Salta i links e vai al contenuto

La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 8301
    LUNA -

    che avevo trattenuto, perché prima non ero in grado di sentirle tutte, così violente. O anche perché nella mia vita c’erano delle sicurezze, vere o presunte, che non ora non ci sono. La mia strizzacervelli mi direbbe: ora riesci ad accettare tutto il contorcimento di budella perché ora sei più forte. E mi verrebbe da dire che è vero. Sto peggio, mi riconosco delle fragilità che non sapevo di avere, ma anche un’inaspettata forza nel riuscire ad accettarle accanto ai punti di forza.
    Sono più forte oggi di quando pensavo di esserlo di più. Perché oggi ho una pazienza maggiore nei confronti dei miei stati d’animo, anche quelli che mi spaventano di più. Perché oggi riesco a dirmi: stai male. E riesco a dirmelo anche quando sto meglio. Cioè, so benissimo che questa è una fase di rielaborazione pazzesca, di senso di delusione pazzesca, riesco a dirmi di cosa ho paura… però su quel malessere che adesso non può che essere quello che è, e che forse sta finalmente scorrendo anche un po’ più libero, non per questo non si innestano anche delle emozioni positive. Come succede a voi. Me le avete appena espresse, nei miei confronti, le esprimete tra di voi, anche coloro che dicono: sono anestetizzato, non sento niente, solo dolore. Palle. Sentite anche altre cose. E chi le sente siete voi. Non siete pronti a sentirne altre? non significa che siete irrimediabilmente lesionati o morti.
    All’inizio del 2009 mi sono successi troppi dolori insieme perché io (per come sono fatta io, attenzione) potessi permettermi di dirmi: domani potrebbe andare peggio. Se l’avessi fatto penso mi avrebbero ricoverata alla neuro deliri 😉 Io mi ancoravo al presente, a quello che portava, ogni cosa buona, emozione buona, era un regalo, un tirare un po’ il fiato. Perché avevo troppa paura nel presente per poter pensare di averla anche in proiezione. Mi è scattata una difesa eccezionale in tal senso. Oggi la mia vita è talmente destabilizzata in questo momento, da contingenze ed emozioni, che mi sento come chi durante un terremoto ogni tanto trova un pezzo e si domanda come potrebbe ricomporlo per ricomporre un nido caldo e accogliente per sè. CATI, se io fossi stata SOLO egocentrica mi sarei implosa dentro del tutto. Lo scambio con il mondo, ricordarmi che esiste, mi ha dato moltissimo. Egoista lo sono stata e lo sono. Anche perché non sto bene, e quindi non posso avere un’empatia ad alto livello sempre. E poi io sono un socievole lupo solitario, in crisi e ricostruzione. Vvb

  • 8302
    Alice -

    LUNA: grazie… si è vero non è pazzesco per niente. Mi rincuora sempre leggerti. Sei precisa, empatica, travolgente. E’ vero non dico in un futuro NO, so però per certo quello che dico nel presente e cioè ORA NON CE LA FACCIO. Molti dicono che è un modo per rimanere ancorata al mio ex e al mio passato con lui. Io certe volte me ne convinco altre volte invece mi dico che se ora non provo niente la realtà è questa. Vuoi perchè rimango ancorata ai ricordi, vuoi perchè effettivamente non trovo o lascio posto per nessuno. Chissà…
    VALINDA: e come sto? Bà. Oggi in fila alla posta guardavo il cassiere e ho visto lui. Che c’entra? C’entra perchè io a differenza tua non ho voluto o avuto più nessun contatto con lui e so che non lo rivedrò più, quindi molta malinconia. Ma passa pure questa… un bacio

  • 8303
    Valinda -

    Alice cara i pochissimi contatti che ho avuto con lui li ho
    stupidamente cercati io. e lui ha sempre glissato risposte e incontri.
    l’ultima volta che per sms io ho provato a parlarci, mi ha risposto
    chiedendovi come stavo e se veniva a ballare vicino casa mia mi faceva
    sapere per farmi un salutino…sì un salutino un discoteca è proprio
    l’ideale dopo che per mesi gli ho chiesto di parlare, di avere un
    confronto civile noi due. ovvio che con lui ho fatto l’allegrona ma
    questa sua risposta m’ha lasciato l’amaro in bocca per l’ennesima
    volta. e mi dico che sbaglio io perché era una storia di solo 1anno,
    perché cavolo c’è di peggio, non avevamo casa o bambini, dovrei
    riprendermi meglio di così. invece no, invece in questi giorni c’ho
    una rabbia che farei a pezzi il mondo intero. mi sembra di aver
    collezionato solo delusioni, nelle storie importanti è arrivata sempre
    un’altra migliore. e con gli ex è rimasto anche l’affetto, il piacere
    di risentirsi, con loro che m’hanno anche ricercato per nostalgia,
    bisogno di passione ecc. ma io sono sola, mentre gli altri si sposano,
    fanno figli e forse sono felici, io sono sola. e certo che non erano
    le persone giuste e magari neanch’io lo ero, non ero pronta o non
    abbastanza matura. ma sono comunque sola alle prese con questa realtà
    che fa male. scusate, oggi non è una buona giornata.

    anche con questo nuovo ragazzo non riesco a uscire dalla paranoia che
    all’inizio è sempre tutto bello. anche con il mio ex lo era. anche per
    lui ero bella, simpatica e intelligente. anche lui aveva voglia di
    vedermi e di sentirmi. ma poi è andata com’è andata. e allora come
    posso ripartire? non lo so, mi sembra che non ci sia soluzione. so che
    è una questione di testa, basta semplicemente pensare che la vita è
    così che le storie e gli uomini non sono tutte uguali..che l’amore e
    la correttezza esistono. ma la mia testa in questo momento è rotta e
    anche il cuore. forse anch’io mi sono rotta, sono stanca tanto stanca
    di ripartire ogni volta, di rischiare e poi di farmi male. facile
    credere nell’amore quando si è fidanzati da una vita con lui che c’è
    sempre e comunque, che supera crisi e nervosismi, che regala anelli e
    scrive lettere piene di sentimento. per quelle come me invece l’amore
    (citando il mio grande amore bukowski) è un cane che viene
    dall’inferno.

    baci a tutti e scusate lo sfogo…
    vvb

  • 8304
    Vale -

    Come mi rispecchio in tutte le cose che vedo scritte in questa pagina… mi sto rendendo conto che veramente non sono la sola ad essere stata abbandonata così e a sentirmi da schifo… a stare male per una persona che ho sempre amato con tutta me stessa e continuerò ad amare…. Dopo 10 anni che lo conosco, dopo 5 anni insieme e dopo 4 anni di convivenza, domenica sera una banale litigata e via… lui prende tutte le sue cose, vestiti, etc… e va via, si trasferisce nell’appartamento, dove tanto desiderava andare… dove… di nuovo vicino alla casa dei genitori… be vicino alla mamma, che tanto lo copre sempre! Eravamo così innamorati e stavamo così bene insieme, era una storia idilliaca, poi con il passare del tempo via via cambiava un po’ tutto, fino ad arrivare a quest’anno, quando litigavamo quasi sempre, e sempre per le stesse cose (principalmente proprio per questa casa dove è andato ora…), ma continuavamo a stare insieme, a vivere insieme, anche perchè io ne sono innamorata persa, e lui diceva di amarmi ed era per quello che stava con me ancora nonostante i litigi… diceva…! Ma quando stava per andarsene litigando ed urlando mi ha detto che lui non mi ama più e fino al giorno prima mi diceva ti amo solo perchè almeno io così non gli rompevo…!E poi lui avrebbe 30 anni! Credetemi a me questa frase ha spezzato completamente il cuore in mille pezzettini, e non so più cosa pensare. E’ tutta la settimana che non lo sento nè tanto meno lo vedo, l’ho chiamato lunedì sera… 20 chiamate ma senza una risposta, finchè all’ultima mi ha messo occupato ed ha spento il telefono… be poi ho cercato con tutte le miei forze di non farmi più sentire per lasciarlo riflettere qualche giorno, fino ad oggi, quando gli ho scritto se almeno potevamo vederci per parlare di noi, ma niente ancora niente, non mi risponde e non mi chiama, io sono disperata, non so cosa fare, i ricordi di lui e l’abitudine in casa riaffiorano di secondo in secondo, io che già soffrivo di depressione (E LUI LO SA BENISSIMO MA NONOSTANTE QUESTO NON CHIAMA ALMENO PER CHIARIRE E PER SAPERE SE NON MI SIA SUCCESSO NIENTE!), ora sono di molto peggiorata, … non mangio più, piango sempre ed ho gli occhi gonfissimi, solo antidepressivi e tranquillanti, per riuscire a dormire prendo gocce tranquillanti, almeno la mattina in qualche modo vado al lavoro, ma non posso seriamente continuare così. E lui così, come se niente fosse non si fa nemmeno sentire per chiarire il tutto. Non so cosa fare….

  • 8305
    Giu -

    Vale…. sei nell’occhio del ciclone adesso e tutto gira freneticamente intorno e ti colpisce – è come se milioni di detriti ti cascassero addosso- e non c’è molto che tu debba fare- tranne sapere (e se ti fermi un attimo lo puoi intuire) che proprio al centro c’è un piccolo piccolissimo spazio di pace, che è il tuo centro, che sei tu, nella tua unicità e individualità, che piano piano, man mano che il tempo e le energie riprenderanno forma, tornerà a crescere e a riconquistare la maggior parte della tua essenza-
    un abbraccio enorme
    Giu

  • 8306
    Giusy -

    CiaoooLuna,Anna 2010,Silvy,Valinda,Alice e tutti voi altri vecchi e nuovi….Non vi leggo da un po’ma appena mi è possibile ritorno sempre qui…
    Vi abbraccio e appena sarò dell’ umore giusto posterò qualche riga.

  • 8307
    LUNA -

    VALE: sono d’accordo con Giu.
    Aggiungo:
    @Ma quando stava per andarsene litigando ed urlando mi ha detto che lui non mi ama più e fino al giorno prima mi diceva ti amo solo perchè almeno io così non gli rompevo…

    hai tutto il diritto di sentirti arrabbiata e anche provare sgomento e frustrazione per una frase del genere, però ti consiglio di non fartela entrare dentro come un camion senza freni. E di massacrarti di congetture. Perché è comunque una frase che è stata detta in un’ondata di forte emotività negativa, anche contingente.
    Peraltro tu ci stai dicendo che c’è stato un periodo di costanti litigi, se ho capito bene, e che quindi la tensione tra voi è andata alzandosi sempre più, fino a questa esplosione.
    Forse con tutti quei litigi era anche diventato difficile trovare un modo per comunicare veramente sereno.
    Non sto difendendo lui e il suo atteggiamento (non conosco la questione, non conosco nè lui nè te) e il problema è che invece di trovare una via assertiva di distacco temporaneo per allentare la tensione siete arrivati ad un’esplosione, con tutto questo carico di malessere d’abbandono per te, di cui mi dispiace moltissimo.
    Io, se ci riesci, ti consiglierei di cercare un attimo di calmarti.
    Lo so che non è facile, perché ti senti abbandonata in un limbo, dopo un’esplosione violenta di distacco, nella quale la tua emotività va a palla e i tuoi pensieri in libera associazione negativa.
    Però forse l’unico modo in cui puoi cercare di trovare una via di comunicazione più assertiva con lui è veramente cercare di calmarti anche tu. Io ovviamente non so cosa sia successo, quello che voglio dire è che se per caso eravate entrati un circolo vizioso di litigi e di tensione, fino a questa esplosione, e lui si è sposato in questa maniera, può darsi che per lui questi giorni non siano stati sufficienti a sbollirsi. Il tuo chiamarlo 20 volte ovviamente per te racchiudeva una serie di emozioni che erano tese verso un riscontro positivo, non essendo riuscita a trovare una porta aperta ai primi tentativi sei andata in compulsione chiamandolo 20 volte, ma ogni volta che chiamavi era chiaro, forse, dall’altra parte, che se ti avesse risposto il tuo carico emotivo stava crescendo in maniera esponenziale. Se lui si è spostato dalla tensione, e non da te, è abbastanza ovvio che non abbia risposto.
    spero che si capisca che non sto dando ragione a lui e torto a te.
    Io non posso sapere cosa gli passa per la mente e il cuore.
    E in empatia con te posso dirti che

  • 8308
    LUNA -

    credo di capire cosa provavi quando hai chiamato venti volte, cosa cercavi, cosa sentivi di non trovare, e perché stavi sempre peggio. E perché il distacco, vissuto in questa maniera, ti faccia stare così male.
    E’ ovvio che tu pensi che lui se ti vuole bene avrebbe dovuto immediatamente riaccoglierti, rassicurarti, accettare la tua richiesta di comunicazione, ricordarsi che tu stai male e che non ti consideri in grado di sostenere un atteggiamento di questo tipo.
    Purtroppo non è sempre così.
    Non è sempre così perché possiamo trovarci di fronte, effettivamente, ad una persona che ha deciso diversamente, ma anche perché ci troviamo di fronte una persona che non è in grado, in quel momento, per la sua emotività, di accogliere, reggere la nostra.
    E quindi la sola cosa che possiamo fare è cercare di calmarci un po’ noi, di ritrovare un po’ di lucidità.

    Spero davvero di riuscire a spiegarmi, perché non ti sto dicendo che non capisco le tue ragioni emotive e difendo le sue.
    Non sto dicendo che lui sta facendo bene a non essere empatico con te in questo momento e a non capire perché tu hai bisogno di sapere e presto cosa sta succedendo.
    Ti dico quello che dico perché è con te che sto parlando, e tu sei in tilt perché la cosa per te è stata traumatica.
    Io non posso conoscere i vostri meccanismi di comunicazione abituale, come gestite i litigi, e men che meno quali siano i suoi pensieri e sentimenti in questo momento.
    Quello che posso dirti è perché nel momento in cui una persona se ne va con uno scatto di rabbia, anche verbale, di quel tipo può spostarsi e non accettare un incontro.
    Non è detto che lo accetti anche dopo o che ti dica le cose che vuoi sentirti dire, ovviamente io non lo so, ma il fatto che tu appunto abbia fatto riferimento ad una tensione crescente, nonostante si parlasse comunque di sentimenti, mi può far pensare che ci sia stato comunque uno spostamento dalla tensione.
    E che lui possa non essere in grado ora di credere ad una comunicazione serena, dopo un tempo che è lunghissimo per il distacco tra due persone, ma che in termini di tensione da sbollire non lo è, se ultimamente (lo sai tu) comunicare serenamente era diventato difficilissimo. Cerca di pensare un po’ a te, veramente, e nel frattempo se senti la pulsione a scrivergli prova magari la carta di farlo con parole che trasmettano calma e assertive. Potrebbero (potrebbero) essere più “producenti” di parole “cariche”.
    Hai ragione di essere incazzata, ma anche lui è incazzato.

  • 8309
    ANNA2010 -

    Ciao ragazze! E’ tanto che non ho modo di leggervi o scrivere. Sono in mezzo a mille cose che mi girano intorno. Il centro c’e’. Sono io e mi sono ritrovata. Ecco un’ altra meraviglia nella mia vita. Un’ altra volta in cui pensavo di non farcela e invece sono di nuovo IO. Penso, voglio, scelgo. Il passato resta. Non dimentico, ma lo sento tanto piu’ lontano, quasi di un’ altra persona, come se fossi io ma allo stesso tempo non lo fossi. La metaformosi di me stessa. Va sempre cosi’. Ormai l’ ho capito. Come un’ araba fenice. Morire e rinascere dalla propria cenere. Quando sono sola, magari in macchina, magari in casa sul letto alla sera, mi fa piangere e ridere allo stesso tempo. E’ stato un passato vissuto. Forse anche troppo. Era Amore ed e’ stato declinato in tutte le sue forme, dall’ empireo alla fossa piu’ profonda. Accidenti che amore! Tanto diverso dalla mia storia lunga dieci anni. Tanto piu’ e niente in meno, nemmeno in male. Vita allo stato puro che ti passa nelle vene. Un’ esperienza devastante ma forse necessaria per andare avanti nel mio viaggio tra la gente. IL MIO VIAGGIO. Non e’ finito qui, non certo adesso e io vado a vedere. Voglio vedere e respirare e sentire il battito calmo del mio cuore sempre piu’ saggio e sempre piu’ adulto. Grazie anche a Lui, che mi hai insegnato tanto e poi massacrato, mi sento piu’ IO di quanto sia mai stata.
    Ragazze vi abbraccio forte. Torno presto… Sto viaggiando anche accanto alla mia mamma. E’ difficile, e’ un dolore che non urla ma sfianca. Anche li’ non mollo e voglio farcela insieme a lei.
    Vi voglio bene.
    ANNA

  • 8310
    marianna -

    Ciao Cuoricini/e tempestosi/e 🙂
    è da diversi giorni che non entro qui e non vi ho potuto leggere, temo di essermi persa qualcosina… Oggi però non ho retto il peso schiacciante della mia solitudine. Mi mancavate insomma 🙂
    Novità nella mia vita?Bah… oggi PaoloFox dice che devo decisamente cambiare vita,cambiare tutto. Andare via da qui. lasciare questo posto in mezzo agli appennini,magari una bella cittadina ridente,nuovi stimoli,nuovissime conoscenze.magari un lavoro nuovo. eppure cosa c’è che non va? cosa m’impedisce di partire…? mi sento un pò come se fossi la mia carceriera.mi tengo qui a forza. Guardo queste mura di questa casa così caruccia, così accogliente.La sensazione è di essere una formichina in questa casa così grande per me sola.mi sembro nonna papera, coltivo fiori,preparo biscotti.apparentemente sembra che io ci tenga davvero a uscirne illesa. Invece no.
    Lui fino a pochi giorni fa sembrava convinto di voler ricominciare davvero.Mi ha anche detto che mi ama.Pazzesco.Alle due e venti di due notti fa mi bussa alla porta.apro,lo vedo li’,che mi dice”ti prego tienimi con te perchè senza te manca l’equilibrio” Il mio cuore va a mille.Non avevo mai avuto questa sensazione,come quando ti chiedi se ancora stai dormendo e da quanto tempo non facevi un sogno così bello…Invece era realmente lì. Abbiamo dormito abbracciati,non è successo nient’altro ma in cuor mio mi chiedevo come fossi riuscita a riportarlo da me,proprio quando ormai non ci credevo più.Ieri sera era a cena qui…poche parole, sguardo cupo.mi dice che non mi conosce affatto,che sono bugiarda e che non l’ho mai amato.Sicuro che io mi veda o senta con chissachì 😐 io cado e giuro sto ancora precipitando dalle stelle… magari un buco nero mi assorbisse. Non so cosa ci possa essere di peggio quando vivi per qualcuno e gli daresti il cuore,ma questo qualcuno non ti crede,non ti vede dentro,non sa e non vuole sapere la verità. Ho cercato per un pò di parlare con lui e dirgli che lo amo ma voleva solo andarsene,così gli ho aperto la porta. Invece di uscire lui si risiede sul divano,mi dice di non piangere,che non è fatto per me,che non mi crede ma vuole stare in buoni rapporti con me.Gli dico di andarsene,che non voglio più esistere.Ed è esattamente così.Non esisto più in “quella” dimensione.
    Anna:) si è un viaggio vero e proprio,il più importante che facciamo,quallo per raggiungerci.E anche grazie a Voi che abbandono questa Me.Siete tantissimo!Baci

    Mari

  • 8311
    marianna -

    P.S. Vale,no tesoro, non farti questo.
    Non cercarlo più,cancellalo,eliminalo,disintegralo.Non farti altro male,fa che possa finire prima possibile questa tortura interiore. Gli antidepressivi non ti danno la lucidità di stare male.Che secondo me è una grandissima opportunità per scartare ciò che non ci serve più.Gli antidepressivi ,come le canne del resto, ti rendono ameba.sei lì che ti senti un pò meglio,ma di certo se torni ad utilizzarli è perchè non tolgono il dolore. Solo vivere il dolore fino in fondo,toccarlo davvero sto fondo, può darti sollievo,forza,respiro,motivazione per resistere e vincere, Vincere su tutto,perchè niente e nessuno è più importante di noi stessi. E solo noi abbiamo il diritto di decidere per noi stessi!Dobbiamo avere cura di noi.Ti dice ti amo e poi sparisce?Credo non siano nemmeno in grado di capire cosa significhino ste due parole inflazionatissime.Il senso dell’amare è tutt’altra cosa.io che ci ho creduto e ci sono ricascata ancora e ancora…beh fa male quanto essere impalati.Vogliamo scendere dal palo ? Vale non lasciarti andare,cerca il bene per te, non cercarlo più,lascia che sia….lascia che vada dove vuole…e non farlo tornare. Spero tanto che il tempo ti dia un pò di serenità. Rinnovo i bacini,buon fine settimana Cuoricini in subbuglio

  • 8312
    Valinda -

    VALE ciao e benvenuta. quello che stai passando è comprensibile 5 anni
    insieme, una convivenza. il tuo dolore è normale, umano, legittimo.
    puoi e “devi” viverlo perché solo se lo vivi puoi affrontarlo e – con
    pazienza e fatica – superarlo. adesso sei all’inizio, la ferita e
    freschissima e so che stai male, so che ti senti a pezzi. io mi
    sentivo così e la mia storia era di solo 1 anno! lui se n’è andato
    senza un apparente valido motivo, non si fa sentire e non ti risponde
    neanche più. ti sembra un’altra persona lo so, so che non capisci come
    uno possa dire ti amo e il giorno dopo lasciare baracca e burattini
    come se bevesse un bicchier d’acqua. so che hai mille domande in
    circolo vizioso nella tua testa, so che non mangi e non dormi, so che
    ti manca il fiato.
    ma adesso devi staccare, devi pensare solo alla tua salute. il resto
    non conta. tutte le domande lasciale da una parte, quando starai
    meglio le riprenderai con più lucidità e consapevolezza. se proprio
    non ce la fai chiamalo, se hai bisogno di chiarire provaci. ma sappi
    che spesso quello che lui ti dirà servirà solo a spiazzarti e
    confonderti di più. parti dalle piccole cose, anche piccolissime, che
    ti fanno stare bene. amici, una maschera di bellezza, un nuovo paio di
    scarpe bellissime, una giornata di sole, guarda il tuo film comico
    preferito che sicuramente ti farà sorridere. lo so, queste ti sembrano
    cavolate in confronto alla mazzata che hai preso..ma credimi
    allevieranno il tuo dolore almeno per un po’. è un percorso lungo e
    difficile devi avere pazienza, devi volerti bene. il pensiero di lui
    ti martellerà per tanto tempo ancora ma tu buttalo da una parte e
    pensa a te. forse lui tornerà, o forse no non conosco i dettagli della
    tua storia. ma adesso lui non conta, CONTI TU conta che tu stia bene.
    solo il tempo potrà darti la razionalità per analizzare con maggiore
    lucidità la tua storia. lui ti ha detto che ti diceva “ti amo” solo
    perché così non rompevi…ecco questo è stato un colpo ignobile da
    parte sua ma magari l’ha detto in un momento di rabbia non lo so..solo
    che tu non devi star lì a farti martoriare dalle sue brutte parole.
    non è colpa tua, non hai sbagliato niente, tu lo amavi e ti sei
    impegnata in questa relazione non ci stanno caxxi! te lo dico perché
    io mi sono sentita sbagliata per mesi, insopportabile,
    lamentosa..tutti gli aggettivi negativi esistenti e le colpe me li
    sono cuciti addosso. anche perché lui su questo e sulle mie
    insicurezze c’ha giocato molto.

    BACI A TUTTI VVB

  • 8313
    marianna -

    Ho letto un bel pò di post. Luna 🙂 bedda luna 🙂 essì mi eri mancata.Il discorso di 5 giorni fa sulle briciole,in cui discutevi con cati,lo capisco davvero solo oggi e lo sottoscrivo.sembra sempre che tu legga le persone senza alcun filtro,non so come dire….
    Sai cosa succede ad un certo punto?che non sei ancora disinnamorata eppure sei lontana lontana lontana….
    Mi pare di aver notato una tua maggiore propensione a parlare anche di te stessa,Luna.dico:era ora.perchè o sei un Bot o ti ha mandato qualcuno da molto in alto.. 🙂 nel senso che finalmente un pochetto di quello che c’è dentro te comincia a venir fuori( qui,perchè immagino che nella vita pratica tu avrai già scelto se e in che modo e con chi parlare dei sanissimi fattacci tuoi)
    stasera ho rivisto un’amica che è sposata da due anni ed è in grossaGrisi.Dice che lo ha tradito e che non sa in che scarpa tenere il piede.Io sconvolta.No no…”non è giusto”,esce sempre il Michele Apicella che è in me.Siete belli insieme,avete una bimba,dici di amarlo e che lui ti ama,cribbio,non può finire così,non è salutare per nessuno,eravate la coppia più bella del mondo!E quindi mi son detta”Marià,tu non l’hai mai tradito e dopo la fine di sta storia hai continuato a dedicarti a Lui come fosse la sola cosa importante,accontentandoti anche delle briciole(ci torno tra un attimo)e lui ovviamente non ti crede,non ti vede dentro,non sa decifrarti…”Manco a dirlo st’amica è anche amica sua,lui la stima da morire.ECCO.in questi casi vorrei uscire dalla Terra,rimetterla in orbita perchè mi sa che non va. Le briciole: dunque Cati,io ho 27anni e per quasi 9 mesi ho ragionato esattamente come te.Se chiudo i canali di comunicazione lui ne aprirà altri,con altra gente.Questo è inevitabile.succederà,magari è già successo.Nel frattempo io ti dico cosa ci ho guadagnato:un bell’ESAURIMENTO.Gli sono stata vicina.Non l’ho mai soffocato,vuoi andare a londra con tutti gli amichetti e le amichette e senza me?Vai.Vuoi vedermi a pranzo e cena quindi disdico altri impegni,perchè vuoi stare con me e per me è la sola cosa bella.Risultato?Gli amici si dileguano(“e non è affatto un caso”canta Carmen).Riceve messaggini all’una di notte e io zero domande,che sennò poi soffoca.E se io chiamo mia nonna Lui mi spia il telefono e s’incazza di un numero che non conosce(quello di mia nonna)…No guarda,zero.Zero.non aggiungo altro per amor proprio.Non è proprio il caso,manco il cane vuole le briciole.perchè sa che può avere il polpettone

  • 8314
    marianna -

    Ma siamo poi messe così male da dover caritare le briciole?No.in ogni caso no.Credo di meritare anche io di esser amata.Amata.non voglio un amore sbilanciato e nemmeno quella passione accesa che dura per sempre(che tanto dopo un pò non è più la stessa comunque!)Voglio semplicemente e puramente DI PIù.Mi ricordo di una Me esistita diversi anni fa.che semplicemente se ne catafotteva.Non mi dai ciò che voglio, mi spiace devo licenziarti dalla mia vita.Punto.con lui non è andata così.Mi rendo conto che forse quel che mi manca è più la sua amicizia.Il noi che ci volevamo bene come fratellini,prima di precipitare in quest’enorme cazzata della coppia sconclusionata.Non sono credibile,lui non lo è manco per sogno.prima almeno non c’era motivo di dirsi balle.”Mi ami?Si ti amo,ma non ti sposerò mai”.Ci dicevamo più o meno questo,prima di metterci assieme.Cos’è questa gelosia?questa mancanza di stima?non può rovinarti la vita.Lui mi lascia,mi riprende,mi rilascia.Scazza,poi si calma,si mortifica,chiede perdono.Poi da capo.Tu(parlo di me)sei ai suoi occhi una poco affidabile.ma manco un estraneo farebbe queste illazioni.è in effetti frustrante,demotivante,sfiancante.sono stanca di soffrire.Ricordo che tornava alle4 di notte da lavoro e trovava me sveglia ad attenderlo col sorriso.Sapete come questo gesto è riuscito a diventare “esagerazione”?e perchè se manca questo gesto,o gesti minori,mi dice”ma mi vuoi bene?”:| io dico….Ma mi lasci in pace o no?!? Basta.Tu marianna non l’avrai più.Non ti fidi perchè non mi conosci davvero dopo 14anni,quindi fangulizzati!mi hai mollata?Benissimo.Non vado con nessuno perchè sto facendo altro(ALTRO)-STO LAVORANDO per me stessa,su me stessa.Non è facile,non ci vogliono due giorni.Ci vogliono lacrime,riflessioni,ripensamenti.Dopo tanti mesi capisco davvero la differenza tra il dire che sei fuori dal tunnel e sapere di non esser fuori,ma Che si avvicina la fine del tunnel comunque.Mi capite vero?Si che vorrei dei bimbi,passare il natale e la vita con chi amo,si che ho paura di restare sola.Ma davvero come diceva Luna tempo fa la solitudine è non saper stare con se stessi.Io pure credo che ormai posso darmi i punti da sola alla rambo:)però boh…Mi ha cercata un tipo Bellissimo con cui ero stata nel 1433(tipo tantissimo tempo fa):|Uè della serie”non solo chiaviche ma anche figoni”:/ epperò ho declinato debbrutto.Ovviamente Fox dice che ho fatto male.Io dico che è meglio così.a’tipo fiGo,ma io e te,no?ma io e te..macchesedovemodì??:|

  • 8315
    LUNA -

    ANNINA: ciao tesoro :))))))))))))))) ti pensoooooo 😀
    Araba fenice molto vero.
    Conosco :O 🙂 un bacio alla tua mamma.

    MARIANNA: oilà stelaz. Anche tu mi mancasti 🙂
    Ma cos’è il Bot? Non erano i buoni del Tesoro? 😛

    @magari un buco nero mi assorbisse. Non so cosa ci possa essere di peggio quando vivi per qualcuno e gli daresti il cuore,ma questo qualcuno non ti crede,non ti vede dentro,non sa e non vuole sapere la verità

    è brutto assai, sì. ma nel buco nero ci sta lui. E non te lo dico perché corri a salvarlo, che poverino c’ha il buco nero. Te lo dico perché nell’ingorgo di quel buco nero lui trascina te. E ti trascina come fosse suo diritto trascinarti e pure dandoti continue frustrazioni. Di fatto è un egoista, incapace di tenere una distanza emotiva normale con te. E probabilmente con nessuno. E’ egocentrato e tu ora sei l’eccesso che lo asfissia ora sei la stampella.
    Ma tu dove sei? tu infatti ti accorgi che tu come te non sei.
    Ecco perché non ti vede e non ti conosce e non vuole vedere la verità. Perché ti ritrovi troppo spesso a fare da maxischermo delle sue paranoie.
    Ha bisogno d’affetto? sei una mamma. Urge immediato abbraccio. Se non arriva conferma so’ dolori.
    Non regge affetto? sei asfissiante.
    Ha sensi di colpa? o “troppo gravi, vattene via da me” o incolpa te perché così allegerisce i suoi.
    di fatto tanto tu vuoi essere costruttiva tanto lui non lo è manco per… il cetriolo.
    quando deve romperti i co… possiede il dono del ragionamento (seppure nella direzione che lui sceglie e ti impone) e della favella, quando gli parli tu sembra sia mononeuronico e che pure se gli fai il disegno per i bimbi di sei anni poretto nun ce la fa…

    se anche una sola delle cose che ho scritto corripondono alla tua situazione… poi, certo, entri in gioco tu. che appunto esisti, non sei un maxischermo. esisti con i tuoi sentimenti per lui, ma anche con la caparbietà di inseguire il sogno, anche oltre la realtà, la tua ricerca spasmodica del lieto fine, perché, inoltre, gli ostacoli che lui ti pone mica sono reali e realistici, sono inventati dalle sue paranoie… quindi una dice: che caz, fossero veri… fossi una stronza… non lo amassi… avessimo un debito da 450mila euro o un plotone nazista che ci vuole separare… macché, stanno tutte nella sua testa ste cose e dunque io con santa pazienza entrerò nella sua capoccia e gli toglierò il velo e le paranoie e noi saremo felici, perché siamo fatti l’uno per l’altra ma lui non lo sa, perché non vede..

  • 8316
    LUNA -

    il fatto è che questi ostacoli che lui pone sono quanto mai reali, pure questi. e peggio pure di quelli del debito da 450mila euro, perché magari due hanno un debito come quello e cercano insieme una soluzione o almeno scappano insieme in un altro Paese… 😉
    macché…
    però sono reali perché tu stai male veramente, perché la tua vita emotiva, fisica, personale, affettiva, reale ne è pesantemente condizionata. perché non puoi ricominciare a vivere, perché non te lo concedi tu, per attenderlo, vero, ma anche perché a lui fa comodo che tu non te lo conceda. Lui è incapace di vivere una relazione normale?
    morite insieme in questa incapacità, suvvia.
    entra in gioco anche un’altra cosa:
    tu hai amato, non te lo riconosce.
    tu hai sofferto, non te lo riconosce.
    tu hai sofferto, se te lo riconosce non lo fa in modo veramente empatico e costruttivo, ma egocentrato comunque.
    tu ti vedi e ti vivi in un certo modo, lui ti vede e vive e ti costringe a viverti in un altro.
    hai un continuo sfasamento anche di identità, tipo tu ora vai in cucina, vuoi prendere un bicchiere, cade giù la padella perché lì l’ha messa tua zia pina, ti arriva sul piede e senti dolore.
    tu sai che è andata così. arriva lui e ti dice che non senti dolore, che tu volevi prendere la padella ma tu l’hai messa nel posto sbagliato.
    si capisce l’esempio?
    il problema non è solo che tu ami una persona che ti rifiuta dicendoti che non sei quello che sei o che quello che sei non va bene, che è già grave, ma che si intromette costantemente nel tuo rapporto con la TUA identità. si intrufola nel tuo sentire dicendoti che non provi quello che tu sai di provare, che non dici quello che sai di dire, che non vuoi quello che sai di volere, che non sei quello che sai di essere, che non fai quello che sai di fare.
    così il rischio è che non potendo fidarti delle tue sensazioni, intenzioni, della tua percezione della tua identità, oltre alla frustrazione di volere qualcuno che non ti vuole veramente, con una certa coerenza e che ti riconosca anche i bisogni che TU HAI, non solo i suoi, il rischio è che tu abbia sempre bisogno di ricorrere a lui per avere conferma di cosa sei, come appari, cosa riesci a fare o no. e il procedimento non è così immediato da capire. spesso sta sotto a questi legami insolubili.
    Non so se mi sposerò, lo scoprirò vivendo, in senso positivo. Uno che la pensa come me non mi spaventa. Ma uno che ti dice: NON TI SPOSERO’ MAI perché mette un limite preventivo?
    ti bacio

  • 8317
    maya -

    Vale qualsiasi cosa farai non ne vale la pena, credimi, lui ha già deciso e se dovesse cambiare idea lo farà senza che tu faccia niente, anzi meno fai e meglio è.
    Il tunnel che tu stai percorrendo siamo passati tutti o quasi eppure siamo ancora qui, sicuramente le nostre storie ci hanno lasciato delle belle cicatrici ma questo non significa che la vita non va avanti.
    All’inizio è un inferno e sfortunatamente lo devi percorrere tutto per trovare solo dopo un po di pace e tranquillità, e vedere le cose per com’erano e come sono diventate

  • 8318
    marianna -

    Luna ti abbraccio forte forte …
    sono triste.sono davvero triste. l’esempio della padella regge alla perfezione.
    Oggi l’amica comune mi ha detto” ma a me sembrate carini,sono certa che lui ci tiene a te” 😐 Ancora stanno rotolando(le palle dico)

    ad una certa però dovrà finire st’inferno.

    Vi bacio tanto.
    Mari

    Oggi riascoltavo questa: http://www.youtube.com/watch?v=cdV77yxGSIM
    “L’uomo che ama si dibatte in un lago salato,non prega ma pensa…e appigliandosi invano ad un amore pensato annega”(…)

  • 8319
    marianna -

    Sul “non ti sposerò mai”…diciamo che in breve era una cosa che spesso ci siamo detti da ragazzini,al liceo,da amici.nel senso che conoscendoci sapevamo già che mettersi assieme sarebbe stato ridicolo. infatti ce lo siamo dimostrati. che bravi( clap clap)

  • 8320
    teresa -

    Ciao ragazze, è un controsenso mi siete mancate..sono tornata oggi dalla magnifica Toscana vi dirò sono stata bene fino a venerdi’poi la sua chiamata..mi sono imposta di non telefonarlo, ma stamane tornando a casa ci sono ricascata facendo 20 tel 6/7 sms nessuna risposta..alla fine mi richiama chiedendomi cosa fosse successo ,credetemi oggi ho toccato il fondo,piangevo al telefono come una bambina facendo anche delle domande stupide risultato sto peggio di prima gli ho inviato anche una mail chiedendogli di non farsi sentire per nessuna ragione al mondo, perchè quando non lo sento sto meglio.
    L’ indifferenza è una delle ragioni che mi fanno valutare quella persona,non credevo che fosse cosi’freddo, però non posso neanche pretendere troppo poichè le sue attenzioni sono rivolte ad un’altra…
    Vale credimi se non ti chiama lascialo andare, a me questo consiglio mi è stato dato più volte e da me ingnorato, mi sono sempre fatta male. Ti abbraccio forte..non sei la solo che soffre siamo qui aiutandoci a vicenda.

  • 8321
    LUNA -

    Anna e Marianna:
    prima pensavo a questo, probabilmente anche x fatto che ieri notte sono stata malissimo. ho pensato che da quando mia nonna non c’è più io ho canali super aperti. da quella sera che lei se n’è andata all’improvviso. E poi il mio amico è morto, due giorni dopo. E mio nonno si è capito che cosa aveva e si è costruito un rapporto su un altro livello.
    Stanotte (dopo una discussione con LUI) si sono aperte le dighe.
    ma quella disperazione perché lei se n’è andata è mia. ce l’ho. E’ anche una disperazione complessiva. E’ la mia parte più bambina e più fragile che è ???. Ce l’ho al di là del fatto che io abbia accettato la sua morte. Era proprio budella sul soffitto per la sua mancanza. Più tutto un carico di dolore, delusione, dispiacere, impotenza, paura anche per la malattia di mio nonno. Mica sto sempre così. Però anche quel buttare fuori così esponenziale è vero. Se la sofferenza c’è che esca quando ha bisogno. Se ci parla, poi.
    dicevo, aperti i canali.
    qualcosa tipo: sento tutti i brividi del mondo. E i miei.
    Qualcosa tipo ho la pelle delle emozioni più sensibili, l’udito più acuto… non sto dicendo che sono brava e buona. potrei essere pure una stronza patentata, ma sto dicendo che sono più esposta. non necessariamente meno difesa, ma proprio appunto con la pelle più sensibile, le cose entrano di più, in un altro modo. come… un altro livello del videogame, non so spiegare bene.
    vorrei dire che questo dolore mi ha cambiata, che prima ero una cozza superficiale. Ma direi una bugia. Ero uguale, ma non avevo i canali così esponenzialmente aperti.
    Questo non significa che io sempre faccia qualcosa. Che io sempre faccia la cosa giusta. Che io senta sempre tutto e tutti, e che sempre li capisca. Che sempre li accolga. Che io non sia anche egocentrica e egoista. Che non mi sposti. Comunque, ecco Cati cosa succede quando sono egocentrica nella MIA disperazione: succede come ieri notte.
    e guarda caso prima di esplodere, nello spazio intermedio tra la MIA delusione per il suo atteggiamento e la MIA esplosione, io scrivevo alla mia amica, con toni leggeri, ma sinceri: alle volte mi dico se invece di stare qua, forse anche a sprecare le energie e ad avere anche un malessere improduttivo a sentirmi così non dovrei andare veramente in una missione in Africa, o a fare qualcosa per qualcuno che sta così male per cui quel poco che fai può essere tantissimo.
    Lo pensavo perché l’altra sera alle iene mi pare ho visto una bambina prematura in un

  • 8322
    LUNA -

    specie di carta stagnola che era l’incubatrice. E mi sono commossa. Lui, che era lì, mi ha detto: prima eri triste per il pesce dei tuoi che sta male. Tipo: ecco, vedi ora quali sono le cose gravi.
    Io gli ho detto: lo sono ancora. Sono due creature che soffrono. Entrambe vive. Non è che se mi dispiace per il pesce tolgo qualcosa alla bambina in Africa. ma c’è veramente una selettività della sensibilità? se vedo un cane morire non sta morendo? Hai pianto quando il tuo cane è morto, anche tu. E gli ho detto: guarda che io ero commossa anche perché mi sono emozionata pensando che lì chiunque fa qualcosa fa qualcosa per un importante tutto.
    Era ovvio che non sono Madre Teresa di Calcutta. quella era una mia emozione. Reale però. Ieri sera prima di scrivere alla mia amica quella cosa de panza ne avevo scritta una a lui: tu non capisci che il mio trauma è che io in quell’anno, così difficile, così carico, quando ad un certo punto mi hanno anche detto che ero io, anche, a dover fare delle prove mediche, e tu però non c’eri, non ti sentivo vicino, mi sono sentita dall’altra parte. Dalla parte di coloro che vengono abbandonati quando stanno male. Dei vecchietti nella casa di riposo che nessuno va a trovare. Della madre della mia amica lasciata senza una parola dopo 40 anni e nella merda, che se non c’erano i suoi figli moriva di fame. Di tutti coloro che quando stanno male, hanno paura, hanno un dolore grande, hanno tutto doppio perché la persona che amano se ne va. O complica. E tu continui a NON dirmi che non è vero. Che c’eri e io non ti ho visto. Ed è per questo che da quando è morta lei io sono sconvolta non solo per la sua morte, ma anche per questa sensazione che lo so mi è rimasta incastrata dentro.
    E poi dopo aver spostato la mia sensazione all’esterno, dicendo che volevo andare in Africa, sono tornata nell’interno, nella mia. E allora sono stata di un male ma di un male ieri notte…
    Attenzione, io non sono sola. Ma ho perso una persona che amavo immensamente e al contempo ho dovuto pensare che lui non c’era. Non so spiegarlo bene. Ma è il nodo. Oltre a tutti i problemi contingenti. Dicevo che sento. e sentire è una fortuna. Ho visto tanto affetto e generosità. Negli amici, tra gli amici, dai miei altri nonni. A volte anche negli estranei. E mi commuove il bene. Mi fa una tenerezza tale! E sentire mi permette di vivere emozioni BELLE fortissime in casa di riposo. Di cogliere ogni minima magnifica generosità degli altri. Al contempo sono anche Rambo.

  • 8323
    teto -

    Posso intromettermi, da uomo, in una discussione tra signore? Sono stato appena
    lasciato anche io. La mia ragazza se n’è andata dopo un anno e mezzo
    meraviglioso. Entrambi ci stavamo riprendendo da due matrimoni finiti
    malamente, 34 anni io e 33 lei. Una storia a distanza, ma con tanto amore, tanta
    passione e tanto rispetto, che mi aveva fatto rifiorire. Lei non ha retto di fronte
    alla necessità di prendere una posizione, di dover fare i conti con una storia che
    si era trasformata in qualcosa di serio. Ma è stata lei a venire qui da me e a dirmi
    che adesso si sentiva finalmente pronta, che tutto era cambiato, che mi amava,
    che voleva un futuro con me. Abbiamo fatto l’amore due, tre volte al giorno, per
    venti giorni. Cene fuori, feste, mostre, spettacoli. Abbiamo litigato per futilità e
    fatto pace. Così, almeno, credevo io, che mi sentivo in paradiso. A una settimana
    dal suo rientro a Londra mi ha chiesto il famigerato periodo di riflessione, un
    giorno dopo avermi riempito di messaggi dolcissimi. Ha ripensato alle nostre
    discussioni, e dice di non avere la forza di affrontare il lato faticoso dell’amore. Di
    essersi sentita a disagio nel vedersi con me come moglie e marito. Che deve
    prima pensare a se stessa, che non può permettersi una relazione ora. Che l’anno
    e mezzo passato non conta, con tutte le sue promesse e aspettative. Ho un vuoto
    nello stomaco, le gambe mi cedono, l’ansia è continua, da due settimane. Per una
    volta mi ero innamorato davvero, avevo dato tutto, avevo ascoltato e capito una
    persona che stava male per la fine del suo matrimonio, che aveva deciso di
    interrompere lei. Sono stato forte al suo fianco, passionale, e generoso. La amo
    da morire, per me significava una rinascita dopo due anni orribili. All’inizio ho
    pianto disperato, urlato la mia angoscia, le ho scritto cose dolci, le ho gridato il
    mio amore. Lei è di ghiaccio. Adesso non la sento da tre giorni, e mi sembrano
    trent’anni. Cerco d’essere un signore, di non assillarla, di non rendermi ridicolo.
    Eppure una parte di me vorrebbe salire sul prossimo aereo e volare laggiù, e
    prenderla fra le braccia. Non lo farò, sarebbe controproducente. Mostrare i propri
    sentimenti, pare, non serve a niente, anzi, ci rende più deboli e penosi di fronte
    ai nostri amati e alle nostre amate, li mette in condizione di provare il più egoista
    e autocentrato dei sentimenti, il senso di colpa. Io intanto continuo a fumare e a
    non mangiare, e a sognare i suoi riccioli. Un saluto cortese a tutte e a tutti.

  • 8324
    Disperata -

    Premessa: questo spazio e voi, siete meravigliosi!

    Cari ragazzi/e,
    Due mesi fa, dopo 1 anno e 1/2 di storia felice a distanza (1 ora di auto), senza litigi, di gioie, rispetto, il mio raga mi lascia, con una email e scompare nel nulla: cellulare spento, nessuno lo vede e chi lo vede, lo sgorge triste, preoccupato.
    Mi aveva già lasciata a gennaio, per dei motivi legati a dei miei comportamenti commessi per inesperienza. Lui è stato il mio grande Amore, la mia prima storia seria. Prima avevo allontanato chi cercava solo il rapporto fisico con me. Con lui, invece, c’era il sentimento, ma non il rapporto fisico (nn voleva farlo prima del matrimonio e lui poteva toccare me, ma io non lui. Qnd ci vedevamo, mi dava solo 1 bacio alla francese).
    Morale della vicenda, da gennaio io cambio i comportamenti che gli avevan dato fastidio, non li ripeto più, tutto procede benissimo. 2 mesi fa, mi lascia via email dicendo di amarmi fino a poche ore prima e, dicendo, 1 mese prima, di voler vivere tutta la sua vita con me.
    Nella email mi scrive che forse non mi ama più come prima e non se la sente di vivere una storia seria, che forse ha capito di essere immaturo.
    1 mese fa, lo incontro per caso, dopo mie infinite preghiere a Dio per avere un incontro con lui.
    Mi dice che i miei comportamenti amorevoli, gentili, rispettosi verso di lui, lui non li ritiene autentici, spontanei. Pensa che io stia fingendo (chi mi conosce sa che sono una persona buona, dolce, sincera e spontanea). In più, mi dice che i suoi non vogliono che lo frequenti (abbiamo 26 anni) perché, a gennaio, non sn andata ad una festa patronale. Io mi sono scusata con lui e con i suoi, ma non potevo andarvi perché non stavo molto bene in salute.
    Mi ha fatto in bocca al lupo.
    Mi ha detto che quello con me era il suo 3 fallimento e la sua pross storia durerà ancora meno.
    Non vuole che restiamo amici, almeno x ora.
    Andando nella sua città, incontro la madre e parliamo: mi dice che suo figlio deve realizzarsi solo nello studio e nel lavoro e che queste cose sono incompatibili con l’amore.
    Non lo sento e vedo dal mese scorso.
    Io sto soffrendo tantissimo, perché lo amavo più di me stessa, con tutto il cuore, la mia anima, l’ho amato sempre più, da gennaio è stato un crescendo di amore verso di lui e in me, di gioia donatagli (è un tipo chiuso e poco socievole), felicità. Sono passata dalla gioia al dolore nel giro di un paio di ore. Terribile ;(
    Cosa devo fare? Cosa ne pensate di lui?
    Aiutatemi, vi prego… ;(
    Grazie…

  • 8325
    Mavero -

    teto………sembra di rileggere la mia storia per tutti i punti in comune,compresa l’età, l’unica dfferenza è che per me il triste epilogo è avvenuto ieri, è dura, anzi durissima, soprattutto se si tratta della seconda delusione (anche per tè vedo) nel giro di due anni. Facciamoci forti, anche se sinceramente mi vengono solo in mente le parole di una canzone di Michele Zarrillo “Perchè quando tu sei ferito non sai mai…o mai…se conviene più guarire o affondare giù……..per sempre…”. E’ proprio vero ciò che si dice…..quando hai dato tutto, ma proprio tutto….ci si sente vuoti perfino di sè stessi.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili