La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
14.073 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

continua…. loro buona fede, si mi spaventa perchè non vorrei chiudernmi in un guscio dal quale poi pr uscirne si deve fare molta fatica. Sto cercando di frequentare persone nuove e di cercare di non lasciarmi sopraffare dallo sconforto e dalla sfiducia, ma ancora non riesco a guardare con gli occhi giusti per vedere nelle persone quello che semrpe ho cercato, la sincerità la lealtà e sopratutto il non avere secondi fini nel manifestare amicizia. per mia natura mi concedo e quello che mostro agli altri e quello che sono, vengo definito un persona solore e un libro aperto si perchè non ho mai finto nessun ruolo e non ho mai smesso di essere me stesso in tutte le situazioni che la vita mi ha presentato, solo ora dopo le legnate che mi sono state inferte da lei e da lui mi sono perso, ma credimi dentro di me in qualche recondido angolino della mio cervello c’è la voglia e la volonta di non cedere e di continuare a lottare per me e solo per me. Sono stato ferito umiliato mortificato e lei con tutte le persone con cui poteva rifarsi una vita amorosa a scelto propio quella che poteva farmi più male, ma d’ora in avnati non ha più cartuccie da sparare ora i suoi colpi sono tutti a salve e non potranno più continuare a ferirmi, solo un colpo le è rimasto, si come nella roulette russa, quello di imparare un giorno che con lui magari ci fa pure un figlio, visto che negli ultimi 2 anni era una cosa che le chiedevo con una certa convinzione e che lei con altrettanta convinzione rifiutava.
Ma so anche che d’ ora in avnati cercherò una compagbna che voglia condividere con me anche questo desiderio e che quello che farà lei della sua vita non sarà e non dovrà più essere affare mio e tanto meno importamene qualche cosa.
Ciao e anch’io ti sono vicino e sono vicino anche a tutti quelli che me stanno passando uno dei momenti più brutti della lorto vita.
Max
CARISSIMA…LO STESSO DOPO 4 ANNI…E’ SUCCESSO A ME…IL MONDO NON E’ PIU UGUALE…
Max ho letto la tua storia, sei forte, ce la farai a uscirne, ne sono convinto.
MAX: e se il punto fosse che quando dobbiamo faticare troppo e sforzarci troppo in una storia proprio quello è il segnale che non va?
Bacini 😀
Ciao Astra. E’ vero, è difficile separarsi da chi non si è incontrato mai. Ancora più difficile separarsi dall’immagine che avevamo costruito dentro di noi.
Credo che nel nostro “dentro” capiti un qualcosa di simile a ciò che capita ai bambini quando indossano un lenzuolo strappato e dicono di essere principi con tanto di manto, quando brandiscono un pezzo di ramo e dicono di possedere Excalibur. Loro vedono, ma per davvero, un mantello ed una spada.
E noi? cos’abbiamo visto noi? Fino a che punto siamo riusciti a distorcere la realtà pur di vedere ciò che, evidentemente non c’era?
Fino a che punto loro non hanno mostrato e da che punto abbiamo cominciato a non voler vedere? In che misura siamo responsabili?
E’ una responsabilità per cui non dobbiamo punirci, anzi, per cui dobbiamo volerci un bene maggiore, proteggerci di più, tutelarci di più.
Ma che devono, anche aprirci un pò gli occhi su quanto siamo stati in grado di essere (ANCHE) noi stessi gli orchi cattivi che ci hanno fatto male. Involontariamente.
Il rischio è generalizzare. Vedere un’altro o un’altra come una mina vagante, non fidarsi e non dare più nulla nel terrore che quello/a si prenda tutto
Max tu dici (parlando di una ipotetica lei del futuro) :”che quello che farà lei della sua vita non sarà e non dovrà più essere affare mio e tanto meno importarmene qualche cosa” . Non è una bella frase, e tu, con la sensibilità che hai dimostrato e dimostri, lo sai.
Non ti può fare bene, non dimostra maggior amore e stima verso te stesso, non ti tutela, non ti protegge.
Perchè (opinione mia, intendiamoci…) la stima per sè non si dvrebbe raggiungere e mantenere attraverso il rancore per e la sfiducia verso gli altri.
Ti piace “vincere facile” come dicono nella pubblicità? Se si allora va bene…..diventa re di un paese che non ha abitanti. Allontana tutti, disinteressati di loro, non coinvolgerli nella tua vita e fai tuo il modo di dire “a quattro dita dal mio culo facciano un pò quel che vogliono….
Perchè non ti prendi un pò di tempo, invece? Tempo di rimetterti in ordine come se fossi un armadio stracolmo che è esploso in un tripudio di maglie e braghe buttate dentro con il forcone ed ora sparse per tutta la stanza.
E’ così che ti senti ora?
Se è così non è il momento di fare progetti per il futuro. Li faresti alla luce dela rancore, della depressione, di una stima che per te stesso che non è ancora tale. Tu non ti stai stimando. Ti stai facendo pena e ti stai consolando.
Non va bene.
Luna in un altro post ha detto che tutti abbiamo una Ferrari sotto al culo! E’verissimo.
Tu sei sceso dalla Ferrari, qualcuno ha parcheggiato davanti la 313 di Paperino e tu, voltandoti di scatto hai visto quella e ti sei convinto che fosse la tua Ferrari.
E adesso mentre accarezzi la 313 dcendoti che in fondo in fondo cosa le manca? Ha un volante, un motore, un cruscotto esattamente come tutte le altre macchine, a modo suo è una variante di una Ferrari, metti le mani avanti dicendo che se qualcun’altro arriverà con una vera Ferrari tu non vorrai averci più di tanto a che fare perchè la tua macchina scassata ti basta, merita rispetto, non chiede nulla a nessuno e nessuno deve chiedere nulla alei.
Caro Max, non devi decidere tutto adesso e tutto ora. Non devi tutto d’un botto mettere a posto l’armadio, spostarlo, cambiare il colore ai muri e comprare tutti gli orpelli possibili per adornare la stanza.
Lo so! La voglia è quella.
Ma ci vuole tempo. Lo stare di merda finirà se anzichè progettare con rancore e depressione il domani in cui starai meglio ti limiti, per ora, a fermarti un attimo e a mettere ordine nel casino che hai dentro nel presente.
Con calma, fermandoti quando sei stanco, ripartendo quando sei in forza e con la consapevolezza che non c’è nessun cagnone dentro di te che ti morde le chiappe per farti arrivare più velocemente al traguardo.
Qui siamo tutti in cammino. C’è chi è più avanti, chi è più indietro, con ossa fratturate in punti diverso. Ma in cammino.
@Lilly, io mi riferivo alla vita della mia ex quando dicevo che non mi deve importare più nulla della sua vita e di quello che ne farà, ed prorpio come dici tu, io non mi sento pronto ancora per cercare un compagna che sappia farmi riscoprire l’amore e nemmeno di donare quello che ho dentro io in quel senso, so che oggi farei soffrire un altra persona perchè non mi avrebbe al 100% e questo non lo voglio fare, certo che voglio tronare a credere nelle pesone e nella loro buona fede, ma oggi come dici tu io non sono pronto, sto metablizzando il fatto di essere stato buttao nel cesso da una donna che ha avuto tutto da me, ma non gli faccio una colpa per non amarmi più, perchè come dicevo questo è umanamente capibile, non la colpa che gli faccio è quella di avermi preso per il kulo per mesi e mesi e di non avere avuto il rispetto per una persona che non gliene ha mai mancato. La ferrari, si so che è percheggiata li fuori ma oggi probabilmente non ancora voglia di correre così forte, forse oggi mi sto accontentando di andare piano e con una una macchina un poco scassata, ma so che la Ferrari è sempre li che mi aspetta e io ed solo io ho le chiavi per metterla in moto.
Rancore, magari, vedi nonostante tutto quello che lei mi ha fatto passare non riesco nemmeno a smettere di volergli bene, magari riuscissi a provare un po di rancore o di rabbia, magarari, forese sarei anch’io una persona “normale”.
CIao un abbraccio, Max
@Giuglio, grazie per le tue parole, mi danno coraggio e speranza, e credimi ne ho veramente bisogno, ciao
Ciao Max. Anche io, come te, non sono riuscita a provare nè rabbia nè rancore nonostante mi sia sentita presa in giro e buttata via. Uno scazzo enorme, questo si, una botta gigante di realismo e di concretezza che ha smesso di farmelo apparire come l’essere migliore di tutto l’universo, depressione, ansia e chi più ne ha più ne metta. E anche io, come te, mi sono sentita poco “normale” nel continuare a volergli bene nonostante tutto.
Ma c’è una verità incontestabile.
Se io e te funzioniamo più o meno nello stesso modo mi azzardo a dirti che no….noi non siamo “anormali”.
Ci stiamo semplicemente comportando in modo coerente con noi stessi.
Il rancore, la rabbia, la voglia di vendicarsi sarebbero atteggiamenti umani, comprensibili, magari persino dovuti….già, ma anormali per noi.E penso che la non aggressività trasudi da ogni nostro post.
Non potrei mai riuscire a provare rancore e voglia di vendetta verso una persona per cui avrei fatto qualsiasi cosa pur di vederlo sorridere.
E, sai Max, in fondo chissenefrega se loro non sono stati così con noi, se ci sono passati sopra con un panzer e magari si sono pure incazzati o fatti consolare per le nostre “rimostranze”…….
Noi non siamo loro e non dobbiamo nè vergognarci nè stupirci delle nostre reazioni allineate con noi stessi.
E poi….sai che ti dico: ho visto gente incazzata nera, perdere intere giornate e nottate a elaborare piani di vendetta alla luce del rancore e mossi da una rabbia incredibile….non stavano meglio e hanno rischiato l’ulcera.
Il becco fuori nel mondo. 4 passi, poi 6, poi 8 nel mondo…e poi si vedrà.
Un abbraccione, Max.
@ Max come stai?
@ Lilly..ho letto molto attentamente quanto hai scritto e sono d’accordo soprattutto su una cosa: ci vuole tempo.
Il rancore, la rabbia, la delusione, fanno parte di questa via crucis che anche noi in un qualche modo abbiamo contribuito a creare.
I segnali “delle prime stazioni” a pensarci bene non tardano ad arrivare, ma si è sempre li, a sperare che prima o poi passi, che l’amore sia più forte di tutto.
Finita la magia,ci si sente fragili,con le ossa frantumate e con l’anima in spalle..
Io stessa in questi gg ho avuto la tentazione di ricercarlo..
l’idea poi che possa stare con un’altra mi fa un male indescrivibile.
Ma ho resistito e resisto.
Evito ogni luogo dove posso incontrarlo,l’ultima volta che ci ho parlato l’ho insultato talmente tanto che quasi ho avuto paura di me.
E vuoi ridere?
Prima mi ha proposto di andare da lui,(chissa perchè) e poi mi ha detto che è stufo dei miei insulti..
il ragazzo di mia sorella ha avuto un incidene gravissimo nemmeno un mese fa, una sera l’ho chiamai in lacrime..a parte dirmi “che vuoi da me”, non mi ha mai chiamato per sapere come andavano le cose.. e qualche giorno prima avevamo fatto l’amore..se ci penso mi viene la nausea.La verità è una sola: lui non mi ama
Ed è questo il macigno da accettare.
sapessi con che fierezza va ogni giorno a pranzo con la sua nuova collega..Di come sto io non gliene può fregare di meno.
lui, che per anni, mi ha impedito di andare a cena con i miei amici, che voleva sapere ogni mio spostamento, che mi chiamava mille volte al giorno..
L’idea di saperlo felice mi fa impazzire.
Ci vuole tempo si, cazzarola..
Lo stordimento è troppo.
Grazie per le parole che hai scritto a Max,hanno fatto bene anche a me e penso a molti altri qua dentro.
Buona giornata.
Ps: scrivere in questo blog è davvero una gran terapia!
Ciao Astra. Sono d’accordo con te. Parlare, sfogarsi, confrontarsi è importante.
Vedi Astra, ogni storia ha le sue peculiarità, cinquecentomila aspetti diversi che si sommano e che, a volte ci sfuggono. Non possiamo raccontare, scrivere tutto. Spesso si parla della fine, si parte dalla fine e ci si ferma alla fine.
E l’inizio? E il durante?
La fine è quella che fa male, ok! A volte fa male anche il durante.
Ma è difficile che lo si ammetta finchè si è in quella fase in cui da più sollievo rotolarsi nella propria disperazione con quella bella coperta di ineluttabilità che scalda la nostra solitudine che rialzarsi e partire.
Però stai malissimo perché la coperta è calda ma il materasso e pieno di schegge di vetro.
I pezzi di vetro dei sogni andati in fumo? No….di tutta un’esistenza andata in fumo, di tutte le tue certezze, di tutte le aspettative, di tutti gli obbiettivi.
Cosa capita? E chi lo sa! Forse ti rendi conto che tutto era incentrato su di lui, che tu eri diventata solo uno strumento a suo uso e consumo.
Ma ora lui se n’è andato……e tu? Tu lo hai rincorso ma sei rimasta indietro, non ti ha aspettata e tu ti sei persa in un limbo senza spazio, senza tempo e senza memoria se non quella dei bei momenti passati insieme. Solo loro. Solo quei momenti di una vita intera.
E allora lo “odi”. Ma in realtà odi te stessa.
E poi lo “perdoni”. Ma in realtà perdoni te stessa.
Perché? Con il tempo si può arrivare a rendersi conto che lui era “solo” un uomo (o una donna…) che probabilmente non ha preso né dato più di quanto tu sia stata disposta a dare (tutto) e a chiedere (poco) e che poi se n’è andato per la sua strada.
Il conto da pagare c’è, è aperto ma non è aperto con lui. E’ aperto con te stessa.
Perché il male maggiore non te l’ha fatto lui andandosene ma tu stessa restando.
Prima restando nonostante tutto.
Dopo restando nonostante non ci fosse più motivo di rimanere lì, chiusa in una storia finita, abbarbicata ad un passato ricordato a spezzoni
Gli spezzoni belli, quelli che, dopo, fanno male.
Lui non ti ama?
E tu? Tu ti ami abbastanza? Ti vuoi bene? Da quanto tempo non pensi a te stessa, solo a te stessa? Da quanto tempo non vai a cena con quegli amici che lui non ti lasciava frequentare, non fai quelle cose che ti sarebbe piaciuto fare perché non c’era tempo e non c’era spazio che per lui?
Ci vuole tempo, hai perfettamente ragione, tanto maledettissimo tempo.
E a volte lasciano comunque un vuoto dentro di noi. Un vuoto che resterà lì per sempre, a perenne ricordo del loro passaggio.
Un vuoto in cui il loro ricordo si siede e sta per un po’ lì nei momenti “no”, un vuoto che manco ti accorgi che c’è nei momenti “si”.
Ma è normale……
Io per un po’ ho pensato solo alle volte in cui siamo stati così felici di essere insieme da aver paura di una sorta di ritorsione del destino. E quanto ho pianto ricordando solo quei momenti…..
Poi ho cominciato a pensare solo ai momenti in cui mi urlava che ero una puttana perché in passato avevo avuto altre storie, in cui metteva in atto tutte le sue violenze morali con una cattiveria, una malvagità impensabile ed immotivata, in cui spariva nel nulla dopo avermi riempito di insulti lasciando che il suo cellulare squillasse all’infinito.
Ora penso a tutto. Ai momenti belli, ai momenti brutti, a quelli neutri. Ma ciò che, credo sia importante, è che non mi vedo più come una comparsa, come una di quelle figure che passano di lì e che mormoreggiano sottovoce frasi senza senso mentre il protagonista recita.
Ora so che di quel “film” sono stata (anche) io la protagonista.
E che merito l’Oscar per come ho, non recitato ma vissuto la mia parte.
Tutti meritiamo un Oscar.
Che poi non è altro che la versione cinematografica della Ferrari sotto al culo della carissima Luna!
Il primo passo: spostare il baricentro da loro a noi stessi.
Il resto, con calma, viene da sè
Un bacione a tutti!
Ciao a tutti 😀 in questi giorni vado di superfretta, ma vi ho letto e spero di riuscire a passare dopo 🙂
un bacione a tutti, intanto.
Astra:
@Lui, che per anni, mi ha impedito di andare a cena con i miei amici, che voleva sapere ogni mio spostamento, che mi chiamava mille volte al giorno…
e quando il sollievo sarà sollievo puro, Astra, che grande sollievo sarà, anche per queste cose che non ci sono più…
cose che in certe situazioni, quando ci siamo troppo dentro, sembrano dare la “metratura”, la misura dell’amore, dell’attenzione… in realtà sono la misura dell’insicurezza, e del bisogno di possedere l’altra persona, attraverso il controllo.
Max: tu sei incazzato, ed è anche naturale e sano che tu lo sia.
Non è che se non vai a rigarle la macchina non sei incazzato con lei o sei troppo buono e scemo. Forse sei solo equilibrato da convertire le energie in modo più produttivo.
E un certo tipo di metabolizzazione ti viene più naturale dell’odio, del rancore e della vendetta.
@Astra sto benino, grazie, continuo percorso di ricostruzione del mio vero io, vado avanti day by day, certi giorni mi sento neglio certi altri un pò meno, quando mi sento giù ascolto tanta musica, c’è un pezzo in particolare del mitico Liga che rsipecchia spesso il mio sttato d’animo cito:
Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “grazie no”
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu…
Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vora dire vivere
te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “ancora no”
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu…
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà
Soprail giorno di dolore che uno ha
L’avrei potuta scrivere io………….
Ciao
Caro Max non sara’ mai il rancore ( che peraltro non provi ) a renderti “normale”.
Non tutti lo provano.
Non tutti odiano l’ ex fino alla fine dei loro giorni.
Non tutti per guarire se stessi devono “uccidere” l’ altro.
Non pensare che sia l’ unica via.
Io non ho mai provato rabbia vera verso lui.
L’ho provata, questo si, ma nn verso chi mi aveva fatto soffrire. L’ho provata molto di piu’ verso me stessa.
Rabbia nel cercare un’ altra via in un mondo che non conoscevo. Rabbia perche’ per vivere ho dovuto fare anche cio’ che non avrei voluto.
Rabbia perche’ mi mancava, nonostante tutto, un passato che non aveva nulla da rimpiangere.
Dopo cio’, dopo questa fase reattiva, piu’ nulla.
Come silenzio.
Come la pace, unita a molto distacco.
Lui si e’ smontato nel mio cuore ed e’ diventato solo una persona cui una parte di me vorra’ bene per sempre, di cui ricordo il sorriso e gli abbracci, con cui ho spartito un terzo della mia vita.
Poco o tanto che sia, questo resta dentro me.
Come un feeling che appartiene chiaramente ad un altro tempo.
Come le mani di mia nonna o l’ odore della classe alle elementari.
Niente rancore per nessuno.
Magari andra’ cosi’ anche per te.
Te lo auguro di cuore.
ANNA
@Max: sono contenta di sapere che stai un pochino meglio..l’importante è stare, o meglio ritornare nella realtà anche se difficile e dolorosa..come dice Luna il sollievo prima o poi arriverà..ti abbraccio.
@Lilly: hai infinitamente ragione..l’errore è stato rimanere, ma credimi, non avevo mai provato un amore così grande in tutta la mia vita..ho sempre pensato che insieme potevamo farcela, gli ho dato tutta me stessa e ti parlo di uno che quest’estate mi parlava dei nomi da dare ai nostri figli..la cosa bella è lui non si ricorda nemmeno di avermi detto queste cose..mamma mia che male se ci penso..
Sto cercando di guardare dentro me stessa,” ma il pozzo è profondo, più fondo del fondo negli occhi della notte del pianto..”
Mi convinco che il distacco totale è l’unica soluzione
che tanto lui sta decisamente meglio di me
e che cercarlo non ha nessun senso..
Spero solo di ritrovare presto un po di pace..
TI ringrazio ancora per le tue parole..
non mi sento sola e questa è già una gran cosa..
@Luna: anche le tue parole sono un gran sollievo.. e tutta quella gelosia in realtà era controllo puro..
Prendere consapevolezza di tutte queste cose mi aiuta, ma te lo dico con il cuore in mano: è una strada impervia, inciampo in continuazione, le giornate non hanno colore ma non mi arrendo ca–o!
Un abbraccio grande a voi tutti..
Azzo se ti capisco Astra….i nomi dei figli, il colore delle tende, e tutti gli altri dolcissimi bla bla che si sono rivelati utili solo ad alimentare un focolaio di illusioni che ad un certo punto è uscito dal caminetto, ci ha aggredito alle spalle e ci ha bruciato le chiappe…
Se inciampi vuoi dire che stai comunque andando avanti. Ed è importantissimo. Non conta la velocità con cui si va. Conta il fatto di andare e, credimi, più vai piano più hai il tempo di pensare non a lui ma a te stessa, più tempo per imparare a conoscerti, più tempo per non fare un tubo se non ne hai voglia, sentire la musica che ti piace, guardare un film, ronfare mentre fuori piove, uscire con gli amici, lavorare in santa pace. Più tempo per arieggiare, come dice Luna. Arieggiare è fondamentale. Da respiro, da un senso. Da la vita…..
Se il tuo secchio interiore ti mette in allerta su quanto è nero e profondo il pozzo tu rispondigli che non è più profondo di te e che se anche lo fosse c’è sempre e comunque una scaletta per poter risalire.
Baci!
cara Lilly mi sto odiando..ancora spero in una sua telefonata, ancora ho voglia di chiamarlo…dovrei ringraziare Dio per essermi liberata di un uomo simile eppure non ci riesco..
ieri sera sono stata a cena con degli amici, ma niente, il pensiero torna sempre li..piango e stra piango, credo di essere fortemente depressa..Da quanto mi scrivi ho capito che anche tu hai sofferto tanto, vorrei avere la tua forza ma mi sembra di girare a vuoto..scusami per la lamentela ma questi gg sono particolarmente neri.
So anche di non essere l’unica e questo in un qualche modo mi conforta.
Ti ringrazio all’infinito per le tue parole.
Un abbraccio
La forza prima o poi salta fuori, cara Astra.
Loro rimarranno sempre un pezzo della nostra vita.
Un pezzo che ci farà un pò piangere e un pò sorridere.
Un pò disperare e un pò rasserenare.
Ma loro non sono la nostra vita. Nessuno lo è. Forse un figlio….non lo so, non ne ho….
Non dobbiamo permettere al passato di sedersi sopra al presente e allungare una zampa sul futuro.
Piangere non vuole dire essersi fermati sai? Non vuol dire necessariamente essersi cristallizzati in qualcosa di finito che all’improvviso ci sembra una gabbia, una trappola, un labirinto infernale da cui non potremo mai uscire…
Piangere vuol dire anche sfogarsi, buttare fuori quelle brutte sensazioni che avvelenano e fare spazio a quelle buone, a quelle che prima o poi salteranno fuori e ti faranno vedere una serata con gli amici come una serata con gli amici e non come una serata senza lui….
“So anche di non essere l’unica e questo in qualche modo ti conforta”.
Più che il mal comune mezzo gaudio forse ti potranno essere di conforto i post di chi è riuscito a credere ancora che la vita può essere bella anche senza quella data persona.
E che quella persona, ad un certo punto del percorso, sono riusciti a vederla a 360 gradi, per ciò che veramente è: un eroe, un vigliacco, un idiota, un genio, un bastardo, un martire, un bugiardo, un pozzo di verità, un angelo, un mostro……………insomma: un uomo (una donna)….
Un uomo o una donna, un essere umano come siamo tutti. Con pregi e difetti con diritti e doveri e magari con tutto il potere del mondo tranne uno…quello di vivere la nostra vita al postro nostro.
Ciao Astra, ciao a tutti.
@Astra sapessi come ti capisco, ccome se ti capisco,quelle senzazioni le provo pure io,sono umane e appartengono alle persone che come noi hanno dovuto fare i conti con lo dover smettere di amare,non è una cosa che si può fare come spegne la luce,no cara,per le persone che come noi avevano il cuore pieno di amore svuotarlo non è impresa semplice,molto più facile per coloro che quel cuore l’avevano già iniziato a svuotare e che non hanno avuto la voglia di provare a far si che non si svutasse del tutto, ma anzi si sono lasciati andare prorpio verso quello,per poi dire alla persona che avevano vicino che non sapevano più cosa provassero, per noi è tutto più difficle, noi dobbiamo, non per scelta come loro,iniziare a svutare il nostro cuore e quindi essendo una decisione forzata e non voluta fatichiamo nel farlo,sai quante volte desidereri che mi chiamasse,ma poi mi dico,forse è meglio così,si perchè ogni suo tentativo di contatto sarebbe come ricolmare il nostro cuore, no cara, dobbiamo continuare a svutarlo si con fatica, dolore, amarezza, tristezza, malinconia, ma dobbiamo farlo, a loro di noi non importa più nulla, loro hanno deciso, chi più chi meno, di buttarci nella rumenta, perchè per loro siamo diventati obsoleti, vogliono il nuovo, le emozioni diverse, non gli importa, anche se poi ti dicono che ti vogliono un bene dell’anima,dicevo non gli importa più nulla di noi.Io sto a fatica e credimi con molta fatica continuando a svuotare il mio cuore, perchè è giusto cosi, non meritano le nostre sofferenze, non meritano che noi ci debba rovinare la vita, io ho pure avuto dei problemi sul lavoro, ho un ruolo di responsabiltà, 20 persone sotto di me da gestire e in questi mesi non mi hanno più visto come mi vedevano sempre, risoluto, determinato,un punto di riferimento,e questo mi ha procurato dei problemi con i miei superiori, no cara Astra, no non gli concedo di rovinarmi anche la perte della mia vita che con lei non aveva nulla a che fare.tieni duro un abbraccio Max
Ciao a tutte!!!Spero che stiate bene!
Ciao Astra le tue speranze( di una telefonata,di un sms, di un ritorno!!!) le abbiamo coltivate un po’ tutte noi!!!
Questi giorni neri purtroppo non puoi non viverli.
Vorrei dirti il contrario ma sarei ipocrita.
Capisco pienamente le tue sensazioni, i tuoi pensieri.
In questi momenti qualsiasi cosa che ti potremo dire ti sembrerà assurda poichè in questo momento è normale vedere solo il dolore e non accettare la realtà.Il tuo dolore ora riempie le tue giornate tutto il resto non conta, non ha senso…..
Passerà del tempo, il famoso tempo e dopo aver tirato fuori tutte le lacrime, dopo essere scivolati in basso non potrai che pian piano risalire.Sarà faticoso ma accadrà.Molte di noi sono “reduci”da storie molto lunghe e ognuna con un proprio vissuto. Alcune hanno ritrovato un nuovo amore, altre vivono la loro quotidianità con una ritrovata serenità sebbene sia innegabile che a volta i ricordi facciano capolino. Io rientro in questa seconda “categoria” e posso dirti che lo scrivere in questo spazio bianco è stato terapeutico. Qui ho incontrato persone speciali e in questo porto di mare dove ci sono sempre nuovi arrivi e partenze troverai sempre chi accoglierà il tuo dolore e avrà per te parole e pensieri di incoraggiamento.
Io sono stata abbastanza “testarda”, ostinata col mio dolore e ho impiegato molto tempo per riuscire finalmente ad “arieggiare”(parole della saggia Luna).Per il momento ti abbraccio e avremo sicuramente modo di risentirci.
Un saluto affettuoso a tutte voi!
Un saluto a Max e a tutti coloro che da poco sono arrivati qui.
@Lilly:Buongiorno cara, sto cercando di vedere quella persona nella sua totalità e forse è proprio questo che mi spaventa..mi ero ripromessa di non sapere più nulla di lui e invece giusto ieri mi hanno detto ( perchè ho chiesto esplicitamente) che lui( nel posto di lavoro) è tranquillissimo, corteggiato da varie parti mentre io passo le mie giornate tra i vetri e le lacrime.
Si lo so, me ne dovrei fottere anche perchè è più che evidente che di me non gliene può fregare di meno, ma questo sentirmi derubata mi fa poi fare queste cappelle.
Forse è come dici tu, più piano vado e meglio è.
Sono troppo debole in questo momento.. e troppo sofferente.
Mi confortano come sempre le tue parole, e spero di riuscire ad assaporare la vita anche senza di lui..
@Max: ci sto provando a tenere duro ma con scarsi risultati. Riesco a non chiamarlo e a stargli lontana, mi ripeto all’infinito che non posso continuare così ma è più difficile di quanto pensassi.Svuotare il cuore mi fa sentire ancora più sola, sono arrivata al punto di piangere per strada.
C’è chi mi dice di non sparire da lui, di continuare a farmi vedere nei paraggi, di “marcare il territorio” ma sinceramente non mi va di fare queste cose, so che non mi ama, questa è l’unica verità.
Certo è che gli sto concedendo troppo anche adesso che non c’è più.
Eppure sono sempre stata una persona cazzuta, possibile che non riesca ad da questo girone infernale??
Anche il mio lavoro risente di questa situazione e sapere che lui sta benissimo mi uccide.
Non so più cosa fare.
Ma ci provo cmq a non sprofondare del tutto.
Grazie di cuore anche a te.
Un abbraccio ad entrambi.
@Giusy: si è vero, ho ancora probabilmente tante lacrime da versare, e avere questo spazio bianco è una vera medicina.
Mi sembra tutto assurdo.
E pensare che è stato lui a cercarmi, ha fatto di tutto per conoscermi..
Dubbi atroci mi assalgono di continuo ( che in realtà è solo uno: ma starà con un’altra?) e mi sento ogni giorno più stupida perchè come dice la grande Luna bisogna far circolare l’aria ma non ci riesco in nessun modo…
Un grande abbraccio anche a te.
@Astra piangere per strada!! io ho fatto anche di peggio, piangevo mentre guidavo, piangevo e piangevo, si ho versato tante di quelle lacrime da rischiara la disidratazione, ora piango ancora ma molto meno, mi capita nei gironi particolri della settimana, diciamo che il sabato e un poco la domenica sono i due gironi più duri, si quelli dove prima si stava insieme tutto il giorno e si condividevano le cosa, fare la spesa, colazione insieme al bar, ecc, ecc, in quelle giornate soffro ancora un poco. Ma come ti dicevo io ho la certezza che lai a un altro e non uno altro qualsiasi, ma uno che conosco e che per mesi è venuto a casa nostra e noi a casa sua, cavolo sapessi quanrto male mi fà chiudere gli occhi e non dover immaginare ma ricordando ogni singola stanza della casa di lui mentre fanno sesso, non ho avuto nemmeno l'”opportunità” di dover solo immaginarmi un altro, no lei a scelto di andare con la persona che avrebbe potuto farmi più male. Cosa mi resta a me, mi resta la certezza che la donna che ho amato con tutto me stesso sia o forse e sempre stara, una stronza e che abbia anche il coraggio di dirmi che mi vuole un bene immenso, sai cosa dico tutte le volte che mi specchio, VAFFANc…O ecco cosa le dico, non che mi faccia satre meglio ma almeno mi gratifico pensando che riesco almeno a dirlo, vado avanti e lo faccio con tanta fatica, ma vado avanti e contino a cercare dentro di me il vero Max, si quella persona che ho sempre conosciuto, mi manca e la rivoglio, mi paiceva di più del Max triste, malinconico, addolorato, ecc,ecc, Conti nuo a sperare nel futuro e nel credere che un giorno avrò una vita migliore di quella di oggi, anche perchè sinceramente peggio di cos’ è difficile, non impossibile ma di sicuro difficile. Sono passato dal aver un casa, degli affetti, i miei animali e stima e rsipetto sul mio lavoro, ad non avee più nulla, tranne me stesso e da li devo per forza ripsrtire, ricomincerò a costruira dalle fondamenta la mia vita e cercherò di fare….
…. degli errori commessi in passato, non che questo mi possa mettere al riparo da altre mazzate, ma almeno cercare di cogliere i segnali del arrivo della bufera prima che questa ti possa cogliere impreparato. Non molliamo, non dobbiamo mollare, gli daremmo anche questa soddisfazione, si perchè dentro di loro direbbero, hai visto che ho fatto bene quella era una persona debole… no non gli do anche questa soddisfazione, mi ha già visto dilaniato dal dolore e dalle mie sofferenze e concedergli anche il mio annulamento totale sarebbe troppo. Forza e coraggio e cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, si ci siamo, anzi ci hanno, liberati da gente di me…da e che come tali non meritavo persone vere con sentimenti puri, non loro avevano e hanno bisogno di trovarsi altre me..de per potereci entrare in sinbiosi totale, quindi cerca la forza dentro di te e stai certa che ce l’hai, l’abbiamo tutti dobbiamo solo trovare come farla uscire dal mucchio di letame con la quale è stata seppellita da questa brutta gente.
Ti sono vicino e sappi che le tue senzazioni sono anche le mie e capirti per me è molto facile, ma forza cara forza e andiamo avanti, mi raccomando, un abbbraccio a te e tutte quelle persone che come noi stanno lottando per la loro dignità e la loro vita. Max
Ci vuole tempo, mesi e mesi purtroppo. Non pensate per forza a stare meglio, vivete alla giornata, distraetevi, poi un giorno vi svelierete e capirete che la vita è la vostra e sarete più forti di prima.