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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 6076
    LUNA -

    MAX: se ti chiudi un dito nel cassetto, o se qualcuno ti chiude il dito nel cassetto non è che puoi sorridere a 32 denti e dire “che bellezza, ora me ne chiudo altri 4 per mano, perché mi è piaciuto un sacco”…
    se tu non avessi anche delle emozioni negative ci sarebbe da preoccuparsi.

    Ma non sei le tue emozioni negative, non solo, sono onde che insieme ad altre passano, le emozioni negative arrivano, poi si ritirano, come le onde. Le emozioni negative fanno parte della guarigione.
    quando arrivano pare che siano la spiaggia, quando si ritirano al loro posto puoi trovare stelline di mare o sabbia morbida sulla quale farti quattro passi. O anche sederti e basta sulla sabbia, senza fare niente.
    Il fatto è che anche quando arrivano le onde negative ti puoi fermare e non fare niente, forse, e renderti conto che magari il loro scopo è anche di ripulire la spiaggia, dalla scorie, o che semplicemente stanno facendo il loro lavoro, in questo momento…
    Sono il tuo grido di dolore che segue al dito che è stato chiuso nel cassetto. Ma il tuo dito non è più in mezzo al cassetto, è già spostato. E anche se pulsa ancora non è più là in mezzo.
    C’è una differenza.
    Dici che a 41 anni non hai costruito niente di concreto, e che hai dovuto mollare tutto… ma se invece questo da punto a capo non fosse che una possibilità? Una forma di libertà, un foglio bianco che il destino ti ha concesso, per scrivere qualcosa di nuovo?
    che ti somigli di più.

    C’è stato un periodo in cui le circostanze mi hanno portata a chiedermi se avevo costruito qualcosa di concreto, anzi a dirmi che non era così. Stavo lì a tirare testate contro il muro (metaforicamente, ma non è che quelle testate metaforiche siano un piacere, rispetto a quelle vere, anche se non fanno il buco sul muro) e a rimproverarmi. L’unico vero risultato delle testate era che stavo perdendo di vista le cose che invece avevo costruito concretamente, per me, che mi somigliavano, e che non vedevo più, a cui non davo abbastanza

  • 6077
    LUNA -

    importanza. In realtà erano proprio le cose che più mi somigliavano, erano mie, le avevo vissute così di pancia quelle cose, da sempre, anche se mi erano costate fatica, ma una piacevole fatica, che rispetto a quelle figlie della fatica e basta, senza il piacere, mi parevano poca cosa. Il mio problema, in fondo, non era il piacere, ma il dispiacere, non era la gioia, ma il dolore, non erano i risultati, ma il senso di perdita, e via così…
    Le trascuravo, allora, o meglio non mi ci dedicavo abbastanza, e/o soprattutto ne trascuravo il valore, perché il mio sguardo si posava su altro, sui rimproveri, inflitti o autoinflitti, sui se, sui ma, sui perché, su quello che forse sarei dovuta essere per uscire vincente da una situazione che non dipendeva soltanto da me, su quali prove forse avrei dovuto darmi, o la vita avrebbe dovuto darmi, per poter pensare di avere costruito qualcosa di molto concreto, su quanto quello che di concreto avrei dovuto costruire avrebbe dovuto salvarmi dalla sensazione di non aver costruito e di non essere stata concreta.
    Una signora ultracinquantenne che conosco, ed è stata lasciata dal marito, dopo quasi 40 anni di vita insieme e due figli, per una ragazza più giovane, dopo un anno di frequentazione di nascosto, ha tra le cose più concrete che ha costruito quelle che le somigliano, e che ha costruito di cuore dentro di sè, la sua fede, reale, così concreta che neanche quello che è successo è stato in grado di spezzarla, e la sua dignità, che suo marito non può portarle via neanche se salta su un materasso con un’altra e ha tirato fuori un lato meschino che sorprende tutti noi che lo abbiamo conosciuto prima. Ha due figli che la amano, è vero, ha molte persone che la amano, e che le dimostrano sincero affetto e solidarietà, e il motivo per cui lei è circondata da persone che le vogliono bene, anche se il dolore suo rimane suo, è per le cose che ha costruito, che sono sue, e che anche se non si possono portare in banca sono preziose.

  • 6078
    max -

    Ciao Luna, come al solito trovi sempre le parole giuste per farmi capire, non che io sia uno stupido è solo che a volte la mia razionalità e la mia capacità di ragionamento viene offuscata dal sentimento. So che delle persone cosi brutte dentro non meritano un solo minuto del mio tempo e del mio pensiero, ma vedi se più della metà della tua vita l’hai dedicata ad amare una persona di cui avevi un opinione e tutto in una volta di si presenta davanti un altra.
    Rimani spiazzato già per questo se poi aggiungiamo cio che mi hanno fatto tutti e 2 fingendo di non essere interessati uno dell’altro e sfruttando la mia innata fiducia verso il prossimo e la mia bonta d’animo questo sommato al resto umanamente non è facile da metabolizzare. Ma io ho carattere e sono sempre stato determinato e convinto dei miei mezzi, quindi continuerò a percorrere la strada intrapresa, quella del ricostruirmi un futuro e una vita migliore, voglio una persona al mio fianco non mi piace la solitudine, voglio una famiglia e voglio un figlio se non di più, lavorero su questo per il futuro, per il presente invece devo accettare la convivenza con me stesso e capire che prima di tutto veniamo noi e che non ci si può annulare in funzione dell’amore per un altra persona, si perchè se poi l’altra persona ti lascia, vedi me, a te crolla il mondo, non farò più un errore del genere d’ora in avnati e questo non significa che non mi darò più ma vorrò avere anche in cambio solo così potrò tornare ad amare.
    Ciao Luna e grazie di cuore per tutte le volte che mi scrivi, un abbraccio.

  • 6079
    ANNA -

    Oggi mi sento un po’ piu’ fatalista del solito e mi viene da dire che davvero ognuno abbia le proprie scale da percorrere. Io credo molto nelle tue risorse, cara Sonia, e sinceramente non ti vedo a scrivere qui distrutta e affranta, a prescindere da come finira’ questa tua nuova avventura della vita. Forse ti potro’ sentire delusa, triste, a raccontarci che non e’ stato come avresti voluto, ma non ho assolutamente la percezione di una persona in balia degli eventi.
    Ti auguro solo una buona sorte e poi che vada come deve! Continua a vivere la tua vita con speranza e fiducia. E’ anche giusto cosi’! Sono certa che tu abbia imparato il confine e che saprai non andare oltre 🙂

    Ti scrivo una poesia che ho trovato sul web e che mi e’ piaciuta :
    AFTER A WHILE di Veronica A. Shoffstall
    Dopo un po’ impari
    la sottile differenza
    tra tenere una mano ed incatenare un’ anima.
    E impari che l’ amore non e’ appoggiarsi a qualcuno
    e che la compagnia non e’ sicurezza.
    E inizi ad imparare
    che i baci non sono contratti
    ed i doni non sono promesse.
    E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
    e con gli occhi aperti,
    con la grazia di una donna
    e non con il dolore di un bambino.
    E impari a costruire le tue strade oggi
    perche’ il terreno di domani
    e’ troppo incerto per fare piani.
    Dopo un po’ impari
    che anche il sole scotta,
    se ne prendi troppo.
    Percio pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
    invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
    E impari che puoi davvero sopportare
    e che sei davvero forte
    e che vali davvero.
    E impari,
    impari,
    ad ogni addio, impari…

    Un bacio a tutti.
    Forza, Sonia! In bocca al lupo!

  • 6080
    Joe S. -

    Forza ragazzi, su con la vita. Quest’ultima è nostra e di nessun altro. Non dobbiamo permettere a nessuno di farci stare male e quindi perdere preziosi attimi della nostra vita. Pensate che potere può avere chi ci fa stare male…annullarci completamente per mesi o addirittura anni…questo non deve succedere!
    Oltretutto il non dare soddisfazioni all’altro/a è la cosa migliore di tutte, il non farsi vedere distrutti.
    Max mi raccomando continua a scrivere, non vedo l’ora di leggerti quando starai meglio e magari conoscerai un altra persona 🙂
    Hai 41 anni, hai tutta la vita davanti ancora, questa esperienza ti aiuterà ad affrontare il futuro in maniera migliore sicuramente.
    Dedicati a tutto quello che avevi tralasciato per colpa sua, che hai sempre rimandato, avrai un hobby no? bè buttatici dentro. Migliora tutto di te, fai sport, vai in palestra, fai nuoto…insomma migliorati, fai di tutto per sentirti meglio con te stesso.
    Fai uscire il tuo orgoglio, tu non hai sbagliato nulla, tu ne esci pulito e con la coscienza a posto, niente e nessuno potrà mai dirti nulla. Sono sicuro che un giorno, quando le cose tra la tua ex e l’altro andranno male, lei penserà a te ed anche per un attimo se ne pentirà, oltre ad avere sensi di colpa. Lì sarà la tua vittoria, in quel momento tu starai bene e ti sarà tutto indifferente. Per adesso soffri, è normale. Abbi pazienza e come detto prima distraiti il più possibile.
    Un abbraccio

  • 6081
    LUNA -

    MAX: lo so, Max, anch’io ho dovuto riconsiderare una storia di lungo lungo corso… tutto ciò che dici è assolutamente nella norma 😀
    Vedi, il fatto è che l’invito non è ad essere razionali, ma ad andarsi più incontro “panzamente”. A lasciarsi/darsi lo spazio per “sentirsi” dentro durante la rielaborazione, così che si riesce a trovare anche le proprie risorse, mentre andando solo di testa (un intasamento di pensieri veramente da idraulico liquido) spesso non si riesce a vederle.
    Quello che chiamiamo “sentimentalismo”, a volte, nel momento in cui i pensieri vanno in circolo vizioso, o si fanno puro martello, o proiezione dello stesso film 340 volte, è in realtà proprio la forma razionale (pensiero) per fuggire al dolore che è in rielaborazione panzamente, all’onda che sembra vuoto troppo destabilizzante che il cambiamento sembra portare con sè.
    Lo so che forse il concetto è un po’ complicato o non riesco a spiegarlo bene…
    diciamo così: siamo fatti di due emisferi che lavorano insieme, credo, uno razionale uno panzoso, e questi due lavorano insieme. Intelligenza razionale e intelligenza emotiva. A volte quando il gioco si fa troppo duro andiamo troppo in testa, come sarà successo anche a te, probabilmente, prima di questa finale esplosione, quando cercavi giustamente di risolvere le questioni attraverso l’intelligenza emotiva, ma quella pareva non bastare mai e si scontrava con il cubo di rubrik o una serie di informazioni troppo incasinate e violenze ora sottili ora più manifeste. Di fatto tu bene volevi stare, la situazione pareva sfuggirti di mano e la capoccia tentava di risolvere razionalmente un dolore emotivo troppo costante… o almeno credo.
    Ciò che intendo dire è che ci vuole un po’ di tempo anche per tornare in asse nella propria intelligenza emotiva, che è funzionale.
    Coltivarla, lasciarle lo spazio. In sintesi, nel momento in cui i pensieri sono troppi e ti sembra che ti stiano mangiando la capoccia arieggia un po’, male non può fare.

  • 6082
    kristin -

    ciao a tutti è la seconda volta che scrivo ma come vedo non sono accettata come sempre grazie a tutti

  • 6083
    SONIA -

    Grazie Anna per le tue parole..di forza e di incoraggiamento, di speranza, di fiducia e di ottimismo..
    ..neanche io mi vedo in balia degli eventi, si mibutto giu’ è vero..ma poi mi dico..che tutto questo dipende da me in fin dei conti..sono io che voglio rimanere in questa situazione, che accetto questo ruolo di amica e psicologa..
    forse non dovrei, in effetti non vorrei ma in questo momento lo sto accettando..perchè gli voglio bene, perche’ voglio averlo cmq vicino, perche’ forse mi sto accontentando delle pbriciole..il perchè non lo so..ma vivo la vita che sto scegliendo di vivere..forse e semplicemente perchè come dici te ognuno ha le proprie scale da percorrere..
    e forse è vero Luna scriviamo per restare cmq dove siamo. perchè per il momento non riusciamo a scendere uno scalino ne’ tantomeno a salirlo..ma se uno racconte è perche vuole sentire frasi che, si ci fanno incasinare, aumentare i dubbi, le incertezze, le paure e anche i nostri contrasti interiori..ma non entrano da un orecchio per uscire dall’altro, piano piano le ascoltiamo, le recepiamo..e sono sicura, parlo per me, che i punti di vista degli altri aiutano molto a capire noi stessi..perche’ non mi conoscete, non avete pregiudizi..parlate col cuore..e io qui sto bene..sto bene a raccontarlo a voi.. vi ascolto davvero..perche’ forse non so qual’e’ la domanda..ma so che le scale devo farle da sola..ho solo bisogno di essere spronata a salirle..ancora grazie!!!
    Anna questa poesia è bellissima:))))!!!

  • 6084
    LUNA -

    JOE:

    @Forza ragazzi, su con la vita. Quest’ultima è nostra e di nessun altro. Non dobbiamo permettere a nessuno di farci stare male e quindi perdere preziosi attimi della nostra vita. Pensate che potere può avere chi ci fa stare male…annullarci completamente per mesi o addirittura anni…questo non deve succedere!

    No, non dovrebbe succedere, e se succede non deve succedere più.
    Nel presente, nel qui,ora, BASTA.
    Perché non c’è nulla di eroico, stoico, amorevole, ammirevole nel farsi fare male. Perché non c’è nessun premio alla fine, non c’è.
    Perché se ci fosse un premio ci sarebbe nel presente.
    Perché chi visse sperando nell’amore del domani di chi ora non sa amare, o nel ricordo dell’amore di ieri, morì non si può dire… dentro morì, e poi bisogna fare tanta fatica per riscoprire che in realtà si è sempre stati vivi, ma ci si era dimenticati di se stessi.
    E questo non significa che chi si fa annullare per troppo amore, per troppa generosità, per troppa apertura, per altre ferite mai rimarginate, o perché viene schiacciato dalla violenza altrui, o viene manipolato, imbrogliato, vilipeso, schiacciato, sfruttato, confuso dalle azioni e dalle parole sia un debole, sia uno sciocco, sia uno che sbaglia qualcosa per cui deve farsi ancora male prendendosela con se stesso, sia qualcuno che ha scritto in fronte che merita i calci in culo dalla vita perché non ha saputo difendersi…
    No.
    Vuol dire solo: non dovrebbe succedere, MAI, e se sta succedendo bisogna fermarsi, dire basta, perché non deve succedere.
    Perché ho visto persone condividere davvero difficoltà enormi, ma appunto condividerle, che non è la stessa cosa di annullare qualcuno o di farsi annullare da qualcuno.
    Ho visto persone attraversare, veramente, insieme cose terribili.
    Ho visto persone uccidere travestendo di tragedia la normalità.
    Ho visto persone succhiare gli altri come caramelle, e poi sputarli.
    Ho visto persone fare i forti deboli con i forti, i forti con i deboli, e i deboli con i deboli,

  • 6085
    LUNA -

    Persone usare la debolezza della propria instabilità in realtà come una forza distruttiva.
    Ho visto persone perdere la propria armonia a causa della disarmonia di altri, persone semplici credersi complesse per la complessità di altri, persone capaci di essere felici farsi venire ferite su ferite su ferite cercando di insegnare ad altri, che non erano capaci, non volevano, il sapore della semplicità e della serenità, sbatterci contro al punto da pensare che la serenità non esiste e non di aver incontrato qualcuno che non era capace, e voleva restare com’era, e sentendosi magari pure affascinante nella propria complessità, ove la complessità era solo squilibrio.

    Sonia, io non ho problemi se tu non mi ascolti, nel senso che non parlo perché esigo che qualcuno mi ascolti. Non sono come una persona che diceva di volermi bene, ma nel momento in cui io non ho accettato una cosa che secondo lui mi avrebbe fatto bene, perché non era la cosa giusta per me, il momento giusto per me, si è messo a dirmi che allora io in realtà non ascoltavo. Io ascoltavo, solo che la soluzione che mi proponeva in quel momento non centrava nulla con me.
    Il mio messaggio era un altro, Sonia, era un messaggio di libertà individuale, del sentire individuale, del percorso individuale.
    Fermo restando tutto ciò che ho scritto, più su, parlando con Joe, lo penso e sento veramente. Per mia esperienza, per ciò che vale, dico attenta a fare la psicologa, x come credo lo intendi. di qualcuno con cui hai un legame emotivo e per qualcuno da cui ti aspetti qualcosa, xché quella che tu chiami psicologia potrebbe essere solo esagerata empatia, potrebbero essere la tua intelligenza e la tua sensibilità usate per dare a qualcuno ciò che vorresti per te da te stessa. Quella accoglienza, quella apertura, quella sensibilità, quella indulgenza. Anche tu hai sotto il culo una Ferrari, te stessa, solo che non fai che prestarla ad altri? Fai fare loro un giro invece di salirci tu?

  • 6086
    Sachin -

    Salve, ho già scritto qualche cosa in un altro post (http://www.letterealdirettore.it/la-mia-ragazza-mi-ha-lasciato/) e girovagando ho visto quest’altro post gigante. 6083 risposte di persone a cui hanno spezzato il cuore…
    Il primo messaggio è stato scritto nel maggio 2006 – ironicamente quando io e lei ci eravamo messi assieme, dopo pochissimi giorni di conoscenza. È stata una bomba questo amore, io appena arrivato a Berlino (dove tutt’ora abito), a parlare con lei in due-tre lingue (visto che al tempo il mio tedesco era un po’ scarso), la nostra canzone d’amore in ebraico, una delle più malinconiche e struggenti che abbiamo mai scritto, il nostro amore che procedeva spedito, forte, lei che mi aveva sostentuo dall’autunno verso la primavera in una fortissima depressione per gravi problemi di lavoro. E finalmente in primavera di nuovo il sole, e la voglia finalmente di vivere insieme in un bell’appartemento, dopo tanti e tanti mesi divisi in due monolocali angusti in cui trascorrevamo spesso molte sere e ogni we insieme, nonostante fosse stretto… Avevamo trovato l’appartamento, i piccoli soprammobili, i quadri.
    E poi mi viene a trovare in italia mentre trascorro qualche settimana dai miei, il 12 agosto. Mi dice: forse è meglio se non viviamo insieme. Passano 14 giorni d’inferno in italia in presenza dei miei genitori che vorrebbero ucciderla. Torniamo a Berlino, il 29 Agosto. Mi dice: forse è meglio se facciamo una pausa. Per la prima volta in vita mia, per la prima volta in 3 anni guardo la sua email e vedo che ha prenotato un volo l’11 Settembre per Israele per far visita a una persona che l’ha colpita, 15 giorni prima… Le dico, hai conosciuto qualcuno? Nega fino alla morte. Poi forse capisce che so. E mi dice, si lo vado a trovare. “Allora ci lasciamo?” “Ti lascio se questo ti aiuta” (frase che non dimenticherò mai per tutta la mia vita). Parte, torna il 21, è innamorata, ma mi cerca, non vuole perdermi. Sabato sera le si pianta internet e mi chiama.

  • 6087
    Sachin -

    (segue) La vado ad aiutare. In fin dei conti, mi ha appena aiutato a trovare un nuovo lavoro e, contrariamente alle attese di entrambi, sembra che doveremo anche lavorare insieme in futuro. Le aggiusto internet e poi le dico: perché mi hai chiamato? Avevo bisogno di dirlo a qualcuno, ti ho chiamato senza pensarci – Le ho detto, promettimi che penserai a che cosa significa che mi hai chiamato spontaneamente.
    Oggi ci siamo visti ancora. MI ha detto:

    “Mi sento bene, mi sento libera, mi sono tolta un peso (lasciandoti)”
    “Ora sono innamorata di lui, ma non lo conosco bene”
    “Forse capiterà che io e te torneremo insieme”

    Ora, son le fottute 1:43, non riesco a dormire. Avrò perso 7 chili in un mese, non riesco a mangiare, mi sono scolato una bottiglia di Whishky in una settimana – io che di solito bevevo solo latte. Mi dice: sei dimagrito. Le rispondo: che cosa credi, che farsi lasciare sia un pranzo di nozze? Mi hai spezzato il cuore. Lo so, mi dispiace.

    Mi dispiace. Le ho scritto una lettera, venti giorni fa, una lettera con tutto il mio amore, il mio cuore, la mia disperazione. Le ho detto, lasciamoci del tempo, un mese di distacco e poi riproviamo, correggendo tutto quello che non andava. Dopo tre anni, di cui due praticamente di convivenza, penso sia il caso di provare di salvare questo rapporto. Non ha mai risposto

    No. Niente, niente appello. Come se l’avessi picchiata o violentata o tradita – invece di averla portata in palmo di mano, come una principessa per tre anni.
    Era, no, c...., è l’amore della mia vita. Non riesco a… l’amo, l’amo follemente. È bellissima, ora si mette quelle minigonne che non metteva mai quando eravamo insieme, ha delle gambe bellissime, magra, un viso perfetto… Si è messa a fumare! Le dico, che c.... cominci a fumare? Ah, voglio fare delle nuove cose, voglio essere libera…

    Credevo fosse una donna (ha 28, io 35), mi ritrovo un’adolescente in rivolta contro la famiglia. E il mio cuore è a pezzi.

    Mi aspetta un lunghissimo solitario inverno

  • 6088
    Lilly -

    Kristin…..che post hai scritto? Non lo trovo…
    Non so di che dolore stai soffrendo. ma credo che, in ogni caso, ci sia un “errore” di fondo…..non devi essere accettata da nessuno. Nè da noi che riempiamo questi post nè da chiunque altro.
    Tu sei come sei e come tale vivi nel mondo.
    Stop.
    Nessuno è più importante di te. Potrà essere più bello, più colto, più informato, più alto, più basso, più brutto, più sciocco, più ignorante.
    Ma non è più più importante di te.
    Non devi essere accettata.
    Gli altri ti possono accogliere o al contrario buttare fuori.
    Ma non ti devono elargire la loro accettazione o inabissare con un loro rifiuto.
    Non esiste un elite di personaggi più importanti, un gruppo di cui è un onore fare parte e la cui accettazione ci farà inorgoglire e ci darà un perchè in questa vita. Una specie di Accademia della Crusca della Vita, un circolo esistenziale ad ingresso limitato e rigorosamente referenziato.
    Il perchè della tua esistenza esiste dentro di te.
    E sta a te scoprirlo e proporlo agli altri.
    E gli altri sono liberi di condividerlo o rifiutarlo.
    E se non gli piace lascia che portino via i co...... dalla tua esistenza senza che ti impongano di modificarti pena la “non accettazione”.

    …….riparlaci di te.

    Max, il bungee junping umorale è nella normalità, credimi. Un giorno ti svegli con la forza di tremila leoni e un giorno con la forza di un moscerino che è appena finito tra le pale di un ventilatore. E mentre ti senti un moscerino la vita sembra un cumulo di macerie fumanti e alla depressione si aggiunge la paura di rimanere prigionieri di quella pessima sensazione per tutta la vita.
    Una cosa è certa…..non sei un fallito!

    Baci a tutti!

  • 6089
    max -

    Lilly. ciao si è come dici tu, sbalzi umorali per me in questo periodo sono ricorrenti, so che tutto questo fà parte del percorso verso la mia ripresa esistenziale, sai Lilly per uno che nella propria vita è sempre stato caratterialmente una persona allegra, socievole, estroversa e con la voglia di vivere, sentirsi come mi sento neo momenti di bassi non è semplice, mi guardo allo specchio e mi chiedo, chi sei? questo non sei tu reagisci e riprenditi la tua vera essenza, lotto, certo che lotto perchè tra le altre cose sono sempre stato caparbio, mi arrendo solo quando l’evidenza non lascia speranza, ma ci voglio tali energie che a volta mi chiedo se le ho, perchè lei è stata abile nel portarmele via per mesi, racconatandomi un sacco di bugie e facendomi sentire una schifezza umana, tutto questo per vivere meglio con se stessa e liberarsi dai suoi sensi di colpa per le porcate che stava e che ha fatto.So che un giorno mi riprendeò ciò che mi appartiene e che è sempre stato nel mio DNA so che lei non merita un solo minuto dei miei pensieri so che devo arieggiare, vedi Luna, so che devo stare in mezzo alle persone che mi voglio bene veramente, si tutte queste le so e ne ho la consapevolezza, ma non è facile passare dal sapere al fare, sopratutto in certi momenti. Non mi lascio sconfiggere e abbattare continuerò nel mio percorso.
    Ogni tanto mi chiedo quando l’amerezza che ho denrtro al cuore passerà e mi chiedo quando riuscirò a guardare le vita con gli occhi con cui l’ho sempre guardata, ottimisomo e paicere di esserci in questo mondo. Durante la settimana tra il lavoro, il nuoto, una birra con gli amici riesco a vivere in maniera dignitosa le mie gironate, ma il WE divwenta dura, abito in una città di mare ma l’estate è finita e le domeniche diventano lunghe e malinconiche, in oltre ormai è da più di 5 mesi che non ho rapporti sessuali e inizio a chiedermi come mai non mi manchino, ho meglio, li rifiuto perchè quando ci penso mi vengono in mente loro due.
    Ciao Lilly

  • 6090
    LUNA -

    Kristin: sono d’accordo con Lilly. Anch’io non ho trovato il tuo post.
    Forse se Lilly non ti avesse scritto non l’avrei fatto, sono sincera. Non perché non ho colto la tua richiesta di aiuto, ma paradossalmente proprio cercando di aiutarti spezzando questa catena in cui forse ti leghi da sola, questa immagine di te che ti tieni addosso, tipo la barzelletta “Dottore, nessuno mi fila…” “Avanti un altro”, per cui nel momento in cui gli altri non pensano questo di te TU pensi questo di te.
    Per dirti, Kristin, che questa non è la strada… immaginare che le persone, persone che neanche conosci e ti conoscono, che devi appena iniziare a conoscere, e che devono appena iniziare a conoscere te, abbiamo capito, senza neanche aver letto il tuo post (io non l’ho visto) che “come sempre tu non vieni accettata”.
    Dice bene Lilly, non dare agli altri questo potere.
    Non dare loro questo potere neanche chiedendole così le cose.
    Che siano bravi buoni stronzi o cattivi non dare loro questo potere.
    Non partire dal presupposto che la vita sia una lotta in cui la gente non si accorge che esisti, in cui devi fare qualcosa per farti notare, o stare così male se non avviene.
    Anche perché è proprio così, alle volte, che la gente si allontana. Perché dice: ma io che c.... ho fatto? Perché ti incazzi?
    E’ chiaro che ci saranno dei motivi per cui ti senti così, parliamone, volentieri. Siamo qui anche per questo.
    Ho un conoscente che ha moltissime qualità, ed è, ovviamente, come tutti gli altri, come diceva Lilly. Però se lo incontri per strada e magari stai pensando che hai vinto l’enalotto o stai pensando che devi ricordarti di comprare il latte e il pane, o se stai pensando ai risultati degli esami del sangue, e non lo vedi, ma non perché non vedi lui, perché non vedresti neanche Giorge Clooney che ti vuole regalare 40 rose, lui pensa che non l’hai cagato perché è lui.
    Allora quando riesce manda un sms e dice: ciao, Luna (o chi per me) oggi ti ho vista in via tal de tali, ma non

  • 6091
    LUNA -

    mi hai vista, forse eri persa nei tuoi pensieri. Tutto bene?
    (che è un messaggio “aperto”), altre volte (ma in qualche modo anche questo è aperto) scrive: “Non mi hai visto o hai finto di non vedermi?”. Ovviamente da lì arriva una risposta tipo: scusa, sì pensavo ai fatti miei, non ti ho visto! tu tutto bene? 🙂
    Altre volte invece va così in asia (e non è un giudizio, ti sto solo mostrando la dinamica), scrive: “credevo che tu fossi una mia amica, ma visto che sino a ieri chiacchieravi con me e ora fai finta di non vedermi, anche se so che la gente è fatta così, e non mi tiene in considerazione, sappi che mi hai deluso, e che anch’io la prossima volta farò come te”.
    Non so dove sia il tuo post, sono andata a cercarlo,ma mentre andavo a cercarlo, sono sincera con te, avevo uno stato d’animo diverso rispetto a quello che avrei avuto se tu avessi scritto: “salve ragazzi, vi ho scritto e non mi avete mai risposto. Forse vi è sfuggito? O c’è qualche problema in quello che ho scritto?”.
    Stato d’animo, MIO, che non toglie nulla al fatto che sono in grado di sentire che hai scritto quelle righe stando male perché non avevi ricevuto risposta, e provare empatia per questo. Non ti sto giudicando, ti sto dicendo, ricominciamo dall’inizio? Siamo tutti ugualmente fragili qui, e anche un po’ rincoglioniti, a me possono sfuggire i post, niente di personale. Tra l’altro rispondere non è un dovere. Mi accetti tu ugualmente fragile, rincoglionita, impegnata altrove, un po’ allergica a chi si incazza con me quando penso che non ho fatto niente? Qui siamo tutti alla pari, queste le mie carte, se vuoi mostrami le tue. Ma il tuo post esiste, poi? se così è dammi il numero, cmq credo che tu abbia sollevato un tema utile, quindi grazie.

    Sanchin: non ho spazio ora. Io ti consiglierei di cominciare a dimenticare la frase: “Ti lascio se questo ti aiuta” perché è filantropica quanto una rapina in banca. La ami? Allora cerca di guardare i fatti e i suoi comportamenti, senza farle sconti.

  • 6092
    LULU -

    Max, gia’ sentite un miglione di volte quelle sensazioni….e’ vero sono terribili, piu’ le scacci piu’ tornano davanti ai tuoi pensieri, loro due, i loro rapporti, anche e soprattutto quelli intimi, uno strazio, un dolore persistente, quasi una fissa….si perche’ credimi e’ di questo che si tratta, non passera’ tanto velocemente o almeno tanto velocemente quanto noi vorremmo, almeno per me e’ stato cosi’. Ma passera’, allora dopo penserai ad altre cose….le gite, la spesa insieme, anche alle discussioni…a quelle che una volta faceva con te e adesso non piu’….tutto proprio tutto ti passera’ davanti, e’ un percorso e stranamente a molti, non so se ha tutti, fa lo stesso effetto. Accettalo, devi percorrerlo tutto, passo per passo, serve, anche adesso a distanza di molto tempo ogni tanto riaffiora, non lo scaccio piu’, lo tiro tutto a galla, soffro, molto meno di allora, poi lo rielaboro….cerco tutto quello di positivo che ho ritrovato adesso, la mia vita, adesso vivo, non sopravvivo piu’, non vivo piu’ in funzione di…o di qualcosa…vivo per il mio quotidiano, per mia figlia, per il mio lavoro, anche per il mio domani, da sola o con qualcuno, questo non ha importanza, adesso non lo cerco poi si vedra’….
    E’ normale che non ti riconosci a volte….perche’ la tua storia ti ha cambiato, ha tirato fuori la parte piu’ dolorosa, ma la forza non ti manchera’, ne sono certa, per ricominciare a guardarti nella maniera giusta, ti riconoscerai, ti piacerai piu’ di prima, sarai orgoglioso del percorso fatto, di quanto sei stato GRANDE, si perche’ e’ cosi’ che ti renderai conto di essere per aver lottato non inutilmente per qualcuno al quale tieni molto….te stesso.
    Dobbiamo farci del bene, perche’ come dice Luna, a farci del male non riceviamo un premio…..e se per usare una sua metafora, dovrai arieggiare tante volte “quella stanza” aprendo quella finestra anche d’inverno quando fa freddo fallo e fallo di nuovo….non stancarti mai, perche’ sai e’ quello il

  • 6093
    LULU -

    segreto, mai rinunciare, ricomincia da dove ti sei fermato, anche se credi di essere tornato indietro in certi giorni neri, abbi fiducia, ritrova la fiducia che qualcuno ti ha portata via….e sai?! F U N Z I O N A! Lo e’ stato anche per me che ho dovuto affrontare anche la sofferenza di una figlia, che ho dovuto in certi momenti in cui avevo voglia di gettare i remi ed invece ho dovuto remare contro corrente per scacciare l’uragano….quell’uragano che mi stava per uccidere, quell’uragano che aveva spazzato via tutto, come se ci fosse rimasto solo un deserto, dolore e disperazione….
    io ero arrivata in fondo, anzi piu’ del fondo, avevo chiuso anche quello spiraglio di vita rimasto…..non respiravo piu’ avevo solo quel sottile filo d’aria che mi rimaneva tra le narici…..eppure Max ce l’ho fatta, combatti, combatti per la tua vita…..ne uscirai, e ne sarai orgoglioso. Ti abbraccio….

    Kristin, mi dispiace, anche io ho perso il tuo messaggio, a volte sto qualche giorno senza leggere o scrivere, poi cerco di riguardare indietro ma sicuramente mi perdo per la “strada”…..qui sono tutte persone aperte al dialogo, tu non sei inferiore a nessuno, non partire prevenuta, devi crederci….un abbraccio.

    Un saluto “speciale”…..a Luna, Lilly, Naty. ciao Lulu.

    p.s. nel precedente post ho scritto MIGLIONE, volevo scrivere MILIONE, ahahahaha!!!!!rido!

  • 6094
    Lilly -

    Ciao a tutti. Non siete soli nè a salire e scendere le scale o a stare immobili su un gradino, nè ad affrontare i weekend autunnali, nè all’1.43 di notte.
    Siete insieme a voi stessi e ha ragione Luna quando dice che sotto al culo tutti hanno una Ferrari….loro stessi!
    Chi comincia a pensare a sè stesso almeno quanto pensa all’altro comincerà ad avere molte meno ore a disposizione per svuotare bottiglie, perdere kg, lasciare 9 diotrie su 10 attaccate alle foto dell’ex, crogiolarsi nel dolore, avvelenarsi l’anima, far saltare il sistema nervoso, vedere l’annullamento dei sensi come l’unica soluzione possibile, mandare a gambe all’aria la panza e tutte le sensazioni che contiene, sprecare energie e fare con forza tutte le altre “belle cose” controproducentissime che ci si ostina a fare in nome dell’amore.
    E se si provasse a vivere? Ma a vivere bene dico…..
    Se ci si ricordasse che siamo nati e cresciuti senza di loro e che quindi non sono nè la nostra linfa vitale nè la nostra ragione di vita?
    Se si mettesse a fuoco che non si sono portati via nè una gamba nè un braccio ma ci hanno lasciato un gran dolore che è destinato a far parte della vita ma non è la vita?
    Fare dell’altro senza fare confronti continui su come si faceva quella data cosa quando c’era lui/lei.
    Ricordarsi che esistiamo anche noi oltre lui/lei.
    Ricordarsi che se il presente è di merda mentre il passato con lui/lei è stato bellissimo (che non è quasi mai vero….però…tant’è….si finisce semrpe per pensarlo….)il futuro può riservarci una caterva di belle sorprese se non ci arriviamo con lo stato d’animo di uno con un mal di denti da piegare in due che alle tre di notte si accorge di aver finito l’antidolorifico.

    Credete in voi stessi, voletevi bene, credete nelle vostre buone intenzioni, sminuite l’importanza di chi vi ha calpestato, usarte tutta lavostra energia per risalire e non per crogiolarvi. E’ l’inizio migliore!

    Baci.

  • 6095
    Iris -

    “quando arrivi è nessuno ti sente allora urla e tutti si sentiranno”
    Kristin 6 sicura di aver inviato il post perchè di te nn c’è traccia
    Sono sempre in bilico, mi sembra di essee un circense su un filo che deve percorrerlo tutto per arrivare dall’altra parte solo che io soffro di vertiggini, e il percorso oltre a sembrare infinito nn mi va proprio d’iniziare a percorlerlo, o per lo meno nn di mia iniziativa, tanto tutte le storie più o meno si assomigliano: inizio meraviglioso a meta si sentono già i primi fumi e indine c’è solo cenere e poi si ricomincia con un altro se si è fortunati o sfortunati.

  • 6096
    max -

    Si quello che dobbiamo fare è crdere in noi stessi, dedicare più tempo a noi continuare a credere in un futuro migliore, come dare torto ad una teoria cosi, certo che non ho intenzione di mollare, certo che vorrei recuparare chi ero, altrettanto certo che vale la pena viverla questa vita, sono consapevele di tutto ciò e ci credo anche.

    Ciaoo

  • 6097
    Astra -

    Leggere questo post mi ha dato una buona dose di coraggio..
    anche io, come tanti, sto attraversando un momento molto difficile della mia vita,(ho fatto due post,” storie sbaglite e riflessioni di un lunedi mattina”) sto cercando di ripescarmi dal valzer delle illusioni e mentre mi accendo l’ennesima sigaretta, penso a quanto ha scritto Lilly… è proprio vero..non sono loro la nostra linfa vitale..
    Ho amato alla follia un uomo che ora faccio fatica a salutare, se ci parlo mi viene solo da insultarlo,viviamo nella stessa città e quasi ho il terrore di incontrarlo..fa troppo male.
    E parlo di uno che fino a 2 mesi fa mi diceva di essere una ragazza fantastica e tutta una serie di frasi che non hanno fatto altro che confondermi.
    Ho ingoiato giornate senza senso, scarseggio di energie, so che è meglio stare lontana da lui ma me lo ritrovo sempre li,in fondo all’anima.
    Ma sono anche convinta che con il tempo e un po di coraggio troverò finamente un po di pace.
    Anni fa persi un fratello, conosco a memoria la disperazione,la mia vita cambiò nell’arco di una giornata.
    Fu una separazione violentissima ( morì in seguito ad un incidente)
    ed è tremendo riprovarla..
    certo sono due cose completamente diverse, ma la sensazione è la stessa. Vuoto..un vuoto senza fine
    Questo stronzo mi ha piantato così, da un giorno all’altro,ma prima di andanderse è stato lui a succhiare la mia linfa vitale per tre anni..
    E sapeste quanta superficialità nel decidere di starsene per conto suo..
    Vuoi andare??
    E vai c....!!
    La cosa bella è che ha fatto di tutto per conoscermi..
    ho anche io le mie responsabilità
    ma la verità è che difficile separarsi da chi non si è incontrato mai.
    @Max: ti sono vicina.. tanto.

  • 6098
    LUNA -

    ASTRA:
    @ma la verità è che difficile separarsi da chi non si è incontrato mai.

    :O che grande verità…
    Perché quel non incontro è destabilizzante…

    IRIS: controllo sul mondo degli altri non possiamo averne, Iris. Il controllo della testa altrui, del loro cuore, delle loro dinamiche, che nascono a monte, chissà dove, chissà perché.
    Se gli altri scelgono di essere ingiusti non possiamo farli diventare giusti, possiamo dire no alla loro ingiustizia nei nostri confronti. Possiamo spostarci.
    A volte neppure loro hanno la chiave, nè la cercano, e noi ci illudiamo che potremo trovare le loro chiavi, mentre, magari, perdiamo le nostre. E chiudiamo 6 stanze della nostra casa, una dopo l’altra, cercando di portare la luce nelle case degli altri perché illuminino le nostre.
    Se qualcuno se la vive in un certo modo, e non ci fa entrare, o ci sbatte fuori, non c’è molto che possiamo fare, non cambiarlo intendo.
    Sarà sempre impermeabile, se vuole essere impermeabile, come noi, forse, invece, siamo carte assorbenti.
    Anche se quasi tutti sono insieme carte assorbenti ed impermeabili.
    Non possiamo cambiare gli altri, il punto di cambiamento sta in noi per noi.
    Molto dipende da come ci viviamo le cose, e da come guardiamo il mondo, da come selezioniamo le nostre inquadrature del mondo, da chi lasciamo entrare o no, e perché. Da cosa cerchiamo, da come ci proteggiamo quando incontriamo qualcosa che non ci somiglia.
    Non è vero che le storie si somigliano tutte, io non ci credo, non voglio crederci forse, voglio credere che quando le cose si somigliano troppo, ci sembra che il copione sia già scritto e vada sempre nella stessa direzione, forse siamo noi che possiamo spostare inquadratura, o che in pagine diverse cerchiamo sempre le stesse parole e risposte, cerchiamo una risposta a paure nostre, fuori, anche, e quindi ce le troviamo sempre di fronte.
    E quindi abbiamo un po’ gli occhi chiusi, per accorgersi della sfumature e delle possibilità di un libro più ampio.
    Io ci credo

  • 6099
    serena -

    ragazzi la storiaè finita i ha lasciata il 18 settembre….
    tutti mi dicono che tornerà i questo momento sinceramente non voglio pensarci sto cercando di riprendrmi piano piano è staato un duo colpo da un giorno all altro anzi lui la mattina mi ha mand un normae buongiorno.
    comunque una persona mi ha detto che lui mi ama però vuole vedere un mio cambiamento e mi ha detto che tornerà perchè lui non si aspettava questo mio silenzio anzi…..
    eppure la serena è cambiata sta mantenendo il silenzio sto ignorando tante cose tanti dispetti chwe mi stanno facendo le sue amiche.
    vorrei veramente che torn vi sembrerà strano ma ne sono quasi convinta….e so che tante cose cambieranno tra noi….
    deve cambiare il nostro rapporto in primis e poi tutto il resto….
    accetto tutti i consgli baci a presto….

  • 6100
    max -

    @astra, grazie per la tua comprensione, ho letto ciò che hai scritto e trovo che l’ultima frase sia di una verità disarrmante, si perchè è esattamente ciò che è ho percepito io in questi ultimi mesi se non addirittura anni, una persona al tuo fianco che non si è mai mostrata per quello che era veramente e che quindi non conoscevi, non credo che si possa cambiare in maniera così radicale solo perchè ci si invaghisce di un altro/a, ma credo che sotto certi aspetti caratteriali, ci si debba essere,da sempre, stati, io ho avuto per 23 anni una persona al mio fianco che non si è mai voluta mostrare in tutto e per tutto e che solo oggi davanti alle sue “voglie” si è finalemte mostrata. Cinica, egoista, straffotente, e falsa, sapessi quanto ci sono rimasto male, lasciando perdere la perdita del sentimento del amore, che è umanamente capibile, ma per il fatto di non essere stato in grado di capire, o forse di non averelo mai voluto capire, di che tipo di persona io mi fossi innamorato e a che tipo di persona ho dedicato tutti gli sforzi si fisici che mentali in più di meta della mia vita, una tale amarezza che da togliersi dalla testa è veramente difficile e che lascia strascichi nel tuo modo di vedere il futuro e del credere nelle persone, oggi mi manca sopratutto questo, la fiducia verso gli altri, io mi sono sempre fidato delle persone, perchè ingenuamente ho sempre creduto che se tu non fai nula per meritarti pesci in faccia o mancanza di rispetto, in paricolar modo dalle persone che credi di conoscere, queste non avrebbero mai a loro volta mancato di questi pribncipi nei mie confronti, che povero illuso che sono stato e che ingenuo, ma sto imparando da questa esperienza e crecherò di farne tesoro per il futuro, sperando che la mia innata voglia di “vivere” torni presto e che quando mi gurado allo specchio possa tornare a vederci il vero Max, quello che per 40 anni ho semopre conosciuto. Mi spaventa l’idea di non avere più il coraggio di credere nelle persone e nella

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