose del mio carattere che non le piacciono e che non sa più se mi ama o no…
Io sono distrutto perchè io la amo più della mia vita e vorrei fare di tutto per riconquistarla , le sto provando a dare più attenzioni e non do mai niente per scontato, ma lei sembra molto poco presa da me … AIUTOOOO!
Ci ho riprovato…l’ho invitato l’ultimo dell’anno, gli ho pagato la cena e fatto di regalo un cellulare, ci siamo divertiti, mi ha fatto ballare…poi dice..rimani a dormire da me…la strada e’ brutta e io ok, resto…abbiamo dormito, lui aveva bevuto troppo….(il vino fa questo effetto?) Sono tornata a casa alle 9 di mattin a perche’ mio fg non aveva le chiavi, l’ho risentito un paio di volte nella giornata e la sera l’ho trovato in sala da ballo che stava corteggiando una donna. Mi hanno detto che alle 3 di notte si e’ allontano con lei. Che mi rest da fare? Il primo gli ho ribadito che sono innamorata di lui e lo tr5ovo ad amoreggiare con un’altra….Sono devastata ed ho solo voglia di piangere.Mi aiutate?
Salve sono qui anche io per una storia d’amore che non pensavo mai potesse finire così io l’amavo e lei diceva di amarmi invece in un attimo il mio sogno si e infranto e mi son trovato da solo e con tanto amore da buttare giù dal cesso, fidanzati da 2 anni e un Po lei 20 anni io 25 tutto perfetto,io la sua prima storia importante mi vergognavo a dirglielo ma a volte fantasticavo sul futuro con lei, era tutto così bello amavo tutto di lei, anche le cose che a volte mi facevano innervosire. Quest’estate siamo usciti una volta e ho visto l’inizio della fine nei suoi occhi mi ha guardato in un modo diverso però siamo andati avanti molto probabilmente non ho più notato i segni che mi lanciava che preannunciavano la fine,lei ha anche iniziato ad uscire con nuove amiche dell’uni, fino la settimana prima di natale dove mi confessa di essere confusa non sa se e cambiata lei o e un periodo così ma comunque di non riuscire a vivere senza di me e che mi vuole bene, vuole solo un periodo per pensare e vuole essere onesta con me… io preso da un turbine di emozioni rabbia dolore odio amore abbandono( non credo alle pause) gli concedono un Po di tempo lei dice che ne riparlavamo dopo le feste subito sono stato malissimo in uno stato di incoscienza per 2 giorni , mi decido di dargli un termine ultimo e lei mi lascia… il giorno mi cerca e dice di averci ripensato che e stata una scelta presa di fretta io pur di non perderla gli dico che aspetto senza mettergli ansia… ci rivediamo per questioni burocratiche, doveva venire in vacanza con me e miei amici gli restituivo i soldi… e mentre ci sentiamo per sms mi dice che vuole parlare della situazione che non e colpa mia che gli manco e che parlandone si può arrivare ad una soluzione negativa o positiva del problema… ci vediamo il giorno dopo e lei mi dice solo che e cambiata non può darmi quello che mi dava prima che gli dispiace farmi soffrire e che vuole che rimaniamo in contatto… io la saluto in malo modo me ne vado spiegandogli che non aveva detto così quando ci eravamo sentiti e che non volevo più sapere niente di Lei… adesso e finita la vacanza son tornato lei non si e neanche degnata di farmi gli auguri di buon anno, io l’amo ancora farei di tutto per conquistarla di nuovo mi sento solo mi manca una parte di me, se l’è portata via lei… cosa posso fare io vorrei sentirla però per orgoglio non l’ho più fatto mi devo rassegnare ? E andare avanti? o posso fare qualcosa per cambaire le cose?
ciao,ho letto tutti commenti sulla fine di un amore,la cosa che piu fa soffrire e la speranza del ritorno che e solo il protrarsi della sofferenza…anche io dopo 8 anni mi ritrovo qui ascrivere impensabile se penso che fino al giorno prima mi sentivo desiderata.
Un litigio furibondo ha potuto cancellare quello che era un passato d’amore? nn credo a queste a cose credo invece che nell’animo di chi ci lascia ci sia una premeditazione..dico chi ci lascia chi ci abbandona e perche’ cio e stato premeditato
Ma se lui/lei vuole andare lascialo andare anzi nulla lo ferma vuole dire che il destino a scelto questo…ma chi fa del male prima o dopo riceve del male, il dopo pero e troppo tardi..nn lasciamo che nessuno abbia la possibilita’ di calpestarci l’anima ed un giorno permettere di tornare con la risposta “scusa amore ho sbagliato”
Un saluto ai nuovi arrivati… anno nuovo problemi vecchi, è proprio
il caso di dirlo 🙁 ragazzi sono di corsa, ma vi dico solo di pensare
a voi stessi prima di tutto. lo so che il vostro amore è grande e
autentico, che vi sentite mancare la terra sotto ai piedi e volete
riconquistare, risistemare, cambiare le cose che non vanno nel vostro
rapporto. A volte si può, ma spesso NO. chiedetevi cosa volete VOI
stessi. una persona che non c’è, che corteggia le altre, che vuole una
pausa, che non sa se vi ama, che è confusa, che oggi c’è e domani
forse no…??? io penso proprio di no! è chiaro che bisogna valutare
caso per caso, che le crisi si possono anche superare e andare avanti
meglio di prima. ma ricordatevi di voi stessi e del vostro benessere
prima di tutto mi raccomando 🙂
MARIANNA i subsonica gli ho riscoperti da poco e ne sono sempre più
innamorata. bellissima la canzone che mi hai consigliato, io ora
impazzisco per questa http://www.youtube.com/watch?v=eQoP6HOBM7g
LUNA, buon anno e un abbraccio sei the best !!! 🙂
😐 😐 😐
è tristissimo. i nuovi arrivati scrivono con “parole loro” tutto quello che da circa un anno ci diciamo anche noi.è successo che si va avanti e certe cose si comprendono solo col tempo… comunque se una persona ti lascia non c’è nulla da fare,non c’è verso di riconquistarlo/a. l’unica cosa è ALLONTANARSI. è la solita storia da sempre: se ti vedono soffrire per loro si smaterializzano e scompaiono per sempre.se fai il carino/carina e magari mostri loro quanto di bello esiste in te si compiacciono di esser desiderati da un ex”carina/carino”,ma non serve a far tornare un ex! è demoralizzante,lo sappiamo mooolto bene.ma è l’unica soluzione:SPARIRE.esser chiari se capita,dire loro che di questo dolore non ce ne facciamo nulla, che hanno avuto occasione per riflettere, se son giunti alla conclusione di lasciarci quella è,non si cambia la situazione,la si può solo accettare.Non si può amare unilateralmente e così come babbo natale non esiste,Non esiste nemmeno una minima possibilità che queste persone siano innamorate. Siamo stati un lieve prurito che col tempo si dimenticheranno. e loro per noi son stati qualcosa di piu’…ma PER FORTUNA non ci hanno messo neanche molto per dircelo in faccia.provate a farvi vedere superiori,per un pò cercheranno di convincerti che si sono sbagliati,che Forse nella Loro confusione c’è la speranza che siano ancora infatuati di noi….ma è scemo chi ci crede.ve lo dico chiaramente,perchè sono stata molto scema.A riempirci la bocca di belle parole siamo tutti bravi…Sono dura perchè non c’è verso di far capire ad una persona lasciata che si deve mettere l’anima in pace.Io c’ho messo 30000anni luce:| ho solo perso tempo,il Mio tempo,l’unico tempo che valeva la pena di vivere. ma davvero volete gente che vi ha lasciato in malo modo,corteggia le altre,si sente confusa?(oddiiiiio come sono confusi!)
io vi faccio vedere questo pezzo di film,forse vi farà vedere le cose diversamente (dura un minuto):http://www.youtube.com/watch?v=qKDi1fksI_0
Non per far la bulla(ripeto ci ho messo 30000anni luce per capire!)ma si salvi chi può….
http://www.youtube.com/watch?v=qKDi1fksI_0
scusate era questo!!!!!!
BUON ANNO :DDDD
GIU: che grande consapevolezza la tua! Il fatto del contenitore delle paure, dico. Sensazione pazzesca, comprendo, non sentire più intorno il contenitore, ma quanto hai da guadagnarci a guardare le paure in faccia e scoprire che non sono i mostri che credi!
FANIA: mi dispiace molto che stai male.
Assolutamente senza alcun tono di giudizio, credimi, e di cuore:
lo stesso copione messo in atto un’altra volta.
Il paradosso sembra essere che tu continui a rassicurare, anche attraverso la disponibilità e i doni, quasi che nel dare, dare, dare, esserci tu potessi far comprendere ciò che sfugge, qualcuno a cui non manca la rassicurazione (o se vive male per le sue insicurezze questa è una sua gestione interna che poco a che fare con il fatto che tu dia dia dia ci sia sia sia), mentre la persona che sente il bisogno della rassicurazione e della stabilità sei tu, ma cerchi queste cose in chi non è in grado di darle.
Quando dico non è in grado non intendo in senso poverino, ma come dato di fatto, non importa se sia per dolo volontario, per incapacità, con quanta cattiva fede, il concetto è il dato di fatto che purtroppo il vostro copione è questo.
E’ sempre lo stesso, mi pare di capire, e mi pare di capire anche che tu lo vivi ogni volta con lo stesso doloroso stupore, e frustrazione, per quanto la tua aspettativa che cambi è alta.
Ma anche se tu facessi milioni di doni con la migliore fede del mondo, siete in due e la sua gestione della cosa è questa.
C’è una parte della cosa sulla quale non puoi intervenire, neppure se tu fossi disposta a catturargli la luna e a portargliela in salmì.
Puoi purtroppo scegliere e agire per la tua parte, quella che ti riguarda.
Ora purtroppo vado di fretta, ti mando un abbraccio.
@ grazie Luna E’ stramaledettamente vero…devo non incontrarlo piu’ e forse il mio innamoramento piano piano passera’, devo non rispondere piu’ al telefono ma sono sicura che lui mi richiamera’ perche’ sente il potere che ha su di me…ed allora forse e’ meglio dargli un ultima spiegazione? E poi cercare di dimenticarlo e col tempo cercare altrove cio’ che voglio o rimanere da sola…forse almeno nn soffro
si, Luna… è così. guardare, ascoltare, lasciare che le paure ci siano e ci indichino qualcosa di nuovo per noi.
nella tormenta è impossibile. o forse- è la tormenta che ci porta altrove…
so che devo accogliermi in una nuova autodisciplina.
posso ridurre le dipendenze. gli atti condizionati.
ma è una strada impervia
ad esempio, a volte, leggere e scrivere su questo forum aiuta. altre, distrae e mi rende passiva 🙂
ma grazie per le vostre parole sempre volte al bene e alla costruzione di qualcosa di nuovo e di positivo.
@Marianna: si… è così …e ogni esperienza è un nuovo sbattere contro evidenze o forse contro ciò che senza che si vivano direttamente non possono esserlo…
ma non è solo per gli ex- è per la vita tutta…
FANIA: posso farti una domanda? Se non vuoi rispondermi assolutamente ok.
Cosa vorresti spiegargli?
MARIANNA: @Siamo stati un lieve prurito che col tempo si dimenticheranno.
Io non vorrei intromettermi in una serie di riflessioni tra te e te che in questo momento ti servono in questo modo. e forse è vero che a volte se pure fa soffrire è meglio pensare di essere stati un prurito, piuttosto che mettere un altarino in soggiorno del grande amore e quindi non riuscire a guardare il presente e liberarsi.
Ci sono persone che amano meglio e altre che amano peggio, e ci sono storie che funzionano e non funzionano, e ci sono persone che non amano affatto, e hanno i pruriti, come dici tu, e che ne sono consapevoli, altre che non ne sono nemmeno consapevoli.
Io non voglio intromettermi perché so che ciascuno ha la sua storia, la conosce e che ha bisogno dei suoi passi, delle sue fasi, delle parole che si dice e non si dice. Però penso che la questione ad un certo punto non sia se si è stati dei pruriti o dei grandi amori (perché quella è anche una cosa che si rielabora nel tempo e sulla quale forse ci si dà con il tempo le risposte) nel momento in cui è necessario guardare il presente, ma appunto il presente. Perché è nel presente che si ha la sensazione di essere amati o no, pruriti o affetto centrale e importante, soddisfatti o no del rapporto/non rapporto che l’altro ci propone.
Perché dico questo? perché alle volte il dire: sono stata/o solo un prurito, non sono stato amato può essere liberatorio, è vero, o può essere anche un modo per confessarsi che, dopotutto, l’altra persona non ci ha fatto stare bene, ma male, che abbiamo idealizzato una persona o una relazione, che comunque ad un certo punto, a causa delle circostanze, degli atteggiamenti, del voltagabbana, di crisi gettate in faccia non ci siamo sentiti amati, ma frustrati, feriti, da soli, molto più che da soli veramente, e che abbiamo avuto la sensazione chiara che stavamo perdendo il nostro tempo e noi stessi…
Però non vorrei che ci fosse in quel (non dico nel tuo, ma nell’espressione) “siamo stati solo dei pruriti” qualcosa che lede la persona che lo pensa o lo dice.
Perché si può pensare: quella persona non mi ha amato, quella persona mi ha amata ma l’amore è finito, quella persona mi ha amata male.
E tutto questo può essere riassunto forse in: non mi sono sentito felice con/o causa di, nel momento in cui le cose sono finite o andate in un certo modo
ma forse bisogna anche stare attenti che nel dire io sono stato solo, io non sono stato neanche ecc non ci sia un retrogusto del tipo:
non mi considerava degno di amore o cose così.
Scusa Marianna se ho preso quello che hai scritto come “LA” per dire questo.
Vero è che non dovremmo mai mettere nessuno nelle condizioni di giocare con i nostri sentimenti, e che c’è chi riesce a farlo persino a carte scoperte. E che ciò avvenga perché la persona ha scarsa considerazione di noi o di se stesso/a (sì, perché avviene anche questo) la cosa base è che per essere insieme bisogna essere in due,e guardare nella stessa direzione, come si diceva tante volte, e che comunque anche se siamo tutti bravi ad elucubrare molto, a giustificare molto, a riempire i vuoti sia con le nostre paure dell’abbandono e del dolore che con le giustificazioni da avvocato del diavolo verso l’altro, alla fine la verità è che le persone che sperano in un ritorno, anche se dicono che sarebbero disposte per la sofferenza ad avere le briciole, nessuno vuole veramente le briciole, ma vuole il ritorno della felicità in due, della serenità in due, o l’arrivo della felicità in due e della serenità in due, tantopiù se al di là dell’idealizzazione di reale serenità, sicurezza, felicità ce n’è stata molto poca anche quando la storia c’era…
discorsi complicati, ho pure il raffreddore, non so come mi sono usciti…
tu dicevi prurito, Marianna, e io questo ovviamente non posso saperlo. Però, sono onesta con te (non è un giudizio, è la sensazione) quando tu parlavi di certe esplosioni di gelosia da parte sua il mio primo pensiero non era “allora ci tiene”, ma “quanto le limita la vita una dinamica così?”.
Spero si capisca che non è un giudizio, Marianna. Quello che voglio dire è che non mi sembra che il centro sia tanto se sei stata un prurito o un immenso amore, ma quello che è ora. Anche se capisco, ripeto, o intuisco, perché a volte è importante anche dire arrivare alle conclusioni a cui sei giunta tu. Ma la cosa centrale è forse: che questa persona mi abbia amata o no è sicuro che ad un certo punto mi ha fatto stare di merda, e io mi sono dovuta perdere per stare dietro al suo amare o non amare ma comunque male che fosse.
Idee sparse, Marianna. E’ ovvio che io lui non lo conosco. E che la tua storia la conosci tu. Però è vero, in generale, mi sa: capire quando desistere, quanto quanto lottare e resistere, a seconda della realtà e dell’ascoltarsi, nella vita fa certamente il suo.
@luna hai ragione…che cosa devo spiegargli???Sai, dopo 18 anni era la prima volta che dormivo con un uomo…che era pure ubriaco, forse dovrei spiegare a me stessa perche’ sono cosi’ cretina!!!
FANIA: io non vedo cretinaggine in te.
Vedo forse una difficoltà a guardare le tue emozioni come un qualcosa di tuo, prezioso. Anche le emozioni che ci concediamo, magari, aprendo dei canali nostri, ad un certo punto della vita. E allora possiamo pensare che sia la bacchetta magica di un’altra persona ad averle create, mentre erano/sono nostre, anche se magari per qualche ragione le avevamo accantonate. Anche magari perché non eravamo pronti ad aprirci. Ma ciò non significa che quell’apertura che abbiamo scoperto dipenda dal fuori, completamente da fuori. Forsi possiamo anche chiederci se non siamo noi ad aver avuto voglia di sentirci diversamente, a priori. Io ovviamente non posso certo parlare per te, per quello che hai dentro tu, non vorrei essere fraintesa. Io provo a fare delle ipotesi. Quando ti leggo, Fania, non solo non vedo assolutamente una persona sciocca, bensì di base certamente molto profonda ed intelligente e sensibile, ma soprattutto leggo una persona che non ha nessun bisogno di cercare di conquistare una persona (peraltro così palesemente sfuggente, forse, da ciò che leggo) cercando di esserci attraverso il donare troppo, in termini emotivi e materiali, offrendo un appoggio e un sostegno che forse avresti voglia di avere per te. Ma non voglio fare facile non psicologia da foglietto nel cioccolatino, quello che voglio dire è che io penso che sia una bella cosa, se è vero che per molto tempo non hai avuto tempo o modo di aprire certi canali tuoi di aprirli, ma che forse ad un certo punto è stato come se tutte quelle emozioni fossero state per te come avere all’improvviso la TUA Ferrari di emozioni, sensazioni, desideri, sogni, aspettative anche corrette per te stessa, sotto il culo mentre prima certe parti di te stavano in garage, e che tu pensi che il merito di ciò, della Ferrari, sia stato… il circuito su cui hai messo in moto il motore, mentre in realtà quelle emozioni sono tue, tu sei quella Ferrari, epidermide, cuore, sensazioni tattili, desiderio, capacità di dare, ma anche di ricevere… Mi piacerebbe, egoisticamente, perché mi piaci come persona, che tu fossi felice di riavere la tua patente, ma che con la tua bella patente della Ferrari consapevole ti fidassi di te e del fatto che non esiste solo un… circuito dove ti sembra sempre di andare a sbattere. Ma che le tue possibilità sono molto più ampie di quello che credi. Ma ovviamente io parlo a distanza, e la tua vita non la so. Questo è solo ciò che leggo io. Un bacio grande.
GIU: non so se ho capito bene, cosa intendevi con “sbattere contro le evidenze”.
A me è capitato, di sbattere contro delle cose mie attraverso gli altri. E alla fine mi sono resa conto che guardare le mie cose era importante, perché non potevo cambiare gli altri, le loro motivazioni, non potevo neanche cambiare il destino, se per destino intendiamo ciò che gli altri decidono al di fuori di noi, e le dinamiche che si creano tra le persone per cui una percentuale è nostra ma un’altra è degli altri. Non possiamo cambiare il fatto che una persona possa accoglierci oppure no, anche perché il suo riuscire ad accogliere e il suo modo di farlo dipendono anche dalla sua storia, non solo dal fatto che ha incontrato la nostra. Gli individui tutti si portano dietro le loro biografie, il loro mondo di guardare il mondo, di riuscire anche a guardarlo in un modo invece di un altro. Se ci sono persone che piegano i calzini in modi diversi, che mangiano il gelato in modo diverso pensiamo quanto le personalità degli altri si manifestano in mille cose differenti, e allora entra in gioco anche la compatibilità, certo anche la compenetrazione quando le persone guardano nella stessa direzione, o almeno di provano. Ma sto divagando… quello che voglio dire è che non possiamo cambiare gli altri, ma alle volte cambiando il nostro “copione”, perché magari abbiamo lavorato sulle nostre “evidenze” possiamo scoprire che anche gli altri hanno una varietà di risposta, non solo una, oppure che ne hanno solo una, ma che quella risposta non ci va bene, non è adatta a noi, anche se deriva da altro, e non necessariamente da noi, magari anche su qualcosa sulla quale non possiamo intervenire, perché ciascuno lavora su e modifica da sè le proprie evidenze, se ne sente il bisogno, e quando nella vita ne sente il bisogno. Assolutamente in generale:
a volte perdiamo un sacco di tempo per farci piacere gli altri, anche nelle cose che non ci piacciono, proprio, affinché ci accettino, cerchiamo di accettare i nostri difetti attraverso l’accettazione di quelli degli altri. Che di base non è sbagliato non essere troppi rigidi nei confronti del mondo, se merita, non rifiutandolo incondizionatament. Ma magari non usiamo invece lo stesso tempo per accettarci, noi stessi, per conoscerci meglio. Anche attraverso le nostre paure, che magari ci raccontano qualcosa, di noi. Tutti abbiamo paura di qualcosa. Io non credo esista qualcuno che non ha mai conosciuto sensazioni di paura, anche minime o proiettive.