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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 8376
    Valinda -

    LUNA sei una fata !!! tutto quello che dici è vero, neanch’io forse
    avrei potuto descrivere così bene la mia situazione. sei una persona
    speciale, grazie per tutto quello che dai in questo spazio. è vero,
    dalle esperienze negative s’impara e la volta dopo si affrontano con
    più forza, senza farsi massacrare. quando avevo 19 anni ebbi una
    storia di pochi mesi che finì male..le solite scuse e poi lui con
    un’altra senza dirmelo, incontrati mano nella mano in un locale. io,
    anche se la nostra fu una storia di pochi mesi, ero cotta di lui e
    molto presa. andai in mille pezzi come un bicchiere di cristallo. e
    non solo, ma lui con me usava spesso parole brutte e offensive. e io,
    che a quell’età ero l’insicurezza e la non autostima fatta persona, mi
    feci massacrare. anche anni dopo quando, sfidanzato, bussò di nuovo
    alla mia porta. e io, stupidamente, la riaprii. per qualche motivo che
    non so spiegare con questo ex siamo rimasti in contatto. pochi giorni
    fa mi manda un sms, dice di scrivergli mail per fargli compagnia visto
    che è all’estero e lavora molto. io gli rispondo con una battuta
    pesante, ricordandogli che – anni fa – alla stessa richiesta che gli
    feci io lui neanche si degnò di rispondere. e questo è bastato per
    tirargli fuori il marcio e le offese verso di me. ma la cosa non mi ha
    minimamente toccata e lui – che ormai ha 30 anni – mi ha fatto solo
    una gran pena. ho replicato con fermezza ma senza abbassarmi a offese
    né male parole. e alla fine abbiamo chiarito. ovvio però che NON LO
    STIMO come non stimo il mio recente ex. e questo è un grande passo,
    come scalare la vetta dell’everest scalzi. purtroppo però rimane la
    rabbia, la delusione di aver dato tanto a chi quel tanto l’ha buttato
    via senza nessuno scrupoli, come se non valesse niente. è questo che
    mi fa incazzare: possibile che io sono ancora qua a frignare come
    un’imbecille guardando la nostra foto che ancora non riesco a buttare
    o la rosa che mi regalò o sentir solo parlare della fabbrica in cui
    lavora (non perché lo amo ma mi fa male il gesto e il fallimento della
    storia)… e il mio ex dopo 3giorni era con un’altra? sono una
    stupida, una disadattata sociale o cosa? me la prendo troppo, sono
    eccessivamente sensibile, cos’ho che non va per questo fottuto mondo?
    cmq mi sento un carrarmato dalla lacrimuccia latente e metto in conto
    di farmi la mia vita da sola. una casa mia, amici, lavoro, scrittura,
    interessi. DA ME E PER ME. e se la vita mi vuole fregare ancora, io
    sono pronta a combattere.

    BACI

  • 8377
    Pantarei -

    Valinda, mi permetto di scrivere in merito a ciò che ti è successo…
    è tremendo…è una delusione…è difficile, lo so perchè ci sono passata anche io!

    Il tempo che noi donne dedichiamo agli uomini e tutte le attenzioni per renderlo
    felice…loro lo fanno per noi? rinunciano allo sport per stare con noi il sabato
    mattina?rinunciano agli impegni lavorativi per noi?e noi quante volte abbiamo
    rinunciato ai nostri spazi per loro?troppe volte, ma noi lo facciamo per amore..e
    siamo capaci di tutto pur di renderli felici, se ci mettiamo una cosa in testa anche
    con la nostra famiglia siamo capaci di litigare! loro lo farebbero per noi?

    A volte ci fissiamo che quella storia e quel ragazzo deve andare bene a tutti i
    costi…gli costruiamo un bel vestitino su misura e continuiamo a viverci il nostro
    sogno d’amore…non vogliamo vedere la realtà! ma..noi nel nostro inconscio avevamo
    in passato sentito puzza di bruciato…c’era qualcosa che non ci
    convinceva…forse…un eccessivo egoismo da parte sua?noi abbiamo sempre
    assecondato ogni sua richiesta…e quando durante una litigata lo tiri fuori…ecco che
    lui ti dice: “e chi te lo ha chiesto?”perchè me lo rinfacci?”

    Quante volte ti ha chiesto di sacrificarti, ma indirettamente…ovvero con la dolcezza
    prenderti per le buone e farti fare quello che voleva anche se tu non lo avresti fatto…
    dopo litigi infiniti sempre per amore, vinceva sempre lui…ti è mai successo?

    Ho amato tantissimo questo ragazzo, è stato la mia più grande delusione!
    dopo un anno di convivenza finalmente prossimi al matrimonio…un giorno decide
    che non era più felice, che eravamo diversi…lui:”è finita!”…io sono caduta dal
    pero…”ma di che parli?” e il giorno dopo sono fuori dalla casa (dove non volevo
    vivere e che avevo anche dipinto!)

    Sono cose da film…ma succedono purtroppo! vedo che non sono l’unica, vedo che
    gli insensibili e falsi che giocano con il cuore delle donne ce ne sono molti in giro!
    Ma ti dico…meglio adesso che dopo…magari con figli…ringraziamo il cielo per
    questa seconda chance…in fondo siamo giovani e meritiamo il vero amore!
    L’amore vero…dove tutto è facile perchè c’è rispetto reciproco, dove non bisogna
    inseguire il partner, ma dove ci si prende per la mano e si cammina insieme,
    prendendo insieme le decisioni!

    Vedrai che passerà, pensa a te stessa ora!…il tempo ti aiuterà!
    un abbraccio PANTAREI=TUTTOPASSA

  • 8378
    LUNA -

    VALINDA: esempio cretino, ma…
    circa 56 secoli fa, quando ero giovanerrima, mi capita di conoscere in discoteca uno, anche carino, che mi dice che ha avuto per me un colpo di fulmine devastante e che mi corteggia insistentemente dicendo quanto io sia brava, bella e fotomodella e che non può viver senza me…
    sto esagerando 😉 ma il senso è l’enfasi che costui mette nel suo corteggiamento. Mi conosceva già di vista e qualche volta avevamo parlato, quella sera avevamo parlato di più, che potessi piacergli o interessargli poteva starci, pure che avesse una cotta e per carità pure i colpi di fulmine esistono.
    tuttavia, ditemi pure che sono antipatica, ma di fronte a tali eccessi di enfasi dopo 20 secondi che mi conosci io ho sempre avuto un atteggiamento interno del tipo: secondo me o non hai il senso di quello che dici o stai dicendo una marea di cazzate.
    Non per mancanza di autostima mia, credo, ma perché io do un grande valore alle parole legate ai sentimenti e alle emozioni e quindi mi fa un certo effetto negativo sentirle buttare come coriandoli a carnevale…
    Non dico che sia sempre così, e di fatto lo sa bene un mio ex che ancora sorride del fatto che lui quando avevamo appena iniziato a frequentarci queste cose lui me le diceva sul serio, ma io di fronte alla sua enfasi esagerata, ancora non suffragata da un’esperienza sufficientemente condivisa, storgevo il muso… finché gli ho detto ok, ti credo, visto che mi conosceva e quindi poteva pure starci che fosse pazzo di me 😉 e che al contempo volesse anche strangolarmi talvolta per i miei difetti 😉

    ma, tornando, al discoteccaro…
    dopo le sue manifestazioni esagerate io penso che è carino, ma appunto se pensava di farmi cascare come un pero gnocco non ce la fa. Io, da parte mia, comunque, non ho avuto un colpo di fulmine folgorante.
    Due giorni dopo mi telefona e mi dice se mi va di andare a mangiare un gelato. Ok, va bene. Il mio stato d’animo è di iniziale conoscenza e, come ho detto, il suo atteggiamento non mi ha convinto del tutto, ma ho 18 anni e posso anche andare a mangiare un gelato in amicizia con un ragazzo che comunque mi è anche risultato simpatico.
    Arriva in auto e con lui c’è una ragazza, sento serpeggiare un certo imbarazzo, istintivamente, ma non colgo perché. Lui me la presenta come sua cugina. Lei se ne va, lui scende dalla macchina e andiamo in gelateria. Lui ricomincia ad avere quell’atteggiamento, e io a quel punto mi esaspero. Sembrerò stronza a leggermi, ma c’è qualcosa nel

  • 8379
    LUNA -

    suo modo di fare che non mi convince, istintivamente, pure se lui sorride a 32 denti, è gentile… ma a quel punto io riporto le cose sulla terra e gli dico, pure io gentilmente, che mi è simpatico ma che più di un’amicizia non mi interessa. Che poi è la verità. Ma forse mi ero anche fatta lo scrupolo di dirglielo e per questo avevo accettato il gelato.
    Lui si dice deluso e offeso.
    Non litighiamo, ma non mi ricordo bene se è lui stesso (può darsi) o se per altre vie vengo a sapere che la tipa non era sua cugina, ma una con cui aveva appena fatto quattro o anche otto salti in padella.
    Ora, a parte che mi sfugge la contorsione umana per cui uno corteggia una, le chiede di uscire, va a fare 4 salti con un’altra, e si presenta dalla persona con cui ha un apputamento con quattrosalta che dice di essere sua cugina, quindi in teoria io sarei stata la cretina di turno, io non sono stata la cretina di turno, ma solo una a cui una che non era parente ha detto di essere una cugina (che me ne frega a me?), e a cui uno con cui doveva andare a mangiare gelato ha fatto sto patetico e ? show…
    ma non sarei stata una cretina neanche se io gli avessi creduto, mi fossi presa io una cotta per lui, fossi stata ingenua…sarei stata una semmai che aveva incontrato uno stronzo da cui come poteva difendersi, istinto a parte, senza avere gli elementi sufficienti…
    anche perché di solito nella mia vita quando qualcuno mi presenta sua cugina non sto a chiedermi se in realtà è un’altra persona…
    cioè, penso ci vuole una discreta dose di paranoia per pensare che una persona ti presenta la gente sotto mentite spoglie o ha bisogno di raccontare palle di questa portata e di arzigogolarsi così la vita… l’essere così era un SUO bisogno.
    Che grazie a Dio mi ha sfiorato e ben poco solo per circa 20 secondi…

    Me ne sono ricordata oggi perché si parlava con una mia amica di quegli anni, a costui non pensavo da secoli però la scena me la ricordo perché la cosa ovviamente per principio mi aveva fatto pensare che era un viscido cogl… e che si vergognasse di per sè, ma per i SUOI comportamenti in generale verso il resto del mondo…
    e che per i miei parametri era fuori come un cavallo. Non credo neanche di essermi incazzata allora, perché non ne valeva manco la pena. Non l’ho mai più cagato, stop
    tu dirai, cosa c’entra? c’entra con il fatto che è chiaro che questa persona non aveva molta stima nè di me nè di sua cugina, nè di se stesso, probabilmente, ma che il problema era tutto suo

  • 8380
    angi -

    Valinda come ti capisco…..sono triste e delusa….io che per anni e anni ho dato tanto a LUI e alla sua famiglia…fino a desiderare di avere un figlio….e ieri mi sono beccata della “stronza” da sua madre perchè non chiamo mai…io? E lui che è scomparso dai miei senza una chiamata per 5 mesi…io mi sono sempre fatta sentire ma, forse, sto diventando matta, forse non ho più capacità di giudicare…
    Hai ragione a pensare a te, io ho 36 anni e non ce la faccio a rimettermi in gioco con altri uomini anzi, manco ci penso….

  • 8381
    Sidya -

    ciao a tutti,ho 23 anni e 9 mesi fa ho conosciuto un ragazzo alla festa di un amico,non cercavo un ragazzo anzi non volevo nessuno,quella sera l’avevo visto solo come uno che nn avrei mai più rivisto,2 giorni dopo trovo una sua mail(avrà chiesto in giro come contattarmi)in cui diceva di trovarmi interessante e che voleva conoscermi, ho accettato pensando a lui come un futuro amico,mi lascia il suo numero,gli mando un messaggio per fargli sapere che l’avevo ricevuto e mi chiama insistendo per uscire insieme e venire a prendere a casa.è andato tutto bene e si è proposto di accompagnarmi al lavoro 2 giorni dopo.è stato allora che ho capito non voleva solo amicizia perchè mi ha baciata di sorpresa,il mio cervello si è svuotato e istintivamente l’ho baciato,poi sono andata in ufficio felice senza capirne il motivo.abbiamo cominciato a uscire insieme e il 14/2(dopo 22 giorni di conoscenza)si è presentato ai miei genitori,i primi mesi sono stati fantastici,poi a maggio il giorno del mio compleanno abbiamo fatto l’amore per la prima volta(per me in tutti i sensi)mi ha fatto male e si è fermato per poi andare a sfogarsi in bagno,abbiamo aspettato fino alla fine del mese e abbiamo riprovato,stesso risultato ma si è sfogato davanti a me.sono cominciati i problemi,mi ha detto che non ero abbastanza attraente e ha cominciato a paragonarmi a sua sorella,poi la cosa si era risolta perchè non notava più come mi vestivo ma voleva solo stare con me,ma sono cominciati altri problemi:i miei sono molto rigidi,non posso uscire spesso,non posso stare tutto il giorno con lui e non posso stare fuori oltre mezzanotte.ha cominciato a lamentarsi di questa cosa (viviamo a 5 minuti e lui voleva vivermi, spesso è venuto a trovarmi a casa solo per vedermi 5 minuti)ha fatto molti viaggi di piacere per distrarsi con amici ma così toglieva tempo a noi,voleva mi iscrivessi a un corso di ballo con lui(dice che il ballo unisce di più una coppia e che serve a me perchè sono tanto timida che nonballo in pubblico)ma io non ho voluto causa timidezza e lui invece di trovare un’altra cosa da fare insieme si è iscritto lo stesso al corso.nel frattempo dal punto di vista sessuale è stato più dolce,fa ancora male quando entra ma mi resta vicino e lo facciamo perchè subito dopo “l’entrata ” non sento più male,ma non sento neanche piacere e lui se non mi avvicino io a baciarlo mentre lo facciamo non mi bacia(prima e dopo si ma no mentre).dopo quasi 9 mesi mi lascia dicendo che i limiti “d’orario” non li

  • 8382
    Sidya -

    regge più e che sente la mie mancanza, e per questo mi lascia. 5 giorni dopo vengo a sapere che da qualche giorno prima mi lasciasse ha cominciato a fare il galletto con una al corso di ballo, lui ha giurato sulla sua famiglia che c’è solo feeling e simpatia da amici, mentre parlavamo arriva una chiamata e lui si allontana per non farsi sentire, dopo scopro che era un amico e questo amico mi dice che quando ha cambiato stanza il tono di voce si è fatto più allegro e ha detto che quella sera sarebbe uscito con una, mentre lui a me non aveva detto niente. manzi mi aveva detto che voleva stare solo e che mi vuole bene, anzi mi chiede secondo me cosa avrebbe potuto fare per resistere e stare ancora con me e mi chiede se voglio riprovarci ma sapendo che soffriremmo ancora, che non sa se tornerà da me perchè al cuore non si comanda e che magari un giorni ci rivediamo e nasce qualcosa di più grande.mi dice che lui per me ci sarà sempre, che devo chiarire le cose coi miei non per lui che non c’è più ma per me e per altri futuri ragazzi e ci separiamo entrambi in lacrime ci abbracciamo e mi bacia dicendomi che aspetterà del tempo prima di farsi sentire.poi parlo con l’amico che mi dice della telefonata allora lo chiamo(mi risponde felice come quando eravamo insieme)e lo insulto,ammette che è uscito con lei(sempre la ragazza del corso) ma ripete che è solo un’amica e anzi mi dice che se lo richiamo per insultarlo e non gli credo cambia numero ma non vorrebbe farlo perchè non vuole chiudere completamente con me, ripete che mi vuole bene come quando eravamo insieme, che capisce la mia reazione e mi dice che ha ancora il mio numero come primo della lista e ripete che posso chiamarlo ogni vola che ho bisogno di lui(voleva anche prendere un giorno di ferie per accompagnarmi a una visita).lui non mi ha mai detto ti amo e nemmeno io a lui causa brutte esperienza passate, ma un’amica comune mi ha detto che lo conosce da anni e che luipuò dirmi ciò che vuole ma lei sa che lui era innamoratissimo di me e che secondo lei mi ama ancora…ora sono confusa,non so se credergli e non so cosa fare…potete darmi qualche consiglio?non so neanche se credere che veramente mi ami o no..

  • 8383
    maya -

    vi chiedo di darmi un consiglio
    dopo due anni della fine della mia storia ho deciso di avere un bambino e siccome non è facile trovare un uomo allora ho preso contatto con un ospedale spagnolo e dietro pagamento ( e non sono bruscolette) posso accedere all’inseminazione artificiale, non sto qui a raccontarvi tutto l’iter che ho dovuto fare, ma sapere secondo voi se faccio la cosa giusta a mettere al mondo un bambino che già ancora prima di nascere saprà di essere orfano di padre.
    Ho quasi 40 anni e le probabailità di trovare un uomo che voglia costruirsi una famiglia sono pressochè impossibili, ho voglia di materintà di sapere di avere qualcuno da amare , pensate che sono egoista a fare un passo del genere? pensate che sia sbagliato mettere al mondo una creatura che avrà solo il mio amore e le critiche di tutti gli altri? Dico questo perchè le mie amiche molte delle quali sposate con pargoli mi dicono che sono pazza a desiderare una cosa del genere anche perchè nel contesto in cui vivo la mentalità non è proprio aperta, e quindi sarebbe etichettato come il figlio di nessuno.
    Più il tempo passa e più sono convinta di quello che voglio, e questo poi mi blocca perchè so di essere una grande egoista, che ha un desiderio, che vuole ottenere quello che ha desiderato da una vita ( anche se il mo desiderio era quello di avere un bel marito e poi i bambini), ma se il destino non ha voluto in modo naturale posso andare contro e provare la via artificiale per ottenere ciò che voglio?

  • 8384
    LUNA -

    PANTAREI:
    quoto tutto ciò che dici, come il fatto che il rispetto reciproco, il fatto che non ci sia uno che insegue o s’adegua ma l’incontro, prendersi per mano e camminare insieme, prendere insieme le decisioni e guardare nella stessa direzione sia fondamentale.
    Poi non so se ciò renda tutto facile, perché di per sè la vita a volte non è facile, però queste cose restano comunque fondamentali, e l’assenza delle cose fondamentali rende difficile anche ciò che potrebbe essere solare, sereno, costruttivo, appagante.
    Rende difficile vivere, comunque.
    Non permette neanche di essere individui completi.
    La nostra vita è fatta di tante parti, anche quando una storia d’amore è centrale, nella sua bellezza. anzi, una storia d’amore che funziona, serena, spesso fa sì proprio che tu abbia più energie per una vita completa, dove ci sia spazio anche per tante cose.
    Una storia che non funziona spesso inghiotte tutto, invece.

    Mi permetto però di dissentire su una cosa: io non credo che siano solo gli uomini ad essere così, e che solo alle donne capiti di amare troppo. Credo a delle differenze tra uomo e donna, perché siamo fatti diversamente per varie ragioni anche fisiologiche, e credo che queste differenze siano naturali ma che non solo possano esistere i punti d’incontro, ma che anzi queste differenze possano essere una ricchezza da condividere.

    Però, appunto, forse perché ho molti amici maschi, oltre che per aver letto molte storie qui dalla parte di lui, non credo che certe dinamiche siano una questione di genere.
    esistono anche donne egoiste e uomini che tentano di andare loro incontro o si annullano.
    anche se poi le reazioni interne o anche esterne possono essere differenti, ma neanche sempre.
    Un cuore spezzato non ha sesso, come un “io” disgregato o confuso.
    Io non sono per nulla femminista, ma credo al valore del femminile, positivo, che spesso proprio queste storie tendono a maltrattare.
    Credo che dobbiamo coccolare il nostro essere donne, ciascuna ha il suo modo, con rispetto. La stessa cosa penso dell’essere uomini, pur non essendo io uomo, ovviamente, e quindi non potendo entrare nella testa degli uomini.
    Ma credo anche che certi modi di affrontare una storia, non sapersi difendere adeguatamente, non ascoltare a sufficienza l’istinto, non volersi bene abbastanza, ecc ecc non siano una questione di sesso.
    Ciao 🙂

  • 8385
    Pantarei -

    Ciao Sydia,
    sei una ragazza giovane, per te è stata la prima volta, un momento magico che una
    ragazza sogna e aspetta con ansia e che lo vuole vivere al meglio, nel modo più
    romantico possibile con una persona speciale!

    sicuramente tu piaci molto a questo ragazzo, ma da come si comporta, mi sembra
    che non ti ha rispettatta (sia nei tuoi tempi e ti ha fatta sentire sbagliata) e purtroppo
    i maschi sono fatti così…non tutti, ma quasi tutti cercano cose facili…il momento che
    tu (ragazza) hai dei problemi loro ne trovano una che non ha gli stessi problemi! ma
    non sei tu sbagliata e semplicemente lui uno stronzo!(scusa il termine, ma uno non si
    può incazzare perchè tu hai male! e non ti bacia nenanche…ci credo che sei tesa…ti
    posso assicurare che il piacere di una donna parte dal cervello…se l’uomo non sa
    stimolare quello con parole dolci…con baci..e rendendoti una principessa…non è un
    uomo innamorato!Ognuno di noi ha i propri tempi, sicuramente con il tempo vedrai
    che imparerai a rilassarti e non ti farà più male!(ci vuole l’uomo giusto e lui mi
    sembra di capire che non è quello giusto per te!)

    La domanda non è se lui ti ami o no…perchè sei tu che ti devi domandare…mi ha
    rispettata?è l’uomo per me?ha saputo aspettare i miei tempi?
    se la risposta è no no no…sai che lui non ti merita!

    Ci sono due tipi di maschi:
    -quelli che ti vogliono solo per sesso
    -quelli che ti prendono per altri interessi tipo soldi o altro

    e poi ci sono gli uomini:
    -quelli che ti rispettano e che ti amano

    devi sapere distinguere e agire con loro di conseguenza…con i primi ti ci diverti
    senza aspettative, con i secondi puoi innamorarti sapendo che non avrai sorprese!

    un abbraccio
    p.s. non pensare a ciò che pensa lui…pensa a ciò che vuoi tu, fatti rispettare sempre!

  • 8386
    Pantarei -

    Ciao Luna…
    Io infatti parlavo della mia esperienza da donna, non essendo uomo non posso
    dire cosa pensa un uomo…ovviamente!

    So benissimo che anche gli uomini a volte sono vittime, a me è successo di
    lasciare alcuni dei miei fidanzati, ma sempre nel rispetto dell’altro!è ovvio che
    anche lasciare è difficile…ma qui l’argomento era: essere lasciate dopo la
    proposta di matrimonio…per questo ho scritto a Valinda, perchè ho avuto
    un’esperienza simile, ma non ho niente contro gli uomini…assolutamente niente!

    L’unica cosa che notavo è come noi donne facciamo dei sacrifici enormi per
    uomini che hanno solo preteso ma che alla fine non hanno mantenuto le loro
    promesse e con tanta semplicità riescono a lasciare la propria donna come se
    fosse una storiella da poco!

    Mi sembra che tu stia generalizzando, è ovvio che sia uomini che donne hanno un
    cuore e un cervello…ed è ovvio che fisicamente siamo diversi siamo come due
    pezzi di puzzle che si incastrano ma per incastrarsi devono essere diversi…

    Quello che volevo dire a Valinda era: la persona che veramente ti ama, ti deve
    rispettare ed è la stessa cosa che ho scritto a Sydia perchè spesso noi donne ci
    colpevoliziamo, dicendo che è tutta colpa nostra che forse avremmo dovuto fare
    in modo diverso…ci chiediamo se ci ama ancora e non pensiamo a come ci hanno
    trattate!(sicuramente direi questo anche ad un mio amico maschio se si trovasse
    nella stessa situazione)

    gli sbagli si fanno in due è vero…sia uomini che donne, ognuno ha il proprio
    carattere e trovare la persona giusta non è mai facile!

  • 8387
    Pantarei -

    Ciao Maya…
    mi permetto di dirti che la tua decisione e da una parte egoistica e da una parte
    eroica, da una parte folle, da una parte fantastica…è una decisione così personale
    che non so se ti possiamo dare un consiglio, è così intima che nessuno ti può nè
    giudicare ne consigliare!

    Avere un figlio è il frutto dell’amore con il proprio partner, tu sei pronta a crescere
    un figlio da sola?conosco donne che hanno cresciuto figli da sole perchè erano
    divorziate dal marito…ma quei bambini come crescono senza la presenza di un
    padre?sentiranno sempre la mancanza e a loro volta si attaccheranno
    morbosamente ai propri partner?

    Avere un figlio vuol dire fare sacrifici, è un impegno molto grosso, non è un gioco
    che quando ti rompi lo lasci a metà!
    guarda Gianna Nannini…lesbica e a 55 anni ha deciso di avere un figlio…che
    futuro gli potrà donare?la bambina o bambino crescerà e a 20 si troverà una
    madre di 70 anni…la sua è stata una scelta egoistica, secondo me!

    Io capisco il tuo desiderio, ed è stupenda l’idea di avere un figlio! se hai deciso di
    farlo porta a termine questo tuo desiderio, ma tutte le nostre scelte hanno delle
    conseguenze in futuro!
    Che cosa ti consigliano le tue amiche?hai provato a cambiare città, fare nuove
    amicizie o di iscriverti a qualche circolo sportivo dove conoscere uomini
    interesanti?magari potresti trovare l’uomo giusto…no?

    sono solo pensieri i miei, ovviamente ognuno deve fare come meglio crede!
    ti auguro il meglio!

  • 8388
    LUNA -

    MAYA: la tua è una domanda molto difficile. Per te certamente, ma anche per la persona a cui domandi un’opinione. Perlomeno nel mio caso.
    Perché non mi sono mai trovata, almeno per ora, nella tua situazione, e quindi con cosa finirei con il risponderti, con dei luoghi comuni, con i miei schemi?
    Ho 4 anni meno di te, che mi dici di averne 40, non dieci di meno, non ho in questo momento un desiderio di maternità, e se penso alla maternità la penso inserita in un contesto… come posso chiamarlo, classico? Il mio desiderio di un figlio non supera il desiderio di averlo insieme ad un uomo che divida la vita con me, perlomeno sembri intenzionato a farlo nel momento in cui concepiamo un figlio.
    Io credo che non sia impossibile trovare un uomo con cui costruire una famiglia, perché sinceramente sento anche discorsi di uomini che hanno desiderio di paternità, molti, e quindi non ho una visione per cui il mondo è pieno di donne della nostra età che sognano di avere un figlio e di uomini in fuga.
    Non è detto che io mi costruisca una famiglia, le variabili sono molte, e sono in una fase in cui penso che se ciò non avvenisse potrei essere serena lo stesso.
    Però non sono in grado di dire in senso assoluto che cosa penserò nei prossimi anni.
    Che cosa farei se quel desiderio fosse talmente forte da andare oltre a questa mia idea? Oggi ti direi che non farei la tua stessa scelta. Ma oggi. E non mi sento di giudicare ciò che si muove nell’animo di un’altra persona e la spinge a considerare delle scelte alternative.
    Contesto classico l’ho chiamato. Più sereno, forse, dovrei dire?
    Qualcuno direbbe “più giusto”?
    Più giusto per la serenità, non per la morale, comunque, per come la vedo io.
    Io ho avuto una famiglia classica e mi ricordo i vantaggi emotivi e di senso di sicurezza di una famiglia classica. Io ho avuto questi vantaggi emotivi in partenza pur avendo dei genitori giovanissimi, che si sono dovuti sposare pure con il consenso dei nonni, vista l’età.
    Non mi sento di dire contesto “normale”, perché conosco famiglie allargate che funzionano e sono serene, e ho conosciuto anche donne che, pur con moltissimi sacrifici, hanno deciso di tenere un figlio, di essere madri single, e hanno cercato di offrirgli la massima serenità. Certo è indubbio che hanno avuto tutta una serie di problemi, anche pratici, e di amarezze, maggiori che se avessero avuto un compagno accanto. Un compagno realmente compagno però.

  • 8389
    LUNA -

    Conosco anche molti genitori separati che non si sono separati certo con superficialità. E conosco un padre che ha pianto mille volte davanti a me perché ha lasciato suo figlio perché la convivenza tra lui e la madre era insostenibile. E dice: io non avrò altri figli perché non lo voglio turbare. E chissà se un giorno, invece, la vita gli farà cambiare idea. Non contro suo figlio certamente.
    Non conosco nessuno invece che abbia preso una decisione come la tua.
    Con questo non voglio dire che tu sia un’aliena, sto dicendo che io non ho questa esperienza diretta nè conosco ancora qualcuno che l’abbia vissuta o ci stia pensando. Sono molto più “ferrata”, purtroppo, anche se non direttamente, su iter difficoltosi di coppia per cercare di avere un figlio, compresa l’adozione.
    Ma appunto iter difficili a due.

    La tua è certamente una cosa considerata ancora molto controcorrente.
    Io ammetto la mia ignoranza in materia, sia a livello legislativo che pratico. Non so cosa comporti. Non so quali siano le percentuali di riuscita. Quello che mi colpisce nella tua lettera è a parte il concetto di figlio di nessuno (io non additerei mai un bambino come figlio di nessuno, in nessun caso, e quindi non riesco a mettermi nei panni di chi può farlo), del giudizio della gente (ma forse io ho un eccesso di buonismo rispetto a come possa comportarsi la gente in un piccolo centro, e sai tu che energie hai per proteggere una tua scelta)è il fatto che tu dai per scontato che non ci sia un uomo con cui costruire una famiglia. Mi chiedo quanto ci sia in questa tua opinione un vissuto diverso, una delusione ancora cocente o un’ogettiva osservazione della realtà che tu incontri, e sulla quale certamente io non posso sindacare. Non incontro le persone che incontri tu, e sulle persone che io incontro, e sul mio vissuto, le mie esperienze e le mie sensazioni del momento che mi baso per dire ciò che dico per me. Per ME e ora.
    Ci sono donne che dicono, forse: io voglio un figlio da sola perché non voglio un uomo accanto.
    tu dici: poiché non ho un uomo accanto ora e mentre mi sembra che l’orologio corra non penso che lo incontrerò sto pensando di avere un figlio da sola. Perché ti senti sola?
    Tu di fatto non vuoi essere una madre single, vuoi avere qualcuno da amare, lo hai detto tu. Io ti direi di fare chiarezza dentro di te, sul perché vuoi un figlio, anche da sola. E se idealizzi la maternità.
    Ma mi sa che non ti sono stata di nessun aiuto, Maya, mi dispiace.

  • 8390
    LUNA -

    PANTAREI: ciao 🙂
    @Mi sembra che tu stia generalizzando, è ovvio che sia uomini che donne hanno un
    cuore e un cervello…ed è ovvio che fisicamente siamo diversi siamo come due
    pezzi di puzzle che si incastrano ma per incastrarsi devono essere diversi…

    Non credo di generalizzare perché preferisco parlare di PERSONE, rispetto a certe dinamiche, mi sembra generalizzare di più dire: gli uomini sono così… le donne sono invece…
    Il mio discorso era che partire dall’interno, dalla nostra capacità di individuare cosa ci fa stare meglio o peggio, cosa accettare o no, osservando sì il comportamento dell’altro, ma rispetto al nostro modo di viverlo, mi sembra più utile che dire: lui/lei ha preteso…
    cioè, è ovvio che è utile sottolineare che lui/lei ha preteso. Ma se ha potuto pretendere è perché noi glielo abbiamo concesso.
    Perché? Perché in futuro invece potremmo non farlo? Non in senso di chiusura, ma maggiormente armonico.
    E io non vedo in questo nostro concedere una colpa, qualcosa con cui prendercela con noi, ma quella rielaborazione del vissuto in modo da capire (non in senso necessariamente… psicoanalalitico, eh, anche solo comportamentale o emotivo) perché in determinate circostanze non siamo stati in grado di fare ciò che era più funzionale e armonico per il nostro benessere, e teso ad una parità piuttosto che uno… stare sotto, accettare troppo, compensare continuamente anche l’egoismo di un’altra persona magari con un’eccessiva generosità…
    magari stando meno nel presente e più nell’ideale. Nello schema. Uno schema che è dentro di noi, magari, ma che non riesce a stare il passo con delle realtà contingenti.
    perché spesso ci ritroviamo a dire o a sentire:
    ho dato tutto, eppure…
    eppure non ha funzionato.
    a raccontare storie di persone egoiste e dire: ho dato tutto ad una persona che dimostrava egoismo, eppure… eppure invece di ricevere in premio il suo amore costui (o costei) ha svalutato questo mio dare tutto…
    forse allora il discorso non sta solo nell’egoismo dell’altro, ma nel fatto che abbiamo pensato anche di… correggerlo, compensarlo riempiendo noi i vuoti di generosità dell’altro… ma forse non “funziona” così?

    In fondo però stiamo dicendo la stessa cosa. E cioè parliamo del rispetto, che è indipendente dal sesso di appartenenza, secondo me.
    E’ anche un modo di guardare il mondo. Non solo le relazioni uomo/donna.

  • 8391
    Sidya -

    Ciao Pantarei, grazie per le tue parole non avevo guardato la cosa da questo punto di vista…su due cose però ci tengo per correttezza a correggerti: lui non si è arrabbiato quando ho sentito male…si è “solo” sfogato per i fatti propri…mi ha ferita che non abbia aspettato a sfogarsi, insomma capisco che se lo stimoli e non lo fai sfogare ti fa male ma aspettare un’ora non sarebbe stato così tragico!)la prima volta inoltre non mi ha obbligata, lo volevo anch’io però è tato il comportamento che ho descritto a ferirmi.le volte dopo quando vedeva che sentivo male continuavamo perchè subito dopo l'”entrata” non sentivo più male..poi lui mi abbracciava e mi diceva che riguardo la cosa che non sentissi niente e che all’inizio sentivo male, bè mi diceva che l’avremmo superata insieme…la visita che volevo fare e a cui lui si era offerto di accompagnarmi(si è offerto anche dopo avermi lasciata)era proprio per capire come mai mi accadeva questo…
    l’altro punto su cui tengo a precisare è che lui prima e dopo era dolce e mi coccolava…era durante che sentivo la mancanza della sua vicinanza perchè ero sempre io ad avvicinarmi per baciarlo..
    dopo che mi ha lasciata gli ho scritto una lettera in cui gli ho detto le cose che non mi sono piaciute durante la nostra storia..mi ha chiamata ieri sera per dirmi che l’aveva letta e che c’erano alcune parti che gli avevano dato fastidio e altre che gli erano piaciute…non è entrato nel dettaglio ed era calmo…tra queste c’era una settimana ad agosto che i miei erano partiti per le vacanze(io per lavoro li ho raggiunti una settimana dopo)ebbene lui mi ha detto che quella settimana in cui siamo stati sempre insieme è stata la settimana più bella della sua vita e non la dimenticherà mai…
    tornando al mio problema su cui avevo chiesto consiglio…grazie per il consiglio..ma a quanto pare avrò poca scelta…ieri mi ha detto che mi pensa solo quando gli altri mi nominano e lui si rende conto che non ci sono oiù, che però non sente la mia mancanza e che mi vuole bene come ad un’amica…ritengo sia finita per sempre..tuttavia ho avuto modo di ascotare molte opinioni e di ragionarci su…magari non è quello giusto per me in questo momento, per il futuro non si sa, mi ha promesso che se in futuro sentirà di voler tornare con me perchè sarà me che vorrà non si farà frenare dall’orgoglio e tornerà.penso che se è destino tornerà e vedremo il comportamento, senò sarà un bellissimo(il più importante)capitolo della mia vita.

  • 8392
    andrew -

    Ciao a tutti,mi trovo in questo blog come tutti voi per sfogarmi un po’ del periodo bruttissimo che sto’ passando adesso.
    Anche io vivo nella speranza che ritorni, ma so’ già che è una speranza vana. Mi ritrovo a 38 anni con un figlio di 2 e sono stato lasciato con la classica frase ho bisogno di capire,di valutare cosa provo per te.
    Tutto questo dopo 18 anni di cui 7 di convivenza tranquilla e in armonia.
    Sono ormai 2 mesi che sono in questo incubo e ancora adesso non riesco a uscirne.
    Anche perchè la devo incontrare tutti i giorni per vedere mio figlio.
    Non riesco a trovare una via di uscita anche se cerco di pensare a me e, inevitabilmente, a mio figlio.
    Certo tutto questo mi ha fatto pensare molto su il significato profondo della parola amore.
    Forse come ho letto da qualcuno di voi, l’amore non è amare profondamente e totalmente la persona con cui vuoi condividere la vita, ma è amare egoisticamente se stessi.
    Tutto questo non so’, mi sta facendo morire dentro ho paura di non poter amare più nessuno.
    Ciao a tutti.

  • 8393
    Pantarei -

    Ciao Sydia,
    é ovvio che tutto quello che io ho scritto era un consiglio e non mi permetterei mai nè di offendere nessuno
    nè di dare giudizi su storie di altre persone, dal tuo racconto ho male interpretato alcuni pezzi tipo:

    >>si è fermato per poi andare a sfogarsi in bagno,abbiamo aspettato fino alla fine del mese e abbiamo
    riprovato,stesso risultato ma si è sfogato davanti a me>>

    Quando tu hai parlato di sfogo…pensavo ti riferissi a uno sfogo verbale che ti faceva sentire in colpa (mentre
    tu parlavi di uno sfogo fisico…in quel senso…no..un uomo non può aspettare un’ora, perchè l’effetto dopo
    pochi minuti svanisce..)…nessuno ha mai detto che ti ha obbligata per la tua prima volta, io ti ho solo scritto
    che un uomo ti deve rispettare e aspettare i tuoi tempi!

    Secondo il mio punto di vista e dalle mie esperienze e dalle esperienze delle mie amiche…io ti posso dire che
    gli uomini che non baciano durante non sono molto presi, per questo ti ho scritto che tu non riuscivi a
    lasciarti andare completamente, quindi eri tesa e quindi faceva male…
    Come ti dicevo esistono uomini che vogliono fare sesso e altri che vogliono fare l’amore…su 5 uomini che si
    incontrano 2 sicuramente vogliono fare l’amore e investire in sentimenti, gli altri 3 hanno avuto quello che
    volevano e spariscono nel nulla.

    Ora non pensare a quello che vuole lui, a quello che dice lui, a precisare quello che ha fatto lui…tu devi
    pensare a cosa vuoi tu e basta, ci sei tu…e se un giorno tornerà…non è detto che tu ci sarai!

    Sono sicura che per te è stata una bellissima storia, tutte noi abbiamo avuto storie fantastiche, intense,
    purtroppo però le storie d’amore finiscono (e io ne so qualcosa), questo ti rafforzerà, adesso devi pensare a te,
    prenditi un periodo per te, sei giovane e incontrerai presto la persona giusta per te!

    ti consiglio di leggere questo libro è un classico:
    “INNAMORAMENTO E AMORE” di Francesco Alberoni

    è un sociologo che parla dell’innamoramento, leggerlo ti aiuta a capire, mi stà aiutando molto,
    aiuterà anche te!

  • 8394
    Pantarei -

    Ciao Andrew,
    Come diceva giustamente Luna anche gli uomini soffrono per amore, e anche voi avete momenti
    tremendi per quanto riguarda questo sentimento, quando ho cominciato a scrivere qui, l’ho fatto
    perchè Valinda aveva scritto della sua storia finita prima del matrimonio…e io mi sono sentita
    sollevata al pensiero che queste cose tristi possono succedere a tutti e non solo a me, ora che anche
    tu hai scritto posso dire che siamo tutti nel clan…

    il fatto di scrivere qui e leggere quello che anche voi scrivete mi dà molta forza e vi dirò che è molto
    terapeutico! facendo così sono sicura che ci possiamo aiutare a vicenda!
    dare consigli fà stare bene e per un pò ti dimentichi dei tuoi problemi!

    Mi dispiace moltissimo per quello che ti stà succedendo, è una situazione inverosimile per te…sò
    bene che quello che ti manca adesso è l’abitudine…i piccoli gesti quotidiani, per lo più tu hai un figlio
    di due anni, quindi adesso ti ritrovi a dover riimpostare la tua vita…lo sò, poi dopo la convivenza è
    difficile!

    Io non so perchè sia finita e perchè lei abbia deciso una cosa così drastica…una donna, sposata con
    un bambino piccolo, che motivo aveva di andarsene se aveva tutto quello che noi tutte vorremmo?
    mi sembra anomalo e assurdo, (a mio parere) ci sono tre motivazioni valide per fare ciò:
    o aveva un’altro o tu hai fatto qualcosa di brutto oppure è pazza, perchè una donna non se ne può
    andare così e rinunciare a suo marito e togliendo il padre a suo figlio!

    al momento non ti sò dire bene cosa è la parola amore, so che io ho dato moltissimo, ho amato
    tantissimo, ho accettato tutti i compromessi e mi sono un pò dimenticata di quello che volevo io, non
    rimpiango niente di quello che ho fatto, perchè so che io ho dato il massimo ed è così che vedo
    l’amore, l’amore non è calcolo, chi ama vuole donare, c’è sempre chi è innamorato di più dell’altro,
    bisogna sempre tenere un equilibrio tra l’amore che provi per il tuo partner e l’amor proprio…rispetto
    sempre e mai farsi cambiare dagli altri!

    Consiglio anche a te il libro di Alberoni, lui forse ti spiega meglio la parola amore!

  • 8395
    Valinda -

    Ciao a tutti vecchi e nuovi, PANTAREI grazie per le tue parole cmq io
    non sono stata lasciata prima del matrimonio..la mia è stata una
    storia di un anno ma non c’erano in gioco nè convivenze nè altro. cmq
    m’ha fatto un gran male lo stesso. hai ragione quando si ama non
    bisogna mai perdere di vista se stessi, mai annullarsi, mai sminuirsi,
    mai coprire le mancanze d’amore dell’altro col proprio. io penso di
    averlo fatto almeno in parte. la tua versione e quella di LUNA sono
    entrambe condivisibili ma io credo che la verità stia nel mezzo. come
    dice luna bisogna saper valutare, sapersi difendere in una storia,
    senza far bastare il proprio amore per tutti e due quando magari
    l’istinto dà il campanello d’allarme. sono d’accordissimo in questo e
    non commetterò mai più questo errore perché l’ho pagato – e lo sto
    pagando – caro. però è anche vero che nessuno ha obbligato il mio ex a
    dirmi ti amo sei la donna della mia vita voglio un figlio da te tra
    due anni, sei la donna che ho sempre cercato e sn contento di averti
    trovato..e poi abbandonarmi come spazzatura in una discarica abusiva a
    cielo aperto. m’avrà voluto bene a modo suo ma è evidente che i suoi
    sentimenti non erano autentici, non valevano un emerito axxo. e quello
    che mi fa più incavolare è che io sn ancora qui a frignare, a sentirmi
    bruciata a carne viva, incapace di amare e di dare di nuovo..con
    flashback di me e lui che mi tornano in mente senza controllo, con
    tutti i bei gesti e le belle parole che gli ho donato calpestate senza
    colpo ferire. con lui che non si degna manco di farmi una telefonata
    per chiedermi come sto e io..che sto frequentando un ragazzo che mi
    piace ma col quale sono aggressiva e indisponente perché non ce la
    faccio, perché devo difendermi, perché la rabbia prende il
    sopravvento. perché sono nel limbo di quelli che non sanno fare i
    trombamici ma neanche credere nell’amore. e probabilmente dentro a
    questo limbo ci annasperò ancora per parecchio tempo.
    è dura ragazzi miei per questo vi dico proteggetevi e voletevi bene.
    appena sentite che qualcosa non vi torna fermatevi. l’amore deve
    essere coltivato da entrambe le parti, non è un martirio, non è un
    sacrificio. non bisogna cambiarsi e stare sempre sulle spine per
    piacere all’altro, perchè l’amore è prima di tutto spontaneità. io
    questa lezione l’ho tatuata sul cuore: prima vengo io poi viene
    l’altro. sempre e comunque. e se e quando non sto bene, sono a disagio
    ne parlo..e nei casi più drastici alzo i tacchi e me ne vado.

    bacioni

  • 8396
    Pantarei -

    Ciao Valinda,
    io penso solo che ora ti devi dare del tempo,come farò io e l’unica cosa da fare in
    questi casi…quando uno si rompe una gamba…fa la convalescenza, poi fà la
    riabilitazione, poi fà fisioterapia…insomma prima di rimettersi i tacchi devi
    ricominciare a camminare e non si può fare tutto di fretta!

    Ho preso spunto dalla tua storia perchè anche la mia è stata molto intensa anche
    se solo di 1 anno e mezzo, io con convivenza e quasi matrimonio…è vero che
    nessuno ha obbligato nè il mio nè il tuo a dire cose che non pensavano, non
    saprei, forse in quei momenti lo pensavano, poi magicamente tutto è
    cambiato!boh!ora guardiamo avanti…

    Ora che tu hai conosciuto un nuovo ragazzo, secondo me dovresti resettare il tuo
    modo di vedere una storia d’amore, non puoi essere aggressiva con uno che
    magari è un angelo, capisco che sei scottata da prima, ma lui che c’entra?
    Non deve pagare lui quello che doveva pagare quello di prima…viviti questa storia
    a pieno,ovviamente ora starai più attenta, saprai vedere più in là..datti del tempo,
    senza fretta!

  • 8397
    Sydia -

    Grazie Pantarei, non intendevo affatto darti contro precisando quelle cose..l’ho solo voluto fare per correttezza…credo di essere stata importante per lui..sono la prima che ha presentato ad amici, genitori, nonna e zii…però forse non lo ero abbastanza per lui…
    hai ragione l’nica cosa che posso fare è concentrarmi su me..se una volta raggiunta l’indipendenza tornerà da me perchè non sarò più costretta a subire le regole e miei vuol dire che realmente citeneva a me e voleva slo vivere la nostra storia con armonia, affiatamento e pace…altrimenti..sarà stato solo un capitolo importantissimo della ia vita ma pur sempre un capitolo…
    grazie mille dei sonsigli e leggerò certamente il libro!!! grazie ancora!!

  • 8398
    LUNA -

    VALINDA: @ragazzi miei vi dico voletevi bene.
    appena sentite che qualcosa non vi torna fermatevi. l’amore deve
    essere coltivato da entrambe le parti, non è un martirio, non è un
    sacrificio. non bisogna cambiarsi e stare sempre sulle spine per
    piacere all’altro, perchè l’amore è prima di tutto spontaneità.

    sì 🙂

    ANDREW: @l’amore non è amare profondamente e totalmente la persona con cui vuoi condividere la vita, ma è amare egoisticamente se stessi.

    Nessuno di noi credo ha scritto questo, di amare egoisticamente se stessi, in senso negativo. Perché volersi un sano bene dovrebbe escludere il fatto di poter amare profondamente un’altra persona?
    Il problema è che spesso si leggono/raccontano storie di persone che hanno amato troppo pensando che annullarsi nell’altro fosse amare meglio, ma non è così. In una relazione equilibrata due persone condividono la vita e le loro individualità, nel rispetto e nell’amore, guardando nella stessa direzione e venendosi incontro. In una relazione equilibrata si evolve, semmai, non ci si annulla.
    Peraltro io non sono convinta che c’è sempre uno che ama di più.
    Ciò che può capitare invece è che di fronte alla percezione che una persona ci ama di meno, tiene meno a noi e alla relazione di quanto vorremmo noi, o di fronte al suo egoismo o sue problematiche di relazione per timore dell’abbandono possiamo scendere a continui compromessi. Dicendoci: è perché io so amare meglio. Ma siamo certi che sia così? Una cosa sono i normali assestamenti che avvengono in una relazione per venirsi veramente incontro, dove due individui alla pari mettono il loro e chiedono all’altro di mettere il proprio verso un’armonia soddisfacente per entrambi, un’altra i veri e propri compromessi da parte di chi accetta un rapporto sbilanciato per timore di perdere il rapporto… detto semplicisticamente, certo.
    Non conosco la tua storia e cosa ha portato a questa rottura, o pausa, è naturale che tu ora sia sconvolto e che ti faccia le domande che ti fai. Le puntate precedenti le sai tu, non mi sento di dare opinioni sulla rottura non conoscendole per nulla.
    Neanche sulla tua compagna.

    SYDIA: ciao 🙂 sì, la tua indipendenza è comunque importante e in ogni caso 🙂
    A te, mi pare, è rimasto comunque un buon ricordo di questa relazione, il che è positivo, per te. Se non entri nell’idealizzazione dell’altro e riconosci anche i suoi limiti, oltre ai suoi punti positivi, se riconosci il tuo diritto di stare bene oltre al suo, considerare positivamente una

  • 8399
    LUNA -

    esperienza che ha fatto parte della tua vita (un capitolo, come dici tu) non è certamente un male.
    La vita va avanti, come dici giustamente tu.

    PANTAREI: al di là del problema dell’uomo che cerca solo il sesso e se non lo ottiene sparisce, ma in quel caso penso non si metta neanche a relazionarsi in un certo modo in partenza, e quindi lo sgammi, spesso il problema sta in come le persone vivono le relazioni, cos’è quella cosa che chiamiamo amore, per ciascuno di noi. Non potendo stare nella testa e nel cuore di un altro forse la cosa che possiamo fare è però sentire cosa sta succedendo realmente, al di là delle nostre aspettative sul rapporto, vedere cosa nel presente sta accadendo, se ci sentiamo amati, rispettati e se con l’altra persona stiamo effettivamente guardando nella stessa direzione.
    Poi le relazioni sono dinamiche e quindi possono continuare o finire, purtroppo, per varie ragioni.
    Il problema (non sto ovviamente parlando di te!) è che ci sono delle relazioni che sembrano già partire verso una fine, sin dalle loro prime battute, o che comunque ad un certo punto smettono di evolvere e sembrano incastrarsi in un angolo. A volte le persone riescono, insieme, a capire perché ci si è incastrati in quell’angolo, e quindi è possibile che ci sia una nuova evoluzione positiva, altre invece diventano una camera a gas, in cui uno dei due può anche stare in equilibrio lo stesso, per delle sue ragioni, ma l’altro magari sta in sofferenza, posticipando, attraverso l’adattamento e il compromesso, e la negazione dei propri bisogni comunque il momento di una fine che prima o poi comunque arriverà.

    VALINDA:
    @nessuno gli ha detto di dire quelle parole, hai ragione. Ma come ci raccontavi tu la questione non è stata solo tra quelle parole e il finale, con quella estraneità che ci descrivi e che ovviamente ti ferisce, ma al centro. Quel centro in cui, al di là delle parole, lui ha avuto degli atteggiamenti nei tuoi confronti per i quali tu hai finito con lo stare male nella tua pelle. Atteggiamenti che probabilmente fanno parte del suo modo di essere e che non avrebbe cambiato neanche se invece di andarsene restava… In quella percezione di non parità che hai sempre avuto. Ci sono anche persone che amano male, che non sanno vivere la relazione in modo paritario,ecc al di là della disonestà. Mi sa che tu ora sei in grado di sgamare chi ama male, Valinda. Forse la differenza in futuro comunque sarà questa, e non è certo cosa da poco negli strumenti che hai.

  • 8400
    tere -

    L’uomo che frequento mi ha detto che ha l’epatite c, io ho dei figli e questo mi ha scioccato, mi sono allontanta, ora so che frequenta un’altra e sto da cani. Che ne pensate? E’ cosi’ grave la malattia? Sto sbagliando?

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