La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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pure lui starà male, pure lui sarà sconquassato, pure lui sarà incazzato, pure lui avrà perso me e delle cose…
e non è una gara… ma io ho passato due anni in cui onestamente dire che sono stata in un frullatore e che questa cosa mi ha fatto stare veramente molto male è dire poco.
io ho patito un lutto forte, e anche quello di un amico, e queste cose hanno avuto di per sè un impatto sul mio mondo più vicino, non solo lui, ma più ancora la mia famiglia, e i miei amici più cari, ho dovuto incassare il trauma che una persona che è sempre stata in un certo modo (mio nonno, a cui sono legatissima) non sappia identificarmi con un nome, vedere che effetto fa la stessa cosa su mio padre, reinventare un nuovo rapporto con mio nonno (bello, comunque) basato su un altro livello di comunicazione, nel momento in cui più avevo umanamente bisogno che certe cose importanti restassero uguali, di un nido in cui tornare la sera nella sicurezza degli altri affetti più importanti e di non dover ragionare troppo su un altro panorama oltre la finestra, sono andata via da quel nido, che in quel momento non era un nido, e ho perso anche la confortante normalità, la “terra ferma”, di fare quattro passi nella zona dove ho sempre vissuto e che ho sempre amato, sapendo benissimo di amarla (no della serie ti accorgi di quello che avevi quando lo hai perduto… per me quella zona era consapevole fonte di gioia e habitat naturale in mezzo al verde), ho vissuto in altri posti e con altre persone, diverse, dovendo ragionare in continuazione anche sulla banalità di dove mi trovo, dove mi sveglio, dove ho le mie cose, e senza poter lasciare un mio segno con un senso di definitività senza pensarci (come ognuno di noi fa dove vive) in nessun luogo, ho dovuto aspettare sino allo snervamento tempi altrui per poter entrare in casa mia, che si trova tra l’altro al centro dei ricordi più dolci legati però al lutto e alla perdita, chiedendomi quindi “che effetto mi farà?”, ho avuto problemi di salute, connessi anche allo stress, ho avuto problemi economici, legati al casino generale, ho avuto paura di non riuscire a stare dietro al lavoro, che ho scelto e amo ma richiede energie costanti, ho avuto paura in generale, di perdere tutto, e in tutto questo mi sono resa conto che la mia famiglia non ha capito o voluto capire. hanno minimizzato ciò che era emotivamente forte e hanno chiamato cause delle conseguenze. Ho imparato 1 nuovo tipo di xdono. Io vivo questa assertività, ma non mi baso su di lui
Dico due righe…
Ci si innamora e poi ci si lascia… fine… tutto qui… Il modo gira cosi dall’alba dei
tempi e girerà sempre peggio.
Luna:) so che sai e sai che so. infatti specificavo che una parte di lui mi ama—>questo è ciò che dice Lui. io non c’entro.
Infatti il mio stare male deve pur finire. infatti il tempo sembra che non sia passato. e questo non è bene. ma difatti è passato,eccome.
cito altri per dire di me:
non divagare ma in ogni impulso ad agire compi quel che è giusto e in ogni pensiero serba intatta la tua facoltà percettiva.
Era Marco Aurelio. che mi ricorda che devo solo pensare a far bene ciò che devo fare. non è mia responsabilità se gli altri pensano ad altro,se non fanno bene per sè nè per il mondo. devo ricordare sempre le cose davvero importanti e non soffermarmi ancora su quel che credevo importante ma…in fondo può smettere benissimo di esserlo.
Vi abbraccio con affetto
NICONICO: anche no. Non è sempre così.
Niconico può darsi che sia così a volte.
Può darsi che le tue parole siano dettate dal dolore per una perdita subita,magari di recente.
leggevo da qualche parte che ci sono delle fasi che bisogna attraversare quando si vivono situazioni così.La fase dei perchè, dell’attesa,dell’apparente perdita di identità.Non perdiamo mai il nostro vero io però,è solo una sensazione dovuta al fatto che ci eravamo abituati a vivere con quella persona,ad intrecciare la nostra identità con la sua.ci sono però situazioni e situazioni.poi c’è la fase del rancore che in un certo senso agevola il disinnamoramento.il rancore aiuta ad accellerare la rassegnazione.quando se ne ha la possibilità si dovrebbe far di tutto per evitare il contatto con l’ex.è una regola aurea.che io non ho seguito,un pò per paura,un pò per ingenuità,un pò per amore.e molto dovuto al fatto che mi abita di fronte e mi ha sempre cercata.da un pò di tempo esco dal lavoro e corro a preparare il pranzo perchè lui mi diceva che sarebbe stato piacevole pranzare assieme,in effetti lo è sempre stato, il tempo con lui.lo facevo senza aspettative.Ieri ero in tribunale(per lavoro)e come al solito sono uscita a mezzogiorno un pò stanca ma con tanta voglia di condividere la mia mattina.lui sostiene di avermi vista alle11sotto casa(a far che?!)ma io ovviamente ero in tribunale.mi ha chiesto di sparire e sono tornata a casa mia con le gambe spezzate.peraltro posso dimostrare che ero in tribunale.questo fatto,nonostante le esperienze passate,nonostante la consapevolezza mi distrugge.mi ha lasciata pensando che gli dicessi bugie,continua a crederlo.ovvio che rispetto la scelta e come minimo esigo delle scuse.ma non è distruttivo?cosa guadagna dal colpevolizzarmi?forse vuole solo che io mi arrabbi davvero,per sparire e lasciarlo libero(lo è)anche di vedere donne,per esempio.perchè basta con sta storia che ha le allucinazioni.basta,non voglio credere che sia pazzo,gli conviene fare il pazzo.non lo è.altrimenti con altra gente non sarebbe sempre così brillante.Luna mi dirai che gli ho sempre concesso di far così e non devo lamentarmi.in effetti non mi lamento,mi pongo domande che triturano e non avrò mai la risposta.non fraintendermi,non voglio la chiave al problema.vorrei solo uscirne lesa.sento di non aver potuto nemmeno dire che sono pulita e onesta.che quando dico di essere lì SONO lì e non altrove.anche se non ci sarebbe titolo per troppe domande da parte sua.è triste che si debba finire con una porta sbattuta
e con una vaffanc…E’ la solita storia triste.anche perchè per un attimo ho pensato che ieri mi avrebbe poi chiesto scusa,come sempre.stavolta no.non ancora.e forse non lo farà.Io non posso fare nulla vero?non dovrei fare nulla.apparte vivere la mia vita.ignorare anche questo fatto.magari cambiare casa!:)
però sono convinta che l’amore da parte mia stia davvero svanendo.quel discorso del rancore aiuta moltissimo.Non credevo.apparte che per me non vale mai la pena di incazzarsi troppo.stiamo per così poco su questa terra.Mi servirebbe una mano amica.Ma la mia amica(dettaglio simpatico)è ormai amica sua.non risponde ai miei mess e va a pranzo da lui.e’ evidente che sono sola,almeno qui.e devo bastarmi.
Una buona giornata, un serenissimo e sorridente w.e.a tutti voi. Scusate lo sfogo.
Vi bacio
Luna, sul vocabolario emotivo… io credo che sia fondamentale parlare la stessa lingua.quel che per me è bello non lo è per l’altro.se non ci si accorda prima sul significato vero dei vocaboli utilizzati si finisce per non capire un tubo.continuare a parlare in cinese mentre tu parli il bizantino.è tragicomico.
ecco…io ci contavo molto che avessimo lo stesso sentire,io e lui dico. non è così. Ti abbraccio superforte
MARIANNA..un abbraccio! ti capisco credimi, la tua è stata una storia
di molti anni e non è certo facile tagliare i ponti e dimenticare
tutto. ancora non ci riesci è normale. ma così ti stai e ti sta
facendo del male. spostati, proteggiti più che puoi.. perché pranza
con te, perché è geloso di te se NON STA con te e per di più pranza
pure con la tua amica (bell’amica eh!!) ???? che senso ha tutto
questo? è uno stillicidio crudele soprattutto per te a quanto ho
capito. scusami lungi da me dare giudizi affrettati non conoscendo
bene né te né i dettagli della storia. ma per quel che ti conosco
leggendoti penso tu sia una ragazza brillante, intelligente, solare,
simpatica! rancore, delusione, rabbia, malinconia, nostalgia ci stanno
tutte e vivile perché è giusto così. purtroppo non ci sono ricette
magiche per affrontare queste cose. anch’io vado a tentoni giorno dopo
giorno…a volte piango, a volte no, a volte mi arrabbio di brutto, a
volte provo ad accettare perdonare e dimenticare. ma cmq non ce la
faccio. ok essere lasciati, ok anche un’altra è la vita. ma non butto
giù gli inganni, la superficialità, la mancanza assoluta di
sensibilità e onestà verso di me. non me lo meritavo tutto questo,
proprio no. nessuna lo merita. essere presa per il c… è ciò che mi
ha fatto più male. il rospo ce l’ho ancora in gola e non scende…ed
ora con l’avvicinarsi delle feste e della fine dell’anno (tempo
inevitabile di bilanci) mi sento ancora più bruciata. il punto non è
essere lasciati, il punto è COME.. oh certo è la vita funziona
così..bella consolazione! sarebbe bello se a ogni buona azione,
comportamento corretto seguisse altrettanta positività. ma spesso
succede esattamente il contrario. ed io non riesco ad accettarlo,
casomai cerco di combatterlo a modo mio.
mi sento arrabbiata e un po’patetica credetemi. non era questa la vita
che volevo, proprio no. ma è questa e posso solo viverla cercando di
fare del mio meglio sempre e comunque. sentendo me e le mie emozioni
prima di tutto.
vorrei lenire il mio rancore perché è un sentimento negativo che
avvelena e fa male. ma non so come. vorrei parlargli ma il mio
orgoglio me lo impedisce, un altro rifiuto celato da banali scuse da
parte del mio ex forse mi distruggerebbe. e poi ora come ora la mia
totale disistima verso di lui me lo cancella anche come interlocutore.
e ho paura, paura di incontrarlo di nuovo per caso. perché a volte mi
sembra che mi piaccia ancora…e non voglio, non posso
permettermelo…
vvb
Ciao Lady,
scrivere qui sicuramente aiuta..a me aiuta molto, perchè non mi sento sola in questa triste storia! so che ci
sono altre persone come voi che hanno amato troppo e ora si trovano a chiedersi come mai io soffro e
l’altro no?(in una coppia c’è sempre chi ama di più e chi non è preso troppo!Tutte le scelte che io ho fatto
quando ero con lui erano sentite, lui non mi ha mai costretta, però ora mi rendo conto che le scelte che ho
preso erano più che altro per rendere felice lui e per rendere felici noi come coppia. A volte per non litigare
e non rendere le cose più difficili ho scelto di seguire le sue scelte, dicendomi fra me e me, che per questa
volta lo avrei fatto, ma che la prossima mi avrebbe dovuta ascoltare visto che io gli ero andata incontro…ma
con il passare del tempo…ho visto che le sue scelte erano sempre più egoistiche e prepotenti…facendomi
sentire in colpa di non apprezzare quello che faceva per la coppia…(si è comprato una casa a gusto suo e
dei suoi genitori, in un posto brutto, mentre viveva con me da un mese…vi sembra normale?)dopo varie
discussioni…io sfinita, gli ho detto ok…ho dipinto la casa come un muratore…e quando la casa era
pronta…viviamo lì per un paio di mesi nel frattempo ci dovevamo sposare, ho cucito le ultime tende…e…lui
mi dice “la storia fra noi è finita!…a me sembra ancora un film!…tutto questo mi ha fatto ragionare e
dire..ma io come sarei stata con questa persona per tutto il resto della mia vita?non mi capiva, era egoista e
non sentiva quello che dicevo…perchè noi donne arriviamo ad annientarci per gli uomini?ho capito che se
noi non ci rispettiamo…loro non ci rispettano…e non lo faranno mai, perchè ormai hanno il comando.
Prima cosa, tenersi i propri spazi, non rinunciare mai a quello che ci piace per farli contenti, vedere la
realtà…anche se ci fa male e affrontarlo senza paura di perderlo…perchè è questo che ci terrorizza! la paura
di restare sole…e stupida, perchè il mondo è pieno di persone che potrebbero essere perfette per noi…che
ci renderanno felici! partiamo dal fatto di amarci, di renderci interessanti, testa alta sempre!
Gli stimoli si trovano, palestra, amici, viaggi, feste, e tanta positività!
Ciao Giù…non sò niente della tua storia, ma permettimi di dirti: “Smettila”…smettila
di farti del male, di incaponirti…non serve a niente, tutti abbiamo avuto storie finite
male…io ho sofferto moltissimo per due miei grandi amori, che si sono rivelati due
enormi delusioni…ma il tempo mi ha aiutata, ho dimenticato…e sono andata
avanti…quindi dico a te…alza la testa e vai avanti, devi essere positiva e uscire da
questa aria di negatività di cui parli…nessuno è mai morto d’amore, bisogna
ringraziare che siamo persone sane e ricordati al mondo ci sono persone più
sfortunate di noi!scusa la mia durezza nelle parole, ma è come se parlassi a me
stessa…con le lacrime non ottengo niente,stò male e basta, quindi fatti coraggio e
guarda al futuro!
Ciao Luna,
sei una donna forte e sei da prendere d’esempio, dopo le cose che ci hai raccontato ho
capito che anche tu ne hai passate di brutte…e pure sei lì che combatti, che ti rialzi e ti
metti sulla strada e ricominci a camminare…purtroppo la vita e piena di avversità…anche
mia nonna ha lo stesso problema di tuo nonno(da quello che hai descritto)e non è per
niente facile! Quando si ha a che fare con queste malattie o con i lutti, si capisce che i
mal d’amore sono secondari, ci soffri sempre, ma capisci che le cose gravi sono altre!
Niconico…tu parli di innamoramento, che è molto diverso dall’amore…l’innamoramento,
ovvero attrazione, finisce il momento in cui non nasce l’amore, ovvero qualcosa di più
della semplice attrazione, capirsi, rispettarsi, venirsi in contro…è un susseguirsi di prove
dove entrambi i partner fanno delle prove all’altro, se non vengono superate e quindi ci
si sente in felici…ci si lascia perchè incompatibili!
Marianna…scusa…ma quello che dice le bugie è lui…o no?se tu eri a lavoro…e ti hanno
vista…che ha le visioni?e poi…che male c’era se eri sotto casa tua prima…visto che stavi
andando a cucinare per lui?ecco io penso che quando gli uomini cominciano a parlare di
niente, cercando la lite per forza…magari incolpandoti di niente e si arrampicano sugli
specchi…lì io comincio a capire che c’è qualcosa che non và…o al suo cervello o alla
nostra storia…
Tu sai quale è la risposta alla tua domanda…perchè dentro lo hai intuito…anche a me è
successo…di avere discussioni sul niente…e poi dirgli…”ma scusa, mi dici i motivi
perchè mi vuoi lasciare?” e lui: “Te li ho già detti, vuoi una lista?io non ne ho lista!”
cioè quindi mi lasci senza un motivo valido?…
Sono discussioni vuote e a volte sono aggressivi e ti danno tutte le colpe, per farti
sentire in colpa (di niente), ma tu dentro sai che sono tutte cavolate, lui cerca la lite e
basta!
Io penso che tu sia sulla buona strada, stai rielaborando tutto quello che ti ha
detto…non tornare sui tuoi passi, sii forte!La porta sbattuta è un classico…come tutti
quelli che vogliono lasciare lui si è comportato senza la paura di perderti, è stato duro,
freddo e ti ha fatta pure sentire in colpa!(mi sembra di rivedere la mia storia…)
La tua “amica” non devi mai più sentirla (mio consiglio) perchè è falsa e non ti rispetta,
non è un amica, e si forse dovresti cambiare casa, meglio evitare incontri futuri…
Ho fatto una grande cavolata ragazze…ierisera ero a una cena con i
colleghi e ho bevuto un po’troppo..non so cosa mi sia preso, ma ho
mandato un sms al mio ex con scritto che da una parte lo odio ma
dall’altra mi manca e che a volte penso… che sciocchezza ho fatto
!!! non so come ho potuto non l’ho fatto neanche nei primi tempi e lo
faccio ora dopo 6 mesi… la strada è lunga e piena di buche e io sono
caduta, vabbe’ può capitare.. l’importante è rialzarsi! lui non ha
risposto e spero che non lo faccia, meglio stendere un velo pietoso
sul messaggio. capirà sicuramente che è stato un momento di debolezza
e amen.
vino veritas?? non lo so, so solo che non sto tanto bene e devo
pensare a questo. fumo troppo, sono nervosa, arrabbiata col mondo
intero. vedo solo uomini che mi vogliono fregare, vedo solo il marcio
dell’universo. ma non può essere tutto così, del buono esiste ancora
nella gente. io voglio crederci perché è la cosa più sana da fare,
anche e soprattutto per se stessi. non si può essere sempre in guerra
col mondo, sempre sul chi va là, sempre col fucile carico pronti a
difendersi dai bastardi….perché questi sono sentimenti che
avvelenano che non fanno bene all’animo e all’anima.
io voglio ripartire da qui, ex o non ex amore o non amore. voglio far
entrare dentro di me pensieri positivi. la storia è stata bella, ero
innamorata e forse lo sono ancora. ma è finita ed è finita male. ok.
lui si è comportato male ma non è un mostro, non tiro freccette alla
sua foto :-). ha scelto di prendere un’altra strada: in bocca al lupo.
io ho la mia di strade. e il mondo non è solo inganno, tradimento e
disonestà. un episodio negativo è appunto un episodio o certo magari
anche 2,3,4… ma non è la vita intera!! me lo ripeterò come un
karma…. e lo facci per me, per sentirmi meglio per non avvelenarmi
ancora.
baci a tutte e buon inizio di settimana 😀
Cari amici, ho pensato di condividere qui con voi la letterina che ho scritto per Natale:
“Caro mio EX,
nell’augurarti un dolce e sereno Buon Natale (e come potrebbe essere altrimenti, visto che finalmente sei libero da me), ti vorrei ringraziare per:
la prima parte del 2010 passata a darti il mio amore mentre tu pensavi a lasciarmi (grazie per non avermene parlato da Gennaio, anzi dall’anno prima, da quando cioè hai detto che ci pensavi), passata a fare scelte di lavoro basate sul nostro futuro insieme, ad immaginare il nostro futuro bambino
poi ti vorrei ringraziare perchè finalmente, per la prima volta in vita mia, ho trascorso la seconda parte del 2010
a piangere e girare come una trottola per cercare di non pensare a quello di cui sopra, a sforzarmi di fare finta che tu, insieme ai miei ultimi 10 anni di vita, non sia mai esistito, a buttare via gli oggetti che avevamo in casa, a uccidere i ricordi
Grazie, infine, perchè questo Natale sarà uno schifo e perchè per la prima volta in 36 anni di vita non ho fatto l’albero nè il presepe, non vedrò l’ora di arrivare al 7 gennaio, io che già da oggi cominciavo a fare cene e tombolate e perchè il calore che sentivo in questi 10 anni finalmente è diventato ghiaccio.
La tua Angi
grazie Pantarei,grazie Luna…
sono davvero di nuovo nel centro del ciclone e ogni mattina devo uscire dal caos totale e dall’angoscia per poter muovere il corpo e dare un minimo (proprio minimo) di ordine.
Ho provato col Tai-Chi, sto provando con la psicologia cognitivista-comportamentale… sto provando con tutte le mie forze. ma mi sento devastata e vuota…
e non per la fine dell’amore con il mio compagno,ma per la presa di coscienza che nulla mi ancòra a me stessa… e che io non sono fonte di amore per me…
ANGI: hai fatto benissimo a sfogare in scrittura la tua rabbia, la tua frustrazione e tutti questi stati d’animo. E forse non è il tempo ora (è nostro diritto ascoltare come ci sentiamo) per scrivere cose diverse.
Mi piacerebbe però sapere che non fai male a te indugiando in concetti come: @e come potrebbe essere altrimenti, visto che finalmente sei libero da me
chiaro che c’era del sarcasmo, dell’ironia in questa frase, ma dicendoci che qualcuno si è liberato di noi, e usando l’ironia e la rabbia (naturale, umana) per manifestare il disagio che proviamo (sacrosanto) rischiamo, mettendoci nella posizione di chi ha subìto un fallimento e si guarda sotto quella luce anche di darci da soli delle etichette che ci pesano dentro come macigni e ci limitano.
Spero di essermi spiegata. Gli stati d’animo che provi, la rabbia, le sensazioni legate al Natale, anche rispetto alla tua identità connessa al Natale ecc sono naturali, e le capisco molto bene, credimi. Quello che intendo dire è solo che mi piacerebbe sapere che non ti dai addosso, da sola, pensando di dare addosso ad un altro.
Avevo un’amica che, anni fa, in questa stessa situazione, ha fatto l’albero lo stesso, seppure piangendo come un vitello. Non dico che sia la via giusta, ognuno deve fare ciò che si sente di fare, ciò che “più bene” non “più male”. Eppure lei dice che quello era un suo modo di alzarsi dallo stare accartocciata come una figlia nel suo NONNatale e di fare qualcosa per sè, per il SUO Natale, nonostante tutto. Alle volte purtroppo si rimane invischiati nelle sensazioni e nei pensieri negativi al punto che non solo si pensa che sia impossibile uscirne, ma quasi non si ha il coraggio di farlo, non so bene perché. Io mi rendo conto però che quando mi metto in moto, non per semplice dovere verso gli altri, e cose di cui non mi frega una cippa, ovviamente, ma per me, in qualche modo PER ME, sento girare un’energia positiva diversa. Magari poca, ma c’è. C’è di più di quando implodo e basta, seppure quando implodo ho ragione di sentirmi frustrata, incazzata e il film che ripercorro nella testa non è inventato, e le cose per cui provo stati d’animo negativi o paura sono vere. Però vedo che comunque la vita spazza via quel senso di caducità, morte, limite ed autocommiserazione, mentre il parlarmi troppo di caducità, morte eccfa crescere la cosa in me come un fungo gigante, che sembra invadermi. Vale per me, ognuno sa per sè, ovviamente. Io ho bisogno di dare valore anche ai miei stati
d’animo negativi, di buttarli fuori anche attraverso lo scrivere, ho bisogno di riconoscerli, come esistenti e anche nel loro valore, perché altrimenti si trasvestono da qualcos’altro… magari con un senso di ansietà per cose banali. Il negarli mi manda in confusione quanto però nutrirli con bistecconi come fossero tigri. L’altra notte, dopo tanto tempo, ho dormito 14 ore di fila, senza prendere un bel niente eh. Sono riuscita a rilassarmi di più. Stanotte, invece, ho dormito poco e ho fatto degli incubazzi. Mi sono svegliata con una sensazione di ansia e ho pensato che non avevo voglia di andare a fare una cosa che devo fare oggi, e poiché ho preso l’impegno, cercando di contrastare quella sensazione, in realtà quella sensazione cresceva. Ad un certo punto l’ho accettata. Brutta. Ma alla fine le nebbie sul fatto che non volevo andare a fare quella cosa (per cui ho preso un impegno in senso positivo, ma in quel momento mi dicevo: sapevo che non potevo, sapevo che sto male!!!) si sono diradate. Posso e voglio andare. E capisco che se non avessi preso quell’impegno starei peggio. Perché non lo avrei preso per l’idea di Lunastamale, più che per reale disinteresse. Anche se l’ho modulato il più possibile sulle energie che effettivamente ho, imponendo anche le mie condizioni (in modo corretto). E bisogna stare attenti ai no veri, e ai no autocondizionati, lo stesso vale per i sì. Questi 2 anni mi hanno insegnato tante cose oltre a farmi stare male. Su di me, anche. Proprio per quanto ho dovuto vagare in mezzo a tremila situazioni diverse mentre io non stavo benissimo e a me stava adattarmi sempre e comunque nella posizione “di passaggio” (non avendo casa mia) sono molto sensibile agli ambienti, le situazioni, le tensioni o le atmosfere rilassate, con un istinto quasi animale. Per sensibile non intendo che salto su. Intendo proprio dire che percepisco molto le variazioni… climatiche, la voce con un tono più aggressivo o più dolce, un viso tirato o rilassato, se una cosa mi fa stare male o bene. L’altra sera avevo un bisogno immenso di dormire quelle 14 ore, anche se in teoria dovevo questo, dovevo quello. In realtà quando ho detto in maniera assertiva NO e mi sono concessa di riposare non è successo niente. Non tutti gli stress sono controllabili, ma alcuni sì. Scusa, ho divagato 😉
VALINDA: 🙂 chissenefrega per sms 😉 😀 tira l’acqua e passa oltre 😛
GIU: @per la presa di coscienza che nulla mi ancòra a me stessa… e che io non sono fonte di amore per me…
Giu, io credo che per avere una presa di coscienza di questo tipo e per fare delle cose nella direzione di un maggiore amore per sè/migliore rapporto con sè vuol dire già che ci si vuol bene, anche se forse si è momentaneamente scollegati da se stessi.
Lo penso sul serio.
Io vedo, in quello che dici, una prova d’amore nei tuoi confronti, importante. Dei passi importantissimi verso una direzione bellissima.
Anche se al momento ci si sente disorientati e pare di scalare montagne a mani nude e in mutande, in inverno (fa freddo fuori… si capisce dalla mia metafora???) in realtà ogni nodino sciolto che ci avvicina a noi è un piccolo everest, e indietro, quando un nodino è sciolto, non si torna. ogni passo è conquistato.
Per noi stessi possiamo essere tante cose, oltre che un’ancora, e un navigatore satellitare… possiamo essere un cuscino e una coperta termica, un luogo dove far emergere la creatività, anche del vivere, nascosta, un posto dove regolare il tono e il volume, dove stare in piacevole silenzio, o far entrare una bella musica… e tanto tanto di più.
Chi ha dimenticato come darsi amore, o persino chi non lo ha mai saputo, secondo me può ritrovare/trovare il suo modo di darsi amore.
Perché io credo che quella sia la base, anche se a volte la vita, le esperienze, lo stress, le contingenze, le dinamiche famigliari, lavorative, di coppia, le false idee su noi stessi o il mondo, un malinteso senso del dovere etcc etcc possono creare sensazioni ecc che si mettono tra noi e la nostra capacità di abbracciarci realmente.
Non la faccio facile, e mi dispiace molto per le sensazioni pesanti o di vuoto che provi ora. Tuttavia in quello che hai scritto io vedo il positivo, vedo lo scatto, dentro di sè, che porta a dire: io non voglio stare male, voglio stare meglio, voglio stare bene.
In maniera “attiva”, cioè cercando il tuo modo, costruttivo, per scoprire delle risorse, tue, che ancora non conosci.
Non è bello poter conoscere delle tue risorse che non conosci? è come se si aprisse un mondo, troppo inesplorato, o attualmente inesplorato.
E il bello è che non è una gara, una competizione, un esame… è cercare una maggiore armonia dentro di sè.
Tutto questo non è una resa, e neppure una lotta, anche quando ne ha l’aria, ma è un incontro.
Nel caos di questa Giu, che si sente così ora, c’è la grande potenzialità di GIU. Ti abbraccio forte.
MARIANNA: @Luna mi dirai che gli ho sempre concesso di far così e non devo lamentarmi.
Ora ti faccio una domanda. Non retorica, non provocatoria, te lo chiedo sinceramente, perché mi interessa la tua risposta:
io uso questo tono? “Gli hai sempre concesso di fare così, non lamentarti allora!”.
Perché se lo uso, un tono così giudicante, allora mi dispiace, e ti chiedo scusa. Se così non è: perché ti stai giudicando attraverso me?
Se glielo hai sempre concesso non è che non puoi lamentarti. Il discorso semmai è diverso: questo è il copione abituale? Ti fa stare bene o male?
Cosa puoi fare, da parte tua, per cercare di cambiare il copione, affinché non sembri sempre già scritto, non sembri che ad azione (o anche non azione) corrisponda azione uguale o contraria, ecc?
@mi pongo domande che triturano e non avrò mai la risposta.
e se fosse sbagliata la domanda?
@vorrei solo uscirne lesa.sento di non aver potuto nemmeno dire che sono pulita e onesta.che quando dico di essere lì SONO lì e non altrove.
Se sai di essere pulita e onesta perché ti senti come un incarcerato senza motivo che ha bisogno di distruggersi per provare la sua onestà? Vuoi la sua conferma/accettazione perché per te uguale amore. Ma così deleghi invece a lui il potere di dirti cos’è la realtà, persino all’interno di te. Il potere di condannarti o riabilitarti. Anche di fronte a nessuna colpa.
@Io non posso fare nulla vero?non dovrei fare nulla.
puoi fare moltissimo, il problema è che forse tutto quello che puoi fare, ed è moltissimo, non lo fai perché ti toglie dalla dipendenza dal copione.
Non è un giudizio il mio, intendo dire che tutto quello che puoi fare forse ti toglie dalle condizioni che lui pone. Se non vuoi le condizioni (cosa sacrosanta) devi rinunciare anche a lui? E’ questo il punto forse. Lui pone delle condizioni per te inaccettabili, in realtà, ma per avere un contatto, reale o illusorio (la rabbia meglio del vuoto) tu devi stare con lui nella gabbia. Perché lui fuori non viene. E appena tu respiri “tradisci”? Ma non sottovaluterei quanto anche l’essere umano più “preso” del mondo in realtà sente una fortissima frustrazione ad essere messo in gabbia. Non è necessario sbattere le porte, è che se percepisci tutta la tua frustrazione, senza buttarla su “lui non mi accetta/non mi credi” forse esci dalla gabbia. Forse la tua paura è questa. Sapere che ne saresti capace. Di guardare le cose per come sono. E di non aspettarlo più per il pranzo sperando che lui ti fermi.
Luna 🙂 mannò che non giudichi nè nulla del genere!Scusami anzi se ti ho tirata in ballo,è solo perchè spesso ci azzecchi perfettamente, come la vocina che in fondo sento dentro me quando sbaglio(con lui o meglio con me stessa…)ora sono di fretta, però ci tenevo a dirti che ho sbagliato a formulare la frase… cicciuzza ti voglio bene!:)sono in un periodo in cui sento effettivamente la solitudine come un macigno, mi prende male malissimo. Però tendenzialmente non sono e non voglio essere nè triste nè melanconica. Ho piena consapevolezza eppure mi riesce difficile Fare le cose nel modo corretto per me. un certo divario tra dire e fare. comunque sono arrivate le sue scuse. ma è tardi. ed io sento solo stanchezza.
Pantarei…il tuo nome dice tutto 🙂
tutto scorre, tutto cambia, tutto passa e se ne va.Cambiano le hit musicali, i capelli e le scarpe,le voglie, le paure, cambia la fede politica avvolte quella religiosa…porcazozza sarebbe ora che cambiasse anche questo momento.Comunque davvero,scherzi a parte, credo che il disinnamoramento arrivi…lascia una strana sensazione, quasi fa male. come se se ne andasse anche una parte di noi….insieme all’amore provato e perduto.Voglio vivere il mio tempo, senza curarmi piu’ di Lui. vorrei innamorarmi di me.
Valinda valinduzza 🙂 in vino VINO! 🙂 so che pensi di esser stata troppo impulsiva, te ne sei pentita. ma quel mess è ciò che davvero pensi? Oddio…. so che forse quel che fa piu’ male è non mostrarsi sempre Fighe al top, che se la tirano, che lo sdegnano, che non se lo filano…ed invece appunto esserci ricadute. Forse per un pò scenderà il silenzio tra voi(…ma lui ti ha risposto?)non dare troppo peso al tuo sms in ogni caso.se sei stata sincera e se lui non capirà davvero STIGAZZI:) un sacchetto di bacini a te
Valinda… certo che il mondo è fatto di altro!!!!!!!!!!!!!
passerà anche questo enorme scazzo, vedrai! passerà per tutti noi, è inevitabile!!!! e’ una cosa che deve succedere e sarà così…non è semplice pensarlo ma non serve neppure crederci, è così e non può esser diverso! Anche questo tempo se ne andrà, arriverà la sublimazione o l’oblio ….
Luna…. sei una fonte inesauribile di saggezza… grazie grazie grazie
MARIANNA ciao 🙂 no il mio ex non ha risposto al messaggio. non so se
sia meglio o peggio. non gli importerà, non avrà saputo cosa dire,
conoscendo il suo ego sarà pure incavolato perché l’ultima volta che
ci siamo incontrati per caso..io fui brusca con lui. sbagliando, ma in
quel momento non potevo fare altro.nonostante tutto ho sempre cercato
di mantenere “l’amicizia” tra noi. ma lui in 6 mesi non ha mai trovato
una sera per me accampando mille scuse. poi se mi incontri in un
locale perché fai il bello e pretendi che io venga a farti le feste e
a raccontarti chissà cosa??? e mi dici mi fa piacere vederti, ti
volevo avvisare che venivo e bla bla..quando poi non ti fai mai
sentire e ai mess manco rispondi? non so cosa gli passi per la testa e
non voglio saperlo perché ho già la mia testa a cui pensare. ma ho
sbagliato ne sono consapevole ho sbagliato tutto e anche stavolta sono
io la perdente che sta a scrivere mi manchi mentre lui non fa una
piega. ne prendo atto. ma vorrei solo che tutto questo veleno finisse
che si aprisse uno spiraglio di affetto fra di noi che ci consentisse
di parlare e di metterci una pietra sopra. ma non so come fare perché
se lo chiamo forse non mi risponderebbe e – oltre a polverizzare anche
il mio ultimo residuo di orgoglio – il suo rifiuto me la farebbe
prendere ancora più male. potrei chiamarlo con un num di telefono che
non sia il mio ma sarebbe patetico così come scrivergli via facebook o
mail. presentarsi sotto casa sua sarebbe decisamente troppo…ma sì
vorrei tanto parlargli e mettere fine a tutto questo.
MARI se penso ciò che ho scritto nel mes? sì ma non significa che
tornerei con lui. ci penso perché ero molto innamorata ed è stata una
grande batosta mi manca quello che ero anzi quello che pensavamo che
fossimo noi due (che invece era tutta un’illusione). forse mi manco io
com’ero con lui (non so se mi capite ragazze) perché credevo
nell’amore, nella vita di coppia ed ero in grado di innamorarmi.
adesso invece non ci credo più. con tutte le mie
contraddizioni…perché ora c’è un altro nella mia vita…è una
passione, non è il mio ragazzo e con lui sono stata molto sincera.
sono bene che non sono un’adolescente e dovrei costruire una relazione
per cosi dire normale..ma non ce la faccio. non so dove mi porterà
questa passione ma non posso fare a meno di viverla. e la cosa che
m’ha sorpreso è queste sensazioni mi mancavano da troppo
tempo….perché forse nella mia ex storia che credevo perfetta non
c’erano.
baci a tutte
Ciao VALINDA,io penso che a volte quando la tristezza ci assale, viene di mandare un mes al
proprio ex, perchè gli vorresti dire quanto soffri e quanto lui sia stato una persona cattiva con
te e poi c’è anche il lato affettivo…ti capisco e l’ho fatto anche io svariate volte…però…vedo che
ti sei ripresa da sola, ormai sai che non è la persona per te, non ti fai speranze inutili e vai
avanti per la tua strada…dopo un pò di tempo che hai rielaborato resta solo l’affetto, e la
consapevolezza di sapere ormai come è quella persona…continua per la tua strada a testa alta!
Cara ANGI, la tua lettera al vetriolo è una tua presa di coscienza su come ti ha trattata il tuo ex,
ti è servita più a te per capire quanto e in quali modi ti ha fatto soffrire, è un momento terribile
per te, ti capisco, è davvero difficile…(comunque anche io non faccio il presepe e l’albero…li
trovo troppo finti e inutili)…ma questa lettera l’hai spedita già?io me la sarei tenuta per me…non
merita di sapere i tuoi sentimenti, lo so che lo vuoi far sentire in colpa…ma accusandolo così
rabbioasamente non sò che risposta puoi ottenere.(tu ovviamente devi fare come meglio credi e
senti nel tuo cuore, il mio era un giudizio personale…io ho scritto un mes al mio ex dopo una
settimana che mi ha lasciata-buttata fuori casa e gli ho scritto che mi mancava, che era assurdo
come la nostra storia fosse finita…che mi bla bla bla…e la sua risposta è stata molto fredda e
striminzita tipo “ti sei portata via anche le lenzuola?(fra l’altro comprate da me)…”
Per questo ti dico…noi argomentiamo, portiamo discorsi sensati….ma loro neanche ci
sentono…ormai hanno deciso qualsiasi cosa accada…loro vanno avanti con la loro decisione!
Cara GIU, io capisco che ognuno di noi ha il suo modo di reagire alle delusioni…io non risuscivo
a dormire e a mangiare…ma te ne devi fare una ragione, non ti puoi ammalare per un uomo che
non ti merita…forza e coraggio, fai un bel viaggio, fai un pò di shopping…ti devi gratificare
adesso…organizza una bella festa, togli tutti i ricordi e mettili tutti entro una scatola…ARCHIVIA!
devi reagire e uscire da questo mulinello in cui tu ti sei messa con la testa…devi essere forte!
cara Pantarei, grazie per gli incoraggiamenti. vorrei – ma non riesco a trovare motivazioni – e non perchè non c’è più lui, ma perchè non ci sono più io…
è sofferenza pura che si espande… e le sto provando tutte …
Pantarei, tu scrivi “Prima cosa, tenersi i propri spazi, non rinunciare mai a quello che ci piace per farli contenti, vedere la
realtà…anche se ci fa male e affrontarlo senza paura di perderlo…perchè è questo che ci terrorizza! la paura
di restare sole…e stupida, perchè il mondo è pieno di persone che potrebbero essere perfette per noi…che
ci renderanno felici!”
Ripensandoci hai ragione, le cose che ho fatto, le ho fatte anche perchè avevo paura di perderlo e ora quella paura si è trasformata nella paura di rimanere sola, di non riuscire più a mettere insiemi i pezzi della mia vita. Forse è per questo che non riesco a farmene una ragione, a cominciare a staccarmi.
Giusto ieri sera mi ha chiamato dicendomi che aveva voglia di vedermi visto che erano passate due settimane e io d’istinto ho accettato convinta di alleviare il dolore o risolvere qualcosa … come ben saprete ho fatto un madornale errore, all’inizio quasi bene ma quando me ne sono dovuta andare dopo varie chiaccherate ero a pezzi sopratutto perchè ho constatato che effettivamente lui sì mi vuole bene ma non come vorrei io e sopratutto non come compagna di vita. Chissà cosa mi aspettavo da quell’incontro ….
Scusate ma per ora non riesco a darvi anch’io consigli utili, forse perchè non ne ho neanche per me.
Vi saluto con un forte abbraccio. Baci infiniti.