La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
14.073 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

sono passati 11 mesi da quando mi ha lasciata e mi ritrovo al punto di partenza.
la verita’ e’ che non ho mai cercato di andare avanti, xche’ sono innamorata. ancora. non so come sta, cosa fa, penso che sia ancora solo. Ogni tanto lo cerco su facebook, e vedo che e’ single, magari pensa ad un’altra per questo 11 mesi fa mi ha detto che ”qualcosa non va” ”che non c’e’ piu’ entusiamo” che ”non me lo so spiegare”. Quanto soffro!!! Non me l’aspettavo, tutto andava bene. Mi sono delusa e non mi fido piu’ di nessuno. non riesco ad amare, a fidarmi, a frequentare un’altra persona. Ho 34 anni, e sento che la mia vita sentimentale si e’ conclusa qui’. Lo so che non e’ cosi’ ma non mi e’rimasta nessuna speranza.Non sorrido piu’ non spero piu’ .O forse no. Spero ancora in un suo ritorno, anche se ormai e’ impossibile. Penso che lui, come una ragazza ha scritto prima di me, e’un eterno peter pan. o non mi ha mai amata, xche’ magari lui era innamorato di un’altra. Quanto vi capisco, quante similarita ‘ fra le ns storie . Un Abbraccio.
o viceversa…
dirai: ma che stai a dì?
il concetto era: spostati il più possibile.
Riccio, ora dico l’ovvio, e sai tu cosa vuoi… cioè se vuoi davvero che lei la smetta di mandarti quei sms…
perché è chiaro che rispondendo, e rispondendo “non ti perdonerò mai” tu esprimi rabbia, certo, ma tieni anche aperta una porta…
se tu non rispondessi proprio o rispondessi qualcosa come:
mi dispiace, ma come stai non mi interessa più
forse sarebbe diverso.
“Che lei con me non può tornarci perchè non la perdpnerò mai e sarebbe uno spreco di tempo…”
devo davvero commentare questa frase?…
no, infatti non me lo hai neanche chiesto… è talmente evidente anche che non c’entra una cippa con il fatto che si tenga l’altro con questi presupposti…
la signorina è in crisi, scarica e cerca una sicurezza da una parte o dall’altra per non sentirsi in burrasca? siamo umani, pure lei, certo. Il problema è che mentre sta male ho l’impressione che non si renda conto che pure tu e l’altro esistete al di là di quanto potete capire la sua confusione, perdonare i suoi errori, darle sicurezze, non farla stare male… A te interessa ancora questa persona, anche se non ti piace per niente come ti ha trattato e ti tratta. Senti che ti fa male, ma sei esposto. Forse la cosa migliore che puoi fare (forse, ognuno sa per sè) è dirle che TU hai bisogno di prenderti i TUOI tempi e di riflettere, su quanto è successo, su come ti senti, su quello che vuoi. E che la sua confusione, che lede te, in questo momento non ti interessa. Che tu ora devi pensare a te. Anto: la prima canzone che hai citato piace molto anche a me, la seconda non credo di conoscerla, domani la cerco su iutub. (DIRETTORE: perché scrivere i commenti è diventato come litigare con un lenzuolo troppo corto? gli ultimi caratteri fanno sempre capricci grossi, buh)
@Luna, no, non sono distante dagli altri. Per gli altri (amici & affini) ci sono sempre.
Presente e disponibile. Anche perchè gli amici restano (quelli veri), l’amore fugge.
E’ per la parte sentimental-amorosa che la “panza” non funziona.
@Riccio, non rispondere agli sms e neppure alle telefonate.
Ed esci ugualmente: dovessi incrociarla, tira dritto. Facile dirlo, ma ci devi provare.
@Alice, la tua corazza l’hai messa via gettata via quando è apparso lui. Sta a te recuperarla e da usare solo per chi ti vuol far del male. Sento la tua sofferenza. Un abbraccio per mitigarla..
Muse – Undisclosed Desires http://www.youtube.com/watch?v=R8OOWcsFj0U&feature=fvst
Ciao a tutti,
Ciao Luna! Ciao alice, giusy, francy1 siamo tutte del club 34.
Sto cercando di raccogliere i pensieri… ho parlato proprio di questo argomento ieri con alcuni amici ed ho avuto modo di sentire entrambe le campane. C’è chi sta iniziando una nuova storia dopo un lungo rapporto da poco finito e chi si trova dalla parte opposta… cioè a raccogliere i cocci che qualcun altro ha lasciato.
Filo conduttore è che i “reduci” hanno paura, sono bloccati, vanno avanti con i piedi di piombo e non sanno dirti se la persona che stanno frequentando (anche da qualche mese) potrebbe essere quella giusta.
La paura quindi di lasciarsi andare e di non fidarsi più del proprio istinto. Ma come è possibile, anche dopo diversi mesi di frequentazione non sapere se con quella persona si potrà costruire qualcosa di importante o meno?… invece è proprio così.
Per quanto mi riguarda ora mi sento un pò come un corno di lumaca… sto cercando di tirare fuori la testa dal guscio, ma se qualcuno si avvicina troppo mi ritraggo dentro.
Grazie a tutti ragazzi, cercherò di seguire i vostri consigli…Luna hai ragione, ancora mi interessa ma ripensando a come mi ha trattato mi viene una gran rabbia e voglia di dimenticarla il prima possibile.
Ecco, si, Direttore, la prego, ci ridia i nostri post da comporre in verticale, cosi’ riusciamo magari a capire cosa abbiamo scritto…gia’ abbiamo problemi a capirci da soli, pensi un po’ cosa diventa quando scriviamo senza riuscire a “rileggerci” un attimo…Cerchi di essere comprensivo almeno Lei :-))))
Io ormai scrivo con word e mi do’ al “copia/incolla”….
Riccio; comunque, senpre, segui il tuo cuore. Solo tu sai cosa è meglio per te e infine non potrai dare la colpa di quello che fai a nessuno. ANNA, LUNA: avete fatto un miracolo col direttore…. così è molto meglio. Grazie DIRETTORE!
Grazie, Direttore! Ci piace !
sto a pezzi… ho cominciato a fare 2+2 e 4+4… mi sono ricordata tanti aneddoti… riguardo a quella che si frequentava con lui dopo di me.. bè mi ricordo che nel mentre ci siamo anche visti…
gli ho mandato un messaggio per avere spiegazioni… sono arrabbiata, umiliata… e non mi ha risposto…
allora io mi chiedo come fa, chi diceva fino a due giorni prima che ti voleva bene e che eri importante, a non calcolarti più… consapevole poi di come stai… si è uno stronzo, un idiota… ditemi tutto… io sto malissimo!
Ciao Riccio26.
I messaggi, l’incrocio frequente (sospettissimo…so di gente che abita non a 500 ma a 150 metri di distanza e non si incrocia neanche a crepare….), il fare cucù nell’esistenza altrui possono avere mille motivazioni.
Dal voler tenere un piede in mezzo alla porta (teniamola aperta, và, non si sa mai….), ai sensi di colpa, a quel buonismo/bontà che allarga i cuori di tutti gli innamorati per cui il tuo (presumo) grugno inferocito diventa una pena da cancellare (sei una magnifica persona, hai diritto alla felicità, ridi e vedrai che troverai anche tu la felicità….insomma piantala di farmi sentire una mer…perchè sto con lui e accasati anche tu!!!) , al pendolio dell’ingordo (sto con questo o sto con quello sto con questo o…) etc.
Al di là delle motivazioni c’è una concetto che bisognerebbe infilarsi nella cocuzza a salvaguardia di sè stessi: al di là di ciò che lei vuole comportandosi così…tu cosa vuoi?
Tornarci insieme? Vendicarti? Farle una scenata, svuotare il sacco per poi finire a letto come nei film?
Ti interessa e vuoi dimenticarla….sono due posizioni opposte!
O di qua o di là, Riccio. Per te e solo per te!
Se ti imponi di dimenticarla mentre ancora ti interessa mentirai a te stesso pur di raggiungere l’obbiettivo.
E prima o poi la verità salta fuori…..e ti da una martellata in testa.
Se la vuoi dimenticare per davvero allora non ti interessa.
E quello che c’è è rancore, è rabbia, è delusione, è orgoglio ferito.
Quello che passa per la sua capoccia non conta un tubo.
Può parlare no? E camminare no?
Se non lo fa o non lo vuole fare e non si è messa con un gangster che minaccia di uccidervi se vi vede insieme avrà le sue validissime ragioni, chi lo nega….ma sono le SUE ragioni. Che si arrangi da sè i duoi disequilibri.
Non fartene involontariamente carico disequilibrandoti ancora di più.Pensa a te stesso. Solo a te stesso. Alle tue esigenze, ai tuoi tempi, a ciò che vuoi, che meriti, a cui hai dir
…stavo dicendo….a cui hai diritto.
Non ho mai retto quelli/e che hanno in dotazione tutto per potersi esprimere e giocano a indovina indovinello + nascondino.
“Sto male”….Male è un concetto troppo generico per non DOVER essere dettagliato.
Anche chi si è beccato un pestacarne su un alluce sta male…..magari non lo comunica all’ex, ok, ma sta male.
Magari, dirai, ha delle difficoltà ad esprimere ciò che prova…
Ahhhhh e dimmi un pò…….Quanto ha infierito con le parole, la tipa, quando ti ha scaricato? Cos’è? Il fidanzato le ha fatto perdere il bagaglio di loquacità per strada?
La gente non è costretta a stare insieme, anzi, ti dirò di più, costringere sè stessi o un altro ad uno stare insieme non più tollerato è un atto di violenza non diverso da quelle botte per cui puoi finire al Pronto Soccorso (se va bene…).
Ma, chi se ne va, deve dare tutte le motivazioni del caso.
Magari in modo lapidario senza spazio per le trattative.
Ma deve dare tutte le caz…di spiegazioni del caso.
E se torna deve fare altrettanto.
Aprire la bocca, esprimersi, dare all’altro tutto il tempo che gli occorre per pensarci e tutti gli elementi, le motivazioni su cui pensare senza stare addosso, senza soffocare, senza smanettare per impietosire.
Tanto per dirti…non hai (perchè non ti sta dando) elementi su cui pensare. Puoi fare leva solo sul passato, sui vecchi ricordi di passione e di coinvolgimento, sulla rabbia, lo scazzo, la solitudine, l’orgoglio e la malinconia.
E, credimi, sono tutti pessimi consiglieri se non c’è sostanza (le motivazioni del ritorno) su cui scervellarsi.
Ciao a te e a tutte/i!
Io penso che la mia ex abbia seri problemi…stavo fuori al bar oggi pomeriggio e lei è passata davanti al bar in macchina con il suo “ritorno di fiamma”…a ora di cena mi arriva un msg ed era lei che mi scrive che la colpa per cui il suo ex si è fatto avanti e per cui ora stanno insieme è la mia, perchè durante il periodo che siamo stati lasciati ero geloso del suo ex e lui accorgendosi di questo c ha riprovato con lei. Mi ci rendiamo conto? Ma perchè questa stronza vuole continuare a rovinarmi la vita?
Direttore e suo staff: mercì, non c’è più l’effetto lenzuolino corto 🙂
CIAO LILLY 🙂
ANNA: mi hai fatto ridere 😉
FRANCY: ah… FB in questo senso è proprio una chiavica… una volta almeno potevi evitare la tortura dello sbirciamento (che dovresti evitarti con uno sforzo di volontà…), e “cerco di evitare i posti che frequenti anche tu”, come, se non erro, più o meno diceva Battisti… evitare lo sbirciamento dello stato, e magari della bacheca ecc… nel tentativo di capire se qualcosa di nuovo bolle in pentola, di capire magari uno stato d’animo da una frase, uno stato, una canzone… quando, alla fine, FB, poi vuol dire poco… e lo sai anche tu, Francy, che se volesse cercarti non avrebbe bisogno di mandare messaggi “subliminali” attraverso FB… e che se volesse tornare, visto che se ho capito bene se n’è andato lui, che abbia le palle di farsi sentire… che ne esistono di buoni vecchi metodi tradizionali…
Lo so, dico sempre quello: spostati. arieggia. non guardare FB, se è come se, per caso, tu passassi sempre sotto casa sua a vedere se la macchina è parcheggiata… FB alle volte è la versione “moderna” di ciò. Allora cambiare strada, percorso, arieggiare un po’ non cambia il mondo, ma aiuta.
ANTO: sì, viva gli amici 😀
intendevo che la panza è sempre la tua 😉 la base è sempre chi sei tu 😀
si sentiva la mancanza dei tuoi consigli belli saggi, stringati e diretti :DDDD
SILVY: la lumaca rende l’idea, sì. Perché dopo mesi di frequentazione non si sa? perché, banalmente, alle volte il problema sta fuori (cioè l’istinto ci invita alla calma), alle volte il disorientamento, certo, sta dentro… tra paura e magari il bisogno che la vita (l’altro) ci dimostri che possiamo mettere via lo scudo… che arrivi l’appariziò a dirci che siamo al sicuro… perché prima di una scottatura forse si è più presi dal vivere le emozioni, nel minuto per minuto, sapendo che il rischio fa parte del gioco…
cara SILVY
se potevamo mettere una pietra sopra , ora non saremmo qui’ a scrivere, a condividere cose che ci fanno male. Spero solo che uno di questi giorni ci svegliamo senza questi pensieri tristi che ci impediscono di vivere. Non so per te, per voi, io come ho gia’ scritto sto cosi’ male da quasi 11 mesi, e’troppo e avvicina l’estate che per me quest’ anno sara’ di nuovo indifferente – per non dire un incubo. Troppe domande, ma si puo’ finire cosi’ all’improvviso l’amore? esiste la famosa ”confusione’ ? o sono solo scuse
poi se un ”bravo” ragazzo si comporta cosi’, uno che ti dice che e’ felice di averti vicino, come si puo’ fidare di nuovo ?
Alice: non ti risponde perchè è solo un vile, e non ha il coraggio di spiegare, non ha le ***** di dire la verità. C’è sempre un perchè. Per forza. Ciao
RICCIO: Spostati, Riccio, per favore. Se tu la tieni fuori non può romperti più. Se devi arrivare al punto di non leggere i suoi messaggi deliranti cancellali prima di leggerli, e non rispondere più.
In questo momento sta scaricando su di te la sua frustrazione,anche l’ansia da abbandono o rifiuto(che è partito però da una sua scelta, e comunque continua a stare con quella persona dando la colpa a te, invece di guardare i fatti e se stessa in maniera più razionale e responsabile, e guardando più lucidamente il rapporto causa/conseguenza) in modo alquanto aggressivo. E in maniera probabilmente compulsiva. Non le serve a niente fare così, nè serve a te. Forse è anche un modo per sfuggire al fatto di dover, lei, prendere delle decisioni per se stessa. Ma di fatto sta attaccando te. E non giova a nessuno. Anche a lei farebbe bene smetterla di fare così.
ALICE: di fatto se tu ti metti in posizione di restare appesa ad una sua risposta ti tieni in sua balìa. Innanzitutto resta nel presente e guarda i fatti. I fatti, anche senza risposte, sono che se n’è andato. Riparti da te.
HEIDI: sì, sono anche forme di vigliaccheria, per non prendersi la responsabilità, a volte anche controllo o egocentrismo.
Paradossalmente è più facile (anche se non è detto e non è sempre utile, perché a volte sparano fumo o autoreferenzialità) che queste persone ti cerchino per un chiarimento di fronte all’indifferenza.
FRANCY: non lo sai se questa estate sarà indifferente. Cerca di vivere giorno per giorno, senza buttarti giù pensando a una te che starà male, per forza, anche domani. Intanto stai male oggi, e da ieri, ok, ma non castrare da sola il tuo recupero dandoti ammalata per forza sino al 2024. La vita e le nostre risorse possono sempre sorprenderci in positivo. Sopratutto se lasciamo un po’ di spazio perché sia così.
BUONA GIORNATA A TUTTI 😀
http://www.gruppoamiche.it/non-gli-piaci-abbastanza.htm
(e ciò non significa che il problema sia tuo)
Ciao a tutti,
Luna: si vero a volte percepiamo che il problema è nella persona che ci sta davanti a
volte è dentro di noi e allora abbiamo bisogno di qualcuno che “ci prenda per i capelli” e
ci tiri fuori!
Alice: sai a volte per chiudere definitivamente c’è bisogno di un ritorno, di una
telefonata, di un ultimo incontro… che sia per non avere rimpianti o per farci aprire
meglio gli occhi. Abbiamo sbagliato? Può darsi, ma siamo esseri umani e in quel
momento era ciò che sentivamo di fare. Cerchiamo di guardare avanti e di non ripetere
gli stessi errori.
Francy: tu scrivi “si puo’ finire cosi’ all’improvviso l’amore? esiste la famosa ”confusione’
? o sono solo scuse poi se un ”bravo” ragazzo si comporta cosi’, uno che ti dice che e’
felice di averti vicino, come si puo’ fidare di nuovo ?”
domande a cui non so dare una risposta. E aggiungerei ‘Chi mi dice che la prossima
volta non sarà diverso?’. So solo cara francy che ho imparato a diffidare dalle
‘confusioni’… dal ‘non sto bene’… dal ‘non so cosa voglio’ (un pò come dice lilly). Dopo
tanti anni pensavo di meritarmi un altro tipo di spiegazione. Ora ho chiuso la porta e
spero di avere la forza di continuarla a tenere ben chiusa perché un ritorno ora sarebbe
solo un voler dire ” Stai bene? Perchè se tu stai bene io avrò meno sensi di colpa… e poi
se ancora sei disponibile a un contatto significa che se dovessi avere dei ripensamenti tu
saresti pronta”. No, non ti dò la mia benedizione e il mio perdono per quello che hai
fatto, m’hai persa per sempre e questo è quanto.
Un abbraccio virtuale a tutti!
SILVY: il problema dell’ultimo incontro sta a volte nel fatto che ci sono 25 ultimi incontri e tutti servono solo a caricare la frustrazione.
Diverso è quando un chiarimento civile è veramente possibile.
Verissimo. Sarebbe l’opzione senza dubbio migliore, anche per una migliore rielaborazione. Purtroppo per un chiarimento civile tra due persone bisogna che ci siano due persone civili, e che entrambe siano interessate ad avere un incontro civile…
@Stai bene? Perchè se tu stai bene io avrò meno sensi di colpa… e poi
se ancora sei disponibile a un contatto significa che se dovessi avere dei ripensamenti tu
saresti pronta”. No, non ti dò la mia benedizione e il mio perdono per quello che hai
fatto
già
@Ora ho chiuso la porta e
spero di avere la forza di continuarla a tenere ben chiusa perché un ritorno ora sarebbe
solo un voler dire ” Stai bene? Perchè se tu stai bene io avrò meno sensi di colpa… e poi
se ancora sei disponibile a un contatto significa che se dovessi avere dei ripensamenti tu
saresti pronta”.
silvy
hai detto bene.
La sett scorsa il mio ex, fece gli auguri a mio fratello: come se di nuovo, lui volesse tenere stà benedetta porta aperta.
Mi infastidisce ora la cosa, ma non posso nemmeno dire a mio fratello di non rispondegli più. Ed immancabilmente il mio ex, chiede notizie su me.
“Stai bene? Perchè se tu stai bene io avrò meno sensi di colpa… e poi
se ancora sei disponibile a un contatto significa che se dovessi avere dei ripensamenti tu saresti pronta”. No, non ti dò la mia benedizione e il mio perdono per quello che hai fatto.
Io, invece, gli ho detto che lo perdono, che non sono arrabbiata con lui, che gli vorro’ bene sempre e che provo tanta compassione per la sua fragilita’, immaturita’ e sconsideratezza.A me, sinceramente, non interessa la sua coscienza, se lui la senta pulita o sporca. E’ talmente marcia che secondo me e’ al momento morta.Io devo vivere e senza lui. Il mio dolore, il coltello che sento piantato e’ nella MIA schiena, l’ amore infangato e’ il MIO. “Grazie per avermi perdonato”. Ma prego! Figurati! Hai tutto il resto della tua esistenza per capire cosa hai fatto a me, a tuo figlio, alla tua ex moglie. Io perdono sempre ma il mio amore muore nel momento stesso in cui lo faccio. Quel che resta sono i “danni collaterali” dentro me e solo Voi, le persone che mi vogliono bene e il Signore, sa quanto siano grandi e pesanti. Ma lui non centra piu’. E’ affar mio, tanto non e’ rimarcandogli quanto sia stato VERGOGNOSO il suo comportamento ( chiaro che in quel momento in cui chiede perdono, gia’ un po’ ne sia conscio ) e quanto io sia ovviamente DEVASTATA da esso, che la mia quotidianita’ migliorera’. “Vai, vai, io ti perdono” e il resto e’ qui, esattamente come prima.
Tra l’ altro, tanto per esperienza, vi assicuro che si sono gia’ assolti gia’ da soli e se voi state male o mostrate rabbia o rancore, se ne infischiano piu’ che abbastanza.
Dall’ “enciclopedia degli orrori”, capitolo Simonetta :
Lei : “Mi sento come se mi mancasse una parte di me”
Lui : “Anche io, ma tipo la falangetta di un dito”.
E poi dai, siamo anche un po’ bastarde: metti che tornino, confusi da questo tipo di perdono che tanto non capiscono, vuoi mettere la gioia di dirgli MA VAI A ‘FANCULO, VA !!!!
:-DDDDD
ANNA: sì, è vero non credo che capiscano il tipo di perdono di cui parli.
Soprattutto se hanno avuto a che fare con persone che c’erano molto, emotivamente, empaticamente, e che erano molto disponibili al chiarimento al punto da sbattere contro ai fumogeni dando molte possibilità, nel momento in cui si trovano di fronte una persona che cambia registro sono disorientati e di solito pensano che in realtà le cose non siano come sembrano. Anche perché magari sono molto abituati a giocare con ciò che sembra/è/non sembra/non è.
Nel mio caso invece sono come sembrano.
E mi è capitato anche che persone rimanessero parecchio male perché non vedevano barlumi di rancori, forse anche perché nel momento in cui una persona ti fa male e tu entri nella stessa stanza con un sorriso quella è la prova che non ha più potere su di te.
Soprattutto se il sorriso non è una posa, ma è reale.
E’ difficile che qualcuno che è nel mio universo affettivo in maniera molto profonda o che vi è stato accolto come presenza positiva venga percepito da me con un senso di estraneità, che non so neanche spiegare bene. Potrei dire che se i miei “anticorpi” valutano che davvero qualcuno si è dimostrato o ha scelto di diventare un virus, ne prendono atto e difficilmente cambiano idea.
Se invece hanno compreso un’incompatibilità forte e irrisolvibile prendono atto di ciò, e smettono di lottare contro i mulini a vento.
Io non sono una che porta rancore, e mi si dice, a volte, che per questo che sono buonista. In realtà io credo che quando qualcuno ci diventa veramente molesto, e la sua presenza diventa un disagio, il fatto che il mondo, anche interiore, sia comunque abbastanza grande da non dovere più avere a che fare con quella persona, che quella persona sia fuori dalla nostra vita e noi dalla sua, sia una fortuna.
Perdono nel senso che non porto rancore che mangia il fegato a me, ma so, e in tal senso ho preso atto.
Non so se riesco a spiegarmi.
Un anno e mezzo fa una persona, per questioni di
lavoro si è comportata con me in maniera infame. A distanza di un anno e mezzo quello che interessa a me è che è fuori dalle balle, e al limite cosa ho imparato da quella esperienza. Se domani mi costringessero ad averci a che fare la faccenda mi disturberebbe alquanto, e farei di tutto per evitarlo, ma non per un atteggiamento “gnegnegnè”, nè per rancore, ma perché ho capito come funziona questa persona, e so che è una persona pericolosa. E quindi non mi piacerebbe affatto averla messa fuori dalla porta perché tentasse di rientrare dalla finestra. Cosa che peraltro in questi mesi ha tentato di fare. Ha tentato di impormi il suo modo di trattare gli altri cercando di inviarmi un regalo, per fingere una civiltà che non ha, e che io ho elegantemente rifiutato dicendole di dare piuttosto i soldi in beneficienza, ha tentado di esserci, allora, con dei dispetti che si sono scontrati con la mia reale indifferenza, ha tentato di sapere i c.... miei e non c’è riuscita, ha tentato di parlare di me con altre persone, pensando (lei funziona così) che io avessi parlato male di lei e quindi tentando di riabilitarsi dando una sua versione. Con suo grande disappunto ha scoperto che io non parlo di lei e che lei non è nella mia vita nè nei miei pensieri e che le persone con cui tentava di fare il suo giochetto le rispondevano: scusa, non mi interessa, o che la guardavano stupite perché non sapevano di cosa stesse parlando, ma il fatto stesso che ne parlasse arrampicandosi sugli specchi parlava da sè.L’amore, certo, è un’altra cosa, ed è anche possibile avere dei rapporti con persone che ci hanno fatto male, dipende quanto, come, perché, perché nessuno è perfetto, e noi stessi possiamo fare del male senza volerlo. E la verità di un vissuto positivo può rimanere al di là. In questo senso io non porto rancore e non mi interessano revisionismi. Ma le persone non possono neanche esigere una centralità emotiva esclusiva quando hanno scelto di rinunciarvi.Alcuni scambiano ciò per rancore
Anna ti capisco e condivido. Il mio neanche chiede perdono gli è tutto dovuto, io sono “bastarda perchè gli faccio male”: perchè? Perchè l’ho sscoperto , le sue menate.E’ malato, davvero. Adesso riporta per sue tutte le cose che dico; Ho paura di rivederti, non sai quanto male mi hai fatto etc, etc. E’ infantile, malato, egocentrico: ANNA, ma sei sicura che quel VAFFF……sarà, infine liberatorio? Oppure sempre ci porteremo dietro quel fantasma, che abbiamo idealizzato? Sei sicura che ,loro permettendo, un giorno potremo dimenticarli? O mai riusciremo a dimenticare una parte che abbiamo considerato nostra per un po’ di tempo? E ditemi quanto ancora durerà l’agonia? Per quanto tempo ancora continuerà le sue menate? Ieri mi ha scritto in un mex: verrò a casa tua, vedremo se hai il corraggio di cacciarmi! Meschino, no che non lo farò entrare, è scappato via di notte, mentre non c’ero:Adesso cosa vuole? Risponde che mi ama , che sono l’unica e che mi amerà per sempre. E’ cambiato che non gli credo più, che ho scoperto la sua personalità contorta. Scusate lo sfogo. Ciao a tutti