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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 6051
    Naty -

    Solo per un saluto a voi tutti! 🙂

  • 6052
    ANNA -

    Sonia, ciao !!!
    Vorrei tanto scriverti e parlarti ma oggi ho l’ inferno catapultato dentro il mio ufficio.
    Ho letto te, ho letto Luna e vorrei raccontarti un po’ di me…
    Domani ti scrivo !
    Un bacione grande 🙂
    P.S. Luna sei una grandissima.

  • 6053
    SONIA -

    Luna ti leggo e piango..si perche’ anch’io ti voglio bene, nonostante non ti conosca..a te come ad Anna( di cui domani aspetto la risposta:-)))..per questo sono qui da voi..forse un po’ dure le tue parole..ma quelle he mi merito..credo..forse quello che dovevo sentirmi dire..so di aver spostato il baricentro fuori di me, so di pensare a cio’ che meglio per lui e forse non per me..
    Ma non risco, credimi, a fare diversamente..
    E probabilmente appena starà meglio, un bel grazie e mi saluterà mentre se ne va con la biondana di turno..che prenderà il meglio..
    Probabilmente andrà cosi’..magari lui adesso mi cerca solo per egoismo, perchè ha trovato cmq una spalla..e anche se magari adesso ha capito che per me è molto di piu’, neanche se ne frega piu’ di tanto..perche’ quando uno sta cosi’ tende a pensare solo a se stesso..
    Pero’ che dovrei fare, certo non cambiare gruppo, e adesso neanche ignorarlo o lsciarlo solo..non credi??
    Anche stamttina ero a lavoro..mi manda il buongiorno con un sms..
    si fa piacere , ma non vuol dire che s’innamorera’ di me, non vuol dire che gli interesso..io lo so..e neanche gli sono accanto con secondi fini..
    mi chiedi “ma perché ti sottoponi a una tortura giapponese relegandoti al ruolo di amica con qualcuno che ti interessa?”..
    IO QUESTO NON LO SO..
    Perche ‘ non riesco a stargli lontana??
    Perche’ in fondo in fondo spero che anche in lui ci sia un altro interesse???
    Perche’ non voglio lasciarlo solo adesso???
    Non lo so..DIMMI, TI ASCOLTO..

  • 6054
    LUNA -

    SONIA: ma figurati se io penso che TU ti meriti delle parole dure, tu ti meriti carezze non parole dure, come tutti noi.
    Sono stata ruvida, però, è vero. Ma quando dicevo che ti vedo andare con il grembiule dal forno al tavolo io provavo tenerezza, protezione.
    Con il tono che ho usato (se ti ha fatto male mi dispiace tanto) volevo veicolare il messaggio: meriti di più, di più delle briciole, di più dei mille perché che ad un certo punto rischiano di girarti nella capoccia a circolo chiuso, più del chiedere scusa se dai un bacio, più del domandarti perché uno non ti fila, o non capisci se ti fila o no…
    Tu meriti di più, meriti di stare bene, di guardarti allo specchio la mattina e mandarti un bacio.
    Questo in generale. Sempre. Indipendentemente da chi sia dall’altra parte.

    E perché ho un tono veemente? Be’, ovvio, perché so cosa vuol dire spostare il baricentro, ah se lo so… l’ho spostato molto peggio di te in vita mia. E se fosse arrivato qualcuno a dirmi che lo stavo spostando io avrei detto “Sì, ok” ma poi mi sarei sentita in colpa se non lo spostavo abbastanza. E evitiamo anzi i tempi condizionali, perché è successo. Un discorso sul baricentro per me era ostrogoto. Sei milioni di chilometri più avanti di me.

    Ora, vedi, io non sto dicendo che lui sia una brutta persona, chi lo conosce? Non posso certo sapere cosa gli passa per la capoccia.

    E il perché fai una cosa o un’altra io non lo posso sapere, ciascuno ha il suo perché, e se si ascolta di solito anche lo sente.
    E uno può anche dire: mi sta bene così.

    Io dicevo un’altra cosa, dicevo: mi pare che tu abbia spostato il baricentro. Non importa il perché, importa che sei ha spostato il baricentro, e questo non ti fa stare bene, puoi notare che è spostato e riassestarlo, già un po’. Nota se è così

    Mi dici: non ho secondi fini.
    Secondi fini non è per forza una cosa brutta, a volte è solo una speranza. Il problema è quanto ci costa quella speranza rispetto al presente.

  • 6055
    LUNA -

    Mi dici: non posso lasciarlo solo…
    certo che puoi. O ridurre un po’ l’ampiezza della disponibilità. Ora, usciamo dal bene e dal male, intendo dire, certo che si può. Non perché si è stronzi, ma perché esiste anche il non poter reggere.
    Anche il non poter reggere di stare in regime di ambiguità, e dare più di quello che un’amica darebbe, perché non ci si sente un’amica, o di dare quello che un’amica darebbe, forse, ma non riuscendo a vivere la cosa in armonia con la PROPRIA serenità e i propri bisogni.

    Oltre al meccanismo già citato, ce ne sono tanti nell’amicizia… ambigua…
    es: il motivo per cui io non posso reggere la sua costante vicinanza o il modo in cui lui mi sta vicino e ciò che mi chiede e ciò che non mi dà è che lui per me non è solo un amico (che può essere un dato di realtà) dunque poiché non è colpa sua se per me non è solo un amico io mica posso piantare uno solo perché, poverino, parla con una che ha secondi fini… quindi, a dimostrazione di correttezza, io gli darò anche più di ciò che darei ad un amico…
    non posso mica chiedergli quello che non è in grado di darmi…
    Bene, ma perché tu invece devi dare quello che non sei in grado di dargli? E cioè esserci, ma esserci in un modo che è lesivo per te?

    Perché in fondo in fondo speri che lui provi interessi per te?
    Be’, mi viene in mente una spiegazione abbastanza banale… perché lui ti piace. Perché ti piace lo sai tu, ma direi che se qualcuno ci piace speriamo che lui provi lo stesso per noi.
    Il problema non sta tanto in questa cosa, banale, ma in quanto investiamo, come, e come ci rapportiamo con il presente e mettiamo sulla nostra bilancia le nostre sensazioni, i nostri pro e i nostri contro.

    Ancora una volta, Sonia, il problema non sta tanto nei perché, e nei suoi soprattutto. Sta in te: cosa vuoi, ora, da quest’uomo e cosa ricevi ora? E riesci a reggere questa ambiguità? Se riesci a reggerla perché in questo momento la tua bilancia dice sì allora bene, sennò il tiro va riaggiustato

  • 6056
    ANNA -

    Eccomi.
    Cara Sonietta, sei dentro al “guaio classico standard”.
    Lui ti piace e ha bisogno. Il cocktail perfetto per chi ama dare e darsi agli altri.
    Forse hai ragione : nn puoi fare diversamente perche’ tu sei cosi’. Io ti capisco e, al posto tuo, so che nn mi tirerei indietro.
    Lo so perche’ mi e’ gia’ capitato e nn sempre e’ stato per grandissimo amore. E’ stato anche perche’ mi sentivo utile e perche’ in fondo speravo che cosi’ sarei stata, magari nn dico amata, ma almeno considerata molto piu’ di altre.
    Riconosco la grande stortura mentale e la bassissima autostima che sta dietro a questo modo di comportarsi. Sono anche loro parte di me e me ne rendo conto. Li accetto come miei limiti.
    Quello che mi sono imposta negli ultimi anni e’ stato pero’ il “nn contarmela su” e l’ essere onesta verso me stessa.
    Pormi un limite alla sofferenza ed allo spingersi oltre il confine del rispetto che, io prima degli altri, mi devo.
    Ricordi quel ragazzo che mi era vicino prima che arrivasse il mio AMORE? Ricordi cosa scrivevo di lui e cosa feci quando capii che nn mi poteva dare cio’ che volevo? Nn fu facile ma lo dovevo fare.
    Nn dopo una settimana o un mese. Ci ho messo un anno ma alla fine sono stata fiera di me.
    Ho aspettato, compreso, accettato ma solo fino ad un certo punto.
    Il massacro no.
    Nn sono stata li’ ad aspettarlo inerme e proprio da li’ ho tratto la forza per affrontare il fatto che nn ci fosse piu’ perche’ io piu’ nn lo volevo.
    Ora questo ragazzo e’ partito per gli States. Mi scrive. Mi ha chiamato prima di partire. So che mi stima e che mi vuole bene ed io so di aver meritato tutto questo.
    Nn sarebbero bastati tutto il tempo e le cure del mondo per farlo innamorare come io, al tempo, avrei voluto.
    Nn e’ colpa mia, nn e’ colpa sua, nn e’ colpa di nessuno.
    Parla chiaro, Sonia, e quando ti sentirai, sii sincera.
    Senza paura e senza vergogna.
    Sei piu’ forte di quanto credi e la tua forza verra’ fuori proprio quando ti servira’. Ti abbraccio.

  • 6057
    LUNA -

    ANNA: ciao cara 🙂 tu sei grandissima, come sempre 🙂

    Grande stortura mentale…
    capisco il senso che dai a queste parole, credo, e capisco l’importanza di dire: accetto i miei limiti.
    Sì è importare riconoscere le varie parti di se stessi.
    Perché è sapendo chi siamo, risorse e debolezze, possiamo vivere secondo noi stessi, facendoci più bene che male.
    E la vera autostima probabilmente è l’obiettiva percezione di sè, obiettiva, non eccessivamente autocritica, non prendendo tutto come una gara o una sfida, non un darsi la pagella. E’ vivere. Accettarsi, riconoscersi, è dire, metaforicamente parlando, anche io se prendo un refolo di vento ho il mal di gola, mi becca subito, quindi devo stare attento dove c’è giro d’aria. Non è detto che sarà sempre così, magari un giorno avrò delle difese immunitarie maggiori e potrò stare anche nel giro d’aria, magari mi è già successo di non prendere un raffreddore in circostanze in cui avrei potuto prenderlo, perché stavo così bene con me, ma veramente, da avere uno scudo naturale.
    Il mio esempio deriva dal fatto che davvero per me è così. Io ho la gola delicata, e se non sto attenta so’ cavoli miei, quindi me ne frego se qualcuno mi dice: esageri? Non esagero un tubo. D’altra parte mi è capitato di pigliare freddo, pioggia, vento e di non avere nessun mal di gola, perché in quel momento ero più forte. Da dentro.
    La mia macchina perfetta – il mio corpo – funzionava meglio.
    Mi è capitato, invece, di avere un sacco di tonsilliti di fila l’anno in cui c’era una situazione che mi pressava, e purtroppo, oggettivamene, non mi potevo spostare. Era l’ultimo esame all’università, con una brutta stronza. Anche se avessi rimandato prima o poi avrei dovuto farlo. A lei stava sulle palle proprio il fatto che, sino a quel momento, io non avessi MAI avuto problemi all’università. Così giocava al gatto col topo.
    Avessi potuto l’avrei stroncata in 10 secondi. Non potevo. Potevo solo alzare uno scudo spaziale. Alzare lo scudo spaziale, mentre

  • 6058
    LUNA -

    lei minava la mia autostima, apposta, in continuazione. Perché c’era, ovviamente, chi le permetteva di farlo. Non io, il sistema. Il sistema che sapeva benissimo che lei era una mina vagante. Tanto che quando altri come me sono arrivati alla laurea con un libretto in cui quel voto era incredibile nel contesto – so che è così – la commissione diceva sempre: ah, ma ecco perché, è lei…
    Sì, ma quella lei faceva quel c.... che voleva, con la “vita” degli altri. Ha giocato al gatto con il topo anche con un mio amico, il cui padre stava morendo di cancro. Lì ho capito che era una pazza. Una poveretta. Una che nella vita non doveva avere un bel niente. Ho capito che ero più forte io, di lei, e che avrei pagato proprio per questo. Quella sarebbe stata la mia croce, fino alla liberazione di una firma sul libretto.
    E ho capito che la sola cosa che potevo fare era alzare lo scudo, mentre portavo a casa un risultato, di cui, purtroppo, non potevo oggettivamente fare a meno. Alzare quello scudo mi è costato una tonsillite dopo l’altra, con antibiotici, linfonodi come meloni. Mentre studiavo la ventina di libri che quella stronza mi aveva dato. A memoria. Un professore mi aveva detto, mesi prima: lei è un genio. Lei mi diceva: è sicura di non avere un ritardo mentale? Forse dovrebbe farsi vedere.
    Mi bruciava la gola, credo, per tutto quello che avrei saputo dirle e non potevo dirle. Se io non avessi avuto autostima lei mi avrebbe uccisa. Se ho incontrato una molestatrice morale doc, nella vita è lei. Quella è stortura mentale, Anna, la sua.
    Alla fine le ho chiesto: ora posso sapere perché?
    “Lei mi ha preso in giro”, mi ha detto “un giorno ha mostrato interesse per una cosa che avevo detto in aula, le ho portato una fotocopia l’indomani, ma lei non c’era”.
    Insomma, la SUA autostima era così inesistente che io, una sconosciuta, non andando a un’ora di lezione, l’avevo fatta sentire una nullità.
    Io ne parlo, è vero, ma uscendo da lì mi sono sentita solo libera. Lei? Lei mai.

  • 6059
    Joe S. -

    L’ultimo contatto è avvenuto giorno 10 settembre, una mia email (visto che non mi ha risposto al cell). Le ho scritto quello che pensavo, che lei si è trasformata per cercare di piacere ed assomigliarmi, ha modificato il suo carattere ed il suo modo di essere. Questo l’ha distrutta dall’interno pian piano, in modo irreversibile. La colpa è stata di entrambi, sua perchè si è adagiata su di me e ha vissuto in simbiosi, io perchè non ho capito che tutto ciò era sbagliato. Una persona deve rimanere quella che è, non può cambiare per assomigliare all’altro e quindi avere cose in comune. Infatti all’inizio della nostra storia noi non somigliavamo, poi col tempo le cose sono migliorate, ma solo perchè lei si è avvicinata a me. Tutto ciò è stato sbagliatissimo, infatti appena lasciati (1-2 mesi dopo) lei è tornata ad essere come era prima in tutto e per tutto: sia come amicizie (non impegnative) che esteriormente.
    Tutto quello che sto dicendo a voi l’ho detto a lei.
    Mi ha risposto con 2 sms (al quale non ho risposto) dove mi ha detto: “ho un nodo alla gola, grazie per avermi capita…” e poi altre cose che non sto a scrivere. Ho compreso finalmente che la nostra storia non era così idilliaca come credevo, era lei che ci aveva fatto illudere, mentendo anche a se stessa. Sapere il motivo della separazione è una cosa liberatoria, ti fa completamente rassegnare e mettere il cuore in pace. Le ho promesso di non farmi più sentire, perchè capisco che per lei è distruttivo…le fa ricordare quella persona che non è. Ha recitato una parte per troppo tempo, adesso tornerà felice, ed io sono contento così…le voglio bene veramente. Adesso ho capito anche io che persona voglio vicino, persona che non assomiglia nemmeno da lontano (caratterialmente) a quella che avevo vicino. Ragazzi ricordiamoci che dietro ogni problema esiste sempre una possibilità. Vi voglio bene.

  • 6060
    Lilly -

    Ciao Joe S. Sono contenta di sentirti sereno. Sei una persona veramente splendida. Non è da tutti capire, accettare e mettersi il cuore in pace.
    Riprendere a vivere lasciando che l’altro viva.
    Mettersi alla guida della propria vita e non stare più al balcone, fermo immobile a guardare l’altro che passa per contestare il come il con chi e l’ora ora in cui passa…..
    La serenità fa meno male del rancore.
    Però, a volte, si è più disposti a farsi del male da soli attraverso l’odio che a farsi del bene attraverso la comprensione, l’accettazione. O la semplice presa di coscienza di una realtà che non si può modoficare anche se è (o sembra) di mer….
    Dietro ogni problema esistono milioni di possibilità.
    Si tratta di trovare quella che può portarci dentro la realtà dandoci meno dolore.

    Ciao Joe. Ciao a tutti.

  • 6061
    LUNA -

    JOE: rielaborazione costruttiva e comunicazione assertiva 😀
    sono molto contenta per te 🙂
    per il resto direi che non c’è niente da aggiungere alle tue parole 😀

    @ricordiamoci che dietro ogni problema esiste sempre una possibilità.

    🙂 🙂 🙂 🙂

    Grazie di averci resi partecipi, e anche per questa tua chiusa del post. Insieme all’affetto, reciproco.

    Un abbraccio.

  • 6062
    Joe S. -

    Ciao Lilly. Proprio adesso ho riacesso il lettore mp3 che non usavo da tempo, sai cosa ho trovato? alcune nostre vecchie foto. Io ho cancellato tutto da tempo, pensavo che quelle immagini mi facessero male…ed invece per un attimo guardandole mi è scappato un sorriso…La verità non si può cambiare, io ho accettato la situazione, solo che ho dovuto capire tutto da solo, lei non mi ha per niente aiutato, è solo fuggita via. Ci sono stato 3 mesi per capire, 3 mesi d’inferno. Ancora non sono guarito, certe volte spero di ricevere una telefonata od un messaggio, probabilmente la amo ancora. Proprio per questo è giusto che io la lasci andare, io non sono il bene per lei, questo è palese. A me non piace buttare le persone, spero che un giorno possiamo rivederci senza problemi particolari, ricordando con felicità la ns. storia…anche se so che è molto difficile. Quello che mi è rimasto di tutta questa storia è una grande insicurezza nei miei mezzi e nel mio fisico…nel mio modo di pormi verso l’altro sesso, mi sento un imbecille a volte. La cosa buona è che ho conosciuto una ragazza che mi piace, non tanto fisicamente ma mentalmente. credo sia buon segno questo no? 🙂
    La vita va avanti e perdere mesi della ns. esistenza è una cosa orrenda…non ne vale la pena. Io come consiglio posso dirvi di cercare di capire i motivi di una certa situazione ed analizzarli con calma…solo così potete farvi una idea del perchè. Ogni giorno diventerà sempre meno nero, fino a quando vi renderete conto di essere felici…lì avrete la vostra vittoria 🙂 forza e coraggio, ognuno di noi vale tantissimo anche e specialmente da solo. Un bacio

  • 6063
    Lilly -

    Ciao Joe. Il mio stato d’animo è molto simile al tuo, quindi ti posso capire al 100%.
    Non ho avuto risposte alle mie domande. Ho dovuto cercarmele da sola.
    E sono contenta di non aver ceduto alle facili risposte dell’odio e del rancore ma di aver trovato delle risposte “eque” che non vanificassero il passato.
    C’è stato un momento un cui ho visto il mio ex sempre e comunque come un dio sceso sulla terra per darci un esempio. Anche quando il suo comportamento era veramente stronzo.
    Poi c’è stato il normalissimo periodo in cui l’ho visto (nel passato, nel presente e nel futuro) come l’impersonificazione di ciò che di più schifoso possa esistere nello spazio sconfinato.
    Ora lo vedo come un uomo che ha avuto e sicuramente ha ancora i suoi pregi ed i suoi difetti, un uomo a cui ho voluto e voglio ancora bene perchè non mi ha fatto più male di quello che gli ho lasciato fare.
    E già…perchè lui non mi ha sequestrato, riempito di botte, narcotizzato e rincoglionita con gli psicofarmaci.
    Qualcuno dirà: ” e non potevi fermarlo quando ti “infernalizzava” la mente e la vita ???? Non potevi metterti davanti a tutto e chiudere una storia che stava prendendo una brutta piega?”
    No! Non potevo fermarlo perchè non ero in condizioni di farlo.
    Le molestie morali paralizzano, tutelarsi diventa impossibile. Dentro di te hai il caos primordiale.
    E anche senza molestie morali si può essere talmente acciecati di amore da non voler/ poter vedere la realtà e farsi tantissimo male cadendo da un pero alto come un baobab.
    Per questo nessuno si deve autocondannare.
    Meglio darsi un’ affettuosa autopacca sulla spalla con tanto di autosorriso …..e ripartire. Con le ossa rotte ma ripartire!
    Anche io, adesso, vorrei avere un dialogo per lui. Ma non per avere una spiegazione, non per vendicarmi, non per fargliela pagare.
    Solo per dirgli che gli voglio bene nonostante tutto. Ma che non potrei mai tornare con lui per le stesse ragioni (che ora ho capito) per cui lui non ha potuto stare con me

  • 6064
    Lilly -

    Per dirgli che finalmente ho trovato la mia strada e che la percorrerò da sola o in compagnia perchè, finalmente, sono in grado sia di stare da sola che in compagnia.
    E che lo ringrazio perchè (vabbè…in un modo molto stronzo…) mi ha costretto a camminare sulle mie gambe.
    E che non mi importa un caz…se questo era un suo obbiettivo, se è andato via in quella balorda maniera perchè era l’unico modo in cui mi sarei disabbarbicata da lui, se l’ha fatto anche per il mio bene o se l’ha fatto solo nel suo esclusivo interesse soddisfacendo un egoismo estremo…..non mi importano (più) le ragioni.O meglio: mi bastano quelle che ho trovato da sola.
    Ciò che conta è il presente , la serenità che ho faticosamente raggiunto e sto faticosamente difendendo (mai dormire sugli allori….la serenità non va mai data per scontata), il non aver buttato tre anni nella spazzatura, il non sentirmi nè truffata nè cretina, il non odiare ne lui nè me stessa.
    Sono le uniche cose che vorrei dirgli. Se non capiterà mai…AMEN!
    Non mi sento di dare consigli. Ognuno ha una sua storia che lo rende diverso da tutti gli altri. Posso solo dire che chiunque, nessuno escluso, dovrebbe imparare a darsi almeno tanta importanza quanta ne da a chiunque altro. E dovrebbe imparare a volersi bene almeno nella misura in cui è disposto a voler bene agli altri.
    Per non perdere l’equilibrio di continuo e per non confondere la forza interiore che vorremmo con la rabbia, la violenza inutile e l’odio distruttivo.
    L’insicurezza, Joe, è una costante della fine di ogni rapporto quando quel rapporto era importante e quella fine non l’abbiamo decisa noi. Sta a noi smanettare come dannati per trovare il modo di ritrovare sicurezza dentro a noi stessi e non cadere nell’errore di cercarla negli altri.
    Sono contenta che tu abbia incontrato una persona. E ricambio tutto l’affetto che ci hai “….come si può dire….”scritto”.
    Ciao a tutti. Un bacione gigante.
    Ps. Luna. I tuoi interventi….sono tutti didatticissimi.

  • 6065
    SONIA -

    ..le mie donne non mi lasciano mai sola..:-)!!
    Mi ascoltate sento coccolata e non sgridata dalle tue parole Luna..e mi sento capita non giudicata Luna..
    Luna quello che scrivi..è esattamente quello che penso e che sento..(spero sinceramente tu eserciti una professione che ti permette ti aiutare gli altri..)..
    Forse ancora non è arrivato per me il momento di sistemare il barcientro, forse ancora non sono pronta, non ho il coraggio..
    Anna forse ancora non riesco a essere sincera neanche con me..c’e’ qualcosa che non voglio accettare..forse..ma se è vero che la forza verrà fuori appena avro’ bisogno..beh..forse devo scendere ancora un po’ prima di trovare in me la forza di risalire..
    Certo che ricordo Anna quella storia..oddio, ma è davvero il classico guaio standard??!?!
    Ieri sera, tavolata di amici, due volte i nostri occhi si sono incrociati e soffermati piu’ di un istante..ho sentito un dolore allo stomaco..male male..ma i avevo provato sensazioni cosi’ con uno sguardo..eppure quanti occhi incrociamo ogni giorno..
    Poi in macchina io e lui dietro..io ero attaccata al finestrino che sembravo appicciccata..lui ha cominciato ad accarezzarmi, abbracciarmi..prima passione, voglia di stare con lui..poi, giuro, ha appoggiato la testa sulla mia spalla e ci siamo addormantati addormantati abbracciati, mentre io giocavo coi suoi riccioli e lui mi accarezzava la pancia..
    Lo so avrei poluto evitare, allontanarlo, sapevo che non aveva senso..e invece ho preso il momento, quelle coccole..mi sono assaporata quel viaggio..e desideravo non finisse mai..
    ..sapevo che oggi mi sarei pentita, perche’ nessuno di noi merita briciole..ma per me in quel momento non lo erano, anzi è stato troppo per me..
    Adesso beh, è un altro giorno..mi spoglio e rimetto il vestito da amica..fino a quando non avro’ piu’ paura e vergogna di parlare con me..prima che con lui..pechè Luna hai ragione io penso sempre a lui, quello che pensa, che prova eè tutta una domanda..

  • 6066
    SONIA -

    ..perchè mi piace e forse spero che sia reciproco è normale!!
    Ma quanto questa speranza sta influenzando il mio presente???
    Non lo so..io in questo momnto non so niente..mi sembo quasi annebbiata,accecata..
    Quando scatta quella molla che ci riporta sulla giusta via?!
    Storture mentali..ma riuscire a capirle e decifrarle per non farsi ancora del male..come con quella prof.ssa..e capire che quando sono gli altri ade avere un problema..non possiamo fare niente..
    ufffffff

  • 6067
    Iris -

    ciao sono qui come tanti per raccontarvi un pò di me e ricevere qualche consiglio
    Si può stare con una persona solo per fare sesso?
    Mi chiama solo quando nn ha meglio da fare e mi dice chiaramente se sono disponibile altrimenti nn passa affatto a prendermi.
    Io continuo a chiamarlo cercando di fargli capire che una donna nn serve solo per quello ma niente funziona mi considera un oggetto e basta, ho cercato di negarmi per un bel pò ma lui indifferente alla mia lontananza ritorno sempre io a chiamarlo, quei pochi momenti che stiamo insieme mi sembra di vivere una favola dove tutto è possibile ma poi sfortunatamente devo ritornare nella realtà. Non so cosa fare volevo solo che lui con il tempo s’innamorasse di me, del mio modo di essere, del mio modo di fare, e invece gl’interessa solo quello e nient’altro dato che me lo dice tranquillamente.Nn vuole nessuna storia, nessun tipo di complicazione ma solo una donna disposta a soddisfare i suoi desideri tanto se nn sono io troverà un altra meno paranoica di me.
    Poco fa mi chiama per vederci gli dico di stare poco bene tanto per vedere cosa avrebbe fatto mi dice ok sarà per la prossima volta, nn mi ha chiesto nemmeno cosa avessi e tanto meno si è proposto di passare a trovarmi. Lui è stato chiaro fin dall’inizio dicendomi che nn cerca ne una fidanzata ne tanto meno una moglie ma soltanto un pò d’amore per alleviare le sue giornate di lavoro e rilassarsi. Ero convinta che con il tempo avrebbe canbiato idea che…etc.etc. So che è inutile parlare con lui è molto autoritario e quando dice una cosa nn cambia idea e tanto meno cambierà idea con me ormai l’ho capito
    Anche se chidessi questa specie di storia lui troverà un altro porto dove attraccare la sua ancora, e allora per me nn ci sarà posto sulla nave e nn so se è meglio rimanere attacati a qualcosa che nn esiste (ma che ormai fa parte di me) o abbandonare la nave
    grazie

  • 6068
    maurizio -

    iris,ciao sono maurizio scusa se m intrometto,ma tu oltre ad abbandonare la nave,dovresti abbandonare anche quel mare.Ma come si fa ad essere trattati cosi’,reagisci ritrovando te stessa,nn so chi sei,quanti anni hai e che fai,ma nelle tue poche righe hai sicuramente un carattere forte che tieni soffocato, reagisci da li,rinasci e sopratutto mollalo……….. in mare senza salvagente.ciao

  • 6069
    LUNA -

    SONIA E IRIS: vi rispondo insieme, intanto:

    @forse devo scendere ancora un po’ prima di trovare in me la forza di risalire…

    Questa frase mi fa pensare due cose in contrasto:
    la prima è che ciascuno ha i suoi tempi, e quindi le molle scattano dentro di noi quando è il momento per noi. E allora quando scattano veramente uno si pone in un’altra direzione, che è quella che ha scelto, rispetto ad un’altra. Qualunque sia una e qualunque sia l’altra intendo. Per anni non ho mai pensato a smettere di fumare, in questi giorni ci penso. Per anni un sacco di persone mi hanno detto “smetti – smetti perché ecc ecc”, ma io volevo fumare, e anche quando sono andata più in stress e fumavo decisamente troppo non volevo smettere di fumare, anche se mi rendevo conto di fumare troppo. Ma la molla non era scattata, e forse volevo scegliere io quando. Boh.
    Neanche ora sono certa che smetterò, ma mentre fumo penso che probabilmente smetterò e sarà perché ho voglia di farlo.

    la seconda è che… che cacchio di senso ha scendere più gradini visto che poi bisogna farne di più per risalire?
    Non lo so quale sia il senso. Però questa frase che hai detto tu, Sonia, io in questo forum, in generale, anche in altre lettere, l’ho incontrata spesso. Quasi – forse – una dichiarazione di libertà… o un dire: non ho voglia di chiedermi se ho la forza e se sono capace di risalire adesso, o semplicemente non ho voglia e basta…
    oppure lasciatemi scendere finché voglio, perché evidentemente è quello che sono in grado di fare, o forse perché non sono convinta, non lo sono, non ancora, o non lo sono affatto, che questa sia veramente una discesa. O forse mi fa già un po’ paura il punto in cui sto, ma poiché ho paura che non sia un bel punto, e di non sapere togliermi ora dal fuoco, preferisco credere che, nel momento in cui scoppia un vero incendio, allora uno scappa e basta, e le risorse le ha. Allora verranno fuori anche le mie…
    ora non sto parlando di te, Sonia, davvero ipotizzo in generale

  • 6070
    LUNA -

    che senso possa avere quella frase per chi la pronuncia…

    forse però, invece di ipotizzare, dovrei chiedere:
    qual è la domanda, Sonia?
    qual è la domanda, Iris?
    Cosa ci state e quindi VI STATE chiedendo veramente?
    E non è un invito a fondersi il cervello cercando di capire quale sia la domanda…
    Non ha senso neppure questo, perché uno stato d’animo così complesso, e comunque ogni biografia, non ha un unico colore, non ha un’unica ragione, non ha un’unica domanda nè un’unica risposta.
    E forse si scrive per sfogo, per accoglienza, per essere se stessi anche nel dubbio, nel dolore, nell’incoerenza, nella speranza che brucia e a tratti consola, più che per avere risposte. Forse, a volte, si scrive per restare dove si è e come si è. Per sentirsi dire che si è abbastanza forti per scegliere diversamente e per dire: magari… ma non è vero, e dunque io resto qui.
    E’ sbagliato questo? No. Basta saperlo. Basta ammettere che è lì che si vuole restare. Ma è così? Quando stavo male, parlavo molto poco. E quando ho parlato a volte mi sono arrivate delle frasi che illuminano, ma a volte mi sono arrivate anche della frasi che invece mi hanno fatta chiudere o incasinare, pure se dette in ottima fede, e a volte mi hanno fatta chiudere o incasinare forse perché erano frasi che racchiudevano questa domanda: qual è la domanda, Luna?
    Mi incasinavano anche perché io volevo restare. Avevo i miei perché. Confusi dalla molestia morale, ma avevo più paura che qualcuno mi staccasse che qualcuno mi lasciasse lì, anche se sapevo che stare lì mi faceva male. Chiedevo aiuto, ma temevo che l’aiuto mi chiedesse di essere più forte di quello che ero. Che mi dicessero che la persona che avevo davanti era peggiore di ciò che volevo credere. Temevo che dietro l’angolo avrei trovato una vita peggiore.
    Oggi, andata già in cantina, mentre salgo le scale vedo che c’erano vie di mezzo e risposte che allora non vedevo. Nessuno può fare le scale per qualcun altro, mai. Nè in giù nè in su.
    Viabbraccio

  • 6071
    Joe S. -

    Ciao Iris.
    Leggendo la tua risposta mi sono venuti gli occhi lucidi, capisco benissimo cosa si prova. Quella sensazione di “ultima volta” condita con speranza che l’altro/a cambi idea, magari facendogli sentire il nostro calore…niente di più sbagliato. Anche io ho fatto questo errore, ci vedevamo, facevamo sesso (non era più amore)…e le cose peggioravano. Ascoltami, bisogna avere la forza di dire basta, capisco però che ognuno ha il suo percorso interiore. C’è chi odia, c’è chi si rassegna, c’è chi si cerca altre persone, c’è chi razionalizza etc. etc. Io per esempio per tranquillizzarmi ho avuto bisogno di capire il vero motivo…ed insieme a questo è arrivata la consapevolezza che noi 2 non eravamo fatti l’uno per l’altra. Bisogna vedere gli aspetti positivi delle situazioni, 4 anni splendidi per me…passati con un persona fantastica che mi ha amato veramente 🙂
    Se posso darti un consiglio (visto che sono più avanti di te in un certo senso), fai una promessa a te stessa. Quando stai per cercarlo, quando lui ti cerca, quando pensi di andare da lui…sforzati di non farlo. Devi pensare: tutto questo è per il mio bene, io sono forte e ci riuscirò. E’ un pò come la dieta, i primi giorni sono i peggiori, poi le cose migliorano 🙂
    Quando hai voglia di sentirlo o vederlo, vediti con un amica o con gli amici, oppure esci, vai in palestra al supermercato, insomma non ti fossilizzare. Te lo dice uno che ha spiato le e-mail della ex e trovato la password di facebook…2 cazzate assurde.
    Ogni giorno che passa senza sentirlo devi essere fiera di te stessa, magari prova a conoscere qualcun’altro, mettiti in gioco. Non dico di andarci a letto, ma vedere cosa si prova a rientrare in un certo tipo di vita.
    Adesso scappo, vi leggo sempre, a presto.

  • 6072
    max -

    Sai Joe quello che tu scrivi è scarosantamente vero, io mi sto sfornzando e ci sto riuscendo a non cercarla ma vedi le mie diffocolaà nascono quando so che lei è con lui, essendo uno che non abita nella sua città ma a 150km lei lo vede nei W.E. e quando arrivano io cambio d’aumore per almeno tre giorni sabato domenica e lunedi, poi lentamente miglioro, ormai sono tre mesi che non vivo più insieme a lei di cui 2 nei quali io vivo nel mio appartamento in affitto ma faccio una fatica bestia a non pensare a loro due che vanno a letto insieme, non so se provo odio, rancore, o chissa cosa altro l’uncia cosa so che il mio umore e la mia innata allegria non sono ancora tornati a ciò che erano prima, vedi io ho l’aggravante di conoscere lui e casa sua, ho l’aggravante che costui si è finto amico per un anno, ho l’aggravante che lei l’amavo e che 23 anni della mia vita li ho passati insieme a lei dandogli tutto me stesso, si oggi penso che lei è stata stronza e che lui e un vile, meschino e viscido uomo ma non riesce a consalarmi nemmeno questo. Mi sofrzo esco cerco di non chiudermi in casa e di stare il più possibile in mezzo alla gente, ma a casa prima o poi ci devo tornare e li iniziano di solito i problemi, si perchè li ho il tempo di scappare con la mente dove non dovrei scappare, cerco di contrallare i mie pensieri ma sembrano indipendenti dalla mia volontà, mi soforzo e cerco di pensare ad altro ma come un tarlo tornano sempre a vincere quei maledetti pensieri, ovviamnente fanno male un male sordo che hai dentro che ti fa aumentare i battiti del cuore e iniziare a sudare e spesso anche a piangere. Ma non mollo, vado avanti, giorno dopo giorno, cercando dentro la forza di credere che esisterà un periodo migliore per la mia vita, non ho molta fiducia ma so anche non devo smettere di crederci altrimenti sarebbe la fine, soffro ancora e chissà per quanto ancora dovrò soffrire. Vivo o meglio per il momento sopravvivo nel speranza perchè mi è rimasta solo quella, non ho più

  • 6073
    max -

    … ho lasciato tutto quello che avevo costruito nella mia vita, fosssero cose materiali, casa, o cose effimere, sentimenti, mi sento spesso un fallito, Ho 41 anni e non ho costruito nulla di concreto, vorrei non avere questo tipo di pensieri ma oggi non riesco ad essere positivo e ottimista, cosa che invece sono sempre nella mia vita, lei mi ha protato via la mia parte migliore ed io faccio fatica e riprendermela, troppe bugie, troppo soffernze ho dovuto passare per troppo tempo, 6 mesi di moritfciazioni, umiliazioni, sensi di colpa prima di avere finalamente una rispsota sincera da parte sua, prima di dirmi i vero motivo del suo non amermi più, sono tutte nacora nella mi testa le cose dette e fatte da lei in quesi mesi e faccio tremendamente fatica a rimuoverle. Sono fireo di me del fatto che abbia la forza di non chiamarla e di non chiamre quello stronzo per dirgli ciò che penso di lui, alcuni amici mi ha detto che lo dovevo fare, ma io non gli voglio dare anche questa soddisfazione, perchè meschino com’è se la riderebbe alle mie spalle magari mentre si scopando la mia ex, no non lo faccio anche se la voglia di dirgli ciò che penso di lui è grande, e anche di questo sono orgoglioso di me stesso, si perchè mi fa sentire una persona migliore di lui e di lei. magra consolazione ma pur sempre una consaolazione.
    Teniamo duro e mi rivolgo a tutti quelli/e che come me sono stati presi in giro e hanno subito del male da persone che hanno sempre amato e rispettato, non molliamo anche se puà sembrare che non si abbiano le forze, continuiamo a sperare in un futuro migliore e che un giorno qualcuo/a sappia aprezzare cio che siamo veramnte.
    Ciao Max

  • 6074
    Joe S. -

    Ciao Max.
    Quello che leggo mi fa un male cane, ti assicuro che posso capirti, è una situazione orrenda. Secondo me devi ragionare, devi capire del perchè lei non è più con te ma con quell’altro. Guarda il bicchiere mezzo pieno, almeno entrambi si sono rivelati per quello che erano, meglio prima che dopo no? So che è tutto mortificante, so che è una mèrda…fidati. L’unica cosa che puoi fare ripeto è convincerti che lei non era il meglio per te ed il fatto che se la stia facendo uno che ha finto di esserti amico è tutto dire. Tra merde si sanno comprendere meglio 😉
    Punta a qualcosa di meglio e stai con gli amici più che puoi, stai con persone che ti vogliono bene.
    Sappi che in un modo o nell’altro ti sono vicino, così come sono vicino a tutti quelli che soffrono per amore.
    Un abbraccio

  • 6075
    max -

    grazie joe. cercherò la forza per fare quello che dici, anche se a volte mi sembra di non averne, grazie ancora per le tue parole

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