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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Amore

14.073 commenti

  • 6001
    alessandro -

    ciao ragazzi mi chiamo alessandro…volevo dei consigli…ma da come vedo tutti state soffrendo d amore…io sto inpazzendo la mia ragazza mi tratta male davanti a tutti…io mi arrabbio xò dopo un suo gesto mi passa tutto e poi il giorno dopo lo fa ancora…io sono innamorato di lei sono pazzo di lei ma a i suoi atteggiamenti nn mi piacciono lei è consapevole che continuando cosi mi perdera..in questo periodo ho molto bisogno di lei ma lei nn mi considera pultroppo ho perso mio padre sette mesi fa…e nn sto bene…!!!ma io mi dico xk si comporta cosi? xk è ritornata da me per farmi rissofrire dinuovo?ditemi cosa devo fare xche nn so piu che fare|||| ciao a tutti baci baci

  • 6002
    Ant062 -

    After a While di Veronica A. Shoffstall (Dopo un po’)

    Dopo un po’ comprenderai la sottile differenza fra stringere una mano e incatenare un’anima,
    e comprenderai che amore non significa dipendenza e che compagnia non significa sicurezza.
    Incomincerai a comprendere che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse,
    e incomincerai ad accettare le sconfitte a testa alta e con gli occhi bene aperti,
    con la compostezza di un adulto e non con il dolore di un bimbo,
    e imparerai a tracciare la strada sull’oggi, perché il terreno del domani è troppo incerto per essere pianificato.
    Dopo un po’ comprenderai che perfino il sole può bruciare se ne prendi troppo.
    Allora cura il tuo giardino e abbellisci la tua anima senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori.
    E imparerai che puoi veramente farcela…
    Che sei veramente forte, e che tu vali veramente molto.

    Buona giornata.

  • 6003
    max -

    Luna, sei una peresona splendida trovi sempre le parole giuste per sollevarmi un po dalle mie sofferenze, grazie di cuore. Perchè sono sempre le persone con sentimenti veri e di bontà d’animo che devo sffrire, perchè in questa vita non si cologono mai i frutti di ciò che semini, amore, rispetto, bontà,perchè il mio raccolto è fatto solo di persone meschine che si sono aprofittate di tutto questo, perchè ci sono persone che fanno dal male in maniera pressochè gratuita e poi ti dicono che ti vogliono un bene immenso, io non riesco a concepire che se veramente vuoi bene ad una persona tu le debba far soffrire come lei sta facendo con me.
    Passi il fatto che non mi ami più, ma mi poteva risparmiare tutti questi mesi di sofferena e di prese per il culo, mai una sola volta nella mia vita gli ho mancato di rispetto, l’ho sempre amata e rispettata e gli sono sempre stato vicino in tutti i momenti difficli della sua vita, e questo è il modo di ripagarmi di tutto.
    La vita e le pesone sono una schifo, almeno oggi la vedo cosi, spero che un domani mi torni la fiducia verso il prossimo e la mia voglia di vivere e esere quello che sono sempre stato, una persona allegra socievole e spensierata.
    Ciao e grazie ancora Luna. Max

  • 6004
    LULU -

    Alessandro amare non significa obbligatoriamente soffrire e subire…so che non e’ affatto facile quando si ama, so che ogni volta tentiamo di dare loro una nuova possibilita’, na credimi, ad un certo punto e’ assolutamente necessario fare il punto della situazione e fermarsi un attimo a pensare. Violenza psicologica, dipendenze affettive, no grazie. Amarsi significa fare lo stesso percorso, a volte con scarpe diverse, mezzi di trasporto diversi, in base alle esigenze di ognuno, ma vicini, senza che l’uno debba prevaricare l’altro perche’ si sente migliore, o superiore, senza umiliare, annientare….certo anche con la discussione ma sempre assolutamente rispettosa, non e’ piu’ forte colui che urla di piu’, e’ semplicemente piu’ debole, insicuro, e non puo’ vomitare addosso al compagno il proprio malessere, questo (scusami) non e’ amore….io ci ho messo svariati anni tra prima e dopo (quando dopo un primo addio me lo sono ripreso credendo che fosse cambiato…) a capirlo, o forse lo avevo capito ma lo negavo a me stessa. Sai e’ difficile ma non impossibile, il rispetto e’ la base di un rapporto, cio’ non significa che dobbiamo sempre avere la stessa opinione, anzi il confronto e’ sempre positivo, ma sempre con rispetto. Scusami se sono stata forse troppo diretta, un abbraccio.
    AntO62 davvero bella, in particolare le ultime due frasi, le dedico a tutti NOI…Lulu

  • 6005
    Lilly -

    Ciao a tutti. Ciao Max, il tuo post mi era sfuggito.
    In genere sono una persona tranquilla e, in genere, tendente al bene.
    Ma quando leggo post come il tuo mi viene una voglia grande ma veramente grande di andare a prendere per il collo quelle “persone” che oltre a fare dei raid aerei nella nostra vita sparando all’impazzata ad un certo punto tornano indietro e risparano a raffica per far fuori quel poco che può essere sopravissuto.
    Ora….mi sta bene tutto, mi sta bene che a volte non c’è un perchè, che a volte le strade si separano, che a volte i sentimenti sprofondano nella fossa delle marianne, che a volte la gente è vigliacca o ha paura o è semplicemente stronza.
    E allora ben venga che se ne vada.
    Ma cosa li spinge a tornare con il solo scopo di demolire?????
    Perchè non possono far credere che il loro intento non fosse demolitario.
    E che caz….te ne vai e sai di darmi una randellata, torni e mi dai una mazzata da dietro.
    E poi piangi?????E ti “dispiaci”???? Di cosa ti dispiaci?
    Di non avermi trovato appeso al soffitto morto stecchito immolato in nome dell’amore?
    Max. Penso che il tuo cuore in quel momento battesse come un tamburo durante una fanfara, penso che le tempie battessero ancora di più, che ti sia annebiata la vista e che ti sia venuta la nausea.
    Nausea per lei, per loro, per le bugie, per la faccia di tolla nel venire lì ad infierire, per la situazione, per il tempo che ti sembrerà di aver buttato in un cesso, per la vita ingiusta, per il doverla pagare anche se non hai fatto niente, per tanti altri motivi.
    Max, il passato è andato e non puoi farci niente. Il presente lo stai vivendo ed il futuro verrà di conseguenza.
    Hai convissuto con una persona che si è rivelata uno schifo di persona.
    E’ logico che tu ora ti senta più schiacciato di una zolla di terra e che sia facile preda di depressione.
    Ma devi sforzarti di non pensare a lei e di pensare a te stesso.
    E lei lo schifo di persona. Non tu.
    E’ lei che a torto. Non tu.

  • 6006
    Lilly -

    Ed è uno schifo di persona non perchè se n’è andata (perchè ad un certo punto uno è libero di andarsene se non ne può più) ma per il come se n’è andata e per il perchè è tornata.
    Se n’andata da vigliacca ed è tornata per autocompiacersi di quanto male è riuscita a provocare.
    Almeno quest è la mia idea. Magari è sbagliata….non so. Non credo.
    Ignorala Max. Pensa a te stesso. Passale sopra e vai oltre.
    Ignora i suoi pianti di oggi, la sua falsità di ieri, il suo modo di comportarsi disonesto e la cattiveria nascosta dietro il “coraggio” di dire (troppo tardi) la sua verità.
    Ignorala. E vai oltre.
    Non è la vita che fa schifo e neppure le persone.
    Sono certe persone ad essere bidoni di rumenta, di rancore, di squallore, ed è uno schifo la vita che ti impongono con la loro presenza.
    E allora falla fuori quella presenza. Buttala fuori dalla tua testa, dalla tua esistenza. Ti chiama per vederti?
    Dille chiaro e tondo che il più bel regalo che può farti è sparire nel nulla e questo solo perchè non è possibile tornare indietro nel tempo, mettere sua madre su un aereo per il polo sud e farla partorire in mezzo ad iceberg disabitati. E poi esci e vatti a fare un bel giro nel mondo per verificare che il mondo non è lei, che la vita non è lei e che non non è di mer…E’ semplicemente vita con i suoi alti e bassi, con i suoi pro e contro ma è nostra. Tutta nostra e non in balia degli altri!
    Ha ragione Luna quando ti dice di pensare a te e non a chi si scopa lei.
    Tu meriti i tuoi pensieri, il tuo tempo e le tue energie. Lei no!!!!

  • 6007
    LUNA -

    Sono di superfretta ora, ho letto, ma non riesco a rispondere adesso.

    A Max però vorrei dire questo:
    capisco il tuo stato d’animo e anche la sfiducia e lo scazzo, l’incazzo che hai e perché le tue ferite si traducono in sfiducia verso il mondo. E’ brutto quello che ti è successo e hai provato, e io lo so. Lo so cosa vuol dire chiedersi quei perché, come lo sappiamo tutti qui o quasi. e se non sono quei perché sono altri, altrimenti non saremmo qui.

    Ti ringrazio per le tue parole gentili, e non so se sono buona cattiva o magamagò (che è un riferimento non alla magia, ma ai capelli che mi devo pettinare prima di uscire, altrimenti in banca non mi fanno entrare :P) però pure se è vero che stiamo oltre uno schermo, tutti noi, e non in un salotto o non siamo conviventi, o legati in relazione di coppia tra noi, c’è una cosa che smentisce quello che pensi sul mondo in questo forum:
    qui ci sono persone gentili, con cui si può essere gentili e da cui si può ricevere gentilezza.
    qui nessuno ti randella se stai male.
    qui nessuno si aprofitta sei sei gentile.
    allora, pure se è vero che non vi ho mai visti in faccia, ho ragione di credere che al mondo non ci siano solo persone stronze, ciniche o che si aprofittano degli altri.
    e che possiamo imparare tutti a scegliere meglio, la prossima volta, proprio perché conosciamo la differenza tra la gentilezza, anche d’animo si intende, e ciò che non lo è.

    un bacio a tutti

  • 6008
    LUNA -

    MAX E LILLY: ho provato la stessa rabbia di Lilly leggendo il tuo post, come si può non provarla?
    L’immagine del raid aereo è molto efficace Lilly, davvero.
    E meno male che mi hai fatto ridere con quella del parto antartico…
    pure quella efficacissima.
    Non lo so perché tornano per rompere le palle e fare male, per sconvolgere l’equilibrio in riabilitazione. Non lo so perché lo fanno. Che sia perché non vogliono rinunciare all’idea che, comunque, ci sarà sempre un posto in cui possono tornare, qualcuno che ha un rapporto di dipendenza con loro che, mal che vada, potrà essere una sorta di assicurazione sulla vita. Che sia per sadismo, per compiacersi del dolore altrui, che sia perché non lo sentono il dolore altrui, “cosificando gli altri”, come dice il famoso libro sulla violenza psicologica che nomino spesso, non lo sentono neanche quando gli altri, davanti a loro, ululano di dolore.
    O più facilmente, perché non sanno accettare, loro, di essersi comportati di merda e quindi esigono di essere perdonati per andare avanti a farsi i c.... propri, identici uguali, ugualmente pericolosamente irrisolti, ma con il bollino blu.
    Se sia, ciò, perché gli è sempre stato comodo l’essersi messi nella posizione dei deboli, come ho già detto, quelli che possono sempre avvalersi dell’infermità mentale, che non è colpa loro se non sanno amare, o amare bene, e quindi continuano a pretendere di passarla liscia, o di essere trattati con un occhio di riguardo, anche quando sono insensibili, stronzi, e mi fermo qui per eleganza.

    MA:

    sono c.... loro perché lo fanno. E non devono diventare c.... deleteri per gli altri.
    Quello che è evidente è che fanno male quando fanno così. E bisogna espellere/evitare ciò che fa male.
    Come quando dopo aver mangiato qualcosa che fa male il corpo lo vomita o viene la cacarella. Se tu mangiassi, Max, una tonnellata di cozze e questo bel pranzetto ti facesse contorcere le budella con la faccia sulla tazza del water per ore e ore, tanto

  • 6009
    Naty -

    MAX, ho seguito la tua storia. A parte che ti hanno detto già molto LUNA e LILLY e LULU (le tre elle magiche :)))…
    Io volevo solo dirti che sei stato veramente in gamba e… Stavi andando bene per la tua strada: con sofferenza, ma equilibrio. Stavi andando bene SENZA RISPONDERLE: infatti sei stato anche bene in vacanza (mica è poco, è un inizio: cioè cominci ad avere dei momenti, dei periodi, più o meno lunghi, in cui stai bene: e sono QUELLI che aumenteranno sempre di più… Vedrai, vedrai, tempo al tempo e vedrai). Ora lei semplicemente fa, secondo me, quello che ha sempre fatto: ha continuato a contattarti (non importa che sia ora per una ragione, o tramite mail, o per un’altra, con altro mezzo e scusa).
    Voglio essere maligna e ti dico: e se lei iniziasse a “tenere il piede in due staffe”? In fondo è quello che aveva fatto per diverso tempo con te (te ignaro) e ora lo fa con l’altro.
    Ha scelto? E’ innamorata? Be’, si faccia la sua vita. Ha i sensi di colpa perché SI E’ COMPORTATA MALE con te? Affari suoi.
    Ti vuole un BENE DELL’ANIMA? Affari suoi. Tu non puoi permetterti QUESTA SOFFERENZA. Fine del discorso.
    Io credo nella gentilezza e la bontà: ma bisogna imparare a difendersi. Se necessario essere “cattivi”. Tu non infierisci certo su di lei: mica la cerchi, mica le dici mi hai fatto questo e quest’altro. Quindi lei se ne stia a casa sua.
    NO CONTATTI, di nessun tipo, MAX.
    Altrimenti metti in conto che possa succederti di tutto (anche di “ricominciare” con lei, stavolta essendo tu un “mezzo amante”).

    NO CONTATTI, NO CONTATTI, NO CONTATTI. Vedrai, anche dopo poco tempo, la soddisfazione, l’autostima, la fiducia in te stesso, come risaliranno: e ne sarai fuori. E ti guarderai indietro pensando di averla scampata bella.

    Un saluto a tutti!

  • 6010
    LUNA -

    da farti domandare se il mondo non sia diventato tutto una tazza del cesso, dimmi, Max, ameresti le cozze avariate?
    E se quando riesci a stare meglio, e cominci a rivedere che attorno alla tazza del cesso c’è un bagno, e altre stanze, e poi una casa, un quartiere, una città, ecc ecc ecc, e qualcuno ti dicesse: ehi, max, che ne dici, ci facciamo una pasta con le cozze avariate? – tu diresti: uè, perché no… pensavo giusto che potrei passarmi un’altra nottata sulla tazza del cesso…
    o diresti NO, ma che sei fuori??????????????????????????

    Lo so che non ho usato una bella metafora, tra rivoltamenti intestinali e cessi, però questa mi è venuta. Il problema è suo, non tuo. Pensa a te.

    Alessandro:
    Ho avuto una colica renale settimane fa, niente di grave, passato tutto. La colica renale è, posso confermarlo, uno dei peggiori dolori che si possano provare. Dicono che si dimentichi il dolore del parto dopo il parto, non lo so, non ho figli, ma poiché dicono che il dolore è simile per intensità credo che si dimentichi anche il dolore della colica renale, perché è troppo, e quando passa uno pensa solo: che figata, sto meglio, non è che tutto è solo il dolore per una colica renale, trullallì trullallà! Così, a volte, forse accade quando qualcuno di cui “ci sentiamo pazzi” ci fa male; poiché è troppo per noi che proprio quella persona ci stia facendo male, rimuoviamo quanto male ci fa, e ci basta un gesto per dire trullallì trullallà, fino alla prossima volta. In cui staremo male, rimuoveremo, e via così. Ma stare male una volta è un conto, stare male 10000 volte è un’altra. La rimozione non regge ad un certo punto.
    Ho perso anch’io, come te, una persona importante, 8 mesi fa. Lo so che stai male. Tutti i dolori sono diversi, ma penso di poterti capire. So che ti senti fragile ed esposto. Lo so che stai male di più xché lei fa così, e non capisce quanto.
    Ale, chi bussa alla nostra porta ed è corretto lo è sempre, lo è che tu ti senta abbastanza forte e difeso oppure no.

  • 6011
    Naty -

    Ah, MAX, vorrei farti una domanda.

    Se lei tornasse per parlarti (e tu gliene dessi la “rischiosa” possibilità: rischiosa PER TE): piangesse, ti implorasse, ti dicesse che ti ama, che ha sbagliato. Ti promettesse lascio l’altro, anzi, guarda, l’ha già lasciato non conoscendo nemmeno che cosa avresti fatto. Ti ama, ti ama, ti ama alla follia ed è pronta a dimostrartelo in tutti i modi ecc. ecc. ecc.

    TU, ti domando: vorresti tornare con lei? Penseresti ancora che potrebbe essere la donna della tua vita? (o hai cambiato – definitivamente – opinione di lei? Non la stimi ecc.?

    Se la riposta è NO, NON POTREI MAI PIU’, nemmeno se tornasse, RITORNARE CON LEI, sai già che cosa devi fare. Se la risposta è NO, e te la ricordi continuamente, ti aiuterà (lo spero) ATTIVAMENTE a iniziare a “spazzare via la sofferenza” inutile che ti sta ancora procurando lei con i suoi “mezzi tentativi” che non si capisce cosa siano.

  • 6012
    max -

    Grazie anche a te lilly per la comprensione e le belle parole.

  • 6013
    max -

    Grazie Naty.
    non è più li con la testa sapete che ha avuto il coraggio di fare il giorno dopo, mandareun sms a mia sorella dicendogli che non capiva perchè nessuno della mia famiglia si fosse proccupato per me e nessuno che mi avesse dedicato un po di tempo visto che era il mio compleanno. roba da matti! lei che è venuta per dirmi che scopa con quello schifo d’uomo nel giorno del mio compeleanno ha avuto il coraggio di mandare un sms cosi a mia sorella, la quale in questi mesi mi è sempre stata vicina.
    ma cosa succede nel cervello di certa gente, non ho parole, non la riconosco più!!

  • 6014
    LUNA -

    NATY: “anzi, guarda, l’ho già lasciato, non conoscendo nemmeno cosa avresti fatto…”…

    …è che sei una ragazza intelligente Naty cara… ma si sapeva già 😀 😉

    il problema è che alle volte le persone tradiscono perché sono o comunque si sentono sole, non importa se hanno una persona che dorme con loro, guarda la tv sul divano con loro, anche pranza o cena con loro…
    la solitudine emotiva è un’altra cosa, ed è quella per cui anche le persone “dritte” come spade, quelle del “mai” possono tradire.
    Perché magari hanno cercato, disperatamente, di parlare, chiarire, di sentirsi ancora trattati da esseri umani, o solo perché, in mezzo ad una “morte” che non hanno cercato, anzi cercato di combattere, sempre, in qualche modo si è accesa una scheggia di vita, dentro di loro, e magari l’avranno pure “scheggiata” male, invece di correre al parco facendo 45 giri o di fare 340 corsi di taglio e cucito, o volontariato o sublimare l’energia bloccata, che si trasformando in dolorosa implosione, sempre di più, e sta facendo venire un’ulcera perforata, invece di fare qualcosa di edificante ad un certo punto sentono che non possono morire, o sentono un disperato bisogno di affetto che non si controlla più… non si sentono sole perché hanno deciso di sentirsi sole e non hanno cercato l’altro, bada bene, ma si sono scoperte sole e hanno cercato di non sentirsi sole perché dopo aver pianto al buio con una cuscino sulla faccia per mesi o anni non ne hanno potuto più. E spesso, tradendo, si sono fatte anche male da sole, perché sono uscite nel mondo senza vaccinazione…
    Lo so che questo post non sarà popolare, e che tutti coloro che sono stati traditi nella vita mi salteranno alla giugulare…
    ma questo non è un post in difesa del tradimento, ma sulla tristezza del tradimento, e sull’umanità delle persone.
    Sulla tristezza del tradimento delle persone che si sentono sole ed inermi, e per questo tradiscono prima di andarsene.

  • 6015
    LUNA -

    Per quel mondo pieno di persone che tradiscono perché se ne fottono, ed è vero, ma anche di persone che tradiscono per disperazione.
    Reale disperazione.
    Ho conosciuto una persona, una persona disperata, ridotta dall'”amore” come da una malattia, nel modo che sappiamo.
    Disperata due volte per essere uscita nel mondo, senza vaccinazione, e per essersi presa un’altra tranvata in faccia.
    Troppo fragile per valutare chi era a farle una carezza.
    E non è perché ognuno ha quel che si merita che si è presa una tranvata in faccia. Perché questa è la morale, ma se la morale fosse la legge, la legge primaria, che il mondo rispetta, allora quella persona non sarebbe stata ridotta da un altro essere umano, che avrebbe dovuto amarla e rispettarla in una specie di larva che accetta una carezza come un cane abbandonato. E non riesce a difendersi da un’altra tranvata.
    Il problema non è la morale, ma il bene o il male che le persone si fanno le une alle altre. C’è gente che preferisce arrivare quasi a tagliarsi le vene piuttosto che andare a cercare quella carezza, ma io mi chiedo se questo sia morale, più morale, uccidersi per i propri valori, che ammettere che possiamo anche odiare chi ci sta uccidendo.
    E tentare di salvarci la vita come possiamo.
    Ho scritto questo pensando che sarebbe stato più umano (ove però umano è tutto, anche lo schifo, certo, quando parliamo di esseri umani, ma non è di quel tipo di umanità che parlo) più “logico” se fosse stato Max a tradire, come via estrema anche per sopravvivere e combattere avanti. O solo per insopportabile solitudine.
    Se non sarebbe stato più umano che fosse Max a innamorarsi se non di qualcuno, perché il posto era occupato, di uno sguardo che fosse riuscito a penetrare il muro della sua disperazione.

    Max, da quel che mi dici non è il suo caso, lei non era sola.
    Tu c’eri. Che si tenga le sue scelte, fatte per qualsiasi ragione, e non ti tormenti più.
    E’ ora che tu viva, finalmente. Sei appena uscito di galera.

  • 6016
    ida -

    Ciao,sono una pazza ribellina capace di riuscire a fare innamorare un raga per poi lasciarlo..Io ieri mi sono lasciata con un ragazzo dopo un’anno e un mese..per lui ho passato dolore a dr basta lo amavo e lo amo ancora e per lui ne esco pazza,lo lasciato per un semplice motivo cioè non avevo libertà,non mi faceva uscire mai..Non sono passati neanche un giorno e già lui mi manda msg a mi dice che sente la mia mancanza mi chiede se io mi voglio rimettere con lui ma io gli rispondo sempre di no e lui mi chiede un motivo e io non so che dirgli..Secondo voi che cosa gli posso dire??aspetto un vostro commento..ciauuuuuuuuuuuuuuuu

  • 6017
    Lilly -

    Luna:”Lo so che non ho usato una bella metafora, tra rivoltamenti intestinali e cessi, però questa mi è venuta.”.

    La metafora più azzeccata che potessi scrivere, cara Luna. E ie credo che te sò venuti in mente i cessi. Vist il modo di fare della persona coinvolta…..(la tipa, non Max, intendiamoci….).
    Ed il tuo post sul tradimento non sarà impopolare. Credimi. Hai scritto la verità! C’è tradimento e tradimento.
    E mi sta bene che il grido di dolore, rabbia, ira che accomuna i traditi è lo stesso: “min.... cornuto mi facisti!” ma i presupposti sono diversi.
    Conosco una coppia. La domenica, a braccetto, passeggiano per la citta. Lei è bella, elegante, cordiale. Ma agli occhi così tristi sopra un sorriso appena abbozzato. Sembra che si aggrappi al marito, sembra che gli chieda qualcosa.
    Un giorno siamo rimaste chiuse nell’ascensore per un paio d’ore. Una di quelle situazioni che “fanno parlare”. E lei mi ha raccontato il dramma di un marito che è un ectoplasma in casa, il dramma di una tv fra di loro, di cene in silenzio, di fughe al primo tentativo di dialogo. “La domenica porta a spasso la pelliccia che mi ha regalato……non me”!
    Quella donna, ad un certo punto ha “tradito il marito”…..ma che razza di tradimento è stato? O meglio: è stato un tradimento?
    Si tradisce l’altro se l’altro c’è.
    Ma se è diventato uno che ha la stessa data incisa sulla fede nuziale, un tipo che quando entra in casa capisci che non è un’estraneo perchè usa le chiavi, il gatto non gli soffia e il cane gli fa le feste si può dire veramente che l’altro c’è?
    Certo….si può dire: lascialo anzichè tradirlo!
    Non è così facile. Non è così semplice. Io l’ho vista quella donna: si aggrappava al braccio del marito. Lei, come ha detto Luna, ha cercato quella carezza che non c’era…..
    E’ quando si tradisce mentre l’altro c’è, è presente, e a volte si fa avanti a volte si nasconde alla ricerca dell’atteggiamento giusto per riportare il rapporto sulla strada giusta che il tradimento diventa

  • 6018
    Lilly -

    insopportabile. E’ come quando chi è seduto a tavola accanto a te ti porta via il cibo dal piatto anche se il suo piatto è ancora pieno. Ti fa imbestialire, ti fa incazzare, ti fa saltare i nervi!!!!!!
    Perchè non è lo stesso portare via della persona che ha ancora fame e ha avuto meno cibo di te.
    A proposito…..la donna di cui parlavo non sorride più del tutto. Ha sempre gli occhi tristi ed ora sono velati da un senso di smarrimento e di senso di colpa.
    Non abbiamo più parlato, ma penso di sapere cosa c’è dietro quello sguardo.
    E’ smarrita perchè non ha più la speranza che con il tradimento avrebbe superato la disperazione. E si sente in colpa per quel marito silenzioso che in fondo è lì con lei, con la sua pancia rassicurante e quel grugno serio che la fa sentire distante e al tempo stesso protetta.
    Ed è lì sballottata tra una vecchia sensazione di solitudine e disperazione che non l’abbandona ed una nuova sensazione di colpa che l’attanaglia.
    E non c’entra un tubo se quella colpa c’è o non c’è, se il suo comportamento è stato o meno immorale. C’entra che una donna sta male e non sa come uscirne.
    Tradimento per disperazione e non per ingordigia.
    Anche dietro all’ingordigia probabilmente c’è una spiegazione. Che ne so….un trauma infantile…..un regalo non ricevuto che nel corso degli anni è cresciuto in modo esponenziale e porta ad arraffare tutto l’arraffabile senza la minima considerazione dell’altro.
    Ma non possiamo giustificare tutto e tutti…..il traditore ingordo è stronzo. Magari motivato ma stronzo (v. la ex tipa di Max)!
    Il traditore per disperazione fa più tenerezza. Perchè il male maggiore lo fa a sè stesso. Si può dire che ha un motivo? Una “giustificazione”? Una “scusante”?
    Non so che espressione sia la più azzeccata.
    Forse basta dire che il traditore disperato (in modo forse poco ortodosso) cerca un qualcosa che gli manca.
    Il traditore ingordo accatasta persone ed emozioni!

    Ciao A TUTTI. Un bacione a Lunetta, Natyna e Luluccia!

  • 6019
    LUNA -

    LILLY: mi sono commossa leggendo di quella donna che, un giorno, in ascensore, è riuscita a toccare tutto il suo dolore, o almeno a sfiorarlo, e dirlo. Per poi continuare a portare la sua croce, che ci sia o la senta lei non importa, come se non potesse che essere così. C’è gente che muore, muore in un ospizio, e non ha portato che quella croce, per tutta la vita.
    Perché grave è altro, no? è un marito che ti picchia, non un marito per cui non esisti, e una vita in cui le emozioni non esistono più. Che ti abbandonata standoti accanto.
    Ieri ho incontrato una ragazza, 38 anni, mi ha detto che dopo 20 anni si sta lasciando con il marito.
    Mi seccava dirle Mi dispiace, mi sembrava una frase convenzionale, buttata lì. L’ho guardata e basta e lei mi ha detto: tranq, a me non dispiace. Certo, non posso essere felice che sia andata così, siamo insieme da quando avevo 19 anni, abbiamo un figlio, e non è così che doveva andare. Ma non abbiamo neanche 40anni e facciamo vite separate, non ci amiamo più, e abbiamo vissuto una specie di agonia.
    Forse è il caso che viviamo, entrambi. Mi dispiace per mio figlio, che adora suo padre, ma lo vedrà lo stesso. E forse ci vedrà entrambi più contenti, io spero che sia così. Mica litigavamo e ci lanciavamo piatti, sai? semplicemente eravamo soli tutti e due, pur stando insieme.
    Io non ce l’ho fatta più, gliel’ho detto che non si può vivere così. Forse lui non lo avrebbe mai fatto, ma alla fine mi ha dato ragione.

    Mi sono commossa per la donna di cui parli che, dopo il suo tradimento, si è sentita soltanto più sola, e in colpa, perché lei ha tradito, lui no (o chissà?). Perché sa che ha bisogno che lui non se ne vada del tutto, e perché non sa lasciarlo. Perché anni così le hanno fatto pensare, probabilmente, che c’è qualcosa di profondamente sbagliato, in lei, se lui porta in giro soltanto la sua pelliccia, e se anche quando la guarda non la vede.
    E mentre lo ama pensa anche che l’amore non esiste. Per lei no, mai più.

  • 6020
    LUNA -

    o semplicemente non sa più cosa sia l’amore.

    C’è gente che muore aggrappandosi al braccio del marito.
    C’è gente che muore mentre affetta le zucchine, e come ogni giorno porterà in tavola la cena alla solita ora.
    C’è gente che muore cercando disperatamente uno sguardo, un sorriso, un po’ di complicità, un corpo che nel buio non si sposti bruscamente dicendo che fa troppo caldo.
    C’è gente che muore nelle chiese, quando non c’è messa, pregando Dio di essere abbastanza forte da sopportare quella croce.

    Molte volte in questo forum, in altre lettere, ho letto di tradimenti stronzi ammessi, senza ipocrisia, di gente che diceva: ho tradito, mi piace farlo e sono un insicuro.
    Ovviamente di comprensione non è che ne arrivasse granché…
    ovvio.
    Altre volte ci sono state lettere di persone che hanno scritto: ho tradito, perché ero disperata, lo so che non ho fatto bene, ma stavo male, male davvero. Poi però anche la persone che ho trovato mi ha fatto male…
    E giù, il più delle volte, risposte come:
    ti sta bene, magari peggio.
    lapidiamo la meretrice o il “meretore”
    la gente tradisce appena c’è il più piccolo problema, appena c’è meno passione, appena arriva un po’ di noia.
    io non tradirei MAI, la gente trova mille scuse per farsi i c.... suoi.
    Vergogna!!!

    Ma non stiamo parlando di serenità che annoia, di complicità che annoia, del fatto che ha sicuramente ragione chi dice che è importante avere un bel dialogo con la persona che ami, e complicità, e rispetto, è importante perché quando passeranno gli anni sarà quello il valore più grande, quando non ci si chiuderà appena possibile in una stanza a fare quattro salti in padella, ma ci saranno altre cose, altri problemi, altre sfumature.
    No, non è della serenità che non basta, ovviamente, che sto parlando.
    Io parlo della vera solitudine e disperazione.
    Di quello sguardo che hai colto tu in quella donna.
    Con quello sguardo si può morire.
    E ci si può fare molto male, anche cercando la carezza.

    Un abbraccio 😀

  • 6021
    Naty -

    Sai quante ce ne saranno, di “Donne tristi dell’ascensore accanto”? 🙂 Belle donne, curate, con un bel carattere, innamorate dei loro uomini (per un po’), con quegli occhi tristi: trasformano il loro amore in una specie di depressione, di infelicità.
    Vivono con uomini ARIDI. Morti in casa. Che poi sono delle specie di separati in casa: perché loro fanno vita a sé. Ne ho lasciati un paio di uomini così: se non lo avessi fatto mi sarei suicidata 🙂

    Ah, stranamente si somigliano molto tra loro: brillanti nella fase del corteggiamento… Con loro tutto pare possibile: parlare, fare la più piccola cosa divertendosi, improvvisare una partenza per mezza giornata, andare a teatro una sera o a una cena con amici. Di lì a poco, la malattia: viene fuori di tutto. La loro straordinaria apatia, la loro rigidità mentale, la loro chiusura al mondo, la loro mancanza di fantasia… E poi, guai a voler parlare: li infastidisci, eh, c’è il programma, magari la partita. Di lì a poco il funerale: buio, lucina per la TV, silenzio.

    Chiaramente in questi casi, a parer mio, il tradimento non è solo “giustificabile” (anche dall’altra parte… Quanti uomini che, pare, si sentono rifiutati dalle mogli, anche a letto: e che devono fare, farlo ‘na volta l’anno?:))), ma è addirittura auspicabile.
    Purché la traditrice dagli occhi tristi, al rientro a casa dopo la copula col nuovo che PARE VIVO, inspiegabilmente luminosa e allegra, guardi il marito stupito, che sembra dormicchiare sempre, MA STAVOLTA HA GIA’ CAPITO TUTTO e gli dica: caro, è stato bello, davvero. Trascorrere tutti questi anni con la TV e con te, è stata una cosa meravigliosa: perché voi – tu e la TV – siete meravigliosi, ma ora è finita. Ciao!

  • 6022
    LULU -

    Che tristezza, di persone cosi’ ne e’ davvero pieno il mondo. E’ vero non e’ tutto oro cio’ che luccica, ma se poi ha tradire e’ lo stesso uomo/donna arido/a ? Magari facendoti credere che se tu a non dare abbastanza? semplicemente perche’ non sempre cosi’ disponibile a “divertirsi”?! “voglio una casa pulita, una famiglia perfetta(?!) una moglie compagna (marito compagno) perfetta e cosi’ via, soldi, tranquillita’, bella vita….la lista non finisce piu’ e poi se una sera stanca o stanco dalla giornata, dal lavoro dai figli dalla casa hai bisogno di stare li’ nel divano a farsi coccole ti dice…che noia, ma tu sei proprio vecchia dentro, mai una uscita improvvisa notturna, mai che tu abbia il coraggio di lasciare la bambina da sola (di notte magari alle due o alle tre) per fare un salto improvviso ad un pub o qualcosa del genere!!!…e se si sveglia?! “imparera’ a stare sola….” ehi!!!!a matto!!! ma dove accidenti hai il senso della responsabilita’? ….”ti tradisco perche’ con te non mi diverto, troppe responsabilita’….” e allora anche tu a volte ci hai pensato, e se lo facessi anche io?! ma che schifo!!!non perche’ IO MI SENTO SUPERIORE, ma semplicemente perche’ non ne ho neppure la forza, oppure il coraggio…
    Tutte queste storie mi hanno fatto rivivere in prima persona, tutto estremamente vero cio’ che raccontate, a volte non si puo’ essere cosi’ soli in compagnia quanto non lo siamo senza una compagno accanto…
    Non era stato quello che immagginavi, le favole forse non esistono, ma il vivere insieme, l’affrontare i problemi e le felicita’ insieme non significa avere sempre le farfalle nello stomaco, dopo nascono altre cose ben piu’ profonde…i miei nonni ne sono stati l’esempio, una coppia davvero particolare. Lui estroverso, affettuoso, sempre pronto al dialogo, lei piu’ chiusa, meno socievole ma con un cuore grande cosi’…si completavano, si guardavano e si capivano, hanno discusso a volte, giustamente, mai pero’ senza alzare la voce l’uno con l’altro

  • 6023
    LULU -

    senza prevaricare uno la voce dell’altro senza mai offendersi…ed erano tanto teneri quando, gia’ anziani, si prendevano bonariamente in giro e poi si facevano una carezza…adesso lei e’ rimasta sola, non e’ piu’ la donna di prima e’ triste, sempre triste…crede molto e questo sicuramente l’aiuta…e non vede l’ora di andarlo a raggiungere…sapete cosa mi ha detto l’altro giorno?! L’ho sognato, mi ha detto pero’ che ancora non posso andare da lui allora io mi sono arrabbiata, quando mi sono svegliata ho pianto….

    Sapete?! la adoro!!!
    Eppure quando non e’ cosi’, bensi’ il perfetto contrario non e’ sempre facile prendere delle decisioni, soprattutto quelle giuste, giuste per noi, per la nostra felicita’…allora a valte per cercare di farci del bene ci facciamo ancora piu’ del male…forse per andare ancora piu’ in fondo…e poi risalire…un bacio a tutti. Lulu

  • 6024
    max -

    Perchè non riesco a smettere di pensare quanto sia stato pres in giro, perchè non riesco a smettere di pensare a loro che se la stanno “godendo” in tutti i sensi e io invece ho perso tutto, la mia bella casa, il mio cane, il mio gatto, la mia dignità la mia autostima, perchè non riesco ad odiare o almeno a non provare più nulla per una persona che mi ha procurato tante umliazioni e sofferenze,che razza di persona sono, ma come si fà a tirar fuori la rabbia e smettere di autocommiserarsi, non è giusto!! Pensavo che le persone per bene meritassero di essere rispettate e che non gli si dovesse procurare tanto dolore i modo così gratuito. Perchè sono sempre le persone cattive e co pochi valori e principi che hanno una vita “migliore”. Loro non soffrono praticamente mai, non gli importa se creano dolore, hanno in mente solo se stessi e del prossimo non gli importa nulla. 23 anni della mia vita dedicati a lei, amandola rispettadola sempre li vicino a lei in tutti momenti difficili. So che non esiste nulla di eterno, tanto meno l’amore, ma come si fà a non voler più bene ad una persona se questa non ha mai fatto nulla per motivarlo. Avrei capito se lei si fosse innamorata di un altro ma che quest altro dovesse essere prorpio la persona che lei mi diceva non interessargli e che nn dovevo esserne geloso, bhe questo non è voler bene ad una persona, questo è essere stronzi. Dopo qualche mese di distacco è già finita con l’andarci a letto, sempre che on fosse già accaduto prima. A volte vorrei essere come quelle persone, probabilmente soffrirei meno nella mia vita. Ma poi mi dico, che riuscire a guardare le gente negl occhi quando gli parli e non avere nulla di cui vergognarsi e essere una persona giusta e per bene cmq appaghi l’anima.Spero che un giorno io abbia una vita più serena e che al mio fianco ci sia una persona che sappia apprezzare l’amore che do e che sappia cotraccambiare.
    Spero tanto perchè la solitudine non fà per me,voglio una persona da amare, ne ho bisogno.

  • 6025
    alessandro -

    ragazzi questa è la lettera che mi ha scritto la mia ragazza ditemi cosa vi fa pensare……
    ciao amo, che pizze me sto a rompe le palle qua in classe=( mi manki troppo….oggi devo sta pure co mi fratello…me devono sempre mette in mezzo a me! mio fratello mi sta sempre addosso ogni cosa che succede mi c..a, il c…o!!! ma lo sai che ti amo???e pure troppo=) sto bene con te sei davvero importante x me…ti amo pata sei er mejo…giorno x giorno mi accorgo di quanto sei importante e di quanto ti amo=)poppy è piccolina=)nbua al cuoricino a poppy xche nn ce alessandro piccolo insieme a lei=( poppy va scuola buaaaaano scuola si alessandro piccolo=)amo porco d.. qst di inglese non la sopporto è proprio una lagna: bastaaaaa vojo usci da sta skola de ….=(…che palle io ti vojo vede invece se dovemo vede domani=( te vojo bacia amo…vojo stare con te x coccolarti tutto=) pata io adesso vado alla lavagna se sentimo dopo x mess…ti amo troppo…amore mio nn smettero mai di amarti=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)= ti amo tua poppy
    accetto commenti e consigli!!!!vi aspetto baci a tutti

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