La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
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Categorie: - Amore
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mannaggia…. Vi invito tutti ad un festino a casa mia. Viene anche Ruby 🙂 ci diamo frustatine sul popò e aspettiamo la telefonata di Papy 😉 Dai venite in tanti che ci divertiamo 😀
Cacchiate a parte…
Yra ma che succede esattamente ? non si capisce bene. Cioè scusa non ho capito se Lui ti ha mollata o state ancora assieme…
Poi in ogni caso dico una cosa( vi scrivo frettolosa perchè ho bilioni di cose da fare adesso,ma vi risponderò con maggior calma più in là,giuro!) Cane Randagio:ma era un insulto? il cane è un animale intelligente( ricordaglielo) ed esser randagi equivale anche ad esser liberi, l’accattone di affetto in questo caso sarà lui al massimo,non te! Mi chiedo se ne sei innamorata,cosa ne pensi tu insomma. Di certo su questo non possiamo giudicare noi, ma rigiro il consiglio che mi dai verso Te: credi in Te. Dubito tu possa avere dei guadagni veri,concreti,da questa storia.Però non lo so,mi dirai tu. Cosa c’entrano i suoi figli con voi? Non so neanche se è il caso di darsi consigli,credo che valga sempre lo stesso concetto: se non ci facciamo rispettare è ovvio che non ci rispettano. E’ persino banale. Ma a volte non lo si fa volontariamente. Lo si fa credendo che faccia parte del nostro modo di amare e di esserci. Beh….non so se avete un cane o un gatto. Per esempio, io amo i miei 4 cani e i miei due gatti, e li rispetto. e loro di certo rispettano me(non prendetemi per pazza- sono la solitaria del gruppo- amo i 4zampe) Non è mai successo che dicessi al mio gatto” guarda ti ho preso la pappa nuova,quella al salmone che adori” e lui mi soffiasse contro con la faccina brutta.anzi sa cosa sia la riconoscenza. e se per caso gli pesto la coda per sbaglio s’arrabbia e me lo fa notare. quindi… banalmente,mi chiedo, com’è che sti tizi non sanno la differenza tra “fare bene” e “fare male”? 😐 vabbè ho semplificato un pò…
purtroppo vo di fretta, ma vi farò avere la partecipazione al party 😀 ghghghgh
Luna Lunissima 🙂 bacio bacissimo bacissimissimo
Nessuno deve avere il potere di farti perdere il sorriso e la luce.Mi spiace non poter parlare con te per ore(magari vieni al party)
Angi non lo so… fatto sta che ieri mi ha chiamata l’amica dicendomi che mi adora,che le dispiace e che la prox volta verrà a trovare solo me ….. bah bah bah!e lui? ovviamente mi ha scritto un sms”sono uno stupido.non ti ho mai dato ciò che volevi e mi spiace farti stare male” 😐 scusate in questi casi mi si stacca sempre un pezzo di fegato
ANGI ciao, il tuo post mi ha colpito forse perché le tue parole le
sento anche un po’mie. dici che ti sminuiva, che non parlava del
vostro futuro, che lui se ne andava in giro di notte e ti lasciava da
sola. e davvero vorresti ancora un figlio da uno così? io non credo
proprio. dici che uno dei motivi sì è che avevi una vita piena, che
non eri sola nei periodi di festa. e ti capisco, ma a volte il detto
“meglio soli che male accompagnati” è estremamente vero. scusa se mi
permetto di dirti queste cose, ovviamente parlo solo per
sensazioni…non conosco i dettagli della vs storia e 10 anni sono
tantissimi. MA sai anch’io mi sentivo sminuita dal mio ex, ero
arrivata all’insofferenza. ero arrivata a rientrare a casa e a
guardarmi allo specchio per controllare i cuscinetti adiposi..visto
che lui (scherzando, sosteneva) continuava a ripetere che ero una
ragazzona, cosciona ecc. il massimo per un’autostima già precaria come
la mia. e pensare che io lo vedevo come un Dio. a un certo punto
sembrava come se lui volesse distruggermi, io mi preparavo per uscire
con lui, ci tenevo a mostrarmi al meglio. per arrivare lì e sentirmi
dire che sui tacchi ero goffa e che ero grandona come diceva lui. ci
stavo da cani. quindi capisco cosa intendi per sminuire. io non
permetterò mai più a nessuno di sminuirmi e ti consiglio di fare
altrettanto. ovvio che si può discutere, litigare, prendersi in giro
ma ci sono modi e modi. e quando è un continuo, quando l’altro ci
soffre NON VA BENE punto e basta.
io ero gelosa del mio ex, lui per niente. di sera lavoravo e avrei
voluto che venisse a prendermi di sua iniziativa invece di andare in
giro coi suoi amici o di aspettare che glielo chiedessi io. nelle
storie entrano in gioco la compatibilità, l’empatia ovvio..ma io sono
convinta che se c’è amore la strada è solo una e viceversa. non
esistono sfumature in questo caso ragazze mie, non esistono crisi,
pause o confusioni che tengano. e se esistono si affrontano insieme. o
dentro o fuori è questa la verità.
cara ANGI anch’io penso che lui non mi abbia mai amato e sai che c’è?
è stata una fortuna che si sia tirato indietro perché io ero
innamorata persa di lui e probabilmente sarei stata lì a farmi
martoriare in eterno. lui con me si è sempre pavoneggiato dietro
grandi parole,io c’ho voluto credere pur sentendo che qualcosa mi
mancava.
e ora sto rimettendo insieme i cocci di me stessa e come dice luna –
pur con le mie tante fragilità – potrei mettermi i punti da sola come
rambo..
VALINDA: e si, anche io ero arrivata a farmi i capelli castani poi biondi poi corti poi lunghi e la minigonna “no che hai le gambe storte” e “vestiti bene” e…cazzate…erano mie insicurezze, in realtà lui nn c’entrava nulla…solo che per farmi amare ero arrivata a cercare di essere lo specchio dei suoi desideri e, poi, scusate se vado sul personale…ma il sesso non si faceva più e io mi sentivo maschio-repellente-forse-mi-puzza-l’alito…pensa un pò tu mi faccio pena da sola a scivere ‘ste cose…e ho dovuto affrontare cose anche più serie, un intervento chirurgico, per colpa di qualcosa che mi sono presa da lui, ma non scendo nei dettagli che non me la sento, poi non vorrei sembrare una patetica povera succube, i momenti belli ci sono stati eccome…adesso però mi faccio forza e cerco di ricostruire i pezzetti del puzzle…devo riavere Dorian Gray all’originale! Già, proviamo a considerarla una fortuna, intendo il fatto che se ne sia andato e non ci facciamo più, come dici tu, martoriare, mai più! YRA: non farti martoriare, nessuna violenza psicologica, ti prego…
Ora io sto qui a scrivere queste parole ma in realtà mica lo so se le penso fino al midollo…ti confesso che, mentre lo sogno e sto male anche nel sogno, tanto che il mio gatto viene lì e mi sveglia con la zampina, forse perchè mi lamento nel sonno, vorrei svegliarmi al suono del campanello e che mi succedesse come a….MARIANNA, è successo a te che si è presentato di notte e avete dormito abbracciati? Non ricordo se eri tu ma io alla lettura di quel post mi sono tanto commossa…ne ho di strada da fare, a volte me ne vado in chiesa e mi metto su una panchina a pregare Dio e la mia bisnonnina di non farmelo odiare, che l’odio mi corrode dentro e finchè lo odierò non ce la farò a spostarmi da lui, vero LUNA?
Lo avete visto INCEPTION? Io sono andata ieri e sono riuscita a commuovermi pure lì…(ma che è, ‘sto periodo..);il fatto di tenere qualcuno imprigionato nel subconscio per non farlo andare via e che non possa andarsene finchè non abbiamo guarito il nostro senso di colpa per la fine della storia, mi ha un pò scossa…così come il fatto che lui innesti nella testa della moglie l’idea che per stare meglio e tornare a nuova vita si debba morire e questo solo perchè non sta bene lui, e alla fine lei si uccide perchè crede che così starà meglio e a lui resta il senso di colpa…non so se qualcuna di voi sente l’analogia con cio che le è successo..
MARIANNINA: 🙂
mah bah boh buh, già… come non essere babobù quando hai a che fare con mr variabilità 2010?
@mi ha scritto un sms”sono uno stupido.non ti ho mai dato ciò che volevi e mi spiace farti stare male” 😐 scusate in questi casi mi si stacca sempre un pezzo di fegato
🙁
senti, ma te la posso dire una cosa? [la sto già dicendo… lo so…]:
una frase come quella che lui ti ha scritto o viene seguita dall’azione, ma concreta e diretta, o ha la consistenza di una scoreggia…
Intendo dire:
@sono uno stupido,non ti ho mai dato ciò che volevi e mi spiace farti stare male”
quindi? quindi dallo stesso istante in cui ne prendo consapevolezza e scrivo queste parole EPOCALI mi do dà fare per cominciare a farti stare bene, o prendo in considerazione cosa tu desideri e cosa posso fare per renderti felice, o prendo in considerazione i miei limiti e ci lavoro su, ecc.
Lo so, lo so che sono un po’ stronza a paragonare una frase di fortissimo impatto che ti fa perdere pezzi di fegato ad una scoreggia…
però, senti, sei una bella persona, vivace, spiritosa, sensibile e questo è solo quello che vedo leggendo qualche riga, quindi chissà cosa sarai tanto tanto di più, e io ho le palle piene di pensarti che perdi pezzi…
Io non dico che lui non sia sincero quando prova dispiacere per il tuo dispiacere, non dico che non ti voglia bene, che non sia confuso e che non abbia le sue paranoie… però ad un certo punto non bastano più le parole, tanto più se destabilizzanti perché variabili e cariche in direzioni diametralmente opposte… perché ad un certo punto se hai un problema non puoi caricarlo sugli altri in questa maniera e non fare niente di niente per togliertelo…
siamo tutti umani, sbagliamo, ecc, e lo sai come la penso e tutti noi possiamo avere le nostre crisi e i nostri limiti, ma se vogliamo relazionarci con gli altri, purtroppo o per fortuna che sia, a parte volerci bene (che è fondamentale) ma in modo sano, no egocentrato alla c...., o tiraneggiare gli altri con il nostro non volerci sufficientemente bene, dobbiamo ricordarci che relazionarci con gli altri prevede anche di non passare dalla scena isterica di gelosia all’autocommiserazione, dalla totale assenza di empatia ad una asserita manifestazione di empatia autocolpevolizzante. Gli vuoi bene e non sarà certamente un mostro, ma il suo atteggiamento fino ad ora è sterile e dannoso. Se poi stasera dopo quella frase o domani lui comincia a darsi da fare realmente invitami al matrimonio se
sarete felici, e ti va di invitarmi, e verrò e vi scatterò pure le foto e sarò felice per voi…
ma al momento attuale lui da non poco tempo ti fa innervosire, stressare, angosciare, con il cuore che ti va in gola per sollecitazioni diametralmente opposte, ti riempie di ansia e palle varie…
certo che gli dispiacerà che stai male, quando non è troppo egocentrato, però se io vengo là e ti pesto il piede tutto il giorno e ti dico: come mi dispiace, Marianna, me tapina me, quanto mi dispiace, e intanto continuo a schiacciarti il piede e ci faccio pure un tre saltini ogni tanto… beh, vedi te…
forse quello che ti dico è del tutto controproducente e ti farà solo male. Forse sono io che ti ho appena pestato il piede (il cuore) e mi dispiace. Però, al di là del malessere che provi per il fatto che non state insieme e la delusione d’amore, le scene che lui ti fa, quelle di gelosia, quelle campate in aria, quelle sue variabilità umorali sono per te delle autentiche scariche emotive che ti passano dentro come se tu mettessi due dita nelle presa. Ogni volta. Adrenalina, cortisolo… non so quali sono gli ormoni che partono a palla, però davvero non ti fanno bene. allora, se gli dispiace, che si dia una regolata, c.....
e se non è in grado di darsela da solo, se ti vuole bene, che chieda aiuto a chi può aiutarlo a capire perché è così. Tu mi dici che non è sempre stato così e io ti credo. Mi dici che non era così da amico e che non lo è stato da moroso (che comunque è un’altra vicinanza) e io ti credo. però in questo momento è fortemente disturbante per te, se non anche per se stesso. Ha la fortuna di avere qualcuno che gli vuole bene e che lui volesse prendere seriamente il fatto che ha un periodo di crisi gli starebbe vicino, pure se andasse dall’esorcista.
Non ho dubbi che lo faresti.
O è un caratteriale del c.... o ha dei problemi pregressi o è in crisi adesso.
Ma è lui che sta molestando te, con questo avanti e indietro ecc.
E se sta male e non vuole il tuo aiuto in maniera concreta non puoi farci niente.
E se sta male e vuole restare così com’è, purtroppo, Marianna, dovresti dirgli: sì, mi fai male. Ma diretta. Ferma. Chiara.
Perché è la verità.
Ti voglio bene ma così mi fai male. Regolati tu. Io dovrò regolarmi per proteggermi.
Scusa, ti abbraccio.
@LUNA:
Grazie! Non ricordavo fossi tu!
Tu, come altre ragazze e ragazzi che scriviamo qui, come Ale (mi hanno aiutato tanto anche le sue parole, ad esempio su “lasciateli perdere, lasciateli voi” ), credo siamo delle persone particolari…delle persone rare, difficili da incontrare in un mondo qual è il nostro…un mondo frenetico, un mondo dominato dal consumismo…dalle futilità…dall’egoismo…dove si è perso il valore di un sorriso, di un sorriso donato senza pretendere nulla in cambio, donato anche a chi non conosciamo, ma che capiamo che potrebbe averne bisogno, di uno sguardo d’affetto, una carezza, un abbraccio, gesti mossi dall’amore, dalla capacità di donare, donare gioia, donare affetto…
Povere quelle persone che lo sono nello spirito… incapaci di entrare in empatia con chi gli sta accanto…non sentiranno mai vibrare le corde del loro cuore…perché educate alla razionalità, alla freddezza…
Mi accontento di soffrire adesso, di soffrire 100, perché è da 100 che ho amato ed amerei di nuovo, come ho fatto…con tutta l’anima…sono fiera di me e di non aver colpe se, chi ho avuto accanto, ha deciso di chiudere la porta all’Amore…forse un giorno capirá la rara persona (come tutti noi che scriviamo qui) che aveva tra le mani ed ha gettato via…quando troverà qualcun altra che getterá lui via, allo stesso modo…con una squallida mail per poi sparire…nel nulla e nell’indifferenza (come se non mi avesse mai amato, come se le sue forti parole sul futuro della nostra storia nn fossero state mai pronunciate da lui, ed i suoi comportamenti amorevoli ma sempre misurati e pseudotimidi, mai accaduti)…i soli abitanti, purtroppo, del suo cuore…
Grazie a tutti ragazzi! Troveremo chi ci merita!
La nostra sofferenza ci servirá, potevamo affrontarla, forse dovevamo, non importa! Andiamo avanti, il meglio ci attende, perché il Signore ha in serbo solo il Bene per persone speciali come noi!
Vi voglio bene!
Eccomi qui, di nuovo, con il mio dolore serale (per voi laggiù è notte fonda). Hai
ragione Luna, ragione su tutto, e ti ringrazio. Oggi sono stato definitivamente
lasciato, per email, fa un male pazzesco. Soprattutto perché non riesco a non
pensare che non c’era nessuna reale crisi, nessun tradimento, nessun ostacolo
insormontabile. Questa relazione è improvvisamente diventata un peso per una
persona irrealizzata, immatura e confusa, ecco tutto. Forse il motivo profondo è
semplicemente che vorrebbe riuscire a tornare con il marito, forse ha capito
semplicemente di non amarmi. Quest’ultimo pensiero è una tortura. In fondo me
l’ha scritto, “non sono innamorata come vorresti tu”. Dopo un lungo anno e
mezzo condito da una buona dose di passione e di affettuosità, dopo essere stato
cercato e voluto, dopo aver sentito esattamente il contrario da lei qualche
settimana fa, sentirsi dire una cosa del genere mi fa gridare di angoscia. Mi
chiedo come si possa anche solo osare scrivere una cosa simile, dopo che si è
fatto l’amore anche l’ultimo mattino che stava qui. Che cosa sta cercando questa
folle, bellissima ragazza? Buttare via tutto, madonna mia, così! Neanche la
saggezza di aspettare, di rivedersi, di riparlare. Neanche la saggezza di capire chi
si ha davanti, di dargli spazio e spessore. Oggi ho avuto la sgradevole sensazione
di non esistere, di essere solo la proiezione della sua mente. È così che mi ha
trattato, come un pensiero suo, un pensiero che è diventato rapidamente
scomodo e quindi va cancellato. Qui si tratta di rispetto nel suo senso basilare,
voler bene significa anche non voler far soffrire. Quando si sta con una persona e
si fanno promesse e progetti, ci si prende una responsabilità, non nel senso di
una gabbia, ma di coerenza e maturità, soprattutto se non si hanno più vent’anni:
se c’è un dubbio lo si affronta, ma ci si dà tempo e ci si parla, ci si ascolta e ci si
prova, si danno una, due, tre altre possibilità. Poi si decide, sì, ma solo poi. Non
si può giocare così con i sentimenti di una persona, è osceno, penso. Oggi ti amo,
oggi no, basta, grazie di tutto, se vuoi rimaniamo amici. No, i miei amici non
sono così, mi dispiace. Io sono ancora innamorato e per un po’ rimarrò così, poi
chissà. No, non torno a bere e rovinarmi per questo. La perdita di mia moglie,
causata da me, lo meritava, questa no di certo. È una magra consolazione, ma mi
tengo stretta la dignità, che lei non ha.
Buongiorno cari cuoricini piccoli e tempestosi 🙂
Angi si è successo a me….purtroppo. Era uno di quei miraggi che con la luce del sole son svaniti 🙂 era qui davanti alla mia porta, bagnato e in lacrime,che mi chiedeva di abbracciarlo,di consolare la sua mancanza di equilibrio…. La forza dell’amore ti fa fare cose pazzesche.L’ho accolto e l’ho tenuto con me tutta la notte. ma poi è andata ancora una volta in malora.ancora una volta mi ha delusa, mi ha strappato il cuore,l’ha mangiucchiato e me l’ha sputato addosso.Poi se n’è pentito,perchè nessuno è una meDDa totale,neppure lui. ma nel frattempo il cuore con cui avrei dovuto perdonare e capire era stato già smangiucchiato. così ora,dolorante e ferita,non mi resta che il segno di quei morsi.Così Angi credo che sia solo un bene quando Non tornano più.E scusami ma Ti auguro che davvero non si comporti mai così con Te, lascialo andare, lascia che vada…. non è tempo perchè torni. Come dice Luna, ed è esattamente così, “Io non dico che lui non sia sincero quando prova dispiacere per il tuo dispiacere, non dico che non ti voglia bene, che non sia confuso e che non abbia le sue paranoie… però ad un certo punto non bastano più le parole”.Sinceramente,Luna,son certa che in questo momento anche i fatti non basterebbero.E’dannatamente capace di farmi crollare in un secondo ogni convinzione,ed io non glielo permetterò più.Gli ho detto che mi fa male,che ho paura di lui,che non voglio vederlo nè sentirlo.Ha fatto un pò il disperato,ma stavolta no,non mi ha convinta nemmeno un pò.So che è in un momento mentale decisamente No.Mica sono uno schifo,lo capisco bene.Ma io mi voglio bene,a questo punto mi guardo e mi chiedo che cosa ci sto a fare?!Ascolto Guccini, m’incupisco e mi illumino”…ma io sono fiera del mio sognare,di questo eterno mio incespicare e rido in faccia a quel che cerchi e che mai avrai.Non sai che ci vuole scienza ad invecchiare senza maturità!?…OGNUNO VADA DOVE VUOLE ANDARE,OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE MA NON RACCONTARE A ME CHE COS’è LA LIBERTà!” Dio come mi piace sta canzone!!!!Da un pò di tempo la musica è cambiata,che vada dall’esorcista,che faccia una cura di vitamine o chessò un bel safari in Africa 🙂 io penso a Me.
Valinda è verissimissimo: meglio soli che male accompagnati. I cuscinetti,le coscione,le occhiaie…massì,mastiGazzi.Amare un corpo è dimenticare che quel corpo inevitabilmente un giorno sfiorirà,se si ama l’anima è ben altra cosa.Che queste insicurezze le diano ad altre
Luna, ti sento sempre vicina, non mi fanno male le tue parole, sono anche le Mie parole 🙂
Oggi è un nuovo giorno, se vorremmo potremo passarlo meglio 😉
Vado dal parrucchiere 🙂 bacissimiiiiiiii
LUNA cara, anche i pentiti ritornano per farsi scarico delle proprie colpe. Ieri sera mi ha chiamata e guarda a caso, non proprio perchè si era sentito di chiamarmi, ma perchè qualcuna gli ha suggerito di parlarmi e di mettermi al corrente che cè questo rapporto. La centralità del colloquio telefonico è apparso fin da subito il suo volere una medaglia, per essersi comportato bene nei miei confronti e di non aver intrapreso un rapport, quando stava con me. Ora, rimango stupita da queste parole e gli propongo che il suo scaricarsi per quanto concerne colpe, non me ne può fregare di meno. E che il rapporto si era interrotto nel momento in cui, in una telefonata alle 3 di notte, mi suggeriva che provava attrazione per quest’ultima. Se non è tradimento questo come lo si vuole chiamare?
ma non vuole ammettere e che lui insiste a dire:io sono orgoglioso di non averti tradita e che ho chiuso prima con te per buttarmici a capofitto con quell’altra!! siamo alla neuro, ma ascolto 🙂
Poi mi chiede di restare amici, il che è pura follia…vabbè e comunque lui prova affetto e rispetto per me e per come sono fatta e continuando il dialogo, insiste che nell’amicizia presunta, una debba ascoltare il suo sentire e il suo modo di porsi. Perchè nell’amicizia non cè sesso, ma che sia paragonabile ad un rapporto d’amore!!! santa madre teresa.
Per tutta risposta gli ho fatto capire che io esisto e che in questo momento fungo anche da persona neutrale, che non prova rancore o rabbia nei suoi confronti ma che neppure possa assolverlo dai suoi sensi di colpa. E che un’amicizia se deve presentarsi come tale, io non debba assumermi il ruolo di “bidone aspiratutto” perchè lui, in una serata o giorno come quello di ieri, permetta una telefonata di tipo scadente. Resto sulle mie, ma aspetto consigli
Grazie ragazze
@Teto: Questa relazione è improvvisamente diventata un peso per una
persona irrealizzata, immatura e confusa, ecco tutto.
esattamente quello che è accaduto a me con il mio compagno. è durissima. e più il tempo passa e maggiore e più profondo è il dolore. anche se maggiore è la consapevolezza di poter vivere e crescere proprio attraverso questo dolore.
DISPERATA: 🙂
io credo che invece, anche se siamo tutti umani, e quindi la perfezione non è di questo pianeta, mai (ma una tendenza verso l’equilibrio o il suo contrario sì) le persone che guardano il mondo in un certo modo positivo piuttosto che in un altro non siano così rare. il problema è che a volte bisogna imparare a sentire il sole dove c’è e cercare la positività dove c’è, nella realtà di un rapporto, non solo nelle sue futuribili possibilità in base al proprio penso positivo.
Certo, le storie che troviamo qui non parlano solo di questo. Però è un aspetto che si ritrova spesso: io sono positivo/a, lei/lui è negativo, ma nonostante io abbia amato tanto, nonostante io abbia amato per due, nonostante io fossi disposto a, nonostante io abbia mostrato tutte le possibilità del positivo, nonostante io abbia avuto tanta pazienza, nonostante io abbia inghiottito 2000 rospi e disagi, la persona è rimasta sulle sue e non ha capito…”.
E ancora: “io cercavo di stare bene insieme mentre lui diceva sempre che stavamo male”, “io cercavo di aiutarlo/a ad amarsi di più, mentre mi diceva sempre che ero sbagliata/o, “io ero sempre disposto/a al dialogo mentre non voleva saperne”, “io arrivavo sorridente e mi arrivava una tranvata”, “io cercavo di tirargli/le su il morale e lui/lei buttava sempre giù il mio”… “eppure ho amato tanto, come mai non ha funzionato?”.
perché a volte si cammina nel presente in un’ombra cercando di portarla al sole invece di cercare direttamente qualcuno che abbia voglia davvero di stare al sole? perché si entra nella modalità “ora le cose non vanno, ma andranno, perché io sono positivo”, “questa persona è fredda, è incompatibile con me sotto molti aspetti, però poiché io penso positivo per due le cose cambieranno sicuramente”. Io credo che a volte bisogna ascoltare il disagio del presente, se c’è, invece di entrare nella modalità futuribile.
Hai amato 100, ma hai amato un uomo freddo, pare, mentre tu hai voglia di sole. Volevi prenderlo per mano e portarlo con te nel sole, ma pensa che bello camminare nel sole con qualcuno, partendo già guardando il mondo dalla stessa prospettiva. Non sto dicendo che non si possa portare il sole a chi è triste, portare dolcezza a chi ne ha conosciuta troppo poca. Eppure non sempre le persone positive sono positive perché a loro è andato tutto dritto, no, rispetto a coloro che sono incastrati nel negativo? forse hanno saputo leggere la loro vita, anche le cose brutte, in un modo diverso.
Forse hanno cercato il sole dentro di loro anche quando dentro di loro c’era la pioggia. Forse non amano scaricare sugli altri le loro frustrazioni, e quando escono di casa, le persone più positive, vanno a cercare un sorriso da condividere, non qualcuno con cui poter litigare per scaricare la rabbia. Forse quando hanno un conflitto interno sentono il bisogno di risolverlo in maniera armonica…
Tutti siamo fatti di molte parti, il sole e l’ombra, la paura e il coraggio, la rabbia e la voglia di pace… forse però in alcune persone la tendenza è più da una parte rispetto all’altra?
Certo, non tutto è così lineare, però…
TETO: @Quando si sta con una persona e
si fanno promesse e progetti, ci si prende una responsabilità, non nel senso di
una gabbia, ma di coerenza e maturità, soprattutto se non si hanno più vent’anni. Non
si può giocare così con i sentimenti di una persona, è osceno, penso. No, i miei amici non
sono così.
Neanche i miei. E se è vero che le relazioni d’amore possono avere modalità più complesse delle relazioni di amicizia la verità è anche che quando scegliamo i nostri amici facciamo una selezione. Non scegliamo delle persone che hanno delle caratteristiche incompatibili con noi. Sappiamo ad istinto, nella maggior parte dei casi, chi vogliamo vicino oppure no. sentiamo chi ci fa piacere vedere o no, chi ci toglie energie e con chi invece ci sentiamo rilassati, o sentiamo le energie moltiplicate, o ridiamo…
Anche nel territorio dell’amicizia puoi incontrare persone ricattatorie, negative, o che hanno determinate caratteristiche che creano disagio. Anche nell’amicizia, che è un sentimento importante, si mettono le sensazioni sulla bilancia. I miei amici, quelli più vicini, sono tutti persone con una tendenza positiva e con cui condivido dei valori. Altre persone con una tendenza agressiva e negativa le ho perse per strada, con naturalezza. Mi pare un buon segno.
sono contenta Teto che mi dici che i tuoi amici ti somigliano.
sono contenta anche che tu abbia smesso di bere e che tu dica che non vuoi ricominciare.
tutti possiamo cadere in una manifestazione autolesionista del nostro malessere, io ne sono convinta. perché tutti gli esseri umani possono provare malessere e manifestarlo.
il tuo dire: “non voglio più farmi male in quel modo” è una cosa bellissima. E’ bello ascoltare il tuo Teto positivo.
Fa bene a tutti noi. Un abbraccio.
@ LUNA:
Condivido ciò che hai scritto, nella mia storia è and proprio così:
“o sono positivo/a, lei/lui è negativo, ma nonostante io abbia amato tanto,
nonostante io abbia amato per 2, nonostante io fossi disposto a, nonostante io
abbia mostrato tutte le possibilità del positivo, nonostante io abbia avuto tanta
pazienza, nonostante io abbia inghiottito 2000 rospi e disagi, la persona è rimasta
sulle sue e non ha capito…Hai amato 100, ma hai amato un uomo freddo, pare,
mentre tu hai voglia di sole. Volevi prenderlo per mano e portarlo con te nel sole,
ma pensa che bello camminare nel sole con qualcuno, partendo già guardando il
mondo dalla stessa prospettiva. Non sto dicendo che non si possa portare il sole a
chi è triste, portare dolcezza a chi ne ha conosciuta troppo poca. Eppure non
sempre le persone positive sono positive perché a loro è andato tutto dritto, no,
rispetto a coloro che sono incastrati nel negativo? forse hanno saputo leggere la
loro vita, anche le cose brutte, in un modo diverso. Forse hanno cercato il sole
dentro di loro anche quando dentro di loro c’era la pioggia. Forse non amano
scaricare sugli altri le loro frustrazioni, e quando escono di casa, le persone più
positive, vanno a cercare un sorriso da condividere, non qualcuno con cui poter
litigare per scaricare la rabbia. Forse quando hanno un conflitto interno sentono il
bisogno di risolverlo in maniera armonica”.
Io volevo aiutarlo ad essere felice, a trovare la gioia in se stesso, negli altri.
Alcune persone mi hanno detto che eravamo “la notte con il giorno”, ma
pensavano e speravano che io sarei riuscita a portare il “giorno” nella sua vita
triste, chiusa, arida. Io, nella mia vita, ho sempre aiutato chi stava male, ho
sempre dato un sorriso, ho sempre cercato di rendere allegro chi mi stava
accanto, non so perchè, forse è la mia missione, forse la croce che porto oggi (a
causa della sua chiusura al mio amore), dovevo e potevo sostenerla.
Il giorno in cui l’ho incontrato casualmente dopo intense preghiere, avevo tra le
mani un foglietto con il messaggio del 2/10/10 della Madonna a Medjugorie:
“…I vostri cuori devono essere giusti. Che le vostre croci siano x voi un mezzo
nella lotta contro il peccato odierno. Che la vostra arma sia, sia la pazienza che
un amore sconfinato. Un amore che sa aspettare e che vi renderà capace di
riconoscere i segni di Dio, affinchè la vostra vita con amore umile mostri la verità
a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna…”.
Lui, secondo me, ha avuto paura dell’Amore…di far entrare nella sua vita fredda e
razionale, il calore dell’Amore, le emozioni, l’empatia…
O non ha retto la nostra differenza nel viverlo…differenza che si fonda, anche, su
due visioni diverse della vita…l’una positiva, l’altra negativa…il giorno e la notte…
Ha sbagliato nel prendermi in giro, nel giocare con i miei sentimenti, ad illudermi
con parolone come “vivere tutta la mia vita con te, grazie di starmi accanto e per
tutto quello che fai per me” e “ti amo”, il tutto fino a poche ore prima…
questo suo comportamento è stato tremendo…passare dalla gioia al dolore nel giro
di poche ore è terribile e non lo auguro a nessuno…l’unica mia “colpa” è stato
Amarlo e donargli la mia gioia…
DISPERATA: ora ti sembrerò dura ma donare la gioia non è disperderla su un terreno arido ed impermeabile. E’ questa la differenza.
Se tu porti semi di gioia e serenità questi cadono dalle tue mani ovunque vai, anche senza che tu te ne renda conto, perché è vero che il mondo ha bisogno dei sorridi, ovunque vai, anche al supermercato o nelle due parole scambiate con la vecchina che aspetta l’autobus. entrambe ve ne andrete sorridenti dopo quell’incontro.
se la cassiera ha un musone fino a terra e tu le sorridi forse lei ti sorriderà, trovando dall’altra parte, in te, una persona sorridente e non qualcuno che non vedeva di litigare con qualcun altro che aveva le palle girate come lei.
succede… lo hai mai visto? magari sei in cassa alla posta e puoi vedere la tipa dietro lo sportello e la persona che aspetta litigare, perché scatta la scintilla negativa o puoi vederli scusarsi entrambi dicendo che hanno una giornata del cavolo e cercare di venirsi incontro.
Ma per l’incontro ci vuole il seme e il terreno su cui il seme può diventare fertile. se tu sorridi alla cassiera e lei ti sputa in faccia se sei una persona educata e solare probabilmente non le sputerai in faccia a tua volta e non accetterai di entrare in una dinamica da western, o viceversa, certo (dico, mica è sempre colpa della cassiera). Forse il discorso è questo: è vero che una persona può anche portare la croce di essere incompresa mentre sorride a chi ha un terreno infertile e non ne vuole sapere, ok, sarà forse pure più cristiano, ma la mia spiritualità mi dice altro… mi dice che magari, piuttosto di tirare capocciata con la mia croce subendo l’amarezza di un terreno che ha deciso di essere impermeabile anche se io cerco di curare le sue piante ogni mattina svegliandomi prima del canto del gallo, posso portare il mio messaggio di pace e gioia e serenità ecc verso dei terreni più fertili, che sia la vecchina alla fermata che, se la aiuto a portare le borse, non mi insulterà…
voglio dire che la generosità d’animo è bellissima, ma se la stai sprecando contro un muro…
comprendimi, non sto dicendo che bisogna per forza ricevere in cambio un grazie e un sorriso (anche se l’educazione dovrebbe insegnarci, a tutti, a dirci grazie a vicenda e non solo vaffanculo o dare per scontate un’infinità di cose… e io non parlo di quei ricatti di gratitudine morale di cui alcuni sono capaci se prestano uno stuzzicadente… io parlo di energia e scambio positivo reale, che si basa sul fatto di una sana
empatia. Quando sto mettendo l’auto al parcheggio a pagamento e una persona che non ho mai visto mi insegue per darmi il suo tagliando “guardi, ho ancora due ore ma vado via. Lo vuole lei?” e io voglio darle i soldi e dice di no, non è per i soldi di due ore di parcheggio che ho risparmiato che sorrido (anche se certo meglio così) ma perché mi piace questa generosità (sarà pure che dispiace buttare via due ore già pagate, ma le sta regalando, a qualcuno, non le sta buttando via nel cestino brontolando), tanto più perché, rivolta ad una persona sconosciuta, mi pare ancora più tesa ad un’armonia di insieme… cosmica sembrerà una parola esagerata… però, ecco, io queste generosità veramente gratuite le incontro spesso, se posso le faccio, e quindi quando sento che la gente è tutta stronza ed egoista, pure se nessuno è perfetto (e magari la tipa del parcheggio non la conosco e chissà che difetti ha) io penso: non mi pare.
E la questione, ripeto, non sta nel grazie, quando dico terreno fertile, non sta nell’avere qualcosa in cambio, ma nell’empatia bella. Fare stare meglio qualcuno fa stare meglio? che male c’è?
fare stare male qualcuno non fa forse stare peggio?
almeno dovrebbe essere così. Non per tutti i parametri sono questi, e spesso dietro ci sono storie per cui i parametri sono andati in tilt, e chi lo nega? Ma ho amici che lavorano nel sociale ed hanno a che fare con bambini e ragazzi a cui è capitato di tutto, che magari sono chiusi, ostili, incazzati, autolesionisti… eppure possono essere un terreno fertilissimo per dei semi d’amore, comprensione, accoglienza, magari non subito, non tutti, purtroppo…
scusa questo lungo discorso, ma se è vero che possiamo vedere dei segni di un dio, anche nella sofferenza, io credo che il segno di dio sia quel terreno che sa in qualche modo diventare fertile, in uno scambio di semi. Se quel terreno invece è arido e chiuso e ci lancia pietre con la catapulta forse chissà la nostra parte interna che è una nostra immagine di dio ci sta dicendo: per questa persona non è il momento, ha le sue resistenze, ha il suo viaggio diverso adesso… hai fatto comunque bene a continuare a seminare la tua gioia, la tua pace, la tua idea d’amore, forse i semi sbocceranno più avanti, ma adesso hai fatto quello che potevi. E farti distruggere non è rendere omaggio nè all’amore nè a dio o alla natura, che non credo ci abbia fatti nascere per prendere calci in faccia. Anche quando siamo in grado di reggerli.
Vi abbraccio.
Elena sai benissimo cosa fare 🙂
Lui vuole restare amico. Bene, è qualcosa. Ma tu la vuoi quest’amicizia? mi pare di capire che potresti anche farne a meno. Si è preso una cotta per un’altra e non conta molto quando ciò sia successo,secondo me.conta che sia successo.Di certo fa piacere sentirsi dire dal proprio/dalla propria ex:Ma che meravigliosa notizia!son felicissima per voi,vi auguro ogni bene” …solo che questo non succede nemmeno a Beautiful 😐 magari tra qualche tempo,quando sarai libera dal pensiero di lui vorrai anche tu essergli amica( meglio dire amichevole che amica dai), ma ora non credo sia il caso di mentire a te stessa nè tantomeno credo che questa persona sia stata per te un amico.Cioè un amico non si comporta così.Come diceva anche teto qualche post fa “i miei amici non sono così”,gli amici abbiamo la fortuna di sceglierceli.a volte molto meglio soli,se un rapporto non ci convince. Il massimo sarebbe fargli capire davvero come fanno due amici,per esempio dirgli” ah che bello,son felice per voi,anche io mi vedo con un tipo fantastico e siamo presissimi l’uno dell’altra” ( giusto per capire cosa significa ingogliare il rospone).Il punto è che sarebbe una bugia ( vedi te…)Io personalmente ho conosciuto il mio ex come amico e mi manca molto la sua amicizia,ma so benissimo che adesso non sarebbe quella di un tempo,per un bilione di motivi.preferisco ripartire da Me. spero tanto tu sappia regolarti nel miglior modo possibile.
Vi abbraccio forte, vi voglio bene
Mari
@LUNA e chi vorrà rispondermi:
Hai proprio ragione, su tutto!
E sai, anche a me sono capitati questi comportamenti di generosità gratuita da
parte di sconosciuti…ed è bello, perchè anch’io li ho fatti tante volte..
Con il mio ex, che dire, mi sa che davo davvero il mio amore ad un muro…a chi
non era capace di apprezzarlo e ricambiarlo sinceramente, profondamente, alla
mia stessa intensità! D’altronde, una persona che passa da “ti amo” a “ti lascio” in
poche ore di orologio, non credo che abbia potuto Amare…non sa cosa vogliano
dire quelle due paroline “ti amo”…così brevi, ma così importanti, da non
pronunciare a caso…con superficialità…perchè non si prendono in giro le persone
1 anno e mezzo, non si illudono e non si scarica tutto il male possibile su chi ci
ha dato solo il bene e un Amore immenso (pensate che qualche giorno prima di
lasciarmi avevamo pure festeggiato il compleanno insieme, si è preso il regalo,
tutto ok)…io, posso andare in giro a testa alta, lui, mi hanno detto, che oggi si è
nascosto dietro il monitor di un pc pur di non farsi vedere da un’amica comune
(con la quale, in passato, si erano sempre salutati e fermati a chiaccherare), che
comunque l’ha visto…e l’ha visto sprofondare nella sedia…
Come mai, secondo voi?
Perchè sa di aver agito male?
Contento lui, contenti tutti! Per me, persone come lui, dovrebbero incontrare
gente simile, che le mandi a quel paese e gli dia una bella lezione e non persone
buone e sincere alle quali regalare infelicità..
Vi abbraccio!
Forza, in alto i cuori, la Vita ci darà il meglio, crediamoci ed è già con e per noi!
ELENA: @anche i pentiti ritornano per farsi scarico delle proprie colpe
😉
per “farsi scarico”, intendo.
Elena cara, mi sa che costui appunto voleva la medaglia. che poi abbia pure bisogno di non dover mai stare dalla parte del torto può essere. sensi di colpa reali mi pare sia troppo egocentrico per averli.
Non hai bisogno di consigli, direi. Lo hai stroncato come si deve. cioè lasciandolo blaterale le sue assurdità e dicendogli bye. e che non ci stai al gioco del ti assolvo e sarà tua amica forever…
che poi tu non vuoi essere sua amica forever per rancore, ma penso piuttosto perché puoi avere per lui una stima inesistente, come uomo, dunque anche come amico maschio, o in generale come essere bipede.
però ti devo dire la verità, a parte il profondo sollievo che provo a sapere che lui è fuori dai tuoi maroni, perché sto tizio ti aveva stressato proprio tanto e decisamente pure troppo, tanto che vorrei scrivere:
esultiamo e condividiamo con ELENA questo giorno di gioia in cui il tipo si è levato dai maroni
vorrei dirti che, a parte che l’hai capito che non hai nessun dovere manco di rispondergli al telefono e di sentirlo blaterale, o di spiegargli perché non hai voglia, io penso che (seguimi, se si riesce, non vorrei essere fraintesa) tu sia stata fortunata.
Certo che non è una fortuna credere in una storia che sembra iniziare bene, e restare delusa da una persona e stressarsi pure, e anche se per fortuna, appunto, non c’è stato un maggiore investimento pratico ti sei stressata molto per un periodo e non è una bella cosa…
ma io penso che tu abbia fortuna perché, visto il tipo di soggetto, il suo egocentrismo, la sua aggressività nel girare frittate, tutte le sue varie modalità autoassolventi e colpevolizzanti, i suoi arzigogoli mentali ecc ecc…
lui se n’è andato. se n’è andato e quindi non delizierà più te delle sue minchiate varie et arzigogoli e dinamiche ecc ecc… ma il motivo per cui dico che è un bene che se n’è andato lui è anche che uno così, narcisista and co, potrebbe sfracellarti i maroni di fronte ad un rifiuto, e sfracellarteli assai. E uno così carico di rancore o colpevolizzante è un bel macigno. E invece è uscito di scena e dandosi pure la medaglia? Non dà a te responsabilità (se te le dà se le tiene, comunque) ma la cosa per lui essenziale è uscirne a suo dire bel bello e pulito? Guarda, pure ingiusto che sia tu la verità la sai, e io ho l’impressione che visto il soggetto la sua visione vada solo a TUO vantaggio!
Lo ammetto, in questo periodo spesso mi sento arrabbiata col mondo
intero. mi sento un carro armato col cannone sempre pronto. è finita
da 5 mesi, non lo sento, non lo penso, non lo amo, non lo rivoglio ma
NON NE ESCO. da poco sto frequentando ragazzo che è entrato nella mia
vita proprio quando non me l’aspettavo. che fin dall’inizio mi ha
guardato con occhi luccicanti. con lui ci sto bene e tra noi si è
accesa anche una bella scintilla. e col senno di poi posso dire – con
amarezza – che quella scintilla col mio ex non ci è mai stata. perché
non si è mai accesa A LUI. ma sto pensando di chiudere questa storia
perché non ce la faccio. la mia delusione e il mio cinismo stroncano
ogni romanticismo. e forse – il forse è d’obbligo – lui si merita una
donna e una relazione migliori. lui sa come sto, sa tutto. ma a volte
sento che vuole quel qualcosa in più che io non posso dargli. perché
ho il cuore in formalina e il cervello in pappa. grazie ex, ti
ringrazio per avermi scorticato viva. e certo so bene che le
esperienze insegnano, che la vita è fatta così, che tutto questo mi
farà crescere ma io ne avrei fatto volentieri a meno. volentierissimo.
a volte piango pensando alla famiglia e al figlio che non avrò mai.
perché non esco dal loop che l’amore per me è solo inganno, fregatura
e illusione. che schifo..
ANGI sono contenta che tiri fuori l’argomento sesso. credo sia uno dei
campanelli di allarmi più importanti. nell’ultimo periodo io e il mio
ex lo facevamo poco e sempre allo stesso modo. ma a dire il vero – pur
con momenti belli – grande fuoco non c’è mai stato..io lo sentivo ma
mi adeguavo. grosso sbaglio..col senno di poi..
DISPERATA la penso come te l’amore non si esaurisce in 24ore. non si
può dire ti amo e poi il giorno dopo non provare più niente. anche il
mio ex ha fatto così. non c’era amore manco prima ma solo parole
crollate come un castello di carta straccia. io gli cucinavo torte a
cuore e biscotti a cuore, lui mi ha lasciato ed era a spasso con
un’altra dopo 2 giorni senza neppure il coraggio di dirmelo. è stata
una sofferenza lancinante ma ripeto è stata una fortuna. di un uomo
così privo di attributi io non me ne faccio niente. non lo voglio come
compagno di vita nè tantomeno come padre dei miei figli. senza rancore
che vada a spasso tutta la vita con l’altra e tanti saluti. ma resta
il disincanto perché anche lui all’inizio sembrava preso da me che ero
la donna della sua vita. buttata vita come una scarpa vecchia..
il cammino è lungo..
VVB
VALINDA: fermo restando che sentirsi in loop è anche normale e ciascuno ha i suoi tempi, e che il modo in cui ti ha lasciato è traumatico…
tu dici anche lui all’inizio sembrava, però poi ci racconti non solo un uomo che in 24 ore ha tirato un megapaccogalattico e si è messo con un altra, ma anche e soprattutto un uomo che durante la relazione dava segni del proprio egoismo, del fatto di buttare giù la tua autostima, di soffocarti ecc…
e allora il punto non è forse che l’amore ti ha imbrogliato o non esiste, ma che di fronte a quei segnali tu hai voluto tenerti lo stesso per un periodo una persona che non faceva per te e che in certe cose istintivamente in realtà non ti piaceva… non è una colpa da farti, sto solo dicendo:
oggi lo rifaresti? credo di no.
oggi a uno che ti dicesse che non devi stare bene nella tua pelle diresti: no thanks
l’amore è un sentimento, ma le relazioni le fanno(o le disfano) le persone. le delusioni hanno bisogno di tempo per essere metabolizzate e non solo insegnano, ma feriscono, è vero. anzi, prima feriscono e poi insegnano, perché quando sei ferito te ne fotti della lezione e pensi solo: vabbè, ma io di questa lezione avrei fatto volentieri a meno.
dici che non ami più il tizio e a leggerti pare proprio che sia vero, perchè rimane la ferita, la sensazione dello strappo, anche una umana ferita narcisistica (non è un’offesa, a nessuno di noi può piacere essere lasciati per un’altra persona e con quella modalità, è umano… è destabilizzante quando accade) e la sensazione di vedere te come ti sentivi, com’eri, cosa cercavi e non hai trovato e forse anche quella di non esserti saputa difendere adeguatamente (sparo, non posso conoscere le tue sensazioni, ovviamente) e il fatto dell’imbroglio: perché non sei stato sincero? (la non sincerità è un problema però di chi non sa gestire le proprie azioni e sensazioni, in questo caso lui, non è un problema di chi si ritrova a subire/gestire quella mancanza di sincerità. LUI non ha saputo gestire e quindi non è stato onesto, non dipende da te)
ma la tua stima nei suoi confronti pare essere proprio caduta.
e questo fa enormemente la differenza secondo me. Perché una persona di cui non hai stima non può “dirti” come sarà il tuo futuro, e non può dirti cos’è o non è l’amore. sarebbe come dire che un concetto di amicizia esteso si basa sul fatto di aver incontrato un pessimo amico. mentre l’amicizia è molto di più, e come l’amore vive relazioni fatte o disfate o mal gestite da persone.
Detto ciò non è che io non capisca il trauma o le domande che ti fai.
In questo momento LUI, il mio, non ha un’altra persona, potrebbe accadere, in questo momento l’epilogo è diverso dal tuo, ma tanti anni fa, come già raccontai, mi è successo… mi è successa un’esperienza come la tua. Ed è stato un trauma. Ci ho messo del tempo a rielaborare la faccenda. E’ naturale. Però posso dirti che ben presto mi sono resa conto che le cose, paradossalmente, erano andate proprio come dovevano andare. Con quella persona non mi sarei vista per tutta la vita.
Ma neanche per sogno!!! e certamente non era lui che poteva dirmi cosa fosse l’amore. anche se a modo suo certamente mi avrà amata.
E non sono parole stile la volpe e l’uva, sono molto serene :)))
E per quello che dicevo sull’amicizia: io ho molti amici, belle persone, che in un periodo di stress e difficile, e anche loro avevano le loro, mi hanno lasciato una sensazione assolutamente positiva. Mi è successo però anche di incontrare una persona, a me incompatibile, che in un momento di fragilità mia ha cercato di “fagocitarmi” nel suo concetto di amicizia, che non è il mio.
Educatamente, ma fermamente, ho detto NO.
Sarebbe lungo da spiegare perché dico “fagocitarmi”, ma posso dirti che sono molto contenta che il mio istinto abbia funzionato e che la sensazione di disagio che sentivo mi abbia fatto spostare subito.
Gentillmente, ma con decisione.
E’ chiaro che mi sono anche un po’… spaventata vedendo come una persona può inconsciamente tentare di usare un tuo periodo di difficoltà per cercare di entrare con un tipo di generosità in realtà molto ricattatorio. io non ho accettato quella modalità, l’unica che lei conosce (le sue altre amicizie, quelle più strette, si basano molto su dinamiche di questo tipo, purtroppo) e lei ovviamente si è incazzata.
E’ stata un’esperienza spiacevole, anche questa ragazza mi era simpatica, e perché comunque ogni disarmonia è spiacevole e perché mi dico: meno male che me sono accorta anche se ero in un periodo di difese basse!!! Quando ci penso: brrrrrr. Ricordo certe sue scene e ancora mi vengono i brividi. Roba da dire: sto meglio sull’eremo a parlare con delle radici.
però, insomma, quello che voglio dire è che ho imparato delle cose anche da questa esperienza, ma non penso che lei SIA l’amicizia. Quello è il SUO modo di vivere l’amicizia che è incompatibile con il MIO.