La fine improvvisa di un amore
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
14.073 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Ciao Maya,
da quanto ho letto mi sembra di capire che la figura di questo ragazzo faccia per te forse quella dell’amico di sesso maschile ove parlare e confidarti dei tuoi trascorsi passati e sofferenze annesse e parlare pure del tuo presente.
Inutile dire che la diffidenza verso qualunque essere di sesso opposto sia normale, se poi aggiungiamo pure il fatto che non ti ha colpito a livello fisico(ed è sempre un fattore di elevata importanza, sia per le donne come pure per gli uomini se aggiunto all’intelligenza e sensibilità a priori) neppure quello che poteva essere il cosiddetto “colpo di fulmine” non si è di certo scatenato.
Non credere che quanto affermi, nel tuo intervento, sia solo una condizione della sfera femminile, perchè pure quella maschile è in egual misura coinvolta, con gli stessi cardini da te enunciati, almeno che non si scenda a compromessi di rassegnazione del tipo “per non rimanere soli va bene di tutto” ai quali penso che neppure tu scenda, perchè a confronto di tali “canoni” meglio una sanissima solitudine esente da seguenti insoddisfazioni di rapporti, ecco perchè sono pure contrario a chi sarebbe propenso per fattori immediati del tipo “chiodo scaccia chiodo”.
Io la vedo così, poi naturalmente tante teste tante idee.
Anche se non sono una tua amica virtuale, perchè proprio di sesso opposto, spero di averti dato con questo mio intervento un punto di vista analizzando quanto tu scrivi.
Un saluto.
Maxim.
@Markos, quando sento commenti come il tuo ora , capisco che non sono pazza…grazie…ripeto sempre che non bisogna mai lasciarsi andare, che il dolore portandoselo dietro e vivendolo prima o poi se ne esce…non si sa mai per quanto, ma se come hai fatto tu ci si mette d’impegno e ci si sforza di fare qualcosa per noi stessi e si capisce che il passato fa parte comunque di noi ma va collocato nel giusto cassetto…niente è impossibile…persino vedere con gli occhi ben aperti che i bimbi sorridono ancora, che i fiori sbocciano che la vita è migliore di quanto ci sembrava anche pochi mesi fa…gli amici le persone che ci vogliono bene restano e sono quelle che possono aiutarci a stare meglio oltre la nostra buona volontà e la convinzione che magari quella non era la storia giusta….altrimenti come tu dici SAREMO TUTTI QUI!
Bella lezione….anche se ognuno ha i suoi tempi e il suo modo di metabolizzare…la vita continua….si evolve…e noi con lei…
Baci Kate
MAYA: ma dove corri, ma dove vai? 🙂 nel senso: datti tempo 🙂
sono contenta di leggere che sei più serena 🙂
devi fare quello che non ti stressa e ti fa stare bene, mi pare, o no?
che tu non te la senta di lanciarti ora in un’altra storia mi sembra anche naturale, può darsi che non sia il momento, e che comunque l’idea di un “appuntamento” visavì invece che solo telefonico ti abbia mandato un po’ in agitazione, come concetto generale. Però dici che costui non ti ha colpito, e questo è un dato di fatto, se così senti.
Se non ti ha colpito non ti ha colpito. può darsi che ti piaccia conversare con lui al telefono, anche questo tipo di contatto alla lontana con una sorta di corteggiamento, o di scambio con il mondo maschile, ma nulla di più.
Ok (sparo) può essere che ieri lui abbia incarnato le tue perplessità, in lavoro, in rielaborazione, sul mondo maschile, o il tuo bisogno (de panza) di stare sola, ora, e di non lanciarti in eventuali storie, e quindi che sia per questo che tu abbia espresso a voce alta, con lui e a lui, un tuo pensiero in elaborazione.
Però la crisi esattamente per cosa la senti?
se lui non ti ha colpito, se non ti sei sentita a tuo agio, se in quel momento avresti voluto essere da un’altra parte quello è un dato di fatto. Domani chissà, ma quello che hai provato ieri, se senti di averlo provato,quello è.
Non ci si può mica inventare di sentirsi a proprio agio o di farsi colpire da qualcuno. Nè bisognerebbe farsi prendere dalla foga tipo: solo quando qualcuno mi colpirà sarò “guarita”, perché se tu non fossi uscita dalla fine di una storia, con il dolore che sappiamo, probabilmente nel caso tu incontrassi qualcuno che non ti colpisce ne prenderesti atto e basta.
Già, perché richiamarlo?
richiamalo se ne hai voglia.
Non se pensi di aver fatto brutta figura, per esempio. Richiamalo se ti va e basta. sei libera, puoi fare quello che vuoi, quello che senti.
quello che ti fa stare bene.
tu hai percepito “un mostro” dici… ma in che senso?
“cosa ti costa rivederlo…”… ecco, mettiamola così, che proprio non dovrebbe costarti, che dovrebbe essere un piacere, un qualcosa che senti parte della tua serenità e benessere, di per sè, vedere una persona, il domani non si sa, ma nel presente è così, e non una sorta di sforzo fatto per uno scopo, che sia pure quello di dimostrarti qualcosa…
detto ciò può essere anche che sentiamo il bisogno di fare una cosa per provarci qualcosa, a noi stessi… però quello che volevo dire, insomma, è che nessuno ti corre dietro, nessuno ti mette fretta… se vuoi lo chiami, sennò no. La risposta certamente ce l’hai dentro di te. ascoltati, ma con calma e amore e cercando il tuo stare bene.
MARKOS: mesi fa quando mi sono capitati due lutti ne ho parlato con le persone più prossime, anche perché alcune erano coinvolte, ma una cosa che de panza – oltre che per mia naturale riservatezza – ho scelto è stata di non dirlo quasi a nessuno o di parlarne, ma senza enfasi (ripeto, ciò ovviamente non con le persone più più prossime… mi sono sfogata e ne ho parlato eccome, con loro). Può sembrare strano, forse, e non centrava con il discorso di mettere una maschera o di non dimostrare la sofferenza. Era semmai un modo (ed è) per stare nella vita nel modo più quotidiano possibile. I miei amici mi hanno anche protetta e coccolata – senza farmelo pesare e senza che io, da parte mia, me li “mangiassi”- e hanno anche accettato che avessi la caviglia storta, ma al contempo il patto era “normalità”.
Quella per me era importantissima. Pur vivendo il dolore. dandogli spazio. Non so se mi sono spiegata, comunque volevo dire che sono d’accordo con te. Credo che stare nella quotidianità – mentre comunque rielaboriamo certo le cose dentro di noi e le condividiamo con chi scegliamo di farlo – seguendo il nostro ritmo, anche con degli “eremi” qd ne sentiamo il bisogno, ma partecipando al mondo,lasciandolo entrare in qualche modo, ci aiuti a guarire, a non implodere.
Un grande bacio a tutti :DDD
è ovvio che purtroppo nonostante siano passati 61 giorni la mattina a volte mi sveglio piangendo, più che altro mi mancano le attenzioni, coccole, messaggi, i baci i sorrisi le chiamate, sentirmi importante per qualcuno, quando vorrei già esserlo per me stesso.
è dura il eprcorso soprattutto quando come me non si ha una vera ragione nei fatti che ti accadono, MAGARI mi avesse detto ho un altro, o sono ricaduto nel tunnel della cocaina, oppure guarda a me piace fare sesso con tanti ragazzi, scusami ma non riesco a resistere, o sono veramente malato di x y e z e non ti voglio accanto. ma tutt’ora la mia domanda rimane : come puoi pretendere di dirmi nons ento più niente perchè è così, e io ti devo credere dopo tutto questo?
daiiiiiiiiiii, chissà cosa nasconde, ma non fate come me di affidarvi a CARTOMANTI o raba simile, ognuno dice la sua, non dico che mentono però le carte i tarocchi in pochi minuti non riescono a interpretare la vostra storia, a me c’è stato chi ha detto che ha un altro, chi che è confuso perchè si è stancato, chi mi dice che torna chi no,….
la verità non la sa nessuno, neppure lui perchè la mente umana è troppo complicata da analizzare…e poi non voglio farlo tornare grazie ad un rito…
e comunque ormai mi sto facendo la mia vita, certo mi da FASTIDIO essere di nuovo single, da morire eprchè finalmente avevo qualcuno accanto…
ma che fare? più di piangere e essere nervoso non posso.
quindi sempre con più forza piano piano cerco di uscire dal tunnel…
nessuno di noi sa come andrà a finire, nel passato c’è stato un legame intenso e forte poi si è interrotto in un solo giorno. manco lui mi potrà dare la risposta, e se me la darà quel gorno sono convinto che sarò io a dirgli: NON SENTO NULLA. ma almeno non dirò: PERCHè è COSì PER ORA. ma gli dirò: mi ci hai portato tu, io un perchè te lo do.
e comunque merito di meglio…non epr modestia ma era troppo vuoto, cioè era pieno di me perchè si era annullato per me, ma di suo c’era poco.
MARKOS: forse la magia esiste, ma credo non sia quella che si trova dai maghi o nelle carte. Credo sia nella vita. E dentro di noi. E, certo, anche nelle emozioni buone che possiamo vivere con gli altri.
Ad un mago preferisco uno psicologo, semmai, o comunque le potenzialità che abbiamo dentro di noi, la scoperta/riscoperta delle nostre risorse.
Perché lo psicologo non ti dice che può cambiare gli eventi e il mondo, non ti consola dicendoti che lui o lei tornerà, o che pagando potrai cambiare gli eventi che ti dispiacciono. Non ti dice cosa sarà il futuro (ammesso che un mago lo sappia) in modo da togliere anche il piacere della scoperta o della lotta. Non ti dice che chi ti ha fatto male pagherà perché gli accadrà qualcosa di brutto. O che ti sta accadendo qualcosa perché qualcuno ti ha fatto il malocchio. Che sono tutte forme di dipendenza. Dipendenza dal mago, nelle cui mani affidi la lettura, del presente o del futuro, il risolvere le questioni esterne al posto tuo, il dover darti soddisfazione. Dipendenza da quell’esterno, perché deve cambiare per darti soddisfazione, per calmare le pene o per farti sentire più forte o meglio. Dipendente da chi ti vuol male e che potrebbe incidere sulla tua vita avendoti fatto il malocchio (mi fa pensare alla sensazione che ti dà lo stalker… che riesce a farti sentire controllato a distanza, sempre…). In sostanza si paga per tenere vive delle dipendenze. Questo il mio punto di vista. Di sicuro chi vive un momento di profonda fragilità è molto esposto alla dipendenza.
Questa la mia opinione.
Di una che peraltro ha una forte spiritualità e che ha trovato anche risposte nei sogni. Ma non risposte preveggenti. Risposte che l’inconscio elabora. Credo pure che siamo bestie, in fondo, e che il nostro istinto ci porti a vedere e sentire in maniera molto immediata, e semplice, di quella che a volte la nostra ragione strutturata ci permette di cogliere, e che tra gli esseri umani possano esserci connessioni fortissime…
e che è vero che ci leggiamo in faccia molte cose, a livello istintivo, e che anche tra sconosciuti può accadere, perché, come le bestie, cogliamo i segni della rabbia, della tristezza, di apertura o chiusura in chi ci sta di fronte. Paradossalmente a volte è più facile coglierli in qualcuno che non conosciamo, che incontriamo una volta, che in chi vediamo tutti i giorni, perché nei confronti di chi vediamo tutti i giorni o ci vede tutti i giorni entrano in gioco anche le aspettative, o il razionale “ti conosco” o la ricerca spasmodica di un segnale, in un verso o nell’altro. C’è gente che per molto tempo non vede. Non vede perché non è attento, o perché vedere gli arreca dolore, paura, senso di impotenza.
Credo alle coincidenze, credo al fatto che siamo predisposti a volte a volte a notarle, a dare loro un valore piuttosto che un altro. Credo che possiamo coltivare un bellissimo rapporto con chi non c’è più, su questa terra, e che sia perché queste persone sono effettivamente in contatto con noi o perché le portiamo noi dentro di noi credo che la cosa importante sia sentirle accanto. Credo che ci siano molte cose che non hanno una spiegazione, non la sappiamo, ma che valgono per quello che sono. Ma credo che molto, il più, nel modo in cui guardiamo la vita e quello che ci accade, e che non possiamo cambiare, dipenda da noi.
L’essere umano, che da quando è arrivato su questa terra, ha sempre dovuto fare i conti con un esterno incontrollabile (che siano le variazioni meteorologiche, i sentimenti altrui, le loro motivazioni, le perdite e le malattie) ha sempre cercato un modo per controllare la realtà, che è in continua mutazione.
Più coltiviamo un centro sano dentro di noi e meno ci sentiamo in balìa, forse. Forse quello è il segreto. L’unico.
MAXIM: io al chiedermi se una persona pagherà preferisco vivere il fatto di stare bene io. Nel momento in cui non mi chiedo più se pagherà (è umano, ovvio, Maxim) anche quella dipendenza cade. A risparmio energetico, anche
Luna. Condivido perfettamente il tuo pensiero. La magia è sicuramente dentro di noi. Dentro alla nostra vita. Così come dentro di noi ci sono tutte le domande e tutte le risposte.
Spesso tutto è coperto da un tendone spesso come quello dei circhi. Un tendone grosso, spesso, pesante che ci impedisvce di guardare oltre e di fare chiarezza dentro di noi.
Ma ogni tendone ha un varco. Quel varco si può si oltrepassare e, finalmente, guardare oltre.
Guardare anche oltre al rancore, Maxim.
E non è buonismo, sai…..il rancore è umano, è plausibile, è persino dovuto in molti casi.
Ma ci avvelena. Avvelena le nostre esistenze e ci porta via troppa energia.
Il rancore è una catena che ci tiene legati ad un passato che non dobbiamo dimenticare ma neppure vivere e rivivere tutti i giorni al posto del nostro presente.
Il rancore fa male a noi stessi e non a loro (bè…a meno che un attacco di rancore non ci colga mentre siamo al volante e loro stanno attraversando la strada….)
Ci hanno fatto male, molto male. E’ vero….ma continuando a pensarci e a ripensarci, a odiare, a maledire, a rimurginare accidenti su accidenti possine ammazzà continuiamo a stare male ma questa volta per mano nostra.
Maya, anchi’io penso ‘ndo corri??
Secondo me sei stata colta da un legittimo attacco di paura di reinfilarti in un sacco dal contenuto ignoto (Amore?Dolore? Amore e poi dolore?). Ma se il tuo stato d’animo è ancora (e legittimamente) questo perchè correre ad infilarti in una situazione la cui gestione ti da ancora ansia?
Una bocca non parte a parlare da sola…..parte se c’è una vocina dentro che la usa come amplificatore. Nel tuo caso (credo) per dire “aiuto aiuto allarme allarme paura paura”
E quella vocina, (opinione mia) ti sta dicendo anche di prenderti ancora un pò di tempo e un pò di spazio per riconciliarti con te stessa, il mondo, il mondo maschile e per capire che il sacco ha si un contenuto ignoto ma è comunque un sacco aperto da cui potrai zompare fuori
con la velocità di un podista se avrai l’energia, la forza, la tranquillità d’animo per capire che ti eri infilata nel sacco sbagliato.
Markos….vedi sopra. Dentro di noi ci sono tutte le domande e tutte le risposte che ci riguardano. Dentro ai “nostri” ex….idem. Ma non credo possa essere un mago o un cartomante che con un rito faccia sì che le reciproche domande e risposte si incontrino e si incastrino….
Questo sta alle persone, alla loro onestà interiore, alle loro paure, alla loro vigliaccheria, al loro egoismo, alla loro voglia di farlo, a tanti troppi elementi che non è detto si combineranno mai.
E se ciò non accadrà……amen! Cosa dobbiamo fare? Crepare per una risposta andata persa?
Col fischio!!!!! Io ho bruciato più di un anno della mia vita per una cavolo di risposta andata persa…..
Un grande dolore può destabilizzare, è come se ci portasse via il nostro centro e perdiamo l’orientamento, ci sentiamo spaesati, persi.
La voglia e di sedersi mentalmente (e de panza) perchè a seduti (per terra!!!!) non si cade.
Ma è meglio, molto meglio andare alla ricerca del nostro centro perduto e rimetterlo al proprio posto per poterci costruire o ricostruire intorno il nostro equilibrio.
E poi ripartire….perchè la nostra vita è talmente immensa che non abbiamo bisogno di vivere quella degli altri…. sopratutto di quelli che se ne vanno e che nell’andarsene ci abbattono come piattelli al poligono di tiro e neppure di quelli che (a volte) restano ma solo perchè “una cameriera così….e quando mai la troverò più….”oppure “un salvadanaio così…..buono, paziente e generoso……..hanno perso lo stampo, me lo tengo stretto!!!”.
E darci da soli le risposte che mancano all’appello…..
……Inchia…quasi le otto….azz…..gli amici a cena…..scappo
Ciao Naty. Spero che tutto sia un pò più ok!!
Un bacione a tuttituttitutti!!!!!
Ciao a tutti,
analizzando comunque i vari post presenti nel sito si dovrebbe giungere alla conclusione, vera, che vale ancor più in questo scorcio d’inizio millennio e varrà sempre più, visto il crescente andazzo evolutivo(involutivo) dell’essere umano ovvero:
“La vita null’altro è che una grande vasca di solitudine scandita, ogni tanto, da sprazzi di compagnie dolenti, perchè finalizzate solo ad aumentare il proprio ego e narcisismo conquistatorio (dell’altra/o) che lasciano solo un’ulteriore e sempre più crescente chiusura nella propria solitudine, in fondo l’unica fedele compagna ed amica di tutta la vita.”
D’altronde anni fà inventarono i famosi prodotti usa&getta, non da meno, ne facciamo parte pure noi perchè esistono quelli che appartengono alla categoria “usa” e quelli che fanno parte della categoria “getta”, però bisogna dire che esistono pure appartenenti a tutte e due le categorie, un pò usano e un pò gettano, a seconda della situazione in cui si trovano.
“Beati gli ultimi perchè saranno i primi”…balle! sempre e solo i primi del subito sono quelli che stanno meglio, ci facciamo sempre delle “illusioni vendicative” che certa gente “scoppi”, ma caso strano e non si sà come sono sempre e solo loro a cavalcare l’onda, mentre noi restiamo a leccarci le ferite, sembra che la fortuna guardi in una parte sola…così è! Ci si può sempre rifugiare in qualche attività artistica, pittura, musica, teatro, ecc…sempre che non falliscano le ditte produttrici di pennelli, colori, tele oppure quelle degli strumenti musicali oppure non chiudano anche le compagnie di teatro semi-professionistico, questo solo perchè la sig.Fortuna ha gli occhi sempre dalla stessa parte.
Depressione questa?
Per nulla, per adesso i locali dove ho ripreso a suonare non hanno ancora chiuso, ma viste le rotture di balle delle varie ASL sui livelli sonori…
….Oggi infatti pure suonare è difficilissimo e dico suonare non fare il “cambia cd&mixare”, visto che di questo termine se ne sono appropriati la categoria dei DJ, termine che invece dovrebbe essere solo ed esclusivamente di chi si è “sorbito”, ma con piacere estremo anni e anni di studio, anche se poi ha piantato tutto lì per dedicarsi alle varie compagnie ” a tempo determinato” debbo dire, che hanno scandito piccoli sprazzi della mia vita, rinunciando quindi a questa “seconda attività” professionale per dare tutto me stesso…
Risultato?
Eccoci qui riuniti in questa “grande vasca”
Passando per il discorso di instaurare nuove conoscenze, meglio stendere un velo pietoso, in quanto resti fermo il cardine, anche se da tutti nascosto, ma di considerazione estrema specialmente da parte della donna, che chi è stato abbandonato vuol dire che è uno scartato, peggio ancora in una relazione matrimoniale dove ci sia pure la presenza di una figlia(della moglie) e l’uomo rappresenti proprio lo scarto, questo è il “massimo” che si possa ottenere perchè vuol dire che lo stesso, agli occhi degli altri, non era in grado di sopperire ai fabbisogni della famiglia in generale, perchè in fondo è questo il pensiero che ne scaturisce.
Perdita della propria autostima?
Della mia neanche a parlarne, su questo non ci piove e se la società fà schifo, perchè pullula di gente che fà ribrezzo, non è di certo colpa mia, però debbo constatare che d’altronde sono solo loro quelli che cavalcano l’onda, cerchiamo almeno noi di rimanere non dico tanto, ma almeno a galla e con meno problemi possibili fra le balle, comprendendo in questi ultimi pure quella bella marea di gente senza senso, superficiale, inutile e velenosa allo stesso tempo.
Semplici contatazioni di fatto.
Maxim.
ma infatti luna non ci credo perchè più che altro non possono spiegare tutta questa strana situazione.
oramai ha preso la sua folle scelta, la scelta di andarsene epr una sua strada improvvisamente tra pianti malattie strane forse inventate un altro ragazzo e tanta disperazione e depressione dentro di lui. e di questa storia io ormai ho lottato fino all’infinito.
ma ragionandoci, io gli avevo chiesto più volte pausa, più volte provocavo la litigata, la gelosia e nessuna risposta ricevevo, perchè? perchè di se metteva pochissimo, solo piccoli sprazzi, non mi faceva appassionare a se come io ho fatto con lui..
quindi chi amavo? il riflesso di me stesso, amavo chi avrei voluto amare, amavo ciò che avrei fatto io epr me, ma non amavo un’altra eprsona, ma il concetto di coppia, di sicurezza stabilità affidarsi ad un altro, ma senza confronto paragone o competizione ma solo me stesso con un contorno di lui sempre presente con le promesse di amore eterno e compagnia sempre presente…
ma è questo ciò che voglio veramente? uno zerbino da comandare senza personalità? paura del confronto forse ? si sicuramente, ma non l’ho schiacciato soffocato o trattato male ma sonos tato sempre me stesso : onesto sincero e trasparente con i miei alti e bassi nervi e calma che gli trasmettevo senza nessuna remora o finzione al fine di essere sempre ciò che ero, mentre lui era la perfezione e la gioia: un angelo? già ma quanto c’era di vero in quest’angelo da rompersi e volare via in una notte? molto poco forse o forse troppo ma subito e a tempo.
quindi oramai ho imparato molto, mi manca, ma mi manca il concetto di compagnia e amore che mi dava ma non mi manca lui in quanto lui…lo sto superando perchè anche se è dura vorrei accanto uno che non mi schiacci non abbia una personalità forte come la mia, ma l’abbia almeno un minimo…per capirci discutere confrontarsi dare e ricevere..
è bello vivere di solo amore ma per uno come me che cerca stimoli e novità stanca e non basta. bacioni
magari sarebbe finita lo stesso ma la rabbia è che ha messo lui il punto, che era proprio quello che diceva che ero la sua ragione di vita, mi ha portato in cielo e poi mi ha fatto cadere di botto…
ormai sto cambiando los ento è difficile ma ce la devo fare a sconfiggerlo e tenermelo come bel ricordo perchè mi ha dato ciò che volevo ma che adesso non vorrei più perchè vorreie ssere più esigente.
servono le esperienze …servono
MAXIM: non lo so… io non ce l’ho una visione così negativa, neanche della società. O meglio, non ce l’ho così ad ampio raggio. E fidati che obiettivamente di schifezze ne ho viste. Ma non credo che sia tutto una schifezza. Perché ho visto, e vedo, anche cose buone tutti i giorni.
Vedo per esempio persone che lavorano per prendere la paga, anche nel sociale, sì, ma anche persone che lavorano nel sociale di cuore.
E se è vero, sicuramente, che ci saranno dei superficiali che se la vivono alla grande (come peraltro dei superficiali che si sentono super profondi e se la vivono male…), e dei vampiri che continuano a cambiare solo collo da cui succhiare, o che succhiano un collo che continua a prestarsi a farsi succhiare… e sarebbe bello che nessuno succhiasse neanche dal collo che inconsapevolmente si presta, be’, io credo che tendenzialmente chi ha delle dinamiche di m… difficilmente se la vive benissimo e si crea relazioni serene e felici.
Ma questo, vedi, non lo dico in senso vendicativo.
Penso semplicemente che se uno ha delle dinamiche di m… ce le ha, e quindi vive secondo quelle dinamiche.
E potrà pure trovare dei colli da succhiare, dei colleghi da incu…, ecc ecc, ma alla fine quello che è solo è lui, il vampiro, che si tiene le persone avvinghiate a sè attraverso la forza, la paura, non attraverso l’amore. Perché l’amore dovrebbe essere un qualcosa con una porta aperta in cui una persona sceglie di restare perché sta bene (bene, intendiamoci, anche nei momenti difficili, ma intendo dire sentendo una pulsione costruttiva reale nel rapporto, che autorigenera le energie e i sentimenti) non perché ha paura che fuori sia peggio, o perché qualcuno gli punta una pistola o perché punta una pistola.
E sarà sicuramente vero che più si diventa grandi e più è difficile, che c’è in giro molta superficialità, che la gente sa essere e diventare bella stronza, che ci sono i manipolatori, i falsi, gli ipocriti, coloro che vedono il mondo come usa e getta…
ma non sono d’accordo con questa visione, che mi pare nichilista:
“La vita null’altro è che una grande vasca di solitudine scandita, ogni tanto, da sprazzi di compagnie dolenti, perchè finalizzate solo ad aumentare il proprio ego e narcisismo conquistatorio (dell’altra/o) che lasciano solo un’ulteriore e sempre più crescente chiusura nella propria solitudine, in fondo l’unica fedele compagna ed amica di tutta la vita.”
ho, sinceramente, una visione non so se più ottimista, ma certamente più aperta. E te lo dice una che scrive su questo forum anche per “combattere”, come può, nel suo piccolo, le molestie psicologiche e morali, e quindi una che sa che lo schifo e la violenza esistono eccome.
è vero che per tutta la vita abbiamo noi stessi, in primo luogo, e anche la nostra solitudine, che peraltro è anche sacra, alle volte, e a volte dolente.
è vero che incontriamo molte persone durante la vita, alcune buone per noi, altre meno, alcune che danno e a cui diamo, e altre tese al togliere, o a cui togliamo (nessuno è un santo, neanche la persona più profonda e corretta), ma non credo che i rapporti si fondino tutti sull’egocentrimo e il narcisismo. credo che i buoni rapporti si fondino sullo scambio. e ne conosco.
non credo al buonismo intrinseco dell’uomo (inteso come essere umano) ma credo anche che l’essere umano sia capace, in generale, di essere mosso da sentimenti e non solo dal calcolo. Un essere umano “sano” di solito unisce intelligenza razionale ed emotiva.
peraltro non credo neppure che le forme d’arte siano dei palliativi, credo che se fanno parte di noi, e sono forme della nostra espressione, non ci sia motivo per cui dobbiamo metterle da parte quando amiamo qualcuno, non a forza almeno, se non per scelta de panza. Anche perché di solito, se amiamo qualcuno, e quel qualcuno ci ama per ciò che siamo, non vuole toglierci una forma di espressione che ci somiglia, perché non pensa di farci staccare… un braccio a dimostrazione del nostro attaccamento.
luna hai letto il mio ultimo post?
il concetto che non mi va giù non è tanto l’abbandono e il tradire le promesse ma l’escludermi di punto in bianco tra un: ti amerò epr sempre, un pianto interminabile, un: non voglio che tu soffra per me, e un: stai lontano che mi fais tare peggio…al momento è così, perchè? eprhè così, addio? no per il momento! mi tradisci ? no. ti curi veramente? non sono tenuto a dirtelo. cosa mi nascondi? ti ho sempre detto la verità…e no! la verità è che sei depresso, vago incerto che finalmente con me ti stavi incanalando verso una strada concreta fatta di sogni speranze ma anche progetti concreti e attuabili con grande sforzo, non tuto si risolve con i soldi o con la droga ma questa storia e la vita richiedeva una concreta lotta alla quale forse lui non si è sentto pronto tanto da scappare con il bottino.
un giorno crescerà guarirà da questo stato e si renderà conto che sono l’unico che non l’ha usato epr sesso soldi o compagnia…l’unico eprchè il resto lo sfrutta solo e lui si fa sfruttare senza ribellarsi, alla famiglia e agli amici.
mah…sono sempre più sconvolto!
“in quanto resti fermo il cardine, anche se da tutti nascosto, ma di considerazione estrema specialmente da parte della donna, che chi è stato abbandonato vuol dire che è uno scartato”.
Ciao Maxim.
come donna posso smontare (in parte) la tua opinione confermandoti che tante di noi (non tutte ma tante tante) di fronte all’uomo abbandonato scatta come una molla all’acchiappo del tipo al grido di “io ti salverò!”
A volte solo per amicizia, a volte per attrazione, a volte per amore ma quando accade è sicuramente non per pietà ma per aver intravisto (meritatamente o no) gli estremi del “bullismo” nei confronti di persone che per default da istinto materno diventano immediatamente splendide, meravigliose, ineguagliabili (salvo poi dimostrarsi il perfetto contrario…..).
Quanto al resto dell’e-mail scusami se mi permetto…..ma mi sembra che il male che non permetti alla perfida massa di farti te lo stia facendo da solo chiudendoti dentro ad un bozzolo di distacco a (mi pare) 360° dal genere umano che ti allontana dal male ma anche da ciò che di bello, normale, tranquillo, può esserci (oltre alla musica, agli eventi culturali etc….).
Ebbene si! I bastardi sono tra noi. E una volta stabilito ciò abbiamo già fatto il grande passo avanti di non credere che siano tutti angeli caduti dal cielo pronti ad acooglierci con un fiore in manoc
Ma vivere nello sprezzante distacco mi pare controproducente. Anche perchè nel momento in cui pensi all’ infima massa sia pure per pensarne male automaticamente ti ci riavvicini e le consenti di entrare nel tuo profondo e generarti scazzo.
Così si genera l’assurdo in cui la massa ti fa male ma neppure ti è venuta a cercare….ti sei fatto male da solo.
“La vita null’altro è che una grande vasca di solitudine scandita, ogni tanto, da sprazzi di compagnie dolenti, perchè finalizzate solo ad aumentare il proprio ego e narcisismo conquistatorio (dell’altra/o) che lasciano solo un’ulteriore e sempre più crescente chiusura nella propria solitudine, in fondo l’unica fedele compagna ed amica di tutta la vita.”
….. E la peppa! Che concentrato di negatività! Sicuro che ti faccia così bene?????
Ciao ciao. Un abbraccione!
A volte il dolore, l’esperienza negativa ci fa vedere davvero tutto nero. E’ capitato anche a me a volte nei momenti passati, quelli piu’ terribili, di credere che il mondo fosse solo pieno di spazzatuta.
E’ una reazione al dolore, alla sofferenza che ci ha spezzato il cuore, alla rabbia che ci esce dalla bocca, dal naso, dalle orecchie…poi passa, almeno per me e’ stato cosi’, Luna ha perfettamente ragione. Non tutto il mondo e’ mosso solo ed esclusivamente da calcolo. Io non lo sono mai stata, non credo di essere una mosca bianca, qualcun altro sicuramente c’e’. Forse abbiamo avuto la sfortuna di incontrare la mosca velenosa, che ci ha in qualche modo fatto ammalare, ho perche’ come me glielo ho permesso, nonostante l’evidenza, chi in realta’ lo ha scoperto come un fulmine a ciel sereno. Fino a che vedremo tutto nero, fino a che penseremo alla vendetta, inutile tra l’altro perche’ farebbe del male solo a noi, non saremo disposti a “guarire”. Si perche’ proprio di guarigione si tratta, e come tale dobbiamo averne cura. Giorni di convalescenza, chi piu’ lunghi chi piu’ brevi, in base alle difese che ci sono rimaste dopo una relazione, quindi molto soggettivo.
Una mattina ci svegliamo con la voglia di riprenderci, ci rendiamo conto che il dolore ci ha reso ciechi e sordi, davanti a tutto e a tutti. Allora ci facciamo “violenza”, una violenza finalmente positiva per noi e andiamo avanti, certamente non con allegria sfrenata, ma con voglia di ricominciare, ricominciare da noi.
Anche io non credo al buonismo in generale, ma forse possiamo vedere del buono anche negli altri, se lui/lei, se il datore di lavoro o il vicino di casa e’ un emerito str..o, questo non significa che lo sia il mondo intero. Io faccio passi da lumaca per la mia guarigione, ma li sto facendo, grazie anche alla mia terapeuta. Non vedo l’ora che passino i giorni per tornare da lei la volta successiva. Sapete perche’?! Mi lascia dei compiti ai quali devo provvedere, compiti che mi aiutano
(continua da sopra) a conoscere anzi a riconoscere me stessa. La parte di me che non ritrovavo piu’ che avevo perduto con la mia storia. Devo dire che non mi faccio piu’ schifo come una volta. I ricordi ci sono, a volte, non importa. Ce ne sono sempre meno, adesso passo intere giornate senza pensare a quello che ho perso (per fortuna l’ho perso…), arrivo alla sera e scopro di aver passato una giornata serena, e’ questo cio’ che voglio. Voglio tornare una persona serena, voglio apprezzare ogni attimo della mia giornata, anche le discussioni sul lavoro, si perche’ finalmente sono viva, voglio apprezzare ogni attimo della crescita della mia meravigliosa figlia (per le mamme ogni figlio e’ meraviglioso…). L’avevo trascurata, mi sono persa anni della sua vita, semplicemente perche’ accecata dal mio dolore…..una bacio
…scusatemi degli ORRORI di ortografia, e’ stata la fretta di scrivere e la presunzione di non rileggere….eppure a scuola non ero cosi “asino” in italiano…..beh forse l’eta’ mi ha proprio riririncoglionita!!!
Perdono, LULU.
Ciao Markos.
E’ dal 31 Marzo 2008 (1 anno e passa….)che aspetto che lui FORMALMENTE mi dica addio e mi fornisca una sorta di motivazione. Si è dimenticato di dirmi addio, si è incazzato quando gli ho chiesto qualcosa.
Ho sofferto come una bestia e alla fine ho fatto come l’Angelina della canzone di De Andrè, quella che “chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria” (bellissima quella canzone….).
Anzi aspettavo….
Nel senso che ad un certo punto ho smesso di rastrellarmi il cervello con tremila perchè.
Ho capito che non avrei avuto un gran beneficio da una risposta ma in compenso avrei avuto tanto malessere dal ripetermi continuamente la domanda…..
E come dicevo ieri…..alla fine ho optato per vivere e per rispondermi da sola!
Quella risposta……era già dentro di me.
Bye bye.
bè lo so le risposte ai mille miei eprchè non li troverò mai non saprò se ha fatto così per tradimento condizionamenti familiari droga un ex o si è stancato è depreso è malato boooooooo…ma alla fine più ci penso e più ho capito che non è a lui che devo pensare ma a me rispetto a lui, a me che avevo trovato ciò che volevo ma che comunque non mi bastava perchè era vuoto inerme morto, era una brocca che ho riempito e mi auto versavo, ovviamente non si può vivere senza acqua…ma finita una brocca ne inizia un’altra.
mi spaventa il futuro, mi spaventa l’estate che arriva e lui non è quì a darmi compagnia e sapeva quanto soffro d’estate, non è quì per i nostri progetti. è vero piango ancora perchè mi manca, ma ormai mi manca più il concetto del doppio che la singola persona…non so se mi spiego!
morto un papa se ne fa un altro?si chiude una porta e si apre un portone?dopo una caduta c’è una sorpresa?
BENE io ci credo!
credo nel fatto che forse mi emritavo di meglio, credo nel destino che me lo ha messo davanti epr farmi crescere, credo al caso alla follia e alla ragione che mi hanno portato a ciò..sono un credulone ma l’unico su cui vorrei cominciare a credere sono io!
eppure l’avevo fatto dopo la depressione mi ero sollevato, ma poi arrivò lui così angelico e pian piano mi ci sono FIDATO, per poi essere scaricato come BELLA in NEW MOON, senza un perchè con tanti ma e un enorme mistero irrisolto.
chi lo sa la vita cosa mi riserva, ma sento che a breve qualcosa mi succederà di bello, non so cosa sia ma penso che stia arrivando!
mi sono reso conto che TUTTO è POSSIBILE, BASTA CREDERCI. può essere che tra un anno torna e io lo rifiuti, può essere che domani divento etero, può essere tutto e nulla, ma di certo voglio ricominciare a lottare per me e i miei ideali,mi ricompro la corazza e scendo in campo!piango ma lotto!
LUNA LULU LILY KATE non sapete quanto è bello leggere i vostri mess, segretamente mi sono affezionato a voi!!!!
vedrete un giorno saremo fortunati!
LULU: @scusatemi degli ORRORI di ortografia, e’ stata la fretta di scrivere e la presunzione di non rileggere….eppure a scuola non ero cosi “asino” in italiano…..beh forse l’eta’ mi ha proprio riririncoglionita!!!
o forse, che dici, più che presunzione di non rileggere è stata la panza a scrivere, e chissenefrega dell’ortografia, visto che il messaggio vale di più, valgono di più i pensieri che la forma perfetta. Infatti qui non siamo a scuola 🙂 e nessuno si offende anche se l’ortografia o la grammatica vacillano.
Magari, semplicemente, proprio perché sei una precisa, qua ti molli, e te ne freghi un po’, e una parola che va per i fatti suoi ti ricorda quanto è bello anche fregarsene e saper sbagliare. Leggerezza, tutta panza. Peraltro anche gli editors e i correttori di bozze, che guardano ogni parola con precisione chirurgica, a volte sbagliano. E l’asinaggine non centra. A parte il fatto che nessuno, neanche mister Garzantello, conoscerà l’ortografia di ogni parola. Personalmente non ho fatto caso se ci fossero errori o no, perché leggevo de panza, e non ho registrato. E di sicuro non sono andata su a controllare 😉 chissenestrafrega :DDDD
MARKOS: reciproco 🙂 sì, sì capisce cosa intendi riguardo il fatto che ti manca… il doppio.
Ma proprio perché ti manca il doppio, e te ne rendi anche conto, ragazzo intelligente quale sei 🙂 proprio per questo prendere le distanze da una storia che – pare, dico pare! – aveva anche un nonsochè di dipendenza, magari in questo momento male non ti fa 🙂
per ricaricare le batterie del TUO essere singolo che, dici, cerca un rapporto alla pari. senza ruoli troppo fissi, senza angeli o demoni, senza chi riempie e chi si fa riempire, e senza chi magari fa le bizze di carattere e l’altro sopporta, senza uno che trascina e l’altro che si fa trascinare. Nelle coppie ci si compensa, è vero, ma se scorgi troppi ruoli fissi magari questa cosa è un bene che l’hai notata 🙂 – sto crollando dal sonno, zzzzzz
Ciao Markos.
L’essere in uno spazio virtuale in cui si è ciò che si scrive e descrive e non il prodotto di ciò che la gente (nel bene o nel male) pensa di te per centomila situazioni che magari non puoi gestire (il nonno libertino, il prozio matto etc) o per situazioni su cui non puoi intervenire più di tanto (l’essere alti un metro e quaranta piuttosto che due metri e dieci….) rende più liberi e forse più avvicinabili….
Anche io mi sono affezionata a tutti ma proprio tutti voi che zompettate per questo forum con il vostro bagaglio di esperienza, di domande e di risposte.
Un bacione a tutti!